Racconti di Alessandra Bettio


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La filosofia spiegata ai bambini
Sofia, salutate le compagne di classe, svoltò all´angolo della scuola per imboccare la via che l´avrebbe condotta a casa di sua nonna Ania.
Quel giorno, sul volto di Sofia si poteva percepire, oltre all´usuale contentezza che provava nell´andar a far visita alla sua saggia nonna, un amalgama di stupore e preoccupazione. All´abile osservazione di Ania ciò non sfuggì, così chiese alla bambina:
"Sofia, cosa ti preoccupa? Hai un´aria insolita."
"No, nonna, non sono preoccupata, sono solo pensierosa perché oggi la maestra ci ha assegnato per compito un esperimento: ha detto che si chiama esperimento del fagiolo." rispose Sofia con entusiasmo " Devo prendere una vaschetta di plastica e ricoprirne il fondo con il cotone, poi devo posizionare un fagiolo al centro della vaschetta e avvolgerlo con altro cotone. Bagnando il fagiolo circa ogni due giorni, da questo nascerà una piantina, che dovrò infine piantare in un vasetto e portare tra un mese a scuola."
"Ho proprio tutto il materiale che serve per l´esperimento." la rassicurò Ania "Corro a cercarlo e torno subito.."
Mentre si stava recando in cucina alla ricerca della vaschetta, Sofia udì ciò che la nonna stava dicendo tra sé e sé: "Sono contenta che le maestre affidino ancora ai bambini questi esperimenti sul miracolo della vita..."
Di quale miracolo stava parlando sua nonna, si domandò Sofia. Improvvisamente le parve di aver compreso tutto e di aver trovato la soluzione che avrebbe placato la sua preoccupazione: Sofia, infatti, non si spiegava come da un fagiolo sarebbe potuta germogliare una piantina, nella sua mente erano presenti due immagini distinte: l´una con il fagiolo e l´altra con la pianta, ed oltre a non riuscire a cogliere il nesso che le legava, la sua mente non comprendeva neppure la possibilità che il fagiolo contenesse già in sé la piantina. Ora sua nonna sembrava averle fornito la soluzione al problema: occorreva un miracolo!
Non appena Ania arrivò con tutto l´occorrente, Sofia si mise subito al lavoro, seguendo fedelmente le indicazioni. Terminata la preparazione, disse:
"Nonna, sono pronta, possiamo iniziare a pregare."
"A pregare?" replicò sbalordita Ania.
"Occorre un miracolo affinchè la piantina nasca e perché avvenga un miracolo, dobbiamo pregare." rispose con naturalezza Sofia.
A quel punto Ania capì che la nipote doveva aver udito le sue parole e prese a spiegarle che nell´immaginario comune, la nascita di ogni essere vivente viene paragonata ad un miracolo, nonostante questo fenomeno sia sottoposto a precise leggi naturali, che ad esempio permettono al fagiolo di svilupparsi fino a diventare pianta.
Sofia solo ora decise di esternare il suo dubbio: " Ma, nonna, com´è possibile che il fagiolo si sviluppi fino a non essere più fagiolo e a diventare pianta? Forse che in esso è già contenuta la pianta?"
"Vedi, Sofia" rispose la nonna "in ogni seme come ad esempio nello stesso fagiolo, tutte le parti si trovano insieme, raccolte in un unico luogo. Poi però il seme si sviluppa in un certo corpo in cui le parti si dividono e occupano luoghi diversi."
"Ma, nonna" chiese nuovamente Sofia" se il fagiolo contiene già in sé le parti, che cosa permette loro di diventare pianta, ossia altro dal fagiolo?"
" Mia cara bambina" replicò Ania, pensando come fosse vera e sentita la meraviglia che il mondo suscitava nei bambini " devi sapere che vi sono diversi fattori che permettono al seme di svilupparsi: in primo luogo l´acqua con cui lo innaffierai costantemente, ma prima ancora in ogni seme è presente un impulso naturale che lo spinge a produrre qualcosa di successivo e diverso da sé e a svilupparsi completamente. E come fa il seme che da un´origine indivisibile culmina in una realtà ben distinta, così è stato per il mondo."

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