Poesie di Antonia R.


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Parole, parole
soltanto parole
parole d'amor,
ma parole d'amore
non sono,
allora parla, parla
e ancora sparla
perchè solo questo
ti è rimasto:
la parola.

Tutto ti è stato tolto
e tu non l'hai ancora capito
questa è la giustizia di Dio.

Voleva salvarti
ascoltando la sua Parola,
ma tu hai chiuso gli orecchi
voleva aiutarti
tendendoti le mani
ma tu l'hai ritratte,
hai chiuso gli occhi
al Suo volere
hai sigillato il cuore
con menzogne e falsità,
ed ora soffri
sconsolato e solo
e gridi al mondo
le tue pene
che si dissolvono
come gocce in un oceano.

Animo
L'anima racchiudo
sotto le coperte
in un letto di fango
affondo nel dolore.

Le lacrime leggere
scendono sul volto
occhiaie sempre più nere
distinguono l'occhio lucido e rosso.

Seguire i pensieri
che si accavallano
nella mente ed ieri
ancora sognare.

Sapere di non esser felice
trovando forse troppe scuse
avendo perfino paura di vivere;
stanca delle indecenze
vorrei morire... .

Rimpianto
Dolce m’è il rimpianto
lacrime di sale amare
scorrono sul volto,
mentre plano sul mare verde
con ali di rugiada.
Trascorro nei ricordi,
mi aggrappo ad essi
non torno indietro,
non torno alla realtà crudele;
i sogni svaniscono nelle mani
come un pugno di innumerevoli
granelli di sabbia,
cadono senza poterli afferrare
nell’abissale vuoto
del mio essere.

Addio? È questa la parola
Che dovrei usare?
Mi fa rabbrividire
Al solo pensiero
Di non vederti più!

Perché mi hai detto
Ti voglio bene
Prima di morire?
Perché?

Morte
La morte ha colto
la rosa più bella
di questo giardino,
però una volta recisa
cesserà di vivere
per sempre.

La via del dolore
Tra lingue di fuoco
E un buio torpido
Attraverso la via
Del dolore.

Scorgo sogni lontani,
vedo davanti a me
Occhi aperti
Fissi nel vuoto.

L’oscurità della morte
Ti è giunta
Non è rimasto nulla
Di te.
Una marmorea lapide
Racchiude il tuo corpo.

Che fine hanno fatto
le tue battute?
E i racconti?
La vitalità
che avevi nelle vene
dov’è?

Ricordo solo
Le tue mani giunte
E la pelle bianca lucida
Che cadeva sul viso stanco.

Nonna
che ne sarà di me?
Farò la tua stessa fine?
Metterò un punto così
all’improvviso
ad vita di dolore?

L'amore
Un cuore palpita
nella notte scura...
... lancinante
il rumore dei secondi
che passano segnato
da quel cucù
appeso ad un muro ingiallito.

Aspetta il suo animo
in attesa di un evento;
ogni notte
si trasforma
in un gemere
per quello che si è
appena perso.

Gli occhi rossi,
il pensiero che divaga
e sempre di più percepisce
che quella è la dura realtà
allora pensa:
"il mio sole è al tramonto".

I brutti pensieri
che circolano
in quella mente stanca
e forse buttarsi giù
da un ponte
diviene l'unica soluzione
al dolore soffocante.
Ah l'amore quanta sofferenza
ci fa provare!
Eppure velato di mistero

chissà perchè
continuiamo ad amare!


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