Poesie di Raffaele Ciriello


Home page  Lettura   Poeti del sito   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche

 
La salvezza
La tristezza è la padrona,
la felicità è come il 32 marzo non esiste,
la speranza è assente,
il vivere è un inutile cammino,
la salvezza è nella tomba,
ma siamo troppo codardi per donarcela
ed allora continuamo a soffrire.

Il treno della tristezza
Il treno va veloce verso la routine,
verso le lacrime ed il niente,
tra un km ed un altro di questo mio viaggio,
penso a mia nipote,
così innocente,
pura
e sublime,
ho un attimo di contentezza,
ma dura un battito di ciglie,
perché so che non riuscirò mai a creare tale perfezione
ed allora desidero la mia dipartita,
il mio trapasso.

A voi (A miei genitori)
A voi che avete plasmato un figlio totalmente insicuro,
a voi che siete la causa della mia infelicità,
a voi che mi avete da sempre fatto auto eliminare ogni speranza,
a voi che mi avete fatto auto convincere di essere inferiore alla gente comune,
a voi che come degli scultori avete creato un figlio ampiamente complessato,
a voi che siete i responsabili ma non i colpevoli di ogni mio dolore psicologico,
(non colpevoli perché la colpa è un atto volontario e cattivo,
responsabili perché la responsabilità è un atto si volontario, però non cattivo ma semplicemente sbagliato)
a voi che non mi fate dormire la notte,
a voi che mi fate piangere ogni notte,
a voi il cui bene nei miei confronti non ho mai messo in dubbio,
a voi dedico queste due parole: Vi amo.

La Fine
Ho da tempo rinunciato al far dar dolore,
al far dar morte,
questione di consapevolezza;
ho da tempo rinunciato a tutto,
questione di rassegnazione.
Tra una lacrima interiore ed una esteriore,
con la pioggia a farmi compagnia,
mi accorgo che il continuare non serve,
il finire è la cosa migliore,
ma il coraggio mi manca,
la codardia mi impedisce di timbrare per sempre la mia fine.
 

Tra Superman e Thor
Le notti insonni,
i giorni a pensare a chi sa quale è il miglior potere dei supereroi,
si lo so che son pensieri inutili,
senza senso,
ma la fantasia è l’unica salvezza.
Si è vero,
lo ammetto che i successi dipendono dai propri meriti,
gli insuccessi dai propri demeriti,
ma la mancanza di successo è sempre colpa di qualcun altro,
perché ognuno è artefice del destino che si può creare,
ma nessuno è artefice del destino che non può crearsi.
Bisogna saper sfruttare le eventuali opportunità,
ma si deve anche avere la possibilità di poterle sfruttare,
e non venitemi a dire che soffro di mancanza di volontà,
forse sarà anche vero,
però resta il fatto che la volontà non serve a niente;
le rare volte in cui sono riuscito a far qualcosa,
alla fine non è cambiato niente rispetto a prima che le facevo,
e non certamente per colpa mia,
ma per colpe di altrui assurde paure e scuse,
per cui meglio non metterci la volontà,
perché non è bello ricordarsi che la cosa fatta è stata fatta senza motivo,
quindi è stato fatto uno sforzo inutile,
e poi guardando certi soggetti,
mi vien da pensare se loro si ed io no,
vuol proprio dire che sono un ritardato mentale,
o almeno mi ritenete tale.
Ritorno a pensare a chi sa chi vincerebbe in un eventuale scontro tra Superman e Thor.

Ho bisogno di fiducia
Passo i giorni a contare le stelle,
e le notti ad ammirare il sole,
in parole povere spreco il mio tempo,
almeno lo potessi usare male,
già sarebbe qualcosa di positivo.
Quella volta che mi mandarono via senza darsi l’opportunità di apprezzare la mia arte,
di apprezzare la mia straordinaria bravura,
cacciato per un motivo che non c’entrava nulla con quello che dovevo fare,
ma probabilmente essi non ebbero colpe,
perché loro furono solo dei semplici coglioni;
forse in piccola parte la colpa fu mia,
mia che tentai di fare una cosa in cui per colpe non mie non avevo e non ho grande esperienza,
ma se quando puoi tentare,
non tenti di fare,
per quale motivo continui a campare?
La maggior parte della colpa fù ed è di chi non mi da l’opportunità di eliminare quella mia tensione;
perché si sa la tenzione è tremenda,
se poi la unisci anche ad una tua paura,
il danno è fatto!
Inoltre si sa che la cosa che fa riuscire in quel che si fa non è l’impegno il quale è sempre relativo e poi dipende dagli stati d’animo,
ma questa cosa è la fiducia che ci viene data!
Certo di bene e di affetto me ne date,
ma di fiducia mai,
e non venitemi a dire che la fiducia va conquistata e meritata,
perché questo sarebbe soltanto una specie di orribile baratto,
ok potrei anche capire,
potrei anche accettare che la riconferma della fiducia va meritata,
ma non la fiducia data.
La fiducia in un certo senso è il contrario della fede,
perché aver fede vuol dire aver fiducia in qualcuno che non sai se esiste davvero,
o è solo un’umana invenzione,
mentre aver fiducia vuol dire aver fede in chi sai che esiste,
poi inoltre se si tratta di una persona con la quale si hanno rapporti personali,
rapporti di bene e di affetto,
dargliela sarebbe giusto, normale e naturale.
Poi vi preoccupate,
e poi mi chiedete :
come mai alcuni miei comportamenti sono un po’ anormali?
Come mai sono un frustrato?
Ma soprattutto perché spesso i miei occhi sono tristi e senza luce?
Come potrei mai averci la luce dentro, se la lampadina della fiducia e spenta,
e se desidero il buio,
inoltre se non fosse stato per la Scandone avrei aiutato il buoio a prendermi prima.

Amici (Amici Veri)
Ai nostri tempi non è facile trovarte un amico,
un amico vero,
non quello che ti sorride perché dici sempre si,
non quello che finge di apprezzare il tuo pensiero,
di accettare come sei.
Noi abbiamo amici particolari,
il finto astemio,
l’irrascibile impaziente,
il perverso professore,
ma sono amici veri,
amici rari.
L’amicizia è come il vino,
ti ubriaca ma ti da gioia,
ti da piacere;
è una buona compagnia,
quando hai intenzione di fare una follia,
di abbandonare questa agonia.
Raffaele Ciriello e Carlo Festa

Nel mondo all’incontrario
Il sole freddo,
il ghiaccio caldo,
l’odio non presente
l’amore regna sovrano;
nel mondo all’incontrario,
nel mondo all’incontrario.
Dammi una stella,
dammi una stella,
non mi importa che non sia la più bella,
ma sarà comunque più meravigliosa del vuoto che c’è,
del nulla che c’è.
Il fuoco che bagna,
l’acqua che asciuga,
popoli contenti,
l’amore regna sovrano,
nel mondo all’incontrario,
nel mondo all’incontrario.
Dammi un fiore,
dammi un fiore,
non mi importa che non sia il più profumato,
ma il suo odore sara comunque più piacevole della fetore che c’è,
del tanfo che c’è.
Io voglio vivere nel mondo all’incontrario,
dove l’amore regna sovrano,
e dove non esiste chi crede nell’odio,
ma c’è solo chi vuole portare amore,
che vuole rendere il mondo un regno d’amore,
anche nel mondo regolare.
e non solo più nel mondo all’incontrario;
ma per ora l’amore regna sovrano,
soltanto nel mondo all’incontrario,
nel mondo all’incontrario.

La Storia Continua (il salvatore è arrivato)
Timore nei nostri cuori,
timore nelle anime della gente che ama la bellezza e la passione,
perché la cosa più bella poteva finire,
per un gesto di egoismo allo stato più puro,
per un gesto di invidia maligna,
e di folle malvagità.
Mancava poco al disastro,
mancava poco al pianto disperato,
mancava poco per un mondo ancor più triste e buio,
ma il salvatore è arrivato,
e la storia continua,
storia di sudore e di successi,
storia di pianti per amarezze o per gioie,
storia di bestemmie ed imprecazioni,
storia di esultanze,
storia di passione,
storia d'amore.

Angeli Malvagi
La bontà nelle nostre anime,
la cattiveria nei nostri cuori,
non sappiamo se uccidervi,
o amarvi,
torturarvi,
o curarvi,
fuori la luna è stanca delle nostre cazzate,
che sappiamo di fare,
senza saperlo.
Abbiam freddo nelle ossa,
ma le nostre carni stanno bruciando,
qui in Paradiso ci sentiamo poco adatti,
ma l'Inferno non fa per noi,
ed in purgatorio giocheremo solo a carte,
figuratievi che noia,
però come ho appena detto,
l'Inferno non fa per noi,
ed in Paradiso ci sentiamo poco adatti.
Abbiamo fatto stragi,
ma le abbiamo fatte per il bene,
perché……
siamo Angeli Malvagi;
ma non veniteci a giudicare,
qui nessuno è buono al cento per cento,
e non dite che Dio lo è,
perché mentireste,
Lui ha ordinato stermini,
di popoli,
Sadoma e Gomorra furono opera sua,
non certo mia.
Il vento soffia forte,
noi lo sfidiamo combattendo e ballando,
ridendo e piangendo,
urlando e sospirando.
l'Inferno non fa per noi,
ed in Paradiso ci sentiamo poco adatti,
ed in Purgatorio ci annoieremmo,
per cui ci tocca venire sulla Terra,
perché….
Siamo Angeli Malvagi.

Meglio una bestemmia
Lacrime,
sofferenze,
e dolori,
il mondo è cattivo e lo sai;
assassini,
pedofili ,
e stupratori,
ovunque troverai;
dunque,
porco mondo,
porca miseria,
porca chiesa iniqua e cattiva,
ma soprattutto porco Dio,
ma dove sei,
o forse sei solo impotente?
Qualcuno dirà,
che bestemmiare è peccato,
ma non è vero,
il vero peccato è far soffrire,
molto meglio urlare;
porco Dio,
porco Gesù,
che fare del male,
e se costui,
continua,
a pensare,
che sto peccando,
perché sto bestemmiando,
beh costui è solo un bigotto,
è come puritano,
che vede solo la superficie delle cose,
e poi fa finta di non vedere,
il male vero che c’è dentro,
e poi bestemmiare fa bene al cuore,
perché ti fa sfogare.
Bestemmia ogni volta che vuoi,
ma non odiare mai.

Tra bastardi e puttana
Inventi menzogne,
menzogne che solo qualche coglione credere potrà,
ma dimmi come fai ad inventarti nella città che avresti dovuto gestire,
abitanti che non vivono nella tua città,
insegnami ad imbrogliare anche a me,
insegnami a rubare anche a me;
ma tanto sarà del tutto inutile,
perché per fortuna non sono come te,
non tutti siamo come te,
noi abbiamo la dignità,
noi la nostra terra la amiamo,
tu la sfrutti senza pietà.
Parli e parli ma non dici un cazzo di giusto,
mi domando,
ci domandiamo come mai sei su quella poltrona ormai simbolo della tua indegnità,
ma non ti importa niente,
perché per te conta solo che ti rubbi il tuo stipendio,
ma per fortuna,
non sono come te,
non siamo come te.
Per stare dove stai,
si sa,
la hai data a chi detiene il potere,
hai fatto dei viaggi nel suo letto,
tra le sue lenzuola,
perdendo del tutto la tua dignità,
ma per fortuna,
non tutte le donne sono come te.
Nella politica della nostra terra,
tra bastardi e puttana cercano di uccidersi il sogno,
solo per averlo tentato di fare,
gli auguro ogni pena ed ogni dolore,
sofferenza e dannazione.

Eternamente tuoi amici
Conosco un amico di tutti noi,
un amico fedele di tutti noi,
il suo nome è Dolore,
esatto Dolore;
un giorno Dolore si sposo,
prese in moglie una certa Solitudine,
anche lei tua eterna amica,
ebbero due figlie ed un figlio,
che si chiamano: Sofferenza, Pena e Ricordo.
Non ti lasciano mai,
non ti lasceranno mai,
eternamente tuoi amici,
eternamente tuoi amici.
Un giorno chiesi a Dolore: " Come mai sei dolore?"
Mi rispose: "Perché il dolore è ovunque, dovunque"
Dopo aver sentito questa risposta gli domandai: "Come mai non mi abbandoni mai?"
Mi rispose: "Perché il tuo cuore prova eterno dolore, amico mio."
Non ti lasciano mai,
non ti lasceranno mai,
eternamente tuoi amici,
eternamente tuoi amici.
Dopo aver parlato con Dolore incontrai Solitudine e le chiesi: "Tu come mai sei solitudine?"
Lei mi rispose: "Perché anche quando siamo insieme agli altri in realtà siamo soli"
Un po' angosciato per questa sua risposta le feci un'altra domanda: "Come mai mi sei sempre vicina?"
Lei mi disse: "Perché spesso ti credi solo anche quando tra la gente."
Non ti lasciano mai,
non ti lasceranno mai,
eternamente tuoi amici,
eternamente tuoi amici.
Dopo incontrai la loro prima figlia,
incontrai Sofferenza,
chiesi lei: "Perché sei sofferenza?"
mi guardò e mi disse: "Perché siamo condannati a soffrire."
Dopo aver sentito questa triste risposta le chiesi:" Come mai mi sei sempre vicina?"
Lei dopo aver atteso qualche secondo mi rispose:" Perché sei condannato a soffrire."
Non ti lasciano mai,
non ti lasceranno mai,
eternamente tuoi amici,
eternamente tuoi amici.
Poi mi misi a camminare,
giunto ad un certo punto del mio cammino incontrai Pena,
le chiesi: "Perché sei Pena?"
lei mi rispose: "Perché il tutto è in pena"
dopo aver udito tale risposta chiesi lei: "Ti prego dimmi perché non mi abbandoni mai?"
lei con tono serioso mi disse: "Perché vivi con il cuore in pena"
Non ti lasciano mai,
non ti lasceranno mai,
eternamente tuoi amici,
eternamente tuoi amici.
Infine incontrai Ricordo e chiesi lui: "Come mai sei Ricordo?"
Mi rispose: "Perché il ricordo sta sia nel cuore che nella mente."
Alla fine gli chiesi: "Come mai mi sei sempre vicino?"
lui mi rispose,
dicendomi: "Perché spesso vivi nel ricordo di quello che sarebbe potuto essere."
Non ti lasciano mai,
non ti lasceranno mai,
eternamente tuoi amici,
eternamente tuoi amici.

Non chiedermi chi sono
Puoi chiedermi il vento,
puoi chiedermi la luna,
chiedermi il cielo con la sua corona di stelle,
se vuoi puoi anche chiedermi il tempo,
però non chiedermi chi sono,
perché non saprei risponderti,
e poi me lo chiedo anche io.
Non saprei dirti,
se sono un romantico poeta,
un buffone di corte,
un danzatore delle parole,
o un piangitore,
poi dirlo,
poi saperlo ,
non serve a nulla,
tutto quello che serve sono i cuori che parlano alle anime;
per cui,
puoi chiedermi il vento con il suo soffio,
puoi chiedermi la luna che è figlia del cielo,
puoi chiedermi addirittura il cielo con le sue perle di stelle,
se vuoi puoi anche chiedermi il tempo con i suoi misteri,
però non chiedermi chi sono.

L'Amore è in coma
Girando a destra,
girando a sinistra,
voltandomi indietro,
guardando avanti,
vedo solo odio,
vedo solo disperazione;
mi domando il perché,
ed il vento,
sembra rispondermi,
ululando,
"l'Amore è morto".
Tra le lacrime,
mi dico,
tutto muore,
tutto finisce,
tutto si estingue,
tutto perisce,
tranne l'amore,
perché l'amore umano,
quello vero,
è infinito,
e immortale,
ed eterno;
allora mi dico,
non è morto,
però è in coma,
l'Amore è in coma,
e forse si risveglierà,
tornerà ai fasti di un tempo,
tornerà a splendere come fece in era passate.
Ora una farfalla sta volando su un fiore giallo come le stelle,
ed io sono tra gioia e dolore,
e comunque molto perplesso,
ma ho una speranza,
ed anche se è vero come si dice,
che chi di speranze vive disperato muore,
chi vive senza speranza,
muore prima.

Supplica d'amore
Sai non so se il mio pensiero su di te sia vero,
o solo frutto della mia mente sognante,
però vedi quando le stelle brillano,
i cuori si amano,
ed i corpi fremono,
il destino vuole che ci amiamo,
ma queste in fondo,
sono solo cazzate,
parole senza senso;
però cara vedi ho un desiderio,
un desiderio che solo tu puoi avverare,
lasciami entrare dentro te,
fammi penetrare la tua anima,
e baciare il tuo cuore.
Ora la luna è triste,
senza la nostra unione,
ed cielo piange,
vuole me dentro te,
e te con me dentro,
e le stelle ti cantano,
la mia supplica d'amore.
Per strada un vagabondo,
impreca,
mentre i bambini giocano,
ed io chiedo al vento,
di sussurrarti dolcemente,
la mia supplica d'amore.

Non ho tradito il cuore
Son qui disteso,
disteso su questa terra sporca,
sporca delle vostre malvagità,
mentre io sono sporco del mio sangue,
e conto ogni secondo,
conto uno ad uno i secondi che passano,
prima che un'altra pietra mi colpisca,
spaccandomi il cranio.
Mi avete condannato alla lapidazione,
condannato alle vostre barbarie,
accusandomi di adulterio,
accusandomi di aver fatto l'amore,
con una donna che dite non sia mia,
perché mi avete sposato con un'altra,
con le vostre leggi assurde avete scelto per me,
quale fosse la mia donna,
la donna della mia vita,
ma io mia moglie non la ho amata mai,
il mio corpo non ha mai amato il suo;
ho sempre amato colei che dite non sia mia,
il mio corpo ha sempre amato il suo,
la mia anima ama la sua.
Non ho tradito il cuore,
non lo ho tradito mai,
non ho tradito Dio,
non lo ho tradito mai,
Lui vuole amore,
vuole che un uomo stia con la donna che ama,
e la donna stia con l'uomo che ama;
ma voi non capite,
e mi uccidete,
con pietre e mattoni.
Son qui disteso,
disteso dentro il mio sangue,
ormai giaccio senza vita,
le vostre pietre mi hanno ammazzato,
ma non ho tradito il cuore,
non lo ho tradito mai,
ed ora la mia anima vola,
vola verso la mia "lei",
e finalmente potremo amarci tranquillamente.

Vergine Di Ferro
Povere bimbe,
povere bimbe uccise senza pietà,
lasciate a marcire nei campi,
gettate in un pozzo;
l'assassino è in libertà,
chi sa per quanto tempo sfuggirà ?
Chi sa dove si nasconderà?
Ma solo dalla mano dell'uomo,
perché da Dio fuggire non può,
lui lo troverà.
Ma se fosse per prima la legge umana a trovarlo che lo uccida senza pietà,
che lo uccida non avendo nessuna pietà,
perché il carcere non gli servirà,
commette i propri crimini perché è malato e da solo mai si fermerà,
per cui il carcere con lui nulla potrà,
l'unico modo è cancellarlo dal mondo,
eliminandolo senza pietà;
ma non con l'iniezione letale perché non soffrirebbe per nulla,
e lui deve soffrire per tutto il male che ha fatto,
per tutte le sofferenze che ha provocato,
per cui la pena di morte più adatta per lui,
è un abbraccio mortale,
è la vergine di ferro.

Sii contento
Ogni secondo,
ogni minuto.
ed ogni ora che passa,
sii contento,
anzi sii molto contento,
perché ti avvicini sempre di più a "lei",
ti avvicini sempre di più alla Morte.
Non appena le siamo vicini,
ci abbraccia con le sue gelide braccia,
poi ci da il suo bacio finale,
e ci libera da ogni dolore,
ci porta per sempre nella tomba,
e lì giaceremo per sempre.
Ricorda che ogni respiro che esali è un respiro in meno che esalerai,
perché pima o poi tutti noi dobbiamo morire,
non so quando ma questo accadrà,
presto o tardi succederà.
Se molti di noi non credessero in Dio,
essendo la vita triste e malata,
ed il mondo molto malvagio,
avremo già salutato,
ce ne saremo già andati,
avremo già fatto uscire l'anima dal corpo;
tramite corda al collo,
o rasoio sulle vene,
avremo abbandonato il pianto e il dolore,
e lasciato nel pianto e nel dolore;
ma essendo credenti in Dio e Gesù,
non ci liberiamo dalla vita,
temendo di commettere un grave peccato,
e soffrire anche da morti,
bruciando per sempre all'Inferno.

Inni dei suicida
Ero stanco,
davvero stanco,
ormai troppo stanco di questa vita,
di questa triste vita;
per cui vi ho abbandonato,
vi ho detto addio,
con un sorso di veleno,
mi sono tolto l'anima dal corpo,
lasciandovi,
almeno spero,
in un pianto disperato.
A me è sempre mancato l'amore,
una donna che mi amasse,
e desiderasse,
per cui non avevo nessuna ragione per vivere,
per continuare il mio cammino in questo mondo,
per questa ragione,
mi sono tagliato le vene,
e vedendo il mio sangue colare per terra pensai:
" spero che allo stesso modo colino le vostre lacrime"
Io invece mi sentivo un fallito,
un inetto,
un incapace,
consideravo la mia presenza dannosa per chi volevo bene,
per cui mi appoggiai la pistola alla tempia,
il mio dito premette il grilletto,
contai fino a due e la morte arrivò;
spero che ora piangiate per me.
Questi erano gli inni dei suicida,
inni spesso dimenticati,
sappiate però che spesso un suicida si uccide da se,
ma la sua mano l'armate voi.

E le lacrime scendono giù
Sono stati tempi passati,
sono tempi presenti,
saranno tempi futuri;
ma avranno in comune le lacrime,
avranno in comune le lacrime.
Mi ricordo quando avevo quattro anni,
ero nella mensa dell'asilo,
e ricordo che tutti i bimbi giocavano tra di loro ,
tutti tranne uno,
tutti tranne io;
mi ricordo che dissi agli altri bambini;
"perché giocate visto che siete destinati a morire?!",
già d'allora ero meraviglioso,
già da allora ero stupendo,
due cose che sono anche ora;
ma non nel senso più banale di queste due parole,
ma nel senso che desto meraviglia e stupore;
e le lacrime scendono giù,
ma basta versare lacrime per passato,
c'è molto da piangere per il presente,
e ci sarà molto da piangere per il futuro.

Intanto in Paradiso
I soldati partirono a centinaia di migliaia,
per combattere la guerra contro l'oblio,
per sconfiggere l'oblio
erano davvero in tanti;
perché si sa che l'unione fa la forza,
e comunque,
in compagnia è più bello morire,
e più bello morire.
Il tempo cammina,
il tempo si ferma,
l'oblio ha vinto;
ed intanto in cielo,
nel Paradiso,
Cristo Gesù penetra Maria Maddalena,
come fece anche qui sulla Terra,
e lo fa con amore,
perché la ama,
la ha sempre amata.
La pioggia è molto bella,
perché copre le lacrime,
sa nascondere le lacrime,
mentre Morte e Vita,
si baciano,
e facendo l'amore hanno un amplesso,
e creano Coma.
Non pensate che io sia pazzo,
per le mie parole,
non prendetemi per folle,
magari lo fossi per davvero,
se lo fossi,
inventerei un mondo tutto mio,
finto ma bello;
ed intanto in cielo,
nel Paradiso,
Cristo Gesù penetra Maria Maddalena,
come fece anche qui sulla Terra,
e lo fa con amore,
perché la ama,
la ha sempre amata,
la ha sempre amata!


Home page  Lettura   Poeti del sito   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche