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Dal 19 al 26 Ottobre tutte le pubblicazioni (poesie, racconti, commenti, concorsi, recensioni) saranno sospese.
Riprenderanno venerdì 27 Ottobre.


 

NO COMMENTI Salvatore Armando Santoro

 

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 2017

18 Ottobre

Caro Lorenzo,
ecco alcuni commenti su quel che ho letto nell'odierna pagina azzurra:


"La sera", di Giuseppe Stracuzzi - Melodioso canto sulla sera, carica di speranze e di misteri; ora che ci viene rappresentata con due diversi stati d'animo; ora della pace per chi guarda "il cielo carico di stelle", ora dell'inquietudine in cui "s'affollano profili di fantasmi..."

"Carezza", di Marino Giannuzzo - Malinconica riflessione sull'arco discendente della vita, raccontata con nostalgici versi che evocano una pace confortata dall'amore.,

"Mio padre è come un fiore di serra", di Carla Malerba - Dolcissima elegia sulla figura paterna, detta con animo incantato da chi lo ha avuto come guida amorevole nel complicato percorso della vita; commovente la similitudine con il fiore di serra.

"Rain man", di Antonia Scaligine -Sembra di vederlo quest'uomo di pioggia, incapace di lasciare limpide le acque della terra e di non usar violenza all'ambiente; brava, Antonia!

Un augurio di sereno riposo dalle fatiche letterarie e un affettuoso saluto a te e a tutti i colleghi,
Santi
 

17 ottobre 2017

Maria Attanasio –Tempo-: La misteriosa entità “tempo” invia criptici messaggi (si suppone d’amore) decifrabili da un profondo sentire, negli ispirati versi di Maria.

Michael Santhers –Rugiada-: Fantasiosa, romantica descrizione della rugiada dal nostro Michael.

Giorgia Deidda -5) L’amore non può cantare-: Frasi di grande effetto per descrivere un irrealizzato amore che regala “istantaneo dolore” e la grande malinconia per “la ritrosia del tuo sguardo”.

Bruno Castelletti –Siori e pitochi-: Una riflessione sul destino degli uomini, sul loro realizzarsi partendo dal nulla o dal molto, regalataci dai magistrali versi dell’ottimo Bruno.

Simone Magli –Il cuore arde come un guerriero-:  Il tormento esistenziale di un sentire degli uomini, tra mancanza d’amore, solitudine e dubbi sul senso dell’esistere, nei forti, violenti versi di Simo.

Marino Giannuzzo –Camposanto-: Un malinconico ricordo narrato con immagini piene di tristezza per una pace perduta.

Carla Malerba –Eri triste stanotte (1999)-: Il ricordo di una solidarietà, che diviene legame pieno di sentimento, in un paesaggio dalla romantica atmosfera, ben narrato dai versi di Carla.

Antonia Scaligine –D’un tratto mi appare-: Paradiso perduto, insomma, in questi bei versi di Antonia. Taranto d’un tempo, che resta nella memoria con i suoi limpidi cieli, con le sue lucide notti di luna, ora smarrita nei fumi mefitici di una fabbrica che dona pane al prezzo di vite. E’ la coscienza civile della nostra sensibile poetessa a rammentarci questa tragica, pare insolubile, situazione.             

Jacqueline Miu –Vele-: “serafica sincera metafora dell’esistenza/che si compiace a giocarmi con desii troppo forti e voli ancora più audaci” Ecco, in questi versi trovo la motivazione dello scrivere della mente e del cuore di Jac. Uno scrivere che affascina, portandoci in mondi di sogno e fiaba, quelli nei quali vorremmo vivere.

Laura Toffoli –Il valzer della foglia-: Deliziosa descrizione della caduta di una  foglia, paragonata, dalla sensibilità poetica di Laura, ad un lento valzer.

Luigi Preziuso -Gli scherzi di madre natura-: Il tempo un po’ folle ispira questi limpidi, rimati versi al nostro Luigi.

Salvatore Cutrupi –Clessidra-: Il ritorno ad una casa mai dimenticata, narrato con un commosso sentimento che coinvolge. La sento come una delle più belle poesie di Salvatore, forse perché molto la sento mia. Complimenti.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

 

18 ottobre 2017

 

Cari amici, ho il piacere d’informarvi d’un piacevole evento culturale che avrà per protagonista il nostro eccellente amico. Invito tutti i sitani, residenti in Livorno e dintorni, a volere partecipare a questo balsamo per cuore e mente.

Piero Colonna Romano

 

 

 

CASTELLACCIO FIRST

NON PRENDERE ALTRI IMPEGNI

DIRETTAMENTE DA PARIGI DOMENICA 22 OTTOBRE2017  ALLE ORE 19.30

Carlo CHIONNE

INTERNAZIONALMENTE NOTO

COME  IL POETA DEL CASTELLACCIO (The Bad Castle City Poet)

CONCEDERA’ UN’INTERVISTA ESCLUSIVA

A LORENZO TACCINI

CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DELLA FLAUTISTA MARIA VITTORIA NOLI

ALLE “CICALE OPEROSE”

IL CAFFE’ LETTERARIO DI LIVORNO

(Corso Amedeo, 111)

NON MANCATE L’APPUNTAMENTO

 

 

 

 

DO NOT TAKE ANY OTHER ENGAGEMENT

DIRECTLY FROM PARIS on SUNDAY, OCTOBER,  22nd , 2017

At 7.30 PM

Carlo CHIONNE

INTERNATIONALLY KNOWN

AS THE BAD CASTLE CITY POET

(Il Poeta del Castellaccio)

WILL GRANT AN EXCLUSIVE INTERVIEW

to Lorenzo Taccini

with the participation of Maria Vittoria Noli, flute-player

AT “The Hard-Working Grasshoppers “

The only Literary Coffee-House in  Leghorn(ItalY)

(111, Amadeus Avenue)

DO NOT MISS THE APPOINTMENT

 

17 Ottobre

Buonasera Lorenzo,
invio un grazie al commento del 16 ottobre per la mia poesia "Balcone",
commento successivo a quelli di Piero invitando con piacere
chi scrive a completare laddove i puntini di sospensione nella frase "senza dubbio ci sarà dell'altro..." lasciano aperta la mia
interpretazione di lettura. Grazie ancora per l'apprezzamento.
Carla Malerba
 

Un grazie sentito a Jaqueline.
P.s. Mi fa solo piacere se metti mie poesie nei tuoi libri.
Grazie anche a te grande Piero. Un saluto speciale a Sandra. Notte a tutti.
Simone.

 

16 Ottobre

16 ottobre 2017

Carla Malerba –Balcone (1989)-: L’infinita dolcezza di un nostalgico ricordo emana da questi versi che, con grande maestria e sentimento, lo narrano.

Nino Muzzi traduce Marie Luise Kaschnitz-: Ancora una volta Nino ci propone una poetessa, praticamente ignota in Italia, traducendola per noi. Ed ancora una volta ci si rende conto che non è la quantità dei versi che fa poesia…

Maria Attanasio –Autunno-: C’è tutto lo spirito dell’haiku in questi bellissimi versi di Maria. Complimenti.

Michael Santhers -Ottobre-: L’inizio di uno scuro e freddo autunno descritto con grande maestria dal nostro Michael.

Giorgia Deidda – 4) Non sai cos’ero io prima di nascere-: Pare di leggere,  quasi ne fosse metafora, in questa descrizione di una nascita, quel big bang che ha dato origine all’universo. Grande suggestione c’è in questi versi che vagamente richiamano Leopardi. Poesia di grande effetto, dunque, dell’ottima Giorgia.

Carlo Festa –Guardano l’orizzonte-: Un canto dolente, denso di pena, per quelle donne costrette giornalmente a subire una violenza che, paradossalmente, c’è chi chiama amore.

Antonietta Ursitti –Il grande platano-: Un pensoso platano, disturbato dall’incessante brusio di gente distratta che non riesce a vedere, così come accade alla bravissima Antonietta, la bellezza della natura.

Enrico Tartagni –Una farfalla sul muro della notte-: Poesia ermetica ed evocativa di un sentire, di un sogno e  d’amori, con questi suggestivi e bei versi di Enrico.

Aurelia Tieghi -**-: “-mettere le scarpe alla pace-” è il verso conclusivo di questa poesia che dice di speranza in un mondo più giusto, con i significativi e bei versi di Aurelia.

Marino Giannuzzo –Campagna-: La bella descrizione della campagna siciliana sotto il solleone ed i sentimenti che ispira, in questi versi, dal riflessivo tono, di Marino.

Salvatore Cutrupi –Parabole-: Il profondo desiderio degli anziani, con il loro bonario sorriso, espresso nei due bei versi di chiusura, con quel “per farsi accarezzare/dal vento dei ricordi”, in questa poesia dal malinconico tono.

Carlo Chionne –Promesse-: La nostalgia per il passato, date le delusioni del presente e le false promesse di un felice futuro, qui espressa dai ben rimati endecasillabi del grande Carlo.

Antonia Scaligine –Mettere in scena il pensiero-: Trovare conforto nei ricordi, con un pizzico di pessimismo, in questi intensi e bei versi di Antonia.

Jacqueline Miu – Nýx -: che cosa resta ai sogni se non altri sogni da sognare?” questa la domanda che si pone, e ci pone, la nostra colta poetessa che oggi ci ha portato nel mondo sognante del mito, con i suoi suggestivi versi. Guarda caso sto leggendo la Teogonia di Esiodo e, in contemporanea, Le nozze di Cadmo e Armonia, ed i versi di Jac sembrano quasi una poetica sintesi delle emozioni che  ne possono regalare.

Laura Toffoli –Impariamo-: La semplicità, dunque, per esprimere sentimenti d’amore e per goderne, nei delicati  e bei versi della nostra romantica Laura.

A Myriam Rose Ruåh, alias Benedetto Tartamo, una sola precisazione: non sono dottore, avendo lauree d’alcun genere, e ben altra cultura è necessaria, per commentare le Vostre composizioni. Da qui il mio silenzio da Voi sottolineato.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primi9s al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Carla Malerba per la verità sarebbe bastata questa affermazione - per le sere infinite
che verranno. . bello questo scrivere e senza dubbio ci sarà dell’altro …

Io sono, quel che vedi,
ma la mia Anima, è altro.
Myriam Rose Ruåh eccellente
Jacqueline Miu
 

Ringrazio umilmente la grande Miu per aver espresso questo suo giudizio così generoso nei miei confronti.
Mi conforta tantissimo, per la sua autorevolezza e sincerità pur considerando i 'silenzi' critico del dr. COLONNA
Myriam Rose Ruåh

 

15 Ottobre

14 e 15 ottobre 2017

Marino Giannuzzo –Bella è la vita-: Amara considerazione sui vizi e le ipocrisie dell’uomo, narrata con versi grondanti sdegno.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Ferma immota l’aria-: L’afosa atmosfera di un giorno d’estate, bene resa dai descrittivi versi di Giuseppe.

Carla Malerba –Se fossi nata-: Già, ha influenza il clima sul carattere? A questa riflessione portano i versi di Carla, tra i quali, per bellezza, spiccano quei “là dove il vento del deserto/fa fiorire le rose tra le dune”.

Nino Muzzi traduce Jemma Borg-: Il surreale che nasce da sogni/incubo, nei versi della sconosciuta Jemma tradotta da Nino.

Maria Attanasio –Buon segno-: Il buon segno è accettarsi per quel che si è e si diventa. E Maria lo dice chiaramente con questi sintetici versi.

Michael Santhers –Il campione ei fu-: Genesi del degrado di un campione, che malinconicamente si avvia verso l’oblio, in questi versi, tipici del nostro Michael.

Giorgia Deidda -3) Nella mia stanza, prendete d’esempio-: Per quanto riguarda lo stile confermo quanto ho già espresso precedentemente, per altra poesia di Giorgia: versi liberi, dall’eterogeno metro, fino a sconfinare nella prosa, che richiamano simbolismo, Whitman, Campana, beat generation. Versi che narrano di un sentire dolente, di un autobiografia, di un analisi di se stessa e che affascinano, coinvolgendo il lettore.

Santi Cardella –L’alba sospirata-: Il racconto di una vita, detto con malinconici toni, fatta di lotte e confortata dalla fede, come gli ultimi bellissimi versi raccontano.

Simone Magli –Il mio silenzio è un bosco che brucia-: Simone ci regala un verso destinato a restare nella memoria, con l’incipit di questa breve poesia. E, non pago, prosegue con due forti immagini metaforiche di una pena, la prima, e di una reazione violenta alla pena, la seconda.  Il componimento è indice di una raggiunta maturità di questo ottimo poeta, cui vanno complimenti ed applausi.

Corrado Cioci –Giorno d autunno-: La narrazione dell’atmosfera autunnale e di quel che provoca nel nostro sentire, nei versi di Corrado.

Loris Pesce –Pace-: Con una prosa, parzialmente mascherata da poesia, Loris lancia il suo messaggio di pace al mondo, preceduto dal timore per il futuro della sua famiglia.

Laura Toffoli –Passione…-: La dolcezza sonnolenta di un paesaggio, all’improvviso si accende per la passione che un bacio scatena, in questi versi, con sorpresa finale, della nostra Laura.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Un paesaggio invernale dove il silenzio della neve che cade viene rotto da un abbaiare lontano. Bella immagine bene resa da questi  sintetici versi.

Carlo Chionne –I dieci comandamenti-: Decalogo del Gruppo Bilderberg, di cui è obbligatoria la recita da parte degli associati all’inizio di ogni loro riunione, a noi rivelato dal nostro Carlo.

Tiziana Cocolo –Filastrocca “poetata”-: Simpatica filastrocca sull’autunno che diviene stagione che ispira l’indovinello di chiusura sulla vita e sul suo svolgersi, della fantasiosa e brava Tiziana.

Antonia Scaligine –La luna tra nuvole sospesa-: Una notte autunnale di pioggia, con la luna nascosta dalle nuvole, e l’odore del mosto, riportano alla memoria malinconici ricordi, in questa bella e descrittiva poesia.

Jacqueline Miu –Bisanzio-: Il bell’aforisma del primo verso diviene il tema che Jac sviluppa nel prosieguo. L’amore, dunque, sarà salvifico, farà uscire dallo Stige anime perse, sarà quel che per Linus è la rassicurante coperta.
Se fossi Calasso a questo punto direi: ma come è cominciato tutto ciò? E’ la poetessa che risponde dicendo “potranno seppellire sto corpo ma mai il suo fuoco”, significando e sottolineando che è il fuoco d’amore che innamora e quindi “tu resterai sopra il vento a chiamare il mio nome”. Romantica, fantasiosa, spettacolosa Jac!

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al generoso Lorenzo per tutto ciò che concede.

Piero Colonna Romano

 

14 Ottobre

Grande Simone Magli. Complimenti, vorrei averlo inventato io, questo silenzio nel bosco che brucia … che dire plauso. E credo che lo userò in qualche libro perché merita immortalità naturalmente segnalando il poeta.
Myriam Rose Ruåh – interessante apparizione sul nostro sito.
Jacquelin Miu

 

13 Ottobre

12 e 13 ottobre 2017

Marino Giannuzzo –Attesa-: Malinconica, poetica riflessione su quel traguardo comune a tutti i viventi.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Oggi sono triste-: Pare non ci si possa liberare dell’otre di dolore che l’uomo si porta appresso. Si può cercare di liberarsene, dimenticandolo (“avevo lanciato laggiù nel profondo mare”, recita, metaforicamente, il nostro poeta) ma c’è sempre qualcosa che li riporta alla mente (“gli aguzzi di un pesciolino/denti”). E sempre apprezzo lo stile, vagamente datato dell’ottimo Giuseppe.

Carla Malerba –Chi ha ansia di andare-: Suggestivo aforisma è quello che i primi quattro versi compongono, segue, con belle e musicali immagini, un invito a guardare all’infinito, per realizzare concretezze (quelle “ingegnerie”). Interessante poesia resa con versi che disegnano atmosfera da sogno.

Nino Muzzi  traduce Louise Bouchard -: Oggi Nino ci presenta un’altra sconosciuta poetessa (ma dove li troverà mai questi poeti?) che, con i versi di questa poesia, disegna con bella maestria un paesaggio immerso nella nebbia, sovrastato da un pericolo da esorcizzare.

Maria Attanasio –Chissà…-: Malinconico esaminarsi, forse colpevolizzandosi. Ma resta pur sempre un briciolo di speranza che quel che si è dato  abbia un ritorno. Sempre intensi ed affascinanti i versi di Maria.

Michael Santhers –Prigioni-: Poesia che rivela un profondo pessimismo nei confronti del cosiddetto vivere liberi. Tanto profondo che è meglio vivere dietro le sbarre, secondo la visione del nostro immaginifico Michael, che conferma questo guardare con la chiusa, baratro di scetticismo, dove gli amori ammanettano, al punto che, appena nati, meglio è munirsi di grimaldello.

Claudio Badalotti –Haiku-: Una poetica, deliziosa pennellata fatta di colore, profumo e dell’atmosfera rilassante della sera.

Carlo Festa .L’aereo parte-: Triste commemorazione di una tragedia simile a quella di Superga di molti anni fa. Anche qui una squadra di calcio, questa volta cancellata da un incredibile incidente aereo (benzina esaurita!).

Giorgia Deidda -2) Fermati con me oltre le sponde, dietro il bosco-: Risuonano Whitman e Campana, e spira aria di beat generation nei versi di Giorgia, fatti di semplici parole che vanno a comporre frasi prive di banalità, per rendere il profondo osservare natura e persone e per dire di un rapporto dove si parla senza mai parlare, per forte intesa. Giorgia è poeta destinata a grandi successi, per questa capacità di comunicare e coinvolgere, alla sua giovane età. La sua presenza ha certamente arricchito ancora di più la pagina azzurra.

Luigi Preziuso –Tu lo sai-: Altra romantica dichiarazione d’amore alla compagna della vita, del nostro Luigi, limpido poeta.

Laura Toffoli –Riflessione allo specchio-: Intensa gioia di vivere la vita c’è in questi  bei versi di Laura che ci regala l’intuizione poetica di quel vivere ogni istante come fosse la somma di passato, presente e futuro.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Bel quadretto stagionale, nei tre versi tre di Salvatore.

Antonio Scalas-: Stesso cruccio ha il marinaio-:  Similitudine tra il costante movimento del mare e quello di un marinaio, quasi fossero, entrambi, alla ricerca di qualcosa che appaghi un bisogno di pace, senza mai trovarlo. Così leggo i bei versi del nostro amico Antonio.

Carlo Chionne –Vita-: Scrive poco Carlo il grande, ma oggi ci ha regalato una perla fatta di riflessioni sulla vita, rese con sottile humor velato di malinconia. E’ da applausi questo breve, prezioso componimento, oggi nella hit parade di Poetare.

Jacqueline Miu –tenebra rossa-: Vagamente risuona, in sottofondo, la cavalcata delle Valchirie. Musica che ben si addice al poetare di Jac, alla sua passionalità. Non finirà mai di stupire la sua poesia, oltre che per quei sentimenti, espressi a temperatura di fusione, anche per certe surreali immagini che, quasi sempre, ci regala. Oggi è la volta di “ghiacciate catinelle di balene bianche cadono a fiocchi” che pare essere l’espressione di un totale smarrimento della realtà perché “posseduta dallo score di un demone nel mio sangue”. Se non ci fosse bisognerebbe inventarla, questa appassionata, fascinosa poetessa.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

11 Ottobre

10 E 11 ottobre 2017

Giorgia Deidda –Io avanzo-: Benvenuta nell’azzurro, Giorgia! Bello questo esordio fatto di versi liberi che narrano di se stessa, delle proprie osservazioni sul mondo che ci circonda,  della natura e di tolleranza.

Fausto Beretta –Le strade e il destino-: Coercitivi affetti, dunque, che impediscono la realizzazione di sogni, in questi bei versi, dal meditativo sapore, di Fausto.

Marino Giannuzzo –Attendere-: Ben reso il tempo che pare sospeso, nell’attesa di una persona amata, dai versi di Marino.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Come nell’afa-: Una romantica similitudine che del bel dolce stilnovo ha odore, in questi bei versi del Poeta Giuseppe.

Carla Malerba –In te mi perdo-: Smarrirsi nell’amore affascinata, è quel che Carla, con i suoi romantici, intensi versi, oggi ci narra.

Nino Muzzi traduce G. Eich-: Un viaggio nella vita, deluso da questo mondo, nei versi di Eich, tradotto per noi da Nino.

Maria Attanasio –Il mio amore ti ama-: L’amore per l’amore, in un reciproco scambiarsi di sentimenti, narrato con versi dalla forte intensità romantica.

Dario Menicucci –Nessuno a cui raccontare-: La capacità di saper cogliere, e sentire dentro, la bellezza della natura e la sua poesia. Il desiderio bruciante di poter condividere quelle emozioni con chi saprebbe apprezzarle e non trovarlo. Questo è lo struggente che porta la solitudine, descritta nei bellissimi versi di Dario.

Michael Santhers –Demoni e sogni-: Surreale fiaba, raccontata con suggestive, fantasiose immagini, secondo il brillante, inimitabile stile del nostro ottimo Michael.

Bruno Castelletti –La contentessa-: Amara riflessione sulla felicità, che pare regalo ai “siori” e negata ai “pitochi”, di Bruno, Poeta sensibile e perfetto nel suo poetare.

Claudio Badalotti –Andarmene ancora-: Limpide metafore, di una esistenziale pena per quel che porta la vita, sono le negative immagini che si rincorrono in questa poesia, chiusa con un sussulto d’ottimismo e speranza nel futuro. Poesia resa con versi di grande lirismo, da un Claudio in gran forma.

Laura Toffoli –Il messaggio-: Un misterioso messaggio invita il poeta ad aprire cuore e mente, per capire le esigenze, le pene, le gioie degli altri. E Laura traduce, con bei versi dal sapore onirico, il suo sentire, il suo guardare.

Jacqueline Miu –La regola del silenzio-: Dal bell’aforisma del distico iniziale, si dipana una riflessione sui desideri dell’uomo e sul suo bisogno di realizzarli, resa con l’inimitabile stile della nostra Jac.

Luigi Preziuso –A mia moglie-: Tenera, dolcissima dichiarazione d’amore alla compagna della vita, resa da un ispirato Luigi.

Kahlil Gibran  “Sul matrimonio”consigliato da Carlo Festa-: Il profeta della New Age ci offre, con questi versi, la sua ricetta affinché il matrimonio non divenga un’asfissiante gabbia. Un grazie a Carlo per questa proposta di lettura.

Un grazie di cuore a Bruno per i complimenti inviatimi, assieme ad un caro saluto.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Complimenti alla poetessa Giorgia Deidda - c’è dell’emotività vera, per me troppa punteggiatura ma si sa io non sono perfetta, e lei è capace a ispirarci con quel ripetersi del “buono” – Mi piace l’uso che fa di questo aggettivo. C’è della positività probabilmente innata e apprezzata soprattutto da chi come me fa uso e abuso dello Sturm. Benvenuta e restiamo in attesa di altri componimenti. Miu

Il mio amore ti ama – commento per la poetessa Attanasio – io mi sarei fermata qui – bellissima e intensa affermazione. Suggerisco – dato che non usa punteggiatura anche l’assenza delle maiuscole – il resto conferma il titolo. Grazie e buon lavoro
Miu

 

10 Ottobre

9 ottobre 2017

Fausto Beretta –Il vento di primavera e il bimbo-: Un forte desiderio di quella libertà di cui solo i bimbi possono godere, in questi metaforici versi di Fausto.

Marino Giannuzzo –Assassinio sognato-: Un sogno da incubo, probabilmente indotto da un qualche episodio di cronaca nera del quale si è venuti a conoscenza, in questo racconto noir di Marino.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Canti e riposi estivi-: Canti d’amore e d’amore attese, negli eleganti versi dell’ottimo Giuseppe.

Carla Malerba –Solitudine lunga-: Il rimedio per sopportare gli opprimenti silenzi e per contrastare le bufere della vita, entrambi sfide da raccogliere, è andare loro incontro con l’entusiasmo dei vent’anni. Questo ci narra Carla, con i suoi bei versi.

Nino Muzzi traduce Eich-: Una serie di suggestive immagini, per affermare l’indifferenza di Dio nei confronti dell’uomo, in questo Eich tradotto per noi da Nino.

Maria Attanasio –Mi sta esplodendo l’Universo in bocca-: Ricordi di tempi infantili, e delle raccomandazioni della madre, si accavallano nei versi di  Maria che appare delusa da irrealizzati sogni, e lo narra con questa intensa poesia.

Laura Toffoli –Poetare…-: Le sensazioni generate dal far poesia, poeticamente raccontate dalla sensibile Laura.

Carlo Chionne –Nulla dies sine linea-: Se il grande Carlo avesse un suo stemma nobiliare, su di esso campeggerebbe il titolo di questa poesia, con chiaro riferimento alla cultura. Ed oggi ci regala questa lezione sulla necessaria (Ananke?) solidarietà di coppia, nonostante le differenze, in attesa che il mistero sia svelato. Piacevole l’alternanza di settenari ed ottonari ben rimati, come cultura ed amore per la poesia vogliono.

Jacqueline Miu –balene bianche-: Un forte invito al sogno a divenire realtà, con i fantasiosi, gradevoli versi della nostra appassionata Jac.

Un grazie di cuore a Claudio per il graditissimo complimento inviatomi, assieme ad un caro saluto.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro Lorenzo che tutto ciò consente.

Piero Colonna Romano
 

Caro Piero ,complimenti a te ,a Sandra e a Santi per il premio letterari conseguito.
Un caro saluto Bruno
 

Per aderire all'invito di Piero, ho cercato alcune ore libere dai quotidiani affanni. Ed ecco i commenti:

"Io avanzo", di Giorgia Deidda - Benvenuta, Giorgia,nella pagina azzurra; nei nuovi poeti riponiamo la speranza di ulteriore fecondità.

"Le strade e il destino" , di Fauto Beretta - Pensiero lirico lungo il cammino che unisce la terra e il cielo, compiuto con il sostegno degli affetti.

"Attendere", di Marino Giannuzzo - L'attesa che si realizzi una speranza, descritta con musicali versi dal nostro collega.

"Come nell'afa", di Giuseppe Gianpaolo Casarini - Una bella metafora per esprimere la speranza del salvifico intervento d'un amore taumaturgico.

"In te mi perdo", di Carla Malerba -Un amore dominante esposto con feconda fantasia creativa nei bei versi di Carla.

"Treno in uscita", di Gunter Eich, nella traduzione di N. Muzzi - Un mondo in sfacelo nelle tormentate visioni del drammaturgo tedesco, vissuto in un'epoca drammatica del secolo scorso.

"Il mio amore ti ama", di Maria Attanasio - Un amore trascendente che nasce in terra e va a fiorire in cielo, nei pulsanti versi della brava Maria.

"Nessuno a cui raccontare", di Dario Menicucci - Un senso di vanità cosmica che narra della solitudine del poeta davanti alla bellezza del creato, trascurata da molti, ma trasmessa a noi con coinvolgenti immagini poetiche.

"Demoni e sogni", di Michael Santhers - Rapidissimi spostamenti fra il cielo e la terra, fra i sogni e i demoni, nella scatenata fantasia di Michael che, fortunatamente, alla fine, sa riprendersi l'anima.

"La felicità",di Bruno Castelletti - Nei sapienti e musicali versi del nostro collega c'è una domanda profonda: cosa è e con chi s'accompagna la felicità? E si intravede una risposta piena di malinconia e di umana partecipazione.

"Andarmene ancora" di Claudio Badalotti - Coinvolgente espressione delle inquietudini dell'animo umano al cospetto di scenari grevi e caotici. Ma "un fremito di voglie" finale rianima il nostro Claudio e lo "invita a sopravvivere"; e la speranza rinasce come una piccola tremante stella.

"Il messaggio", di Laura Toffoli - Un misterioso messaggio compare davanti agli occhi sognanti di Laura e la invita all'introspezione per prepararsi al futuro con l'animo pieno di speranze.

"La regola del silenzio", di Jacqueline Miu - L'incomunicabilità nelle vicende umane dell'individuo sconfina nel sogno ma rivela una grandezza di visioni che ha qualcosa di magico, nel messaggio che ci trasmette Jacqueline con la consueta forza dei suoi versi.

"A mia moglie", di Luigi Preziuso - La bellezza d'un quadro naif nei delicati versi del nostro collega, stillanti d' amore.

"Sul matrimoniio", di Kahlil Gibran, consigliata da Carlo Festa. - Un sentito ringraziamento al collega che ci propone l'unione di due destini, descritta con mistica sensibilità nell'istruttiva poesia del poeta libanese, misteriosa e affascinante sintesi d'un'anima orientale con il romanticismo occidentale.

E adesso di corsa verso le seccature...

Affettuosi saluti per tutti,
Santi


A Piero Colonna, Santi Cardella e Sandra Greggio: Bravi, bravi, bravi, il vostro meraviglioso successo ci entusiasma e ci riempie di orgoglio, con riconoscente gratitudine al nostro generoso e grande Lorenzo. Claudio Badalotti

 

9 Ottobre

9 ottobre 2017
Un grazie di cuore, per i graditi complimenti inviatimi, a Carla, Sandra e Fausto, assieme ad un caro saluto.
Piero Colonna Romano
 

Caro Lorenzo,
un sentito ringraziamento ai colleghi che hanno voluto manifestare il loro apprezzamento
per il premio da me conseguito, un segno di gratitudine al sito azzurro, autentica palestra di notevoli talenti poetici, un abbraccio di solidarietà a Piero e Lorenzo che prendono su sé stessi l'onere del funzionamento e dell'animazione della palestra. Come ci ricorda Piero, perché non dar loro una mano? Un abbraccio affettuoso per tutti,
Santi
 

8 ottobre 2017

Maria Attanasio –Nuvole-: Belle intuizioni poetiche in quelle nuvole che si fermano addosso, in quel raschiar via parole dalla notte e grande amarezza esprime la poesia, con quelle albe che uccidono più tramonti. A significare, con ottima poesia, profonda pena esistenziale.

Fausto Beretta –I nuovi lavori-: Precari salari, per lavori precari che non lasciano spazio alla speranza di un dignitoso domani. Questa l’accusa che si alza da questi incisivi, forti versi di Fausto.

Carlo Festa –Sguardi senza nome-: Il fascino che può esserci in uno sguardo,  ed i sentimenti che può ispirare, muove la penna di Carlo per questa intensa poesia.

Dario Menicucci  -Il fiume-: Vivace e bella descrizione di un ponte, a congiure colline, su di un turbolento fiume, negli spumeggianti versi di Dario.

Michael Santhers –Solitudini-: Una suggestiva riflessione sulla solitudine, resa col bello stile delle surreali immagini di Michael.

Simone Magli –Pontile di Lido, 04.10.2017-: Un sognante paesaggio, descritto magistralmente, al quale il poeta pare chiedere conforto ai suoi timori. Un inedito Simone è questo, ma come sempre meritevole di plauso.

Marino Giannuzzo –Artisti moderni-: Pare dire viva il classico, il nostro Marino, con questa sua condanna di una, talvolta, incomprensibile arte moderna.

Giuseppe Gianpaolo Casarini –Ombre nell’afa della mente-: La suggestiva descrizione di luoghi, vissuti in tempi passati, tra i quali s’aggirano ombre di care persone scomparse, in questi bei versi, dal dolente tono, del bravissimo Giuseppe. Bentornato nell’azzurro, caro amico, ho sentito la tua assenza.

Carla Malerba -L’estate è di pensieri lenti un sogno-: Il vissuto di un’estate, in questi versi, dal malinconico tono, torna come riflessione e ricordo. Pare la descrizione di un bel dipinto la bella chiusa di questa poesia.

Nino Muzzi traduce A. Altmann -: Un grazie a Nino per avermi fatto conoscere questo poeta, a noi contemporaneo, che in questi versi esprime tutto lo smarrimento esistenziale dell’uomo, costretto in questa società, con metaforiche, significative immagini.

Jacqueline Miu –Il richiamo del mare-: Fantasiose, suggestive e belle immagini,  che paiono create a colpi di spatola, fossero pittura, popolano questa poesia, a narrarci di uno straniamento esistenziale, di un sogno/incubo dal quale si desidera solo uscire.

Laura Toffoli –Il ricordo di un volto-: Un ricordo, appunto, di un volto che si vuol dipingere su di una pietra, perché rimanga vivo, mentre la solitudine pare diffondersi in più direzioni. Questo narra la nostra Laura con questi suoi versi velati di malinconia.

Salvatore Cutrupi  -Haiku-: Alta ispirazione poetica ha generato questi bellissimi versi che resteranno nel ricordo. Non so se si tratta di haiku, conoscendo poco tecnica e filosofia di quel poetare, so per certo che quella che oggi ci ha regalato Salvatore è poesia pura. Complimenti vivissimi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Vivissimi complimenti e tanti applausi ai nostri tre bravi poeti: Piero Colonna, Santi Cardella e Sandra Greggio. Un bel successo per il sito
Fausto Beretta


Complimenti vivissimi al nostro poeta Piero Colonna Romano per la dolcissima poesia vincitrice !
Naturalmente congratulazioni agli altri due bravi poeti segnalati.
E un grazie per i quotidiani commenti sulle liriche che scorrono sulle pagine azzurre di Poetare.
Carla Malerba
 

È con immensa gratitudine che ringrazio il poeta Piero Colonna Romano per avermi menzionata relativamente al concorso “La finestra eterea”. Ben poca cosa è la mia poesia al confronto di quella meraviglia che ha scritto lui e la stessa considerazione vale per l'amico Santi Cardella. A lui e a Piero i miei più sentiti complimenti. Consentitemi anche di ringraziare colui che ci ospita nell'azzurro mare, il nostro Lorenzo.
Sandra Greggio

 

8 Ottobre

7 ottobre 2017

Giuseppe Stracuzzi –Perdono-: Metaforiche e belle immagini, per narrare di un tenero sentimento d’amore, in questa poesia di gran spessore dell’ottimo Giuseppe.

Maria Attanasio –Tempesta-: Scarni ma incisivi versi, a narrare di una delusione. Brava Maria!

Renzo Montagnoli –E poi è il silenzio-: Suggestiva, musicale descrizione del morir del giorno, con quel la che, quasi coro a bocca chiusa di pucciniana memoria, ci accompagna dalla veglia al sogno, in questa bella poesia, dai dolcissimi toni, di Renzo.

Claudio Badalotti –Parlare con i fiori-: Una romantica visione del comunicare e del comprendere, in questa poesia dai delicati toni dell’ottimo Claudio.

Aurelia Tieghi –Corri , ricorri  scorri-: Bello questo saluto all’estate, che diviene benvenuto all’autunno, nei bei versi della apprezzata Aurrelia.

Fausto Beretta –Mare di margherite-: Una sognante immersione nella natura, molto ben raccontata dai versi di Fausto.

Carlo Festa –La prima pietra non scagliò-: Proprio oggi mi è capitato di sentire alla TV le parole di papa Francesco sulla misericordia che Dio ha per i peccatori. Adesso leggo la poesia di Carlo che, ricordando un episodio biblico, di quel sentimento, con la bella intensità dei suoi versi, parla. Piacevole poesia che è un invito alla riflessione.      

Marino Giannuzzo –Antonio-: Con un’iperbole ed un ossimoro d’attacco, il nostro Marino arricchisce la sua galleria di personaggi con questo tenero, delizioso ritratto di chi vive, nostalgicamente, nei suoi ricordi.

Carla Malerba –Naturalmente-: Suggestiva l’immagine di estati che si accumulano, una dopo l’altra, “in vitrea trasparenza”, quasi a volerne sottolineare la ripetitività.  Ma non è fine a se stessa quell’immagine, ché prelude ad altra ripetitiva immagine, detta quasi come accusa, per quei “dinieghi” fortificati “con armati cementi/di parole,”. Chiude la poesia di Carla un invito al cambiamento ed una rassegnata considerazione, con quel “naturalmente” che pare chiudere in  cerchio questa poesia.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Sintetici e fortemente descrittivi i versi di questo bell’haiku di Salvatore.

Jacqueline Miu –Se fossimo immortali-: Jac riflette sull’immortalità e su quel che potrebbe accadere a frasi tipo “ti amerò per sempre” (NDR: sai che noia!). Frasi che hanno senso e sentimento solo se un tempo finito le valorizzi. Ovviamente questa considerazione filosofica è resa con la nota forza del piacevole verso della poetessa, intriso della sua passionalità.

E’ da molto che non invito tutti voi a commentare, solo perché distratto dal vostro bel poetare. Ma qui ripeto, con forza, l’invito. Come diceva Gaber “libertà è partecipazione”, quindi siate liberi!

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

9 ottobre 2017

                                                                                  

 

Concorso internazionale
LA FINESTRA ETEREA
V° edizione

Cari amici, ho il grande piacere di comunicarvi che nel sopracitato concorso ben tre poeti di questo splendido sito hanno conseguito i seguenti, brillanti risultati:

SANDRA GREGGIO
nella sezione "poesie" si è classificata al quinto posto, tra innumerevoli partecipanti, ed otterrà, assieme a scroscianti, meritati applausi, coppa e diploma con giusta menzione di merito,
nel corso della premiazione che si terrà a
villa Ghirlanda, in Cinisello Balsamo (Mi) il prossimo 28 ottobre.
Questa la bella poesia che la giuria ha apprezzato particolarmente:

Tu

Dove passi lasci il segno
ora una lacrima
sul petalo di un fiore
ora il singhiozzo in un ruscello.

Ora il rumore del vento
simile ad un lamento
ora il fruscio che fan le foglie
quando si parlano.

Dove passi lasci il segno
ed il tuo profumo
si spande nell'aria.

"…e tutto parla di te".



SANTI CARDELLA
 


nella sezione "testi letterari", con la sua silloge "Le stagioni del cuore", si è classificato brillantemente al secondo posto ed , assieme a scroscianti, meritati applausi, otterrà trofeo e diploma con motivazione da parte del presidente della onlus Finestra eterea.
Qui di seguito una delle poesie, perla tra le perle, che appare nella silloge:

Botticelliana

Mi porti l'estate sognata fanciulla
avvolta in un manto di luce e mistero?
Andiamo pei prati a cercare una culla
nell'erba e nell'oro d'un verde sentiero?

Mi porti i tuoi occhi a narrare racconti
di musiche alate, parvenze lontane
di lente dolcezze racchiuse in tramonti
portati sui tocchi di lente campane?

Sai tu la mia terra? Dal cuore profondo
domani nell'alba darà le viole.
Mi dai la tua luce e rischiari il mio mondo?
Mi porti a morire nel centro del sole?


PIERO COLONNA ROMANO
nella sezione "poesie", con "Via delle Monache" è stato classificato al primo posto e, assieme a Santi ed a Sandra parteciperà alla premiazione nella bella villa Ghirlanda.
Qui di seguito la poesia premiata:

Via delle monache
(Gorizia 1952)
Fatto di grezzo legno il pavimento,
pien di scaffali un piccolo negozio,
dietro un bancone riposava in ozio
una vegliarda, mano sotto il mento.

Nell'aria odor di libri si spandeva,
da fruste copertine ricoperti,
mi conquistavan quando, appena aperti,
scoprir d'autori ignoti m'accadeva.

S'alzava dalla panca quella vecchia
dalla figura segaligna ed alta
che nera veste il portamento esalta,
mentre veletta le copria l'orecchia.

Dell'Austria imperiale avea ricordo,
Franz Joseph permaneva nel suo cuore,
ai libri usati dava tanto amore
e personaggio fu ch'io ancor non scordo.

Da quella botteguccia mi partivo
con Dostoevskij amato sotto braccio,
di Pirandello, ahimè, ridotto a straccio,
con Ibsen, Poe e d'altri mi nutrivo.

Fu proprio quella donna affascinante
che in me trasmise tutta la passione
per la letteratura e l'emozione
oggi perdura ancora ed è appagante.

Son ritornato un giorno in quel pertugio,
plastica e vetri, è sorta una vetrina,
in bella mostra c'è una mutandina,
e reggiseni e calze fan gran sfoggio.

Ma quell'odor di carta e di cultura
mi resta dentro e grande nostalgia
m'assale quando penso a quella via
ch'amai in prima età d'amor che dura.

Ai valenti poeti Sandra e Santi, particolarmente lieto per la loro presenza in Poetare, i miei più convinti applausi ed un forte ad maiora!
Piero Colonna Romano
 

6 Ottobre

5 e 6 ottobre 2017

Carla Malerba –Sul foglio bianco-: Un romantico memento di ciò che, del passato, perdura nel cuore. Intense e belle le immagini che compongono la poesia ed apprezzato l’iperbato di chiusura che dimostra, oltre che la capacità d’esprimere poeticamente il sentire, anche conoscenza tecnica.

Giuseppe Stracuzzi –Ti regalo una rosa-: Capolavoro di romanticismo con una splendida chiusa da applausi, con quel “per tramutare/in estasi di gioia/tutta la solitudine del cuore”. Complimenti, Giuseppe.

Maria Attanasio –Riposati-: Un’invocazione struggente, resa con significative metafore, regalataci dalla bravissima Maria.

Dario Sanseverino –Viaggio in oriente-: Forti, belle e suggestive immagini, per una poesia vagamente ermetica.

Romano –Tra le tue braccia-: Le dolcissime emozioni che può dare un atto d’amore, raccontate con gran sentimento e bel poetare da Romano.

Acquaviva –Il mio Zahir-: Credo valga la pena riportare quel che Wiki racconta dello Zahir, per migliore comprensione della poesia di Acquaviva: “Lo Zahir, termine derivato dalla cultura araba, è un pensiero ricorrente cui la mente non riesce a smettere di pensare, il "chiodo fisso".

È la paura ossessiva per la perdita di una persona amata, il vuoto lasciato nel cuore della persona da un lutto improvviso (o da un abbandono o dal suo temerlo), la spirale delle sensazioni, delle emozioni e del bagaglio dei ricordi che, inevitabilmente, le parole, i luoghi del vissuto comune e le esperienze condivise, riportano ad ogni momento alla mente.

Rievoca nell'individuo la sensazione di trovarsi in un vicolo cieco, di aver imboccato una strada senza uscita.

Lo Zahir si può risolvere solo con il raggiungimento della pace ritrovata in seguito alla ricongiunzione, ovvero, allo stato di quiete, dato dalla condizione di perenne consapevolezza di impossibilità di raggiungere il proprio fine, la soluzione del problema.”

Complimenti al poeta che ha saputo tradurre, con intenso sentire e bel poetare, la sua emozione.

Marino Giannuzzo –Anna Oddo-: Quel che non si è potuto (o voluto) avere, lascia teneri, malinconici ricordi, qui tradotti da Marino con un fascinoso poetare.

Jacqueline Miu –ardor-: Eros e Thanatos fortemente rappresentati, quasi come ineludibile desiderio, dalla strepitosa Jac, con i suoi affascinanti versi.

Salvatore Cutrupi –Un giorno diverso-: Desiderio di amichevoli contatti, per fare della giornata una rassicurante giornata.

I versi di Salvatore mi fanno tornare alla mente quel bellissimo film di De Sica, intitolato Miracolo a Milano, in cui la voce narrante chiudeva la drammatica storia dicendo “e andarono in un mondo dove buongiorno significa buongiorno”, mentre i protagonisti (quelli buoni) volavano verso il cielo, cavalcando scope.

Roberto Soldà –Io? Io vado scalzo verso inniò-: Quanta ispirata poesia può esserci in Roberto lo possiamo scoprire leggendo questo struggente omaggio a Pierluigi Cappello, nato dal cuore di uno scienziato/poeta che alla tenerezza del ricordo aggiunge il suo sapere. Ed ecco che quell’ “entanglement quantistico” diviene l’in niò di Pierluigi, luogo “ove tutti andremo scalzi”. Ho sempre apprezzato le poesie di Roberto, per quel lirismo col quale sa riempire (e raccontare) la sua scienza. Con questa  si è superato e non esito a dire che la considero il suo capolavoro. Complimenti vivissimi, caro amico.

Laura Toffoli –Simpaticamente poetare…-: E’ meno “leggera” di quanto vorrebbe far credere il titolo, quest’ultima fatica poetica di Laura, perché, dopo lievi e divertenti strofe, ecco arrivare una lezione di vita e di fede con quel “…non c’è una fine/c’è sempre un inizio” e con la fideistica strofa di chiusura.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

4 ottobre 2017

Poesie a tema: Il bello della vita

Antonia Scaligine –Il bello della vita è la vita stessa-: Filosofia di vita e lezione di morale, in questi apprezzabili versi della nostra Antonia.

Poesie a tema libero

Marino Giannuzzo –Amore e odio-: Dal vecchio, ripudiato amore, ecco nascere, come una rosa, un nuovo sentimento. Questo rivendica il poeta, con questi forti versi,

Carla Malerba –Cornamusa d’estate-: Un fatto fuori tempo, quelle cornamuse d’estate, genera le belle immagini dei versi di Carla.

Giuseppe Stracuzzi –Non appassire-: Un forte invito alla vita ed all’amore, in questa  poetica similitudine regalataci da Giuseppe.

Maria Attanasio –Vivo-: Bellissima sintesi della voglia di vivere.

Dario Menicucci –Nell’arancio della sera-: Un esplosione di romanticismo resa con i magistrali versi di Dario nati da un intenso sentire.

Claudio Badalotti –Per essere diverso-: L’espressione di un sentirsi estraneo a se stesso ed alla vita che ci circonda, reso con versi grondanti pessimismo ed una sorta di rassegnazione. Poesia che cattura l’attenzione del lettore ed invita a riflettere sul senso di quel che siamo.

Michael Santhers –Amarcord-: La strepitosa fantasia di Michael ci regala questa fantasmagoria d’immagini, a narrare dell’autunno ormai maturo. Probabilmente il titolo si riferisce all’estate che ci ha lasciati orfani delle sue atmosfere.

Luigi Preziuso –Marisa-: Ardente dichiarazione d’amore, resa col classico rimare di Luigi.

Jacqueline Miu –come ti desidero-: Surreali, suggestive immagini, per dire di un bruciante amore, secondo il più bello stile di questa strepitosa poetessa.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

3 Ottobre

3 ottobre 2017

Santi Cardella –Libertà-: E’ il titolo che dice dell’alta fede che c’è nel Poeta. La libertà che troverà l’anima, una volta liberata dalla pesantezza del corpo. Un corpo dotato di una mente capace di immaginare e scrivere versi musicali di poetica levità, che ci portano a guardare in alto commuovendoci. Ma non ti illudere, caro amico, resterai ancora a lungo, in questa valle di lacrime, per continuare a farci sognare con la tua poesia.

Marino Giannuzzo –Amore-: Iperbolicamente descritti passione ed amore, da questi versi bollenti di Marino.

Carla Malerba –Nisida-: Una sognante, magistrale descrizione, di quella piccola isola nel cui specchio di mare Omero pose le sirene che tentarono Ulisse. Complimenti vivissimi per questa tua capacità  descrittiva, fatta di ritmo e  musicalità dei versi.

Giuseppe Starcuzzi –Vortici di silenzio-: Piena di intenso sentimento, reso con pregevoli versi dalla suggestiva, affascinante chiusa. Complimenti, Giuseppe.

Simone Magli –Ci sono stazione che non si dimenticano mai e treni che non arriveranno mai-: Una filosofica riflessione sulla vita in questo aforismo dal malinconico sapore.

Bruno Castelletti –L’Alfredo-: Lo spassoso ritratto di un personaggio di paese, raccontato con la spontaneità e l’acume di chi sa guardare agli altri con grande umanità. Deliziosa poesia da gustare in entrambe le versioni, ma inarrivabile è il dialetto in certi versi come: “te se slargava el cor da l’alegria” o “e i canti se missiava co le stelle”. Da applausi, caro Bruno, e ad maiora!

Maria Attanasio –Il giardino di Monet-:  Immergersi nel sogno, e volere immergere, è il desiderio di Maria che qui legge, con grande sentimento, le ninfee di Monet e bene ne sa renderne il fascino, con i suoi bei versi.

Francesco Soldini -37. Precipita-: Un sospiro di sollievo, dopo la torrida estate, in questi freschi versi di Francesco.

Davide68 –Poesia delle illusioni-: Piacevolissima questa poesia di Davide che ha la caratteristica principale di narrare di un sentire…universale.  

Stefano Giannini –Non so-: Le domande che l’uomo si pone da sempre, non trovando risposte, ecco che la trovano nel salvifico, rassicurante amore, in questi veloci e suggestivi versi di Stefano

Antonio Gervaso –Notte d’altri-: Una forte sensazione d’essere escluso, emerge da questi versi dall’amaro sapore. Prologo all’intero (auto) outing sono quei bellissimi tre versi introduttivi.

Salvatore Cutrupi –Giorni-: Giorni intessuti di malinconia, dunque, descritti con bella maestria. Malinconia che si sublima in questi due indimenticabili versi: “un ramo nudo/senza fiori e canto.” Bravo Salvatore!

Laura Toffoli –In cerca del sole-: Così si completa il bel trittico poetico della nostra Laura, che lo chiude con la ricerca di un raggio di sole e di una rosa, a sottolineare il suo guardare alla vita ed il suo bisogno del romantico.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazi al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

2 Ottobre

2 ottobre 2017

Carlo Festa –Passano i giorni-: Umore che influenza i giorni o giorni che influenzano l’umore? A questa domanda non rispondono i versi di Carlo che, al passar del tempo, al suo mutare e mutarci (e viceversa) guarda con apprensione.

Marino Giannuzzo –Amor senile-: C’è grande tenerezza e grande amore in questi delicati versi di Marino.

Carla Malerba –Nel silenzio degli inverni-: Un amore lontano, al quale si guarda con grande nostalgia, in questi bei versi nati da un intenso sentire.                              

Francesco Miranda –Il tempo-: Siamo effimere presenze in ciò che da sempre è stato e sempre sarà. Questa la filosofica riflessione che comunicano i versi di Francesco. Si sta come foglie d’autunno sugli alberi, insomma, come narrò Ungaretti.

Giuseppe Stracuzzi –Insieme fino al mare-: Lo scorrere “giulivo” dell’acqua, il suo deviare in fiumi che corrono al mare, è metafora per narrare dell’andamento di un amore che, nonostante ostacoli e incomprensioni, è destinato ad arrivare, con dolcezza, alla foce. Il tutto narrato, con convincenti e bei versi, da Giuseppe.

Gaia Giacon –Pensieri sparsi e febbrili-: Uno straniamento esistenziale, un perdersi in se stessi sentendosi privi di rotta e con traguardi che paiono irraggiungibili, descritto con suggestive, inquietanti metafore da un’ispirata e bravissima Gaia.

Francesco Soldini -36. La doccia-: Il racconto del desiderio di intimità, cui segue un bisogno di freschezza, in questa poesia di difficile lettura.

Laura Toffoli -…continuazione…poesia precedente-: Della prima parte di questa lunga composizione di Laura scrissi: La suggestione di una rosa rossa cancella il grigiore di una piovosa serata”. Oggi la nostra ispirata amica prosegue quel cammino e ci regala questa descrizione di uno stato d’animo, nato da un paesaggio soffuso di pace e da colori che sempre più si abbrunano. Atmosfera quasi mistica, che porta, in conclusione, a pensare a Dio ed ai suoi doni.

Tiziana Cocolo –Solo tra i soli-: Un guardare all’infinito, che diviene metafora di un guardare in se stessi, in questi suggestivi e bei versi, dall’ermetico sapore, della bravissima Tiziana.

Luigi Preziuso –Ottobre-: La pace che porta l’autunno e le sensazioni che provoca, qui descritte col tipico rimare di Luigi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Caro Lorenzo,
ecco alcuni commenti sulle poesie del giorno:


"Nel silenzio degli inverni", di Carla Malerba - Una dichiarazione d'amore ancora vivo nell'anima e nei versi ispirati della nostra poetessa, segnata da un senso di acuta nostalgia.

"Il tempo", di Francesco Miranda - Tanti spunti poetici tratti dalla natura e dal mondo che ci circonda, con un intruso: il tempo. Resteranno tutti, dice il collega poeta, quando egli non ci sarà più. Ma il tempo avrà consumato, come è solito, un'altra vita.

"Pensieri sparsi e febbrili", di Gaia Giacon - Versi che trasmettono una profonda inquietudine, tipica dell'animo umano, ma con una poetica ed efficace rappresentazione del senso di oppressione.

"...continuazione ... poesia precedente", di Laura Toffoli - Una perdurante ispirazione suggerisce a Laura lo sviluppo del quadro rappresentativo che ella compone con romantiche pennellate. E, se dovesse ripensarci,avremmo il trittico o il polittico anche in poesia.

Un affettuoso saluto per i colleghi ed un grazie riconoscente alle due colonne portanti del nostro sito, Lorenzo e Piero.
Santi

 

1 Ottobre

1 ottobre 2017

Francesco Soldini -35. Assetate-: Bella descrizione del mutare delle piante allo svolgersi delle stagioni. Tappeto di ampie chiome è ispirata, poetica immagine del cader delle fronde.

Renzo Montagnoli- La melodia della vita-: Un malinconico, ispirato canto alla natura ed a ciò che ci regala. Regalo del quale, noi distratti, ci accorgiamo solo al fine della nostra strada, nei lievi e bei versi di un sensibile Renzo, che ci invitano a riflettere.

Dario Menicucci –Autunno-: Una sottile malinconia, per l’estate finita, nei significativi e bei versi di Dario., che ci regalano, come sempre, ispirate e belle immagini.

Carlo Festa –Uomini dimenticati-: La triste condizione di chi, avendo più nulla, ha perso anche finti amici, in questi versi dal tono accusatorio di Carlo, chiusi da un disperato grido.

Marino Giannuzzo –Alessio-: Un intenso amore paterno muove la penna di Marino, per esprimere il suo sentimento e le sue speranze per il figlio.

Carla Malerba –Che lungo autunno-: Una melanconica e bella riflessione sull’autunno, resa con versi, dal bel ritmo, a creare suggestive immagini. Apprezzabili, in particolare, i primi sei e la chiusa in prevalenti endecasillabi, per il bell’andamento ritmico, oltre che per il sentimento che li ha ispirati.

Gian Luca Sechi –Ogni notte-: Sognare ad occhi aperti, nel silenzio della notte, con le giornate che sono attesa d’altri momenti più sereni. Questo il messaggio che ci invia Gian Luca con questa sua ispirata composizione.

Antonio Scalas –Su una nuvola-: Un desiderio di libertà e d’amore, in questi versi di Antonio, dal sognante sapore romantico.

Laura Toffoli –La rosa della speranza-: La suggestione di una rosa rossa cancella il grigiore di una piovosa serata, in questi descrittivi versi della nostra Laura.

Luigi Preziuso –Chiamami amore-: Un’intensa richiesta d’amore, resa con i ben rimati versi del nostro Luigi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 



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