Poesie di Gaia Giacon


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Voglio sprofondare negli abissi silenziosi e immobili...
Lo sguardo si perde nell'immensità degli spazi
sconfinati e oscuri.
La Sostanza Primordiale impregna il Tutto
come sorgente imbeve il suo letto
di vive presenze.
L'Energia Essenziale è ovunque.
È qui.
È presente.
Il nostro Io Profondo può emergere.

Cielo
Acqua
Ghiaccio:
RAPSODIA IN BLU

(2001)

Certi giorni tutti uguali
uno dopo l'altro
ora dopo ora

Immutabile monotonia
di giorni sempre uguali
continuamente identici a se stessi

- stesse facce
- stessi posti
- stesse cose da fare
continuamente identiche a se stesse

Immutabile monotonia
di giorni tutti uguali...

--- BREAK !!

Voglio spezzare questa catena
Sentirmi finalmente liberata
da gesti abituali

--- BREAK OUT !!!

Voglio vivere ogni giorno in modo diverso
Voglio vivere allo sbaraglio
Ogni giorno un'avventura
Ogni giorno una sorpresa
Ogni volta un posto diverso
Ogni volta una vita diversa!

(dicembre 2003)

Soffocante ardore interiore,
magma incandescente,
sacro fuoco che ogni essenza consuma
con la voracità di un cane randagio
Tutto ciò che
è vivo
è reale
è corporeo
è palpabile
viene roso da affilati instancabili piccoli denti,
che lentamente lacerano e inesorabilmente consumano...
Miseri roditori mai sazi rosicchiano
pezzo per pezzo
ogni briciolo di normalità,
di ritegno,
di istinto d'autoconservazione,
di esistenza ordinata e immutabile...

Sacro morbo della follia
Divina scintilla della Creazione
Sublime delirio della composizione

A TE

doniamo sacrifici propiziatori

A TE

rendiamo completamente
ogni brandello di tranquillità
ogni speranza in una vita serena e imperturbabile

A TE

cediamo
la nostra anima
la nostra volontà
ogni sorta di razionalità
invocando e attingendo a piene mani
l'ultimo, straziante,
mai appagato,
estremo, sublime
Supplizio.

Un buco nero.
Il cielo infinito.
Miriadi di stelle luminose, lontane.
Innumerevoli costellazioni pulsanti...
Galassie su galassie
si susseguono in quantità vertiginose.

La forza attrattiva del buco nero...
...irresistibile magnetismo all'ennesima potenza.

Perdersi in quel vortice...
Annullarsi...
Disgregarsi nel Tutto...
Volatilizzarsi nell'essenza stessa delle stelle...
Desiderio autodistruttivo eppure dolce,
nella sua essenza nociva.

Unica brama
L'Annientarsi
l'abbandonare la propria identità fisica
e tuttavia
continuare ad esistere nel Creato,
nella bellezza disarmante
di un cielo nero incastonato di stelle.

Desiderio totalizzante:
condurre la più semplice delle esistenze
come la più semplice delle particelle
disciolte nella Polvere Cosmica.

Non ho punti cardinali
Linee spezzate
Cordoni recisi
Nessun punto di riferimento
Navigo allo sbaraglio

Non ho punti cardinali
bussola impazzita
la mia rosa dei venti ha troppe punte
per seguirne una sola...

Cordoni recisi
taglio
tutto ciò che mi lega al vecchio
all'incertezza dei giorni
passati a decidere a tavolino

Ora che l'inquietudine mi pervade
non ho più punti cardinali
ma la certezza
che vivere seguendo le maree
risponde alla mia essenza profonda.

Tu eri lì con me
presenza palpabile
avevo paura ma tu eri lì con me...

In una cavità buia al centro del mondo
impressioni livide mi scivolavano addosso
sentieri inesplorati tra la vita e la morte
eppure da sempre calcati,
da sempre noti e mai ricordati...

Bianche luci familiari
Spiritelli benevoli
Lanterne confortanti
Amichevoli lucciole
Mi esortavano al trapasso,
- Lascia andare ogni timore,
tu sei solo il qui e l'adesso,
l'hai già fatto mille volte,
in mille anni hai percorso
lo stesso caldo tunnel ospitale,
non te ne rammenti? -

Bianche luci familiari
Spiritelli benevoli
Anime illuminanti
mi infondevano coraggio
segnandomi il cammino...

E tu sei qui con me
non ho più paura
adesso tu sei qui con me

Non è un sogno surreale
non è immaginazione autoindotta
Tu sei presenza palpabile al mio fianco insicuro,
nulla potrà ora accadermi

solo

il mutevole sempiterno ripetersi delle cose,
il miracolo ignoto
da sempre compiuto da ognuno.

...Fra poco vedrò la luce
mi spaventa, sì, ma
adesso vedrò la luce

l'oscurità squarcerà il suo pesante mantello di velluto
e colori in esplosione e bianca luce tagliente
entreranno a far parte del mio essere,
nel principio di una ripetizione senza fine alcuna,
nel mistero di un'esperienza di confine,
estrema e sublime saggezza da vivere e dimenticare all'infinito....

E tu eri lì con me,
stavolta,
guida dei miei passi incerti.

(2003)

Onde dirompenti!
Marea vorticante!
Felicità di spuma
e Amore a fiotti...
Oceano multicolore
che danza dentro me,
frizzante energia
LA VITA CHE TORNA!

Emerge dal suo letargo
l'anima travolta
/troppo a lungo fustigata
/troppo a lungo repressa.

Il sangue riscalda, ora.

Sentimenti a ondate
rischiarati da una lanterna discreta
timida candela
fiammeggiante, ardente.

Turbine.
Passione.

Il sangue scalda, ora.

Vomito parole vacue
- solida la devastazione -
Piegate al vento
parole deformi
inconcludenti
- inespresse -

Spezzata Spezzata Spezzata
rotta/frantumata/scheggiata
travolta dispersa piegata...

Amareggiata.

Sangue su di me
Fiumi di livide perle iraconde

Mille pugnali trafiggono
viscere sbiancate morenti
triturano pezzi di me
/brandelli di
vita
amori
speranze/

Spezzata, spezzata, spezzata...
Amareggiata.

Esangui disillusioni
rapiscono ricordi
Volatilizzate promesse
s'infrangono su duri scogli rabbiosi.

Sangue dentro me.
A fiotti.
Perdo vita dai buchi.

Spezzata, travolta, divelta, distrutta.
Amareggiata.

Pensieri sparsi e febbrili
mille catene dell'irrazionale
mare dell'Io in cui perdersi,
in cui sprofondare senza tregua.

E io nuoto verso la luce
che filtra verso il fondo,
alzo lo sguardo per cercarla,
ansimo, mi affanno
per raggiungerla
mentre penso che non ce la farò...

L'acqua è solida
il peso mi schiaccia
troppi gli strati da attraversare
non posso farcela
l'acqua è così solida...

Pensieri sparsi e febbrili
oceano melmoso dell'ignoto
la superficie è lassù
ma non la troverò.

Passa il tempo
l'acqua si fa fango
tutto è ora torbido e denso
- non respiro -
- non posso muovermi -
dov'è l'alto?
dove finisce il basso?
in che direzione devo andare
per risalire, per uscirne fuori?

Mare Acido
distesa sconfinata
di purezza abbandonata
Ferro e fuoco sul mio corpo
ma le ferite peggiori
sono quelle dell'anima...
Un peso insopportabile mi affligge
- continuare a sopportare indicibili torture
o ribellarmi distruggendo il mio aguzzino?
Mio figlio...
Prendo e lascio
agisco e mi ritraggo
esplodo quando il dolore è al culmine
ma non posso fare a meno di proteggerlo...
È il mio bambino...
Mare Acido
Sommergilo!
Non posso più resistere
Terra straziata
Inghiottilo!
Lo amo ma mi uccide!
Mio figlio sta uccidendomi!
...Madre Terra mi chiamava,
un tempo mi adorava come Dea;
è lui che mitormenta ora,
ogni giorno un po' di più...
L'Uomo
- Il mio Bambino -
STA UCCIDENDOMI !

Ho bisogno di esplodere...
Una Creatura sbraita in me Famelica
vuole saziarsi di vita polvere incertezze
brama di ESSERE con tutta se stessa

*ammirata per la sua semplicità vanesia
*purezza velata di scure ombre luminosissime
*fascino chiaro di giglio contaminato

HO VOGLIA DI ESISTERE

*essere ascoltata dal vento fuggevole
*penetrare come folgore nei sassi

strepitare gemere ardere godere

ESPLODERE IN TUTTA LA MIA ESSENZA
Nociva come il miele puro sulle ferite dell'anima
Bruciante come balsamo su carne viva

URLARE LA MIA INFELICITÀ

/allaggerire pesanti esistenze
refrigerare caldi focolai brulicanti
gettandomi tra fiamme lascive.../

Stella di ghiaccio nascente
IO
DEVO ESPLODERE

L'ultimo respiro
così straziante allo sguardo
definitivo concludersi
di cicli mai infiniti:
cerchi nell'aria
anelli di fumo
circondano vellutati ricordi
nel distacco dall'effimero.
Soave bellezza di un ultimo istante,
un profondo, ultimo respiro:
un bambino che si addormenta
un attimo prima di sognare
la sua prossima vita...

In piedi sotto una pioggia insistente
la testa protesa verso un cielo gravido
gli occhi chiusi, la mente svuotata
lascio scorrere sul viso
livide gocce di pioggia
mentre il nero dei capelli
e il nero di palpebre e labbra
cola in un'unica goccia pesta
che dal cielo scende e si confonde con me...

Il Genio della Creatività dev'essere un po' folle
- irritante, canzonatorio spiritello
infantile e godereccio -
Lo trovate lì, tronfio e solare
tra il suo stuolo di fate e folletti
birichini e irriverenti
che fanno dispetti e ridono a crepapelle...!
Si fanno scherno degli artisti invasati,
toccati dal Divino Fuoco della Creazione;
sbeffeggiano i compositori pomposi e mediocri;
si fanno burle degli oratori retorici e autocelebrativi;
ma restano sinceramente affascinati da coloro
che con Ardore e Sofferenza
ogni giorno lottano per una briciola in più
da regalare al proprio talento.

Il Genio della Creatività dev'essere un po' sadico:
tortura e seduce le sue prede
con puerile leggerezza,
regala loro un fugace, momentaneo abbaglio di appagamento
per poi colpirli alle spalle,
a tradimento
- oh essere spregevole e ruffiano -,
li rende schiavi della loro stessa passione,
drogati di un'insaziabile smania di andare oltre,
esplorare, ricercare forme nuove, migliorarsi
mai paghi dei risultati raggiunti
mai rasserenati da un eventuale successo.
La Gloria non conta, e i folletti lo sanno...
Imbastiscono le loro trappole
raffinate e diaboliche
per potersi nutrire della luce
che promana un'anima creativa,
si saziano dell'incessante, esasperato errare
di uno spirito eletto e dannato,
si dissetano dell'ardore di colui che alla su aArte
dona tutto se stesso senza riserve,
per sempre votato alla frustrante, continua, eccitante caccia
ai tesori nascosti nel vuoto che ci circonda...
Ma dopotutto
al Genio dobbiamo l'ispirazione preziosa e improvvisa,
i suggerimenti che cogliamo nell'aria,
l'illuminazione che ci sorprende
nei più impensabili istanti cruciali.
I nostri successi emanano un'eco che non si disperde,
la loro traccia si irradia, si espande
per giungere al cuore delle magiche foreste
in cui lo Spirito della Creatività si nasconde.
E le fate, festanti, in larghi cerchi esultanti e multicolore
celebrano quella strana, spettinata, splendida,
invadente, maleducata, sublime e un po' contorta creatura
che è il Genio della Creazione.

Raggi immacolati dentro agli occhi, nella testa
sono intorno e dentro me
corrono veloci nelle vene
La Luce si irradia
i sensi si risvegliano
tutto è Luce ora...

Io sono Luce...

Bagliori incandescenti mi esplodono dentro
guizzi d'argento fluttuano con me
sono leggera e inconsistente
come le miriadi di bolle iridescenti
che mi piovono addosso...

Il sole non esiste
IO SONO IL SOLE
SONO PURA LUCE ORA

Il sangue sgorga a fiotti dalle ferite appena aperte
Carne lacerata da unghie invisibili
Dolore profondo da sorgente luminosa
L'oscurità ottenebra la mente e gli occhi stanchi
- ma non devi chiuderli !

Il mostro è in agguato
sta aspettando l'ora propizia
per piombarti addosso e farti sua

Non chiudere gli occhi !

Sta tornando
È affamato
Vuole Te...

Berrà il tuo sangue cosparso sulla nuda roccia
Si infilerà nelle pieghe della tua pelle
Infetterà le ferite e la tua anima
Sarà il tuo Veleno
e non sarai più Tu...

Feccia Strisciante
sulla superficie di un mondo arido e buio diverrai,
livida oscurità rimpiazzerà il tuo giorno
- vuoto involucro barcamenante a tentoni,
accecato da una luce fittizia -
non sarai più Tu...

...GAIA APRI GLI OCCHI !!!

Forse ho bisogno dell'oscurità
per far emergere la mia luce.
A volte appena sveglia
un non so che di nauseabondo mi assale
dal centro di me si espande, si dirama
penetra nelle mie vene
come un rapido efficace veleno
- la testa rigonfia di pensieri opprimenti;
queste volte,
la tortura più indicibile è
fingere benessere interiore,
il tuo mondo essendo perso nella desolazione
l'arido deserto già avendo invaso il tuo intero essere
degradato ormai a sterpaglia ignobile,
roccia sgretolata dal vento dispersa
- sorriso sulle labbra, sapore amaro in bocca
quasi un presagio
dell'inarrestabilità della mia inquietudine....

Quando in fondo io chiedo solo
Luce in me
Chiarezza di intenti
Uniformità di vedute
Costanza interiore.

La mia personalità:
mio marchio distintivo
vernice indelebile
che unicizza ciò che tocca:
una pesante croce da portare addosso,
troppo peculiare
troppo "diversa"
difficile da digerire per chi ha piatti orizzonti dentro.

Sentimenti contrastanti
lottano al mio interno confondendomi...
Desiderio sfrenato di essere accettata
tuttavia orgoglio di essere come nessun altro;
Coscienza di "superiorità"
e rammarico di non appartenere alla cieca massa

- non avrò mai una vita
tranquilla ordinata comoda
senza pretese né tormenti né colpi di scena
- in segreto però godendo di questo,
cosciente di quanto preziosi siano i miei doni...

Inquietudine-angoscia-immagini decadenti
impasto informe che ingombra testa e anima
mia sola fonte d'ispirazione
mia parte più vera, più antica
unica spinta creativa
inscindibile dalla mia essenza profonda...

- Proclamo a testa alta:
NON ESISTE UNA DEFINIZIONE ALL'ESSERE ME

qualcosa di Unico
qualcosa di "Anomalo"
fa sentire più vuoti i già vuoti e banali
poiché irripetibile,
inclassificabile forma mai statica
fiume in continuo straripamento
non si incanalerà mai in letti precostituiti!

Solitudini mai colmate affollano i ricordi...
A me solo dovute
non da me cercate
Mi incolpo per questo
incessantemente mi demolisco, mi denigro
ma...
...mi preferisco così in fondo!

Ho solo bisogno dell'oscurità
per trovare la mia luce.

Tra tutti quei patetici tentativi
di restare a galla nonostante le avversità
DIMENTICANDO I PROPRI SOGNI
- l'unica cosa che ti tiene in vita -
Tra gente morta dentro
AFFOSSANDO LE PROPRIE AMBIZIONI

Io
Voglio Vivere
Io
SONO VIVA !

ARDO, FREMO, STREPITO !
Sono VIVA !

Combatto, lotto anch'io
Sono circondata dai fantasmi come tutti
A volte mi arrendo, sì,
mi lascio andare
ma
la fiamma è sempre accesa
è pronta ad esplodere

Io
Voglio Emergere
Io
SONO ANCORA VIVA !!!

La mia anima come una chitarra
- vibrano le corde al tuo passaggio -
suonale ancora, suonale sempre
Creatura Affascinante
sviscera il mio corpo e innalza il mio spirito
non smettere di creare armonie
col lieve tocco delle tue dita
che esperte e sinuose
sfiorano il mio seno
con la stessa leggerezza con cui scorrono sulla tastiera

Baciami Mordimi Toccami
Custodiscimi
Accarezzami i capelli e
Veglia sul mio sonno mai sereno
e quando sarò sveglia
amami con tutta l'energia e l'impeto
dell'acqua e del fuoco
Donami
passione affetto lussuria dolcezza
ardore sentimento desiderio sfrenato

Sciogli la mia anima
Fondila con la tua
e così uniti diverremo
una cosa sola
saremo musica
melodia
puro suono

Tu sei il leone
Io la gazzella
da lontano ci scrutiamo
già intuendo ciò che sarà l'inevitabile

Tu
immenso regale fiero
osservi nell'ombra appostato ogni mia mossa
pronto al letale balzo finale
Io
leggera elegante ingenua
inganno la sorte che mi attende inesorabile
spiandoti di nascosto,
creatura misteriosa e indomita,
il tuo fascino mi incanta e spaventa insieme
vorrei sfuggirti ma
la bellezza quieta e ridondante che emani
mi inchioda al mio posto
e come ipnotizzata
immobile e desiderosa
attendo il fulmineo avventarsi di denti sul mio collo prostrato

- Ecco, l'ora è giunta -
non posso resisterti
il braccaggio è iniziato

Ti temo, ti adoro
Divina fiera maestosa e implacabile

Mordimi Baciami Dilaniami Amami

nella struggente e sublime lotta all'ultimo sangue
sono in balìa della tua fame mai sazia
Combatto con destrezza, mi difendo
mi dibatto con tutte le mie forze
ma so che alla fine
cederò al tuo magnetismo
mi arrenderò al tuo volere
Completamente Tua e Tua Soltanto
Mi consegno senza riserve
perché la mia setssa anima e il mio corpo
bramano il tuo tocco ardente e mortale

Straziami
Puro Fuoco
nel gioco mai crudele di difesa e sopraffazione,
mia adorata belva vorace e avida di vita,
Anima Corpo Spirito Membra Mente e Pensieri ti dono,
in cambio del perpetuo, eterno ripetersi
di un incontro di passione e lotta
sublime danza di sangue, di unghie, di denti
paura e abbandono
difesa e attacco
in cui predatore e preda
si fondono in un'unica essenza
d'Amore e Guerra.

Sono il tizzone che sotto la cenere arde ancora
Sono l'acqua quieta che corrode i ponti
Vulcano dormiente col fuoco nelle viscere
pronto ad esplodere quando meno te l'aspetti...
Sono l'uva che tranquilla è in fermento
- futuro toccasana inebriante e frizzantino -
Sono il mare placido e immenso
che si agita impetuoso di schiuma in tempesta
Terra immobile nel riposo secolare
ma terribile nello scatenarsi di un terremoto!

Come quando l'ANGOSCIA
ti urla nel cervello frasi sconcertanti che non sai decifrare,
eppure sono così vere e profonde che quasi te ne compiaci
Come se il rumore assordante di metallo e vetro infranto
fosse l'unica melodia possibile nel tuo mondo disfatto
- crogiolarsi nel proprio tormento può essere così dolce...

Come se esistessero soltanto
I Fiori del Male
Come se avessi bisogno solo de
I Fiori del Male

Come quei gironi in cui il peso del mondo ti schiaccia le ossa
e l'aria stessa che respiri ti comprime gli organi fino a farli scoppiare
Come se piovesse dentro la tua testa
- fragoroso rimbombare di gocce nella scatola cranica -
Come se tutto fosse solo come
I Fiori del Male...

Unghi contro il muro - GRAFFIANTI !
Gesso su lavagna - STRIDENTE........

Come se esistessero soltanto
I Fiori del Male...

Adesso

Voglio solo

I Fiori del Male.


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