Poesie di Renato Bellin


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Leggi i racconti di Renato

Su-venire
Er ricordino de la città
te lo sceji co' cura
e c'è sempre n po'de paura
d'avè sbajato a comprà

ma ormai è arivato er tempo
che nun te poi sbajà
er progresso c'è venuto ad aiutà
finarmente…ce voleva in sto campo

Si te compri n quadretto o na statuina
stai sicuro che nun è balordo
l'hanno mannati tutti affa'n Cina
in modo d'avè n doppio ricordo
Duomo Gondola o Arco de Tito
stai tranquillo che
quello più che certo è garantito.

Cancelleria
Na matita
quanno s'è accorta
d'esse stata cancellata e
sostituita da na penna,
su quella paggina
dove tanto
lei s'è consumata
ha gridato :
"BASTA !!
A matita
è precaria a vita
er lavoro nostro
nun è riconosciuto
venimo sempre sostituite
dalle serve de li padroni !"
Ar che sarta fora na penna :
"guarda che noi
nun stamo a pecoroni,
finimo er lavoro cancellabbile,
perchè voi nun sete in grado
de rende tutto indelebbile
e poi volemo parlà de le stampanti,
che co la spinta der compiutere
sò sempre più avanti !!!"
Ecco er pennarello :
"Scusate tanto se me intrometto
ma ve state a sbajà,
se dopo avè lavorato
nun me rimetteno er cappello
io me secco e nun scrivo ppiù,
è solo na questione de rispetto
puro si quarchiduno nun me crede
perchè sò troppo spiritoso,
io ve dico che c'è chi manovra tutto
e questo a dì poco è odioso,
mentre noi se stamo a scannà
e litigamo,
a decide
destrozza o mancina
è sempre a solita mano.

Er fojo
abituato a fa' la fila
nun se lamenta
o sa' che prima oppoi
je toccherà puro a lui
e se pe sbajo
na paginetta furbetta
je scivola avanti
lui se ggira
solo pe falla contenta

è quanno arriveno
quelli già scritti
e rivonno passà
che je se impaggina avanti
e allora lo criticheno
quasi tutti
facennoje notà
che lui è in bianco
mentre loro so' scritti
co' na certa arroganza
se fanno legge la panza

ma lui fa' spallucce
ormai li conosce
so' na risma de cosucce
e je spiega semplicemente
che non so'firmati

loro subbito s'abbattono
sentennose
meno de 'n pizzico
de gnente
e se metteno da parte
tutti accatastati.

Nun è che te sembrasse
der tutto ndifferente

n'amore de vita

che puro si nun fosse
a mejo riuscita

solo pe colpa de quarcuno
che viscidamente
tenta de corpitte
là ndo' crede de trovà
er dente dolente

nun è ch'è mejo
aprije la bocca
pe vedè ndo' cià
la mente
e
na vorta quantificata
senza aveje fatto gnente
t'accorgi
d'aveje dato na mazzata
da rimanè
nun der tutto indifferente.

Giocagiò
Il passato
mi segue
mi cerca
mi trova
son felice di rivedere
tutti gli amici e
tornare a giocare
tornare alle radici
e parlar di quello che
c'è parso sempre
interessante
anche su questioni
del tutto
o del niente
che è semplicemente
ciò che ci accomuna
di una vita serena
che fu
per molti aspetti
anche incosciente.

United States Italy
Ma te lo immaggini
er giornalista
che nun po più
da' la mancia
a chi je spiffera
tutto sull'indaggini?
Così so' Talleri!
Je se rivaluta
a li soffiatori de pifferi
l'ormai inflazionata
spifferata.
Sti governanti
invece d'acchiappalli
tutti quanti
e l'intenti nun so'certo de pijalli,
arzeno un porverone,
facennoce parlà de la praivasi e der segreto
e mentre noi stamo ner pallone,
loro cor decreto
fatto co' n'attenta analisi,
ce venneno er patrimonio statale
in nome de na repubblica federale.
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"Chiedo scusa a Domenico Modugno
e tutti i fans, ma è colpa della BP"


Nuovo Crack
È giunta mezzanotte
si spengono i rumori
si spegne anche il faro
di quell'ultimo tiggì
il mare è deserto
deserto e silenzioso
e un'altra piattaforma
cigolando tira sù
continuando ad inquinare
il mare si muove lento
mentre loro fanno i conti
la luna splende in cielo
mentre dorme l'umanità
solo arriverà un nuovo crack
ha un cilindro per trivellarlo
due petroliere per caricarlo
il bastone del comando
con i soldi fa l'occhiello
al candido tiggì
che fa i servizi
dove tutto è blu
con il mare ancora più blu
di chi sarà quel nuovo crack
addio addio addio vecchio mare
ai ricordi del passato
ad un mare ormai inquinato
ad un mare così vestito
primo ed ultimo nostro amor.
La la la la….La la la la….

C'era 'n tappo
lì all'angoletto,
dove nissuno più se lo filava,
tutto attento puro se npo'rotto
sperava de tornà ar buscetto che
lui tappava.
Primma o ppoi passerà la sua
amata bottija,
che puro se svotata
dell'anima sua
l'importante è
che se lo ripija,
ma na mano ar
momento sbajato
se l'è preso e l'ha ficcato
drento ar buscio
de n'antra bottija,
vedenno che jannava
stretto,
cor cortello l'ha rifilato,
e lui sentennose corpito
in anima e corpo
s'è abbattuto.
Ma la bottija ch'era
ancora mezza piena,
l'ha consolato facennoje
sentì l'anima sua quant'era
bbona.
Da quer giorno
er tappo ormai veterano,
è sempre stato felice puro
cor mezzo pieno.
 

BP
(Er buco nell'acqua)

Se na granne potenza
se fa pitturà de nero
senza reaggì davero
vordì ch'è
schiava de la finanza
questo ormai nun è più
un mistero,
a me però, si me capitasse
quarchiduno che pe sbajo
me imbrattasse casa mia,
je la farebbi pulì e prima
de mannallo via
je farebbe
passà un brutto guaio.
Loro invece,
je fanno aprì l'altre piattaforme e
me meravijo de la gente che sta lì,
boni, zitti,
cor mare ch'è na massa informe
e sta a morì,
forse nun se rendeno conto
che così morìmo tutti.

Vilipendio a la Padania
Chiedo scusa onorevoli
leghisti d'Italia
chiedo scusa da parte de
noi Italiani
ve stamo a levà sta gioia
quella d'esse Verderami
sete ancora tricolori
e me immagino
quante pene e quanti dolori
dovete sopportà
ve stamo a obbligà
puro drento li Ministeri
ndo' ce stanno centinaia
de richiami a la nostra unità
chissà c'arivi ar più presto
puro pe voi
un po' de serenità
così tutti belli verdi
co' le saccocce piene
de tutti li sordi
c'avete ...ato
lavoranno
ve canterete st'inno
da voi tanto amato
va pensiero
che da mo che te ne sei annato!

Queste faccette scure
son così per mancanza di cure,
l'importante è organizzare
qualche concerto, in modo
di raccogliere fondi
da potergli donare,
vanno bene anche
i messaggini da uno
o due euro,
così ci sentiamo buoni
e loro saranno più felici,
ma certo,
tutte le compagnie
telefoniche e le banche vi
ringraziano vivamente
assicurando che il tutto
arriverà a destinazione.
Certo le spa che diventano
una missione…
è un gran bel vedere!
D' altronde come non fidarsi,
i bambini li fanno anche parlare,
lì poveri in televisione,
la stessa dell'isola oppure del
grande fratello,
no, non c'è da temere,
saranno trenta o forse più anni,
che certo, non ci prendono mica
per il sedere.

Un canestro
colmo di ciliegie,
poggiato lì accanto,
in quella passeggiata
fece parte dell'incanto,
un maestro le pose
quasi fosse un'infiorata,
ci vide e disse :-
per ricordar meglio
questa bella giornata!-
E ce ne regalò
ognuno una manciata,
dolci e succose, color
petali di rose.
Mi sembrò il sigillo
in cera lacca
dell' amore vero
in una folata.

Un raggio di luce
m'attraversa
oscurando
la mia ombra,
non infastidisce più
quella stridula voce,
che annidata in me,
da troppo tempo cattiva
consigliera,
inibiva il mostrar
le mie emozioni,
sono libero
da quella megèra,
voleva tutto per sé,
ma qualcosa è accaduto,
ed ecco la vita vera,
il sole dentro me.

Le Caste
possono essere
caste
senza essere oneste?
Oppure non esiste
castità
con disonestà?
Chissà quante Caste
hanno trombato
qualcuno
che non essendolo
adesso è qua
a guardare loro
per capire
il perché e
come si fa'?

Strangers today
Mi scusi agente,
vorrei sapere
la strada per andare
agli Scrovegni?
"Varda, mi non capisso                                 "Guarda, io non capisco
gninte,                                                            niente,         
mi vago drìo a la mia gente,                          io sto' appresso alla mia gente,
se te voevi vegnere                                        se volevi venire
da ste parti,                                                    da queste parti,
te dovevi studiare,                                         dovevi studiare,
mi go tropi impegni,                                      io ho troppi impegni,
andarìa ben se ti te                                         andrebbe bene se tu
parlassi  veneto,                                             parlassi veneto,
ma se non te parli                                          ma se non parli
gnanca inglese,                                              neanche inglese,    
cossa vuto che te diga,                                   cosa vuoi che ti dica,   
torna 'ndrio!                                                   torna indietro!
Torna al to paese!"                                        Torna al tuo paese!"

Mano unta da
mensa a un'euro grasso,
veglia chi è a spasso.

Nella ragione
imperversa il male
e si scatena
fino a raggiungere
la perfezione,
quella che non fa'
riconoscere il bello
della diversità,
quella che è solo quello,
un cancello da non varcare,
un ponte da non attraversare,
un mare come un' abisso
da temere,
un cielo da pregare
senza un nesso,
pregare e pregare,
solo per avere!

Sei bravo!
Tu che cerchi
di trovar la debolezza
nel tuo prossimo,
per esser pronto a colpire
al solo scopo di far male.

Sei bravo!
Tu che cerchi
di aver la forza
in te stesso
ed esser pronto a subire
al solo scopo di far bene.

Sei bravo!
Tu che sei
due persone
pronto a colpirti
e subire te stesso.

Quando capirai
che colpendo fuori
colpisci dentro?

Tintarella d'amore
Sfiorandomi
la brezza,
mette a posto i capelli,
con gli occhi chiusi
sento la tua carezza,
il calore della mano e
il contrasto d'anelli
in un brivido fusi,
m'accosto al tuo seno,
sento il tuo profumo e
con profondo respiro
mi inebrio davvero.
Mi chiama qualcuno,
riapro gli occhi,
mi ero addormentato…
che nessuno mi tocchi!
Mi sono ustionato!

Finarmente!
Sò riusciti a collegà
'n tubo ner pozzo
inquinante,
sò riusciti a recuperà
ben diecimila barili,
hai capito questi?
E te pareveno disonesti?

Se stanno a preoccupà
de la salute ambientale,
pensa che ancora je
scappeno bene o male,
circa er doppio de quello
che se stanno a 'mbertà.

Cominciamo a preparasse,
er monno è na sfera
er continente nero
"quello marino" gira,

pe' la sicurezza è mejo abituasse,
cercamo de rispettà
er divieto che ce sta',
ar mare nun se po' fumà!

Cado
all'improvviso

un profondo vuoto
si riempie di me

è un peso deciso
che non m'è per nulla noto

perdo un…
non so che,
trovo un appiglio
ma….
scende con me

è il mio orgoglio
ormai logorato

forse è proprio lui
che mi ha lasciato
in questi vortici bui.

Un inutile sorriso
cerca i tuoi occhi,
che guardano
alle mie spalle,
lui, sicuro e deciso,
fiero dello sguardo,
gira i tacchi
e per te,
scoppiano le bolle
al tramonto di niente,
mentre io,
spettatore deluso
ti vedo perdente,
d' amore illuso,
mi prendo con ironia
sapendo di essere
in tua compagnia.

Si alzano
senza volare
leggeri
di un bagaglio
infinito
increduli
i vitani
con cinico dire
credono ciò
non sia esistito
è la materia che
per loro conta
basta un cornetto
con le mani in tasca
per scongiurare
ogni dispiacere e
camminando a testa bassa
vivono nel tempo
senza voler sapere
che si può volare.

Pisolo nostalgico
Il pisolino
a pancia piena,
l'urlo di una bambina,
accanto,
il giardino dove
abbaia sempre
il vicino,
per i bimbi
che non devono
giocare,
mentre il sole filtra
e cadono le palpebre
mi devo spostare,
giro la testa,
ecco,
così può andare.

Apri i sogni
a loro che non ricordano,
sarai preso per matto,
ma lascerai i segni
dell' amore che ora pèrdono
e sfogliando nel cuore,
ti troveranno e
vedranno disegni
che parlano d'amore,
così cominceranno
a ricordare,
aprendo i sogni
a chi non sa' amare.

All'acqua de rose…
è 'n profumo poco intenso,
che ariva nelle case
come n'incenso,
si segui la scia,
diventa più forte e
te porta pe' le strade,
fino arivà a 'na via,
a via de le storte.
Là se decide chi sta'
'n piedi e chi cade,
è là che l'odore se fa' forte,
diventa insopportabbile,
è l'impiccio onorabbile
che puzza come 'na morte.
Ovvio o fanno pe' noi,
tra loro stanno sempre a litigà!
Puro si ppoi,
vanno tutti insieme a magnà.

Acqua calda
Nato per il futuro,
vivo il presente e
pensando al passato,
scopro il futuro
che è già andato.

Valori sintetichi
Ce mancava puro
er dna sintetico!
Come nun bastasse
n'oceano chimmico,
ma quello che più
m'ha stupito,
è er monsignore
come se n'è uscito,
dice ch'è favorevole,
basta nun se ne facci
n'uso deplorevole
e certo, hanno parlato
de vita!
Tocca guardà puro er capello!
Certo ce vò cervello
a capì che la ricerca aiuta!
Me piacerebbe sentì,
che pensa de la biologgica e
visto che je piace la chimmica,
così, pe' ride vorei sapè :
a vita sintetica pò abbortì ?

Litigarelli
Me chiudi in faccia la porta e
te sòno er campanello a tutto spiano,
da incazzata nun te sei accorta,
che m'hai spappolato 'na mano,
nun m'apri e provo cor cellulare,
te chiamo,
è staccato! Fa' ancora più
male,
Io Te Amo!
Me la pijo 'n saccoccia,
nun vado più co l'amici a fa' bisboccia!
Apri sto' a soffrì!
Si nun lo fai…io nun me movo de qui!
Finarmente! Che sollievo!
Sapessi come so' contento,
come no…stavo a dì pe' davero,
la mano? L'ho messa pe' sentimento,
s'era incastrata,
mo' ch'è libberata,
te posso abbraccià mejo, che?
Era solo n'avvertimento?

Semplice,
è tutto semplice,
ma essendo
troppo semplice,
non è affatto semplice.
Semplicità è virtù,
se l'hai ti porta sù,
ma non lo sai certo tu!
Difficile,
è tutto difficile,
ma essendo
troppo difficile,
non è affatto difficile.
Difficoltà è peso in più,
se l'hai ti butta giù
e lo sai di certo tu!

Una fioca luce
tiepida appare
s'avvicina e
fatta di voce
dona l'amore
fuggono le ombre
e cadono le paure
niente più incombe
bastano le sue cure
un barlume d'amore
avvolge il cuore
l'istante d'ignoto
adesso è remoto.

Il confine
è dove noi lo poniamo,
un margine
che regoliamo,
ed è sempre voluto,
è la mente
che l'ha costruito.
Questo mi fa' pensare,
chissà !
Quanti limiti sono in me?
Ma allo stesso tempo
mi fa'gioire,
la realtà
è infinitamente più grande di sé;
a tratti vago da tutto a niente e
sapendomi incredulo,
può esistere quel che credo assente e
torno alle mie fiabe preferite
cullandomi teneramente.

Nessuno mi riconosce!
Provo a parlare,
ho molto da raccontare,
ma la loro espressione è
di chi non capisce.
E'ormai passato tempo
e mi adeguo al loro fare,
mi metto ad ascoltare,
liquidandoli in un lampo.
Io "però" li ho riconosciuti,
sono i bimbi, " bimbi ancora,"
quelli che non vedevano l'ora,
d'essere belli e cresciuti,
che la maschera di carnevale,
usavano una volta l'anno,
ora non serve più comprarla,
è diventata maschera carnale
e per molti toglierla
è solo un danno.

Credo di donare amore,
a chiunque
ed a ogni cosa,
ma l'egoismo
del mio cuore
va' al dunque
e vuole in cambio
una rosa.
Credo di non riuscire
ad amare veramente,
finché penso d'agire
per esser amato
teneramente.
E' forse solo
la mia mente,
che cerca una logica
che non c'è,
intanto amo un po'dolente e
se non è matematica….
forse è bene così com'è.

Sotto l'albero
la collina incolta,
ma la sua ombra,
la fa'sentire una
montagna,
scomoda per l'uomo
e non attrae,
nemmeno
per abusarne,
tutta salita e senza
traccia di sentiero,
ortiche alte
a difendere la loro
terra,
sterpaglie abbracciate
così alte a formare
una barriera,
non v'è nulla…
ed è vita,
vita vera!

La BP
chiede aiuto ar pubblico,
da sola nun ce riesce,
quanno c'è da caccià,
tutto diventa più difficile,
ma dell'uso privato?
Ne volemo parlà!
A mette li sòrdi in saccoccia
nun jè servito l'aiuto,
mo c'ha fatto li danni,
danni planetari,
che ffà…. se tira ndietro e
vole li sòrdi de tutti quelli
che je l'hanno ggià dati?
E no! Nun se po'fa'!
Fori li quatrini
ch'avete imboscato
e pagate tutti quelli
che se danno da' fa'
puro da volontari!
bin laden a confronto
è 'n ladro de biciclette!
Voi state a seminà morte,
e nun è solo da' adesso,
mo però è arivata l'ora,
quella vostra! Speranno
che ormai più nissuno
passerà da fesso!

C'è sereno
nella tempesta,
tra grandine
che colpisce
con vortici
impetuosi
ogni cosa,
nubi così nere,
basse e
pesanti
a schiacciare
il cielo,
un timido
raggio di luce
s'infila e
da' speranza;
affascinato
da quell'opera
d'arte,
lo sguardo cade
in ipnosi…
e non è più
tempesta,
è serenità!

Come un lago
ghiacciato
nella profondità
si nasconde
un fuoco senza eguali,
un vulcano con
una maschera
d'acqua gelata,
mentre
rasoi di pattini
scivolano
ogni giorno
sul suo viso,
lui immobile,
freddo,
non si scalfisce
e per loro
è paradiso.

E' na macchia!
Co' li giusti solventi,
se cancella tutto er nero,
praticamente se smacchia.
"E bravi paraventi!"
Tanto quello che conta,
ar giorno d'oggi è l'immagine,
ripristinamo er colore d'origine
e ripagamo li danni "ovviamente pe' finta"
ed è come nun fusse successo gnente,
sippoi a quarcheduno je viè na malattia,
ce penseno li medici a dije:
- Nun se capisce, sarà n'allergia!

Un'ombra traspare
sulla strada assolata,
un'immagine muta
cammina tra la gente
e viene calpestata,
una scena cruda
e non fa' lacrimare
le persone ormai piene
del loro vuoto
che aumenta costante;
in sé solo il remoto,
che il tempo fa' svanire
per far spazio al presente
colmo di niente
e d'immediato futuro,
che nessuno vuol guardare
per non soffrire e
aumenta così l'oscuro,
calpestando chiunque,
mutando la gente
in cosa qualunque.

La presunzione…
può essere un peccato,
sempre pronto a manifestarsi,
"ancor più" nella ragione
di chi si sente umiliato,
tende poi ad aggravarsi,
se aggiungi vittimismo,
a quel punto l'unico rimedio,
è il solito, forse il più antico:
uscire dal microcosmo,
guardarsi bene intorno,
poggiare il tuo orgoglio,
aprire il cuore e
ritrovare un amico!

Una tegola
Vola quella tegola dal tetto,
non era messa in modo corretto,
non sono cose che accadono spesso,
anche se sembra non esserci un nesso,
son pochi i difetti di muratura
e son meraviglie della natura!
Ed io guardando un po'stupito,
ne rimango veramente colpito.
Sono rimasto davvero incantato,
poi qualcuno mi ha schiaffeggiato,
rovinandomi così la festa,
dice che mi ero addormentato,
so'solo che ora ho un gran mal di testa.

Irascibile!
Tu non hai autocontrollo,
ti concentri e stai attento,
ma l'attimo vola come il vento
e distratto torni sciacallo,
pronto a sbranare pur di avere
anche solo un brandello di quel
che è rimasto da mangiare;
se la preda è debole,
cercherà la reazione
fin quando con respiro flebile,
ti renderà facile la ragione
e allora, sazio della tua razione,
ti sentirai pronto e
tornerai all'attimo
della concentrazione!
Solo quando ti renderai conto,
di quell'atto pessimo,
scoprirai nell'animo lacerazione e
sarai brandelli,
sbranato da quel sciacallo
senza autocontrollo!

Mah!
Senza sapere dove sono
mi accorgo di essere!
La presenza è così penetrante,
che mi trovo in tutti…
dopo tutto!

Un concerto di parole
muove le bocche dei sazi,
gonfie di cultura superficiale,
incontrano le volontà popolari
donando vizi e
imponendo i loro voleri
molto esigenti;
non transigono, sono molto severi,
si tratta di fare bene i conti,
almeno qualcuno bisogna salvarlo
e se poi sono tanti?
Di sicuro una villa a Montecarlo
e chissà dove… almeno venti,
sono acquisite per diritto per
quando c'è da stringere i denti.

Favolosa creatura
Si sveglia la carezza del vento
sulla tua chioma fluente,
oro diventa coi raggi di sole e
impreziosisce la tua persona,
così come solo la natura sa fare
da brava madre coi figli prediletti,
donando al mondo intero
i tuoi occhi brillanti,
il tuo sorriso e
il tepore che irradi
in ogni cuore,
arrivi in ogni dove
con il tuo aspetto solare.
Le giornate uggiose,
diventano tiepide e asciutte,
il sole è sempre evidente,
non manca mai l'allegria
anche quando v'è dolore,
tutto e ancor di più accade,
se ci sei Tu presente.

All'Ermetica
Te scenne 'na lacrima
e vai avanti co' tacita fierezza,
io nun resisto, te do'na carezza
e allora me porti in cucina,

me indichi er soffitto
dicennome ch'è ora de imbiancà,
stai a cercà de svicolà!
Io t'ascolto zitto, zitto,

faccio finta de n'avè visto gnente,
ma spero tanto de riuscì ad alleviatte,
senza pretese e senza disturbatte,
l'animo tuo sofferente.

Te vorei sta'sempre appresso, ma
o capiresti e te farei venì tutto in mente,
te scapperebbe de lacrimà più de frequente
e io de vedette così proprio nun posso.

Faccio er vago "finto indifferente"è
'na parte che me tocca,
potrebbi sembrà incoerente,
ma t'assicuro ciò 'n sentimento
che me trabbocca !

N'amore vero….forse!
Me guardi insistentemente,
l'occhi tua stanno a parlà,
io te vojo subbito qua,
ma tu pensi a la gente,

nun voi ma voresti e puro de ppiù,
sei 'n tipo all'antica,
me voresti mette in riga,
ma nun te vojo buttà ggiù,

io nun aspetto!
Me piaci e pe'questo hai già vinto,
ma nun me va adesso de rendete conto,
se vedemo fra 'n mesetto,

passate e vacanze estive
quanno torno qua in città,
me metterò a testa a pposto
e si te và….
t'aspetto!
Così te conosco!
 

Non aver paura!
L'urlo che si strozza in gola
è il desiderio di andare avanti,
anche se, sembrano tutti indifferenti
ricorda, che non sarai mai sola.
Ora, ovunque sei vedi persone,
che ti portano al passato e
riaffiora la paura di quel che hai vissuto,
ma è solo il tuo treno fermo alla stazione
in partenza verso il futuro e
mentre scrivi il romanzo della tua vita,
troverai forse più di un'amica e
distinguerai la luce da tutto ciò ch'è oscuro.

Continua a scrivere,
voglio leggere più antologie,
così potrò sorridere,
quando la realtà si fa' bella
con le tue poesie..

Finarmente so' riusciti
a chiude la cucina molecolare,
ce vonno fa' magna sano e
mo, vonno facce n'antro dono:
l'energia nucleare!
Penseno a le saccocce de l'Italiani,
vonno facce risparmià,
me sento protetto a sape' che stanno a pensà
a la gente e così, senza freni,
le gare d'appalto già so' partite,
come er teremoto,che ha raso tutto ar suolo,
n'è stato intercettato uno solo,
qui invece so' in parecchi che stanno a ride,
so' contenti de fa' 'sto capolavoro,
su tutto er teritorio nazionale,
sta' a guardà se fa bene o fa'male!
Il lavoro ar giorno d'oggi è come l'oro!
Li proggetti so' pronti da trent'anni,
tra venti saranno pronte le centrali e
mentre faremo le prove generali,
cominceremo a quantificà li danni.

Principio di asfissia
mi manca l'ossigeno
tutto viene meno
è la vita che va' via
torno indietro nel tempo
ricordo quel che perdo
son fermo e mi guardo
correre in un verde campo
lì dove ora è in allestimento
un quartiere su misura:
bambini chiusi in quattro mura
l'aiuola protetta dal cemento
l'asilo e la palestra
son vicini al portone e
il bus ha lì la nuova stazione
se apri la finestra
hai tutto sotto controllo
ma non è un obbligo farlo
e se viene il mal di testa
basta andare al vicino parco
il prato che resta!

Problema
Posso sentire ritmo in un istante!
Chi lo sa' quanti ritmi ci sono
in una vita di un attimo ?

Arìva rotoloni 'na vecchia tivvù
e s'aritrova proprio vicino a 'n
divano, anche lui buttato ggiù,
in fonno ar fosso
ndo' nissuno passa.
A televisione o vede e incuriosita je chiede:
<<me sbajo o stavamo sotto o stesso
tetto?>> <<No, nun te sbaji, so' proprio
io er divanoletto!
Ma tu c'hai fatto,
te sé bruciato quarche filo?>>
<<No, no! Io so' bella e funzionante
solo che mo le tivvù le vonno piatte,
insomma so' diventata ingombrante,
invece tu?>>
<<Io ero commodo, faceveno salotto,
poi se de notte l'ospiti se fermaveno,
m'apriveno e je facevo da camera da letto.
Un giorno ho sentito,
che me trovaveno consumato,
da llì, avevo già capito,
che primma o ppoi m'avrebbero buttato.
Ma io dico t'ho fatto commodo?
M'hai usato? Armeno damme pe' rigalato!>>
<<Nun te la pijà, io c'ho trasmesso er telegiornale,
ho sentito che drento a discarica abusiva,
gira gente che se la passa male
e se ce dice bbene,
je potrebbe servì: divano e televisione! >>

Valori de strada
Quanno dicheno che
c'è n'ammanco,
nissuno se meravija più de tanto!
fa notizzia ar contrario,
er barbone che trova 'n portafojo
bello pieno de bajocchi,
o potrebbe fa'
sparì puro si è 'no sbajo e
invece lo ritorna ar commissariato
pensanno a 'na famija senza salario.
Lui s'accontenta de n'abbraccio
pe'scallasse drento,
'n cappuccino e'n cornetto
pe' rifornimento,
si ppoi ce sta'
'na coperta
se scalla puro fora
mentre er cielo je fa'
da tetto.

XXI-IV
Tanti auguri
Grande Roma!
Te li meriti tutti e
puro deppiù!
Me sento granne
come 'n granello de sabbia,
ma forgiato come 'n gladio,
pronto a difennete dai nemici
che nun vonno ammette "solo pe' rabbia"
tutto quello che sei e sei sempre stata,
forse peccheno de chiamamola 'nvidia,
ma p'avella doverebbero armeno ave' 'na storia,
se scavassero puro sotto casa loro troverebbero Roma
e forse je s'aprirebbe a memoria, s'accorgerebbero
d'ave fatto puro loro parte dell'Impero e
si c'è quarcosa che nun vonno sapè,
allora er problema è solo loro.
Semo, vòi o nun vòi, tutti fiji
de'la stessa Madre!
Grazie Lupa! C'hai
allattato chi doveva
creà quello ch'è
predestinato.

Pelagia
Si mangia e si balla
in quel ristorante,
con musica dal vivo e
un bravo cantante.
A una cert'ora
si abbassano le luci e
s'accendono
i faretti colorati.
Passano ore felici,
i ragazzi
dei bei tempi andati,
i loro capi divengono
biondi, neri e fluenti,
così, li hanno sempre portati!
Son sempre loro,
non si son mai fermati,
è la stessa festa
di quando si son fidanzati,
mentre figli e nipoti,
guardando stupiti,
scherniscono beoti
del loro cervello immaturo,
son lontani dal capire
di aver visto anticipato
il loro futuro.

Felicità e serenità
vanno a braccetto,
sono nella stessa confezione,
chiuse in un vasetto:
è tutto scuro con contagocce,
non lo aprire per carità!
Svanirebbe tutto,
immagina poi che giornatacce,
basta girarlo,
piano, piano e attento,
non farti cadere la bottiglietta,
ricordati di centellinarlo,
perché è privo di
etichetta e
non v'è scritto ovviamente
ne quantità ne data
di scadenza,
è sicuramente fuori norma,
ma il kit è distribuito
alla prima luce
dalla Divina Provvidenza!

Ridi!
Tu che puoi,
ridi, ma non farlo
se non vuoi!
Se lo fai
costretto,
ti troverai
prima o poi,
a piangere e
piangerai
solo soletto.
Tutto ha un senso,
basta seguire
quello giusto,
anche se a volte
l'inconscio
ti fa'agire,
a dir poco
con disgusto.
Fermati!
Rifletti e
cerca di tornare
a posto,
riprenditi la serenità,
segui solo chi
non vive di falsità,
segui chi non ride
a tutti i costi,
guarda la tristezza
con normalità,
ti basteranno
solo pochi gesti,
per ritrovare gli
ormai persi,
brandelli di
felicità.

Splende la Stella
carica di energie,
scalda la vita,
senza avere
inutili ipocrisie.
Illumina tutto,
il bello,
il brutto.
Appare senza pietà,
se piace la crudeltà,
come chi tiene chiuso
in una cantina,
una povera
bambina,
per le proprie
diaboliche necessità.
Ormai il sopruso
sembra normalità!
Forse ne sentiamo troppi e
ormai siamo bell'e fatti,
oppure, perché ci
affascina il buio,
desta curiosità, ma
troppo spesso morbosa,
là, dove si cela il confine,
la notte è confusa e
solo quando s'accende
il cielo, solo allora,
più di qualcuno
stende un bianco velo.

Stiamo usando il tempo,
senza sapere di chi è!
L'hanno inventato
senza sapere cos'è!
Quante volte dura più
un minuto, che un'ora,
ma perché?
Quando si soffre sembra
allungarsi, ma se arriva
la felicità, eccolo è un attimo,
comincia a ritirarsi.
Sembra quasi dire: <<se stai male
vivi di più >>, ma allora la felicità
ti fa'andare presto lassù?
L'unica magra consolazione,
è sapere di non sapere e
solo di una cosa ho la percezione,
se ci fosse un contratto,
ci sarebbe anche il brevetto e,
per pagarlo meno caro,
si finirebbe con avere
poche gioie e molti dolori
in un tempo più ristretto.

Voi andate
e vado anch'io!
No! Non posso rimanere!
Voi fate!
La mia indole è incapace,
anche solo di titubare;
esploderei come un vulcano,
sputerei fuoco e coprirei
con la mia saliva incandescente,
per primo,
proprio chi mi sta' più vicino.
Non ci sono colpe,
ed è questo,
che più mi fa' infuriare,
non ho qualcosa o
qualcuno da
ingiuriare,
è strano, ma…
l'ho riconosciuto,
è il solito nulla, che
mi fa' soffrire.
Allora vado!
Mi sentirò libero,
"seppur sofferente"
sarà più facile e,
prima o poi,
riuscirò ad ammaestrare
la mia mente,
rimarrà solo
un ricordo e
mi farà lacrimare,
ma avrò cura
di un'allergia e
basterà solo
un fazzolettino
per asciugare.

Prènnime pe'quello che so,
io co'te lo sto'a fa'da mo'!
Po esse che uno de'due
je tocca sopportà de ppiù,
ma nissuno po giudicà,
chi po di', se so'mejo io o tu,
a tutti capita de sbajà,
si ppoi ce sta' l'involontarietà,
de che stammio a parlà!
Mettime 'na mano sur petto,
senti come batte solo soletto!
Pe'continuà a fallo,
'sto core a da sentì er calore,
che je po da'solo l'amore,
e nun ce stanno conti,
nun ce stanno corpe,
si quello che c'unisce
è 'n sentimento
veramente forte.

Salviamo i nostri semi,
salviamo l'origine,
mettiamoli in museo,
scopriranno così
i pronipoti com'era semplice
creare il creato,
senza dover a forza
rivolgersi ad uno scienziato.
Scopriranno che tutto
era già preparato,
rideranno e piangeranno,
dovranno sudare
per tornare dove
tutto è iniziato,
quando cominciava
sfuggir di mano
la composizione originale
del DNA umano.
Spero per loro
che l'umidità
non danneggi
i loro sofisticati
ingranaggi,
e per noi
bisnonni
che tutto questo
non sia già
oggi.

La noia di un giorno
troppo simile a ieri
e probabile anche domani,
la noia di veder tutto fermo
e quindi sempre uguale,
senza pagine da cambiare.
Forse sono rassegnato,
forse sono stanco,
l'inutilità di un sorriso
viene a galla,
è un morto ammazzato!
I mandanti,
gli assassini,
sono sempre loro,
i grandi poteri,
che s'insinuano
fin dentro all'animo
per farci appiattire
ai loro voleri o
quantomeno renderci
innocui apatici
e leggere il libro
con una sola pagina,
pagato salato
ai loro editori.

La casa
Bella veranda in cima al colle!
Un panorama unico!
La terra scende in verticale,
vuole tuffarsi in mare,
là dove iniziano le sfumature
dal verdino al celeste azzurro,
con stelline che sembrano lucciole
e continuamente si posano di onda
in onda, grazie ai dorati raggi della stella.
Quanti occhi guardano questo spettacolo,
quante interpretazioni diverse saranno,
quante rimembranze di vite,
nel bene o nel male vissute e
lì seduti attendono ansiosi i parenti
o chi per loro, in giorni rossi
del calendario.
Per i giorni grigi
talvolta neri,
v'è il panorama unico, stupendo, infinito
quanto fragile è il cuore di chi si sente
privilegiato, ma tradito!!

Come è bella
la partenza,
se non è una vacanza!
Partire ed andare lontano,
stringersi forte ed agitare la mano,
non aver data di ritorno e
sperar di tornar ogni giorno.
E mentre ti allontani,
con gli occhi gonfi di emozioni,
più piccolo diventa chi ami,
ti si stringe il cuore e guardi i freni,
ma aspetti, non li tiri e continui a viaggiare,
bisogna andar a lavorare.
Sentimenti veri!
Sentimenti sinceri!
Vivere è doloroso
con quel tormento in petto,
ma come un maestro
t'insegna a distinguere
chi è degno di rispetto.

Bimba
Bimba! Un giorno hai deciso,
io bimbo ti ho ascoltata,
e caduto da una nuvola dorata,
ti ho seguita e mi hai preso.
Anche se era a stampo il bacino,
sono stato convinto,
per molto tempo,
che era unito il nostro destino.
Promosso alle medie,
ascolto i miei compagni
tutti molto informati
parlar di cose assai più serie;
non basta un bacino a stampo,
ci vuole molto di più,
ed una volta ottenuto,
bisogna sparir in un lampo.
Così credendo d'aver appreso,
dalla nuvola dorata,
in breve tempo mi son trovato,
lontano e confuso.
Certo non si può dire, che
son stato proprio un lampo,
per capire che ogni donna è
la bimba che ho ascoltato,
anche se vuole solo
"un bacino a stampo".

Sento il tuo amore
scaldarmi dentro,
anche se non ci sei
mi vieni incontro,
ti sento, ti vedo,
ti percepisco.
Senti il mio amore
scaldarti dentro,
anche se non ci sono
ti vengo incontro,
mi senti, mi vedi,
mi percepisci.
Vorrei solo sapere,
come tutto questo
può accadere.

Un volto
Un volto in città
Uno tra mille
Col viso smunto
Lo sguardo finito
Io m'accorgo
Non posso aiutarti
Non ti conosco
Mi sento inibito
Cerco di incontrarti
Guardo dove guardi
Non so come fare
Ti lasci scappare
*
Chissà se anch'io
Somiglio a quel volto
Tra mille in città
Se quell'io
S'accorge di me
Mi porge il suo aiuto
Ma…
Non ho saputo guardare
Ho preferito scappare.

Esprimere (un po'bene un po'male)
Se ti senti sensibile e
sei ispirato,
prova a scrivere e
sarai tollerato, ma
devi sapere che
ad ogni livello
troverai qualcuno
con tra i denti
un coltello,
non per questo
devi fuggire!
Ricordi quel detto:
non c'è peggior sordo
di chi non vuol sentire?
Quello è il momento che
lo devi applicare,
così lo vedrai scappare
lasciandoti tranquillo, ad
esprimere un po' bene e
un po' male;
a quel punto
non le rimarrà altro
che tener la lama in bocca
e cambiare livello
per affrontare
persone del suo
stesso altare.

Roma
Vecchia amica mia,
te ringrazzio!
Nun me lasci mai solo,
anche nei momenti
de malinconia nun
me fai mai manca'
la compagnia.
In ogni momento come m'aritrovo?
A guardatte co' l'occhi de 'n regazzino!
Me sorprenni sempre,
eppure nun c'è gnente de novo,
all'ospedale c'è n'arco
de travertino,
accanto 'na fontana,
anche lei antica romana; mo'però
me portano sotto,
a fa' 'na risonanza,
ma me sento sicuro, senza paura,
sto'a Roma! Drento la mia Stanza.

Là sulle nuvole
Volo saltando di nube in nube
e guardo ovunque stupito
dalla bellezza del mondo,
tutti i colori appaiono
paradisiaci,
è bello, tondo,
tutto appare immobile,
è un effetto speciale,
che rende all'apparenza
tutto normale e
allo stesso tempo innaturale.
Ora la curiosità m'assale,
ho voglia di atterrare,
ma rinuncio!
Ho paura,
che mi venga a mancare
l'effetto celestiale.

Referendum
Se ce fusse er referendum
der buonsenso,
so'sicuro, mancherebbe er quorum,
armeno io lo penso.
Ce stanno arivortà come pedalini,
chi sta de qua, chi sta de là,
noi discutemo e
loro fanno li quatrini.
Semo sempre li soliti bocconi,
ce lanciano l'esca e
noi abboccamo come fresconi.
Quanno riusciremo a capì
quali so'li veri problemi?
Quanno sentiremo la voja
de nun passà più pe'scemi?
Io 'ntanto aspetto,
speranno che
nun ce manchino
più de rispetto,
così come stanno a manca':
destra, sinistra e croci
drento a lo scudetto.

Er cielo
Se scurisce e io me schiarisco,
me sento come l'alba de 'n'antro giorno,
che se sveja solo perché nun cià sonno.
me so' solo reso conto
de la gioia che ciò in petto,
de campà a 'stò Monno.

Non m'è mai piaciuto l'amaro,
ho cercato sempre di evitarlo,
a volte sono costretto ed è così avaro,
che aggiungo di tutto per dolcificarlo;
così riesco a mandare giù,
senza che rimanga l'amarezza…
anche se non ne posso più,
basterebbe un po' d'accortezza;
chi mi conosce sa',
mi piace la dolcezza,
una cosa dolce che mi và,
si fa'col cuore,
ed è una carezza,
ma è una così rara mercanzia,
da diventare una prelibatezza,
ne vorrei una al giorno,
una sola, tutta mia.

Lo scherno
va di moda nel mondo moderno,
se hai un po'meno,
ti prendono per cretino,
se hai un po' più,
lo scemo sei sempre tu,
se sei come loro,
allora fai parte del coro e
se ti senti onorato,
anche tu sei bacato.

Fresca è l'età
dei momenti più caldi,
quando crediamo d'esser quercia,
ed a malapena siamo
un fuscello di vivaio,
ma bello è l'ardore,
che mettiamo in ogni pensiero,
la forza viene da dentro e
da esseri all'apparenza
così fragili,
si sprigionano
emozioni forti,
indimenticabili,
scrivendo in noi tutti:
il bene, il male e
scolpiti come nella pietra
i piccoli e grandi amori.

La luce accende
i colori della natura,
la grande ombra fugge e
con lei la paura e
subito torna la
paura di bimbo
appena affacciato al mondo,
che lo prende
e subito lo tortura;
deve piangere, si sa',
è il battesimo della vita,
se va bene si sentirà
stringere con amore,
così, senza sapere,
lo si prepara al dolore.

Perso nella nebbia
di quel che accade nel presente,
ovviamente sono assai dolente
e nell'animo sale la rabbia.
Sono uno di tanta gente,
che inerme subisce,
anche se non si capisce
la stasi permanente.
Così certo non se ne esce,
se continuiamo a vagare
cercando d'ignorare,
la nebbia cresce.
Non ci fanno parlare
e ci fanno vedere,
che le liti sono vere
e poi li vedi scherzare.
Tutte le sere in tutte le televisioni,
ci danno qualcosa che emozioni,
ci fanno star bene,
ce le iniettano nelle vene.

Ovunque sono
parlo al vento e
senza sapere perché,
risponde dentro me
un turbamento…..
Forse sarai tu,
che scrivi
su una nuvola in cielo,
per dirmi che….
non sono solo,
e, senza un perché,
mi fai questo dono.
Esiste qualcuno come me,
forse l'ho capito,
spero solo non sia un eco
quello che ho sentito.

Un sollievo si adagia
dentro me,
senza aver fruito
di carezze o parole amorevoli,
è arrivato da se.
Nel nulla della vita,
quando sembra essere niente e
credi tutto sia perduto,
d'incanto accade qualcosa,
un tepore nell'animo si sente.
Aleggia già il timore
d'essere abbandonato presto,
ma dopo quello che è accaduto,
so che tornerà il calore.
Sono grato vivamente e
lo sarò per sempre
a chi dona questo amore
incondizionatamente.

Ormai vedo nel Buio
accasciarsi le anime
arrese al volere,
arrese al potere,
con lamenti silenti
passano nel tempo
senza umiltà
senza ingenuità
ed Il Buio
Diventa Profondo.
Ormai vedo
nell'Oscurità
la paura dell'ignoto
che pervade
tutta l'umanità,
crede di ovviare
cercando di render
tutto noto e
con indifferenza
si accascia alle porte
della speranza,
dimentica d'amore,
dimentica d'avere un cuore.

Piove ner deserto,
questo è 'n problema serio,
se annamo avanti de 'sto passo
i miraggi li vedemo ar contrario.
L'oasi nun saranno più 'n porto,
er turismo sarà ar collasso,
comincerà a cresce troppa veggetazione
e nun ce sarà più l'emozione,
de trovasse in mezzo alle dune.
È 'na storia sconfinata quella
che rischia d'esse allagata.
Tocca fa' 'n sacrificio:
asfaltamo strade e puro
qualche edificio,
tenemo lontana la natura,
se prenne piede
sai che sciagura!

Musica oggi
C'è musica dentro me,
continua a suonare e
non m'abbandona,
non è proprio un gran che,
ma mi porta a cantare,
la casa risuona e
riprende colore,
chissà poi perché!
Passano le ore e
mi trovo per strada,
comincio a fischiare
anche se è una brutta giornata,
per me c'è il sole,
comunque vada.
Cos'è felicità?
Accendo la radio
per cambiar motivetto e
all'improvviso la mia musica….
è una pubblicità!!

Combatto le tenebre,
è ormai una vecchia sfida,
combatto la luce, ed è
come vedere sempre
la stessa partita.
Perdono il giorno,
che da tutta la vita,
mi lascia al tramonto e
alle tenebre mi affida.
Senza loro non avrei vissuto,
per questo le sono grato,
ma combatto per vincere e
non mollerò nemmeno un minuto…
anche quando me ne sarò andato.

La materia
un dì prese coscienza di esistere
da un numero interminato di tempi,
finalmente ebbe memoria e
potè cingere se stessa avendo
cinque sensi;
per paura di tornare indietro,
cominciò a scrivere la sua storia,
che fragile e sottile come un vetro,
appariva all'infinita memoria.
Quel tempo che non c'è, la fece dubitare,
il ricordo che manca, la fece soffrire.
Oggi è ancor così,
si smaterializza nel pensiero e
vola senza tempi per
svelare il mistero.

Perdere
senza aver giocato!
Essere lì impalato, senza aver capito
cosa è accaduto.
Guardo stupìto e il presente è già
passato.
Cosa è avvenuto?
Mentre cerco di fissar meglio
tutto quel che mi è attorno,
ho la sensazione di essere un regista,
che prova tutto il giorno,
con una videocamera guasta.
Perdere,
senza aver vissuto,
essere inerme, ogni fatto accaduto
sembra non aver significato.
Guardo stupìto e il futuro è già
arrivato.
Cosa sarà?
Mentre cerco di capire meglio
tutto quel che mi circonda,
ho la sensazione di non riuscire a cogliere,
tutta la stupenda baraonda e
forse così è vivere e
forse così è perdere.

Dove si potrebbe trovar lavoro?
E come fanno tutti coloro:
ministeriali e quant'altro,
oliare e lavorare senza trovarsi dentro?
Con chi hanno parlato ed ottenuto?
Rischio di credere che solo a me hanno taciuto!
Almeno così si vocifera da sempre!
Zittire qualcuno prima che vada oltre!
Intimidire è all'ordine del giorno,
alle radio e televisioni non gli importa un corno,
ci fanno un trafiletto i giornali,
restando nei limiti cordiali,
in fondo è mancar di rispetto,
senza loro molti non avrebbero lavoro e tetto.
Tutto avanza senza accortezza,
in mezzo alla mondezza,
allora c'è qualcosa che facciamo?
Non sembra proprio, forse ci arrendiamo,
ad essere onorati disoccupati o lavoratori sempre grati.

L'Omo
nun se capisce quann'è tale,
sembra 'n regazzino che rischia de fasse male,
semplicemente perchè è incosciente
l'Omo nun è detto che sia intelligente,
a'n certo punto se sente maturo,
ed è in quer mentre che diventa un capoccione duro,
mettenno in pericolo anche la famija,
se lo contraddici capirai subbito s'a pija,
je comincia a mancà l'elasticità mentale,
e te potrebbe mannà puro all'ospedale,
ormai cià 'na certa esperienza,
de la vita sa' tutto in abbondanza,
a sto' punto po' prenne le decisioni,
de costruì le centrali a scissioni,
pe' tutti quelli che je stanno vicini,
e purtroppo puro pe'quelli assai lontani.

Er processo de la vita comincia facile,
ma nun se sa'mai quanno inizia la salita,
po'esse prima oppure dopo, l'importante
è superà la fatica,
devi sta'attento a nun fermatte,
tira er fiato piano piano e cerca de ripijatte,
guarda avanti e mai indietro,
cerca 'na meta , la più lontana,
e avanti metro pe' metro,
er traguardo così nun s'avvicina,
pe' fa'questo, sarebbe mejo ce fosse n'integratore,
affidate a 'na persona che pe' tutta la strada,
discesa ,pianura o salita,
te passa 'sta boraccia piena d'amore,
che tu in passato avrai senza sapello riempita,
avendola sempre amata de anima e de core.

Quanno er core mio dubbita,
l'animo me se sollecita,
perché dico:-Che stò a fa'? Gnente!-
Penso a tante cose un po' dolente,
tarmente tanto,
che me s'arìntorcina la mente e
all'urtimo che m'aritrovo?
Quarche pensiero novo!

E venne l'Inverno
con i suoi gelidi venti
da gran maestro ferma
l'acque dei torrenti,
e lì sui monti imbiancati
anche i laghi son fermati,
ma ogni tanto c'è qualche giornata,
che ricorda la stagione andata,
è in quei momenti che la nostalgìa
si fa' "presente" come per magìa,
e l'animo fermo allora si muove
sciogliendo il buon umore,
di quel tempo ormai passato
si pensa solo che è andato,
e sicuramente v'è ragione
di trovar ancora la Bella Stagione.

Alice (Lucìa)
Ci son mille stelle in più in cielo,
son quelle di Alice,
che ogni notte in spiaggia sdraiata
sul telo,
era lì con lo sguardo attento, felice
di veder compiere il magico momento;
di stelle ne erano scese tante,
ed anche con una lunga scìa, ma
non succedeva niente,
perché non erano quelle di Lucìa!
Lei voleva solo amore,
ne sentiva un gran bisogno,
così un giorno decise di dormire,
per cercare il suo Grande Sogno.

Brunella
Si vabbè me piace,
ma nun credevo de rimane senza voce,
nun sapevo che di',
so' rimasto impalato così,
me sembrava 'n'apparizzione,
drento l'occhi pareva ce stava 'na stella,
mamma mia! Che strana sensazione!
Attorno me s'era tutto offuscato,
vedevo solo lei, ammazza quant'è bella!
Come chi era…. è Brunella!

Te corteggio,
ma nun so' co' che coraggio,
m'arisurti,
ma pe' 'r core mio nun conti,
t'arisurto e
te stò pe' fa' 'n furto,
nun lo dico pe' vanto,
è che nun riesco più
a trovà er Favoloso Incanto.

Via Raggio di Sole
lì dal buio vidi la prima Luce,
lì sentii il primo sussurro di voce e
iniziai a capir le parole,
in quella via mi affacciai alla vita,
conobbi il primo vero amore….
la protezione del genitore, quando
cercavano d'insegnarmi tutti i nomi delle dita;
dopo anni ed anni ancora son tali le emozioni,
ma quanta luce che è passata,
da quel dì l'ebbi conosciuta,
ora iniziano " e non sarà un caso "
le prime esitazioni:
per istinto mi vien di guardar l'orizzonte e
veder dov'è la fine della luce,
forse è là dove tutto tace,
dove il primo bagliore e sussurro d'amore,
han dato alla vita mia un calore permanente.

Se sapessi
quello che stai a pensà,
m'adeguerei a li pensieri tua
senza difficortà, movendome
all'ordine della mente co'
'n'armonia provocante,
eliminata ogni farsità,
me fonderei alla persona tua e
finalmente schiuse le verità,
Io tuo, Tu mia.

Sgamata l'imperfezione
Der Monno, che cià er torto
de non esse precisamente tonno,
l'Omo, sicuro de' la presa,
co''na mano l'ha pijato e
forse corpa der troppo peso,
non l'ha retto, jè scivolato.
Ecco!Come se po'esse arivortato.

Vorrei portar il pensiero
senza alcuna fatica,
come un velo leggero,
tenuto sul capo quel tanto che basta,
togliere nei momenti giusti,
in particolar modo nei giorni di festa;
vorrei non dover pensare,
guardando quel passero, che
da anni viene a mangiare,
sostando piacevolmente in giardino,
d'ogni anno a divenire
non sarà lui, forse il figlio o
il nipotino.

Volevo chiede aiuto
Volevo chiede aiuto, ma me so'guardato attorno e
co' la stessa indifferenza de chi me stava vicino
quel giorno… ho sopportato,
a 'n certo punto m'è venuto da pensà:-
se io co' 'sto gran dolore sto zitto e
riesco a sopportà,
avendo lo stesso atteggiamento de 'sta gente
che così vive indifferente,
pò esse che loro stanno pure peggio de me,
perseguitati da chissà quale tormento-
Perciò mo ho capito che pe'quanto granne fosse er dolore
Non varrebbe 'na smorfia de lamento.

A Ni' damme retta! Non stai a fa' 'na vita giusta,
si lo so, so' 'n po' pesante, ma famme 'n favore non allontanatte,
da quanno quell'amica tua te s'è portata via,
drento a te non riesco più a trova' l'anima mia,
a Nine'! Si continui co' la robba non sei più tu
e quindi lassa perde non te fa' più;
Nina mò non ce sente nessuno, te vojo parlà fino
a dopodomanimatina, pe' poi aricomincià da capo co la frase:
amore so'innamorato.<Giggi a visto quello, sta' a parla' co' la morta>
<poraccio sor Armà!
Quello cià d'avè la mente tocca>.

Noi "razza umana",
confondemo 'na persona malata da una sana,
e li studiosi dicono, che l'universo è infinito,
lassanno da parte lo studio ar significato
de 'sta parola, che nessuno ancora ha capito.

Se domani
Se mentre stai a camminà pe' 'n vicoletto,
magari pure de sera,
vieni fermato da n'ometto, che cià sortanto
voja de parlà, oppure 'n po' de carità,
non te la pijà, non rifiutà!
E questo sai perché?
Domani, quell'ometto potresti esse te!

Febbre intelligente
Nun me sento tanto bene e sto infilato drento al letto,
ciò de fronte 'na finestra e siccome nun c'è nissuno sto solo soletto,
provo a fa' pensa' de più la testa, immaginando de navigà co''na barca a vele,
giro, navigo, volo, affinche'ando' me ritrovo? Me spremo l'occhi guardo e…
sto sotto 'na coperta co''n lenzolo, a sto punto nun riesco a capì,
come po esse che nun c'è spazio pe' tutta la gente, si era pe' davero così,
mo ero costretto a sta' in compagnia,
senza bisogno de creammela co' la fantasia.

Nostalgia ?
Scusa de'la solita poesia, ma sai com'è, ogni anno che passa e va via me lascia un certo che', come 'na nostalgia, tutti rideno, tutti se diverteno, be'si lo ammetto, ce vado pur'io in cerca de fa' quarche balletto, ma forse è solo pe' confonne quello che m'aritrovo drento ar petto.

Me cammini accanto e tranquillamente parli, io che nun te sento, te guardo
preso da n'incanto, me sento intimidito, penso e non ho capito se so' solo
incantato o proprio innamorato, in 'sta confusione ho trovato la
conclusione, te vojo fa' la dichiarazione, cerco le parole cerco er
coraggio, ma tu sorridendome agiti la mano e cori verso er portone.

Stelle! Che sensazione strana, pe' definì più semplicemente uso solo 'sta
parola : Belle! Luna! Un continuo mutamento, come volesse
controllà er tempo, ma io vedo mejo lo sfondo, co' lo sguardo filtro
schivando ogni luce, pe' sgamà quarsiasi Mondo.

L'infinito
Si odono dei passi lungo la strada,
coperta da grandi querce,
sono i passi di un bambino
smarrito, che cerca invano
qualcosa, una cosa sconosciuta,
che non troverà mai.


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