Commenti sulle poesie
 

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NO COMMENTI Salvatore Armando Santoro

 

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 2017

22 Febbraio

20 febbraio 2017

Poesie a tema: La leggerezza necessaria del qui e ora

Santi Cardella –Cielo-: Wow, che alto lirismo nei dolcissimi versi del nostro maestro Santi! Sentimento e tecnica perfetta ci invitano a volare in questa ode ad un romantico cielo. Complimenti vivissimi!

Poesie a tema libero:

Rosa Giusti De Ruggiero- Intuito femminile-: Violenta invettiva femminista con la quale si può concordare. E’ vero, il cosiddetto macismo esiste ancora e gli assunti di Rosa sono attuali. Che dire, se non sperare che un più logica cultura egualitaria prima o poi prevalga?

Dario Menicucci –L’ombra-: Poesia dal bell’effetto descrittivo, regalataci da un magistrale Dario.

Michael Santhers –Lungomare a febbraio-: Surreale descrizione di un freddo lungomare invernale, resa con i fantasiosi versi del nostro ottimo Michael.      

Salvatore Camonita –Un lungo sussulto d’amore-: Che sublimi emozioni può provocare l’angelica figura di una donna, lo racconta con questi versi un Salvatore super romantico e iperinnamorato.

Nino Muzzi traduce Heym-: Una malinconica visione dell’inverno, che rende freddo anche il cuore, nei versi di Heym che Nino traduce per noi.

Claudio Badalotti –Vanità immensa: tutto è vanità-: Caro Claudio, fosse vera questa rassegnata visione del mondo saremmo ancora inchiodati in una qualche grotta, attribuendo ad una qualche divinità i ritmi della natura. Il pensiero si evolve (involve secondo Qoelet, sembra) di pari passo con la scienza (e/o viceversa) e niente di ciò che era, adesso è. Poi a mutare l’andamento delle cose (come nel caso della Grecia dopo Alessandro) ci si mettono fatti delle storia.  Vanitas vanitatum, attribuito al progresso del pensiero, è definizione nichilista che si potrebbe attribuire ad Epicuro. Ma tu, con la competenza sulla filosofia che dimostri, non puoi non essere d’accordo. Complimenti per la traduzione dell’Ecclesiaste ed un cordiale saluto.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Un delizioso acquerello, nei tre bei versi  venati di malinconia del bravissimo Salvatore.

Sandra Greggio –Il ritorno-: Una dolcissima attesa narrata con i lievi e bellissimi versi di una Sandra in gran forma. Complimenti, mi pare una delle tue migliori poesie.

Laura Toffoli –Desideri:desiderati…generati…che meravigliosa realtà-: Desideri che si concretizzano, rendendo sognante la realtà, negli ispirati e bei versi di Laura.

Jacqueline Miu –segui il sole ragazzo-: Col suo solito, apprezzato stile, Jac consiglia, implora, suggerisce regole comportamentali ad un “ragazzo”, con lo scopo dichiarato nel distico di chiusura.  

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Un'intensa pagina di pura poesia ha ridato colore a questa uggiosa giornata di fine Febbraio.
L'equilibrista dell'orizzonte di Dario Menicucci: alta poesia scritta con un pennello come un abile pittore... con un sospiro liquido travasa lentamente nell'acqua i suoi colori.....solo un poeta può ...dipingere così. Mi piace

Acquisti compulsivi di Michael Santhers: grandissima verità in questa tua poetica osservazione. Colmiamo i nostri vuoti i con cianfrusaglie d'ogni tipo e come un pavone le ruotiamo all'indifferenza. Mi piace

Forse potrebbe di Giuseppe Stracuzzi: quanta tenerezza nei tuoi versi, quanta possibilità nell'amore per la vita. Mi piace

Stanca di Rosa Giusti De Ruggiero: Che dire Rosa! quanti punti in comune nel nostro essere donne. E' così!e per questo ti abbraccio. Mi piace
Divisi ma uniti di Laura Toffoli: breve ma intensa questa tua descrizione di amore all'apparenza travagliato. Mi piace

E l'ultima stella della notte di Antonio Scalas: che dire Antonio. Quanto vorrei una dichiarazione d'amore così poetica! ah.. quanto mi fai sognare. Mi piace
Addis Marinella
 

Alba , tramonto , amore , umanità rimbalzano nelle belle poesie di:
Dario Menicucci “ L'equilibrista dell'orizzonte” sembra vederlo quel sole che si dondola all’orizzonte sia all’alba che al tramonto .
Giuseppe Stracuzzi, -Forse potrebbe- Una carezza può di certo sciogliere un cuore ,
l’amore di certo
Potrei ma non voglio smetterti come un vestito fuori moda, Maria Attanasio
DIVISI MA UNITI di laura toffoli
Haiku di Salvatore Cutrupi rivolto a chi ha bisogno .
l’ultima stella della notte di Antonio Scalas
un applauso a tutti i poeti del sito, sia a quelli che non sempre intingono la penna nel mio cuore , che a quelli che con i loro versi e la loro generosità hanno arricchito la mia modesta poesia
Lorenzo ,Piero ,Santi , Addis Marinella grazie per il tuo bel commento .
Grazie Lorenzo
Antonia Scaligine
 

Non conoscevo la poesia di George Heym, tradotta molto bene da Nino Muzzi. Devo dire che nei primi sei versi mi ha stupito la fantastica personificazione della notte.
E che dire della personificazione del tramonto di Dario? Eccezionale, non ho parole.
Complimenti e grazie a tutti.
Simone

 

21 Febbraio

Ringrazio Antonia per il gentile commento al mio haiku e per la
passione con cui collabora ai commenti della pagina azzurra.
Salvatore Cutrupi
 

Provando ad emulare l'inarrivabile Piero, ecco tre commenti alle poesie che oggi mi hanno colpita.
So che....di Antonia Scaligine.
Hai centrato il tema Antonia. Scorrevole, ben scritta. Leggerezza non superficialità nel vivere il proprio oggi tra ansie e sogni. Mi piace

Nevica di Terence.
Magari sbaglio ma nevica è altamente erotica. O forse è solo il contrasto tra la calma neve e il ricordo tumultuoso di un incontro d'amore?
Mi piace

La guerra di Pier...di Carlo Chionne
Dall'opera...una furtiva lacrima, alla poesia di De André....la guerra di Piero, questa poesia si beve con una risata.Scritta bene, scorre nelle sue pungenti affermazioni. Mi piace
Addis Marinella

 

20 Febbraio

Santi Cardella che bella poesia di sogno, certo solo il cielo può donarci quella luce per ritrovare l’anima ,non solo nel cielo ,ma nel qui ed ora . Bravo come sempre
Salvatore Cutrupi solitaria scena descritta con un bel Haiku
Il ritorno
Squarci d'azzurro
e capriole di nuvole
nel sereno dell'animo
e pace tanta pace,

Sandra Greggio bella poesia con squarci di azzurro e di pace.
Un saluto a tutti ,un grazie a chi come sempre ci dimostra affetto con le parole e con i fatti
Antonia Scaligine
 

19 febbraio 2017

Claudio Badalotti –Mentire al senso compiuto-: La ricerca della verità del senso delle cose, tormento che ispira questi versi intrisi di filosofiche considerazioni. Irraggiungibile verità, dunque cui l’ottimo Claudio pone rimedio inventando un diverso ordine.

Rosa Giusti De Ruggiero –L’infame-: Descrizione di un truce individuo, dal quale stare alla larga, resa con duri versi sconfinanti nella prosa.

Dario Menicucci –Sfumature d’aurora-: Bella e romantica descrizione della nascita del giorno. Particolarmente apprezzabili i versi: “stempera/coi rosa e gli azzurri/le vesti della notte”.

Michael Santhers –Coda d’inverno-: Preludio di primavera c’è nei fantasiosi e bei versi dell’inimitabile Michael.

Patrizia Prestano –Una canzone-: Una sottomissione, per malinteso amore, descritta con forti versi pieni di rassegnazione, fino a quando da una canzone giunge l’ispirazione per una dignitosa reazione.  

Salvatore Camonita –Dolci i tuoi occhi-: Romanticissime iperbole per descrivere l’oggetto di un profondo innamoramento.

Antonella Iacoponi –L’ultimo viaggio-: Commosso e bell’omaggio ad un eroe del nostro tempo, detto con versi densi d’emozione.

Nino Muzzi traduce Georg Heym-: Un importante poeta dell’espressionismo tedesco, con i suoi visionari versi, portato alla nostra attenzione dalla traduzione di Nino.

Jacqueline Miu –Tutti i santi-: Mi pare che la nostra Jac, con questi suoi versi d’abitudinaria violenza e di macabro tinti, intenda chiedere amore prima che ciò non sia più possibile, a causa del luogo dove saremo posti.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: C’è logica nell’epigramma di Salvatore: il silenzio dorme (cioè è assente) e parlando a bassa voce non lo si rompe.

Sandra Greggio –Maschera-: Il messaggio che, con questi puliti versi, Sandra invia mi pare dica che è inutile mostrarsi esteticamente perfette, se c’è nessuno che sa vedere le pene nascoste dietro allo sguardo.

Laura Toffoli –Ventaglio di sazietà-: Un concentrato d’alta poesie in questa riflessione sul vivere di Laura.

Un grazie di cuore a Claudio per l’attenzione ed il gradito commento alla mia “Oranitalia”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Carissimo Lorenzo e carissimi tutti,
condivido pienamente il commento di Santi al bravissimo poeta Piero al quale esprimo i miei più sinceri complimenti per la tecnica e l’attualità del suo bellissimo poetare.
Claudio

 

18 Febbraio

17 e 18 febbraio 2017

Nino Muzzi traduce Hölderlin -: Un assoluto capolavoro poetico del grande Hölderlin, regalatoci dalla traduzione di Nino.

Maria Attanasio –Con te-: Versi che dicono di un intimo bisogno protezione. Quella matita è quasi una bacchetta magica che servirà ad esorcizzare i giorni  infausti, ad esaltare quelli fausti ed a segnare gli intrusi indesiderati. E’ lo strumento che darà sicurezza ad un rapporto d’amore.

Claudio Badalotti –Ero piccolo-: Le curiosità dei bimbi, la loro meraviglia per la natura ed il  loro non capirne il degradare, splendidamente descritto dai versi di Claudio che trova, nella musica, qualcosa di consolatorio e di immortale. Questo il senso dei bei versi che oggi il nostro amico ci ha regalato.

Rosa Giusti De Ruggiero –Di te-: Tristissima, commovente storia che, come tutte le storie, si chiude con una morale (forse una speranza): gli egoisti in vita, soffriranno le pene dell’inferno nel dopo esistenza.

Salvatore Camonita –Cala la dolce notte stellata-: Bisogno d’amorosa tenerezza espresso con romanticissimi versi.

Antonella Iacoponi –L’orsacchiotto-: L’ immagine straziante di quel corpicino annegato, che le onde buttarono su di una spiaggia turca, è rimasta nel cuore e nella mente di Antonella, così come nella nostra, ed ha ispirato questi bellissimi, commoventi versi, chiusi, in penultima posizione,  da un ottimistica, illusoria speranza.

Laura Toffoli –Dolore nell’evidenza-: Il dolente racconto di una delusione, bene reso con versi dall’amaro sapore.

Antonia Scaligine –Februarius-: Il mese del carnevale descritto magistralmente da una Antonia in gran forma che resta in attesa di un più caldo mese, nonostante faccia dire a febbraio, con humor ed intuizione poetica: “Il cuore poetizza/l’amore spiegazza/sogni strizza”.

Jacqueline Miu –Il naufragio della Goliath-: I versi, belli e fantasiosi, di Jac mi riportano alla mente il Poe del romanzo nero (nerissimo) “Storia di Arthur Gordon Pym”, che la nostra poetessa pare qui riassumere nella sua essenza.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro infaticabile Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Fra le poesie di oggi mi soffermo su "Ero piccolo" di Claudio che è un'esplosione di felicità.
Simone
 

Caro Lorenzo,
ecco alcuni brevi commenti alle poesie d'oggi:

"L'orsacchiotto" - Al piccolo Aylan - , di Antonella Jacoponi - Bellissimo omaggio (ahimè tardivo) ad un bimbo cui abbiamo negato il diritto di inventare la sua vita. E continua la follia per impadronirsi della loro terra; speriamo, Antonella, che il cielo corregga queste atrocità e che riservi un angolo di pace a chi è stata negata la pace sulla terra.
"Dolore nell'evidenza", di Laura Toffoli - Laura, con il suo innato stile pittorico, ci dipinge un passaggio d'umore dal pianto al sorriso, complice la natura.
"Februarius", di Antonia Scaligine - Bella e musicale composizione che accompagna veloce le inquietudini di febbraio e anticipa i capricci di marzo; e aiuta poeticamente l'anima a svernare.
Mi unisco al coro dei grazie per la tua luminosa fatica,
Santi

 

17 Febbraio

16 febbraio 2017

Antonella Iacoponi –Il volto della libertà-: L’offuscato volto della libertà, descritto in questi versi dal tono malinconico e dalle belle immagini di Antonella che, in chiusura, suggerisce una reazione che dona speranza.   

Nino Muzzi traduce Hölderlin-: Sempre un grazie a Nino per queste sue illuminanti proposte.

Maria Attanasio –La tua pelle-: Intensi ed amari questi bei versi che dicono di solitudine e d’attesa forse delusa.

Isabel Gide –Parlar di te-: Una reprimenda, in prosastica poesia, indirizzata ad un presuntuoso/a.

Gilbert Paraschiva –C’è Honda e onda-: Una simpatica filastrocca per descrivere l’attuale società, talvolta con humor, talvolta con sarcasmo. Ma la conclusione pare dire che non ci resta che pregare.

scheggiadivetro –Viltà e virtù-: Pare copiare lo stile delle lettere di S. Paolo, scheggiadivetro, per impartire lezioni di morale e di vita. Suggestivi i forti versi sui quali riflettere.

Bernardo Gentile –Preghiera-: Questi versi mi ricordano una scena del film “Non ci resta che piangere” dove si vedeva un predicatore andare per le strade dicendo “ricordati che devi morire” ed un personaggio, cui in quel momento era rivolta la frase, che rispondeva “sì, mò me lo segno”. Ammonitori i versi e giusto il titolo.

Jacqueline Miu –Ortopedia sentimentale-: Sempre illuminanti le similitudine di Jac. Chissà quanti l’hanno praticata e la praticano l’ortopedia sentimentale…

Laura Toffoli –io adoro la vita-: Con questi versi l’ottima Laura ribadisce quel che più volte è espresso nelle sue belle poesie: l’amore per la vita.

Un grazie di cuore a Santi e Fausto per l’attenzione  ed il commento alla mia “Oranitalia”. Cari amici, come voi sapete la peste fu sconfitta, nel profetico romanzo di Camus. Ma i ratti non furono sterminati e, non molto tempo dopo, riapparvero. Ed è esattamente quel che accade dalle nostre parti.  Servono esempi? Corretto è identificare con l’epidemia di peste, la sempre più diffusa povertà.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

16 Febbraio

Caro Piero condivido tutto della tua Oranitalia … ma da noi, isola con altre resistenti, la speranza non sono ancora riusciti a cancellarla, anzi nel nostro piccolo resiste in tutti i suoi colori … e fra pochi mesi, alle nuove elezioni sono convinto che ballerà ancora con noi.
Il giudizio poetico? quello di Santi che sottoscrivo condividendo anche il suo possibile antidoto contro la peste che potrebbe contenere la povertà incombente.
Fausto
 

Caro Lorenzo,
data l'importanza del tema, oggi il mio commento si concentra su "Oranitalia", di Piero Colonna Romano
: mi piace il ritmo epico del doppio senario usato da Piero per rendere più solenne l'invettiva contro i nostri governanti. Ma il pifferaio magico, se esistesse, non avrebbe lunga vita, vista l'aria che tira... Ormai la peste ha contagiato l'intero schieramento politico e non vedo quale siero possa salvarci; chissà, forse la povertà incombente sul panorama italiano potrebbe contenere l'antidoto necessario... Comunque complimenti a Piero che, con i suoi sferzanti versi, mette il dito nella piaga.
Viva la poesia che spesso è l'anticamera della verità, per lo meno lo diciamo cantando...
Cari saluti per tutti,
Santi
 

15 febbraio 2017

Salvatore Camonita –Sei di tutti i giorni il mio pensiero-: Iperbolica dichiarazione d’amore e di innamoramento, resa con romanticissimi versi.

Filippo Genini –Pensiero per te 26-: Idem come sopra.

Andrea Bucci –Maestro-: Il ricordo malinconico di un caro parente ed un omaggio, pieno d’amore, per quel che è stato e rappresentato per il poeta.

Davide68 –Ballata del malato grave-: Decisamente originale questa macabra ballata, resa come fosse epitaffio da incidere sul freddo marmo.

Antonella Iacoponi –Il viale incantato-: Una dolcissima fiaba, raccontata ad una bimba, paiono questi lievi e bei versi di Antonella, cui do il bentornata nell’azzurro.

Gabriele Marcon –Quelle mattine-:  Ci sono mattine in cui tutto appare scuro, sensazione, questa, molto ben racconta dai versi di Gabriele ridondanti accidia.

Nino Muzzi traduce Hölderlin -: E così, passo passo, con le sue traduzioni, Nino ci ha condotto ai vertici della poesia tedesca. E, con lui, noi godiamo i versi del grande Hölderlin.

Antoia Scaligine –La vita ha un solo nome “Amore”-: Un ode alla vita detta con gli intensi e bei versi della nostra ottima Antonia.

Carlo Chionne –Sesso e consesso-: Sarcastico come sempre, quando azzanna i nostri miseri uomini politici, anche oggi il grande Carlo si esprime ed esprimiamo, assieme a lui, il nostro sdegno. Mi permetto una considerazione: se mai ci fu una vittoria di Pirro, ebbene la vittoria di Roma del comico Grillo ne sarà la più plateale dimostrazione. Roma, caput (im) mundi, sarà la lapide sull’M5S. Una risata (ovviamente) lo seppellirà.

Jacqueline Miu –Bozzoli di sabbia-: Fantasiose, suggestive immagini si susseguono, verso dopo verso, fino a narrarci dell’amore e della disperazione di Orfeo che fallì, per eccesso di desiderio, la sua missione, lasciando Euridice (secondo la versione di Jac) in attesa d’altro, meno focoso Orfeo.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Magistrale epigramma, denso d’alta poesia. Complimenti!

Laura Toffoli –Musica d’amore-: Un narrare amore, tenerissimo e passionale, con i dolcissimi versi, dall’appassionato tono, di una sognante Laura.

Un grazie di cuore ad Antonia per l’attenzione ed il gradito commento alla mia “Oranitalia”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Oranitalia
(vista l'aria che tira…)
Oggi , come sempre del resto, Piero ci regala una bellissima poesia , ogni tuo verso corrisponde a verità , non esiste più un uomo come Rieux che lotta contro quest’aria appestata del nostro paese . Nel ciel s'allontana, s'offusca una stella,
e ha nome Speranza quell'astro sognato,
che torme di ratti hanno già cancellato.

Però se facciamo sparire anche quell’astro che non brilla quasi più , di cosa vivremo ? Assolutamente di niente , oltre ai tuoi commenti ci regali sempre delle belle e vere poesie Un grazie a chi ci dà questa luce azzurra, grazie Lorenzo
Antonia Scaligine

 

15 Febbraio

14 febbraio 2017

Santi Cardella –Profumo d’amore-: Settanta (più o meno) ma non li dimostra. Il suo è uno spirito giovanile che gli consente di fare fresca poesia, come è questa. Leggere Santi è aprire il cuore alla speranza, qualsiasi sia l’età del lettore. Di questo (e dell’insegnamento che ci viene dal suo perfetto poetare) gli siamo grati. Ovviamente applaudendolo.

Salvatore Camonita –A Te-: Un intenso sentimento d’amore ispira questi dolcissimi versi e quella “T” maiuscola dice, sin da subito, innamoramento.

Romano –Paint in black-: La famosa canzone dei Rolling Stones (Paint it black)  che, pessimisticamente invitava a dipingere tutto di nero, usata per descrivere il dolore sul viso di una donna per la perdita della madre. (mendace?)

Gaia Giacon –Soffocante ardore interiore,-: Versi di notevole forza, pieni di rabbia, in una poesia che pare dedicata ad una divinità crudele che tutto corrompe. Potrebbe essere nata da un intima ribellione nei confronti di una iniqua, egoistica, malata società e, di questo sentire, è metafora.

Antonio Sangervaso –inascoltato-: Ed anche in questa troviamo forti versi pieni di rabbia. Ma questa poesia pare dedicata a chi non comprende un sentimento, un modo d’essere, generando pena.

Dario Sanseverino –Il re del mondo-: Suggestive immagini si rincorrono, verso dopo verso, in questa poesia che pare nata da una pena esistenziale per “perdute memorie”. Come molte poesie  anche questa pare un forte sfogo, contro avversità che ci tormentano. Piuttosto ermetica, sin dal titolo.

Dario Menicucci –Il tuo viso-: Il desiderio di donare pace, narrato con i romanticissimi e bei versi del nostro Dario.

Laura Toffoli –Viaggio-: Viviamo un sogno, leggendo questi versi, densi di poesia, della romanticissima Laura. Complimenti per queste lievi, profumate e colorate immagini.

Jacqueline Miu –aqpod-: “Adesso Qui Per sempre Ovunque Dentro o fuori sta vita” piccolo enigma regalatoci da una Jac che, anche in questo caso, esprime con dolcissima forza un suo sentimento d’amore. E ci incanta.

Un grazie di cuore all’amico Santi per il gradito commento alla mia “Ofelia”.

A voi tutti il più cordiale dei saluti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

14 Febbraio

13 febbraio 2017

Fausto Beretta –Amori fugaci-:  Quanto d’effimero può esserci in una passeggera avventura estiva, Fausto lo sintetizza brillantemente con questi suoi pochi versi.

Maria Attanasio –Questa vita qui-: Ermetica espressione di una pena esistenziale, derivata, forse, da un conflittuale rapporto.

Maurizio Mazzotti –Il giardino delle lanterne-: In un poetico giardino si mettono a dimora i propri sogni. Questo mi pare il senso della lunga poesia di Maurizio.

Corrado Cioci –Francesco-: Con datatissimo stile (forse richiamandosi allo scrivere del XIII° secolo) Corrado tesse le lodi del grande Francesco e ne ripercorre la storia umana.

Jacquelie Miu –Lemere-: Probabilmente i bei versi, nati da un poetico e intenso sentire, nascono dal ricordo di un delizioso paese del centro della Francia (scoperto in Wiki) ed è intensa l’emozione, forse la nostalgia, che li genera. C’è, in questa composizione, tutta la bravissima ed ispirata Jac che conosciamo ed apprezziamo.

Gabriele Marcon –Tu e lei-: Alquanto criptica, questa poesia di Gabriele, pare contenere raccomandazioni comportamentali per un rapporto sentimentale.

Laura Toffoli –Poesia foglia appena nata di febbraio…12-: Il ricordo del dolce suono della pioggia reso con poetici versi.

Marinella Addis –S-canzone per San Valentino-: Amarissima filastrocca in questo giorno di San Valentino, resa, con bravura, da un’amareggiata Marinella.

Antonia Scaligine –Giudica un uomo dalle sue domande e non dalle sue risposte. “Voltaire”-: Filosofica riflessione, in particolare sul senso della vita, ispirata da una frase di Voltaire e svolta con profondo sentire dalla nostra Antonia.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Tre versi tre, per quello che pare essere un indovinello, ma  che potrebbero essere metafora dei pessimi tempi che viviamo.

Assieme agli auguri per una serena settimana piena di poesia, il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Caro Lorenzo,
raccogliendo l'invito di Piero ecco i commenti sulla pagina azzurra d'oggi:

"Dedicata a te", di Ben Tartamo - Suggestivo il racconto di questo amore estivo, finito con l'estate ma vivo nel ricordo;
"A Te", di Salvatore Camonita - I palpiti d'amore e gli effluvi di rosa diventano palpabili nei bei versi di Salvatore.
"Paint in black", di Romano - Il nostro collega ci ricorda un periodo dei nostri anni più inquieti, in cui alcuni credevano di trovare l'amore in un paradiso artificiale. E con versi toccanti ci presenta il dramma conseguente.
"Soffocante ardore interiore", di Gaia Giacon - Il mondo poetico interiore di Gaia è popolato da esseri inquietanti che agitano le fauci del male. E sembra anche da un dio pagano a cui dobbiamo offrire in sacrificio la nostra anima.
"Inascoltato", di Antonio Sangervaso - A metà tra il sogno e l'incubo la descrizione che Antonio fa d'un momento drammatico.
"Il re del mondo", di Dario Sanseverino - Una profonda riflessione anima il pensiero di Dario, che nel primo verso condensa la speranza d'ogni essere vivente.
"Il tuo viso", di Dario Menicucci - Con versi brevi e incalzanti Dario presenta ai nostri occhi un viso che è simbolo d'amore. E la dolcezza dei suoi versi ce lo fa sentire nostro.
"Viaggio", di Laura Toffoli - La fantasia creativa di Laura fornisce un'altra prova del fuoco che cova sotto la cenere. Poche pennellate e restiamo coinvolti nel suo volo.
"aqpod", di Jacqueline Miu - Nel misterioso titolo i segni d'un tema d'amore che la nostra poetessa svolge con la consueta forza, associando immagini e metafore surreali.
Un grazie alle due colonne portanti del nostro sito,
Santi

 

13 Febbraio

Caro Lorenzo,
commosso da "Ophelia" mando un breve commento:

Il personaggio shakesperiano rivive nei musicali versi di Piero che le dedica un malinconico sonetto; e sembra vederla scendere lungo il fiume, con fiori e fronde che le danno l'ultimo saluto. Questa è la forza evocativa della poesia, che canta un dolore universale (che già commosse Rimbaud). Applausi a Piero ed un romantico buon San Valentino a colleghe e colleghi.
Un affettuoso abbraccio,
Santi

 

12 Febbraio

A Dario Menicucci…la tua poesia canto di pioggia è una perla nell’ostrica tempo; il tempo sembra fermo,
immortalato come una fotografia, sospeso in un sogno, ma sei riuscito ad animarlo col suono della tua anima
emanato dal sentimento che ne è scaturito tratteggiando la scena….splendida
laura
 

12 febbraio 2017

Dario Menicucci –Canto di pioggia-: Ben descritti l’andare di una pioggia e le emozioni che suscita.

Fausto Beretta –Segreti in scena-: Quando la scena recitata muove emozioni profonde nell’attore, che in quella si identifica, rivivendo suoi propri sentimenti, Fausto lo ha sperimentato nella sua attività di registra teatrale, e bene lo ha raccontato con questi intensi versi.

Salvatore Camonita –Tenerezza (dedicata a mia moglie Cinzia)-: Quel che il titolo promette i versi di Salvatore rendono alla perfezione.

Claudio Badalotti –Guardandomi nell’anima-: Una filosofica indagine su se stesso, usando le varie correnti della filosofia greca. Mi pare che il verso centrale (“Il mondo rimane quello di prima”) dica di forte scetticismo, anche se l’amore, in chiusura, pare restare l’unica concreta verità. (ma, caro Claudio, in Grecia tutto cambiò dopo Alessandro)

Alessandro Borghesi –Campotosto-: C’è una grande pena in questi versi dall’addolorato tono. Pena che condividiamo tutti, con grande scetticismo sulle vaghe promesse di ipocriti governanti. Siamo tutti solidali e partecipi del vostro dramma. Per quel che serve…

Maria Attanasio –Foto-: Sintetica espressione di una malinconica nostalgia per ciò che cambia, per non più tornare.

Salvatore Cutrupi –Le stesse rughe-: I ricordi più dolci che tornano per una somiglianza parentale. Rughe, che causano una nostalgica malinconia, narrate con gran sentimento dal nostro Salvatore.

Jacqueline Miu –L’Indotta-: La nostra Jac cita la Lakmè nel primo verso di questa composizione e, nel prosieguo, pare rifarsi, interpretandola con i suoi fantasiosi e suggestivi versi, alla storia di quel personaggio (principale, nell’unica opera lirica composta da Leo Delibes, malinconica e, pare, ambigua nello splendido duetto dei fiori con un amica) e la conferma la si potrebbe trovare nel verso di chiusura.

Ma c’è il titolo che complica la faccenda: titolo che, in uno dei suoi numerosi significati, definisce chi è  “ignara”.

Comunque resta sempre il piacere di leggere la nostra Jac.

Gabriele Marcon –Donna-: Un fremente e bell’omaggio alla donna, giocato con l’uso della preziosa, in questo caso, lettera D.

Carlo Chionne –O Trumpora! O mores!-: Affilato è il sarcasmo del nostro grande Carlo,  in questi  sinteticissimi e roventi versi. Bentornato, caro amico!

Laura Toffoli –Distrazioni-: Dolcissimi versi ci regala la nostra Laura anche in questa occasione. Si legge meraviglia e gratitudine per quel che vive e, verso dopo verso, la poesia si chiude dicendo di un gran bisogno di tenera sintesi degli istanti vissuti.

AAA

CERCANSI COMMENTATORI GRATI A POETARE

E DI QUESTO AZZURRO INNAMORATI.

NESSUNA RICOMPENSA E’ PREVISTA,

TRANNE UN’AFFETTUOSA GRATITUDINE.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti , in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

11 Febbraio

10 e 11 febbraio 2017

Renzo Montagnoli –Per le vie del mondo-: Un malinconico ricordare le illusioni, le speranze, le ansie per il domani, vissute in gioventù; tutte emozioni che il passare del tempo ha affievolito per, piano piano, cancellarle. Limpidi (ed, ahimè, condivisibili) i versi dell’ottimo Renzo.

Dario Menicucci –Memorie di un sogno-: Dolcissimo ricordo di un amore, narrato con i bellissimi versi, pieni di  poesia, di Dario.

Aurelio Zucchi –Ecco perché-: Una filosofica riflessione sulla conoscenza degli altri e di se stesso nata nello scenario di un sognato giardino, resa con i puliti versi del nostro Aurelio.

Fausto Beretta –La bellezza e la strada-: Le tensioni di una giornata di lavoro, conclusa nel traffico cittadino, si sciolgono grazie al sorriso di una ragazza, incontro casuale. Un sorriso che diviene rifugio e rassicura, negli ispirati versi dell’ottimo Fausto.

Gian Luca Sechi –L’amore respira-: Alla fine di un amore  Gian Luca guarda con grande pena e rassegnazione e lo narra con versi intessuti di belle immagini.

Salvatore  Camonita –A Cinzia-: Iperbolica, romanticissima dichiarazione d’amore, nata da un profondo sentire.

Maria Attanasio –Le ragazze al sole-: Descritte con maestria le aspettative di vita che ci possono essere nelle giovani. Ottima la sintetica descrizione dell’imperscrutabilità del futuro (“angolo e dosso” lo definisce Maria con grande intuizione) in versi che rendono bene la freschezza della gioventù

Michael Santhers –Nuove icone-: Il sarcastico guardare all’uomo, ai suoi desideri, alle sue illusioni perdute, ai gesti scaramantici, qui espresso con le sempre fantasiose immagini  del nostro Michael.

Laura Toffoli –Strisce…annodano sentimenti-: La descrizione di un romantico sentire amore, in una scenografia dove predominano colori ed il sapore del mare. E’ un paesaggio dolcemente surreale quello che Laura ci regala e particolarmente ispirata è l’immagine di quelle coloratissime farfalle che si alzano in volo. La particolare grafica, usata dalla poetessa, suggerisce toni diversi nel leggere i versi e lo stesso movimento delle figure che si amano.

Sandra Greggio –L’Unico-: Un dolcissimo ricordo del padre ed un omaggio, resi con intensi e bei versi da Sandra.

Claudio Badalotti –L’erba dei sogni-: Una serie di suggestive immagini, nate forse da un ricordo d’amore, si susseguono nei versi ermetici dell’ottimo Claudio, che disegnano un’atmosfera meditativa.

Jacqueline Miu –Aforisma-: Breve frase che dice della grande voglia di vivere e di agire della nostra Jac.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

10 Febbraio

9 febbraio 2017

Michael Santhers –Quartieri-: E riecco il nostro incommensurabile Michael che disegna scene di paese col suo fantasioso, surrealistico stile. Divertenti le scenette raccontate e, come sempre, piacevole il suo poetare.

Acquaviva –Cosa tremenda accade-: Tremenda? Direi sublime è cosa che accade. Ed è magnificamente raccontata da un ispiratissimo Acquaviva, con iperboliche e suggestive immagini  che risuonano del flauto di Pan.

Maurizio Mazzotti –Io capra-: Un pressante invito a non badare ai giudizi della gente, detto con forti (e convincenti) versi che risuonano d’intenso, romanticissimo amore. Maurizio, attento anche all’alternarsi delle rime, ci regala gradevole, singolare poesia.

Cristina Perilli –Sogni-: E’ la notte, con la sua pace, che porta sogni più concreti ed appaganti della realtà. Emozionano i sogni, par di viverli come veri, e bene lo narrano i bei versi di Cristina.

Enrico Galavotti –Libera-: Simpatico racconto dell’amicizia tra un uomo ed un affamato volatile, durante una navigazione nell’Adriatico.

Maria Attanasio –Danza della coincidenza-: Se Euclide avesse immaginato un aquilone, anziché una terza retta, forse avrebbe capito che rette parallele possono (devono) incontrarsi in punto dell’infinito. Ma Euclide non era poeta come lo è Maria che ci ha regalato la poetica immagine all’inizio della sua lunga considerazione su certi mali dell’uomo.                                                                               

Jacqueline Miu –tinseri-: Dalla fervida fantasia di Jac  ecco un neologismo da proporre all’Accademia della Crusca: inserare. Da cui quel t’inseri che, ovviamente, significa identificarsi con la sera, divenire sera. Segue una serie di splendide, fascinose immagini piene di poesia, che ci ammoniscono sul nostro cambiare umore ed atteggiamenti e che ci consolano dicendoci della mutabilità della fortuna.

Claudio Badalotti –La nottola di Minerva-: Interessante disquisizione sulla filosofia, in particolare su quella di Hegel e giusto l’accostamento della civetta alla dea Minerva. Quel che Claudio scrive mi fa pensare, per similitudine, agli economisti: anche questi, come afferma Hegel, sono bravissimi a spiegare quel che è successo, ma incapaci di predire (non ne azzeccano una) quel che accadrà.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

9 Febbraio

Grazie sempre Piero e Lorenzo
Un caro saluto a tutti gli azzurri
Tinti Baldini

 

8 Febbraio

8 febbraio 2017

Maria Attanasio –Pensarti-: Molto significativi i forti e bei versi di Maria che mi hanno fatto venire in mente quel “Sì vendetta tremenda vendetta” di Rigoletto.

Michael Santhers –Sconcezze-: E riecco il Michael che conosciamo meglio. Affilato sarcasmo c’è nei suoi versi che dovrebbero muovere al riso. Mentre a noi non resta che piangere per queste, appunto, sconcezze statalcomunalregionali.

Nadia Borean –Piccolo sogno-: Un piccolo dolcissimo sogno, preludio ad una serena giornata. Ma, ahimè, di sogno si trattava. E Nadia ce lo racconta con lievi e descrittivi versi.

Nino Muzzi traduce Kandinskj-: Sono numerose le case presenti nei dipinti di Kandinskj. La prima strofa mi fa ricordare il suo bellissimo,  fortemente suggestivo “La casa rossa”. Segue un’apoteosi di colori, nella seconda strofa, e conclude la poesia il desiderio di punizione, probabilmente per non avere raggiunto la perfezione. E sempre grazie a Nino.

Claudio Badalotti –L’antivigilia del venerdì di Sesto San Giovanni-: Ben descritta quella sensazione d’angoscia che prende quando ci troviamo in mezzo ad un asfissiante traffico. Claudio racconta emozioni che tutti abbiamo provato, con questi suoi limpidi versi.

Antonio Scalas –Il mondo che frana-: Il desiderio d’altro e più sereno mondo, reso dai bei versi (talvolta ben cantilenanti) di Antonio.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Un paesaggio cimiteriale di fine novembre, ben reso dai versi di Salvatore.

Antonia Scaligine –Se questa sono io altra migliore vorrei essere-: Di fronte alla pena degli altri ci si può sentire privilegiati per ciò che abbiamo ed altri non hanno. Nei versi di Antonia c’è questo sentire, c’è  questa pena. (Ma la nostra amica non ha debiti morali, grazie all’attività che svolge a beneficio dei più deboli).

Laura Toffoli –Sentiero d’acqua-: I lievi e bei versi descrittivi di Laura disegnano, come fossero acquerello, lievi e belle immagini della natura.

Jacqueline Miu –eternity-: E come non concordare con questa affermazione/aforisma della nostra Jac? E’ vero, noi siamo più di qualcosa.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

7 febbraio 2017

Poesie a tema: La leggerezza necessaria del qui e ora

Antonia Scaligine –Qui e ora-: Profonda riflessione sul correre del tempo, con un finale capolavoro di poesia ed insegnamento per tutti.

Poesie a tema libero

Luigi De Simone –Tu Porti Via i Sogni Miei-: Benvenuto nell’azzurro, Luigi. Esordio con romanticissima poesia, densa dell’amarezza per ciò che pare difficile avere.

Maria Attanasio –Con questo dolore-: Pare un inconsapevole risposta alla poesia di Luigi e pare dire che non sempre quel che si ottiene appaga. Bella la poesia di Maria, appassionata e grondante dolore.

Tinti Baldini –Orizzonte-: “scorgo una piccola/fioca scintilla” sono versi con i quali la nostra ottima Tini, dichiara il suo ottimistico guardare alla vita, nonostante quel nero che, talvolta, può circondarci. Ed anche questa è bella lezione di vita.

Andrea Sbarra –una notte senza te-: La disperazione per un’assenza, resa con forti versi dal tono amaro.

Santi Cardella –Ho freddo-: Un’appassionata dichiarazione d’amore, resa con dolcissimi versi da un romanticissimo (e ottimo, come sempre) Santi.

Michael Santhers –Ricordi-: Un inconsueto Michael narra di pene che possono prendere quando spiacevoli ricordi ci assalgono. C’è molto sentimento, ben esprersso, in questi amari versi del nostro ottimo amico.

Nino Muzzi traduce Kandinskj-: Era pittore, il grande Kandinskj, e questi versi costituiscono un po’ la spiegazione dei colori, così come lui li sentiva. Un grazie a Nino per queste sue traduzioni di poesie poco note, che aggiungono qualcosa alle nostre conoscenze (almeno alle mie).

Jacqueline Miu –Muse-: Surreali, ispirate immagini per dirci della tirannia delle muse, e dell’effetto che su noi fa, quando di noi si impossessano. Sempre con i fantasiosi, fascinosi versi della nostra Jac.

 Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

6 Febbraio

Voglio esprimere il mio pensiero…
Voglio ringraziare il prof. Lorenzo
che ogni giorno accoglie i miei pensieri
sulla sua tavolozza azzurra,
voglio ringraziare Piero
per il suo saggio plauso che riserva ad ognuno di noi,
voglio ringraziare tutti sitani e non
che leggete ciò che scrivo…sia di commento che di poesia,
e voglio esprimere immensa gratitudine
a chi giudica non positivamente ciò che penso,
mi emoziona pensare che quello che scrivo, sia brutto o quasi brutto
non passi inosservato agli occhi altrui…,
la vita è essere imperfetti accettandosi nell’imperfezione
ma la cosa più importante è essere, cercando di esprimere veramente sé stessi..
ed io tento, umilmente, nel mio piccolo, di farlo ogni giorno nel respiro del mondo…
ancora…umilmente… un grazie a tutti ….laura
 

6 febbraio 2017

Nino Muzzi traduce Kandinskj -: Pietra miliare dell’astrattismo, Kandinskj fu anche profondo conoscitore della musica e poeta (magari non eccelso, ma lo fu). Nino ce lo presenta, traducendo una sua poetica riflessione sulla natura e su di un Dio pagano.

Maria Attanasio –Lettera alla madre-: Un monologo/confessione alla madre (quella che tutto capisce e perdona) con intensi versi, vagamente velati d’amarezza.

Luigi Panzardi –Solitudine-: Il racconto di una pena esistenziale, reso con intensi versi e forti immagini, dalla quale nasce una forte nostalgia per chi ha dato sicurezza e protezione.

Antonio Alvaro –La tela del ragno-: Ermetica composizione  (certamente metafora di qualcosa di noto solo al poeta) con suggestive immagini.

Stefano Ripamonti –Lardo salato-: Forse meno ermetica della precedente, pare che Stefano parli della vita, non proprio dolce, di noi tutti. Anche qui alcune suggestive immagini rendono gradevole la lettura.

Dario Menicucci –Ponti sul canale (via dell’Arnaccio)-: Dario ci ha abituati a queste attente e belle descrizioni, spesso romantiche, ma oggi nei suoi versi c’è anche una sottile malinconia, molto ben resa, per un traguardo che pare irraggiungibile.

Salvatorre Cutrupi –Haiku-:  Un silvano paesaggio in tre versi tre.

Laura Toffoli –Uno scrivere copiato-: Cara Laura, nell’arte non esiste brevetto. E guai se ci fosse: non avremmo avuto evoluzione in nessuna manifestazione artistica. L’arte è in costante divenire (da un già divenuto) e, tra l’altro spessissimo, c’è niente di nuovo sotto il sole…

Jacqueline Miu –occhi su carrozze di cristallo urla novembre ubriaco di pioggia-: Fantasiose e suggestive immagini, secondo l’apprezzabile poetare cui JAc ci ha abituato,  che ci portano in una specie visione onirica.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro infaticabile Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Ringrazio Simone per il suo commento alla mia poesia "Tu che sai ".Mi unisco alle belle parole di Antonia per l'immenso lavoro di Piero e Lorenzo,ricco di passione,competenza e professionalità.
Salvatore Cutrupi
 

Poeta è colui che ha un cuore d’oro senza gelosia , giudizi negativi e critiche , anche se con negativi e positivi commenti, tu Piero lo sei in assoluto , i tuoi giudizi sempre positivi aumentano in noi la voglia di scrivere, grazie per il commento alla poesia , s’intende , anche dai miei nipotini. Grazie Lorenzo che dai a noi tutti la possibilità di rendere noto il nostro pensiero , bello o brutto che sia , che importa ,sono i sentimenti quelli che contano , che insieme ad un pizzico
di umiltà , li rende ancora più veri e sinceri
Sarò sempre grata a te Lorenzo e a Piero
Antonia Scaligine

 

5 Febbraio

Salvatore oggi in "Tu che sai" mi ha stupito di nuovo con dei versi magnifici che parlano dell'impotenza dell'uomo, il quale non si riesce a spiegarsi la bellezza e il mistero dell'esistenza.
"A che serve ascoltare" di Antonio Scalas affronta temi simili a quelli della poesia sopra citata.
Un caro saluto e buona poesia a tutti.
Simone
 

5 febbraio 2017

Poesie a tema: La leggerezza necessaria del qui ed ora

Simone Magli –Vorrei abitare sul divano del presente-: Un elenco di desideri che dicono di un bisogno di tenerezza, narrato con lievi e bei versi.

Poesie a tema libero

Nino Muzzi traduce B. Brecht-: La miseria, la solidarietà ed il ricordo, in un fatto di cronica narrato col tono di Spoon River. Ed a Nino sempre complimenti per la sua monumentale opera di traduzione.

Gabriele Marcon –Il gattino-: Una poesia composta quasi come fosse la scenografia di un episodio di film neorealista. Complimenti a Gabriele per la fantasia realizzativa.

Maria Attanasio –Avesse avuto lei il manico del coltello-: Un atto d’accusa contro la violenza che c’è in certi rapporti tra uomo e donna, ben descritto, con sentimenti di rabbia, da Maria.

Corrado Cioci –A ricordo di zia Maria-: Con qualche reminiscenza manzoniana, leopardiana, carducciana e, mi pare anche dannunziana, ecco un commosso omaggio, in stile decisamente datato, ad una cara persona.

Jacqueline Miu –Rondini-: La leggo come una metafora del nostro vivere inquieto, talvolta tormentato, e del nostro desiderare il cielo, volando.

Laura Toffoli –Pensiero a mare del 3/2/2017-: Suggestive immagini per narrare di un nebbioso giorno, al calar della sera, a mare. Vagamente malinconica l’atmosfera creata dai versi di Laura che chiude la poesia con un ottimistico sperare in cieli azzurri.

Salvatore Cutrupi –Tu che sai-: Sono domande che forse tutti ci poniamo, queste che Salvatore  rende con belle immagini. Angosciante la domanda finale, là dove il mare è metafora di ciò che si ritiene d’aver perso.

Antonio Scalas –A che serve ascoltare-: Una perdita dolorosa ispira Antonio per questi bei versi dal malinconico tono e privi di speranza.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

4 Febbraio

4 febbraio 2017

Nino Muzzi traduce T. Corbière-: Ed è la volta di uno dei “poeti maledetti”, come Corbière fu definito da Verlaine, e delle sue forti pulsioni nei confronti del mare. Mi pare ben tradotto il dolce suono del francese da Nino, ed è affascinante leggere queste drammatiche scene marine..

Antonia Scaligine –I miei nipotini-: Un atto d’amore, nato dalla meraviglia per il crescere di questi nipoti, reso con bell’intreccio di versi pieni di sentimento e di grande inventiva poetica. Fantastici quei “che minuetta in un sorriso”, “libellula dal ronzio spensierato”, ”sorgente che scroscia gioia” regalatici da un’Antonia in strepitosa forma.

Gabriele Marcon Pioggia sporca-: E’ un forte atto d’accusa all’ottuso inquinamento che l’uomo causa, questa metaforica pioggia sporca molto ben narrata dal bravissimo Gabriele.

Michele Aulicino –L’odore delle stelle-: Il titolo (romantico e fortemente poetico) sembrava preludere a dolcissima poesia, ma Michele, non smentendosi, ci regala versi duri ed amari per narrare di un deludente rapporto, fatto di lontananze…stellari. Forti e belli i versi che si concludono con quel malinconico, rassegnato “quello che rimane/è sempre/l’odore delle stelle.”.

Rosino Maranesi –Bianca la luna-: Pochi, incisivi versi (con un clamoroso ossimoro) per disegnare una romantica scena sul bagnasciuga.

Dario Menicucci –Tra le tue braccia-: Romantici, che più romantici non si può, gli intensi e bei versi che Dario oggi ci regala. Un tantino ambiguo (ma forse sono maligno) quel “sento sbocciare/i petali di un sogno”, che comunque ci sta tutto.

Maria Attanasio –Dicono-: Una malinconica considerazione sul finire di un amore, resa con intensi versi, intrisi d’amarezza.

Michael Santhers –Italia-: In perfetto stile santhersiano questa amarissima descrizione del nostro (un dì) bel paese. C’è sarcasmo, come sempre in Michael, in questo che appare anche come uno sfogo privo di speranza e pieno di pena per quei “morti/sepolti d’inchiostro”.

Sandra Greggio –Tu-: Intensa dedica ad un personaggio dalle contrastanti caratteristiche, resa con ispirati versi da Sandra.

Jacqueline Miu –Byroniade-: Come forti e veloci pennellate, ecco i versi di Jac che descrivono una Londra malinconica nella notte. Decisamente fantasiosa quella giovane Musa che “mostra le cosce al passante – mentre recita un sonetto di Shakespeare”.

Laura Toffoli –Profuma il tuo profumo-: Un invocazione, dal dolcissimo sapore, sono questi romantici versi della nostra ottima amica.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

3 Febbraio

3 febbraio 2017

Poesie a tema: La leggerezza necessaria del qui e ora

Antonia Scaligine –Se non ora, quando? Adesso!-: Filosofica e bella riflessione sul tempo e sulla mente che pare non riuscire a vedere null’altro che passato e futuro. Secondo Antonia aveva ragione Eraclito quindi: l’immediato non esiste, panta rei! Interessante e ben svolto il tema dalla nostra ottima amica.

Poesie a tema libero

Michael Santhers –Anomala giornata-: Come sempre ci delizia la fantasia di Michael ed oggi ci narra, col suo bello stile, di un incubo notturno. Un sogno dal quale si può uscire soltanto con molta apprensione, temendo peggiore la realtà.

Giuseppe Stracuzzi –Sull’ali della sera-: Un malessere esistenziale ispira questa poesia che pare analisi di un vivere o di un particolare attimo, realizzata con suggestive immagini e grande proprietà di linguaggio.

Terence –Annoiato-: E’ qualcosa di più che l’essere annoiato, quel che qui descrive Terence. E’ qualcosa che assomiglia ad una bella depressione, narrata con intensi versi.

Nino Muzzi traduce H. Heine-: Ancora una vota Nino traduce per noi questo viaggio di Heine, tra storia, fiaba ed un pizzico di satira.

Dario Menicucci –Sera sul mare-: Altra magistrale, deliziosa descrizione di una sera, che sullo sfondo ha il mare, dal bravissimo, attento e romantico Dario, che ci regala colori, profumi e la meditativa atmosfera di una bella poesia.

Laura Toffoli –Elle di…LAURA-: Un apoteosi di immagini, suoni e colori, preludio ad un appassionata chiusura, scaturita dalla fervida fantasia di Laura, a deliziare il lettore.

Tiziana Cocolo –Passeri nascosti-: Bellissimo omaggio poetico rivolto a quel S. Biagio protettore della gola e, per estensione, di ciò che da questa esce. (e speriamo pure dalla nostra penna…). Lievi sono i versi di Tiziana e piacevoli molto. Complimenti.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Haiku di grande intensità poetica e di grande suggestione. Piaciuti molto.

Claudio Badalotti –Voci di parole, fiori e figure-: Leggo in questi versi di Claudio un desiderio di innovare, causato da un insoddisfazione per ciò che si è realizzato. Insoddisfazione che credo sia di molti di noi, nei confronti di ciò che componiamo. Il poeta cerca parole nuove, e, pur di trovarle, tenta un caleidoscopio di sillabe. Hai visto mai?

Sandra Greggio –Quel che manca-: Un’ansia di ricerca della perfezione, della completezza per compiere ciò che manca, espressa con belli ed intensi versi della bravissima Sandra, che ci regala questa poesia d’ampio respiro.

Jacqueline Miu –Trump patch 2.1-: Credo, ma sono facile profeta, che Trump farà la fortuna dei comici attualmente in servizio. La nostra Jac lo descrive col bello spirito di caustici versi, nati da un attenta osservazione di questo incredibile personaggio, delle sue esternazione farneticanti e, purtroppo, delle sue prime medioevali decisioni. Complimenti, Jac, e speriamo che gli USA riescano a liberarsi alla svelta da questa disdetta.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

2 Febbraio

Grazie a tutti sempre.
Maria Attanasio
 

1 febbraio 2017

Michael Santhers –Rose-: Beh alle rose si può guardare anche così (subdoli strumenti del malaffare. Più o meno) come fa il nostro Michael, ovviamente per amore. Delle stesse.

Simone Magli –Il treno è fermo in stazione.-: Un pensoso guardare ad un tempo che pare immobile, ed un malinconico ricordare antichi sogni, in questi versi dell’ottimo Simo.

Fabrizio Lama –Come il grano-: Versi vagamente ungarettiani per dire di una pena esistenziale.

Matteo Bertoncello –Vecchiosbronzo-: Amara analisi di se stesso, causa libagione che porta a commiserarsi, resa con versi dal tono rassegnato.

Nino Muzzi traduce H. Heine-: Altra puntuale (almeno credo) traduzione di Heine, regalataci da Nino. Sinceramente non mi pare che “Segreti” sia il massimo della poetica del grande poeta tedesco, ma se il colto nostro amico l’ha scelta per tradurla forse mi sbaglio.

Laura Toffoli –Ricordandoti…papà-: Struggente dichiarazione d’amor filiale nei commoventi versi della nostra Laura.

Tiziana Cocolo –Soffio di sorrisi-: Quello che può nascondersi dietro un sorriso lo raccontano questi lievi versi della nostra Tiziana, che ci fanno spaziare dall’ingenuità alla passione al bel ritmo di filastrocca.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Il racconto di una calda notte condensato in un allusivo haiku.

Antonia Scaligine –Un canto scordato-: Poesia è musica ed incantamento, come dimostrano i bei versi della nostra Antonia.

Jacqueline Miu –topino-: Hanno sapore di fiaba i primi versi di questa composizione della brava Jac e mi fanno ricordare “Lo schiaccianoci”. La poesia cambia tono (e tema) nelle ultime due strofe che narrano di una triste storia di malattia e delle aspirazioni a divenire umani degli angeli. Il tutto col solito fascinoso stile della nostra amica.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

31 Gennaio

Nino Silenzi
Un sentirsi chiamati a prestare ascolto a se stessi ,alla propria vita se pur metaforicamente in una sala di teatro, pochi minuti quanto bastano per trovare dei punti in comune con “Gli attori che hanno recitato con scioltezza e disinvoltura,con passione, senza finzione. Una bellissima messa in scena della tua vita, molto bella.
Antonia Scaligine
 

31 gennaio 2017

Dario Menicucci  -Solo il poeta-: Le fantastiche sensazioni che vive la mente di un poeta, descritte magistralmente da Dario che è poeta nell’anima.

Michael Santhers – A volte le stelle-: Una romantica, poetica descrizione di quegli affascinanti brillii notturni, resa col piacevole, inimitabile stile del nostro Michael.

Aurelio Zucchi –Un bacio dopo l’altro ed altro ancora-: La deliziosa descrizione di un romantico incontro con uno scenario marino a fare da perfetta cornice, nei limpidi e bei versi d’Aurelio.

Nino Silenzi –La mia vita-: Un metaforico palcoscenico sul quale vanno di scena i ricordi di una vita. Il tutto descritto, con maestria, dall’ottimo Nino che ci coinvolge, e pare invitarci ad analoga operazione.

Stefano Giannini –Cono d’ombra-: La vita, come fosse un viaggio verso l’ignoto che terrorizza, in questo racconto fantascientifico di Stefano. Racconto che, come tutti i racconti, ha una morale, in questo caso religiosa, quale unica ancora di salvezza della vita.

Isabel Gide –Il vaso di Pandora-: Un singolare modo di ribadire un rifiuto, mi sembrano questi versi di Isabel. Definire “vaso di Pandora” qualcuno, come fa la nostra poetessa, credo sia il massimo dell’offesa possibile, per attribuirgli grande falsità. E liquidarlo.

Santi Cardella –Cuore nostrano ed anima d’oriente-: Un romanticissimo modo di dire amore, con i sintetici, ma molto espressivi versi, del grande Santi.

Nino Muzzi traduce H. Heine-: Ho letto molte delle poesie di Heine (tradotte, ovviamente) e mi pare che questa traduzione di Nino sia più che aderente allo spirito ed alla poetica del grande poeta tedesco.

Jacqueline Miu –Soffro di blu-: Da applausi questa confessione, resa con ispirati e bei versi (capolavoro ungarettiano quel “soffro di blu/mi ammalo di stelle”) da una strepitosa Jac in gran spolvero. Tutta da rileggere, per goderne la tenera atmosfera nata da un appassionata anima. Complimenti!

Laura Toffoli –Linea d’infinito-: Ed è bellissima anche questa poesia della nostra Laura che oggi chiude la rassegna, come fosse la parte finale di giochi pirotecnici. C’è, nei versi della nostra, una grande dolcezza e c’è grande amore per la natura, resa con maestria, in quei suggestivi colori, che sono una sua apprezzabile abitudine.

Un grazie di cuore all’amico Santi per il gradito commento alla mia “E tic e tac e tic e tac…”.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Caro Lorenzo,
a proposito de "La mia vita", di Nino Silenzi,
pubblicata oggi, più che un commento vorrei comunicarti la sensazione di sgomento che m'ha dato la lettura,ed in particolare l'ultima strofe. Ma l'universo è così vasto e misterioso che io dubito che tutto non abbia uno scopo, che la vita dell'individuo non abbia senso. E nei tuoi versi rievocativi traspare una dolcezza che lo conferma.
Un caro saluto a te e a chi ci legge,
Santi
 

 

30 Gennaio

Nell’insieme di ciò che penso del sito
Azzurro sentire
Voglio esprimermi nuovamente
Rinnovando profondo gaudio
E porgendo strali di gratitudine
A chi commenta con delicatezza
E attenzione….il mio scrivere
Che io dono a voi con cuore sincero
Non per apparire ma per essere.
Laura


 

29 Gennaio

29 gennaio 2017

Nino Muzzi traduce E. Hennings – e ci racconta, traducendola, di un mattino quando, dopo la chiusura del Cabaret Voltaire, di cui la Hennings era animatrice, questa ritorna a casa ed osserva le attività di una città al risveglio. Forse musicali (ma non conoscendo il tedesco non posso sentirla un’eventuale musicalità) i versi nell’originale, ma certamente banali, prosastici e piatti, quelli  che Nino ci propone.

Maria Attanasio –Area critica-: La definirei una dura reprimenda, vagamente sarcastica, nei confronti di chi usa linguaggi (forse atteggiamenti) non proprio…educativi.

Gabriele Marcon -27 gennaio 2017-: Un’amara riflessione, nel giorno della memoria, su quella bestialità nazifascista che tolse dignità, d’uomo e di donna, a milioni di persone. Drammatico è pensare, come fa il nostro Gabriele, che ancora oggi quei crimini possano ripetersi, così come, purtroppo, si stanno ripetendo.

Dario Menicucci –Natale in campagna-: Ben descritta la sonnolenta atmosfera di una periferia di paese, con i noti luminosi e bei versi di Dario.

Joseph65 –Chiamo…Chi amo…!!!-: Uno struggente sentimento accentuato dalla lontananza. Ma l’amore è amore, ed in quel chiamare forse si trova appagamento. Questo leggo negli appassionati versi di Jaseph65.

Salvatore Camonita –A mia moglie-: Iperbolica dichiarazione d’amore detta con grande convinzione da versi dal dolcissimo sapore.

Michael Santhers –L’orologio-: Soltanto Michel poteva darci questa definizione del tempo e dello strumento col quale lo misuriamo. E quella falce pare presagio…

Antonia Scaligine –La vita-: Profonda e bella riflessione su vita e morte, in fideistica visione.

Laura Toffoli –Scrivere..-: La poesia che c’è negli attimi di vita e nella natura, qui molto bene espressa da chi è poeta nell’anima.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Un intima atmosfera invernale bene resa dai tre versi di Salvatore.

Jacqueline Miu –Memoria-: Ha saputo bene interpretare le sensazioni dei costretti nei lager, l’ottima Jac, con struggenti e nobili versi. Complimenti, questa è poesia da ricordare.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Caro Lorenzo,
ecco due brevi commenti alle poesie d'oggi:

"E tic e tac e tic e tac", di Piero Colonna Romano - Negli incalzanti settenari Piero ci presenta il confronto impari tra noi e il tempo, confronto in cui noi siamo destinati a soccombere perché noi siamo mortali e il tempo no. E nelle dolci rime il nostro amico scioglie l'inquietudine e l'angoscia per l'amara conclusione consegnandosi al nemico; ma riflettendo che la vita fu felice. Ed io spero ed auguro che lo sia fino all'ultimo sconosciuto giorno, ornato da belle poesie come questa.
"Haiku", di Salvatore Cutrupi - Delizioso mini-quadro poetico, carico di sentimento.
Una domenica di pace per tutti i poeti,
Santi

 

28 Gennaio

28 gennaio 2017
Un grazie di cuore ad Antonia. Marinella e Santi per il gradito commento alla mia “Canzone per un lager, assieme ad un caro saluto.
Piero Colonna Romano
 

Sempre incisiva Maria Attanasio come oggi in "Alle figlie", testamento poetico molto apprezzabile e suggestivo.
Complimenti a Claudio Badalotti per la grande profondità delle sue poesie, oggi con " La musica dell'anima", fortemente esistenziale.
Vedo una poesia in tedesco, immagino sia per ricordare la shoa.
Un caro saluto e un grazie sentito a tutti i sitani.
Simone
 

27 e 28 gennaio 2017

Michael Santhers –C’è-: Malinconica analisi del nostro vivere quotidiano, intessuta di filosofiche riflessioni, col bello, personalissimo stile del nostro Michael.

Nino Muzzi traduce E. Hennings-: Non conosco il tedesco, quindi non posso giudicare quanto di poetico può esserci in questa “Morfin”. Certamente puntuale è la traduzione di Nino che comunque poco mi dice,  poeticamente, per il senso che (non) ha con quel sovrapporsi caotico di immagini. Ma già, la Hennings faceva parte del distruttivo dada…

Claudio Badalotti –La musica dell’anima-: Un sereno guardarsi dentro, confrontandosi con la realtà che ci circonda, detto con le belle metafore di cui Claudio riempie questa bella poesia.

Maria Attanasio –(Alle figlie)-: Una sorta di giustificazione del proprio essere, indirizzata alle figlie. Ma non c’è, ed è giusto sia così, pentimento. C’è l’affettuoso dono della libertà di scelta (in quel “voi datele il colore e il nome che vi pare”).

Renzo Montagnoli –Il paese della fantasia-: Tomaso Moro e la sua “Utopia”, leggendo questi versi di Renzo, mi torna alla mente. Un sogno li ha generati, un esigenza, un desiderio di giustizia e di pace, questi lievi, sognanti versi del nostro amico poeta.

Gabriele Marcon –Il significato-: Talvolta il significante del significato può spaventare, così come può appagare un aspettativa. E Gabriele, con questi versi, realizza un’operazione semantica/filosofica d’analisi, appunto, del significato.

Rosa Giusti De Ruggiero -   -: Giudizio? Meglio un consiglio: portalo da uno psichiatra. Comunque stagli alla larga.

Dario Menicucci –Alba di neve-: Ottimamente descritto, dalle suggestive immagini di un Dario in gran forma, un mattino di neve. Scende qualche brivido leggendo.

Enrico Tartagni –verso l’infinito-: Paiono quasi un surreale saluto questi prosastici, suggestivi versi del nostro amico Enrico, cui diamo un bentornato nell’azzurro.

Stefania Verderosa –Il tuo amore-: Quando l’amore è amore è difficile trovare le parole per definirlo e narrarlo. Stefania ci riesce, usando qualche iperbole adeguata al sentire.

Mario Menin –Migrante-: La tragedia di chi emigra, fuggendo povertà e guerra, per poi trovarsi chiuso da barriere di filo spinato, molto ben sintetizzata dagli scarni versi di Mario.

Joseph65 –Quando tornerai…-:  Un progetto di vita ed un implorazione, evidente dall’anafora, sono questi appassionati versi di Joseph65

Jacqueline Miu –ecc.-: Decisamente ispirata dai drammatici avvenimenti che hanno colpito alcune regioni d’Italia è questa poesia di Jac, che vive, con gran sentimento quella tragedia e la traduce sentendola quasi come un terremoto dell’anima.

Antonia Scaligine –O dolce meraviglia fuggitiva-: Bella la similitudine, ad alto contenuto poetico, tra l’amore che sconvolge così come può sconvolgere l’incanto di un cielo stellato.  

Laura Toffoli –Spensierata Poesia d’un momento-: Magistrale e suggestiva descrizione di una spiaggia, che immagino caraibica, resa con la consueta abilità dalla nostra Laura che, non paga di darci incanto, si diletta a narrare con diverse forme grafiche, forse per dirci che questa poesia inizia con una sospesa meraviglia di ciò che vede (il corsivo) per poi distendersi nella concretezza della descrizione (i caratteri normali) e terminare con un grido di sorpresa (caratteri maiuscoli) per quello scoperto ciclo della vita.

Sandra Greggio –Nessuno può dire di amare una donna-: Bell’aforisma di una pensosa Sandra.

Marinella Addis –Rigopiano-:  I duri e toccanti versi, nati da grande pena per l’incredibile tragedia del Rigopiano, divengono  rabbia ed accusa contro l’ottusità di uomo violentatore della natura. Coinvolge questo poetare della bravissima Marinella, per la passione di cui grondano i suoi versi.

Un grazie di cuore all’amico Santi per il generoso e graditissimo commento alla mia “Davanti al mare”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

27 Gennaio

Buonasera a tutti.
Due le canzoni che Piero ha smosso nella mia memoria con la sua struggente poesia: una di Claudio Chieffo " io suonavo il violino ad Auschwitz mentre morivano gli altri ebrei..." ed una di Guccini " son morto ch'ero bambino, passato per il camino ed ora sono nel vento.."!
Parole terribili per qualsiasi persona che abbia un cuore! E il nostro cuore piange al solo pensiero dell'Olocausto: mai più.L'unica nostra arma sia la poesia!
Addis Marinella
 

Caro Lorenzo,
nel giorno della memoria Piero Colonna Romano ci ricorda, con la sua "Canzone per un lager", i milioni di vittime innocenti
per i crimini di stato innescati da una pretesa superiorità di razza. Speriamo,con la pena rievocata dalla lettura del dolente canto, che questa nuvola nera non si presenti mai più; e vigiliamo affinché ciò non avvenga.
Un caro saluto per tutti,
Santi


Nell'ambito della giornata della memoria ,in ricordo dello sterminio e morte ,delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari, Piero ci dona una bellissima Canzone per un lager con “quel violino che piangeva le sue note di ghiaccio
…ci congelano i cuori
…ed annebbian la mente” , bravissimo come sempre , grazie per questo tua bellissima poesia
Anche Addis Marinella con questa sua poesia , Rigopiano ,ci ricorda come è effimera la vita e come “l’umana onnipotenza può schiacciare e uccidere ”
Un grazie a tutti ,in primis a Lorenzo , a Santi , a Piero
Buon fine settimana
Antonia Scaligine
 

26 Gennaio

Caro Lorenzo,
ecco alcune meditazioni sulle belle poesie della azzurra pagina d'oggi:

"Quel picchio", di Claudio Badalotti - Suggestiva aria di malinconia nei bei versi di Claudio, con un ricordo esitante tra spazio naturale e tempo. E il rimpianto passa con leggerezza dall'uno all'altro nel cammino verso l'infinito.
"Mi sei necessaria" di Maria Attanasio - Bel sentimento , quasi ai limiti della sofferenza, quello espresso da Maria con versi forti e appassionati. E le metafore ("come Dio per l'anima", "come il sole", "come il mare") rendono alla perfezione l'attaccamento affettivo.
"Davanti al mare", di Piero Colonna Romano - Un sonetto sperimentale (con un verso in meno in ogni strofe), cantato da Piero con la consueta maestria e con una dolcezza coinvolgente. Ed il ricordo, nel ritmo del poetico canto, trasforma l'amarezza per il bene perduto in musica dell'anima.
"Così come", di Antonia Scaligine - Acuta riflessione della nostra Antonia su un sentimento comune a tutti i poeti nei momenti in cui l'ispirazione tarda a venire. Ma il suo terreno è fertilissimo e qualcosa rifiorirà già da domani.
"Storia", di Laura Toffoli - Stavolta, oltre che un quadro su una verdeggiante natura, la poesia di Laura sembra un ricco ricamo che evoca bei ricordi (nello stile gozzaniano di nonna Speranza).
"Risveglio", di Sandra Greggio - Il risveglio quotidiano d'una poetessa trasforma un fatto naturale in un evento dell'anima. E il sole, nella sua paziente attesa, diventa fratello sole.
Ringrazio vivamente tutti i colleghi che leggono e/o commentano le mie poesie, perché conferiscono, con le loro emozioni, una carica affettiva che conforta il cuore; e questo è il sentimento universale che arricchisce l'animo dei poeti.
Ma un più fervido ringraziamento va a Piero ed a Lorenzo che con la loro infaticabile opera rendono possibile tutto questo.
Un caro saluto per tutti,
Santi

 

25 Gennaio

Ringrazio vivamente i poeti Santi Cardella e Piero Colonna Romano per il loro commento, che mi è sempre gradito. Come non citare le poesia "Emozioni" di Santi e "Davanti al mare" di Piero? Ben poca cosa appaiono ai miei occhi le mie poesie! Quanta musicalità in entrambe e che bellezza quel pianoforte dentro il cuore! Grazie per queste due "perle".
Sandra Greggio
 

24 gennaio 2017

Santi Cardella –Emozioni-: Sono anche del lettore le emozioni vissute da questo grande della poesia. Emozioni che ci danno quei perfetti settenari a rime alternate, così musicali da addolcire il cuore e che ci fanno pensare che la vera poesia sopravvive ancora.

Michael Santhers –Insonnia-: Descritta dall’ottimo Michael, con la fantasiosa maestria che gli è solita, una notte da incubo, causata da insonnia. Suggestive le descrizioni degli effetti subite e la chiusa dice di rassegnazione…sonnolenta.

Andrea Bucci –Deliziosa creatura-: Suono di dolce stilnovo nei bei versi che Andrea dedica all’amata. Perfetto il rimare di questa bella composizione, peccato che qualche verso “sbandi” in un eccesso di sillabe. Comunque molto piacevole.

Nino Muzzi traduce Brecht-: Interessante traduzione di questo Brecht che fa parlare la testa di un cavallo (tratto da una fiaba di Grimm) identificandosi con quello, per  accusare l’egoistica società in cui visse.

Claudio Badalotti –Quel Picchio-: Bella quella serie di settenari chiusi da endecasillabi. Malinconico, e ben reso da suggestive immagini, quell’andare dei ricordi. Poesia che merita complimenti vivissimi per l’atmosfera che il poeta sa creare con maestria, affascinando il lettore.  

Gilbert Paraschiva –Sarà bello l’aldilà?-: Il tema che affascina l’uomo da sempre, svolto con una ritmata poesia, densa di fede …e di speranza.

Maria Attanasio –Mi sei necessaria (Per R.)-: Una forte dichiarazione d’amore materno, detta con intensi, commoventi versi.

Joseph65 –Verranno a prendermi-: Una teatrale fine, dunque, raccontata con gran gusto dello spettacolo. Ma quell’anafora, “Verranno a prendermi”, è densa di timore.

Jacqueline Miu –Stringimi l’anima-: L’esternazione di un violento bisogno d’amore rovente ed un tantino sadico (per es. per quelle spine di rose da infilargli nei palmi) oltre che dichiaratamente masochistico, nei versi a temperatura di fusione della nostra Jac che continua a non deluderci. Leggerla è come osservare la sua anima appassionata, messa a nudo da versi che poco lasciano alla fantasia del lettore. Per lo stile, decisamente beatnik,  e per il modo in cui questi versi esprimono sentimenti, complimenti !

Antonia Scaligine –Così come-: Beh, cara Antonia, hai già fatto poesia nel momento in cui hai scritto questa che ho appena finito di leggere. Ma è tipico di ogni vero poeta avere pause di riflessione che non dovrebbero causare panico  perché, in effetti, rigenerano. A presto quindi.

Laura Toffoli –Storia-: Un’originale, piacevole visione dell’andare della storia, detta con belle immagini collegate tra loro da un’anfora. Leggere Laura è come immergersi in un quadro che, come in questa poesia, descrive la natura.

Sandra Greggio –Risveglio-: Il risveglio della natura all’alba, narrato con lievi versi dalla nostra Sandra.

Un grazie di cuore alla cara Antonia per l’attenzione ed il gradito commento alla mia “Davanti al mare”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un  grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Ogni giorno è poesia da vivere per me
E per me scrivere in poesia ogni giorno
È un rifiorire dell’anima…laura
 

23 gennaio 2017

Joseph65 –Ti ho preso la luna-: Un iperbolica dichiarazione d’amore che si concretizza in iperbolici regali. Ma cos’è questo amore!

Filippo Genini –Si pensava che-: Mi pare ispirato dalle sciagure accadute in questi giorni questo grido di dolore, reso poeticamente da Filippo.

Gabriele Marcon –Il fiume-: Forte atto d’accusa alla cementificazione incosciente che costringe i fiumi ad innaturali percorsi. Cieco è l’uomo in questo suo violentare la natura, inevitabili le tragiche conseguenze. E Gabriele grida la sua protesta con intenso poetare.

Davide68 –Ballata all’inferno-: Pare un’amara confessione di una vita dissoluta, questa poesia di Davide, e l’anafora ne è la conseguenza. In un confessionale seguirebbe un ego te absolvo a peccatis tui, ma da queste parti latitano i preti.

Dario Sanseverino –Cavalco-: Un susseguirsi di suggestive immagini narrano di sogni e desideri, nei bei versi di Dario.  

Nino Muzzi traduce Paul Valéry-: Faticosa traduzione dei luminosi, musicali versi di questa che è la più nota e  più bella poesia di Valéry. Comunque apprezzabile la fatica di Nino, anche per il tentativo, spesso riuscito, di mantenere il più possibile simile la metrica della versione in italiano con l’alessandrino francese.

Maria Attanasio –Non c’è che la rima-: Poetica riflessione su rime, assonanze, detti popolari ecc. della nostra Maria.

Sandra Greggio –Addio, giorno!-: Romantiche e belle immagini per una poesia ricca, appunto, di poesia.

Jacqueline Miu –L’Uomo delle Meraviglie-: Una parabola sulla fede (inventata dall’uomo) narrata con lo stile simbolista di Jac.

Un grazie di cuore all’amica Laura per il gradito commento alla mia “Davanti al mare” e per la simpatica poesia con la quale me lo ha inviato.

Augurandovi una serena settimana piena di poesia, vi invio il più cordiale saluto. Al nostro generoso Lorenzo un grande grazie.

Piero Colonna Romano

 

24 Gennaio

Buon giorno a tutti
mi ricordo ancora , bellissima canzone
Bravo Ben Tartamo bellissima poesia a tema .”Accettare la malattia, accettarsi dopo.
"Scherzando anche su quanto di più sacro c'è dopo la Vita: il Dolore.” Un atteggiamento di certo utile per accettare il dolore e vivere una vita possibilmente positivamente anche s e è molto difficile , bravo
Santi Cardella che bellissime emozioni oggi ci regala la tua bella poesia , come sentire dai tuoi versi un richiamo a tutto ciò che c’è di bello
Mi sei necessaria (Per R.)
Maria Attanasio, le tue poesie sono sempre belle
Davanti al mare ,da quelle acque che a volte “il ricordar dà tormento”
ti vedi come una vela sull’onda al ritmico pulsante delle tue emozioni ,bravissimo Piero Colonna Romano e grazie sempre per i tuoi commenti
Sandra Greggio sorge sempre un nuovo giorno con quel solerte apparire lunare e solare , e noi l’accogliamo, “pronti a combattere un'altra battaglia” bella poesia . Aggiungo all’applauso per tutti i poeti e quel grazie più dolce e puro per Lorenzo
Antonia Scaligine

 

23 Gennaio

Al magistrale commentatore Piero
Un saluto sincero


E per la tua poesia…:Davanti al mare
Ti scrivo…

Una goccia di sale di mare
M’ha bagnato l’occhio
Come lacrima si è posata
Sulla mia guancia arrossata
Dal freddo di questo pungente inverno
Era la tua goccia di mare
Quella rubata al tuo ricordare
Struggente pensiero di non più tornare
Dove felice e spensierato momento
Fu sollievo …forse..per ogni tuo terreno tormento
Goccia di profonda e pura riflessione
Dell’umana sorte
Quel tuo mare io l’ho veduto
E ho sentito il tuo struggente saluto

…al Caro Piero
Tu maestro poeta…laura

 

22 Gennaio

Maria sua oggi in "Ci pensi mai" ci parla di ruvide verità che fanno un male cane a pensarci. Impossibile non essere colpiti da questo testo.
Ho trovato poi molto carina ed efficace nel ritmo e nella sostanza "Fermati" di Ben Tartamo.
Simone
 

22 gennaio 2017

Maria Attanasio –Ci pensi mai-: Dopo una serie di domande sull’esistenza ecco una sferzata sarcastica, a chiudere la meditativa poesia.

Joseph65 –Una ninna nanna antica-: Deliziosa ninnananna farcita di fiabeschi ricordi e piena di nostalgia. 

Gaia Giacon –Un buco nero.-: Perdersi tra le stelle, atomo tra gli atomi, è lo struggente desiderio che Gaia dichiara, con suggestiva e bella poesia.

Antonio Sangervasio –La veglia dei sensi-: Riflessioni sull’essere, dall’amaro tono, rese con versi nati da pessimistica visione della vita.

Nino Muzzi traduce Orazio-: La famosa 11.ma ode (quella dove appare il suggerimento “carpe diem”)  bene tradotta da Nino.

Laura Toffoli –Roseo incarnato-: Una romanticissima Laura ci regala anche oggi i suoi colorati, emozionanti e bei versi.

Antonia Scaligine –Grazie, siete grandi !-: Un doveroso, sentito omaggio, a questi coraggiosi e disinteressati eroi per i quali la salvezza di chi è in pericolo è il primo dovere morale, aldilà di qualsiasi sacrificio. Mi associo a quanto espresso dalla sensibile Antonia.

Sandra Greggio –La pioggia ha bagnato le mie ali-: Un profondo malessere, espresso con apprezzabile sintesi.

Jacqueline Miu –Tu aspettami-: Chissà perché, leggendo, mi torna in mente il finale de “Il laureato”. La nostra Jac oggi si immedesima in un innamorato perdente che lancia al suo amore questa intensa preghiera. Ovviamente la nostra amica, che mai si smentisce, scrive infuocati versi pieni di un forte sentire, affascinandoci ancora.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

21 Gennaio

21 gennaio 2017

Nino Muzzi traduce Orazio-: Ottima, puntuale traduzione della 14.ma ode oraziana, dalla quale si deduce che, nonostante si sia dichiarato epicureo nei confronti della morte, qui il poeta narra delle sue apprensioni, nate dalla certezza dell’ineluttabilità della fine di noi tutti,

Maria Attanasio –Spiego la poesia-: Le sensazioni dalle quali nasce la poesia e le emozioni che ci dona, magistralmente descritte in questa intensa e suggestiva poesia della bravissima Maria.

Claudio Badalotti –Il cielo è terso-: Piuttosto iperbolico quel riferimento a Etra e Falanto (fondatori, per segnale ricevuto dal cielo, della città di Taranto) per dire, con bella maestria, dell’ispirazione che dal cielo scende sul nostro e gli fa scrivere poesie. Colto e simpatico il riferimento dell’ottimo Claudio e molto ben narrata la poesia.

Joseph68 –Prendimi la mano-: Deliziosa invocazione, quasi mistica preghiera, alla solidarietà che deriva dall’amore. Intensi e belli i versi del bravo Joseph68.

Gian Luca Sechi –Ansia-: Una terribile descrizione degli effetti della depressione. Augurando serenità spero che questi versi, dall’amaro sapore e dalle dure immagini metaforiche, siano soltanto pura teoria.

Cristina Perilli –Vuoto-: Ed anche questa di Cristina è amaro sfogo per una crisi esistenziale. Ed anche in questa, come in quella di Gian Luca, belle e dolenti le immagini che la compongono. Forza, brava Cristina!

Romano –Stelle-: Amara similitudine tra il freddo, lontano brillare delle stelle e quella luce d’amore che non pare ricambiata. Sconsolante è la chiusa di questa poesia. Ed anche a Romano sinceri auguri.

Jacqueline Miu –farfalle nere-: Atmosfera gotica in quasi tutti i versi, oggi Jac ci narra di cupi sogni, affascinandoci come sempre.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro infaticabile Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

20 Gennaio

20 gennaio 2017

Poesie a tema: Accettarsi e accettare

Antonia Scaligine –L’incertezza è insicurezza-: Una grande amarezza ed un profondo pessimismo pervadono i versi, duri ed accusatori, della nostra ottima Antonia. E’ analisi di un vissuto e di un mondo che non può soddisfare antichi sogni, quel che la poetessa ci narra con questa vibrante poesia.

Poesie a tema libero

Nino Muzzi traduce Hofmannsthal -: Prosegue l’opera di traduzione del colto Nino di un poeta decisamente minore nel panorama dell’espressionismo tedesco.

Maria Attanasio –Pieghe-: Un ritratto di se stessa e del mondo nel quale viviamo, realizzato con insoddisfatto guardare dalla nostra Maria. Versi duri e amari, dove la speranza per un roseo futuro è assente.

Bruno Amore –Davanti a San Sebastiano-: Ben resa l’atmosfera di pace, indipendentemente dal fatto che si sia credenti o meno, che troviamo in una chiesa. Commovente il richiamo al padre ed alla sua fede, che comunica il bravo Bruno con i suoi versi.

Renzo Montagnoli –La vecchia sveglia-: Simpatico racconto del ritrovamento di un vecchio oggetto carico di simboli, e metafora di sogni che, ormai arrugginiti, ritornano, malinconicamente, nei recessi della memoria, con i limpidi versi dell’ottimo Renzo.

Michael Santhers –Vento e pioggia-: Bel racconto realista di una giornata di vento e pioggia, con tutti gli effetti che produce. Ovviamente  realizzato con le fantasiose, piacevoli e spiritose immagini del nostro Michael.

Enrico Galavotti –Arance-: Breve raccontino di un incontro invernale, dove le arance sono chiaramente un pretesto.

Javqueline Miu –Turbulur-: Un dolcissimo inganno, concluso con bruciante delusione. Sembra semplice questo racconto, ma narrato con i forti, fantasiosi e bei versi di Jac, assume un che di fiabesco che affascina. (Jac, Jac ma che significa Turbulur? E’ forse anagramma di qualcos’altro?)

Salvatore Cutrupi –Un giorno-: Credo che Salvatore esprima la preoccupazione di tutti i poeti: prima o poi la fonte sarà adusta e che ne sarà di noi? Ma il poeta reagisce con fantasia e ci regala belli e significativi versi che non lasciano presagire la fine dell’ispirazione.

Sandra Greggio –Giorni-: Un realistico, sereno guardar passare il tempo, con gli ispirati e bei versi di Sandra.

Laura Toffoli –Dondolando sull’altalena di legno-: Una poetica analisi di quel che può esserci nel cuore e nella vita, accettato con filosofico atteggiamento. Come sempre c’è un pizzico di fiaba nei versi di Laura e c’è musica. Condivisibile è l’aforisma di chiusura di questa poesia dai toni meditativi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Oggi ho trovato meravigliosa la poesia di Sandra "Giorni".
Molto significative anche le altre, come ogni giorno.
Un saluto a tutti e un buon finesettimana, vi porti poesia e amore.
Simone
 

19 gennaio 2017

Zenone Drisoli –Il professore aulico-:  Un “bisbetico/docente patetico” arriva nella galleria di personaggi scolastici che il nostro Zenone ci presenta, con umorismo ed un pizzico d’amarezza. I sincopati, simpatici versi del nostro poeta, rendono bene, facendole “sentire” a chi legge, le singolari caratteristiche caratteriali di questo “professore aulico”.

Nadia Borean –Non sono tornata a casa-: Le ingiuste, incomprensibili morti bianche narrate, con gran sentimento, dalla bravissima Nadia che ci regala una poesia ad alto contenuto emotivo, molto ben comunicato da magistrali versi. Complimenti!

Antonio Alvaro –Un solo colore-: Singolare similitudine tra  l’omogeneo colore bianco della neve, che copre paesaggi, e l’intenso dolore per un’assenza che, come afferma il poeta “Tutto si riveste di te/coprendo la mia vita di un solo colore”.

Nino Muzzi traduce Hofmannsthal -: Nino traduce questa prefazione ad un libro con ritmi che spesso divengono quelli della filastrocca. Non conosco il tedesco, quindi è possibile che vi sia della musicalità nei versi di Hofmannsthal. Certamente, da quel che ci presenta il nostro Nino, non mi pare si tratti di grande poesia.

Maria Attanasio –Prima sulla pelle-: Quasi come fossero premonizioni, tutto quel che ci accadrà, in termini di emozioni, lo percepiamo epidermicamente. Questo oggi racconta la nostra Maria con i suoi versi.

Laura Toffoli –semplicemente scrivo-: E’ un delizioso inno alla natura, secondo il più bello stile della nostra Laura, quel che appare evidenziato in corsivo, preceduto da una delicata riflessione e chiuso da una confessione-dichiarazione.

Jacqueline Miu –Altimere z- bath-: Una fantasmagoria di immagini, nate dalla sfrenata fantasia della nostra Jac che come colori di un caleidoscopio si sovrappongono, confondono, mutano, ci ubriacano, stordendoci.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Definirei questi versi una puntuale, magistrale rappresentazione dell’inverno o di ciò che ci fa sentire.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

19 Gennaio

Oggi mi è piaciuta "Un solo colore" di Alvaro Antonio, poesia densa di emozioni: pensieri che si perdono nel creato.
Simone


Grazie Piero
Un saluto di sereno 2017 e un augurio di cuore per chi sta soffrendo gelo , abbandono e paura,per il nostro paese allo sbando sperando che ci sia un poco di pace
Grazie a voi tutti azzurri che con il vostro poetare date emozioni immense e al vate unico lorenzo
Tinti Baldini

 

18 Gennaio

18 gennaio 2017

Poesie a tema: Accettarsi e accettare

Santi Cardella –Due percorsi-: Attualissima, ed in tema, questa profonda, condivisibile riflessione dell’ottimo Santi.

Poesie a tema libero

Bruno Amore –Alla fine - ci si raccapezza-: Un paesaggio marino ed i suoi effetti…erotici, molto ben descritto dai versi di Bruno che, nel prosieguo, narrano di un desiderio, forse di un sogno, con maestria. Chiude il prendere atto, senza rimpianti, della realtà.

Tinti Baldini –Cieli-: Il mutar dei cieli, per il mutar di latitudine, magistralmente descritto dall’ottima Tinti che chiude questa poesia con una romantica, bellissima immagine.

Nino Muzzi traduce von Hofmannsthal -: Pesca nel profondo della poesia teutonica, e la traduce per noi, il colto Nino. Oggi ci propone un Hofmannstahl, noto quale drammaturgo o, ancor di più, quale autore di alcuni libretti musicati a R. Strauss che non quale poeta.

Acquaviva –Ancora,…accade ancora!...-: Un esistenziale mal essere del vivere, raccontato con intensi versi, grondanti pena.

Andrea Sbarra -musica e ammore-: Una appassionata dichiarazione d’amore che potrebbe essere messa in musica.

Claudio Badalotti –Non pensare a nulla-: Il desiderio d’evadere dalla realtà, alla ricerca di libertà, realizzato con un immersione in apnea nel silenzio del mare, dove i rumori sono ovattati e le immagini, come sogni, sfumano nell’azzurro. Questo leggo nei bei versi di Claudio.

Antonia Scaligine –Amo la primavera-: Applausi convinti a questa deliziosa poesia della nostra Antonia. Lievi, ritmati e rimati con gran maestria, per rendere un sentimento, sono i versi che oggi ci sono regalati. Complimenti!

Laura Toffoli -….e’ per me cielo di gennaio-: Ed  ancora una volta la bravissima Laura ci regala i suoi romantici, fantasiosi, colorati e dolcissimi suoi versi. E ci descrive, facendocelo vivere, un panorama invernale dove si svolge una storia d’amore, fatta di inseguimenti, fra astri.

Jacqueline Miu –Atelier zombie-: “piccoli attimi di eternità tra infiniti momenti di sogni” è verso capolavoro in una poesia nata da strepitosa fantasia. Di un Dio studente, ci informa la nostra Jac, un Dio che scandisce gli attimi di vita e che risuscita quegli zombi che noi siamo, secondo suoi calcoli matematici. La direi poesia teo-filosofica che dice di vita, d’amore, di lotte, con la maestria della poetessa.

I più cordiali dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro infaticabile Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

17 Gennaio

17 gennaio 2017

Maria Attanasio –La materia amore-: Giusto atteggiamento poetico per parlare dell’amore. Per riuscirci bisogna essere poeti innamorati dell’amore, come lo è Maria.

Stefano Ripamonti –Luciano, Lucignolo-: “La moralità è un optional” afferma il poeta in questa sua analisi amara del mondo (dei balocchi) nel quale viviamo.

Michael Santhers –Il forestiero-: Il racconto di un ritorno e di un ricordo, ambientato in un silenzioso paese dove Michael disegna immagini surreali ed inserisce personaggi da film dell’incomunicabilità d’Antonioni.  C’è ritmo lento in questi versi suggestivi, firmati da un inimitabile poeta.

Nino Muzzi traduce Paul Klee-: Ed ancora una traduzione di Klee, poeta innamorato della natura, regalataci dall’instancabile Nino.

Sandra Greggio –Goccia di luce-: Un’intensa invocazione, nata da una pena, resa dai bei versi della sensibile Sandra.

Marinella Addis –Vanitas vanitatum et omnia vanitas-: Quanta rabbia c’è in questi versi dell’ottima Marinella! Rabbia per quelle parole vuote, ma pur usate con una boria autocompiacente. Vacche alla monta, dunque, soggette a presuntuose manipolazioni, realizzate da indecenti e vacui tromboni. Tutto è vanità allora, nel vuoto pneumatico di certe menti, così inizia e  così conclude la sua invettiva la nostra acuta poetessa.

Luigi Preziuso –Il mare d’inverno-: Il romanticismo che può esserci nella visione del mare d’inverno e le emozioni che regala, molto ben descritte nei limpidi versi di Luigi, cui diamo il bentornato.

Claudio Badalotti –Versi diversi-: Pur ricorrendo all’ermeneutica non mi pare semplice capire il senso di questi musicali e suggestivi versi di Claudio. Probabilmente la chiave interpretativa sta in quell’ “aliquid stat pro aliquo” che, grosso modo, significa qualcosa sta (dice, intende) qualcos’altro ed, in questo senso, ogni verso avrebbe un suo significato, intendendo, appunto, altro (metafora quindi) rispetto a ciò che letteralmente dice. E  conferma di ciò la si troverebbe nel titolo.

Jacqueline Miu –Nuvole-: A volte il peso delle giornate, le delusioni, le sconfitte, non ci abbandonano neppure nei nostri sogni. Ed ecco che la mente genera mostri.

Questo racconta, col suo prosastico e bel poetare, con la forza e la fantasia di sempre, la nostra Jac.

Laura Toffoli –poesia ad incastro-: Laura, stanca della solita noiosa grafica delle poesie, ecco che innova e ci presenta una composizione, preziosa per il bel contenuto denso di fede e per le bellissime immagini che regala, a grafica digradante e poi rientrante che ne rende ardua la lettura. Complimenti per la poesia, decisamente piacevole per l’alto contenuto poetico.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti , in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

16 Gennaio

Un commento come quello di Piero Colonna Romano mi fa dire :"Si, so ancora scrivere poesie!", dopo un periodo travagliato. Grazie di cuore.
Sandra Greggio
 

16 gennaio 2017

Nino Muzzi traduce Paul Klee-: Nino continua, per noi, a tradurre questo Klee che qui narra di un suo sogno, di un suo desiderio di salvare il mondo, frustato da realtà ingestibili per il poeta.

Fausto Beretta –Passione e amore, opera d’arte-: Lo stupore che Fausto prova di fronte alle opere d’arte (forse alla recitazione, conoscendo l’attività di Fausto) di due amici, qui perfettamente, poeticamente espresso.

Maria Attanasio –Pezzi di cielo dispersi-: Lo smarrimento che ci prende di fronte alla violenza che percorre il mondo attuale, espresso alla perfezione dai coinvolgenti ed intensi versi della bravissima Maria.

Michele Aulicino –Polvere da…Notte-: Un malinconico sentir morire il giorno nei bellissimi versi, pieni di suggestive immagini, dell’ottimo Michele. Ma c’è di più nella poesia del nostro, c’è il sentirsi estraneo alla realtà (in quelle scarpe di gomma che non fanno rumore ed in quel “alcun rumore/presuppone/alcuna eco,/non avere eco/varrebbe/non esistere.”). Particolarmente bello e da ricordare quel “la notte ci frana in polvere/morbida e fine sulle spalle,”. Poesia di grande impatto emotivo. Bravo Michele!

Luigi Panzardi –Notti senza fine-: Narrata con grande maestria una notte in discoteca, con versi che che dicono di tutti i suoni, i ritmi, le movenze di chi di quei suoni e luci si inebria, fino al sorger dell’alba.

Jacqueline Miu –Licere ardet-: Un bell’inno al fuoco (meglio, ode) che dentro arde, reso con eleganti versi, grondanti passione, della nostra Jac.

Sandra Greggio –Per te-: Splendida dichiarazione d’amore, in perfetto stile catulliano, della bravissima Sandra.

Laura Toffoli -?...essere-: Inno alla vita pieno di fede, reso con gli intensi versi di Laura.

Con l’augurio per una settimana serena, immersi nella poesia, il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

15 Gennaio

"Figlie" di Maria Attanasio: poesia magnifica che sintetizza il senso di impotenza nei confronti della vita, che accompagna la nostra nudità, la nostra paura e la nostra voglia d'amare e d'amore. Mi ha colpito anche "Di notte" di Stefania Verderosa, che supplica di abbandonarsi alla vita con un po' d'ironia. Complimenti e un grazie sincero a tutti per il vostro impegno su questo sito, per le emozioni e l'occasione di andare in profondità che mi offrite.
Simone

 

14 Gennaio

14 gennaio 2017

Michael Santhers –La poesia-: Simpatica definizione di poesia, con gli inimitabili versi dell’ottimo Michael.

Nino Muzzi traduce Paul Klee-: Ecco il multiforme artista a tutto tondo Klee, tradotto per noi dall’ottimo Nino. Poesia che dice del guardare alla società dell’epoca, con scarso entusiasmo, del pittore astrattista.

Fausto Beretta –Affetti e spade-: Gli occhi di un poeta vedono quel che altri non riescono a vedere. Vedono il male che ci circonda ed il suo cuore soffre per i suoi, di questo mondo, inconsapevoli affetti. Intensa è la poesia di Fausto e d’umanità densa. Bravo sempre!

Maria Attanasio –Padre/Madre-: A Dio, padre e madre contemporaneamente, in ogni aspetto della vita presente, Maria innalza questa intensa preghiera di ringraziamento.

Giuseppe Stracuzzi –Siam pronti alla morte-: Quel pericoloso traffico di cui parla Giuseppe, in effetti è metafora del nostro caotico, rischioso e competitivo vivere. Poesia sociale, dunque, resa con limpidi, allusivi versi.  

Jacqueline Miu –Non cedo agli uragani o al rumore delle tempeste-: Mai si arrenderà la nostra Jac. E qui dichiara, con forza, la sua intenzione, il suo programma di vita combattiva.

Salvatore Cutrupi –Lontana è l’alba-: Versi lievi come fiaba e belli, per una malinconica analisi del suo sentire, molto ben comunicata.

Laura Toffoli –Scampoli di pensiero ardente-: Iperbolica dichiarazione d’amore con versi ad alto contenuto poetico che rivelano, in chiusura, la forte sensualità promessa dal titolo. Brava Laura!

Antonia Scaligine –Notte bianca-: Le bellissime immagini iniziali sembra descrivano una serena notte. Al contrario scopriamo, nel prosieguo, una notte in bianco causata dal male di stagione.  Ma sia prima che dopo godiamo dei bei versi dell’ottima Antonia. Ed alla cara amica va il mio grazie di cuore per l’attenzione ed il commento gradito che ha indirizzato alla mia Lisistrata, assieme ad un caro saluto.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Buon giorno a tutti  con la speranza che sia davvero un buon giorno per tutti

Un breve cenno di parole ,ma con un grazie di cuore a Santi , Piero (ho letto la tua Lisistrata “Colei che scioglie gli eserciti". Ci fossero davvero delle donne così , oggi , purtroppo le donne non sanno fare quel tipo di sciopero. Comico ,polemico e riflessivo , bravo Piero )

Il mio più grande grazie  si forgia sempre nella  gentilezza , bontà e sito  di Lorenzo

Antonia Scaligine

 

13 gennaio 2017

Poesie a tema: Accettarsi e accettare

Antonia Scaligine –Spingendo lo sguardo alle stelle accetto lo scorrere del tempo-: Lo scorrere del tempo, ed i cambiamenti che causa in noi, nella poetica analisi di Antonia che rivede le gioie ed i dolori avuti in quella linea retta che è la vita. E’ suggestivo quel guardare alle stelle, godendo della loro immutabile luce, ed è atto di fede quell’essere grata a Dio per tutto quanto, natura compresa, le ha donato. Ed, in definitiva, c’è una religiosa accettazione di quel che si è, nei suoi ispirati versi.

Poesie a tema libero

Claudio Badalotti  -Il tempo che passa-: Ed anche Claudio riflette sul tempo che passa e sui guasti che causa, con la malinconica e bella analisi che c’è nei suoi versi. Simpatica la chiusa, venata d’umorismo.

Simone Magli –La vita è una malattia senza sintomi-: Asintomatica ma malata è la nostra esistenza, secondo l’amaro aforisma del nostro amico Simone.

Michael Snathers –Lo scricciolo-: Tenere e belle le immagini che oggi ci regala il nostro Michael.

Fabrizio Lama –Solo che tu mi pensi-: Una romantica dichiarazione d’amore e di speranza, nei dolcissimi versi di Fabrizio.

Nino Muzzi traduce Brecht-: Poesia d’amore (illecito?) e morte, nei versi tradotti per noi da Nino.

Matteo Bertoncello –Palloncini di te sospesi tra un se, un ma e una presa di posizione-: Surreali immagini, a cominciare dal titolo, a significare una sorta di ribellione a questo mondo che neppure le belle labbra di una pazza, intravista da lontano, sembrano placare. E nella chiusa c’è tutto il desiderio di Matteo (orientare con le sue mani il mondo) che solo farebbe, della vita del poeta, una primavera.

Terence –Scazzato-: Un’amara analisi di se stesso e del modo in cui ha interpretato ed è divenuto attore della vita. Una pirandelliana analisi è questa di Terence che si accusa d’infedeltà nei suoi stessi confronti, per aver preso troppo sul serio un ruolo nella vita nel quale non credeva. Considerazione che lo porta ad una sorta di morte virtuale e ad invidiare chi vive con maggiore sconsideratezza la vita.

Jacqueline Miu –Il viaggiatore-: Decisamente surreali (proprio nel senso pittorico) le immagini che oggi Jac ci regala. E così incontriamo Noè (si proprio quello della bibbia) e la colomba che, dopo il diluvio torna all’arca con un rametto di ulivo nel becco. Impazzito? No, c’è tutto questo nei primi versi de “Il viaggiatore”. Leggere attentamente.
Ma Jac, dopo averci condotto dalle parti dell’Ararat, comincia a narrarci delle sensazioni di freddo di cui soffre e di fiabe da narrare ai bambini, che poi sono il motivo principale del suo viaggio.
E così via, fino a quando la narratrice non diviene giocatrice di scacchi che sfida il Tempo, alla maniera di Antonius Block. 
Superlativo è poi quel salvare ricordi in un Terminal con servizi di storage 24 su 24, superlativo e tutto frutto della strepitosa fantasia dell’insuperabile poetessa.
Proseguendo troviamo poi “un ologramma al check-in che raccomanda in un loop i servizi”  e nemmeno Dalì  lo avrebbe mai sognato.  Ed altra suggestiva immagine da ricordare è quella cerniera sul petto che rende visibile e disponibile il cuore.
La nostra quindi chiude la sua fantasmagoria con un immagine che avrebbe fatto invidia a Courbet (quello dell’origine dl mondo) e ci delizia come sempre.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Non male direi ma, caro Salvatore, pensa quanto dirompente sarebbe se il terzo verso fosse “sabbia rovente”. Ovviamente è modesto suggerimento da parte di chi non ama molto gli haiku.

Tiziana Cocolo -Unico universo-: Fantascientifica considerazione sul nostro mondo, sempre più piccolo in un universo in espansione, regalataci dalla riflessiva Tiziana con suggestivi versi.

Laura Toffoli –Nel ripetermi..mi è sgorgata questa….-: Osserva le mutazioni della natura, la nostra Laura, e ci rende le immagini, che in lei si creano, con versi che paiono lievi pennellate d’acquerello su tela.

Un grazie di cuore all’amico Santi per l’attenzione ed il commento alla mia “Lisistrata”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti , in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

13 Gennaio

Caro Lorenzo,
scusandomi per l'ora tarda ti invio alcuni commenti alle poesie d'oggi:

"Spingendo lo sguardo oltre le stelle accetto lo scorrere del tempo", di Antonia Scaligine - Molto bella e sorretta da una fede antica la poesia - prosa di Antonia, intrisa di malinconia ma certa del valore divino della nostra travagliata vita. E in quel nuovo mattino mi ritrovo anch'io.
"Il tempo passa", di Claudio Badalotti - Suggestiva analisi dello scorrere del tempo e della sua monotonia, ravvivata da una splendida strofe finale.
"Lisistrata", di Piero Colonna Romano - Divertentissima interpretazione poetica d'una commedia di Aristofane, che per poco non volgeva in tragedia: la astensione prolungata dai rapporti amorosi - sessuali! Sfortunatamente oggi, mutatis mutandis, uno sciopero delle sole donne non metterebbe fine alle guerre. Quindi occorre qualche altro espediente... Bravo Piero!
"Unico universo", di Tiziana Cocolo - Con questa originale composizione coniugata ad una gradevolissima fantasia positiva, Tiziana dipinge di rosa l'orlo delle nubi.
Un affettuoso saluto per tutti ed un grazie particolare a te,
Santi

 

12 Gennaio

12 gennaio 2017

Gabriele Marcon –Una donna-: Una disperata donna, descritta con sintetici versi da Gabriele.

Andrea Bucci -Il Sabato-: Ed anche Andrea ci narra di una disperata donna, che cerca oblio in fumose sale da ballo.  Non era proprio questo il sabato descritto da Leopardi.

Isabel Gide –Falò-: A ritmo di rap, Isabel mette in poesia una sua dichiarazione di luminosi intenti. 

Stefano Giannini –Le ghiande-: La genesi di una quercia (ma potrebbe essere metafora del rigenerarsi della natura) messa in poesia da Stefano.

Bernardo Gentile –Italia-: Amari versi, sono questi di Bernardo, per descrivere il bel paese dove alligna corruzione ed ipocrisia.

Nino Muzzi traduce Brecht-: Una specie di grido di dolore di Brecht, che profetizzava (più di cinquant’anni fa) i disastri ecologici che il cosiddetto progresso avrebbe causato. La scomparsa della primavera era metafora dello scadere dei sentimenti e della perdita della morale della società d’allora (che direbbe oggi il poeta?). Puntuale è la traduzione che ci regala il nostro Nino.

Laura Toffoli –il tuo cielo-: Romantica ed elegantemente sensuale, Laura dichiara amore al suo uomo, con i suoi usuali, dolcissimi versi.

Jacqueline Miu –per poi piano piano…divorarti-: Dell’amore cannibale,  ci parla oggi la nostra Jac, mettendoci in guardia su usi e costumi amorosi della donna., con i suoi affascinanti versi di sempre.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro illuminato Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Complimenti a Tiziana per la graziosa dedica "Le tue mani", poesia di amore e di scoperta.
Simone
 

9 gennaio 2017

Michael Santhers –Nevicata-: Una torta zuccherata da angeli è la terra, è invenzione poetica nata dalla strepitosa fantasia del nostro amico Michael che continua a deliziarci con i suoi sagaci versi.

Maurizio Mazzotti –Tornare a casa-: Lo smarrimento che può dare la bellezza della natura e la piccolezza dell’uomo ispira Maurizio, per questi bei versi dal riflessivo sapore.

Filippo Genini –Su di un ponte-: Una fantasmagoria di immagini, a formare una poesia astratta  (futurista?) quanto un quadro.

Nino Muzzi traduce Rilke-: Abbandonate le Elegie, ecco Nino avventurarsi nella traduzione di quella che, probabilmente, è la migliore produzione poetica di Rilke. Orfeo, per il poeta, era il simbolo di un incanto, dato dalla sua musica e simbolo della perfezione. Ma era anche discesa agli inferi, salvezza (di Euridice) ma anche fine di una vita. E credo che per questo motivo Rilke, malato ed al termine della sua vita,  lo abbia scelto per omaggiarlo dei suoi ultimi sonetti.

Gaia Giacon –Non ho punti cardinali-: Uno smarrimento esistenziale, un analizzare i dubbi di una vita, non trovando il bandolo della matassa. Molto ben scelta, quale simbolo, quella rosa dei venti, così piena di frecce di direzione da non sapere, come afferma la poetessa, quale seguire.  Intensa è la poesia della brava Gaia che, con questi versi, credo tenti di esorcizzare un malessere.

Maria Attanasio –Rughe-: Quelle sul cuore, causate da pene, dolgono molto più di quelle sul viso. Questo il messaggio che  l’intensa poesia della sensibile Maria contiene.

Jacqueline Miu –Gli sposi-: Ed ancora una fantasmagoria di immagini suggestive nei versi che Jac dedica a ignoti sposi.

Sandra Greggio –Fuoco-: Un amore…bruciante, dunque, narrato con sintetici ed intensi versi.

Laura Toffoli –Fluire nell’intimo-: Sensualissimo racconto, reso con versi dal dolce sapore e dalle belle immagini, regalatoci da un’appassionata Laura.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

11 Gennaio

11 gennaio 2017

Nino Muzzi traduce Rilke -: Nino prosegue nella sua defatigante opera di traduzione di questo suggestivo sonetto di Rilke.

Gabriele Marcon –Il sentiero-: Una sorta di malessere esistenziale e la ricerca di una luce che illumini strada e vita, negli ermetici versi di Gabriele.

Gilbert Paraschiva –L’ora della resa dei conti-: Il giusto lamento di un tartassato da burocrazia e da ipocrisie di vario genere. Ci sarebbe da ridere, leggendo i sapidi versi del giustamente incazzato Gilbert, purtroppo non ci resta che piangere. Auguri Gilbert!

scheggiadivetro –L’onda della mia vita-: I primi otto versi sono metafora di una vita non proprio entusiasmante per la lentezza (noia, meglio) con la quale si è svolta e per le delusioni che sono state provate. Il poeta prosegue ipotizzando un ritorno al “grembo della madre” che l’ha generata e conclude auspicando una sorta di metempsicosi. Versi, dalle suggestive immagini e dal tono rassegnato,  compongono questa dolente composizione.

Michael Santhers –Chewing gum (Gennaio 2017)-: Ispirato da questo gelido inverno, ecco Michael che esercita la sua notevole fantasia a comporre, come sua abitudine, surreali e spassose immagini, deliziandoci.

Jacqueline Miu –Ego cotto di sogni-: Sperimentale, dunque, e fortemente ermetica. Ricca di suggestive immagini che si rincorrono, donata da una Jac che, se non ci fosse, la dovremmo inventare.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Un uniforme, gelido biancore, nei tre versi tre del bravo Salvatore.

Tiziana Cocolo –Le tue mani-: Poetica descrizione di un artista figurativo (scultore forse) all’opera, mentre crea le sue raffinate immagini.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

10 Gennaio

…rari son quei poeti
che deliziano il cuore
con le loro strofe..
san restaurare l’anima
delicatamente
con piume di pensiero
specchi di sentimento,
pazienti e gentili
elevano al cielo inni,
scolpiscono le nuvole
e immagini di sogno divengono…
grazie ai poeti Piero, Santi e Lorenzo..
da cui attingere colorato ingegno…
grazie….e raggi di speranza..Laura
 

10 gennaio 2017

Michael Santhers –Incongruenze-Aforismi cialtroni-: Castigat ridendo mores, il nostro Michael e sparge sarcasmo ed ironia, che quale scopo avrebbero la correzione (la speranza di correzione, forse meglio) dei costumi dei nostri compatrioti. Riso amaro è quello che il nostro censore ci regala, con sapiente maestria.

Nino Muzzi traduce Rilke-: Prosegue l’opera di traduzione monumentale dell’ottimo Nino che oggi si cimenta in quella che, probabilmente, è la migliore espressione poetica del Rilke.

Santi Cardella –Disperata ricerca-: Forse il più importante problema, quello che ha fatto penare più di un grande filosofo (di ieri e di oggi) –che cos’è l’anima?- ispira il nostro grande Santi per questi forti, fantasiosi versi, dai quali emerge il dolente dubbio che anche lui prende.  Ovviamente perfetto il ritmo della poesia, con quel bell’alternarsi di settenari ed endecasillabi.

Aurelia Tieghi –Va o pensiero 2017-: Una dolente e bella canzone alla libertà del popolo curdo (così la intendo) con i bei versi di Aurelia, ispirata dai recenti attentati avvenuti in Turchia.

Claudio Badalotti –Peccato mortale-: Qualcuno disse che i poeti narrano l’inganno. Mi pare che qui, con un gran bel poetare, Claudio ribadisca quel concetto, oltre che narrarci della genesi tormentata della sua poesia che definisce, non a caso, peccato mortale.

Nino Silenzi –La casa in collina-: Una serena atmosfera, velata da un pizzico di malinconia, nella deliziosa descrizione dell’ottimo Nino che pare trasportarci in un sogno d’altri tempi lontani. Poesia decisamente descrittiva ma di grande impatto emotivo.

Pasquale De Falco –Il tempo-: Pare una filosofica analisi di ciò che è il tempo, in effetti è un analisi di se stesso, delle proprie angosce esistenziali, resa con forti e suggestivi versi, densi di dolorosa rabbia. Poesia dal gran fascino che merita complimenti.

Laura Toffoli –Gemiti d’anima su tela-: Pare la descrizione di un dipinto su tela, realizzato non con pennelli ma con le dita. In effetti è un rivelare uno stato d’animo affranto, come indicano i versi “passano i solitari pensieri/come virgole nere”. Comunque Laura è sempre magistrale nell’uso dei colori nelle sue poesie, colori che, oggi, sembrano identificare un sentimento, uno smarrimento.

Jacqueline Miu –Un bicchiere di sole-: Titolo…splendente e ossimoro in apertura di questa ennesima riflessione sulla vita e sulla libertà della nostra Jac che ci regala i suoi fantasiosi versi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Caro Lorenzo,
ecco alcuni commenti alle poesie d'oggi:

"La casa in collina", di Nino Silenzi - Sembra una favola, ma è piena di vita. Dal fumo sul comignolo, dal vento tra le querce, dal vacillare della fiamma nel focolare, nasce un ricordo: l'amato perduto, il figlio lontano. E il tono lirico del canto s'innalza e raggiunge il culmine nel contrasto tra i sogni colorati e la candida ovattata neve che copre il paesaggio e le speranze. Complimenti, Nino!
"Il tempo", di Pasquale De Falco - Opera enigmatica in cui campeggia l'inquietudine; tanto pronunciata da cancellare i ricordi, tanto amara da aprire il proprio inferno, tanto pessimista da invocare una lugubre carezza. Immagini forti rese da uno stato d'animo drammatico.
"Gemiti d'anima su tela" - Le consuete delicate pennellate di Laura, atte a suscitare la visione d'un paesaggio confortevole, quasi da sogno, ove volano leggere rondini, virgole nere lasciate dal polpastrello del poeta-pittore.
Con un cordiale saluto per tutti ed un grande grazie a Piero e a Lorenzo, arrivederci,
Santi

 

9 Gennaio

Complimenti a Maurizio M. per la sua lirica intensa che ci racconta l'estasi e allo stesso tempo la fragilità dell'uomo nei confronti del creato.
Molto interessante anche "Rughe" della nostra Maria Attanasio.
Un saluto e un grazie a tutti i sitani.
Simone

 

8 Gennaio

8 gennaio 2017

Maria Attanasio –Indecisa su te-: Vagamente ermetica ma con poetiche, intense immagini.

Antonio Sangervasio –la presa delle chele-: Un amore che porta ossigeno ma che, mancante, toglie il fiato come potrebbe toglierlo la stretta di chele alla gola. Traduco così gli intensi versi di Antonio, frutto di una profonda pena d’amore.

Davide68 –La gabbia-: Una profonda pena esistenziale, nata da un’assenza di libertà che soffoca. Ma c’è, nei versi di Davide, la determinazione a cambiare, a rivedere cieli sereni e respirare aria pura e cristallina, lottando.

Dario Sanseverino –La ninfea-: In definitiva è una vibrante dichiarazione d’amore, resa con le  suggestive e poetiche immagini del bravo Dario.

Nino Muzzi traduce Rilke-: Caro Nino, sempre complimenti per questa tua monumentale operazione. Ma non posso che ripetere quel che avevo già commentato. Un cordiale saluto. Defatigante e colta operazione di traduzione, del bravissimo Nino, di quello che è considerato il massimo poeta tedesco del XX secolo. Tra espressionismo tedesco e simbolismo francese si è espresso Rilke, godendo di chiara fama.

Personalmente (e chiedo scusa) ho sempre trovate particolarmente noiose le sue poesie (forse perché non conosco il tedesco) e quel che mi fanno ricordare, con grande piacere, è il sentiero che collega, essendo a picco sul mare, Duino con Sistiana, tra profumi di macchia mediterranea e di salso.

Laura Toffoli –Vitaaaaaaaaa-: La definirei poesia new age, questa filosofica lezione, che è inno alla  vita, regalataci dalla nostra ottima Laura.

Jacqueline Miu –La rosa dalla schiena nera-: Le immagini che, con forza escono dai versi di Jac, stordiscono ed affascinano come sempre. E’ inimitabile il suo poetare e nasce da una strepitosa fantasia. Difficile dire a chi si ispiri per queste sue stupefacenti composizioni (Whitman, i simbolisti francesi, i canti di Ossian, la beat generation, E. A. Poe? C’è tutto questo nelle sue poesie). Ma forse, più semplicemente, Jac è decisamente unica, originale e grande.

Sandra Greggio –Hic et nunc-: L’attesa dell’amore nei riflessivi e bei versi della bravissima Sandra.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

7 Gennaio

7 gennaio 2017

Maria Attanasio –Per un santo in più-: Sintetica ed intensa dichiarazione di una “sfiga” che pare perseguitare la nostra ottima poetessa. Che dire, se non fare auguri per miglior sorte?

Michael Santhers –Molise-: Spettacolosa disamina, negativa, della bella regione, con gli usuali, fantasiosi e bellissimi versi del nostro incontentabile Michael. I versi di chiusura affondano (immeritatamente) il coltello in quella terra della quale ho gran bei ricordi.

Bruno Amore –E’ notte fonda-: Una rovente notte, raccontata con la maestria del bravissimo Bruno.

Cristina Perilli –Nuvole-: La casa quale rifugio salvifico, narrata con una suggestiva similitudine con protettive nuvole che coprono la fastidiosa luce.

Gabriele Marcon –Voci-: La bella, realistica descrizione del vocio confuso che può esserci in un bar dove si riuniscono stranieri, probabilmente d’origine spagnola, nei bei versi di Gabriele.

Nino MUzzi traduce Rilke-: Defatigante e colta operazione di traduzione, del bravissimo Nino, di quello che è considerato il massimo poeta tedesco del XX secolo. Tra espressionismo tedesco e simbolismo francese si è espresso Rilke, godendo di chiara fama.

Personalmente (e chiedo scusa) ho sempre trovate particolarmente noiose le sue poesie (forse perché non conosco il tedesco) e quel che mi fanno ricordare, con grande piacere, è il sentiero che collega, essendo a picco sul mare, Duino con Sistiana, tra profumi di macchia mediterranea e di salso.

Sandra Greggio –Fuga-: Il malinconico racconto di un ricordo, svanito nel tempo, di risa di bimbi in questi intensi e bellissimi versi dell’ottima Sandra. Ma, come narra la chiusa, la speranza è ultima a morire e quelle acque torneranno a dare felicità.

Laura Toffoli –Musica maestro!-: La musica che c’è nell’amore qui narrata con vera maestria dalla nostra Laura che continua a regalarci suggestive e musicali immagini. Brava!

Antonio Scalas –Si sbriciola il dolore-: L’amore che scioglie le pene, qui narrato con i romanticissimi e bei versi del nostro ottimo Antonio.

Jacqueline Miu –In equilibrio sulle ali-: Sono voli della fantasia quelli che muovono la penna di questa affascinante poetessa. Anche questa è poesia da gustare, verso dopo verso, e rileggere, per scoprire l’intenso cercare e guardare all’amore di Jac.

A voi tutti il più cordiale saluto, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

Ringrazio Piero e Santi per i commenti graditi alla mia poesia di oggi e in generale un grazie sentito per il vostro essenziale apporto al sito.
Simone

 

6 Gennaio

6 gennaio 2017

Nino Muzzi traduce Mallarmé-: Altra puntuale traduzione che Nino realizza del suggestivo sonetto di Mallarmé pieno di fantasiose immagini.

Rosa Giusti De Ruggiero –Voglio soldi!-: Un desiderio di difficile realizzazione, questo di Rosa, desiderio che ispira questi forti versi e che merita i più vivi auguri.

Maria Attanasio -…ed io mi son riempita la casa di parole-: Si consola con le parole, la brava Maria, di certe mancanze e ne riempie la casa e  poi conclude con un consolatorio aforisma.

Simone Magli –Il sole non scalda-: La dolcezza della passata infanzia più non torna. Ed a noi ne rimane malinconico, amaro ricordo. Così leggo i versi dal tono dolente del nostro Simone.

Michael Santhers –A gennaio-: Con le suggestive e surreali immagini che gli sono proprie, ecco il nostro fantasioso Michael salutare il primo mese del nuovo anno.

Jacqueline Miu –Solstizio d’inverno-: Un fantastico tourbillon di immagini, sorte prepotentemente da un sogno. Un viaggio tra la poesia di Keats ed i luoghi più suggestivi di Londra, alla ricerca disperata di un amore sfuggente: spettacolosa quella rappresentazione di un' incomprensione, detta con i versi “era estate per me/per te è inverno”. Che altro dire di questo spettacoloso, appassionato ed incredibile poetare di una Jac in strepitosa forma? Suggerisco rileggere questa bellissima poesia, dal dolente tono, per meglio apprezzarla.

Sandra Greggio –Estasi-: Altra bellissima poesia regalataci da una Sandra nostalgica che pare canti un ricordo. Versi pieni di infinita dolcezza, detti con uno spettacoloso, bellissimo prosastico poetare. Complimenti vivissimi alla nostra sensibile ed appassionata amica.

Laura Toffoli –Sospiri…-: Versi che denunciano dolcissimo amore, pieni di sensualità, sottolineata da quei forti colori di cui Laura riempie le sue immagini.

Un fantastico tris di donne poeta ci ha fatto festeggiare questa Epifania, regalandoci alta poesia.

Ed anche a te, cara amica Laura, i più vivi complimenti.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso vate Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Caro Lorenzo,
ecco alcuni commenti della Befana:

"Il sole non scalda", di Simone Magli - E' proprio vera la malinconica riflessione di Simone; la nostalgia si coltiva nell'ombra o al buio.
"Estasi", di Sandra Greggio - Bella e lodevole rievocazione del giovanile incanto e delle piacevoli sensazioni che l'accompagnano.
"Sospiri", di Laura Toffoli - Una rievocazione sensuale e romantica che trasfigura in una visione astratta fatta di luci e suoni; è il quadro delle sensazioni dipinte con i versi della nostra poetessa.
Un affettuoso saluto per tutti,
Santi

 

5 Gennaio

5 gennaio 2017
Ringrazio e ricambio i più sinceri auguri per un prospero anno nuovo a Benedetto Tartamo.
A Ben ed a voi tutti auguro un’Epifania ricca di doni e di poesia.
Piero Colonna Romano

 

Grazie sempre Piero
Grazie a tutti e buon anno
Tinti Baldini

 

4 Gennaio

4 dicembre 2017

Gabriele Marcon –Malgrado me-: Benvenuto nell’azzurro Gabriele! Ottimo questo esordio che è un’analisi di malesseri esistenziali, resa con bei versi dal tono intenso che dicono di uno stato d’animo dolente. Ed è anche questo quel che ci concede la poesia: un condannarsi criticandosi, quasi come per esorcizzare il male che può esserci in noi. Complimenti.

Santi Cardella –Visione-: E la poesia può essere anche il racconto di un sogno, sognando. E Santi è magistrale nel saper rendere i suoi sentimenti con la sua perfetta metrica che è ritmo e musica assieme, per narrare della dolcezza e la malinconia di un ricordo. Applausi convinti e complimenti vivissimi.

Claudio Badalotti –Ultimo sole dicembrino-: Con l’incanto di bellissime immagini, ecco una rappresentazione dell’atmosfera natalizia regalataci dall’ottimo Claudio.

Nino Muzzi traduce Mallarmé-: Puntuale traduzione di Nino per questo sonetto, denso di pessimismo, del grande poeta francese che, in questa occasione, probabilmente pensava a qualche personaggio della Comune parigina.

Rosa Giusti De Ruggiero –Fai bene, mia Lene!-: La deliziosa allegria di un bimba contagia e riempie il cuore di dolcezza, ed ispira questi limpidi versi e questo amorevole augurio a Rosa.

Enrico Galavotti –L’astro fuggente-: Quella cometa, fatta di luce e d’amore, dura il tempo di un soffio e si eclissa perché, come afferma Enrico, “l’ardore trovato era troppo fioco”. Ed il messaggio del poeta è chiaro: l’uomo non la merita quella luce, né quell’amore.

Jacqueline Miu –Terra di Dei-: Un tourbillon d’immagini invernali (che riportano anche alla fiaba di Hansel e Gretel) per narrare emozioni d’amore, con i suggestivi versi dell’ottima Jac.

Salvatore Cutrupi –Sete-: Le emozioni che può dare la poesia, ottimamente descritte dal nostro Salvatore, con questa convincente composizione.

Laura Toffoli –Africa vive il tempo-: Come sempre belle e suggestive le immagini che Laura ci regala, portandoci, con questi versi, sotto i cieli d’Africa e dicendoci di danze ritmate e gioia dei suoi abitanti.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Grazie a tutti e buon anno.
Maria Attanasio

 

3 Gennaio

3 gennaio 2017

Tinti Baldini –Come sei vecchia-: Un passeggero pessimismo, come passeggere sono le fasi lunari, ispira l’ottima Tini nell’osservare una luna che le appare “secco e grinzosa”. Ma presto tornerà la luna piena col suo splendore e tornerà ad illuminare anima e versi del poeta.

Nadia Borean –La filovia-: Malinconici, dolcissimi ricordi (ed anche qualche delusione) che si ritrovano facendo “quattro passi nei miei pensieri”, nel bel racconto di Nadia.

Acquaviva –Così è pertanto?-: Vagamente enigmatica, ma piena di suggestive immagini, è questa poesia che azzardo immaginare sia una fremente dichiarazione d’amore, un dolcissimo complimento da innamorato, una struggente invocazione all’amore. Ma forse la chiave per capire è in quell’aver citato “il buio oltre la siepe”, romanzo della Harper Lee che aveva quale tema di fondo l’accettazione del diverso in un paese del sud degli USA.

Antonio Alvaro –Muro di nuvole-:  Una similitudine tra un muro di nuvole che copre l’orizzonte ed un problema esistenziale che è simile a quelle nuvole “che coprono i miei ricordi”. Suggestive le immagini che il poeta ci regala, con versi densi di malinconia.

Nino Muzzi traduce Mallarmé-: Confermo quel che ho scritto ieri per la traduzione di “Chevelure”: Nino rende puntualmente la traduzione di Mallarmè,  rispetta ritmo e musicalità delle parole e, con molta bravura, riesce, almeno nelle quartine, a mantener le rime di questo splendido sonetto.

Zenone Drisoli –Il lamento della pecora-: Un sorprendente Zenone, amaramente spassoso, in questo  apologo denso di insegnamenti morali. La poesia è metafora del nostro vivere, cari amici, da pecoroni soggetti al potere che ci userà fin quando potrà ricavare  da noi “latte e lana” per poi, esauriti gli anni produttivi, abbandonarci al nostro destino. Complimenti e grazie per questi versi che, oltre che divertire, ci devono far riflettere.

Laura Toffoli -…immagine sospesa…-: Colori e sapori, in quasi ogni verso di questa poesia, dal sapore di fiaba. Poesia che narra di dolci ricordi che restano sospesi nella mente, sempre pronti al richiamo per addolcirci la vita.

Jacqueline Miu –Notti nere-: L’amore, quando c’è, descritto con violenti versi, ricchi di passionalità, e con versi densi d’amarezza e rabbia quando s’eclissa dalla nostra appassionata Jac.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro infaticabile Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Auguri a tutti voi azzurri di un anno sereno come voi vorreste e un abbraccio al nostro vate lorenzo
Tinti Baldini

 

2 Gennaio

2 gennaio 2017

Roberto Soldà –Stato d’equilibrio-: Un delizioso connubio tra fisica e sentimenti, nei magistrali versi dell’ottimo Roberto che ci regala una bellissima similitudine tra oscillazioni, vuoi della fiamma di una candela, vuoi dei mobili girasoli ed i ricordi che restano nella mente.

Poesia tecnica, dunque, che si illumina delle spettacolose intuizioni poetiche che la ornano. Complimenti vivissimi, caro amico.

Michele Aulicino –C’è un inverno alle porte-: Quel che può causare l’inverno nel nostro sentire, Michel qui lo descrive analizzando le sue sensazioni e rendendole con fantasiose, bellissime immagini ricche di poesia.

Andrea Sbarra –Vivere overo-: La direi bellissimo testo per una romantica canzone napoletana. Ritmo e poesia, amore e languori dolcissimi sono particolarmente ben espressi nella strepitosa terza strofa (“pe nu surriso/me so cagnato/ ecc.). Complimenti vivissimi!

Stefano Ripamonti –Accendi Tu-: Vagamente enigmatica (per quel “Lascia Tu, che siano altri ad alimentare il fuoco”) è l’invocazione che il poeta invia ad una Tu, dove quella “t” maiuscola indica rispetto, considerazione e amore.

Nino Muzzi traduce Mallarmé-: Ottima traduzione (persino le difficili rime sono sempre rispettate!) di questa appassionata poesia (che appare in forma di sonetto scespiriano) del grande Mallarmé, realizzata dal bravissimo Nino.

Jacqueline Miu –Dolce a me tu mia perduta ancora-: Un malinconico, dolcissimo saluto, ad un amore che pare dissolversi, narrato con gli appassionati versi e le suggestive immagini della superlativa Jac.

Carlo Chionne –Pre-visioni-: Sarcastiche ed amare sono le tristi (ma quanto realistiche!) pre-visioni

del grande Carlo. Facciamo gli scongiuri, cari amici, sperando che il panorama politico cambi.

Laura Toffoli -…antico amore-: Laura sa descrivere, con bella maestria, la natura e la usa quale scenario nel quale vissero dolcissimi attimi, poi narrati con lievi ed accattivanti versi.

Ringrazio Antonia, Salvatore e Benedetto per i loro graditi auguri  di buon anno e li ricambio sinceramente.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis, assieme ad un grande grazie, al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

1 Gennaio

Un caro augurio di Buon Anno a Lorenzo,Piero,Santi,Simone,Antonia e a
tutti gli altri "azzurri" del sito.Salvatore Cutrupi
 

1 gennaio 2017

Dario Menicucci –La fiammella e la candela-: Una metafora della vita e del suo consumarsi, nei bei versi di Dario.

Michael Santhers –Cercemaggiore-: Dai lidi marini di Campomarino ai tratturi montani di Cercemaggiore, sentinella del Sannio, in un'altra classica descrizione del nostro inimitabile Michael.

Rosino Maranesi –Nella limpida alba-: Una poetica, gradevole descrizione del sorgere del giorno, nei bei versi di Rosino.

Luigi Panzardi –Per il tempo che passa-: Un malinconico (forse meglio lugubre) guardare al tempo che passa in questi intensi, amari versi di Luigi.

Nino Muzzi traduce Mallarmé-: Dovrei ripetere il commento alla precedente traduzione di Mallarmé propostaci da Nino, mi limito a complimentarmi, come già precedentemente fatto.

Laura Toffoli -……ssssss…...-: L’atmosfera mistica del Natale, ed i suoi effetti, riassunti con maestria nei suggestivi versi della nostra bravissima Laura.

Jacqueline Miu –nocciole tostate biscotti all’arancia e pioggia-: Una deliziosa richiesta d’amore e di tenerezze ambientata in una piovosa Parigi natalizia, con le surreali, fantasiose, bellissime immagini che Jac sa donarci.

Antonia Scaligine –Primo giorno di Gennaio-: Riflette sul tempo che passa, con intensi, meditativi versi, la nostra Antonia, ed analizza il nascere ed il crescere di questo primo giorno dell’anno, soggetto al volere divino. Bella la similitudine tra tempo e campo di grano e particolarmente bella è la chiusa della poesia.

Aurelio Zucchi –Leggiadre fantasie-: Una romantica fantasia, per dirci della bellezza dell’amore, con i convincenti versi dell’ottimo Aurelio.

A voi tutti i più sinceri auguri per un 2017 pieno di poesia e serenità, assieme ad un cordiale saluto, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 



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