Poesie di Armando Bettozzi


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Bettozzi 1
- Bettozzi 2
e
i testi


Alba e Tramonto
Un'ora c'è, al nascere e al morir del giorno
che nell'un caso e l'altro ha luce uguale,
di quel celestin-rosato naturale
sia che ci siano o no, nuvole attorno.

Unico color si fanno: di lei il rosa,
di lui il celeste - che son quei colori
dei nostri lui e lei che, coi loro amori,
nuove albe dan, con alma generosa.

Come Alba che regala gli oggi e i domani.
E in quell'ora - che ha lo stesso colore -
Tramonto - anch'egli col suo quadro d'autore -
porta i riposi, e…ci unisce le mani.

 


Bettona

D'estate all'imbrunire
D'estate, all'imbrunire, pe' una via
della campagna tra l'odor del fieno
a casa ritornavo dove il pieno
svuotavo d'ogni sensazione mia.
Le raccoglievo sempre, lungo il giorno
girando per il borgo e andando giù
tra le colture e il fiume, e a tornar su
nel caseggiato, di gerani adorno.
Sfioravano, i rondoni, ancor la piazza,
pei plateali voli ancor rimasti
fra le ali, e gli aerei spazi aperti e vasti
(non come il passerotto, che svolazza).
Dentro quei muri antichi m'accoglieva
il fresco, e mamma approntava la cena,
lei, sempre a fare con dovizia e lena,
che babbo, solo al sabato riedeva.
Calmamente continuava la sera
a scendere…Ma era ancor assai chiara
l'aria, e tra noi quattro e gli altri era gara
nell'esser capo o almen portabandiera.
Ma poi s'andava ognun chi qua…chi là…
senza un da far preciso, ma inventando…
E quando i tocchi eran dodici, era quando
insieme rientravamo…da mammà.
La sera era passata da qualche ora,
della chiesa il portone era già chiuso,
ma ancor sentivi incenso e canto in uso:
"Mira al tuo popolo, o bella Signora!"
Spesso, ad occhi chiusi, lo guardo, il borgo
seppure qualche volta un poco duole
vedere dove nato era il mio sole
con tutto quanto quel che ancor vi scorgo.

 

Fatti…Poesia
da Il sole24Ore
Immigrati: perché dico che non esiste un diritto all'invasione

stralci:


Diritti e doveri
"È incontestabile il principio che a ogni popolo debbano essere riconosciuti gli spazi, i mezzi, le condizioni non solo di sopravvivere ma anche di esistere e svilupparsi secondo quanto è richiesto dalla dignità umana". "Ma non se ne può dedurre che una nazione non abbia il diritto di gestire e regolare l'afflusso di gente che vuol entrare a ogni costo. Tanto meno se ne può dedurre che abbia il dovere di aprire indiscriminatamente le proprie frontiere". In altre parole, non esiste un "diritto di invasione".

Generale incoscienza
"Purtroppo né i "laici" né i "cattolici" pare si siano resi conto finora del dramma che si sta profilando. I "laici", osteggiando in tutti i modi la Chiesa, non si accorgono di combattere l'ispiratrice più forte e la difesa più valida della civiltà occidentale e dei suoi valori di razionalità e di libertà: potrebbero accorgersene troppo tardi. I "cattolici", lasciando sbiadire in se stessi la consapevolezza della verità posseduta e sostituendo all'ansia apostolica il puro e semplice dialogo ad ogni costo, inconsciamente preparano (umanamente parlando) la propria estinzione". "La speranza è che la gravità della situazione possa a un certo momento portare a un efficace risveglio sia della ragione sia dell'antica fede".
(Tratto da Memorie e digressioni di un italiano cardinale di Giacomo Biffi)

Da Il Foglio, 14 luglio 2015
"Egli aveva un concetto molto alto del dialogo, e disprezzava profondamente chi lo praticava o come sforzo di ridurci tutti ad un minimo comune denominatore o al perditempo della chiacchiera da salotto. In breve: il dialogo coincide con l'evangelizzazione". E' un passaggio dell'omelia pronunciata dal cardinale Carlo Caffarra durante le Esequie del predecessore, Giacomo Biffi.


Toc!…! Toc!…
Toc!...Toc!... "Chi è?...Ma, no…no!…nun fa gnènte…
Chi sii, sii…sii comunque er benvenuto!
Qui - ormai ce lo sa puro er deficènte
che v''abbàsta sortanto a ddìcce "Aiuto!"…

Ma puro si nun dite 'na parola…
Bonismo - qui - è diventato usanza
e ce volémo puro fàcce scòla
all'E.U.!…pe cui séte un mar de panza!

Pe noànrti, séte…'na benedizzione
Un modo pe ffà guadambià a chi tòcca…
E pe sarvàcce da…la perdizzione…
E p'er…vôto, che poi - vedrai si fiocca!

Sippuro che…oramai stàmo a capìllo
che cacchio de probblèma state a èsse!
Ma ancora è poco…pe cui (ma nun dìllo)
'ntignàmo co jus loci…e leggi annesse…"…

Roma a ferragosto
Al gran caldo, è, e tuttavia
quant'è bella, Roma mia!
Ferragosto la consegna
meno caotica, più degna
coi silenzi e con gli spazi,
più parcheggi e meno strazi…
Non si va così di fretta,
e un ritardo…lo si aspetta,
pur se son nelle caldane
tetti…cupole…fontane…
piazze…strade…vicoletti…
monumenti e giardinetti…
Verrà, alfine, la frescura…
Bello, sì! Ma fa paura
che con quella tornerà
tutto quel che c'era già…
E anche più! Coi vacanzieri
ritornati tutti…neri
per il fatto ch'è finita
ogni abbronzatura e gita,
e riinizia per intero
quel tran-tran del giornaliero,
reso ancora più sgomento
dal ritorno in parlamento
di sedute inconcludenti,
sciocche, spesso, e irriverenti
verso il popolo nostrano,
in quel sito suo romano.
Ferragosto, torna presto!
Ci rimane solo questo!
Senti…Prima di andar via
vuoi usar la cortesia
di bruciare quei neuroni
che fanno essere cialtroni,
lestofanti…approfittoni…
"pro" con solo i mascalzoni;
mentecatti…menzogneri…
arrivisti…puttanieri…
prepotenti e onnipotenti…
pretestuosi e supponenti
chi dirige…chi governa…
chi lì in parlamento sverna…
chi tradisce il suo mandato,
tanto - niente, lì - è reato,
e son pronti ad additare
chi s'azzarda a contestare,
a reagire e dire basta
al regime della casta?!

Un fatto, una poesia
da Corriere della sera (su sgombero di migranti in Piazza Indipendenza, Roma)
Intervista al Prefetto: …. "Cominciamo col dire che ieri gli aggrediti, fino a prova contraria, sono stati i poliziotti. In quel gruppo di persone da allontanare dalla piazza ce n'erano una trentina che occupavano l'immobile ma che non avevano titoli per ottenere l'assistenza alloggiativa e sanitaria proposta alle altre settanta. Tuttavia con loro c'erano anche tanti altri soggetti infiltrati. Insomma non erano certo rifugiati…".

da ILFattoQuotidiano.it, 25 agosto 2017
Il vicepresidente M5s della Camera su La7: "Allucinante che faccia più notizia la frase dell'agente e non i lanci contro le forze dell'ordine".

Le Forze dell'Ordine…Diventano "del disordine", in mano a…burattinai...
Nun sò adatte nemmanco a ffà no sgombro de 'n palazzo abbusivamente occupato…


Le fòrze der…disordine!
Varie "fòrze" ce sò che stanno in giro,
e ciaschidùna cià un significato:
"de stòmmico" pe ddì che sei schifato,
o abbuffato…Pe ddì stai-sotto-tiro

ce stanno le "forze-de-la-natura",
che pònno fà più danni de 'na guèra…
Presempio un teremòto che assottèra
paesi interi…e ffa da sepportura.

E poi… "dell'ordine" …Ch'è un caso a parte.
Dovrebbero "ordinà" …cioè…métte-a-posto
le cose che nun vanno - ad ogni costo -
ma 'nvece sto… governo-scàmmia-carte"

le mànna sì, ndo sta er…disordinato,
ma guai si pe davéro, poi lo fanno!
Eh! Qui sta er bèllo! E tutti ce lo sanno
ch'è pronto a gastigà chi cià provato!

Come già ffàtto in tanti casi, ormai,
li tanti addetti a…cammià er nome a 'i nomi…
(e 'n bàdeno a li veri…carcinomi)
perché 'n se chiàmeno: "burattinai"?!

E: "fòrze der disordine" le "fòrze"
dette "dell'ordine", perché - è palese -
che pe "ordinà" le cose a 'sto Paese,
'n ce l'hanno propio, er "visto" e…tutto è "in fôrze"?...!...

Il mio cugino Dario,
che è fornaio…involontario…..


Ma chi è 'sto volontario
Che non…volontaria un tubo
Se non c'è chi gli dà il mese
E alle volte la diaria
Tra cui quelli più a livello
Perché…usano il cervello
Prendon pure diecimila
E perciò che c'è la fila…!
Certo…tutti, forse no…
Ci son pure anime pie
Che lo fan per vero amore,
Senza far tanto rumore…
Ma vien facile pensare:
Chissà quanti sfruttatori
Di manovalanza pia
Coi sorrisi - lì…a intascare!
Come c'è chi, mai contento,
Batte cassa fraudolenta
Prende tutto a anche di più…
Perché il diavolo lo tenta
Tanto poi ti dicon "Via!
Qui controlli non si fanno!
Noi siam qui per il sociale
Stiamo a far volontariato!
Fuori tutti!…Via!…Sciò!...
Pure mio cugino Dario
Dice che fa il volontario
Perché - dice - e giustamente,
Mai nessuno l'ha obbligato
A sfornare le pagnotte
A partir dall'or di notte
Anzi - sempre dice lui -
E a ragione dico anch'io -
Anche lui sta sul…sociale
Perché se non lo facesse
Niente…pane quotidiano!
Né per lui…né per nessuno!
E perciò gli pare strano
Quando sente dalla radio,
Dai giornali e la tivvù:
"Volontari…" oppur "Sociali"…
O, benanche - i due assieme!
È confuso mio cugino…
A lui, mai gliel'hanno detto
Che è "sociale" e "volontario",
Perché - pensa - fa "importante",
E fa "ben considerato"…
Caro, il mio cugino Dario,
Tu sei meno fortunato…
E - comunque - quello lì
È il lavoro d'oggidì…
Altro che…pi-rip-pip-pì!

Un fatto, una poesia
da Il Giornale.it, 10 Agosto 2017 (come in tante altre testate…)

La Boldrini a Castelporziano: spiaggia e scorta di Corazzieri
Non è la prima volta che Laura Boldrini gode della spiaggia di Castelporziano riservata al presidente della Repubblica.
Già nel 2004 aveva passato alcuni giorni di vacanza in un bungalow nella tenuta dell'allora capo dello Stato Giorgio Napolitano. La Boldrini è diventata un'affezionata frequentatrice di questo esclusivo club tra le dune. È talmente assidua che le hanno assegnato una cabina sulla spiaggia. Addirittura, le avrebbero messo a disposizione pure un mini-appartamento. E anche quest'anno, la presidente della Camera, come ha riportato Il Tempo, ha beneficiato a fine maggio del sole e delle spiagge esclusive nella tenuta estiva del Quirinale sul litorale di Ostia. Alla Boldrini è stata riservata un'area ad hoc, sotto la protezione della scorta di Corazzieri a cavallo in tenuta estiva. Il tutto, ovviamente, a spese dei contribuenti.


Un …gran-bel-misto!...
(Castelporziano: un gesto pio e umano)

Non s'era visto mai!...Il "solidale"
dalla parola ai fatti!...E fan tremare
ipocrisia, ch'è dedita al ciarlare
e all'ergersi su tutti qual fanale

illuminante…E a scagliar lo strale
puntando dritto ognun che non sa "amare"
chi cerca scampo attraversando il mare…
E più 'l fanno…più il loro "amore" sale…

Quell'oasi immensa di Castelporziano
Re Giorgio e Laura e baldi corazzieri
l'hanno riempita d'un pienone umano

ancora gocciolante sale e sole…
Che personaggi nobili e sinceri!
Che bell'esempio, per chi quei non vuole!

Stupirsene…? E perché…Se già abbiam visto
in Capalbio, stessa degna "accoglienza"?
Eh, sì! È un Napolitano di coerenza…
E la Signora, pure…È un gran-bel-misto

"sinistro" col…bel dire sott'al naso
sciccosetto…ch'è emblema in evidenza,
e figlio, è…d'un…principio, e non del caso.

Un fatto, una poesia
Libero.it, 31 luglio 2017

Corona, l'attacco atomico sulla rapina in casa: "Non capite un ca... mi prendete per...", così brutalizza Telese e Parenzo
Non è andato per il sottile Mauro Corona quando, ospite a In onda su La7, ha ripercorso i momenti terribili della tentata rapina a casa sua. Lo scrittore ha raccontato di aver messo in fuga i ladri inseguendoli con l'accetta, ha ribadito di non essersi pentito per niente, perché si è difeso da solo e ha difeso la sua casa: "Sono di sinistra, ma su queste cose sono di destra". Quando poi i conduttori David Parenzo e Luca Telese hanno citato alcuni passaggi della sua intervista rilasciata al Gazzettino, Corona ha capito che il suo messaggio a favore della legittima difesa non era stato colto abbastanza e ha cominciato a insultare i conduttori: "Non capite un c…o - ha urlato - Mi prendete per il c..o... buonisti di m…a". …


Voler "colorare" un sacro diritto
fa male al diritto…e crea il conflitto.
a.b.

La pesante assenza
Quei due…biriconi, in televisione
credendosi furbi e assai intelligenti
hanno tentato con cento espedienti
di far crollare la santa ragione

d'un…nudo e crudo Corona…alterato,
e assai di molto! Che non lo tenevan
nemmen le…faccette che gli facevan…
che lui puntualmente ha…stigmatizzato.

Veementemente sputava la rabbia
di non sentirsi per niente protetto
da leggi e Stato…giunti a caporetto…
che più si gratta e più gli vien la scabbia.

Il "politcal-corretto" oggi in voga
non regge più…ed è sempre meno adatto
e serve solo al delittuoso fatto,
e chi 'l subisce…non vuol fare…yoga.

Corona, con gran foga ciò arringava,
e tra i suoi libri pieni di pensiero
gridava lor quel che pensava, fiero
che, potendo, a "quelli" li affettava!

Se un Corona, di certa provenienza,
arriva a questo, almeno in "quel momento"
inforza che: "esser contro" è…accorgimento,
e è da dir "basta"! alla pesante assenza.


Cambiar di direzioni e orchestrazioni
sia di pensiero, che di portamenti
è necessario allo scader de' suoni.
Si scrivan partiture più coerenti
senza cedere a mode dei momenti.
a.b.

Possan del sol gl'illuminanti rai
Possan del sol gl'illuminanti rai
le nebbie dissipar da quelle menti
che - qual di certe tele i filamenti -
nell'impotenza tengono e ne' lai…

Nel mentre - come amanti son dei guai -
al danno spingon con vivaci accenti,
i tanti - in quella coltre - non vedenti,
che indotti son perfino a esserne gai.

Di quelle - i lievitar - montan disagi,
e focolai accendon d'infezioni,
e di più gravi mali son presagi.

Che possa la tua storia, o Bel Paese
indurre a ripensar quei portamenti,
perigliosi! .... com'è a te - ormai - palese.


viaggetto in occasione Cerimonia di Premiazione III Edizione del Premio Letterario
"Donne tra ricordi e futuro"a Camaldoli e Pratovecchio-Stia, 24-25 giugno 2017.


Una Stia nel PratoVecchio
Tutta la conoscenza mia di Stia
era:"Stia ferma!"…"Stia zitta!"…"Stia bene!"…
Faceva anche pensar scenette amene
dell'aia col pollaio d'una zia…

Zia vecchia, zio vecchio…Tutto un vecchiume:
casa vecchia…aia vecchia…prato vecchio…
così giungevan quei nomi al mio orecchio.
Ma…Pratovecchio-Stia è…un bel comune!

Col medioevo tutto incorporato,
tra piazze, strade, portici, santuari,
Camaldoli…La Verna…luoghi rari
che sanno di intimo…del tempo andato…

E a Camaldoli-Pratovecchio-Stia
un mondo di cultura vi ho trovato
e ben due giorni interi vi ho passato
immerso tra i racconti e la poesia.

Lorena de' Fiorini ha smosso il tutto
con tanta gente affabile in aiuto.
La Cerimonia-Premio ha anche avuto
ribollita, formaggi e buon prosciutto.

I personaggi sono stati tanti
tra i letterati, con le istituzioni,
i concorrenti da più e più regioni,
e l'ombra mistica di antichi santi.

Un fatto, una poesia
BlitzQuotidiano, 14 Luglio 2017

Di Maio da Bruxelles attacca: "Tradimento! Renzi li ha voluti tutti in Italia"
Di Maio è andato a Bruxelles per farsi confermare le rivelazioni di Emma Bonino. La risposta è stata "sì", il Governo italiano ha voluto i profughi tutti in Italia. Luigi Di Maio conferma in un Video: "Triton prevede: tutti portati in Italia". E chiede la condanna di Renzi e Gentiloni per alto tradimento


Certo che…dovesse essere vero per davvero...
quei due bei tomi dovrebbero esser fatti…santi…

Santi subito!...con martirio…
Ma che persone belle! Generose,
così apprensive per l'altrui soffrire,
così protese al bene, sì virtuose,
piene d'amor pe' ognun che…vuol venire;

d'averli in…casa…tutt'e due bramose,
fino a giocarcisi anche l'avvenire
di quest'Italia dalle menti…ariose
atte a alloggiar tal…piissime mire!...

Mire di civiltà…anzi!... santità!
E c'è chi grida - invece - "all'invasione! "…
Che ne rivela tanta! ottusità…

"Santi subito!" è invece da gridare.
E… "al martirio!" anche! pe' aver più sprone
ad elevarli al…soglio dell'altare!

 

Quattordici Luglio
Quattordici Luglio…della Bastiglia,
storia di tempi lontani e sfocati…
e più paura non ne hanno i…votati
visto che sol si mugugna e bisbiglia.

Or tutti quanti son più smaliziati,
mai elargiscon frustate e poltiglia
ma…tortellini e una buona bottiglia…
per…più succhiar finché siano seccati...

Quel che soltanto ora incute terrore
è la poltrona sfilata…da sotto…
e per tenerla ci perdon l'onore.

Se ritornassero, quei…personaggi
quanti di quei svanirebber di botto
"sua sponte"…senza aspettare arrembaggi!


Un fatto, una poesia
LIBERO.IT, 11 Luglio 2017
…pensa alle maniere forti, la sua furia distruttrice vorrebbe fisicamente abbattere gli edifici e i simboli del Ventennio. Distruggere il Foro Italico, "bonificare" l'Eur, tagliare gli alberi della montagna di Antrodoco, fare tabula rasa di Predappio.
Più o meno è questo che vorrebbe fare, come riporta Il Tempo. Secondo il presidente della Camera…quando si passa sotto l'obelisco presso l'Olimpico con la scritta DVX "ci sono persone che si sentono colpite da questo, a volte anche offese….con gli occhi che sognano le ruspe, prosegue: "È evidente che in Italia questo passaggio non c'è stato, in Germania sì. Però non possiamo sottovalutare nemmeno il fatto che ci sono alcune persone che hanno dedicato la loro giovinezza a liberare il loro Paese che si sentano poco a loro agio quando passano sotto certi monumenti".


La Signora non sta mancando mai occasione per dire quello che ha in testa…Come quando attacca a tutto spiano "innocentezze" di C.P.…mentre difende a spada tratta mascalzonate dei C.S. Ma non è che - forse, magari senza accorgersene - stia seminando…

Ma…a proposito de scancellà…Pe chi passànno p'er Colosseo je viè in mente er sangue innocente sparzo llì a fiumi, pe cui vorébbe fànne tabula rasa…che ne dice, Sòra La'…? Volém' annàllo a buttà ggiù?!...

IN TERRIS,, 13 luglio 2017
PD, 5Stelle..guardano a dx…Il problema vero è che sparite le ideologie sono defunte anche le idee ed oggi stiamo celebrando il funerale del buonsenso. Aiutarli a casa loro, in fondo, non dovrebbe essere né di destra né di sinistra, ma semplicemente figlio della realtà. Solo che il presente fa paura, mentre il passato, o l'irreale, alimenta dibattiti fine a stessi, capaci di distrarre l'opinione pubblica. Come nel caso dell'architettura del Fascismo e i suoi simboli. La storia ha già emesso la sua sentenza, passata in giudicato, ma nessuno vuole accettare il dato di fatto. Creando falsi problemi.Come se ne avessimo bisogno….


L' ideàccia fissa
Sta a rosicàcce…ce se 'ngrifa tutta…
Ce pìa d'aceto, ce va su de ggiri,
je rèsteno a metà anche li respiri
la bbocca je s'allappa…je s'asciutta

ce rischia l'aneurisma …er coccolone…
Ma nu je passa…Va co l'ajo in mano
come facesse un'esorcizzazzione…
Se 'nviperisce…perde er po' de umano.

Pare 'na strega co quer brutto ghigno:
è pe l'ideàccia fissa che cià in mente
de fà sparì anch'er nome der …maligno,
ché…st'a sentìsse tutta onnipotente…

Vò scancellà 'na storia da la storia...
Vò imbavajà le storia côr bavajo,
l'istesso che nun vòle che ce stia!
Ma…st' accecata, 'n fa l'istesso sbàjo…?!...

Ma quanto ce va in puzza e je ce rode!
Ch'è ròbba propio che nun ce se crede:
vò ffà finì chi è… de…diverza fede.
E a ffàllo…ce s'aspetta anche …la lode…


In pochissimo tempo è diventata la "parolina-magica" più usata e strausata…
Viene sputata un giorno sì…e l'altro pure…dal televisore, o sta a impiastrar giornali…


Galoppatoio…Italia
Chi "al trotto!"…chi "al galoppo!", o "a la carica!"
qui, tutto! è tutto un gran galoppatoio…
Che altro che i D'Inzeo qui al "borghese"!
Gli acerrimi sostenitor del…"fato"
hanno inventato il "cavalcare l'onda
della paura" che è…demagogia!
Perché "paura" forse…"fa paura"
a chi tanto sputacchia tal sentenza:
"Cavalcan l'onda…!" dell' "ondate" a mare…
È diventato moda l'additare
con tale parolina…"togl' impaccio"
chi "un ciò" non vuole, che altri - invece - vuole!
Si fa così…assai semplicemente:
"Cavalcan questo!...o, quest'altro!…" e è da dirlo
in modo perentorio e accusatore!
Ma chi lo dice, o è stupido, o lo fa:
ché non s'accorge che il peggior…"cavalco"
è proprio lui, che - a dirla al modo suo -
"cavalca ognun"…di cui dice: "Cavalca…!..."…!...

Un fatto, una poesia.
da Blitzquotidiano, 6 Luglio 2017

Alfano non ha il quid, Gentiloni non ha i… anche il Belgio ci manda vaffanGrillo…
Alfano non ha il quid, Gentiloni non ha i c……. In Europa non si fidano di noi. Vogliono che la grana profughi e migranti ce la sbrogliamo da noi che l'abbiamo creata, dando retta alla Boldrini, a Papa Francesco e agli interessi (confliggenti) delle cooperative e della Caritas. Anche il Belgio ci manda a Vaffa, siamo o non siamo il Paese di Beppe Grillo?



                                se stann'a risvejà, co…'n po' de ritardo...Ma magari è solo 'r solito fume nell'occhi…

Le verità…negate - Tutti assieme…farneticamente…!...
(come li cita Blitzquotidiano: Alfano, Gentiloni, Belgio-alla-Grillo…E poi Boldrini, Francesco, cooperative, caritas…)

Traducènn'ar modo nostro, 'n po' grezzo:
quer primo llà…nun cià 'r ciarvèllo adatto
quell'artro…chi lo sa che cià llì immèzzo…
e er "vaffa-llì!" all'itajàni…è 'n fatto!
C'è chi potrebbe fàcce 'na grànne "ola"
ner prènnese a la grànne la raggione,
guardànno in faccia a chi ce st'a ffà scòla
sur come…rovinàcce sta nazzione!
Ché la traggèdia cresce sempre più…
Ma nun è 'r caso de st'a ffà cazziate
a chi, porèllo, proprio 'n ciarivàva
a capìlle, le…"verità negate".
Tutt' intenti a guardàss' er campicèllo:
o pe la tasca…o pe 'na converzione,
pe 'n fanatismo, o solo che fa bbèllo,
tutti a spigne, e a giurà: "Nun è invasione…!"...
Se sa…Chi ciaripènza è 'n gran cornuto…
Ma qui va tutto quanto ripenzàto…
Te fanno: "Che ce perdi a ddà 'n aiuto..?"
Ortr' Alpe ce lo sanno, e…hann'ammollato!
Lo stann'a ddìllo bbèllo chiaro e tônno:
"A nnoi nun ce ne pò fregà de meno!...
L'avete creato voi, er finimonno…
Cazzi vostri!...Mettetejéce 'n freno!"
Ma nu è che vanno tutti ggiù all'inferno!
Difènnese è un diritto sacrosanto,
e nu è ch'è a spinte, e a vòje de governo,
che 'r cittadino se trasforma in santo.
Nemmanco pe piacéje a la…Signora,
o ar papa…che sta tutto ben…murato…
Piazzànnoli 'n po' qua…'n po' llà…ce onora…
Ma poi, pe mille! va mortipricàto!
E a ffàlo è sciagutato…Pe ddì "basta"
tocc'aspettà…quer che nu ha da succede?!
E…tutto quello che sa ffà sta casta
è de spostà a 70! …'N ce se crede!
Sippuro qui ce sta chi s'accontenta
de dà la chiave ar grànne Maradona,
côr sìnnaco che…guarda che se 'nventa!
pe spillà er voto a ggènte...'n po' fregnona…

Un fatto, una poesia
IlGiornale.it, 16/05/2017 -

La Cassazione: "È uno degli uomini più ricchi". Ignorata la sentenza che invece slega l'assegno dal tenore di vita…
Sì all'assegno di separazione di 2 milioni di euro al mese a favore di…ex moglie di ...
Di fatto questa ultima sentenza non tiene conto dell'ultimo orientamento fornito dalla Cassazione sull'assegno da corrispondere all'ex coniuge. La cifra, nel caso del divorzio, non può più essere parametrata al tenore di vita goduto durante il matrimonio. Una sentenza quella della Suprema Corte che però a quanto pare non è stata tenuta in considerazione nel verdetto sul caso di… e di…poiché si tratta di separazione.. Ma questo cavillo giuridico di certo farà discutere...


Si le leggi le fa chi è strano…pònno èsse solamente…

…Leggi strane
Però…pe "quello llì"…nun vale mica
sto nòvo ritrovato de la legge,
che è stato fatto contro sposa, o amica
pe quànno lo stà assieme nun s'arègge…

'Na cosa fatta bbène (finarmente !)
daggià te l'ha stravòrta chi nu' ammette
(côr solito bachetto ne la mente )
ch'er troppo ricco…tutto! ha da rimette…!

Eh, sì! …perché chi è stata côr riccone
ce deve da fà a mmèzzi, e questo è quanto!
Perché si quello mo' fa er paperone
er merito è de quella…e puro er vanto!

Ma che è: una "ad personam" soluzzione?!
La stessa - cioè - che - allora - fu convinta
a smammà…da ste stesse perzone…?...
Nun è ch'è…pe un'invidia mai estinta?!...

Un fatto, una poesia
BlitzQuotidiano.it, Roma, 26 giugno 2017

Una "flat tax" aliquota unica per la tassa irpef , al 25%, via irp e imu. Sono i cardini di una riforma del fisco lanciata da N. Rossi dalla prima pagina del Sole 24Ore del25 giugno.
"Bisogna trovare il coraggio di cambiare, lasciandosi alle spalle una stagione di una politica tributaria che non…L'imu è la tassa più odiata dagl'italiani; la irap dimostra miopia e sprovvedutezza dei persecutori fiscali… punisce il lavoro….Si tratta di una concezione di sx molto diversa da quella bieca e oppressiva, che in 20 anni ha reso l'Italia….Il sistema fiscale italiano costituisce ormai un freno non più sostenibile…per la sua straordinaria complessità…peso eccessivo…strutturale inefficienza…limitata portata redistributoria….


Puzza de plagio…

TassaPiatta…(puzza de plagio)
Gazzette…Radio…Blitz…Ventiquattrore…
se sò ammattite tutte quant' assieme
pe avé scoperto - finarmente! - er…seme
che 'mbottirà de ottani quer motore

che pe anni e anni de teorie sceme
-untate assai de invidia e de rancore -
è stato in coma!…E p' er lavoratore
è stato un pianto…E ssì che…assai! je preme!...

Ma…pare che la SIAE cià da ridì:
"Eh, nno! Qui è tutto un plagio bbell'e bbòno!
Sò anni! che st'a ddìllo…<quello llà>…!...

LI cittadini, tutti! ce lo sanno…!...
Ma detta <llì>…l'idea cià un gran bèr sòno…
Si è detta <llà>, però…je dà 'r malanno!"

Così che nun ce stanno…
A parte - poi - fà véde…a li cretini,
che loro! sò ad avé 'sti spunti fini…!....

Ciavéss'avuto l'ale…!...
(ma pe che ffà…!)

Ciavess'avuto l'ale un cert'ucèllo
sarebb' annàto in giro in tutt'er mônno
pe véde de perzona tutt'er bello
che c'è e godéllo tutto fin'in fônno.

Ma…'n ucèllo che vola senza l'ale
è strano, e 'nfatti è…'n fàrco…ma nun vola,
ché, come tanti, è proprio 'no stanziale
e…pàssere ne va a cercà una sola.

D'artronne, si s'è già pappat'er mèjo
nfra tutto quer che pò trovàsse attorno,
bisogno de girà - pe quanto svéjo -
'n cell'ha!...J'abbàsta…'n' andata e ritorno

da una a 'n' antra stanza…pe avé tutto,
ma proprio tutt'er bello che c'è ar mônno.
St'ucèllo nu' sta mai côr becco asciutto:
quela pàssera llì!…e sempre! è giocônno!

Roma…che te succede…Roma…?...
Tu nu li stai più a règgeli, li moccoli…
E è da ' n ber po'! oramai…Che te succede?
Te sei così cammiàta…'N ce se crede!
Forze è che 'n c'è più chi te se còccoli?

O è che…n ce stanno moccoli da règge?
Fortuna, a mme quer giorno me l'hai retti
e ancora sto a godémmene l'effetti…
Ma a queli, mo', de mo'…chi li protegge…?

Chi je la dà 'na mano…Nun vòi pròpio?
Che stai a ddì?...Sei demoralizzata?...
Gni vòrta…ciaschiduno…è 'na tranvata…
Stai come chi cià avuto un quarche spropio?..

E tutti li casini che ogni ggiorno
te tòcca a sopportà…?...Eh!…te capisco…
Chiacchiere…assai!...Ma è solo e sempr'er disco
de sonatori che gne frega 'n corno!

Eh, ssì!...Eh, ggià!…Si ciai raggione, Roma!
Cell'hai a sprofusione! Sii dannato
chiunque te fa stàtte nde sto stato
che si nun passa…te se port'ar coma!

Ma nun sia mai!! Roma, fa' quarcosa…
Nun so che cosa…Invèntetela te…
Co chi dovrebbe fà, ma…penz' a ssè,
'ncomincia a ffàtte…assai più irispettosa!

Un fatto, una poesia
Ansa.it, 26 giugno 2017

Comunali 2017
Netto, clamoroso, in alcuni casi "storico": il trionfo del centrodestra segna i ballottaggi delle amministrative 2017 che vedono la gran parte dei 22 capoluoghi di Provincia in gioco passare all'asse FI-Lega Nord-Fdi. E' per il Pd e tutto il centrosinistra, lo schiaffo è sonorissimo: cadono roccaforti "rosse"…


Panna montata che se smonta
Pare panna montata che se smonta
sta cosa che da ieri st'a succede
città dopo città ndo' che se vede
er tanto rodimento a quant'ammonta….

Mo', me dirai che questo qui nun conta…
Che nun è vero che st'a prènne piede
quer…certo amor de patria, da nun crede!…
Eppuro…questo, è!...È…la rimonta...

Però…attenzione…! Qui ce sta un però…
Già stanno a armamentà, li…morituri…
li sorpassati, cioè…e, tutti, mo'

se stanno proggettànno un bèr congresso
co tanto de alambicchi e de scongiuri…
E si 'n basta…c'è pronto un artro, appresso…!...

Mo'…chiamale, si vòi, " le baricàte"…
Pe…domà st'imbizzarìto…bonismo
ch'è assurdo sempre più e che mo' è…divismo,
e snobba!…Anche tère teremotàte…

Fatti, una poesia
dalle cronache sempre più - per farla semplice - ingarbugliate - volta gabbane - ricche di idee bislacche…capaci solo di… incapacità.

Van sventolando da sinistra a destra
passando per i centri, più affollati…
Sperando, così, d'essere votati
da più gente "abboccona"….più maldestra.

Fanno alchimie…imbastiscono sogni
son senza idee se non le bislacche…
Con quattro voti sul blog già han le sacche
strapiene di…democratici agogni.


Carta-vince…!...Carta-perde…!...
"Carta vince…! Carta perde…! Signori,
vènghino al circo tutti, qual pinocchi…
Vènghino…! Qui è il paese dei balocchi,
e delle fiabe…Senza professori…

Solo fate e folletti dagli umori
cangianti, e dalle idee pastrocchi
col mangiafuoco che strabuzza gli occhi
che a chi non fa il pagliaccio…lo fa fuori…!

Venghino tutti al tendone pel voto
e la giostrina con la sua asticella
indicherà il programma…ora ignoto.

Giocate al Carta-vince-Carta-perde,
e da quest'Italia già assai zimbella,
via! il rosso…il bianco…La lasciamo al…verde!"

Un fatto, una poesia
da: In Terris - On line international newspaper
Olanda: la Chiesa benedice il gaypride 11 giugno 2017

Den Bosch si appresta ad accogliere il gaypride…Ciò che desta perplessità è che quest'anno l'evento clou degli lgbt sembra che riceverà il supporto della locale Chiesa Cattolica…
Ai partecipanti alla parata saranno aperte le porte del luogo simbolo del cattolicesimo a Den Bosch: la cattedrale di San Giocvanni…In una lettera scritta a seguito delle polemiche…il presule si limita a spiegare che gli è stato chiesto di dare la sua benedizione senza precisare se lo farà o meno. Il curioso appoggio ecclesiastico sarebbe un inaspettato epilogo di una sorta di "giubileo arcobaleno" della durata di un anno organizzata dalle istituzioni cittadine di Den Bosch per promuovere la cultura omosessuale.
"La Chiesa accogliente" olandese rischia tuttavia di piegarsi su sé stessa, tanto indaffarata ad accreditarsi agli occhi del mondo da non essersi accorta dell'emorragia di fedeli. Negli ultimi dieci anni sono oltre duecento le chiese che hanno dovuto chiudere. Se la tendenza rimarrà questa, in un futuro prossimo in Olanda non resterà nemmeno più una cattedrale in cui ospitare geypride.


Siamo <tutti!>, figli di Dio? Tutti stanno dicendo di sì!…E allora? A che "pro"-"per chi"…certe teatrali diversificazioni…?!.
Chiaro! Sessualmente possono fare quello che più gli pare e piace…senza discriminazioni, senza fastidi…E allora…?!...
E questa qua…?...Sarebbe puro questa, "accojènza" ?!...(qui torna utile <quella> famosa frase di Totò…).
Chiesa, preti, papa…ma ce la state mettendo davvero tutta per …far…meditare…(!)….Fate vobis!

Porte opèrte…Sì!…a la chiusura!
Er gran serpaio drento certa chiesa
ha ffàtto bingo! Gnènte più…"celeste".
Ch' è arcobbaléno er color de la resa,
ndove "accojènza" è diventata peste.

Ancora co "razzista!"… ? E a st'offesa
che je volémo fàje…tante feste…!?...
Che solo ste bravate fanno presa
su preti che 'n sò artro che …gran teste…

Francé…E te?! Fai vince a berzebbù?!
Annànno così, avanti…ce lo sai:
Cristo va bbène, sì!...Ma gnènte più.

Ve lamentate pe le vocazzioni…
le chiese vòte…'N vòjo dì…'N 'sia mai!
Ma si 'n cammiàte, avòja a ddì orazzioni!

State a svénne la Fede,
e poi…piagnéte si uno nun ve crede?
Si pe vojjàrtri, "fede" è 'n'antra cosa,
e cioè…'na moda sempre più vojôsa…!....


Un fatto, una poesia
da InTerris-On line international newspaper, 11 giu.2017
In poche parole: in Olanda, a Den Bosch, che si appresta a ricevere il gaypride…la chiesa cattolica locale è stata richiesta di rilasciargli la benedizione…Non si è sentito un "no". In Terris si domanda se la chiesa cattolica, nel suo voler per forza essere "accogliente" per accreditarsi agli occhi del mondo si sia resa conto che rischia di piegarsi su se stessa, tanto che per l'emorragia di fedeli, già oltre ben duecento chiese sono state chiuse negli ultimi anni…

"Vade retro, Satana!"
(nun s'usa più…)

Vorébbe raccapezzàmmece 'n po'…
Perché più sto a penzàcce, e più è tabbù…
A Re'…nun è che tu me pòi chiarì…?!
Qui, ormai st'a zompà tutto, st'a zompà!
E 'n sò proprio immagginàmm'er perché…

Dice:"Er Vangelo dice che Gesù
c'ébbe 'n discôrzo co…ebbè…se sa…
co Berzebbù, che ar monte: "Guarda llà…"…
-je faceva - e Lui:"Aoh, nu' mme tentà!
Si vòjo, t'arirùzzolo lliggiù!"…

Mo', questi che ce stanno sempre a ddì
che in nome e pe conto de quer Gesù
stanno qui a difènn'er vangelo e che
"la forza de l'inferno 'n prevarà",
stanno 'nvece a 'nchinàsse sempre più…

No a Llui…Ar diavolo! Che viè a tentà
in quàrsia modo ammascheràto, e che
scordànnose der tutto de Gesù,
-o pe èsse addirittura anche deppiù...
stann'a 'nchinàsse ad ogni assurdità.

Presempio, mo', 'r gaypride vole avé
perfino l'acqua santa, come a ddì
"Mo', Gesù Cristo pure, sta…dequà…"
Com'anime de dio…gnènte de che…
Ma…cazzo c'entra avé…'r "lassapassà"…?!...


Sò vermini e se crèdeno mandrilli
Gne ciabbàsta er pozzo de San Patrizzio
a chi governa e a chi c'è ammanicato
quànno a fregà cell'hanno più pe vizzio
che pe un bisogno…Mai! giustificato!

Ma arméno fusse ggènte inteliggènte
che ar limite magari uno pò ddì:
"Embeh…che ce vòi fà…io sò perdente
appett'ar cervellone che sta llì…"…

Ché a stàsse a ffà fregà da l'imbecìlli
fa rôde proprio tanto deppiù ancora!
Sò vermini e se crédeno mandrilli.

E puro la fiducia - er che è anche peggio! -
t'arùbbeno!…mannànn'a la malora
quer ch'è un tu' "credo"…pe fregàtte un seggio!


visti gli andazzi….ora: " il problema più-importante-per-noi…zun-zun….è-di-dare.-a-tutti-quanti-jus-lòoci…!"
In un giorno 2500…per l'ennesima volta tanti così…Ma - per fortuna - qualche…profeta (immischiato- forse - a lungo termine, nella "cosa", in un qualche modo o maniera…?...), ci avverte che la "cosa" durerà per ben 25 anni….Meno male! Si temeva che fosse di minor durata…Forse hanno calcolato che a quel punto "tutto sarà stato compiuto…". Iniziamo a goderne, popolo italiano. (Giugno 2017).


Invertendo i fattori…
(una sola speranza)

Così, Sì!...È giusto!...La democrazia
è il manifesto esprimer del pensiero:
e qui, il pensiero, pare - e però…è vero! -
che appannaggio sia sol…d'un chicchessia:

un comitato basta a far razzia
d'ogni diritto, o italo, o straniero,
basta che…s'appelli e sia ciarliero,
che sia persona degna, o non lo sia.

C'è una consolazione, in tutto questo,
ch'è anche una speranza, e non da poco,
che qui, chi è ora maggioranza, presto

diventerà indifesa minoranza
e, solo allora - invertendo il gioco -
riavrà il maltolto, dalla maggioranza.


"Abbassar l'arme, già, amico caro,
è cosa a me lontana: ancora sparo!"


L'Armando Salvatore in bella chioma
No…nu' starei a ddì "o morte, o Roma!"
ma "Roma e Italia!"…Tutta 'n' artra cosa.
E poi…ancora nu mme sento in…coma
E puro te…ancora sei 'na rosa!
Un po' sfiorita, sì…ma co la chioma
ancora su p'er gambo…E assai spinosa!
Ché stai a pungicàmme…!...Ma st' idioma
co tte l'uso…a 'na magnera affettuosa.
Me piace er mônno, sì, ma…sò itajàno,
in primis…Ma ciò amichi colorati…
Er che è normale, Armà…te pare strano?...
Vorébbe un mônno in santa pace, e bbèllo…
Ma 'n vòjo chi…ce vò vedé…affossati…
Tu…cerchi ancora…farce-côr-martello?!
Comunque, sia, Armà,
nu stàtte llì a angustiàtte p'er pisello!
Penz'a…quante n'ha ffàtte già…ululà!
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"A Ro', ma tu perché vòi l'òmo-forte
si già d'òmmini forti c'è 'r pienone…?!...
Sortanto che…sott'a 'n certo pennone
se làssa côre…e vann'a brija sciòrte…".
"Ómo forte 'n vòr dì…quer che je pare…
De "rendita" 'n se pò campà in eterno…
Chi te dice ch'è estate quann'è inverno
te va strozzànno côr un bèr collare…
Ma…st' òmo-forte…a chi je fa paura…
Se sa…! E finché dura…je fa verdura…".
Armando Bettozzi - 14 Giugno 2017
-------------------------------------------
da: Poetare.it del 14 Giugno 2017 (pagina "poesie del giorno")
L'uomo forte
Al mio amico Bettozzi che gli frega / se arriva uno con martello e sega?
Se poi da colpi in testa o suoi coglioni /lui a Ostia è steso sotto gli ombrelloni.
Tanto lo so che lui vuol l'uomo forte / vuole urlare d'accapo: "O Roma o morte".
Ma anche lui ormai non ha vent'anni / e come me sarà pieno d'affanni.
A marciare non ci potrà più andare / e gli manca anche il fiato per urlare
e chi verrà, se vuole comandare, / coi soldi i conti dovrà poi sempre fare
perché non basta solo il manganello / senza lire manco più canta l'uccello.
E quello che tanti hanno tra i calzoni / da un pezzo sta dicendo le orazioni
e sperano sol che, volendo dio, / gli canti ancor per qualche rondinio
ma anche su questo è poca la speranza / perché ormai si gonfia sol la panza
che riempiamo di riso o maccheroni / perché dormienti sono ormai gli ormoni.
Per cui stammi a sentir, ormai di "Armando" / abbiamo il nome, il resto è "disarmando".

Donnas 12.2.2017 - 12,18)

Salvatore Armando Santoro


Un fatto, una poesia
da: R.it
I pentastellati fuori dai ballottaggi nelle grandi città… Brucia la perdita di Mira, in Veneto, uno dei primi comuni conquistati dal M5S nel 2012...
All'indomani delle elezioni comunali il Movimento 5 Stelle deve fare i conti con un risultato deludente. I 5 Stelle, infatti, si ritrovano fuori dai ballottaggi delle città più grandi
Nel complesso, secondo i dati di YouTrend, il Movimento è al ballottaggio solo in otto comuni su 140 sopra i 15mila abitanti.


Magari sarà un caso…'N se po' ddì…
Però a Grì, pe mmo', basta così.


Co…troppo-grillo-in-testa…!...
L'hai visto…a avécce …"troppo grillo in testa" …?!
Mi' nonno lo diceva già da allora!
"Co troppi grilli nun se fa mai festa!"
Ed era vero…E è tanto vero ancora!

Pinocchio…è 'n'antra cosa: lui detesta
er grillo, e assai tarmente ce s'accòra…!
Ma…però…quello è na bestiola onesta…
Eppuro, aoh!...je spiaccica la testa!

Sto grillo qua, è invece un gran marpione
capace de ìncantà co…propio gnènte,
eppuro era, ed è, solo un burlone…

Però stavòrta…embeh…j'è ìta male...
Sarà che le perzone…sò più attente…
Ché nun pò èsse! Sempre! Carnovale!


Un fatto, una poesia
Corriere della Sera
Milano, 5 Giugno 2017
La Cassazione: "Riina è malato, ha diritto a una morte dignitosa".
La Suprema corte apre al differimento della pena per il boss mafioso: "Tribunale sorveglianza riesamini la richiesta di scarcerazione"
Un detenuto anziano e malato, forse in procinto di lasciare questa terra per cause naturali che non hanno nulla a che fare con il carcere di massima sicurezza in cui è rinchiuso, ha comunque il "diritto di morire dignitosamente". Anche se si chiama Totò Riina…
Per queste ragioni la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha accolto… Una decisione fondata su principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione europea dei diritti umani, ma che suscita scalpore per il nome del detenuto...


Ma cos'è: smania di salire agli onori degli altari, o più semplicemente, della cronaca? Ma di che Giustizia si va sempre parlando…? Sarebbe questa? Quella di aver pietà di - meglio evitare la parola "uomo" - una belva feroce? Non basta - una per tutte - quel povero bambino squagliato nell'acido…Basta…O no?! È solo questione del tanto tempo ormai passato? "Simm' 'e Napule, paisà…Scurdammoce 'o passato!"…? Come stanno affermando gl'illuminati? Quelli, cioè, sempre tanto "buoni" e propensi a tutto…ma non per i malati che giacciono, o muoiono come cani negli ospedali e altrove? Perché non cominciano a darsela loro, una dignità?! Le cure per…il boia? Perfino amorose? Sì!…ma in galera!


Che cazza…azione!
Che gran persona, sempre, quel Riina,
generoso e buono!…E meticoloso
nel dar supplizi a gente, poverina,
pel suo disegno mafio-criminoso!

L'eccellenza, nel campo dell'orrore!
Riconosciuta in tutto quanto il mondo
legando il nome Italia al disonore
d'un assassino il più spietato e immondo!

Coi diciannove ergastoli pendenti
sul capoccione - ch'è un suo connotato
oltre al muso di porco - ai…suoi morenti
mai di pietà un briciolo ha donato.

Per tutto questo, ora, giustamente,
siccome s'è ammalato, ed ha paura,
mosso da "pietas" , tanto civilmente,
co' un senso di giustizia…spazzatura

c'è chi scordare vuol, con…cazza azione
per ben curarlo in casa, e no in galera:
la nostra legge e la sua Cassazione
che in tutti noi, o quasi, una preghiera

dal cuor ci tira fuori e dalla mente:
"Riserva per te, o dio, questo diritto,
di perdonar, se vuoi, chi bestialmente
nel viver suo enormi pene ha inflitto!"

Togati, che volete dimostrare?
La dignità…? Badate a quella di persone
che offendete a oltranza con quel fare…!!...
State coi rei, o le persone bene?

Chi 'n capisce…Chi nun sa…
C'è chi 'n capisce de 'n capì…ma inzegna
C'è chi 'n capisce proprio…Ché…c'è nato…
Ma er peggio è chi 'n capisce e sta ar senato,
e è ggènte strapagata, la più indegna.

C'è chi nun sa 'na mazza e… spiega tutto;
se crede 'n padreterno…E è 'n pòro scemo.
Ma puro noàntri, a vòrte, 'n distinguémo,
facènnoce, così, fregà de brutto.

C'è chi 'n capisce…e a vòrte è puro mèjo:
così 'n se sente cresce…er bòzzo in fronte…
C'è chi capisce troppo…e ggiù da 'n ponte,
lo bùtteno, ché guai! chi è troppo svéjo!

C'è chi nun dice 'n cacchio ner discôre,
ma a certi je sta bbène e je conviene.
Ché più sa incasinàcce e più je viene
un quarchecosa…a llui e ar su' gestore.

Evviva chi sa ddì che nu' è 'n saputo,
ché questo è già 'n bòn segno d'onestà.
Ch'è quer che manca a chi, a sta società
la vò tiené incollata co no sputo.


Povero popolo dell'arte e della poesia…in mano agli stregoni.

Quante se ne son dovute sentire, nel volgere di poco tempo…! Anche da grandi poeti e specie da critici…Guai allungarsi con le poesie: "Sintesi!", raccomandavano.
La metrica è del passato…è rancida…La moda impone il verso libero...E adesso ritornano in auge quelle lunghe…adatte alla poesia racconto, che attualmente, dicono, sta facendo tendenza…C'è anche - invece - chi predica e benedice la metrica (ben fatta). Che diranno domani?...Ma per piacere…


Com'ha da èsse
(critichi, criticàteve da pe vvoi!)

Sò buffi…e strani…sti…<movimentisti>
che smòveno…smucìneno a 'gni costo
quarsìa cosa pe ddàje a ognuna un…posto
godènno ner vedé si quanti cristi

se sanno portà appresso nfra l'artisti,
e li povèti…E quanto poco aròsto
ma tanto fumo - a ffà, uno è disposto
p'èsse der giro, e nno nfra li…marvìsti.

Così viè fòri…l'arte de la merda…
E che - però - pe quelli fa…tendenza:
quarcòsa che resista e 'n se disperda!

"Poeti! La poesia ha dà èsse corta…
cioè sintesi!...".. Ma poi, pe ffà…stranenza:
"Mò rivà lunga!..." E quella corta…è morta!

La metrica…se deve d'anniscônne…
"La povesia - te fanno - è libbertà!..".
Pe l'appunto!...S'annàssero a curà
co quer ciarvèllo che je se sconfônne!


Un fatto, una poesia
da R.it, 4 giugno 2017 - Attacco a London Bridge, Londra, sette i morti. May: "Ora è troppo".

"QUANDO È TROPPO è troppo". La premier britannica, Theresa May, il giorno dopo l'attacco al London Bridge non ha dubbi: "Quando si tratta di terrorismo ed estremismo, le cose devono cambiare". Evidenziando che "questo è il terzo attacco in tre mesi in Gran Bretagna e da marzo la sicurezza, la polizia e l'intelligence hanno sventato cinque complotti". La prima ministra è convinta che alla base ci sia l'estremismo islamista e che debba essere rivista la strategia anti-terrorismo contro le nuove minacce al Paese
Alla premier ha fatto eco il ministro degli Esteri, Boris Johnson, che su Facebook ha lanciato un avvertimento a tutti "coloro che simpatizzano, o incoraggiano, o nascondono, o aiutano o favoriscono questi assassini, in qualsiasi modo": "Noi diciamo loro quando è troppo è troppo. Il vostro tempo è scaduto. I pozzi della tolleranza si stanno svuotando". "Non vi lasceremo distruggere la nostra vita o la nostra democrazia - ha aggiunto Johnson -


La stretta per la sicurezza
"Quann'è troppo…è troppo!"
"Ma 'n sarà mèjo a arzàllo un quarche muro*
che nno a st'arzà le braccia, rassegnati,
a st'assassini - ovunque sìino nati -
ed affrontà er probblèma a muso duro?!

L'hai 'ntesa a ddì - a quela Capa ingrese -
che "adesso er-troppo-è-troppo!"...assai 'ncazzata?
E che…je la <daranno> 'n'avvitata
de quelle…! a quarsìa cosa in quer paese?"

"Ma questo, proprio nu mme rassicura…
Che vvò significà…Che l'artra vòrta
llì a Manchester, co tanta ggènte morta,
stavéno a 'spettà 'n'artra sventura

pe ffàj'entràje drent'a la capoccia
co-chi-è-che ciànn'a che ffà…e pe 'ncazzàsse?!
Ma allora…stanno proprio a 'mpasticcàsse…!...
'N doveva èsse - daggià! - l'ùrtima goccia?!

<'Na stretta>…! E 'nfin'ammo'…ccazz'hanno fatto?!...
Penzàveno de porge l'artra guancia?
Er vero, dar sogno, è ora che se sgancia
o…artro che stà a… "cavarcà"… er misfatto!"

E …qui da noi, 'ndo' stàmo: all'antefatto?...
Qui, infin'a mmo'…!...Ma…sotto c'è un ricatto…

*ci sono tanti differenti modi di "alzare muri". Intanto, sul web, ad esempio...

 

29 maggio 2017      milioni di poeti…milioni di poesie…miliardi di parole



Poesia
(miliardi di parole)

Di tanto immenso mondo di parole
aperte o chiuse, libere o legate
ne rimarrà una sola, ed è: Poesia.
 

 

     dopo 25 anni indimenticabili…
 
L'urtimo carcio ar pallone, de Totti
Quer pianto ch'ha bagnato 'gni tribbuna
co le curve e le gradinate intere
co lagrime mai tanto accosì vere
de quer pienone a ddì bòna fortuna
a uno che finora ne la vita
ha solo preso a carci li palloni
pijànno l'ira de dio de mijoni
è quarcosa che tanto 'n s'è capita.
Fanelli…giovinotti…òmi…donne…
paréveno avè tutti in comunella
un còre gonfio e ll'occhi a funtanella…
Resiste, lui, ma poi…nun pò 'nniscônne….
Er fatto è che Francesco 'n s'è montato…
Fedele, è stato come mai nisuno…
È stato Er Capitano, e è stato, e è uno
che nu' ha sortanto preso: ha puro dato.
Ha ffatto sognà Roma e li romani,
sfonnàno li portieri e porte contro
sippuro che no sempre ad ogn'incontro,
ma meritànno sempre er battimani.
Ha dato a tutti simpatia…amicìzzia
co 'na sempricità da tu-ppe-ttu,
co puro la famìa ch'ha messo su,
e incassànno anche sfottò, senza malizzia.
Sempre modesto, senza mai stranezze
"Pupone" eterno…Uno come tanti…
No, sfoggi de curtura da rampanti…
Sempre in cerca de solide certezze.
Un grànne!...Pe 'i romani, un monumento
de 'n tipo che qui ancora ciamancàva.
Ma più che VIII Re: Perzona Brava,
co tanta umanità, e assai talento.
Come uno de casa…uno de famìa…
Perciò, quer pianto…Come fusse ìto
'n amico…'n fratello…uno ormai scorpito
nell'anima e ner còre…e che va via…
Vabbé, a Francé…È ora, dàj…mo' tira!
E vola…vola…vola…quer pallone…
lassànno in tutti quanti l'illusione
che Er Capitano gioca, e…n se ritira.


socetà d'oggiggiorno…come la stanno a volé…(maggio2017)

Li diritti & li doveri
(assieme fann'er "giusto")

C'èreno dapertutto, sparpajàti
a la rinfusa, diritti & doveri
p'er bòn funzionamento de le cose…

Dovéveno èsse belli equilibbràti
secônno li più giusti de' criteri,
sippuro c'è chi è sempre er più, e chi è 'r meno.

Questo è quer che - armeno - s'aspettava
chi stava appresso ar chi…ar dove…ar quànno…
ar come ed ar perché de cose e fatti…

Se sò smarcati invece nfra de loro
come a le partite de pallone
che c'è chi segna più…e chi segna meno.

Così che c'è la squadra sempre su…
E ce sta puro quella sempre giù…
E è quella su, che vince er campionato.

Ma…gioca…gioca…ecco…ar giorno d'oggi
che a tavolino, stann'a ddà le coppe,
a chi nn' ha mai giocato manco 'n pò…

E invece d'aggiustà quarcosa guasta,
mo' stann'attrippà - a certi - de diritti
presi all'artri, che mo'…vann'a citrioli…

Ma l'equilibbrio è uscito fòri uguale:
"doveri" a quelli…manco se ne parla,
pe 'st'artri, li "diritti"…sò tabbù!

E la bilancia arfine s'è aggiustata:
la Borderina canta …a tasche piene…
e puro pe li bbòni va a la grànne!

Pe quelli li doveri sò tabbù!
Pe 'st'artri li diritti 'n ce sò più…
E sto paese…ruzzola giù-giù…
ché qui - der "giusto" - 'n se ne parla più!

Un fatto, una poesia.
Sembra sentire la bambina di 8 anni, la più giovane tra le giovanissime vittime del terrore all'arena di Manchester,
il 22 maggio 2017. Continuano le chiacchiere…Soluzioni, quando…Dopo le …prossime solite, stupide chiacchiere…?...Quel che appare è che non ci si sta provando nemmeno un po'!

Scusami, bambina, se ti metto in bocca parole che non hai mai nemmeno potuto immaginare…
Certo, la tua mamma non voleva questo. Scusami anche tu, mamma. Questa è…si capisce per chi…


Mamma, perché….?!...
Mamma, perché mi stai mandando via!
Lì ancora del mio sangue c'è la scia…
Perché hai fatto entrare l'orco nero?
Tu hai difeso sempre lo straniero.
Perché sono già morta e son bambina?
Che colpa ho io del caos che ci rovina.
Per te era sempre bene l'accoglienza,
dicevi "poverini…abbi pazienza"…
per esser buoni come il papa vuole…
Con tutti i…buoni sempre a far le ole…
"Dobbiamo alzare i ponti…e non i muri…"
Intanto, quei che vengon son sicuri.
Tu, questo ripetevi a pappagallo…
No, ai controlli!…Non ci sia mai stallo!
Ora io son morta…E tu sei compatita…
Così, la tua bontà, ti ha risarcita.
La sicurezza ce la dà lo stato!
Ancora va dicendo ogni esaltato…
Ma io sto sottoterra, al buio, e sola…
Ed è indigesta, ogni buona parola.
Hai colpa pure tu, seppur ti duole
un tal morir che la ragion non vuole!


…di quel che accede la trama è chiara: consegnare l'Italia agli stranieri



…il 24 Maggio…
(1915 - 2017)


Ero sul Piave, il 24 maggio…
E lì son morto per la libertà,
per i miei figli e la mia dignità.
E or dello straniero sono ostaggio.

Diritto a avé diritto a ogni diritto
"Diritto" è cittadino de diritto
nde sto paese, nde sta società…
incruso de fà quelo che je va…
Ché...er più de gni diritto…è de fà er dritto!

Diritto de occupà senza l'affitto…
Diritto de campà senza sgobbà…
Diritto de 'n sentìsse più chiamà
côr nome che je stava pitto-pitto…

Ce pòi riempìcce fitto-fitto 'n treno
co li diritti a li baron-fottuti
destinatari de millanta aiuti…

Nde sta côrza ar diritto senza 'n freno
io ce l'avrei sortànto ar …pagamento…?!
Ché manco ce l'ho a 'n grosso incazzamento!...?...


Dalle cronache e dai dibattiti televisivi.
È un continuo: "Non dovete armarvi!", tuonano i buoni-pensatori ufficiali delle tivvù…Tutti a preoccuparsi di come starà chi dovesse sparare…per non stare peggio!
La sicurezza si risolve stanziando più fondi per le forze di polizia, e aumentandone le paghe! filosofeggiano…
Intanto non succede niente di nuovo…Il malvivente continua ad avere i suoi bei diritti ben garantiti…C'è una legge in lavorazione sulla legittima difesa, ma…lascia più o meno quello che trova…Chi parla del malessere della popolazione fa "campagna elettorale!" gridano quelli…Dev'essere proprio così: i cittadini rovinati nel corpo e nello spirito, e nelle tasche…e anche quelli sottoterra stanno facendo "campagna elettorale"…Evviva! Bene a sapersi...(Maggio 2017)


Le soluzzioni…
"Ve lamentate pe la sicurezza
che nun ce sta…e dite che ve armate…
Si proprio è questo, quelo che cercate
vòr dì che 'n c'è la conzapevolezza
de come poi starete, si sparate!
Ce sò artri modi contro er delinguente!
Presempio, arzà la paga de ogni agènte,
e assùmene deppiù...E poi…pregate!…

Dite che senz'agènte pe-ogni-via-
-e-casa, nun funziona?... Ah!...Penzate
che così pure, ve l'aritrovate
a tu-pe-tu - uno - a…ffàvve compagnia…!?...
Vabbé…Però…de che ve lamentate:
ce sta quarcuno che 'n dovrebbe stàcce?
Nun quistionate…E 'n dite parolàcce…

Si proprio spara…embeh…telefonate...!...
In mezz'oretta viè la polizzia,
accerta si sei vivo o si sei morto.
In de sto caso te pò dà 'n conforto…
Si sei vivo…te dà 'r fòjo-de-via.
Ah, no!…Scusate…Questo è pe'r bandito…
Me confonnévo…È che sto 'n po' confuso…
Ma nu' è ch'è pe davero che sò ottuso…
È che…nemmanco io…me sò capito!"

Un fatto, una poesia
L'Espresso, 15 maggio 2017
Retata in Calabria contro il clan Arena, che gestiva di fatto il centro per migranti tra i più grandi d'Europa. Arrestati per associazione mafiosa anche il governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto e il parroco fondatore della sezione locale della confraternita…
…arresti e sequestri nei confronti di affiliati e complici delle cosche del crotonese, che da oltre 10 anni avevano il controllo totale del centro d'accoglienza, incluso il Cara(Centro per richiedenti asilo) di Isola Capo Rizzuto, il più grande d'Europa, secondo solo al "villaggio della solidarietà" di Mineo, altra struttura al centro di scandali e abusi….
Un terzo della somma- per il momento questa è la cifra accertata dai detective del Ros- sperperata dalla cosca, pronta a lucrare sulla pelle dei rifugiati. /// (Preso qualcuno dopo dieci anni…Non è una gran festa…Essendo questi CARA troppo spesso centri di gravissime illegalità…(i due succitati…Roma…altri…e chissà ancora quanti altri…Ecco un "perché" dell'intera situazione, bello chiaro-e-forte! Si va ancora avanti…così…?!..).
Nel frattempo succede qualcosa: sono in arrivo i "grandi del mondo" a …congressare…Per cui è stato diramato il divieto di…attracco…a . profughi e invasori…Qualcuno ha detto "Stop!". (Maggio 2017)


CARA accojènza…
Cara accojènza, ammazza si sei cara!
Pe dapertutto! e deppiù ancora a Reggio
indove che sei tutta un gran maneggio
côr CARA in mano a quelli da…lupara…
co incruso quer bojàccia der curato
che peggio de 'n gran bòsse se 'nsaccòccia
la carità, pe "accòje"…la bisboccia…
E ar dunque, come un verme va schiacciato!!
Però…ar "Controllate!"…e a l' "Ingabbiate,
si ce sta er marcio!…e senz'attenuazzioni!"
ce sta lo schizzo in su de queli <bbòni>
che sanno solo dì: "'N ve vergognate!?"
"Tu te vergogni, a Ro' a volé le cose
pulite…limitate…e a chiude a chiave
li vermini che infèsteno…<la nave>
co tante azzioni bbòne-verminose?!"
"Nu mme vergogno proprio, a Re'! Però,
er brutto è che…se ne vergogna, e tanto!
sto stato…sto governo…e chi co vanto
st'aiutànno e de brutto!…er fregandò…!
'N sapènno che artro dì: <Sei 'n populista!>
te fanno, e anche deppiù: <Tu sei razzista…!>…
La cronaca, però, passa in rivista*
er magna-magna e l'invasione a vista…"…
"A Ro', ma…CARA o nno…profughi…guèra,
o assalti in massa de nullafacenti…
ammo', che c'è lo "sbarco" de 'i potenti,
che vièngheno a ffà er punto su la tèra,
la guèra s'è stoppata…pe maggìa…
Li bisognosi…'n ciànno più bisogno…
E puro er papa s'é interôtt'er sogno
de travasà…pe ffà l'opera pia…
Se sò fermati puro li scafisti!
perché…- nun se sa chi - ha tonato "Abbasta!"
Barconi fermi…Fermi li...bonisti
e tutti queli co le mano in pasta.
Come faranno, poi, li…penzatori
a inziste a ddì che No! 'n se pò fermà…
Embeh…er sistema è proprio questo qua!
Fissàmo qui li "grànni"…e l'artri…fòri…"

*quando e finché ci riesce


Lorenzo De Ninis
di Poetare.it


Fosse tutto, fatto , il mondo
a quel modo di… “signore”,
col buon senso, e con l’onore,
col rispetto più profondo

d’ogni idea…e ogni persona…
Pel piacere culturale
d’esser - non sembrare – tale!
Niente chiede, e tutto dona.

È difficile trovare
un siffatto personaggio..
E…Lorenzo, chi è…un miraggio?....
No…È un uomo! Da imitare!

 

  
                                                 

Ho visto Lara
Nel bianco grande spazio dei desii
scivola come treno nella steppa
un sognar che alla meta punta dritto
senza mai intramezzar fermate alterne.

In questo andar mio senza - in apparenza
scosse - calmo e irrequieto vo viaggiando
nel rimbombo d'incompiuto silenzio
e soltanto ombre scorgo tra le nebbie.

Senza sobbalzi sulla via allisciata
scorriamo bucando l'aria di ghiaccio
finché d'un d'essi ecco un raggio di sole…
E piano, piano l'occhio a quel s'abitua…

Oltre, son già tutti in fiore, i ciliegi…
Vermiglie rose fanno da tappeto…
Guidano dove un'ombra è messa a fuoco.
Un sussulto…Vedo Lara, che aspetta…

Intanto, ho scritto per lei una poesia…
Raccolgo una rosa, e i doni le porgo.
Per me i suoi biondi capelli ha già sciolto…
E la primavera ci fa da alcova…

Vari Fatti…Una Poesia
da varie cronache …(Maggio 2017).

Sembra tanto…e è solo un po'…

Che combina, questo Stato?
Che combina questo Stato
che pel fuorilegge, tiene?...
Non sa farne più una bene,
forse è - a questo, programmato?

Si rispetta l'illegale,
dietro il placet della legge…
Non son solo alcune schegge:
tutti! Ognun pel suo…canale…

Fan - tra loro - i finti tonti:
"Sono i giudici a applicare …"
"No! È chi è a legiferare…!"…
A schernirci sempre pronti.

Si difende ormai a oltranza,
non il cittadino onesto,
ma un pensare ch'è indigesto
per la sua cittadinanza.

Da un domani a altro domani
qui si cresce in confusione:
il diritto è un'opinione
tra togati assai balzani.

Sia d'un singolo, o di un…coro,
l'affannarsi a stralunare
i diritti con…l'altare,
ha - fine ultimo …l'alloro.

Da posar su le lor teste…
Nondimeno in certe tasche…
Però, le altre rendon lasche
da realtà senza più feste…

Sotto i baffi…sorrisetti…
mentre dicon cretinate
in diretta…Smascherate
da lor stessi…falsi e inetti…

"Se sparate…poi avrete
notti insonni…pentimenti…!"
Ma saremo ancor viventi!
Ma…ci fate…oppur ci siete?!

"La legittima difesa
or l'abbiamo regolata:
ma soltanto se è inoltrata
già, la notte, e se c'è offesa…

E dev'esser fulminata
ogni lampada per casa,
sennò, pur se questa è invasa-
la "legittima" è…abusata!

E se vien la polizia
ed il malvivente scappa
e un infarto se l'acchiappa
c'è per lor la…puni-zia!

Altro, è, pei negozianti
sol di giorno minacciati…
Con la luce, mai! armati!
O saran manette e pianti!"

Ricorrete fiduciosi,
alle forze dello stato!
O ci pensa il magistrato
a ingrossarvi le psicosi!"

Fan le pulci a tutti quanti,
tranne a quelli in zone franche
che son varie , e che finanche
son trattati con i guanti.

Sindacati…associazioni…
navi ong…(pur se scafiste)
che qui sbarcano, sofiste,
quei che parton coi gommoni…

Da notare ci sta questo:
sono navi appartenenti
a nazioni differenti:
perché tutte qui, il …bel gesto?!...

Però a tali…libertà
qui, per contro, c'è l'appello
a non dirne…Mi scappello!
a chi onora…l'omertà.

Un fatto, una poesia
Rainews.it
10 maggio 2017Rivoluzione copernicana della Cassazione sull'assegno di divorzio che fino ad oggi, era collegato nella sua entità al parametro del "tenore di vita matrimoniale", una pietra miliare che da oggi va in soffitta e lascia il posto a un "parametro di spettanza" basato sulla valutazione dell'indipendenza o dell'autosufficienza economica dell'ex coniuge che richiede l'assegno…

Èsse 'r più forte, mo' 'n vorà più dì "er-tizzio-da-succhiàsse" pe volere de la Corte….
Ovvero: Anche il più forte dev'essere protetto!


La retromarcia…
Così…l'assurdità PÓ! èsse vinta!
Sortanto…me domànno: come mai
sò stati a mmétte 'mmèzz'a tanti guai
tanti poràcci (o ricchi), pe 'na finta
vittoria de la legge…der diritto…
pe ddà soddisfazzione a lo strafà
de li ciarvelli "imponi-civirtà"
sempre pronti a sarvà…chi è 'r più affritto.
Se sò infilati nfra li separati
mettènn'immèzzo tutt'er femminismo:
"Si lui la lascia…- (senti che sofismo) -
a llei va tutto, e i lui…vanno spojàti!"

Ma che è sta gran caciara che se sente…?
Me sa ch'è la protesta de le donne,
perché mo' 'n paga più avé le gonne…
ché ciànno visto chiaro, finarmente.

Se po'! innestà la marcia indietro, allora!
Magari ce staranno più sposati,
côr fatto d'èsse meno…minacciati…
Ma…nu' è che…c'è… chi nun vedeva l'ora
-nfra quelli ar parlamento - de scoppiasse?
Ed è "ad personam" mo', sta nòva legge?!...
Chisà…Importante è 'r fatto che protegge
chi è 'r più forte…in caso divorziàsse!

Un fatto, una poesia
Elezioni francesi 7 Maggio 2017
BlitzQuotidiano, 8 Maggio 2017
Macron, ha fatto 66,1…e è diventato presidente della Repubblica, sconfiggendo Marine Le Pen…
Paolo Flores d'Arcais si chiede come ci si può fidare di un candidato
"intasato di negazionisti in nostalgia di Petain e di cattolici vandeani, prende un terzo dei consensi, sarebbe più serio mantenere un certo timore, oltre che qualche oncia di vergogna. E capire come sia stato possibile arrivare a tanto, andando alle radici per poter reagire. Prima che sia troppo tardi".
I francesi sono gente strana…
Poi c'è quello che nessuno ha il coraggio di dire: come ci si può fidare di un uomo così non convenzionale da avere bisogno di una donna di 26 anni più grande. Saremo liberali, saremo progressisti, ma, care compagne, se vostro figlio vi presentasse una moglie della vostra età cosa direste?
Il Mattino.it, 7 maggio 2017: il Capo del Gov.: "Evviva Macron Presidente. Una speranza si aggira per l'Europa" ...


Er …cammiamento transarpino
Oh!...Adesso er mônno è tutto più contento,
mo', dopo er voto de li traspadani…
Ché…mica come 'i scemi americani…!...
Che quer lupaccio, se sò messi drento!

No! Questi hanno voluto…er cammiamento!…
Pe questo hanno votato a piene mani
quer che mo' c'era e… ce starà domani,
che nu je porterà arcùn giovamento…

Pò èsse anche de no…Chi pò sapéllo…
Ma quer che se sapeva era che "quella"…
si entrava èreno cacchi…e senz'appello!

Qui, quer ch'ha…'ntusiasmato a tanta ggènte,
è quell'"evviva!" detto a garganella
dar capo de 'n governo…riverente…

Intanto anche chi stava a sostenéllo
se st'a ffà già vienì 'i ripenzamenti…
Ché pare solo questo, tutt'er bello,
nde 'na demograzzìa a li quattro venti!

Un fatto, una poesia
Dalle cronache:
USA: verso il taglio di 20 punti di tasse alle imprese…(Aprile 2017)
Qui per gli 80 euro spagliati un po' qua, un po' là, l'hanno fatta passare per… un tàjo tasse da fine der m?nno…!....

Ridémo…che mamma ha fatto li gnocchi…
Ridémo…che mamma ha fatto li gnocchi…
Ma 'ntanto - lliggiù - rìdeno davéro
côr tàjo tasse…E qui davanti all'occhi
ciavémo 'n bèr futuro…da umor nero:

co disoccupazzione ch'è in crescenza
(e avòja a ddì er contrario!), e puro l'iva
-spauracchio sempre llì in… bella presenza,
côr rifrettore addosso…Eh, sì!...'Na diva!

Negozi chiusi (nostri)…e l'artri, operti!
Qui 'ndove che 'r probblèma più 'mportante
è sempre e solo er vôto…ché 'sti "esperti"
se déveno da scéje er più allettante….

De tutt'er resto…Pippa!...Sì…discorzi…
Che qui nisuno ce fa mai mancà -
spèce pe ddì: "Fate tutti li sforzi
pe accettà…si ve stàmo a ruvinà"…!...

Però…Quarcosa, è vero…l'hanno fatta:
l'ottanta euri!...È quello er "tàjo" nostro!...
'Na cosa migragnosa, però…adatta
a 'mpiastricciàcce de parole e inchiostro!...

Dalle cronache di questi giorni…
Però, adesso, è caccia all'uomo: Ivan il terribile…Però "quell'uomo terribile" ce l'hanno avuto in mano più e più volte…Però…non lo si poteva …trattenere…per via dei troppi <però>, appunto. Però, che almeno "Mea Culpa", sia! (Aprile 2017)
E se non ci fosse stato il caso col morto di Budrio…chi ci si sarebbe messo a disturbarlo questo fantomatico russo-serbo-Ivano-Igor-Ezechiele…O vattelapesca…?! Nes-su-no! Ancora libero di fare liberamente il c….o del suo bel comodo. Qui! naturalmente! E dove altro?!

Però…er Mea Culpa…?...
Mo' si volémo inziste…mbeh…inzistémo…
Però…C'è sempre sto <però> che gira…
Che c'è chi come 'n sercio te lo tira
quanno artro nun sa dì…si no 'n estremo:

"È vero, ciài raggione, sì….<però!>…"…
E côr <però> buttato a sarvaggènte
te dice tutto, e…nun te dice gnènte…
Ma è stato chiaro che deppiù 'n se pò.

"Difènnese, vabbè…però…s'armàmo…?"
"È 'n assassino, sì…però è così…"
"'N dovrebbero…però…vònno vienì…"
"Vero!...La pena…! Però…'ncatenàmo…?"….

Però…qui, tutt'er peggio st'a succede!
E stanno tutti quanti a lamentàsse…
Ma 'ntanto a Ivan - 'n côrpo lo pijàsse -
ce l'hann'avuto in mano, e - 'n ce se crede -

pe quattro vòrte, côr "però" a la mano
invece de 'nchiodàllo in d'una cella
gnisempre l'hanno preso a bagatella
e mmo' se stann'a morsicà, ma…invano,

-le sicurezze e la maggistratura -
de avéllo…perzo…mentre stava a tiro,
pe'r solito "però"…ch'è sempre in giro…
Però, er Mea Culpa, a ddìllo, che è: 'n' abiura?…


Che 'n s'anniscònnino dietro ar cartellino…dell'artri!...

Er cartellino e li furbetti...
E li furboni!


Ma veramente, qua er più gran probblèma
sò er cartellino, e tutti li furbetti?
Vòr dì che stanno tutti a pìà pe scema
la ggènte, queli messi a ffà l'addetti
a amministrà, e a governà giustizzia,
lavoro, economia, invasione, e er resto!
Sì! déveno affossàlla a la furbizzia,
però gne deve diventà 'n pretesto
pe llassà perde cose più importanti…
E cioè…sempre l'istésse de anno, in anno.
Ma fanno finta de 'n sapé…E 'n va avanti!
sto carozzone sempre più in affanno!
Ché…àrtro! che a st' appresso a 'gni furbetto!...
Che tante vòrte, si va a ffà la spesa
potrebbe anche dipènne dar capetto
che nu' je dà 'r lavoro…E quanto pesa…!
ar dipennènte a stà senza fà gnènte
pe giorni e giorni…Ché er lavoro
lo dànno a queli esterni…ar consulente…
Però nisuno se la pìa co llôro…
Ma pe li casi…tipo all'ospedale,
li furbi vanno presi…e impacchettati…!...
Perché nisuno pò scherzà côr male
dell'ammalati che nun sò curati!
E poi…C'è n'antra considerazzione:
l'assenteisti a ortrànza in parlamento,
-che arùbbeno a sto popolo frescone -
che fàmo…? Pònno fàllo a piacimento?!
Oppuro vanno presi…e…allontanati…
Che…àrtro che 'na murta! Che a chi tòcca
li fa sortànto ride sganasciati!?
Ma arméno se tappàssero la bbôcca!
Che tanto! hanno sfottuto li tornelli…
Ma mo', quarcuno che s'è illumminàto
st'a ddì ch'era no sbàjo a 'ttacc'a quelli…
E che - anzi! -...qui va tutto tornellato!
E infn'a qui sò solo…fregnaccétte…
Ch'er fatto ch'è drammatico davéro
è ch'er marciume, qui, è 'r sistema intero!
Che…àrtro! che a tiràje le freccette!...

Dalle cronache: un continuo di applicazione arbitraria della Legge…
Da tanto tempo chi ne dice, viene malvisto…Per fortuna, però, ormai anche da altre parti si comincia a intravedere la necessità di rivedere….
Decenni di mala-giustizia (ma si dice sempre e solo di mala-sanità) hanno portato a…liberarbitriare la Giustizia.
Quanto danno! Questa mala giustizia, con la Giustizia - poverina - scambiata per "libero arbitrio" del giudice. Dice: applica la legge. Quale: quella a doppio uso- double face - : forte con te…e carezzevole con me?




"Siccome la bilancia s'è guastata
qui fàmo - e anche mèjo - tutto a occhio…".
Perciò, che poi, 'r verdetto è 'n gran papocchio!
Ma così è…si la legge è stralunata.
a.b.


Libero Arbitrio
All'uomo, quando nasce viene dato
un dono, che di libertà è l'emblema:
e fanfarone in fronte lo sistema
a monito di chi l'abbia scordato.

"Libero Arbitrio" vien denominato
ed è principe d'ogni altro teorema
che al mondo l'uomo abbia mai pensato:
libertà! Contro ogni oscuro anatema.

E tanto, intriga, questo bel concetto,
e in confidenza ci stiam tutti quanti,
che proprio se n'è perso ogni rispetto.

L'usa il togato…al posto della legge…
Chi in genere delinque…I governanti…
E lui, l'Arbitrio, è lì…che li sorregge!...

Dalle cronache: è un continuo di fogli di via che in mano all'utente, cambiano uso…
Chissà quanto se la sta ridendo, Totò…!...Altro che le macchiette che faceva lui…Queste qui sono proprio migliori assai! E il bello (che sta per…brutto) è che …sono vere!!!

Fòji …de via
"A Sòr Questo'…Già me l'avete dato…
E questo ce lo so…Però, vedete,
quer giorno, essènno tutto… 'mbarazzàto
me sò appartato, e…Mbeh…mo', si potete,
quer fòjo llì…ma ssì…'r fòjo-de-via,
potréssivo ridàmmene quarcuno…?
Nun so…du'tre…anche quattro…o quer che sia,
Chisà…pònno servìmme, sarvognuno!
Così…si me succede 'n'artra vòrta
che devo fà 'n bisogno a l'improvìso,
lo fò tranquillo, avènno quela scorta…
Me scusi tanto…si me sò deciso…
Ah!...Grazzie…Grazzie tante, Sòr Questo'…
Lo so che 'n se dovrebbe usà così…
Devo annà via…ma si nu' lo fò,
nun c'è nisuno che me viè a spedì.
Pe cui 'na quarche cosa l'ho capita…
Ma ssì!...Ho capito che 'nde sto paese
c'è 'na bontà…c'è un'anima infinita…
che ama er delinguente…Er che è palese!
Perciò, che resto qua!…E me ce 'ntìgno!
Più fòi de via me date, e più sto qua…
Perché 'ndove àrtro pòsso fà er maligno,
co tanta comprenzione, e…in libbertà…?!..."

Non servono cronache.

Si vede…a occhio nudo per tutte le strade di città, paesi, campagne…

È un continuo…Le attività italiane - tartassate dalla burocrazia e dal fisco, in cento modi - chiudono! Al loro posto spunta - come per incanto - un'altra attività…- tra l'altro, manovrata con furbizia, per sfuggire…Poi, se uno lo nota è…razzista, populista…Però…"Ci fanno il Pil…!"…Ma va?!


'Na bbòtta de maggìa….
Sortènno p'annà ffà 'r solito giro
ierammatìna a un quarto a mezzoggiorno
annànno verso piazza der fachiro,
me guardo 'n po' stranito torno, torno…

"Ma 'ndo cacchio sto a 'nnà…" fò nfra me-e-me.
"Me sto a sbajà…Pò èsse?...! Er cartolaro…
Lì c'era er cartolaro…E llà…Ma che è…?!
Là…sò sicuro…c'era er pizzettàro…

Ma anvédi…che ròbba…nu' è possibbile…!
Ma che succede…Stessi a scimunìmme?!
<Ótolavaggio>…Che?!...Ma è terìbbile!...
<Kebàbbe>…<Frutta AliBabbà>…Ma dìmme…!

"Tuto a pochi èuli!" ammiccava, 'n cartello.
Proprio llì 'ndove inzin' a l'artro ieri
ce stàveno er Sòr Gìggi côr fratello
a vénne quer che serve a li cantieri…

Me stava a girà tutta la capòccia!
Ma, ched'era…'na bbòtta de maggìa?…
Fussi stato - la notte - a ffà bisboccia?!…
Nun s'ariconosceva, quela via.

Ma…sto disastro…a chi è che j'è piaciuto?
Me stavo a domannà…guasi piagnènno…
"Forze è n incubbo!"…m'annàvo dicènno…
Ma era vero!...Nu' ho rètto, e...sò svienuto.

Un fatto, una poesia
Prima serata TV, 3 Aprile 2017: racconta il dottore ferito da un ladro, nella sua farmacia, dopo ch'è passato il filmato del ferimento…dove si vede il bandito che spara mentre lui si getta da una parte (venendo così, preso a una spalla, e non ammazzato com'era nell'intenzione…), che alla sua domanda al giudice del perché avesse inflitto al ladro-sparatore solo la tentata rapina e non anche il tentato omicidio, il togato gli chiede cosa gliene importasse a lui di questa sua scelta…(evviva! "Rivolgersi alle istituzioni!…"…Che non funzionano, però, ma diffondono - invece - sconcerto, perplessità, sfiducia…E allora?...).…
Di questi momenti è il nuovo caso di morto-ammazzato a Budrio…E un magistrato - illuminato! ché qualcuno ce n'è - ha detto che lui si…difende…E ancora di oggi, a Alatri, tra gli assassini (ma un giornalista del luogo dice che sì, li sono dei ragazzi scalmanati…)cè quello con etti di droghe…ma sembra che stia tutto a posto così…E intanto c'è anche lì un ragazzo morto-ammazzato…Anche se questa è un'altra storia…Ma di altre storie ce ne stannoa profusione…Troppe!


Sto qui sortanto perché l'ho schivato…!
"Sòr giudice, 'r bandito m'ha sparato
e io 'n ciavévo in mano manco 'n sércio,
sto a ddì…nemmànco 'na piuma…! E quer lercio,
quel'infame m'ha sparato! M'ha sarvàto

sortant'er fatto che io l'ho schivato
quer tiro in fronte…Che nun era guercio!...
Me stava a pìamme l'euri de lo smercio
de tutta 'na giornata…E lei j'ha dato,

dogato mio illustrissimo, sortanto
"tentata rapina"…è questo qui "er giusto"…?!...
Che me st'a ddì?! A mme che me frega?!...Intanto

me frega…perché io, si 'n me scanzavo
adesso innanzi a llei che trova gusto
-me pare - a ddì frescacce…io nun ce stavo!.

Che me ne frega a mme si je dà questo…
o si je dà quest'artro…Aoh!..ma…dico,
stàmo a Porta-Portese, o che…?! Io resto
der tutto sconcertato…! St'a ffà 'r fico,
o che artro…?...Ma che cià 'n de la capoccia:
ancora la nottata de bisboccia?!"

Un fatto, una poesia
RaiNews, 15 Marzo 2017
All'indomani delle polemiche innescate dai dem, Grillo risponde con una memoria difensiva a una querela del Pd. Replica il presidente dem Matteo Orfini: "La linea del M5s la da' il blog di Grillo. Ma Grillo dice che lui col suo blog non c'entra. Quindi chi decide? Ridicoli e inquietanti…

E se si aggiunge che "gli altri" appena se ne fa il nome debbono dimettersi! E invece- ad esempio - la sindaca è coperta da cambio norme ad hoc mano a mano che entra in fallo…Assegnano cariche sulla base di meno di venti cliccate sul blog…Intanto chi poi pensa a fare e a disfare tutto è lui, il grillo urlante…Nuovo tipo di casta…?...O di dittatura.


Fra li du' litiganti er terzo gode
Er tirator de fili
e cioè er buràttinàro,
che cià pe teatrino er sito suo,
quànno che j'accomoda
fa: "Er blogghe è er solo centro de potere…"
Ma, viceverza, nega,
e addirittura nu lo riconosce
e - candido - ce dice:
"Guardate che io…'n c'entro proprio gnènte!"…
Ma io che proprio 'n ce capisco,
dico solo: "Come pò èsse
che se sta appress'a 'n fregno
ch'è fatto de sta pasta,
e…dittatoreggia contr'ogni… casta…
Ce l'avrei, na risposta:
è ch'hanno fatto nasce la palude
pe tutt'attorn' a noàntri.
E ar dunque…uno ch'è contr'a tutti quelli
se st'a bbeccà, sia puro a naso chiuso,
er premio de quer detto:
"nfra li du' litiganti, er terzo gode!"
Ma manco questo serve a rinsavìlli,
ché pare che a nisùno je ce rôde…
E, mentre che quer Tizzio st'annà su,
inzìsteno a scannàsse nfra de loro…
in cerca de… 'n impossìbbile alloro.
Finché se svejerànno tutti quanti,
li litiganti…assieme a li votanti,
perché, come se sa,
er pèggio ancora nun s'è ffàtto véde…
Chi ce crede…ce crede…
Ma vale anche…pe chi nun ce st'a crede.


Dedicata a tutte le ragazze innamorate
d'amor private, e che Amor, lui stesso…ha rovinate…


Puttana per amore
"Se c'è ci sta, e se non ci sta non c'è"…
Dicevano così di Maria Rosa
al civico diciotto a Via del bacio,
con sufficienza, anche con cinismo,
i giovani e non solo, lì a bussare
per quell'amor che lei usava dare,
per niente o quasi…e a volte proprio niente.
Non c'era tra gli "AAA" di allora,
del Messaggero e neanche del Corriere.
Bastava quel tam-tam passa-parola
a provveder la fila giù al portone,
che ad ogni ora dava il bel da fare.
E lei porgeva candide mammelle
tra il rosso dei gerani al davanzale,
per invitarli a turno alla sua alcova
di povera ragazza abbandonata.
Bastava a volte qualche pastarella,
le calze d'etichetta anche scadente.
A una poesia offriva pure il cuore.
Ma i quarti d'ora che lei regalava
eran sublimi più delle "alto bordo"
poiché ognun se lo stringeva al petto,
sforzandosi d'immaginar che fosse
quel lui che…innamorò…e la gettò via…


Meno male che c'è chi si strugge il cervello e così ha trovato il toccasana per sistemare tutte le problematiche di questo nostro povero Stato…in stato d'abbandono…(Febbraio 2017).

Er toccasana univerzale…
Vòi sistemà le rogne de sto Stato?
Sto a ddì er probblèma giòveni…er lavoro…
la casa…l'evasione…l'esodato…
l'euro…l'invasione (senza decoro)…

Li vitalizzi…lo spread…l'ammalato…
l'emarginati…la burograzzìa
la giusta-ingiustizzia…er teremotato…
li buci ner bilancio…e in ogni via…

La crescita che 'n cresce…ché gn'arièsce!…
Inzomma…pe aggiustà tutt'er casino
-che cresce -…(e però, manco gn' arincresce

a chi st'a governàcce). Er toccasana
io cell'ho: er Congresso! Matteo, perfino!
lo vò ffà…E vedrai! Poi…tutto! s'appiana!

Ma 'ntanto c'è da fà la "direzzione"…
ammischiàta co 'n po' de "commissione"…
e 'n pizzico de ricucite a "strappi"…
E pe nun fà ch'er…minestrone allappi,
ce sta da fà la…ricompattazzione
(chi lo pò ffà? Magari…pappagone…)
de minoranze…co le maggioranze…
Tòcca curàsse tanti mar de panze…
Parà li spifferi de le "corenti"…
Distribbuì portrone a …l'attendenti…
Inzomma…fà passà er gran porverone
che pò fà mmale a tutta la nazzione…
Perciò! er partito va ricompattato
e tutt'er..."rottamato"…rinfognato!
Ce vò che tutto quant'er "nazzareno"
ritorni a èsse tutto più…"sereno"….
Così sortanto, tornerà un paese
che pò aumentàss'er "pille", e le pretese!


Sulla falsariga del motivetto "I pompieri di Viggiù" (la sequenza nell'immaginario pentagramma può non essere strettamente esatta a quella originale).

Quello che può la pubblicità!…E per di più, gratuita!


Pompa qua…Pompa là…
(e i 5-stelle-su!)

Pompa qua…pompa là…pompa…e i5stelle su!...
Viva chi pompa e non lo sa…
O se lo sanno non
gli frega un cavolo…
Viva il pompaggio a costo "nil"
che sì facendo stan portandoli…lassù!

È da tempo, tanto, ormai
che i giornali con la rai
stan pompando…e quelli lì…
senza mai sforzarsi, un dì
ce li troveremo a dir:
"Fate qua…fate là...noi siam qui, a comandar!"

Perché fra i due che sanno far
solo i bisticci, e non
sanno vedere che
ci stanno quelli che van su…
Alla facciaccia di lor tutti vanno su!

Pompa qua…pompa là…pompa…e i5stelle su!...
Viva chi pompa e non lo sa…
Van su, e il bello è che
stanno facendolo
senza saper far niente, e già
stan dimostrandolo laddove stanno su!

È da tempo, tanto, ormai
che i giornali con la rai
stan pompando…e quelli lì…
senza mai sforzarsi, un dì
ce li troveremo a dir:

"Fate qua…fate là...noi siam qui, a comandar!"
Viva chi pompa e ben lo sa…
Ma non importa che
chi tra di loro già
ha un qualche ruol niente sa far…
Beati lor che anche così…vanno a star su!
SU!...SU!


Artro che "Pe' la ggènte..!"…"Pe 'r paese..!"….Tutti in cerca de 'n trono…Tutti contro tutti…Continuàmo accosì, e " bene" a ggènte e paese gne potrà mai vienì…Ma "loro"…sò contenti accosì…congressi…primarie…secessioni…divisioni…nòvi partiti (visto che mo' sò troppo pochi…)…E l'accidentàccio che li spacca a tutti quanti!...

Bruterìa
"A Re'…Ma che…te 'nventi le parole?!
Ched'è sta …bruterìa che vai dicènno…?..."
"Te formalizzi?...Intènne sa! Chi vòle…!
Te l'aricòrdi o nno, quer senza senno

de Bruto…si che fece?…Bastardàccio!...
Accortellò su' padre…Bruto infame!
Tanto che a Giujo Cesare - poràccio -
je fece spèce…!...."Anche te, co ste trame

fijo?!..." je fece, mentre che crepava…
Mo', quer che quello fece quela vòrta,
sta a risuccède…e chi, prima ce stava
pappa-e-ciccia co uno, je s'arivòrta

e se lo incorna come un gran cornuto
a chi j'ha fatto fà sòrdi e cariéra,
uguale, uguale a come fece Bruto!
Tanto pe ddì che oggi…è come che era".

"È vero, a Rò!...E avòja a annà cinciànno!
Ché st'affannàsse pe cammià le cose
rimane chiacchiera…si 'n passerànno
ste vòje de trono, acide e bavose…"…

 


da internet

La môje
(e 'r marito)


La môje, ancora acerba! va riccòrta…
Se tiè ar callùccio finacché è matura
ch'è tutta bbòna, e che 'n se bbùtta gnènte…

Poi, quànno che s'è sfatta (e 'n se n'è accorta),
e inizzia a èsse solo scocciatura,
ne còji un'antra…che sii ancora ar dente.

Che avòja a ffà qua e llà 'na potatura!...
(come cammiàssi 'la ròta de scorta
dopo avé ffàtto un cacchio de incidente).

Si 'nvece fussi tu…la fregatura,
e llèi volesse méttete a la porta
perché oramai sei fràcico e opprimente?...

Ma ogni pianta cià…la rifioritura
'gnisempre, infinacché nu è proprio morta…
Perché…'N pò èsse uguale pe la ggènte?
Certo ch'è uguale! Abbasta a usà …la mente.

Un fatto, una poesia
RomaToday, 16 Marzo 2017
Cronaca, Magliana: sorprende ladri in magazzino, fattorino preso a bastonate. E' in coma al San Camillo.


Mèjo in coma…che in galera
Ohhh!! Questo è 'r "senzo civico" ch'è adatto
a sto bèr mônno che st'annà in ruvina!
Ma che far-weste…Tutti a culumbrina!
Che armi, sfoderate ar primo impatto!…

Hai visto, quant'è facile? Quer Tale
s'è preso - come vònno, giustamente -
l'"illuminati", e cioè quela ggènte
che…a noàntri, sì!...ma all'artri, mai! der male -

un fracco de manganellate in testa!
Mèjo così! Che arméno 'n va in galera…
Sì! Mo' sta in coma…Ma…si llì pe tèra
ce stava er ladro…che palle!...l'inchiesta!...

e l'avvocati!…e la televisione!...
e tutti li giornali e giornalisti
a ddì:"Sémo incivili!…populisti!…
razzisti!…"…O, solo…'n popolo cojône?!...


Diritti…? Sì!! Doveri…? No, grazie: Voleri!!

Italia
dei diritti e…dei voleri


Repubblica fondata sul…decoro
che spesso e volentieri è…indecoroso
dacché sol coi diritti e coi …voleri
(nell'oggi che vuol essere…amoroso)
per certi di noi qui, e pei forestieri
e in accanito modo più per loro,
ci s'incorona come fosse alloro.

Dimentica di quale vero alloro
sempre s'è cinta bilanciando al giusto
i diritti e i doveri in sintonia,
pria d'inoltrarsi in tale passo angusto
(padre e madre di social malattia),
e non di quel…pseudo capolavoro
che invade camere, governo e foro.

Giustizia vola via da mille e un foro
per tutto uno sbagliato intendimento
che fa strafar le leggi in gestazione
e poi le applicazioni a piacimento,
secondo un'accertata negazione
del "prima sia il dovere"…e del disdoro,
di cui chi vuol delinquer fa tesoro.

Sono i doveri asperità passata,
senza un futuro, e presto cancellata
sarà dai dizionari e dalla scuola.
Di tutta questa storica parola
ne lasceranno un po' per i più…micchi,
senza distinguer tra poveri e ricchi,
basta che sian bravi ed obbedienti
a leggi e istituzioni, e sian credenti.

Un fatto, una poesia
Dalle cronache:
…quanti rumori per l'aria! le prime volte che non se ne diceva un gran bene (di una parte soltanto, beninteso!)
Adesso, attacchi da tutte le parti…Reclamano il riconoscimento dei "diritti acquisiti"…Che valgono meno di zero pei comuni mortali…Si stabiliscono paghe "fai da te"…Sono, alle volte, più… colorati - nelle proprie funzioni - di qualsiasi altro cittadino…Hanno facilità - se e quando li accomoda - nell'attacco e nella distruzione del potere che non sia il loro, o della loro parte…Finalmente, tutto riconosciuto senza le solite, faziose, ipocrisie…(Marzo 2017).


Magistra-pura!
Che a la toga le sia data
la suprema indipendenza
è una cosa ch'è appropriata.
Sempre che non sia bacata
da interessi ed ingerenza!
Se così è, va richiamata!

E perfino castigata,
quando ce ne sia l'urgenza.
Dato che la succitata
esclusiva le fu data
non per far…beneficienza
ma per renderla inviolata.

Non perché fosse dotata
di potere e onnipotenza
fuor da quel per cui è nata:
a giustizia, cioè, votata!
No! per accondiscendenza
alla "parte" sua più amata.

Non perché fosse immischiata
coi…color di appartenenza
e pagarsi la mesata
senza una ragion sensata
co' una somma fantascienza
certe volte immeritata.

Non può fare indisturbata
quel che vuol con strafottenza.
Non dal cielo è nominata!
Non può esser rispettata
se il suo far non ha attinenza
con quel ruol cui è destinata!

Si pianti le cucuzze…!...
Si nell'orto ce pianti le cucuzze,
cucuzze! poi, riccòji.
Si ce volevi tirà fòri er vino,
dovevi d'allongà belli filari!

Poi - dice - "contadini, menti aguzze"…
Le vòrte - sì! - ce còji
a ddì così…Ma guarda qua er casino
pe avé piantato…piante de somari!

Nfra cui c'è quela mèjo, e 'n po' più bbèlla,
che uno s'aspettava chisàche…
Ma nemmànco co li raggi der sole,
se svéja…Dorme!...E come 'na fanella
sta giocànno a "li perché"…
Perché sta llì…si manco sa che vòle?!...

E quànno, poi, è tutt'er cuccuzzaro
ch'er contadino vò,
'n se rènne conto quanto pò èsse caro
a avécce zucche e basta…Ché àrtro 'n pò…!...


Un fatto , una poesia
Da programmi TV, 7 marzo 2017:

…davanti a Montecitorio: dalle martoriate Marche, i terremotati con le loro pecore, senza più casa…senza più ovile…porcile…stalle varie…Desolazione, disperazione, fame, paura, delusione e umiliazione da parte dello…stato…Quale?!..bèèèèè-bèèèèèèhhhhhhh…..!!!!
E poi, però: "Allarme!...La destra cattiva avanza…co la "demagoggìa e 'r "populismo"…"…Ma de che…!


Puro le pecore…!
Puro le pecore…! a Montecitorio…
Appress'a queli pòri disgrazziàti
strafottùti!...Com'è da repertorio
de burògrati sonno…o…assatanati.

E politichi anche peggio…E ar mortorio
de 'no stato de ignòbbili sbandati
pe cui c'è un caso solo obbrigatòrio
da risòrve: li ròmme e…l'importati.

Àrtro che pecore…! Un gregge de lama!...
E ffàcceli passà 'mmèzzo a du' file…
E de la scena, aggià se sa la…trama…!...

E poi portàlli immezz'a li maiali,
nde la fanga…senza più un porcile,
a ddìje de …li nòbbili ideali…

…………………………………………..

Detto questo…Ma….che annàte cercànno?!...
Quelli, de 'i ca…si vostri…che ne sanno!...
Ma, dai…! Dìmola 'n po' più chiaramente:
de voàntri se ne frega! quela ggènte.
A noàntri ce se léccheno finché
nun ciànno quelo…che ce vònno avé…

Le solidarietà
…senza serietà….


L'Italia è 'n gran paese…Però…è strano!
Qui, er mascarzone è quelo più aiutato,
e puro er papa in questo s'è schierato…
Chi 'nvece è bbòno e bravo…mai 'na mano!

Co chi lavora e vò èsse …solidale
che ffa?...Lo spia…e lo pìa a bastonate
si vede che - presempio - le …strisciate
le fa puro pell'artri...Eh, sì…va male!

Ma si quarcuno vòle fà der bene
te pare che dev'èsse gastigato?
E uguale fa co chi è beneficiato…
si cià quarcuno che se lo mantiene

e, poveraccio, manco ce lo sa…
Sto stato va e je fa passà li guai
a lui che pìa, e a chi je dà…'N sia mai
a azzardà 'n po' de …solidarietà!

Poi, 'nvece, a chi fa er finto solidale
ner modo giusto, e cioè ner peggio modo,
je làssa fà 'gni cosa più illegale,
abbasta che lo fa a la "ce stragodo!"…

E immezz'a l'invasione…avòja a gòde!...
Côr sòrdo a pioggia e senza li controlli…
Sortanto in de sto caso 'n se fa rôde,
sto stato de le chiacchiere e de 'i bolli!

Ma…quant'è solidale! si pe caso
protesta, chi 'n vò fà …er disoccupato,
e tantomeno - certo - l'esodato!
"Che ciài raggione - fa - ne so persuaso!"…
('Na solidarietà…ch'allunga er naso!)


Un fatto , una poesia
Da programmi TV, 7 marzo 2017:

…davanti a Montecitorio: dalle Marche, i terremotati con le loro pecore, senza più casa…senza più ovile…porcile…stalle varie…Desolazione, disperazione, fame, paura, delusione e umiliazione da parte dello…stato…Quale?!..bèèèèè-bèèèèèèhhhhhhh…..!!!!
E poi, però: "Allarme!...La destra cattiva avanza…co la "demagoggìa e 'r "populismo"…"…Ma de che…!

Puro le pecore…!
Puro le pecore…! a Montecitorio…
Appress'a queli pòri disgrazziàti
strafottùti!...Com'è da repertorio
de burògrati sonno…o…assatanati.

E politichi anche peggio…E ar mortorio
de 'no stato de ignòbbili sbandati
pe cui c'è un caso solo obbrigatòrio
da risòrve: li ròmme e l'immigrati.

Àrtro che pecore…! Un gregge de lama!...
E ffàcceli passà 'mmèzzo a du' file…
E de la scena, aggià se sa la…trama…!...

E poi portàlli immezz'a li maiali,
nde la fanga…senza più un porcile,
a ddìje de …li nòbbili ideali…

…………………………………………..

Detto questo…Ma….che annàte cercànno?!...
Quelli, de 'i ca…si vostri…che ne sanno!...
Ma, dai…! Dìmola 'n po' più chiaramente:
de voàntri se ne frega! quela ggènte.
A noàntri ce se léccheno finché
nun ciànno quelo…che ce vònno avé…


Un fatto, una poesia
R.IT, 22 Febbraio 2017
Immaginate un lontano "cugino" del nostro Sistema Solare, popolato da pianeti grandi più o meno come la nostra Terra. Alcuni di questi mondi alieni potrebbero persino ospitare forme di vita, magari così evolute da viaggiare da un pianeta all'altro a bordo di sofisticate navette spaziali…. questo sistema planetario esiste davvero, e si trova a meno di 40 anni luce da noi…
Il punto forse più importante della scoperta è che tre di queste "sette sorelle" della Terra si trovano nella cosiddetta fascia di abitabilità, e potrebbero quindi ospitare acqua allo stato liquido, ingrediente fondamentale per lo sviluppo della vita...

Anno Luce:…più precisamente, un anno luce corrisponde a 9.500.000.000.000 Km.


Ma chedè, poi, sta grànne contentezza?!….Innanzi tutto nun ce n'è certezza-
..E poi si puro fusse…pe annàcce 'n ce sò mica er treno o 'r bbùsse!...


E infine…i grandi soldoni che ci spendono , se andassero a sistemare questo qui, di mondo, non sarebbe mica "roba dell'altro mondo!"…

Cose dell'…artri mônni…!
Oh!...Finarmente! Mo', "sémo serviti"…
Eh, sì…"proprio a dovere!" - com' er detto.
A forza de smiccià ce sò riusciti,
quel'astronomi a ffà sortì er verdetto

che in cèlo - nfra pianeti e meteoriti -
se n'è sortìto er sogno dar cassetto
(che 'n antro po' ce s'èreno esauriti) -
de dàje ar mônno intero un nòvo assetto!

L'effetto nu' è mancato, certamente.
Però è durato poco, ché a la ggènte
-ce pònno puro èsse l'acqua e…'r vino -…

gne pò fregà de meno!...si er divino
l'ha messa in modo che p'annà llassù,
sò quarant'anni d'anni-luce e più!

Ma poi…che c'è o nun c'è la vita, llì…!...
Lassàmo proprio perde!…Che magari
viè vòja a llôro! de vienì a stà qui…
E sarebbero - ar dunque - artro! che amari…!...
Che già, a invasioni, qua…ciaivòja a ddì!….


Un fatto, una poesia
In piazza del Duomo con la Madonnina, a Milano, hanno divelto il manto stradale e impiantato un palmeto…C'è perfino il cammello! Che bell'oasi di…innominabilità….Oh, no…Volevo dire …ma che bella ipotesi di nuovo soffio culturale!...(Febbraio 2017).

       

Pur'io mo' vòjo dìlla 'na quarcosa…
Pur'io, mo' vòjo dìlla 'na quarcosa…
'n'idea …'na novità…visto che tutte,
inzìno le più sceme…le più brutte…
le pàsseno pe ròbba…accurturosa…

E arìveno a ddì :"Ammazza, si è svizziosa!...
E che geniaccio! chi se l'è inventata
sta cosa…È 'na perzona illumminata!"
Sò pochi, invece, a ddì: "Ma è vergognosa!..."

E ce ne sò a millanta de storture
che in tanti stann'a pìàlle pe bravura…
e ammìccheno-anziché-dì: "È da pavura!"…

Mo', solo pe un esempio…tiè…!...Milano…
In Piazza Duomo, mo' c'è na cortura
de parme…Ma…ce stann'a pìà pe…ll'ano?!...

E è da qui, che viè - st'idea-mia-da-sballo:
llì, ndo ch'er papa fa l' "excelsis deo"
perché 'n fàmo la festa der cavallo
co tanto de…cao-boi, e de rodeo?


ideologie d'ogni sorta sempre più estremizzate/estremizzanti…minano sempre di più il prato dei bambini…


Internet, immagini stock 8485431, foto di Yaruta

Vorrei farti sbocciar, bel fiorellino
Vorrei farti sbocciar, bel fiorellino,
su un prato tutto verde e ben curato,
tutto innaffiato, e sempre ben pulito,
con l'ombra giusta e il sole ogni mattino.

Col buon concime adatto e genuino,
con verdi mani che amorevolmente
curano il giaciglio e per te, lor vanto,
fan sì che la tua terra stia a puntino.

Con chi sa liberarti da infestanti
per farti crescere in ambiente sano
e che i nocivi insetti, che son tanti

li caccerebbe…E per più sicurezza,
s'opporrebbe all'insorger del pantano.
Per dare al viver tuo giusta pienezza.


Sempre più sembrano essere gli argomenti che alcuni prendono a proprio "credo"…e che del cui inculcar anche nelle teste degli altri sembrano farsene una ragion di vita…L'era dei filosofi e profeti…?...

Avéte da fà…quer che ve dicémo…
"Allora, a Re', li stai sentènn' a quelli?
Te vònno impone a tte come magnà…
'N bastàveno già tutti li…stornèlli
de chi già ce sta a impònece er penzà?!...

Qui, tutti ce vorébbero inzegnà
'na quàrsia cosa tanto p'èsse bbèlli:
"Quer ch'io sto a ffà…anche tu lo devi fà…!"…
pàreno dìcce queli gran ciarvèlli…

Ma si vòi fà così…chi te contesta!?
Che vai cercànno ch'ho da fàllo anch'io!
Penzi così?…Io penz'a modo mio!"…

"È vero, a Ro'…'N se pònn'arègge più
sti tanti gallinacci glu-glu-glu
che solo de stà a rompe, ciànno in testa!"

Fatti…Una poesia
da vari articoli su giornali…riviste…blogs…trasmissioni televisive…si avverte con disagio il crescente "scollamento" dalla religiosità, dell'attuale papa. …
Barbadillo.it, 25 Gennaio 2017 - Libera Opinione - Bergoglio "papa laico" che scoraggia i credenti.
Nella scia della decadenza, della relativizzazione di tutto e nella laicizzazione di ogni idea (anche sacrale) papa Bergoglio interviene e dà una spallata e continua a imprimere alla Chiesa un'impronta laica…Insomma, piace a tutti coloro che non amano la Chiesa, quella che è stata fino a Giovanni Paolo II e a Benedetto XVI. Parla sempre meno di sacro…di fatto depotenzia l'aspetto religioso riducendo la Chiesa a una associazione no profit…..Per dare maggiore forza a tutto questo, Francesco spinge (lui, il papa!) a favore del laicismo…


Er peccato…mo' nun è più peccato…
Ma, allora, pa'…li sagramenti, sò…
oppuro "èreno"! e mo' 'n sò più?
Perché…qui pare tutto 'n fricando'
co qull'ammischiamento che fai tu

pe scombinà…come un mago-magò…
Chisà si che ne pènseno llassù?
(me scuserai, ma nu' è pe 'no sfottò).
De certo st'a soffrìcce, berzebbù

côr fatto de la…moda rinnovata
de li peccati, che…'n sò più peccati!…
che li perdoni in via anticipata…

Oppuro, berzebbù ce sta godénno,
ché a sta magnéra invòji li marnàti
a ffà le cose brutte…a tte piacènno…!

'Gni ggiorno t'arimagni quarche cosa:
nun è che arivi a ffà anch'er …papa- rosa?
O, pèggio, arìvi a ddì "Era 'na trovata!"
l'anima…ma mmo'…è moda superata…?!
Ched'è sta vòja de stravorgimento?
'Na religgione…va secônn'er vento?!....

Ché…a ffòrza de trasformà er peccato
de chi vò ffà come je pare, e…osa,
in rispettabbilissima oppignone,
vòr dì che tutto quanto era sballato?
Che…stai a sconfessà la religgione?
'N te pare cosa assai pericolosa?

Ste marce indietro tue su le quistioni,
aiùteno…l'allegri furbacchioni…
appètt'a li cristiani bravi e bbòni
timorati de dio…O più fresconi?!


Se sta imbujànno sempre'n po' deppiù…

Roma…a la malora!
Er lume de la stella se st'a spegne…
E li colori mezzi scolorati
se stann'a scolorà sempre deppiù…
lassànnola scorata più che mai
a sta città, che mo' anch'a li barbari
je st'a ffà pena…Stella che nun brilli!
Che te sei mess'a ffà 'mmezz'a sto guaio,
che 'nvece d'aggiustàllo lo ingrandisci…
S'assomma a quer casino che ce stava,
la nullità che j'hai portato mo'
co quela gran bardanza
de come si arivàsse er sarvatore!
E quer…solito dì: "Ma aggià ce stava…"
vò solo dì: oprì bocca…e dàje fiato!
Ma che…'n ce lo sapevi quer che c'era?
Si tutto stava a posto, grazzie ar cacchio!
Però si fùsse stato tutto a posto,
quela portrona…manco da lontano…!
Si 'n vai via…pòro popolo romano!
Cala er sipario! E sòrtetene…è ora:
prima che Roma vadi a la malora!
Ché…co tte qui, 'n guarisce, ma…peggiora.


Politica e affini: quel che dovrebbero essere, e non sono.
Ma si dan da fare per essere, invece: illogicità…perversione…avidità…giochi di potere…giudizi banderuoli e solo interessati dei due pesi e due misure…comportamenti che trascendono ogni normalità…intrighi…arroganza…continui ripensamenti…tradimenti interni ed esterni…incapacità nascoste dietro i bla-bla-bla…dichiararsi aperti e puliti, ma con le mani e le facce evidentemente! sporche...bugie date per verità anche davanti a evidenze chiaramente contrarie…certezza di dire imbecillità, che cercano - senza riuscirci - di vendere come furbizia, intelligenza, capacità di sapersi districare, voglia di fare il bene del popolo…furbizie che ritengono incantatici, ma che non incantano più nessuno, e dimostrano invece tanta cretineria, tanta faccia da cxxx, tanta incapacità…fautori di ingiusta giustizia…nella loro gara dei non-sensi…
E sempre, o troppo spesso, solo capaci di additare gli altri - i colpevoli di tutto! -…e sbandierar bandiere di libertà e democrazia solo a sé riferenti…


Difficile capir…
senza laurea specifica


Per capir bisognerebbe aver seguito
laurea in…Scienze Piapercul-ladronicali,
ch'è quella cioè, che vien richiesta all'ardito
che ardisca adir…cariche…politicali;
titolo - il solo - che attestar sa i capaci
di fare al caso…Strappar via - cioè - i consensi
come e peggio anche, d'uccellacci rapaci,
col vero-bugiardar…coi pensi e i ripensi…
Però, oltre ad avere quel che s'è studiato,
occorre quel "più" che non s'apprende ai corsi,
che alla nascita a qualcuno vien donato:
la faccia al fondo somigliante…dei dorsi.
Che sian, questi, "regola" o siano "eccezioni"
può solo dirlo l'onestà intellettuale
sia di giornali che di televisioni
che libera inver, abbian testa e visuale.
Ma quanti?!…E quali…?! Se son burattinai
spesso, essi stessi di quei signori…strani,
e son di loro i "sempre" o, al contrario, i "mai?
Vai a pescar quali sian davvero i "sani"!
E poi…posson dir sol di conoscenze
dei fatti e dei misfatti…Ma del perverso
moto che li smuove…senza quelle Scienze,
capirne il senso…non ci sarebbe verso!

Magnà…fa male!
(l'avventura de magnà)

Magnà sta diventànno 'n' avventura…
Gni giorno c'è quarcosa in più a ffà male,
e tutti stann'a méttece pavura
su 'gni canale, e su quarsìa giornale…

Ognuno vò ffà véde la bravura
ner dìcce in modo guasi maniacale
er danno che pò ffàcce la verdura,
la carne, er pesce…l'acqua minerale…

E stann'a ffàcce: "Attenti a questo!…A quello!"…
E allora, scanzi quello…Scanzi questo…
'N sai più si che magnà…Ed è un macello,

perché rischi d'entrà in anoressia.
E pe evità er "pò èsse" - ar più presto -
davero! ce l'avrai, 'na malatìa!

E ar dunque me sò ffàtto un'idea mia:
me magno quer che passa…er mi' convento,
li manno a quer paese, e sto contento.
E in caso…a panza piena è mèjo!…er via...

Un fatto, una poesia
R.IT, 02 febbraio 2017

Don xxx….ha detto il vescovo di Padova…abbiamo maturato la certezza di sue gravi responsabilità morali. Si tratta di comportamenti inaccettabili per un prete, per un cristiano e anche per un uomo"….
Il vescovo ha voluto incontrare la stampa oggi, per spiegare come la Diocesi reagisce allo scandalo delle cosiddette "orge in canonica", con tanto di inchiesta della Procura scattata a dicembre con le accuse di violenza privata e sfruttamento della prostituzione….con tanto di armamentario di sex toys e dvd pornografici. "
"Il comportamento…. di don xxx…lo rende non idoneo ad esercitare il ministero".

In varie trasmissioni tv è intervenuta la 49enne che ha denunciato le volenze subite…e che ha fatto scattare lo scandalo che coinvolge chissà quante altre donne/ragazze e forse altri preti…Il don è stato "sospeso a divinis".
Malgrado tanto scandaloso/violento comportamento, molti dei suoi parrocchiani lo reclamano: "Ci ha fatto del bene…"!


Don…Astinenza
Ma…allora…dite 'n po', don Astinenza,
quarcuno v'ha obbrigàto a ffàvve prete?
Perché…si 'n potevate fànne senza
d'annà a stà immèzzo 'ndove che sapete…

ner puttanismo, cioè…(me scuserete…
ma pe èsse chiari…)…sotto la parvenza
de chi è bbòno e bravo… e che co… l' "ariete
sbuciatutte", co immonda iriverènza

ve séte rivelato er mascarzone
che séte sempre stato (che sinnò
nun potavate fà la brutta azzione

de pìà p'er culo chiesa e religgione,
che peggio de così, proprio 'n se pò),
'n v' arimaneva ch' ann'a ffà er pappone!

Ma queli parocchiani infinocchiati
ve stann'a recramà…!...Poràcci!...
Invece de strillà tutt'incazzati:
"A brutto còso! Devi annà pe stracci!
E ce starà 'na legge che te sbatte
drent'a 'na cella…pe purificàtte!"
Inzomma, er mascarzone, come sia,
sempre! è protetto: puro in sagrestia,
si cià a che ffà co ggènte troppo…pia!

 

Tra i marci Boschi…
Tra i tanti marci Boschi a Querce e Ulivi,
e la…dormiente fra le CinqueStelle,
Italia - mamma delle cose belle -
aspetta uno che l'ami - e presto! arrivi.
E ai Verdi prati - ormai solo acquitrini -
riporti Azzurri fiori, e ai destini
dei figli suoi certezza nuova, porti,
con le maniere belle…ma anche forti!

Un fatto, una poesia
dalle cronache.

Si rinnova in continuazione la storia di Legge/Magistratura complici…
Questa volta, con la …bella di notte romena (Duina) che anni fa ammazzò una povera ragazza innocente conficcandole la punta dell'ombrello in un occhio fino al cervello…
Cosa è successo all'assassina Duina? Che assai, ma assai prima della scadenza della pena è stata fatta uscire dalla gabbia…come un uccellino…E già s'è postata in internet ridente e gaia in bikini su una spiaggia…Questa è la "civiltà" di chi imporre vuol la civiltà…(Gennaio 2017).


Percorso …di riabilitazione
(percorso in confusione)

È il "percorso di…riabilitazione",
che viacce spiana, e quelle buone affossa
ma serve - dicon - perché sia rimossa
l'atrocità d'un fatto, e dar la scossa

a chi il fattaccio ha fatto, e compassione
gli spetta di…diritto, e alla riscossa
ha da tornare a farsi - ed a ragione -
la vita sua…E…pace! a quella… in fossa.

Bella invenzione per premiare il reo
e condannare a morte doppiamente
chi già mort' ammazzato giace. E far correo

un farisaico far idealizzato
alla facciaccia del mort'ammazzato
che il reo gioire vede, impunemente…

Legge, tu bari con te stessa: è un dato!
Se invero fossi Legge schiferesti
tal fare, e il reo…terresti incarcerato!


…rivolgersi alle autorità…rispettare le autorità…ci pensano le autorità…fiducia nelle autorità….Tutto giusto, tutto bello….Ma…quanto c'è di realmente vero nel reale svolgersi della vita vera della gente?...!
La polizia non può "toccare"…non può entrare in certi territori fuori legge…La realtà mostra quotidianamente priorità che non sono quelle delle aspettative di chi è richiesto di fidarsi delle autorità…I delinquenti hanno il nulla osta a delinquere (esagerato? Succede….le cronache lo dicono…)….Il voto viene…scavalcato da grandi autorità…La legge, o quantomeno la sua applicazione, mostra troppe incomprensibili sfaccettature per essere davvero credibile e davvero giusta …(le cronache…di mala giustizia…)…I partiti…i loro rappresentanti…troppo occupati a fare gli affari loro… etc...etc…etc…


L'otorità…
(senza …otorità)

L'otorità…?!...Le pòssin'acciaccà!
Ma mica te sto a ddìtte tutte quante!...
No, no…! Sto a ddì sortanto a chi 'n sa ffà…
e a quele poco serie…Che ssò tante!

Tu immàgginate solo chi sta llà
pe ffàsse tutte quele…sacrosante
magnàte…e quer che serve pe aiutà
amichi e parentàme …e chi è …sbarcante…

Inzômma a ffà l'affari sui, oppuro
l'affari der partito…o tutt'e due
E a noàntri…tonnellate de bromuro

pe ffàcce stàcce bbòni a ddàj'er vôto,
e a ffàlli ruminà pèggio de 'n bue,
e avé quer bòn percento ch'è devoto…

Ma si quarcosa brutta te succede,
er me-ne-frego viene fòra in toto….
Da te 'n te pòi difènne,
ché…nu' lo pòi toccàllo, chi t'offènne…
L'otorità…ar più, manco cell'ha
'st'otorità…Dì 'n po': che s'ha da fà…?
E nu' è 'na diceria…ma se vede…
Ché… "aiuto!" è - pe noàntri - un gridàje ar vòto!


Un fatto, una poesia
La stessa ispirazione di "Si questo è 'r …progresso…!
Per meglio diffondere il criminale progetto della colonizzazione ideologica nelle scuole, i sostenitori del "gender" attirano subdolamente i bambini/ragazzini al teatrino…dellle loro trame…
Lo spettacolo s'intitola"Fa'afafine . Mi chiamo Alex e sono un dinosauro", per il lavaggio del cervello dei più indifesi: bambini e bambine, ragazzine e ragazzini. (Gennaio 2017).

Pure questo è un …biblico…non so che, che non si può fermarlo?!

Il…fascinoso "nuovo"…"
Distributor' d'ideologie perverse
stanno a incalzar coll'arma dell'inganno
che fan passar qual nuovo fascinoso
lo spaglio d'invasivi insetti, a danno
di pianticelle ignare e foglie terse
e sanno farlo con un far giocoso:
attirano l'ingenuità al teatrino
e, subdoli, gli falsano il destino.

Un fatto, una poesia
CitizenGO: vari articoli e appelli, negli ultimi mesi, contro la colonizzazione ideologica nelle scuole. In questi giorni, poi, stanno programmando/divulgando lo spettacolo "Fa'afafine . Mi chiamo Alex e sono un dinosauro", per il lavaggio del cervello dei più indifesi: bambini e bambine, ragazzine e ragazzini.
"Alex ha sempre le idee chiare su ciò che vuole essere: i giorni pari è maschio e i giorni dispari è femmina."
Sai chi è Alex? Il protagonista dello spettacolo teatrale "Fa'afafine", rivolto in queste settimane agli alunni delle scuole italiane dagli 8 ai 16 anni. Migliaia di bambini e ragazzi saranno condotti dalle loro scuole a teatro per assistere alla storia di un bambino transgender che si sente sia maschio che femmina, ma aspira ad avere un terzo sesso indistinto. Non ci credi? Ecco la trama ufficiale dello spettacolo…Molti insegnanti stanno rinunciando…(Gennaio 2017).

Pure questo è un …biblico…non so che, che non si può fermarlo?!

Si questo è 'r …progresso…!
Sicché…saréssimo arivati qua
pe sbarellà er ciarvèllo tenerèllo
de pupi e de pupette…pe sazzià
la vòja matta de storpià pischèllo

e pischèlla, de chi vò ruvinà
natura e tutto…E ner più gran macèllo
(da quanno che sto mônno st'a girà)
vònno 'nfilàcce…Sinnò…è troooppo bbèllo!

Stann'a 'ntignà co sta brillante idea
spacciànnola pe…un segno der progresso…
Però…morammazzàto! Si a 'n gran cesso

pe ffàje scaricà tanta diarèa
-che j'è arivata in testa puro, a certi -
ce fai ridùre er mônno da sti…esperti!…

Però…Ma in fônno…Sì! Che ce ne frega!...
Piselli e farfallette…interscammiàti…
Na bbèlla soluzzione…Nun se nega,
pe ffàlli - arfine - lobotomizzàti!
Che questo qui è 'r momento adatto a ffàllo…
ch'er mônno è ito in crisi co l'idèe…
Pe cui sò bbòne puro le diarèe
pe lo strafà de chi è'n…pòro sciacallo!

Un fatto, una poesia
diretta della D'Urso, come al solito con lacrime e occhi piangenti a profusione…Con passaggio, poi, immediato alle risate con un rock star…Ha smesso ora di piangere insieme al pianto e alla disperazione degli ospiti duramente provati dal caso Hotel Rigopiano, e scaduto il tempo dedicato all'argomento, come fosse stato un quiz, dice giuliva: "E ora come si fa in ogni spettacolo, si gira pagina…" (29 Gennaio 2017).

Dal pianto è breve, il passo alla risata
Dal pianto è breve, il passo alla risata
in certe trasmissioni nazionali
ove per fatti tragici, mortali,
la lacrima è una grossa mascherata.

Punzecchia, lei, con testa programmata
i sofferenti ospiti coi strali
c' ha in serbo pei suoi "numeri" speciali
la Durso ora piangente…ora allegrata...

Parole, queste, dette - ora - in diretta:
"E come a ogni spettacolo…si volta…"
Ma…fin'adesso è stata…un'operetta?

O hai mostrato co' occhi lacrimanti
strazianti drammi umani - sciocca e stolta -
a lacrimare pronta pei …contanti!?"


Varata una legge magica fabbrica-milioni…(Gennaio 2016) 500 euro a comune/emigrante…

Miracolo!
(la mortipricazzione de 'i mijoni)

"Nun ce sò sòrdi!"…Mo'- però - de bbòtto
li spicci, è vero, No!...Ma li mijoni
ce sò, e avòja!...Più che a vince ar lotto!
E càscheno - a la faccia de 'i minchioni -

in tasca a chi - no…nun te pòi sbajà -
se porta a casa (beh…se fa pe ddì…)
quell' "ospiti graditi" pe…pietà:
quela pelosa ch'è de moda qui.

Inzomma…O qui se tratta de maggìa,
ma de maggìa che manco streghe e fate…!
O qui se tratta de la strateggìa
"Pijà-p'er-culo - e prènne-a-bastonate"

la ggènte che je tòcca a slungà er collo
pe campà loro e tutta la famìa…
Che è paesana nostra, e magna er pollo…
de Trilussa…("Ma è…demagoggìa!"…

me pare a sentì a ddì…da queli bbòni).
Ma è tutto fatto a regola! 'Na legge
-spuntata lì-ppe-llì pe li stregoni
de 'na bontà che sempre più 'n s'arègge -

lo dice chiaro: "cinquecento a cranio!"
a 'gni comune bbòno che li tiene,
Ma nun sò, sòrdi presi dar…demanio?
Ma poi…mo', che…pagàmo a chi vo' bbène?!

Ma forze c'è Francesco, a ddà 'na mano
co sto mortipricàje li mijoni,
ché tutti ciànno tutte le raggioni
a parte - se sa -…er popolo itajàno.


Un fatto, una poesia
Oggi che tutto è offensivo…e che tutto deve rientrare nel recinto del "politically correct"com'è che proprio da una poltrona politica, davanti al pubblico, in diretta, c'è il politico (?) che si permette di offendere la gente che si trova in mezzo a una strada e sta reclamando lavoro…dignità…E quel tizio gli grida: "Andate a lavorare..!"…(??!!!??)(2016…e non basterà…).

'Na faccia com'er…c...oso…
e un jòbbe de pùbbrica utilità


"A Ro', c'è 'n tizzio llì in TiVvù, gajàrdo!
Un cervellone come pochi ar mônno!
Devi sentìllo a ddì le cose a càrdo,
che tira su…così…dar su' profônno!

Ma…a proposito…'n sei 'n disoccupato
che va a cercà er da fà côr lanternino,
e che 'n se sa a le porte ch'ha bussato,
ma er "jòbbe"… sta a giocàje a nisconnìno?...

E è qui che viè quer tipo…boccadoro
che va strillànno a chi st'annà pe stracci
"Ma annàte a lavorà…come "IO"! lavoro!"…
E qui me viè da dì… "ma li mortàcci!"...

L'hai vista mai 'na faccia com'er culo?
È facile! La vedi llì in TiVvù
che spara 'na stronzata e de rinculo
ne spara un'artra…e nun finisce più.

Ma quànno fa:"Dovete da inventàllo
er lavoro!...Io ce ll'ho…e a mme me rènne!..."
me pìa 'na grànne vòja de studiàllo
pe véde com'è ffàtto chi sa offènne…".

"Eh, sì, 'n "giobbétto" me lo 'nventerebbe
davéro, a Re'! E come stai a ddì,
quela linguaccia je la limerebbe
quer tanto da 'n poté più dì così!"
 

a Lisa

Dove
Dove…sono nascosti…
Dove…volati…
O precipitati…
I miei giorni con te.
Le mie ore di attese
e di fuoco e di sangue,
dai mille sapori e profumi.
Le ferite
inflitte…subite…
curate, guarite…
I sogni sparsi su onde di delizie e tormenti
oltre irraggiungibili orizzonti…
Le favole inventate mano a mano
come tele di penelope.
Le carezzevoli mani odorose
dei dopo bucati su argini estivi.
I passi silenziosi
a cogliere e donare rose.
Il rincorrere di ombre fuggevoli.
Le preghiere
dal sapore d'incenso, fumo e alito
dell'anima in cerca di luce bianca e pura
Dove sei puro amore, amore puro
dei giorni, delle notti,
con ali adatte al volo,
pur tra il mulinar di cicloni,
ora spezzate….
Dove…siete caduti…
Dove…siete volati…
Dove…siete nascosti,
ricordi…
Ora ambre sbiadite…
Chi,
vi sta portando via… ?


Un fatto, una poesia
Accentramento di disgrazie su disgrazie (Abruzzo, Umbria, Marche) da ottobre 2016 a oggi 20 Gennaio 2017. Con…la ciliegina sulla torta: il crollo per slavina dell'Hotel di Rigopiano a Falindola, prov. di Pescara, nei due-tre giorni di eccezionali nevicate, previste!Alcune imprevedibili…altre prevedibili…La solita cecità…La solita impreparazione (intesa come incapacità di reagire, risolvere, aiutare; e carenza di mezzi e strutture, e l'assenza di un loro - comunque indispensabile - tempestivo approvvigionamento. Per salvare le persone dell'albergo s'è mosso con colpevolissimo ritardo uno spazzaneve e si è fermato strada facendo per …mancanza di gasolio!!!!!) in presenza di una gravissima emergenza. Al solito: valgono più le "unghie e i denti" dei volontari che tutte le annose litanie pubbliche di "pianto" e di "promesse" che "questo…non deve mai più accadere, in un paese civile come il nostro"…Ma de cheeeee???!!!! Cronache e telecronache hanno (giustamente - ma, al solito, spettacolizzando al massimo - malgrado promesse e ripromesse di non…) detto tutto e di più.

La certezza de…l'incertezza
(l'incertezza de quarsìa certezza)

Certo che…avòja a ddì!...Qua de certezza
ce n'è sortanto una, proprio certa.
Che più certa 'n ce po' èsse: e è l'incertezza
d'avé 'n aiuto da sta ggènte…esperta

de come trovà er mòdo e la magnera
de dà la côrpa a tutto e a tutti, tranne
che a l'incapacità…a la sicumera
che cià ner dì e ner fà…davéro grànne!

Ma…sémo , o 'n sémo più, la gran potenza
che merita de stà nfra li potenti?!...
Perché, quann'è pe noantri, l'emergenza
'nciavémo che annà ar buio, e co…unghie e denti…

pe tirà fòra da valanghe e crolli
la pòra ggènte ch'è finita sotto…?!
Magari je chiedémo… marche&bolli,
ché a questo, sto paese, s'è ridotto!…

Quànno che proprio nu' j'arisponnémo
a chi sta a strillà "AIUTO!" …Ché st'a ffàllo
pe "prènne in giro"!…pe "st'a ffà lo scemo"...
Così 'n pò capitàcce d'annà…in fallo…

Ma…continuàmo a èsse - dopotutto -
li mèjo ar mônno a côre…quann'è tardi…
Ma però in tempo a…méttece in gran lutto,
e ddà a li morti…tutti li riguardi…

E poi…a chiacchieràcce giorni interi:
"Perché…" "Chi ha ffàtto…" "Chi no…" "Tòcca fà…"
Uguale, uguale a …"ieri" e all' "artro ieri"…
Un "beautiful"…e gnènt'artro…Tutto qua!
Che a gnènte de bbòno, pò ffà sperà.
 

Come vanno le cose…
da cronache e dirette TV

Più chiaro di così: in diretta TV, a domanda del perché a "loro" tutto, e a questi disgraziati nostrani - ad esempio quelli colpiti dai terremoti e, in più, sommersi dalla neve di questi giorni (autoctoni, inclusi.- beninteso! - stranieri radicati) che stanno anche peggio, niente? Risposta di uno di quelli "buoni": "Perché per quelli ci sono i soldi e per questi altri no"…(????!!!!????)….17 gennaio 2017.
(Comunque, questo a parte……s'aspetta sempre er pèggio più pèggio che più pèggio 'n ce po' èsse pe smov'er culo davero pe aiutà a tutti e no sempre solo un po'…tanto pe ffà vedé…(a Amatrice - giustamente - lo sforzo in interventi numerosi e tempistici s'è visto…Ma si sapeva da un bel po' di tanti e tanti rimasti isolati …Per "quelli" - e ci risiamo - sai gli elicotteri che partivano già dai primi momenti d'emergenza…E poi, dice…)…

Quann'er…bène, fa…male!...
Riccônteno…Ma è stato proprio vero…!
Ce stava, in un posto - er più mèjo ar mônno -
un òmo tanto bbòno e assai sincero
che portava a casa ogni vagabbònno,
così…pe ffà der bène,e pe gloriàsse
de fà - appunto - der bène…a chi sia, sia…
Incominciò…e 'n volènno più fermàsse
o 'n sapènnolo fà, a la su' famìa
la stava sempre più mettènno in crisi…
La casa…se strignéva…e e 'r portafòjo
margrado tanti e tanti saggi avvisi
je s'ammosciava, e solo…l'erba vòjo
dovette incomincià ad apparecchià
ner tempo che passava, e aumentava
er mucchio de poràcci d'aiutà.
Che - inzistènno - ancora se portava…
Su' moje e li su' fiji, dopo tanto,
tanto tempo ad abbozzà quel'annàzzo
se 'ncazzòrno forte, ché manco er pianto
l'arinsavìva a quell'òmo ormai pazzo.
Nun solo…Mano a mano puro quelli
je s'inizziòrno a rivortà de brutto,
ché, avòja a avé pietà e a ddì "porelli!",
si 'n poteva più accontentàlli in tutto!
Così, 'n potènnone più, moje e fiji
dovettero industriàsse e arzà li tacchi
p' annà a cercà - un gran côrpo che lo piji! -
'ndo' stà, senza subbì più tanti smacchi…
Solo quànno fu guasi moribbônno
quell'òmo capì er male che je fece,
e che 'n ce pò èsse aiuto ar vagabbônno
d'arivà a ffà quer che lui fece, invece!


Un fatto, una poesia
da Affariitaliani.it, 9 Gennaio 2017
Schiaffo dei Liberali a Grillo: rifiutato l'ingresso del M5S nell'Alde
Il leader dei liberali al Parlamento europeo…dice no a Grillo: rifiutata la richiesta di entrare nell'Alde approvata online..."troppe divergenze su temi europei essenziali…"
5 Stelle lamenta: "L'establishment ha deciso di fermare l'ingresso del Movimento 5 Stelle nel terzo gruppo più grande del Parlamento Europeo…Tutte le forze possibili si sono mosse contro di noi. Abbiamo fatto tremare il sistema come mai prima…".
A bloccare tutto sembra siano stati francesi e tedeschi:"Molti di noi non possono concepire che un gruppo che ha sempre fatto della coerenza europeista la sua bandiera possa fare una scelta come quella di accogliere il movimento politico di Beppe Grillo.."…


Er sòno sgangherato der grillo
Quer seghetto ch'è adatto a ffà escì er sòno
je s'è slimato e sòrte solo un fischio,
ed ogni recchia, co quer gran frastòno,
de finì sorda côre un vero rischio!

J'è parzo d'èsse pe davero un…granne,
sì, proprio er…"menestril-grillon-de-corte"!
Insomma..sì…E de potesse spànne
contànno ancora su la bbòna sòrte…

Quann' ècco: l'incantesimo se spezza,
e chi je stava a ddìe aggià de sì
-a quel'accordo pe volà in grannézza -
je fa: "Ma che vvòi fà?!...Ma resta llì!...

Che nun sei degno de stà assieme a noàntri!
E a sòrdi e portroncine de ste parti
pòi dije ciao! Voi ve credete scàrtri,
però pe noàntri séte solo scarti…".

Figùrate l'ormai padron der monno…!
Si che figura! Ròbba da sparàsse!
E mmo' se sta girànno in tônno in tônno…
Ce voleva chi arfine …lo svejàsse

dar sogno de vedésse ognuno appresso
a 'n fà artro che inchinàjese ar cospetto…
'N artro così, era: "dittatore!"…E adesso?...
St' "ad personam"…Che italico difetto!


Quel goccettin di vin che bevo
Quel goccettin di vin che bevo
cacciando va il magon pian, piano.
Mi siedo intanto sul divano
e un po'di peso già lo levo.

Il micettin che m'aspettava
su quel divan di già sta steso.
Or dalle fusa è tutto preso,
restando steso, come stava.

E poi il mio bel micin s'appressa...
Sornion, piedin-piedin s'adagia
-che neanche fosser di bambagia -
sui miei ginocchi…La badessa!

Poi, lenta lenta s'addormenta…
E lento m'addormento anch'io.
Subito entro nel sogno mio,
e niente più or ci tormenta.

Quel calmo suo fusar ci ninna,
me con lei in altra dimensione.
Dove ammesso è nessun magone,
e sol si beve…il buon liquor di zinna.


Un fatto, una poesia
Siamo alle solite: anche stavolta, per l'assassinio a Ferrara - voluto, progettato, discusso, messo in opera con successo, con tanto di pagamento del mandante al killer - di padre e madre da parte del figlio di sedici anni e dell'amico di diciassette, si sonda…l'insondabile…Ma de che? Gli altri milioni e milioni di coetanei di quei due assassini hanno le stesse problematiche…Coi genitori si litiga…si fa pace…si rilitiga…Se proprio non vanno bene…si lasciano…si affronta la vita. Ma ammazzare! In un lunghissimo lasso di tempo simili assassinii si contano sulle dita di una mano. Che "teorema" si vuole cercare/trovare/inventare!…Piuttosto: tutti hanno colpa…un cavolo! Se di colpe bisogna proprio dire: chi ha voluto cancellare: valori (patria…mmmhhh!!!! famiglia…mmmhhhh!!!!)… l'ora di religione nelle scuole…(non sia mai!...), il buon senso a favore di teorie libertarie…chi ha voluto-vuole imporre una "libertà" senza vincoli a scuola (meglio prendere a insulti/bòtte l'insegnante, che rimproverare il figlio ciuco e esagitato…), in famiglia, nella società (guai punire! Solo, recuperare/premiare!)…La facessero questi, il mea culpa. Tutti colpa? Ma de che…?!....E don Mazzi , uno di quelli che hanno capito tutto, si fa avanti: no alla galera! Che vengano da me per il recupero…(o simile). Così, i due…poverini, avranno un giorno la possibilità di tornare a vivere, a sorridere…Col padre e la madre, a quel punto, nemmeno più buoni per vermi e topi di fogna…E alla fine: EDUCARE A NON AMMAZZARE? E ADDIRITTURA I PROPRI GENITORI?...Ma è uno scherzo ? Chi lo fa, e in questa maniera (non per una lite che sfugge al controllo del momento…) è assassino a tutti gli effetti, e basta. Paghi! Altrimenti vuol dire che non esiste delinquenza, non esistono delinquenti, si chiudessero tribunali, carceri…E magari tutta andrà per il meglio…,
Intanto si viene a sapere che la ormai diabolicamente famosa ditta madre&figlia Marchi parteciperà a "l'isola dei famosi"...Così mentre le due risorgono, rifanno le spavalde, guadagnano, si mettono in mostra, fanno successo, ridiventano personaggi sulla cresta dell'onda…tanti poveracci rimasti indifesi, ancora non smaltiscono i nefandi effetti devastanti delle due delinquenti. Tradotto: "fate i delinquenti: diverrete divi!" Ma che altro…? (Gennaio 2017)


È puro côrpa tua…!
"A Re', la devi da capì 'sta cosa:
ciai puro côrpa te de sto fattaccio
de li du' regazzétti: età smagnosa…
nun poté vive ar proprio modo…accio…

avé 'na madre poco generosa
che rompe pe addrizzà er su' regazzàccio
che vòle …vòle…vòle tutto a iosa,
ma de studià o sgobbà…mèjo lo spaccio…"

"È vero, a Ro', davero ciai raggione!
E 'nfatti , io pe queli du' regazzi,
me sto a sentì 'na strana senzazzione

de grànne côrpa…pe n' sapéje mette
a bbòni…'zzisicologhi (che ssò a …Mazzi!)
un tappo… infinacché gne pìa de smétte…"


tutta l'Italia è nella morsa d'un freddo stranamente intensissimo…(Gennaio 2017, giorni della Befana) Bbbbrrrrr!!!!!!!!!



da internet

Fa freddo!...Governo ladro!
Der freddo che st'a ffà st'inizzio d'anno
cià côrpa sto governo che…sgoverna…
E mmo' chi nu lo sa che sgovernànno
viè fòra er peggio, incrusa 'a calaverna

che sta a ghiacciàcce e a ffà vienì un malanno,
che durerà finché er governo…sverna
anziché ffà…Facènn'a tutti un danno
co…'na capacità che pare eterna!?

Ce vònno scancellà parole e detti…
"Piove, governo ladro!" 'n s'usa più…
Ma…co quer che stann'a ffàcce sti...eletti,

àrtro che scancellà…! Qui tòcc' aggiunge:
"Governàccio ladro…è Freddo!" Su, e ggiù!
Ché sortanto ner freddo, ce…congiunge..!...


Un fatto, una poesia
Gli ha navigato e fatto navigare contro…(dicembre 2016)

Cose …sinistre….
(la rinascita del Bersy)

Risorto è il Bersy, desto e luminoso,
che pria da oscena angoscia era turbato
qual ciuco che il padrone ha bastonato
ad alla luna, poi, raglia gioioso

dopo che un calcio in culo gli ha stampato,
e quel rammaricarsi tristo e odioso
da sé fa fluire a chi l'ha… rottamato,
col far di quel, fanatico e borioso.

Ed or ch'ha reso pane per focaccia,
felice e speranzoso ricomincia
tra il fucinar dei mille voltafaccia,

che son di adesso, e prima, e che saranno…
Ciclare eterno di "perdona" e "lincia".
"Dialettica"…o è da dir "Grave Malanno" ?!

Ché al popolo e al paese
serve soltanto a fargli il grave danno
d'affaticar l'approdo al fine mese.

 


                                      internet, Poetare.it


La Befana de oggiggiorno
Puro oggi, la Befana è pe la cappa
che porta a pupi e fanelletti bbòni
li regaletti, e subbito, poi, scappa
delusa ner vedé tante quistioni

che proprio nun s'appiàneno pe gnènte,
e che la peggio è che oggiggiorno, ormai,
de lei se sta a scordàsse, tanta ggènte…
che prima, si 'n vieniva…mmmh! 'n sia mai!

E mmo', pe tutt'er bene che cià ffàtto
(che a tutti cià voluto e ce vò! bbène)
èccoje er grazzie de sto mônno matto
che nu je frega più si viè…o nun viene.

Ma nun badàcce…nun te la stà a prènne…
Ché quella è ggènte poveraccia e basta!
Che penza che a stà senza le leggènne
se vive mèjo…Ma nu' è più intusiasta!…

E si uno nu' è intusiasta…è guasi morto…
Vòr dì che se stracina…ma nu' è, vivo;
e che la pagherà, ché a tajà corto,
nun cià anticorpi contro er corosìvo.

 

             

Quanto di bel stasera sei vestita
Quanto di bel stasera sei vestita,
che dea bellezza d'affacciarsi sdegna!
Degna sei tu a vincer la partita
di chi tra voi è di beltà più pregna.

Come l'artista nella tela segna,
-mio bell'incanto, stella mia fiorita -
il cuore mio la mente mia impregna
di te per quando, pur, sarai partita.

Quest'io faccio, ora nel guardarti,
che in me, tale bellezza che commuove,
voglio tenere…per mai più scordarti.

La pelle tua lisciar vorrei…palparla…
Sentir con te che tutto mi si smuove,
e tanta dolce smania in te affogarla.


Un fatto, una poesia
da l'UnitàTV del 2 Gennaio 2017
Grillo scopre che l'avviso di garanzia non è reato
Oggi infatti il mondo dei Cinque Stelle scopre la presunzione d'innocenza e nel testo del nuovo codice di comportamento in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie - pubblicato stamane sul Blog di B.G. - mette nero su bianco il mutamento tutto grillino del rapporto tra politica e giustizia: "la ricezione di un avviso di garanzia - si legge nel codice - non comporterà alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti".
Da oggi, quindi, non basterà più l'avviso di garanzia a far scattare in automatico sanzioni nei confronti di un eletto che fa parte del Movimento: secondo il nuovo testo
Un cambio di passo sostanziale, legato probabilmente al coinvolgimento dei molti amministratori grillini in vicende giudiziarie (vedi gli esponenti della giunta Raggi, i sindaci di Parma e Livorno solo per citare i primi casi che ci vengono in mente). La linea del movimento guidato da B.G. diventa così attendista, praticamente garantista.


Er ripenzamento der grillo…
Er grillo ripensànno a quela storia
dell'oche in Campidòjo, sta a stranìsse…
"Mbeh…nun vorèi che er fato s'accanìsse
su sta…stellina e che sta grànne gloria,

che 'n se sa come c'è vienuta a sbatte,
a l'improviso ce se rinfacciàsse!
Pe cui 'na corezzione c'è da fàsse
pe ddàje un freno a tante teste matte!

Si infin'a mmo' se sémo sbraccicàti
a impone che un "avviso garanzia"
doveva d'abbastà a cacciàlli via,
mo' che quei bbòia de morammazzàti

je stann'a girà intorno a la "stellina",
queli penzieri mii…sò ripenzàti:
si 'n c'è condanna 'n pònno èsse cacciati
li…sindachi de Roma!...E 'gni manfrina,

co 'sta penzàta è bbèlla che sgonfiata…
Che pònno dì…? Che ssò 'n quaquaraquà…?
Je fò come quer…Luiggi…"Sta città,
vale deppiù…de 'na parola data!"


Un fatto, una poesia
Ennesima riprova, il caso del sindaco di Roma: piegarsi, o…le si smorza la…luce illuminante…Caso formazione giunta comunale che ancor non c'è - dopo sei mesi dall'incarico -…o è già bacata…(Dicembre 2016).
Ché…non si muove foglia che il grillo non voglia…


Indipendenza …assai dipendente…
(da un burattinaio)

L'indipendenza è un sogno ch'è svanito,
per chi del grillo è homo-dipendente
il qual di loro abusa e fa dileggio
in nome suo e di casa…casaleggio
lobotomizzator di chi può…niente
o sulle teste loro…è verso il dito.

Non conta, dice lui, di sé, in quel cielo
di strane stelle senza propria luce,
solo allumate dal suo riverbero,
e opporsi a lui è opporsi al dio cerbero,
che ad ogni primo sintomo fa il duce
e sulla stella rea…va e stende il velo.

Però, che strano è un tale firmamento
che tollera un brillar così, al comando
d'un sole che …non c'è… eppure alluma
ognun che intorno a sé s'aduna e aggruma
pe' aver da lui il-chi-il-dove-il-come-il-quando…
Ma…fin quando, tal…farneticamento?...


Un fatto, una poesia: Lo stragista del mercatino di Natale a Berlino, era sbarcato in Sicilia a febbraio 2011. Al Centro accoglienza, proteste per il cibo, bòtte alle guardie, incendi di materassi…Galera...Va in Francia, e da lì arriva a Sesto S. Giovanni - dove ci rimane - il 23 dicembre 2016.
"La nostra sicurezza funziona…Sono solo schegge impazzite"…(voce ministeriale)In questi giorni è stato espulso un tunisino incaricato di ripetere in Italia la strage di Berlino (Dic. 2016). Ringraziare per questi "successi" del caso? O condannare! Per l'ingresso di assassini…(pochi? - tanti ?),
e - comunque - per un'invasione incontrastata, anzi!, in generale…


Er percento è basso…Tòcc'aspettà che sale….
Macché!...Ma de che!...Ma che stai a ddì…!
Dar mare?...Li barconi?...Li gommoni…?!
Mica te starai a rincretinì…!
Ma nu li vedi…? Sò giovanottoni

che làsseno a morì immezz'a la guèra
le madri…li padri…li piccoletti…
e viengheno a ffà er "pil" in de sta tèra
e a mmétt'a l'ingrassaggio queli addetti!

Ma làssali stà! Che te stann'a ffà…?!
Si puro arùbbeno…a tte che te ne frega…
Rùbbeno all'artri….E lassàmoli stà…
Strùpeno?...Puro da noi…Nun se nega…

Che te frega…fa' tutta 'n'ammucchiata…
girate llà…e vedrai…'n vedi più gnènte…
Óccupeno…? Embeh…'gni casa conquistata
è 'n po'de …potere in più...Èssi indurgente!

'Ntanto, li nostri stann'a bbituvàsse
a stà a l'addiaccio…da soli…côr pupo,
o come sia, in machina…'Ntanto, er da fàsse
se fa…pe quelli...Ch'è er tasto più cupo!

D'artronne, co la Cammera ar completo,
e er santo statarello confinante
e tanti…bbòni a escrude ogni divieto,
se pìeno li quartieri, e…grazzie tante!

Ma sti cecati ancora 'n vònno véde
quer che oramai - arfine - è stato! visto:
quer "bravo" è proprio qui ch'ha mmésso piede,
dar mare, côr barcone…l'anticristo….

S'è fatto li giretti ch'ha voluto,
come j'è piaciuto…e li bbòni a ossequiàllo
a quer morammazzato ch'ha goduto
a ffà zompà la ggènte…quer sciacallo…

Magari c'è chi ancora vò negàllo…
V'abbasta uno, o…la percentuale
pe mmo' è bassa, e…tòcc'aspettà che sale…?!
Bordrì…Francè'…Volemo perdonàllo?!
'Ntanto, er prossimo, stàmo già a 'spettàllo
côr benestare statale, e…papale.

Ma ar dunque de che stàmo a preoccupàcce:
"Sò schegge 'mpazzite, in circolazzione…"….
Er che, sippuro riéscheno a 'mmazzàcce,
ce pò servìcce …da consolazzione!


Sonetto per un…eterno Natale


da internet

Ecco Natale…

…E scende giù dal cielo sulla terra
a ricordare a tutti che è l'amore
a cancellare ogni odio, ogni rancore,
e a preservare il mondo da ogni guerra.

A ricordarci che chi in sé lo serra
qual dono più prezioso d'ogni onore
e saprà dare a lui il più gran valore,
tra le sue mani il vero Vero afferra.

E albero, e presepe, e luci in festa
bello è vederli, ma occor che dentro
ognun, stiano, ogni dì che il sol ci desta.

E si può fare…È come la scommessa
di avere amore, bene, e vero al centro
del modo di pensar la vita stessa.

Dove mai venga ammessa
falsità, cupidigia, cattiveria,
infamità e morale deleteria.
 

Un fatto, una poesia
Da "Generazione Famiglia", 15 Dicembre 2016

La nomina della Senatrice Pd Valeria Fedeli al Ministero dell'Istruzione, infatti, consegna le redini della scuola pubblica italiana in mano a uno degli esponenti politici più fortemente schierati a favore dell'introduzione nelle classi dei nostri figli e nipoti di corsi e progetti fondati sulle teorie di genere, obiettivo a cui il nuovo Ministro aveva già dedicato anche un apposito disegno di legge a suo nome.

La Fedeli definì inoltre quella riunita al Circo Massimo lo scorso 30 gennaio una "piazza pericolosa e violenta". Insomma, dobbiamo constatare con rammarico che la classe politica al potere non ha voluto minimamente cogliere i segnali di enorme disagio delle famiglie italiane rispetto alla conduzione ideologica del Ministero dell'Istruzione in questi anni, e ora si alza addirittura il tiro contro la libertà educativa dei genitori.


A chi ancora gli è rimasto un barlume di buon senso in testa.

Ma bbène…! Bravi…! Bìsse…!
Ma bbène…! Bravi…! Bisse…! Continuate…!
E state ancora a domannàvv'er come…
er chi…er perché…Ma, 'nsomma…voi, sognate,
o che artro?...Quer "NO!" cià 'r nome e 'r cognome…
E uno è questo: "invasione"…Ve sòna…?!...
E poi ce sò "coupons"…"occupazzione"…
"certezza de la pena"…E mmo', sta …bbòna
ch'avete messo immezz'a l' "istruzzione"!
Ancora state a ffà li finti tonti?!
O è pe 'no sbàjo…?...O séte masochisti…?...
O proprio li volete fà sti affronti?!...
Volete fàlli èsse tutti tristi,
a seminà nfra pupi e regazzini
er seme più bacato che pò esiste?
Se chiama "gender" …Tajateje…li fili,
a quella, e a ognuno che vvò insiste a…insiste!

Un fatto, una poesia
Risultato del Referendum Costituzionale del 4Dicembre 2016…
Ciaivòja a volé cammià…riformà…!...


Cammiamenti…
(la bbèlla pinocchiella & li degni compari)

Er dizzionario dice: "Cammiamento
vòr dì che quer che c'era viè cammiàto
de modo che 'n c'è più quelo ch'è stato
ma arìva er nòvo a ddà più giovamento…"

E er "No" a quer referendo è stato dato
pe sta raggione qui…E così è successo!
La Bosca un grado in più cià guadambiato,
e puro a Alpiano un grado j'ha concesso.

La banda che ce stava s'è cammiàta
perché ha capito che accusì nu' annàva…
E quer quarcosa in più che se inzognava
ammo' proprio quer "No" je l'ha portata!

Ma più d'ogni artro, quela toscanella
l'ha ffàtto er…cammiamento…de parola!
"Io me dimetto…!", fece…Ma 'sta bbèlla
sta llì in Cammera a ffà…la banderola…

Sortanto Don Matteo da Rottamanza
nfra tutt'er cammiamento 'n s'è cammiàto:
aveva detto "Fò er dimissionato…!"
e lo st'a ffà a la faccia de l'usanza!

La bbèlla pinocchiella mo' cià un naso
ch'è lungo…lungo, ma gne serve a gnente,
ché nu' je serve manco a fàcce caso
ar tanfo ch'ha lassàto ne l'ambiente.

D'artrônne li stellati sò 'ngrifati
d'ann'a votà co quela legge stessa,
prima schifata, ché (e giù la scommessa)
li farà èsse queli più votati!

Ma er cammiamento più fenomenale
è quelo che a chi - qui - sta su ar commanno
je tòcca fà pe ffòrza er…funerale!
E senza un càmmio…nu' annerà cammiànno.

Come vanno le cose
...stavano in campagna elettorale, prima…lo sono stati durante…lo sono e lo saranno adesso, dopo…il fatto…E poi continueranno…com'era già stato prima ancora …E via così…di giorno in giorno…di mese in mese…di anno in anno…(secondo un calendario perpetuo). Ma nella fattispecie: prima, durante e dopo il Sì e il No…(dicembre 2016).

C'è a chi je piace tanto la…campagna…
C'è chi se fa la settimana bianca
quann'è ch'è inverno e in giro c'è la neve…
C'è chi d'estate proprio nun se stanca
de stàsse ad abbronzà come se deve…

C'è chi va a stà in montagna e in su arranca
co corda e co piccozza, e se la beve…
C'è chi in città va ar bingo e se lo sbanca,
e manco più 'i fratelli, se riceve…

C'è chi rimane a casa tutt'er giorno
d'estate e inverno, ché artro nun pò ffà…
o va a 'ncornà consorti pe llì attorno…

A "questi" invece - gira e t'ariggira -
je piace la…campagna…che 'n se sa!
Quella…elettorale! Aoh! quanto je tìra…!

Un fatto, una poesia
il giorno dopo il 4 dicembre 2016: giorno del referendum-svolta…su variazioni alla Costituzione italiana.

La giostra…continua…
Avvince la tenzone della giostra
con l'aste in pugno a sferragliare affondi
donchisciottescamente in grande mostra
ai tavoli virtuali o a quei rotondi…

Dei cavalieri armati sui destrieri,
i più facinorosi pronti a tutto
han dimostrato al gareggiar di ieri
che quel più audace può essere distrutto.

E l'han distrutto stando pe' una volta
insieme, come fanno gli alleati:
loro - accozzaglia, unita a bocca storta -
tutti contro uno…pe' esemplar rivolta.

I cavalier magnifici ora in festa
ancor non paghi, co' affilate punte
oltre la corazza, lance in resta,
infilan lo spavaldo…a mani giunte.

Tripudia, sì, però, convince, o meno,
quell'alleanza…ch'è già sgretolata?
Chissà se verrà un tempo un po'più ameno,
o peggio…pur col birro in ritirata?

"Sì" o "No"…che futuro mi darò?...
In mezzo a l'accozzaglia di ragioni
che danno in pasto al povero elettore
con spezie ed abbondanti libagioni
per meglio poi spillargli "quel favore",

con l'acquolina - i soliti volponi -
son tutti ad imbonir con gran rumore,
mostrando o catastrofiche visioni
o la rimessa in moto del…motore.

Il tutto dipendendo da "Sì!" o "No!"
che mettono…i nemici coi…nemici
e pure amici contro…amici…Boh?!...

Van rispaccando in due questa nazione
col dir: "Votanti! Siete le motrici
d'un futuro di gioia…o di passione!"…

Chi avrà dei due, ragione?
Sentore è che per ora, la paura
è che in entrambe stia…la fregatura.

Un fatto, una poesia
25 Novembre 2016. Muore a Cuba Fidel Castro, all'età di 90 anni.

Er dittatore…bbòno, e…demogratico…
Mbeh, ormai quanno sò morti...sò perzone…
Me pare er meno, a ddìlla umanamente…
Ma 'n se capisce quelo che cià in mente
la ggènte sempre co 'na… distinzione…

A Re', stàmo a sbajàsse …o 'na nazzione
è stata sessant'anni dipennènte
de 'n dittatore…cioè…de 'n…presidente,
che je sparava a chi diceva "None!"…?...

Ma, ar solito…"Quell'òmo è stato un granne!"...!...
Patriota…Eroe…e poi…benefattore
der popolo che…ancora sta a pagànne

le conseguenze…Eh già!…collaterali
de…certa libbertà…che de gran còre
j'ha dato, scodellànnoje…ideali…

Un fatto, una poesia
TGCOM24: 11 novembre 2016
Usa, nuove manifestazioni di protesta contro l? elezione di Donald Trump: scontri e arresti a Portland.
"Contestatori di professione, incitati dai media, stanno protestando. Molto ingiusto…


Er vôto…demogràtico
"Ma allora…mezz' America è fasulla
si l'ha voluto a quer…mezzo bandito
che puro er papa dice ch'è un nonnulla
perché nun è cristiano a puntà er dito

e a ffà li muri invece de li ponti!"…
"E certo, ch'è fasulla!...Ma che vôto!...
Li vôti 'n vàrgheno, quanno sò affronti
a la demograzzia…È arcinoto!

Inzomma…si toccava a noantri a annàcce,
a commannàllo, tutto quant'er monno,
mo' 'n dovevamo fàlle ste partàcce,
ma questo, ciànno…perché questo, vònno!

Er vôto - te spiego in modo pratico -
pe èsse demogràtico davero,
va dato ar partito demogràtico.
Fa senzo, o nno? È vero, o nun è vero?!"


Sull'invasione…(ormai così riconosciuto e ormai considerato fenomeno da contrastare) sarebbe da farci un proprio esame di coscienza…I' insospettabile sindaco di Milano - qual fulmine a ciel sereno - chiede l'intervento dell'esercito…Ma a che pro: non inseguono…non possono toccare…e quante piazze, vie, punti di città e paesi, e campagne potrebbero mai coprire-proteggere?...Ancora teatrino…Perché, comunque sia, quando un malvivente anche colpevole di gravi reati si prende, si rilascia…come dirgli: "abbiamo scherzato…"… E invece troppa gente ormai voglia di scherzare non ne ha più…e non potrebbe averne: disturbata psicologicamente, insicura, impaurita, o terrorizzata, malmenata bestialmente, ammazzata…rovinata per sempre con tutta la famiglia…Con nessuno che nemmeno se ne cura…- manco pe l'anticamera der ciarvello! - E che è un problema dello Stato proteggere i propri cittadini? Quando il suo principale interesse è ormai diventato l'accoglienza (tra l'altro, diventata industria trainante, che altro che il mattone (di un tempo)…o la droga (più recentemente)…) libera…infinita…passando sopra tutto e sopra tutti…sopra diritti diventati ormai vecchi…a favore di altri diritti nuovi, all'uopo inventati…De quell'artri - vecchi…superati…- nu' je ne pò fregà de meno a nisuno…
Gli spiriti sono invasi e pervasi da…bonismo esagerato, esaltato, malato…come nel medio evo lo erano dalla paura della fine del mondo…
E il papa si prende una grossissima responsabilità…additando come "non cristiani" chi cerca difese…e le destre cupe e nere e cattive …avanzano dappertutto…
Con tutto il rispetto, ma anche con la consapevolezza che il troppo…stroppia. Ché sta portando al gioco di chi più tira la corda… Il che non va mai bene. Così, questo diventa altro motivo di sconcerto…paura…pensiero…La realtà non può continuare a essere nascosta dietro paroline come "populismo"…"demagogia"…"razzismo"…mezze scomuniche…Che davvero il razzismo alla fine potrebbe anche venir fuori a forza di insistere e insistere…senza un freno, o un traguardo agli arrivi e al proliferare di cure e dedizioni tutti a un verso, col proliferare di territori franchi e illegali, e l'arricchimento dei…più-o-meno-volontari-del-business sugl'immigrati.
Un alto prelato, stamattina, in diretta (Agora?), affermava che gli "accolti" potrebbero ravvivare l'Appennino….Ma non lasciandoli così, allo sbaraglio…ma facendoli lavorare…ché lavoro ce n'è!..(21 Novembre 2016). Che faccia…!
Tra i buoni (visto e sentito in diretta) c'è chi confronta la sicurezza e tranquillità delle città italiane con certe altre città straniere…Giusto! Fintantoché Roma…Milano…etc…etc…non arriveranno a quei livelli d'insicurezza e delinquenza possiamo gridare felici:" Qui…tutto va bene!"…Ma… si "fanno"…?!...


La voce der Belli…
Côr papa, er Belli ce l'aveva a morte,
perché a quer tempo suo era 'n tipaccio,
e pe fermà le cose, pe llui, storte
metteva le capòcce o drent'a un laccio,

o sopra a 'n ceppo…Ma 'n sai quante vòrte!...
"Si me te metti contro, io me te faccio…!",
penzava, pe èsse lui quelo più forte.
Ma allora era così…nu' era 'n fattàccio.

Poi, s'è cammiato, er papa, tant'è vero
che mo' ce 'nguàja pe èsse troppo bbòno!
No, co lacci e mannaie…È côr mistero

che, a chi sta causa sua 'n vò firmàlla
(sippuro che sia sceso ggiù dar trono)
je sta rompènno l'anima, e a addannàlla! *

* intimorendo le persone di "non essere cristiani"…


col grande Chef Giancarlo Polito
(come anche annunciato oggi in diretta dalla Palombelli, a Forum)


Cena pro terremotati, a Bettona
("Una Norcina per Norcia", 28 Novembre 2016)

L'ém d'aiutà per bòn ta quii poretti!
Che 'l terremoto j'ha portat' via tutto…
E - còcco mio - ha da èsse proprio brutto
a perde 'nto 'na bòtta casa e affetti…

E ém da ringrazzià che ta no' né tetti ,
nè muri…cià toccato. E manco 'l lutto
de perde la gente…E stémo a l'asciutto…
Al massimo a 'na veja, cià costretti…

In tanti modi se pòl dà 'n aiuto…
E no' émo scelto sta gran bella cena
tra no' e chi nn'ém manco mai conosciuto.

Perciò, malgrado tutto, con Polito
'l grande chef, auguri pe 'na serena
e grossa magnata, e ta tutti: "Bon'Appetito!"


dalle cronache: scontri /sommosse anti eletto, in America (30 arresti) - 10 Novembre 2016
(in nome d'una…certa democrazia incerta).


Trùmpete-Tràmpete
(sfoggi di democrazia)

Trùmpete-Tràmpete deve sloggiare!
Quello lì è un posto ch'è a noi riservato!
Ché noi soltanto possiamo guidare,
e giudicare chi può, o non può fare!

Le sentinelle noi siam del pensare
in modo …libero…E ogni altro è infiltrato,
è un abusivo…E sta a noi condannare
chi l'idea nostra non vuole accettare!

Dato che Trumpete non è dei nostri,
l'assunto è chiaro: da lì va schiodato,
e rigettato…tra i suoi pari mostri!

La…democratica democrazia
soltanto a noi rigirarla c'è dato,
perché…è così! che vogliamo che sia!

Noi siamo contro qualsiasi violenza,
salvo ci accresca…in gloria e potenza.


Un fatto, una poesia
dalle cronache, novembre 2016:
45 nuovi filobus acquistati e…lasciati a marcire in un deposito ATAC, Roma.

Nel frattempo si viene a sapere di più di 400,000 euro sperperati per sè e famiglia dall'ex direttore di Ferrovie Nord, Norberto Achille.
Allora, si continua a giocare a gatti e topi…o a guardie e ladri…O si vogliono finalmente fare le cose serie…? (sennò non cambierà mai niente…E hai voglia a fare i referendum sulla Costituzione…!)...

Filibbùssi scànnalosi!
E artri scànnali puro pèggio!...


Chi l'ha ordinate tutte ste vetture?
Chi l'ha firmato er bando ? E chi 'r contratto?
Sei stato tu?…e tu?… e tu?…Ben fatto!
È bbèllo a ffàlle inzieme, ste bravure…

Così, er parco, ve lo séte ariempito
co tutti sti bbùssi nòvi de zecca!
Gajàrdi!...E 'nfin'a qua, nun fa 'na pècca.
Ma dite 'n po' tu, e tu, e tu…Ma…ho capito?...

Avete fatto sto po'-po' de spesa
sapènno che 'n c'è strada ndo mannàlli?!
E mmo' stann'a 'mmuffìsse…E a pagàlli
sò stati…li fregnoni…?! 'N c'è difesa!

E allora…Tu!...Tu!..Tu!...Mo, tutti ar muro!
Ed in mutànne…a ffà la penitenza!
Così ve passerà st' onnipotenza…
Co vvoi ce vò sortanto er modo duro!

Ma questo è solo pe 'na lezzioncina…
Er mèjo è questo: o ricacàte tutto
-e mmo'!-…O sinnò v' arinchiudo (e poi butto
la chiave) 'ndo' 'n c'è manco la latrina!

E a quer bravone de le ferovìe,
je tòcca dà quer…fèro, a llui e famìa,
e falli annà su e ggiù a ffà pulizzia
pe li binari…e senza l'amnistie.
Ma solo dopo avécce ripagato
armeno er doppio…de quant'ha magnàto!


9 Novembre 2016: America, svoltata storica. (ma…storica sarebbe stata lo stesso se avesse vinto lei….)

Ilary & Donald
"Quello llì è 'n gran maniacaccio zozzone
e all'istante ha da èsse silurato!
E in più è un razzista proprio sfegatato
tanto che vò ffà er muro…a protezzione!"…

"Perciò votate a llei…ch'è 'n bèr campione
de bucie...E daggià ha. ..presidenziato
côr marito, ch'ha ffàtt'er porcaccione
co 'na minore, a…Casa de lo stato!"…

Tutta la stampa nostra e americana
a llei l'ha messa sopra a 'n piedistallo…
De lui diceva:"È 'na perzona insana...!"

"È stato puro un evasor de tasse!"
"Vent'anni fa, co mme cià ffatt'er…gallo!"
-faceva dì…sperànno che schioppàsse -…

Morale è che…Donaldo è Presidente!
La ggènte è stufa de sentì lezzioni,
e chi ce punta perde l'elezzioni.
Er Popolo, nu' è 'n pòro deficènte!

Chissà….si l'ha capita, tanta ggènte?...


Il 9 Novembre, stanno dicendo, è un "tornante della storia"…L'America (secondo come in tanti dicevano - e in tanti lo dicono ancora) è caduta in mano a un orco sesso-maniacale razzista (perché vuol proteggere il proprio popolo in primis)…e chi più ne ha, più ne metta…Ma è proprio tutto quel "mettere" che lo ha portato alla Casa Bianca.
La vera sconfitta non è Illary…Sono tutti i giornali a cominciare da quelli americani per finire ai nostri di parte…
E quel voler a forza idealizzare fenomeni che dovrebbero essere controllati, limitati…onde evitare conseguenze che potrebbero finire ad essere anche pesanti. Intanto stanno suggerendo gli odiatissimi "muri" a più di uno stato…
I lutti, invece, secondo i denigratori di mestiere, dovrebbero venire proprio perché ha vinto "quello"!
E il vero vincitore non è Donald, ma la democrazia…Quella vera, quella del popolo.


Ma…la supponenza…
"A Re'n capisco er come 'n se capisca…
Nun conta che a avé vinto è stato "quello"…
La cosa grossa è er fatto che la lisca
der pesce pescato côr mulinello

nu l'ha magnato er… popol-populista…
Ce s'è 'ngozzàta tutta quela ggènte
ch'è stata tanta: da 'gni giornalista
a li personaggi…a chi nun conta gnènte

che avéveno già pregustato l'ora
de fà schioppà li fòchi artificiali…
E 'nvece guà…si che bòtta sonòra,
pòri Castiga-matti, che l'ideali

quelli loro, li vònno a ffòrza impone,
e proprio nu j'arièsce de penzà
ch'è er mèjo modo de fàje rimpone
quer prepotente modo de strafà".

"È vero, a Ro'…E nu je c'entra in testa
er demogratico penzà de tutti…
Ma…preparàmose…che mo' se innesta
er lato scuro e cupo porta-lutti…!"…


…forse il caso recente più eclatante: "Corvi in Vaticano"…

Fa strano l'abbinata di questi giorni dei media, di M.Pannella con Papa Francesco…(come dire: il diavolo e l'acqua santa…), riguardo alla richiesta di quest'ultimo di mettere tutti fuori…(Novembre 2016)


Tutti fòra!....
"A Re'…Sarà, ma…nu mm'è tanto chiaro…
Secônno te, sto modo de Francesco
de spigne perché ognuno che sta ar fresco
sia messo fòra, nu'è ch' è paro-paro

ar predicà de Marco spippettaro,
che in quer su' modo 'n po' donchisciottesco
ha smosso…l'ideal popolaresco
pe ffà 'gnottì a la chiesa…er fiele amaro

de divorzio…abbòrto…e compagnia bbèlla…
incruso <fòri tutti de galera!>…?!"
"Già!...Ma diceva de svotà ogni! cella…

Quest'artro, è de le nostre, che st'a ddì!...
Ma a…casa sua a chi je fa …la guèra
lo sbatte drento e te lo lassa llì!".

"Ma allora…era più pio er <diggiunatore>?!
Sippuro che…'n po'diavolaccio, c' era!…
Francesco è pio, ma…côr limitatore.
Come a ffà invade, ma…mai! la su' tèra!".


il sindaco di Roma si lamenta perché considera la "monnezza" per le strade della Capitale, con inclusi frigo…scaldabagni…etc..etc…un boicottaggio alla sua figura di sindaco, appunto…Ma certe scenografie si sono viste da ben prima che lei sbucasse fuori…(25 Ottobre 2016)

Virginia…dal paese delle meraviglie
"Ma che sorpresa, o ancor più: delusione!
è quel boicottare incivile e indegno
che pe' imbrattarmi la reputazione
Roma sta offrendo con vile disegno!

Lo fanno apposta…Son senza ritegno!
Non s'era vista fin'ora un'azione
tanto meschina! Io son tirassegno
d'ognun che vuol la mia epurazione!

Qual discarica trattano la strada
i detrattor del mio amministrare,
il che mi sta a ferir più d'una spada!

Con scaldabagni…frigo...materassi…
Prima di me non s'usava sozzare
Roma così…con colpi tanto bassi!

Ma…Virginia! Prima del Campidoglio
vivevi in mezzo ai sogni con Alice?
Di Roma già pestavano l'orgoglio
decenni fa…Non stare a far …l'attrice!


la meraviglia per la musica dei '60…(pur con tutto il rispetto dovuto a bellissimi brani dei decenni più recenti), estendibile all'arte passata rispetto all'accozzaglia venduta per arte di adesso…
E non è nostalgia del passato...(non solo, almeno): è una dato di fatto, difficilmente contestabile.


La perduta meraviglia
Saranno bravi - forse - pure adesso…
Pescatori, tutti…Ma c'è chi pesca
spigole e orate… più sempre che spesso…
E chi solo alle alici getta l'esca.

No…L'estro non è in vero più lo stesso,
e non c'è modo che ancora riesca
quel preziosismo a rinnovar se stesso.

A dare ancor la stessa meraviglia
del gran meravigliar meraviglioso
in cui l'etere a volte ancor s'impiglia.

Ché pur se non c'è più, pur sempre è vivo
quel povero ricchissimo e glorioso
momento d'un dorato sogno estivo.


finalmente stanno per finire le "primarie" americane…(Ottobre 2016). La musica…è universale: chi si perdona… e chi si bastona, per lo stesso peccato (o addirittura anche più piccolo)…
Poveri americani…Peccato, però, che purtroppo, noi, del loro… esser così… ne…succhiamo di tanto…!


Le primarie americane
(parola d'ordine: solo sesso di bocca…)

Povero mondo affidato a "battute",
a false calunnie, o vere, gonfiate
però, a saziarci menti esaltate,
alquanto annebbiate, assai poco acute!

Che tanto scuote il brillare di lingua,
e l'apparire, e cioè…il recitare
parti provate con cui soddisfare
chi dietro le quinte, sta, e pompa…ed impingua!

Con tale spreco!…Ché con quei denari…
altro che farci quel che hanno promesso
e che non faranno!…Ché troppo cari

poi, saranno i realizzi…Ed aspettare
dovranno i…gabbati…il nuovo consesso…
Dunque…il mugugno…Non c'è altro da fare…

Ma una cosa, sì! Non farsi fregare…!...
Ché…sol di bocca! si può perdonare
chi il sesso ha in testa…e ci vuol governare!


Favole di questi giorni…

Col "cri" e col "cro"…
Con grandi ali vola a gracchiar "cri"
di gran sonorità, insistentemente,
mostrando aguzzi artigli a chi col "cro"
risponde, minacciando che altrimenti

sarà come restar nella palude
imbrigliati, ancorati a molle mota
che tiene impantanata già la ruota
che non va avanti e l'avanzar delude.

Stormi, l'uno, e stormi l'altro, seguono
beccandosi l'un l'altro senza posa,
e in mezzo al gran gracchiare si fa ansiosa
l'aria, coi "cri" e coi "cro" che pungono…

Di sfida s'empie il cielo, che neutrale
vorrebbe star …Ma ai pizzicar dei "cri"
gli è contro…E visto ch'è una gran babele,
decide ch'è contrario pure ai "cro".

E allora?...Beh…la favola prosegue…
Va vinto chi è contrario! E il "cri" si affida
a ognuno che vuol vincer la disfida
contro quel "cro" che il suo disfar persegue.


TG 1 Ottobre 2016: la canara ex ministra esulta in sfilata per l'ennesima conquista a favore dei quadrupedi…

Da "Il Giornale": Lodi, 1 ottobre 2016 - "La nostra è una grande vittoria: finalmente abbiamo avuto giustizia contro il divieto dell'allora sindaco……di entrare coi cani nei parchi. Siamo oggi a Lodi per dire alle istituzioni locali ma anche a tutti i sindaci d'Italia che il giudice di pace di Lodi ha sancito l'illegittimità di limitare la libera circolazione delle persone perché sono coi loro amici animali".


Alleluia! La vittoria delle cacche! La vittoria degli schiamazzi di giorno e di notte. A favore dei cani e a sfavore delle…bestie che pure vogliono, o vorrebbero usufruire degli stessi parchi…specie i bambini. E vorrebbero anche stare in pace: eh! ma che pretese!!....

…ma guarda un po' se s'è mai azzardata a sfilare per un miglior trattamento dei povericristi malati in ospedale o altrove…

Le vittorie…che contano…!...
Oh, Brambella-Canilla che a Lodi
condottiera ti sei improvvisata
sulle strade per far la sfilata,
che splendore sei tu quando godi…

Quando godi a far sciogliere i nodi
dalle zampe e ogni coda impigliata
da ogni norma che vuol limitata
la presenza di canidi modi.

Che son quelli di organici doni
per le vie e i giardini…ai bambini,
ed ai grandi…col "sì" dei padroni…

E gli assoli apprezzati…e i bei còri
pel gioire dei tanti tapini
di pace in cerca…fuor dai rumori.

Il sol che lor piace, o Biribilla,
è la Bramby che strilla…che strilla
co' alle chiappe infilzati qual spilla
le aguzzità d'un pit-bull-gozzilla.

Proiezioni e riflessi
(riflessioni)

L'acqua scorre…e quel tuo rovescio lascia
fisso ancorato dove sistemato
l'hai pe' un attimo, o a lungo, o anche per sempre
a rispecchiarsi, appena un po' sfibrato
di giorno, al sole, e ai luccichii, di notte.

Nemmeno un gorgoglio nel trattenerti…
Lo sanno l' acque chete mentre vanno,
che tu resisti al loro trascinare…
Tu resti…come immagine ancorata,
coi piedi al bordo e con la testa in giù….

Non come l'ombra che s'attacca ai muri
e dritta resta, al modo tuo di stare.
Scomposto, là galleggi…non affondi:
pari 'l tuo spirito che vien protetto.
E più è chiara l'acqua e più è quasi specchio.
E addosso al muro, invece sei scoperto,
e al mutar di luce sempre ti muti,
deforme appari, e senza mai colori.

Bonismo
Bonismo è quella cosa
che fa esaltar chi l'pratica.
Bontà bisunta e appiccicosa,
che 'l più spesso è assai manipolata,
pe' oscuri scopi spinta e guidata.
Sceglie con chi esser generosa…
Psicosi sistematica
di massa, assai costosa.

Stranieri annaffia con rovescio imbuto.
Ma a chi ha bisogno qui…nega l'aiuto.

Ben s'apparenta a fanaticheria:
chi ne fa parte è una persona pia;
chi n'è fuori è invece…oltraggiosa e ria.

Farcita è di bugie fin'all'eccesso
sia fuor che dentro il pubblico consesso
e rende un bel paese…un brutto cesso.


Allarme influenza, i medici: "Sarà più pesante del previsto. Vaccinatevi" (Ottobre 2016)
L'influenza quest'anno potrebbe essere particolarmente aggressiva. I medici di famiglia raccomandano: "Vaccinarsi al più presto è più che mai importante". Un invito rivolto agli italiani sempre più in fuga dal vaccino: si protegge da questa malattia stagionale ormai meno del 20% e tra gli anziani la percentuale è scesa dal 70% a meno del 50%. Intanto il nuovo virus influenzale del ceppo A/H3 è già arrivato, sbarcato in gommone dalla Libia, e minaccia di mettere in anticipo a letto 6 milioni di italiani. Questa volta molti in piena età lavorativa, tra i 50 e 60 anni, avvertono i medici di famiglia riuniti a Chia Laguna per il congresso nazionale della Fimmg….La 'banale' influenza ogni anno, secondo stime dell'Iss, provoca la morte di 8mila persone, soprattutto anziani, per le complicazioni come polmonite e broncopolmonite. "Per questo - invita la dottoressa - quest'anno è più che mai necessario vaccinarsi per tempo, soprattutto se si appartiene a una categoria a rischio: ultrasessantacinquenni, diabetici, immunodepressi, cardiopatici, malati oncologici, donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, solo per citare quelle più numerose".
Non solo…Il nuovo 'Calendario della vita' consiglia quest'anno la vaccinazione anche alle persone sane tra i 50 e i 60 anni, che a causa della mutazione del virus saranno più colpite dall'influenza. "Per loro il vaccino non è gratuito - ricorda Maio - ma è sempre meglio spendere una quindicina di euro che perdere 5-6 giorni di lavoro, tanto più se si appartiene al sempre più numeroso popolo delle partite Iva". Vaccino consigliato dai camici bianchi anche per i bambini sani, visto che l'influenza da 0 a 4 anni colpisce 10 volte più che tra gli anziani e 8 volte di più tra i 5 e i 14 anni…etc…etc….


Vaccinarsi…Sì !?...Vaccinarsi No !?...
contro l'influenza che…"vien dal mare"…


L'influenza è sì! malvista,
ma tu pari un terrorista
che diffonde la paura
minacciando ogni sventura!

Può sembrar che un interesse
di dottori e dottoresse
possa esserci nel quibus…
Ma è pur vero che c'è il virus…

Tuttavia, nel dubbio atroce,
diamo ascolto alla tua voce
e fin d'ora, sul vaccino,
ci facciamo un pensierino!

Pur se - pur sarem salvati -
mai saprem se ci ha aiutati
il vaccino programmato,
sia gratuito, che pagato.

Ma, nel dubbio - ancora dico -
(che sfruguglia il lato psico),
forse è meglio vaccinare…
O è migliore rinunciare…

Vaccinarsi…Oppure no….?
Questo qui è il gran problema!
Forse andar dalla Magò,
per risolverlo, è il sistema.

Ma, più a monte - si può dire
di evitar di far venire
"in aggiunta…" l'influenza…
Qui non c'entra…l'accoglienza!


Impudenza a ruota libera, gratuita….Umanità negata (se non ben indirizzata a chi è ormai in cima alle priorità di governo, istituzioni, chiesa,,, in una scala messa al contrario. Il caso più recente: Marcello Cairoli: morte in corsia al San Camillo di Roma, di un malato terminale, senza assistenza…tra la disperazione sua e quella dei suoi famigliari presenti…Senza la decantata "privacy", in una dolorosa agonia di giorni (ottobre 2016).
Rom, immigrati clandestini…Rubano case..."Italiani di m…!..." gridano ai poliziotti intervenuti…E la legge gliela concede pure!…Malviventi, e perfino assassini, lasciati impuniti, o quasi…Isole che crescono off limits alle forze dell'ordine, allo Stato! Poveri, vecchi e malati sbattuti fuori di casa, con le istituzioni assenti, a fare all'infinito le finte tonte…Presenti fino all'ossesso solo per l'accoglienza pelosa, che fa moda e attira, come il miele le api…O solo se costretti dalla televisione, ma neanche tanto. Burocrazie pesanti, intricate, stantie…eppur fresche, sempre, e appassionanti (per chi le manovra). E tanto stupide da lasciare senza parole. Basti, per tutte, la tanto in voga "privacy", pretenziosa e pretestuosa, usata per complicare…così com'è spalmata su tutto e dappertutto, specie dove non dovrebbe, ad esempio, la situazione di un costruttore che deve! conoscere l'acquirente…I moduli da firmare per ogni servizio richiesto presso banche, amministrazioni pubbliche…Io firmo la richiesta di un servizio, ma il servizio nessuno me lo dà se non firmo il modulo sulla privacy…col quale autorizzo a concedermi il servizio da me richiesto, cioè da me già autorizzato col precedente modulo…O che altro? D'altro canto, però, ci sono internet, le video sorveglianze sparse in ogni angolo (e giustamente, e si spera sempre di più)…E qui vien fuori il caso della ragazzina oltraggiata, che chiedeva all'autorità competente, di togliere da internet quel che la riguardava…Ma nessuno se l'è filata, e lei s'è uccisa! L'accanimento a demonizzare chi cerca di salvaguardarsi da un'invasione, che si vuole senza fine…Per tale è oramai riconosciuto il fenomeno migratorio, da parte di chi non sa, o non vuole più mistificare, e che, a qualsiasi colore appartenga, vuole alfine essere corretto. Non! Politicante-corretto: soltanto: "corretto".…Arrivano, finalmente a raccomandare: "Gli aiuti nei luoghi di provenienza…".
Giovani italiani che devono scappare! Per avere un futuro…In tantissimi, troppi casi non si ha nemmeno un presente. Ma il futuro e il presente, ci si accanisce a volerlo garantire solo a chi viene da altre parti del mondo (sia o non sia un rifugiato)...Proliferare di negozi stranieri che spuntano dall'oggi al domani al posto di quelli chiusi dai nostri, demotivati e disperati…. Corruzione a tutti i livelli, in tutte le parti, che non si riesce a debellare o poco lo si vuole…Istituzioni, politici, amministratori… incapaci, o bloccati…o ideologizzati…o ingannevoli…E il governo, o il partito, manda a rappresentarlo in tv, l'imbecillità fatta persona, che nei confronti con cittadini in preda alla disperazione per mancanza di lavoro, pensione maturata, diritti calpestati ,buttati per strada… bellamente dice: "Ma andate a lavorare!…", e a un alto prelato che s'è azzardato a chieder lui stesso "prima agl'italiani" gli lancia la sua personale scomunica!….(autocensura). Ma per i preti, gl'insegnanti pronti a eliminare crocefissi e presepi e madonne…ci sono comprensioni…Razzismo?!...Quale?! Quello che tutto questo fomenta, e non chi fa vedere la realtà?!Peraltro conosciuta dai cittadini cogli occhi aperti..


La paludosa intricata foresta
Dove pendono serpi come liane,
e l'intricato vegetar tra i piedi
-fin oltre su a coprir cielo e orizzonti -
frena, e temerario rende ogni andare.

Dove a lambirti stanno, ingannevoli,
fanghi a succhiarti pronti, e coccodrilli
coll'acquolina a pregustarti intero
compreso tutto…senza scartar niente.

Dove anche le foglie stanno all'erta
in attesa di ghermirti…bramose.
Dove echeggian paurosi, o in falsa festa
suoni per darti il disorientamento.

Dove vaghi stordito e senza meta
col pieno di terrore che attanaglia…
Cogli occhi spenti dalla cecità
di chi, pure, ha paura di vedere.

Così m'appari, Italia, e sono sveglio,
non sono "fatto", non ce n'è bisogno.
Che tale sensazione allucinata
sa darmela ancor meglio la realtà.

Da cui rifuggo, nella mia impotenza,
e scappo da tranelli e da pastoie,
da intrighi, e mille altre insicurezze
per darmi più decoro e più certezza.

Il tempo…perduto
Lo cerco dappertutto
il tempo ch'è passato.
Ché non l'ho più trovato
talmente ero distratto.

Il "tempo fa"… il "c'era"…
son scivolati via
e or non so ove sia
quell'anno…o il giorno…o l'ora…

Cercarlo, sì, ma dove
se non so più nemmeno
se tristo, era, o sereno…
se lungo, oppure breve…

E pur se lo trovassi
che cosa ne farei?
Ma sì…ci riempirei
i vuoti…con gli omessi…

Farei quel che non feci
per cari e per amici.
Per tante male cose
ne chiederei le scuse,
direi quel che non dissi
bloccato dalle impasse,
scancellerei le offese
ne caverei sorrisi,
darei tanto più amore
e ne trarrei piacere
senza ostentar superbia
nè essere caparbio,
dividerei il sentire
con la persona cara
senza chiusure a riccio
co' un carezzoso abbraccio.
Me ne starei più in pace.
Sarei un po' più felice.


Come spesso accade, la realtà ha superato la fantasia…Per avere una pensione…sicura…tranquilla…fare un mutuo presso una banca…che costa pure poco, essendo ventennale…Pensione = 1000 - mutuo = 800. Quaterna!
In pensione a 67…più…venti…87…Tombola!


La scòla de penziero
Dev'èssece 'na scòla de penziero
che 'nzegn'a ffà…a penzà…e spèce a risòrve
li rebbus compricàti…E spara a zèro
cazzate da pavura…e poi se assòrve.

Ha da èsse forte, si ce stann'annàcce
pe studià er modo - in primis - speciarménte
de 'n vergognàsse a ffà le figuràcce
ner pìà p'er culo un popolo…da gnènte.

Me immaggino che sempre, a 'gni lezzione
je 'nzégneno a bucàsse…a 'mpasticcàsse…
'gni vòrta, prima de 'na decisione
che sìi su la penzione…su le tasse…

Je infirzéno ner vòto der ciarvèllo
-così, pe ariempì er vòto, giustappunto-
na passata de vôrpe e pipistrello
co un sughetto de fracicùme aggiunto.

Ma brutti còsi…gufàcci e cucuzze…!
Chi cià penzato ar mutuo ventennale
-nfra tutte quante quele menti aguzze -
da portà appresso dopo er funerale?!!

Lavànna gastrica da fa ar ciarvèllo?...
Me sa ch'e 'r solo modo de cammià
sta scòla de penziero che nun va…
Ma prima che combini artro macèllo!

'Na vòrta, er magna-magna…
la cresta…der gallo e er…gallo intero

'Na vòrta er magna-magna aggià ce stava.
Perché…nun ce sta un cavolo da fà:
ce nasce…e certo…l'òmo ce provava…
Però…ce sta un però, perché se sa

che allora più che artro s' arubbàva
pe ffà godé er partito…! E è questo qua -
che t'aricconta chiunque governava…
Pe cui - è vero! …'n se pò ddì: "rubbà". (!?!)

E poi nun s'arubbava accosì tanto!
Presempio…anche mi madre, quarche vòrta,
pìàva da la spesa…D'artro canto

in che artro modo lo poteva fàllo
'no sparambio? La "cresta"!…Pe la scorta!
Ma adesso pìeno sempre tutt'er gallo...!...

L'allegria spenta
Sbacchettan su,
i suoni di marimba
rimbalzanti, le bacchette…
Pimpanti, le note
in allegria saltellante
svolazzano vicine,
s'addensano lontane,
fuor dal pentagramma
abilmente guidate.

Pronte sempre a stupire….
a inumidire l'ore,
secche, altrimenti,
e musone…

Svelte, poi lente…
Poi in corsa veloce…
Acute, o gravi…
Sempre di dolcezza intrise
e di contagiosa allegria.

Poi,
dall'ancor giovane marimba
note steccate di quando in quando
-pur nelle sempre allegre effusion di suoni -
rimbalzavan,
come su molle allentate,
sempre più.

Intristivano, i brani…

E il finalino, quel giorno,
da brividi, è stato…
In un guizzo insperato
le bacchette, come mai,
son trillate.
Poi, con l'ultima nota
se n'è andato
quel rider tuo godereccio…
contagioso...

Un'ultima barzelletta,
affaticata,
e...come co' un "clic"
la bella allegrezza tua
s'è spenta. E poi…
E ancora…Cupo, il silenzio…

Da…piccoli
(a Lisa)

Quand'eri piccola e pur'io lo ero
e smog e stress non assorbiva ancora
la nostra pelle tesa e levigata
e ogn'idea non era sì inquinata
ed ogni ora ancor durava un'ora,
ed era tutto - almeno un po' - più vero,

ci crescevano giorni oramai rari -
che si empivano d'api e di farfalle,
e il pettinino, portavamo in tasca…
E in giro sapevamo d'ogni frasca
pel giorno e per la sera, e giacca o scialle
dall'umido del prato eran ripari.

Ricco d'amor, seppur per altro avaro
era a quel tempo il viver quotidiano,
ma nel suo dar di meno di più dava…
E prender due piccioni co' una fava
significava allor darci una mano
tra noi e ognuno che avevamo caro.

Intorno a noi sbocciavan come fiori,
le ore…i giorni…gli anni…sempre freschi…
e la fortuna era stare insieme,
sentir che l'un per l'altro è lì che freme…
dividerci tutto…Vividi affreschi,
or più preziosi…qual rari decori.


sonetto irregolare (misto di endecasillabi e decasillabi)

Lascia scorrere il tempo
Lascia scorrere il tempo nel suo letto
come fiume che a nessuno bada,
lascialo seguire la sua strada,
ché non lo puoi tenere in un cassetto.

Lascia volar la rondine sul tetto
bada solamente che non cada.
Lascia andar per l'aria la sciarada,
che si risolva, o dissolva di netto.

La scelta d'ogni azione va pesata,
scrutandone giustezza, pro, e contro,
in modo che sia alfin la più sensata.

E pure aperta sia a un compromesso
ond'evitare insensato scontro,
ma a prepotenze mai non lasci accesso.


da destra a sinistra passando per il centro…

Partiti…? Governo….?
Son pagine del tutto spaginate
d'un'enciclopedia a troppi tomi
che nella biblioteca non ci stanno
e esondano e insiem fanno marasma.

Son come frutta tutta bella fuori,
ma se si sbuccia o ancor di più, si spacca,
si vedon le magagne pria nascoste,
e spesso il verme, che a star lì, s'ingrassa.

Son le folate piene di pagliuzze
che sbatacchiate al vento entran negli occhi,
insieme al polverone mulinante,
da non vedere quel che c'è davanti.

Son quegli accordi che alla melodia
dan forza e abbellimento…E arricchimento
soltanto agli orchestrali…ché a chi ascolta,
con qualche scusa, i fili gli han tagliato!

Son la sporcizia fuor dai cassonetti
che in anni e anni, ormai, nessun di loro
ha mai risolto e spesso neanche un po'…
Per dire quanto - tutti !- siano inetti.

A volte s'usa dirla in…eufemismo
per evitar di dir che son ladroni…
(ma senza voler far dell'erbe un fascio!)
E godono nel rompersi…a vicenda…

Ma quel "tra loro", poi, di conseguenza
si va a spalmar su un popol che indifeso,
assorbe, ma - che non sia mai! - potrebbe
da irrefrenabil vomito esser colto.


Da "Citizen GO" 5 Settembre 2016
È questo che l'Occidente vuole difendere come "civiltà"?
…alla redazione di Charlie Hebdo, non capiscono che non si può sputare sulla dignità delle persone, sulle sciagure che colpiscono l'umanità, sulla vita, sulle cose più sacre…
In nome, poi, di che? Della libertà d'espressione…?! … "CERTO!"…diranno Certi…

Il fatto è ormai noto. La nota, spregiudicatissima, rivista ha dato ancora prova di inaudita inciviltà. Sul suo numero 31, ha pubblicato una vignetta oltraggiosissima. "Sisma all'italiana", in cui compaiono due persone insanguinate, l'una descritta con le parole "penne al sugo" e l'altra come "penne gratinate". La serie è poi completata dal disegno di un cumulo di macerie da cui si protendono braccia e gambe, sopra cui campeggia senza pudore la parola "lasagne".
Dopo insulti, indignazione montante di siti, ambasciate e di centinaia di cittadini che hanno postato su Facebook e altri social la loro giusta e dolorosa indignazione, la redazione quasi sconcertata per l'inaspettata reazione (questo la dice lunga su che tipi siano questi signori), se ne esce con una trovata peggiore della prima: una seconda vignetta in cui è raffigurata una donna massacrata e schiacciata dalle macerie che dice "Italiani, non è Charlie Hebdo che ha costruito le vostre case, è la mafia!".



"Alla…Hebetò…"
Son bravi! Quei tre-quattro mentecatti
che illustrano i fatti…
schizzando via dall'ano la materia
che scende giù colata
puzzosa…deleteria
appena dopo fatto un'abbuffata
di spirito di fogna, già pagato
col sanguinaccio che han cavato loro
quei che…saltar-si-fan la mosca al naso…
Ma è quello che han voluto e che gli han dato!
Peccato! Se per quel…gran bel lavoro
n'avesser dalla…mafia, un altro caso!
La…gente illuminata s'era strutta,
la volta che Hebdo fu …un po'…ripreso…
E questo è il perché ancora - tanto! - rutta
in faccia a chi non può ch'esserne offeso!...


dalle cronache di questi giorni (primi di sett. 2016): Roma - dimissioni del capo di gabinetto Carla Raineri, del superassessore Marcello Minenna, dell'amministratore unico di Atac Armando Brandolese, del direttore generale Marco Rettighieri e dell'amministratore di Ama Alessandro Solidoro. Inchiesta anche per la Muraro…
Chi ne parla bene…che ne parla male…


La vera verità
La vera verità, chiara e lampante
nun se sa mai qual'è 'nde 'sta foresta
de farzi, de marpioni…co la testa
ripiena d'un ripieno rivortante.

La vera verità, bèlla sonante,
fòr de 'gni dubbio, è propriamente questa!
Ma ciò 'n sospetto, e merita 'n'inchiesta…
'N pò èsse "vera" 'sta nòva governante,

che in quarche modo (ma nun so dì quale),
st'a ffà sparì da torno diriggènti…
funzionari…assessori…?! Bene o male,

mo' è 'rivata…e già scortica la ruzza!?…
O da per sé lo stann'a ffà…l'uscenti,
prima d'esse sfiatati da la puzza…!?

O è tutto assai più scuro…
E è solo er giòco…solito…arogante…
de fà cascà chi vò fà…troppo er duro?!...

Er duro…Beh…Anche qui…Co chi je pare!...
Côr caso de l'amica tua Muraro,
Virgì…Che ffài….Vòi fàje da comare?!
Ma…da la merda…proprio 'n c'è riparo?!


in una trasmissione tv (30 agosto 2016), dicevano che la computerizzazione ha creato e crea disoccupazione…e non è finita…Speriamo di non doverci accorgere troppo tardi degl'irrefrenabili danni in seno già a tante…moderne filosofie stragonfie di…progresso… (droga…matrimoni…figliolanze…gender…)…

La disoccupazzione
è 'na libberazzione!
Ce l'hanno fatta a ddìllo, finarmente,
che chi sta a mmétt'er mônno a pecorone
creànnoje sta disoccupazzione
-ch'è pèggio de 'na piena travorgènte -

è proprio er marchingegno "sarvaggènte"
che li soloni sempre a ddà lezzione
dicéveno: "Ma nno…! La su' funzione
è quella d'aiutà tutta la ggènte…!

Che…la libbererà da la fatica!
Er lavorà sarà …solo diverzo…
Sarà 'na cosa veramente amica!

Soprattutto j'avvererà l'inzogno
de tanto!…tempo lìbbero…Ch'ha perzo
fin'a mmo'…Ma…ce n'ha tanto!... bisogno…

Me st'a vienì un penziero:
sta vòja de portàcce contro-verzo…
'N ce sta a ffà 'mboccà già…'n brutto sentiero…?!

Finisce il bel tempo
Han cominciato già ad impiastricciare
aeree vastità ch'erano azzurre,
coi grigi chiari…e intensi…fino al nero…
in modo frettoloso…senza cura
che si trasforma a gradi in massa scura.
E tutto questo ben si sa è foriero
di quel che immantinente va a produrre
il cielo…che s'appressa a rovesciare…

E scroscia…! dopo l'esitar di prassi,
dopo il rumoroso rotear ruttante
d'avvertimenti di trovar riparo…
Scroscia potente su città e campagna
quasi danzando al suon che l'accompagna.
Pe un po' si placa, e poi ci sta il rincaro.
"Però ristora l'aria e è rinfrescante…"…
Così pensando, svelti vanno i passi….

Va fumando sulle strade il bitume
sotto il primo strizzar dei nuvoloni,
e torrentelli presto improvvisati
alla rinfusa scorron presciolosi
con la pretesa di sembrar …marosi…
E a volte, non essendo risucchiati,
divengon piccole o grandi alluvioni
coll'aiuto d'un esondante fiume.

Che tutto copre e tutto porta via…
Dove nemmeno s'era sospettato…
Dove la pioggia al massimo inzuppava
pensieri cespugliosi ed accaniti
o troppo blandi e al nascer rammolliti.
E fino a quel che può la pioggia lava
se il troppo sporco non sia già incrostato.
Comunque senza mai una garanzia.


Tutti ogni volta a dire…stradire…promettere….strapromettere…piangere….strapiangere…
E basta! Ma che si vergognassero e facessero le cose…E in silenzio!...(ancora stiamo alle stesse pagliacciate di ogn'altra precedente - recente o già vecchia - stessa situazione (adesso è il momento del terremoto che ha sconquassato città e cittadini a Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto…Agosto 2016).

Er dopo teremòto
Inortre ar pianto pe la distruzzione…
li morti…e er grosso squasso de 'i scampati,
mo' tòcca d'acchiappà ogni mascarzone
che a certi squassamenti l'ha aiutati.
Si nun se fa sta cosa infin'in fônno
vòr dì che gne ne pò fregà de meno
a…queli chiacchieroni…E che nun vònno!
tajà la testa - arfine - ar tanto osceno
modo de fà appalti…approvàlli…strapagàlli…
controllàlli dall'A a la Zeta…Abbàsta!
bisogna dì a gran voce a tutti 'i galli
che fann'er giorno immèzz'a quela casta
de fanfaroni…incapaci e anche ladroni,
sempre in combutta…Perché avòja a ddì…
Qui tutt'er male sò quel'imbrojoni
che dànno, e pìeno appalti…Ha da finì!!
Sinnò, qui, un teremòto va inventato
pe chi arùbba…sperpera…creànno un danno
a tutti 'i cittadini de 'sto "stato
tutto all'artri"…E pe noantri…nun ce stanno…

Che vòle dì che - a noantri…ce se fànno! -


il tragico terremoto di Amatrice…Accumoli… e dintorni tra lazio, umbria, marche, esploso verso le 3 a.m. del 24 Agosto 2016, avvertito anche a Roma.

Teremòto
'Na sléppa ner dormì…Era notte fônna…
M'àrzo de bbòtto e vò a guardà pe casa
simmài ce fusse…chisà…uno che sfônna
'na porta…'na finestra…O l'ha già invasa.

Gnènte de gnènte…Però, poi, più tardi,
ècco er perché: c'è stato er teremòto!...
Amatrice…Accumoli…Si mo' le guardi
te metti a piàgne…tutte rase….in toto…

Le case…tanta storia…tanta ggènte…
'Na traggèdia…più peggio de 'na guèra…
Sotto le pietre ognuno cià un parente…
Côr còre in gola ognuno ancora spera…

Pietre nfra le pietre…Gènte impietrita,
fissata in un dolore…che 'n se sa…!
Chi cià 'n fijetto sotto, de la vita
scampata a quer massacro…che ce fa…?!

Quant'anime in pena! Pare er girone
der poema de Dante, tutte composte
vanno vagànno co in petto er magone…
T'ammàzzeno vivo, certe batoste!

C'è er pieno de aiuti…e ssò generosi:
pompieri…sordati…dottori…privati…
Tutti appenati…arabbiàti…grintosi
contro i secondi…insensibbilizzàti….

Pe 'r giorno intero, de ruspe e de…mano
je dànno ggiù come robot d'acciaio.
Ché viene fòra lo spirito umano
che s'ariscàlla e se fa focolaio.

E si j'arièsce a sarvà 'na perzona,
armeno una! sarà 'la vittoria
contro un distìno che mai ce perdona…
nemmanco a chiédelo in giaculatoria.

Però…provàmoce…Dìmola assieme:
"Ridàje vita a 'ste bbèlle città…
Fàlle rinasce! A noi tutti ce preme!
L' "amatriciana"! ritornino a ffà".


dalle varie cronache: ogni tanto ne acchiappano uno…(anche in Agosto 2016)

Sicurezza…troppo! insicura!
(venditor de…insicurezze)

Dìmme te…! 'Sti filosofi soloni!
"Da noi stàmo ar sicuro…Qui, 'n succede…!
La sicurezza c'è…E se st'a véde!
Ne pìamo a mucchi de 'sti lazzaroni!…

Sippuro ce li pòrteno 'i barconi
a nnoi 'n ce scàppeno…potete crede!
Nfra li predicatori in mala fede
ce sò! che vònno piàcce pe fregnoni!

Ma li beccàmo…e è tutto in sicurezza…"
Ma ce n'è 'n'antra de…filosofia!
Si state a piànne tanta de…monnezza

-e è la statistica, che ce lo dice -
vòr dì che qui è daggià …epidemia!
E è st'esartàvve! Che ve contraddice!

De sicurezza se potrà parlà
quànno chi 'n pò…qui nu' lo fate entrà.

Er ritorno a la raggione
(l'…esondazzione, stoppa l'…invasione)

E allora…ecco qua er piano d'accojènza
visto che proprio 'n vònno fànne senza
(e che, qui, stàmo ancora all'emergenza).

Pe li rifuggiàti… "veri" - sortanto -
ce sò perfino er Colosseo…er Foro….
Pe cui 'n se fàcci sentì più quer còro…!
Ché questo vòr dì tanto…e più de tanto.

Pell'artri, stann'a ddì Brodini e Graso
assieme a chi se st'a sentìsse santo
nell'intignà pe ffòrza a ffà er travaso,
che a ddà li spazzi loro, sarà un vanto!

E Francy ha messo già a disposizzione
'n campeggio, sparso llì pe li giardini
der papa…! Ch'è da…beatificazzione!
Visto che, in più, lo fa co 'i su' quatrini.

Così, arfine, finisce l'invasione
quann'ognuno avrà fatto er su'pienone.
Che sarà, anche, er ritorno a la raggione.

Roma monnezzaio a cèlo operto…La storia continua…Puro co …le stelle…Pe poco…Speràmo!...

Derattizzazzione…ecologgìca
Oh!....Questa sì! Davéro! È 'na penzàta!...
Ed era ora - càcchio, finarmente -
che a quarchiduno je vienìsse in mente!
Eh, a Re'! Che dichi…è 'na ficata

che certa ggènte all'A.M.A. s'è svejàta
dopo tant'anni a ffàcce men che gnènte,
si no a riempìsse immeritatamente
saccòcce e conti!…"È guèra dichiarata!"

-st'a ddì, dopo che llì in televisione
pe la millesima vòrta hanno filmato
li sorci a scorazzà per ogni urione -

"Àmo ordinato centosei barconi
a l'Africa der Norde, e àmo 'mbarcato
seimila affamatissimi micioni!

E co 'na fava piàmo 'i du' piccioni
- come se dice: sfamàmo li mici,
e addio sorci!...Questi, sò l'auspici.

Mo', 'n'antra idea ce vò pe la monnezza…
Ma adesso, sta penzata cià sfiancato….
E poi…li rom ce métteno 'na pezza:
pìa qui…ammucchia llì…Marino ha 'nzegnàto!"…

A meno che 'n'idea gne viè a la Raggi,
ch'è er sinnaco, e sippuro è…<bambolina>
pò sempre fà vedé che 'na moina
pò smove più dell'euri, l'ingranaggi…

Ma poi però - a chi all'A.M:A.ha piàto e basta,
du' càrci e scopa in mano…er che…nun guasta!


Francesco ieri sera in TV (1 Agosto 2016) è apparso come uno di quei politicanti che parlano tanto per…
Fatto è che qui stiamo facendo il gran pienone di giovanottoni che…fuggono…dalla guerra…Ma il loro parentame è evidentemente indenne da ogni tipo di brutalità…
E che, non bastandogli il mangiare, il vestire e l'abitare…per qualsiasi cosa in più…delinquono come e quanto vogliono…Ma per questo son già perdonati…O lo saranno, dai magistrati…


Er…6°mistero gaudioso?
(inquinamento socio-politico-religgioso)

E così, dopo avélli vaccinati
contro le guère e le persecuzzioni,
a fiji e moji e genitori amati,
co gran bardanza, li giovanottoni

arìveno qui tutti equipaggiati
de ipad…smart-phone…e vòje da sbruffoni,
pe èsse presi in carico e…campati
pe contentezza loro e de 'i marpioni…

Inortre a quelli, poi c'è er gran pastore,
che come er più pèggior politicante
st'a ddì: " È 'no sbàjo a avécce quer sentore

che c'è solo nfra loro, er delinguente…
Ner monno e qui in Italia er lestofante
a grappoli, lo trovi, e in ogni ambiente!..."…

Pe cui - continuànno er su' penziero -
potémo arivà puro a ffà er pienone…
Sta male?…O questa qua è la religgione?
Sarà che questo qui è …'r "sesto mistero"?!


la soluzione…adesso a Regina Coeli ci fanno anche l'ospedale attrezzato....Fuori, il servizio sanitario si riduce sempre di più…

Trovato!
Quant'ho cercato senza trovà gnènte!
Sò ito in giro…puro inginocchiato,
pe ffàje oprìje er còre a tanta ggènte…
Ciò pregato…Ho ffàtt'er côrzo…Ho studiato

pe avé un curìcolo più consistente…
E de le vòrte ho puro esaggeràto
ner dì de sapé ffà…ner fà er sapiente…
Però nisuno mai me s'è filato!

Ma mmo'…ho trovato! E presto me sistemo!
Je vò a fregà 'na mela a un fruttaròlo,
me fò beccà…Galera…E poi vedémo…

A zero spese…magno…bevo…dormo
Se sa…Fò li bisogni ner buiòlo,
però a sto stato, io lo faccio ôrmo!

E adesso che ce fanno l'ospedale,
je 'nfìlo puro un grosso e bèr citriòlo
a chi sta fòra, e…cazzi! Si sta male!
Quann'esco?...Rifò sùbbito er mariolo!
Che 'ntanto er tribbunàle a mme me sòna:
'n sò mica uno de quelli che…perdona!

Il fiume
(a Lisa)

Correva vivo incontro allo strapiombo
e giù, impetuoso alfin vi si gettava
a cuor leggero, scevro da timori,
come a incontrare gioia, e amore grande
d'ardore intriso e di passione armato,
da solo contro ostacoli e ragioni,
da forza spinto irrefrenabilmente.

Scendevan verdi foglie a galleggiare
in complice avventura dietro un sogno
scorrendo sotto sole, luna e stelle
per curiosare e per scoprir la vita.
In cerca di qualcosa assai importante
pe' avere un segno dove alfin posarsi,
pur se lontano cento e cento miglia…

Prima che l'afa svaporasse l'acqua…
Pericolo che ognun che sente, avverte
e nell'andare spinge, e anche nel fare…
E tanto scorre il fiume, tanto il tempo
insegue…stringe…evapora il sentire…
Fa entrar nel petto i sassi levigati…
Inaridisce e alfin, frena la corsa.

Che 'l petto mio per te sempre fiorisca…
E che gentil poesia sempre vi nasca…
Sensibili risuonino le note
per addolcire l'aria che aspiriamo.
E porti noi il fiume come foglie
a rinverdire i sogni andati via…
Possa essere tu, ancor, la vita mia!


Ricorrenza della Bastiglia, 14 Luglio 2016: a Nizza poco meno di cento morti ammazzati da "fede" bacata e assassina…

Semplicemente
Una prece ed un lume
per chi in pace riposa
a forza interrato
da un credo bacato,
da una guerra ingloriosa,
di chi in testa ha il marciume.
…………………………………

Sapienti, e voi, predicatori,

voi, forse, che in giro
strizzate i cervelli
per fare a brandelli
le vittime a tiro,

del sole alla luce
uscite a dannare
e a forza gridare
"Quel dio non lo vuole!"

Oppure ne siete i…coautori!

Così, egualmente,
è il vortice insazio
che tutti risucchia
e a ogni filtro è contrario.


A Dacca 9 italiani….È l'inizio…? Arriva anche per noi…? Che ne dicono Min. dell'Interno..e i…facili…?...(4 Luglio 2016)

Zanzare e…miopie…
Ma sì!…Ma che je fa!…Che vòi che sia…!....
D'inverno le zanzare nun ce stanno…
E quanno poi st'istate ariverànno
ciavrémo er mòdo de mannàlle via…

Cusì, secônno quer che è…liturgia,
puntuali come…er tempo, puro st'anno
sò arivàti zitti-zitti a ffà danno
l'insettacci, e a…schiarìcce la miopia…

Che si gne fai 'na disinfestazzione
co li còsi e tutti li controcòsi
sò càvoli…'N c'è più 'na soluzzione!

E 'nfatti a la facciàccia der "mo' è inverno…"
l'ovetti se sò operti…E, pungicosi,
quell'insettacci stann'a ffà l'inferno!....

Ma 'n ce sperà…Che ancora stann'addì
che quelli che qui vèngheno dar mare
nun pìzzicheno…Che ssò le zanzare
de qui, che pònno puro fà morì…

Beh…è giusto! Ché quelle che stanno qui,
dar cèlo! ce sò vienute a finì…
Davero, sèrveno li cannocchiali
pe véde che sò artiji…e nun sò ali…!?
"Sì…Ma sarà lo zero-uno per cento!..."
Ma allora…sto tranquillo!!…Sò contento!


Sul referendum di ottobre…
Lo spunto lo dà Massimo D'Alema ironizzando in TV …(18 Luglio 2016)


Se vince il NO…Se vince il SI…
(al referendum d'ottobre)

Se vince il "NO" - già tuonan le grancasse -
sarà l'avvento dell'Apocalisse!
E pe'ogni strada, ogni boulevard, e strasse
le passeggiate muteranno in risse!

Tutte quante si svuoteran le casse,
non varrà un fico più anche un Matisse,
le Borse subiranno un tale impasse
da spazzar via coordinate e ascisse.

Invece il "SI" solleverà il morale
il Pil risalirà di venti punti
e la democrazia sarà apicale.

Non ci sarà più disoccupazione,
e avrà, il made-in-italy, nuovi spunti…
Si bloccherà perfin…l'immigrazione!

E - soprattutto…resterò al potere.
Magari in tutto il resto ho esagerato,
ma…oh, bischeri!...È la ragion-di-stato!
Di più! Ancor, v'avrei presi…pel sedere.


sulla tragedia dei due treni sullo stesso binario con opposta direzione, nella campagna barese (12 Luglio 2016).
C'erano i progetti pronti e addirittura il finanziamento in tasca dei fondi europei per trasformare la tratta in doppia corsia…Collisione, sì…ma anche collusione.


La forza del destino…
o della scelleratezza nostrana?
(collisione…collusione di due treni…)

Gridava, Leonora
con note di dramma
"Fatalità!…fatalità!…fatalità…"…
E in preda alla disperazione:
"Maledizione!...maledizione!...maledizione!.."...
urlava,
all'intricar di tragici contrari eventi…
ove il sipario a coprir, scendeva.
La forza del destino aveva vinto,
e morte n'era attenta esecutrice.

La stessa che ha falciato trenta vite,
distrutte altre duecento
che passeranno il resto stabilito
a chiedersi "Perché"!..."Perché?!"...Perché!!?...

Perché nella realtà di più s'arricca
di vittime,
che pur se non volute
eran nei percento delle cose.
Aspettative, quasi, da sfidare
col massacro…
di chi di meno conta.

Niente fatalità, dunque, e
maledizione…maledizione…maledizione!!
E maledetto ognun che lo doveva,
e che perfin poteva,
e però nel tempo ha preparato
la tragedia,
l'ha messa in scena, e il coro dei parenti
or risuona, tra gli ulivi, impotente…
E mai sipario vi potrà calare.

La fatica

Stendeva le sue membra, Salvatore,
dopo aver visto il sorgere del sole,
col pieno di fatica e di sudore,
con un pensiero: sia quel che Dio vuole.

Scarna la cena, e scarno anche il giaciglio,
ma ricchi aveva i sogni, che al risveglio
mai ricordava…E senza batter ciglio
andava…senza neanche adire un meglio.

Che non ne aveva proprio conoscenza…
Lui conosceva solo la fatica.
E a questa s'affidava con coscienza
che scritta aveva in sé…qual legge antica.

La cassaforte sua era la madia
col pane il più buon frutto del lavoro
che da sempre, come il sole fa, irradia
un profumar di vita, e ne è il decoro.

Il bove, quando c'era, era ricchezza,
sostegno a una fatica mai capita,
che pei campi, la sola leggerezza
è il "non saper" che vien da lì, la vita.

Solo alla fine le sue braccia serra
dal faticar e dagli stenti ucciso,
e alfin va a mescolarsi a quella terra
ch'era 'l su' inferno, e or…n'è il paradiso.


come anche tutte - o quasi - le altre istituzioni…

La Sanità…da curare
La sanità abbisogna delle cure.
Che non nel nome è insito il retaggio
di esser portatrice di premure.
D'ogni suo mal si vada all'arrembaggio!

Occorre a essa stessa ogni attenzione
per prevenirne i morbi e debellare
qualsiasi malattia…ogn' infezione…
che incominciato abbia a rosicare!

Nel quale caso drastica è la cura:
c'è da amputare gli organi colpiti
senza riguardi…senza aver paura
e sradicati vanno i parassiti!

In ogni nosocomio…ambulatorio…
che sia di pubblico, o privato accesso,
dalla ricetta, al letto, al refettorio…
occorre vigilar contr'ogni eccesso!

Occorre che funzioni ogni gestione,
e che il paziente sia "una persona",
e a ognun che manca, grossa indigestione
di…clisterate! E vedi se funziona!

E ognun che storna i soldi nella tasca,
scalzo-e-in-mutande per la via si metta.
La legge è complice se in questo è lasca.
Altro non c'è acciocché chi ruba, smetta!

Il nocciolo ha cacciato i suoi cappucci…
Il nocciolo ha cacciato i suoi cappucci
con la sorpresa dentro la corteccia,
e l'esili piantine dopo un mese
secondo canoni da lungo appresi
già mostrano i lor pomi colorati…
Così i semini, poi steli dorati
si son riempiti di vitali messi,
pel quotidiano pane, e dir le messe;
e le ciliegie drupe polposette
han dato dopo i fiori i dolci frutti…

Ché ogni promessa ognun la va onorando
nel prato dei più semplici concetti
di complicanze schivi, e coltivando
precetti antichi a tutti i tempi adatti.

S'arruffa, invece, s'arrossisce…sbianca…
e ove altro non sa si tinge in nero
dell'uomo il filosofico pensiero
che ruzzola…E a risalire arranca
come condanna imposta a mai posarsi…
a mai concretizzarsi…e a dimenarsi
tra quel ch'è il bene e il male,
in modo - al più - banale
senza appigliarsi, pe' un perdente orgoglio,
senza esser padre vero, verso il figlio…
E tra le spine e i rovi cerca appigli,
quando non sian del tutto rifiutati,
o sulle sabbie mobili appoggiati.

E s'altalena come una campana
che suona per la festa e il funerale.
Per cui se piange il morto non è strana…
E neanche se festeggia il Carnevale…


dopo il brexit… Quanto…nero, per le tante testate scritte e parlate…Che scenari ferali…(Giugno 2016)

Mamma mia…che piagnisteo!...
(svéja, stregoni…e dàteve da fà!)

Tutti Pierrot…Stann'a rattristà l'aria
co un lagrimà…così…senza ritegno…
Chiacchiere…pàggine…tutto l'ingegno
pe dìcce a tutti che..artro che 'na cària!...
Che sùbbito s'è messa a trapanàcce
a tutti e a ognuno…Un addoloramento
che durerà chissà…fin'ar momento
che ce convinceranno de restàcce…
Mah!…Sarà!…Mettémo pure…! Apertura!...
Ma guarda si nfra tanti penzatori…
studiosi…politicanti…oratori…
finanzieri…bonisti ortre misura
ce fusse chi - fòri da li soliti
"populisti" a ortranza e compagnia bbèlla -
ce fusse chi - dicevamo - se spella
le mano a mozzichi, e li gomiti…
penzànno che davéro er primo danno
sò stati proprio tutti loro a ffàllo
e pare che mmo' li sta svejànn'er gallo!
Armeno, mo', l'hanno capito er malanno
che je fermenta in corpo a st'europei
e che se chiama: mancanze…insicurezze…
speranze che 'n ce sò…mille stranezze
de imbecilli imbrattacarte…E li sghei
che qui stanno mancànno sempre più ?
Ma…si te 'nvìteno a 'n'associazzione
indove conti meno de 'n fregnone
inzisti a stà pe…ffàtte dà giù…e giù…!?...
Avranno incominciato…o nno, pe gnènte,
a ripenzàllo in tòto er marchingegno
pe ddàcce pellomeno un primo segno
che d'ora in poi…qui conterà la ggènte?!
Che, sinnò, un popolo se pò 'ncazzà…
E poi ciavòja a rimettese a capì
er come mai…er perché…er come…e er chi…
Svéja, stregoni, e…dàteve da fà!


Le vittorie degli Azzurri agli ultimissimi minuti…
Anche il secondo goal nella partita di oggi, 27 Giugno 2016, contro la favoritissima, temutissima, agguerritissima Spagna: 2-0.
E adesso, ai quarti con la Germania…


Euro-2016
Giocàmo tutt'er tempo…Però er mèjo
ce viè vicino all'urtimi minuti
che è quanno l'avversari sò fottuti
dar tiro de l'azzùro ancora svéjo!

Dovete stàcce attenti tutti quanti
all'urtimi minuti…perché è quànno
l'azzuri - e ormai s'è visto - ve se fànno,
lassànnove co ar piede li rimpianti…

E mmo' insistete a ffà li portajèlla,
imbrattacarte e quacquaracquacquà!
Vedete 'n po' si ancora ve pò annà
d'appannà er lume de la mèjo stella!

Gufàte anzichè dije " in-bocc'-ar-lupo!"
ar Miste', a tutti l'undici e riserve.
Ma questi - tutti ! - ciànno quer che serve
pe rimbarzàvve 'gni penziero cupo:

in primis - cioè - un còre tutto azzuro!
'na grinta…'na caparbietà…un orgôjo…
anche mo' usati pe crepà lo scòjo
che da mo' in poi nun sarà più…er più duro!

Ma…addirittura a umijàlla a sto modo,
la spauracchissima der campionato…!
Forse…je poteva èsse risparmiato…
"E nno!…- fà 'gni tifoso - io ce stragodo!!".


Padellaro (uno per tutti) dalla Gruber, mattina del 26 giugno 2016
Sull'uscita del Regno Unito dall'Europa. Non è oggetto da referendum (cioè: adatto al popolo…che può occuparsi di matrimoni, di droghe, di divorzi…Oppure: sono gli anziani (sottinteso "che non capiscono un tubo") ad aver detto NO... A la facciaccia de le più pèggio facce da c…o! E (beninteso) de la demograzzia!
Magari si poteva eliminare tutta la parte anziana del popolo…O invece si doveva e si deve eliminare un andazzo che proprio non va, per quanto "intellighente" sia?! E se non con il voto del popolo, come? Coi forconi?...L'Europa è bella…Ma non è questa…Questa va scardinata, e per noi che la vogliamo, va rifatta completamente da capo con tutti altri criteri davvero intelligenti.


Popolo, sei ròbba superata!
Caro popolo…sei ròbba superata…
Ormai sei bbòno solo a ddà fastidio
a chi cià ne le mano er tu distino;
a chi pe questo, proprio, sta a sto monno:
pe commannà! E tu, perché sei nato?
Per èsse commannàto!
E nno! pe ddì de "No" a chi vòle er "Sì" !
Te pòi solo occupà de… matrimoni…
de droghe…de divorzi…Le quistioni
serie…sò ffàtte pe l' "intelighenzia"!
Ed è a questa che devi lassà fà!
Che…tu che c'entri, popolo cojone,
co chi te deve dì de fa così…
d'abbozzà qui…d'abbozzà llà e llì…?!
Che c'entri te co certe decisioni
che stanno a avvelenàtte …pe dispetto?
Tu che ne pòi sapé de quer che frulla
pe drent'a li ciarvèlli inteliggènti?!
Tu nun vedi, nun parli, e manco senti…
Armeno infin'a mmo' è così che annava…

(Ma qui da noi ancora va così:
si mmo' sta a governàcce addirittura
chi manco ciànno fatto dàje er vôto!...).

Vedi, popolo, avessi detto "Sì"
t'avressimo preso pe inteliggènte.
E invece mo', così, sei solo un…gnènte!

E tu…che nun sei artro che un fregnone
da prènne e sbatacchià come ce pare,
decidi…Ma de che?...Che te decidi?!
Tu 'n pòi decide! Tu sei 'na scureggia
sortita da li culi de Bruxèlle!

Tu, popolo, sei 'n mucchio de 'gnoranti…
E noi stamo a penzà, e a mannà avanti...
Perciò, sippuro stai a pìà le bbòtte,
ringrazzia, fa' l'inchino, e sta' contento:
t'è consentito - ar massimo - er lamento!


Speriamo…che sia l'inizio di un vero cambiamento…e non il solito…
(dopo i risultati del voto amministrativo, a valenza nazionale, del 5 giugno2016 e il conseguente ballottaggio)

Passa un funerale
Vedi, Amerigo, passa un funerale.
Ma invece della solita tristezza
pare sprizzare un gemito augurale
sullo sfiorir dell'oziosa astrattezza.

C'è, al solito, la banda musicale
con note d'una limpida chiarezza
al posto della solita banale
marcia seriosa al lacrimare avvezza.

Il seguito anziché listato a lutto,
mi pare il trionfo della delusione
nell'emozione viva del debutto

al poi, senza più chiacchiere - or defunte -
fatto di fatti di etica gestione
con mani monde e non più unte e bisunte.


Fatti di cronaca…una sequela…
da BlitzQuotidiano, tendopoli di Rosarno, RC, 8 Giugno 2016: Un immigrato ha accoltellato un carabiniere e l'agente ha reagito e gli ha sparato con la pistola di ordinanza, uccidendolo, dopo essere stato ferito alla guancia, all'occhio e a un braccio da 3 coltellate…

Rifùgiati!….Ci stanno i "rifugiàti"…
Rifùgiati!….Ci stanno i rifugiàti!...
Di quei fasulli, dico, ben si badi!
Attento a dove vai…ché se gl'invadi
il …territorio lor, come invasati,
ti posson prender pure a coltellate
(il che è un minimo) e non gl'importa niente
che sian milizie all'uopo comandate,
o un giornalista…un ricco…un indigente…
Rifùgiati!…Stai barricato in casa
ché pare che abbian pure il nulla-osta
per prenderla, o per far tabula rasa
di tutto quel ch'è dentro…E che gli costa
se sempre stan con loro, i magistrati?!
Ed han la protezione e anche la…spinta
di chi con lor fa cassa…Ma altri stati
innalzano perfin muri-di-cinta!
in barba al fatto inedito e "epocale"
d'un "biblico esodar"…Ma…piano, piano
i "santi" pur s'accorgono di quale
mostruosità è tendere la mano
per travasare il mondo da altra terra,
in modo incontrollato, qui in Italia
(a men che non sia fuga da una guerra)
e pur se ostil, tenerselo qui a bàlia!
Se "servono" sian regolarizzati!
e non lasciati lì in balìa a' mafiosi...
Ma questi sian però ben…strapazzati…
Sapete solo fare gli smaniosi
politici di turno…magistrati…?
Perché lì state, dunque, e ben pagati
se i cittadini non salvaguardate?
Cos'aspettate ancor: le barricate?


In occasione del 1 Maggio 2016, Festa del Lavoro e dei Lavoratori
Mentre son tutti preoccupati…e c'è chi ci piange…
il futuro dei giovani è già iniziato, ed è assai grigiamente raffigurato da dati su cartelli sciorinati e commentati un giorno sì…e l'altro pure, da chi preferisce chiacchierare, e accusare e contraccusare…anziché, davvero, fare…E, infatti…non fa (per il loro lavoro e per la loro pensione . Ma per sé…fanno!...eccome!!


Giovane
Eri futuro…speranza…risorsa…
Adesso sei nient'altro che un pensiero
e prima te ne vai, e anche di corsa,
in qualche stato a fare il forestiero
e meglio qui sarà per chi rimane
o arriva nuovo a fare…o anche a non fare
che qua è uguale…e…anzi! Saran, sennò, vane
le mille e mille ore, lì, a studiare…


Giovane…sursum corda!
Sei giusto il negativo
bianco&nero
della fotografia
colorata
del recente passato.
Nemmeno l'abbozzo, sei,
dei pensare-slogan
sbandierati
con le medaglie della banalità,
d'impegni e di promesse alla pinocchio,
per cui…del me-ne-frego!
e t'attraversano, basito,
spoglio,
come i rami dei platani d'inverno.
Contro di te, l'agire sporco
di chi accaparra, ancora…!
Di chi ad altro quel che c'è, destina
con l'impeto che a te è negato…
ineluttabilmente.
E piangono, perfino,
mentre sciolgono cartelli coi dati
che di speranza, a te,
poca, ne danno…
Piuttosto, dan la sicurezza
di quanto avrai meschina
la vita e la vecchiaia…
Reagisci, giovane!
Pretendi !
Qualcuno ha detto ad altri:
"Non fatevi rubare la speranza…"
E qui, in casa tua,
questo è ciò che a te si deve, in primis!
Non farti fregare, dunque,
senza di te, il domani,
di chi è sconfitto ha già la linea piatta…
Cavalca il "sursum corda", e va' al galoppo!

Per la teoria del monte
(e il prima e il poi)

Quantunque sia…
guardarsi troppo attorno
e specialmente indietro, rispecchiato
nella schiumosa spumeggiante scia
che oscura, o frizzantina sempre insegue,
qualcuno: "È fesseria!"…con sufficienza, esclama.
Col naso e 'l vuoto innanzi,
a scorger novità direzionato
(che ad inventar si sforza)
punta gli instabili, insicuri atolli
pronti ad annegar con lui che ivi ormeggia.
E similmente arranca a naso in su
e indietro non si volta,
chi in leggerezza va scalando il monte,
e sulla cima
non s'accontenta e seguita a andar su…
E l'ovvio risultato è il ruzzolone
che a valle lo costringe, e in male arnese…
Sarebbe andata meglio galoppando
in groppa al ben segnato arcobaleno
che in cielo e sulla terra - è delineato
e un ponte crea di pace, e di certezza
e sulle basi ha chiari un "prima", e un "poi",
ad uso di chi vuole aver buon senso.
Che solo rispettando quel ch'è stato,
o il "prima"- come dire,
può esserci un…sarà - che sia assennato "poi".


Voler/aver voluto svalutare l'amore fatto di sensibilità, di principi, di sentimenti…a favore dell'amore libero e superficiale, dozzinale, di bassa lega…(in nome d'un "progresso" che - in questo - progresso non è), in altre parole renderlo greve, inflazionato ("amore" si dice ormai come un qualsiasi intercalare…), abusato …"Spoetizzarlo", è stato/è rovinoso…farsesco…animalesco…stupido.

     

Gl'innamorati
Gl'innamorati stanno sempre insieme
e soli pur se in mezzo a una gran folla
e sembrano attaccarsi con la colla
quando 'l corpo dell'un sull'altro preme.
Gl'innamorati son gente speciale
e godono un particolar riguardo
pel loro stato unico e gagliardo
di grazia e tenerezza sublimale.
Pur se la meta è a loro sconosciuta
vanno…E anche a occhi chiusi, qual binari
la seguono…E di certo il ciel li aiuta
a superare intralci e giorni amari.
Son come in trincea i soldati in guerra
pronti a coprirsi vicendevolmente
contro il nemico che l'attacco sferra,
col cuore, con il braccio e con la mente.
Liberi, son, pur cinti da catena
che non opprime, e possono volare
finché un dell'altra avran passione e pena,
e insieme avranno voglia di sognare.
Son come i fiori, sempre da innaffiare
pe' restar sani, e vivi, e coloriti,
e profumati, e belli…mai sfioriti.
E hanno un cuore grande come il mare.
Son gloria del cielo, e benedizione
d'un mondo sennò…senz'alcun valore,
una melodia muta…eppur, d'autore.
Il più bel bello son della creazione.


perde colpi chi governa…(Giugno 2016)

Filastrocchetta
di chi di più si aspetta…

La società impoverita…
(poco attesa e inviperita)

A datar da una tal data
c'è rimasta l'insalata,
che bandita è qui ogni carne
per le entrate troppo scarne.
Ché ci han messi giù in ginocchio
le promesse da pinocchio
d'un governo troppo alterno
di chi in terra è un padreterno,
che ad ognun or sta pensando…
Ma ai suoi cittadini…quando?!
Forse ancor non s'è capito
che a placare l'appetito
non han ruolo il gran ciarlare,
l'arroganza…lo strafare…
le ambizioni coi divismi…
neanche i sogni, ma…i realismi!?
Questi! servono in concreto
ad un popolo ch'è inqueto!
Non gl'inchini a destra e a manca…
fare il filo ad ogni banca…
annebbiare la visuale
su ogni cosa che va male,
infischiarsi dei controlli
come vuol uno dei "colli",
o chi…sbanca il suo lunario
col buonismo…missionario;
abbozzare l'illegale
mascherato da "ideale"
(ed in questo il tribunale
ha di certo un ruol fatale…),
far gli scaricabarili
con le scuse più puerili…
Gira, gira viene il conto:
pur per chi fa il finto-tonto:
chi si crede troppo astuto,
poi affoga …in uno sputo.

E fàmosela, arfine, 'na risata…
E fàmosela, arfine, 'na risata
su tutte le casologgìe der cà…so!...
Su chi cià la puzzetta sott'ar naso…
Su quàrsia còzza che s'atteggia a fata.

Su 'gni trombone che er più spesso sfiata
Su chi ogni strada s'òpre annànn'a llètto…
Su chi fa finta d'èsse un poveretto,
e spènne anche 'n mijone in…una rata.

Su chi - come si fusse a 'na parata -
va sbannierànno novità…eccellenti...
Filosofie che si 'n ce stàmo attenti,
poi, gira, gira…senti che tranvàta!...

Der tipo: "Bbèlla! La famìa allargata!...
Co tutto quer che poi se porta appresso…
Che è segno - sissignore! - de 'n progresso
che è tutto pro…sta società…schioppata.

Su chi se fa saputo a 'gni sparata…
Su chi pe rabbia e invidia sta a smagnà…
Su chi vò er vôto…e poi nun sa che fa,
sinnò a 'spettà che arivi la mesata…

Ma c'è anche chi a magnà 'n po' d'inzalata
se - deve!- crede d' èsse un mijonario…
Però - pe mèjo créde - ar ricettario
ciaggiùnge 'na cipolla e 'na frittata.

Ridémo - allora - ché p'ogni risata
un po' de sangue bbòno in più ce viène…
Aggià sto a scompisciàmme e ne le vene
me sto a sentìmme come…'na freddata…
 

Un milione quattrocentomila "graziati" cogli 80 euro, devono restituirli, e anche con le cattive!
Anche lo scemo del villaggio ha detto che bisognava darli sulla base di un reddito annuo che accertatamente fosse ricaduto entro i due limiti adottati di più di otto e meno di sedici mila euro… E no …in corso d'opera…con le oscillazioni cui occorreva saper…pensare, se le brame …non l' avessero annebbiato, il pensiero (giugno 2016).


A prènne in giro…!...
A prènne in giro, tutti! sò capaci.
Ma qui ciavémo ancora l' "esodati"!!...
Ma…'n ciài mica a che ffà coll'incapaci
che mo' fai 'r grànne…e mo' l'hai 'ncriminati

che…manco si l'avessero rubbàti!…
Le cose tòcca fàlle côr ciarvèllo,
e nno pe spillà voti interessati…
L'ottanta euri, a Re', l'hai rigalati

no ! su 'na base fissa ed accertata….
Ma pe la fretta de comprà l'appòggio
je l'hai infilati in busta…Na drittàta
pe avé 'gni mese er grazzie coll'elòggio!

Si poi durante l'anno sò sforati
in su o in giù, li sòrdi a quela ggènte,
'n te resta che er "mea culpa"…Che ridati!
'N te déveno ridàtte proprio gnènte!


Elezioni comunali a Roma e in altre grandi e problematiche città…
Roma-Parioli: al PD
Roma-periferie: al centrodestra
(Giugno 2016)


Ahi, quanto è il popol…populista!
Ahi, quant'è il popol di periferia
così visceralmente populista,
e così pieno di demagogia
da sceglier centrodestra e la sua lista!

E quanto è, in ver, persona nulla e ria
e quanto deve essere malvista,
chi senza inibizione e ipocrisia,
ne parla a una maniera sì realista!

Che invece di coprire…scopre, e svela
al…periferico i suoi mal… segreti,
che neanche sa, se non glieli rivela

chi alla sua…pancia parla, "cavalcando"
quei tanti suoi problemi…coi "divieti"
a sistemar, che - pare - stian regnando!

Sì! questo par - vedendoli sì inquieti -
tutti quei che a sminuir si van dannando,
e la realtà combattono…ignorando…
Appioppano epiteti, e fan…gli asceti.


divide, et…perdis….
Giorgia Meloni (dx) perde la possibilità di prendere il Campidoglio per la concorrenza di Alfio Marchini (dx) imposto dal Cavaliere…(comunali 5 Giugno 2016)


Che penzata gajàrda, Cavajé!...
Che penzata gajàrda, Cavaje'
Ma si che idea…! E chi poteva avélla
si no un gran personaggio come te!?...
Né un arlecchino, e manco un purcinèlla…

Te solo l'hai potuta avé…azzeccàta
pe la genialità che ciai spremuto…
Pe er com'è nata e poi s'è sviluppata
in quela còccia, proprio da…cornuto!

Sei stato pe 'na vita a ddì che uniti,
e solo-uniti! se pò vince ar vôto…
E mmo' ch'hai fatto? Pòri sti partiti!
L' hai spezzettati tutti…hai fatt'er vòto

attorno-attorno a chi poteva vince,
e avrebbe vinto armeno er voto-bisse…
Sarà ch'hai perzo l'occhio tuo de lince…
sarà che t'ha oscurato quarche eclisse…

T'è ita in tilte drento quarche cosa
Quer detto fisso tuo: "dividi e impera"
ariguardava l'artra parte…in posa…
E nno la tua, daggià co la bandiera!


arrivano i…santini, dei candidati…(per le amministrative tra qualche giorno, e per il referendum sulla Costituzione di ottobre, quest'anno 2016)…

L' ira…che tira…
"Pelide Achille…" che sapevi d' ira…
Oggi è uguale…Pur se diversamente.
Di nero soffia…e pur di rosso, tira…
Per…quel caratteraccio della gente…
No…No…Non è per cose serie…gravi:
"Lavoro"…"Tasse"…Mah…che fesserie!…
E poi...gli ottanta euro che sognavi,
popolo, ce l'hai…Ma…quali angherie!
E poi, non vedi? Stanno scorticando
-per te - la grigia scorza dei cervelli
per darti…"quel che vanno meditando"…
Per cui, che vai cercando…ma che appelli?!...
Addirittura via dal dizionario
-per evitar che possano angustiarti -
hanno scassato un certo…parolario
che ad or s'è usato, e or…guai a 'zzardarti!
In compenso: "paroline-pronto-uso",
che usano alla grande, coi pensanti,
e che non sono altro che un abuso
contro le idee a loro contrastanti…
Chi non la pensa uguale è un che…"cavalca"….
Che non vuol dire un fico…ma…fa bello
O fa pensar la…"pancia"…che scavalca,
a detta lor, la mente…E è un ritornello…
Un segno di…democrazia compiuta,
mica come…quel celebre spartito!
E soprattutto, e in questo il…"ciel"…li aiuta,
la sicurezza!! popolo-avvertito!
Milioni arriveranno…senza fine…
né controlli…Più che avvertir, che vuoi?!...
Chi ci comanda è alla bugia incline,
e in abbondanza ne elargisce a noi,
con generosità!…Non se le tiene!
E certamente è cosa positiva.
Per sé tien solo quel…che gli conviene
e che difende con…grande! inventiva:
"La legge - dice - vuol che sia così…
che è quella a doppio-uso…E che possiamo?
Ma, popolo, sì!...alla parte tua, sì!
Lì, possiamo…E infatti, in fretta, arruffiamo…!".
E, uguale, a doppio-uso è sempre il caso
del caso che propone e che realizza
qualcheduno…che assai! storceva il naso,
quando altri quel! voleva…E con che stizza!
Di smanie e beghe personal farciti…
sempre a addossar la colpa agli altri…
e "in-corsa" fanno il cambio di partiti,
sempre cercando d'essere i più scaltri.
E poi…- e puoi vederlo da te stesso,
"popolo-Si-o-No", vedi, che carini,
a chiederci…umilmente…(ch'è di adesso)*,
il "Sì" e il "No", appunto, coi…santini…?!...

*Referendum sulla Costituzione a ottobre 2016

Un fatto, un poesia
da articoli in internet sul caso di Sara, bruciata viva dal fidanzato, a Roma, 28 Maggio 2016

"Pensavo solo che stavano discutendo animatamente…". Sulla stessa falsariga un'altra testimonianza…Due testimonianze analoghe, due persone che forse da quel giorno non riescono più a dormire tranquille, perché devono vivere col rimorso di non aver fatto di più...E che invece ha preferito coprirsi gli occhi, tapparsi le orecchie e andare a casa.
"Siamo davanti a un capolavoro orrendo di indifferenza", presentatrice- scrittrice.
Il procuratore aggiunto di Roma: se qualcuno degli automobilisti si fosse fermato davanti alle richieste d'aiuto della ragazza, probabilmente Sara non sarebbe morta….
Pare che le persone passate in quel momento sul luogo del delitto abbiano riferito agli inquirenti di non aver capito la situazione. Si poteva fare qualcosa di più? Assolutamente sì… Non voglio dire che bisognava per forza fermarsi o intervenire fisicamente. Non sempre ce la si sente e soprattutto c'è il rischio di aggravare la situazione. Però tutti oggi possediamo un telefonino: quanto ci vuole a comporre il numero della polizia e denunciare una situazione perlomeno sospetta? Altri:"…con la complicità di chi non s'è fermato…"


La colpa…
Vediamoci, amor mio…un'ultima volta!
Non mi negare l'ultima occasione…
La vita mia è sempre più sconvolta,
da quando hai preso quella decisione…
Un'altra volta sola…E poi…mai più!
Ti prego, amor, pel nostro bel passato
da quella prima volta…E allora…su!...

Hai visto ?! che…bugiardo NON son stato…!?
Il corpo tuo è qui…tutto bruciato…
La colpa è di quei due che l'han sentito,
il grido tuo d'aiuto…disperato…!
E che - vigliaccamente - han proseguito….

Soloni d'ogni specie, che sparate
bordate di giudizi, e penne e fari
puntate, a quel che dite ci pensate?
L'avreste fatti - voi - i "loro affari" ?...
Addirittura "complici quei due…"
avete scritto assai farneticando…
Non vi rendete conto…? Cosa, un bue
mansueto può con chi soffiando
va fiamme dalle nari…come un drago?!!
Non siam dei "Rambo"…O forse voi lo siete?
Seduti allo scrittoio a scriver…vago?...
"Fuoco al mostro!...", però, non lo scrivete…

E di quel grido: "Aiuto!", chiaro e forte
a tutti gli apparati dello Stato…?!
Finché non li ha azzittiti lei, la morte!
E all'aria resta quel che han denunciato?...
Un piantarello…un riconoscimento…
"Grandi uomini che pagan con la vita…!"…
Già!...L'incuria, se no il compiacimento
di falsi…coi comandi tra le dita!

E invece "ha colpa" un…vinto-da-spavento…?!
Un diciottenne, o l'altro, anche, ventenne…?
O che non han capito che ci stava
l'orrore della morte in chi gridava?
"Avranno per la vita lo sgomento…",
Ma abbiatevelo voi! Dei delle …penne!


Aspettando il referundum di ottobre 2016 sulla Costituzione.

Mo', se ne frega…mo'…se ne strafôtte…
Ché sta…sereno, più che in d'una bbôtte!


Più che in d' una bbôtte
"Aoh, gua', che scioperàmo!"... "E scioperate!
Ce mancherebbe!...È 'na demograzzìa!...
Sortanto, che… più voi ve ce 'ntignàte,
più la raggione è…sempre e solo mia!"

Da llì ndo' s'è piazzato bbèllo, ar centro,
come sta er bucio immèzz'ar lavandino,
l' < acqua > pe ogni parte ce va dentro,
che venga da lontano, o da vicino.

C'è da fa questo?...Bene! Lui lo fa…
E annuncia: "Gente! ho ffàtto questo, e quello…
Mo' sto a ffà 'st'artro!...". Ma la verità
è che st'a prènne a ognuno pe zimbello.

"Co la fiducia, posso fà de tutto!
E puro fàllo diventà quadrato,
er mappamônno…E tenéllo a l'asciutto,
senza più mari a tenéllo 'nzuppàto.

Come le stelle, de luce! m'accènno
(de luce propria…beh…questo se 'ntènne…)
Mo', ogn'astro ch'ho spento, me va facènno
le…cattiverie…Ma che vò pretènne!..."

A Sirio j'ha detto :"Abbassa la luce!
Che 'n pòi brillà manco 'n po', più de me!
Io…l'hai capito, sì, o nno, che sò er duce?!
E si 'n ce credi…beh…stàmme a vedé…"

Pe un artro, anni fa, così era: "Reggìme…!",
e dàje, e dàje…lui fu sistemato….
Co 'st'artro, mo', però, l'istesse…cime
làsseno côre…ch'é un poco…arossàto…

Mo', se ne frega…mo'…se ne strafôtte…
Ché sta…sereno, più che in d'una bbôtte!
Però si…a ottobbre càmmieno…le rotte
l'<acque>, daggià ha dato…la: "Bònanotte!"

Un fatto, una poesia
Da giornali on-line… "E' una giornata di grande soddisfazione, il governo questa volta ha fatto le cose per bene", ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano. "E' una bella giornata e abbiamo qualcosa di importante da festeggiare, ed è bello anche che ciò avvenga nei giorni della festa della Repubblica. E' anche la prova, e non ci vuole uno scienziato per comprenderlo, che visto che tutto si è risolto, le cose adesso sono state fatte meglio di come erano state fatte prima". Anche Matteo esulta, insieme ad altri…
(maggio 2017)


Laetentur coeli…

…Et esulte…Italia…!
Ma de che…?! De che pò esurtà, sta tèra
"spatriata"…e orfana de quarsìa orgojo…
côr simbolo stampato su li sòrdi
e…nun sia mai! sur còre…!
Che sta offennènno puro er tricolore,
che nun pò perdonàje sta vergogna,
sta farsa che fa ride infino a piàgne!
Esulta, Italia!...Ma…esurtà…de che?!
De nu' avé dato giusta protezzione
a chi pe lei ha fatt'er su' dovere?!
Lassànnoli - pe aggià più de quattr'anni -
in mano a li stragneri…un giocarèllo
che stann'a rimpallàsselo, ortraggiosi…
Ma qui l'ortràggi…ma che vòi che ssò:
'na sgrullatina…e assieme a la vergogna,
scivoleno, e addosso gn'arimàne traccia….
Perciò, belli campioni…nu'esurtàte,
nu state a sfruttà ancora 'na sconcezza
come si avessivo risòrto er caso…
Annisconnete armeno quer soriso
ch'è farzo, e dice solo
che 'n v'arisurta sconcio quer che fate.
La vergogna…nu' esiste…
E - giustamente - voi…'n ve vergonate.
E in quanto a ipocrisia…che vòi che sia,
quànno che "morte tua…è vita mia" ?!


le idee…le volontà…i desideri…sulla "cosa comune" vedono ormai le popolazioni in varie parti del mondo divise quasi precisamente a metà…Vince una metà sull'altra solo per un pugno di voti, su milioni e milioni di votanti…

La mela de la discordia
(sempre più…divisi in parità…)

Li du' piatti de 'na certa bilancia
me fanno penzà giusto a 'na livella,
tanto er peso de qui e de llì è uguale,
a parte un quarche grammo de porvere
deppiù su un piatto, e meno su quell'artro.

Tiè…pìa 'na mela e spàcchela a metà.
Si 'n fùsse pe 'r beccà de 'n ucellétto,
staréssimo precisi a un pari-e-patta!
E a vòrte è un verme a ffà la diferènza
passànno da qui a llì…o a l'incontrario.
E quela fesseria de 'n grammo in più
dovrebbe scombinà tutto 'n frutteto…
er modo de piantàllo, e cortivàllo…
co li fattori, llì, a méttece immèzzo
per aiutàlli a accaparàss'er pezzo
più mèjo...E a la fine, o questo, o quell'artro
da sé sortanto! se li fanno fòri
come le iene addosso a 'na carogna,
lassànnoce le còcce, co 'na faccia…! ??
Ciarièscheno a ddì: "Stàm'a ffà…pe vvoi!" !
Tòcca vangàllo e concimàllo tutto!
quer càcchio de frutteto, a un modo tale
che frutti assai deppiù…a tutti noantri!

Che 'n pò èsse che er grammo de pôrvere,
e er verme solitario
pònno strafà davero lo scenario
a un popolo diviso…in parità.
Che avòja a ddìje tutt'er male a…un mezzo
si l'artro mezzo è paro-paro a quello!
Vòr dì che c'è a chi più je piace er "ba",
come c'è a chi je piace deppiù er "bì"…
E avòja a stàje a ddàje addosso in toto
a chi nun vòle quelo che vòi te
quànno fra er "ba" e er "bi" 'n c'è diferènza
armeno ne le scatole der voto!


c'è la "parte buona"…Ma la "parte marcia" , davvero, è troppa! E la corruzione, il malgoverno, il malaffare…dilagano…da nord a sud, da sinistra a destra…fuori e dentro le istituzioni…

Grifagnamente
Come da cime d'alberi giganti
o dalle rocce aguzze dove ha il nido,
col bieco occhio e coll'acuto grido
e rostri e artigli in resta e becco avanti

è pronto il falco al lancio sulla preda,
così s'apprestan con la bava in bocca
da soli, o in…stormo a far che ancor succeda
il mercimonio, con la lingua scocca,

del pubblico denaro, e di poltrone,
favori a scambio, cariche preziose…
vestite d'onestà tante persone
addette, o a lor d'intorno ognor bramose,

col pelo in cuore, e cùpido cipiglio
e co'altezzoso sprezzo d'ogni legge
vergata, o solo naturale appiglio,
e col dileggio di chi - onestà - regge.

Che della delinquenza ne fan scienza,
con falsa lingua, e con grifagna mente,
che adusi li ha a fare con quiescenza
i disonesti, ed anche impunemente!

Occor disinfestare come s'usa
coi mai satolli osceni roditori
e far fascine di ciascun che abusa,
d'ognun corrotto e tutti i corruttori.
Con quell'ugual grifagno piglio e ratto
di chi, a risolvere, è una peste in atto.

 

Magnifici fiori di prato
C'era stata la gramigna
tutta stesa lì sul prato
come fosse una moquette.
Ma poi quasi con la tigna
di chi vince un campionato
son cresciute le spighette
con le malve e margherite
violettate e bianche e gialle
a dar vita ai verdi stanchi,
sparse o raggruppate in banchi,
su cui anche le farfalle
come i fiori…son fiorite.

Resteranno per…non tanto
le farfalle, e anche i fiori.
Basterà però per dire
che non servon glorie e allori…
ma modestia, tanto incanto
e dolcezza a non finire,
(con un pizzico di ardire),
per sentirsi addosso il vanto
di quel "degno" che innamori.


Oggi - 11 Maggio 2016 - si vota per unioni civili e adozioni particolari.

da IlGiornale.it, 11maggio2016: La foto su Facebook di (…) mentre allatta la figlia di 7 mesi ha scatenato un caso politico nel partitone di governo

Non "contro"… ma "a favore" della famiglia e del bambino…

Cirinnà, guarda 'n po' si che pòi fà!

Libbertà d'oppignone…è solo…'n'oppignone?...
Te spremi…t'esprimi…dichi…E io 'n posso?
Ma nun te pare ora de finìlla?
A parte che 'n t'ho mai zompat'addosso
e tu m'additi, e co 'na lingua arzilla

m'appioppi a piacimento le…nomèe
come te ggìra…Sarei "questo" !…e "quello" !…
tutto…protetto drent'a le …trincèe
de ideologgìe spàmpina ciarvèllo…

Mo', dimme te si dico cavolate.
Guardavo un pupo ner ciuccià la zìnna
de mamma sua…tra le cose create
la più mèjo in assoluto!...E a Cirìnna

però, j'è parso pèggio de 'n insùrto
a la categoria…Ma - aoh!- de che?!...
Ma nun esiste! E si me metto in urto
pe un fatto che se sa spiegà da sé,

divento - questo" e "quello!...pe reàzzione….
'Na mamma che fa béve er latte ar pupo,
pe quella llì è 'na gran provocazzione…?!?
Ma questo nun è solo un tempo...cupo,

ma è er tempo indove quer ch'è naturale
diventa côrpa…È un'ideologgìa
che nu' è pe "orientamento sessuale"
ma è artra cosa…st'a cercà la via
pe snaturàcc'er monno e la natura
e - a parte che distrugge la famìa -
vò arivà a ruvinà anche 'na cratura!


da varie cronache…E da un caso trattato a "Forum", 28 Aprile 2016.

A politici&governanti di tutti i colori.

Uguajànza…tutta disuguale…
Bene!...Bravi!...Sette-più!...Si che Stato!...
Ammàzzace si quanto sémo forti…!
Ce fanno 'n baffo, li ciarvèlli…storti,
si li vincémo in tutt'er campionato!

Du' tòssichi…Un pupetto…sequestrato…
Papà e mamma pe llui sò come morti…
Mo' è cresciuto, e…nemmanco se sò accorti
Nu l'hanno visto mai…Solo cercato…

Morti…! Lui pe lloro…E loro pe llui.
puro si queli mo' 'n sò più drogati…
Ma...sò illumminati sti tempi…o buji?!

Com'è che 'nvece 'n fìo je cresce attorno
a chi lo stramartratta…Fìi sfruttati
pe stravaccasse tutt'er santo giorno?!

"Ma è 'na curtura…!" t'arìveno a ddì….
No! Sò fanèlli! E lloro…sò drogati!
Che asseconnéno…quer che ha da finì.


Da cronache…
le più recenti, del 2016

L'ultima, è la…storia di un tizio che si chiama Garibaldi (agricolo): 120 euro al giorno ciascuno a ragazzi ospitati nella sua azienda agricola…ora ridotti a…solo 80 al giorno…Poverino! (chissà com'è…E com'è che prima erano 120…Bah?!). Sì! Però quello che je fanno llì in quer posto...- dice tutto preso.!...Ma che je danno aragoste e caviale annaffiati a champagne?!... .Meno male che "non ci costa niente…!". Senza pensare a quello che è un danno ancora peggiore: alberghi (e simili)….sequestrati alla loro ragion d'essere: il turismo. Perso anche questo, addio…! Addio, mia bella Italia, addio…Ma chi è che odia tanto questo Bel Paese?! (marzo 2016).

Tèra de…santi….
Tèra de santi…sì, ma…interessati!
Ammàzza…quanti ce ne stanno in giro
a ffà der bène…o a ffàsselo!...Pagati
o stra-pagati: un tot a 'gni respiro!

Te credo che nun passa…e invece cresce
sta grànne vòja de èsse "solidali",
co tutto quanto quelo che je c'èsce
pe empìsse le saccòcce, a tanti…squali!

Ma a tar vedé gne pò fregà de meno
a chi dovrebbe invece da fregàje!
Ma tanto pe restàssene sereno,
ognuno…pàssa…e arfine, dàje e dàje,

succède tutto quer ch'ha da succède!
Sarebbe, cioè, che cò'sta…santità
(e ce lo stànno sempre a ffàcce véde!)
'na mezza Italia ce se stà a 'bbuffà!

Li s-partiti itajàni
Fiati, archi e percussioni
legni e ottoni e ance in bocca
la bacchetta che je scocca
nfra le dita ar gran maestro…

Côr sinistro e anche côr destro
-da sfiorà la perfezzione -
lo strumento in dotazzione
se lo sòneno a la grànne…

E la musica se spànne
co li sòni rittimàti,
che sò - ar solito - stonati
pe 'r soffià de le corènti….

Che a li tanti componenti
de l'orchestre maggistràli
li spartiti musicali
je l'ammìschieno…e ssò guai!...

Ché un fagotto 'n potrà mai
fà l'assolo d'un violino
e er contrario…! E er gran casino
sbùcia er timpano a chi sente!

E chissà che ciavrà in mente
si dar podio j'è partito,
ar maestro diriggènte,
co le note, er su' spartito!?

Ma, però, 'n s'è mai sentito
a sprangà porte e cancelli
p'evità quei venticelli…
portator' de sconfusioni!…

Quante note…Quanti sòni…!
È…l'orchestra de 'i spartiti
spezzettati e scoloriti
der teatro de 'i pavoni…
(ner paese de 'i fregnoni)


dalle cronache …(Aprile 2016)

Li du' bronzi…sò diventati tre
Li bronzi in quer paesello calabbrese
èreno due e…se sò ffàtti tre.
Ma, nno!…Gnènte maggìa…Er fatto è…
che ortre a quelle antiche (ed è palese),

mo se n'è aggiunta 'n'antra, llì in paese,
'na faccia tutta bronzea che - a vedé -
nun cià a che ffà coll'artri due, perché
è viva-e-vèggeta, ed è …un arnese

da circo - più che artro - ché a la domanna
su che lavoro fanno li stragneri
che a ospitàlli a frotte ce s'affanna

(che - dice - llì nun pònno fànne senza),
come 'n profeta, fa, senza misteri:
"Li pagamo pe ffàje fà…accojènza…" !!… *

Francesco, c'è rimasto 'ntusiasmàto
e ha preso - come dì - ar bàrzo la palla,
e va dicènno in giro: "Va copiato!...
Sta cosa, tutti! avréssimo da fàlla!

Pur'io mo porterò 'n po' de perzone"…
E parte e va lontano…E s'aripòrta
du'-tre famìe complete…Ma la porta
sua…gne s'òpre, e…le lascia a sta nazzione.

*così, il sindaco di Riace, in diretta TV 27 aprile 2016.


pedofilia… sì!…pedofilia, no…

P.P.P.
A l'apparenza, uno, ma a bèn véde,
quell'uno èreno due, è risaputo.
'N poràccio uno…L'artro, 'nvece, acuto,
'na cima de penziero…Da nun crede!

Annàva in giro in cerca de le prede
pe tutta sta città - quer…biforcuto…-
Se le cercava…fresche in assoluto…
Ma, questo e…artro!…a llui je se concede….

Ma come che a noi ciànno abbituvati,
ce sò ognisempre un peso e du' misure…
Stann'a pagà fortune!...li curati….

E a 'n Tizzio - che - perché pe quarche giorno
le prede sue nun èreno…mature,
se lo sò proprio…levato da torno...

Sarà che ce sta quarche seratùra
che la pò oprì sortanto la curtura...
E…"Legge…Uguale…" ? Sì: a fregatura!


a Lisa

Tendi il tuo filo e prendimi
Tendi il tuo filo e prendimi
prigioniero
come nella tela di rugiada perlata
attira la preda
e la ghermisce in banchetto lussurioso,
bramosamente, il ragno.
Sentirò il tuo ansimare
e il respiro fondersi col mio fiato,
a tanto carezzevole piacere abbandonato,
come in nuvola di profumo racchiuso,
dolce e asprigno.
Le morbide illusioni diverranno
concrete certezze sparse
sulla pelle, e dentro
magnificando momenti sacrificali
con me preda, e te predatrice
vicendevolmente
nel volger dell'evento
del desio e dell'incanto...
di improvvisa simbiosi…
di unicità…di gradevolissime emozioni,
e sensazioni e fantasie,
dalla marchiatura indelebile
del completo regalarsi
nell'annullamento reciproco e totale.


Da tante cronache…
…che non finiscono di presentare casi di fasulle invalidità, che altri e altri vengono alla luce…Sempre più clamorosi...

Tanto di cappello alla furbizia,
quando è sì talmente redditizia,
e indice è di colpa…statalizia
che il Bel Paese riempie di mestizia…


L'invalido
invalidamente invalidato

L'invalido ch'è frabbicato ad arte
da ggènte côr ciarvèllo invalidato
e adatto solo a ffà l'imbrattacarte
è uno - a l'incontré - miracolato.

Ciàivòja a ddì: "St'a ffà tutta na parte!
Ché prima de fà er passo cià studiato,
e è come chi fa...er mago a le tre carte,
che manco te n'accorgi…e t'ha fregato!.

J'abbasta avé…quer santo in paradiso,
cioè 'n incapace, o un ruffiano, o 'n venduto…
e er male je se stampa anche sur viso:

na maschera che frutta li sordôni
più bbèlli, ché pe avélli…cià fottuto!
Paese de li dritti…e de 'i fregnoni!

Addirittura er cèlo! ha cojonàto!
E je fa a questo, si lo vò guarì:
"No, grazie…ma…sto mèjo a stà così…".

…da tanti dibattiti-salotti in TV…

Crucifige!
"Bisogna licenziàlli tutti quanti!"…
Se mètteno a sbraidà, chi più chi meno,
politici che 'n sò pe gnènte santi…
E mai stann'a badà che è più osceno

chi fa l'assenteista strapagato
llì in parlamento…Dìcheno: "Però,
chiunque è assente è sempre gastigato:
ducènto euri in meno, si 'n ce vò!"…

Ma guarda 'n po'!... È come a levà dieci
a chi se porta a casa - fàmo - mille…
È, cioè, com'a levà 'n piatto de ceci
da 'n pranzo d'aragoste…tordi…anguille…

Ma, d'artro canto, co la faccia tosta
se sfônneno portoni…e se sconfônne
er vero e 'r giusto, e manco 'n pò je costa!
Er reo…è reo…!...Ma chi s'anniscônne

de dietro a 'na portrona e leggi "ad hoc",
de certo è un reo più reo de un reo normale.
E avòja a ffàsse prènne da…lo shock
sentènno quer che fa er ministeriale!


Un fatto, una poesia
da BlitzQuotidiano, 10 Aprile 2016
Beppe Grillo, "comunione" con grilli-ostia a M5s


La buffonata der grillo
(Grillo comunica i M5S con…grilli)

Ma…che sei Grillo co li grilli in testa
già se sapeva…Ma però co questa
hai fatt'er bòtto…Che vòr dì sta cosa?...
Da comico, a buffone…?...È vergognosa
e puzza come merda inacidita,
e la cariera tua, qua, è finita!
Che guarda si che devi da inventàtte
pe ffàtte véde: devi da strafàtte!
E t'hanno da subbì quei poveràcci
che sta' a 'mparàje solo a ffà 'i pajàcci!
Sapresti fa così lo spiritoso
coll'artro dio, ch'è tanto! permaloso?...


dalle cronache
…dopo vari episodi di proteste - di vario genere - da parte di …assai ben beneficiati…(Marzo 2016)

La protesta
Me sò 'scontrato co uno…un mi' fratello…
"Frate'…!", m'ha dett'a mme come m'ha visto.
'N ciavémo gnènte, ma…io pe ffà er bèllo:
"Frate'…!", ho risposto (era 'n pòro cristo)…

"Tu dare me mangiare?...Io, poverello…"
"Viè qua…magnàmo assieme…", ed è vienuto.
Ma, come uno protesta pe'er capello
ner piatto a un ristorante…ecco er…rifiuto!

"Tu dato me robaccia…! E me offeso…!"
puntann'er dito indo' ciò un crocifisso.
Ar che j'ho ffàtto:" A bbèllo! M'ero creso
de fatte un bène…Ma ce sta 'n abbisso

nfra quer che cerchi te, e ch'abbòzzo io…
Riporta a casa tua li grilli in testa,
che qua 'n ce n'è bisogno…". Qui, a èsse pio,
er minimo che becchi è 'na protesta!….

Nu' stàtte a preoccupà…Nun te trattieno
pe ddàtte ancora più…Come artri fanno…
Pensavo eri 'n fratello, e sei 'n alieno,
e venghi solamente a ffàmme danno.


semplice spia dei tempi che cambiano…ma proprio destinati a scombinarsi…Frenare, arginare?… retrocedere…?

Uno strusciar di gonna…
Già allo strusciare (un tempo) d'una gonna,
s'andava a risvegliar quel meccanismo…
E in bocca salivava…l'appetismo
per le bontà del corpo d'una donna.

Uguale a quando si è nel dormiveglia,
che sogno più non è, e non è realtà…
Un limbo di piacevole beltà
all'ovattato suono d'una sveglia.

Da un senso a un altro: udito…tatto…gusto…
Un susseguir, cui il via aveva dato
un delicato suono…un soffio…un fiato…
E adesso…inetto, par, senza trambusto!

Sensualità, che ingresso era all'amore,
in vulgata mediatica è cambiata
col selfy su you tube scaricata
vestita d'artificio e disonore.

 

il 21 Marzo 2016 s'è presentato tipo inverno…Il 22 c'è stata la strage dell'attentato a Bruxelles…col cielo ancora invernale…La primavera era già venuta…e già finita.



Primavera
(côr monno in guèra)

Davero… sì! era tutta 'n'antra cosa
la Primavera infin'a poco fa…
Era er ritorno in vita de 'na rosa,
côr prato che tornava a verdeggià…

Le vòrte c'era un'aria nuvolosa
ma- però - senza mai esaggerà.
Vieniva l'ape a svolazzà curiosa,
e le regàzze, in tante, a sospirà…

Mo', è tutto fòri tempo, come quanno
l'orchestra nun va appress'a la bacchetta,
e a chi ciabbàda je pò dà l'affanno!

Co Primavera è ita tale e quale,
ch'er tempo suo, mo', nu lo rispetta,
e s'è ammischiata ar periodo invernale.

Er ventuno, 'nfatti, s'è presentato
tutto ingriggìto, e puro 'n po' ingrugnato…
Forze sapeva già…de l'attentato…

Un fatto, una poesia
Le cronache parlano di mercatini rom legalizzati…(Marzo 2016)

La ricetta der giorno:

Zuppa a la fregnacciàra
Metti chilàte de materia griggia
tutta 'nzuppata co apertura mentis
e ripulìta da l'incrostazzioni
de un modo serio de penzà, e de fà,
raschia er bòn senzo ancora appiccicato,
fa' spurgà er giusto che nun serve a gnènte,
aggiungi scolatura de fregnàcce
e spicchi belli grossi de "demago",
e quant'abbasta de scollegamenti
da quela brutta broda de reartà.
Mescola er tutto e ffàcce 'n'infornata...
Quanno ch'è pronto spàrmece le…vòje
scejènno le più strane e fantasiose
adatte ar vortastòmmico pe quelli
sensìbbili a sto tipo de ricètte
(sò tutti?...beh…ma ssì…chissenefrega…),,
ma che però ce sta a chi je confànno…
Mescola er tutto, e pe finì in bellezza,
piàzzace su 'na quarche cijeggìna
così…perché l'aggùsti mèjo, l'occhio…
Ed ècco bell'e pronta la ricetta
pe ffàje ammucchià sempre più er bottino
(si 'n caso ce voleva a ddà 'na spinta…):
la ròbba da rivénne ar mercatino.


la violenza ai valori, declassati, uccisi…il crescere nel vuoto di questi tempi…con un futuro sempre più dubbio…

Crescere…
Correva sgambettando in casa e fuori,
contento d'esser nato e crescer sano.
Vedeva illuminarglisi pian, piano
la strada di sorrisi…sogni…fiori….

E intanto era sereno ed era ricco
di amici, e per le amiche anche attraente…
Studiava ed era immerso nella gente
per cui sempre di più era un di spicco.

I primi amori - mai dimenticati -
le scelte…le passioni…il suo sentire,
in fondo a sé valori da nutrire…
La delusione nel vederli…andati…

L'amore della vita, più maturo,
gl'impegni, la famiglia, il mondo esterno…
Lo sconcio d'un politichese eterno…
Il dubbio balenante pel futuro.

Finché, adesso, è un frutto irrancidito,
con ogni fiore intorno ormai seccato…
S'è trasformato: è incredulo e smagato,
perché quel suo sperare l'ha tradito.

Il partorir filosofie del male,
insieme a un governar che solo offende,
per sé lascian l' impronte e le prebende,
e chi non conta perde quel che vale.


dalle cronache (Marzo 2016)
L'Italia fa la voce grossa: "Che a ogn'immigrato siano prese le impronte digitali, anche con la forza…".
Ma solo perché adesso lo pretende l'Europa…Quando lo invocava il buon senso- interno - questo era
(e da certi ancora lo è) spavaldamente e arrogantemente e fuor di luogo tacciato…


Arìveno …l'impronte!…
L'importante è de rènnesene conto!
Che se pò dì: mèjo tardi che mai!
Le vòrte, sia che sia pe 'r tornaconto,
o sia perché je piace a cercà 'i guai,

c'è chi se penza che uno è pe 'n affronto
che dice: "bada, amico, a quer che fai!...
Che un giorno o l'artro ariva - e senza sconto -
er conto da pagà pe er tatanai

de tutto quer che annàmo permettènno,
senza nemmànco un minimo de…ingegno,
o de bòn senzo…Annàmo pretennènno

de svotà er monno e ffàllo ammucchià qua
senza volé vedé chi è degno, o indegno,
svennènno 'na pazzia pe…civirtà!

Mo', a prènneje l'impronte…se pò ffà!
Ma ch'è cammiato, mo'…da pìà st'impegno?!


da tutte le cronache…Lette senza paraocchi…(Marzo 2016).

Ècco er perché…de tanta marvivènza!
Me lo pensavo, 'n po'…ma 'n ce credevo.
Me ne stavo affacciato a 'na finestra
quanno…'n so dìtte quélo che vedevo:
rapine e scippi da sinistra a destra…!...

E rubberie de…stato…E lo sapevo!
che chi amministra…ar solito ha minestra,
ma nno così! Così 'n ce li facevo!
Ch'è 'na schifezza, proprio, che sbalestra!

E…in cima a tutto - in più…l'ammazzamenti!
E dopo…tutti quanti a scappà llì...
"Che ce starà…", che pàreno contenti

d'annàsse a riparàsse a un tribbunàle?!"
Vò a véde…Ècco, er perché! È da allibbì!
"Qui è favorito solo er criminale" !

Proprio accosì - su un telo - ce sta scritto.
Legge&Giustìzzia (e questa è 'na notìzzia!)
sò de li delinguènti la delìzzia!
Ma arméno mo' ho capito: è per editto!


"Diritti"o…"Voglie"? (diritto di…volere)

Amore…sempre e solamente…amore…
L'amor senza "paletti" è…altra cosa:
è abuso, o è egoismo, o è devianza…
È il premio a chi figliar vuol…per istanza,
mortifica Natura, e apre a chi "osa"…

chi osa amar… l'età fatta divieto.
È più e di più una merce di mercato
e un giorno i bimbi avranno stampigliato
il ciclo produttivo…il marchio…il ceto…

Ma…limitanza - è cosa che si sa -
dev'essere divelta, e, col buon senso,
bruciata a fare un fumo nero e denso…
che al ciel libererà…la libertà,

con lo striscione ad inneggiar diritti…
Di tutti, tranne quello dei bambini
di nascere creature, e non puttini
pe' avverar voglie, e pe' inventarsi…affitti…

Er male più contaggioso
Ma che volémo dì…Quale morale…?!
Sì 'n ce sta gnènte e nun ce sta nisùno
che pe davéro pòssa fà er tribbùno
che ciàbbi er mòdo de stroncà quer male

ch'è un male assai tignoso e primordiale,
co er rischio der contàggio a ciaschidùno
gni sempre che ce stii un gran raduno
de sòrdi, e poca pena in tribbunàle?

La pena corporale - giustamente -
nun ce pò stà in un popolo civile…
Ma manco c'è che làsseno co gnènte

cioè, co solo quarche straccio e basta
chiunque arùbba, perché qua, lo stile
è de…nun troppo urtà…chi cià le mano in pasta.

Rifugiati
Lo sta portando il vento
questo lamento
ch'è sordo come in bocca avesse un velo.
Frulla nel cielo qual scosso naviglio
in mezzo al rapace periglio
d'adunca tempesta…
Pure, è sfinito, e però non s'arresta
e cerca, il lamento, un filo d'appiglio
nell'aria disfatta, tortuosa, funesta...
E il gorgo l'attende…
Finché l'accorata preghiera, distende...
E le schiume risucchian, gli abissi,
e ai recisi legami, e ai guardi fissi
una tregua concede, la volta celeste
qual premio agli azzardi,
a grosse paure, ormai indifferenti
or che sfuggita è una peste
e ad altra si va, sofferenti
tra diffidenti accoglienze
che in bilico lascian covate speranze.
Per loro, che han deboli voce, e le mani,
urlando, fan strada i gabbiani.

Da cronache recenti, e non:
"…condannati al carcere e a risarcire - e profumatissimamente! - i malcapitati ladri/assassini…"… Dove stai andando, Italia…?!

Pòri ladri, martrattati
da incivili derubbàti!


Ma ciànno raggione! Er risarcimento
je spetta de diritto…! L'Inail - metti -
si te succede un quarche ferimento
ner faticà, e pe questo - metti - smetti,

te dà li sòrdi, o nno!? E qui è uguale!
Si er ladro viè ferito, chi ferisce
paga, ed è giusto! Come che finisce
in gattabbùia come un criminale!

Poràccio - er ladro - l'Inail nun cell'ha,
però cià li diritti! E va pagato!
Nun è un lavoro, er suo…?! Ma er maggistrato
allora, che te penzi: sta a sognà!?

Pe llui è lavoro, e degno de rispetto!
E er ladro nu' sta addì ch'è er su' lavoro
a scassinà…rubbà….scippà…? L'alloro!
je toccherebbe dàje, poveretto!

E c'è chi ce se impegna e te se côrca…
E te ciàmmazza puro, si 'n sia mai
je vòi impedì…Er lavoro è sacro, 'o sai,
e devi fàllo fà… "Non gli si torca

nemmanco un pelo!", dice er maggistrato…
Che civirtà…che Stato, che ciavémo!
Chi se difènne…nu' è artro che no scemo!
Chi pènza diferènte…è uno…aretrato…


Quegl'incontri parolosi
dove vociano stridenti,
e s'azzuffano, gli astanti,
sempre sulle lor difese…


a.b. 27 febbraio 2016

poesia con l'uso di parole…strafalciose…

Salotti parolosi
(co' assai ciuffosi peli inzaccherati)

Con lingue parassite e biforcute,
e a urla distraenti caricate,
e con ciuffosi peli inzaccherate
fanno a chi più, spinose le ha, e acute,

ai parolosi incontri nei salotti
pronte a sfoggiar mediocrità… ottusismo…
e a rintuzzarsi ognun col rinfaccismo
sicuri che ci han tutti quanti cotti...

Ma basterebbe a ognuno e a tutti noi
staccar la spina pe' azzittirli tutti…
e udire sol del mar gli ondosi flutti
e lasciar quelli a immaginarsi un poi…

Ma san che il loro gioco è fascinoso,
ché addirittura sanno far sparire
da destra - ed a sinistra riapparire -
il tizio…il caio…col lor far giocoso.

Ma, con cinismo, se fa l'altro, il passo,
son guai…con tutti quanti a starnazzare!…
Però se chi urla è stesso lui a fare,
è ben legittimoso…Ma che spasso!...


Com'è possibile che non passi giorno senza che esca un nuovo caso…

Er… "diggiuno" sarvatore

l'ardequà…e l'ardellà…


Vero! La secca se porta via tutto…
Tutt'er bèllo…Ma puro tutt'er brutto!
Pe cui - arfine - fa bilancià la sorte
e a la giustizzia…spalanca le porte,
che tutt'er tempo, prima, èreno chiuse
e tutte le cose èreno confuse.
Ma - a quer punto - che ce ne pò fregà
che ormai 'n ce stàmo più?…Che senzo cià…!?...
Ma è proprio qui! che sta la soluzzione,
che 'n pò capì chi 'n cià la religgione.
'Na vòrta che la Secca ce se pìja
senza nemmanco un battito de cìja,
er…meccanismo scatta, su ner cèlo,
pe ffà avverà le cose der vangelo.
Così, uno se presenta…C'è 'n esame…
e si viè fòra che 'n sei stato infame,
ma bravo e bbòno, onesto e rispettoso,
imbocchi pe un eterno favoloso!

Ma…certo…pe chi cià le mano in pasta,
pe èsse ammesso, manco nu' j'abbàsta
de sbatt'er petto insino a vedé l'ossa!
Ché la condanna, ce l'avrebbe grossa,
sarebbe - cioè - spedito giù all'inferno
pe còce ar fòco ner dolore eterno!

Vero è…'n s'avrebbe d'augurà a nisuno,
ma si questi …'n se métteno a…diggiuno,
che l'abbruci - quer fòco - a ciaschiduno!

Servizi televisivi:
…davanti all'evidente evidenza dei sempre più diffusi casi di ruberie pazzesche, e efferate violenze per tutto il Paese, mostrate e raccontate dai malcapitati con i segni addosso in TV (per i morti, ci sono i loro sopravvissuti…), è un piacere vedere (mentre le sequenze mostrano senza veli…) le capoccette di certi personaggi dondolare, come immediate reazioni ai commenti indignati e realistici (cioè: …" demagogia"!) degli altri invitati al salotto…e ascoltarne la nuova "parolina" di moda (una delle tante): "Percezione" della paura…e anche: "Più soldi!" alle forze dell'ordine…

È 'na percezzione!...
Me sò vienuti drento, sti fetenti!
Stavamo tutti qui a ffà colazzione…
De bbòtto, l'occhi, aoh!...me se sò spenti…
che m'hanno steso in tèra co 'n bastone.

Però, er massacramento de occhi e denti
dev'èsse ch'è sortanto 'n'impressione
ché infatti, certi, tanto inteliggènti
nu smétteno de dì:"È la <percezzione>!"

che fa paré le cose…che 'n sò quelle…
Però com'è che sò tutt'acciaccàto?!
Me sto a vedé…e lo sento!! Rivortèlle?...

Se stann'a intignà a ddì: "No, all'armamenti!....
Sinnò è 'r far west!"…E questo (è dimostrato)
lo pònno solo fà …quei delinguenti!

Ce vò sortanto un po' più polizzia
a piantonà ogni casa e 'gni cancello,
p'ogni città, campagna, 'gni paesello...
E finirà 'gni sorta de razzia,
e de violenze, e luride porcate…
E a chi vò insiste, la maggistratura
li sbatterà in galera, e…addio paura
e se godremo 'i giorni e le nottate!

Un fatto, una poesia
certi andazzi…e un paio di recentissimi fatti che hanno visto protagonista Papa Francesco (Febbraio 2016: "muro" tra USA e Messico contro le invasioni migratorie, e l'intervista sulla legge matrimoni/adozioni …strani, qui in Paese).

Letterina a Francesco, Papa
Co tutta quanta l'umirtà der caso
je scrivo, santità, ste du' parole
ché nu mme sto a sentìmme persuaso
da quer che st'a succede…Pe le scòle

c'è l'inzegnante co la puzz'ar naso,
e in chiesa er prete, che fa come vòle,
e, o pe…principio, o dubbio a la Tommaso -
sò…contro, che più pèggio nun se pòle!

E lei, che me scomunica le ggènte
che casa sua! cerca de difènne …
"Nun è 'n cristiano!..." - dice - come gnènte…

Ma questo nu l'ha detto, arzànno er dito,
a chi la culla de la vita offènne,
e la devasta…E io…so inebbetito!

Me creda, sto a parlà co divozzione,
e no pe artro…Ma…er tutto me sconfônne…
Che fine deve fà…'sta religgione?!

E poi…me pare ch'abbi pure detto
che qui 'n se vò 'mpìccià co li partiti….
Ma…nu' era mèjo a ddì: "Nu'mme permetto…"
pure llìggiù?…E però…l'ha…inceneriti!
E nu' era come qui, ch'è a 'n sacramento
che vònno strapazzàllo a piacimento!
Je cià mmesso 'na pezza…addirittura,
côr: "Tanto, stann'a ffàllo dapertutto…" !
Che a chi ce crede nu' lo rassicura
su quer ch'è mèjo a intènne bèllo o brutto
co sto passàje sempre sopra a tutto.

Un fatto, una poesia
Dalle cronache si legge un po' troppo spesso di preti…contro/o barcollanti…
Questi giorni la notizia è che un cardinale vuole che in tutte le scuole si celebrino feste…altre…Che non è la peggio dopo l'eliminazione di crocefissi…presepi…col loro beneplacito!
Ma che se n'annàssero…indo' che più je piace, si qua gne piace più!...


Spretati
Sarà che nell'arzàsse la matina,
la ggènte - che da fà cià poco o gnènte -
se dà ar ciarvèllo quarche grattatina
e da llì sòrte er gènio competente

pe ffàje penzà e ddì le pèggio cose,
sinnò 'n se pò spiegà er perché succede
che stann'a girà tante idee…estrose,
e sempre più! Che nun ce se pò crede!.

Er fatto è che 'n succede a chi è drogato,
che - giustamente - è fòr' de discusione…
Adesso tòcca puro ar porporato
a ffà lo scemo co la religgione.

Che, dopo messi ar bando crocifissi,
presepi e la madonna, vò fa festa
a un dio d'oriente…Forze, da l'abbissi
un diavolo je s'è ficcato in testa!

"In ogni scòla - ha detto - er cardinale,
se deve festeggià la…mezza luna…"…
E mo' er cammello pò imboccà la…cruna
E...embeh…! si Cristo sta a restàcce male..!.

Ma si je piace tanto quer dio …llà
-che stann'ad inchinajese da schifo,
co li salamelecchi…e tutt'er tifo -
se déveno sortanto che spretà!


Non si inizia a dire qualcosa su certi argomenti "tabù" (invasione - l'Europa- lo dice; impronte digitali - l'Europa adesso le esige…; affondare i barconi vuoti - l'Europa adesso chiude, alza muraglie…; Europa-fallimento - l'Inghilterra pensa seriamente a uscirsene…; la famiglia natural-storico-tradizional-religiosa va protetta, il bambino -in primis!- va protetto nel suo diritto primario di avere padre e madre… dopo le prime facili visioni di snaturare tutto, adesso molti ripensamenti e distinguo da tutte le parti…Allargandosi, dell'ultim'ora: pensioni di reversibilità in pericolo…Salvo le usuali ipocrite Negazioni, cui seguiranno le usuali sonore Conferme Reali …-ché i disegni nelle bozze di legge ci sono e come! E perché non li cancellano?...Mmmmmh!-…Tutti, certo NO, ma se - purtroppo - incessantemente si fanno prendere con le mani nella marmellata - di qualsiasi credo, colore siano,da nord a sud, soffermandosi per il centro, come si fa a non dire "tutti ladroni"?...Certo che non lo sono tutti, ma di certo sono troppi…e troppo pochi di questi vengono- leggermente- castigati. Ma in maggioranza non lo sono affatto, il che coinvolge nelle colpe anche i "non ladroni" e non "voltagabbana" sempre più numerosi. E in quanto a quelli che lo sono, ma non saltano - ancora, o mai - alla ribalta ?E i non-ladroni, ma assolutamente inutili e incapaci ?E riguardo la sicurezza del tutto insicura? "Le ronde? C'è la polizia di stato! Sì, proprio lì in quel momento a salvarti...dopo un'ora che è successo tutto! Oppure: Se dovete sparare, sparate in alto! ...L'altro giorno un povero tizio ha sparato in alto e se lo sono sbranato!!! Ma de che…!.) che oramai le paroline scattano come automaticamente : "demagogia!"…"populismo!"…"cavalcate la paura! E un pugno di voti!"E anche :" C'eravate voi!...Perché non l'avete fatto voi!..." Sì, ormai quattro anni fa…Ma intanto i problemi progrediscono giorno per giorno. E se i politicanti italiani continuano a svolazzare tra queste "magiche paroline" come le api sui fiori...i problemi si acuiscono, e mai si risolverà un tubo…Se non aggravare e incancrenire la vita degl'italiani ". (Febbraio 2016).

Nun potènnone più…

'N potènno più sentì le fesserie
schizzà da teleschermi e da testate
ventiquattr'ore ar giorno, ammascheràte
da tant'assai senzàte ideologgìe,

er bonsènzo - che nun ce s'adattava -
decise d'ann'a ffà nòve esperienze
lontano dar serpaio de indecenze
ndo' ormai sta civirtà ce se sbrodava.

E come 'n'aquila arancò pell'aria...
E annò sempre più su…E dallissù
vedeva a 'na magnera straordinaria
co un'occhiata sola tutto, qui ggiù!.

Incrusa anche 'na côrtre assai nebbiosa
de quele tanto bbèlle paroline
sparàte pe confônne - stànno in posa
da "io dico er vero" - ma che, a la fine

nun dìcheno gnènte, e er significato
è sortanto de…dì, ma nu risponne…
"Populista!"…"Demagoggìa!"…e 'nniscônne
chi è pe davero! un demagogo nato.

Quanno tornò, er bonsènzo trovò pèggio…
Penzò de nun allontanàsse più,
sinnò, qui, artro che mazzabbubbù!
Nun troverebbe manco più er parcheggio!

"vendere" …la vita, non va MAI! bene.

Vendesi….Affittasi…
Vendo…girini
per fare bambini.
E la buchetta
che è lì che l'aspetta
(serve alla cova,
non è mica una nuova!)
la cedo in affitto
per trarne…profitto.
Dunque, approntate
svariate palate
di sani quattrini,
per buca e girini…
Non lascio fattura.
Per chi abbia premura
o speciali pretese,
ci sono più spese,
perché anche dipende
dal marchio che prende!
Posseggo licenza
governativa,
che in forza giuliva
or l'ha concepita.
E…beh…oeh…pazienza!
se vendo…la vita.
Che di …civiltà
è segno, o…chissà…

 

 

a Lisa

San Valentino, ancora
(a cena con…San Valentino)

Così, stasera
me e te, bella signora,
San Valentino
ci ha presi per la mano
per ricordarci ancora
tra noi com'era.
Che, sì, è cambiato,
è amore un po' sbiadito,
ma è di sicuro
perfino un po' più caro,
e assai tenero.
Come stasera,
tra le pietanze buone,
tovaglia fine,
il lume di candela,
la bella sala…
e un fior di viola.
E, mano nella mano,
noi due…con Valentino,
e rosso di verbena.

…dopo le scandalo (rinnovato per l'ennesima volta…) delle case comunali/statali a regalo, finalmente la decisione per porvi riparo…Tanto pe ffà 'n po' de moina (febbraio 2016)

Onore a…'na cucuzza e a tutto un… cucuzzaro!
Onore a…"la grandeur"
de chi…granne nun è
ma ce se sforza assai
pe fàccelo crede…'N se sa mai
che arfìne ce credémo…
E mmo', difatti,
dopo certi fatti,
come pòi nun crede…!
Murte a le ciche!!!
Cassa co le ciche!
Soluzione de tutto
co le ciche (che io nun butto)
ma tutti, sì!
Artro che incassi…
er Comune ce se pò aricchì!
Ce tòcca scappellàccese
davanti a ste finezze
che stann'a dimostrà
che artroché! Si ce sanno fà,
sti governanti
co tutt'er gran contorno che l'infiora!…
E questo è 'n fatto proprio che l'onora…
Però, a penzàcce bbène,
così pònno fà mille…
E ìnvece
co le case a rigalo - messe a frutto -
pònno arivà a ffàcce facirmente
un mijon de vòrte tanto!…
Ma questo è volé troppo, e er troppo stroppia…
Mentre sò queste! Quele decisioni
adatte a sprème queli più cojoni
che pàgheno pe chi…cià "casa free".
Beh…Pe mmo' abbasta…Er resto 'n se pò ddì.
Ma…a proposito…
E la cacca pe le strade e li giardini?
E la monnezza?! E li fòchi intossicanti?!
Ah, già…se va…pe priorità…
E qui, chi inquina più e più zozza
è lei: la cica…
E avéllo capito, è…'na capacità!

Dalle cronache:
7 febb.2016. In TV un filosofo (xxx) filosofeggia e tratta come pensierini da non considerare gl'interventi del papa sulla questione matrimoni…strani. Strano! Ché quando fa comodo, quello che quello dice è sacro anche per i non propriamente simpatizzanti…Gattopardi…? (in senso lato).
E gli affitti-regalo!? Tutti concordi: scandalo…! bisogna...! si deve!...Ma cosa aspettano a "fare" ?..Ma non c'è l'idea…Salvo poi attaccarsi alle cicche, e ai minimi superi di velocità per zompare addosso a chi ci capita…per "rimpinguare" le casse…Ma ci facciano il piacere!...
(tanto per dire di due temi attualissimi).


Qui, gatto-pardi ci covano!
Pe tutti li circhi, nfra bérve e pajàcci
tutti se mèriteno applausi ed inchini.
Sò ggènte gajarda…Sò menti e sò bracci
che vanno d'accordo…Nun sò arampichìni…

E sò uno pe tutti…e sò tutti per uno
che sia pe fà ride, o che sia pe commòve:
tarmente affiatati 'n c'è ar monno nisuno.
Llì sott'ar tendone 'n c'è 'r caso che…piove.

Ma fòra da llì, che sia all'aria o ar coperto,
è tutto un continuo scannàsse nfra tutti.
De …"gattopardismo" c'è ognuno ch'è esperto.

È un monno bacato, e si è che 'n se cura
tajànno li rami tarlati…addio frutti!
E er mèjo rimedio è 'na gran potatura.

Ce tòcca dà a tutto bòn senzo e misura
ché er troppo …penzà, sta a mannàcce in malora.
In giro c'è er vòto…anche ner vôto! e è ora
de passi all'indietro, co grànne premura.

Er toccasana
'Na vòrta, nella giungla solamente
dovevi stà a badà a tigri e serpenti…
Ma côr progresso, mo' assai facirmente
cell'hai 'mmèzz'ar governo, e nfra 'i parenti…

È che la vita, oggi, è intransiggènte,
e nfra lo spifferà de le…corènti
e vòje matte d'èsse onnipotente,
aumenta er rischio d'èsse delinguènti.

E er profumà der sòrdo è er toccasana
pe 'n fàcce pià da strèsse e depressione,
perchè la via in salita…ce la spiana…

E li…maestri, sòneno l'orchestra
de un popolo gajardo ma fregnone
dar podio loro de sinistra e destra.

Che - come l'api - càmmieno de fiore,
seconno 'ndo'ce sùcchieno più essenza!…
Che 'ntanto, che je frega de l'onore,
si 'n ciànno mai da fà 'na penitenza?!

Er fatto è che…- chi "'n cià"- 'n sarà mai gnènte.
Perciò, che "avé" è 'r gran sogno de la ggènte,
l'eterno lambiccàsse de la mente.


…pe ogni parte e pe ogni tempo…

Due più due fa: quattro…
(e 'gni pupo fa: mamma e papà)

Mo', due più due fa quattro, in tutt'er mônno
da quann'è nato…e sia in demograzzìa,
o in dittatura, e pe ogn' ideologgìa…
Così sarà finché sto mônno è tônno..

Però c'è chi st'a ddì che in fônn'in fônno
pò puro fà tre e mmèzzo...o quer che sia…
'Na forzatura che vò ffà giocônno
chi vòle snaturàcce la famìa.

Mo', ognuno pò ffà e ddì quer che je piace,
e qui nun ce sta manco da discôre...
Però, se pò ammazzàllo in bòna pace

quer natural bòn senzo der creato
-pe cui pò annà 'gni cosa, finché è amore -
ma un pupo…a papà e mamma, l'ha abbinato?!

Pare de no, a sentì a discôre er vento
côr cèlo, che a guardà bbène, se scura
e ffa vedé un futuro da paura…
che è questo qua! er più peggio inquinamento!

Un fatto, una poesia
…ancora sulle statue nude del Museo Capitolino, ingabbiate da (chi non si sa) durante la visita del presidente iraniano…per…rispetto a costui…(boh?!)… 27 gennaio 2016 ….Ma, come al solito, NESSUNO è stato. Non è stato il governo…E non è stato neppure il presidente iraniano a chiederlo…Dalla Sovrintendenza respingono le accuse e le fanno rimbalzare dritte nella sede del Governo, Palazzo Chigi…
La solita manfrina…codificata.


Atti…osceni ar Museo Capitolino
Indove che d'osceno c'è sortanto
l'oscenità che quarche poveràccio
co nder ciarvèllo er baco "figuraccio"
cià messo su, facènno véde quanto

pò èsse indegno de 'na posizzione
chi merita d'annà solo pe stracci….
Ma…che quarcuno ciàbbi l'intenzione
de fàcce pìàcce a tutti pe pajàcci!?

Che je se inchina a ogn'artra tradizzione
e quela nostra - invece - l'anniscônne!…
come co croci…e presepi…e madonne…
Chi se vergogna de la situazzione

pò puro côre appresso - a pecorone -
ar più gran "vaffa" che j'arifilàmo.
Lassàtece sta tutto quer che amàmo,
pe cui è stata, e è granne, sta nazzione!

 

La violetta assai bella e profumata
La violetta assai bella e profumata
pur nella timidezza si beava
per quelle doti…C'era una…fecata
che arrogantemente l'additava:

"Ti credi d'esser l'unica graziata
dalla natura…" E estrosa decantava
la sua fragranza tanto ricercata
da mosche, vermi, insetti…che la bava

facean sopra di lei, e in mezzo, e sotto…
"Ma - vedi - io sono fior…più d'ogni fiore…"
"Tu hai le tue ragioni…Io non ti sfotto.

Ma questi bimbi che un amore infiamma,
di te non vogliono nemmen l'odore:
coglieran me!…pe' un dono alla lor mamma".

Omaggio a la Befana
In nome de tutti: da li fanelletti…a li nonnetti de tutt'er monno intero.



da internet, Bologna.Repubblica.it

Cara vecchiarella sfrattata
'N te la prènne…cara vecchia Befana!
Er monno mo' sta in mano a li…bonisti
che avénno in testa quel'idea barzàna
de èsse tutti quanti assai sofisti,

e pieni de penzieri…idealisti,
je piace de sfascià 'gni cosa…strana
come sei te - presempio - perché…esisti
e loro 'n vònno! Nun sei..ottomana…

Mo', da la piazza tua t'hanno sfrattata…
Ch'è indove pe cent'anni li romani
sò stati a ffàtte festa…Ma un domani

-a vecchiarè! - ce devi da promette
che t'aripìji er posto, e, senza smette,
un pezzo de carbone e 'na scopata…

un artro de carbone…e artra scopata…
a chi ha voluto fàtte 'sta bravata!

Un fatto, una poesia
Da BlitzQuotidiano. Roma, 27 gennaio 2016 …. Non è stato il governo a chiedere di coprire le statue "nude" dei Musei Capitolini per la visita del Presidente Iraniano…E non è stato neppure il presidente iraniano a chiederlo…Dalla Sovrintendenza respingono le accuse e le fanno rimbalzare dritte nella sede del Governo, Palazzo Chigi…

Scànnalo ar Museo Capitolino
(na poesia der…cazzo)

Ma ch'è successo?...Aoh…chi s'è azzardato!?...
Ce stann'a ffàcce 'na capòccia tanto!
annànno -qua-e-llà-a-ddì "chi cazz'è stato…!"…
a coprì culi e…cazzi a quelo schianto

d'un'arte ch'è immortale!?...Chi ha ordinato
sta gran vergogna - questa, Sì! - da pianto! (?)
Ma come se pò ffà! A quale artro Stato
je girerébbe d'anniscônn'er vanto

che noi ciavémo…e che nu' meritàmo!?
L' imbecilli levàmoli da torno!
Si sopportàmo puro questo, stàmo

-ma pe davero!- proprio messi male!
S'annàsse a analizzà, chi pìa pe porno
le statue ignude de sta Capitale…

E che pe annàje incontro a 'na "morale"
che a nnoi nun ciariguàrda manco un po',
cià mméss'a tutti immazz'a lo sfottò
e ar sorisétto ironico mondiale!

E ce s'aggiunge tutta sta manfrina
de nun sapé chi è stato…Ma pò èsse?!...
Possibbile che - sempre!- immezz'ar mazzo
nun se sa mai chi è stato a romp'er cazzo?!
Mai che - in quattro-e-quattr'otto - se sapesse!…
Pòra Itaja! e Roma Capitolina!

Sarebbero capaci a ddì: "Er pudore,
a ognuna l'ha costretta a ricoprìsse
le…cose, innanzi all'ospite d'onore…"
E 'n ce starebbe manco da stupìsse…

Dalle cronache giornaliere
Tutti i numeri sono in crescita abnorme e preoccupante: gl'ingressi giornalieri sfrenati (inclusi le tragedie in mare - di cui dovremmo pentirci (?)) che non vedono una fine; la preoccupazione e i disagi di chi vive certe realtà in continua irragionevole crescita - negati o minimizzati da chi si guarda bene dallo starci in mezzo, da chi vuol tenere gli occhi chiusi; dai "maestri" del distinguo; da chi il caos vuole… O da chi "in mezzo" proprio ci si trova …pel suo buon tornaconto; chi trama e prende e rinforza posizioni capillarmente; il "razzismo-al-contrario" di una politica amica degli altri e nemica dei suoi cittadini, che insisti-insisti finirà per crearlo, il razzismo…speriamo di no.
Intanto, l'Europa rafforza le chiusure…(fin qui era la nota a Luglio 2015). Adesso fa di più: rispedisce centinaia di migliaia di immigrati da più territori…E da noi ,il tanto additato "razzismo" si sta perdendo nei meandri di dove proveniva - feroce accusatore, e menzognero -…perché ormai tutta l'Europa è…"razzista"…e tanto vale aprire gli occhi e cercare di difendersi…Internamente, il malcostume del ladroneggio non si placa… (Gennaio 2016)


Che "Bel Paese" più sei tu, Paese…
Il marcio esonda, ove il Paese affonda.
E sulle sponde sue, da sopra ogni onda
vien l' invasor, che qui, chi è "buon" seconda
perché …l'anima sua…n'esca gioconda…

E se ne cale della baraonda
che può portare ai giorni della "fronda",
e come struzzo vuol che si nasconda
la perigliosa infida anaconda.

Se c'è una porta chiusa lui la sfonda…
E allo sfondar, di supponenza gronda,
e di gloria…E-più-vuol che si diffonda,
tal pratica che…più-e-più…ci sprofonda…

Ma c'è anche - e soprattutto - quell'immonda
maniera di far ricco chi…si fionda
sull'accoglienza che…super-abbonda
sol qui da noi…Ché altrove…c'è la ronda!

Che "Bel Paese" più sei tu, Paese,
che all'invasore esaudi le pretese,
ed ai tuoi figli…ne fai far le spese…
E t'abbrutisci…e non sei più in arnese…
E sei inferiore ormai anche al maltese…
Che un dì non debba pianger…le tue chiese!
Che possa risvegliarti dal palese
tuo succube soccomber berlinese
nel ritornato caos babilonese.


…chi ruba e deruba senza un pizzico di vergogna…chi assolve…chi distrugge storia, tradizioni, credo, famiglia…

Chi sémo…
'Na bòccia de passata, du' spicchi d'ajo,
quattro fòje de sèllero, prezzemolo,
er solito sale, 'na cipolla, e, a spàjo,
'na presetta de pepe, e poi côr mestolo

(quelo bbòno de legno), 'na rimestata.
Ner mentre li borlotti appena scafati
stann'a borbottà, pòi mette 'na patata,
co in più er rosmarino, che ssò più prelibbàti.

E poi, quann'er borbottìo se fa più intenzo,
viè come da penzà ar popolo itajàno,
che nfra un borbottà e ll'artro, schizza de incenzo
mo'a questo…mo'a quello…a un modo un po'ruffiano

senza mai capì che prima o poi la paga!
ché chiunque sii chi mette, e chi di-mette
è sempre - come dì - un rinnovà la "saga"
(come fa er tivvù che sempre le trasmette).

Ché qui, a 'sto Paese, come sia, o nun sia,
si uno 'n pò fregà…'n sarà mai contento…
Ma quanto ce piace - invece - l'alegrìa!
Poi…chi frega è svéjo…E chi borbotta è…spento.

E uguale è quanno te fregheno er penziero
e se intìgneno pe snaturà sto monno
mannànn'avanti er fàrzo - contrari ar vero -
de modo de fà a quarcùno più giocônno.

Se pò solo riaccènnese abbuffànnose
de rabbia e…a riborbottà com'er borlotto
co tutt'er gasse in corpo, libberànnose
co - appresso a lo sfiatamento -…un grosso bòtto!


…stravolgere la natura…non porta mai bene…(Gennaio 2016).

Svegliarsi da un incubo
Viene di notte nel sonno a infiltrarsi
l'angelo nero ch'agl'incubi attende,
e cuore e mente in un limbo sospende
dove maniera non c'è di svegliarsi.

E non c'è modo nemmen di sottrarsi
al sortilegio che quei sovrintende.
Che il creato incupisce ed offende,
e non c'è più - poi - da meravigliarsi

dei catastrofici stravolgimenti…
di ribellioni di monti…di mari…
perché il peggiore degl'inquinamenti

è di natura far… snaturamento.
Speriamo passi quell'incubo…o amari
saranno i risvegli…Uomo, memento!

Un sabato d'inverno
Schiacciato verso giù sembra oggi il cielo,
e le case sul colle a sorreggerlo
perché non venga a spiaccicarsi in terra.
Grigi su grigi, sbiancati…anneriti…
fermi…immobili, come tutto, in giro…
Anche verso valle…ove è già atterrato,
laggiù, verso l'orizzonte lontano…
pungicato da' puntuti cipressi.
E il mezzogiorno che dà il campanile
pare un'anticipata ora serale,
e il rintoccar mi giunge più distinto,
nell'intimo scenario, più raccolto,
nell'aria fredda, più densa, più attenta.
Né cinguettii s'odon, né motori…
in questo sabato di primo freddo,
di pace fredda, che, però, fa bene
ad un pensare…senza distrazioni.


guide…nocchieri…comandanti…improvvisati, o assai troppo mal farciti, inseguono stravolgimenti e snaturamenti, trascinando tutto e tutti verso…ferali e cupi eventi…

Attenzione!
Attenzione!...Dietro l'angolo
ci potrebbe, o c'è già scritto:
"Attenzione!
Scivolare nel burrone,
o restare preda inerme
di valanghe,
è la meta, o lo potrebbe,
di…leggiadre insensatezze…
Come droghe ossequiose
pronte a rompere ogn'incanto
di chi a loro s'è affidato.
Senza più una…gamberesca
soluzione di ritorno".
Ci potrebbe esser di tutto
dietro l'angolo sornione,
di cui la…smemoratezza
sarà un primo grave lutto:
un alzheimer senza scampo:
consapevole, però…
Attenzione…Dietro l'angolo
già c'è in bozzolo
o è già pupa,
pur se ancora un po'sfumata,
più d'una vision ferale…
più d'una realtà assai cupa.
Eppur, allegramente, van
plaudenti, corteo e pifferai…

Il cerchio…della morte
Quando ormai già tutto tace
s'ode il grido d'una voce
che il tormento maledice…
Qualcun va e la bocca cuce.
E in quel buio color pece
il silenzio torna, e…tace.

Sempre più si fa anti-pace
contro il segno della croce
l'infernale allattatrice
che al suo seguito conduce
tagliagole cui non lece
stare al mondo in santa pace.

Con la bocca sua di brace
vive male e al viver nuoce
(di terror seminatrice)
e al martirio il credo adduce,
della morte fa la vece,
e ora è taglio…e ora è brace…


al Maestro Ennio Morricone, plurivincitore di prestigiosi Premi Mondiali. Oggi,10 Gennaio 2016 (a 87 anni), è la volta del terzo Golden Globe.

Sonetto a un Maestro
Ecco…È salito sul tetto del mondo,
e il Globo alla fine è lui che lo tiene.
E non le stelle gli girano in tondo
ma son galassie, di note strapiene.

Note coi suoni dal mesto al giocondo.
Note per dare la vita alle scene
confezionate da un genio fecondo
per drammi, e avventure fosche o serene.

Dove la musica è più della trama,
e nella mente - nel tempo - risuona
e divien parte di noi…per cui s'ama!

Dunque, in piedi: archi, e fiati, e percussioni!
Lode al Maestro, e auguri alla persona.
Che ci dispensi ancor mille emozioni!

Pòrvere…
Tanta pùbbrica ggènte s'assomìa
a la pòrvere…che sta sempre immezzo
però nun vale un fico, e co ogni attrezzo
la vòi levà da torno… ma 'n va via.

Ce pòi 'bbuscàttece 'na malatia
cercànno de succhiàlla co 'gni mmèzzo.
Sparisce, 'n po'…Ma come pe disprezzo
poi llì te ciaritôrna, come sia...

E nun c'è modo e nun ce sta magnera
de libberàssene…Come co questi:
giganti, o gnomi…tutta 'na filiera!

Tutti appiccicati co la colla
e in bòna parte da mannà a l'arèsti…
Ma questo nun se fa…e nisuno ammòlla.

Er voto?..Sempre più…'na dicerìa,
che 'n serve più nemmanco a stà ar governo…
Ma armeno fusse a stàcce a un modo arterno:
mo' io…mo' te…Ma nno, 'st' ipocrisia!

Un fatto, una poesia
Internet, Tgcom24, gennaio 2016: Danimarca e Svezia chiuse ai migranti. Berlino avverte: Schengen in pericolo…
Dopo le notizie di "chiusure" da parte di Austria e Ungheria, gli accordi di Schengen sono in pericolo, l'Europa multa l'Italia per i mancati controlli che doveva invece effettuare anche con le impronte digitali…Dunque, cercare di difendersi - pur anche tutto riconoscendo… non è "razzismo", né "cattiveria di qualsiasi altra sorta"…


Confini
Portoni, fortezze e fili spinati,
cancelli, barricate e muraglioni,
garitte, e rinforzate guarnigioni,
per ricrear confini scancellati…

"Accordi infranti!..."…S'odono eccitati
gli allarmi…Seppure le "invasioni"
non eran d'essi parte…E le nazioni
non accettan più…ingressi illimitati.

Vacilla il ponte, all'esagerazione.
Difenderlo…ci sta chi dice è un male!
Bastasse, essere "buoni"…a soluzione!

Ma solo serve a intessere frizioni...
Occorre che non cresca la spirale…
Occorrono più serie soluzioni.


Piazza Navona oggi. Per il 2° anno Niente più la Tradizione di generazioni, da cent'anni…Niente più di niente, se non l' "accampamento" di tende reclamizzanti…le "bontà"…e non solo…
Tutti ciànno tutti li diritti…La Befana e Piazza Navona, regazzini incrusi, ciànno solo diritto a scomparì…
Ma - dicono - ci son stati problemi nell'assegnazione degli spazi…Ma i dodici mesi passati dal precedente "caso" non sono bastati per eliminarli, gl' intrallazzi? O che altro c'è…? Il sentore potrebbe essere che…invece de èsse la Befana a portàsse via tutte le feste…c'è quarchiduno che se vò portàsse via a lei…E pe du' vòrte - incrusa questa - l'ha fatto.


da internet

Piazza Navona e la Befana
Ma che ciavémo avuto pe la testa
pe sopportà l'incanto de colori…
de luci…de presepi…d'aria in festa?!…
E tanti ce vienìveno da fòri
p'aritrovàsse immezz'a le befane…
le scope…ricordini…cose bbòne…
pupazzi…giocarèlli…cose strane…
E de famìe, o…sfusi, er gran pienone!
E la maggìa a ffàje sgranà l'occhi
a pupi e fanelletti…a nonni e nonne….
co 'i sòrdi in tasca, o senza li bajòcchi,
de certo a passà…'n par' d'ore giocônne!
Ma nu era, me sà…sì...da vergognàcce?!
Embeh ...a penzàcce…Fortuna! - Meno male!-
mo' quarchiduno, pe re-inquadràcce
e ffàcce capì er senzo e la morale,
su quelo scempio, "Fine!"- arfine - ha scritto!
Che bbèllo, mo', dovréssivo da véde!
Via! Tradizzioni…cioè…er "fritto&rifritto"…
Via li Presepi!...E via a chi ce crede...
Mo' c'è 'na spèce…sì…d'accampamento
de tende de li…bbòni de 'gni sorta!...
Chi ciavrà avuto..'sto concepimento?!
Ma basta er fatto…Er "Chi"…chissene 'mpòrta.
Befà, stàmo co tte, ma hai da promette
che questa è l'urtima che stànn'a ffàtte!
Startr'anno o stàmo tutti llì a vedétte,
o pìi a scopate tante teste matte!

 

S'accendevan le stelle
Passava l'angelo pel cielo di notte
a raccoglier sogni fin lassù volati,
e co' ognun d'essi una stella v'accendeva…
Ed ogni stella ogni sogno in sé teneva
fino a ogni alba, e fino al sole alto del giorno
e fino al tramontar, quando ancor, di nuovo,
tornava, l'angelo e, come con la brace,
col soffio suo la fiammella riaccendeva…
E così ogni sogno, allor, di più brillava,
e risvegliava la speranza, la notte,
per noi due ad intrecciare sogni uguali.
E non ha mai smesso, e sempre ancor l'accende….
Ma quante stelle si spengono…e cadono…!
Pur se tanto, ancor, n'è trapuntato, il cielo.

Platani a Lungotevere

                                        

Platani a Lungotevere
Platani, pel Tevere,
lascian l'ultime foglie.
Da lunghe braccia spoglie
ci vedrem ricevere.

Ma è senza frustrazione
quel vedersi spogliare:
occorre sopportare
il male di stagione.

Che certo, torneranno
a riattacar le foglie,
ognun che gliele toglie:
i giorni! - al nuovo anno.

Intanto dormiranno,
al freddo, lungo fiume.
Del sole ogni barlume
in sogno aspetteranno.

Continua a scorrer lemme,
il fiume, infreddolito…
Poi - il platano - arricchito
sarà, di nuove gemme.

E infine a Primavera,
con l'esplosion di foglie,
ritorneran le voglie
dei passeri…in voliera.
 

Scienziati di tutto il mondo riuniti a Parigi per discutere sul futuro della Terra, minacciata…(30 Novembre 2015)



Apocalisse
Se st' affaccià co certi effetti strani
capaci de stà a scombinà le cose
che mmo' stann' paré pericolose…
e fanno immagginà…brutti domani.

E si 'n ce se mettémo a piene mani
a scongiurà le scene spaventose
degne sortanto de l'arpie furiose,
triste sarà er futuro dell'umani!

Ce tòcca mette tutti quanti assieme
com'hanno detto tanti intennitori
pe vince quela forza che sta a prème

pe spìgnece giù a tutti in un burone.
Si poi sti allarmi 'n sò che tanti erori,
mèjo sarà!...Ma…'n c'è assicurazzione!

Continuànno co sto discorzo…scuro,
c'è puro quer che un Tizio ce predisse…
Pe cui puro ar di là ce sta un…futuro
da curà mo'…la vera Apocalisse!


presidi, insegnanti, e addirittura preti e monsignori…contro crocifisso e presepe, emblemi di cristianità e/o comunque di italianità…
Molti, se non tutti, con la scusa "degli altri" approfittano per mandare avanti le demenzialità, personali, e/o di parte che siano…


Co li presidi e li preti
che sò fatti a sta magnera
e se invènteno divieti
-come fussero er colèra
crocifissi e le madonne
li presepi e certi canti
-che ce vònno fà anniscônne-
àrtro che stà a usà li guanti…!...



da internet

L'anima…
(e l'anima…ccia loro)

È invisibbile, sì!...Ma è quer che sémo
inortre a tutto quelo che se vede.
Pe cui, pe chi ce crede, e chi 'n ce crede,
ognuno sémo quelo che credémo.

Nun è che a crede o nno, uno è più scemo.
Ché chi ce l'ha e chi nun ce l'ha, la fede*,
sò uguali ma, però…nun pò succede
che chi 'n ce ll'ha se crede lui "'r supremo"…

E si er presepio, e puro er crocifisso
nu li vò proprio véde…s'attappàsse
l'occhi…le recchie…er naso…E er chiodo-fisso

che cià ar ciarvèllo lo mettesse…artrove…
e solo pe decenza 'n dico dove…
E fòr da li cojoni** se n'annàsse!

*religiosa o laica (nel senso di provenienza, civiltà, cultura, tradizioni…), che sia
**fuori da scuole e chiese (e, certamente, dal Paese quando a "non volere" fossero gli altri…).

 

 

    

L'ucelletti…fòri staggione
(seconda metà di dicembre 2015)

Sò barzàti co na frégola addosso
chi sull'àrberi, o 'i fili de corènte,
chi sopra a un davanzale, chi su un tetto…
pe ffà le feste a sta staggiòne nòva
che insino a mmo' qui ancora n s'era vista!
Cantàveno la vita e l'innocenza
co li beccucci tutti verso er cèlo
sforzànnose de fàcce sentì a nnoi
si che vòr dì a volésse tutti bbène,
co gnènte invidie, né sopraffazziòni,
né cattiverie de nisùna spèce…
Era abbonòra quann'è incominciato
quer ci-cì…ci-ci-cì…pe ore e ore,
spargènno l'alegrìa pe tutt'attorno…
che guàsi me scordavo che gni giorno
co le vociàcce da…smorzàje in bocca,
ce sta chi spadroneggia…chi vaneggia…
chi parla…e sparla e 'n sa quelo che dice…
chi pènza d'èsse er mèjo de sto monno…
e chi je fa ar somaro:"Aoh!...A cornuto!...",
ma 'n bada ar fatto…d'èsse nato bòve.
Vorébbe stà a sentì quell'ucellétti
un giorno sì, e l'àrtro giorno…pure,
pe tutto quant'er giorno quant'è lungo.
Ma prima o poi l'inverno ha da vienì…
E allora, manco sta consolazziòne...
Però si spegno la televisione,
magari, co 'n po' de immaginazziòne…

Dopo "certe profezie" e "un mare di avvenimenti" , no…Dopo "questi fatti parigini…"…si comincia un po' a farci caso…

Fallaci falli di pensieri in fallo
Quando sono - i pensieri - fallaci
e le falle aprono profonde,
son come quei falli alle partite
non puniti, o peggio ancor, nascosti
da arbitri "venduti", o "fallati".
Quando fallo fallace s'ingalla
e poi si pente…ma il danno è fatto…!...
Quando falla ci sta e non si vede
è un fallimento di chi la falla
doveva veder…quando era a galla…
Or ch' è nel fondo può essere tardi,
ma ancora possono esser d'aiuto
quei pensieri…Fallaci…Fallaci
solo pe' un pensar…finito in fallo.

 

Filastrocchetta de la dieta (non-dieta) de Natale
Co la dieta de Natale
allungata a Capodanno
se schivàmo un quarche danno
chè, er magnà 'n ce farà male.
Ce guadàmbia la salute
e uguarménte la saccoccia,
ché côr fà troppa bisboccia
ce se sciupa…'n se discute!
Perciò, brodo, minestrina,
du' zucchine con 'n po' d' òjo...
Ma ce soffre er nostro orgôjo,
l'erba-vòjo e la cucina!
Così, spèce pe dispetto
a chi vò levà a Natale
er presepio e quer che vale
senza un'oncia de rispetto,
ècco…rivedémo er tutto:
abbottàmose! E a la grànne!
E all'idèe che vònno spànne
senti poi si che bèr rutto!
Bòn Presepio e bòn Natale
dunque, e ricca tavolata
tutta piena e illumminata
contro chi je vòle male!
 

per l'8 dicembre

Vergine Maria
Vergine Maria,
che il tuo dolce sguardo
segua ogni momento
della nostra vita:
sulla terra ferma,
su nel cielo, e in mare
sempre ci protegga
il tuo cuor di madre.

Fa che ogni famiglia
nasca e cresca sempre
sulla vostra scia:
che l'esempio vostro
resti in noi stampato.
Sia un vero amore
sempre e solamente
in tutti, a trionfare.

Vedi, la tempesta
vuole sopraffarci.
Con il tuo rosario
cingi il mondo intero,
sii tu, il nocchiero:
uno ad uno guida
ogni figlio tuo
dove è la salvezza.

Non ci abbandonare,
solo in te speriamo:
per i nostri cari,
per ognun che soffre,
Vergine Maria:
scaccia con la Luce
tenebre e menzogne,
e la Pace, invia!

 

Poesia
Solletica 'l verso come carezza
di mano di velluto rivestita
atta a spalmar piacere,
com'è il fluir suo dall'anima alla mente,
ed alla vista e al suono.
E nel tirar l'un l'altro,
una catena forman di parole
a dir di sensazioni in libertà
profusa di sensibili armonie.

Un fatto, una poesia
da BlitzQuotidiano, 29-30 Novembre 2015: Milano - Alla fine il preside che voleva cancellare il Natale si è arreso. E ha deciso di lasciare l'incarico. Dopo le polemiche per l'organizzazione di una festa di Natale 'laica', il preside ha rimesso il mandato… La sua decisione , infatti, nei giorni scorsi aveva causato un vero e proprio caso politico. Sabato 28 novembre il preside era stato anche convocato dall'ufficio scolastico proprio per dare spiegazioni sulla sua strana scelta…
C'è stato chi è insorto contro…Anche un sindacato è insorto, ma a favore…Tanto per non perdere l'abitudine a "essere contro" e non avendo forse più tanto altro da fare...


Quando il calo è costante e non si frena
Quando il calo è costante e non si frena
occorre rovesciar tutta la scena
perché la scesa torni su in salita
e l'andatura sia ristabilita.

Se più-e-più s'aggroviglia la matassa,
occorre districarla, ché sennò
nemmeno più un micetto ci si spassa;
ma presto!…più di quello che si può.

E quand' è il caos, che sta a regnar sovrano,
occor giocare, e non passar la mano…
perché troneggi solo quel che è sano,
e sia il buon senso l'unico volano.

"Quando"…"Se"…."Occorre"…Solo altre parole
a far la somma d'un oceano scritto…
parlato…Neve al sole! se alle scuole
si dà la facoltà di fare editto

dell'imbecillità…d'un chiodo-fisso…
e Crocifisso, e Presepe - a Natale -
diventano materia demenziale
truccata da esigenza culturale

da personale indegno e disonesto
che reclamando per l'altrui rispetto
il sentir nostro offende con dispetto…
Ma…"s'attacca!"…chi gongola per questo!

Perché per quanto…strambo è l'Italiano
se qualche…"bella" idea gli si impone
che sia sul credo, o sulla tradizione,
chi dell'ideologie si fa…beone,
lo sa mandare a…altrove, a far lo strano!

Un fatto, una poesia
CitizenGo del 7 nov.2015: dal 21 novembre al 13 dicembre si svolgerà a Lucca la mostra fotografica Photolux, patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo. Tra gli altri autori, saranno esposte fotografie di Andres Serrano e Bettina Rheims, più precisamente in un percorso a tema "Sacro e profano".
Più che di sacro e profano, si tratterà semplicemente di un triste esempio di umiliazione e scherno del sentimento religioso dei cristiani: ad esempio, sarà mostrata la famosa "Piss Christ" (letteralmente "Cristo di piscio"), una fotografia del 1987 che mostra un crocefisso immerso in un barattolo di urina dell'autore. Anche le opere della Rheims sono a dir poco controverse, come nel caso di una Vergine maria ritratta con una generosa scollatura sui seni e con sguardo provocante.

Si invece li mettessimo in un cesso
all'idioti, e spece a chi li osanna,
e ggiù co lo sciacquone! che li manna
a… sfogàsse le vòje de successo!?...
a.b.


…fra piscio e mmèrda
(quanno l'"arte"- e chi la fa - de questo, è ffàtta)

Aringrazziamo a chi ce li propone…
A chi li patrocina…e 'n se vergogna…
A chi li tiene llì, e nu' li sbologna…
A chi - pe quarsiasi artra religgione -

pe un fatto come quello qua in quistione
l'avrebbe messi artro che a la gogna!
C'è chi l'infilerebbe in una fogna,
o drent' a un cappio, ggiù…a penzolone!

Ma nun sia mai, aoh! Che stai a ddì!...
Ma 'n ce lo sai che questo qua è 'r paese
indove se fa tutto pe…allibbì?!...

'N sia mai che un'occasione se la perda!
Ch'hann'ammazzàto er bèllo è ormai palese!
E mmo' gne resta più, che…piscio e mmèrda!


Nella giornata contro la violenza sulle donne (25 Novembre 2015)

Chi perché roso da bestialità,
e chi pel cervellotico giudizio,
t'infliggono due volte quel supplizio
che ancor persiste in questa…umanità
.

Nuovo Stil Vs Stil Nuovo
Crudele è il Nuovo Stil che lo Stil Nuovo
ha relegato tra le ragnatele.
E al posto dei sospiri dei poeti
or delle donne il pauroso affanno
co' inchiostro sangue scrive e ne racconta.
Or ricercando almen l'idea, d'amore,
col generoso slancio che ancor tiene,
la donna in una storia s'avviluppa
ch'è altra cosa…ma a sognar l'aiuta.
Che il vuoto almeno colmi che c'è in lei,
talmente spinta, o meglio, sballottata
da quel suo star tra cento e più bisogne
nel roteante avvicendar dei giorni.
Sentirsi come chi è desiderata…
Vedere - pur se si è annebbiato - il sole…
Negar le nebbie agli occhi innamorati.
E non vedere…E non voler! vedere…
Convincersi che il sole avvamperà
la loro storia…pur coi segni in viso.
Ma senza un vero e sano sentimento,
d'amore, di passione, di rispetto,
si fanno, le carezze, bruti artigli…
Come del falco, che non lascia scampo.
E poi ci sta la vittima…prevista.
E il Tribunale scrive la condanna:
"…poiché nel dar le trenta coltellate,
non ravvisiamo il dato <efferatezza>
la pena non può esser che…scontata..."!
*
E per la poveretta è ancor morire.
Oh, risorgesse a dargliene altrettante
a entrambe! Ma co' un bel sorriso in bocca...!

*ad esempio, nel caso Parolisi le sue 36 coltellate alla moglie sono state date, appunto, senza "efferatezza", e quindi con riduzione di pena. Forse se avesse fatto il tutto sorridendo e cantando, al massimo gli avrebbero dato "i domiciliari"…ma per poco tempo, s'intende! Eh! Che vuoi! Se è Senza Efferatezza…! O, anche, lo stupro di una donna in casa da parte di un intruso, per cui la legge (ma, il giudice!), ha minimizzato dato che non c'era stato "sequestro di persona"…!!!

Un fatto, una poesia
…dopo i fatti di Parigi dell'altro giorno - 13 Novembre 2015 - che seguono quelli di Manhattan dell'11 Settembre 2001…Sembra che quelli di adesso siano la prima volta…Bisogna aspettare ogni prossima - nuova volta?...



da internet

Cambia la scena e tutto il palinsesto
È tempo di riscrivere la scena
or che il copione non è più commedia.
Ora lo stile è quel della tragedia
nel quotidiano far che il tempo mena.

Cambia regia, e nella grossa pena
d'un primo atto, il replicar s'insedia
nel palinsesto…E calar non rimedia
il cruento telo in odor di cancrena.

Dove sei, pace, di lucro vestita,
da troppe parole investita,
dal basso a su in alto fraintesa

e da ogn'oscuro sentir, vilipesa?
Potrà mai un ciel talmente annerato
schiarir su un palco riappacificato?

Sapranno riadattare i loro ruoli
attori di pochezze solo, esperti,
e esser più veri e meno banderuoli
davanti agli scenari a nuovo aperti?

Un fatto, una poesia
…carneficina terrorista a Parigi, 13 Novembre 2015, in nome di un "credo", in primis…a prescindere da colpe…e errori. Come quello di qui, di voler far per forza imboccare mezzo mondo senza nemmeno pretenderne un controllo, un riconoscimento…Guai, solo pensarlo!... Non che controllando si esclude il danno in modo assoluto, ma certo aiuterebbe le gente a sentirsi meno alla mercè...Tutto può succedere a tutti e dappertutto. E le minacce ci sono…E intanto, la Serenità è morta...

Snebbiàsse, armeno, la "santa-miopia"
che ha ffàtto e ffà imboccà quarsia perzona…
Ma a véde chi è, chi nu' è - però - gne sòna…
Chissà si sta a capì ch'è 'na pazzia…


La longa mano nera satanassa
La longa mano nera satanassa
cercànno a chi ffà male, mo' svolazza
pe sopra ar cèlo nostro, e se spupàzza
a ffàcce zompà all'aria…Ce sconquassa…

ciabbrùcia le città…finché gne passa
la smàgna de fà quela cosa pazza
de giustizziàcce…E pìa e vié, e ciammàzza
infinacché 'n se stufa…e se rilassa.

Adesso, tanti…e tanti….capiranno...
Che cià 'nzegnàto, Ulisse? Proprio gnente!
Er che cià 'na su' parte in de sto danno!

Che je se pòssa rattrappì la mano!
Ce fàcci er Signor nostro onnipotente
sta gràzzia. a nnoi, 'r su' popolo cristiano.

Ma, come dice quer proverbio antico:
"S'aiuti da se stessa, anche! la ggènte",
e inizzi a èsse 'n po' più intransiggènte
co chi fa entrà…che pò èsse anche un nemico!...

Un fatto, una poesia.
Organizzazione Mondiale della Sanità e Europa consigliano di non mangiare carne, ma INSETTI…
Il Parlamento europeo ha appena approvato l'introduzione degli insetti e delle carni sintetiche, mentre negli Usa è partita una sottoscrizione per togliere le carni dalle mense scolastiche…(Novembre 2015).
Chissà qual' è la…trama…? E pure se fosse?...Magari, un giorno scopriranno che gl'insetti….E allora ci diranno: "Magnàteve nfra de voi!"…Ma come…non eravamo quelli della dieta da Unesco? Quella che ci fa campare più a lungo? E allora?...E allora perché anche il nostro Veronesi si è schierato contro la carne, che, pure, è nella nostra dieta da Unesco? (Ma un bel clistere al cervello, no?)


Abbasta, côr…macèllo!
J'arìva dritta, dritta da le stelle
la luce che je illumina er ciarvèllo?
Che mo' j'ha detto: "Abbasta, côr…macèllo!"
"Maiali…bòvi…oche…pecorèlle…

e tutte l'artre cìcce de le stalle
da mo' in avanti tòcca da proibbìlle
e co artre cìcce tòcca sostituìlle…"
Così, l'hanno capita,'i scassa palle!...

Quer "Basta côr macèllo!" era pe ddìje
-.sì, proprio a lloro!: "STOP, A LE CAZZATE!
CHE A FFÀ ER MACÈLLO, VOI VE CE SFORZATE!"

Si poi vònno levàsse certe vòje
facessero! Qui annàmo a "fiorentine"…
braciòle…abbacchio ar forno…sgaloppine…

Lombrichi, bagaròzzi e cavallette
magnàteveli voàntri, a marionette!!

Un fatto, una poesia.
in Vaticano la parola segreteria assume un significato diverso: " segreteria" sta per "ciò che è segreto", e tale deve rimanere…Ancora uno scandalo per le spiate di alti prelati vaticani, relativi a "segreti" vaticani…Massimamente legati alla loro opulenta banca…I segreti non si dovrebbero divulgare…Ma, d'altra parte, non dovrebbe essere tutto chiaro e trasparente? Altro…Cardinali in case di 3-4-5-600 mq….diffuse spese nababbe con soldi sottratti a opere pie…(Novembre 2015).

Le…segreterie vaticane
Già côr fatto de… "segrete",
si ciaggiùngi che sò…"rie"…!...
Ma che va facènno, er prete
'nvece de le litanie?!...
Tra 'i pedofili e le spie,
dite: in testa che ciavéte:
tutte quante le manie?
Ma…all'inferno! Finirete!
Che vòr dì: "cose segrete"…?!
Qui se vò fà luce in tutto,
e llì - invece - voi volete
er "mistero"…E anche de brutto,
si arivàte a ddà otto anni
de galera a chi spalanca
le …"segreterie"!…E li danni…?
Quali sò…?! Ma che ve manca…?
Che succede si 'sto monno
viè a sapé de certe cose…?
Che ciannisconnéte, in fonno
ar…pozzo…? Cose obbrobbriose?...
Poche rose...e tante spine?
Ma…a proposito…"Ricchezza"
(cioè…er diavolo, a la fine!…)
Mo' nu' è più quela… schifezza
che dovréssimo evità
pe poté guadambià er cèlo?
Ma la vostra…se pò ffà…?
Nun è…p'allisciàvv'er pelo,
ma, però, quanto a interessi
nun v'accontentate mica!…
Poveràcci…Ma nno fessi!
Mmmah!...Che dio ve benedica!
Ma Francesco - co la frusta -
cacci a ogni lazzarone
che er "gran-ben-de-dio" s'aggusta,
e la chiama…religgione.

Un fatto, una poesia
In prov. di R. Calabria, 25 Maggio 2015: a soli 17 anni ha preso una pistola, l'ha puntata alla testa della madre di 44 anni, e ha aperto il fuoco, uccidendola. La giovane era a rischio bocciatura e così il genitore aveva deciso di sottrarle cellulare e computer per evitare che la 17enne navigasse su Facebook e perdesse la concentrazione…

Diritti e libbertà…sempre più pèggio
(na nefannézza ar giorno…o guasi)

Na vòrta - dice - tante nefannézze
nun c'èreno…Quarcòsa…ma nno, tanto!
Invece de sti ggiorni, le schifézze
succèdeno ognisempre, e apprèss'ar pianto
pe 'na traggèdia appena riccontata,
subbito - o guasi - un'antra segue a ròta,
co sempre 'na perzona ch'è ammazzata
da quarchidùno co la testa vòta.
Embeh…'N c'è mica tanto da stupìsse
si pènzi a quelo ch'hanno combinato
li cervelloni - fàmose a capìsse -
quelli che "le droghe 'n sò reato!"…
che dar vocabbolario hanno scassato
parole che educàveno a la vita:
"famìa"…"pazzienza"…"sagrificio"…"stato"…
E 'n se sa più, che "avé"sta su…in salita…
Così, mo' sto a penzà a st'ùrtimo fatto:
"Ammazza mamma sua a revorveràte…"…
Beh…Si uno se le cerca…Si fa er matto…!
Che se pò dì a le madri sciagurate
che négheno PC e telefonino
a un…pòro fìo, perché nun vò studià?
"Un fìo cià li diritti! È un cittadino!
E gne se pò negà…la libbertà!

Sinnò, poi lui v'ammazza…E ch'ha da fà?!".

Un fatto, una poesia.
31 Ottobre 2015: dopo il ripensamento e un guizzo finale, cala - alla fine - il sipario sullo sconcertante comportamento di un sindaco riconosciuto incapace, bugiardo e strafottente, se non di più…Roma ha detto "Basta!".
Speriamo che questo sia quello che farà sempre, d'ora in poi, con tutti, senza distinzioni. Auguri, Roma, di avere a che fare, d'ora in poi, solo con capacità, chiarezza e onestà. Sempre!

Chi da clown-ite è affetto
non può fare il gladiatore.
Perde tutto, e anche l'onore
se anche il papa lo ha in dispetto
E se Roma ci si mette
non ha scampo, e…si dimette.


Roma ha detto de No…
Ma, aoh! Si oramai t'eri fatto prènne
pe er mèjo clown, dì, come speravi
-sippuro tant'assai te ce 'ntignavi -
a ffàtte pìà pe 'n gladiatore, e scénne
da solo e disarmato ne l'arena?!
Ché l'armi che ciai te 'n sò quelle adatte:
faccia tosta…bucìe…l'ammolla-scena…
Ma nun facevi assai più mèjo a…dàtte?!...
C'è da sperà che 'sto scattà de reni
che Roma - che da troppo, è addormentata,
ed è mortificata senza freni,
ma che nun vò più èsse martrattata -
li pìji a càrci in culo com' a tte,
chiunque se vorà approfittà ancora
pe ffà l'affari sui…o giocà…anziché
fà er bene suo, pe ognuno che l'adora.


dedicata a Armando Salvatore Santoro

'N incontro piacevole
Ma, a mme, chi me l'avesse mai detto
che all'Armando l'avrei ritrovato
a Firenze..! L'avevo incontrato
qui pe Roma, in un posto fichetto:

bibbrioteca de li deputati.
Llì, parlava a Luisa Spaziani,
che diceva de poeti itajani…
Se sémo parlati, e rispettati

sibbè che l'idee sò diferènti.
Ma èccolo qua 'ndo' sta er valore
de chi è davero gente d'onore!
Artro che a dìsse cose spiacenti!

"Armà!" fa lui…"Armà!" fo pur'io…
Ce sò rimasto guasi interdetto!
"Sto qui - lui m'ha ffàtto - pe er verdetto
de <Colle Armonioso>…E mmo' m'avvio

a ripìà er treno…" "Embeh!...Comprimenti!
Ma dì…Puro a Taranto - je fò -
stann'ad apprezzàtte assai…O no?!"
"Sì…Qui è un Terzo…Llì un Primo…" "Accidenti!..."

Che ffòrza, aoh! Stàsse a incontrà così!…
Che bbèllo! Ce sò proprio contento!
Più mèjo che…co 'n appuntamento
che 'n se sa, come pò annà a finì…

Così, invece, li du' Armandi…llì!

Quante arie…!
Quante arie…! Venticelli friccichini
che fanno le carezze sfarfallànno…
C'è l'aria bbòna pe li regazzini
e pell'anziani in mano ad un malanno…

Ce stanno l'arie bbèlle de Puccini,
e quell'ariaccia brutta che soffiànno
vorebbe fà schioppà li palloncini
ar fanelletto che ce sta giocànno,

ch'è un'aria preoccupante e manco poco! *
C'è puro l'aria dorce e imbarzamàta
de quann'accosto a una piji fòco…

E quella inquinata…E de chi s'atteggia
pe èsse…chissà chi…'N'aria…impomatata,
ma che artro nun è che…aria de scoreggia.

*basti pensare all'aria
che va seminando il "gender"

Un fatto, una poesia.
Care romane e cari romani, ….in questi due anni ho impostato cambiamenti epocali….
Sin dall'inizio c'è stato un lavorio rumoroso nel tentativo di sovvertire il voto democratico dei romani… anche tra chi questa esperienza avrebbe dovuto sostenerla…
Questi i motivi delle mie dimissioni. Nessuno pensi o dica che lo faccio…addirittura per ammissione di colpa per questa squallida e manipolata polemica sulle spese di rappresentanza…
… Così, in una nota, il sindaco di Roma, Ignazio Marino. (8 ottobre 2015)
Risponde pure al Papa! Da ZaZoom Social News: Il sindaco di Roma Ignazio Marino a Papa Francesco : Non doveva rispondere. "Io avrei detto: 'Non è questo lo scopo della conferenza stampa'".


"Epocale…!"
discorso finale

Me rènno conto , mo', che la giustizzia
don-chisciottesca, fatta de spintoni
de giornalisti e de televisioni
che artri hanno scardato co malizzia

me sta a caccià anche a mme pe la delizzia
de chi nun tiene in conto le raggioni
de ognuno che dà er vôto all'elezzioni,
creànno in giro ingiusta inimicìzzia.

Come diceva…Ah, ssì: " Nun fàje all'antri…!"…
Ma io, armeno, ho ffàtto un' epocale
trasformazzione de la Capitale!

Monnezza sparza!…Coop*…!...Funerali! *...
Denunce…co ritardi proverbiali!..
Bucìe!..e Viaggi!...e Abbuffàte "a la noàntri"!

La cattiveria in giro è infinita!
Sibbè sò stato er sinnàco più mèjo
sia pe onestà, e perché sò io 'r più svéjo

pe, appunto, st' "epocale" che dicevo,
me caccio via…da me, anche si 'n volevo.
Però, senza de me, Roma…è finita!

Ma…"quello" llì…co quer vestito llà,
l'affari sui…'n se li poteva fàa!? *

*se sa de che sta a ddì…

Sòra Secca…
Si 'n fussi tanto brutta, ma…assai bbèlla
ciavrebbe certo 'n po' meno pavura!
Trasfòrmela in bellezza, sta bruttura,
che quanno venghi a ffàmme cuccarèlla

de ggiorno o anche de notte…o in barella
o a llètto…certo meno jettatura
sarebbe - penzo -. E anzi - addirittura -
te seguirebbe come a 'na purzèlla!

Capisci, Sòra Secca, ce vò puro
er modo…'n po' de senzibbilità…
Ch'è un minimo pe ffà accettà er duro

distino che m'aspètta e che ciaspètta…
Questo, te chiedo, guarda che pòi fà…
Si lo farai…embeh…sii benedetta!

E si me te pìerài senza fà male,
ce sformerà anche…er principe infernale!

Un fatto, una poesia.
"Va tutto bene…Riprende la ripresa…Ai tutori dell'ordine, un aumento della bellezza di 9 euro al mese!". (Ottobre 2015)

Spara a raffica promesse,
dice: "Fatto!..." Ma nu' è vero!…
Tutto è, ma…nu' è sincero,
dice quello che 'n po' èsse!
Ciariccònta li programmi,
ma…nun quaja e poi sò drammi…
E ce fa vienì lo strèsse.
A.B.


Venditore (venditori) di …promesse
(che bel mestiere, l'affabulatore!)


Con sempre più promesse ridondanti
come ai bambini lui ci tiene buoni.
Con le affabulazioni e i giusti toni
nel limbo sa tenere tutti quanti.

Qual consumato attore, ai votanti
poi dice: "Tutto fatto!.." "Creduloni!"
(ma questo, sol lo pensa…). "Le visioni,
tutte rosa saran, d'ora in avanti!"…

Ma ho visto sul sagrato d'una chiesa
un poliziotto stendere la mano
per via della mortificante offesa:

l'aumento di euro nove lordi, al mese!
"Carità per carità…! Non sia strano
se provo a viver meglio…da borghese...."

"Bene!...Così, gli passan …le pretese!"
Qualcuno, questo pensa…Ma non dice…
Il quadro cambia...Resta …la cornice.

Da cronache recenti, o meno… (Ottobre 2015)
L'esagerazione è un conto…In tutto…
Ma se lo sparo evita il mio lutto…!...

Purtroppo, qui da noi, qualcosa che non va porta inevitabilmente a condannare chi si difende, e a compatire chi spinge al gesto esasperato…Tra l'altro - visto che la Legge, coi suoi rappresentanti, nel momento cruciale, ovviamente non è lì presente a salvaguardarti…E che…torniamo al Far-West? E che - allora - devo farmi ammazzare, prima di reagire…?Ma se il delinquente è già in fuga?...Il momento è talmente stravolgente che al malcapitato può capitare di sparare lo stesso, per evitare che quello ritorni a completare il suo piano criminoso…Non si può vivere guardandosi giorno e notte le spalle…Specie quando questo…nessuno lo fa per te…La Legge - o chi la gestisce è troppo spesso…dall'altra parte. Spesso i tutori dell'ordine sono addirittura intimoriti dai delinquenti…(che si possono permettere minacce pubbliche a destra e a manca senza conseguenze, come in recentissimi casi), ma al loro sforzo e rischio c'è poi l'amministra-legge che rende tutto vano…"Rivolgersi alla Giustizia e alle Forse dell'Ordine!"Per ottener che?! Ma in questo Paese, tutto passa…Pace e bene. Sempre! (ma nella Giustizia giusta!) Questa è la speranza.


Scùsame tanto: è farza…o è vera?...
Scùsame tanto: è 'n giocattolo…o è vera?
Ché - ner caso - nun devo da sparàtte
dìcheno schizzati de sicumera
ar solito, li bbòni-teste-matte.
No, perché - metti - è farza e io te sparo
sò cazzi mia!...E si vai ar cimitero
'n sia mai!!...Devo annàcce io! Amico caro…
Sembra 'na favola, sì!,Ma…cazzo! È vero!
E fu così che pe sarvà er…forziere
(du' sòrdi pe l'affitto e pe 'na cura,
e ffà la spesa in piazza e dar droghiere),
tutto quanto tremante de pavura,
pe casa - 'na sera se trovò a tiro
de 'n fregno co la rivortèlla in mano…
Pòro Giggi…"Si sparo, viè lo sbiro…
Me 'ngàbbieno…Ho da fà l'ergastolano…"…
Nu' sparò…E incredulo, llassù, San Pietro
je fece: "Si Francesco dà 'n cazzotto
a chi lo fa 'ncazzà*…!...Ritorna indietro:
va e spara a quello, e a quarsìa beccamorto
che t'ha condannato a morì ammazzato!
Capiranno che …tutto va rifatto.

*testualmente Papa Francesco ha dichiarato pubblicamente in una trasmissione TV: "Se il dottor (rivolto al conduttore) dice una parolaccia a mia madre gli spetta un pugno! Ma è così!...È così!.", ripete convinto. Con le dovute proporzioni, chi si vede - morto (per lo meno di paura) - con la pistola puntatagli contro da un delinquente, o chi sia, sia…E a prescindere se la pistola sia vera…o giocattolo, o quel che sia (tempo e modo di controllare non c'è)….beh…Quando è "mors tua - vita mea"…

Un fatto, una poesia
co bbòna pace - pellomeno - de Roma…libberàta (8 Ottobre 2015)

Lo vedi?…C'era Marino…
Er brutto de 'gni cosa che sparisce
è che ce pò lassà la nostargìa…
E spesso e volentieri ce stranisce…
ce viè er magone pe quer ch'è ito via,
perché magari, proprio ce piaceva…
Stavòrta, chi lo sa, nun so er perché,
però…'sta sparizzione…ce voleva
proprio! Chissà…Boh?!...Vallo 'n po' a sapé…
Er "vòto" nun ce sta: era vòto prima
quann'ogni ggiorno usciva 'na notizzia:
"Scénne le scale dar fonno su in cima!..." …
"A ddì le bbàlle sempre più s'avvizzia!
Ma accosì sceme…Manco un regazzìno!..."…

De modo che a la fine aveva rotto
a chi j'era lontano e a chi vicino…
A destra, a manca, ar centro, sopra, sotto…
Beh…deo-gratias! Mo cià auto-libberàti,
sippuro che ce sia rimasto male.
Che 'nfatti cià 'n pochetto minacciati:
"Potrei tornà! Sò sempre uno che vale!"
Ma questa - aggià se sa - è 'n'antra bucìa.
Quelo che conta è che - arfine è ito via.

La girandola
Col tempo addosso appressano l'uscita
serenamente, senza far rumore,
forse uno struscio e il tic d'un bastone,
col peso di ricordi e di rimpianti.
Specchiarsi cercano negli occhi vispi
dei figli dei lor figli e ripagarli
con un sorriso senza gli orizzonti,
e una carezza ruvida e tremante…
Per non scordar quant'era liscia e ferma.
E per sentir la voce d'innocente
chiamarli, e dare il senso della vita.
E allora si riaccende, la partita…
Riascoltan d'una culla quei vagiti…
E si rivedono coi figli in braccio
E a dolci abbracci cedono un sospiro.
E son momenti belli da stampare
nel cuore e nella mente di chi vede,
di chi sente…Per mai dimenticare.
In fretta passa la malinconia
pensando al giro eterno della ruota
che è come una girandola che gira
e nel girare porta e lascia a terra
il nuovo che rinnova quel ch'è vecchio,
e quel ch'è vecchio prende e se lo porta
là dove è rinnovato, e sta in attesa…

da le cronache di questi giorni.
…la Germania "paladina" di tutto quel che è bene e giusto…malgrado le dichiarazioni e le tirate d'orecchie all'Italia, ha messo subito i lucchetti all'invasione incontrollata…E quelli che fa entrare se li sceglie tra chi meglio può trarne tornaconto…Altri hanno segnato il confine col filo spinato…altri controllano con l'esercito…Qui, più invadono, più <dobbiamo!> esserne felici…(laicamente, o clericalmente)…E poi, a noi che ci fa? Tanto per non saper né leggere, né scrivere, la torta è una. E ogni fetta data lì, non finirà più, qui…E finché è spartita con chi davvero fugge dal pericolo di vita va più che bene, ma… (Settembre 2015).

"Er troppo…mo' nun deve stroppia più…Anzi!"
"Che fai , a Re' ? Te vedo indaffarato…"
"Eh, sì!..A Ro'…Ce tòcca riaggiornàsse.
Perché quer che se sémo già imparato
nun vale più…Dovemo rimparàsse

perfino quer sapé tutt'incartato
ne li proverbi, scòla de le masse…
Presempio: "Er troppo stroppia" mo'…è <bannato>.
Defatti, mo' dovemo da beàsse:

"Quant'è strafico er troppo, quann'è troppo!"
Così dovémo dì, pieni de gioia!
E l' <invasione> - troppa - nu' è un intoppo

ar vive senza intoppi, a 'sto Paese…
No, No!...E dovémo - anzi - avécce vòja
che aumenti assai deppiù! E a nostre spese!

Ma "Er-Troppo-Stroppia" ancora cià un valore
ndo' scéjeno chi entra…o nu' entra fòja!
Che artro che…o <intascà>…o show strappacòre…!"

Sbadatamente…
Siccome son sbadato io mi sbado
di quando in quando e a volte sempre, o spesso.
E fra il bi-e-il-bo vo e cerco un compromesso
e a quel paese mando e anche ci vado.

Appare chiaro nella notte buia
l'incespicare dei ragionamenti…
l'adattar loro ai lor deliramenti
cui solo son concessi gli alleluia.

Scemaggine seguir vorrei, ma scemo
o ci sei nato e allora batti i piedi
e ti daranno tutto quel che credi,
o non lo sei e sei per lo stilemo.

Chi banda lo sbadato sbandamento
filato di furbizie equilibriste ?...
Dipende dalle varietà sbandiste,
dal filo, e da chi fila il filamento.

Siccome c'è chi sbada…c'è chi pòle...
E prima o poi chi sbada ha da badare,
se smetter gli alleluia del barare
e smetter di pagar per tutti, vòle!

Bada, sbadato, che ten vai sbadando,
quando sarà il badare agli occhi pronto
e alla mente, e agli orecchi, verrà il conto
e forse non potrai più dire: "Quando…"…

Nell'accertata incedente incertezza
dove certezza è sognante pretesa
sbanda lo sbando che sale in discesa,
tranne se si è in una forte fortezza.

Il muso fa chi ha assai sensibilismo,
sensibile all'insensibilità…
Ma il frutto, oltre la sua maturità
pur se era buono, è poi sol fradicismo.

6 Luglio 2015


la "libertà" allo spasmo fa più male di quel cui lei si oppone…
La cosa più triste è che troppo spesso ne paga le conseguenze chi di quella…libertà ne farebbe tanto a meno…
Segue a riflessioni/confessioni di più di uno di quegl'indottrinati rimasti…fregati/delusi…


Di "libertà" talmente mi son fatto…!
Di…libertà, talmente mi son fatto…!
Visto che è - libertà - divina grazia…!
Così, almen, dai guru è predicata,
e tanto a buon mercato - proprio un niente -
che ai mammelloni appeso, ne ho succhiata
sì tanta, che or di lei son prigioniero,
e schiavo! E non ho il modo di afferrarla,
la gola di chi il male m'ha iniettato
nel corpo, e nella mente, e nel pensare…
Che per nulla era ver quel predicare,
e lo strafare a nulla m'è servito…
Chi son io?...Son quel popolo fottuto
da' sfasciator della natura umana,
di cui il mondo ancor non si sbarazza,
ché ad ogn'altra generazion che segue
il male "libertà" van seminando
co' un nome che fa presa…Ma che al dunque
di prigionia e schiavitù è ancor peggio…!
Ma solo se n'avvedon - sprovveduti! -
allor che la rovina li sorprende,
i proni ben gaudenti…abbindolati.

 


da internet

Al lume di luna
Alla luna, quando tutta tonda splende,
le malinconie
cantan sopra i tetti, miagolosi, i gatti.
Sognano, i topini stretti nelle tane
mille e più razzie
d'appetenti caci da spartir coi mici.
Per ogni rumore, sta il cane a latrare
pe' ignote fobie
d'ogni ombra pauroso… da spiriti invaso…
Or si specchia alla luna il genere umano:
verità e bugie
s'han da separare… ma occorre capire…
Molti sono insonni... San che sono inganni…
false ideologie
quelle che hanno in testa… Ma ammetterlo…costa!
Passa la nottata dicendo impaurito
preci e litanie
ogn'animo reo… Reo con sé e con Dio.
Smaniano nei letti <pupe> e giovanotti
per le…fantasie
che, pur se non vere… ne è dolce il sognare.
Al lume di luna va a scorrer la mano
sulle sue malie…
E tutto m'accendo, che già la sto amando.

Un fatto, una poesia.
Dalle cronache di questi giorni : la foto che ha fatto il giro del mondo…facendolo…piangere…(?)…La forza della "pubblicità" guidata…comunque lo sfruttamento di una foto per quanto drammatica (quanto ha fruttato economicamente parlando?)…Perché non è successo per il mare decine di volte increspato di morti annegati? Anch'essi fotografati, filmati, divulgati...
Quanto sa di puerile, quanto è cheap…questo immenso dolore! Quanto sa di…altro interesse, quanto sa di ipocrisia! (Settembre 2015)

La voce della…coscienza
(o di…che altro?)

<Chiudiamoli tutti, cancelli e portoni!…
"Ma sulla battigia ci sta quel bambino…!"
Mattiamo lucchetti!...Alziam muraglioni!...
"…chi glielo ha spento quel suo cuoricino…!"

Alt! a ogni treno…Sprangar le stazioni…!
"…il mar ce lo ha riportato vicino…!"
Fili spinati!...con rocche e torrioni!...
"…no! Non è stata question di destino…!"

Basta chiusure!...Oramai abbiam visto!...
C'è quel bambino là sulla battigia!...
Questa è l' immagine vera di Cristo!..>.

Tanta moria ciondoloni sul mare
per la meschina materia lor grigia
degno non era di tal lacrimare…(?)

Perché una vita…Perché non le mille?!
A che, di più, si fa scudo Alterigia?
Che c'è, che non c'era, per l'imbecille?!

Un fatto, una poesia.
da Blitz Quotidiano 27 Agosto 2015
ROMA - Per il Giubileo straordinario del 2016 il governo Renzi ha deciso di dare al prefetto di Roma l'incarico di "tutor" del sindaco della Capitale Ignazio Marino, in questi giorni in vacanza ai Caraibi (scelta perlomeno sfortunata nella tempistica e nella location). Non ci sarà quindi nessun commissario, ma è solo una questione di termini e di immagine: Gabrielli sarà infatti il "coordinatore", ma il suo ruolo non sarà molto diverso da quello del "commissario". Obiettivo del governo è marcare stretto non solo Marino ma soprattutto il "sistema Roma" per evitare che il Giubileo, seconda vetrina internazionale per una metropoli italiana dopo l'Expo 2015 di Milano, si trasformi in una grande figuraccia. Le cronache di Roma - recenti e meno recenti - avvertono che ce ne sarebbero tutte le premesse.

Ma porèllo…'sto Primo Cittadino!...
Ma porèllo…'sto Primo Cittadino...!
Ce sta…e 'n ce sta…Si c'è nun sa che ffà…
Intorno je succede tutto, ma…
Ma lui, porèllo…che ne sa…Carino!

Barbetta ed occhialetti, si lo vedi
fa tenerezza…E quanno c'è "quarcòsa"
te pare er bamboccetto sempre-in-piedi…
Fa er permaloso, e, addirittura, osa

fà…le mossàcce!…È un… pupo grann'e gròsso
che vvò giocà pe ffòrza a ffà quer gioco…
Fa come er cane che cià in bocca l'osso
che a levàjelo ringhia…e manco poco!

Ma a llui nisuno je lo vò levà,
quell'osso…E ariesce sempre a restà a gàlla
in mezzo a li tifoni …E ffa penzà…
Com'è…Come nun è ?!...Perché 'n se scàlla

co llui, la ggènte, come fa co tanti?...
Che cià 'sto cittadino…È andicappàto,
pe cui tòcca trattàllo co li guanti,
e nun dev'èsse mai mortificato?

Lui l'ha capito…E ar dunque nu' risente
de quelo che succede a 'sta città:
monnezza…delinguenza…buche…Gnènte!...
Ma quanto tòcca ancora sopportà

"tanta…onestà", ma più: incapacità?!
Addirittura… 'n se pò ddì: "È commissariato"…!
Ma che è sta farza…'Sta fasullità...
Ma che è 'sto trattamento…riservato?!

È pe 'n dà ggiù a un partito già umijato?


Poesia…sporca, pei "canari" sozzi.

"Pussa via!"
Si porti er cane a ffàsse li bisogni
pe strade, o marciapiedi, o sopra un prato,
occôre che la cacca la…sbologni
da 'ndo' sia, sia…'na vòrta ch'ha…ammollàto!

Possibbile che nun te ne vergogni
de stà a lassà le cacche 'ndo' ha zozzàto ?!
Tòcca proprio che in questo te ce infogni*:
lassà pulito!...Come ch'hai trovato!

Magari poi, sei proprio uno de quelli
che 'n pònno véde in giro la monnezza…
Che ssò pell'aria pura e 'i siti bbèlli…

E allora?!...Ma…così, o come artro sia,
te tòcca d'abbassàtte a …'sta bassezza…
Vabbè, cane! Ma cacca…pussa via!

*infognàsse: prendere una cosa a cuore, fare con impegno

Un fatto, una poesia
…dopo il recentissimo scandalo delle cooperative rosse a Roma…scoppia ora il caso CPL Cooperativa Concordia, a Ischia…(Marzo 2015)

Nun è un colore, a ffàlla, l'onestà!
"CiPiElle"…è schioppato er porverone!...
Sta a ddìcce er giornale…E che vòr dì?...
Vòr dì Cooperativa-Produzione-
-Lavoro…E 'no scandalo a nun finì!...

Embeh!...Era ora…'Sta Cooperazzione
coòpera davero! E a la grànne!
Pe ffà abbuffà - fòr d'ogni discusione -
chiunque ce se impiccia…e ce se spànne!

Si insìsteno a ffà bbène er…"bipartismo"
vièneno fòra artro che lezzioni
de 'na morale spinta ar parossismo!
Che vòle qua l'onesti…e llà 'i ladroni…

Bisogna dì "òmmini"…perché se sa:
nun è un colore a ffàlla, l'onestà!

Ragionator d' irragionevolezze
Ragionator d'irragionevolezze a ragionar su un prato
eran di cose d'oggi e del passato.
Finché dalla ragion di un di essi
idee sortirono lasciandoli perplessi.

"Vedete - disse il Tizio -
Il mal che a tutti nuoce è il grande vizio
di starsene di troppo a ragionar
scavando i bui, reconditi anfratti
di temi spesso sciocchi o troppo astratti
in bocca sia all'anziano che al novizio.

È il vizio di aver perso la fatica
che dava il senso in epoca più antica
(nemmen di tanto…).
E il superar l'ostacolo era un vanto
foss'anche l'estirpar…solo infida ortica.

È il vizio di aver perso i propri ruoli
che tanti in seno porta affanni e duoli…
E quel che sol d'altrui il marcio nota.
Occorre riquadrar la tonda ruota
che indisturbati i malfattori ruotano,
e capire perché l'organo…sempre ha il suon dell'organo
e del perché c'è al centro della vita
non l'ideale, più…ma uno scoccar di dita.

Un fatto, una poesia.
da Blitz Quotidiano, 31 Agosto 2015. La figlia degli anziani genitori ammazzati brutalmente da un Ivoriano-non rifugiato-ma-clandestino-e truce assassino, chiama in causa/accusa lo Stato e Renzi "E' anche colpa dello Stato …se sono morti…"Lui sgozzato, lei lanciata dal balcone. Per due cellulari, per una telecamera, per un computer... "…perché permette a questi migranti di venire qui da noi e di fargli fare quello che vogliono, anche rapinare e uccidere".
Si rivolge direttamente a Renzi: "Venga qui, a spiegare e non a chiedere scusa o a giustificarsi…Il Governo deve dirci perché…".

Noi abbiamo i nostri…Ma questi stanno qui di diritto…Quegli altri sono "ospiti graditi del governo-o-di-chi-per-lui"…che li accoglie senza nemmeno domandarsi chi siano…E per questo è responsabile dei loro delitti.
Il perché (a parte Dublino e mille altre scuse…che non scusano niente e nessuno) è che permette ingressi-incontrollati-a-valanga-e- -senza fine…
Che le si vada a dire la solita parolina risolvi-tutto: "razzista!". Che vadano a dirglielo…
O che qualche scimunito le vada a chiedere se…perdona…
Ma i politici-pro, son dispiaciuti…dolenti…costernati, perfino…Ma che belle parole, ma che magna-nimità…! Dicon sempre:"Ha ragione!..."…"Noi condanniamo!…" "Chi delinque deve essere cacciato!..."…Qualcuno -alfine- arriva a dire: No,ai non rifugiati!
Ma poi si riempiono di "però…", di "ma…"…di "se…"…Che vuol dire che - alla fin,fine- così va bene, e se ne fregano di te!


Parolina vecchia…contro Parolina Nuova
Che cozzi contro quella "parolina"
un'altra, che è più vera…che è più forte:
"Io accuso!" con lo Stato in Tribunale
impersonato da…chi ci vuol male
e se ne frega della nostra morte,
che basta che protegge il criminale,
e d'esser responsabile reclina.
In specie se è invasore
che invita a entrare…Al che si fa fautore
di quel che quello fa…se fa terrore,
se ruba, spaccia, stupra, ammazza,
deturpa e allarma…E, ovunque - cieco - il piazza.
Se paga il danno al reo imprigionato
per spazio insufficiente,
troppo ha da dargli a uno ch'è ammazzato
costretto in mezzo metro eternamente!
da chi - a prescindere - è da lui protetto
e messo - incontrollato - sotto un tetto.

Potrebbe - l'ammazzato - d'ora in poi,
portarsi chi governa in tribunale….
Ché di parole ormai s'é fatto il pieno…
Chi li fa entrare senza porre un freno,
senza badar con chi fa l'ospitale,
dovrà pagare…Basta far gli eroi.
Non c'è più posto pel protagonista
buonismo-fanatismo pernicioso.
Lo dice ogni discorso da isterismo
che con chi è "contro" ognor si fa oltraggioso.

E che volente sia, o non lo sia,
chi il solidale fa, fa troppo il paio
con ladri…assai distinti…assai perbene…
che han …capito tutto! e san la via
per aver le uova d'oro dal…pollaio…
E più ci stan…"galline"…e più conviene!
Basta!...Imbrogliar le carte più non tiene.

Tramonto al Camposanto di Bettona

 

 


Di leggiadria è vestita qui, la pace
tra il rimbalzar silente dei riflessi
che fan filtrare l'oro tra i cipressi
e il coro dei lumini che mai tace…

E ognun ch'è andato, e in questo loco giace
gradire sembra i premurosi eccessi
d'essenze odorose, e i pregar sommessi….
E ognuno a tanto amore si compiace.

E nel sito, dai miei cari abitato,
non solo c'è quel che ho portato io,
ma quel che anche altri, han tributato.

Che io nemmeno so, ma loro…sanno…
Di certo sono quei che a quegli "addio"
non mai s'adattano…e a trovarli, vanno.

Ma…Quale carità…!
'N te crede, a Re', che sii tanto diverzo
da quelo che succede a tutti noantri…
J'hai dato - dichi - er grano de voantri
da dà a le tasse…ma ha cammiato verzo…
Che quer gran…bbòno der commercialista
che annava in banca a ffàvve er verzamento,
s'è 'impietosito…e co compiacimento
l'ha dato a li poràcci in bella vista
pe, appunto, impressionà…e ffà caccià er sòrdo!…
L'istesso ce succede a tutti quanti,
che ce se sprèmeno…E nun ce stanno santi!
Ché - dìcheno - che qui tutti d'accòrdo
dovémo da…cacà quer che ciavémo
de modo che ce fanno calà er "pille"
così de avé le vite più tranquille
ad ogni mille che lo sgonfieremo.
Ma a questi je pòi dà la cassaforte
co tutti 'i risparambi de'na vita:
er "pille" starà sempre su in salita
co l'idea loro de cammià la sorte
a tutti li poràcci de sto monno,
distrubbuènno er sòrdo a piene mano
a tutti e a ognuno che nun sia …nostrano…
che ffanno sbarcà qui, e che tutto vònno!..
E si je dichi: "Aoh!...Quer sòrdo è mio
e serve a mme, prima de dàllo a quelli!"
li devi da sentì che ritornelli!
Te dìcheno: "Ma tu…'n sei fìo de dio…"….
Francesi…ingresi…austriachi…er cancello
lo pònno invece chiude…pe 'n fà entrà…
Ma fìi de dio ce rèsteno…se sa!
'N sarà ch'è ora de schiarì er ciarvello!?
E de cercàsse un modo più decente
pe magnà…E nno!...la fame de la ggènte!


Fatti salvi i "veri profughi di guerra" che ci stanno.…Chi scappa dalla guerra…dalla "morte certa"…si comporta diversamente con chi li accoglie…Non servono cervelloni per capire… E poi è strano che arrivino tutti uomini giovani (nella stragran parte), come se le loro donne e i loro bambini non stessero anche loro in mezzo alla guerra...E qui: quanto c'è ancora da tirar fuori dal solito vaso-di-pandora (per quanto riguarda quel che sta diventando la più grande e fiorente industria del secolo), prima di spalancarli bene, gli occhi ?!...Ma per la verità, ormai lo sanno tutti come davvero stanno le cose, e in tanti lo ammettono, ma…nu je ne po' fregà de meno…Debbono venire tutti qui (?)..

Via!...da la guèra…
"Dai!…Scappàmo! …C'è la guèra!...Spàreno!...
S'annàmo tutti quanti a mmétte llì!...
Ma…però, moji e madri nun vièneno…
Perché li spari…nu' 'e pònno! côrpì…

Manco li pupi vièneno: sò esenti
puro loro da le schioppettate…
Ciannàmo noi a rischià l'affonnàmenti:
'ntanto, le…"morti - llà -…sò assicurate"…

Basta a ddìllo…e ce pìéno pe fuggiaschi,
ché nun ce stanno proprio a capì un'acca…
Che come ar solito "fischi-pe-fiaschi"
stann'a pià in quel'Italia che se spacca…

Llì, chi ce vò, de noi 'n vò sapé gnènte…
Nu' indàgheno…'N sò come a quer Tommaso,
quelli vònno èsse er nostro <sarvaggènte>;
si sémo fasulli…'n ce fanno caso.

Li guai che ciànno ggià pe conto loro
li stanno tutti quanti a passà in fonno…
Quer che conta pe lloro è a sarvà er monno…
Ma si nun ce sfaciòla…fàmo er còro!...

Volemo er mèjo! Volemo li diritti!
E loro, dànno…- (e pìéno!) -…e stanno zitti."


Francesco
la ricchezza disprezza…
ma "Umiltà"… l'apprezza!

da internet varie disquisizioni/definizioni di povertà spirituale e altro… e umiltà…(che spesso sembrano come coniate ad hoc…). Ne ho scelto una che più mi pare "vera":
"…la povertà è sempre accompagnata dalla umiltà mentre l'orgoglio, dalla ricchezza o dal credere di possedere. Il povero ha mille occasioni di praticare l'umiltà e la dolcezza. Non avendo nulla, o molto poco, essendo staccato da se stesso e da tutto il creato, sente più degli altri di non essere niente e di non valere niente. E questa consapevolezza diventa per lui la base e il movente di umiltà profonda, di adorazione, di nascondimento e di abiezione. Il povero non ha di che insuperbirsi, né davanti a Dio, né davanti agli uomini, né davanti a se stesso.
Il povero ha come suo prototipo il Signore Gesù che ha affermato: "Imparate da me che sono mite ed umile di cuore e troverete ristoro per le anime vostre" (Mt 11,28-29)".
Archimandrita Marco (Don Vincenzo)

  

Per esempio: a sx e a dx ( l'un di fronte all'altro - quella sulla dx è la prima villa a salire) di una via della zona ricca ed elegante intorno a Villa Sciarra insistono: "Humilitatis" Missionari Scalabriniani, e religiose di Maria Immacolata, Missionarie Clarettiane, rispettivamente.

L'umile…umirtà…
(doverebbe da fà er paio co povertà…)

Dell'umile umirtà de li conventi
o robba che ce s'assomìja assai
ce fa er pienone, Roma: un tatanai
de umili…Deppiù! Nullatenenti!…

Le vedi, spasseggiànnote qua e llà
'nniscoste nfra le siepe e le pinete
le case loro, o ville, che direte:
"Ma 'ndove sta, 'sta cacchia de umirtà?!".

Che…qua nun è quistione de decoro
o ddì: "Porèlli…E 'ndo' déveno stà?...".
Da quarche parte…certo! Embeh!…Se sa…
Tranne - però - 'ndo' sprìzza l'aggio e ll'oro!

"Ricchezza-e- umirtà"…"Umirtà-e-ricchezza"…
pare èsse er senzo…èsse l'ambo vincente
pe chi cià tanto e avrebbe d'avé…gnènte…
Che se pò dì.?…Mettémoce 'na pèzza!

a Lisa

Tu, che a ogn'inizio e a ogni fin di sospiro
Tu, che a ogn'inizio e a ogni fin di sospiro
dentro mi vivi di realtà e di sogno
come se fossi tu, l'aria che sazia
che entra e che esce dal cuore ritmata,
ad ogni aurora accendi l'arancione
per tutto il giorno, e ancor lo fai pulsare
al nostro ritrovarci della sera.

Tu, che respiro dai ai miei sospiri
senza il rossetto…ma col tuo fiorire
del giorno dopo giorno…Col pallore
che prendi dalla luna biancaluce
che alle volte restiamo a rimirare
pe' aver da lei risposte che soltanto…
soltanto noi, a noi possiamo dare.

Tu guardi gli occhi miei, io i tuoi…
Scambievolmente sanno dirci tutto…
Tutto di noi…tutto dei perché…
Specie il perché il sospiro a ogni respiro
ci tiene insieme stretti come colla
nel sogno uguale al vero, e il vero è un sogno
e a noi non serve discoprirne il velo.

Dalle cronache giornaliere
Tutti i numeri sono in crescita abnorme e preoccupante: gl'ingressi giornalieri sfrenati (inclusi le tragedie in mare - di cui dovremmo pentirci (?)) che non vedono una fine; la preoccupazione e i disagi di chi vive certe realtà in continua irragionevole crescita - negati o minimizzati da chi si guarda bene dallo starci in mezzo, da chi vuol tenere gli occhi chiusi; dai "maestri" del distinguo; da chi il caos vuole… O da chi "in mezzo" proprio ci si trova …pel suo buon tornaconto; chi trama e prende e rinforza posizioni capillarmente; il "razzismo-al-contrario" di una politica amica degli altri e nemica dei suoi cittadini, che insisti-insisti finirà per crearlo, il razzismo…speriamo di no.
Intanto, l'Europa rafforza le chiusure…


Che "Bel Paese" più sei tu, Paese…
Il marcio esonda, ove il Paese affonda.
E sulle sponde sue, da sopra ogni onda
vien l' invasor, che qui, chi è "buon" seconda
perché …l'anima sua…n'esca gioconda…

E se ne cale della baraonda
che può portare ai giorni della "fronda",
e come struzzo vuol che si nasconda
la perigliosa infida anaconda.

Se c'è una porta chiusa lui la sfonda…
E allo sfondar, di supponenza gronda,
e di gloria…E-più-vuol che si diffonda,
tal pratica che…più-e-più…ci sprofonda…

Ma c'è anche - e soprattutto - quell'immonda
maniera di far ricco chi…si fionda
sull'accoglienza che…super-abbonda
sol qui da noi…Ché altrove…c'è la ronda!

Che "Bel Paese" più sei tu, Paese,
che all'invasore esaudi le pretese,
ed ai tuoi figli…ne fai far le spese…
E t'abbrutisci…e non sei più in arnese…
E sei inferiore ormai anche al maltese…
Che un dì non debba pianger…le tue chiese!
Che possa risvegliarti dal palese
tuo succube soccomber berlinese
nel ritornato caos babilonese.

Pescatore
Pescatore, di mare impregnato,
di sale, di sole, di luna crescente
solo sul velo di seta, o crespato
sotto la cupola oscura o splendente

e dalla vela o dal remo guidato
nell'aria fresca, o afosa e cocente,
muto, però di pensieri affollato
passi le ore in attesa, paziente…

E, tra te e te, mentre avvolge, la bruma
cerchi risposte a pensieri profondi
di su l'immenso profondo…E alla spuma

dell'onde che battono il legno
co' un palpito chiedi che non affondi,
e, del sacrificio, un carico degno.

sarebbe un trionfà de ecologgìa…

'Na cosetta…fina…
Perché vienìsse 'na cosetta fina
er capà bbène quelo che se bbùtta,
ce vorébbe ch'ogni azzionàccia brutta
più prima d'anniscònnese in cantina,

o sciacquonàsse via pell'acque nere,
o èsse ripassata e già scordata
in quarche notizziario de giornata,
vienìsse inforconata su un bracére

pe ffàlla abbrucià tutta la nottata
e "illumminà" er ciarvèllo de la ggènte.
Ma infin'a qui, 'n sarebbe ancora gnènte…
La cenere, che puro va buttata

sarebbe ricca e bbòna colazzione
pe er galantòmo de quell'azzionàccia…
Dovrà mannàlla ggiù sotto minaccia
de annà a finì più pèggio de 'n barbone!

Così, che l'aria, ar solito 'nzuppata
de cattiverie e nefannézze varie,
s'aripulìsce tutte l'urticarie
che stann'a ruvìnàcce ogni giornata…

Artro che ambiente, allora!...Artro che ambiente…!...
Ma quanno potrà mai trionfà così
'st'ecologgìa incapace de smartì
lo schifo a vista…Penza er trasparente...!...

Si abbrucia, er cèlo…
Si abbrucia che 'n s'arègge, er sole ardente
ner cèlo ch'è er traguardo de li giusti,
e è tutto bbèllo azzùro e risprennènte,
sippuro che t'aggiusti e t'ariaggiùsti

nun trovi er mòdo…proprio 'n trovi pace…!
Fai 'n'antra doccia…E poi tutt'asciuttato,
te cammi ancora, ma - e 'n te fai capace -
senza bagnàtte… già ri-sei inzuppato!

Si quello è er cèlo…(e - arfine, er paradiso)
un po' me posso puro immagginàmme
com'è l'inferno…E mmo' perciò ho deciso
de èsse bbòno…pe schivà le fiamme…

Un fatto, una poesia
…senz'altro Sì! per necessità terapeutiche…
Una mia conoscente " fumava" da incinta…E adesso al mondo c'è un povero disgraziato innocente, in più…Ma i viziati-vogliosi (ma anche tantissimo incoscienti) per la loro soddisfazione sono pronti a sacrificare tutti…Che nu' je ne pò fregà de meno! E hai voglia a metterla sul piano della lotta ai criminali produttori-spacciatori…Niente di più farisaico: senza produttori/spacciatori…niente minima quantità per uso personale…O no?!...Che ipocrisia maligna!
E non vale attaccarsi alla "…leggerezza della canna…". Ogni voglia comincia con poco… " E troppo spesso, idee originariamente accettabili, si sono via, via dimostrate l'inizio di fenomeni devastanti e incontrollabili… Evidentemente lo "sfascismo" del '68 ancora non basta…ancora non ha insegnato niente.


Èccoce ar bisse pe la cannabìsse
Èccoli tutti ar bisse pe la canna
che pe l'appunto canna-bisse, è detta...
Incominciòrno assieme a quer…Capanna,
e ar Marco…de le diete, che spippetta!

'N se vònno rènne conto che er fanèllo
(co tutti li scenziati a ribadìllo)
sarà un poràccio, si co lo spinèllo
se sogna che pò cresce …più mandrillo…

Ma puro chi nun è più regazzino
pò èsse allucinato, e co 'n effetto
da dové dì: "spinello maledetto!"…
Ma sanno solo dì: "…e allora…er vino??!"…

Pannella fa er diggiuno e scrosta er danno
Ma lui è …mantenuto, e ben curato…
Quell'artri…che te credi che faranno?
Faranno la finaccia der drogato!

Ma ssì! Dàmoje retta a 'sti profeti
bacati da un'idea de libbertà
pe cui tòcca estirpàlli, li divieti…
Ma quanti sò…a stà 'ndo'…'n pòi più parlà!

Incrusi l'aizzatori debbosciàti:
cantanti…che cantànno li spinèlli
sai li gran sòrdi che se sò ammucchiati!
Qui, vònno scimmiottàlli…pe èsse bbèlli!...

Ma un genitore nun ce penza ar fijo?
Possibbile che pe un'ideologgìa
c'è tanta ggènte che 'n ce batte cijo,
si vònno ruvinàllo…E anzi! Dà er via!!!?

"Ma…è leggera…!", te fanno 'st'incoscènti…
(che nn'è vero!)…E poi, 'n se sa? A li regàzzi
gn'abbasta mai…ché nun sò mai contenti
e da la "smart" vònn'arivà a …li razzi!

Crollo di imperi
Cadon le torri…
crepano le cupole…
Dell'alte maree il saliscendi
non si risolve…
Non assolve la storia estremi peccati
stampati su carta che divien gialla…
Scolora il sangue degl'ideali
trafitti da geni…in trasformazione…
Idee ch'è la storia a crear nell'andare…
E no il demago cui han dato in pasto
ogni contrasto per dir "io ci sono…!"
Fuori - oramai - da eccessi appetiti...
Or nel penoso ricercar tignoso
di briciole…diafanamente, quasi.
Stringe una morsa, creata dal tempo,
la terra e l'acqua…
E l'acqua ne sguscia e si porta i detriti…
a defluire in unica vasca
che il sole dall'alto è a guardare perplesso…
Ma è bell'amplesso, ora nuovo e eccitante.
Finché un tramonto risveglierà un giorno
ancor l'aurora su idee già saggiate…
Se si fermassero all'alte maree…
come altalena la Fede, che resta.

Il giorno
come ruota mossa dal lampo

Un attimo…E di già è fuggito
come a sgusciar via dalle mani,
come inseguito dal ruggito
che oggi impaurisce, e dei domani
sta già ad intraveder la fuga
quando anche domani sarà oggi
e, andando, a ognun lascia la ruga…
E mancan sempre più gli appoggi,
e si fan di carta i castelli
su deserte radure, e molli…
Scordati son gli attimi belli
e par che tutto, intorno, crolli.
È, ogni giorno, attimo che fugge…
E attimo, dopo attimo smonta
giorni sempre brevi, e rifugge
dai sostar che lascino impronta.
Come ruota mossa dal lampo,
ben unta, senza intoppi, scorre
senza freni, e lascia sul campo
sogni, che più nessun…soccorre.

Un fatto, una poesia
In altri casi si gridava: "Non può non sapere!..."…In tanti casi è stato detto: "In quel Paese…in quell'altro…a quest'ora si sarebbe dimesso il Tizio…il Caio…come ha già fatto Mr. X…Mr. Y…"…
Sugli scandali di Roma relativi all'accoglienza-assistenza di immigrati (tanto voluti)…e su altro ancora… si può benissimo non-sapere…Dalle cronache si legge che denunce da chi di dovere ce ne sono anche state…ma magari con certi ritardi…(Giugno 2015).


Chi "non può non sapere!"
E chi non deve neanche immaginare…


Recalcitrante, il seguito è in difesa
come per cosa dovuta a occhi chiusi
proprio perché non gli si rechi offesa,
perch'è diverso dai…cattivi adusi,

e viene, infatti, da un lontano mondo
ed è "marziano", sì…ma senza antenne
per allarmar…E vuol che stia giocondo
come un babbo-natale con le renne…

Un ingenuo come fa a "dover sapere"
di cose di gentaglia "magnacciona"?
Seppur ce l'abbia attorno da vedere
il losco che la esalta…e che sprigiona!

Ma incolparlo è colpir…la croce-rossa…
Infatti afferma: "Io non ne so nulla…!"…
Eh già!…È lì per caso…Ma è colpa grossa!
È forse che a lui in testa non gli frulla

che è responsabile, comunque sia,
chi è al comando - pur se inconsciamente -
di gente ladra e d'ogni ruberia
che avviene nel suo "regno" impunemente.

Chi tiene alla respons-abilità,
in casi di siffatto abbrutimento
voglia, o non voglia, prende e se ne va…
Il che sembra valere…a piacimento.

Er lampo de genio
de quer genialàccio…


"Te l'aricòrdi, a Ro', li centomila
che me 'mprestàssi pe fà quell'affare?..."
"Me l'aricòrdo sì, caro compare!
Perciò che sto qua sempre in prima fila:

pe èsse er primo a èsse ripagato!…"
"Ed è perciò! che puro io sto pronto
co 'na proposta tutta tornaconto
pe tte e pe mme, che me sarei 'nventato!

Senti che idea!...Sai quanno te viè er lampo…?!...
Come vedrai, nun è che me ciabbùffo:
a tte te cresce er credito e a mme er buffo…
Tu ce diventi ricca…e io ce campo!

Sarebbe che nun te ripago gnènte:
ma - e qui viè er bèllo! - tu me dai ducènto…
Lo vedi? Fila! Triprichi quer cento,
e io vo a ffà felice a tanta ggènte!"

"Eh, nno, a Alè…A mme nu mme sta bbène!
Ma prima de passà te sei bucato?..."
"Ma…a Ro'…È un piano tutto già studiato!...
Te fò quadrupricà!...Si sàrvi Atene!

Salìmo in due, così: a 'sta'artra scadenza
scùci artri cento…E appetto a la partenza
va a quattrocento, er buffo in sofferenza…
E 'nvece a mme…me sale l'insorvènza…"

(in quanto a la decenza…quella cala…
Ma nun pò avécce tutto…uno che sciala!)

Un fatto, una poesia
Alexis pretende il 3° aiuto…Ma di andare in pensione sui 70 non ne vuole proprio sapere…(giugno-Luglio 2015).

Er…dracma-tico pianto greco
A Alè! A tte te faceva 'n bàffo, Ulisse!
Te stai a pìà p'er culo er continente
a 'sta magnera…dracma-ticamente
che pàri er sole quanno c'è un'eclisse:

che sprènni…poi t'oscuri…e ri-risprènni.
Sprènni der tuo, che come 'n incoscènte
'n sai li guai che ciai…T'oscuri, si gnènte
te vònno dà…E ri-risprènni…si prènni…

E dàtosi ch'hai visto che te frutta
a ffà er dracma-tico côr pianto greco,
piagni a tutto spiano, ma…puro un cèco
vede ch'è 'na commediàccia brutta!

A Alè…Parlàmose chiaro: nu' mme va
de 'annàmme a riposà guasi a settanta
pe ffàttece annà a tte manco a sessanta!
Te n'approfitti, ché 'n sa più che ffà

sto continente nato già sciancato
che ffà la voce grossa co 'i fregnoni,
ma quanno cià a che ffà co li furboni
finisce a ffà er Golia delapidato.


Meglio fantasie un po' cazzeggianti…che altro! (ieri 26 Giugno 2015 il mondo ha ulteriormente conosciuto come potrebbe finire la civiltà…Ma quando si parla di certe serissime questioni, c'è chi irragionevolmente insiste a controbattere dicendo: "Propaganda!"…Quale: la propria?)

Stranezze…terapeutiche
(quando la stranezza strana è meglio della normalità normale)

Un sabato pomeriggio al mattino,
che in ciel la luna s'era già affacciata,
e i passeri sui fili, addormentati,
allegri cinguettavano alla vita,
Oreste, contadino al ministero,
coi pattini a rotelle ciondolava
pei marciapiedi per recuperare
l'atavico ritardo nel suo ufficio…
Allungò i piedi sulla scrivania
e ordinò cornetto e cappuccino,
accese la TiVvù, ma una notizia
d'un tratto lo sconvolse…e s'impietrì:
era domenica…Ed ecco il perché
per corridoi e stanze c'era il pieno!
Poi si riprese e si tuffò in piscina.
Batté la testa, ché era vuota anch'essa.
E, a zonzo se n'andò per consolarsi,
tra i rigogliosi prati del deserto
ov' erano a danzar bianche sirene
tra l'ondulate spumeggianti dune.
S'addormentò, e cogli occhi spalancati
stava a guardar gli eccessi litigiosi
delle TiVVVù di stato, e le private,
tra chi chiedeva il voto per quegli altri,
e questi - invece - a supplicar la gente
di dare il voto, proprio a quegli stessi!
Con questo, finalmente, se n'accorse
che qualche cosa c'era d'assai strano…
Ma quando ritornò, la TiVvù in casa
schiumava orrori ed incubi agghiaccianti…
Credette ch'era adesso che sognava
e non prima, quand'era tutto strano…
Spense l'incubo, vero, di terrore,
Fu per quella realtà, pur se assai strana…
e per davvero tanto strampalata.

Un fatto, una poesia
In un giorno tre massacri…In avvicinamento…(26 Giugno 2015). Che sian quelli già dentro, seppur…già <collaudati>, o che sian nuovi entrati……nun se vorebbe èsse "svejàti" tanto malamente…Che 'n ciavréssimo mai da dové dì:"Mo'…è troppo tardi…".

Bbuuuummm!!....
Che ssò 'sti bbòtti..? Fòchi artificiali?!
Ma - dico - se pò ffà 'sto gran casino
quanno uno se ne sta nfra li guanciali
immezz'a un sogno bbèllo…anzi, divino?!...

Ché la pènnica…j'ha infilato l'ali,
e sta a inzognà che vola…co vicino
le dea demagoggìa co l'ideali
a ffàje beve brocche de bòn vino?!

Ma 'n sò li bbòtti!...Sò quei fregni neri…!
Spàreno..! Oddio! Spàreno davero!
Ma allora…èreno tutti quanti veri

queli discôrsi - che 'n ce credevàmo -
sur fatto de stà a oprìje a 'gni stragnero…
E mmo'…dio mio…madonna mia…che fàmo!?!

Chi ciavvertìva lo stavamo a sfotte…
E mmo', chi stàmo a accòje…ce se fotte!…

Dai fatti, una poesia
La gendarmeria francese pattuglia - armi in mano - i sacri confini…l'Inghilterra dice un NO! secco e fiero…l'Austria, respinge a calci in c…o, l'Ungheria alza il muro…Qui - invece - hanno sbrindellato tutta la rete…e non gli basta…Accordo di Dublino: facile attaccarcisi…È di quando entravano 10 e adesso 1000…Tuttavia…ora, per i <nostri>, si può operare contro gli scafi/sti…Si deve operare/aiutare nel Paese di provenienza…Si differenzia il "perseguitato" dall'"economico"…In "casa" si possono perfino smantellare i "campi"…Siamo alle solite: se lo dice Tizio, guai!! Se lo dice Caio..beh…beh…Si può anche fare…Eeeehhhh!!!! Come tutto è sempre poco credibile… Giugno 2015).

La morfina di Dublino
(Questa, Europa!)

Se la passano a sorsate
come un calumet di…guerra
e sbavando ognun l'afferra
pe' iniettarla a siringate
nelle chiappe…illuminate
Francia, co' Austria…Inghilterra…
E "fraternité" sotterra
l'una…E tutte son zippate
con la zip che chiude e cuce
il confine in lungo e in largo…
per tener gl'intrusi al largo…
con quel far che…neanche un duce!...
Ma finché lo fanno quelli
che son…"gretti ed incivili"
tutti zitti - qui - ma ostili
dove (qui) è un "Casum belli!"…
"Tutto questo non è niente!
Mezzo mondo verrà a stare,
qui, e siam pronti a sopportare
quel che agli altri è indifferente…!"

Ma…se <civilité oblige>
solo noi (fors'anche fessi),
perché insistono indefessi
a restar coi <crucifige!>
quelli che aman QUESTA Europa
che ci tratta a pesci in faccia
-e questo è! piaccia, o non piaccia!- ?
Torte a loro, e a noi…la scopa…
Tutti fuggon dalla guerra…
e qui cercano riparo.
E se…importano lo sparo
anche in questa nostra terra?
Cuginastri transalpini,
neanche un poco di vergogna
per causarci tanta rogna
pe' aver…punto i beduini?!
C'è una vostra parolina
che strausate, e che or s'adatta:
"Merda!"…Merda brutta e sfatta!
Puzzolente, e Parigina!
(O che faccian bene loro
e siam noi quelli stonati
dal buonismo abbacinati…
nel tenerci fuor dal coro?)

a Lisa

Il melograno
(tornare al rodaggio)

Scoprirsi retrivo a onta del nuovo
d'assurdo impastato, e cancellatore
di quell'immenso che dava all'amore
l'afflato primo che più non ritrovo.

Di risonanze cadute nel rovo
s'adonta il rinnego di cui è autore
lo schiacciasassi che al solo sentore
dà in pasto alle fiamme il dolcestilnovo.

È bene il rinnovo nel tempo che passa
ma un coro stonato non è il sursum corda
per districare qualunque matassa!

Per te il mio nuovo… la nuova tendenza
è rinnovare il rodaggio che accorda
le note d'allora alla lunga esperienza.

E chicco, chicco con te il melograno
sgrano - ancora tenendoti per mano.

Uno sguardo intorno…
…c'è "questo"…c'è "quello"…c'è "quell'altro"…Sì, ma non solo…Perché in mezzo a tutto il marcio caos, c'è che chi ne ha potere, cerca proprio lo sfacelo…E in uno stato, chi ha più potere è la magistratura nel suo complesso. A parte la politica - pure - nel suo complesso. Basta leggere le recenti cronache, e riassumere: "criminali e pro-criminali, tutti a spasso" (Giugno 2015)

Tu!...Lui!...Lei…! Noi…! Voi…! Loro!...
Ciavémo da risòrve un gran probblèma
che sta a cancrenizzàsse…come er male,
perché - qui, ar solito - de ggènte scema
n'avémo sempre avuta…esponenziale…

E, giustamente, uno se riunisce,
discute…penza a quer che se pò ffà…
E er mèjo che se trova…se capisce,
è quelo che da sempre se fa qua.

Sarebbe litigà nfra tutti quanti...
A chi è più bravo a ffà la voce grossa…
Se torna sempre indietro…e mai avanti
pe ddì "l'hai fatto te!"…Che è 'na gran mossa

che ognuno ce s'ariempie da sbrodàsse,
ché è er massimo che tutti! sanno fà…
Che quelo che je frega è accaparàsse
er voto de chi è "scemo" e sta a guardà….

Così che nfra ogni accusa e contraccusa
che oggi è de gran moda e fa…teatrino,
er solito copione a la rinfusa,
je sta a ffà dì ner modo più cretino:

"Tu!" "Lui!" "Lei!" "Noi!" "Voi!" "Loro!" a assolo o in còro.
Perché qua è sempre tutto un rivangàggio
de côrpe - senza un minimo decoro -
pe accusà 'll'artri…Ma er coraggio

de dì le côrpe propie, e de penzà
a quarche soluzzione inteliggènte,
magari assieme…proprio nun ce sta!
E arfine che se fa?...Nun se fa 'n ca… gnènte!!

D'artronne si arivàmo a lassà fòra
quarsiasi delinguente criminale…
vòr dì che qua - chi pò - è…tale-e-quale!
Er che - 'nfra tutt'er pèggio - è er più che accòra!


…povera Italia…invasa…e "in giro presa" dai civilissimi vicini…E da se stessa nelle persone dei suoi governanti bugiardi e pretestuosi…Ormai si va a 5000-6000 sbarchi al giorno, dato che le navi impegnate sono ora tante di più….EVVIVA! (Giugno 2015)

Finarménte…ècco l'Europa!!
(ad aiutàcce co l'invasione…)

"Hai visto, a Re'?...A la fine - finarmente -
nun stàmo più da soli a ffà…'i bagnini…
pe mmétte in sàrvo neri e magrebbini,
che scàppeno da 'ndove 'nciànno gnènte,

da fame, e puro - disgrazziatamente -
da guère e tàja teste…Li "vicini"
se sò decisi a èsse un po' carini,
e ad aiutàcce - responzàbbirmente! -

E mànneno le navi immezz'ar mare:
francesi…ingresi…spagnoli…tedeschi…
E come si llì stéssero a ffà 'e gare

fanno a chi a nnoi ciariémpie sempre più…
Fanno er pienone e…ammòlleno, 'i furbeschi,
facènno affonnà a nnoi sempre più ggiù!

Morale de la favola, er Governo
ricconta ch'è un successo!…E che…deppiù
sarebbe chiede troppo ar padreterno!".

…ma di certo non finisce qui…Né per quanto riguarda Roma&Lazio…né per quanto riguarda tutti gli immischiati coi soldi a pioggia del "fàmo'er-bene-fratelli"!...in giro per l'Italia….
A soli pochi mesi da quello che era sembrato chissà che sconquassamento dell'esercito dei ladroni-magnàccioni,
ecco un'altra esplosione di….mèrda che inonda di nuovo Roma e il Lazio, e la Sicilia…ma non solo, beninteso…
Di quanto di tutto questo ha colpa la Legge e chi la dovrebbe applicare per condannare e no per cercare sempre i "se" e i "ma"per giustificare …perdonare…?E di chi avrebbe dovuto vegliare (dove "piovono" soldi pubblici, è criminale non controllare "da vicino" personalmente e attraverso i propri collaboratori), ma non l'ha fatto, e non se vuole prendere la responsabilità…Lo sfaldamento della "cattedrale del moralismo" è ormai all'ultimo stadio (Giugno 2015)


"Magnàmo ROMA" !!
(parola d'ordine de li trecento ladroni…)

Magnàte…anzi, abbuffàteve, maiali!
Però, stavòrta v'è stata indiggèsta!
V'è ita de traverso sta gran festa!
Brutta genia de ladroni …lazziali

che - coll'artri - séte feccia e vergogna
de noantri…Mo' raschiàteve le fogne
-brutte carogne- acchiappànno coll'ogne
li vèrmi assieme a chi nun ve sbologna!…

Ma che ve credevàte: onnipotenti?!
Ma pe davéro nun ce penzavàte
che…abbùffa…abbùffa…poi vommitavàte?!
È un grosso sbàjo a nu' èsse mai contenti!

E mmo'…séte contenti? Ma stavòrta,
si er dogàto 'n ve ce métte in mutànne,
vòr dì che tutti pònno fà a la grànne
quelo che fate…E che… "giustizzia" è morta.

Vò puro dì che avremo da inventàcce
quarche artra cosa contro li ladroni:
buttàlli tutti in mare, su 'i "barconi"
e fàlli annà 'ndo' sanno quer che ffàcce!

Allo scader del tempo
Pian, piano cessa allo scader del tempo
ogni andare gaio…ogni andare mesto…
Cessa di battere le ali, la farfalla
Cessan gli affanni in cerca di riposo
Cenere è al posto di fiammate ardenti
Scie d'argento, sui tranquilli andar…
Su tutto resta il chiaro della luna
a cullar l'aria, pregna di ricordi,
e - tra lo sciabordar delle maree -
di mare e ciel - l'unirsi - all'orizzonte.


Ultimamente…chiare minacce di distruzione e morte…anche dalle nostre parti…
Oggi si deve aggiungere quest'altra specifica motivazione: Immigrati, guerra di religione sul barcone: mus. gettano in mare cris. (da Blitzquotidiano, 16 Aprile 2015).

Nel frattempo (da quando è stata scritta questa poesia, specificamente riferita a quelle certe pazze minacce… fi-nal-men-te, una certa ombra (buona) sta scurendo la grande luce (cattiva) dei troppo buoni, che non volevano nemmeno sentir dire di regolare…limitare…fermare…Perché quel dire era solo "razzismo" …Ora stanno, appunto, crescendo i…"razzisti"…Sia per prevenire il pericolo su accennato, sia per porre un limite all' altrimenti illimitata-nefanda invasione… (giu. 2015)..


Stavòrta tòcca dìllo chiaro-e-tonno!
Stavòrta tòcca dìllo chiaro-e-tônno…
Francesco caro…Ché a sperà a sarvàsse
côr còre in mano in de 'sto pazzo monno,
vò solo dì lassàlli fà…E aspettàsse

che vièngheno qui a ffàcce quer che vònno…
Che è cosa - tutta, invece - da evitàsse!
E in ogni modo! - appunto - e fino in fonno…!
Che je pijàsse 'n côrpo, je pijàsse!

Er caso è grave...Co l'epidemìa
faréssimo 'gni cosa pe fermàlla…
Côr sorce è uguale: lo fò a casa mia…

Ma presto! Prima che se va spannènno,
ché poi sò cazzi! Tòcca sradicàlla
infino a ffà sparì 'r minimo accenno!

Il travaso
(quel "buon" che aleggia per l'aria funesto…)

Quel "buon"…che aleggia per l'aria funesto
come una nebbia che sale e si gonfia
sopra la valle e più e più si fa tronfia
e nella luce lo fa manifesto

e oltre-orizzonte guarda…e non vede
quel che ha dappresso, e che, tutto, nasconde,
e solo aguzza lo sguardo sull'onde,
d'ogni altro incombere…non se n'avvede.

È - quello - un "buono" di male infarcito
di chi - superbo - vuol essere …santo,
di chi un vantaggio ci trova nel pianto,
di chi ci sfama grondante appetito.

Però: "infinito"- sta-a-"illimitato"…
E - pure forzando - quel ch'è …infinito
mai entrerà…nel limitato sito…
che - alfine, a forza - verrà disastrato.

E dunque, allora avrà il "buon", fallito
quel "salvamondo" suo da scellerato...
Tardo non sia il capir: va aiutato
in casa, il mondo. E il travaso…impedito.

Poesia in…politichese poetichese

…quando non ci si capisce un…cà…volo…

Prescindendo…prescindendo…
Se qui, a prescindere, ognun prescinde
dal fatto del prescinder - prescindendo
e prescindendo a oltranza,
qualunque cosa che, così è prescissa,
avanza e cancrenizza…
E via, via lo fa, pur se a prescinder
dal mero fatto in sé,
nessun l'avrebbe sottintesamente
o anche apertamente
voluta qual prescelta soluzione,
che, appunto, non s'ottiene prescindendo….
Poichè qualor talmente è invocato
il fatto di prescinder prescindendo,
da ogni prescindenza non v'è scampo.
E a soluzion sensata,
s'oppon chi dal prescinder non prescinde,
lasciando senza scelte chi presceglie
di star senza un prescindere prescisso.

Un fatto, una poesia
…e adesso - per completare l'opera - mirano a far passare lo smalto alle unghie, ai bambini-maschi, nelle scuole….Ma va tutto bene…!
Da internet:….il caso della scuola di Montelupo Fiorentino, dove il comitato genitori ha organizzato un seminario sulle "differenze di genere", come racconta la Nuova Bussola quotidiana, in cui si spiega che "le differenze tra uomini non sono un dato biologico, innato, ma sono il frutto di un condizionamento socio-culturale messo in atto all'interno della famiglia, prima, e poi della scuola". Sempre in Toscana, nelle elementari senesi troviamo maestri che fanno mettere lo smalto ai maschietti e, nella scuola Peruzzi, fanno imparare a memoria libri gender in cui si insegna: "da grande sceglierò se avere un fidanzato o una fidanzata".


Sfascismo: ultimo atto
Siccome tanto è stato - allor - fasciato
arrotolando tutto da una parte
nei modi d'essere…nel fare l'arte…
nel dare quel che sempre era mancato,

semplificando: aiuti per le masse,
pel loro quotidiano e la famiglia,
la scuola, istituzioni…Mille miglia
di comunicazioni…poche tasse…

pensioni…malattie…tutto il sociale…
poi, dopo - tanto per cambiar…teoria
colore…e tutto quanto quel che sia -
c'è stato uno scambiar direzionale

che nella foga è diventato "sfascio"
che non le "fasce" solo ha srotolato,
ma tutto quanto il "buono" l'ha sfasciato:
tant'è che io a mio figlio…cosa lascio?

L' "azzero" di ideali, e confusione…
E - ciliegina sulla torta - adesso
pur lo "sfascio-ultimo-atto" pe cui il sesso
è un'optional che scegli a discrezione…
 

Farabbutte Leggi…e farabbutti applicator de Leggi farabbutte…che l'assassini ce li ficcheno drento casa anziché rinchiùdeli in galera…Ma va tutto bbène, e…viva la Giustizzia!
…giocàmo….giocàmo…e intanto …ce lo stànn'a mmétte…Nun se pò dì…


Giocàmo a "Guardie-e-Ladri"
Noi nun…crescémo mai….

Giocàmo a "guardie-e-ladri"…come allora
che nu'erevàmo artro che pischèlli*…
È 'na passione che ce dura ancora,
pe ricordà, me sa, quei tempi bbèlli…

"Ècco li ladri…Aoh! Fàmoli fòra!…
Stann'a scappà…Usamo 'i manganelli!"…
- de carta arotolata -…E in men de un'ora
chiappàti…libberàti…e già…fringuelli…

Così…pe divertìcce 'n se sa quanto…
Mo', 'nvece…embeh…è uguale: er polizziotto
acchiappa li malàndri…e ner fratanto

je lèva le manette…e poi se scusa:
"Scusate…Qui c'è er tè…quarche biscotto…
Prego…pijate…qua è così che se usa…".

Ché qui, inortre a 'na pura gentilezza,
c'è che la "Giustizzia" nu' è che 'n'intrusa,
e ognuno pò st'a ffà ogni nefannézza.

*ragazzini

Marino…ruffiano
(clima vinoso…caccia er litiggioso)

Già dar colore visto in trasparenza
dar vetro de un bicchiere luccicoso
che àggiti leggero, ciai l'essenza
de quer che stai pe bévete…vojoso.

A un modo guasi da libbidinoso
te lo sciacquetti in bocca…e lo fai scénne
e senti un fresco morbido vinoso
e tutt'er papillàme te s'accènne…

Si in caso nun te senti…te vergogni…
però voréssi tanto fà er paino
co una che t'attizza e che te inzogni,
risòrve 'na sorsata de Marino!

Si in Cammera fra tutti quanti loro
invece de stà a urlàsse e pìàsse a bbòtte,
usassero ciarvèllo e più decoro
co 'na spillata de sugo de bbôtte!!…

Se sa ch'er vino pò èsse anche ruffiano…
E - questo - pò èsse - Sì!- miracoloso!
Perciò ve lo sto a ddì: annànnoce piano
"clima...vinoso, caccia…er litiggioso!"

Nu' è p'er solito "tarallucci e vino",
che ormai è cosa bèll'-e-sorpassata…
È che ve pò spicciàve er gran casino
da quela còccia ormai tropp'avvizziàta

Un fatto, una poesia
Immigrazione/Invasione
…artro che càvoli!..."Vedrete…stàmo a convince tutti a ffàllo co nnoi…Nun saremo più soli! Mo pe davero er sogno nostro de fà vienì qua tutt'er continente…sta pe avveràsse…
Infatti: in còro: Inghilterra, Francia, Austria. Spagna…e altri, ci hanno sprecato soltanto una sillaba: "NO!"
(Maggio 2015)


"Nemmànco mèzzo…!"
"Ma…Aoh!..Che càcchio ve stà a ddì er ciarvèllo?!...
Dìtece er perché dovréssimo noàntri
fà quer che a un modo accosì tanto bbèllo
state facènno da tant'anni voàntri….

A nnoi nun ce 'nterèssa a dimostrà
siquanto sémo bbòni…e accojènti…
siquanto pò èsse grànne civirtà
st'a ffà er travaso de li continenti...

Nun sémo accosì tanto fanfaroni,
e tronfi de…< sarvà> 'r genere umano…
Nun sémo disfascisti, né…cojoni…
Scusate tanto, ma 'n ve sòni strano

si stàmo a ddì de no!…Sémo razzisti?
È 'na parola che 'n ce fa impressione
Ner mentre voi - campioni de "bonisti" -
co 'sta parola fate un porverone

che manco ve fa véde er grosso danno
che state a ffàvve...'N ce mettete immèzzo…!
Che, a nnoi…si l'artri smàgneno e lo fànno…
Volete fà?...Pagate tutt'er prezzo!

Da noi nun deve entrànne manco mezzo!"


l'Europa?...Continua a dire di no…A parte di una piccola quota di "veri rifugiati"…Tutti gli altri ha detto l'Inghilterra che se li prende lei…col cavolo!...(Maggio 2015)

"Èccome qua!"...
che civirtà, sto popolo…sta tèra…!

"Èccome qua!...Siccome sò ammarato
a 'sto paese ch'è 'r più mèjo ar monno
-da tutto quer ch'ho visto e ho ascortato-
anch'io, mo'vòjo…quer che tutti vònno!

Primo: perché voi m'avete sarvàto
da "morte certa"…da llìgiù ner fônno
(come voi dite…), e ho da èsse trattato
a "cinque stelle", e…a un bèr vive giocônno!

Poi…senza er TV-ar-plasma 'n ce so stàcce…
Vòjo anche er "Wi-Fi"…Le passioni mìa!
Oppuro, inizzio a pìàvve a parolacce!

E a quello che vò fàcce lavorà
a gratise…cacciàtemelo via!
Sinnò…che convenienza ciò a stà qua…!

Ma nno!…Da me 'n ce sta nisuna guèra…
Lo dite voi pe dàvve 'na raggione…
A gratise…?! Ma ar più vo a ffà er puzzone!
visto che qua 'n c'è manco la galera!"

Che…civirtà! 'sto popolo…'sta tèra!...
N sémo mica…la barbara Inghirtèra!


…per tre tornate di seguito il governo è stato…autoeletto…A la facciaccia del "popolo sovrano"…dello strumento del voto garanzia di democrazia…contro tutte le dittature…Il nuovo significato della parola "dittatura" oggidì dipende da …chi…(2015).

"Dittatura"…Mò, 'n fa più paura…
A forza de penzà che a cammià er nome
a quàrsia cosa è segno de progresso,
èccoce qua finiti tutti ar cèsso…
E è semprice a capì er-perché-e-er-come.

Dipènne da chi c'è a ffà er dittatore…
Mo', chi gne pare, e vòle dì er contrario
se metta a riguardà er vocabbolario…
Si er popolo nu' è stato l'elettore

der Tizio, e der governo tutt'assieme,
'na vòrta se diceva..."Dittatura"!
Ma adesso, invece, è segno de bravura…
E nun c'è tanto da dovésse sprème…

Du' vorte…manco una! C'è un governo
'ndo' er "popolo sovrano"- che cià er voto -
s'è ffàtto da per sé…co attorno er vòto…
e l'aiuto de un quarche padreterno!

Ma…ce sta un ma…'Sto gran scombinamento
è valido sortanto si è …rossastro….
Ché - guai! - si era 'nvece 'n po' griggiastro!
Che guèra! Su giornali e ar parlamento!

Declino
Avea, la Mara, grandi mani bianche

Avea, la Mara, grandi mani bianche,
e affusolate dita contornate
da ori luccicosi, e ben smaltate
le unghie…E raramente erano stanche.

Affaticate lo erano già state
ed anzitempo gonfie e anche rugose
allora quando eran soggiogate
dal mancar lungo di sostanze e cose.

Che il tempo poi portò, e a piene mani
con le sue grandi mani bianche, Mara
raccolse…E sperava così, i domani
per sé e per tutta la sua gente cara.

Di nuovo le sue carte ancor rimesta
il tempo sordo e cieco e alla rinfusa
ridà le carte in gioco, e divien mesta
la via ai domani…E ancor, Mara, s'adusa.

Ma c'è chi la disprezza, e addirittura
del cronico suo mal non gliene importa
se diverrà cancrena…E apre la porta
a perniciosa aria di fessura.


per l'8 Maggio

Maggio
quel buon sapor che a Maggio si respira

Quel buon sapor che a Maggio si respira
di sentir nuovo, come un nuovo patto
confuso tra il profumo delle rose
e il lavorio dell' api in mezzo ai fiori,
e il nascer di sorgenti sopra il colle
nel quadro d'un sereno ricercato,
ch'è più avvolgente, più - anche - voluttuoso
è di risvegli esperto e, indaffarato,
di membra in membra a ridestar va, i sogni.

E par che parlin tutte un nuovo idioma
le tante bocche che serrava il freddo.
Indaffarato è il cielo col via vai
di nuvole leggere, tutte bianche.
Ogni albero riveste di colori
la chioma dopo i giorni d'abbandono,
or ch'è passato il tempo del riposo.
Le donne pure curan più i capelli
perché le baci il rinnovato sole.

Si porta Maggio, in sen, la Primavera
che la natura, invita, a nuova vita…
E seco porta pur l'amor più grande
che è vita in sé…e a ognuno l'offre in dono
e in dono si offre pe' essergli la mamma.
Finché l'inverno metta la sua neve
oltre che ai prati, sopra i suoi capelli
perché il gioioso atto della vita
venga pagato col previsto dramma.


…attenzione agli appalti!...

'Ndo passa er cane…
'Ndo' passa er cane nun guardà per aria
si a casa 'n vòi portàtte le…frittate…
che tanto ce se sò tutte zozzàte
strade e erbe de prati! E nu' è bucìa

che all'ottantuno e più per cento
er rischio è - pe davéro - proprio grànne…
Ed è 'na cosa che più-e-più se spànne
visto che 'n còsta…'sto…concimamento.

E mica ce sta tanta diferènza
'nfra sta lordura e quella ne l'appalti!
Er ricettario è quello: più sò alti,
più arìveno a sporcà senza decenza

li zozzi che llì stanno pe ffà quello…
E chi ce va finènno ce se ingozza…
Ma uguale a llà…ce sta chi-troppo-abbòzza,
chiude 'n occhio - due è mèjo - ed è…er bordello!

Distrattamente…
Distrattamente ancora sto a guardare
quei miei pensier che vagan solitari
a ritmi così lenti e irregolari,
ma fanno un po' tremar nel loro andare…

Ci stavan…Ma continuan, forse, a stare,
cambiati, e d'esser ricordati, ignari,
persone…cose…e quei che furon cari
piccoli fatti sul mio grande altare.

Vi s'immolava tutto, a rotazione…
pel sempre nuovo pronto, lì, a distrarre…
facendo turbinar la confusione…

Dà, questo ricordar, oltre al piacere,
fine malinconia, ché tra…le sbarre
fa ancor tutto sentire e ancor vedere.

"Bella, Addio!"
(dopo il "Bella Ciao")

Con scope e scopettoni e canavacci
lo sporco che infestante era a infestare
è stato ripulito, e i calcinacci
buttati ov' erano più adatti a stare.

D'allor si canta ancora la canzone
che i pulitor cantavan tutti in coro,
per dar sonorità all'operazione
e farsi più coraggio fra di loro.

Poi brillò tutto e grande fu la festa…
Ma subito, però, invisibilmente
s'incuneava il microbo che appesta
e l'euforia non vi poneva mente.

Più che tarme eran, tra abiti di lana
e tutto il guardaroba hanno corroso.
Ma il canto Bella Ciao…non le stana
e il sudiciume d'oggi è ancor più odioso.

E piange il cuor vedendo i tre colori
così sozzati quanto allor splendenti.
E non lenisce Bella Ciao, i dolori…
Meglio è dir: "Bella, Addio!", stringendo i denti.

Poesia scostumata
Checché-checca se ne dica
donna è oggi - ahimè! - un problema
ché han stravolto lo stilema:
più non è quella pudica,

dolce e fragile - all'antica…
Oggi fa venir l'eczema
ed è l'uomo che oggi trema
e...rinuncia anche alla…f cica.

E ecco quindi la crescenza
dell'…alternativa scelta…
Certo…ancor le usan violenza

ch'è abominio!...Ma è protetta:
lei è oggi la prescelta
d'ogni legge...E è una disdetta!

È disdetta pel marito
che riducono uno straccio…
E ricorre anche al…fattaccio
per schivar quel che hanno ordito:

mantenerla all'infinito…
casa…prole…E a lui…l'addiaccio
dentro l'auto, poveraccio!
Ma nessuno smuove un dito!

Forse occorre rivedere
condizioni e trattamenti…
E calmar lo stravedere…

Fare tanti passi indietro…
E, chissà, tra i cambiamenti
anche Pie(t)ra torna…Pietro.

Fatto sta che pure oggi
se…lo vuole…ancor, la donna,
che non …rubi figli e alloggi…
e abbia - in testa, almen - la gonna.


…un fondale che si copre di salme…in troppi, ormai, tragici incidenti…Colpa mia…colpa tua…Magari in gran buona parte di chi si preoccupa solo di …fare il buono…e che del dramma dell' incontrastata/incontrollata invasione non vuol nemmeno sentir parlare ("razzismo!"…), e - invece - la sollecita…senza freni, senza regole…Un modo di essere contro la parte …nemica - almeno in parte -? Timidamente, però, stanno di qua e di là rendendosi conto finalmente delle innegabili disastrose conseguenze, e della innegabile impellente necessità di imporre misure, freni, distinguo, coinvolgimenti fin' ora negati…diverso approccio agli aiuti: e cioè pace e sviluppo nei paesi di provenienza. Purtroppo solo davanti all'ennesima ecatombe. Grazie ai morti, dunque? Che hanno svegliato anche la troppo a lungo latitante, menefreghista Europa. Ultima tragedia nel Mediterraneo: più o meno 800 morti in un solo tragico fatto, purtroppo non unico in pochi giorni (Aprile 2015).
Ma - ancora - i civilissimi paesi europei hanno deciso (in un incontro appositamente tenuto) che "quello" è un problema tutto nostro…Ma che - tuttavia - tanto per farci un piacere sono disposti a darci più fondi…Però di ospitalità/solidarietà/coinvolgimento diretto nell'accoglienza…- l'hanno dichiarato chiaro e tondo - non se ne parla proprio. Cambieranno idea? C'è da sperarlo. Intanto, Viva la …buona Italia, dunque…Però deve avere il Premio Nobel per la bontà…(o per la scelleratezza? Ché volere l'intero continente qui…è un nonsense, o no?! )… E questa non è "politica", è una preoccupazione.


Un ritornel bagnato di salmastro
Un ritornel bagnato di salmastro
con ossessiva enfasi cantato
dalla platea prodiga e incosciente…
a chieder bis che il palco mai negava.
Anzi!...Ma - in tanto ormai consueta scena -
provvedeva - alea - tragici finali.
Tardi, in platea sentirono stonare
le dolci note fino a allor suonate…
Gli orchestrali!...Era colpa dell'orchestra…
della regia…di artisti ed impresari…
Fatto è che quel gran coro bisognoso,
tra le buone intenzioni - devastanti -
coi morti sogni, giù in fondo approdava ,
e non su sabbie nuove del riscatto.

Occorre riaccordare gli strumenti,
e riarrangiare melodie e ritmi,
fare gargarismi dietro le quinte,
non dare più strumenti rumorosi
a chi stonato canta fuor dal coro.

A facce spente il resto dei teatranti
chiude le porte, e…lancia coriandoli.
Con accresciuta sonorità umana
s'apprestano qui in tanti a farne incetta.

Si fan le prove già…pei nuovi drammi
per cui non servon sfere di cristallo…

P (r) udore
Se n'arrossava, Pudore, a vedere
o anche soltanto a sentire, sconcezze
o ad osservare l'altrui tenerezze
o a raccontarsi…per intrattenere...

Passan col tempo le mode e il sapere…
Urge cambiare! E allor le prodezze
di menti arruffate, a nefandezze
spalancano i nuovi modi e maniere…

E ecco che dopo Pudore, Prudore
viene a scalare la scala valori
finché cosparsa ne è - con gran fervore -

la pelle d'ognuno, or super tatuata
al par dei selvaggi…come agli arbori
del farsi del mondo…Ma che…avanzata!!...


a parte tutto il resto che tutti sanno……l'ultimissima: "92.000 posti di lavoro in più…".Buuuhhh!!! (aprile 2015).

L'asino che vola…!
"Uh!...Guardate!...C'è l'<asino che vola>!"…
Giròrno la capòccia, e tutti quanti
a bocca opèrta, come pe ffà un' "òla",
gridòrno in còro come li poppanti:

"Anvédi!…È vero, aoh!...Nun è 'na sòla!",
facéveno fra increduli e festanti
che…avòja a fàlli annà anni-e-anni a scòla…!
Ma…come pòi sperà d'annà 'n po' avanti!?

Er chiacchieròn de turno…ciarimàse…
E fece fra sé-e-sé: "Ma anvédi questi…
Tu guarda che pòi fàje co 'na frase!...

Co tutti li discorsi che je fàmo
tutti noàntri - qui - avòja a ffà…li <testi>
psìchichi! Che sempre! se 'i riggiràmo:

chi noi volémo, sò;
quer che volémo, fanno…
E puro si qua è tutto un fregandò
abbòzzeno, e…assòrbeno er malanno!"


pupi…bambini…ragazzini…capri espiatori dei separati/divorziati; pronti per le voglie "genitoriali" di chi la natura non ha previsto…; pronti a nascere da…provette…!!!

…ma va tutto bbène…
tutto è benfatto


"Ce vònno <padre> e <madre> pe ogni fijo!",
ce stànno ad incurcàcce ogniquarvòrta,
l'esperti*…Ma, però, chiusa la porta,
c'è chi s'aggrappa a ogni quarsìa appijo
pe ddì er contrario…E c'è a chi je sta bbène
si a tutti 'sti porèlli sballottàti,
li padri e madri - fregni debbosciàti -
li stann'a ffàlli frigge da le péne!…
E che sarà, un domani, quanno un fijo
vorà cercà su' padre…er Sòr…provetta?!
Ma chi lo sta a volé…nu' lo sospetta?...
O pe llui, l'òmo, è meno de 'n conijo?!
Pe 'n dì de li due "lui"…e le due "lei"…!
Porèlli, li pupetti che je tòcca!
Ce stànno già a sciaquàccese la bbôcca
li…stessi loro, e chi…fa pe li ghei!...
Ma nu' je viène in mente lo sfacèlo
de le crature gastigate a vita
perché la "deve vince" -'sta partita -
chi nu' ha voluto - "padre" o "madre"- er cèlo?!

Adesso pe li prati 'n sò li pupi
a scorazzàcce pieni d'alegria:
mo' sò li cani…Che!…è 'na fesserìa
a ddì: " è artro segno…de 'sti tempi cupi" ?…

C'è chi lo vò stravòrge a 'sto bèr monno…
Ma…puro er papa!...A ffòrza de indurgenza…
invece de dà ggiù de penitenza....
dirà "Sì!", puro a…queli che nun pònno?…
E poi si annàmo a véde bbène er fatto
de l'invasione predicata a ortrànza,
artro che solo un po'de mar de pànza!
Che…er pèggio ha d'arivà!…e sarà.. "benfatto"! (?)

*manco si ce ne fusse bisogno…!


iniziano -timidamente- ad accorgersene…

Curare…il bene
Il bene cominciò a sentirsi male
appena spuntò il giorno, ché la sera
d'avariato buonismo avea abusato.
Ché ben condito in un'insalatiera
era stato sul desco apparecchiato,
e ben ne diceva ogni commensale… .
Si vide nello specchio devastato
da grossi nei…Ed apparìa ferale
l'innatural pallore suo di cera.

Verdetto fu: "grave intossicazione".
E la sua cura: "dieta no-buonismo"
per evitare ogni altra indigestione,
e far che il bene non sia più…divismo,
nè portatore di devastazione.

Contratto a termine
(der penzionato)

Definitivo... A Termine... A Staggione
Partita IVA…A Cottimo…A Proggètto…
Si che casino…! Si che sconfusione!
Me pare tutto fatto pe dispetto!

E manco c'entra quale professione…
che laurea…o de sapé rispônne a ggètto
a quàrsia test…esame…La quistione
è de èsse fortunato…èsse protetto…

Io ce l'ho avuto bbòno…Ma è adesso
che ciò er probblèma: adesso sò precario:
da un giorno a 'n artro…pòsso èsse dimesso

co mànco quarche straccio de preavviso...
Mo' er sinnacato mio è…un santuario…
Ma è mèjo che 'n ce pènzo e fò…un soriso.

 

Domenica delle Palme
(gli ulivi della pace)

Di pace forieri son oggi gli ulivi
e ispirano il giorno a spanderla al vento.
C'è nelle mani un più bòn sentimento:
strette ad amici e ad estranei…giulivi!

Di giorni andati i ricordi rivivi
specie di quello che in cuor mai s'è spento
di babbo e di mamma…Ed un sano intento
di dare più amore - a ognuno - coltivi…

Pasqua si scorge di già: è in arrivo
per chi l'aspetta per stare più in pace…
per confessare un rimorso, tardivo...

per rinnovar nella fede un desìo:
di esser davvero un cristiano più…audace…
di essere - almeno un pochino - più pio.

Un fatto, una poesia
Sui fatti alla Diaz di Genova…Allora…si puro l'Europa ha detto "Sì"…vòr dì che stàmo a posto…(Aprile 2015)

Ner bèr Paese-de-le-Meravìje
Mettémo che annà in giro a ffà guerìje
fino a parola contraria, nu'è ammesso…
Ner bèr Paese-de-le -Meravije,
infatti nun è ammesso…ma è con-ces-so!

Certo…Sì…Pare 'n discorso de pazzi…
Ma infatti…Fino a parola contraria…
Succède che ar "carubba"* si l'ammazzi
'n succède gnènte…Zompéno per aria

però - si je le dànno ar bellicoso
che spacca tutt'attorno…e appicca er fòco;
che cerca de fà fòri - "assai pacioso"(?!) -
chi sta in divisa…e sta a rischià pe poco…

È er caso de rimette tutto a posto:
in primis tutte quante le rotèlle…
E nun volé pe ffòrza, ad ogni costo,
difènne chi dell'artri vò la pèlle!

Però…puro l'Europa ha condannato…
Embeh…Si je fai véde che c'è er mostro….
E nno - però - chi è che l'ha svejato…!
Ma è tutto quanto un modo solo nostro…

Come anche in tutto er resto qui - che vvòi -
siccome sémo troppo bravi e bbòni
succèdeno 'ste cose…Però, poi,
dar…"mostro"…vònno aiuti e protezzioni….!

Ma sempre gira uguale - ormai - la ròta:
lo "sbiro" rischia…acchiappa… e che succède?!
Lo sanno anche li pupi…Un testa vòta
fa finta che nun sente e che nun vede…

Er delinguente viè rimesso in giro…
Ognuno va implorànno: "Sicurezza…!"…
Ma…sempre ciarimétteno 'na pèzza…
E sempre c'è chi…tira un bèr sospiro!

E qui 'sta …legge…ce st'a prènne in giro.

*carabiniere, poliziotto…

Vernice fresca...
Come i fiori profumata
sa d'un nuovo rinnovato
come del sapor di cipria
sa la pelle del bambino.

E spruzzata sopra i prati
sembra la punteggiatura
pei discorsi colorati
tra le verdi sfumature.

D'una spennellata sua
abbisogna ogni persona
opacata nell'andare
polveroso della vita.

Uniforme va distesa
con sapienza…con buon gusto,
prima mano e la seconda
senz'alcuna sbavatura…

Corre d'obbligo il richiamo
dei distratti a farci caso
con il dir Fate Attenzione
qui ci sta vernice fresca

a coprir le radiazioni,
tutti i sogni disillusi,
a tener lontan gli abusi
le miserie e le afflizioni…..

Ma non sia però vernice
che la maschera disegna
per nasconderci chi impregna
senza ombra o cicatrice.

La…crescita di Matteo
Da varie fonti, tra cui Blitz Quotidiano del 31 marzo 2015:
il tasso di disoccupazione torna a salire al 12,7% a febbraio, dopo il "forte calo" di dicembre e l'ulteriore diminuzione di gennaio. I disoccupati sono 23 mila in più.
Matteo parla di ripresa…di quasi fine crisi…


La…crescita
" 'Un sò miha un bìschero…Hé vi dicevo…!"

" 'Un sò miha un bìschero…Hé vi dicevo…"
S'èsce dal tunnel…Oh!....Si va 'n salita!
La crescita sta…a cresce…E lo sapevo
hé pian, pianino sarebbe finita…!

Disoccupazione?...Cresce!...E prelèvo
di più…al netto degli "ottanta" ! Sentita?
La stretta hòme cresce?! Io ricevo
più tasse…e, o sian "chiare" o "scure"...è crescita!

E allora 'u' mi fermo, hé si cresce!
E…oh, diobòno!...E la demograzia?
Cresce anche questa! Oh, icché, 'un vi riesce

di hapìre?!...A star da solo a comandare
'u' ll'è…minoranza-minima? Ossìa…
l'è quella lì! che io fò rispettare!

Eh, maremma! 'Un si pò dimentihare
hé la crescita più 'mportante, ovvia,
ll'è la mì crescita, hé 'un si pò fermare!


…se non cambiano cervello…c'è poco da sperare…Però…attenzione: che se non basta un matto, può essercene un altro…e un altro…e un altro…(a seguito eccidio al tribunale di Milano eseguito dal matto di turno…Però… "matto"…o solo esasperato da una macchina-trita-cervelli?...Pronta la risposta della politica e della pubblica opinione: "Ce vò…!"… (Aprile 2015)

"Ce vò…!"
Eh, ssì! Ce vòle er dramma…la traggèdia
-qui da 'ste parti -…Sinnò 'n se capisce…
Ce vòle er fatto degno de li "media"…
Ce vò chi ammazza…o armeno che ferisce…

Allora, Sì! Mo' ch'è successo - er fatto -
tivvù…giornali…e i soliti "qua-qua"
sò tutti presi…e stann'a ddì der matto,
pe dicce che così…proprio nun va….!

"Ce vòle de fà questo…!"… "Ce vò quello…!"
Ce vò…ce vò…Er solito "ce vò!".
Che è un "ce vò" ch'è eterno, e che fà… bbèllo!
Ma poi nun se fa un c….Ammàzzace, aoh!

Ma quanto sémo bravi côr "ce vò"…
Noi côr "ce vò" ciarisorvémo tutto!
Ce sta er pienone, in giro…e più… 'n se pò!
Ma un bell' "Avémo fatto!"…secco…asciutto

nu' è mèjo de stà a ddì millanta vòrte
quer cazzo de "ce vò" che 'n vòr dì gnènte?!
Mo'ch'aspettàmo, artra stràgge…artra morte…?
Dovemo - a 'gni "ce vò"- staccàje un dente,

pe aricordàje a ognuno che ar "ce vò"
ce vò che segue er detto:"Avémo fatto!".
Però è 'n bèr guaio a ffà capì che er "fò"
se mòve solo… si se mòve er matto!


…propaganda "gender" (e dis-educazione sessuale fin dall'asilo!)…
la "scemaggine" cresce…si spande…contagia…
(riferito a svariati articoli apparsi su internet riguardanti la…necessità…(?!?)… di abolire il "genere"…(2015)


Neutro-neutrale…
Per…scombinare un mondo…troppo! …a norma,
e far che la scemaggine trionfi,
d'articolo avrem soltanto "UN".
Saranno, le vocali, del… "distinguo"
-talmente aborritissimo e infamante-
al bando messe…in fine di parola.

Scuola…sarà scuol…bambina…bàmbin.
E…bàmbin vale pure per bambino...
E tutto un nuovo mondo…splenderà!
Dunque …bàmbin! Bell voi siete con...fic
Bell voi anche, bàmbin, con…passerìn…
Voi, con grembiulin azzurr…
e voi con tutin ross…

Basta un tal misto femmino-maschile
ed ecco risultar "neutro-neutrale"
per dare inizio all'era demenziale…
Che inizi quando… maggio…vien di aprile…!

Dopo il fattaccio che ha riguardato il già ex Min. Lupi.
D'ora in poi sarà bene parlare…in cripto…C'è chi ha già cominciato.
Si riporta un'intercettazione rimasta…cripta!...


"Pronto…?....Pronto?..."
"Pronto…?...Pronto…? Buondì, Commendatore!
Ha dato una spruzzata per gl'insetti?...
Ne giran, sa…! Dove neanche te l'aspetti…
Specie cimici!...E danno un brutto odore!

NO…Non la chiamo mica pe un favore…!
Mai!...Tra di noi…solo scambio d'affètti!
Per quella cosa…onorparampompetti
parimpimpriontahasa atte cosmore

con grind-grindbèltrearàzzia sull'imare…
E pel contitiaraàtto di allav'oro
che cosa mi racconta: si può fare?"

"Ma sì! Gli affètti …È quel che di più vale…
Un figlio…! 'Ssiuntiataàto è-ggià…Sicòro!"
"Bene!...E è un dir - questo - che a chi spia…va male!"

Marcia funebre
Passo…passo… lento…lento…
Lungo file di cipressi
Tra corone…tra lumini
E la musica seriosa
E le bocche silenziose….
Con il rosso intorno agli occhi
Con il nero in tutto il cuore
Va il corteo, dignitoso
imbevuto di dolore.
Passo…passo…lentamente
Stan guardando dentro il vuoto
Occhi tristi…occhi stanchi
Per cercar di rivedere…
Va il pensiero a ritrovare
Un momento…una parola…
E la lacrima che cola
Calda e mesta lungo il viso
Fa brillar nello sconforto
La speranza di chi - il morto -
Vuol saperlo in paradiso.


da una intercettazione ambientale, tra er Greco e la Teutona.
Non resta che cedere al…ricatto?! (2015).


Ammàzzeli, aoh! Che paraculi…!
"Tòcche-Tòcche…" "Chi è…?" "Sò io…Angelina!"
"Anvédi chi sse vede…E come mai…?!..."
"E ddài…Ma che…davero 'n ce lo sai…
Nu' è mica pe stà a ffà 'n po' de manfrìna!..."

"Ah…ssì! Ho capito! Porti la…<benzina>
pe 'sto motore che sta a secco, e…guai!
si 'n fàmo er pieno! Artro che rovina!
Brava Angelina…Allora…Quanto ciai?!"

"A bbèllo! Ch'hai capito!? Io rivòjo
li sòrdi che daggià ve séte presi…".
"Amica mio, è finita…l'erba vòjo…!

Quei sòrdi…sò finiti da quer dì!!...
Dàccene artri…o se sentiremo offesi…
Ripagheremo in…<feta>, e in <sirtakì>!

E nun c'è scérta: prènne…o lassà perde!…
Noi semo 'na nazzione sempre-ar-verde…".
"A Alessio!...A stà co vvoi è da craniolesi…!".
"Senza…è pèggio! 'N te resta che …scucì!"

Vescovi e cardinali…Nunzio Galantino…Angelo Bagnasco…Georges Cottier…segretari, presidenti CEI, teologi…condannano l'assolto Cavaliere…(Marzo 2015).

Nisuno se li fa li…còsi sui…
(chiesa politicante…politicosa…)

"Se pò puro èsse amico de li preti
e proprio papalino…Pe davero!…
Però quann'è che pìjeno d'aceto
te fanno véde …tutto poco chiaro"…

"Co chi cell'hai a Re'…? Ah!...Sto a capì…
Cell'hai côr Tizzio che in televisione -
bada: llì in TiVvù! - s'è mmess'a ffà
'na sorta de filippica impicciona

ar Cavajere assòrto da la Legge…".
"Che…che se crede! - è stato a rivangà -
E mica pò stà in pace…S'ha da affrìgge
pe er male ch'ha commesso! Eh! Guarda 'n po'!...

Er male nu' l'assòrve er tribbunale…!
No, quelo llì dell'òmo…Ma der cèlo!
O IO!...Côr potere mio vescovile!"
"A parte cèrti fatti medievali

che me sta a ffà penzà, a Ro', quer prelato,
un prete nun pò mica sconfessà,
e condannà…- che sia, o nno pentito -
in pubbrico a uno…Lo vò affossà?!

Ma che sta a ffà…Er politico, sta a ffà?
Ma dico io…pe tutti li guai loro,
le varie zozzerie…dìmme 'n po':
a s'ta magnera qua, ce s'accalora?!".


Niente di nuovo…Ancora tutti quanti contro tutti…(tra cui PierLuigi contro Matteo…). Che…per arrivare a…"fare il bene del Paese", ciavòja ancora, a magnà patate!.. (febbraio-marzo 2015).

Er…successore…
"Se sémo tanto fàtti rôde er còso
pe vvìa de "quello"…quer rinnovatore…
che ciavrà avuto, sì! poco pudore
ma ha reso er…palco tant'assai più arioso,

più vivo…più brillante…più svizzioso…
E - a casa!- mo', c'è…st'artro…imitatore…
Che com'a quello è tropp'assai 'mbizzioso,
e vvò stà a colorà…sto bèr griggiore!…

Ma, come "quello" è stato…screditato
-siccome, st'artro- è llui, che ciaricòrda,
<ohè!...sciòrbole!…> ha da èsse…rieducato!

E qui già sémo in tanti a ddìje: "A bbèllo!
Mo'abbasta! 'N pòi stà più a tirà la corda…
Ché po'spezzàsse, e allora…addio, fratello!"


Tasse sull'ombra….tasse sulla bandiera…Ma…il povero Pertini l'avrà saputo…? (Marzo 2015).

La tassa su la bandiera
Quer Presidente -llì - diceva bbène…
"Mettete la bandiera tricolore…!
Ma che ciavéte drent'a quele vene,
eh?! <belin>! Suvvia! Senza rossore!...

Sortanto unicamente si ce tiène
a la bandiera, è un popolo d'onore,
un popolo…E è un popolo dabbène.
Sinnò, è 'n popolo così…cioè…incolore…"

Ma chi è che 'n se vergogna de tassàlla
co tanta sicumera a la bandiera?
'Na tassa anche difficile a penzàlla!

Dev'èsse stato quarche deficènte
pagato pe 'n fà un cazzo giorno e sera…
a parte a penzà a come urtà la ggènte!

Attenti ar naso lungo…'n se sa mai!
Più è lungo…e più fa ombra…Eh, ssì! Sò guai…
Ché…pe le "casse", artro che miniera!!...


TV: "Quinta Colonna", lunedì 2 marzo 2015. Il dibattito sulla sicurezza in Italia - fra i pro e i contro il " fai da te" (visto che l'ufficialità - o non è presente, o opera contro…vedi "magistrati libera-cattivi"…E visto che di "freni e paletti" in prevenzione, guai parlarne!...Ma intanto i venditori di armi fanno golosi affari…), in sostanza, può essere così riassunto.

Bontà…prima-de-tutto!
Ma che volemo fà…er FarWest davero?!
Che càcchio sta a succède: tutti armàti!
E pronti anche a sparà si un masnadiero
se infila drento casa…O ssò esartàti,

e ognuno vò giocà a ffà lo sceriffo,
che è ròbba che nemmànco se pò ddì…
(saréssimo più pèggio de 'n califfo!),
oppuramente c'è quarcòsa - qui -

che proprio nu'sta funzionànno bbène…
Nun se pò ffà da sé…Ce sò l'addetti…
Se chiàmeno…La polizzia viène…
Vedrai…Abbasta che stai bbòno…e…aspetti…

Giustizzia…Sicurezza…E che…scherzàmo?!
Avécce l'armi è assai pèricoloso!
E poi…'n se pò sparà…Ar più, aspettàmo
de stà ridotti…a stato comatoso

e poi, magari, sì…eventuarmente…
Comunque, aoh! Tranquilli! Prima, o poi
er polizziotto arìva, e certamente
si trova er morto, v'ammanetta a vvoi!

Sinnò impacchetta a quelli…E er maggistrato,
ar solito, pe ffà…l'emancipato
lo …sbàtte fòra, bèllo libberato,
diversamente, tu! vai carcerato.

Ce sta chi è tutto quanto preoccupato…
Ma si je dichi" Embeh…Tu che faresti?"
Nun sa che ddì …che cià un significato:
"è mèjo a tte, che nnò! a uno de questi…"….


….ennesino…dopo l'ennesimo…che era già stato ennesimo…E ancora è e sarà l'ennesimo…così…ann'ann'avanti senza mai 'na fine….Ultimi casi di frega-frega all'ingrosso: caso responsabili sito archeologico di Pompei (tra cui Marcello Fiori), e il Presidente della CCIA di Palermo, Roberto Helg, che in tutti i suoi discorsi si vantava di essere il paladino contro le corruzioni…le mafie…e bla e bla e bla…Senza 'na fine…senza 'na vergogna…Ennesimo…dopo il precedente ennesimo…prima del prossimo ennesimo…
(Marzo 2015)


"Er più pulito cià la rôgna"
ma quanti sò li"re mida" che ce stann'a amministrà…!?

È vero! Er più...pulito cià la rôgna,
uguale ar detto un tempo assai de mòda.
Come un'eco: "Chi se lòda…se sbròda",
diceva un antro, pe mmétte a la gogna

er vizzietto de chi - senza vergogna -
co la mano che…pàre che je rôda
(co tutt'e due è mèjo) aràffa e fròda
'gni cosa e ognuno…e intigna…e ce se infogna….

"Chi amministra…ha minestra", risponnéva
un artro detto, puro popolare…
Però, ner dìlli, nun ce se credeva

che avé a che ffà côr sòrdo de lo stato
finiva pe èsse er mèjo granne affare
pe ogni "re Mida"...onesto ed ossequiato!

Un fatto, una poesia.
Soltanto domani ci sarà una manifestazione, ma digià, le strade di Roma sono invase dagli …specializzati…
Aggiungo, dopo la manifestazione: i disordini sabato pare non ci siano stati...Sono bastati quegli stessi di venerdì…Forse perché, sabato, finalmente! Roma è stata ben protetta (27 Febbraio 2015).
L'avessero fatto anche pochi giorni fa, alla calata dei barbari olandesi…


Er più mèjo segno de…crescènza
L'hanno già sciòrti pe fà più impressione,
pe ffàje studià bbène tutt'er piano
sur come poté fà la…bbòn'azzione…
de mòdo che nun sortirànno invano,

domani, pe la solita…funzione…
Che quella è!... E a nisuno je fa strano
che pe tené chi spacca e ffà er puzzone
ognuno, qui st'a tirà fòra er grano…

Ma…questa - certo! - è la demograzzìa
che sta llì a garantì…le libbertà!
"E si pe mme vòr dì de fà…razzìa

de quela de chi a mme nu mme sfaciòla,
demograticamente 'o pòsso fà…
Eh!...'N ce vò mica da dové annà a scòla!"

Ma quanno bandiranno la violenza
e ognuno che a ogni costo la vò ffà?
Sarà er più mèjo segno de…crescènza!
Er segno de 'na vera civirtà.

Stagione fatata
(un febbraio di primavera)

Che aria…che sole…che cielo sereno
a incomber su strade, su prati…sui tetti
d'una stagione dal clima sì ameno,
con quell'azzurro ch'è senza difetti!

Par navigarci - pensandolo, almeno -
su d'una barchetta - che sola - intercetti,
al suo passar sotto l'arcobaleno…
Bello, è più bello, se non te l'aspetti.

Pur se valer può soltanto un momento,
pure di viver quel bello è sì bello!
Tanto è il desio che c'è, d'incantamento!

Poi…passerà, come passa ogni cosa….
Godiamoci, intanto, il sublime acquarello
di giallo e azzurro…E - al tramontar - di rosa…


dedicata al Dott. Giorgio Pagliarella e a tutto il personale medico, infermieristico, e di supporto dell'Ospedale romano "Vannini - Figlie di San Camillo".

Tabula Rasa al Vannini
(tra bisturi, aghi e Ave Marie)

Passano e spassano pe' ogni corsia,
e i corridoi infermieri e inservienti.
Passan dottori e qualche anima pia
a consolar le afflizioni ai degenti.

Regna sovrana - qui - la malattia,
ma contro i medici assai competenti
e con l'aiuto di Madre Maria
sempre i malanni son quelli perdenti.

Ché con i bisturi e mani provette
e con i laser, siringhe e flaconi
(cose che sian tutte stra-benedette)

e quei pranzetti di qui fatt' in casa,
vedessi i mali che grandi fugoni!
Ne fanno - i medici - Tabula Rasa!

Ammalati de tracotanza
Nu' stà a dà rètta, a Re'! Nun te confônne
co chiunque sguàzza 'nde la tracotanza
de credése er più mèjo…Gne risponne.

'N te ce sprecà…Nun stàje a ddà importanza
a chi gira e riggìra la frittata
pe mméttete in cattiva luce, e a ortranza!

Lassàmojela in mano, la patata
de mòdo che se pòssa abbuciacchiàsse
da èsse necessaria 'na pomata…

Che…ssò così…Sonator de grancasse…
E ar disattento pònno fàje crede
che pe volà, er somaro se stà a 'rzàsse…

Er che è lampante…Tu…un …"detersivo"…?
Che stann'a ddì!...Che je st'a ddì er ciarvèllo!
Ma 'n vòjo…come loro…èsse offensivo.

Che vedi…Quer ch'è vero e quer ch'è er bèllo,
è che ssò proprio loro, quer che loro
te dìcheno che ssei…Nu' è …cattivèllo…?!

Pijàmosela a rìde… È da…sbudèllo*…!
*dal modo di dire: "sbudellàsse da le risate"

Piero, mi vuoi far passare per quello che non sono per dare sfoggio di…(boh?)…davanti ai colleghi di Poetare, o per sfogare rabbie che…non so…o per fare il paladino di chi, o di cosa pare a te, o comunque per esprimere tue idee…
Ma non sono né un facinoroso, né un sovversivo, né un detersivo eversivo…E non sono nemmeno tesserato di nessuna parte. E al contrario di quel che vai dicendo non sono io a fare politica, ma tu. Ti chiedo di usarmi la cortesia di darti una calmata con tali appellativi legati al mio nome. Per cortesia, astieniti perché - comunque sia - stai proprio fuori rotta, e stai offendendo. Se accadono fatti che non ti garbano e di cui mi capita di scrivere non è certo colpa mia. Quando mi sono rivolto a te l'ho fatto soltanto a seguito di tue molto più forti provocazioni (tante volte me ne sono completamente astenuto, perché non sono il tipo che cerca beghe…)..
Ma è ora di fare…basta. Non mi va di continuare il teatrino davanti ai nostri colleghi su questo degnissimo Sito.
Se ti va di esprimerti su fatti sociali …politici…nostrani…esteri…quello che sia…fallo senza coinvolgermi. Se hai delle vere idee esprimile come vuoi, ma senza aspettare di attaccarti a una mia poesia, e senza utilizzare il mio nome. Fallo in versi - tuoi - o in prosa...Se lo ritieni, puoi anche astenerti dal fare qualsiasi genere di commento su mie poesie di qualsiasi tipo. Se sarà il caso lo chiederò ufficialmente al proprietario-gestore del Sito.
Chiamo a testimonianza i colleghi del Sito nonché il professor De Ninis, col quale mi scuso di già per arrecargli un disturbo che vorrei tantissimo aver potuto evitare.
Grazie della tua comprensione. - Armando Bettozzi. 25 Febbraio 2015


alle volte - per idee…ideologiche, c'è che pensa di prevalere sulle idee di altri, che modestamente e liberamente tentano di esprimersi senza altri fini che non siano il semplice guardare la realtà e riportarla magari in versi, e magari azzardando un parere…Arrivano-per screditarti, ché guai! avere un proprio pensiero!- a prenderti per…un frequentatore di bettole, o per un diffusore di idee sovversive (constatazione, anche questa, presa dalla realtà).

"Ner vino solo! c'è la verità"
Eh…ssì! A 'sto monno c'è chi pò ddì tutto
e chi - si ddìce (facci, o no, 'no sbàjo)-
cià chi je zompa addòsso e cor u' rajo
lo vò azzittì…e a un mòdo tanto brutto…

Pò solo criticà chi pe 'sta còsa
c'è nato…e c'è cresciuto, e…umirmente,
-pe ddì quelo che vòle- giustamente,
lo fa senza badà se sia sciccosa,

o si -ar contrario- è poco dignitosa
quela magnéra sua de dì le còse…
Magnére cèrte vòrte assai incresciose,
si dette a chi pe quarche brutta còsa

va a ffàsse du'fojétte -poveràccio-
magari proprio pe dimenticàsse
de nu' èsse a quel'artézza da azzardàsse
a avé 'n'idea…ché…è subbito un …tipaccio…!

Però…Però, qui toccherebbe dì
quer detto antico e saggio, che se sa:
"Ner vino solo! c'è la verità…"
Pe cui…- làssamo perde…e dimo Sì…

La lunga doppia fila d'alti pioppi


da internet

La lunga doppia fila d'alti pioppi
diritta ed allineata,
era a badar lo scorrere tranquillo
dell'acqua con le bianche nubi immerse
come mio padre e mia madre
erano al mio andare
sentinelle costanti e premurose.
Come scorrono i giorni incorniciati
nei fogli lisci d'ogni calendario,
per la piana andava il fiume a scoprire
l'eterno ugual che lo portava al mare…
Piegava, all'ansa, l'andare originale,
e oltre, forse, il nuovo….
E presto fu l'incontro e il mescolarsi
ad acque nuove e il seguitare, insieme…
E poi…il disperdersi nell'infinito.
Dove anche noi, andremo,
oltre lo scorrer nostro
tra piene e magre da affetti protetto,
e quei che da lì, ancor, proteggeremo.

Noi - il fiume tra gli argini alberati -
come treno e binari,
nel comune andare oltre ogni ostacolo,
al comune traguardo,
a ritirare il nostro premio, insieme
tra lo sguardo amoroso di chi segue…
 

Un fatto, una poesia
La troppa …luce-illuminante… - come volevasi dimostrare - porta l'effetto contrario: la barbarie. La solita chiacchiera da bar?…da osteria…?Come insiste simpaticamente qualcuno…Purtroppo no! È successo che l'illuminato sindaco (sindaco…?già sta dando ogni colpa ad altri, ché lui…ma infatti, che c'entra...Eh! lui mica è un sindaco…) ha permesso uno scempio senza pari portato con premeditata efferatezza al cuore di Roma, dai…benvenuti barbari!
I media ne stanno dando dettagliata documentazione.
Dopo lo scorrazzare premonitore di ieri - oggi- dopo aver spezzato la famosissima "Barcaccia" del Bernini di Piazza di Spagna,e…latrinato a piacimento nella stessa piazza ridotta a latrina - appunto - e "scarico de monnezza" tipo infiorata sparsa dappertutto, sono stati accompagnati allo stadio. Come niente fosse stato. Ma già…lo Stato…appunto…Alleluja!
E intanto i responsabili…responsabili non ci si stanno sentendo affatto…Finirà a tarallucci e vino… (18-19 Febbraio 2015).


Barbari…sete li benvenuti!
Roma,
ma che te stann'a ffà…Chi è quer demente
che insieme a queli barbari sfrenati
t'ha mmessa a pecoroni, impunemente
co mille sfreggi già premeditati ?

Nun s'è azzardato, er "pezzo de…sapiente"
a mméttete ar sicuro…Sò "vietati"!
controlli fatti in modo…competente:
prima!! E NNO dopo 'i danni concramati!!!

Ma pe quer …tanto bravo, "libbertà
vò puro dì che 'n devi stàje addòsso
sippuro che sò vandali…e se sa…"…

Te sei convinto, o nno, de 'sta pazzia?
Ma adesso - come un cane - molli…l'osso,
paghi li danni, e poi vatten'af.…via!

Co puro quer ministro de l'interno
ch' è de voi due! la côrpa de st'inferno.

Un fatto, una poesia
…benzinaio che spara per difendere negozianti aggrediti da banditi mascherati e armati…che sparano! Muore uno di questi...La solita solfa dell'abuso di difesa…dei soldi che mancano per avere più sorveglianza…Un poliziotto per ciascun esercizio commerciale e per ogni abitazione…???
E però di sbattere in galera i delinquenti e lasciarceli…proprio no, eh?!..E evitare che ne vengano in continuazione anche dall'estero…ancora no, eh???E intanto quel poveretto è un uomo finito…più di quello che malgrado, è morto per il suo sparo. E chissà che persecuzione l'attende nei tribunali, colpevoli… (febbraio 2015)


Abbuso de difesa
Nu' mme difènni?...Bbène!...Fò da solo,
ma nun venìmme a ddì che fò un reato…
Nu' mme cercà pe ffàmme carcerato…
Che potrei prènne…sai…la pall'ar volo

e ffàtte pagà er dànno esistenziale
che me comporta avé ammzzato a uno
che proprio nun volevo…Sarvognuno!
Ma che ho dovuto fa pe…er meno male…

E pe li sòri bravi, e sòri bbòni
che stanno sempre pronti llì a difènne
l'indifennìbbile co quer pretènne
de stà co criminali e lazzaroni,

c'è 'sta proposta che nun fa 'na piega:
siccome è sempre…"abbuso de difesa",
che l'aspèttino loro! quel'offesa
che mo' li scànna, e poi!!…er reaggì 'n se nega!...

Lo specchio
Riflette…ma non pensa,
diverso da chi pensa e non riflette.

Assorbe il sole, e a getto
rimanda indietro con saputo effetto.

Vari fatti…una poesia
dal Notiziario del 13 febbraio 2015: la neonata uccisa in Sicilia dalle burocrazie maledette (in tre ospedali non c'è stato posto…sbattuta in un altro a 100 km.)…l'assassino di un brigadiere lasciato uscire dall'ergastolo per buona condotta, da filosofie maledette, in giro ad uccidere con la mitraglietta…posti di prima accoglienza svuotati da fughe (maledettamente autorizzate) di gente pronta a delinquere in qualsiasi modo…alcune scuole mostrate come e peggio di scarichi o fogne sia all'interno che all'esterno, ridotte così da comune gente maledetta, e da maledetti amministratori pubblici, e chi - avendone ottenuto il potere - insulsamente promette e non mantiene minimamente…politici (di parte…..non importa….) ancora colti a vagheggiare sul modo di rubare e riempiersi le tasche con grandi somme alla facciaccia nostra…

Poesia maledetta
Va' via! Pensiero ladro e maledetto
che al viver della vita
opponi - e a garantir ti ci strapazzi -
il buon riuscir d'una burocrazia
meschina, e stravagante, ed assassina!

Che non la vita canti,
ma chi la vita toglie di sua mano,
e che beffardamente vuoi impunito
e pronto a nuovo eccidio.

Maledetto pensiero, che t'affanni
a dar la protezione a chi delinque,
e sol resti appagato
se riesci in quell'intento
farneticante, che a far ciò ti spinge!

Che pur sia maledetto ciascheduno
che della civiltà ne fa bordello,
e scarico di fogna puzzolente.

E maledetto ognun che s'approfitta
di cariche e mandati
per mettere i bisogni alla berlina, e
- d'onestà dimentico -
insiste a fare ciò che sol gli preme.

Er vero amore…manco sai ched'è
Te piace a ffà er saputo...te fai grànne
perché te senti tutto ammodernato;
te pàri chissàchi…'n te fai domànne…
fai finta de sapé…che sei imparato…

Pe crédece…te fai puro le canne…
E fai l'opèrto a un modo esaggeràto
annànn'apprèsso a certe propagànne
e te ce senti ar centro der creato…

E artro 'n sei che 'n povero soggetto
in mano a chi sta manovrann'er monno…
E come quello vò, azzittisci er petto,

snobbi l'amore, e ch' è giocônno…(se!),
te penzi te!…Ma 'n sei che 'n poveretto!
Ché er vero amore…manco sai ched'è!

Lacrime
(come unguento, il pianto)

Risponde ad un'angoscia, indefinito,
il peso del dolore senza volto,
e senza mani stringe forte il petto.

E…come lieve unguento par salire
a imbrillantare gli occhi e a ridiscender
con liberate stille di dolore…

Come a lavar dall'anima la pena,
sentirla scivolare, e nel torpore
cogliervi l'abbraccio d'una mamma.

Ridan, le lacrime, a chi piange, il fiato
nell'intricarsi d'emozioni forti,
e 'l turbinar ne placano, pietose.

A medicare son, spossante duolo.
E san di sale…E son però, le stesse
di gioie tenere, o esplosive risa.

Di queste gemme, piccole e preziose,
non secchi mai la vivida sorgente,
a far del duolo…orco muto, e sordo!


dalla Corte Costituzionale di cui ha fatto parte fino a ieri il nuovo PdR (febbr.2015)

"Er nostro è…un "diritto acquisito"!
Sì! Però - dico - tòcca fà attenzione!
Perché noantri - de "acquisito"- ciavémo
quer diritto che fa: "Rivoluzzione!"
che la storia cià dato e se tenémo.

Pe cui, qui se dà er caso che er fregnone
che qui, pe voàntri - ciaschiduno, sémo -
potrebbe arfìne arivà a ddì de none
a quarsia cosa…come fa lo scemo.

E allora…ve convié a tirà la corda?
Oppuramente è mèjo che er da fàsse
che s'ha da fà, se fa…e "sursum corda"?!

Si ancora nu l'avete ben capito,
abbasta de giocà co nnoi: le "masse"
sortanto bbòne a règgeve er partito!

'Nn' è mèjo a nu' arivà a…ffàsse capì,
che po' anche compromette l'appetito?
Abbasta bbòna volontà, e ddì "Ssì!"…

Pescatori
Parton per dove l'acqua è alta e scura,
a sera, e speran di tornar domani.
Rugosa hanno la pelle delle mani
e segnata han sul viso la paura.

L'amico infido mar sempre l'attira
come donna che sparger sa lusinghe.
Sognan banchi d' acciughe, che raminghe
ignare vanno d'esserne la mira…

La riva è il limitar dei lor destini:
di qua è la casa, e là…soltanto il mare…
Incognita ogni volta da provare:
d'inganni è ricco il mar nei suoi confini.

E quando al rincasar trovan l'approdo
son pronti già a tornare fra i marosi,
nel gran silenzio, o fra urli fragorosi.
Pe' ancor domare il mar, già han fatto un nodo…

Un fatto, una poesia.
Protestarono al minimo accenno di tagliuzzare le loro opulente paghe…Ora stanno saltando sui banchi per il taglio alle lunghissime ferie…Ma poverini…! (gennaio 2015)

Ma 'ndo volémo arivà…!
Eh nno!...E mmo' stàmo proprio esaggerànno!
E nun pò èsse! Ma che sta facènno
quer matto, llì…! Ma che se sta inventànno!...
Nun se sopporta! Finché va rompènno

ar popolo…- che è giusto! e che va! ffàtto,
vabbè!...Gnènte da dì…Tutto normale!
Ma quello, mo' s'è mmesso tutt'a 'n tratto
a rompe a tutto quant'er tribbunale!

Hai da carmàtte, aoh! Sò cose serie…
Li maggistrati…! Ma te rènni conto!
Prima er mensile…E mmo' puro le ferie,
addirittura! È 'n'ingiuria! 'N affronto!

Porèlli…! Dopo avélli abbituvati
pe anni e anni a ffà li posapiano
e a 'nnà più in ferie che…a stà llì impegnati,
nun pòi scombussolàje tutt'er piano

studiato già pe annàsse a riposà.
D'artronne…li porcèssi sò aggiornati…
Sortanto l'aretrato, fa spaurà!
E poi…che vòi: sò solo…strapagati!

Don Matteo della Rottamanza.
Sicuro e spavaldo sul bianco destriero
con l'arme che furon del Gran Cavaliere,
per niente colomba, piuttosto sparviero,
va senza l'aiuto del palafreniere.

Con spada a sinistra, con lancia alla destra
sperona il destriero su e giù per la giostra.
Attacca, e colpisce con mossa maestra,
che ardito e sprezzante a ognuno dimostra.

Con l'elmo di Scipio tien cinta la testa
e fende fendenti sia a destra che a manca
con spada nel pugno e la lancia ch'ha in resta.
Veloce ha la lingua e la mano ha mai stanca.

Il re che lo guarda seduto sul trono
fa cenni d'assenso, e plaude orgoglioso.
Ed alla duchessa del regno…"teutono"
s'inchina devoto, ma pure un po' ombroso…

Là fuor de' steccati c'è folla plaudente.
"Prosopopeamente stravince il torneo.
"Insieme, o da solo - poi dice alla gente -
io posso far tutto: io son come un…dèo!".

Per chi vuol spuntargli la lancia o la spada
altre armi non usa se non la magia
di…quel caro augurio, che gli apre ogni strada:
gli fa: "Stai SERENO…!"- E ogn'intralcio…via!...

Alla parte marcia della politica e dintorni…E a quella comunque inetta, parassita, e solo chiacchierona

Falso garbo…Vero disonore
Artritico e forastico folletto
che saltellante vai pel fitto bosco
ognun trattando senz'alcun rispetto
con fare indegno che s'appressa al losco,

per quanto sia 'l tuo cielo scuro e fosco
c'è chi al di qua del mondo tuo imperfetto
ti dice: "Bada…che ti riconosco!
Per cui hai voglia te a cambiar d'aspetto!"

Ma armi non ha atte a spaventare
te e tutta la tribù, dal grande intrico
coperti, irrefrenati a saltellare.

Così, insistete oltre ogni timore…
Timor pel vostro far così impudico,
di falso garbo, e vero disonore.

 

Ciclamini
I calici di rosa violettato
qual lampioncini su eleganti steli
turgidi e fini, e glabri,
in giù chinati con modestia e garbo
sui cuori di smeraldo
che han su un ricamo dal color più chiaro,
timidi e schivi se ne stanno sparsi
tra i tanti verdi, e i radi punti rossi,
nella macchia spinosa e diffidente.

Come l'anime ricche in gentilezza
tra il rude ammasso che ne fa rarezza.

Un fatto, una poesia.
Riforme: tutti d'accordo…a ffà caciara! (gennaio 2015)

Le Riforme
(riforme, sì, ma…gnènte "punto-e-a-capo")

"Perché… si nun se fanno le riforme…!
Sarà sempre più pèggio a 'sto paese…!
Indove er pèggio danno è ormai palese:
mancanza de riforme!…e lui che dorme!"
"E certo! Le riforme tòcca fàlle!...
Ormai sò necessarie più der pane!...
Sì! Solo 'sta speranza ciarimane:
"riforme"! E nun se pò più rimannàlle!"
"E certo! Le riforme vanno fatte
côr massimo consenzo che se po'
nfra queli che ce stànno, ché sinnò
sarebbero riforme poco adatte…!"
"E certo! Sì! Demograticamente!
Pe ognuno in parlamento ormai er motto
è: "riforme"! Ché, guà com'è ridotto
'sto nostro bèr paese sofferente!"
Già ssò vent'anni de 'sti bbòni intenti.
Ma proprio mo' che stànno finarmente
Matteo e Silvio, bilaterarmente,
a ffà li necessari cammiamenti
sentissi - in quela parte, e in de 'sta parte -
si che casino se sò messi a ffà
pe stoppà tutto…Chi stà llì a srillà...
chi vò giocàsse tutte le su' carte
e ffà 'n antro partito…(che ciamanca!).
Se stann'a sentì tutti Er Granne Capo…
Se sciòjeno…Nun vònno er…"punto-e-a-capo",
e che je frega si l'Italia…aranca…
Ma, perché - dico - quela …brava ggènte
nu' resta a casa, a ffàlla, la cagnara…
Ché la "riforma" loro ormai è chiara:
e è 'n cammiaménto che…nun càmmi gnènte!


Nel Giorno della Memoria

Mattanza bestiale
Olocausto

Nel frastuono del cupo silenzio di barbara morte
echeggiano - spente - le urla d'immane mattanza bestiale.
E col fumo dolciastro - che i "campi" sovrasta a…gloriar la pazzia -
salgono l'anime al cielo - impietoso -.
Basta parole - non servono a niente.
Solo il silenzio scavar può nei cuori , e nelle menti, e seminar può e fissarvi
lo sdegno rabbioso…l'immortal raccapriccio.

 

resta preoccupante l'incuria e il degrado di gioielli come quello pompeiano. L'ultimo crollo pochissimi giorni fa, lo scorso 24 novembre, crolli di stucchi in Domus e squarci nelle mura delle Terme. Ora il muro della bottega in via Stabiana e l'intonaco della Casa della Fontana piccola. La conta dei danni negli Scavi di Pompei non si arresta (tiscali, cronaca, 2 dic. 2014).



L'urtima notte de Pompei
79 d.c.

Era 'na notte de quelle…! Stellata!
Pompei dormiva: nemmanco un rumore.
Drento le case era l'ora fatata
o pe sognà…o pe stà a ffà l'amore.

Poi, tutt'a 'n bòtto la tèra è schioppàta…
Sopra ar Vesuvio s'accese un chiarore
che poi fu subbito granne fiammata…
E vommitò - er monte - tutt'er livore.

"Corémo!..." "Scappa!..." "È la fine der monno!..."
Come in d'un gran formicàro impazzito
scàppeno, ma…è…solo un gran girotonno…

Come finì - er maledetto - le scòrte,
a l'improvìso fu tutto finito.
Mo', quer che c'era…era solo la morte.

Oggi, Pompei, ch'è 'na morta rinata
sta a rimorì pe la troppa 'gnoranza
e, poveràccia, rimòre ammazzata.


Se i fatti di Parigi sono scaturiti dalla…troppa luce…sarebbe bene abbassare un po'…l'…"illuminismazione".
Quando la …troppa luce, abbaglia…acceca…



M'illumino…d'illuminismo
M'illumino…d'illuminismo, e al dunque,
di tutto il resto intorno
siccome illuminato non è "a giorno"
com' io lo sono - unico! - chiunque

irrider posso …E qual pallon gonfiato
di …libero pensiero,
volare posso - e - da me autorizzato -
posso di pippe mie mentali il siero

sparger sul mondo e le sue teste oscure
cio è "non illuminate"
e abbatter su di loro la mia scure
d' idee rimaste assai traumatizzate

da quella troppa…luce illuminata…
che interpretata male,
com'è pei "credo" che…fan da facciata,
spinge a un far cecato e maniacale.

Crisi o nun crisi
Crisi, o nun crisi, sempre gira, er monno
immezz'all'infinito illumminato,
o buio…ma però, sempre stellato.
Sarà così finché lassù lo vònno.

Infinacché lo fanno restà tonno
come un pallone tutto rigonfiato
che, puro preso a carci e martrattato…
fa 'ntusiasmà er signore e er vagabbonno.

E puro le…portrone…fanno er giro…
infinacché 'sto popolo…sovrano
dirà che se pò ffà…Finché er respiro

nu' je diventa troppo…troppo corto…
Che, si pe respirà s'aggita invano,
deve sbottà…pe schivà er beccamorto.

Un fatto una poesia
rif. Parigi, gennaio 2015
C'è chi allo "scherzo" ci sta…E chi no. Chi non ci sta, dovrebbe rispondere con altro scherzo, dicono. Ma chi "scherzoso" non è (e questo è anche libertà) si comporta non come vorrebbe chi lo offende, ma come l'indole sua suggerisce/impone (e questo, anche, ci sta). Condannabile è tuttavia l'estremizzazione della reazione.
Viva le libertà e il libero pensiero: certo!!! Ma visto che c'è così tanto per sfogare le proprie tendenze/capacità ironico-satirico-scherzose perché andarsela a prendere con i simboli (religiosi, o meno) dei popoli? Per imporre…boh ?! Beh!…e allora… Quel che sia, sia, ma chi vuole azzardarsi a "stuzzicare" oltre il buon senso, deve prima pensare che non può e non deve mettere a rischio - anche- la vita degli altri. Altrettanto condannabile è il comportamento irresponsabile dell'estremizzazione del "libero pensiero".


Libero pensiero
Davvero, lo sberleffo all'altrui credo
com'anche al mio, è "libero pensiero"?
Davvero devo impor quel che stravedo

qual somma libertà? Se reca offesa
quel fare e dire tuo che così fiero
sparpagli all'aere qual gagliarda impresa,

di che gloriarti e sventolar bandiere
allor che - a grandi voli da sparviero -
a gracchiar vai che "sol finché non fère,

la libertà - davvero è! Libertà?"
Chi offende non è forse un masnadiero?
Non certo è portator d'ilarità.

Quel tuo piacer di dir quel che ti gira
pur se è chiamato "libero pensiero"
è pure fonte …d'esplosioni d'ira.

Noi ci siam fatti la…lobotomia.
Altri non vuol, e vuol restarne fiero.
Ma un tal negarci, è! la corretta via?!


Da una finestra aperta a Bettona sulla dirimpettaia Assisi

Risveglio
Velo su velo s'apre il cielo, e schiara

                     
Bettona, dalla finestra di Leonardo e Anna                                      Bettona,dalla finestra di Tiziano e MariaGrazia

Velo su velo s'apre il cielo, e schiara,
il sol, già avvoltolato nella nebbia.
Pian, piano, giù dal basso, a lievitare
sen va - sfumando, a scomparir - silente.
Di sé narrando va scorrendo il rio
che mai, nemmeno al buio s'è fermato.
E d'umido profuman zolle e tetti,
e foglie, e viuzze, e i campi seminati.
Qual contrappunto a tal risveglio s'odon
pettegolii tra i rami…sopra i fili…
mentre batte le sette, il campanile,
e dei caffè l'aroma è ode al giorno.
S'apre, la finestra, e l'incubo ne esce.
E v'entra al posto suo quel tal scenario,
a dare sprone al fare…al seguitare…
al sopportar…pe'- ognun - sentirsi vivo.

I fatti di gennaio 15
Capire…o non capire….Questo è - almeno una parte, del problema

Com'Ella vuole!
(l'ospite di riguardo)

Com'Ella vuole, noi 'l faremo. Prego,
s'accomodi. E senza complimenti!
Ecco la stanza…Mentre - di ripiego -
io dormirò sul fieno degli armenti.

Quel quadro, dice? Oh, sì, se la disturba!
Via subito! Sgombriamo la parete,
com'Ella vuole! Oh…Ma se la turba
togliamo anche il ritratto di Talete.

Venga, le mostro il resto della casa,
e anche il giardino con le belle aiuole…
Qui può invitare amici e amiche a spasa…
Non vuole che io ci stia?...Com'Ella vuole!

Io resterò nell'angolo più oscuro.
Lei faccia come stesse a casa sua.
Ah, sì?...Lei dice? Certo! Ma sicuro!
Com'Ella vuole! Ah, sì…?! Ora…casa…è…tu-a…?!

Foglie
Foglie…a lastricar gli umidi spazi, al bosco,
perché a danzar vi giungan principesse
coi veli sulle trecce inghirlandate;
sui piedi nervosi, leggeri e nudi…
al suon d'un malinconico violino
del gitano nascosto…tra gli alberi, in attesa…

Fruscian le foglie, al passar leggero,
poggiano i veli sui rarefatti ultimi raggi.
S'apre alla sera il bosco arioso,
e alle novelle sinuose movenze...
E mescolan le essenze proprie il muschio,
e la corteccia, e ogni umore verde
al nuovo buon profumo dei capelli…

Si mescola alla nostalgia l'ora romantica…
Cade a brillar, sull'appassionate corde
-solitaria- una piccola perla preziosa.
Di tra le principesse, la più bella
a coglierla s'appressa, e a regalare un bacio.
E sembra allor volar su oltre i rami,
qual nebbia al cielo, il suonator gitano.


Questa "preghiera", pur se non esplicitamente recitata, è purtroppo tanto capillarmente e universalmente diffusa. Occorre recitare le "vere preghiere" per sopraffarla, se si vuole sperare in un mondo migliore.
Le vere preghiere includono "vere leggi-veramente rispettate e fatte rispettare da tutti". Sennò, anche le" vere preghiere" serviranno a poco.


Preghiera del mascalzone
Nel nome del soldo, del trono e del sesso


Nel nome del soldo, del trono e del sesso.
Satana, fai ch'io rifugga dal bene,
salva me solo, e poi…tutte le pene
falle provare soltanto a chi è fesso,

e cio è, chi altri ama anche più di se stesso,
chi in Dio ha fede, ed il bene sostiene,
e oltre al corpo, anche all'anima, tiene.
Fammi delinquere sempre più spesso.

E da' a chi divide con me gl'intrallazzi
sempre di più occasioni per furbi
così che a lungo piaceri e sollazzi

possiamo goder tutti quanti in combutta.
Che mai la faccia mia tosta si turbi.
Ho fede in te, e ce la metterò tutta!

Pensiero
Se fosse alfine il dopo a venir prima
e fosse il fondo quello che sta in cima
sarebbe la più gran rivoluzione
pel riequilibrio d'ogni confusione.

Quel ch'è rovescio, al dritto tornerebbe.
E luce propria il buio emanerebbe.

D'argentei pensier mi colmi il core
a Lisa

D'argentei pensier mi colmi il core
che fur dorati al tempo degli ardori
allor che d'albe, i tenui colori,
fiammanti si facean, di rossore,

ai tramontar…E si facean stupore
pur gl'irrequieti vividi bagliori
a lampeggiar negli occhi, come gli ori…
e della pelle tua il buon odore.

Stagione sotto la regia del sole,
è stata…Da noi scritta nel copione
di giorno in giorno…musica e parole…

Or della luna il guardo ci accarezza.
E ancor del sole i rai ci fan da sprone…
E presi siam nell'argentata ebbrezza.

Un fatto una poesia.
Ancora su "Roma Mafia Capitale"…Schifosa pe via de 'na gran manica de balordi-balordi, e balordi-perbene…(dic.2014)

Roma: o te depuri…o…te depuri!
Ormai fai schifo puro a camminàcce!
Che è peggio che si fusse straripata
la stessa Cloaca Massima: schifata
pe er come quelli llì stànn'a smerdàcce!!

'N se ne po' più…Mo' abbasta de lagnàcce!
La Cloaca, sur serio, s'è 'mpegnata
a ddàje 'na lezzione a 'sta smerdata
genìa de farabbùtti…Va capata

la parte lercia, senza se, né ma…
senza badà a "corenti" né a "colori"…
e drento llì buttata , a fermentà…

E insieme all'artra merda che ce scôre,
la Cloaca porta ar mare quei…signori,
passànno prima…pe er depuratore.

Un Papa…a tu-per-tu


da www.papafrancesco

È un papa a tu-per-tu, Papa Francesco
se predica, o passeggia tra la gente.
Lui va controcorrente…
E poco gliene importa di etichette…

Che portano a esser tante marionette
e a dir quel che di solito s'aspetta
chi è "su"…e che lui bacchetta
col dolce dir che gli vien su dal cuore.

Duemila anni…E ancor…parla d'amore
con le parole semplici insegnate
da chi, senza testate
e senza radio, né televisione

ha fatto la sua gran rivoluzione
co' un gradimento fuor da ogni strumento.
E ancor, con quell'intento,
fa il degno successor, oggi, Francesco.

Lui vuol pel povero approntato il desco,
e il tempio vuol dall' empio ripulito,
e volge a ognun l'invito
all'incondizionata fratellanza.

Pacatamente, ogni riluttanza
pur radicata cerca di limare
col dire e con il fare
per praticar lui stesso quel vangelo

che predicando va con tanto zelo.
Vorrebbe un mondo senza più confini,
e dei tanti destini
solo uno, farne, ben accetto al cielo.

Un fatto, una poesia
Sulla ruberia feroce delle cooperative a Roma, sotto gli occhi di chi Roma rappresenta! Ma che nemmeno ne sente il peso della responsabilità

Marino il Pio
Puro, è Marino, come l'acqua pura
che sale su a sgorgar dalla sorgente;
e mite è, e di socievole natura,
e fermo, e probo, e pio, e intransigente.

Di Roma sta prendendosi ogni cura,
e in più è per niente affatto un prepotente.
Persona, è, intelligente, e a dismisura
è l'idolo di Roma e la sua gente.

Peccato che sia il solo che ritenga
un tal ritratto esatto e veritiero,
e che il cervello suo glielo sostenga.

Ch'è incompetente, Roma, digli chiaro!
Al massimo può fare lo sparviero
che vola con le orecchie del somaro!

Che altro che d'un medico trombato,
e circondato da marpioni arditi,
e il pien-che-mai-è-pien di parassiti

necessita la Caput Mundi - oggi
di tanto onore indegna! L'ira! sfoggi!
qual cane cui…la coda hanno pistato!


dicembre 2014: l'accoglienza…la cooperazione…le cooperative…il buonismo…boooom!!

È schioppata…la beneficenza!
Nfra tanti…pii…benefattori e…santi…
er marcio che ce sta è schizzato fòra!
Mo' sì, che se capisce quer che in tanti
già avéveno capito!… ma fin'ora

a quelli che… se sènteno importanti
pe 'n volé crede a quanta…"morta gòra"
ce sta nfra chi - tra nomadi e migranti -
ce sguazza…ce s'abbuffa…se ristòra….

nu' je sonava…poveri minchioni!
Ma finarmente, eccola schioppata
la messinscena de èsse tanto! bbòni!

Comunque, er fatto a Roma nu' è che un gnènte…
Te rènni conto a ffà 'na gran retata?!
Da fà schifà la merda puzzolente!

Un fatto, una poesia
…ennesimo scandalo politico-amministrativo-faccendiere romano…Da destra a sinistra, senza distinzione.
Il merdosissimo scandalo è stato chiamato: Roma Mafia Capitale (dicembre 2014).


All'ombra der Cuppolone
La civirtà sta tutta messa in mostra
all'aria operta, e se pò respiràlla
pe strade e piazze in de 'sta città nostra,
de Cesare, Nerone, Caracalla…

De fàrsi, e de ladroni su la giostra
che fanno girà solo pe smerdàlla
a 'sta città…E "li mortàcci vòstra!!"
è er meno che pòi dije a 'sta sciacalla

genìa* de farabbutti…de corôtti…
de fìi de 'na mignotta maledetti!
Ma noi…ancora… nun se sémo rotti?!

E tutto all'ombra pia der Cuppolone!
Brutta accozzàja, proprio nu' la smetti?
Che vai cercànno…Vòi aizzà er forcone?

C'è da sperà che la popolazzione
ce metta su 'na pietra su 'i "colori"…
che 'n fanno più la "moralizzazzione"…
e "neutra" cacci ladri, e coruttori!

*rivolto solo alla parte marcia accertata, o anche non accertata, ma che marcia lo è, comunque davvero.
Che per quanto poca possa essere, sempre troppa, è!
Ché è quella che conta per la rovina della città e della nazione tutta.

Atto di speranza


da Technolab, internet

Troneggia al mondo tanta prepotenza
e tanta delinquenza e noncuranza
e tutto l'egoismo e l'indecenza
che sembra non vi sia più la speranza

che possa rinnovarsi l'indulgenza
che al mondo ha perdonato la mattanza
del Cristo messo in croce, e la semenza
sua quasi scorda - piena d'arroganza.

Ma questo è quel che appare, perché è il male
che ben si mette in mostra, mentre il bene
non ama il chiasso, ed in percentuale

è tanto, tanto più… ma non figura.
Però dal cielo c'è chi lo sostiene
e chi è con Lui…non deve aver paura.


Speràmo che er bòve 'n sia ancora scappato quanno decideranno de…chiude la stalla
E intanto i …buoni si auto-santificano…Se tutti diventassero…buoni come loro, loro non sarebbero più…buoni…


Ma va bbène così…
Se intrìppeno de agnelli e de montoni,
li…pòri lupi…che sò da protègge!
Nisuno dice: "Questo 'n se pò arègge…!".
Pòri pastori…messi a pecoroni!

E quer che fanno pe li carcerati?
In quattro metri quadri! Che vergogna!
Sì!..sò assassini…je ce vò! la gogna!
Ma pe'r disàggio…vanno rimborzàti!

Se frégheno la case? Embeh, è 'n diritto!
Lo dice puro la costituzzione!
E ar solito - pe ffà…la bòn'azzione -
c'è chi je va in difesa a capofitto…

"È vero che arubbate? " "Certo!, Sì!"
"Ma puro noi ciavémo 'i ladri nostri!",
fanno - li bbòni - sempre llì a coprì…
Ma fùsse che ssò lloro…'i nòvi mostri?!

"Occôre da tajà…sinnò affonnàmo…!"
"Sì, ma nno! qui a la Costituzzionale!…
Qui, er diritto acquisito ancora vale!
Tajàte 'ndo' c'è er mucchio…E fòrza!…E annàmo!...".

Si llì 'n c'è più "er tu' posto" - ce lo sai -
pònno anche sballottàtte qua e llà…
Si un carcere è strapieno, che se fa?
"No trasferiti"!…Tutti in libbertà!

Ma guarda si 'sti sforzi stann'a ffàlli
pe ffà funzionà mèjo l'ospedali,
o pe dà giù a fetenti e criminali,
e a chi famìa e bòn senso sta a scassàlli!

È er solito: tra "bbòni" e a chi a la Legge
dovrebbe veneràlla, e no…usàlla,
è tutto un pappa-e-ciccia che 'n s'arègge.
'R cancro avanza…Penzo ar… "bòve e a la stalla…"….

Troppi pupi buttati nei cassonetti….
la recente notizia della neonata trovata in un cassonetto e morta durante i soccorsi ha sconvolto l'Italia intera. I fatti sono noti, meno noto è che quella bimba poteva essere salvata.
Da sempre le donne hanno avuto la possibilità di partorire segretamente grazie alle ruote degli esposti nei conventi. La versione moderna di questa semplice ma geniale idea sono le culle per la vita (quasi 50 in tutta Italia).
Ma quella di Palermo, nella medesima zona dove è occorsa la tragedia, è ormai inattiva da oltre un anno e mezzo. L'amarezza aumenta al sapere che quella culla si trova esattamente girato l'angolo rispetto a dove è stata trovata la piccolina.

(da Generazione Voglio Vivere)

Monnezza…differenziata
pe la vita buttata


Vista e considerata, la reartà,
occôre provedé de conseguenza.
Se prènne atto che 'sta civirtà
ce sta portànno un mare de indecenza

in ogni cosa…in ogni attività…
Che li ciarvèlli pèrdeno l'essenza
der come e der perché noi stàmo qua,
e sta a paré che nun se pò stà senza

le pèggio cose - incruso ammazzamenti,
e che tanti ammazzati sò pupetti
da madri senza più li sentimenti -

pe er criterio de…la differenziata,
s'aggiungerànno all'artri cassonetti
quelli apposta pe…la vita buttata.

Pace verde
Da su, quasi a toccare i nembi sparsi
il guardo attrae fino a che si perde
in tanta enormità di pace verde
la valle che già fu d'antichi Marsi.

Al gelido ristoro di sorgenti
invita, l'aria, che si brucia al sole,
con l'eco che ripete le parole,
e in pace brucan l'erba greggi e armenti.

Su rade case il sole si riflette
e della luce bianca lor si inonda
la pace disegnata su ogni sponda
dei monti, e sopra i prati…E sulle vette

un soffio, come quasi di speranza,
percuote co' assennata leggerezza
i nembi a fare sera…Oltre l'asprezza
glabra, la pace verde avanza…e avanza…

Per gli angusti pensieri
Per gli angusti pensieri trovan spazio
briciole…flebil lumi…di speranza.
Come pei vicoli in corsa l'ambulanza
a dar soccorso a chi in gravezza giace.

Com'è ammalato, questo vecchio mondo!
Di vizi incastonati come gemme…
Di sfrenatezze e di colpose flemme…
Nemici insieme d'armonie e di pace.

Promesse alate…sparpagliate al vento
macchiano il lino di tovaglie oneste
mentre fra lor s'insinuano, funeste,
realtà che si fatica a sopportare.

Invaso è da antracitiche versioni
di civiltà avanzata, solo adatta
a far del mondo una gran mela sfatta…
che del buon senso perde l'arginare.

Ognuno siamo il mondo, e ognun di cure
-valide!- abbisogna. Che sian cercate
nelle parole antiche, tramandate…
e no in sofismi e …audaci…congetture.

Nòva Energia…
Co la pazzia che st'appestànn'er monno
potréssimo inventà tanta energia
che artro che st'appréss'ar nucleare!

Perché sia un'energia assai potente
potrebbe ammescolàsse a le stronzate
che sòrteno da esperti e governanti.

Che ssò 'na vera manna giorna-liera,
e…giorna-lista, puro - che ce stà!…
co lo sciupìo de…l'inutilità.

Faréssimo davero er gran pienone
metténno drento puro er "bau" snervante,
co la schifosa cacca pe le strade.

La troppa libbertà tutta rigonfia
-più pèggio de un pallone che mo'schioppa-
de tutta 'st'energia sarà er plus-ultra.

Da nu'scordàsse le bontà fasulle,
che bbòne sò sortanto a ffà più danni
de queli che ce stanno, e ssò già tanti…

E nun se pònno manco trascurà
burograzzie bècere e incallitte
che pònno rinforzàlla nun c'è male!

E treni…e frabbiche…e riscallaménti…
potrebbero annà avanti in seculorum
co tutta 'st'energia "low cost"…De moda!

E…sarà puro utile a impastàcce
quer po' de...come dì…de storcinaso
de chi 'st'idea 'n po' strana…nu je sòna.


(sonetto decasillabo)

Pure quando starò in una tomba
Pure quando starò in una tomba!...
Visto il tanto timore e il rispetto,
il suonar di grancassa e di tromba,
e il veleno che circola in petto

a chi spera ch'io presto soccomba;
quanto tutto di quello che ho detto
è "preso"!... pur se già maledetto…;
e di me quanto l'aria rimbomba,

d'ogni lato, nel bene e nel male,
e ancor oggi io sto qui… qui a contare…
a riempirne un programma…un giornale…

vorrà dir pur qualcosa: che cosa?
Che la storia mi sta a scritturare,
contro ogni urto d'ogni onda invidiosa.

Si salvi…chi può!
Lo Stato in uno stato s'è ridotto
da esser corvo e iena, e soprattutto
d'autorità privato…E sì corrotto
d'aver ogni giustizia messa a lutto,

ché il privilegio è a "loro" e al farabutto,
e pàgane l'onesto il triste scotto,
e le poltrone sue per "lor" son tutto,
e da stranieri ci fa …metter sotto,

come ognun ch'è in minoranza…fa…
co' un "chìssenestrafrega" provocante.
E imbroglia…e annaspa…E quel che far non sa…

In una cosa sola niun lo batte:
nell'auto sua difesa ormai stancante
di menti non adatte, o mentecatte.

La nave affonda…E allora il grido è questo:
"Chi può…si salvi! Che - da un tal contesto -
si salvi, l'italiano!…Ma al più presto!"
 

Ritratto
Teneramente rosa
è il labbro,
e morbido.
E di chiari sfumati
e adorabil fattezza
è il viso.
E fili da bachi capaci,
gli ondati capelli.
Armonie di luci
gli occhi
tristi e amorosi:
rifugio di malinconie
e ascosi desii.
Attraggon,
ciascuno,
ognun verso te…
E nol vorrei,
che di te
soltant' io, vorrei
d'ogni lembo
godere.
Tu, tenera furia,
beltà prorompente,
che come un torrente,
in piena,
esondi,
e i sensi travolgi,
e stravolgi ogni pace
in suoni gaudenti,
o indicibil tormenti.

Malessere
Articolava il verso come un canto
nell'impeto d'avvolger glabri scogli,
il mar come infuriato, travolgente…
Un roboante canto…e poi lo schianto,
tra rabbie spumeggianti…E…giù!...prostrato!...
Ma pronta, lo riporta, la risacca
al punto donde partono gli assalti,
e ancor di nuovo attacca, furibondo,
al grido di rancori acuminati.
Qual fiera scatenata non dà tregua,
e solo dopo cento e cento prove,
spossato, alfin si placa, steso al sole…

Non trovan scudo, invece, di… "impropizi"
l'allucinanti ondate…e il dramma incede…
Così l'assedio incombe d'ogni dove
a stringer nella morsa il Bel Paese…
Né valgono i lamenti, spersi al vento,
d'ognun che la procella senza pi èta
strapazza, e più lo fa, più, quella, morde!
E da fibrosi stimoli inondato,
s' affanna a respirar…aria che asfissia.

Le nebbie in seno vanno a ombrare il sole,
che all'aria si sparpaglian, contagiose.
E van formando insieme alle parole
le nullità…immense e paludose.

Bel Paese regalasi!
…Non c'è bisogno di tante parole. Chi vuol vedere, vede! Tutto accade sotto gli occhi di tutti. Una soltanto: ha chiuso la cartoleria vicino casa, dopo oltre quarant'anni…per disastro economico (fitto assassino, tasse ladre…calo disastroso…). Meno di una settimana dopo - ennesimo caso del genere nel raggio di alcuni kilometri -hanno aperto, al solito, un "frutta e verdura " di magrebini (senza tasse…intralci burocratici…ma vendite concorrenziali, in salita…). Amen!

Dovréssimo da fà 'st' opera bbòna!
"A Re', è daggià 'n ber po' che sto a penzàcce…
Dovréssimo da fà 'na quarchecòsa
che sìì 'na còsa proprio favolosa…
Quarcòsa che ce pò…santificàcce!..."

"Sì, a Ro', dovémo puro noi impegnàcce
co 'sta gran mòda tutta bbèlla ariosa
che gonfia l'anima e la fa boriosa
de aiutà a ognuno che…ce vi è a trovàcce…".

"Oh, bravo, a Re', sto a véde ch'hai capito!
Dell'artri nun ce deve fregà gnènte.
A quelli, ho già deciso: ortre ar dito,

je vòjo dàje er Bèr Paese intero.
Sì! a lloro! Che pe mme…'mme frega gnènte!
Che se lo gòda! er barbaro stragnero!".

"Ma ssì!...che, intanto, aoh!...ciànno scherzato
mi' padre e er tuo…E gn'è costato gnènte
a ffàllo…E ar dunque…pò èsse rigalato!".


I "grandi numeri", le percentuali…e la…freddezza… di chi con essi "filosofeggia" alla faccia di chi soffre…ma "soffre solo in una percentuale che - alla fin, fine - è anche accettabile…Perché in altri casi…". Beh…se vogliamo consolarci così, invece di prendere i dovuti-ssimi provvedimenti…

La legge dei grandi numeri
(quasi filastrocca)

Questa legge dei "numeri grandi"
crea solo cervelli…nefandi
fatti solo di…percentuali
pronte a dir quanto sian marginali
uccisioni, rapine, violenze
confrontate con altre emergenze:
violenze, rapine e ammazzamenti
-gli stessi, sì!- ma con più…percenti.
E se il percento qui è solo ottanta
è una fortuna…Gallina canta!
Perché accade che in qualche altro stato
sian l'ottantuno!…ed è rovinato!

Quante volte t' han già derubato?
E stuprato…o perfino…ammazzato?
Cinque soltanto?! E allora che vuoi!?
C'è chi ne ha avuto uno in più…dei tuoi…!

Ah, sì?!..Bene!...Or ti prendo…e ti "pisto"…
Ma…stai allegro, che…più di Cristo
(e questo è certo) non soffrirai.
Saran bòtte che stan…negli ottanta…
Perciò, vedi?…Gallina…ri-canta!...

Morire…almeno una volta
Almeno una volta, morire e poi,
tornar di nuovo per la via maestra….
E ringraziare il ciel con devozione,
per lo stupore di esserci passato
senza averlo mai provato, prima,
quello stesso stupor, che or stupisce.

Almeno una volta, morire, e poi
i rei mutismi trasformare in pianto,
di ognun che ama…ma non lo sa dire.
Ambire…il suo, e regalare…il mio
senza altre alternative. Assecondare
il desio della luna, che ci guarda.

Lasciare nello scavo, e ricoprire
con terra verminosa i torti, gli ozi,
le pene che da soli fabbrichiamo…
Uscirne ricoperti di speranza
nuova…del buono e il bello che non c'era…
Ricominciare da…resuscitati.

Come vanno, le cose…
Se non è lecito difendersi…! Visto che la Legge e le autorità preposte non lo fanno…E visto che la "miopia" abbonda per lasciar posto alla moda del "buonismo" e a aspirazioni di…"santità" a molto basso prezzo, allora, è proprio allora, che può veramente nascere il razzismo.
Se fosse vero che vanno a stare…altrove: dove? Dove chiudono…o li prendono a cannonate (una Spagna insospettabile insegna)?
"Mare Nostro" - dicono - è finito! Sì, ma ha cambiato nome (come al solito…), e gli effetti rimangono tutti, e vanno peggiorando…
Dunque, l'italiano per molti italiani "buoni" dovrebbe vivere una vita di m. perché chi gli ruba casa dove, pure, sta vivendo fa impietosire col pupo in braccio…? Ma guarda un po': non sembra nemmeno fatto apposta! E…la pietà per chi torna a casa dopo magari un'oretta e trova che….deve andare a prendersela in c…?! E hai voglia a dire che lo fanno anche gl'italiani stessi…! E che c'è una legge…(che fomenta…). Se una legge è matta, si cambia…Infatti si sta tanto cercando di cambiare…
È possibile bypassare il "me-ne-frego-tanto-ci-vanno-di-mezzo-gli-altri-mica-io" ?
Constata questa realtà, la racconto in versi.


Scacco matto!
Pòra Italia…!


Che pena, ner vedétte a pecoroni
come je piace a chi nu te vò bbène!
In primis,'sta…categoria-ciartroni
che fà sortanto quer che je conviene,

e guasi addirittura più…'sti "bbòni",
che bbòni sò sortanto co chi viene
qui a ffàcce li ladroni…li zozzoni…
e nno co chi- nfra noi - sta male…sviene…

Voi straguardate, ma però 'n vedete!
E pe èsse "santi" li mannàte avanti,
perché ogni piagnisteo ve lo bevete…

E intanto qui se vive ner terore,
co questi che mo' fanno l'occupanti
côr pupo avanti…E a nnoi…solo er rancore.

Perché la Legge, o è storta, o nun se véde…
E si uno…bèla, state a ddì. "Razzista!"…
Verà!...Si se fa in modo che pìi piede!

Nell'agitate acque, sotto il sole…
Nell'agitate acque, sotto il sole,
l'intera mattinata, oltre i pensieri.
Col luccichio agli occhi senza ieri,
ma sol con l'oggi, come il cuore vuole…

La nuvola che passa non oscura
la luce che dal cielo è come un faro…
che ad ogni giorno alluma il proprio varo.
E il buio che lo segue…non spaura.

Poi passan da agitate a burrascose…
E forte soffia sulla sabbia il vento.
E i mulinelli accecan pe' un momento…
Si fan, le menti, un po' più pensierose.

Schiara e rabbuia più e più volte il giorno.
Salpano i sogni, attraccano i ricordi.
Scende la calma, scemano gli abbordi…
Poi si fa sera e è tutto buio, attorno…

E, come fosse all'aria steso un velo
al posto dell'inutile ombrellone,
tramonta, la stagione…
E sfuma ogni respiro, e si fa cielo.

Ahi, quant'è duro andar…!
Ahi, quant'è duro andar per su i miei calli,
che qual bubboni sboccian di rimando
ad ogni scellerato lor comando…
paciosi divi sopra i piedistalli!

Che, come fan le iene e gli sciacalli,
t' accerchiano…ti annusano…e sol quando
sicuri son, banchettano spolpando…
Uguale fanno quelli a noi…vassalli.

Che strappan dignità, sensi, e decoro.
S'uncinano a discolpe, deliranti,
penando - quasi - per il non-lavoro,

per ruberie, inganni, sprechi in massa…
Diventan quasi loro, i postulanti…
pe almen salvaguardar la loro cassa.

 


                         
Veduta panoramica di Bettona

Qui, dove il verde incombe
Qui, dove il verde incombe e fina è l'aria,
e vi trasuda quel sapor d'antico,
e vi concerta la torre campanaria;

dov' è l'ulivo, e il granoturco e il fico,
e maturan filari zuccherini,
e cresce la macchia - d'arbusti intrico;

e gli alti cipressi, aguzzati e fini,
indirizzano al cielo una preghiera
tra i vialetti di fiori e di lumini;

e San Crispolto è - qual sacra bandiera -
lo sventolante orgoglio dei paesani
in processione, o in piazza per la fiera

ad ogni maggio, e giovani ed anziani
-almen per l'occasione avvicinati-
nell'intimo congiungono le mani,

è dove i primi albori son passati
avvolgendomi…col mio primo assaggio
del viver tra i momenti tramandati:

dei nostri padri ostentabil retaggio.

Un fatto, una poesia
da "Blitz quotidiano" 29 sett.2014:
I lavoratori impiegati nelle varie formazioni sindacali non beneficiano dell'articolo 18, pur avendo più di 15 dipendenti...
Ha destato una certa sorpresa la dichiarazione del Presidente del Consiglio secondo cui "il sindacato è l'unica azienda con più di 15 dipendenti che non applica l'articolo 18?.
Interpellata a proposito, il segretario generale della Cgil ha indirettamente confermato la circostanza, assicurando che "siamo pronti all'estensione dell'art. 18 anche ai sindacati…".
Ma…e fino adesso? Eh! Eh! Eh! Eh!...Quando ormai la …marachella è scoperta, anche i bambini più discoli prometto di essere più buoni….
E quanto altro sugo ci sarebbe, a volerlo tirar fuori…!


E brava, la Signora…!
E brava, la Signora…chiocciolona
(ner senzo de la chioccia che protegge
li pòri purcinelli), che 'n s'arègge
si quarche cosa c'è che nun funziona,

sta a vienì fòra che…artro che birbona…!
Sì!...Perché mentre sbandieri la legge
pe pascolàtte ar mèjo er granne grègge…
(dell'artri!…) de quelo tuo - nun te sòna

d'aricoprìttelo co…quer "diciotto"…!
Ma…come…Vai scassànno li cojoni
co quel'articolo…E poi, sotto, sotto,

a quele pecorelle che ciai 'ntorno
quanno che vvòi je fai: "Giù a pecoroni!"…
E je lo metti…peggio che in un pòrno!?


A Lisa per il 31 ottobre

Lisetta…biondinamoretta
Moretta, nata…E poi sei diventata
biondina, e mora ancor…e argento, e or bionda.
Triste, a volte, ma al più, gaia e gioconda.
La gente vuol da te esser consigliata,

e aiutata…E mai ti sei …defilata…
Col cuore tuo - un torrente che esonda -
sempre, pe ognuno, ti sei fatta sponda
sapiente, e generosa illimitata.

E dei bambini sei la zia speciale.
Ti cercano…gioiscono al vederti.
Aspettan doni…e no sol per natale,

e ti voglion compagna per giocare...
Per farsi coccolare, e trattenerti
a lungo…E poi pregarti di tornare.

Da me lasciati dar la tenerezza
che come calamita mi fa stare
appiccicato…come in giovinezza.

Arternative…
"A Re', davero, qui 'n se bbàtte 'n chiodo…!
Seicento e più curìculi mannàti…
Ma avòja a dìje che lavoro sòdo…
Che ssò laureato…Qui, sèmo fregàti!

E stàmo a còce 'nde l'istesso brodo:
bravi…somari…sverti o 'n po' 'mbranàti…
Ormai nisuno più sa sciòje er nodo
ch' hann' annodato…queli scellerati!"

"A Ro', quelo che dichi è proprio vero!
Ed è perciò che io me sò deciso:
vo in Libbia, e…sbarco…colorato nero…".

"Ah, ssì?! Io 'nvece sto a mimetizzàmme
pe drent'a un "campo"…Sai…tutto preciso…
Sòrdi…e casa!! Ar ritorno, vi è a trovàmme!".

Vero! Er bisogno ciagùzza l'ingegno…
Visto che a mme nu' mme vònno aiutàmme,
divento…"l'artri"…E d'aiuti sò degno!


…si 'n se smòve quarcòsa…Che se po' ffà, davanti a maggistrati e a presidenti de Camera,
che - svortànn'er culo ar posto de la faccia- te fanno: "Ah!..No! I nostri sono "diritti acquisiti"…??! (2014)


Se st'ann'a smòve…
L'ho visti a smòvese…sur piedistallo…
Giravo llì pe 'r centro, ierasséra
('na bbèlla sera senza freddo o callo)
quanno me parse che l'attìmosfera

se colorasse tutta rosso e ggiàllo…
Mbeh…dico…boh? Ma nun pò èsse vera
'sta còsa…Ma, 'n te créde: gnènte sbàllo!
E seguitai a 'nnà…L'acquasantiera…!...

ciavrei voluto avécce in quer momento,
pe intìgnece le mano…Ché…a Pasquino
l'ho visto - pieno de risentimento -

a smòve la capòccia…E anche Marfòrio
-côr làpise…E côr bastone, Gioacchino
se puntava Ghigi, e Montecitorio…

Fusse vero - a inizzià dar… "più vicino"*-
e ssu, via, via…poràcci tutti quanti!
E 'n ce starebbero leggi…né santi!...

*il sindaco

Un fatto, una poesia
"C'è troppo grasso, che cola…!" (così ha detto il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi…Settembre 2014).
Già…ma da dove viene tanto… grasso? Vien da pensare: dalle tasse! "Paghiamole tutti!", dunque - sospetto!- potrebbe ben essere il loro asso nella manica per continuare a riempire, e anche assai di più, le proprie casse…
Il sospetto è più che lecito!


"Grasso che cola…"
E er lecito sospetto.


Embeh…viva la faccia! Armeno questo!...
Però, Matte', nun è che basta a ddìllo…
Perché de 'sto fattaccio assai indiggèsto
lo sa dar pupo ar vecchio meno arzillo.

Ché…er grasso che ce dìchi, sta colànno
da tanto de quer tempo, che oramai
saréssimo affogati tracannànno
lo schifo de lo schifo!…Nun sia mai…!

"Furbamente"…s'è sciòrto vòrta a vòrta
immèzz'a tutti l'artri bibbitoni
de tasse e soprattasse…Se n'è accòrta,
la ggènte, ma…noi sémo…tròppo! bbòni!...

Stavamo a ddì…Vabbè, Matte', l'hai detto,
ma mmo' - si pe davéro vòi fà er grànne -
bisogna che a 'sto grasso maledetto
l'abbrùci…Eh sì…! Mettènnolo in mutanne

chi ha stra-abbusato…e chi s'è stra-abbuffato
e ancora lo st'a ffà, a la faccia nostra!
Lo devi fà, Matte'! Er popolo è 'ncazzato!
Mo' è ora de finìlla, co 'sta giostra!

Però me viene un dubbio…Ma…'sto grasso
nun è che vi ène fòra da le tasse…?
Ma…allora: "pagàmole tutti!"…è l'asso
pe rimpizzàlle mèjo…cèrte casse…?!?

Er minestrone
Invece de la solita minestra
côr bròdo de gallina, o veggetale
che è ròbba che nun è che pò ffà male
si spèce c'è 'n goccetto d'ojo estra,

li còchi in quela sòrta de cucina
'ndo' ognuno sta a 'nventàsse ogni ricetta,
'n ce fanno né minestra, né porchetta…
ma un minestrone da…siluètte fina!...

Eh, ssì!... Pe ffà 'na dieta salutare
a sòn de mescolanza de ingredienti
adatti a facce fà li…pagamenti
e a diggerìlli co anche er benestare!

C'è puro er wurstel…ma - nun s'è capito:
lo stann'a ddàllo a uso de… supposta…
Sarà…chissà…studiato proprio apposta
pe mèjo abbinà…dieta e…appetito!


un bettonese* in gita a Roma…

Roma…monnézza eterna…
Stévo proprio a morìcce da la vòja
de gìmme a vedé Roma, finalmente!
Ché a stà tuqui 'mpalato vi èn la noja,
e pu…'n viaggetto è sempre divertente…

Trastevere…stazione…Mônno bòja!
E che è 'sto letamaio irriverente
pe le rotaie!? E 'n ce sta chi l'arcòja
lo schifo, che, poi, immancabilmente

ho artròvo pure in giro pe le strade,
le piazze…E proprio 'ntorno ai monumenti!!
Si 'l mandato, ta Marino gne scade,

addirittura sarà peggio, 'nco'!
Cusì, ho 'ntes'a ddì…E…accidenti!
Ho arpreso** solo scarichi a..go-go!

A sapé, sarei gito…in gita alterna…
Marì…e che fè!? Èn quisti, i monumenti?
Roma…?! Ma t'qua è la monnézza ! a èsse eterna!

*di Bettona, PG
**ripreso, fotografato

Stelle filanti
la notte di San Lorenzo


da internet

S'affettava, il silenzio, da spalmare
su nuvole argentate dalla luna;
distese in ciel, così, come laguna;
un cielo scuro e fondo più del mare.

Un gracidare intenso, all'improvviso,
per l'aria andava sparso, senza meta…
Pareva, l'aria, diventarne lieta…
E della luna, dolce fu il sorriso.

Più respirava, il cielo, e più brillava…
S'apriva a luminose scie ariose…
veloci…E, forse pe' essere giocose,
sparivano ad ogni occhio che guardava.

Con quell'allegro scivolar di stelle
sembrava il ciel giocarci a rimpiattino.
Ognun voleva leggerci il destino,
e i suoi desii rimetteva a quelle.

Mentre lassù roteavano leggere,
le mani si stringevano, e gli abbracci
sembravano legare a mo'di lacci
i sogni coi destini e le chimere…

Poi, il sole ci lascerà alla luna
(a Lisa)

Può un bene diventare tanto grande
da avvolgere - fino a oscurarlo - il sole?
Per me è un fatto vero, e non parole…
E più con te si scalda, e più si spande.

Ma è sempre fresco come le ghirlande
di fiori profumati, rose e viole
appena colte, o ancora nelle aiole.
Ricorda appetitissime vivande.

Mentre la sera stiamo qui, aspettando,
e le cicale sembran farci festa,
tutto il buono di te vo pregustando.

Poi, il sole ci lascerà alla luna,
e a tal pensiero gira già la testa…
e sembran - quei due dir - "Ma che fortuna!...".

Altrove
(a Lisa)

D'altrove mi spingevano a cercare
le notti perse a rovistar tra i sogni
con altri sogni eterei e lacunosi
come aquiloni per il ciel sfumati.

Mi prefiggevo allor di ritrovarli
sfogliando il calendario dei miei giorni
disciolto ormai però, nel tempo andato:
solo brandelli eran rimasti, sparsi.

Mi sono allontanato…assai lontano
assecondando ariose mie invenzioni…
Ma solo buio ho visto, e ho ascoltato
notturni silenziosi di cicale.

E son da te tornato, come sempre…
Per tutto il mondo posso andar volando,
il mio passato è qui, col mio presente,
delle mie notti il sogno, e dei miei giorni.

Di meglio - ho visto - non ne esiste, altrove.
E non è sogno…È notte, e giorno…è vita,
dai tanti impasti, e tanti suoni: viva;
di luci e ombre, e fiori e rovi, ornata.

Genova
(il mio viaggio a Genova, con Lisa,
al Mini Hotel di Via Lomellini, Giugno 2011)

Dopo aver a piedi attraversato il mare,
e lasciato carezze sul dorso alle razze…


Scendono e salgono
i vicoli,
tagliati da artistiche vie:
palazzi e palazzi, due file
di storia, e poi, piazze, piazzette,
e ancora, incessanti, i vicoli stretti.
Di nuovo, poi, spazi,
lontani,
a perdita d'occhio, sui colli
come collane, al porto d'intorno,
col suo profumo
presente ogni dove, da ogni vicina
o lontana visuale, scenografia
che scende, che sale,
e sempre, nei vicoli, svicola,
ove trovi rifugio
dal caldo che il giorno ti segue, t'afferra,
ti osteggia…per divampare con lui.
Sopra le case, le case, e poi…case,
una sull'altra,
le nuove poggiate sopra le antiche,
che sono le belle, che sono la storia,
che sono di Genova, l'onore e la gloria.
Pazienti sopportano quel sovrastare
che un po' la declassa, la scena, altrimenti
ancora più degna, più figlia dell'arte,
come se sopra un bel quadro d'autore,
fosse schizzata,
goccia d'estranea vernice, a ingombrare.
Si scontra, l'orina di cane, talvolta,
col buon odore del fritto di pesce.
Gira la gente d'origine varia,
dalle indie all'oriente,
gestisce la pizza, e a volte il caffè.
Colombo è il legame, che i mondi riunisce,
e per ognuno c'è lì a garanzia,
Mazzini, che, ancora, vi tèsse, tenace,
l'indipendenza, la libertà,
e la gran voglia di vivere in pace.


Quann'er tròppo….stroppia.
Lo scorso 30 maggio va in onda su Rai 2, nel corso della trasmissione di prima serata LOL, uno sketch "comico" (per così dire) in cui Gesù, gli apostoli e una donna sono riuniti a banchetto. Il sottofondo della famosa Marcia nuziale di Mendelssohn sembra suggerire le nozze tra Gesù e la donna, ma qui arriva il "colpo di genio": Gesù bacia sulla bocca uno degli apostoli, verosimilmente Pietro...

Dovressìmo èsse tutti cèchi e sôrdi
Dovréssimo èsse tutti cèchi e sôrdi
pe nun vedé e sentì le beceràte
che tutte 'ste perzone complessàte
che vàrgheno de meno de du' sòrdi

ner fà così (e lo stànno a volé loro)
-dicevo…sì!…che stànno a ddà da fàsse
per incurcàcce - ar sòno de grancasse -
senz'arcun rispetto, e arcun decoro,

che puro Gesù Cristo (su la RAI)
è stato uno de loro, e co San Pietro
usàveno a pijàsselo de dietro…
Ma tutto 'sto bisogno! - dico - ciai

de méttete a inventà fino a inzurtà…
e a provocà…pe dimostràcce a nnoi,
l'indimostràbbile…pe ddì che voi…
voi séte ggènte ganza…da ammirà!?!

Che sei normale - uguale a chi è normale -
va puro bbène!…Allora che è 'sta fàrza…?
'sta gran pubbricità…? E nno! Nun carza!
O sei uguale…o accètti…l'anormale!

Ché er… vittimismo, poi, nu' règge più,
si 'r primo a "ghettizzàtte"…mbeh…sei tu!
E si c'è chi su voi ce vò fà…ascôrto,
mbeh…ditejelo chiaro: "A beccamòrtooo!!"


…ogni parola definisce qualcosa…Esistono, nel dizionario: "regolare", "irregolare", "naturale", "innaturale", "normale", "anormale"…

Er verbo iregolare
Perché, Sòr Professo', sò iregolare?
"Pijjàllo dietro" nu' è <infinito> uguale
a <Méttelo davanti> …che è normale?!
Che càmmia? Gnènte!…Armeno a mme me pare...

Nun te la prènne, "Pìallo dietro"…Via!...
Guàrdate attorno…e pìa - presempo - "Fà"…
"Fà" ce fa ffà 'gni cosa…ma se sa
ch'è iregolare…E lui nun se la pìa!

'Gni cosa un nome…'na definizzione...
E quer che spetta, spetta…nu' è normale?
Perciò nu' sta a penzà che sia anormale
dì <iregolare>…È pe 'n fà sconfusione!...

Fàssene 'na raggione…è l'ideale!


dedicata a tutti gli amministratori ultimi scorsi, di Roma, a quelli di oggi…e purtroppo - verosimilmente - a quelli di domani…se non cambierà l'andazzo…

Coruzzione e ammucchiate de monnézza
Guarda, stragné, er trionfo der passato:
l'Impero…Giujo Cesare…Nerone…
T'abbasta a chiude l'occhi, e trasognato,
li pòi vedélli…Si che collezzione

de grannézze de allora…! E quer ch'è stato
ner fà rinasce er monno côr filone
der bèllo de artisti côr dono innato,
ch'è stato ed è pe 'r monno 'na lezzione…!

Un incrocio de stili…de pensiero…
de fede…de misfatti… de poteri…
pe illumminàcce tutt'er monno intero,

pe ffànne un monumento de grannézza
a cèlo operto. E mmo'opponemo a ieri:
coruzzione e ammucchiate de monnézza.


…crisi economiche nazionali-internazionali, problemi sociali, i giovani, gli anziani, il lavoro che manca, sindacalismo "sfascione",partiti allo sfascio, tradimenti interni e trasversali, malgoverni, mafie, corruzione, ruberie a tutti i livelli del pubblico, connivenze perfino tra i tutori dell'ordine, e nella magistratura, scuola da riformare, paghe insufficienti, aumento dei prezzi, inflazione, giochi di palazzo, delitti impuniti….e chi più ne ha, più ne metta…Solo, non c'erano il "mare-nostrum" e lo "spread"… e un'Europa così poco…europea…

Ritagli di giornale
Sensazioni, tagliavo dai giornali
per metterle da parte, e non scordarle.
Direi, sì, come…per collezionarle
e ritrovarle poi tra i miei…annali.

Eran notizie belle, o brutte, o strane…
Ma - come è proprio del collezionista -
non le volevo perdere di vista,
e col suo dir, ognuna ancor rimane.

Trent'anni…o più…d'una raccolta attenta...
Che avrei rivisto un giorno…a confrontare
l'effetto avuto nello strascicare
del tempo che trasforma…Ma…spaventa

-quasi- veder ch'io son così invecchiato,
e quei ritagli specchiano tuttora
quel che oggi accade - come fosse allora!
Come se il tempo lor, mai fosse andato!

È tutta côrpa mia!
Le còse vanno male…? È côrpa mia!
Potrei dì "è nostra"…Ma la sconfusione
aumenterebbe…Artro che annà via!
NO! NO! La côrpa è mia, nun c'è quistione!

Si arùbbeno…si aumenta er caro vita…
si er mare-nostro è solo er mare-loro…
si vive è…arancà pe 'na salita…
si qua stàmo a restà senza lavoro…

Si dànno ottanta e lèveno ducento
co un trucco che ho capito puro io…
Si pìà p'er culo è er loro godimento…
la côrpa è mia che ho fatto a modo mio:

ho dato er voto senza sapé scéje…
Così…sbajànno proprio <direzzione>…
Ma da 'gni parte dànno certe svéje!
E si cantàmo sempre 'sta canzone:

"È côrpa tua…Io 'n c'entro gnènte!..."
a capo der gomitolo 'n s'ariva,
e arfine nun se càmmia un accidente.
E quelli pònno sempre cantà:"Evviva!...".

Giocàmo a lo scoperto! A nisconnône
ce giòcheno già loro…eh…santiddio!
Si va a cascàje merda sur groppone,
pijàte appunti, già: sò stato io!


Un fatto, una poesia
PARIGI - Prima quindici ore di fermo, poi la formale messa in stato di accusa. Infine il rilascio, in piena notte. Si complica la posizione dell'ex presidente francese Nicolas Sarkozy che si è visto notificare pesanti accuse da un giudice istruttore di Parigi per corruzione, traffico di influenze e violazione del segreto istruttorio, ma senza alcun provvedimento restrittivo.(luglio 2014)

Sarko', che fai…nu' ridi più?!
Eh! Eh!...Sarko', che fai: nu' ridi più?
Ma guarda 'n po'… Porèllo! E ndo' l'hai messo
quer sorisetto fatto a chi sai tu…
assieme a la …culona, su ar congresso?

Hai visto?...Prima stavi… tutto su,
e invece tutt'a 'n bòtto mo' hai smesso
de stà a soride, e stai buttato ggiù…
che nu' mme pari manco più te stesso!

Hai visto che vòr dì…a prènne in giro,
a ffà come facevi - er malignetto…?
Mo' sei tu! quelo messo sotto tiro!

Eh! Caro Sarkozì, "San-Giovannèlla-
-nu''micca-e-manco-ghèlla"…dice un detto! *
Sei candidato, sì!...ma pe 'na cella!

No, pe 'na marachèlla…
ma proprio perché 'n ciai arcun rispetto
de te e d'ogni francese che t'ha eletto!

*dal vecchio detto romano:"San Giovannèlla nun 'micca e nun ghèlla"


giorni de sciopero …la monnezza s'ammucchia…E er sinnaco Marino…che ffa?!...

Marino…risòrve!
Pe Roma, oggi, er zinghero ce sguazza
co la monnezza, llà…come 'na guazza
cascàta tutta fresca giù dar cèlo.
Marino, poi, stennènnoce su un velo,
annusa come a ddì:"Ah!...che aria pura!"
E più - è contento - quanto deppiù, dura.
E ner vedé li zìngheri festosi
che stanno llì a capà meticolosi
er mèjo che ce sta ne la monnezza,
je frulla in testa 'na…scelleratezza:
"Eh, ggià!…Eh, ssì!…Ammàzza che penzata!
La mano d'opera specializzata...!
Ne fò vienì giù tutto un artro treno
da Bucarest…E senza che me sveno,
s'ariémpieno carèlli…in libbertà…
e poi, da qui…la vanno a buttà llà…!
Pe Roma - devo dì - 'n po' me dispiace…
Che si davero è bbèllo quer che piace,
a mme co quela sòrta de…infiorata
tutta ammucchiata, o sparza, e colorata,
pe strade e piazze, è puro 'n po' più bbèlla!
Puro lo zìnghero, e la zìngarèlla,
però, je dànno…un tocco de maggìa…
Si stanno…via assai da casa mia…".

Er Contrappasso infernale
Passànno, un giorno, nfra l'indemognàti
co Berzebbù a infirzàlli côr forcone,
domànno: "Ma com'è…Quali peccati

se stà a scontà 'sto mucchio in perdizzione
che se la va ridènno a crepa-pèlle
che pare alègro, senza 'na raggione?"

Se smucchia, e parla un'anima de quelle:
"La pena nostra è de stà qui in eterno
a sganassàcce tutte le mascèlle

nfra li dolori e er fòco de l'inferno,
così che nun magnàmo e nun bevémo,
perché quanno stavamo su ar governo

(e già co questo ce lo sai chi sémo)
s'abbuffavàmo, tutti seri, seri,
e mmo' 'n magnàmo più, e però…ridémo.

Vedi anche li burògrati severi,
che in più de noi, se tìmbreno…co un chiodo
l'u' ll'artro…Timbri…Come a 'i ministeri…

Perciò, amico caro, annànn'ar sòdo
ridémo, ma…soffrìmo come matti!
Voréssimo tornà, e ffà a un antro mòdo!

Ma ce lo sapevàmo…de 'sti pàtti!
E quer ch'è ffàtto…embeh…oramai è ffàtto!
E qua - le péne - ségueno li fatti.

No, come su, che 'n paghi mai 'r misfatto!".


…taglio stipendi ai magistrati…ritocco alle pensioni loro...Per carità! Ce sta 'na legge...Tagli alle spese RAI:: "sciopero!" gridano i giornalisti….Caste varie: "Diritti acquisiti!"….Perfino in Regione (sempre Italia, beninteso) in pensione a 60….Mah…! Ma che vogliamo aspettarci se la prima "mafiosa" è la legge stessa? Che però per il popolo fuori da ogni casta, s'è cambiata e continua a cambiarsi in tutta fretta…senza nemmeno vergognarsene un po'.

Quanno la legge è...disuguale pe tutti !
E intanto qua er casino ce troneggia,
er marcio schiuma come a ffà la bava,
come stà a ffàlla ognuno che s'atteggia
a paladino…e ggiù ner pozzo…scava…

e tira su secchiate de…sesterzi.
E dicheno che aggiusteno le cose…
ma che ce sò le leggi… e gnente scherzi!!
che pe davero! quelle sò…mafiose!

"Chi sta in Reggione (in una ce sta scritto)
- ner mentre l'artri vanno a settant'anni -
siccome ner confronto è llui 'r più dritto,
pò annàcce già a sessanta…e senza danni!"

E daje a delirà nde 'sta magnera
davanti a questo e a artri…impedimenti,
che - sacrosanti sò! - Così che impera
la Legge…! E toccherebb'èsse contenti!...

Ma avrebbe da èsse uguale…e nazzionale,
'sta Legge…e nno così…a pezzi e bocconi!
Ma qui la casta se urta…e 'st'artri, uguale!
E uguale è solo…pe li più cojoni…

Più forte scroscia e più urla il temporale…
Più forte scroscia, e più urla il temporale,
più la paura, in cuor porta il raggelo.
Ed è il motivo, questo, per il quale
ogni albero protende i rami al cielo.

Similarmente, io, senza esser tale,
di esser scosso da tremor non celo,
né, questo, credo, sia un sentir banale,
ché solo umano esser mi rivelo.

Non teme solamente il supponente,
che superior si sente agli elementi,
e va pe'oscure vie a luci spente.

Ma quando avverte segni intransigenti
di fine corsa…torna a esser presente
e innalza al cielo braccia, e preci ardenti.

La durata d'un volo
Durasse, il bello, almeno quanto un fiore
accarezzato da ali di farfalla,
in quel godersi il suo leggiadro volo
nell'aria amica, tra ospitali fiori,
senza aver tempo di saper la noia,
e senza la fatica
di lunghi andare a scavalcar gli affanni…
Brevità densa di gioiosi voli,
senza saper di pene, nè di duoli….


Come vanno le cose
Giorni fa, lo schifo intorno al MilanoExpo…Adesso, la vergogna intorno al Mose di Venezia… (Giugno 2014).
…"mani-pulite"…? Un fiasco! Adesso (ma forse bisognerebbe dire "da sempre"…Solo che prima certe cose non venivano/non si volevano far venire a galla), oltre ai meschini politici ladroni, escono fuori ancor più schifosi e strapagati funzionari e magistrati d'alto rango…E ci sono - ancora, purtroppo - quelli che in una certa parte continuano a…"metterci una pezza" se miserrimi politici e funzionari delinquenti…delinquono "a favore del…partito" ! Delinquendo, con questo incallito voler - per ideologia (!?) - minimizzare, anch'essi stessi.


Spogliàti d'ogni aver, con disonore!
Non v'è più dubbio alcun che tu sia stato,
Paese mio, da malasorte còlto,
ché mani adunche t'hanno dissacrato
e sfigurato co' acido disciolto

nei rivoli (che scorron per lo Stato)
d'inchiostri che alle firme hanno ormai tolto
del ben comune il senso, e dileggiato
il bene solamente a sé rivolto.

Maggiore è lo sconforto se maggiore
è stata la fiducia che è riposta
in chi è invece un ladro…un disonore…

"Al bando sconti, e sia alla gogna esposto
spogliato d'ogni aver! - sia la risposta -
e il pubblico mai più gli ceda un posto!"

E parimenti esposti sian coloro
che pe' ogni malefatta trovan scuse
se fatte son da chi appartiene…ai loro!
"Se è pel partito - dicon - niente accuse!".

Pronti…?....Viaaa!!!
E come piuma in dondolo ora vaga
senza zavorre
l'anima pel vuoto
tutto ripieno di magnificenza.

Svaniti son gli assilli dei misteri,
e tacciono i rimorsi, e le vendette.
Resta l'amor che in luce si trasforma,
i sensi annulla, e si fa puro e immenso
nel suo tornare…al punto di partenza.


…dare a cesare quel ch'è di cesare…Votazioni europee, 25 Maggio 2014.

Morale de la favola
"A Re', si ancora esiste, la morale…"
"Eh, ssì, a Ro'…'sti giorni speciarmente
ne stann'a parlà tutti…che…'n c'è male…!".
"Eh, già!…è 'n continuo, co 'sta paternale…

Ché è l'unico principio che oggi vale,
armeno pe incantà deppiù la ggènte…"
"Perciò sémo d'accòrdo…e èsse leale
fa parte de 'sta cosa, indubbiamente!

E vengo ar dunque: er diritto d'autore
dev'èsse rispettato! E si è così,
bisogna dì che er vero vincitore

è quelo che ha inzegnato e brevettato
'gni cosa ch'è da fàsse, e che uno, llì,
s'è ricopiato, e…è stato stravotato".

De 'sta…favola…è questa, la morale!
Nu' ha vinto quer partito e er su' ideale…
Ma nisuno…ce se la piji a male.

La Carica Pastrengo
Ribollivan come i mosti gli animi
pronti al travaso, là sulle distese
colline, pregne d'un sapor che nuovo
già aleggiava di libertà e di gloria.
Pungente era l'odor della riscossa
come di primavera, dopo il gelo.
E il cielo era propizio, e si schierava
e si tingeva già di tricolore.
Aprile, campo di battaglia in fiore
di gioventù audace e battagliera
sotto unica bandiera, sventolante
sbeffeggi all'invasore all'ultimo atto.
Maestosi i generali sui destrieri,
luccicanti le sciabole impazienti,
già i cuori oltre l'ostacolo lanciati,
pronti i cannoni a sputar via…disprezzo.
Vittorio Emanuele e Carlo Alberto
muovevano le armate su Pastrengo…
Dai punti cardinali lì a converger
Negri di San Front, Broglia, Federici…
Tra fucilate e botti di cannoni,
avanti sempre, quasi strafottenti,
impavidi, a intimorir Radetzky
con l'Adige a specchiarne la paura.
Con lance e cuori in resta, ora, la scorta
del re, all'apparir d'una minaccia
addosso vi si lancia travolgente,
e insieme vi trascina Carlo Alberto.
Azione immortalata dalla storia
qual CARICA PASTRENGO, per la gloria
d'una manciata d'uomini d'onore:
che da Carabiniere era vestita.
Intanto (è il 30 aprile quarantotto),
i fanti irrompono cogli altri eroi
da Colle de Le Bionde, e Osteria Nuova,
e San Martino…a liberar Pastrengo.
E giù a Pastrengo, intanto da Bolèga
re Carlo anche, era entrato a ruota,
e oltre le Costiere, Federici
lanciava i piemontesi a Piovezzano.
Raddoppian poi, la lor gloriosa azione
inarrestabili, i carabinieri
allor che il 1° maggio, a Bussolengo
l'aquila austriaca fan scappare via.
E il rapace, sbeccato volò via.
E grida si levaron di vittoria
pel reggimento sardo-piemontese,
e pei carabinier fu eterna gloria.

Peggio di rospi in mezzo alla palude
Peggio di rospi in mezzo a la palude
siamo noi, 'l seme dell'eccelso cielo,
a rintuzzarci ed a sozzar di fango
l'anima. E il corpo è ormai disabitato.

Stagna il pensier su quanto abbiam ragione
pur se da ruggine, corrosa. E allarme
gridiam per l'acqua che fluisce chiara
pronti a sbarrarne il corso verso il mare.

Forse, chissà, la vispa raganella
col saltellare suo senza riserve
farà allo stagno fluire il suo ruscello,
e i rospi laveran le lor livree.


…er diavolo?...Avoja, si ce sta?!...
discusione co un ateo in 3 sonetti.

Ma…me sai dì chedè 'sta sicumera?...
Ma…me sai dì chedè 'sta sicumera
de chi 'n ce crede ne la religgione
e sta llì a ddì ch'è llui che cià raggione
e che 'n se pò dà retta a 'na chimera,

e che la scenza solo! è cosa vera…
e tutto er resto è solo un'illusione
pe chi se vò attaccàccese e ce spera…
E che è sortanto un mòdo, pe un …padrone,

de stà a sfruttà un bèr sogno de la ggènte,
che pe st'ar monno j'abbisogna a crede.
E ffa tutt'er saputo, e come gnènte

te dice quer ch'ha detto questo…quello…
Ma che (nu' je lo dichi...ma se véde)
'n cià gnènte che je sòrta dar ciarvèllo!
----------------------------------------
E t'ariccônta de l'ammazzamenti
in nome - appunto - de la religgione -
co lo spauracchio de la dannazzione
a queli che nun èreno credenti.

Ma senza ricordàsse - er chiacchierone -
der sangue e de le stràggi sconvorgènti
de cui - pe 'n fàlli crede - 'i miscredenti
se sò zozzàti…O è solo un'oppignone…?!

De quer che sémo, dice, è…archimìa…
e gnènte! c'è, de soprannaturale…
E ffa er furbetto, a ddì 'sta…stramberia…

E dice: "Einstein diceva…!"…"E Gesù Cristo?..."
je faccio io…"Ma quelo nu' è reale…!"
risponne co un sorìso da…mefisto.
-------------------------------------------
E dice che nun è importante a créde,
ma è der sapé! che avémo da cibbàsse!...
Je dico che la chiesa punta er piede
ner dì che se dovemo! da informàsse!

E che ce sò scenziati che la fede
è proprio approfonnènno pe accertàsse,
che l'hanno conosciuta…Er che fa véde
ch'è inutile che stia llì ad aggitàsse

cercànno de giràmme la frittata
dicènno che chi studia…s'ateizza…
La parlantina, oggi gn'è bastata…

Affari tua! si 'n ce vòi créde in dio…
Nun è che me fò prènne da la stizza!
Io t'ho risposto…Er resto…è affare mio.

Dichi io! devo provà ch'è vero…
N'ariparlàmo un giorno…ar cimitero!


…LUI, li marvivènti ar Tempio li pijava a frustate…Lui - 'nvece - se mette d'accordo co Pannèlius, pe ffàje avé er più mèjo trattamento…E magari j'òffre puro 'na stecca de spinelli, e li fa uscì fòra…Risponne ar telefono…rigala mille euro (a chi? a uno…e all'artri…?); predica l'invasione der Paese - no er suo - da parte de mezzo monno…Mah…!
Comunque…er papa è sempre er papa…

Siccome è sceso giù dar piedistallo
Siccome è sceso giù dar piedistallo
nun è che vòja dì ch'è più modesto…
Quell'artri, a stà llì sopra a ffàss'er càllo
sur trono 'nder salone - e tutt'er resto…

a sopportà la noia, er freddo e er callo,
e a ffà tutt'er dovuto in modo onesto,
llì a pregà, soli, nu' è tanto pe ffàllo!
che stàveno a ffà er papa…! Sì!…Anche questo!

Ma…annànno a spurcià bbène er fatto in sé,
vedrai che questo qui, a ffà er…tèra-tèra,
è più…più presuntuoso! e ècco er perché:

ché - ar contrario de chi je piace er trono -
se sènte - e ffà - eh, ssì!...er cristo-in-tèra…
e vò èsse addirittura lui!...'r più bbòno!!

Chè...si er Capo, incazzàto, li frustava,
llì drent'ar tempio, a queli gran marpioni,
lui - ch'è er rappresentante - co chi sbava
pe quelli llà…ce s'allea…! Me canzoni! *

*esclamazione di negativo stupore, grossa sorpresa (forma pulita, in alternativa a quella più spinta:"me cojôni!").


Madre, ora so quanto penavi il giorno
Madre, ora so quanto penavi, il giorno,
col vuoto nel mio letto e nella casa,
ad aspettar che a sera io rientrassi!

In quelle tue parole ricorrenti
ritrovo il tuo martirio, la tua pena:
"Vedrai…quando anche tu lo avrai, un figlio…!".

Insieme al tempo, anch'io ho fatto bianchi
quei tuoi capelli che eran color mora,
con il continuo palpitar del cuore…

La vita che si dà, or lo comprendo,
arreca un incessante trepidare
che può esser colorato arcobaleno,
o, più, rassomigliare al nero pece…

Per dirti grazie, ed abbracciarti, è tardi:
lo posso solo far con una prece.

Ascolta, figlio, almeno ascolta il vento
ch'è gravido dell'accorato dir:
"Quando anche tu lo avrai…"…
Non aspettar quel dì…Falla or! contenta.

Versi…! Versi…! Versi…!
Ci stanno sia i normali che i diversi…
Ma no!...Che sto soltanto a dir dei versi!…
In mezz'a tanti, un po' me ne son persi.
Meglio così…perché erano perversi!
Erano tutti, o quasi, a sensi inversi,
o contrari…- ch'è uguale - e tutti immersi,
pe così dire, nei pensieri avversi…

Come schiume esondate eran riversi
quei versi miei su quei miei fogli tersi.
Con mossa repentina li ho dispersi
lasciando solo quei che allora offersi
a chi quei versi amava - sì introversi…
Molti di essi, li ho, come dir…detersi,
ed or, ri èccoli qui…che son riemersi!

Come sia, sia, c'è pur da compiacersi
qualora i versi siano estroversi
e scherzosi, dal fondo ai capoversi.
Non sempre, musoni! Han da piacersi
anche per dir…niente*…Sian da godersi
in ogni modo!…Versi…! Versi…! Versi…!
In quanti - senza voi - saremmo…spersi…!

*ma che sia, comunque, un niente…consistente e comprensibile,
sennò…per carità…!


…qualcuno di quelli che son stati strenui sostenitori del…progressismo selvaggio (del tutto è permesso…del nulla è proibito…) così si è espresso - confessandomi: "…abbiamo spinto troppo…Adesso questa, e le prossime generazioni dovranno aggiustare le cose…". !?!
Meditiamo, gente, meditiamo…Anche Francesco dovrebbe…usare un po' il freno…Lo dico come "papalino"
(Alt! prima di saltare su…medita anche tu!).


Fari e Falene
Van qual falene dalle luci attratte,
a stormi, a nugoli dal vento spinte,
idee…senza pensiero…rotolanti…
come piene di fiume verso il mare.

È come i passi mossi alle mannequin
dagli abbaglianti flash, dai battimani…
Ché moda, è questa, e "moda" è tal piismo
diffuso e sempre più, più dissennato…

Ingenuamente, i pii, si fanno fari,
ed all'assalto invitano in concento…
Si spegneranno fari, e ogni bagliore
con tanto eccesso d'ali in movimento.


…pericolo ritorno del "divorzio all'italiana"!
Pro-Padri…Abbandonati…Col "supporto", ormai, di tante signore donne…
(Se lui può, o non può…Chìssene! Condannato a vita, fosse anche per solo un giorno di "Sì!".
Ma se…nemmeno gli assassini sono condannati a vita in questo Paese pazzo?! E allora…?!)


"Stàmo a le sòlite…Da uno a 'n àntro estrèmo:
Sémo itajani: strafàmo…e ce godémo…"
a.b.


Controcorènte….
Si tutto lo lassàmo annà pe un vèrzo,
côr para-òcchi, annànno sempre dritti,
finisce pe ingrippàsse anche lo stèrzo!
E quer che stann'a ddì de li diritti

che…"pe chiunque déveno èsse uguali!"…
e che le "quote ròsa…!"…e qua e llà!…
invece de curàlli, tanti mali,
se stànno ogniquarvòrta a peggiorà!

Mo', côr divòrzio, c'è er "tenor de vita",
che vvò significà solo 'na còsa:
che llèi cià in mano tutta la partita,
e a la facciàccia de le "quote rosa"

- che stànno…poverèlle…a soffrì tanto
perché c'è sempre l'òmo che l'affônna…-
la dònna se strafòga…E a quarche santo
se deve d'attaccà lui mentre fiônna

giù, giù pe un pozzo tutto fônno e nero…
Li pòri fiji stànno a servì a questo:
che a llui je caschi addòsso er monno intèro!…
Ma a llèi…metà stipènnio…casa…e er rèsto…!

Si anche a avé la côrpa è solo lèi,
così dev'èsse! ché la légge-è-llégge!...
L' "amore"…va pagàto co li sghèi!
Ma infin'a quanno…c'è chi je l'arègge?

È proprio un guaio, questo, si 'n s'aggiusta!
ch'è proprio un grosso cancro pe davéro!
E pe la vita intèra! se l'aggùsta!…
si nun finisce prima…ar cimitèro!

Cancro!
Je tòcca dàje un…tàjo!

Er cancro è un male che si nun se cura
occôre dàje un tàjo…e…la va…o la spàcca…!
Ch'è er solo modo contro la jattura
de curà a un mòdo che nun serve a un' àcca….

'Sto mòdo tanto tòsto e intransiggènte
è quer che usò quer cèrto Robbespi ère
pe ffà sparì un cancràccio assai invadente…
che metastasizzàva ggènte…tère…

Lo misero - quer cancro - a pecorone
e co le…cure adatte lo fregòrno,
facènnola guarì, quela nazzione
che stava tribbolànno notte e ggiorno.

Noi puro ce l'avémo…Ed è maligno!
De cèrto nu'è palese come llì…
Ché se ne sta anniscòsto…ma è 'r patrigno
de tutto quer che qua stàmo a soffrì…

Però ce lo sapémo chi è…e 'ndo' sta,
'sto brutto male…! E sèrve un intervènto,
che se pò ffàsse senza inzanguinà…
che nu' è invasivo…Abbàsta avé l'intento...

Se pìjeno li brutti accidentàcci
che stanno a ffàllo cresce, a 'sto malanno:
se tàjeno de netto, e…li mortàcci!
vedréssimo si 'n pàssa, in capo a un anno!

Sauro
Sauro, ancor ier, di razza, sono stato,
ché qual torrente, in sen, forte scrosciava…
e defluisce, or, come ruscello,
il magma lapillante ed infuocato.

L'azzurro - sol - oltre ogni nembo scuro
veder m'era concesso...
Non come adesso, all'ombra dei ricordi,
col ciel che a volte pesa, ed è macigno.

Ma se mi desto,
sauro ancor sono, e son leone
e soffio via ogni nube e sol d'azzurro
l'amor che non s'è spento, ancor mi cinge.

E d'armonie m'accendo, e l'universo
a un galoppar cotale si ridesta
e in coppa di cristallo quel che resta
insiem beviam, io e lei …ed è ancor festa.


…niente contro il cane…ma sulla demoralizzante solitudine dell'uomo…Placebo cane…

Soli…come e pèggio de li cani…
Se stàmo a ffàcce sempre un po' più soli,
sibbè che in de 'sto monno sciagurato
ce stàmo a èsse sempre assai deppiù…

E nun ciabbàsta che equatore e poli
sò ssempre più vicini…Er vicinato
ce piace sempre meno…E er tu-ppe-ttu

'n s'arègge proprio…E nno sortanto fòri!
Che è drento casa… monno esasperato!
che è 'ndove - a stà coll'artri - te ciaccòri

più pèggio, e a vòrte…scappi, e ammòlli tutto.
Che smetti de sentìtte innammorato…
Senza penzà che è llì, a 'ncomincià… er lutto!

E pe stà mèjo…fai 'gni fesseria…
Ma 'n t'aiuta, 'sto monno ruvinato…
E te la piji co 'sta sortàccia ria…

Ma mica pènzi che…pòi èsse te,
sortanto te, la causa de 'sto stato!
Perché nun te domanni mai 'r perché?

"È la sfortuna!..."…. "È côrpa de 'sto monno!..."...
Ma tu je vai appresso…monno 'ngrato!
Perché 'n te fermi…Aspetti lo sprofonno?!

Er cane solo - era solo…'na vòrta…
Ma mmo' s'è tutto quanto ribbartàto…
Vabbè che la speranza nu'è mai morta…

Ma…oggiggiorno - me domanno -
chi è -'nfra queli dua -…monno arabbiàto!
a 'n fà stà solo…a 'n fà sentì er malanno

de dové stà soli?…Ma si 'n ce stava
er cane, nu' è che l'òmo se sforzava
a cercà l'òmo, che 'na vòrta amava?!

Ma invece de stà sempre a strillà "Evviva!
Evviva er cane…! e "blà-blà-blà…" 'n s'arìva
a ddì che 'n pò sostituì…anima viva?

Che - 'ntanto - solo era…e solo resta
co tutt'er cane…monnàccio abbajàto!
si 'n cià più…l'artri òmmini…in còre, e in testa!

Schiòppi de…felicità!
Guà, siquanto schioppétta, er cèlo,
stasera!
Se succhia su, e poi le risputàcchia,
scintille de fòco tutte colorate!
È tutto un gran tric-tràcche illumminàto,
e tutto 'no schioppà da fà impressione!
Ce sò li fanellétti, che 'n se sa
si quanto stanno tutti a divertìsse,
a bocca opèrta, e a occhi spalancati…
Quarcuno sta llì, llì pe…ride…o piàgne?
Stanno a impazzìsse de felicità
co puro er cèlo che se sta a rifàsse
de tante cose brutte che sta a véde…
Se sta gonfiànno tutto fanfarone…
pe avécce arfìne tanti nasi in su,
che stanno llì a guardàsselo contenti,
finarménte!
Ché quele scie de luci schioppettànti
se stann'a portà appresso
- pe ffàje fà un gran bbòtto assieme a lloro -
tutti li penzieri avvelenati...
e le tristezze…e l'ìncavolature.
Che ffùsse un bell'augurio pe la ggènte
de portà a casa un còre più sereno,
e na capoccia tanto più…leggera
pe mmo', e pe poi! …
Pe ripiàsse er senzo de la vita…
che è quelo de aggrappàsse a quer bèr sogno,
e de avveràllo,
de pace, e amore…ossia: felicità!


in visita a Villa Flora, sulla Portuense

Villa Flora de…li mici
Inortre a palazzoni e palazzine
e a strade antiche e nòve e sbuciacchiàte
e a tutte quante le…capitoline
bellezze che pe Roma sò ammucchiàte,

ce sò le Ville co li prati e 'i pini,
e tutte le panchine all'ombra e ar sole…
Oasi, sò, pe granni e regazzini
pe annàcce a stàcce 'n po', come dio vòle,

e cio è, da tutt'er gran casino…fòra!
A Portuense, una cià un vialone
co file de cipressi: è Villa Flòra,
co un bèll'asilo, bòcce…e un gran pratone

co quer che rèsta llì der caseggiàto,
tra cui la villa, un po' ridotta…male…
Ma c'è un teatro, che hanno ricavato...
E -'n' artra còsa - c'è - proprio geniale:

la casa de li mici! Recintata,
côr giardinetto, l'acqua, er da magnà…
Pe quelo che je pàre, è attrezzata!
Che spettacolo, è…stàsselli a guardà!


…di quale democrazia hanno …parlato…questi ultimi vent'anni? e tuttora…?
Storia di…versi del maestro ripresi dall'allievo - e non solo - e dei soliti… giudizi diversi…
Molti lo hanno capito…Alcuni già lo dicono pubblicamente…Tanti ancora "resistono"…Ma…a che cosa…?! (aprile 2014).

Vèrsi e…contro-vèrsi pervèrsi
(in dispregio al…diritto d'autore)

Mo' quello llì fa er vèrso ar…personaggio
che, quanno che era lui a ffà li…vèrsi,
ce stava chi più pèggio de 'n servàggio
(sò còse vere - queste - nun sò schersi!)

pe rosicàje un po'de quer vantaggio
che stava a ffà sentìlli tutti…pèrsi
(prima e dopo un quarsiasi ballottaggio)
l'avrebbero sbranàto!... 'Sti pervèrsi!

Mo', dàtosi 'sto càmmio ner…versà,
li vèrsi se sò ffàtti…ròbba fòrte!!...
Così che…due+due…ancora fa…

demograzzìa-razzista…pe capisse…
E…ar diritto d'autore: brutta sòrte!
che…a llui…gne-spètta-gnènte…anzi!...sparìsse!

Tra more scure e fragoline rosse
L'andar cercando quelle cose belle
nascoste sotto cumuli di foglie
che cariche ancor son di risa, o doglie,
forse indurite…forse tenerelle…

segnale è di passata giovinezza
tra more scure e fragoline rosse…
Or, nel bosco ove il sol non dà gaiezza,
in ombra passa, il tempo, e senza scosse.


nel "nuovo"….quanto c'è di vero-nuovo…e quanto resta - invece - del solito rimescolamento delle carte-presa-in-giro?...("nuova" politica 2014)

La poca apocalisse
Un giorno vierà ggiù l'Apocalisse
in gròppa a li cavalli, e co 'i mantelli
e li cappucci neri pe coprìsse
er grànne schifo…E saranno carosèlli

co vivi e morti a scappà via qua e llà…
Ma finiranno…fòje risucchiàte
dar quer mulinaménto che se fà
girànno fàrci lucide e affilate.

Sortanto llì in quer pòsto…- 'n ce se crede! -
inzìsteno co tigna a penzà solo
(com'è che da 'gnisempre fànno véde)
a ffà un …concèrto o co l'orchestra, o assôlo

pe trovà er modo de araffà er potere…
pe pìà p'er culo…e arzà li privileggi,
li loro!...è naturale!...Ch'è er mestiere
che je va! e ch'è protètto da le léggi!

Ner mentre fòra è tutto un finimonno:
sbòtti de sangue!…fiamme!…voci urlanti!…
gole afféttate!…Llì…tutto è gioconno…
E visto quanto tutti sò scostanti,

li cavajeri de l'apocalisse
'n sapènno come métteje paura,
se n'arivànno a preparàsse er bisse
sapènno de rifà…brutta figura!

"Magic moments"
(dal Bar T7rabalza, a Piazza Cavour di Bettona)

Dalla finestra aperta che dà in piazza,
sotto il cielo stellato dell'estate,
quando a quell'ora l'aria è trasognata,
entrava in stanza un canto di magia,
che di magia, infatti, ci inondava…
Eran quegli anni tutti da inventare,
e tutto di speranza riluceva,
che la bufera, ormai, era passata,
e luce risplendeva…senza i tunnels…
Trabalza fuor dal bar aveva messo
la radio, grande, alta, misteriosa…
La gente di Bettona, affascinata,
ai tavolini, oppur su e giù strusciando,
ma anche stando in casa - l'ascoltava...
Così, tutte le sere, a un'ora fissa,
da quel congegno usciva una canzone
a sparger note, ritmo, e parole
che di magia dicevano entusiaste
- e ognuno già sapeva canticchiare,
insieme a Perry Como:"Magic…moments…"!
E…magici, i momenti…eran davvero!

E vedo il tempo consumarsi, io
E vedo il tempo consumarsi, io
che amor m'ha reso eterno.
Veloce corre al suo dissolvimento
nell'etere più scuro:
corsaro pare senza più baldanza.
Raduna in sé le forze e mulinella…
Però nel gorgo suo più non m'attira.
Va il sole a circuire ed ogni stella.
Ma più del sol m'illumina l'amore
e il mio brillar rifugge,
che più del sole, son, più d'ogni stella,
e lui, spossato, all'esser mio eterno
s'inchina irato, e tanto si sconvolge.
E volge a quel primato, che ha perduto,
il cenno imbarazzato…d'un saluto.

L'andamento…
Sul puttanaggio …minorile (casi eclatanti scoppiati nei primi mesi 2014).
…Meditàmo gènte…meditàmo…su 'ndo' annàmo…!...


"Sènza frèni…!"
E allora…? Sòri còsi "sènza frèni!"…
der "via dar dizionario": sentimento,
patria…famìa…bòn sènzo…e - a sfinimento -
paletti e pali, via! che ssò oscèni!...?...

Der tutto ch'è dovuto ed immediato…
de 'gni libbertà all'esasperazzione….
der tàjo a ogni ombelìco e tradizzione…
der "dàmo fòco ar bèllo der passato",

côr "libbro còre" incruso (pe dìnne uno…)…
Der prènne in giro a chi cià già…<un'età>…
e penza ancora a la...verginità…!...
A tutti voàrtri inzieme e a ciaschiduno:

mo' ce saréte, sì, o no, contenti?
Ah…me scordavo: de famìe allargàte
felici come pasque…avvelenàte…
De pupi da dà in mano a…diferènti...

Stavamo a ddì: contenti de avé visto
indo' 'sta libbertà ce sta portànno?
E…che…puro le "pupe" ormai la dànno?…
Nisuno mo' po' ddì: "Nu era previsto…".

Perché, mo'state llì in televisione
a sprèmeve sur come e sur perché ?
Che ipocrisia a chiedeve: "Com'è?"
'N ciavréssivo da fà…un' "introspezione"?!...

Un fatto, una poesia
Hanno realizzato l'ospedale pubblico per…cani!!!
E a Roma eliminano il "Forlanini", quello dei…cristiani!!!
Vittoria!!! Civilta!!! Progresso!!!
Male! -bramby- detta! (Aprile 2014)


Ohhh…Mo' ssì!…che ce stàmo, a la frutta!!
Ohhh…Mo' ssì!…che ce stàmo, a la frutta!!
E me fa spèce che ce sta de mèzzo
quer cèrto tizzio…! De quel'artra brutta
daggià lo sapevàmo, ch'è da 'n pèzzo

che proprio ce la sta mettènno tutta
quell'imbecillità a la quale è avvézzo
ormai 'sto bèr paese…in combutta
co chi - uguale a llei - st'a ffà ribbrézzo,

e cio è chi vò più bbène a tutti loro
che a ogni poveràccio ch'è ammalato,
e st'ammollàto senz'arcun decòro

in quarche coridore d'ospedale,
ché er lètto 'n c'è…e 'n po' èsseje assegnàto,
che l'hanno dati tutti…all'animale!!!

L'andamento…
Llì: "Sì! Je pagava l'affitto…ma perché ereno amici d'infanzia…" (TV, 20 marzo 2014). Dequa: "J'hanno fatto comprà casa a prezzo stracciato! Ma allora c'è er <conflitto d'interessi>!"….E via così pe mille e mille strade e vicoli…accuse e giustificazioni…a seconna de chi…e de che parte!

Abbàji…partiggiàni…
Ma..'sti…cani da guardia…me sto a chiéde,
ciànno addòsso o rabbia…o preferènze…?
Che…a chi vònno, j'abbàjeno - sto a véde -
e all'artri, invece, inchini e riverènze…

sippuro che se imbùcheno ar cancèllo
come li ladri…assai furtivamente
pe 'n fàsse riconosce …'O védi a quello?...
Lo vedo io che 'n ce capisco gnènte!

e er cane ch'è addestrato, no!? Pò èsse?!
O a llui je fànno bbéve quarche còsa…
oppuro a cèrta ggènte sò concèsse
le libbertà che all'artri…nun-è-còsa…!

A cèrti - aoh! - j'abbàsta de annusàlli
per azzannàlli ar còllo e ffàlli fòra….
e a artri, che sò puro artri sciacàlli,
no un bau!...pe ffàlli côre e scappà fòra!

Me sa che c'è 'no strano…ac- cani -mento
che fa abbajà sortanto da 'na parte…
Pe llì…st'ann'abbajà a lo sfinimento…
pe qui, l'abbajo…proprio nu'je pàrte!

Di primavera in primavera andando
(a Lisa)

Di primavera in primavera andando
coi piedi nudi sui fioriti prati
i sensi miei alfin si son posati
sul fior dei fior che ognor va risbocciando.

Fra tutti quei che porta Primavera
è questo un fior per cui il mio cuor…balbetta…
È un fiore che ha per nome Elisabetta,
e fiore è di bellezza e di maniera.


Un fatto, una poesia
19 Marzo 2014: giusta giustizia…o giusti-ficata vendetta?
Ogni riferimento a fatti e personaggi…può essere liberamente interpretato….


Vendetta!...Tremenda vendetta!
Si stai llì, llì pe mméttete seduto
su 'na portrona tutta oro e argento…
Si stai llì pe ffà bingo…e a cento a cento
stai già contànno quer che t'è dovuto…

Si vedi che mmo' er… "culo"…t'è cresciuto
e vedi avvicinàsse un bèll'evènto
a gran cariéra, spinto da un bòn vènto,
vincènno - arfìne - er diavolo cornuto

che 'n te faceva mai scattà in avanti…
E invece, mo', te sènti er gran vincènte
e già te stai a ringrazzià li santi…

ma uno vi è a sfilàtte la portrona
e te scombina tutto come gnènte,
che ffài?...Je dichi: "Questo 'n se perdona!"….

E…coll'appòggi giusti, aspètta…aspètta…
ariva er bèr momento, e finarmente
pòi stà a strillà:"Che bbèlla! 'sta vendetta!!!!"...

Un mare di sabbia ha sotterrato il porto
Un mare di sabbia ha sotterrato il porto.
E all'orizzonte non giunge più il volo
dell'aquilon, che ha perso il filo, e vaga...
Scuro si fa il cielo, e piove lo sconforto

sui viottoli d'un tempo, al sole abituati…
E sull'onde di pensieri confusi
formati nelle vasche del letame
van galoppando progressi sbalestrati…

Che a soffiar ritorni il respiro dei grandi
che grande nel mondo t'han fatto, Italia!
Brandiscan gli angeli fulgide spade
a cacciar dèmoni e pensieri nefandi.

Possa valere quel che - a valere - è nato,
non resti più - innocente - relegato
come malfattore, e questi inneggiato;
chè non sia più - il profumar di fior - bannato!


…sarà anche un po' scurrile, ma….!
Ecco come stanno pensando a sistemare la crisi…

La banana…
Oh!....Finarmente, ècco er toccasàna,
seconno quele tèste de…monnézza:
capì si è mejo stòrta, oppuro piana…
si curva, o dritta!... ché…pe ggènte avvézza

a mmettécela llì…in quer cèrto posto
pe ffàccela aggustà ha da èsse sòda
e leggermente curva…Intanto, er còsto,
è quello llà…Ma curva…è più de mòda!

Mo, pe stà llì…a pìà 'sta decisione,
a tutti c'è costato euri a palàte!
Ma ancora sbàveno pe un carozzone
che st'a ffà solo un mare de stronzate!

E pe nu st'a parlà de li citrioli!...
Che 'n déveno èsse lunghi…e manco côrti...
Ché tòcca che er citriolo je sfaciòli
a quela gran genìa de beccamòrti!

Tra 'n po' diranno de le fave fresche…
Che déveno da èsse lunghe arquànto,
e tòste e cicciottèlle! Pe le tresche
da fàsse a la facciàccia de chi, tanto!

ce s'è spremuto, e ancora ce se sprème
tutt'er ciarvèllo pe st'Europa Unita…
Che sta sfornànno sempre idee più scéme…
E quela pèggio…ancora 'n s'è sentita!...

Arméno li mannàssimo affancùlo!
'gni vòrta che se n'èscheno così…
Ma…pìàmo er bòtto, e pìàmo anch'er rinculo
a ogn'inchino…de chi fa sempre: "Sì!".

La lucertola
Tutta di verde mi sono vestita
con macchioline un po'nere e un po' gialle…
e voglio qui restarmene arrostita
dal sole, e goder delle farfalle
i beati voli a zig-zag, colorati
e leggiadri…E dai canti di cicale
voglio che siano i sogni miei cullati…
E sentirmi così…come immortale.
Voglio tirar la linguetta a dispetto
qui ancor sdraiata, o di tra i muri antichi,
pe' acchiappar, senza muovermi, ogn'insetto,
ed ubriacarmi poi…succhiando i fichi…
Non creder che sia proprio originale
il far che appena, appena ho raccontato…
C'è - chi di più - nel…mondo tuo banale -
il viver gode, e - solo un po'- ho copiato.


Il prezioso mosaico messo su faticosamente e drammaticamente in cento e cento anni, ce lo stanno demolendo e portando via gemma per gemma…(!?!) Pernigotti, Krizia, Bulgari, Fendi, Gucci, Valentino,Telecom, Loro Piana, Buitoni, Perugina…

Il Mosaico
Fuor dalla mota, con grande fatica
la prima gemma pian, pian se n'è uscita
tutta di fango molliccio vestita,
e rifinita con foglie d'ortica.

Mille, e ancor mille, poi sono seguite,
venute fuor dalla stessa palude
come da valva del mar che si schiude
e lascia andare le perle tornite.

Hanno scavato, e scavato, e scavato…
e tante gemme a mosaico, disposto.
Pur s'imbrattò di vermiglio, quel posto
dov'è il mosaico a stival figurato.

A centinaia, son gli anni, passati…
E dalle gazze vogliose e accecate
lascian staccar quelle gemme…sudate ,
governator più di quelle…cecati.

E inebetito, tu sembri, e impedito…
Ma prendili a calci col tuo stivale!
chi dà, e chi prende ogni cosa che vale!
Perché sennò, il Bel Paese…è finito!!


dedicata a Lisa

Un fiore è spuntato
Un fiore è spuntato
sulla tue labbra, e l'ho raccolto.
Lo stringo tra le mani
per ridartelo, un giorno
quando uno sguardo tuo
m'avvolgerà soave,
e più di adesso
ti sentirò vicina.
Si sfioreranno le labbra
- ispirazione e incanto -
e quel che verrà poi…è già poesia…

Vorrei che vitrea sfera da agitare
il mondo divenisse

Vorrei che vitrea sfera da agitare
- pe'aver l'effetto del ritorno in cielo
di neve già caduta e stesa a velo -
il mondo divenisse, e far volare

così, nel più profondo vuoto astrale
- con giusta mossa - il mal che s'è posato
a tappezzar di sé 'l mondo ammalato,
che al buon sentir oppon "banale" e "vale".

E il male tutto si dissolverebbe
dal sole arso, senza più ritorno.
Chissà se questo - per davvero, un giorno -
potrà accadere…Chi è che …s'opporrebbe?

…nun potete più fà la mozzarella come la fate voi….e pe la pizza nun dovete usà più er forno a llegna….spalancate le porte e fatelo bbène, sinnò gnente più sòrdi!...cammiàte le carceri in pensioni de prima categoria…fate sposà li finocchi, e dateje li pupi!...inseminate artificiarmente… fate li "compiti de casa", pareggiate! sinnò ve murtàmo… date er nome de la madre a li fiji, e no più quello der padre…Inzegnàte er sèsso a li pupi - e fatejelo fà - appena che sòrteno da la pànza de la madre…o guasi…Ma era questa qua, l'Europa pe cui se sémo dovuti scapicollàcce… e ciànno puro tassati, li granni cervelloni nostri?!...Ma nu stànno a entràcce - senza offese pe nisuno - cani e pòrci, come se dice…!?....

Che monno…che ce stànno preparànno…!
Che monno…che ce stànno preparànno,
de…còsi in aria, e de famìe porcàte…
in de 'st'europa scema der malànno,
le menti demenziali e deviàte,

che tutto fànno e dìcheno…e nun fànno
le còse che davero sò indicate…
E dato che le palle - qui - 'n ce ll'hanno,
'n fànno artro che ariempìcce de cazzate

co tutti quanti - qui - ggiù a pecorone…
E invece de rifàlla avé ar mittente
la - mmèrda - fànno: "Grazzie, Sòr Padrone!".

Mannàggia!...Si l'avessimo saputo…!
'n se ne sarebbe - spèro! - fatto gnènte…!
Ma è questo, dico…er monno più "evoluto"?!

'n bettonese (da Bettona, PG)

Evòja te a cercà…!
Evòja te a cercà!...Nne sta duèlle
quel che ce steva al tempo del mi'babbo…
E manco quel che ciò lasciato io
quann'ancora freghin'sò gito via.

Ènn'armàste le pietre de le mura,
e le case, i vicoli e le piazze…
le chiese, i campanili…la campagna…
e i monti intorno, col fòsso…e qualchiduno…

Ma quel che nun se vede…'n ce sta più!
Ché ciònn'arbulticato i perché e i come,
e quii pensier'che c'erono 'na vòlta
arvàlli 'n po' a 'rchiappà: chissà 'ndo stònno!

Figur'te, cocchìn mio, ch'er'artornato
pe'artrovàlle tuqui le bèlle cose,
tuqua ch'èn poche case, e poca gente…
e invece è ugual' ta la città ndo' sto.

Poretti no'! A forza de gì …avanti
ce stémo a ffà ogni giorno più…civili…
E donca se mettem' l'anell'al naso,
se pitturam' la pelle…e via cusì…!

Ma gira, gira…anzi, annann'avanti
girémo a finì tutti nto 'n burrone.
A meno che…Eh, già…toccherìa fàllo!...
Se fermàmo 'n tantino, e…ragionàmo!

Un fatto, una poesia
…porterà davvero scarogna sentirsi augurare "stai sereno" ? Diverrà psicosi…? Visto che di solito i brutti comportamenti attecchiscono e…si fanno moda?
A Enrico lo ha fatto… cadere…(febbraio 2014).


"Sereno…variabile"
Così, in TiVvù, Bernacca* s'esprimeva
per dir d'un tempo ancora non deciso.
E infatti usciva il sole…ma pioveva…
Copriva il sol la nube, d'improvviso,

ed ogni previsione non poteva
oracolare in modo più preciso…
Così ci stava chi lo derideva,
ma sol così…per muovere un sorriso.

Ma, altro che….ironiche letizie
ha smosso 'l fiorentin bistecca al sangue
con quel suo "stai sereno!", di mestizie

foriero per chi…stava a dargli retta…!
Che in faccia ha avuto …una trenata…e or langue,
quel pur "stimato" suo compagno Letta.

Se moda diverrà…preveda guai
ognun che "stai sereno" avrà pe'auspicio.
Inizi pure a piangere: "Ahi! Ahi! Ahi!"…
Ché…mal ne avrà e non certo un beneficio.

*storico metereologo televisivo

Tra cielo e mare
Che faccia rotonda, stasera!...
Piccola, lassù…
con tutt'intorno niente…
Leggero è l'alone, e poca è la luce
sulla bambagia ov'è appoggiata,
sfilacciata qua e là, e solo lì più densa…
E che ninnare! il leggero stendersi
- in quel silenzio buio -
dei piccoli flutti
a smorzarsi luccicanti
sulla sabbia scura…
Là…il suo galleggiar si specchia:
lamelle d'argento dondolanti, appena…
Questa è l'ora che salgono a affacciarsi
creature ad avverare sogni…Timorose…
Or che non scioglie, il vento,
l'onde di seta d'oro dei capelli...
Chi sa guardar, le vede…Timide, eppure…
ben sanno come cogliere gli sguardi,
e come, i palpiti…E come ammaliare
- al modo antico -
chi, ancor di fantasia si sazia - chi, in quel profondo
- soltanto - cerca
quello che i voli…han portato via
- tra cielo e mar, disperso -
su negli spazi, o nei fondal, perduti….
E séguita a serrar - la mano -
la cordicella…vuota.

dedicata a chi ha perso/sta perdendo un bambino…

Nasce un angioletto
Dio, si je scòtta, la fronte…Porèllo!...
Sempre 'sta frèbbe…Lo sta consumànno…
Se guarda attorno…me guarda…Domanno:
"Che…senti la bua…? Eh…Pupo bbèllo?"

Sto a riccontàje che sta in un castello…
Ma la manina oramai va lasciànno
la mano mia…e io già sto tremànno…
Mentre me schiòppeno còre e ciarvèllo

chiude l'occhietti…Sui labbri, un soriso…
Sogna de stà immezz'a tanti balocchi…
Stanno a 'spettàllo daggià in paradiso…

S'aràmpica in su...su verso le stelle…
In d'un momento scompàre dall'occhi…
Bruceno in còre millanta fiammèlle…

Un fatto, una poesia
….ed ora è la vota dell'ennesimo uccellino buttato giù dal ramo del solito Grande Albero …( cade Enrico e sale Matteo…). Con tanti auguri a Matteo…Chi già trama - l'Italia non ama! (febbraio 2014).

Ogni uccellin che sul ramo cinguetta
Ogni uccellin che sul ramo cinguetta
sembra andar verso uno scritto destino…
Sia che ben canti, oppur male, al meschino,
di dur granito c'è un mur che l'aspetta.

E come prende a volar…che disdetta!
Ché addosso al muro si fèr, l'uccellino…
Ma non lo piange nemmeno il vicino,
che un altro uccello ha già messo in…vedetta.

"Cinguetta meglio!" si sente osservare…
"Guarda…Non credo…Per me tu ti sbagli…",
è la risposta…"Anzi…! Occorre pensare

a sostituirlo, ché è già stato troppo…!
- fan cinguettii che mi sembrano ragli -
Poi inventeremo di nuovo un intoppo…!".

Così mantiene la…democrazia
questa foresta intricata e contorta.
Solo…potando si fa pulizia!
"Democrazia" non vuol dire…"Torta" !

La torta
(non bisogna…esagerare!)

Questa è la torta!...Poche fette in tutto.
Si sa che la più grossa è per le cosche,
che più d'ognun profonde hanno le tasche.
Appresso i nostri sempre insoddisfatti

politici ed affini, che han per "tetto"
legale, od illegale, come sia,
…il cielo con le stelle…E tu - lo sai -
per "tetto hai"…le tegole in soffitta…

Ma tralasciamo le dolenti note…
Appresso, i giocatori stragonfiati
da pallonate in testa a ogni partita...
ed altri con le loro doti innate:

cantanti, attori…quelle d'alto bordo…
Ed il percento è già sopra gli ottanta.
Il resto - poi - va in buona parte al fronte
dei massimi burocrati…E…merda!

Per te non c'è più niente, ché a chi "ammara",
e a chi si fa "stanziale" va il restante…
Per te…Eh, sì…Pensarlo vien d'istinto:
a te l'onor di preparare ancora

la detta dolce torta da spartire…
Pretender più…è proprio…E-SA-GE-RA-RE!!


dedicata alle strade… colabrodo, di Roma…
Canticchiare sull'aria del ritornello di "Nannì".


(ha simpatia
chi accetta l'ironia
)

Lo vedi…mo' c'è Marino…
la sagra c'è...de 'e buche…


Lo vedi…mo' c'è Marino
ch'è er sinnaco più mèjo.
Ammazza! quant'è svéjo:
chi è mèjo de così?

Da quanno che ce sta llui
qua tutto quanto fila…
sò cinquecentomila
li zingheri, a spartì…

Se stanno a…spartìsse Roma
co puro la paghetta
che a chi sta qua je spètta
ma nu' lo stann'a ddì…

E ar dunque…nun cià li sòrdi…
se sbùceno le vie,
se pìa le…litanie,
ché…nun se ne pò più!...

E si protèsti è er solito:
"La côrpa è de chi c'era…"…
La solita magnera
de chi…fa er turno llì.

Nun pòi, perciò, pijàttela
co chi mo' nun govèrna…
Quest'artro…qua ce…svèrna!...
e te la pìi nder cu'…!

finalino:

Te pòssin'ammaì!
Marì…Marì…!

ricordando i…primi sintomi…

dedicata a Lisa
per San Valentino

Un' amica…assai speciale
(i primi…sintomi…eternati…)

Se scorrono sereni i miei momenti
portandosi con sé ogni mia tristezza,
e se mi s'empie il cuore di dolcezza
guardando gli occhi neri e sorridenti

specchiare qualità di sentimenti,
che lasciano assorbirsi, e leggerezza
san dare, e rilasciare sicurezza
che vo cercando, e non avrei altrimenti…

Se un senso di mancanza mi pervade
dopo ogni incontro, e quel guardo vitale
cerco poi nel buio, e non accade,

e per riaverlo, il nuovo giorno aspetto,
vuol dir che sei amica…assai speciale.
Questo è quel che, invero, sento in petto.


…non mi sia colpa l'aprir liberamente un mio…osservare…

Dèi e diavoli…in tèra
Da'n po', su in cèlo, gira 'na maretta…!
Perché quer Tizzio, senza vergognàsse,
s'è mmésso llì a discute sur da fàsse
co dio in perzona…che je sta a dà rètta:

"Scammiàmo er pòsto - fa - perchéè evidènte
che sémo de la stessa fattispèce:
tu vai giù in tèra, mentre io - invece -
rimano qui…ché anch'io sò onnipotente…".

Ar che: "Vabbè…!",è stata la risposta,
sibbè che poi s'è mmésso a rosicà…
Finché a la fine nun ce vò più stà…
Va - allora - da li diavoli…S'accòsta…

e a tutti li più rossi je promette:
"A chiunque me lo leverà da torno
da su e da qui, je faccio vienì un còrno…!
che d'allisciàllo nun saprà più smette!".

E fanfaroni come che ssò quelli,
co la diavoleria otorizzàta,
co quarche antica formula fatata,
je fanno - a quello llì - barba e capelli…

E casca ggiù, che 'n artro po's'ammàzza.
E allora daje a fèste…canti…bbàlli…
E va così pe un po'…ma…er pestacàlli,
(e dio in tèra…), a l'incontré, ce sguazza

immèzz'a tante brutte cattivèrie...
E - dio com'è - riciccia…rifiorisce…
e er mito suo continua e nun finisce:
a llui la storia, e a quelli…un minisèrie…


assassini e delinquenti di tutti i tipi…terroristi pluriomicidi…scrivono le loro memorie, o quel che sia… e vengono pubblicati, divulgati su reti nazionali, giornali, gratuitamente, e venduti alla grande…

Er solo mòdo
"A Ro', a scrive nun se batte un chiodo…
Nun ce sta uno, aoh! che te se fila
nemmanco si ne mànni diecimila
de bbèlli manoscritti…E me ce rôdo!"

"A Re', ciavrei da suggeritt'er mòdo
si vòi trovà chi te li cicrostìla,
così, senza la minima trafila
ed arivà sicuro ad un appròdo.

L'hai visti Sofri…Èrika…? T'adatti!...
Te sceji quarchiduno da fà fòra…
E avòja a stampà e a vénne come matti!...

Si der successo nun pòi fànne a meno,
da' rètt'a mme: chi ammàzza s'avvalora.
E pe 'n zozzàtte…pòi usà 'r veleno.

E in più ciavrài un mucchio de scemétte
a ffatt'er filo…E llì, tu pòi fà er dritto
e pìà ogni palla ar volo…Embeh…Vòi métte?!"

Un fatto, una poesia.
….àprete cèlo! hanno 'nzurtato (esaggerànno!) chi nun dovevaèsselo…(febbraio 2014).

Il fatto ispira, ma va da sè che la condanna di tutti è giustamente forte e tempestiva. Come forte e tempestiva non lo è sempre stato. Tutti d'accordo (certi) nell'insultare Be'. Hanno riso, o quasi, quando hanno cominciato col "vaffa" a Na'…(con le "parzialità" si continua a…non andare da nessuna parte…).

La sconfusione
(dimme de che "segno" sei…)

Ce sò la Sòra Bo'…la Sòra Sa'…
e abbasterebbe a ddì solo de queste…
Sò dònne brave tutt'e dua…oneste…
E uguale! se dovrebbero trattà…

Ma si la Sòra Bo' stai a 'nzurtà,
ariva er porverone de proteste!
Ma si è la Sa'…Je stann'a ffà…le fèste!
E nunè 'r caso de ricriminà…

E pìjeno d'aceto…"Aoh!è 'na donna!...",
se métteno a strillà, accaloràti…
Quell'artra -è sottinteso - cià la gonna,

e è bbèlla e bbòna, puro, ma cià un "segno"
che, sì! se pò inzurtà…E se sò scordati
- co quer Sòr Be'-…er comportamento indegno.

Nu'è donna…Ma anche lui è 'n' "istituzzione"…!
Ma è un Dex!…e nunè un Six…pe l'ispirati
da un…baco che je crèa …la sconfusione...

Un fatto una poesia
…re e regina...sempre allegri come una (mastra)Pasqua…Pur se qualche nuvoletta sta passando…(febbraio 2014).
(alla faccia di chi s'è dovuto ammazzare per un po' di dignità…e di milioni e milioni di persone per cui un lavoro è meno che un'opzione). Adesso però - gl' "indignati" che lì lo hanno messo e coccolato, lo hanno "cacciato" dall'INPS… -


Li du' Assi-pìa-tutto
Ce stava un re che se chiamava Mida,
tant'anni fa…millanta e più millanta…
'Gni cosa che toccava - pe 'na sfida -
je diventava oro...Ma, canta, canta…

se rese conto che anche er da magnà
je se faceva oro…E 'n c'era er mòdo
de sciòje l'incantesimo…e se sa…
Morì che già era secco più de 'n chiodo!

La storia s'aripète...E puro adesso
c'è un antro re co puro la reggina
che de araffà 'gni cosa j'è concèsso
e tutto er Bèr Paese je se inchina…

E da li culi sopra a le portrone
- che sempre deppiù aràffeno - je sòrte
tant'oro più che a Mida! Ma…attenzione!
Fànno oro…ma…nunè 'na malasòrte,

ché er da magnà rimane…da magnà:
nu je diventa oro com'a quello.
Mo'er mucchio d'oro inizzia a trabballà,
ché li maghi, in quel'istesso castello,

ce stann'a ripenzà…Ché er troppo…stroppia…
Ma guarda 'n po'!…Ma ce voleva tanto?
Li possin'ammazzà, che faccia doppia!
E mmo' ce vònno avécce puro er vanto!...

Ma tanto ciànno, 'sti du' assi-pìa-tutto,
che a sfilaje dar culo'na portrona
è meno che si fusse uscito un rutto
da un pienone de tanta ròbba bbòna!



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