Poesie di Maurizio Donsanti


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Un sorriso transitorio
Immodificabili e struggenti i lineamenti di un assenza.
Tratteggiati con sapienza dall'ago del destino,
nutrono la circostanza.
Afone le parole, trattenute nello spasmo di un singhiozzo.
Eppure, se giro lo sguardo oltre il mio limite, io ti vedo.
Illusione utile all'anima per respirare questa vita che già sfugge.
Un sorriso transitorio, solo una smorfia del destino. 

I demoni
Alla periferia di questo sguardo semplice
nei labirinti ciechi di giorni inutili
attorno al falò delle mie speranze
i miei demoni danzano felici.
Custodi del mio destino.
 

Buongiornonotte
Acchiappo la notte nascosta in un cielo nero
la tengo stretta tra le mani e sogno.
Morte certa il sonno, sospensione inerme, forma raggomitolata su lattice e
gommapiuma.
Risveglio semicosciente stiracchiato su un giorno lucido e inesplorato.
Cerco luce tra forme di vapore acqueo e briciole di inconscio, sono sveglio
e non lo so riprende corpo l’anima sospesa tra prima e dopo.
Tutto scorre, filosofia d’accatto, con il tempo traditore che ogni notte
sottrae anni e luce.
In mezzo la vita incerta tra chi ama e chi no, tra chi si sottrae e aspetta.
Alla fine buio , silenzio e’scesa la notte.

Assenza
Le parole
Si strozzano in gola,
senza suono.
Manca l’aria
nella solitudine.
Gli occhi
scrutano
ma non vedono.
Ciechi d’amore,
piangono.
Resta l’anima,
sospesa.

Per amare te
Per amare te
Vivrei mille volte
Dall’inizio e senza fine.
E adagierò il mio orizzonte
Nel tuo sguardo dolce.
Sulle tue labbra
Le mie
Trovano riposo
Sul tuo cuore
Il mio
Trova pace.

Tu sei
Tu sei,
per questo io sono.
Tu respiri,
per questo io vivo,
il tuo battito
diventa mio.
Nei tuoi occhi il mondo
Prende corpo e anima,
la mia.
Tu sei,
per questo
io ti amo.

Anima persa
Un anima persa fluttua nell'aria del tempo a venire,
come un coriandolo sbiadito di un vecchio carnevale
a cui nessuno pensa più.
È una goccia di luna caduta dagli occhi della notte,
è una danza solitaria.
Si perde nel vento di scirocco e attraversa lo spazio del destino.
Un anima persa ha fame d'amore
ne raccoglie le briciole dal cuore degli amanti.
Si nasconde con pudore agli sguardi dei ricordi,
per custodire nel petto il suo dolore.
Si rimira nella sua ombra l'anima persa
e non si ritrova più.

Una Storia Nuova
Restano ferme sulle labbra queste ultime parole,
come cercare di tenere per mano il vento e non lasciarselo scappare,
una suggestione che non m'appartiene più.
Troppo lunghe queste notti per cercare di capire
pensieri che diventano vertigine e nella testa non li ritrovo più.
Navigo questo mare in solitudine cercando un orizzonte,
Un luogo di confine.
Un approdo silenzioso per ricominciare a guardarmi dentro
A sentirmi il cuore
A ritrovare le parole
A fare uscire un' emozione.
Raccontarmi una storia nuova da dove ripartire.

Occhi senza età
Gli occhi non hanno età, trattengono il tempo sfidandolo.
Parlano d’amore gli occhi,
colorando le emozioni ne svelano il mistero.
Scrutano un infinito limitato cercando un particolare rivelatore
che conceda sostanza all’esistente.
Il periscopio di questo incedere vitale
che sgomento scorge il futuro al limitare del presente.
L’illusione di vedere un invisibile miraggio che regali una speranza.
Guardano allora con pazienza ad un desiderio,
Che li fa sbattere e sorridere,
Per ricominciare ad inseguire un sogno verosimile.
Gli occhi senza età restano bambini.

Ora che
Mi trova che tremo, la malinconia.
Ora che la notte non ritrova più il giorno.
Che i miei occhi non ritrovano il tuo sguardo.
Ora che non so più volare e mi manca il tuo cielo.
Ora che il tuo nome lo sussurro piano,
mi trova che tremo, la nostalgia.
Ora che sembra tutto finito,
e il respiro si fa corto,
ora che il sogno si è spezzato
per questo amore senza tempo io ti aspetterò.
Mi trova che sorrido piano, l’amore.

Elogio della Vertigine
La vertigine sconquassa la stabilità
Spezza il filo della certezza,
Svela il mistero di una normale staticità.
Fa girare il mondo intorno mescolando coerenza e probabilità.
Ruba alla gravità l’ambigua originalità
Di avere la realtà sotto ai piedi e nella testa
L’effimera bellezza dell’illusorietà.
La vertigine rende liberi,
Mescola pensieri, ricordi e nostalgie,
Frulla noie e paranoie.
Ci fa scendere dalla giostra della quotidianità,
Che smorza il fuoco della fantasia e dell’originalità.
E ci restituisce intatti i pezzi della nostra fragilità.

Per quel sorriso
Per quel sorriso avrei rubato al tempo la nostalgia,
e alle nuvole la pioggia.
Sussurravo parole d’amore all’orecchio dell’anima,
aspettando quel sorriso.
Ma non basta possedere le ali per saper volare,
oppure respirare per credere di vivere,
così come possedere un cuore a volte non basta
per tanto amore.
Un sorriso può durare il tempo di un’ arcobaleno,
o fondersi col tempo.
La pazienza di aspettarlo quel sorriso,
è l’alchemico segreto di questo amore.

Mendicante
Vorrei essere acqua di mare
per cancellare le tracce sulla sabbia di questo cuore,
infrangermi sullo scoglio e rifluire.
Accogliere il sole al suo tramonto e con pudore
veder la luna impallidire.
Mendico briciole d’amore da occhi senza sguardi:
“..Fate la carità ve ne prego
Solo un po’ d’amore io vi chiedo…”
Stoltezza dei romantici chiedere a chi non vuol sentire,
a chi fa finta d’esser Dio per entrare in paradiso.
Vorrei essere il silenzio per non sentire
Il rumore di questa ipocrisia dilagare..

La regola
Appoggiato alla porta della sera,
con pazienza,t’aspetterò fumandomi l’attesa…
Sono caduto da un sogno e mi sono svegliato,
quanto è durato non lo so, il tempo di un amore
è solo l’attimo di un eternità.
Fluttua allora l’anima in uno spazio senza gravità
si lascia trasportare da una carezza,
un vento leggero che regala l’immortalità.
Perdersi e ritrovarsi in un desiderio,
abbandonarsi all’illusione di uno sguardo e di un sospiro.
Andare contro ogni logica, e sentirsi vivi.
T’aspetterò ingannando il tempo regalandogli
la regola dell’umana necessità.

Scaldami Sole
Scalda sole quest’aria sospesa
da pensieri ambulanti e cialtroni
lance dalla punta di dolore acuminate.
Scalda sole questa pelle bianca da rughe segnata
tracce di nostalgia posseduta.
Scalda sole questo cuore vagabondo e ladro
incatenato all’utopico sospiro dell’amore
tempesta sul calmo mare della mia fragilità.
Asciuga sole la rugiada dagli occhi
cha al mattino con pudore saluta la notte,
congedandosi dall’onirico desiderio dell’eternità.

Silenziosa Alba
Lascio questa solitudine al suo destino
nei miei occhi scintille di luce s’accendono
di stupore bambino, quando la curiosità
era il futuro. E non faceva paura.
Quando saltavo da una stella all’altra inseguendo la luna.
Nessun inverno osava sfidare la primavera,
e l’estate giocava tra lavanda e rosmarino.
Ricordo quell’amore legato a un’ aquilone,
toccavo il cielo, sfioravo le nuvole
respiravo libertà. Il suo filo annodato alla mia anima.
Fu spezzato dall’inganno del cuore.
Lascio questa nostalgia accarezzarmi lo sguardo
E questo sorriso ingenuo dipingermi la faccia.
L’alba silenziosa sorprenderà la notte al limitare del buio
e sarà giorno nuovo.

Il tempo giusto
Palpita il tempo nell’attesa
di uno sguardo che carezzi questa nostalgia.
E’ la pazienza di ricordare e ritrovare
quello che di noi è stato e non abbiamo perduto.
E sorprenderci in un abbraccio lungo
un attimo.
Il tempo giusto per ritrovare te.

Goccia d’amore
Ho raccolto una lacrima di desiderio
d’ acqua dolce e di passione che
mi ha bagnato l’anima.
L’ho portata alle labbra e ha spento la mia sete
Sapore dolce di rosa e di mare
Leggera come una sera d’estate.
Una goccia d’amore su un cuore di cristallo.
Quella lacrima eri te.

Bianco o nero
Se possedessi il coraggio della saggezza metterei fine
A queste inutili parole.
Chiuderei i sogni in uno scrigno d’oro e
li getterei nel più profondo dei mari.
Lascerei che il tempo cancellasse ogni traccia del passato.
I ricordi non sono che il vanto della nostalgia.
E in questo deserto non crescono più fiori,
quelli che possedevo li ha strappati il vento.
Ho perso le chiavi del tempo e non mi ritrovo più.
Bianco o nero la mia vita, vie di mezzo non conosco.
Cane randagio sulla strada, senza padrone e senza certezze.
Guardo oltre e vedo il mare…un altro me.

Ho voglia di dormire
Sparsi sono ora i petali di quell’amore,
Nel vento cullano la memoria di quei momenti,
Dove il mondo soggiaceva a quello sguardo
E in lui lavava i sui tormenti.
Il tempo arreso fermava la sua corsa rispettoso dell’incanto.
Le parole si favevan canto, ammaliandone il silenzio.
L’impossibile sembrava possibile e i giorni senza fine.
Nei suoi occhi l’aurora inseguiva il tramonto ,
nel suo respiro il mio, le mie mani nelle sue…..
Finì tutto nella lacrima di un sogno svanito all’alba della notte.
Era mattina ormai ma avevo ancora voglia di dormire,
Per ritrovare quell’illusione che per una notte
sola sembrava amore.

Uno sberleffo
La voce diventa un sussurro, le parole strozzate in gola.
Questo sorriso bagnato dalla rugiada degli occhi,
è l’ultimo a non arrendersi.
Discreto, affiora sulle labbra in segno di sfida.
Una smorfia ribelle, una malinconia.
Simulacro d’altri sorrisi,
sopravvissuto alle intemperie di questo viaggio.
E’ tutto quel che possiedo, tutto quello che resta.
Amaro quanto basta per aver imparato
Che le rose hanno le spine, e l’amore dura il tempo di una semplice illusione.
Questo sorriso è uno sberleffo all’immaginazione..

Senza Titolo
Un volto, senza luce.
Uno spazio vuoto di silenzi sospesi,
in una consapevole solitudine.
Hai cancellato il passato desertificando i ricordi.
Il futuro ostaggio dell’ombra,
Affogato nei pensieri liquidi.
Guardati, ora!
Sei un cuore di carta in balia dei venti
Un guerriero senza più armatura.
Un cielo senza sole.
Un angelo senza ali, che non vola più.
Una storia senza titolo….

Lascia Stare
Non lasciare che questo sorriso diventi uno scarabocchio
A volte capire non serve e le domande senza risposta
Sono le più inutili da fare.
L’amore è crudele se non ha risposte da dare
E affogare l’anima in un bicchiere non è il modo giusto di reagire
Essere normale è trasgressione
La vera follia è l’omologazione della ragione
Che mette al posto del cuore una stampante
Che sforna fogli bianchi, senza parole,
Di chi vuole spegnerti il cervello perché sa che
Dire la verità è già rivoluzione.
Inseguire i sogni è il modo giusto per non morire……

Libero di Andare
Ritrovare quello che si è perduto in una lacrima,
per pura malinconia in un attimo esitante
e scoprire che quello che era apparente non era reale.
Appoggiare l’anima allo stelo di una rosa per farsi sostenere
Nel non cadere tra polvere e rimpianti
E scorticarsi i ricordi.
Leccarsi le ferite e ricominciare dalla fine,
da quella lacrima stesa ad asciugarsi al sole.
E da li tornare ad imparare ad essere come il vento,
libero di andare…

L’Altrove
Tratteggio con un filo d’oro la linea di quest’amore
La cui assenza è così presente da far dolere l’anima.
L’assenza riempie lo spazio e ne dilata l’orizzonte.
Delimita i confini della saggezza,
Che perde consistenza quando la coscienza dall’estasi è rapita.
Saggezza e amore navigano lo stesso mare, sospinti
Dallo stesso vento
Eppure l’approdo è diverso….e noi ci smarriamo
nell’introvabile altrove della nostra esistenza…

Mareggiata
La mareggiata porta a riva i relitti di sogni notturni testimoni,
di un oltre che non m’appartiene.
L’onda riverbera luce lunare e si schianta sullo scoglio
della realtà così come m’appare.
Le orme dell’inconscio sulla sabbia restano mute e
si lasciano cancellare docili dall’onda.
Resta spuma bianca di rimpianto nascosto nelle conchiglie,
serbano l’eco di quei sogni, ne custodiscono
la speranza.

Aspetto la sera
Chiudo gli occhi e piango, di me non resta niente.
Sarà che nella vita ho posseduto poco,
e tutto quello che avevo sembrava importante.
Senza figli da educare né un cane da accarezzare
La notte è più lunga da raccontare.
Ho rubato i sogni alle stelle per regalarle ad un padre senza voce
E a occhi senza luce.
Scrivo per lenire questo dolore, le parole
M’aiutano a ricordare briciole di piacere.
Ho il cuore frantumato per questo fiore calpestato
Possedeva il profumo della primavera
s’apriva all’alba e si chiudeva la sera.
Sono seduto fuori e aspetto la sera, sperò mi porti via
E così sia….

Raggio di sole
Un raggio di sole d’estate, il tuo sorriso,
luminoso e caldo.
Rischiara le ombre e porta quiete.
Scalda il cuore e lo protegge.
Benvenuto raggio di sole su quest’ anima
In equilibrio sull’emozione.
Illumina la fragilità delle parole,
dagli calore.
Rischiara questa malinconia lunatica e sincera.
Benvenuto raggio di sole con te
La notte non fa più paura….

Corri Mimì
Corri, corri, Mimì che la strada è ancora lunga,
quante cose da imparare e da vedere.
Pensavi fosse facile mettersi in mano il cuore
E cercare negli occhi degli altri l’emozione ?
Non l’avevi capito che fa paura
vivere con negli occhi il sole?
ma tu testardo insisti di più, non t’importa di soffrire
la libertà, l’amore, pagano il conto al tuo dolore.
Respira Mimì, quante lacrime da ingoiare per essere migliore,
Ti si spezza il cuore per amore e riattaccarne i pezzi
Non è facile…
Bruci di rabbia verso l’ipocrisia del potere,
che vuole teste vuote e sogni senza colore…
ma arrendersi adesso sarebbe un errore
tradire se stessi questo si è disonore……
corri, corri, Mimì c’è ancora un sogno da colorare…

Batter d’ali
Il tuo è un batter d’ali libero e seducente
In un cielo d’oro puro e armonia.
Nuvole d’argento si scostano al tuo passaggio,
Ammirano il volo.
Accarezzi l’aria dolcemente, ne ascolti il canto.
Raccogli parole d’amore e le spargi come nettare,
Di cuore in cuore.
Liberi l’amore lasciandolo nel vento.
Fai volare l’anima di chi scorge quel battito d’ali,
e si abbandona all’incertezza del miraggio
di questa vita.

Le mie mani
Guardo le mie mani e vi trovo impresso il mio destino,
tremando allo stupore.
Per le carezze mai concesse a questo stupido pudore,
che colora le guance e graffia il cuore.
Le mie mani giunte che implorano perdono per le parole
che potevo dire e non ho detto.
Queste mani strette a pugno per rabbia e per amore,
ora lanciano diamanti su questo panno di velluto blu, il cielo,
stelle future per cui sognare.
Libero d’amare l’amore annusandone il profumo
Sfiorandone il profilo.
Guardo le mie mani appese al futuro
Non tremano più e celano un sorriso,
stringono forte la mia libertà….

La clessidra
Il tempo di sabbia delle clessidre si capovolge e passa,
Silenzioso e lieve.
La voce delle ore, il ticchettio,
s’arrende ad un fruscio.
Lascia all’attimo d’ essere vissuto rallentandone il ricordo.
Un tempo lento, senza frenesie,
ci svela i lineamenti del nostro divenire.
Ricongiunge i sogni che abbiamo perduto
Gli amori illusi e mai sfioriti
Sorrisi e sguardi mai arresi.
Capovolgo la clessidra, tempo nuovo, la mia vita….

Ali d’Angelo
Nostalgia lenta come piuma d’ali d’angelo,
fluttua leggera col soffio di brezza,
per quell’amore che arde dentro e brucia
i confini di quest’anima dolente
a cui resta il ricordo del presente che già diventa niente.
Un amore che niente spera eppure vive,
che s’accontenta e giura
che se pure fosse un illusione,
sarà per sempre….

Il pettine
Sullo specchio riflessi gli occhi,
i tuoi,
che non mentiscono.
Guardano fisso l'altro te che non conosci.
Scrutano l'iride e vanno oltre.
S'impossessano dell'anima,
svelandone i segreti.
Abbassi lo sguardo arreso e
continui a pettinarti…..

Ossimoro
La tua assenza è tutto quello che resta.
Il tuo silenzio è tutto quel che ho.
Il tuo nome un groppo in gola.
Quell'amore era un delirio organizzato dal cuore.
Vinto dalla ragione.
Cuore e ragione ossimoro crudele.
Due rette parallele che trafiggono l'emozione.
Alla fine era solo l'illusione di aver scorto
Un miraggio, nulla più.

Icaro

Il battito ed il respiro.
I sogni e le speranze.
Petalo di rosa,
la malinconia.
La libertà del vento.
Volo solo con le mie ali di cera.
Icaro incosciente,
verso questo sole.
Voglio calore.
E mi lascio trasportare
non mi importa di bruciare.
Voglio perdermi nel sole.
E voi che guardate da laggiù,
siete ancora capaci di perdervi?

Le mie lacrime
Le mie lacrime sono una pioggia sottile,
che scorre lentamente.
Gocce sparse di rabbia e dolore.
In un luogo dall’ombra profonda.
Rugiada d’inverno su un cuore di vetro.
Rigano il sorriso.
Sono i rigagnoli dell’amore ferito.
Chi ama perde sempre.
La mia anima è neve al sole.
E si soglie nelle mie lacrime.
Sono la voce del mio silenzio…

Fiocco di neve

L'allegria è un fiocco di neve,
arriva inaspettata e sorprende la speranza.
Lo tieni tra le mani il tempo di un sorriso,
e non lo trovi più.
E ti ritrovi a guardare il cielo aspettando allegria ….

I miei anni li conosco..
Alle spalle gli anni s'alzano come polvere d'estate afosa.
Ricoprono quest'ansia a divenire d'inquietudine nascosta.
Declinano al presente ricordi di un prossimo passato, modellandone il dettaglio.
Senza rimpianti s'accodano nella mente, a voce sola.
Anni intrisi d'emozione, rubando l'amore all'amore, di dolore in dolore.
Vivendo anche il niente che l'amore avaro m' ha concesso.
All'amore non ho fatto domande non ho chiesto perché.
Il segreto per invecchiare senza rischiare di morire, è
Continuare a cercare amore.
E del tempo così farsi beffe.
I miei anni li conosco, li ho vissuti
Li rivivrei…

Suggestione
Oltre questo silenzio non c'è che il rumore del mare
Nascosto nelle conchiglie,
lo sciabordio dei sogni sui scogli della suggestione.
Profumo intenso d'emozioni mai vinte in questa brezza,
un amore posseduto dalla luna, una marea che avanza e si ritira,
con pudore.
I miei anni di salsedine lo aspettano, pazienti.
Non muore nel silenzio quest' attesa, si assopisce.
Senza fretta s'approssima un sorriso,
un'altra conchiglia d'ascoltare,
e nel cuore un' amore da custodire..

Niente è per sempre
Sulle labbra il sapore di miele amaro,
i resti di un' addio.
Dicevi: niente è per sempre.
E ora che te ne farai di quei giorni, degli abbracci, dei baci,
che te ne farei di quei ricordi?
Li puoi nascondere se vuoi, regalarli all'oblio,
ma cancellarli non potrai.
Li coronerai con una ghirlanda di spine,
ultimo trofeo regale consegnato alla
corte della tua ipocrisia.
Ma l'amore sai non si cancella e non si inganna.
Sgranerà i tuoi giorni come se fossero un rosario,
ed alla fine lo pregherai per esserne sfiorata.
Niente è per sempre, dicevi,
Ed avevi ragione…

Sole e Luna
In una serata marina all'imbrunire,
Quando tutto si tinse dei colori tenui di un tramonto calmo,
la luna, nascosta dietro cirri bianchi, prese coraggio
e aspettò che il sole appoggiasse i suoi raggi sulla marea.
Il sole, rosso fuoco, stanco del suo stesso malinconico calore
Pensava, in silenzio.
La luna lo vide e ammantandosi di luce argentea,
si avvicinò e gli disse: "Sole, io ti amo. Amo i tuoi colori, la tua passione.
Tu illumini i giorni e rallegri i cuori. Disegni le albe e i tramonti,
possiedi l'arcobaleno".
Il Sole la guardò alzando lo sguardo, sorrise appena e gli rispose:
" Anch'io ti amo, aspetto di scorgerti ogni sera per ammirare la tua luce.
Invidio i pescatori che da quella luce sono guidati, le tue notti e la tua dolcezza,
il tuo profilo.
Ma noi apparteniamo all'immortalità eterna dell'universo infinito,
apparteniamo all'umano desiderio del giorno e della notte.
questo è il nostro destino, amarci senza appartenerci.
Vivremo il nostro amore al riverbero della nostra stessa luce, ci scambieremo i nostri respiri attraverso gli occhi degli uomini,
e nelle eclissi ci guarderemo dritto in fondo al cuore e sarà per sempre".
La luna lo ascoltò in silenzio, poi dai suoi occhi scesero lacrime di luce che si spersero ai suoi piedi.
Guardò allora negli occhi il Sole e congiunse le sue labbra alle sue,
fu l'inizio e la fine.
Le sue lacrime illuminano ogni notte quell'amore e
quando gli innamorati, tenendosi per mano, attraversano la notte al suo chiarore,
lascia cadere una stella credendo per un attimo di abbracciare il sole.
Poi chiude gli occhi e aspetta l'alba……

Sedersi Sulle Nuvole
Sedersi sulle nuvole e lasciarsi andare.
Senza paura, volare.
Sfiorare il sole, planare.
Regalerei al vento le parole d'amore,
per sorprendere l'alba al suo venire.
Volerei al limitare del tuo cuore,
per portarti i petali di un fiore.
Ti porterei i sussurri delle stelle,
e i colori del tramonto.
Spiga di grano mossa dal vento,
a te regalo le mie ali.
Perché tu possa vedere come sia facile volare,
senza rischiare di cadere.
Chi vive senza sognare
Ha già smesso di volare………

Cuore Fragile
Il mio cuore è fragile come vetro soffiato.
A volte cade a terra spezzandosi in mille lacrime.
Batte e ribatte le mie domande, i miei perché.
Fibrilla per amore e per amore combatte.
Tiene il ritmo dei miei giorni fragili,
Coi suoni lievi delle piccole cose.
E se saprò ascoltarlo non mi tradirà,
mai…..
Ritornare a vivere, ritornare a sognare….

Immenso e Movimento
Il mare dentro i miei occhi è l'immenso e il movimento.
La linea dell'orizzonte è inafferrabile eppure visibile.
Come i confini del destino
Immenso e in movimento.
Lento oscillare dell'anima tra piacere e dolore.
Imperscrutabile è la follia della razionalità,
quando sogniamo e dimentichiamo.
Barattiamo la fantasia al mercato dell'ipocrisia,
in cambio della maschera della ragione,
che appaga il conformismo del presente.
Guardo il mare, il suo andare e tornare
È giunto il tempo di alzare le vele,
rubare il vento, partire.
 

Un passo dopo l'altro..
Quanto silenzio c'e su questa strada,
metto un passo dopo l'altro cercando una distanza,
tra l'inquietudine e la paura,
in quest'oscillare lento tra razionalità e follia.
Attraverso la mia vita senza far rumore
Vivendo la sua eresia nel permettere al
Dolore di sfidare l'allegria,
alla tristezza d'innamorasi della malinconia.
All'illusione dell'amore che quando arriva sembra un sogno,
e come un sogno svanisce via.
A volte Esistere è più difficile che vivere,
per questo graffio il mio destino.
Quanto silenzio intorno a me, mi regala pace,
riconosco questa strada,
riprendo a camminare….un passo dopo l'altro..

Un canto libero per te…
Accenderò il tuo sole quando non né avrai la forza.
Solleverò la tua speranza quando non né avrai il coraggio.
Soffierò sulla cenere dei rimpianti, per alimentare il fuoco del tuo
orgoglio.
Illuminerò i tuoi passi con la luce della mia anima.
Asciugherò le lacrime del tuo dolore e lo farò mio.
Veglierò sulle tue notti con il discreto chiarore delle stelle.
Ascolterò il rumore dei tuoi silenzi.
Difenderò il tuo sorriso dagli agguati del destino.
E quando il tempo ci dividerà,
cercami nella luce del mattino, ed io ci sarò.
Amicizia , amore, il mio bene non ha nome ed è senza pretese.
Te ne vorrò finché vivrò perché il mio bene adesso t'appartiene.
Sarà un canto libero…..per te…
E sarà per sempre…

Solo un' ombra
Cado senza forze in questo buco nero,trascinato
Al fondo dalla mia solitudine.
Sospeso in questo vuoto nero di
Rabbia e nostalgia, e mi lascio cadere.
Senza più sostegni né appigli.
Sono stato tradito dall'altro io che è il mio cuore.
Io credevo che bastava un emozione per
Illuminare questo cielo,
ed invece cado.
Del tuo sole m'accontentavo solo di un po' di calore,
luce non te ne avrei rubata.
Ero la tua ombra ed in questo buco nero adesso mi dissolvo.
Per questo mi lascio cadere, per toccare il fondo e poi
Risalire…..

Per me
Datemi vi prego la pace dell'uomo semplice,
Uno sguardo d'angelo
Regalatemi il volo di un gabbiano,
la libertà nel vento.
Raccontatemi una storia d'amore,
sussurrandone l'emozione.
Regalatemi un sorriso …e cosi sia.

Una Solitudine Imperfetta
Se mai un giorno potessero queste mani sfiorare l'imperscrutabile
Confine della mia imperfetta solitudine,
allora tutto sarà compiuto.
Saprò riconoscere i buoni dai cattivi, il vero dal falso,
darò contorno a queste facce senza profilo,
a questi fantasmi nella nebbia che popolano il mio spazio sospeso.
Imparerò che l'amore non si regala a nessuno.
Meglio un silenzioso dolore che l'irrisione di un emozione.
E allora rido di me che parlo solo in questa solitudine imperfetta,
Rido di questa corona di spine che sono questi pensieri.
Un sorriso amaro, ma un sorriso.
Sono quello che sono senza rimpianto alcuno,
fatevi pure beffe di me fantasmi dall'anima di pietra dura,
i miei sogni non li avrete mai.
Perché da questo sorriso si vede
il confine…….

Ladro Di Vento
Ho rubato il vento.
Gli ho regalato le mie notti e le mie parole.
A lui che soffia sulle mie stagioni.
Sui miei dubbi e i miei perché.
A lui che scompiglia il mio passato e me lo restituisce al presente.
Che porta via le mie lacrime quando guardo le stelle,
riportandomi gli echi lontani di piccole emozioni,
Che spazza via l'inquietudine.
A lui che rischiara il mio cielo al sorgere del sole
E quando volo via con lui sento la libertà.
A lui ho regalato le mie parole d'amore,
sa portarle ai cuori che sanno ascoltare.
A lui che non sa tradire, ho regalato la mia speranza.
Ho rubato il vento e l'ho nascosto nell'anima.
Ho rubato il vento, ma non sono una ladro.

Solo Un Bambino
Ero solo un bambino e mi avete spezzato le ali.
Mi chiamavo Ranaan.
Ero solo un bambino e mi avete rubato i sogni.
Crescevo a Bagdad con i miei dieci anni negli occhi.
Ero solo un bambino e mi avete rubato il futuro
Sono esploso di pomeriggio insieme ad una stupida bomba.
Ero solo un bambino e mi avete carpito l'anima.
Fuoco amico e sono diventato carne e lacrime.
Ero solo un bambino e mi avete rubato l'innocenza.
Volevo correre dietro gli aquiloni.
Ero solo un bambino.
Calpesterò la vostra ipocrisia con il mio pianto e il mio dolore.
Ero solo un bambino e voi la sapevate.
Oggi sono un bambino che vola nel vento.

Voi invece tutti i giorni morite dentro ma non lo sapete.
E questa è la mia vendetta….

Un amore discreto
Ho conosciuto l'amore, quello vero. Quello che ti stappa il cuore e ti toglie il respiro.
Che s'insinua nelle crepe del cuore come l'acqua in una diga,
e con la stessa forza tutto viene giù.
L'ho conosciuto l'amore, e aveva gli occhi color ambra, accesi come brace.
Il suono della voce, flauto dolce. Passi lenti e misurati, danzanti.
Gesti lievi come volo di farfalla. E quando i suoi occhi si posarono su di me, il suo sguardo divenne un dono che non osai meritare.
Il mio amore fu brezza marina, solitaria come l'alba di un pescatore.
L'amai ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Respirai il suo respiro.
Se non l'avessi amata non saprei niente dell'amore.
Custodisco quell'amore che mai mi amò dalla crudeltà del tempo,
dall'oblio del presente.
Ma adesso basta con le parole.
Cala il sipario, spegnete la luce, finisce la storia.
Rimane il dolore

Amare l'immenso
Ti ritrovo nel tremore dei miei occhi quando
Lacrime salate disegnano il profilo del tuo silenzio.
Nell'incedere lento della nostalgia di questo amore
Adagiato dolcemente sulla mia anima.
Tu appartieni al sole, agli arcobaleni, alle maree,
appartieni all'immenso.
Eppur mi basta saperti nel mondo respirare.
Il sole, l'arcobaleno, le maree, non mi appartengono
Eppure le amo.
Così io ti amo.
Così che al solo ripensarti ritrovo la mia pace.
E se una lacrima fugge via non è per tristezza
Ma è la meraviglia di pensarti come il sole, l'arcobaleno,
di amare l'immenso….

Quest'emozione
Quest'emozione è un coriandolo nel vento
Una lacrima leggera d'acqua e sale
Il respiro lieve del mio destino
Il mio dolore, una rosa rossa stretta nella mano
Una parola d'amore ed un sorriso, malinconica follia del sentimento
E' la solitudine di un naufrago
La risata di un ubriaco
E' il tuo sorriso silenzioso, luce del mio cielo
Quest'emozione sono io.
Nulla più…….

I Tuoi Occhi
I tuoi occhi sono accesi sulla fragilità dell'attimo
Interrogano l'imparzialità della coscienza
E non fuggono.
Restano aperti e scrutano l'incanto.
Sorridono i tuoi occhi all'imprevedibilità dell'animo,
ascoltandone il brusio.
Perdersi nei tuoi occhi è ritrovare
Il perimetro dell'infinito…

La Deriva
La soavità dell'anima cercavo nei tuoi occhi.
La lentezza del tempo nelle tue parole.
Il tuo amore, una risacca sullo scoglio dell'anima.
Guscio di noce il mio cuore, alla deriva, sui rigagnoli delle mie lacrime.
Una spina di rosa piantata nel petto, la tua indifferenza.
Ma ritorni a me inconsapevole, ad ogni alba, ad ogni tramonto.
L'amore non si può ignorare se non si vuol morire.
Chi vive senza amare, muore dentro
E' solo un'anima alla deriva…..
 

Piccolo fiore
Sbocciasti tra sassi e pietre, ortica e paura,
Colori lievi di primavera nuova.
Riempisti di luce il buio della mia malinconia, senza riguardo alcuno.
Fiore fuori stagione, stelo senza spine.
Non ti celasti ai miei occhi né al mio cuore.
Mi innamorai dell'effimero tuo profumo e pazientemente ascoltasti le mie parole.
Generosa concessione all'età di mezzo, vicina al passato, lontana dal futuro.
Le mie lacrime sfiorarono i tuoi petali alla luce della sera.
Unico fiore del mio giardino inafferrabile eppur presente,
ti lascio al tuo fiorire.
Ed io ripensando ai tuoi colori,
comincerò a morire…

Un'altra stagione…..
Me ne stò sdraiato su quest'erba di settembre
Col cielo sopra il naso ad un passo dalla mente,
Respiro senza rumore il profumo dell'estate che finisce.
Per una stagione che muore ce ne sta una che rinasce
Un po' come i sogni, gli amori e le speranze della gente.
Tutto quello che finisce ci lascia il suo dolore
e ci bagna gli occhi di lacrime e nostalgia.
Ostaggio della crudeltà del tempo, illusionista dei ricordi,
Cercherò ancora quei profumi, impegnerò il cuore in altri amori,
lotterò per ideali mai sbiaditi,
ancora un'altra stagione da vivere e da sognare
e del tempo non me ne importa niente…….


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