Poesie di Mario Ardenghi


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Poesia per Elisa.
Ma tu perdona
questo folle sogno:
noi due seduti
l'uno all'altra accanto
sul balcone di casa
attendendo
la notte
farsi profonda
ed il silenzio.

E' nei nostri occhi
il ricordo quasi triste
delle cose viste
di quelle solo intraviste,
auspicate,
e non giunte mai.

Sappiamo vicino
il tempo del congedo,
io non più giovane
forse tediato,
certo preoccupato
di ciò che viene poi.
Tu affacciata
sul bordo del futuro
di speranze e palpiti ricolma
e impaurita, forse.

Presto guarderemo
nel palpito primo delle stelle
il sogno della vita vibrare
come fa una pepita
d'oro riflessa
e corrugata nel torrente dei giorni:

per me, che furono
per te, che verranno.

Ma tu perdona
questo sogno di fine estate
quest'affanno di settembre
che a te dice vita

e che a me non da pace.

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