Poesie di Alchimista


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Lullaby
Un anno è passato da quel primo giorno
di Giugno figlio venuto per caso
l'incontro di due prima che il vaso,
cadesse e i cocci tutti all'intorno

avessero forma che non s'ha da unire
tre giorni vissuti cantando l'inglese,
ma il cuore capì di farne le spese e
cercasti conforto nel vecchio calore.

Ed oggi mattino di metà agosto
davvero capisco che voglio amarti
chiedendo al mare di accudirti
ti scrivo qualcosa che possa dar gusto

trattengo il respiro e stringo la mano
d'inchiostro tingo il candido foglio
e urlo in silenzio amore ti amo.
Dedicata a Chiara

Goodbye sweetye.
Ricorderò per sempre
le primavere accanto a te,
strade ed emozioni percorse.
Chiusi dentro me,
quei momenti eterni
ascolterò in segreto.
Piccola stella non temere,
mai cancellerò baci e sorrisi,
ma ho bisogno di non pensarti,
chiudere gli occhi per non vedere.

Solo il destino dirà se
gli errori commessi
apparterranno al futuro,
o saranno solo lacrime perdute.

Quello che tu sei stata
Difficilmente saprò spiegarlo,
se non pregando il cielo affinché
la tua vita sia perfetta amore,
renditi felice, renditi bella,
come quando nascono
meritano i piccoli fiori.

Odore di mare sugli scogli,
petalo schiuso dal sole,
hai saputo amarmi
con gli occhi di una madre.

L'immenso calore
Che sprigiona il tuo essere,
non fermare mai,
sai essere dolce compagna,
intrigante amante,
sincera e paziente amica.

Addio dolce principessa
che sa amare,
che insegna a farlo.

Grazie di tutto questo,
grazie per averti amato.  

Chi sei ancora non so.
Amarti o lasciare spazio al vuoto.
Potrei lasciami andare,
capissi le scelte che ho dentro,
sapessi le sfide che ho scelto,
sentissi i brusii dell'anima,
ma tutto questo resta incompiuto
come un bacio dato a metà
così quest'emozione che provo
nasce e poi muore,
in un alternanza di apparizioni
e scomparse.
vorrei danzare la pioggia con te
come ugualmente vederti sparire.
Eppure ci sei.
Come una bimba,
che seppur nascosta
vuol farsi trovare,
così tu mi osservi e aspetti.
Mi vuoi ma ti nascondi.
Chiedi di me ma non mi cerchi.
La tua dolcezza forse mi condurrà,
o semplicemente io stesso ho voglia
di trovare le tue dolci labbra nascoste.  

Per lei
Averti qui sarebbe l'infinito calore
che il mio corpo straziato vorrebbe;
sentire la tua presenza vicino al mio animo
porterebbe i pensieri in sentieri lontani,
viaggio irreale della mia mente
verso luoghi sconosciuti, sentieri e profumi
incatenerebbero l'anima in quei posti
che la ragione non vuole accettare.
Il deserto che separa i sogni dalla realtà
sparirebbe ad un tratto
e il tuo amore renderebbe il mio essere
capace di volare sopra i capi chini
di coloro che non sanno,
di quelli ai quali,
per sfortuna o incapacità,
tale gioia è stata negata.
Dall'alto li fisserei a lungo chiedendomi
dove mai si sarà nascosta l'immagine
del mio essere che tempo prima era con quelli.
Le luci di penombra dal cielo ci renderanno eterni.
I nostri sguardi fissi,
incapaci di gestire l'emozione provata,
si incroceranno lentamente per non svegliarci
da ciò che la ragione sta per comprendere.  

Mattino
Nasce.
L'alba m'appare,
il creato si sveglia
incontri,
dolori
speranze
follie
odori e ricordi.
Ti guardo.
E' Pace.  

Canzone d'autunno
Strade infinite percorrono i destini
crudeli a volte nel dirsi addio
illusi forse da un più dolce bacio
inconsapevoli del loro voler esser vicini

Emozioni nuove accarezzano animi sconfitti
da ragioni innocenti e prive di senno
nel dare giudizi che i baci non sanno
Morire d'autunno per essersi amati.

I giorni più belli
son quelli in cui ami
e ti accorgi di essere amato

I tristi invece son quelli
in cui ti accorgi che ami
e capisci che ti sei solo sbagliato.  

Fiaba
Amerò così forte qualcuno un giorno che
reinventerò un mondo per proteggerla
con mano leggera saprò accarezzare le sue incertezze
vestirò da fiaba ogni suo passo,
le regalerò un sorriso per ogni respiro,
ma sarò invisibile per lasciarlo libero di volare
quando gli soffierò parole d'amore sull'anima.  

Il mio male.
Paure nascoste ritornano nella mia mente
Illuso che forse non sarebbero più esistite
Eccole invece nella loro forma migliore
Non credevo potesse accadere
Non pensavo potessi essere davvero così fragile
Allora non sarò mai libero…
allora il mio destino è questo…
quello di un uomo incapace di vivere la vita
e di sorridere con gli altri.
Le ombre del passato sono ancora qui,
mi ero solo illuso di averle superate
ma mi ritrovo più vecchio e meno sicuro,
impacciato in una vita che non so gestire,
sbagli che si susseguono inarrestabili,
come se non riuscissi a concludere nulla di ciò che amo.
Sensazione di continua impotenza di fronte alla realtà,
essere sempre sul punto di fare qualcosa
e fallire proprio nel momento migliore.
Incredibilmente incapace di sopportare tutto questo,
incredibilmente incapace di capire i perché,
sono semplicemente un anima sfortunata,
non degna di affetto,
capace solo di allontanare le cose che ama,
mai una volta le ho tenute strette,
per colpa di quell'orgoglio che mi sta corrodendo pian piano.
So per certo che la mia non sarà una vita lunga,
se penso che a vent'anni non faccio altro che sognare
il giorno in cui non ci sarò più,
il momento in cui non dovrò più dimostrare di essere debole,
perché io in fondo non sono altro che un incapace,
piccolo, indifeso, arrogante incapace che vuole cose
che non potrà mai avere.

L'Incompatibile.
Braccia di altri non so sopportare,
perché l'intruso calore c' avvolge il tuo corpo
il più bel gioiello rubando nel giorno più cupo,
non ti vede dentro l'immenso del mare.

La sua uguaglianza a te non può capire
la dolcezza che un dentino all'indietro,
dita incrociate perché ansia ti è dentro
emozioni improvvise che non sai mai dire

le pendette col tonno che non sai condire
il cercare carezze quando è tempo d'amare,
generosa al punto che non so sopportare ma
così ingenuamente sensuale da farmi morire.

Dissi un giorno che mai ho scordato
"un fiore non nasce solo su un prato
e a volte regala forti emozioni
a quei fortunati che in mazzo ai mattoni

lo colgono in fretta e scappano matti".
Io il fiore purtroppo l'ho perso da un pezzo
e pur se a cercare continuo nel mazzo
quel fiore rimane il più bello di tutti.

Questa sei tu.
Dolce,
il ricordo s'annida nell'animo
passando quei giorni in cui tutto pareva eterno,
Ripensi ai baci,
respiri quell'aria incantata,
Ti perdi negli occhi di un amore mai finito.

Vorresti le sue mani ancora,
Baciare quel viso un ultima volta,
ma il tempo è passato…
…e tu non dimentichi.
Ti credi incapace…
…ne senti la voce.

Un richiamo lontano che non sai scordare,
Capisci che l'ami,
ma ormai non dovresti…
…eppure è così.
Quel piccolo dono,
così fragile,
così delicato,
così puro
IO l'ho perso per SEMPRE.

Braccia di altri,
sguardi stranieri
cancelleranno per sempre le mie attenzioni,
ma io non smetterò mai, lo giuro,
di AMARTI come l'ultimo giorno.

Non potrò mai far finta di non sapere
che tu sei il mio Angelo,
che tu sei quel dolce di cui ha bisogno la mia anima,
che tu sei l'emozione di vivere un sogno,
che tu insomma sei ciò che sognavo
e per due anni ho avuto fino a due anni fa.

Pensieri confusi
Pensieri confusi rincorrono i nostri sogni,
la legge del mondo per cui tutto ritorna
d’incanto svanisce in poche lacrime nascoste,
e quei volti,
un tempo sporchi di passione,
adesso si chinano
confusi e lontani per non vedere
l’inizio del loro addio.
Silenzi ormai eterni intrecciano le loro voci,
immagini antiche lanciano il loro ultimo gemito
è il passato che ricalca il presente,
ma la memoria ad un tratto
copre i suoi occhi profondi coi falsi sguardi
di baci senza passione,
e il tempo con la sua crudeltà
spazza via ogni cosa.
Ti lascia solo,
sospeso e rinchiuso nello spazio aperto di un mondo
che non sa accettare quella fragilità propria
dell’anima di coloro che ancora amano. 

La libertà degli sciocchi
Ti penso di nuovo e stavolta per l'ultima,
sul letto disteso guardando il passato
chiudere gli occhi e il pianto versato
sporcare quel viso che ho amato dall'anima

Il dolore che nasce dall'addio eterno
a un tratto ti svela della pazzia
che un amore voluto per avere follia
può recare a chi riso fa del vivere interno,

l'interno da me con cura osservato
negli occhi di chi si siede al mio fianco,
ma illuso da un mondo che pare spietato
lo sguardo allontano in un cielo ormai stanco.   

Segnali di ieri
Non voglio pensare al mio vecchio amore,
perchè tutt' assieme la tristezza m' invade il core,
e capisco che in fondo la vita trascorsa
non avrei mai voluto pensarla ormai persa.

Tutto il tempo passato col suo sorriso
non potrà mai dirsi dissolto nel vento,
perchè nell'animo mio come il cemento
è nascosta l'impronta del suo candido viso.

Ma la gente vicina e quella lontana,
che sente nel cuore una spinta d'orgoglio
si crede capace di ogni consiglio,
consiglio che forse io avrei evitato
se al posto di quelli mi fossi trovato

"Lasciam il poveretto da solo"
dicon questi che ti son nella via
chiamati eccellenti dell'ipcrisia
serpenti che a un tratto spiccano il volo.

In fondo la vita non va calcolata,
sebbene da quelli sia già stata capita,
perchè quest'avventura che cede al morire
è irta di valli, monti e colline

e noi che erriamo in cerca di pace
dovremmo soltanto abbassare la voce
capendo che un fiore è diverso dall'altro
poichè così la natura ha deciso dall' alto
- Resoconto di esperienze dolorose. Dedicata a Vale -

Volere non mio
Emozioni non sa dell’amante segreto
colei che distratta non bada all’impulso
l’amore negando al povero fesso
affannosa si cela dietro occhi di vetro

e speri ch’un giorno del dono divino
potrai finalmente poter far a meno
capendo che in fondo nessuno t’ha chiesto
giudizio nel dì del tuo primo gesto.

intanto Natura continua il cammino
pensando al futuro non tiene per mano
quei sogni che l’ uomo pone nel pianto
celando il sorriso lei ‘ntona l suo canto

canto che ognuno conosce nel cuore
dal giorno in cui l’antico potere
bussò nell’animo di chi da poco
conosce le trame che ‘l mondo gli cela
aprendo le porte si pone nel gioco,
il divin potere imponendo si svela.


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