Poesie di AldaTV


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il non ritorno
Lentamente
invadi
cellule
al massacro.

Brividi incolti
pervadono
epiteli
invecchiati.

Fiduciosa
attesa
che sortisca
effetto
sperato.

Tosco
malefico
adotto
da chi non vuol
perdersi.

Interferenza
cerebrale
soggetta
a liberi arbitri.

Desiderio
di coltri
avvolgenti,
pesanti come massi.

Tanto
è il desiderio
di viversi,
illusa
terapia
scontato:
il non ritorno.
ciao

Maestà illusa.
Sua Maestà,
illusa
prostrazione
attende.

Cellula
impazzita
pretendi
conversione.

Vorresti
inchino
regale,
abilmente
carpito.

Suddito
ingrato
disattende
aspettative.

Urla
laceranti
implodono
silenziose.

Complice
eccidio
negato.

Sua Maestà
rallegrati,
disperati,
avrai
sudditi
impietosi:
attendono
la tua disfatta.

E tu sei lì.
Attendo fiduciosa
parole incoraggianti,
ti attendo alle spalle,
essenza eterea,
mi volto e miro
invecchiate presenze:
e Tu sei lì....

Sorveglio respiri
nascosti, agitati,
bimbi senza illusioni.
sbagliate percezioni
dell'animo umano:
e Tu sei lì...

La Liberazione
aleggia su ogni volto
cinereo,
felice nella sua frenetica
attività,
vorrei ma non posso,
rincorro passi,
veloci, eccitati:
e Tu sei lì...

Lievi palpiti,
dita sapienti,
all'operato intravedo,
sirene,
spiegati mezzi
arrivano:
e Tu sei lì...

La fantasia dei ricordi,
giochi e parole bambine,
il dolce tuo sorriso
impresso nel mio io:
e Tu sei lì...

Arrivano pesanti
presenze lungo
asettici corridoi;
le nostre radici,
immerse in polveri
sottili
e mortali,
mi volto:
e Tu sei lì...

No,
vorrei,
ma non posso.
Mi illudo sognando
realtà nascoste,
tragicamente
evase:
e Tu sei lì...

E Tu sei lì,
ora polvere,
ora rosa rossa che amavi,
ora natura che sfidavi,
ora corpo esanime
sotto al defribrillatore
che impietoso distrugge
cellule stanche
di una tua se pur discutibile
decisione alla non vita.

e Tu, Tu sei lì...
una fotografia
fantasma
impressa nel mio io.

23 maggio
Un vortice di oblio,
scorre nelle vene stanche.

Come il mare tumultuoso,
il battito di vita pulsa.

Luce nera,
voci lontane,
palpita un piccolo cuore
allo stremo della sua lotta
alla vita.

Perduto in un tiepido
pomeriggio di maggio
dagli eventi
incomprensibili
di uno strano disegno.

Luce nera,
il sunto dei colori della vita,
libri sparsi e discepoli attoniti.

Una fede gioiosamente promessa,
una vita imprevedibilmente
rimossa.

23 maggio,
lacrime indecise,
la lacerazione delle emozioni.


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