Poesie di Giovanna Cardella


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La luna sul porto
Dietro le persiane una chitarra
accarezza una voce nell'aria.
Da una terrazza sul porto
osservo la gente guardare
la vita per strada.
Nei vicoli i gatti trascinano
il loro bottino di scarti.
Un cerchio di luna accende la notte
e disegna le sagome nere
di navi alla fonda.
Nei piatti una danza di sapori lontani:
sono questi i ricordi che porta con sé
la gente di mare.
Faccio parte di questo respiro
corale, di questo vano palpitare.
Porto dentro l'ennesimo addio
di chi è destinato a viaggiare.
Ma oggi non serve pensare
al futuro, il cuore può riposare.
Ho un tetto di stelle a vegliare
il mio sonno, a cullarmi il respiro
del mare.

Assenza
Quando morirò, per favore,
non mi esponete:
niente croci, né torce,
a rivendicare ciò che non ero.
Abbandonate il mio corpo
che io stessa avrò lasciato.
Io, comunque, non sarò lì.
Non baciatemi la fronte gelida,
non posate su di me sguardi
che io non possa ricambiare.
Non piangete per voi stessi, piangendo me,
non ponetemi domande che io non possa udire.
Fidatevi della mia assenza,
lasciate che io sia altrove,
o non sia del tutto.
E ricordatemi vibrante e piena
di vita, ché ho vergogna
del mio corpo denudato dell'anima,
del mio viso senza espressione.
Portate di me un ricordo di quelli
che sovvengono all'improvviso,
e piangendo vi venga da ridere.
E non cercatemi dentro una bara,
ma nei vostri occhi davanti a uno specchio e mantenete il segreto,
vi prego, quando mi avrete trovata li.

Il viaggio per la felicità
E vennero i giorni
degli occhi ridenti,
delle speranze invitte
e le delusioni perdenti
e lievi volammo sul mondo,
per covare il fragile frutto
di un momento di felicità.

Fallimmo, è vero,
ma non dimenticammo il viaggio,
ed è tutto ciò che dovevamo sapere
e tutto ciò di cui abbiamo bisogno
per poter, un giorno o l'altro, riandare.

Sleepless night
Sleepless night,
thoughts running through my mind.
Life is tough, life is good
if you only dare to go through
choices, sorrow, fear of tomorrow.
No rewards at the end of the game,
enjoy the journey, no two lives
are the same.

Notte insonne
Notte insonne,
i pensieri si rincorrono
nella mia mente.
La vita è dura, la vita può andare
se hai il coraggio di affrontare
scelte, dispiaceri, paura del domani.
Non c'è premio alla fine del gioco,
goditi il viaggio, ogni cammino è unico.

Sicilia
Il nome tuo mi dà l'ispirazione,
promessa di abbondanza e delusione,
miseria travestita da opulenza,
follia geniale, oltraggio alla decenza;
matrigna dilaniata dai tuoi figli,
che esili senza pace
o avvinghi tra i tuoi artigli,
ti amo senza averti
e ti guardo da lontano
andare alla deriva piano piano.

Migrantes
Venite,
a curarvi dei nostri anziani,
a riempire le loro ore vane,
a consolare le loro lacrime amare.

Venite,
ad arricchire le nostre tasche,
a lavorare senza diritti,
a fare i nostri lavori malpagati.

Venite,
a soddisfare le nostre voglie,
ad ascoltare le nostre storie,
a farvi usare per farci sognare.

Venite,
a parlare la nostra lingua che nemmeno sappiamo,
a osservare le regole che noi violiamo,
a onorare il dio che bestemmiamo.

Venite:
in cambio avrete il nostro disprezzo,
i nostri quattro soldi,
il nostro eterno sospetto.

Il bambino nella neve
C'è un bambino nella neve
e tutto il mondo è in quella palla
che lancia appena in là dai suoi piedi
ridendo col cuore bianco;
ne fa un'altra e poi un'altra
e ad ogni inizio il mondo ricomincia.

C'è un ragazzo nella neve,
che vorace vi affonda le mani
e, afferrandola, afferra la vita
e la lancia più lontano che può
nel futuro che è uno spazio bianco,
per sentire che non è poi così lontano.

C'è un uomo nella neve,
e il suo sguardo si perde nel bianco,
che confonde passato e futuro
e lo lascia in balia del presente;
senza badarvi stringe la neve nel pugno
e si ritrova a stringere un pugno di niente.

C'è un anziano nella neve,
che di là da una finestra
cerca la fine di tutto quel bianco,
perché lui sa che è oltre che si va,
senza catene, senza passato
senza pensieri, senza futuro,
nel bianco.

Sera di marzo
Il giorno si attarda
sui peschi già in fiore,
stormiscono al vento
le vesti leggere.
Sorridono i bimbi
sull'ultima giostra;
c'è tempo per bere
ancora un caffè.
Si indugia all'aperto,
si attende l'estate,
stringendosi in tasca
le mani arrossate.
La luce gentile
annuncia la sera.
Nei cuori e nell'aria
è già primavera.

L'altalena e la stella
Il parco è un'altalena,
ma al bimbo spinto dal babbo
sembra il parco più grande
del mondo.

La stanza è senza finestre,
ma sul sonno degli amanti
si spande un tremolio
di stelle.

Perfino nei giorni più bui
l'amico ti strappa un sorriso.

Cercare altrove non serve,
è un attimo la felicità.



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