Poesie di Francesco Albino


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Fuoco di gentilezza
L'esser umano si sveglierà
Sol quando riscoprirà la gentilezza
Questa è l'unica amorevole verità

Batteria
Hai sapor di lontane tribù
Un magico suono è in te
Un armonia potente e vibrante

Dolcemente con vigore
Percuoto le tue pelli
Ricercando a profusione

Un unità di battito con il mio cuore
Con fanciullesca allegria
Mi dedico a te oh batteria!

Spirito vivo
A testa alta passeggia in citta'
guarda dritto l'avvenire
di ogni cosa vuol gioire

non teme niente
si immerge nella gente
con spirito vivo e furente

della vita ha rispetto
tutto il mondo e' il suo tetto
non ha nazionalita'

il suo credo e' la liberta'
con liberta' ama
con liberta' si prodiga

con liberta' a ogni cosa si dedica
credendo nella bonta'
con la spada dell'ardire lottera'

Manto stellato
Cammino come un lieto pellegrino
e alzando il viso noto il manto stellato
una brillantezza che mi irradia

il bagliore, dei tuoi occhi amore mio
mi ricordano quel manto stellato
gioioso della notizia del nostro cuore ritrovato

come posso non amare la vita ora che ti ho riscoperto
come posso non darmi alla festa sfrenata ora che ho rivisto
la fanciulla da tanto tempo agognata.

Spero con tutto il cuore che il nostro possa essere
Un lungo e felice amore

Che cos'e' la vita
Che cos'è la vita?
Una lunga attesa della dipartita?
E' un preludio alla magnificenza

E' un artistica fuga
Un sublime minuetto
Un requiem, un andante, un lento

Un passo verso l'infinito
Un cammino per l'assoluto
Un acerbo frutto

Che con il sopravvivere marcisce
E con la lotta si insaporisce

Eloziamo il prezioso
Oziamo, costruendo valore
Che come un faro ai posteri possa portar fulgore

Senso della vita
Il mio senso è incerto
È come un naufragio
E io devo essere il capitano

Coraggioso, vivo
In nome della lotta
Non devo mai cambiare rotta

Anche se la tempesta dentro me
Non cessa

Devo prendere il timone
E condurre la battaglia
Fino alla fine

Arcaica civilta'
Ci sarà una dimensione
Dove il giudizio non è l'unica soluzione
Dove si potrà camminare a piedi scalzi

Senza di nessuna cosa alterarsi
Dove regna la quiete
E il germoglio dell'amor si miete

Esiste un mondo dove il lusso e la povertà
Saranno solo ricordi di una arcaica civiltà

Uccell di passo
Odo gli uccellini cinguettar
E come loro nella maestosità del cielo vorrei librar

Aggrappato a un ramoscello
E dedicar alle genti di passo
Il mio canto più bello

Rallegrare i bambini con il mio passo
Volare, sognare mai basso

Il poeta
Chi è il poeta?
È un delicato profeta
Chi lo sa

Da colore alla sua anima
E la esalta con spiritualità
I versi sono i suoi sorrisi

La poesia è una metafisica bizzarria
Libera autentica
Che non deve seguir doveri di metrica

Sogno
Anche se non si realizza
Il sogno deve esistere
Motore di speranza, allegria

Il sogno è mistico, profetico
Come il mercante

In tutta la sua vita sogna di andar a La Mecca
cullato dal dolce sogno la sua morte non è mesta

Fior di loto
Nasci nella melma
Nella palude
Cresci e splendi

Mille avversità e intemperie
Non impediscono il tuo fiorire

Splendi, oh dolce fior di loto

-Poesie sulla natura-

Città
In città tanta gente passa in moltitudine
Arricchita della propria solitudine
A capo chino e vuota mente

Il passo è incerto
Unito da un caotico concerto

Dama beata
Mi immergo nell'avvenire
Nella più ampia lucidità
Nella melmosa melodia

Con stupore attingo
Il sapere cingo
Della beltà son ebbro

Il sudore della contrizione
Mi lambisce la concentrazione
Dama beata mi immedesimo in te

Bellissimo, afrodisiaco
Il tuo sogno è idilliaco
Mondo parallelo

Il servo del cielo
Percorre il suo cammino
Ha in mano il suo tempo e il suo destino

Giorno irreale
Mi sveglio la mattina
In un'altra dimensione
A cui dar spiegazione non so

E' un mondo irreale
Quasi astrali
Lampi di oscurità,orrore

Una strana entità si avvicina
E esclama: io sono la luce divina

Vengo al tuo cospetto
A preferirti che il nuovo messia è vicino
È alle porte del tuo destino

Cercalo e quando lo troverai
Come neve svanirai
Attento all'arcano messaggio

Quando troverai una egiziana stanza
Arriverai all'arca dell'alleanza

La torre coperta dal granito, è testimonianza
Degli accadi, il mito certo
E la fine del continuum spazio tempo

Amata mia
Ancora non hai forma, né viso
ma fata mia, già mi immagino il tuo dolce sorriso
so come la scoperta sarà anche sofferta

ma non ho paura di questo, rientra nel gioco pazzo dell'amare
questo lo si deve senza rancore considerare
mi immagino il nostro incontro

ammantato di dolci speranze
odoroso di liete fragranze
ricco come le favolesche pietanze.

Illuminazione
Senso d'abbaglio
stato soave

la mente si acquieta
la calma permane

contento e fiero
un sorriso illuminato

lungo tragitto da percorrere
ma sempre con la gioia di esserci
e vivere

Mondo
Mondo a misura di uomo eguale
Non lo si può perché è peccato mortale

Natura che si ribella all'ingiustizia
Mondo incatenato dentro la sua opulenta cella

Globalizzazione questo demone, che ai popoli
Incute rancore, non una fraterna unione

L'afflitta e disperata economia
Vuol anime nuove per operar la sua tirannia

Il suo reato è il falso libero mercato
Sontuosamente brevettato da imprese congeniate
Solo per sfruttare

Albero secolare
Quante generazioni hai visto passare
Oh albero secolare
In te riverbero di una saggezza sepolcrale

Maestoso vivi,
il tuo manto verde
rimarrà nei secoli inerme

fino a che la materialità
il tuo futuro deciderà
e allora ti dovrai abbassare

a pragmatica carta

Natura
La natura è la mia rispettosa creatura
Che non è nata dal mio grembo,
ma lo stesso come figlia mia, ho dovere di riverirla e proteggerla


odo la mattina il cinguettio di lieti passerotti
e penso che il progresso ha rubato questi attimi
di pace, di estasi, di misticità

tutto e' morte e distruzione, oramai,
ma dentro il cuor mio c'è voglia di ricostruire
non grattacieli immensi, ma solo momenti intensi

Notte
Il suo manto scuro ti avvolge
e ti rende più sicuro
tu pellegrino irruento della gloria

in ogni momento per te
inizia una nuova partita
lode alla vita che dall'oscurità è rinata

onore alle fauci che si liberano
e si cibano del nettare dell'esistenza

calato è il sole, comincia la tentazione
affascinato guardi e studi le stelle
e rimiri la voce di mille pulzelle.

Precario
Lotti per un misero salario
Doni il tempo al dovere
Incerto se puoi continuare

Percorri le giornate
Come monotone serenate
Nessuno bagliore

Nessun batticuore
Ma solo il vivere stentato
E dalla paura del domani inframezzato

Torni la sera distrutto
In faccia ti si legge un lutto
Il lutto della speranza

Risveglio al mattino
Al risveglio del mattino
Sento il canto dell'uccellino
Festoso e lieto accoglie l'alba

Vola alto nei cieli del tempo
Per il suo becco delicato
Lo strider umano è un incauto lamento

Città
In città tanta gente passa in moltitudine
Arricchita della propria solitudine
A capo chino e vuota mente

Il passo è incerto
Unito da un caotico concerto

Foglia
Dove scappi quando dal Padre Albero
ti stacchi
dove ti porta il vento?

Ti rinsecchisci perche hai nostalgia e memoria
Del ramo paterno perduto

Un tuo fratello risorgerà
E rifiorirà e darà di te
Giusta memoria
-Poesie sulla natura-

Viaggio astrale
Compio un viaggio astrale
E nella vitalità mi sento immortale

Fosso cascante
Di una luce nascente

Un embrione natìo
Di quel viaggio
Alla ricerca del Monte Sion.

Mondo di delicatezza
Dono al mondo la delicatezza
Soffice e armoniosa come la brezza
Che sorvola e spazza via le nuvole della città

Dono al mondo la sensibilità
Che non rimane indifferente a un viso sofferente
E circola nel mondo come un regalo

Dono al mondo il giubilio
Di una vita vissuta con amore e coraggio
Come un eterno maggio

Senso della vita
Il mio senso è incerto
È come un naufragio
E io devo essere il capitano

Coraggioso, vivo
In nome della lotta
Non devo mai cambiare rotta

Anche se la tempesta dentro me
Non cessa

Devo prendere il timone
E condurre la battaglia
Fino alla fine Mondo di delicatezza
Dono al mondo la delicatezza
Soffice e armoniosa come la brezza
Che sorvola e spazza via le nuvole della città

Dono al mondo la sensibilità
Che non rimane indifferente a un viso sofferente
E circola nel mondo come un regalo

Dono al mondo il giubilio
Di una vita vissuta con amore e coraggio
Come un eterno maggio

Natale
E'arrivato il momento
L'acquisto di natale è il tuo tormento
Alla ricerca del regalo

Ti inoltri in negozi mai considerati
Ma ora è natale e devono essere
Accuratamente analizzati

Il momento è arrivato
Il signore tutto rosso è sceso dal camino
E tu aspetti il vaticinio

Buono o cattivo?

Si dice che a natal bisogna essere più buoni
Solo in questa festività però,
il resto dell'anno dedichi spazio

all'indifferenza
e la vendetta mediti

Alla ricerca della diversità
IL Forestiero errante va
Nessuno lo nota

A testa bassa percorre il suo mesto cammino
Con nessun compagno vicino
La folla è immensa

Ma lui si sente come un pastore del deserto
La modernità lo umilia

Perché la sua la ricerca della diversità

Cuore abbagliato
Entrò in un bar
Vide lei, meravigliosa

Perdutamente si innamorò
Gli sguardi s'incrociarono

Si avvicinò pian piano
Con il cuore in gola

Ma con la speranza di vederla
Sorridere ancora
La baciò, e in quell'istante

La tristezza finì
Ma il suo abbagliato cuor
Terminò i battiti e morì

E in quell'attimo di maestà
Entrerà nell'eternità

Fanciulla dormiente
Come è bella la mattina
Illumina il viso della mia dama
Lucente la fanciulla dormiente

Le vesti scarne e arrufate
Le ho tanto amate
Soave il corpo fresco

Come un fior di campo di campo colto posato
Nell'orto della seduzione

La fine
Questa è la fine
La mia migliore amica

Questa è la fine
La vita ha chiuso il sipario

Questa è la fine
Il mio viaggio solitario
Con la compagnia dell'amor

Fine è l'anima astrale
Fine è un obiezione immortale

La fine è forte
E intima imparentata
Con il destino e la morte

Sogno di Letizia
Il profumo scarmiglia
I miei sensi

Ti vedo sento la tua bramosia
Di piacere fremente,
nel suo seno accogliente

carnalmente sfioro
lembi del tuo manto

un soffio, una freschezza
simile allo splendor del pianto

bacio le lacrime di lei
e l'avvinghio nei sogni miei

Bacio
Due corpi morbidi si avvicinano
Si avvinghiano amorosamente
Fremono, desiderano

Oh, dolce desio sospirato
Incanto di una mistica dea

Venere aulica illumina la mia agognata attesa
Dolce rosa divina, in te confido

Con verginità peccata

Gioia
Son li seduto e mi gusto un amore vissuto
Me lo vivo con gioia e non con nostalgica memoria
Mi illumino alla stupenda eredità che mi ha donato

Ogni singolo attimo d'amore per me è la cosa più gagliarda
Mi sento profondamente soddisfatto, esisto, posso continuare a vivere
In amicizia in fratellanza, in buona baldanza.

Le mie labbra ancora profumano
del bacio rubato alle mie belle amanti
preziose per me come zaffiri, rubini e altri preziosi brillanti.


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