Poesie di Livia Fedele


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La notte
Che mistero è la notte
ci carezza di appassionati silenzi
ci pervade di buio e magia
ci delizia di stelle e sogni
la notte sa di noi
e comprende ogni segreto
Vivo la notte
di silenzi e mistero
mi spoglia dalle intime angosce
sfiorando con dita di luna
l’ essenza delle mie emozioni

Foglie d’autunno
Siamo foglie d’autunno
che volano leggere su anonimi sentieri
adagiandosi inermi su sassi e rena
e alla fine della corsa morire lì dimenticate
Siamo foglie accartocciate
dai brividi e dal gelo di un inverno precoce
libere di seguire il vento del nord
e i sospiri silenziosi di amanti rifiutati
Siamo foglie colorate
dalle tenui sfumature di sogni e rime
che un poeta racchiude tra le righe
nei caldi toni della sua malinconia

Petali
Spume di salsedine
sulla pelle scialba
in attesa di fremiti
e carezze da perdere il fiato
Sguardo verso il mare
impetuoso come il cuore
e la sua passione
Petali sbiaditi
di una rosa che attende
un amore lontano
un manto le sue braccia
di alghe e sogni

Al sole
Rivolgo a te i miei petali
leggeri di aria e rugiada
anelano sollievo nell’aurora
nel calore di nuova vita
cerco ancora un arcobaleno
dopo tanta tempesta

Sulle note
Posso raggiungerti sulle ali musicali
della canzone di un grande amore
note rimaste sospese oltre il tempo
vento
conducimi sul tuo soffio travolgente
oltre i monti le nuvole i respiri
tuono
stordiscimi con l’impeto rabbioso
del tuo fragore che non temo più
brezza
sfiora la stanca pelle
rigenera le membra assonnate
mentre ancora le note della nostra canzone
ricongiungono i nostri cuori

Conchiglia muta
Sommersa nell’azzurra profondità
non ascolto più voci o suoni
nei freschi fondali dell’oceano
mi adagio tra la soffice rena
conchiglia muta
colma di umori salmastri
e desideri repressi
e quando l’onda si scaglia più forte
stringo gli occhi e dimentico il blu

Dalla riva
Dalla riva
aspetto una barca
che non giunge mai
vuoto è l’orizzonte
Guardo l’onda
lieve lambisce l’arida pelle
assetata di carezze
nuove albe e tramonti
giorni e stagioni imprigionati
in una visione irreale
Bevo senza sete
chiudo libri non letti
una musica lontana
ridesta una danza sopita
al profumo di lavanda

Stelle
discendono silenziose
dalle fronde del platano stanco
si disperdono su prati incolti
e su volti senza tempo
stelle luminose sfiorano le anime
perdute alla ricerca di un sospiro
si appoggiano lievi su ciglia silenti
spargendo briciole di sogni
su chi non sogna più

Ardore
Un ardore nuovo
mi avvampa il viso
mentre vago smarrita
nella notte di gelo

un incendio
il chiarore dell’alba
mi abbaglia e mi bacia
mi arrendo ai suoi raggi
e inseguo un’estasi
non ancora vissuta

Il sole riemerge tra i monti
e il mio sorriso con te

Il tuo silenzio
Le parole che non dici
le sento nel cuore
parlami
mentre ti guardo impotente
sveglia i tuoi sensi
e sorridi
Non brillano le stelle
nel silenzio
di questa lunga notte
ed ora come un automa
muovo i passi avanti
senza contare le ore
e i giorni
guardo la luna crescere
notte dopo notte
e morire
nel cielo più cupo

Torno
Torno a tingere di blu
i sogni che non sognai
respiro l’aspra salsedine
che soffoca ogni pena
sfioro petali di velluto
celati tra i sospiri
ascolto il brusio del vento
coi suoi intimi segreti
mi perdo tra schegge di stelle
non ancora spente nel buio

Mattino di mare
Mare mare mare
sole e caffè con te
mentre dita s’intrecciano
e labbra si schiudono
impazienti di freschi aromi
di menta e fiori di campo
Sussurri magici tra i capelli
leggeri tocchi appassionati
in un mattino di tenerezze
la distesa azzurra
si riflette nei nostri occhi
onde lievi s’infrangono sulla ghiaia
mormorando nuovi versi d’amore

La musica va
Ho imparato a volare con te
oltre i colori dell’arcobaleno
dove non esiste pioggia né tempo
Ali di farfalla sui prati sconfinati
fragranza di fiordalisi appena sbocciati
i tuoi respiri confusi coi miei
nella delicata musica che ci avvolge
e accompagna i nostri sogni
soffio di passione su pelle d’ambra
vestita a festa di stelle e suoni
e la musica va

Ti ruberò
Ti ruberò i baci
che non mi hai dato
arance rosse
rimaste sul ramo
Prenderò tutti i sospiri
che mi hai nascosto
foglie ingiallite
portate dal vento
oltre la valle
Mi coprirò
delle tue carezze
serbate per domani
svanite ormai
come neve al sole
Ti asciugherò
una tenera lacrima
trattenuta tra le ciglia
calda rugiada
nel rosa dell’aurora

Senso inverso
In senso inverso
si muovono le onde
di un mare capovolto

girandole impazzite
sul tetto bombardato
dai ricordi

zolle divelte
da una magica zappa
che rintocca con flebile suono

mi volto a un richiamo
voce sfumata
nell’eco stridente

Carezze
Sei spiaggia
dove le onde mi hanno sospinta
dopo il naufragio
traccio il tuo viso sulla sabbia
mi aggrappo alla rena
Sei campo dorato
dove mi lascio cadere
senza farmi male
profumo di grano maturo
le tue labbra sfiorano le mie
Sei raggio di sole
che sbuca dai monti
mentre l’alba rischiara rughe e sogni
buon odore di pane
appena sfornato
le carezze del mattino

Sarò
Sarò
la carezza che cerchi
all’ombra di una quercia
contando gli ultimi trifogli
rimasti fioriti
Sarò
il sogno che insegui
mentre un soffio leggero
scrive parole d’amore per te
che non pensi più
Sarò
il calore del sole di maggio
che imbionda il grano verde
fragranza di pane caldo
da saziarci in due
Sarò
la passione che t’incendia il cuore
nel desiderio a lungo rincorso
calda brezza di mare
che ti bacia la pelle
Sarò
soltanto io
riflesso di luna d’argento
per sempre accanto a te
che mi svegli nella notte

Il non poeta
Parla con la voce di un poeta
dolcezze in rima e accenti delicati
sceglie parole d’amore
leggere come i fiori
che colorano il suo giardino
Un non poeta dai mille colori
gemme d’emozioni dorate
che sanno carezzare l’anima
Espressioni al profumo di luna
sui nostri visi assorti
nei riflessi d’argento
in sguardi accesi
da una trepida passione
La tua voce di non poeta
mi pervade di magico incanto
sei tu la linea d’orizzonte
dove il cielo bacia il mare
e in quel mare m’immergo
dolcemente legata a te

In controluce
Occhi puliti
guardano un nuovo cielo
senza nuvole

spazi solcati
da ridenti voli di rondini

quante sensazioni
in controluce

sento le albe
si susseguono ai tramonti

colorano di rosa una vita
di amicizie amori
sorrisi e carezze
lacrime

ci accompagneranno
i ricordi

Colore
Mi immergo nei riflessi accecanti
di immagini che si fondono sulla pelle
appaiono e svaniscono velocemente
ad ogni battito di ciglia
Sono colori che esplodono
carezzano e poi scompaiono
ritornano vividi
nel calore di un sospiro
Poi ancora cupi e gelidi
mentre riprendo a camminare
sulla spiaggia di febbraio
battuta dal maestrale
Socchiudo gli occhi
mi lascio travolgere
oltre il colore
oltre il buio
nel nulla dell’incubo
della mia solitudine

Bar sul porto
Appoggiato al bancone
del bar sul porto
aspetti il tuo martini
mentre fuori la nebbia
cala sui lampioni già accesi
E’ tardi
Aspetti
Verrà
La vedi entrare
dallo specchio opaco
E’ bella nel suo blu
Si siede al tavolo
nell’angolo che guarda il mare
Le prendi le mani
Una barca fa ritorno
al molo di ponente

Muro bianco
Un muro bianco da riempire di colore
di emozioni che mi esplodono dentro
gialle margherite e onde blu
dall’aroma intenso che confonde
Musica lieve di archi e piano
in un volo di note e aquiloni
una danza sotto la pioggia
a coprire lacrime trattenute
tra l’indifferenza della gente
Figure cancellate malamente
si aggirano senza meta
nell’universo della memoria
inseguendo un antico miraggio.

Orme sulla neve
Tutto tace
Quanta neve è caduta
sui prati e sui tetti
fredda ovatta candida
sui rami
su alberi spettrali
appena mossi dal vento gelido del nord
Mi appoggio al vetro appannato
come gatta assonnata
Ti penso
Osservo il paesaggio invernale
avvolta nel rosso scialle di lana
cerco il tuo abbraccio
Intanto fioccano coriandoli lunari
Restano le mie orme sottili
nel silenzioso vialetto
sempre più solitarie
… invisibili

Pomeriggi di sole
braccia forti mi prendono
mi avvinghiano sensuali
da perdere il fiato
chiudo gli occhi eccitata
labbra ardenti mi abbagliano
una smania incontenibile
di lingua e di baci
mi scuotono emozioni
di voglie inquietanti
papille accese si fondono
in un unico impulso
bramati pomeriggi di sole
di estasi e passione
di te

Mimosa
L’ultimo fiore dell’inverno
adorna il mio giardino
risplende nella nebbia
e illumina la notte
grappoli di perle dorate
carezzano come velluto
la mia pelle di luna
Mi allontani, lo sento
diventa sempre più debole
quel filo magico
che ci tiene legati
immergo il mio viso
privo di suoni e sorrisi
nel giallo aroma della mimosa
e la sua essenza mi esalta.

Notte
Quelle porte chiuse
si riaprono ad una ad una
Dalla montagna
guardo oltre la nebbia
oltre la notte
Respiro l’ultimo sogno
e accendo la luce

Mare d’inverno
Mare di gennaio
cupo come il livido cielo
di questo interminabile inverno
gelide mani sfiorano le onde
di spuma ghiacciata
riprendo a camminare sulla sabbia
con te fianco a fianco
che non ci sei
ciglia chine sul tepore di una lacrima
Rischiara una notte senza luna
una timida stella incredula
un cuore struggente
invoco il tuo nome al vento
che mi scompiglia i capelli
mentre l’onda dei ricordi
mi assale e mi sommerge

La polvere del tempo
Silenziosa la polvere del tempo
mi scivola tra le dita indolenzite
si sporcano di grigio dolenti
e di viola le labbra strette
gelide esposte a tramontana
è polvere grigia portata dal vento
Oggi ho aperto tutte le porte
per dare luce alla mia casa
buia e muta di musica e risate
Il pianto di un bimbo
sveglia la mia notte
inutilmente ti chiamo
non mi senti
vaghi lontano
sordo ai richiami e ai sospiri
oltre ogni infinito
Brezza calda sul mio viso
fiori gialli nel mio pugno
un nuovo raggio filtra
tra le tende opache
un bacio lieve la tua voce
che sussurra il mio nome.

Evoluzione
Cambia forma il mio corpo
si modifica e si cancella piano
la donna si annulla per magia
della sua pelle e le sue carni
ma non ho paura
se non esisto più come sono
Occhi gialli guardano lontano
oltre l’orizzonte le verdi praterie
di un mondo irreale
ascolto il rumore della foresta
magico suono di vita
resto sempre qui a sognare
mi stringi i fianchi
non ancora stanchi di te
Ali d’aquila si stendono maestose
per sorvolare boschi e monti
in cerca di te che mi chiami
coi tuoi silenzi.

Tra la neve un cuore
Magica notte d’inverno
freddi cristalli sul tetto
e sul prato soffici piume d’argento
raccolgo i nostri sogni in un canestro
fresco aroma di paglia e menta
un soffio tra noi, un sospiro
caldo incantesimo senza fine
Un cuscino di candida neve
morbido e splendente
un raggio di sole il tuo sguardo
che scalda il cuore
la tenerezza di un abbraccio
e intorno tutto il bianco
di un sorriso

Alba magica
Momento magico l’alba
silenzioso e caldo
di lenzuola e carezze
di baci e sorrisi
per un nuovo giorno insieme
e poi
il caffè del buongiorno

Parole legate
Tenute insieme in un unico filo
legate da un soffio d’amore
avvinghiate
come braccia amorevoli
che non sanno più sciogliersi
e non vogliono.
Le tue parole
un filamento dorato
come stelle su noi
ad occhi chiusi vicini
a raccontarci baci e sorrisi
oceano di sguardi
morbide parole
una accanto all’altra senza respiro
desiderio incontrollato
nella magica atmosfera
di questa notte stellata.

Momenti
Mi lascio portar via
dalla furiosa corrente
stanca ormai di lottare
contro onde più grandi
esausta mi aggrappo alle reti
sospesa tra carezze d’alga
conto le ore della notte
aspettando la tiepida aurora.
Soffoca lentamente
Il fuoco acceso nel buio
un tempo alto e vivo
sfidava le intemperie
con sempre nuovo vigore
momenti di silenzio
nella fragile luce
di un lungo crepuscolo
tra i deboli bagliori.

Autunno con te
Sento mio questo autunno
lo vivo e lo amo
sinfonia di colori
e sguardi profondi
armonia di sapori di bosco
e tenere carezze
fusione di suoni e sospiri
Sentimento e passione
fanno volare i cuori
oltre le nuvole
verso un rosso tramonto
Volano insieme i nostri sogni
nella stessa direzione
volteggiano con le foglie ingiallite
canti d’amore e ruscelli freschi
dove immergere i nostri piedi
sui sassi bianchi e tondi
baciati da piccole onde leggere
mentre un fiore sboccia ancora
tra le nostre mani.

Tra le ombre
Parole amare su dolci labbra
mi feriscono nel profondo.
Con chi parlare dell’angoscia
che mi torce il cuore
e mi soffoca senza pietà?
Mare accarezzami
con le tue larghe mani
affido a te questo dolore
che mi strazia l’anima
Luna bacia la mia pelle nuda
col chiarore dei tuoi raggi
compagna di celati desideri
soffocati tra le tue ombre.

Una stella
Abbiamo preso una stella tra le mani
riflessi dorati i tuoi occhi nei miei
in questo cielo oltremare
Abbiamo scritto due nomi
su una foglia di platano
caduta ingiallita tra l’erba
volteggia lontano coi venti
a svelare al mondo i segreti
di magici sguardi
Tracce d’argento su fini capelli
delicata la tua carezza
nell’ultimo raggio di sole
che mi doni con un bacio
respiro caldo sul mio seno
questa passione inattesa
che bevo a piccoli sorsi
dalle tue labbra di luce.

Malinconia
Scivolo ancora
nella mia malinconia
debole luce
di tremula fiammella
disegna ombre
sui muri spenti
come fantasmi
si muovono
a respiri ansimanti
da trattenuti singhiozzi
sfumano le voci
sempre più distanti
mentre un cuore
sospira

Una ruga in più
Scopro una ruga in più
a ogni nuovo dolore
sono anima alla deriva
vuota nel nulla
cado e vorrei rialzarmi
chiamo e non ho voce
Ritorna alla mente
la vecchia canzone
versi carichi di malinconia
gabbiani in volo silente
verso terre lontane
a ritrovare smarriti nidi
nuvole spinte dai venti
fuggono via verso altri cieli
spengo l’ultima luce
di un mesto novembre
e una goccia di pioggia
sprofonda in un lago.

Blu
Ho tanto blu nei miei occhi
quando incontro il tuo sguardo
invadente nell’anima
mi prende con sé mi rassicura
mi avvolge in teneri respiri
l’ascolto nel cuore come musica
come mare impetuoso
mi trascina via dalla riva
dove nessuno può salvarmi
la mia voce si perde
tra i flutti soffocata
da questo ardente amore
insensato d’autunno.

Sottile catena
Mi dondolo in un sogno
altalena tra le nubi
della mia malinconia
una goccia di pioggia
mi sfugge via dal viso
va lontano e si perde
Finestra aperta sull’oceano
un richiamo il tuo sguardo
ogni onda impetuosa
mi spinge in un abbraccio
cinge i fianchi dolenti
di corda e di spuma
portandomi su lieve
legata a te in un sogno
con sottile catena
di alghe e conchiglie.

Nel silenzio
Continuo a fissare il mare
gli chiedo nel silenzio
di una magica notte
prendi tu questa lacrima
si nasconderà tra le onde
svanirà nel profondo
suo rifugio una conchiglia.
Continuo a scrutare il cielo
gli dono il mio sorriso
leggero come petalo
oltre nuvole e veli
vagherà oltre i monti
lungo i prati di un sogno.
Arde un nuovo mattino
raggi lucenti scaldano
cuore e pelle già spenti
in lunghe notti insonni.

Scoglio
Resta aggrappata allo scoglio
lasciati baciare dall'onda
il sole ti asciuga la schiena
insieme al tuo pianto
lo scoglio è vita per te
la forza di esistere
la mano sicura
lo scoglio è desiderio
di pelle e di cuore
di braccia accoglienti
riveli a lui la malinconia
di un amore lontano
un gabbiano griderà il suo nome
che scriverai sulla rena salmastra

Bella per te
Bella per te
che mi prendi
e mi baci tutta
navighiamo insieme
mari e sogni sempre nuovi
nelle azzurre profondità
frementi di nuovi palpiti
Leggo nelle nuvole
parole d’amore
mai scritte per te
sussurrate alla brezza
sospesa nel silenzio
di un’isola irreale
tra forti aromi
e sgargianti colori
libera di volare
con piume d’argento

Tra una nuvola e un’onda
Non riconosco più questa strada
tante volte percorsa
guardandoti negli occhi
ciottoli bianchi irregolari
tra erba e ortiche
ora inciampo tra i fiori
cercando di te
Non riconosco più queste onde
solcate tante volte
col sorriso della tua vela
ubriaca di vento e di baci
gabbiani su di noi
a guidare i nostri sogni
rimasti sospesi
tra una nuvola e un’onda.

L’ultimo gabbiano
E’ quasi buio
L’ultimo gabbiano vola via
Ed io
Non volo più

Sensazioni
Parole
sulle righe di un foglio
tra i petali di un fiore
negli sguardi sospesi
Silenzi
nelle notti di luna
sulla sabbia rovente
tra le fronde del bosco
Emozioni
scoperte tra le parole
vissute nei silenzi

Come un sospiro
Fragranza di gelsomino
delicato come un palpito
mentre ascolto le note
che hai scritto per me
Riflessi dorati nella selva
al crepuscolo rosa
aromi di muschio
obliqui raggi affondano
nella mia pelle arida
scaldano vecchie rughe
dimenticate carezze lievi
come un sospiro

e tremi già
Aspetto un soffio di vento
che viene dal nord
più freddo e potente
che spenga il fuoco
devastante le carni
e il cuore
che spazzi via questo incendio
che mi frega al tramonto
Cerchi sempre più larghi
nel lago dei tuoi occhi
sassi nel blu profondo
Perché batti così forte, cuore?
per un attimo di lui
la tua mano nella sua
… e tremi già

Non ci sei tu
Non ci sei tu
quando raggi d’argento
penetrano come lame
taglienti nelle carni inermi
tracce di luna sulla mia pelle
Non ci sei tu
se le tenebre offuscano
il mio sguardo cieco
mentre vago a braccia tese
solitaria senza meta
prendimi la mano
Non ci sei tu
quando l’onda mi sovrasta
pesante ruba il mio respiro
salmastro nella gola
orme svanite col vento
Non ci sei tu
urlo alle stelle amore
paura preghiera
vola lontano la mia voce.

Un sospiro
Rispondo piano al tuo sospiro
in equilibrio nel vuoto
parole in un soffio
petali leggeri portati dal vento
verso nuovi orizzonti
una nuvola leggera su cui planare
rosa rimasta spoglia
senza una mano a carezzarla
a godere il suo profumo
Torna l’eco del desiderio
e lo prendo tutto
al riparo dal vento
un piccolo sì appena accennato
sussurrato al sapore di buono
subito soffocato da un lungo bacio

Sperduta
Sperduta nell’arida selva
mi difendo dalle spine dei rovi
affamati di pelle e di sangue
dolori acuti nei piedi e gambe
vacillanti sui sassi e i dirupi
Vado avanti cercando erba verde
dove distendere e chiudere gli occhi
per sognare ancora
i sogni sono le mie risorse
li stringerò con cura
tra le mie ciglia brune
Sorvola i pensieri un’ombra
ali spiegate in un cielo di perla
lampi di sguardi silenziosi
nel fondo scuro di voci
di un cuore senza stelle

Vela bianca
Una vela bianca
con andamento sinuoso
sospinta da un soffio
come sorriso di bimbo
sull’azzurro infinito
naviga verso un cuore lontano
Serenità nei tuoi occhi socchiusi
la tua anima fatta onda leggera
ti abbandoni su ali di gabbiani
cielo senza nuvole mare senza onde
ponte di sguardi a colori
sfolgorante di raggi di sole
nelle tinte calde dell’iride
dove s’incontrano nuove emozioni

Spiegami…
Spiegami il mistero di queste notti buie
dei silenzi di stelle sparite nel profondo
dei miei sogni insensati e bramati
spiegami il sapore di mille baci volati via
nel nulla della mia ambiziosa vanità
Oggi aggiungo nuove foglie verdi
su questo libro antico finchè resterà aperto
nelle mie mani stanche
rileggo vecchie pagine di sorrisi e di lacrime
voci sospese tra le righe dietro trasparenze lievi
di calde emozioni

Una voce
Una voce portata dal vento
caldo alito marino di alghe
e conchiglie smaniose
un suono armonico e leggero
accompagna la magica visione
che mi ammalia e seduce
in una instabile bonaccia
immergo le mani nell’onda
trasparente e calma
sommersa in antiche illusioni
mi spruzzo di schegge d’amore

Estasi di un sogno
Canto la luna e il mistero
l’amore e la follia
mentre ancora la voce
della tua inquietudine
si fonde nei flutti
della mia passione.
Ci perderemo
nei sentieri erbosi
tra la menta e il trifoglio
nel caldo calar del sole
coglieremo mammole
e timide pratoline
che ci scambieremo
con carezze lievi
sussurrandoci l’amore
nell’estasi di un sogno.

Spighe mature
Ondeggiano le spighe mature
in questa lunga notte di luna piena
una danza fluttuante di onde gialle
un velo instabile su labbra ardenti
non ancora sazie d’amore
Sono cuori appassionati
da smaniose emozioni
al sapore di languidi baci
posati ardenti su pelle di luna
dolce miele di fiori campestri
un sospiro e un palpito ancora
lunga notte di sogno appagato
dietro le ciglia dischiuse.

Versi d’amore
Universo di parole
vaganti nell’irreale
sono i tuoi versi d’amore
raggi lievi di nuova alba
nelle mie oscure solitudini
Le tue amabili rime
carezzano le ultime perle
evanescenti e calde
cristalli di pioggia
dispersi tra pallide nubi
Mi tieni la mano
un nuovo giorno
respinge il buio
dietro di noi.

Il rumore della pioggia
Ascolto il rumore della pioggia
tra rami e fogliami scoloriti
mi avvolgo di nuvole e sogni
le mie ricchezze trovate
nella magia di un’attesa
Nella tua bruna ombra
rimango protetta
avvinta al tuo tronco
rinasco al mondo
germoglio timido e fruttuoso
con linfa nuova nelle vene

Amore marino
Mi aggrappo al tuo scoglio
che mi accoglie e sorregge
aroma d’alga
fragrante salsedine
m’investe l’onda selvaggia
mi scivola addosso abbracciandomi
mi tuffo nel tuo sorriso
mi lascio avvolgere e annientare
un’onda di calda illusione
in un mare invisibile
di estasi e sogno.

Passi lenti
Torno indietro verso casa
passi lenti sguardo vuoto
mani in tasca ed occhi mesti
un’immagine che segna l’anima
si allontana nella nebbia
volto assorto su di me
Lo proteggo il mio segreto
sfioro e amo chi ho perduto
giorni e giorni più profonda
la ferita sanguinante
Spingo un passo dietro l’altro
notte fonda senza stelle.

Parole amare
Parole amare su questo foglio nero
quanto silenzio nello specchio buio
vuoto di sorrisi e di cuori
Stringo nelle mani il fiore
che mi hai donato
mentre mi lasciavi andare
negli aridi deserti di rovi spinosi
restano spiccioli di gioia
nascosti nel cuore
Dal vortice di un’angoscia
sboccerà una margherita
candida come neve
delicata come ala di farfalla
la coglierà una mano accorta
la serberà sulla pagina più bella
del suo libro

Magica illusione
Canta l’orizzonte
sulle note di un calmo respiro
un sorriso nell’ombra
un fiato nuovo
da scivolarci dentro
entro in punta di piedi nel tuo sogno
magica illusione
sei qui col tuo abbraccio
esplode di luce il mio cuore
scintille di fuoco
nel focolare non ancora soffocato
dalla polvere grigia del tempo
accendo la luna con un dito
il cielo si sgombra da nubi
e sorrido con te.

In cima alla montagna
E’ aspra la strada
che porta in cima alla montagna
stretto il sentiero
tortuoso e solitario
Voci lontane
sempre più distanti
abbattute dal vuoto
Continui il tuo cammino
guardando sempre avanti
non hai fretta di arrivare
ma vuoi arrivare fino in cima
dove nessuno ti aspetta
e fermarti lassù a meditare

Passione in penombra
Veli e sete preziose
e una magica rosa rossa
umida di rugiada salmastra
di carezza sfiorata e labbra avide
di pelle frementi
voglie represse esplodono
al tuo tocco furtivo e deciso
passione in penombra
e ancora un sospiro urlato
tra le pieghe all’aroma di lavanda

Carezza irreale
Sospesi nell’ignoto
come in un sogno
da non svegliarsi mai
nascosti in un’alcova
di paglia fresca
all’aroma di menta
Uno sguardo furtivo
l’armonia calda
di un abbraccio
e poi la luna
per morire con te in te
alba e tramonto
una carezza irreale

Al concerto
Una nota stonata
stride nel concerto
la platea mormora
fischia ride
una mano ti copre il volto
fuggi via
nessuno ti segue
sei sola coi tuoi pensieri
e i tuoi rimorsi

Dietro un muro
Ti ostini a invocarlo senza ritegno
a cercarlo nell’impossibile
sulla scia di un’onda diversa
sempre in attesa di una carezza
occhi bassi dietro un muro
alzato alto contro il mondo
stai lì confusa ad ascoltare
la vita degli altri già lontani
grida festose di bambini
all’uscita della scuola
auto veloci sull’asfalto
ti fanno ancora tremare il cuore
paure incubi ricordi
bambini e sorrisi e poi la notte
abbatti il muro e grida al mondo

Conchiglie bianche
Con la salsedine sulla pelle
raccogli bianche conchiglie
che conservi in una scatola
fiorata al profumo di lavanda
Sandali infradito di cuoio
e cammini lenta
in cerca delle sue impronte
lasciate sull’arida riva
ti ripeteva “ti amo”
tenendoti strette le mani
Violente spume sulla scogliera
si abbattono nell’anima
nei tuoi occhi umidi
chiusi per non dimenticare
e continui a contare conchiglie
da riordinare.

Un volto senza età
E mi ritrovo a tracciare a matita
un volto scarno scavato d’ombre
uno sguardo a fissarmi senza età
mi ritrovo a cercare parole
dietro muti occhi di ghiaccio
gelo in queste esili dita ossute
stringono ancora una pallida rosa
sciupata dal vento autunnale.
E mi ritrovo a rincorrere un sogno
tante volte cercato bramato
nel riverbero di un tiepido raggio
dietro la vetrata verdeazzurra
nell’ultimo bar sul molo.

Barca alla deriva
Vado alla deriva sospinta dai venti
cullata e carezzata dall’onda
straziata dai flutti impetuosi
senza rotta né meta
lontana da ogni faro
La vela ormai grigia è stracciata
pende a brandelli e svolazza
nella chiglia entra acqua
che spingo via a fatica
Sogno due braccia forti
mi cingono ardenti
mi stringono e mi tengono
riemergo a nuova vita
salva nella morbida rena
con l’ultimo bagliore di follia
alla deriva.

Mentre spengo la luce
Non spegnere la luce
il buio mi tormenta
in questa stanza vuota
fredda di sorrisi e di sguardi
Questo mare in tempesta
mi distrugge e mi affascina
s’insinua nel cuore
lo prende e lo frantuma
mentre spengo la luce
Melodie stanche
note colorate e dolci silenzi
danzano su righi e su spazi dorati
rimpianti e dolori silenziosi
magie
un’illusione che scivola
fra nuovi palpiti

Mani rugose
Ruvide mani rugose
segnate dal tempo
una lunga carezza in un groviglio
di anni tra sorrisi e lacrime
e profondi sospiri
Grandi ceste ha colmato
di grappoli viola sgargianti
brillanti al sole autunnale
sempre più debole e malato
come il suo cuore fragile
Fermo ieri fra azzurri spazi
e nitide nuvole
fermo domani fra i raggi
che penetrano oltre le ombre
lasciando un silenzio d’illusioni

Tra le fronde
Cerco un rifugio
tra le fronde leggere
del vecchio salice
che nessuno mi veda
dove aspettare il tuo ritorno
mi accovaccio
divento piccola
una farfalla dalle ali chiuse
in attesa di spiccare il volo
al tocco di una mano
col soffio di un sospiro

Nostalgie
Non dimenticare…
i riflessi d’argento nei nostri occhi
sui nostri visi al chiaro di luna
sospiri carezze brividi
e il mare a spiarci furtivo
non dimenticare…
l’aspra salsedine
sulle nostre labbra
pelle ardente d’emozioni
calde parole sussurrate
guardando le stelle lucenti
a illuminare i nostri corpi
uniti sulla complice rena
ancora tiepida di noi
non dimenticare

Il tempo dell’amore
Ti aspettavo
giorni e giorni a leggere di te
immaginare il tuo viso
le tue mani le tue labbra
e le notti a guardare
noi insieme
allo specchio della vita
il riflesso dei nostri corpi
avvinghiati stretti
incatenati
ti aspettavo
ed ora sei qui
è tornato il tempo
dell’amore

Proverò
Proverò
a rincorrere aquiloni in un prato
e chiamarti a squarciagola
tra i papaveri sconfinati
proverò
a gridare al vento i miei segreti
che li porti lontano
proverò
a cantare alle stelle
messaggi d’amore per te
che guardi il cielo nella notte

Fantasmi
Polvere grigia
su vetri e specchi
sotto pallidi veli
un mondo nascosto
fantasmi a danzare
in scialbi ricordi
Ed ora piangi perché
una rosa è sfiorita
aveva il suo splendore
donato il suo profumo
Soffri perché
un’onda ha buttato giù
il tuo castello di sabbia
ammirato da tutti
Ti struggi perché
il sogno si è dissolto all’alba
dolce lo ricorderai
fino al tramonto
Sparisce l’ultima stella
dal tuo viso
e torna il sereno

Cercami
Mi sono persa
nella selva delle parole
un intrico di rami
e non trovo l’uscita
Vieni a cercarmi
salvami…

Dove sei?
Gabbiani reali
padroni dell’azzurro
signori sulla distesa infinita
ali bianche protese nell’immenso
a cercare un volto
perduto tra le spume salmastre
melodiose note si levano
da una scoglio qualcuno suona
un sax al tramonto
un lamento
all’ultimo raggio di sole
una domanda ancora
senza risposta
dove sei?

Luglio
Calore...
brezza salmastra
sulla pelle
mentre fisso l’infinito
azzurro orizzonte
Ardore...
carezza sfiorata
sui capelli bagnati
ala di gabbiano
Passione...
labbra d’acqua salata
dolcissima
conchiglia dischiusa
Dove sei onda?
dove sei orizzonte?
non sfuggirmi
lasciati toccare
stringere baciare
nel riverbero del sole
nascente

Sotto il portico
Dormivi sotto il portico fiorito
di glicini e rose
abbandonato sul divano di vimini
tra morbidi cuscini colorati
occhi chiusi
un sorriso accennato sulle labbra
ti guardavo
dalla finestra della casa sul lago
al suono dolce di Battisti
“fiori rosa fiori di pesco”
mi sentivo felice
di averti vicino ancora una volta
Ti svegli e mi guardi
sorridi
e segui la musica…

Pelle di seta bruna
Capelli ricci pelle bruna
di seta liscia preziosa
danzi mentre cammini
sai che ti guardano
passo sinuoso e leggero
ma non ti volti indietro
mormori tra le labbra
quell’antica melodia
che intonava tua madre
nell’arida savana sperduta
e ti senti libera
nell’azzurro e nel sole

a nascondino
Si nasconde dentro un cespuglio
l’erba di san Giovanni
la ricopre di giallo brillante
e ci si perde incantata
sorride la bimba nel suo gioco
nessuno la troverà

come in un sogno
insegue il coniglio bianco
e sprofonda
in un baratro senza fine

Giorno di mare
Primo giorno di mare
di sole che bacia la mia pelle
nuda finalmente ai suoi raggi
alle carezze del vento
e la brezza dell’azzurro
occhi chiusi nel nulla
una dolce pigrizia
tra la musica e un libro.
Voci lontane mi riportano indietro
nel tempo delle corse e dei baci
tra le dune renose ardenti
Sorprendimi così
in attesa di blandi ricordi
cattura i miei pensieri
e i miei sensi sopiti
cogli questa pallida rosa
non ancora avvizzita
e le nubi svaniranno
lontane dallo spazio e dal tempo

Sorridere
Sorridere
a piedi nudi in riva al mare
davanti all’infinito
sorridere
all’ombra di una quercia
nel verde sconfinato di un bosco
sorridere
stringendo la tua mano calda
che tiene forte la mia
e sorridere guardandoci negli occhi
con la stessa voglia di libertà

un amico
un amico…
quando non vorresti più aprire gli occhi
nel buio della tua vita
un amico…
se non vuoi più ascoltare i sensi di colpa
che ti urlano in un sussurro
un amico…
quando la notte diventa interminabile
e neanche la luna riesce a darle un nuovo senso
un amico…
quando vorresti parlare e non sai
a chi rivelare il tuo segreto
un amico

Sotto la pioggia
Buio
Silenzio
E fuori la pioggia
mortifica astiosa il tetto
della mia casa deserta.
Bagliori viola nel cielo
e dentro il cuore
raggelato dai tuoi no
lascio andare giù la tenda
e torno al camino spento
lo ravvivo di nuova fiamma
e mi riscaldo.

Per non dimenticare
Con la salsedine sulla pelle bruna
raccogli conchiglie
che conservi in una scatola
fiorata al profumo di lavanda
Sandali infradito di cuoio
e cammini in cerca delle sue impronte
lasciate sulla riva arida
da chi ti ripeteva “ti amo”
tenendoti strette le mani
Spume bianche sulla scogliera
si abbattono violente nell’anima
e nei tuoi occhi umidi
chiusi
per non dimenticare
questo amore estivo finito

Spengo la luna
Spengo la luna stasera
troppo luminosa e romantica
troppo complice
per un amore svanito
perduto tra le pagine di un libro
tra le foglie del bosco
nelle onde del mare…

Parole svanite
Non riconosco più le parole
che mi hai scritto
giorno dopo giorno
successioni di gemme
di pensieri un diario
sussurri d’amore
roventi dolci stelle
le cerco ancora in te
in me sono svanite

Un filo d’erba
Avevi un filo d’erba tra le labbra
e mi guardavi così
occhi verde castani
di muschio fresco
penetranti magnetici
e mi chiedevi ancora
aromi selvaggi e calde carezze
mentre il sole andava giù
Sento ora quelle mani
su di me quello sguardo
nel buio dei ricordi
un filo d’erba tra le mie labbra
all’ombra di un platano spoglio

Pensieri sull’erba
Distesa sul prato mi abbandono
appartengo alla terra
spalanco le braccia
e mi aggrappo all’erba
che non mi lasci andare
fisso il cielo fiduciosa
nuvole scorrono
cambiano forma
vanno verso spazi lontani
un falco sorvola monti e valli
libero non guarda il mondo
e vive l’infinito…

Dolcezze al tramonto
I colori del tramonto
sui nostri visi incantati
mentre il sole s’immerge
rosso nell’onda
e tinge del suo colore
cielo e mare
e monti affacciati
sulla costa assopita.
Brillano di luce nuova
i nostri sguardi
perduti sognanti
nell’incanto
nel silenzio magico
delle nostre voglie.

Sconfitta
L’ultimo sorso
quello che conclude la serata
e rende il giusto calore
quella forza in più
che ti completa e ti soddisfa
e ti fa sentire viva.
Mi manca l’ultimo sorso
versamelo tu…
urlo anche stasera
in silenzio
gli occhi fissi nel nulla
labbra chiuse attendono
invocano una risposta
a chi non c’è
e precipito nel vuoto
sconfitta
tendo ancora una mano
prendila
salvami dal baratro

Colori pastello
Ho voglia anch’io di primavera
a colori pastello
di caldo e cieli sereni
acquerelli di rondini alte
e voli di farfalle
su verdi prati di viole e trifogli
l’azzurro è già qui
dietro le nubi e la pioggia
spunta l’arcobaleno
anche dentro di me…

Coriandoli sbiaditi
Foto in bianco e nero
stracciate
piovono dalle tue mani
frenetiche convulse
a fare coriandoli sbiaditi
della tua esistenza
della tua storia
ora sono tutte ai tuoi piedi
meste disseminate in attesa
di un colpo di vento
gelido e furioso
a portarle lontano
disperse nel nulla

Verso la meta
Quanta strada in salita ancora
davanti ai miei occhi stanchi
pesanti quasi chiusi
non mi volgerò più indietro
non ascolterò altre voci
la meta non è lontana

Mani vuote
Mani vuote
come la luna spenta di stasera
di questa notte cupa interminabile
mare e cielo uniforme colore
scialbo grigio senza orizzonte.
ti sto cercando
e attendo il blu profondo
dei tuoi occhi su di me
Sussurra ancora il mio nome
tra i sospiri gridalo
ne porterò l’eco dentro me
ne seguirò la scia
quando mi lascerai svanire
allentandomi le mani.

Ricordi a colori
Collane di perline colorate
lunghe fino a carezzarti i fianchi
ondeggiano ad ogni passo di danza
tra i fiori che più ami
a piedi nudi
si solleva la gonna leggera
evanescente rosa pallido
al ritmo della musica
che ti porta lontano.
Quelle note le senti ancora lì
imbrigliate nella tua testa
nei sospiri sommessi
e ripeti quei versi a voce bassa
gli occhi chiusi
col sorriso nel cuore.

Nello stesso cielo
Tra il rosso e l’arancio dell’iride
ci siamo noi
perduti nello stesso cielo
e tutti gli altri lontani
nelle nebbie del mondo

Interminabile corsa a vent’anni
Corsa sull’asfalto rovente
verso un mondo che non c’è
nella città dei rumori
della gente della noia
dell’indifferenza.
Un rettilineo di alberi muti
si apre davanti ai tuoi occhi
grigi di nebbia azzurri di sole
alberi come fantasmi
ondeggianti impazziti
ubriachi di nafta e di gas
ti chiamano
la vita ti chiama e l’amore
non chiudere gli occhi

Il ragazzo che gioca con me
Il mio ragazzo mi conduce lontano
sulle note di una canzone
tra i versi di una poesia
gioca ride soffre
vola con le parole e le note
fa sue passioni e ricordi
emozioni e bugie
sogna e fa sognare
Aspetto le sue parole come carezze
calde ne bevo insaziabile
il suo nome nel mio respiro
sulle labbra salmastre
e gioco con lui
con la sua fantasia
e la mia follia

Estate
Ridi ancora alla vita
un battito un palpito nuovo
un alito di vento caldo
un sospiro
e tutto è rosa
languido fiore degli amanti
di una notte d’estate
amore a pelle nuda
perline e conchiglie disegnate
su morbida seta blu
sulla tua pelle baciata dall’onda
di questo amore inatteso
ed ora insegui un sogno
ti affacci
ne bevi un sorso
dolce nettare sulle tue labbra
e vivi ancora.

Un temporale
Finirà questo temporale
notturno
si spegneranno i bagliori
taglienti tra gli scuri
si placheranno i sospiri
e gli affanni
tornerà la magica luna
amica
a sorridere silenziosa
maliziosa a sussurrare piano
‘chiudi gli occhi
e lasciati andare’

Libellule
Non scriverò più il tuo nome
sulla sabbia rovente
il vento l’ha già portato via
Le mie parole non dette
rimaste sospese su un albero
spoglio
povere foglie inanimate
senza più sorrisi
e vanno
vanno a disperdersi
dove muoiono le libellule
crocifisse senza colpa
ad ali spiegate.

Cielo senza stelle
Roventi cristalli di stelle
piovono giù
sulla sua pelle scialba vuota
spenta
esplode ora la sua fragilità
e il senso di colpa
non le rimane niente altro
che guardare un nuovo cielo
senza stelle
non imparerà mai la lezione
ed ora balla nel suo inferno
cadendo ad ogni passo nuovo
che non ricorda più.

Lo vedo in silenzio
Lo vedo.
la guarda.
parla con lei.
ed io
resto indietro
in silenzio.

Un uomo nel nulla
Parla da solo urla
a qualcuno che non c’è
fissa stranito il vuoto
e ci vede il mondo
aspetta qualcosa
che non arriva mai
cerca una carezza ancora
qualcuno a tendergli la mano.
Occhi mesti persi nel nulla
capelli grigi sempre arruffati
passo incerto
in un equilibrio ubriaco
e parla
parla tanto a tutti e a nessuno
ripete parole senza senso
(chissà se lo hanno per lui)
chi lo ascolta non se ne cura
ma lui continua a parlare
a urlare ai suoi mostri
nascosti nel nulla.

Granelli di sabbia
Granelli di sabbia dorata
ancora dispersi tra le lenzuola
sfatte da abbracci e carezze
amplessi esasperati e dolcissimi
salmastro sulla mia pelle
arsa dal sole e dai tuoi baci
chiudo gli occhi e ti vedo qui
abbandonato con me tra i cuscini
colorati soffici accoglienti
del nostro amore disperato
e adesso su questo talamo spoglio
cerco risposte ai miei dubbi
e alle mie inquietudini.

In Sicilia
Soave aroma di zagare
sulla tua pelle bruna
bruciata dal sole di Sicilia
aspra di salsedine
di azzurre profondità
dove tuffarci in due
a cercare stelle marine
rocce a picco sul mare
protese su giardini di arance
vermiglie succose fragranti
e noi
mano nella mano
a correre correre lontano
dentro il blu dei tuoi occhi.

In cerca di
Corsa affannosa in cerca di.
Vuoto negli occhi e nel cuore.
Sguardo perduto nel deserto
di questa casa dalle mille foto
sbiadite in bianco e nero.
Un falco ad ali spiegate
mi sovrasta mi fissa
e mi colpisce al cuore
mi prende i sensi e cado giù.
Una nuova angoscia mi assale
s’impadronisce di me
mi attacca senza pietà
ed io continuo a fuggire
senza meta in cerca di.

Cosa mi resta
(Cosa mi resta di te?)
sono qui a guardare le tue ciglia
abbassate sulle mie mani vuote
ti cerco ti chiamo
metterò da parte le mie voglie
e i miei sogni.
Una conchiglia vuota sulla risacca
solitaria
senza sole
spinta su e giù dalle deboli onde
ed è già sommersa nella rena grigia
calpestata da un passo ignaro.
Cosa mi resta di te?
un soffio impetuoso
disperso lontano.

Blu notte senza luna
Me ne sto qui nascosta
dentro al tuo maglione XL
blu notte senza luna
così enorme sulle mie spalle
penetrante nella carne
ancora in cerca di te
maniche troppo lunghe
mi avvinghiano strette
e mi abbracciano vuote
c’è il tuo odore e lo respiro tutto
lo faccio mio ad occhi chiusi
m’invade fino al cuore
adoro il tuo maglione
blu notte senza luna
è sempre caldo di te
dolce tepore
che mi fa sentire viva

Quando il sole è caldo
Nella mia città
ho scoperto un angolo di paradiso
nascosto
tra i salici del parco
un letto d’erba fresca
profumo di trifoglio
e mi rifugio lì
col mio amico libro
lontano dal mondo
dalle voci dal vuoto

e ci vieni anche tu
ti aspetto
quando il sole è caldo
e stridono le cicale
arrivi con un fiore
mi baci
ed è subito amore.

La margherita
Sfoglia con me questa margherita
ogni petalo un bacio
m’ama non m’ama
e una carezza
il vento ci porta lontano
corriamo sull’erba
verso il sole
è l’età dell’amore.
Il tempo corre
sfogliamo ancora margherite
m’ama non m’ama
e poi? ancora un bacio
ultima magia.

Non ci sei
Non ci sei più
e sei dentro di me
ti penso
tanti ricordi di te
nostalgie
il tuo sorriso in quella foto che ti scattai
a sorpresa nel parco
e mi guardi (dal nulla)
dal tuo mondo
dal tuo universo lontano
giorni felici amari duri
la vita
ora ne conosci il mistero
Ciao babbo!

A luci spente
Luci spente
guardo fuori la vita
chiudo gli occhi
e mi appare il mondo
sogno
e sogno sempre di te.

L’attesa
Occhi chiusi nel buio
di una notte che non finisce mai
labbra serrate
in un urlo muto.
Attesa
di una voce
un raggio di sole
una carezza sulla tua pelle
sporca di fango e di sangue
un’aurora che ti bacia
e ti lecca le ferite
Attesa
di una nuova estate calda.

Neve
Neve romantica che incanta i cuori
neve magica che fa innamorare
neve tremenda per chi non trova la via
e si perde nel bianco e nel gelo.
Quanta neve oggi e quanto bianco…
ed io non riconosco la mia strada.

Sulla sabbia
Orme trascinate dall'onda
un cuore disperso dal vento
i nostri nomi mormorati in un palpito
questa è la mia vita.

Soffoco
Soffoco
non c'è aria qui dentro
non si respira
mi mozza il fiato questo fumo
e mi acceca il bagliore del fuoco
bruciano gli occhi
ancora velati dai tuoi addii.
Echi di voci lontane
fiocchi leggeri vengono giù
neve fuori sui rami e sul tetto
gelo nel cuore
non so frenare il mio affanno.
Baci carezze tienimi stretta ancora
finchè arde il camino
e poi lo so sparirai.
Pallida luna accarezza il suo viso
digli che l'amo.

Anno nuovo
Mi sveglio
e un nuovo anno è davanti a me
orizzonte chiaro di ali leggere
su onde baciate dal sole
un caldo sospiro nel cuore
un palpito mi solleva dal baratro
verso di te
un cielo limpido
in questi occhi miei
riflessi nei tuoi
e sono viva ancora
in questo fervente bagliore.

e ci riprovo
Rami secchi
su un albero secco
senza vita
spenta esistenza
inaridita
senza la linfa vitale.
Mi prendi la mano
le tue braccia
sulla mia pelle
robuste
mi danno calore
una nuova energia
i tuoi baci
cercano i miei
ardenti di nuovo
e ci riprovo.

Solo la luna
Una luna invadente
mi spia dietro i vetri
coglie i miei sogni
tutti i miei desideri
e le mie voglie segrete.
Si insinua tra le lenzuola
mi avvolge tutta
mi fa compagnia
col suo chiarore
ma è gelida distante
indifferente alla tristezza
alla mia solitudine.
Oggi mi resta solo lei
e la tengo con me.

Le feste
Un sorriso diverso oggi per me
voci festa calore abbracci
e tanta musica
Il canto incerto di un bambino
esitante e tenera poesia
e tutti noi a soffocarlo di baci.
E poi
di nuovo il vuoto silenzio
e i ricordi.

Neve a Marina
Un candido incanto
sui pini sul prato in cortile
e le auto incappottate di bianco
soffice neve anche in spiaggia
un morbido tappeto freddo
ma accogliente su cui sognare
davanti a questo mare
grigio intenso perla
trasparente e profondo
i nostri passi lenti
le nostre orme strette
sul manto bianco
e siamo noi.

Un libro
Sfoglio le pagine di questo libro
non ancora concluso
scorro ogni istantanea della mia storia
molte raffigurano te.

Al tramonto
Aspetto che il sole tramonti
al di là del mare
e resto qui a mirarlo senza di te
Occhi velati dal pianto che scaccio via
e ingoio amaro
Un gabbiano stride sulle onde
è libero
e voglio sentirmi libera anch'io
da quest'angoscia che mi assale
al ricordo di te.

Mare grigio
Prendilo questo cuore distrutto
spezzato in due salvalo
dagli nuova vita col tuo calore
cattiva giornata anche oggi
e tu dove sei?
Marosi grigi mi assalgono
si avventano su di me
crudele anche il mare che amo
ma mi affido a lui
e mi lascio avvolgere
e travolgere nel turbine delle onde
non invoco aiuto stavolta
mi lascio andare
e nessuno mi salverà.

Nuova passione
Mi hai trovata al chiaro di luna
che sognavo un amore lontano
occhi lucidi languidi perduti
nel blu della mia notte
senza stelle
Mi hai preso la mano e portata con te
nelle tue fantasie
che ora sono le mie
Hai dato un senso nuovo alla mia vita
una luce vibrante mi accende
vivi riflessi da togliere il fiato
mi colorano gli occhi e il cuore
e sono viva ancora palpitante
nella magia di una nuova passione
con te.

E non ti sento più
Sento la tua voce nel vento
ma tu non ci sei
svanito lontano
Cerco un sospiro un palpito
nel silenzio del mio cuore
vago nel buio a mani tese
per non cadere giù
nel baratro dell'illusione
e mi ritrovo sempre qui
coi miei sogni impossibili
Una nuova melodia
ridesta i miei sensi mi piace
mi dà un respiro nuovo
la seguo
e non ti sento più

Un bambino
Gli occhi di un bambino ti guardano
con stupore paura dolore
smarriti implorano un sorriso
un gioco
calore carezze alla mano che colpisce
senz'amore
invocano la mamma un bacio
la vita.

Nuvole nere
Una donna mi dici
sei una donna reagisci
reagisco e come?
gettare al vento i miei sogni
chiudere a chiave le mie fantasie
tenere a freno ogni mia illusione.
Scenderò dalla mia nuvola rifugio
per rispettare quei princìpi stampati
a inchiostro rosso e gli schemi sociali
Non più audaci viaggi fantastici
rientrare alla vita di sempre alla noia
quella piatta distesa lacustre inerte
a guardare da lontano
nuvole rosa divenute nere.

Senza di te
Goccia a goccia mi prendi
giorno per giorno
su questo letto che brucia
vai vieni prendi lasci
ami non ami
se ci sei ti detesto
piango se te ne vai
e ti cerco in ogni angolo
ti chiamo nel vento
grido ti amo al mare
e la mia voce si perde lontano
te lo sussurro piano
ma non mi ascolti
e vai di nuovo via
senza di me.

Silenzi
Quanti silenzi parole non dette
frasi rimaste sospese
non espresse taciute
Sorrisi sguardi
con le nostre parole
celate
velate
oscure.
Parole dolci
parole tremende
che spesso feriscono il cuore.
Parole ambigue
che nascondono bugie
o scottanti verità.
Ci guardiamo negli occhi
ancora la stessa sete
tacite le parole
silenzio per noi

Ad occhi chiusi
Sento il tuo respiro accanto a me
ad occhi chiusi
ma non ci sei
mi sussurri parole d'amore
le sento calde
e mi abbandono totalmente a te
alle tue carezze
ma so che sei sogno.
Teneri baci sui miei occhi chiusi
le tue mani così vere sulla mia pelle
a cercare i miei desideri più profondi
non dirmelo lo so
sei l'uomo dei sogni.

Io e il mare
Mare impetuoso travolgente
come i miei sensi
al pensiero di te
Spume bianche s'infrangono
su scogli inermi
spruzzi salmastri
m'imperlano il viso.
Mi manchi
Stringimi a te riscaldami
prendi questo sale dalla mia pelle
coi tuoi baci
calma la mia voglia smaniosa
sazia la mia sete
col nettare del tuo fiore.
M'inebria la salsedine
il salmastro mi esalta
il ricordo di te
alle onde sussurro struggente
il tuo nome.

Ma ci sei .
ora ci sei
anche tu
una sorpresa
una trasgressione lo so
un sentimento nuovo
e diverso
ma ci sei
e non sparire
stammi vicino

Sogno realtà
Sguardi languidi
silenziosi
mi penetrano nel cuore
chiedono amore ancora
teneri
seducenti sospirano
sognano di me con me
Occhi profondi m'invitano
nell'impetuoso mare del desiderio
provocanti
sensuali mi prendono trepidante
innamorata
e mi conducono sulla sospirata
nuvola
tenendomi strette le mani
e il sogno diventa realtà.

In solitudine
Nessuno
a guardare la luna stasera
con me e sognare
Nessuno
a cullarmi su melodiose note
e carezzarmi il viso
Scoppia la mia testa
alla ricerca di un fiato
sulla gelida pelle
su questa carne inviolata
da tanto ormai.
Rosa senza odore
sfiorita
avvizzita al vento di un inverno
grigio di monti imbiancati.

Jose
un incontro fantastico
una persona fantastica
sensazioni fantastiche
un sogno fantastico
un ricordo fantastico
Jose

Trasgressione
Mente offuscata dall'alcol
occhi persi nel vuoto sgranati
verso un mondo bugiardo
reale solo nel mio sogno
nel mio incubo
nel mio niente.
Ossessione delirio desiderio di te
sempre più aggressivo
travolgente un tormento.
Prendimi così come sono
ancora penso a te
assurda la frenesia che mi assale
se ti sfioro soltanto
con la mia follia.

Attesa
Attesa di un respiro
di un mattino
che non arriva mai
quel raggio di sole
tra le persiane chiuse
su odore di vecchio di antico
di morto
ed io qui ancora in attesa
di te.

Ancora sola
Ritorna la solitudine
a fare da padrona
nella mia vita
la tristezza invade le ore
della mia giornata.
La tua dolcezza solo un ricordo
incancellabile.
Vuoto nella mia testa
nei miei pensieri
intorno a me
e silenzio.
Una nuova luna nel cielo
chiaro della sera
è luminosa e sottile
sorride.
La guardi anche tu!

Sorriso
Scopri una nuova donna dentro di te
vivi emozioni forti ancora una volta
e dolci sensazioni.
Spegni la tristezza e la malinconia
dimentica.
Un nuovo sole sorge dal mare
e rischiara la tua vita
Nuovi colori e nuovi fiori
nuovi sorrisi
il più luminoso di tutti è il tuo!

E se ne vanno
E se ne vanno via
come gabbiani verso il mare aperto
a cercare lontano un'isola da abbracciare.

E se ne vanno via
come nuvole bianche verso monti e colline
ad avvolgere i prati e accarezzare i pini.

E se ne vanno via.
come uccelli dai nidi accoglienti e caldi
verso cieli sereni liberi infiniti.

.e te ne vai via anche tu
con tutti i sogni e le speranze i ricordi e le certezze
senza voltarti indietro a guardarmi un'ultima volta.

Mio mare
Passo dopo passo arrivo a te
sei tu la mia meta
mare
mio mare.
Così profondo e irresistibile
così vivo e impetuoso
così blu.
Mi chiamano le onde
silenziose
ed io rispondo al richiamo.
L'impeto che mi trasmetti
mi pervade tutta
mi rigenera mi fa sentire viva.
E sono tua
tra le tue braccia di spuma
nel luminoso argento
di questa luna calante.

Dimentica
Tagli gelidi sul mio viso
lancinanti dolori nel petto
e dentro l'anima
Solo un sospiro
nel mio grigio cielo
un palpito
Uno spicchio di luna
gelida
mi conforta
e sussurra muta
'dimentica'

Risveglio notturno
I miei occhi si schiudono
nella notte
mi sveglia il pensiero di te
e ti vedo entrare nella mia stanza
buia
e nel mio letto
Ti accosti alla mia pelle
calda
e mi cerchi con le gambe
con le mani
con le labbra
Tutto di te mi dice che m'ami
labbra ardenti avide
su ogni parte di me
ed è amore
Amore dolce
parole sussurrate
tra una carezza e un bacio
amore fremente
tra un sospiro e un gemito
amore appassionato
carezze sempre più impazienti
fremiti più eccitati accesi
e siamo noi
amanti come una volta
tra le languide stelle.

brividi
brividi lungo la schiena
mi sfiori con le tue mani
dolci sulla mia pelle
delicate sul mio viso
pungente profumo d'erba
e di pioggia
corriamo in cerca di riparo
e d'amore

Nascosta
Nascosta tra le tue braccia
mi sento protetta
sicura qui con te
lontana dal mondo intero
dalle paure dal buio
da quel tunnel che vuole divorarmi
inesorabile minaccioso
mostro tremendo
dalle fauci spalancate
implacabile.
Resterò avvinghiata
alle tue gambe calde forti
protettive
fino a quando lo vorrai
soltanto un'ora ancora
dimenticare
lasciare alle spalle tormento
e solitudine
per sprofondare nel tuo calmo
mare blu.

Via lune_dì
Dedicata alla luna che amo
è la giornata della solitudine
per me
della tristezza
della mia impotenza
piango sempre di lunedì
sono tristissima
sono sola sempre sola
odio il lunedì
cancellerei questa giornata
se serve a farmi soffrire
una sera di lunedì
mi sono anche ubriacata
( confessione tremenda )
contemplando la luna
che mi fissava indifferente
Poi finisce il lunedì
il giorno dopo è già diverso
torno di nuovo me stessa
io
con la voglia di vivere
e sorridere.

Cassetti
Cassetti dimenticati
esplodono di lettere
foto sbiadite biglietti
ricordi impolverati.
Una vita
in questo cassetto antico
la mia vita.
Rileggo lettere
ingiallite dal tempo
amori amici sentimenti
passati finiti vivi ora
lontani.
Un tuffo nel passato
nel mio passato
in un cassetto mai più aperto
da tempo.
Da una foto in bianco e nero
mi guardi ancora tu
innamorato in un tempo
che non esiste
più.

Dubbi
Quanti forse quanti dubbi
incertezze
domande senza risposta
amo
posso ancora amare
amare chi?
un fantasma
un sogno una fantasia
un desiderio una voglia
la passione infiamma i sensi
avvampa il viso
fa palpitare il cuore
e quei dubbi
s'insinuano nella testa
come tarli
che non riesci a scacciare
via

Da lontano
Lontana da te
lontana dalla tua rocca
affacciata su vasti prati erbosi
a guardar case bianche su verdi colline
arcobaleni che sanno di pioggia e di sole
e di te.
Aspetta il mio ritorno
prepara la tua casa ad accogliermi
il tuo tappeto
e il tuo cuore
e saremo ancora noi
i nostri corpi che vibrano
noi come sempre
con l'amore di sempre
e ci ameremo ancora una volta
come una volta.

Un fuoco
acre odore di fumo dal camino
corpi nudi illuminati
dai bagliori della fiamma
mani calde su pelle fremente
baci intensi profondi
sempre più ardenti
e siamo noi finalmente
come ci eravamo sognati
come ci vogliamo
come ci siamo sempre voluti
dolcezza e impeto
sentimento e passione
noi . un fuoco.

Illusione
La poesia finisce qui
fine del sogno
è finito il mio film
la mia illusione.
Rimane l'emozione
di un amore vissuto
su una nuvola
con te.
La pelle vibra ancora
al pensiero di te
delle tue parole
delle tue carezze
che risvegliano i sensi
le tue labbra ancora più morbide
calde nel mio sogno svanito.
Ti vivrò nelle mie fantasie
e non mi dirai più no.

Noi due
stanchi d'amore
restiamo vicini
abbracciati sudati felici
dai vetri la luna ci spia
fulgida chiara ammiccante
nella profondità del cielo
la guardiamo
ci guardiamo
ci amiamo

Ancora
La mia mano cerca ancora
avida
non fermarla
i miei occhi chiedono ancora
ardenti
chiudili
la mia pelle invita ancora
sfrontata
non respingerla
la mia rosa si schiude ancora
languida
coglila.

Nuovo amore
Guardami negli occhi prendimi le mani
portami con te nei tuoi sogni segreti.
Stringimi a te al tuo calore.

Troppo grigio questo mare oggi
troppo grigio questo cielo sopra di me.
Uno spiraglio di luce
un raggio di sole
dov'è?

Siamo fragili tanto fragili.
Il verso di una canzone
una melodia un ricordo
un desiderio un sogno
un nuovo amore
un sentimento .
ma è solo fantasia.

Solo parole
Parole sempre più forti
richieste sempre più ardite
immagini da far bruciare
il viso per il rossore
l'imbarazzo
ma insieme il dolce piacere.
Scrivimi scrivimi ancora
sono parole
solo parole
parole cariche della tua passione
della tua emozione
di te.
Saranno mie tutte le sensazioni
che vorrai donarmi
da condividere
con lo stesso ardore
con uguale calore.
Bruciami!

La neve fuori
Una finestra un cancello
e dietro la neve
viene giù silenziosa
morbida fredda leggera.
Qui davanti al caminetto acceso
comoda sul mio divano
calda fuori e dentro di me
ho te vicino
il tuo calore le tue carezze sfiorate
e guardo fuori la neve
sugli alberi spogli
sugli ulivi e sul prato
neve anche sui nostri capelli.
Fuori c'è gelo
fuoco nei nostri cuori.

Alba
Camminare sull'erba
bagnata di rugiada
la mattina presto
e sentire il profumo dell'alba
così intenso
da toglierti il fiato.
Il primo canto degli uccelli
saluta il sole
dopo una notte buia
nei caldi nidi nascosti.
Ricordare il tempo felice
ormai lontano.
Un tiepido raggio di sole
mi scalda
come i ricordi nel cuore.
Una mano mi prende la mano
mi volto
sei tu.


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