Poesie di Roberto Anzil


Home page  Lettura   Poeti del sito   Racconti   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche



Vampiri moderni
Se non credo a nulla
allor saro' quel nulla
una barca senza fede
gioia di satrapi infernali
che solo intendon la rapina
assetati di anime innocenti
la loro invidia e' tanta
per l'orribil vuoto che li assedia
ma se credo pur sbagliando
saro' io il mio timoniere
e di quei satrapi affamati
non rimarra' che cenere

Il migratore
Come l'animo della terra e' fuoco
il nucleo del legno e' sole
e il mare e' luce
cosi' ruggente inquieto spirito
muove dall'interno verso il cielo
e quel malessere ci turba
aprire agli immensi spazi
e vedere il fato per cui siamo
inequivocabile punto d'arrivo
come il migratore su rotte invisibili
giunge al richiamo dell'anima
il moto interiore ruggisce
la sua voce oltre il corporeo
anelito verso siderei orizzonti
cosi' seguendo linee arcane
ai piedi dell'oracolo in attesa
all'aprirsi del cuore e immensita'
finalmente vola

E' tempo di pace
Ora lo Spirito
dal cavo oscuro
di questa terra distrutta
di questo corpo morente
di questa luna piangente
fuoriesce come anima irata
come un pazzo assetato
come il fragore del tuono
e' un temporale di sole
e non si puo' fermare
dirompe nel deserto di morte
non posso reggerlo
troppo forte per me
ma ne vale la pena
anche per un sol attimo
morire e' bellissimo
i ghiacci crollano
colpiscimi con tutta la forza
onda di piena luce
disco dorato
sempre piu' grande
ormai sono in ballo
nemmeno la paura
mi preoccupa ormai
mentre la mano si apre
e cade il mio pugnale
e' tempo di pace !

Il ricordo
Memorie passate
in qualche oscuro vicolo
giacete a mendicare ancora
mi volete ancora
volete ancora me
ma i monti hanno chiamato
l'amore ha ucciso il fato
ed io non sono il vostro servo
da quella rupe mi gettai
per non saper piu' nulla
cosi' scendendo
in vorticose immagini di vita
persi il ricordo del passato
e alla fine della corsa
mi ritrovai sospinto verso l'alto
era bellissimo !

Amanti
Sensuali curve e baci
d'estasi l'amor ci riempie
statue scolpite
senza pudore ci mostriamo
e l'un l'altro ci guardiamo
illuminati siamo noi
puri amanti
come farfalle unite al cielo
angeli sopra il mondo
abbracciati con le ali

Libero arbitrio
Della materia i limiti conosco
come carcerati stanchi
nei corridoi angusti
di una vita predisposta
tutti in fila tristemente
andiam verso l'oblio
che lavoro imperfetto !
tendenza naturale
errore fatale
ma se una scelta posso operare
scelgo dei limiti il non rispetto
cada pure il castello di carte
della natura impietosa
e' la scelta che conta
la scelta !

Angelica
Occhi profondi entri nell'anima
e di mistero illumini il cuore
or brillano di piu' le stelle
perche' ti ho vista
avvolta di luce e colori ,
sfavillano mille fatine
scivolando sui raggi del sole
con arpe e flauti a danzare per te ,
si scioglie il ghiaccio piu' duro
alla radiosita' del tuo sorriso
Angelica
figlia del Sole e della Luna

Scatolone
Angusto mondo di una scienza miope ,
vivrai dentro una scatola di cartone ?
ma vedrai colori e luci e potrai comprare
tutto tranne la vita ,
e dentro la scatola farai il capo
di altri capi inscatolati
e tutti osanneranno il baraccone
della loro misera illusione ,
E' nato un Dio ! si chiama Scatolone !
cio' che tutto racchiude e comprende ,
nasceranno chiese e templi
e se ci avrai creduto
quando morirai
rinascerai dentro una scatola !

Preghiera
Se domani il sole non sorgesse
se non hai mai amato che farai ?
Se domani il sole non sorgesse
piangerai i tuoi incubi notturni ?
Se domani il sole non sorgesse
il perso amore luce non avrà
e ad illuminar il cuore chi sarà ?
Ti prego sorgi che il tempo è poco
è notte qui e ormai non vedo !

2007
Mute sofferenze vibrano
fra pandori e panettoni
in pirotecniche esibizioni
ma lacrime son soltanto
perche' la vita e' un pianto
mi asciughero' il viso
con il mio nuovo cellulare !

L'illusione
A me giunge lieta l'aria
che del mattino e' messaggera
e fresca mi toglie
da questa notte insonne
a camminar verso la luce .
Che l'agognato giorno
un mantello di illusioni
sopra l'inquieta mente getta
mentre la notte
dentro e' nascosta .

Nulla che riempi l'anima
e porti la morte in vita
il tempo divora
tuo servitore
ogni speranza
ma la salvezza temi
che possa
il tuo buio illuminare
la tua inesistente
vera natura

Notte
Cala il sipario
sul mondo morente
la Fenice rinasce
vestita di sogni ,
questa notte strana
si popola nel sonno
della coscienza assente ,
brucia di nuovo
alla rosea aurora
la sognante Fenice .

Nel volto della notte
vedo i tuoi occhi
come stelle
e nelle vaghe forme
dell'oscurità
mi tocchi e fuggi
sottile sussurrar del vento
e' la tua voce
possente rombar del tuono
ascoltami mi dici
ma ora ho sonno
vieni dormiamo
che il sole riposa
nella sua orbita
in grembo a Dio

Folgore che dal cielo scendi
ad illuminar della coscienza i cunicoli
i Tuoi occhi sono stelle
che trafiggono a morte
mentre bevo
dalla brocca dell'Acquario
e mi tuffo nel mare
quanta vita !

Errato mondo
di belle visioni
quanto terribili
partorito forse
da mente malata
tanto che la pretesa
e' quella di essere un Dio
come quella di ogni pazzo
i tuoi rigidi schemi
sono la tua debolezza
la nostra forza
e' l'assenza delle regole
ogni cosa e' possibile

Respiro profondo cielo
stelle dei tempi lontani
si diradano verso il passato
sempre piu' lontane
verso la teoria unificata
l'onda della perfetta origine
ho aperto gli occhi !

Beati voi
che volate sullo sfondo del sole
angeli portate coppe piene di vita
scivolando sull'arcobaleno
a questa terra dura
dissolvete le oscure nubi
per l'azzurro dorato

Colori
Viaggiavo nel tempo
passando molte vite
fino ad annullarmi
in quell'unico punto
cadendo a ritroso
insieme alle galassie
verso il big bang
cambiando il mio stato
materia e mente
un' unica cosa
dissolvevano in stelle
e poi silenzio
e non piu' luci
immobilita' totale
preludio
ad una nuova esplosione !   

Matrix
Allor per me che vale
di trascinarmi ancora
se gli elfi ormai
come le fate
lasciano sulle loro navi
questo mondo in fiamme
dove non sai se l'orco
ti propone la salvezza
con la mistica veste
o la giacca politica
ma ancor di piu'
per la natura errata
che in se' ha il male
allor per me che vale
di stare in questa trappola
se non per scardinarla
scappate amici !  

Mi ricordo di Te
oltre il muro della nascita
quando un'alba di sogni
sorgeva fra le stelle
e l'entropia si invertiva
dal caos morente
a creare la vita
rovesciando le leggi
della dissipazione energetica ,
mi ricordo di Te
che entrasti
nel cavo della mia mente
animandola
come forza senza pari .  

Rosseggia di magica luce
al sole di ponente
la parete di Roces
immense canne d'organo
ed infinite fessure
creano mondi di roccia
impressi nella mia mente
altissimi pilastri
mi proteggono
come le Colonne d'Ercole
custodi
di un nuovo mondo   

Solaris
Nel camminar nel buio
della coscienza oscura
il limite raggiunsi
delle mentali forme
oltre le quali
come mare in movimento
oltre quel limite
di reggermi non mi riusciva
ma in fondo in fondo
laggiu' del buio oltre
vidi una luce
son forse morto ?
no! morta e' la morte !  

Ad Amleto
Il mio animo
come di quel principe
che della propria vita
non dava un soldo
guarda schifato
i bagordi e le orge di palazzo
le risa sguaiate dei satiri
e le dame insozzate nel vino
tanto che ormai mi resta
come caro solo uno spettro
di verita' e giustizia
ma che avapora al salir del giorno
e vive nella notte della mia coscienza
da quella rupe mi getterei
senza voltarmi indietro
ma il dubbio uccide il mio coraggio
fra vita e morte
in bilico sul filo
ancora vado avanti
ho fatto una promessa !  

Tristezza
Oggi come piombo ho le membra
una stanchezza oscura
mi coglie di sorpresa
questo succo di tristezza bevo
e il perche' mi schiaccia
le risposte arrivano
come acuminate lame
a ferir la carne dolorante
pensavo d'esser pronto
presuntuoso
ora strazio di tristezza  

Ho visto scendere una lacrima
dal volto della luna
e scivolando sulle mie labbra
ne sentii il sapore.
Perché piangi o luna?
Perché ho visto il mondo!  

Grazie
oggi mi giunge
un raggio di sole ,
varcheremo insieme
i confini del mondo
e per mano andremo
come bambini
verso le stelle ,
perche' comune
e' il pensiero che crea
il nostro universo .
Io e te   

Sole interno
che brilli di luce propria
stella del Se'
parlami di cose lontane
quando la curvatura
rendeva lo spazio nullo
e il tempo implodeva
impazzendo la mente
stupore
dell'estrema sintesi   

L'albero che non c'è
Chi sono io?
sono il ceppo caduto
e riposo nella mia foresta
sono l'albero che non c'è
ricoperto di foglie e muschio
ma proteggo le tane
dei conigli selvatici.  

Pausa sul sentiero
Sol di primavera
che la neve scalda
e rivoli dai monti
scendon sui prati
a rinverdir la vita
seduto su una roccia
guardo la valle
i boschi degradanti
sino al piccolo paese
alle pendici del Pomagagnon
sull'immenso ghiaione
ascolto la brezza
e l'odore del mugo.  

Aere saturo
di malvagi consigli
profusi nel fluido
a cavallo di onde
da mostri metallici
emanate nell'etere
a confondere menti
gia' molto confuse
per dividere cuori
gia' molto divisi
per il solo potere
e la paura di perderlo  

Pensiero nasce nella mente
son io che penso ?
o lo ricevo solamente ?
libero pensiero forse
o solo un eco amplificato ?
vegliate ! perché dormendo
si riceve e basta .  

Dal vostro rumore lasciatemi fuori
non sono sulla superficie delle cose
ma nella profondità della mente ,
caos di mille bocche parlanti
creatrici di opposti
per farmi schierare
fra le anime perse.  

Riempì lo spazio
il lato oscuro
ove mancò la luce,
il male non esiste
è solo una mancanza,
non perderò il contatto
all'interno della mente.  

I mari della luna
ornano il tuo volto
di luce riflessa
come coscienza
illuminata
dal sole    

Metamorfosi
Nella poesia si libera il pensiero
spezzando le catene
dell'uomo prigioniero di se stesso,
rinasce il poeta più volte
al materializzarsi di ogni verso,
una catarsi lenta ma inesorabile
alla ricerca dell'io vero.     

Giordano Bruno
"Forse avete più paura voi che emanate questa sentenza che io che la ricevo"
di stelle il corpo mio si sperde
mentre divampano le fiamme e vivo,
nell'alchimia degli elementi
io trasmuto questo metallo in oro,
ooh, intravedo gli infiniti mondi!
l'animo mio è commosso
per quei miei sogni eterni
che ora tocco e vedo.
Io mi involo in senso di spirale
di porta in porta
di finito in infinito,
senza odio né rancore
vi lascio le braci spente
e chi nel cosmo vuole
incontrar mi può.     

La fessura nel cielo
Guardando fra le stelle di Orione
sono sceso lungo la sua cintura
calandomi al centro della sua spada
immerso in quella luce
rosa e violetta
ho visto nascere le stelle       

Aurora boreale
Di cavalli sciolti il correre
riempiva di zoccoli il terreno
e lo spiraleggiante volo
di falchi e sole
apriva porte
ove le anime silenti si affacciavano
a guardare curiose questo mondo
austeri ed altissimi gli alberi
da di sotto guardavo
e come un respiro dalla valle
possente saliva nel bosco
animando la nebbia
dell'orso e del lupo
e poi del giorno la luce
fioca si fece
alle mie spalle sorgeva
una immensa luna

Memorie
Talmente ero leggero
che potevo camminar nell'aria
guardando il corpo mio
giacere sulla nuda terra ,
la mia Divina Amante mi chiamava
perdutamente innamorata
ed io di Lei 

La Città di ghiaccio
Tornammo fra nebbie e crepacci
dove la bianca neve
scendeva fino al lago
e le bluastre calotte di ghiaccio
s'illuminavano al girar del sole.
Salivano le voci dei soldati spenti
dal cuore di quel mondo freddo.
Pallidi volti di fantasmi
s'avvicinavano come per parlarci
ma il non poterli udire
era soffrire.
Povero spettro
che con grandi occhi ci guardavi
nella trasparenza del tuo essere
cercammo invano di toccarti.
Ancora portavi il pesante zaino
penzolava una borraccia
piena di ghiaccio.

Vegliate!
che notte arriva
e di sogni l'animo s'impasta
Vegliate!
che notte e' giorno
e non t'accorgi di sognare
Vegliate!
che nel sogno desto
io ti vedo.

La furbizia del male
Odia il male
distruggi il male
schiaccia la testa del demone
urlando tutta la tua rabbia
e sarai fatto santo
povero fesso !

Alnitak
Piramidi dal cielo son cadute
mentre il celeste fiume
riversava di nettare la vita ,
allor qualcuno deviò il flusso
verso uno stagnante pozzo
perché l'Africa non potesse bere.

Tempo sprecato
La terra e' al centro dell' universo ?
la terra non e' al centro dell'universo ?
se non sai dove e' il centro
come fai a sapere dove e' la terra ?
il centro di un cerchio non e' nel cerchio
così il centro dell'universo
potrebbe essere al di fuori di esso.

Dovunque Tu sia
io saro' !
Scendero' nelle Tue lacrime
e piangero' con Te.
Esultero' nella gioia
del Tuo radioso sorriso.
Quando dell'orgasmo estatico
l'energia salira'
sarai fra le mie braccia.
Saro' l'onda che annulla il tempo
quando esplodero'
dietro la Tua fronte.

Il bambino paura non ha
ad entrar in questa vita,
forse ad uscir l'aveva
da dove prima era.
Così chi muore
paura ha della morte,
ma passa presto
quando si accorge di esser vivo.

Amica e nemica è la mente
da luminosi angeli abitata
ma anche da orrendi mostri ,
controlla la nostra vita
il marasma dell'inconscio
e chi muove il segreto
muove noi stessi ,
per terre sconosciute vaghiamo
strade ignote imbocchiamo ,
ma c'e' una speranza....
chi porta nella mano la fiamma......
ha il potere di illuminare la mappa .

Volando nel sogno
vidi forme perfette
geometrie senza difetto,
dall'oscurità fluttuante
apparir della mente gli archetipi,
dalla grande notte
nascevano

Richiamo dalla terra di mezzo
Di umane sembianze rivestiti
dallo sguardo son traditi,
riconoscerli dobbiamo
altrimenti soccombiamo,
dell'amore hanno terrore
non avremo alcun timore,
giacché l'odio è il loro pane
li lascerem morir di fame,
orsù gente risvegliata
la battaglia è cominciata,
lucidiam le nostre spade
che son state tralasciate,
nella mischia scenderemo
il nemico accecheremo.

Nello spazio danzano
si sfiorano e accarezzano
si guardano e si sfuggono
roteanti pianeti
giocano come bambini
non per Newton o Kepler
ma solo per Amore

Della polvere arsa la gola
come un pazzo cercavo l'Amore,
e sfinito da tanto cercare
nelle lacrime mie sentii la morte
Madre!
Ora come incandescente lava
nelle mie vene scorre
come vulcano esplode
di luce e colori
violenta la mia mente
Amore!

Come velenosa serpe
tra gli uomini
si insinua la paura ,
come un morbo infetta
gli umani sentimenti ,
gli ideali diventano confusi
la memoria si perde
nebuloso il futuro.
E' la babele voluta dai potenti
servitori della serpe ,
le cui mani grondano di sangue
gli occhi non hanno cuore
la voce e' senz' anima .
Voglio dirvi :
un solo raggio di Sole
vi spazzera' via tutti !
Voglio dirvi :
un solo alito
del piu' piccolo di questo mondo
vi ricaccera' nella spelonca
da cui siete venuti !

Gange
Vidi lo sfolgorio del sole
riflesso in mille tremolanti ondine.
Vidi il sacro fiume
che acqua e spirito racchiude.
Capii che non bevendo a quella fonte
avvizzirà la vita che ci sta di fronte.
Mi inchinai prima di andare,
un lamento lontano mi portava il vento
malinconici canti fermavano il tempo.

Nell'alveo della mente
scorron liberi i pensieri,
scendon dai ghiacciai eterni
ad alimentar la vita sulla terra.
Cosi' baciato un fior da un pensier di vita
si risveglia a salutare il radioso sole.    

E' solo una poesia
Urli e spari
e cascate di denari
sull'uomo nudo
che danza per il nuovo Moloch.
Ebeti espressioni
e trionfo grottesco di nuovi dei
omologazione del pensiero
oscure e nascoste emozioni
indotte come per risonanza
nel pessimismo totale
di una nuova religione
che è l'opposto della Vita.   

Ho provato a sedermi
nel centro della mente
mentre i segnali del nervo ottico
balenavano come lampi
nelle sinapsi nervose ,
dardi di luce rimbalzavano
da un punto all'altro del cervello ,
uno spaventoso mondo freddo
che ha una sua logica elettromagnetica .
Poi sono sceso lentamente
verso il Cuore
dove il caos elettromagnetico
diminuendo
affievoliva la mia agitazione ,
il calore aumentava
e il pensiero moriva
svanendo ogni preoccupazione ,
il tempo scorreva
alla velocità della luce
fermandosi.   

Piccolo fiore mosso dal vento
che ti volgi al sole ,
non inutili parole
ma solo te stesso
negli infiniti campi ,
reggi il destino di tutti noi
piccolo fiore mosso dal vento ,
quando cala il sole
ti chiudi nel tuo mantello di petali
a meditare nella notte
dolci preghiere perché risorga .   

Le nubi di Magellano
Di stupor e meraviglia
nubi di stelle nella notte
si specchiavano negli occhi
e nel cuor scendevano,
del mare oscuro
solo il frusciare sulla chiglia
e sopra la diamantata volta.
Lento veleggiar
a sud verso l'ignoto
e fuochi sulla riva,
e poi comparve !       

Imboccherai la via del Bifrost
sette cavalieri
sorvegliano l'accesso
alleanze stringerai
Asgard attende
la spada di Baldur
è l'asse della galassia
speranza del Midgard     

Una strana quiete
il mondo pervase quel giorno,
all'oscurarsi del sole
zittirono d'improvviso gli uccelli
le loro chiome piegarono gli alberi
piatto si fece il mare,
solo l'uomo arrossì
perché aveva vergogna
tutto il resto taceva.  

Un velo di sgargianti colori
proiettato dalla parte oscura
seduce le eccitabili menti
riti e fasti
orpelli e fronzoli della fede
nascondono la disperazione
da essi creata e da alcuni voluta

Enrico
Occhi di bambino
limpidi come l'acqua marina
trasparenti come il cielo
tutto l'universo puoi vedervi attraverso
riempie il mondo il suo sorriso
dona la grazia e l'illuminazione   

Non giudicare
Dal pulpito tuoneggia roboante
colui che ha l'indice puntato
e di giudicar si pasce l'ego suo ,
tronfio del potere che lo annega
di sulfuree esalazioni ammorba l'aria ,
così l'anima sua abbandonata
piangendo va' su una barchetta
cercando un' isola felice.             

Istante di luce
Cio' che unite tien le cose
come forza invisibile eppur cosi' evidente
cio' che l'ingannator nasconde con astuta scienza
per gettar sul mondo l'ombra sua
questo e' l'essenza della vita e la permette
cio' che nel piccolo abbonda e nel grande scarseggia
cosi' per legge inversa di natura
chi ha tutto ha poco e il grande e' nulla
come a volte si coglie in un riflesso misteriosa forza
cosi' nel piccolo che a nessuno importa
nell'immenso puo' capitar di perdersi      

Terra e cielo
si incontrano nell'unico
dove le valli terrestri
si fondono con la luce solare,
nel punto centrale della croce
dove il titanico sforzo di Cristo
impedisce il dissolvimento,
canale della forza vivente
annulla gli opposti
riporta l'equilibrio.    

Un tempo nella mia foresta
alla luna ululavano i lupi
si riunivano nelle radure fra i boschi
guardavano in alto oltre le stelle,
l'argentea luce della luna
riflettevano i loro occhi.
Ora, solo vaghe forme di nuvole
riempiono le notti lunari
l'ululato
rimbalzato dall'aldilà delle stelle
nell'oscurità puoi sentire.   

Sento un fremito nella mente,
presaga sensazione !
è il futuro ?
o il rigurgito del passato ?
sento un fremito nella mente ,
è la voce di me stesso ?
o son sussurri d'altri mondi ?
allora chiudo gli occhi
e nella vasta oscurità
comparir a poco a poco
vedo una eterea figura
le vesti lucenti
mi tocca la fronte.   

Mi fermo ad ascoltare
le parole portate dal vento solare
i pensieri nati come atomi
nel cuore della stella


Home page  Lettura   Poeti del sito   Racconti   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche