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NO COMMENTI Salvatore Armando Santoro

 

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 2017

27 Aprile

27 aprile 2017

Poesie a tema: Ricordi nostalgici

Antonia Scaligine –Sfiorano sempre le grigie nostalgie…-: Grandi intuizioni poetiche in moltissimi versi di questo malinconico, nostalgico ricordare di un’Antonia in strepitosa forma. Ne cito una per tutte, avendo apprezzato l’intera poesia: “Come un film, scene nostalgiche/proietto sul grigio muro del ricordo”. Complimenti e convinti applausi, per come ha saputo rendere un sentimento, facendocelo vivere assieme a lei.

Poesie a tema libero

Luca Marella –La resa (alla Musa)-: Benvenuto nell’azzurro, Luca! Intenso e bell’epigramma, espresso con grande maestria. Complimenti!

Michael Santhers –Torpore-: La sensazione del sonnolento passar del tempo, resa con la stupefacente fantasia descrittiva di un superlativo Michael.

Maria Attanasio –Coscienza-: Quella coscienza che pesa, ma che spesso non condiziona il nostro fare, ben descritta dagli amari, accusatori versi della nostra Maria.

Fausto Beretta –I nostri mondi diversi-: L’incapacità di trovare un punto d’accordo, per diversa visione della vita, qui molto ben espressa dai bei versi del nostro ottimo amico Fausto.

Claudio Badalotti –Pensare non mi basta-: In liberi versi, dal pensoso tono, un’intensa, coinvolgente riflessione sull’inutilità del pensare al nostro dopo, regalataci dal bravissimo Claudio.

Michele Aulicino –Sulla miseria-: Ottima, filosofica riflessione, sulla ricerca di un inutile ricchezza, motivata dalla consapevolezza, come afferma Michele, “di essere/niente”. Insomma è una rivincita sul nulla del dopo vita, questa angoscia dell’affermarsi, dell’arricchirsi nel nostro effimero percorso.

Laura Toffoli –Diario: oggi 26/4/2017-: Un acquerello dai colori, ora delicati, ora forti, sulla pagina di un diario che narra di “…nostalgici ricordi/lieti e mesti.” Della romantica e sensibile Laura.

Jacqueline Miu –radici e ali-: Forse è quella via d’uscita che c’è sempre a dare speranza ai derelitti che attraversano il mare, tagliando le loro radici ma fidando sulle ali della speranza. Leggo così gli intensi e bei versi di Jac.

A voi tutti il più cordiale saluto, assieme ad un riconoscente grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Sento il bisogno di esprimere un grazie sincero e riconoscente a Piero e a Santi per al loro presenza e per il loro attento e costante impegno nei commenti che ci aiutano a migliorare per essere veramente poeti ed in particolare al grande ed essenziale Lorenzo.
Claudio Badalotti


Un caloroso benvenuto a Luca Marella e complimenti a tutti per la splendida e ricca pagina azzurra di oggi!
Simone

 

25 Aprile

25 aprile 2017

Nino Muzzi traduce G. Trakl-: Altro bell’esempio dell’espressionismo tedesco, vagamente velato di gotico, nella traduzione che Nino ci regala di Trakl.

Dario Menicucci –Premurose penombre-: Poesia di grande effetto, densa di malinconia.  Coinvolge, nel leggere, questo bisogno di pace che trova altissima vetta poetica  in quell’ “odore del silenzio”. Ancora complimenti, Dario.

Simone Magli –Chi non è felice non ama abbastanza-: Aforisma dal profondo significato, dal nostro Simo.

Maria Attanasio –La prima volta-: Già, la prima volta. Quella che resta indelebile nella mente e nel cuore, raccontata con grande amarezza dalla sensibile Maria che non riesce, come accade a tante altre, a ricordare l’ultima, forse per sopravvenuta abitudine, quando l’emozione dell’inizio si scioglie nell’abitudine, nell’indifferenza che lascia amaro in bocca.

Laura Toffoli –Luce nella via , e non sulla via-: Bellissima similitudine tra la luce del giorno, che piano si scioglie in quella della notte, e la luce dei giorni della vita. E’ magistrale, la nostra Laura, a rendere questo sentire, con i suoi dolcissimi versi.

Antonia Scaligine –Ricoloriamo l’Italia che la pace irradia-: Nel giorno anniversario della liberazione dal turpe nazifascismo, ecco una profonda riflessione, densa di speranza, della bravissima Antonia che ci invita a continuare a resistere a chi propone scenari dittatorial/razzisti.

Jacqueline Miu –Ci sono posti o cose visibili soltanto ai sognatori-: Aforisma che i poeti non possono che condividere, tratto da uno dei numerosi romanzi scritti dalla nostra prolifica Jac.

Maia di D’Annunzio, proposta da G.C. Casarini-: Un grazie a Giuseppe per questa proposta che è stimolo a rileggere, del Vate, opere e vita.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro infaticabile Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Grazie a tutti, in particolare a Piero che mi fa sentire compresa e non è poco.
Maria Attanasio

 

24 Aprile

24 aprile 2017

Maria Attanasio –Ora-: Unico conforto è la poesia, salvifico rifugio alle incomprensioni che possono esserci in un rapporto. E con questi versi, dall’addolorato tono, Maria lo grida, magistralmente, forte.

Giuseppe Stracuzzi –Un vento antico-: Dura analisi e forte accusa, nonostante la dolcezza dei versi, di quel che opprime troppi popoli. Splendida poesia/invettiva di uno Giuseppe in strepitosa forma. Complimenti!

Nino Muzzi traduce G. Trakl-: Grande è la suggestione che emanano questi versi espressionisti di un ispirato Trakl e bene rende queste sensazioni la traduzione di Nino.

Dario Menicucci –Soltanto i gabbiani-: Wow che spettacolosi versi! Dario, che è maestro nel disegnare paesaggi e le emozioni che donano, qui si supera. Merita applausi convinti e sentiti complimenti.

Michael Santhers –Aprile-: “lingue a termometro di refrigerio”, “torrenti balbuzienti”, “tramite ambasciatori si corteggiano”, “Via vai di pagliuzze e batuffoli”, “il vecchio si stiracchia/aggiorna il calendario”, sono alcuni esempi di come, con strepitosa fantasia, il grande Michael sappia riscrivere e rendere immagini e sentimenti, facendo godibile poesia. Complimenti!

Jacqueline Miu –Telesto-: La surreale descrizione di un lui, uomo dello spazio che dello spazio si ciba, nei versi, sempre affascinanti, della nostra Jac. (per inciso, ed ancora una volta da Wiki, Telesto è uno dei satelliti di Saturno).

Laura Toffoli –Te…a te…la mano saggia-: Ancora, una volta la fantasiosa e sempre più brava Laura, ci regala un intreccio di due poesie aventi per soggetto la mano. Bella, secondo acquisita tradizione, la descrizione di un paesaggio montano, ed ancora una volta esplode un sentimento d’amore negli intensi versi in corsivo.

Antonia Scaligine –Vediamo ciò che crediamo-: Poesia ispirata dalla convinta fede della bravissima Antonia e resa con versi che di quella fede sono intrisi. Ma la nostra colta amica, in questa composizione, accenna anche a quella che fu la disputa sugli universali che infiammò la scolastica nel XII°/XIII° secolo, con quel “se vuoi vedere devi credere” che è la traduzione dell’antico “ragiono perché ho fede” o, viceversa, “ho fede perché ragiono”.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

23 Aprile

23 aprile 2017

Maria Attanasio –Buon sangue-: Struggente invocazione d’amore, detta con versi dal suggestivo tono. Bella poesia, densa di sentimento. Brava Maria!

Giuseppe Stracuzzi –Buona Pasqua-: La drammatica descrizione della realtà nella quale viviamo, detta con versi che nascono da un profondo sentimento d’amore e grande nostalgia per una civiltà che pare smarrita nell’odio imperante. Complimenti, Giuseppe.

Nino Muzzi traduce Georg Trakl-: Per capire bisogna sapere. E Wiki in questo è di grande aiuto ed ecco che la lettura della squallida biografia del Trakl chiarisce il senso di questi amarissimi versi che, in definitiva, sono un processo a se stesso, privo d’assoluzione. E sempre un grazie a Nino, per questo proporre sconosciuti poeti al sito.

Aurelia Tieghi –L’abbraccio-: Emozioni, appunto, descritte con versi dal sincopato ritmo, adatto a narrarli, coinvolgendo.

Dario Menicucci –Il crocifisso-: Pregevole sintesi della Passione e di quell’amore che l’ha determinata.

Massimo Pierozzi -L’oste er Diavolo e l’Acqua Santa-: Un fantasioso racconto ricco di spunti sui quali meditare. Particolarmente struggente si fa quando rievoca l’atroce morte di quel piccino, in fuga dalla violenza, che il mare lasciò su di una spiaggia. E quell’orrore supera la malvagità del demonio e cancella il potere salvifico dell’acqua santa. Molto più può l’implacabile crudeltà dell’uomo. Questa la morale della bella poesia del bravissimo, sensibile e riflessivo, Massimo.

Salvatore Cutrupi –Le mie mani-: In liberi versi ricchi di poesia, ecco la descrizione sognante di quel che possono fare, romanticamente, le mani.

Jacqueline Miu –Mephistophenia-: Ed ancora una volta la passionale Jac ci incanta ed emoziona con questi suoi racconti che grondano sensualità e sono intrisi di colti riferimenti.

Laura Toffoli –Raccolta nell’onda-: Dolcissime immagini campestri per dire di un bisogno di tenerezza che, in quelle immagini, trova compiutezza. Bel poetare che la nostra Laura, anche in questa occasione, ci regala.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, con l’augurio per una settimana immersi nella poesia. Ed al nostro Lorenzo, assieme a questi, un grazie riconoscente.

Piero Colonna Romano
 

A Santi e a sua figlia Giovanna Cardella un mio sincero applauso per il loro ben meritato premio.
Grazie sempre all’amico Piero , per i suoi dolcissimi commenti
Un vero e sincero grazie a Lorenzo che per noi fa davvero tanto , anzi direi che fa il massimo possibile affinchè noi possiamo incontrarci nel suo sito, grazie di cuore.
Antonia Scaligine

 

22 Aprile

22 aprile 2017

Maria Attanasio –Cercavo un amore che contenesse-: Quanta malinconia in questa romantica considerazione della sensibile Maria! Eppure potrà sembrare ricerca utopica, quella evidenziata nei forti, amari versi ma, resa poeticamente come sa fare la nostra amica, pare possibile trovarlo. Impegniamoci, dunque, e lo troveremo!

Giuseppe Stracuzzi –La strada della croce-: Una strada quale simbolo del dolore di ieri e di oggi, nei bellissimi versi di un ispirato Giuseppe.

Nino Muzzi traduce J.M. Flahaut-: Tenero racconto di un dolce, paterno rapporto, ben reso dalla traduzione che ci offre Nino.

Gilbert Paraschiva –L’oro e il sole-: Insomma, babbo Natale non esiste e meglio essere pratici e, magari, un tantino prosaici. Questo l’insegnamento, pieno di pragmatismo, reso a chi vuol sognare. E il fanciullino?

Terence –Se solo…-: In un certo senso pare la prosecuzione della poesia di Gilbert, ci trovo lo stesso pragmatismo, velato d’un filo d’arroganza.

Laura Toffoli –Essere-: Una ricerca dolente di se stessa, con l’aspirazione alla libertà, negli intensi e bei versi della nostra Laura.

Carlo Chionne –Testamento bioeretico-: Un grande dono a testamento: il dono dell’amore, forse inespresso, ma vivo e palpitante sempre. I versi di Carlo sono spesso, come in questa occasione, invito a riflettere, invito ad aprire il cuore.

Jacqueline Miu –Tamigi col sesso gabbiano-: Suggestiva rappresentazione di un bisogno d’amore, nello scenario di una Londra romantica, dove anche i fish and chips divengono poesia.  Versi che strabordano di passione, sono  quelli che ci regala la nostra amica, versi che Dino Campana avrebbe sottoscritto. Versi che lasciano senza fiato per la bellezza delle immagini che disegnano. Versi, come sempre, di un perverso fascino. Complimenti!

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

22 aprile 2017

Carissimi amici, ho il gran piacere di comunicarvi l’ennesima, meritatissima affermazione del nostro incommensurabile compagno di viaggio nell’azzurro

Santi Cardella

che nella IV edizione del premio letterario

“VITULIVARIA”

si è classificato al primo posto con la bellissima poesia che qui segue

Il nostro olio
Ho chiuso in cuore alcuni versi in pegno
dei sogni d’oro che con te ho vissuto;
sotto la scorza del mio ulivo il legno
genera un olio denso, sconosciuto.
 
Nel tardo autunno spremerai  quel frutto
che ha maturato lentamente il sole;
così nei versi potrai coglier tutto
l’aroma ignoto delle mie parole.
 
Nessuno sa qual è l’effetto arcano
che le tue cure han dato a quest’ulivo;
non ha confini il sentimento umano
che muta il cuore in un vulcano attivo.
 
Sulla battigia non c’è più l’impronta
che ha conservato, nei suoi abissi, il mare,
ma la sua voce magica racconta
d’un sentimento che non puoi scordare.
 

Santi riceverà il meritato riconoscimento, e scroscianti applausi, nella bella città di Novoli (Le) lunedì 24 prossimo. A quegli applausi mi unisco, onorato dell’amicizia di questo grande della poesia.

 

Ma, come si dice, buon sangue non mente, così mi giunge notizia che la nostra

Giovanna Cardella

nel prestigioso I° Premio Artistico Internazionale (organizzato da Aletti editore)

“Maria Cumani Quasimodo”

è risultata finalista nella sezione dedicata alla poesia, con il componimento che segue:

Assenza
Quando morirò, per favore, 
non mi esponete:
niente croci, né torce, 
a rivendicare ciò che non ero.
Abbandonate il mio corpo
che io stessa avrò lasciato.
Io, comunque, non sarò lì.
Non baciatemi la fronte gelida, 
non posate su di me sguardi
che io non possa ricambiare.
Non piangete per voi stessi, piangendo me, 
non ponetemi domande che io non possa udire.
Fidatevi della mia assenza,
lasciate che io sia altrove, 
o non sia del tutto.
E ricordatemi vibrante e piena 
di vita, ché ho vergogna 
del mio corpo denudato dell'anima,
del mio viso senza espressione.
Portate di me un ricordo di quelli 
che sovvengono all'improvviso,
e piangendo vi venga da ridere.
E non cercatemi dentro una bara,
ma nei vostri occhi davanti a uno specchio e mantenete il segreto, 
vi prego, quando mi avrete trovata li.

Resto in attesa di conoscere l’esito di questa prestigiosa manifestazione (che ha una qualificatissima giuria presieduta da Alessandro Quasimodo) certo che sarà gratificante per la nostra Giovanna.

A lei un in bocca al lupo, un forte applauso, anticipato ma meritatissimo, assieme a vivissimi complimenti.

Piero Colonna Romano

 

21 Aprile

Caro Lorenzo,
vorrei inviare un sentito ringraziamento a Claudio e a Piero
per i loro generosi commenti alla mia ultima poesia pubblicata; ed un altro grazie a te per la tua infaticabile opera,
Santi
 

21 aprile 2017

Enrico Tartagni –Moderne memorie d’amore-: Memorie d’amore narrate con un tourbillon frenetico di musicali termini, forse a significare uno smarrir di sensi in un atto che diviene trascendente e trasporta nel sogno. Ed anche questo è poesia.

Maria Attanasio –Erithacus rubecula-: In effetti questo narra la leggenda di quel pietoso pettirosso. E Maria traduce il mito in poesia.

Giuseppe Stracuzzi –La luna-: Un confronto, dunque, tra i raggi della romantica luna che, un tempo, accendevano amore ed i raggi dello schermo di un pc che possono donare amore d’altro genere. Ma pare,  da questi versi sconsolantemente resi dal nostro Giuseppe, che la luna ne uscirà sconfitta.

Dario Menicucci –Verso la notte-: Il malinconico dipinto sulla fine del giorno, nei significativi, belli e descrittivi versi di Dario.

Antonietta Ursitti –Mi tuffo un istante nella luce-: Poesia di grande effetto per descrivere un bisogno di luce e di libertà, appunto, “per non morire”. Sintetico ed efficace è questo poetare dell’ottima Antonietta, cui do il bentornata nell’azzurro.

Gabriele Marcon –Tutto, niente di meno-: Un indagine su di un’esperienza vissuta, immagino, da un amico al quale si chiede di quanto sia stata appagante o deludente. Di, dopo, quanto sia cambiata la visione del mondo, nei liberi versi di Gabriele.

Nino Muzzi  traduce H. Heine -: Risuona, in questi versi di Heine, la voce di Marx. Versi che sono un atto d’accusa contro lo sfruttamento del lavoro, pieni di forti imprecazioni contro gli sfruttatori. E Nino bene li traduce, mantenendo inalterata tutto la rabbia del poeta.

Corrado Cioci –Purgatorio-: Ampio excursus nella seconda cantica dantesca, nel classico, inimitabile stile di Corrado.

Jacqueline Miu –Mih-: Secondo Wiki, mih sarebbe o una sorta di cornamusa o una grave malattia dei denti. Poi leggendo i versi della stupefacente nostra Jac si scopre una specie di romanticissimo aforisma, ricco di alte note poetiche. Ed io sbando.

Salvatore Cutrupi –Piange il fantoccio-: Una metafora, narrata come un’antica fiaba, che dice dell’abbandono di campi non più redditizi. Piacevole a leggersi, fa tornare alla memoria lo spaventapasseri del Mago di Oz.

Laura Toffoli –Oggi sono così…-: Deliziosa analisi di uno stato d’animo, reso con belli e riflessivi versi della bravissima Laura. Non adatto a chi sta a dieta l’ultimo verso, decisamente ipercalorico.

Antonia Scaligi8ne –Cos’è la vita-: Bella riflessione della nostra Antonia su quello spazio nel tempo che è la vita, con le sue gioie, i suoi dolori e, in definitiva, con l’irrisolto mistero del suo senso. Piacevoli i versi, anche per l’alternanza del rimare scelto dalla poetessa.

Luigi Preziuso – I n   v i l l e g g i a t u r a -: Un piacevole raccontino naif del nostro amico Luigi.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

12-18 Aprile

Sincera Buona Pasqua a tutti gli Ospiti e al nostro caro Lorenzo.
Jacqueline Miu

 

Auguri a tutto il mondo azzurro e a Lorenzo
Tinti Baldini



"Sento i tuoi occhi stanchi" di Tiziana: meravigliosa.
Emozionanti e incisive anche tutte le altre poesie. Buona pasqua sitani!
Simone


Nino Silenzi - Notte serena. Mi permetto aggiungere all’ottimo commento di Piero, che condivido interamente, un sincero apprezzamento per l’armonia ritmica dei versi imparisillabi e l’enjambement ricorrente che rendono il recitativo perfetto, avvincente e affascinante. Un’emozione continua nel rileggerla. Claudio Badalotti.


Santi Cardella – Deriva sulla zattera del tempo. Che dire del grande Santi! Perfetti endecasillabi di una poesia stimolante, di lettura coinvolgente per ritmo e contenuto, da vero poeta. “E mi disseto tacito e soletto/
coi palpiti già uditi sul suo petto” Me la sono letta tutta di un fiato. Claudio Badalotti


Un sincero augurio di buona Pasqua, a Nino, a Santi, Piero, Simone, Jacqueline, Laura, Antonia…. a Tutti ed in particolare al nostro grande Lorenzo.
Claudio Badalotti

…auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Tra le piume bianche d’una colomba
ho messo messaggi di pura luce……..
pensieri di pace e serenità
profumati dai fiori di prati novelli
tintinnanti di campane a festa
colmi di sorrisi sinceri…
e nel becco un nastro d’azzurro cielo
con la scritta ….soffice Pasqua a tutti.
…auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
laura

 

11 Aprile

11 aprile 2017

Poesie a tema: Ricordi nostalgici

Santi Cardella –Deriva sulla zattera del tempo-: Perfetto sonetto inglese (vedi quelli di Shakespeare) denso di sentimento e rispettoso della tecnica poetica. Bellissimo a leggersi, entra dentro e rinnova ricordi nel lettore. Applausi convinti e sinceri complimenti.

Tiziana Cocolo –Senti i tuoi occhi stanchi-: Un brivido scende lungo la schiena leggendo questo malinconico, bellissimo ricordo dello scomparso Il Gabbiano che ho avuto il piacere di conoscere, leggendo le sue poetiche descrizioni di paesaggi incantati. Grazie, Tiziana, per questa memoria che resterà  in me sempre viva.    

Antnia Scaligine –Spesso vado per ricordi-: E’ la Pasqua che ispira questa dolcissima analisi del passato. Analisi densa di speranza, donata da un incrollabile fede. Belli e suggestivi i versi della nostra ottima amica. Complimenti.                                                                               

Poesie a tema libero

Michael Santhers –Comunismo-: Tragica visione di un sistema economico che fece da contraltare al capitalismo e, in qualche maniera, ne bilanciò i nefasti effetti. Caduto il muro rimase, vittorioso, il sistema che, nella migliore delle ipotesi, si può definire compassionevole. Come sempre il nostro Michael usa il suo stile ed il suo sarcasmo tagliente, per esprimere il suo sdegno e, come sempre, in questo senso, è apprezzabile. E con lui concordo per quelle “mal’interpretate origini Marxiste”.

Claudio Badalotti –Destino nell’infinito-: Una profonda, filosofica riflessione sul senso della vita che diviene pena nel viverla, non avendo risposte per giustificarla. Allora ecco l’amara conclusione che la definisce “peccato” e l’attesa di un dopo che, forse, tutto discioglierà in un misterioso, imperscrutabile infinito. Gli intensi versi di Claudio, sono un invito a riflettere, forse a rassegnarsi. 

Enrico Tartagni –Le parole-: Il misterioso fascino delle parole, analizzato da Enrico con questi versi dal tono riflessivo e dalle belle intuizioni poetiche, quali: “in prigione dentro al cuore”, “voleranno/poi/sulle ali degli angeli”, conchiglie che le catturano e ne rendono l’eco.

Maria Attanasio –Giuda-: Anche in questa, come in quella di Antonia, è la Pasqua che muove la penna di Maria che, di quella storia, amaramente coglie l’aspetto negativo, quello del tradimento e lo declina in forti versi.

Giuseppe Stracuzzi –La supremazia-: Ad una deliziosa descrizione del risveglio, allietato da canti d’uccelli, segue una surreale visione di rive contrapposte (forse conseguenza di quel “lambiccandomi/dietro i programmi”) che paiono dire d’incertezze, forse di ricerca di supremazia. Sempre gradevole, anche se più ermetico di un tempo, è il poetare dell’ottimo Giuseppe.

Isabel Gide –Rumori-: Malinconici ricordi, dunque, ispirano  Isabel, per questi bei versi densi di pena.

Filippo Genini –Le giovani stagioni-: Fosca previsione di come si evolverà l’amore, dalla gioiosità della primavera al triste grigiore dell’inverno, nei significativi versi di Filippo, costruiti su di una  malinconica similitudine

Fabrizio Lama –Si sta-: Una pena esistenziale, espressa con ungarettiana malinconia, nei bei versi, densi di pena, di Fabrizio.

Filippo Travaglini –Sperduti nella brughiera-: Suggestive e belle immagini che sono metafora di uno smarrimento esistenziale, detto con questi intensi versi che, mi pare, presentino un errore di battitura nel verso conclusivo che, così com’è, pare dire che è la brughiera a concedersi al fato. Ma l’autore forse intendeva scrivere o “concederla” (l’anima) o “concedermi” (se stesso).

Jacqueline Miu –stick-: Surreali e fantasiose le immagini che Jac ci regala e che vanno a comporre una ermetica poesia, densa d’evocazioni e di suggestione.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Viola macchiato di giallo rimbalza, prepotentemente, dai descrittivi versi del nostro amico Salvatore.

D’Annunzio proposto da Giuseppe Gianpaolo Casarini -: Un grazie all’amico Giuseppe per questa proposta che indica il suo attaccamento all’azzurro sito.

Per quanto riguarda il testo poetico, credo mi attirerò strali roventi perché a me pare che in quei versi ci sia un eccesso d’enfasi che copre il malinconico senso del ritorno a casa, la dolce debolezza della madre, il ritrovare un ambiente familiare da tempo abbandonato. Tutte situazioni che, secondo me, hanno bisogno, per essere resi, di una commozione assolutamente assente in quei versi autobiografici. Il grande D’Annunzio resta, ovviamente, tale e da me amato. Ma non qui.

 Seppure in ritardo ringrazio Antonia e Salvatore per gli auguri pasquali e li ricambio caramente.

A voi tutti il più cordiale dei saluti ed un grande grazie al nostro illuminato Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Auguro Buona Pasqua agli instancabili Lorenzo e Piero Colonna Romano.
Un augurio anche a tutti gli" azzurri" del fantastico gruppo Poetare !
Salvatore Cutrupi

 

10 Aprile

10 aprile 2017

Poesie a tema: Ricordi nostalgici

Nino Silenzi –Notte serena-: Ecco come una raffinata tecnica può creare suggestioni e può dire di quanta poesia può esserci nella concatenazione di musicali parole. Versi come questi fanno pensare che la poesia sia ancora viva e serva ancora a dire emozioni e a trasmetterle.

Una notazione: le anafore di solito servono a sottolineare un sentire e separano strofe, qui un superlativo Nino le usa per dilatare e dare maggiore evidenza ad un particolare aspetto descrittivo che ha maggiormente impressionato il poeta, rendendole consecutive. Tecnica raffinata, appunto, di un grande poeta che ci regala poesia da applausi.

Poesie a tema libero

Gaia Giacon –Voglio sprofondare negli abissi silenziosi e immobili-: L’ho letta e  poi riletta sentendo dentro Gershwin e quelle note sono il giusto sottofondo per versi che sono espressione di una ricerca nel mistero dell’universo, dove è necessario elevare il pensiero verso alti cieli, appunto quale l’effetto che regala la rapsodia.

Davide68 –La serra-: Ecco una poesia che è sceneggiatura di neorealistici fatti di vita, resa con l’attento osservare di Davide.

Andrea Bucci –Sette aprile-: La drammatica descrizione della fine di una persona amata, narrata con versi che lasciano un nodo in gola.

Stefano Giannini –Primavera-: Un primaverile, profumatissimo e coloratissimo acrostico, omaggio e descrizione romantica della stagione più dolce dell’anno.

Laura Toffoli –Primavera amore-: La primavera è simbolo di rinascita della natura e dell’amore e Laura, ispirata, compone versi che dell’una e dell’altro narrano con emozione.

Sandra Greggio –Intimità-: Ritrovare nei gesti di tutti i giorni la poesia che può esserci, la sensazione di sicurezza, in definitiva, se stessi. Questo, con i suoi bei versi, racconta un’ispirata Sandra.

Filippo Travaglini –Lei il mio sogno-: Una struggente, dolcissima, dichiarazione d’amore, nei romanticissimi versi di Filippo.

Jacqueline Miu –banshee-: Violenti ed amari i versi della nostra Jac, che pare guardare ad un gotico dopo, per esprimere dolenti sensazioni d’inappagato amore. C’è morte nel titolo e disperazione nello svolgimento del tema, fino a quando questa non si scioglie nel rifugio della dimora, nel ronzio delle api, “nel continuo incantesimo legato più di ogni cosa in terra”.

Assieme a sinceri auguri per delle serene festività pasquali, a voi tutti il più cordiale dei saluti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Ho letto la poesia di Nino Silenzi e come poteva non essere amore a prima vista? Complimenti vivissimi. Ringrazio Santi , Simone e Antonia per i loro commenti, a me graditissimi.
Sandra Greggio
 

Grande poeta Nino!!! Meravigliose gocce di luce sgorgano dai suoi pensieri, stampate nel tempo della memoria ma vive e palpitante come quel cinguettio dolce e profondo che invade i nostri cuori. Grazie per questo dono, bellissima poesia.
Tiziana Cocolo
 

Caro Lorenzo,
ecco alcuni brevi commenti alle poesie del giorno:

"Notte serena", di Nino Silenzi - Con gli occhi della mente il nostro poeta penetra nella notte e ci rivela un paesaggio che alimenta l'anima: stelle, alberi, nuvole, luna, il mormorio d'un fiume che accarezza i sassi e le piante. La natura, madre dei nostri sentimenti, vibra nel canto del poeta e sfolgora nella luce che trasmette alla sua anima; e noi vibriamo con lui, commossi dal suo canto.
"Sette aprile", di Andrea Bucci - Una perdita irreparabile, narrata con profonda partecipazione da chi non può far nulla contro un destino crudele. E il dolore per la scomparsa accomuna il marito e l'ignaro figlio, privati del suo amore da quella data in poi. Versi toccanti che suscitano la partecipazione umana.
"Intimità", di Sandra Greggio - Il tramonto delle illusioni, dei sogni ad occhi aperti, lascia un'eco nostalgica nel cuore, ma la nostra poetessa è pronta ad affrontare la realtà del momento tra le mura domestiche, calda coperta sui ricordi felici.
Con un sentimento di gratitudine per i nostri infaticabili Piero e Lorenzo, mando a tutti i colleghi un fervido augurio di Buona Pasqua.
Santi


"Intimità" di Sandra: poesia saggia che mostra lo spirito giusto per vivere in serenità.
Mi ha preso molto anche "Lei il mio sogno" di Filippo Travaglini.
Simone


Notte, sei luce,
luce vibrante
d'un rapido momento
che mai tornerà”
ognuno di noi si porta dentro dei ricordi ,un luogo , una notte che diventa luce di un momento, per te Nino Silenzi il ricordo è diventato un respiro che rinfranca i tuoi pensieri e i tuoi versi , bellissima poesia .
Intimità
“E' bello anche così…
ai quali però dai un valore nuovo, nel solenne rito quotidiano della vita insieme
Sandra Greggio bella poesia

Un grazie di cuore assolutamente non può mancare per Piero e per Lorenzo , un applauso a tutti i poeti del sito e auguro a tutti una serena Pasqua , piena di pace e speranza , grazie
Antonia Scaligine

 

8 Aprile

8 aprile 2017

Fausto Beretta –Bisogno il tuo di sereno-: Una dolcissima dichiarazione d’amore, dove l’amore è conforto e salvezza da un mondo che affanna, resa con suggestive e belle immagini dall’ottimo Fausto.

Aurelia Tieghi –Avevo bisogno di nascere…-: Suggestiva descrizione della propria nascita, avvenuta durante un gelido inverno, in questa riflessione della bravissima Aurelia che in quel contesto iniziale della vita, trova ragione del suo incanto verso la fragilità.

Acquaviva –La petit mort-: Uno svenimento, un senso d’abbandono della realtà, una sconfitta nella vita, questo il senso di quel “la petite mort” del titolo e tema ben svolto, con i suoi intensi versi dal melanconico tono, da Acquaviva.

Gian Luca Sechi –Paura-: Gian Lucca riflette, con i suoi sincopati versi, sull’effimero della vita ed è quella consapevolezza che genera la sua paura.

Antonio Sangervasio –sagome-: Il desiderio di svanire e, per contro , il timore d’essere poi ignorato, quindi cancellato, ispira questi riflessivi versi dalle forti immagini di Antonio.

Michael Santhers –Sabato notte-: La drammatica descrizione della notte di un sabato da tregenda. C’è proprio nulla di Leopardi in questi versi del fantasioso, ottimo Michael.

Michele Mastroianni –Saggezza-: La saggezza che, col passare del tempo , l’uomo perde, la possiamo trovare solo negli occhi di chi resta fanciullo dentro. Questo il messaggio che ci arriva dai versi, in stile simbolista, del nostro Michele.

Laura Toffoli –Amori del tempo-: La costanza dell’edera, nel suo svilupparsi, paragonata all’effimero dell’amore, in questi significativi versi dell’amica Laura.

Jacqueline Miu –Temple of you-: Di grande lirismo il verso iniziale (ogni giorno prendo la mia pietra –fino a quando muoio sussurrando al cielo) cui segue un’implorazione alla pace e all’amore, detta con versi che sono sempre di grande violenza (e fantasia) della nostra impagabile Jac.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

Gian Luca, con la sua poesia "Paura", ha colto in profondità la vera causa per cui molti di noi non vivono, ovvero la paura. Una paura che ci blocca dalle relazioni, dalle emozioni, dal fluire della vita. Rendendoci più che altro spettatori. Grazie per lo spunto.
Un saluto a tutti i sitani.
Simone

 

7 Aprile

7 aprile 2017

Poesie a tema: Ricordi nostalgici

Salvatore Cutrupi –Un po’ di me-: La nostalgia per tempi passati e più sereni, bene espressa nei versi di Salvatore che ci narrano di ricordi comuni a molti di noi e ci fanno fare un tuffo nei tempi andati.

Poesie a tema libero:

Claudio Badalotti –Là dove noi non siamo-: Dolcissime, malinconiche immagini per narrare di una pena, di una mancanza d’amore da noi lontano. Bei versi, pieni di un intenso sentire.

Renzo Montagnoli –Meglio…-: Una profonda amarezza muove la penna del nostro Renzo. Amarezza per giorni felici che durano lo spazio di un meraviglioso mattino e si dissolvono veloci nell’aria. Meglio morire quando quei momenti ci esaltano e fanno gioire, piuttosto che vivere le noiose consuetudini della vita, con la loro falsità. Questa la pessimistica analisi che ha ispirato il poeta per questi versi dal sapore dolente.

Dario Menicucci –Briciole d’amore-: Una pena profonda dona quel non poter regalare il residuo amore e ispira Dario per questi versi dall’amaro sapore.

Fausto Beretta –Parole senza vergogna-: L’inganno che c’è nei messaggi pubblicitari, quelli che promettono paradisi e che in quelli affermano che viviamo, confrontati con la dura realtà di una vita grama, negli intensi ed accusatori versi dell’ottimo Fausto.

Michael Santhers .Epitaffio l’attrice-: Da tempo non leggevamo gli epitaffi, in stile Spoon River, di Michael che oggi, con quest’ultimo, ritornano godibilissimi. Complimenti.

Jacqueline Miu –Regina della Notte-: Ovviamente il flauto magico c’entra proprio nulla e,  inoltre, nei versi di Jac, è assente il ritmico picchettato favoloso di Mozart. Al contrario la nostra spettacolosa amica oggi ci riserva una poetica, vagamente gotica, prosa dalle suggestive immagini e dal lungo respiro che porta, come sempre, ad una carezza desiderata fortemente ma non ottenuta.

Antonio Scalas –Tu sei nata questa sera-: Romantica iperbole per dire di un innamoramento, per disegnare un immagine dolcissima, in definitiva per dire amore con intensi, magistrali versi. Complimenti.

Laura Toffoli –La mia rondine-: Primavera, dunque, e tornano rondini a rallegrarci. Mi pare di ricordare una poesia, di simile argomento, che la nostra Laura ci dedicò lo scorso anno, ma di normale poesia si trattava. Oggi qui sono proposti versi che, vagamente, richiamano l’alternarsi metrico dell’haiku dove l’unica affinità con quello è il richiamo alla primavera. Ma c’è lirismo e sentimento in quel che la nostra amica propone col suo fresco dire. 

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

6 Aprile

6 aprile 2017

Michael Santhers –Figure Panini-: Proposta indecente, dunque. Ma simpatica, in perfetto stile santhersiano. Attendiamo sapere come è andata a finire.

Santi Cardella –Ebbrezza-: Immagino che il nostro magnifico Santi attenda una coppa di champagne, da mettere assieme agli infiniti trofei (parlo di poesia, ovviamente…) conquistati. Ed il suo poetare è sempre didattico, esprime un romantico sentire e ci parla di un anima dove la poesia domina sempre. Complimenti.

Claudio Badalotti –Passo dopo passo-: L’espressione di una pena esistenziale, resa con versi dal tono malinconico che dicono, magistralmente, di una sensazione d’impotenza e di costrizione. Intensa dall’inizio alla fine, affascina questa analisi dell’ottimo Claudio.

Enrico Galavotti –Mi basterebbe-: Come, con una ispirata similitudine, si possa dire amore, lo dimostra Enrico con questi suoi versi che divertono ed inteneriscono.

Laura Toffoli –Ligneo meditare-: Un inedita Laura in questi versi ispirati dall’analisi del pesante vivere di doveri inevitabili. Talvolta leggiamo versi dall’ermetico suono ma che bene evocano il sentire della nostra ottima amica.

Carlo Chionne –Epicurea-: Epicureo al massimo grado si dimostra il nostro grande Carlo, con questi versi che richiamano anche il celebre detto di Epicuro (che, più o meno, diceva: “non temo la morte perché quando arriverà lei io non ci sarò più”).

Mi permetto di suggerire al nostro grande amico, scusandomi per l’autocitazione, la mia “L’ultimo scherzo” dove dicevo:

Farò uno scherzo alla secca comare

e quando arriverà per sua missione

basita resterà com’un minchione:

io vivo, allor, non mi farò trovare.”

Ma al nostro eclettico artista va, convintamente, un augurio ed una previsione: della sua arte godremo tutti ancora molto a lungo. Un caro, affettuoso saluto.

Salvatore Cutrupi –Haiku-: Una pennellata di profumata primavera nei bei versi di Salvatore.

Jacqueline Miu –Crudele astro-: Con spettacolose iperbole, ecco una strepitosa Jac che dichiara il suo masochistico bisogno d’amore e lo indirizza ad un personaggio che solo sadico può essere. Amore sado/masochistico, insomma che, quale traguardo finale aspira a Thanatos. Come spesso accade, anche oggi la nostra amica ci regala un poesia di grande fascino e continua a meritare applausi convinti.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro Lorenzo che tutto ciò consente.

Piero Colonna Romano

 

5 Aprile

4 e 5 aprile 2017

Poesie a tema: Ricordi nostalgici

Antonia Scaligine –Quando i ricordi-: Belle le immagini e ben reso il sentimento, velato di malinconia, del ricordare. Originale e poetica l’idea di un quaderno che tutti li raccolga e riassuma.

Poesie a tema libero

Nino Muzzi  traduce Gomez Rodriguez -: Il suggestivo racconto della visione del fascino della notte e di un notturno mare, nella bella traduzione che Nino fa di Gomez Rodriguez.

Tinti Baldini –Supermercato-: Al supermercato Tinti osserva quel che la circonda e compone quadretti di un’umanità svagata e, talvolta, dolente, che lo frequenta, con versi di grande realismo e di  sottile analisi psicologica.

Cristina Perilli -L’inganno-: Magistrale metafora di un rapporto destinato a portare disillusione e pena, detta con versi dall’amaro tono.

Nadia Borean –L’amore-: Una dichiarazione d’amore priva di speranza, negli addolorati versi di Nadia.

Antonio Alvaro –Guardo il mare-: Due volte è citato il mare in tempesta, nei versi di Antonio. Ed in effetti quella tempesta è dentro l’anima del poeta, che canta la sua solitudine, la sua impotenza di fronte all’impossibile avere quell’amore.

Michael Santhers –Il disoccupato-: La pena e la vergogna di chi perde il lavoro, qui espresse con le fantasiose, significative immagini del nostro Michael.

Jacqueline Miu –trawling stars-: Surreali immagini emergono dalle nebbie di una gelida Londra, nate dalla strepitosa fantasia della nostra Jac a pesca di stelle.

Filippo Travaglini –Complice il vento-: Galeotto sia il vento, è speranza di Filippo espressa con questi delicati versi pieni d’amore e dal sapore di fiaba.

Laura Toffoli –Partenza…da luogo a luogo-: L’affettuoso saluto ad un amico diviene poesia con i bei versi di Laura.

A voi tutti il più cordiale dei saluti, ed al nostro Lorenzo un grande grazie.

Piero Colonna Romano

 

3 aprile 2017

Poesie a tema: Ricordi nostalgici

Andrea Sbarra –Ricordo d’amore-: Malinconica previsione di una pena che si vivrà, detta con versi dall’amaro tono.

Poesie a tema libero

Enrico Tartagni –Poesia a mano-: Già, “…quale è st’orgasmo che mi spinge al vano/ecc” così si interroga Enrico, cercando di capire da dove gli viene questa frenesia dello scrivere amore, percorrendo tortuosi percorsi astronomico/filosofici. E’ sempre un piacere leggere questo poeta per decifrare il suo ermetico, fascinoso verso.

Nino Muzzi traduce Evtuschenko-: Quando muore un poeta muore una parte di noi e bene fa Nino a proporre questa poesia, in  ricordo del grande poeta russo.

Dario Menicucci –Vorrei incontrarti (da un genitore a un bambino autistico)-: Credo sia giusto il titolo e non solo per dirci quale sarà il tema che la poesia andrà a svolgere, ma perché è in una realtà che non è la nostra che viaggia la mente dei bambini autistici. Vorrei incontrarti, dunque, usando per te ed alla tua maniera, i cinque sensi; questo con la sua intensa, commovente poesia, dice il nostro Dario.

Angelo Michele Cozza –Tu, di certo, non ricordi-: Il racconto, denso di malinconia, della fine di un amore, reso col bello stile simbolista di Angelo, che si chiude con un distico ad alto contenuto poetico.

Giuseppe Stracuzzi –Ho paura del sole-: E’ nella rassicurante notte che si può meglio vivere l’amore. Questa la tesi che l’ottimo Giuseppe svolge con versi che dipingono suggestive e belle immagini.

Simone Magli –Quando hai paura non fuggire-: Un aforisma che è lezione di vita, resaci dal nostro ottimo Simone.

Laura Toffoli –Ciliegio d’esistenza-: Un delizioso acquerello, nel più bello stile della nostra Laura, che descrive l’attuale stagione, quando fioriscono i bianchi ciliegi.

Jacqueline Miu –Una splendida giornata-: Una misteriosa presenza, dunque, con la quale dialogare ed alla quale esprimere i più nascosti desideri. Una misteriosa presenza che è metafora del nostro ego doppio, col quale, in ogni istante, dialoghiamo, nei fantasiosi e bei versi della nostra Jac.

Antonio Scalas –In mezzo alla laguna-: La poetica rappresentazione di una romantica notte su di una laguna illuminata dalla luna, nei bei versi di Antonio.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro infaticabile Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

4 Aprile

Mi è piaciuta molto "Complice il vento" di Filippo, efficace il dialogo col vento.
"Supermercato" di Tinti: lodevole la tua capacità di osservare la gente e riportarne i dolori e le speranze.
Simone


Grazie lorenzo e grazie a tutti voi dell'azzurro!
Tinti Baldini


 

3 Aprile

L'impotente struggimento e l'amore incondizionato sono i due ingredienti della speciale poesia di Dario sull'autismo.
Simone

 

2 Aprile

Un cordiale benvenuto a Michele Mastroianni che con uno stile nuovo, almeno qui su poetare, lancia un incipit interessante.
Molto bella "Inseguendo il vento" di Antonio, originale e armoniosa.
Un caro saluto a tutti i sitani
Simone
 

2 aprile 2017

Michele Mastroianni –La materia influenza e confonde i nostri sensi-: Leggo, nella poetica prosa, del nostro nuovo amico Michele, cui do il benvenuto nell’azzurro, un forte richiamo all’immaginifico, platonico mondo delle idee ed, ancor di più, al secondo principio della termodinamica per quelle mutazioni di stato che portano all’entropia. Entropia che, poeticamente, nello scritto del nostro, diviene luce. Complimenti, Michele, per queste colte citazioni, rese con un  poetare in bello stile simbolista.

Michale Santhers –L’asino-: In definitiva il nostro Michael ha composto un’ode all’asino. E lo ha fatto col suo attento osservare, filtrato e tradotto in versi da densi di humor e sarcasmo.

Corrado Cioci –Inferno-: Dopo la tragica descrizione delle pene dell’inferno, ecco arrivare un duro monito, dai versi di Corrado. A fare i bravi, ci esorta, se vogliamo evitare di cadere nelle fauci del luminoso angelo precipitato in basso, a punizione della sua superbia.

Luigi Panzardi –La corsa-: Un metaforico componimento, in grafica di sonetto, che, probabilmente, narra di quel che è la vita dell’uomo.

Gus –Oltre il muro-: Riflette sul tramonto, l’ottimo Gus, cui do il bentornato, e lo fa con profondità di pensiero invitandoci, forse involontariamente, a riflettere ed a navigare nello spazio/tempo con quel pensiero che, per rapidità, è l’unico mezzo più veloce della luce, né troverà mai ostacoli.

Giuseppe Stracuzzi –Ti adoro – Non ti adoro-: Tanto per chiarezza, insomma, Giuseppe fissa paletti con regole comportamentali. Ma, in definitiva, resta il termine “adoro” che dice che non ci saranno confini invalicabili, in questa romanticissima attestazione d’amore.

Antonio Scalas –Inseguendo il vento-: Il sogno di un ballo senza fine, dedicato ad un dolce, idealizzato amore.

Laura Toffoli –Il lago d’anima-: Sensazione di pace regalano questi lievi, dolcissimi versi della nostra ottima Laura.

Jacqueline Miu –committed to Hades-: Parodiando Saramago definirei questa di Jac “le intermittenze dell’amore”, per quel fantastico, sensualissimo accendere e spegnere. E la nostra superlativa amica prosegue nella sua confessione, a cuore ed anima aperti, regalandoci passionali rappresentazioni di un essere che aspira al calore degli inferi, se da questo deriverà amore.

Assieme all’augurio per una serena settimana, immersi nella poesia, il più cordiale dei saluti a voi tutti ed un grande grazie al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano
 

La materia influenza e confonde i nostri sensi…di Michele Mastroianni… Sono entrata nella tua poesia in punta di piedi…per entrare dentro di me, e il mio essere interiore ha seguito passo dopo passo la danza della tua anima e ho respirato l’immenso…bellissima…grazie Michele.Laura


Un cordiale saluto a tutti i curatori del sito
e ai lettori delle sue pagine...
Angelo Michele Cozza
 

1 aprile 2017

Giuseppe Stracuzzi –Donne-: Mi pare ci sia gran rimpianto per tempi passati, nei versi, dal malinconico tono, del nostro Giuseppe.

Michael Santhers –Là dove il mare-: Visioni marine, distorte dall’impagabile stile e dal fantasioso guardarle e renderle di Michael.

Michele Aulicino –Eccomi! Sono qua!-: Rileggersi e riscoprirsi, rileggersi e non accettarsi, rileggersi e ritrovare sentimenti d’amore dimenticati, in questa bella poesia di Michele, ricca di critico sentire.

Rosino Maranesi –Nell’ora di mezzo del giorno-: Una serie di flash a cogliere belle immagini.

Matteo Bertoncello –D’un pomeriggio (09/02/06)-: Di difficile interpretazione questi criptici versi di Matteo. Forse narrano di un ubriaco, dei suoi ricordi d’amore, dei suoi sogni, in un panorama che vaga dal bucolico dell’inizio al chiuso di una taverna del seguito. Indubbiamente è poesia di grande effetto per le suggestive immagini che propone.

Dario Menicucci –Paese-: Delizioso acquerello a descrivere un paese con  i suoi suoni ed i suoi profumi. Descrizione resa con la nota maestria del nostro Dario.

Jacqueline Miu –Desii palicantropi-: L’espressione, nel più bello stile di Jac, di un desiderio, di una voglia primordiale d’amore che, per essere meglio espressa, necessita di neologismi, non essendoci parole adeguate per descriverla.

Sandra Greggio –Sabbie mobili-: Un’ispirata Sandra ci regala questo capolavoro denso di sentimento, espresso con grande maestria. Complimenti vivissimi.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro illuminato Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 

1 Aprile
 

31 marzo 2017

Nino Muzzi traduce  A. de Musset -: Quando l’amore è pura passione è destinato a durare anche oltre qualche passeggera deviazione. Questa la lezione che Orazio ci invia col suo celebre carme, rivisitato e tradotto da numerosi eccelsi poeti, de Musset tra gli altri, ben tradotto da Nino.

Giuseppe Stracuzzi –Se pensi che c’è tempo per amare-: Il tempo che passa non spegne né i ricordi né la sete d’amore, questo Giuseppe, con dolcissimi, malinconici versi, ci narra.

Michael Santhers –Disillusioni-: Una similitudine, dunque, che accomuna nella disillusione, farfalle, capre, maiali e poeti, nei versi dall’inimitabile stile del nostro Michael.

Claudio Badalotti –Me ne vado distratto-: Vagamente ermetica, questa è poesia dove l’indifferenza della gente, il desiderio di pulizia ed il bisogno di libertà si mescolano in descrittivi versi.

Enrico Tartagni –L’universo-: Lo spazio/tempo descritto con veloce pennellata da Enrico.

Laura Toffoli –Primavera del mio essere-: L’amore, nello scenario dolcissimo della primavera, ben narrato dai romanticissimi versi della nostra Laura, nel suo rinascere.

Carlo Chionne –Preparativi-: Fortunatamente il carnevale per quest’anno è passato. Il tutto è rinviato ad uno dei tanti prossimi carnevali. C’è un humor…scaramantico nel bell’epigramma del nostro grande Carlo ed a lui auguriamo lunga e feconda vita, anche per continuare a godere della sua arte.

Antonia Scaligine –Taci, sera-: Un malinconico stato d’animo dà vita a questi intensi, amari versi di Antonia.

Jacqueline Miu –Blu lussuria-: Una lunga, intensa e dolente, invocazione all’amore, nel più classico stile della nostra Jac che ci offre numerose immagini, talvolta gotiche, dense di suggestione.

Il più cordiale dei saluti a voi tutti, in primis al nostro generoso Lorenzo.

Piero Colonna Romano

 



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