Poesie di Irene Pizzimenti


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Irene Pizzimenti

Irene Pizzimentiè nata e risiede a Palermo.Vicina da sempre ai giovani,ne ha assorbito i colori, i profumi,trasformandoli poi, in emozioni,in trasparenze di luci.
Ama scrivere e dipingere senza alcuna pretesa,con il solo obiettivo di offrire a se stessa ed a chi vorrà leggerla ritratti in versi di quel riaffiorare di vissuti che improvviso assale
sempre l'uomo e che accomuna in questa esperienza ogni essere, nelle varie tappe della vita.
Ama la sua terra di Sicilia edè orgogliosa del lavoro tenace e silenzioso degli Onesti,che restano la grande moltitudine, in una terra troppo spesso svenduta ed abbandonata ad interessi vari.
Sono i colori e le sfumature di queste sue radici umane, del suo mare, dei tramonti, dei profumi degli aranceti in fiore, a darle forza e luce.
La sua visione della vitaè quella di una perenne sfida da affrontare con costanza e lealtà, anche nei momenti della sconfitta,perchè da ogni dolore, riaffiora poi la Speranza che assieme al grande maestroTempo, riporta l'animo umano ad una riflessione profonda sullo stesso vivere, ad una forza che, dopo la caduta , fa riprendere con maggiore consapevolezza e saggezza il cammino.
 

Leggi le altre poesie di Irene

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Piccola, troppo piccola
 

Piccola
Troppo piccola
Conobbe 
Senza capire
Il sapore amaro 
Del "Dover essere forte"
Furono soli
Occhi sgranati di meraviglia
Senza sale
Di una lacrima a contorno
Nessuna parola
Nessun gesto
Il Tempo poi
Trasformò quell' attimo
In sigillo
Maestro per una vita intera
Ancora oggi 
Quegli occhi di bambina
Colmi di muta meraviglia
Sono grida
E serena guida
Quando 
Decisioni e scelte di vita
Bussano nei giorni
Alla sua porta.

Vivere
E si morde il pane duro
Quando la fame mangia dentro
E si ripiegano giorni cari
Privi di parole
Quando un essere 
Ha preso a morsi duri
Un amore vero.

Nel mare
Nel mare affondo
Senza peso il corpo
È leggerezza 
Che lenisce l'anima
Carezzano foreste verdi
Mi guizzano attorno
come farfalle i pesci
Rigiro stelle marine
Tra le dita
Le carezzo delicatamente 
Conchiglie grandi
Le raccolgo
Per portarle a casa
Per ricordare il dolce suono
Della risacca e dei suoi canti
Attimi diversi di vissuti cari
Mi rivestono nella nudità del mare
Incanto che intrappola il mio dolore...
Lento scivola
Portato via da piccole onde
Ed il cuore mio
Finalmente
Tra i fondali di un diverso vivere
Ritrova la pace persa.

Quasi sera
E' quasi sera
I muri prendono
colore ed atmosfera
di chi stanco
dopo tanto faticare
cerca riposo
Finita la corsa delle macchine
Solo qualcuna a lampeggiare
Vuota la fermata dell'autobus
I primi lampioni accesi
Sparsi nella villetta
Iniziano il rituale
Della loro luce soffusa e calda
Dentro l'uomo si osserva
Con l'oggi già trascorso
E quest'ora
Del tirar di somme
Regna su tutti sovrano
Il dio silenzio
Sbatte ogni tanto un portone
Un uomo entra o esce
Il cielo sopra è grigio
Sotto ha una leggera linea rosata
Ricordo di un tramonto andato
Gli alberi secolari
Con le loro radici centenarie
penzoloni
Iniziano piano piano 
a respirare
In questo regno di penombre
Ci si ritrova tutti
Sui muri di una chiesa
Si è appena accesa in alto
Una grande croce blu
Risplende ma senza disturbare
S'intona all'ora
Qui seduta osservo
Non voglio le parole mi sento fragile
Voglio restare anch'io
Come quest'ora
Un passaggio
Un pensare senza pensare
Uno scorrere senza sapere dove
Accanto solo il silenzio
Che con le palpebre dalle lunghe ciglia
Muto mi osserva
Mentre inizia a massaggiarmi il cuore
Senza parole
Senza parole
Scende la sera
Ad intervalli di ritorno
Si accendono le luci nelle case

Silenzi d'amore
D'azzurro il cielo
di verde sparso i campi 
fiore abbagliante la risalita 
senza tempo il vivere
Sulla collina, noi.

Tango
*
Tradisce il tango
E quell'intrecciar di dita
è resa
Desiderio 
che scivola
la mano sulla schiena
Sorridono i visi
Attenti sanno
Arrestano il piacere
nell'intreccio ad arte
di gambe e passi
E' tango questo!
Unisce il brivido
Ricama addosso sensualità
che vuole sveste e prende
Ammiccano gli occhi
Complicità 
dell'esserci e del volersi
Sensuale tenerezza 
attende
Veste e spoglia sempre il tango
furia d'onda
ha la sua musica di fuoco
che unisce teneramente
le metà perse
E' musica il tango
E' attesa che 
senza più parole
vuole viversi 
sensualmente
la sua resa.

La vita
Guardarti 
è come perdermi 
nella mia stessa vita
Pensieri e dolori a compagnia
Queste tue labbra 
che donano 
a destra ed a sinistra 
parole piene di gentilezze
non sanno più sorridere davvero
con quel loro stare
tra l'ironico ed il serio
Eppure hai scritto pagine nella mia anima
Non te le ho mai lette per non stancarti
E per quella pazienza che subito ti scappa via
Chissà se avrai capito mai...
Questo tuo difenderti nel non cambiare 
chiudendo porte invece che di aprirle
fa male a me per te
E mi ripeto sempre con paura
Domani potrebbe non aver più tempo
Ma tu non vuoi capire
mentre il male ti galoppa dentro
E mi dici pure “grande egoista”
perchè come uno specchio che riflette 
Ti ricordo sempre cosa fare
Bè!
Dai... 
Prendiamoci un caffè insieme stamattina
Affrontiamo questo viaggio di “OGGI”
con la speranza dentro
che qualcosa cambi
Io avrò sempre la forza mia per me e per te insieme
Fuori...fuori...fuori...!

Nostalgia
E mi riveste 
nostalgia e pace
questo ritornare
questo ritoccare 
questo risentire
follia d’un ritrovarsi
libertà d’un riviversi
contro la crudeltà di un tempo
che una mattina
sbattè la porta 
spaccando a pezzi un sogno

Il ricordo
Ho respirato
il tuo respiro
Hai respirato 
il mio respiro
adesso
è forza
il ricordo.

Insieme
Prende il sapore
della pelle tua-------------la pelle mia
E la tua barba 
Malinconia mia----------arrossa.

Il funerale
*
Nel silenzio
che nasconde...
...Il funerale...
Come sempre
le parole scrivono
decorando il vuoto
Sottoterra l'essere
con i bei fiori sopra
Ma questo è un "Essere" diverso
allenato dalla vita
ai tentativi di eliminazione
Vivo e tranquillo 
da lontano osserva
questa nuova farsa
Contro chi ama eliminare
Madre natura
le ha insegnato presto
come rinascere 
dal vuoto
della indifferenza umana
Raccoglie rose
gira le spalle
e nella sua bellezza rara
riprende
leggera
quel suo particolare andare
C'è tanto altro ancora
da dovere fare
per ridonare serenità
ai tanti che nelle vie
si sono persi
senza sapere come.

Il tuo compito
E nel tuo saper andare delicato
Sempre silenziosa ma attenta
alle sfumature del quotidiano
hai salutato pure una persona amica
una persona che ti piaceva 
ma che doveva andare via da te
perchè da altri era richiesta
E vedi oggi
...
silenzio...
mancanza di presenza....
rumore di assenza....

poggiati delicatamente 
su nuovi fogli di lavanda profumata
dall' entusiasmo grande
dei sogni di un bambino
Un velo di tristezza ti copre gli occhi 
per quell'essere che sogna e vive
fuori da ogni realtà concreta
E' lo scorrere della vita
che per alcuni si trasforma 
in illusioni delusioni e sogni
fuori dal reale vero
che ogni essere 
dovrebbe sempre tenere accanto 
per affrontare 
il vivere ed anche il sogno
Immersa nei tuoi pensieri 
Non ti accorgi che ti chiama dall'alto 
Il tuo grande amico 
Il nobile Signor Tempo
Ma lui ti scuote 
Gettandoti addosso i raggi forti 
Di un sole a te da sempre amico
Ti sorridono tutti da lassù, 
Corrono sempre
Ma anche adesso 
Per te 
Hanno fermato un attimo le nuvole 
Per salutarti
Ti conosce bene il Tempo
Ti ha cresciuta avvicinandoti piano 
Al suo mondo arcano
Ti ha insegnato regole di vita 
Divenute leggi nei tuoi vissuti
Ti sorride adesso da lassù
Guardando quanto accade giù 
Scrolla semplicemente il capo 
Per richiamarti 
Al tuo compito di sempre
Quello 
Di riprendere 
Nel momento della perdita
Persone 
Che nel quotidiano vivere 
Non sanno più come
Ritrovare la strada di casa 
Senza soffrire tanto
E' un pò la malattia che influenza questo agire
E va seguita con fermezza
Sorridi al Tempo
Lo saluti 
Mentre un ciuffo di bianca nuvola 
Ti sfiora delicatamente il viso.

Vorrei
Vorrei poterti venire accanto 
quando vai per boschi
Fermarmi dove tu ti fermi
Guardare quello che tu guardi
Sedermi dove tu ti siedi
Ai piedi di quel tronco d'albero 
Che porge i suoi rami sempre al fiume
Noi esseri senza parola alcuna
Per capire meglio io nel silenzio
Questo tuo vivere diverso
Soltanto questo
I pensieri nostri 
A scambio 
Si racconterebbero di noi
Dei nostri tempi 
Dei nostri sogni
Per evitare che le parole ed i gesti
Possano sbagliare e ferire ancora
Col loro dire e fare
Luce nella luce l'abbraccio nostro 
Sarebbe solo dono
Di una Natura che sempre
Ascolta muta e comprende tutti
Amici noi.

Dentro la sfera
Il mio pensiero 
è puro dentro ad una sfera...
Chino il capo
al silenzio 
che mi sveste
Chiudo gli occhi
Perchè viva ogni mio pensiero
Perchè risenta ancora
Ogni mia emozione
Essenze libere di verde prato
Essenze intense d´azzurro mare
Tramonti ed aurore ..
Luci addosso adesso
Nelle mani... apro la mia sfera
Stacco dall´ anima
Ad una ad una
Tenerezze
Le ripongo dentro
E sento me
Sento libertà
Che si veste di respiro
Sento il cielo
Che piove gocce d´anima
Sento il mare
Che accarezza ogni dolore
Molecola d´infinito
Che si tinge d´oro
Pensiero condiviso
Soffio per farfalle umane
Compagne 
Di un viaggio raso-terra
Decido il mio percorso
Passaggio e tempo 
Necessari
Per poter rivolare 
Libera ancora.

Di giorni duri
La Vita ti scrive giorni duri
Il tuo viso perde espressione
Labbra senza sorriso osservano mute
Occhi tristi si chiudono dietro occhiali da sole
Ambrato dal caldo il tuo viso si perde
Azzurro il mare ti abbraccia 
Ti stringe 
Ti chiude un po' gli occhi
Amico ti accoglie sul cuore
Ricamandoti a vivo
Onde bianche a merletti
E tu donna ferita nell'anima
Muovi piano il tuo corpo
Vai incontro alla brezza marina
Che dalla scogliera ti chiama
Che nel profondo ti avvinghia felina
La assorbi a pelle
La bevi ossigeno nuovo
Te ne vesti per volare ancora
La dipingi lenta sugli occhi
La trasformi piano in futuro
Non riesci ancora a volare
Ma l'immenso che è in te
Ti vive e lento
Lavora una tela nuova
Una tela dove scrivere ancora
I fatti di un giorno a venire
Domani.

Delicati petali
a profumare il Tempo
Silenziosi i nostri giorni appresso.

Accogliere l' immenso
E' alba inoltrata
silenzio assoluto attorno
osservo la meraviglia 
che rapisce gli occhi
M'immergo nel silenzio grande
rumore lieve il battito di ali
silenzio infinito io stessa
carezza di vita data ed avuta
ripasso lenta i fogli
Leggera brezza
scompiglia a ciocche
i miei capelli
li giro con le dita e resto ferma
estrema forma io 
ad accogliere l'immenso.

E' quasi sera
E' quasi sera
I muri prendono
colore ed atmosfera
di chi stanco
dopo tanto faticare
cerca riposo
Finita la corsa delle macchine
Solo qualcuna a lampeggiare
Vuota la fermata dell'autobus
I primi lampioni accesi
Sparsi nella villetta
Iniziano il rituale
Della loro luce soffusa e calda
Dentro l'uomo si osserva
Con l'oggi già trascorso
E quest'ora
Del tirar di somme
Regna su tutti sovrano
Il dio silenzio
Sbatte ogni tanto un portone
Un uomo entra o esce
Il cielo sopra è grigio
Sotto ha una leggera linea rosata
Ricordo di un tramonto andato
Gli alberi secolari
Con le loro radici centenarie
penzoloni
Iniziano piano piano 
a respirare
In questo regno di penombre
Ci si ritrova tutti
Sui muri di una chiesa
Si è appena accesa in alto
Una grande croce blu
Risplende ma senza disturbare
S'intona all'ora
Qui seduta osservo
Non voglio le parole mi sento fragile
Voglio restare anch'io
Come quest'ora
Un passaggio
Un pensare senza pensare
Uno scorrere senza sapere dove
Accanto solo il silenzio
Che con le palpebre dalle lunghe ciglia
Muto mi osserva
Mentre inizia a massaggiarmi il cuore
Senza parole
Senza parole
Scende la sera
Ad intervalli di ritorno
Si accendono le luci nelle case.

Quel tuo vestirmi
Il tuo vestirmi unico
*
Mi pungono
le lacrime
per quell' estraniarti
coi tuoi occhi tristi
Li carezzo dolcemente
col mio sguardo
Silenziosamente 
ti entro dentro
Con un sospiro muto
mi chiudo
in quel pertugio
del cuore tuo 
che solo è mio
E tu apri un libro
E fai pure finta 
di leggerlo 
con attenzione
tu che non puoi leggere
Mi avverti
ascolti respiri nostri
presenti sempre
In quel normale viverci
che ci accomuna i giorni
Puntini insieme noi
messi giorno dopo giorno
in questo nostro unico andare
che ci stringe il tempo addosso
E lì accanto a te
piano piano
senza accorgermene
mi addormento
momento io tenero ed infinito
tra le braccia tue
che uniche mi vestono.

Prendiamoci un caffè
Guardarti 
è come perdermi 
nella mia stessa vita
Pensieri e dolori a compagnia
Queste tue labbra 
che donano 
a destra ed a sinistra 
parole piene di gentilezze
non sanno più sorridere davvero
con quel loro stare
tra l'ironico ed il serio
Eppure hai scritto pagine nella mia anima
Non te le ho mai lette per non stancarti
E per quella pazienza che subito ti scappa via
Chissà se avrai capito mai...
Questo tuo difenderti nel non cambiare 
chiudendo porte invece che di aprirle
fa male a me per te
E mi ripeto sempre con paura
Domani potrebbe non aver più tempo
Ma tu non vuoi capire
mentre il male ti galoppa dentro
E mi dici pure “grande egoista”
perchè come uno specchio che riflette 
Ti ricordo sempre cosa fare
Bè!
Dai... 
Prendiamoci un caffè insieme stamattina
Affrontiamo questo viaggio di “OGGI”
con la speranza dentro
che qualcosa cambi
Io avrò sempre la forza mia per me e per te insieme
Fuori...fuori...fuori...!

Avanti e indietro
Seguo lentamente
col dito le tue labbra
Avanti ed indietro 
Per sentirne affondo
ogni vibrazione
Silenziosa sempre 
Per non rompere l'incanto
Chiudo gli occhi
Togli lento i tuoi occhiali
Nel silenzio fondo della notte
Io t'assorbo
Tu palpebre chiuse 
Cadi respirando libero
nel mio abbandono.

Gli specchi
Ed è quell'osservare più affondo
Che nel silenzio
Ti fa comprendere
Quanto grande a volte sia
L'indifferenza
Di chi ti sta accanto
.
Resti muta pensando
ai mille specchi che ci portiamo dentro
Necessari specchi
Per chi deve esser certo
Che l'immagine scelta
Per quel giorno
Sia proprio quella giusta 
Per l'obiettivo da raggiungere
A chi oggi ha deciso di tradire
Porgi sempre gentilezza
Se te ne accorgi in tempo
Razzola pure versi dai poeti
Fanno sempre colpo
Nel non far capire
Ciò che hai già capito
Nessuna umanità
Vestirà l'ora
Solo l'interesse
Personale
Da soddisfare
nel presente breve
Poi si passerà ad altro
Chi cade cade
Non ha importanza
Perchè mutevole e bugiardo
Per sua natura 
L'uomo è quando
Deve prendersi qualcosa
Ma dimentica l'uomo che il Tempo
Nel suo essere Signore
Presenta alla fine sempre il conto
E sempre 
quando meno lo si aspetta.
.
Questa è una poesia su autismo quando colpisce in età adulta e si rifiuta ogni aiuto

Sono gocce d'acqua salata
Che ti scivolano dentro dagli occhi all'anima
Ne segui attenta il ticchettio...
Sono i giorni diversi
Di un vivere che potrebbe anche essere vero
Riflesso di un malessere di vita
Che in certi casi assale
E resti ferma nella notte
A rileggere per tentare di capire
Questa forma di vissuto che soffoca,
che fa tremare
dove sicurezza è ripetizione...
silenzio...distanza...isolamento
Ricordi di difficoltà vissute da altri
Che hai seguito per anni nei loro giorni
Li rivedi quei visi uno per uno
Ma tutti migliorati
Terreni strappati all'isolamento
All'immobilità ...all'esclusione...
E quelle mani
che il rumore improvviso
trasformava in larghi tappi tra visi ed orecchie
Dove il relazionarsi ,
il toccarsi appena,
il non agire con ripetizione diventava angoscia...
E teste battute a sangue
contro il muro 
nell'assenza del dolore fisico...
Ricordi che distruggono ancora l'anima
nella perenne lotta della vita.
E resti ferma adesso nel tuo mondo
Ad aspettare
Ad osservare
Un essere umano caro 
Ma con comportamenti fuori dal quadro
dei caratteri che accomunano 
Perchè già qui la sicurezza
della mancanza del contatto fisico,
del confronto reale e gestuale nelle ore,
del dire poco o nulla,
dello stare in una sua fortezza che offre difesa
contro il reale vero che lo assilla è stata costruita
E nascono comportamenti esterni non immaginati da nessuno 
non pensati da alcuno, 
perchè l'agire qui vive dietro uno schermo che nasconde bene
da quelle sofferenze che nel reale devono essere gestire....
E l'essere all'apparenza si è costruito un'immagine da "..lord" ...
per gli altri che non sanno
..Ma dentro
il male è sempre quello
Diventa solo sprezzante ed imperioso
per chi accanto deve ubbidire per evitargli attacchi
E lui sempre solo
Con le sue illusioni sempre nuove
Costruitesi in questa sua fortezza
Dove per suoi bisogni a volte porta per poco tempo
Esseri ignari
Vive lì nella corsa continua di dover produrre
Per avere un suo prestigio
Tu silenziosa osservi
Impotente e muta
Perchè allontanata
Per esserci passata accanto
Per aver intuito
Poggi il libro
Lente le tue mani si raccolgono sui tuoi occhi stanchi
E Lui che vive un continuum
in un presente mutevole
ma ripetitivo nel suo sviluppo sempre uguale di illusioni e bisogni
Dove per nessuno esiste ed esisterà mai dimora fissa perchè
il suo male comanda sempre
Ma lui così ha deciso
come sua difesa e forza.

Per sempre
Sempre per sempre
*
S'allenta ogni colore
Sfuma...
E' nuvola
dentro delicata fiamma
Brucia 
ma assorbe l’anima 
Respira 
ma trattiene ogni respiro 
Nutre 
ma dona luce ad ogni emozione
Fuori ogni corposità dell’essere 
Ogni mortalità dell’attimo
Fileranno solo trasparenze 
Passaggi sottili di un sentire 
che diverso attraverserà sempre
Continuerà la vita a girare piano i fogli
Vissuti che mai potrà sfiorare il tempo
Nudi i piedi troveranno ovunque oasi delicate
rifugi unici capaci di togliere ormai per noi 
ogni lancetta al tempo nostro
Sempre per sempre

Uguale e diversa
Uguale e diversa
Come il vento
Come la pioggia
Come il sale
Istantanea d'un arrivo
Fugacità d'una partenza
Al centro soste
Ritmo unico 
D'una samba a piedi nudi
Quando i respiri intrecciano
Passi avanti e indietro 
Ad ondeggiare nel giocar dei ritmi
Gira la vita nel suo andare
Intreccia giocolieri i passi
Follia e sorriso dell'essere che balla
Afferra la vita
Respinge la vita
Ammicca la vita
Ritmo misterioso il suo
Di note vecchie dal sapore nuovo
E col suo sorriso che t'affascina
Ti trascina ammaliante dentro
E tu
Ti ritrovi ritmo dentro al ritmo
che lei comanda

E poi
E poi
il silenzio
il vuoto
il nulla
E scaglie d´acciaio
addosso
ai giorni

Tutto è presente
*
Tutti possono essere -" presenti"-
Basta imparare a viverli così
Il passato coi suoi ricordi cari
Il presente con la fantasia che colora l' oggi
Il futuro col granello sano della "Magia"
Che l'uomo può far uscir da se
Importante solo
Il saper distinguere
Ognuno dei tre tempi
Riponendoli sempre con amore
Alla fine dei singoli momenti
Nei loro cassettini giusti.

Centrare l'orizzonte
Spingi lontano lo sguardo
Vai oltre il campo
Centra l'orizzonte
Sentilo 
Seguilo
Diventane parte
Inizia nuovo
Il tuo cammino
Sarà diverso 
Ogni tuo percorso
Unico 
Per quello che oggi sei
E passi sempre
Attaccati al reale
Staccati da ogni illusione
Fermezza d'azione
La tua fierezza d'essere
S'impone
Tenerezza solo
Per quel sapere
Donare sempre un sorriso
Quando all'angolo 
Abbandonato e non visto
Un essere umano
Avrà perso ancora
Il senso stesso del suo viversi.


Cos’è la vita?
Un fiore che un giorno nasce…

In poco tempo cresce
diventa attimo immortale
anima dello stesso esistere

Quindi
avvizzisce e muore

Ma
in quel suo unico attimo
è veste ed essenza dell’universo intero
linfa capace di generare
oltre ogni successo
oltre ogni sconfitta
altri fiori liberi
memoria e gloria dell’Essere umano
Armonia di sorriso sacrificio e morte.

Cos’è la vita?
Un attimo di luce.


A Borsellino, a Falcone, a Tutti gli Uomini dello Stato, uccisi in questa
terra, perché fedeli fino in fondo all’adempimento del loro lavoro,sprezzanti
dei pericoli per la loro vita, nell’impegno di difesa, senza tregua, delle
istituzioni democratiche di questa nostra Italia.

La schiena dritta. Uomini soli.
Nel cielo nuvole bianche
Sole e luna ad illuminare
Per strada l’uomo

Fuoco ed acqua
scalini bianchi
corridoi vuoti
tappeti rossi
incontri al vetriolo
sorrisi di sabbia
dinieghi
segreti d’ufficio

Compagni
uomini di scorta
uomini sprezzanti del pericolo

Amico unico
Il grande mare

Solitudine di uomini veri
di schiene dritte
amore umiltà coraggio e dovere
Splendore di lacrime solitarie
tra sigarette accese
e volute di fumo a tessere pensieri

Sopra solo stelle a carezzare

Onestà brucianti di giustizia
Tagli profondi di umanità

Palermo Palermo mia!
Palermo Palermo nostra!
Italia Italia mia!
Italia Italia nostra!

Amore e sangue
Poteri ed intrighi
nello scorrere del tempo
Ed improvvisi ma attesi sempre
gli scoppi… il fumo nero…
la morte dei corpi

Uomini soli si!
ancora oggi soli
ma Uomini veri!

Palermo Palermo mia!
Palermo Palermo nostra!
Italia Italia mia!
Italia Italia nostra!

Scorze di limone e d’arance
Profumo di Sicilia il Loro
Forti onesti solitari
Uomini nostri
Uomini dalla schiena dritta!

Uomini che non moriranno mai!

Testimone il loro che troverà sempre
nella storia dei tempi altre schiene dritte
altri uomini veri sprezzanti della stessa vita
pronti a servire
la Libertà e l’Onore
di questa nostra meravigliosa Terra

Palermo Palermo mia!
Palermo Palermo nostra!
Italia Italia mia!
Italia Italia nostra!.

22/05/2014.
 

“Guapa”
A volte poi pensi
di non avere più nulla da scrivere
di avere già tanto detto
tanto provato
e che sia arrivato il tempo
di restare lì a far scorrere
ore giorni ed anni

Ma improvvisamente una musica
i passi perfetti di un tango sensuale ti scuotono
ti toccano dentro
e ti accorgi che il mondo intero
è sempre lì
vivo,forte ,meraviglioso
anche così
con i suoi vuoti ed i suoi silenzi
capace di toccarti l’anima
di avvolgerti di luce
come quel “guapa”
sussuratoti un giorno mentre correvi verso il sole.

Vita sempre si,
con i colori oggi più decisi
rigati di maturità e di esperienza
di desideri mai raggiunti
di rimpianti forse
ma vita sempre si.

Gioco umano
questo andare avanti ed indietro
luce che improvvisa
si riaccende colorata
per una vita che sa di dover ancora dire
di un’età difficile forse
per le stasi le ombre i silenzi
ma sempre meravigliosa vita che sorprende
come stasera con quel lampo di bellezza
nell’armonia dei passi sensuali
di un uomo e di una donna
espressione nella loro fierezza d’andare
del senso profondo dello stesso vivere
della forza vera di ogni uomo
dal nome molto semplice
… “Speranza”.

E profondo avverti
che il mondo stesso è tutto lì.

“Speranza”
realtà ed illusione insieme
Il resto non conta
briciola effimera di un tempo non tempo.

Le parole
E le parole
siano foglie verdi per la pietà
linfa vitale per i poveri
templi aperti alla carità ed alla pace

Siano luci che inondino il mondo
contro ogni pietra scartata
ogni muro rialzato
ogni lingua sconosciuta

Siano tenere sfumature
d’ascolto, di dialogo
per chi ogni giorno va ferito ed umiliato
sconosciuto a se stesso
con quel non sapere più cosa fare del proprio giorno
chiuso nell’oblio di chi non ritrova più
la forza per riaprire una porta

Foglie verdi le parole
siano carezze per chi tagliato dal dolore
chiede aiuto
col silenzio dello sguardo
sperando nell’accoglienza

Gesto concreto contro ogni solitudine
Solidarietà per dignità umane dilaniate
parlino fermamente le parole con i fatti
Sempre!

dedicata alle vittime del mare

Il mare
Amico nemico
dai e prendi
Furia e culla
sei morte e vita

Natura offesa
da un uomo che ti distrugge
ti ribelli
cambi colore
forza
divenire

E nel silenzio del Tempo
oggi
diventi pietosa
tomba
di profuga Speranza.

dedicata alle vittime del mare


Il volo
Voleva volare la farfalla
Voleva volare
Voleva sperare nel sole la farfalla
Voleva sperare

Si ruppe le ali la farfalla

Capì l’attimo
sentì dura la fine
Sola
affondò
nel buio infinito.

dedicata alle vittime del mare
 

E’ un abbraccio
E’ un abbraccio
quell’ ascoltarsi nel darsi e nel prendere fiducia
quel sentire d’istanti
di respiri
di occhi
di momenti condivisi
contro la sopraffazione ed il disordine dei giorni
necessità nei sentimenti
nostalgia nella condivisione delle memorie

E’un attimo…
è un abbraccio…
sotto al cielo azzurro
sotto lo scroscio della pioggia addosso
goccia di bellezza che dona percussioni al cuore

Un posto senza posto
un ritorno tra stelle e sole
quel "volver" con le mani unite
con le fronti che lente si avvicinano…
anno dopo anno
nel ripetersi caro…”otra vez”…”otra vez”…
che ricopre all’ infinito l’anima.

E’ un abbraccio!...
 

Certe notti
E certe notti
diventano pagine della tua storia

Ti alzi nel silenzio assoluto di una casa
entri in un tuo angolo
mentre immagini e ricordi che ti hanno segnato per sempre
riaffiorano in sequenze.

Dolori mai sopiti riprendono la voce chiedendo ancora una impossibile giustizia
ma tu osservi oggi, non piangi più come una volta, anche se le ferite non si cancellano.
Col Tempo hai imparato a gestirle, a guardarle,
e come un maestro cerca la scelta del rimedio giusto
tu fai passare nell’ascolto empatico
le vocine piccole di una bambina e poi di una adolescente mai ascoltate.

Suoni notturni ogni tanto rompono il silenzio
ma questo travaglio che all’improvviso ritorna, a volte, pagina negli anni,
è doloroso e cerca spazio nelle parole

Ed allora tu scrivi
dando a quelle piccole vocine l’unica giustizia possibile
concretatasi nella tua vita nel porgere aiuto
a tanti ma tanti altri piccoli mai ascoltati prima.

Piano piano
le tue vocine cullate da immagini, da storie di bimbi sconosciuti,
si zittiscono
cercano caldo riparo nel tuo cuore
per riaddormentarsi
madre tu a te stessa nel dolore della vita.

Si
certe notti
sono compagne improvvise nel nostro andare

Abbraccio silenzioso a dolori che non potranno mai capire il senso del male oscuro.
 

Contro la violenza sulle donne
*
Primaè una pressa
pietra dura sul cervello
Poiè pietra lo stesso cervello
tenta di difendersi
Ma il silenzio rompe
corrode come acido
uccide poco a poco

Fermati Donna fermati
Guardati Donna guardati
Credi in te stessa Donna credi

Grida Donna
grida quella violenza
Abbi fiducia Donna!
Le tue parole diventeranno solo Libertà!
 

Pagine di vita
E’ il panico che agguanta il cervello
senza più agganci la mente scivola
negli oscuri meandri del’angoscia

Lotta l’anima

Come spugna assorbente
rigetta il nero che avvinghia
che toglie il respiro
che brucia il normale

Corsa fuori dal tempo
tra i vicoli senza uscita d’ un labirinto
è ricerca a ragnatela nel buio

Tenue filo d’Arianna
sorregge la Vita
Respiro profondo non abbandona
Guida tenace ricerca la luce
E’ lama che affonda nel nero
Ad affiorare
piccoli fiotti di grigio
Spiragli di luce…

Si risveglia il normale
respinge a mani aperte l’angoscia
Paura arretra nell’antro a noi sconosciuto
lasciando la preda per via

Silenzio profondo penetra l’essere
lo avvolge
lo culla
Stanche si risollevano le palpebre
Senza più forze nell’abbandono
ritorna il sorriso

Riabbraccia la Vita
E’ bianco che vince ancora sul nero.

(dedicata a tutti coloro che soffrono o hanno sofferto attacchi di panico.)
 

Quando sogno
Quando sogno
mi abbraccia libertà
Batte forte il cuore
senza più paure che uccidono la vita
Vedo porte aprirsi serene
Il lavoro c’è per tutti
Via fame violenza razzismo
Camminano piano umiltà tolleranza verità

Strade pulite sono angoli luminosi
Conversazioni sorrisi abbracci
colorano l’ umano vibrante d’amore
Conosciuto lo sconosciuto che intreccia lieve i passi
abbraccia tenero di sguardi ogni bambino

Ed Amicizia sorride finalmente
Solidarietà silenziosa piange di gioia

Quando sogno…
 

Gocce di speranza
Gocce d’acqua
Nuvole di speranza

Ali metalliche nel cielo
annullano le distanze
Ultime vecchie rotaie portano all’arrivo

Spinge sempre il Futuro
Dentro un’idea senza Tempo

L’essere sfiorato deve decidere
consapevole dell’improvvisa sfida
Raccogliersi tra luci ed ombreè dovere
Ricercare tra conosciuto e sconosciutoè azione
Puzzle di vita che si ricostruisce sempre
si diventa forza in frammenti di tempo
attimi d’un sapere essere frontiera in una lingua straniera

Osano sempre fermezza ed umiltà
Incroci privi di orgoglio e presunzione nel grande sentiero della vita.

E nella stessa sera,poco lontano,ancora una grande sfida
L’attende il mondo
La grida una piazza dalle mille lingue
Occhi rivolti tutti al fumo per scrivere migliore il futuro

Diventa pioggia la goccia d’acqua che lava…

Improvviso
si apre un balcone
Un Uomo nuovo si offre al mondo
“ Buonasera”
la prima parola

Francesco I° il suo nome
Nuvole di speranza danzano nel cielo

Consapevolezza che quel che contaè il percorso
con le sue sconfitte tra le mille tappe
socchiude gli occhi al sonno la Vita

Lontano abbraccia il sorriso semplice di una donna
Sussurrano le labbra…”Volareè anche sapere osare!”.
 

Abbracciare il cielo
Nonè facile abbracciare il cielo
quando attorno girano i dubbi
ed urge scegliere una giusta strada
Reale e futuro cercano risposte
impossibile la tregua
Necessità l’abito adatto
ad un sentimento da potere vivere
limpido e forte

Altalena i si ed i no

S’accorda il silenzio
col respiro dell’anima
ma restano sempre uguali
le parole per sopravvivere

Non c’è specchio che nasconda il reale

Il tempo avvolge piano il sentimento
asciuga lacrime che scorrono
Negoziano con la vita
rinuncia e ragione

E sotto scrosciante pioggia alla fine cade il problema

Nasce così un sentimento nuovo
Presenza d’un legame che non si romperà mai
Luce che ha trovato alla fine l’adatto abito al suo vissuto
Esplode con i colori dell’arcobaleno la giusta strada
Ritorna sereno il giorno

Abbracciando il cielo
assennato sorride il Tempo
passo saldo lungo il sentiero pietroso della vita.
 

Risveglio
Quando la mattina apro lentamente gli occhi
batuffolo caldo di sogni che svaniscono
sento addosso la pagina d’un nuovo giorno che s’ affaccia

Pigra mi strofino lentamente i piedi
rannicchiata nell’attimo finale d’un calore
che mi abbraccia il cuore
che mi riscalda il corpo
mentre silenziosa,indipendenza,
inizia a sciogliere le fila delle nuove ore

Mi gusto piano il sapore di cioccolato delle illusioni,
dell’impossibile,degli amori inseparabili
Lotto tra insonnolita e sveglia negli angoli di luce
tra emozioni positive da vivere con la gente
contro il frastuono delle ore
o la nevrosi d’una stanchezza atavica che ci assilla.

Amo questa vita straordinariamente unica
dolorosa spesso, incomprensibile ma vitale sempre
scritta velocemente tra gli attimi di un tempo che se la porta via.

Gomitolo che offre amore
arriva limpida la sveglia
mi prende per mano
mi spalanca la finestra del reale
Carezzevole chiude il pudore azzurro dei miei sogni
fuori dal calore del mio piumino verde.

Ed io poggio a terra i piedi
allargando le mie braccia all’aria
decisa a non perdere mai il sole.
Fuori sibila il vento
ascolto i suoi lamenti
carezzo le sue raffiche di solitudine
gli offro amore
bevendo caldo il primo caffè della giornata.

E tutto inizia ancora…

Donna io temprata ad affrontare il mondo
scommessa che duramente negli anni
tra silenzi senza fine
lacrime e solitudini
ha imparato il valore dell’improvviso perdere
in quel sapersi rialzare ogni volta nuova
per ricominciare il cammino con scarpe sempre più forti
esperienza senza più acredine ormai.

Chiavi in mano
sono già all’ingresso
per vivere questo nuovo giorno
con i suoi no ed i suoi si
cercando di donare amore ad un reale spesso sempre più confuso
ad un sociale che dimentico dei suoi valori
tenta di stritolare la vita che aspetta
dietro alla porta della nostra casa.

Reale nel reale vado
scostando silenziosa e ferma
le false illusioni degli incantatori di parole dei nostri giorni.
 

Tenerezza o Sofferenza

Tu

limpida acqua o respiro profondo
dono o sorriso
attimo infinito del mio Tempo
in un mondo fatto di abitudini opache

Tu

libera farfalla
mi colori l’essere.
 

Il silenzio
Il silenzio mi veste
Baciata dal sole di giugno
Immersa nella quieta calura
Sono oasi di pace.
 

E conto i miei giorni
E conto i miei giorni
tanti i fili del dolore
pochi gli attimi di luce

Infanzia spezzata
gioventù negata
fino all’orlo della follia

Attorno menti ottuse solo per me
Strumento innocente io di rivalse d’altri
Disumani esseri per il solo mio esistere
presenza io ed essenza
d’un uomo d’ un passato finito

Menti meschine
ossessionate dall’accumulo del denaro

Alla fine
mi arrampicai contro i verdetti medici
contro il loro perdersi dietro all’apparenza
Loro non potevano capire per il mio tacere
per il mio dover difendere un essere caro

Cercai a fatica una strada
La scelsi
La percorsi e la percorro ancora

Ma quelle catene resteranno
marchiate nel corpo
segni indelebili fino alla fine dei giorni

Nulla potrà mai cancellare
l’ingiustizia,la cattiveria,la falsità
inflitte da subito ad una bambina
libera e felice fino a sei anni
che cantava dal balcone
con tanti ragazzini sorridenti
“…Lo sai che i papaveri son alti alti alti
E tu sei piccolina
Che cosa ci puoi far…”

Dopo...
diciannove anni....
il buio pesto dell’inferno

Ed ancora oggi trent’anni dopo
sopporto strascichi eredi
d’ una violenza altra
plasmata adesso nel magma dell’invidia
dietro false apparenze d’accettazione

Ma sempre col mio silenzio salvai allora
e salvo oggi mia madre
Un dovere da non tradire mai!

E conto con calma i miei anni
sapendo difendere ed amare il mondo
i bambini...
tenerezza spesso non vista
e anello più debole della catena umana

E conto ancora i miei giorni
leggero m’affiora un sorriso…
 

Settembre
**
Aria di terra bagnata
sensualità riscoprirne gli odori
i muri freschi
i cassetti riaperti
le prime magliette
cadenze di un tempo che torna
e nelle ceste ceppi
Diversi i colori
appagante l’avvolgercisi dentro
Manto rosso arancio le foglie sussurrano
salutano accompagnano staccandosi piano dai rami
l’uomo chino raccoglie il respiro di un ciclo che va

E nel silenzio gli anni.


Si può rinascere
Oscure le nubi tiravano nel buio
grave il silenzio perdeva le parole
mani immobili gridavano solitudine

Fili esterni intrecciati coprivano le ore

Sconosciuti respiri
scrutavano i pensieri
osservavano i desideri
e frasi ponderate si vestirono di prudenti storie
porte chiuse
stentavano a riaprirsi
Gina aveva paura del dolore
ma sentiva dentro

Fu forza sconosciuta il decidere
speranza l’ impasto
sfida l’incontro

Solare ripaga il tempo

Sorriso caldo gli occhi
vivono raggianti le parole
e mani avvolte in timide carezze parlano

Gira a scambio una granita di limone.
 

Principessa
Vorrei potere scrivere parole nuove
per quest’amore con cui mi copri
per questo senso grande di serenità
che oggi colora il mio viverti

Ma non le trovo
perchéè realtà il sogno
che ho dipinto a parole per tanti lunghi anni

Sei l’ancora dei miei disagi
il calore contro il freddo che a volte gela il cuore
per le offese inutili che colpiscono senza motivo

Sei la realtà calda a cui mi aggrappo
nel condividere le piccole e grandi cose d’ogni giorno
il sorriso che mi prende in giro
per quel mio credere anche all’ironia tua

La sofferenza che ti assale
la copro con tenerezza
quando improvvisa e dura
ti colpisce inutilmente
senza capire mai
la fatica e lo stress
che accompagnano sempre
il lavoro serio

Si,vorrei trovare parole nuove
ma non le trovo
perché con te la realtà miaè diventata viva
e finalmente il giorno
si sveglia sempre con un arcobaleno
sorridente e lieto che dolcemente
mi chiama piano … principessa!


Morsi della vita
Scontri improvvisi
rabbia lacrime e parole
stretti nel cuore esplodono
-lava rovente la sete-

Percorso umano
che lentamente nelle ore
rientra nei giusti sentieri
lotta il rientro di serenità nell’ora

Nella notte rivedi
le facce del mondo
i suoi continui feriti
i morti di guerre
e donne e uomini e bambini
stremati per mancanza di pane e di acqua

Nel silenzio uccidi il serpente
Limpida acqua ha spento la lava
Il sapore del vivere
canta vittoria su cattiveria

E dormi serena.
 

Lourdes: -Un dialogo d’amore
E’ piccolo l’incavo nella roccia,grande il silenzio che t’invade dentro. S’
apre muto un dialogo infinito mentre gli occhi si perdono nel guardarLa;
Lei, la piccola statua di Madonna sta lì, e l’animo umano ritrova nel silenzio
grande, il desiderio di narrarsi, di rileggere le pagine più dure della propria
vita, di andare oltre nello stesso chiedere,non più solo per se stessi, ma per
tutta l’umanità che soffre, per chi in silenzio vive il dolore quasi come
un dono, come una prova d’un viaggio che un giorno avrà pure una fine. E si
resta muti a vedere senza vedere,a sentire senza sentire, quasi in trance, in
quel sanare l’anima senza più nulla chiedere per sé. Tanta la sofferenza
vista, tanta la moltitudine di pellegrini in fila,grande il silenzio che senza
più parole, assorda i muri di ogni stradina presa ,ed il silenzio vive la
sofferenza come viaggio che tutti accomuna.
Lourdes, un luogo per ritrovarsi,per osservare, per armonizzare in obiettivi
veri la scala dei valori. Lourdes, un luogo che sa d’incanto perché lì, si
ferma la frenesia del tempo,l’ingordigia dell’avere sempre più, l’invidia, l’
arroganza, la superbia. Lourdes, un luogo dove siè magicamente tutti uguali,
nudi nelle singole sofferenze, uniti tutti ,da un ritrovarsi insieme, da un’
acqua che tutti ci lava nel corpo e nell’anima, e noi, semplici ed umili esseri
umani restiamo meravigliati ed in cerca di una speranza che sappia ancora
riunirci insieme.
 

Immersione nell’intimo (Visitando Lourdes)
E nel silenzio di una grotta
tace l’arroganza
riaffiora umile la preghiera
si allargano le mani
innocenza ritrovata
di un bambino che richiede
speranza adulta
di potere oltrepassare
vuoti e dubbi
che logorano
passo passo il vivere.

Attimi profondi
dove tuttoè presente
eppur distaccato
Dialogo ritrovato
con il Divino
che in noi esiste

E l’anima liberata
sente oltre
immersa nell'intimo
ritrova sospirando
leggera pace.
 

Le parole
E le parole
siano foglie verdi per la pietà
linfa vitale per i poveri
templi aperti alla carità ed alla pace

Siano luci che inondino il mondo
oltre ogni pietra scartata
ogni muro rialzato
ogni lingua sconosciuta

Le voci
profonda pietà
siano tenere sfumature
per l’ascolto, per il dialogo
per chi ogni giorno va ferito ed umiliato
per chi ormai sconosciuto a se stesso
non sa più cosa fare del suo giorno
per chi chiuso nell’oblio sappia ritrovare
forza per riaprire la sua porta
a se stesso e agli altri

Foglie verdi le parole
per chi accanto a noi
chiede muto un attimo di gioia
nel silenzio dell’egoismo
nella speranza dell’accoglienza

Mezzo dei semplici contro ogni solitudine
colore dell’umiltà e della dignità umana
siano sempre le parole nostre … sempre!.
 

La luce
La luceè priva di parole
è un librarsi quasi fuori corpo
è un esserci ed un non esserci
è un avvolgersi dentro ad una dolcezza sconosciuta
ad un profumo che improvviso assale solo per un istante
E’ Pace quel lasciare al sicuro il dolore in mani Altre
È dono quel parlarsi diverso che ti fa solo ricordare
valorizzare ciò che tu già hai,lontano ciò che vorresti.
Differenza che illumina silenziosamente, dopo, i passi,
l’aver camminato accanto a chi il dolore lo vive ogni istante.
 

La barca mia
E’ il porsi obiettivi nella vita, il cercare di realizzarli, che rende forte
negli anni.
Gli ostacoli improvvisi,le cadute, quel sapersi rialzare senza più forze a
volte,
lentamente diventano esperienza che costruisce ,forza che ridà senso quando
tutto sembra diventare inutile.
E’ nell’ascolto di se stessi e degli altri, poi, la chiave per non perdere l’
umanità
che ci distingue, oso dire il segreto dello stesso vivere,quel darsi e dare
empatia,
sostegno,distinguo, e sempre con umiltà ma anche con fermezza se occorre.
Ed ancora, il non perdere mai la capacità di sapersi fermare dentro al
silenzio della
natura amica, quando confusione e dubbi, fanno perdere le giuste dimensioni ai
problemi.
E’ nel silenzio che si ritrova se stessi dopo la salita aspra che ha fiaccato
corpo e spirito.
Oggi guardo ai miei anni, alla mia storia, ai miei errori,a tutti i forti
alberi d’ulivo impiantati
per la via, e, temprata albero d’ ulivo anch’io, so di dovermi dire sempre,
senza mai scordarlo,
nel momento buio…”Dai, oggiè già passato, domani ricomincerai ancora ,
rivedrai il tutto,
troverai una soluzione più equa e chissà che la forza stessa della vita, non
faccia sorgere nella
nuova alba, anche per te, il sole”.


La barca mia
E’ grigio il giorno
Ferma con i miei libri attorno
ritornano alla mente strade già percorse

Negli anni miei ho camminato tanto
ascoltato condividendo tempi e genti
riflettuto per sbagliare meno
agito alla fine per dare un senso al vivere

Quando riprendere fiato diventava urgenza
mi sono fermata sempre per ritrovarmi
per ripulirmi dai percorsi persi e dalle
grigie polveri cadutemi addosso nell’andare.

Ho camminato ancora con fatica
a volte senza meta verso l’ignoto
ma sempre con quei miei mille perché
cuciti addosso a pungermi le carni
Quelle domande troppo spesso senza risposta
m’hanno a poco a poco forgiato l’anima
quando la solitudine m’avvampava il cuore
assordando il mio silenzio umile

E sempre quella ricerca del posto giusto per riposare in due
a fronte di angoli passeggeri per non oscurare il cuore

E cammino ancora oggi
ma con la certezza grande
di aver trovato alla fine
l’attracco giusto
per questa mia piccola e ancora salda barca.
 

Insieme
Dondolando sul filo delle parole
rivesto di tenerezza il suono
aggiungo ai gesti il calore della pelle
su ogni linea del tuo viso
rifondo la memoria
E’ storia l’attimo
profondo sapore ogni senso
Nel silenzio luccica l’umano
e le parole dondolandosi dolcemente
diventano abbraccio.


Il silenzio
Nulla tace
nulla grida
solitudine e dolore
senza parola alcuna

Solo suo questo potere

Spazia dentro l’essere
ne toglie i veli
Sfumatura d’anima
cerca di capire
di abbracciare

E tu come sempre osservi

Storia di te stessa
rivedi pagine passate
ricordi attenzioni
premure affetti
calore di desideri

Come stagione che si trasforma
alla fine apri muta alla saggezza
per andare avanti
per andare avanti...
 

Il vuoto, il pieno
Oscure voci al rientro
presenza evanescente l’anima
si rigira bruciante, offesa
Legata a radici profonde
abbandona pensieri e fatiche
attende il tempo
riparandosi dal buio nulla
Custode muta del mare
saggia nel suo silenzio grande
rifiorisce così,… semplicemente.
 

Armonia
Giri d’acqua chiazzati di luce
sguardi senza parole

Fuori il tempo
fuori l’affanno
vive l’attimo

Giallo ed arancio intenso
illuminano i corpi

Spaziano libere le anime
strette nel sentirsi

Pagine vissute con amore impregnano
il libro della vita che tutti ci accomuna

Lieve l’abbandono…
Armonia oggi ritocca con delicatezza le sue righe.
 

Abitare il tempo
Succede improvviso lo squarcio

Arretri per paura di sofferenze
non credi più ai sogni
Hai già cercato di cancellare
con la gomma della memoria
ferite e tagli che negli anni
hanno lasciato segni
Hai costruito un tuo fortino
dove le piccole cose giornaliere
cercano di tenere insieme
la tela della tua esistenza

Maè turbine quello squarcio di luce che s’allarga
mina le resistenze tue
ti prende
ti stringe
s’offre al cuore
e tu incredula osservi e ti osservi

Inizia così un andare insieme diverso e semplice
Un innesto di percorsi e storie
esperienze e pazienza di due vite intere
forte il dialogo sognato da sempre
il capirsi senza bisogno di parole
calore d’un amore che si dona oggi al cuore

Ed inizi così ad abitare il tempo


Libertà
Fiume in piena bisogno di libertà dilaga
lava il sangue i corpi
buchi nelle carni per le strade
aperte le prigioni
sono libere le menti

Sale dall’arido deserto la speranza
Si scosta lo stesso vento
ascolta incredulo la voce dell’amore
grido di diritti negati da troppo tempo
E mani d’umanità pestata s’uniscono

Luce nuova negli occhi
è forza sotto il rovente sole
è futuro dentro la magia delle stelle
ad ali spiegate l’anima che lotta

Onore d’ un popolo la ricompensa.


Libero o prigioniero
Morsa allo stomaco
scossa
maremoto
senso di colpa
paura
ansia
ossessione improvvisa

Nasce così il dolore chiuso
nelle relazioni umane
Si cerca di non vedere
si continua a saltare
finchè alla fine si cade
sanguinanti si cade

A terra fiducia autostima dignità
dentro umiliazione delusione
Aspettare che il tempo sistemi
oltre il silenzio
oltre l' indifferenza…
Affrontare la realtà con onore
e rispetto…
Soli nel percorso di vita che taglia
Mai sponde di appoggio!

Sono risvegli amari
la perfezione non esiste!
Aspettative e responsabilità si confrontano
E lenta nel silenzio rinasce la libertà nell’essere.
 

Ho imparato
Ho imparato a cucire
calde coperte di vita
con i piccoli ritagli
definiti inutili dai più.

Ho imparato a donare gioia
al tempo dell’attesa
col senso profondo
del saper rivivere
ogni ricordo caro.

Ho imparato che la parola “mai”
può non esistere
quando
anche nell’assenza temporanea
resta presente chi a volteè lontano.

Fili di vita intessuti d’amore
i giorni
si scambiano parole in silenzio
si donano l’un l’altro
dentro l’abito antico e forte della pazienza.

E la speranza stessa
non ha più bisogno di fare progetti
ancorata e salda com’è
ad ogni attimo dell’oggi.

Silenziosi passi nelle ore
vanno lungo i sentieri dell’anima
la rivestono di calore umano
di ascolto, di comprensione
e
diventa gioia improvvisa quando
quel ritrovarsi insieme una mattina gelida
col sorriso rimasto giovane
porta in dono con tenerezza
un cuoricino in mano.

Ho imparato si, a vivere un amore.
 

Donne del 10 marzo
Socchiusi gli occhi
dolci nuvole
volano via gli anni

Liberi i pensieri
incerti a volte,
pensierosi spesso,
incantevoli per attimi,
si librano nel vento di marzo
con le emozioni
e le concretezze realizzate

Sussurrano
le nostre pagine
fogli di vita da custodire tutti
da amare tutti
perché esperienza e storia
del nostro stesso essere

Buon compleanno donne del 10 marzo!

Speranza e pazienza
continueranno ad accompagnarci
silenziose sempre
presenti sempre quando i nodi stringeranno
o gli occhi luccicheranno di tenerezza
E sarà un sorriso ad allargarci il cuore
perchè le fragilità non ci fermeranno il passo
consapevoli noi di dover capire noi
nel nostro essere le risposte giuste

Dipenderà dal nostro agire
fare del resto del cammino
un arcobaleno di colori
una passeggiata ristoratrice
una canzone dalle note nuove
capace di dire ancora al cuore,
di pace, d’amore, d’affetto, d’amicizia.

Buon compleanno donne del 10 marzo
da una donna come voi, nata pure, il 10 marzo!
 

Oggi
**
Delicati petali
a profumare il Tempo
Silenziosi i nostri giorni appresso.
 

Foglia del tempo
**
M'incanta il luccichio
d'argento
sull'acqua cheta

Inventa il sogno

Ombre mi riportano il passato
M'immergo senza parole
Ascolto il tuo suono acqua

Immagine senza più distanza
sono corrente
pensiero che ha ritrovato casa e riva

Foglia del Tempo, spero.
 

For life
Assaporo la sicurezza del tuo esserci
quando silenzioso mi stringi a te
Assorbi l’abbandono del tuo sentirmi
quando chiuso dentro alle mie braccia mi vivi addosso

Vissuto pieno l’attimo
riempie
rafforza
acquieta

Certezza quel contare insieme
lentamente i passi
per non cadere
per non sbagliare
nello scoprire un pezzetto ancora nuovo
a questa nostra storia
a questo nostro viverci
perenne
di fogli scritti solo d’oggi.
 

A piedi nudi il giorno ci unisce
*
Promessa che ritrova le ali mi fermi
Presente mi sfiori leggero
Uomo tenero m'accogli
decisa risposta al mio tempo.
 

Attesa
Tristezza il perdere coscienza
del reale che vive attorno
tristezza il non riconoscere più
un amore ancora grande
che interpreta i desideri
legato solo al ricordo di un tempo
che fu stagione di fiori
di profumi e risa
*
Perdere con gli anni
i colori caldi dell'amore
di chi ci vive accanto
è dire solo parole senza più quel desiderare
parole e rimproveri ora senza più motivo
*
Stilettate al cuore
per chi ancora tenerezza chiede
*
Ed il non vedere
il non ascoltare più
è vita che lentamente muore
Chiusi in un fortino si diventa “domini”
si decide per accanto solo chi si gradisce
senza più capire il giusto o il vero

*
E il lamentarsi diventa sega che trancia dentro tutto
*
Osserva muto il tempo la tua casa
tentenna silenzioso il suo capo saggio
paziente attende sempre un risveglio nuovo.
 

Incontri
Donna di luce
ti corro incontro
pensiero tenero t'avvolgo
carezza lieve ti copro
uno dopo l'altro
ogni desìo
*
Unione infinita gli attimi
ci vedono riflessi
d'un sentire profondamente uguale
abbracci teneri a cingere capo e seni
abbandono
che ritrova finalmente pace
*
Semplice e complesso
questo vestirci a scambio
unica e delicata la tessitura
che si ricolora sempre
con sfumature nuove
ad ogni passaggio
*
Ordito vivo quest'amore
rinnova gli esseri
culla infinita di comprensione
sensualità e tenerezza
è luminosità capace di
ridonare ali dolcemente al sogno.
 

Pagine del nulla
Solo un grumo
dolore rappreso
filo ritorto
di un tessuto di soli nodi
vita grigia
addosso
tristezze e dubbi

Ed istante dopo istante
aumentano le pagine del nulla
 

Ed il ricominciare
Ed alla fine stanca chiudi la porta
fuori la nebbia

fantasmi persi
di passi già lontani
E giri a doppio mandato
la stessa chiave

Ed il ricominciare
mostra silenzioso
e confortante sempre il foglio bianco.
 

Stanco l’attimo
Nel buio, feroci belve e tenerezze umane...

L'animo si osserva
dipinge tremante le sue paure
si struscia addosso le tenerezze
Non si fa più domande
abbandono di stanchezza
sapientemente dorme.


Inutile male a volte
E' muto il viso
Ricordare... perché?
A volteè inutile.

Gira le spalle
chiudi piano la porta
lasciaci dentro
le parole sorde
le luci e le ombre del non senso
Malessere sociale oggi!

Serrature ferme i tuoi occhi falli guardare avanti!
 

Sentire diverso
Sentirsi somma
di mille sensazioni
Vivere istanti
a doppia dimensione
emozione lenta lievita
specchio dell'esistere senza limiti dell'anima
sospensione e sensazione
l'essere dentro-fuori

attimo
che lega
i fili
al sogno

divenire
che oscilla

futuro
tra l'oggi
e l'ieri


E resti incanto nell'incanto
essere che vive e sente essenze
 

E t’amo
Silenzioso mi riaffiora lieve un sorriso
bassi gli occhi carezzano le mani
caldo il ricordo mi riveste ancora
vissuti d'intenso dare ed avere m'assalgono
trema dolcemente il cuore tra i passaggi muti
e t'amo,teneramente,dolcemente,immensamente t'amo!.
 

Come albero grande
E senti diverso il porgersi
il darsi silenzioso
*
*
Come albero grande
allarghi i rami
a coprire
ogni bisogno
a prevenire
ogni disagio
ad amare
con quel sapere
silenziosamente
dire no a te stessa
*
*
Raccogli lenta
pezzetti d'emozione
per non disperderli
per custodirli cari
per dare loro vita lunga
contro
un quotidiano che rischia
di stritolarli nell'affanno
*
*
Dubbio il vivere
assilla con i suoi no ed i suoi si
edè battaglia a volte
il saper decidere
ma alla fine
amore allarga
le sue braccia silenziose
col suo saper accogliere
tutto e tutti
oltre i confini
oltre ogni...ma
oltre ogni...se
saggezza
del porgersi diverso
del darsi negandosi
del viversi intensamente dentro
*
*
Umiltà del saper essere
albero grande...sempre!.
 

Sensazioni d’essere
Sentire addosso
l'infinita immensità dello stesso esistere
imparare a viverlo
nell'intimità di un silenzio grande
carezza lieve
cucirlo dentro al palmo della mano
di chi ti sfiora dolcemente il viso
per condividerne nel giorno ogni essenza d'attimo

Puntino luminoso
assorbire le parole mai dette per pudore
assaporarne lentamente il diverso gusto
Leggiadria di vissuti speziata di colore
godere intensità viva di pagine appena scritte
vibrazione di musicalità pura
espandersi nell'aria come filo sottile
di mille sfumature
capace di legare e tirare via il dolore
da ogni strada d'affanni della terra

E poi la notte
ritornare ancora
a giocare a rimpiattino con le stelle
colorata libertà d'esistere
capace di ritrovarsi sempre tenerezza unica
negli sguardi muti di chi s'ama
gocciolandogli silenziosamente amore addosso.


Un uomo, una donna
Pensiero mi vibri ---------------------dentro
calore --------------------------------------- mi accendi
sussurro------------------------------------------------mi prendi
carezza-----------------------------------------------------------mi sciogli
abbandono ---------------------------------------------------------------
m'ami
 

Tu stessa, quercia
I ricordi
ripianati
rasserenati
dallo scorrere del tempo
sono quieta ombra alla fine
Ci ritrovi quei passaggi
che nella vita ti hanno fatto storia
Riviverliè quasi risentire addosso
vissuti ormai trascorsi
con i sapori che l'esperienza
ha poi donato loro
Segni di cambiamenti a tappe

Paure gioie sofferenze
ritornano a galleggiare
alleggeriti dal peso antico
di un presente ormai lontano

Sfumature di colore
al tramonto ritrovano i riverberi
di luce arancio intenso
E sotto questa grande quercia
ti riposi adesso
storia e carezza tu stessa
al tuo passato.
 

Il vuoto, il pieno
Oscure voci al rientro
presenza evanescente l’anima
si rigira bruciante, offesa
Legata a radici profonde
abbandona pensieri e fatiche
attende il tempo
riparandosi dal buio nulla
Custode muta del mare
saggia nel suo silenzio grande
rifiorisce così,… semplicemente.
 

Si può rinascere
Oscure le nubi tiravano nel buio
grave il silenzio perdeva le parole
mani immobili gridavano solitudine

Fili esterni intrecciati coprivano le ore

Sconosciuti respiri
scrutavano i pensieri
osservavano i desideri
frasi ponderate si vestivano di prudenti storie
porte chiuse stentavano a riaprirsi

Gina aveva paura del dolore
ma sentiva dentro

Fu forza sconosciuta il decidere
speranza l’ impasto
sfida l’incontro

Solare
ripaga sempre il tempo...tenerino

Sorriso caldo gli occhi
vivono raggianti le parole
e mani avvolte in timide carezze parlano

Nel sole gira a scambio una granita di limone…
 

Sentire dentro
Intensa linea l'orizzonte
distende l'anima
Liberi gabbiani
volano incontro
Infinito l'azzurro cielo
si dipinge di bianche nuvole
s'allentano leggeri i cuori
li accoglie lieve il mare
rosso arancio il sole
tinge d'argento l'onda

Abbraccio gli occhi
si raccontano di carezze andando
unicità del sapersi vivere in due

Denso s'allarga nell'aria
il profumo d'alga marina
Odora di dolcetti l'ora...

Ed il sentirsi amati teneramente accoglie.
 

Sentire altro
Malìa del mare
s'infrange l'onda
Bianchi spruzzi s'allargano
s'alzano
schiuma ricama al sole
orlando rocce
Altalena perlata
s'allarga a riva il mare
All'orizzonte
bianche le vele
gareggiano col vento
Scivola frizzante sul corpo l'aria
liberi s'alzano i parei
sulle gambe brune
Vola alto il pensiero
sopra le stesse nuvole
sopra lo stesso celeste cielo

E nel silenzio dell'ora
senti profondamente
...altro.
 

Donna
Sei misteriosa donna
Nel sogno immenso abbracci
nel reale pungi
Chiusa in te distruggi
Eppure niente di più assorbe del tuo unico esisterci attorno!
...Finchè un giorno poi ci stanchi e resta solo
il ricordo di un mistero a volte... forse caro!.
 

Per te
Mi dicesti i tuoi difetti
ti dissi i miei
Ci accettammo
con gioia
nel negativo
Poi
fu
solo
immensa
tenerezza
Amore che copriva
ogni ferita del passato
Gioia silenziosa
Attesa tessuta di desiderio
Sensualità vissuta nell'abbandono estremo
delle parole
E piccoli passi
dopo
ogni giorno
a coprire oggi
le nostre ore
i pensieri
i silenzi
gli abbandoni del potersi ritrovare
all'improvviso
vivi
felici
d'attimi senza mai più fine!
 

Reale
E si vive
dentro il guscio unico
di quel saperci ascoltare

E mi baci
raccontandomi dei no
ridendomi dei si
che ci scrivono addosso
dubbi e affermazioni
ogni giorno

E crescere
e decidere
diventa così realtà
tinta di sogno
 

Giorgette
Ambrato lo sguardo
rigò solitudine

Sbocciarono i gerani
schiusi al sole
ritrovarono il sorriso gli occhi tristi
divenne sinfonia di toni ogni respiro
E fiori a drappeggiar intimo
ogni bacio

Morbida giorgette
il giorno…
s’incamminava
a piedi nudi
verso il sole

Vagando nell’essere
C'è una stanchezza nel non pensare
nel sentire vagare senza direzione
frammenti di vita passata
specchi riflessi di immagini fisse
che lievi si intersecano
senza mai urtarsi
lasciando al passaggio morbidi vuoti

Non c'è fretta in questo errare
nei sotterranei del tempo andato
solo silenzio
che a volte
diventa
leggero risucchio al cuore
la distanza ricerca pace
assemblando ogni solitudine
ogni serenità trascorsa

L'esistere vuole i suoi tempi
i suoi spazi oltre lo stesso essere
per riannodare lentamente
fili stracciati e abbandonati
in una sola matassa

E tace il pensiero
trova posto la stessa stanchezza
mentre la matura mano del vero
osserva raccatta riunisce
mettendo pazientemente ordine
nei labirinti infiniti dell'esistenza.
E POI
E poi l'amoreè comprensione
tenerezza di sguardi che senza più parole
si raccontano di esperienze fatte nell'andare avanti
una mano sfiora lieve il viso nel ricordare
i tanti passi duri delle cordate d'anni

Intimità la sera
quel silenzioso leggere d'un libro
mentre altre mani care sferruzzano veloci
l'anima si ristora
furtiva sorride
dinanzi a quel trascorrere del tempo
che maturo ora raccoglie i frutti.

E poi l'amoreè comprensione
tenerezza di sguardi che senza più parole
si raccontano di esperienze fatte nell'andare avanti
una mano sfiora lieve il viso nel ricordare
i tanti passi duri delle cordate d'anni

Intimità la sera
quel silenzioso leggere d'un libro
mentre altre mani care sferruzzano veloci
l'anima si ristora
furtiva sorride
dinanzi a quel trascorrere del tempo
che maturo ora raccoglie i frutti.
 

Insieme
Ho imparato a sorridere alla luna per te
coperta dai suoi bianchi raggi
le dono i miei fili vitali
dentro pensieri e vissuti
bagnati dall'onda leggera del mare

Lieve danza i miei passi
riscoprono il tempo d'amare
si stringono ai cuori con le nostre vite
ed io donna che ama riamata
ballo stanotte
soltanto per te.
 

Sentirsi amati
Ritaglia l'anima il guardarsi
annulla il mondo il sentirsi
ritocco d'abbandono le mani
diventano levità di sospiri
sinuosità i corpi
affondano
riemergono
cullano
Armonia
il sentirsi amati prende
senza più parole
corpo ed anima
vivono colorate sensazioni.
 

Addosso
Corde bagnate
ti girano addosso
ti legano i polsi
ti pieghi dolorante
ferma la vita
dentro te

Le mani contratte non sentono il sangue
si ricercano in un continuo dirsi
occhi muti i tuoi vedono senza parlare
pena brucia
senti distanze
dentro i giorni si cuciono
l´umano vero piange
freme silenzioso il tempo.
 

Si m'ami...vinniti!
*
Notte buia per strada
mani sconosciute
cercano corpi
per divertirsi

Stridio di freni
patteggiamenti...
bruciano gli occhi di donna
riappare l'incubo
parole impietose nell’animo...
”Si m'ami, vinniti!”
Addosso
labbra le sorridono pregustandola
lei ora soltanto...amante ad ore
tra notti solitarie e stelle amiche
Corpo venduto all'asta
merce usata da passanti d'occasione

Vera lotta la sua
contro i sogni vuoti
contro le nebbie pesanti
dolore amaro
i suoi giorni
incubi le sue notti
i sogni le riappaiono
lei fredda ormai
li guarda
li respinge
trema
si gira
nascosta piange
grida muta
farfalla caduta
con le ali bruciate
da crudeltà infinita

Sorride offrendosi ai passanti
per un uomo vigliacco
che ha nel suo cuore
che paga ogni sera al rientro
sorride e si sveste per soldi
Orizzonte lontano il suo cuore
Porge le mani fingendo
simula orgasmi d’amore
frettolosi...nervosi
arrivano addosso alla fine
gli euro pattuiti all’arrivo
sanguina muto il suo corpo
Spera una carezza al rientro
da un viso vigliacco

Lei biglia d’amore impazzita
persa per le strade
d' un mondo crudele

Alla taverna mentre
ballano le carte
il vino scorre
ubriaca i cervelli

Gira la sorte, perde tutto il denaro il vigliacco...

Bambini soli nella casa vuota
si mettono il pigiama
stelle scendono carezze
per addormentarli
canta triste una nenia la luna...
Per strada ancora lavora lei... “Si m'ami, vinnuti!”.
*("Se mi ami...venditi!")
 

Fiorerossointenso
Refusi...
storie imbastite appena
parole ripetute all'infinito
con altro in testa
schizzano via come elastici tirati

Disperati lampi sempre uguali
ripetizioni
col succo acre del vino guasto
riti nudi
istinti
che non accettano più, ubriachi,
l'umido ristoratore della terra viva

Desiderio e nulla insieme
facile e difficile

Urla forte fuori
..”Bastaaaa”...l'inconscio
grate di ferro le chiusure

Vergogna scritta
col pensiero d'un non sapere più

Equilibrio
la fragilità d'un bimbo
che ripete sempre no

Scelte marchiate
col fuoco della fuga

Vive violento lo sbattere sul viso l'orfanità

Fiorerossointensoè lì
in plastificati istanti di vissuti
in continua fuga
nulla a cambio

Muraglia d'amore
fieramente insiste
fieramente abbraccia
il senso ed il non senso

Infiltrazione muta
accetta
china
asseconda
istante dopo istante
l'estremo

Nella cenere
orgogliosa foglia libera
attaccata al suo ramo, ha già scelto.


E nel grigio d´un mattino
ti senti un pò addosso gli anni
sciogli forte i nodi
ne vedi sbiaditi i fili
ricordi di colori altri

Fissandoti allo specchio
rifai un po' di conti
- avuti e dati -
spareggiano gli avuti

Prendi un grembiule nuovo
pennelli alle mani
inventi calde sfumature
ridài mille colori al giorno

C´è ancora tempo per morire!


Viversi
Mi vivo diversa

Come un cappello nuovo
Come un vestito a colori
Come una città ridipinta

Voglio ancora credere
Voglio ancora scrivere
Voglio ancora vivere amandomi.

C'è ancora tempo


Encuentros
Ci sono attimi nella vita
legati a bende strette
a solchi d'emozione
Girano attorno
si cuciono addosso
encuentros en el tiempo
Senza senso le parole volano per strada
si chiudono smarriti gli occhi
dentro sapore e meraviglia
E ci si perde nel ritrovarsi gioia
nel ritornare ancora
pioggia a lavare l'ora

Pallido riflesso effimero il divenire!
Nuda armonia s'espande tenero il sospiro.


Intreccio di rosa e celeste
Delicate trasparenze la notte…
Desideri diversi da vivere ancora
bisogni di muti abbandoni

Intreccio di rosa e celeste…

Tende nello sconfinato deserto dell’oggi
racchiudono coraggio e tenacie silenti
lungi da occhi altrui dubbi e stanchezze

Diventano sogni i piccoli gesti
le parole del cuore
i raggi di luna lontani

Intreccio di rosa e celeste…

All’alba i morsi improvvisi
per possedere il mondo
riprendono il ritmo

Sfida spesso gradita
viole del pensiero contro superbe orchidee
lotta per catturare e convincere

Ma nella stasi d’attimo ci sarà un momento
fugace e improvviso a parlare diverso
dono di nuovi toni e sorrisi
Intreccio di rosa e celeste…
 

Intense emozioni
E’ blu il colore della morsa che stringe
quando si lotta
E’ arancio intensamente arancio
il bagliore del fuoco
che avvampa e comanda

Chiaroscuri a contrasto le frange
intersecano il sentire del corpo
avvinghiandolo

senza catene s’espandono a fili
libertà dal sapore di miele

Sensazione nuda
emozione
si straccia i lacci.
 

Chiacchierino solitario
Sono grandi i silenzi della vita
quando un animo si chiude dentro ad un vivere stabilito
resta nell'andare senza porte aperte pure l'amore
per quel non volere più dire
per quel non potere più fare come oggi comanda il mondo

Avverti solitudine coperta da ironia
sentimenti nascosti ad ogni emozione
responsabilità verso terzi che spesso non comprendono

E diventa sicurezza un nido dalle pareti bianche
rifugio caro che rispecchia nel verde di un giardino i sogni
quando malinconia copre attimi di vuoti intensi

Fulmine una voce che improvvisa appare

arma quasi letale da tenere a bada
per quel suo portare addosso lava d'amore
come ceppo caldo per riscaldarsi ancora

E circondano le abitudini consolidate come difese care
coraggio di chi ha la dignità del vivere attaccata addosso
sicurezza per quel poter portare avanti i passi che il giorno chiede

Ma nel silenzio lavora umile e delicato sempre ...il chiacchierino
col suo bisogno infinito di ricercare ancora
di ricamare punti nuovi per ridisegnare lentamente il sogno.
 

Spingi lontano lo sguardo
Spingi lontano lo sguardo
vai oltre il campo
centra l'orizzonte
sentilo
seguilo
diventane parte
inizia sereno
il cammino

Sarà nuova traiettoria
unica e diversa
solo per te
per quello che oggi sei
Sicuri i passi
andranno attaccati al reale
staccati da false illusioni

Fermezza d'azione
la fierezza d'essere

Tenerezza solo
quel sapere donare il sorriso
quando all'angolo
abbandonato e non visto
un essere umano
avrà perso ancora
il senso del vivere.
 

Supplemento
Due parole sole
scivola freddo il gelo
giustizia il reale

Il tempo per scegliere


Diverso
Sentire addosso la realtà di un non sapere
accettare senza capire
diventare forza nel continuare a dare

Stranezze della vita tagliano le strade
formano pagine nei giorni
parole smozzicate graffiano
gatto nell'etere aggredisce
per non perdere i suoi spazi

Percorsi dove nessuno accede
filo aggrappato a corsi d'anni
Nella lettura d'anima
è sogno incapace di reggere il reale
attimo del tempo che ha scelto briciole
muraglie...

Chiusa
l' emozione si piega e tace
senza alito il vento

E nella grande stanza
resta solo l'essere a guardare il mondo dal suo mondo

...Diverso.


Troppo tempo poco tempo
Gli occhi si perdono
si stacca la bocca
lo sguardo fissa la follia
continuare da lontano
il perverso gioco

Cade viola la pioggia
diventa buio a terra

Tortuosità di un tempo
che ha perso il reale.
 

Incanto
Ascoltare parole appena dette
è lenta emozione
un grigio chiaro mi ricopre l'animo
m'avvolge lentamente dentro
col ripensare quel tuo sguardo
che osserva avanti
carezzo lenta le mie mani

S'abbassano lievi le palpebre
dietro al tuo sorriso che copre
quando perdendomi nel sogno
m'inizi una favola antica
d'un giorno in cui i papaveri rossi
diventarono culle per le piccole Lali.
 

Oggi
Profonda pace mi tocca
mi prende per mano
mi stringe il corpo
mi sfiora le labbra
m'asciuga le lacrime
…..
Si scioglie il passato
riposa il futuro
libero e lieve
mi vive l'oggi
…..
Socchiusi gli occhi
assaporano parole dette
calore a pelle
scrive tenerezza
raccolta dentro ogni mia piega
…..
Reale il presente
m'assorbe
scivola in silenzio una lacrima
ed io donna mi arrendo.
 

Entrata ed uscita
Da qualche parte
al suono di una vecchia tromba
o sui tasti di un pianoforte
che musicano rimpianto
mi ritroverai sempre vagabonda

Saranno melodie ad ogni passaggio
pazze lacrime e sorrisi
infiniti istanti gli occhi

Non ci sarà un inizio
non ci sarà una fine
eternità le mani unite
su spartiti presenti o andati
vagabonda sempre!.
 

I fiori mai colti
Sento il vento dei miei giorni
acque limpide dalle ore lente
sole ed ombra sulla pelle

Il profumo di viole
riempie tracce di parole
vagabondo il respiro
sale per sentieri
affanno e benessere

Perde connotati il tempo.
 

Osare la speranza
Cerco di capire il tuo esserci
pioggia che accompagna
nel sapere fondere gioiosità
attimo nell'attimo

Cerco la semplicità delle parole
la leggerezza che diventa vita
la complicità del darsi e prendersi
tenerezza che rompe le mie zolle

Ed oso
oso la Speranza
libertà che improvvisa appaga.

La strada
Cala improvvisa la nebbia
Edè freddo che taglia le ossa
Peso che inchioda l'anima

Eppure credevi di aver intravisto luce alla finestra
Chiudi la porta ed esci

Continui ad andare per le strade di questa vita
Col silenzio che dentro pesa
Ed il passo che non tradisce mai all'esterno l'affanno tuo.
 

Puzzle
Ti immobilizza il torpore
Senti vivi solo i battiti
Guizzano nel silenzio della sera
Lunghe ombre alle pareti

E' la profondità umana a ricomporre il puzzle della vita

Vissuti che ti hanno resa libera
Luci d'attimi
S'allargano sfumandosi nei tuoi colori
Ed il riviverli ha sempre senso...

Accanto, silenzioso, carezza lentamente il Tempo.
 

Alba inoltrata
Garriscono le rondini
giochi infiniti i loro giri
sono vita che si rinnova

Il sole sfiora appena
le parti alte dei palazzi
allontanando ombre
illuminando il cielo
spruzzato appena
di tenue rosa

A grandi chiome gli alberi
hanno vestiti di due colori addosso
ombroso appena sotto
solare in alto

E' alba inoltrata
la città dorme
silenzio assoluto attorno
osservo la meraviglia
che rapisce gli occhi

M'immergo nel silenzio grande
rumore lieve il battito di ali
pace infinita io stessa
carezza di vita data ed avuta
ripasso lenta i fogli

Leggera brezza
scompiglia ciocche di capelli
sorrido piano e resto ferma
estrema io ad accogliere l'immenso.


Lieve il vivere
Rondine tra le rondini
mi libro libera pagina
mi veste il sole

Leggero peso
tenerezza invade

Attimo scritto
chiudo gli occhi

Delicato galleggiare
mi trasporta
lieve il vivere.
 

Oltre spazio e tempo
Fragilità che si raccorda lenta
cammino a piedi nudi
su antiche spine
senza più ferirmi

Silenzio pieno m'inoltro
attendo
poliedrici fotogrammi di vita
mi sorridono
profondo respiro
si solleva il seno

Musica raccorda
carezzevole ogni passaggio
sfumata sospensione
vado bambagia umana
oltre tempo e spazio.
 

Sempre
Mi troverai sempre al tuo fianco

Quando chiuderai gli occhi
Gocce di tenerezza scivoleranno
dalle mani mie sulle labbra tue
Riporteranno attimi trascorsi insieme
Domande uniche
Rinunce

Silenzioso un soffio sfiorerà il viso
Tremolìo d'aria rivestito di dolcezza.
 

Un grigio chiaro
Riascoltare parole appena dette
è lenta emozione
Un grigio chiaro mi ricopre gli occhi
m'avvolge dentro
con lo sguardo tuo in alto ad osservare il cielo
Carezzo lenta mani stanche
di lavoro duro che t'ha rubato il giorno.
S'abbassano lievi le mie palpebre
dietro ad un sorriso largo
che copre nascondendo dentro tutto
quando perdendoti nel sogno
m'inizi ancora un racconto nuovo
...d'un giorno in cui la principessa del Nilo tuo... diventò una perla
 

Semplice difficile
E resti appesa ad una ragnatela
trasparenza che neppure l'onda attacca
clessidra di un tempo che nel suo andare
sa di portar pensieri e giorni nella bisaccia.
E resti vita che parla d'emozione
albero dai rami con le foglie rosso arancio
Panchina che si porge riposo a piedi stanchi
ad occhi gonfi
a respiri corti

Storia che nel raccontarsi
Accoglie, accogliendosi, ogni altro.

E resti candela che non si spegne
quando soffi leggeri le parole
hanno perso il ritmo
e la stradaè lunga.

Segnale fatto di terra e d'acqua
respiri
Semplicità del Tempo
t'immergi
Fiato tu alla tua stessa vita.


Libero confine
Brezza ribelle ti sfioro
Desiderio ti sorrido
Goccia di cielo t’amo.
 

E poi all'improvviso
Un passo diverso per le scale
una voce calda
le mie verità
il tuo essere impossibile
il fiume delle mie parole
il tuo sorriso appena ironico
per il mio credere
per i miei mille perché
E quella sera le tue mani sul mio viso
Silenzio immenso
caldo assordante
certezza mia
Arrivasti così senza rumore
un passo diverso per le scale
una voce calda
un sorriso ironico
un gesto misurato
uno sguardo elegante...
 

Il rito
Fermo il Tempo
s'impastava il pane
col premere affondo
ogni insenatura
lievito l'attesa

Nell'antico forno
unico l'accordo
calore e fuoco

Seduto l'essere col suo sgusciarsi d'emozioni
ascoltava passaggi dimenticati
acqua sorgiva e pane

Raccontavano meraviglia gli occhi.
 

Nel buio ombre
Si perde l'umano
nel vuoto girare di strade buie
tra illusorie immagini
segnate solo da ospizi di passaggio

Processioni senza campanelli
spogliate di luci
vanno di porta in porta
menzogne di parole
scippate

Droga nuova per navigatori senza mare

Si bagnano le mani
piacere ricercato quel mentire senza sogno
urgenza d'un bisogno da riempire

La pietà umana
osserva
a lei negato ogni accesso

Sconfinata e triste la solitudine tace.


Il gioco del domino
E' nella scacchiera
la concordanza degli estremi
vicini solo due numeri uguali

Nell'angolo l'errore

Diventa soluzione
l'attenzione
la memoria di lavoro
la capacità di strutturare
quell'amare sempre

E nello sfondo dei numeri
non c'è più grigio
brilla sereno un colore diverso
per ogni valore.
 

Eppure piove!
Restano aperte le dita delle mani
ed io le guardo muta
mani d'artista direbbe qualcuno
eppure
tanti i segreti chiusi tra queste dita
mobili e fantasiose nei loro si
dure e irremovibili
nel comandarne i no

Stasera sono solo dritte linee d'attesa
percorsi da portare avanti
decisioni che non vorrebbero decidere
restano ferme su questo tavolo che le accoglie
nel ricercare forza per dipingere a colori

Le mie mani
una vita intera dentro
bruciate dalla salsedine marina d'estate
bagnate dalla pioggia questa sera fuori
ma non c'era traccia d'acqua su di loro
ed io le guardavo attonita
per la stanchezza d'un sentire
che prosciugava tutto

Solo la ragione
nel silenzio grande
mi gridava muta
la sua certezza dura
col suo ripetermi continuo...

“eppure piove!”.


Offresi
Corpi offerti al piacere
contro la solitudine d'esistere
fanno trecce incrociate nella notte buia
tra sapori sconosciuti e fantasie nascoste

Passano attimi veloci sulla pelle
piacere per coprire
piacere per osare oltre
piacere per liberarsi da ogni peso e vuoto

Richieste credute impossibili
mostrano invece una umanità profonda
diventano tenerezze in chi le accoglie
sconosciuta che nella notte vaga

Incroci di vite
parole per dire
nudità umane

Tutto per non voler sentire il cuore
per non voler capire un altro essere che
simile e solitario attende nel silenzio a casa

Corpi offerti al piacere la notte
mentre occhi tristi altrove con umiltà piangono.
 

Le parole
Sono squarci le parole
malinconie che tagliano
serenità che sanano
sogni che si aprono
gioie che si chiudono

E sempre brividi intensi dentro
ore che volano sulla nostalgia
incapacità di farsi capire ancora
paura di sentire ancora
silenzio in lotta con l' illusione

Si
sono squarci le parole...

Sussurri d'innocenza e d'esperienza insieme
tacciono solo ogni notte cullandosi tra fili di stelle
su una luna che dondola
frammenti di luce
sospesa tra respiri e desideri

E dormono le parole
finalmente dormono
tra le braccia tenere di un amore.
 

 E mai si ferma
Conto i ciottoli come sempre
quando solitudine mi gira intorno
coi suoi cumuli di foglie secche addosso

Osservo le ore prive di colore
e il tempo che dimentico
non risponde alla dolcezza

Sono domande coi vestiti troppo vecchi
tanti i buchi per rattopparli ancora
e il silenzio unico compagno abbraccia

Lenta la vecchia conta antica culla...
 

Senza suoni
S'avvolge sulla pelle nuda
il silenzio
voce dell'anima che trova spazio

Gira lento
complice amante
su tronchi stagionati dal tempo

Muta offerta l'abbraccio

Racconto a scambio
gli occhi delineano pause
le mani segni diventati fossi

Riprendono valore
scampoli di vita.
 

Tra papaveri e fate
Incrocio improvviso
inconsapevolezza di esseri che s'ascoltano

Lastricati di solitudini
si spogliano all'ombra di soffusa malinconia

Girano parole per capire
silenzio

Squarcio di luce...

Dal mondo delle fiabe
“l'incanto delle piccole Lali”
affiora improvviso

Sorrido

Tra papaveri e piccole fate
mi tocca, infinita essenza,
l'umano dell'essere incrociato.
 

Soffio d'aria
Soltanto
Nel calore della notte
Mi ritroverai

Ti scivolerò dentro
Silenziosa sempre
Tenera sempre
Per colorare
Ancora ed ancora
Ogni tuo domani.
 

Domani, vedrai, domani
Infinita di luce
mi chiudo nel guscio
di paziente attesa

Mute le mie labbra
cuciono piano
il tuo dolore

e senza te
vivo senza sogno
chiudo ogni finestra

paziente

attacco
ad ogni chiusura
un cartellino

ombra solitaria
dei tuoi giorni
lo leggerò ogni giorno

fino
alla fine
di quel tuo male oscuro

Domani.
 

Guardo l´esistere
E la Vita di ognuno racconta

Il primo giorno splende
nuove le scarpe brillano
i giorni di mezzo si aggiustano
per non farsi troppo male

ma le scarpe si logorano
poco per volta

l´ultimo giorno
vive in silenzio
e le scarpe, consunte
si gettano via

Resterà il ricordo
se l´avere vissuto
avrà avuto un senso
e un libro chiuso

si aggiungerà
silenzioso
per sempre
nello scaffale dell´Esistere.
 

La solitudine
Figlia del Tempo la solitudine
Non ha voce
E' stasi d'anima

Penetra profondo
Il suo osservare dentro
Il suo svelare
Ogni nudità
Ogni segreto vuoto
Ogni debolezza

Ammalia
Quando il vento porta
Pulviscolo dorato di calda luce
Oscura quando il pesante grigio
Annebbia il cuore
E lacrima... muta
Dolore antico lei stessa
Per quel non poter mai dire con le parole
Il suo infinito amore

Figlia del Tempo,si...

Per quel cambiare raffinato
dei suoi colori con le stagioni umane
Per quel cullare l'uomo
Quando le mille sfumature del desiderio inebriano
O le lacrime scivolano mute
Nel dolore di chi ha perso la speranza

Musica solitudine
Parole che non potrà mai dire
Note che s'assorbono d'ogni sentire umano
Quando il sospiro volando alto
Sussurra piano
Il suo non aver risposta.
 

Aspetta, la vita
Donna geometrica
la Vita
offre
un cucchiaio
La sua mano
è alzata
Sul tavolo resta
solo una tazza

E guarda la Vita

Attorno a Lei
il vuoto
I lunghi capelli
immobili
tacciono
E’ ferma così
da tempo, la Vita
Non ride più la Vita

Oggi

Nessuno vuole più
solo un cucchiaio
ed una tazza
E tace la Vita
e geometrica
scompone
silenziosa
le carte

Aspetta, la Vita


Passaggi d'anima
Ci sono fogli nella vita
Che si strappano senza un perchè
Senza un valore, parole vuote

E ancora fogli che si calpestano
Perchè ormai privi di una voce
Che li accolga, che li riviva dentro

E fogli che s'accartocciano
Consapevolezza di un cambiamento
Quando, girate spalle, offendono la luce

Istanti
Istanti impressi
Sulle carte della nostra vita

Speranze andate
Perplessità vissute
Sogni al futuro
Si girano tra quelle righe
Si parlano
Si osservano
Vivono
Ardono
E molte volte muoiono nel silenzio estremo
Con il fardello muto dell'andar via

Fogli...
E noi a scriverli
A chiarirci dentro
Nell'aprire e chiudere continuo dei cassetti umani

Fogli...
Tanti fogli
E silenziosi noi, a respirarne l'anima.
 

Avanti
E silenziosa
Rialzi la vela
Con quel bisogno infinito
Di navigare in limpide acque

Passaggi di vita
Che attraversano a tappe
L'andare avanti dell'uomo

Diventi goccia di mare
Alito di vento
Onda tempestosa
In questo andare che nuovo ti prende

Da lontano osservi porti conosciuti

Al largo l'aria ti rinnova
La speranza si riaccende
Di fronte ad una terra nuova
Capace di sapere accogliere
Con largo sorriso
Il dono di un essere che arriva


Passaggi di vita colorati che attendono
Per chi ancora sa credere
Per chi ancora osa sperare
Nel sorgere sicuro al mattino, dell'arcobaleno.
 

Padri non padre
E nasci e cresci
ignaro fuscello gioioso
che corre ridendo
incontro alla vita

Improvviso l'arresto

Passerotto libero
ti ritrovi chiuso in una gabbia dorata
Sicuri acqua e cibo
Vietato l'ascolto ed il parlare

E mancano risposte
ai tuoi mille perchè
ai tuoi occhi muti
Attorno fretta e silenzi

Verità antica la vita
ti segna
t'incide nel buio
E scopri poi una storia assurda
Pagina tu della stessa
Ignara tu ed innocente
Colpa senza colpa tu
E sale lo sdegno
per l'odio che senti addosso

Sbatti le ali
Vorresti fuggire
Sanguinano troppo i tagli profondi
Gridano pace

Ma alla fine comprendi
E per amore perdoni
Inconsapevole vittima tu d'umani errori

E vai
Solitaria vai
Per la tua strada in salita.
 

Errore
E cerchi per anni il tassello che manca al tuo intero
Come puzzle componi e ricomponi
E speri in una soluzione che porti armonia
Pronunciamenti che silenziosa ascolti
Con calma li smonti per capirne il senso
Per provarne l'incastro
Ma nulla risponde mai completo al tuo puzzle

Poi l'improvvisoè un istante
Non lo avverti all'inizio per troppa fiducia
Ha polvere di lontananza addosso
Antica la storia che lo nasconde
E muta aspetti che il velo si sveli
Maè il giusto Caso che allarga il comprendere

Ed a colpo lo vedi il tassello
E' dentro di te
Cerca la sua tana nel buio
Col suo trasformarsi
Col suo mutare improvviso al passaggio
D'un essere umano... in errore.

E silenziosa allora riposi quel vecchio puzzle
Che mai potrà nascere intero
Aborto d'errore..
 

Radici
Le radici sono come l'aria
Senza non si vive
Strapparleè impossibile
Restano appese all'anima piangenti
Sanguinanti quando la furia le investe
Ma palpitanti e tenere sempre
A ricordare passi e pensieri andati

Sono contenuti d'anima
Non involucro esteriore
Non foglie mutanti ad ogni stagione
Non fiore ammaliante ad inebriare i sensi
Intrecciati alla terra che li nutre parca
Sono umili per quel saper stare al loro posto
Senza mai mostrare la bellezza d'anni che matura

Ma l'uomo pesca...pesca!
Pesca dinanzi al mare sconosciuto
E sogna...sogna l'uomo senza più sentire
Le onde gonfie che s'accavallano sui suoi stessi piedi
E le radici che con sottile voce gli sussurrano attenzione
Bloccato nella sua illusione pesca
E non sa che quel mare non ha più pesci!

E strappa strappa strappa... radici nell'attesa.
 

Le culle mute
Ci sono luoghi nella vita
Dove s'ancorano i ricordi
Dove il respiro perde il ritmo
Dove l' attimo passato ritrova l'anima

Sono culle
Che l'onda stanca culla
Che la luna triste accoglie
Che la terra stessa
Ripara nel suo grembo

Luoghi rari
Luoghi sconosciuti
Luoghi nascosti al mondo
Luoghi per chi conosce affondo
Il sapore crudo della sofferenza

Luoghi
Dove sanare l'anima
Dove addormentare il dolore
Quando cieco scava senza più riposo

Attorno
Passi lenti
Ricercano
Angoli di luce
Dove riportare indietro il tempo
Per ridonargli pace

Sono i luoghi della rinascita
I luoghi sudari dell'Infinito
I luoghi dove l'anima piangente
Ritrova piano piano
La voce per riparlare ancora.
 

L'arte dei dadi
Le parole sono dadi
E' arte lo scarto
E' arte l'incrocio
E' arte il ricambio

Il polso che tiraè ---------------------------------la mente
Il dosare la forza ----------------------------------l'astuzia
Il sommare diverso il cambio binari

Ma resta sempre imprevisto ---------------------l'errore
E nulla potrà cambiare la sua vera storia
Quando duro il pugno colpisce alla vita

Edè sapere rialzarsi il guardarlo nel viso
Il chiamarlo col nome suo senza altalene
Il mettersi fatto al----------------------------------lo specchio

Lame affilate ---------------------------------------le parole
Gridano quello che autenticamente sono------- lotta
D'una vita decisa a non affondare.
 

Ciottoli di mare
Tra grigio pietrame di mare
Ripongo a piccoli cumuli
Parole diventate ormai ciottoli

Dolce malinconia

Sarà l'acqua la loro casa futura
E le mie mani sapranno ridonarli all'onda
Quando improvvisa li riporterà a riva
Sempre diversi
Sempre lucenti
Ma sempre più sottili

Dolce malinconia

Il dondolio dell'acqua
Assorbirà lento il loro antico splendore
Ne cullerà silenzioso la storia
Perchè un giorno sia solo il mare
A ricordare ciò che fu un vivo sentire

Dolce malinconia.
 

Donna immensamente Donna  dedicata ad Alda Merini

Hai portato addosso i tagli duri della vita
Solitaria mente e solitario cuore
Ne hai descritto in particelle d'arte ogni attimo.
Mai arresa al tuo destino
Hai trasformato il male tuo in delicatezza umana.

Il tuo...
II dolore del mondo

Ed oggi il mondo attonito
Ti piange
Donna che sentivi oltre le trasparenze ed il buio della mente.
Un abbraccio.
 

Fermandomi un attimo
Dentro quest'albero vivo segreta
un istante ogni giorno per sentire diverso
e senza passi mi sento veloce

Scompaio ai rumori di strada
che impazziti infestano l'aria
Scompaio alle voci che senza ritegno
si urlano contro

Vago per antichi sentieri
colore del tempo
mi svesto del grigio

Muschio verde la porta mi accoglie
I pensieri rimangono avvolti
luci che riposano gli occhi

Affondano i piedi
mi siedo nel silenzio di rami e di foglie

E' antica questa casa
raccoglie stanchi passanti
sollievo del perdersi pensiero diverso
del ritrovarsi soffio d'aria, suono del vivere

Abbraccio il mio tronco
ne segno con tenerezza di dita i percorsi
è dono infinito

Sul viso un piccolo ramo.
mi chino

Raccolgo un poco di muschio
saluto con gli occhi questa casa diversa
mi giro

Passo passo rientro in sentieri di pietra
dove i toni del grigio sono più forti
dove gli occhi sono sfuggenti nel loro sentire
e l'urgenza dell'altro richiama decisa i miei passi

E vado
più forte
vado

I silenzi di una donna
silenzi di una donna
sono case in riva al mare
che nessuno apre nell'inverno
dimore solitarie che solo il tempo vive
senza più rumore tuffi o commensali a cena.
Ascolto muto di sentimenti mai scoperti al sole
Percorsi lenti maturati che non sconvolgono il dolore
Stanchezze che ritornano sempre alla fine nella propria casa
dove ogni cosa ha un suo posto dove ogni oggetto ha un suo nome.

Bisogni e storie mai rivelate in pieno che le proprie mani sanno consolare
i silenzi di una donna si allargano piano piano come ragnatele agli angoli.

Vivono nelle stanze vuote dove pure il mare lascia la sua tristezza
dove le conchiglie abbandonate sulla sabbia ritrovano i cassetti.
I silenzi di una donna. Ci passa di soppiatto sempre il vento...
filano i pensieri con la pazienza di chi deve dipanare nodi.
Angoli di vita sconosciuti che solo il tempo scopre
antichi ceppi pronti nelle ceste per riscaldare
case per rivedere il cielo a modo tuo.
Sfumature calde dell'inverno
i silenzi di una donna... 

I sogni
I Sogni sono coccole per riposare
Entrano silenziosi nella Vita
Quando particelle di Realtà distratte
Uscendo
Lasciano aperta la porta di casa.

 Poi
E scopri Poi
Soltanto Poi
Quanto sia stato breve
ogni tuo Ieri.

Oggi
Donato l'Ieri al Passato
Vivo i giorni nell'Oggi
Distanziato il mio sguardo
s'affaccia al Futuro.

Sfida la Vita
Edè sfida l'attimo che respiri
Incertezza avvinghia
Emozione scuote
Ragione combatte

Incontri -Scontri perenni
Difficili i passi
E nuovi sempre
gli equilibri bilanciano il Tempo
Edè sfida ogni attimo.

Saggezza
Grigio a volte il colore dell'ora
Accettarlo in vigile attesa
è Saggezza d'insieme.

Matura il frutto
E' a tappe la vita
giocatore nascosto il Tempo
malizioso ed amico
prepara i percorsi
E' l'uomo che sfida
Ma acerbo all'inizio
matura sempre a tappe ogni frutto

E il Tempo maestro sorride.

Vita
Fantastica l'infanzia
Lotta la gioventù
Agisce l'adulto
Abbraccia silente la maturità.

Profondità
Cambia l'essere
Quando lo sguardo si perde nell'abbandono
Ed il silenzio si veste dei ritmi del cuore

Diventa canto il tempo
Gioco la luna
Incontro il passo

Esserci.

È in quell'osservare d'occhi
che penetrano oltre la malinconia
In quel sussurrare di labbra quasi senza voce

.Profondità dell'anima
Vissuto silenzioso di accordi cari.

Pioggia e sole
Ci sono attimi in cui la vita si ferma
In cui gli occhi s'incollano dentro immagini indelebili
Mute e vive per quel silenzio che sa di essere rinuncia


Scorre la pioggia e lava
Splende il sole e brucia

Scorrono sereni all'apparenza gli anni
Segnati dentro da sacrificio e amore
Dipinti unici
Sfumature indelebili dell'animo
Compagni d'un Tempo che segnerà goccia a goccia Vita.

Io conosco
E m'immergo in ogni attimo di vita
Conosco l'inesorabile scorrere del Tempo
La fugacità delle sue gioie
L'illusione dei suoi canti alla luna
La nostalgia dei suoi sogni sbriciolati

Raccatto rianimandoli pezzetti di vita sciupata
Vissuti di un passato che hanno pur avuto un senso

E mi ritrovo presente che riconosce a pelle
La brezza timida d'una primavera che bussa piano
La speranza d'un futuro dal sapore di maturo grano
Gioia d'un essere ancora pioggia che rinnova
Dentro allo scorrere d'un dolore che colpisce al buio.

Terra
Voglio impastarmi con la mia Terra madre
Sentire ancora la forza che vi si racchiude dentro
Avere addosso l'anima sua che s'allarga
senza nulla chiedermi
mentre muta mi legge nel suo silenzio

Voglio impastarmi con la mia Terra madre
per trasformare le pietre aguzze che sempre toccano
in sassolini colorati per mani piccole
capaci con un sorriso
di dipingerle d'azzurro cielo

Voglio ritornare per un momento Terra
per dare humus a dignità profonde
a silenziose menti
che solitarie vanno tra passi stanchi e chiari.

Le pietre dure
Non dimenticare mai le pietre dure
sono cementate dalla sofferenza d'anni
Quando all'improvviso le rivedrai
fermati
osservale
impara a toccarle a freddo
prima di affrontarle come emozioni piene.

Graffiarsi l'animo
deve valere l'attimo
Tu il primo tuo specchio
Il resto sarà soltanto istante
da aggiungere alla tua storia

Sottile nostalgia
amarezza dura
o tenera dolcezza
li ritroverai sempre in quello specchio
a richiederti in silenzio una carezza
contro un oblio ingiusto per un vissuto
che ti ha un tempo in ogni caso segnato l'animo.

Una nenia antica
Raccontare il doloreè fatica
Raccontare l'amoreè fatica
Vorresti non farlo più
per quel rimbombo che senti dentro
di porte sbattute e di parole dure
Umiliazioni scavate dentro l'anima.

Ma lo rifai per qualcun altro
In un ventaglio di parole da donna a donna.

Martellanti risenti le pietre antiche
scostarsi dai sepolcri cari
e le fredde ombre avvolgerti a spirale.

E resti debole
spaurita e sola
rannicchiata dentro te stessa.
Poi
nel tuo silenzio
ti raccogli
ti ricomponi
come solo tu sai fare
mentre una nenia antica ti culla
ripetendoti caramente al cuore:
-"Tranquilla adesso passa".

Una storia
Voglio scrivere del tuo sorriso
del caldo sguardo dei tuoi occhi
della tenerezza infinita
che s'infiltrava lenta
tra i miei capelli
che attraversava
brivido il mio essere.

Voglio raccontare delle tue mani
che toglievano ogni mia ansia
che donavano forza al mio coraggio
leggerezza alla mia stanchezza.

Passaggio il tuo nella mia vita
che ha segnato l'ora
senza mai noia.
Abbraccio il tuo che annullava il tempo
che animava il corpo
che apriva gli occhi all'alba
regalando incanto.

Poi arrivarono gli anni
senza più le vesti dei giorni al sole
Il quotidiano perse la meraviglia
acquistò la tenacia contro l'ora che sfiniva.

Fu comprensione
Fu amicizia
Fu diversa intesa
Fu sostegno
Contro un tempo che tagliava il passo.
Divenne ricordo
D'un passato dai giorni verdi
D'un passato che
Ci veste oggi
coi colori caldi dell'autunno.

Giocando...giocando
E invento un gioco
per i momenti tristi

Sposto allo specchio la mia tristezza

La osservo

La carezzo
Le tingo parole d´aria addosso
La ritaglio a forma d´ aquilone
Le aggiungo strisce di luce ad ogni punta
Libero pensiero la libero nell´aria

Mi ride complice ed azzurro il cielo

Arrivano le nuvole

Gitane fantasiose
Spumeggiano...

Intrigano.
E la tristezza mia... confusa, risente un brivido
Si tinge di curiosità il suo sguardo triste
Diventa colore nel colore
Tinge di nuovo ogni pensiero

Stanchezza lascia il velo

Danza libero nel vento l'aquilone
distrugge paziente il mio dolore
Ride in cielo l'aquilone

Sorrido piano alla finestra
Solletico leggero mi ritorna dentro l´allegria

E giocando... giocando divento io quell´aquilone.

Profonda presenza
E l'attimo
diventa
tempo senza fine

Lancetta piccola che scandisce
segretamente
all'anima
parole chiuse al tempo
trasforma i corpi
nel suo silenzio pieno

Sospesa
mi tieni stretta
vortici lenti
l'emozione
scivola dentro ogni mia forma

Piacere che si perde nel piacere
profonda presenza
l'estasi

Finito
il tuo infinito
tocca.

Scacco matto
Affollato il tavolo
nervosi i giocatori

Io
posta
senza storia
io noia
egoista
io
dama
che gioca
duro
Io
donna
fredda
che segna
distacco

Incredule voci
sussurrano

Scacco matto.

Mi alzo invidiata
prendo il piatto
lo osservo
lo svuoto per terra

Mi infilo il cappotto
esco
Fuori l'aria mi avvolge

Respiro stanca
fanali antichi
compagni di strada
mi illuminano

Io
donna
sola
vado

nel vento si ascolta

Scacco matto.

Passaggi del tempo
Scivola lenta la mano sugli occhi
nel rivedere incroci e passaggi

Età e percorsi iniziati e finiti
ripassano piano
Riflettere e tirare le somme

Accettare l'amaro
nell'ombra che passa serena.

Camminano insieme
assenze che hanno segnato
presenze costruite dal tempo sull'ieri

Ritrovarli entrambi essenziali
lancette indivisibili d'un orologio
che gira continuo perché corda dell'anima

Passaggi che il Tempo ritorna in silenzio a riscrivere.

L'allegria
Guizza l'allegria
Come pesce saltella libera
Attimo colorato nei tornanti della vita

Abbandonato l'essere
È miscuglio vivace di sensazioni
Ovattati i pensieri non fanno male

Profondo respiro
Si riascoltano in una nenia andante
Radici antiche

Succulenta armonia
Vola la gioia
Sospesa altalena tra realtà e sogno.

E poi
E poi l'amoreè comprensione
Tenerezza di sguardi che senza più parole
Si raccontano di esperienze fatte nell'andare avanti
Una mano sfiora lieve il viso nel ricordare
i tanti passi duri delle cordate d'anni

Intimità la sera
Quel silenzioso leggere d'un libro
Mentre altre mani care sferruzzano veloci
L'anima si ristora
Furtiva sorride
Dinanzi a quel trascorrere del tempo
Che maturo ora raccoglie i frutti.

Il Tempo
Sento caldo il cuore

Radicati oggi i sentimenti
Sono forti tronchi
Provati da intemperie e lampi

Forgia il saper comprendere

Senza più scorie inutili
Le ore si distendono serene
L'anima respira nel profondo

E nel silenzio senti di abbracciare il mondo.

Sensazione
Sento profondo un sogno
Lo abbraccio
Lo avvolgo
Diventa dolce realtà il risvegliarsi.

Luce il tuo viso
Voglio lavarti con la mia luce il volto
toglierti quella nostalgia che ti ricopre l´anima
riempire di tenerezza queste tue guance
costringerle a ritrovare sempre il sorriso
quando ombra la luna
tenterà ancora di toglierti il respiro

Voglio diventare l´abitudine rara della tua vita
quella che sa capire ogni tuo affanno
voglio essere ora e secondo
istante che riesce a crescere di te
contro il grigiore di un destino
che sardonico nel tempo
tenta di giocarci a dadi i giorni.

Diverso
Sentire addosso la realtà di un non sapere
Sentire addosso il peso dell'accettare senza poter capire
Diventare forza nel saper dare senza il poter sapere

Stranezze della vita che tagliano le strade
Che formano lo stesso vivere nell'ascoltare
Silenzi che parlano senza mai parole

Parole che scrivono senza mai spiegare
Mutismo elettivo d' essere

Gatto che randagio graffia
Per non volere chiedere
Paura che ha di perdere una sicurezza estrema

Vivergli accanto
amica silenziosa

Realtà la sua che si appella senza raccontarsi
E tu la accetti nel suo volere
Nel suo stesso esistere
Angoscia e rischio di sanità mentale

Percorsi dove nessuno accede
Percorsi dove lo stesso essere si muove senza capire
Filo aggrappato al filo sbagliato

Essere avvinghiato a lontane stelle
Sintesi di silenzi che silenziosi accolgono

Lettura d'anima

Parole mai dette nel reale
Vita dai passi staccati
Sogno incapace di reggere il reale

Ed aspettare
è raccogliere briciole di tenerezza
Attimi del tempo
che oltrepassano senza capire le muraglie

Chiusa
l' emozione si piega e tace
foglia silenziosa attaccata al ramo
aspetta un alito di vento

E nella grande stanza
resta solo l'essere a guardare il mondo dal suo mondo.

Uomoè forse questo che tu oggi hai perso?
E' quel perdersi nell'infinito
pieni di tenerezza
E' quel sapersi ruzzolare in cielo
tra nuvole celesti
liberi
E' quel sapersi raccontare
avvolti solo di sorrisi
e da lassù poi
toccare il mare
stupiti....leggeri ...caldi...

E ridere col sole appena sveglio
spingendolo a giocare nell'acqua azzurra
E bagnarsi
e perdersi
felici di un nuovo oggi
da riempire insieme a te
amico mio che ancora non conosco...

Pensiero libero
Ricontare al mare le sue gocce
Ritrovarne sempre qualcuna in meno
Gocce di pensieri liberi nell'aria della sera
combattuti sempre da ire umane illuse di poter fermare il volere sano
come il vento dell'egoismo cieco quando tenta d'uccidere calpestando chiè diverso
Libertà del sapersi ricreare antico e nuovo contro venti e tempeste

Memoria consapevole di ogni dolore andato

Pezzetto di cielo che saprà ritornare goccia serena al mare

Pensiero libero
Emozione pura
Filo che raccorda nel presente
passioni andate
e fantasie
nuove

Potenza dell'andare umano
che diventa storia con i suoi passi fermi

fuori da povertà intellettuali e da ignoranze
Futuro che ogni mattino bussa alla tua porta
Libera bandiera al vento.

Scalza tiravo sassi all'acqua quando
Figlia ribelle
zingara sempre
mi hanno nutrito ricordi e nostalgie


Scalza tiravo sassi all'acqua quando
silenziose spalle si rigiravano nuove nella mia stessa pelle
contro pioggia e sole

attimo io d'un presente
frammento già d'un passato

I tagli?
Sanava sempre il sale dopo il bruciore

Zingara si!

Compro e vendo solo emozioni
in un giorno sempre più coperto di falsi gioielli

Sogni?

Poter ballare sempre a piedi nudi
Violino al suono della tenera risata d'un bambino amico.

Ciao Borsellino, ciao Falcone, onore a tutti gli eroi di questa terra chiamata Italia
Calde le ore riflettono
pensieri mi dilagano nell'animo
Ed il silenzio insegna

Rivedo visi tanto cari
Risento parole Loro scritte e ripetute fiere
mentre bufere dure tagliavano per fermare sempre quei loro passi .avanti

Rivivo immagini di contemporanea Storia
Uomini che hanno lasciato sul selciato di questa nostra Italia
Il loro stesso sangue
per l'affrancamento sacro di Libertà da schiavitù incivili...
da logge, da mafie, da "poteruncoli" di turno

E prendo forza

Risento essenza coraggiosa la Loro Legge dell'andare avanti contro ogni paura
Contro giudizi ed offese che vogliono solo dirottare gli occhi
prendere spazi

distruggere nel buio dell'offesa infame la Dignità dell'Uomo

E prendo forza

Per non cambiare mai strada
per spingere l' affondo contro oscurità.

lacci secolari nell'animo dell'uomo
che oggi portano disgusto al quotidiano difficile vivere

E' umile il mio passo
come quello del montanaro
ma

tenace
fermo
silenzioso
sotto la pioggia che dura sbatterà sempre contro

E prendo forza

Per reggere fissandolo negli occhi
Quel male cieco fuori d'umano
Che sordo sempre
Grida bombardando al giorno.

E vado!

E resto!.

Italia mia!
Italia mia
sballottata tra Destra Centro e Sinistra
sei triste e solitaria più che mai stasera
abbracciata stretta

ai piccoli sogni della povera gente
alle fatiche dei tanti che non riescono a finire il mese

Nei grandi palazzi
intrighi ed alleanze girano a vortice
Poltrone parlano di potere senza Valori
S'è persa la fresca brezza di aquilone
che ti faceva volare alto

Giornali e TV
sono parole ed immagini
di una tragicommedia
ormai ripetuta a memoria
rifiutata dalla gente
che lotta per sopravvivere

Nel silenzio
resta sperduta la stessa Speranza
oltraggiata da chi dimentico
non sente più nelle vene
il sangue Tuo
che forte dei propri ideali
fece questa Terra unita con sacrificio

Oggi
solo interessi per pochi
Oggi
solo ricchezze per gruppi
che t'incatenano

E Tu confusa osservi Italia mia
mentre io t'amo!.

Vagando nell'essere
C'è una stanchezza nel non pensare
nel sentire vagare senza direzione
frammenti di vita passata
specchi riflessi di immagini fisse
che lievi si intersecano
senza mai urtarsi
lasciando al passaggio morbidi vuoti

Non c'è fretta in questo errare
nei sotterranei del tempo andato
solo silenzio
che a volte
diventa
un leggero risucchio nel cuore
La distanza ricerca pace
assemblando ogni solitudine
ogni serenità trascorsa

L'esistere vuole i suoi tempi
i suoi spazi oltre lo stesso essere
per riannodare lentamente
fili stracciati e abbandonati
in una sola matassa

E tace il pensiero
Trova posto la stessa stanchezza
mentre la matura mano del vero
osserva raccatta riunisce
mettendo pazientemente ordine
nei labirinti infiniti dell'esistenza.

La mia tela
Esce dalla sacca
ogni giorno
vivo
un piccolo pensiero

...La mia tela!

Sorridono i ricordi
Libertà piene di respiro
mi regalano, fine intreccio di dolore e gioia, il vivere.
Prendi
le
piccole cose
contale ad una ad una
portale compagne nel viaggio
disegnale cornice del Tempo
fanne
luminose luci
quando nel buio pesante
soffierà duro il vento
e cadranno forte pioggia e grandine.

Oggi l'amore
Confusa nel sole
abbandonata nell'acqua
mi avvolgo di te

Galleggio

Emozione profonda
vestita d'azzurro
vivo
Vita!.

Vita
Vorrei riscaldarmi al sole senza pensieri
Ritrovare un sorriso acceso dalla gioia
Dipingere a colori questi tempi
bloccare l'arroganza che serpeggia
spezzando ali ad ogni volo libero

Ma non mi perdo
Forza l'attesa
aspetterò domani

Luminosa ritornerà sempre l'alba
Voleranno nel blu i desideri
Sulle nuvole riprenderanno luce
Ritroveranno ancora la speranza
Cresce solo così la vita.

Al caldo del camino
M'allungava il vivere quel tuo sguardo
e la tua mano che ripassava dopo
rigustando negli sguardi lenti
sapori intensi e ritrovati

Erano i giorni in cui tirava forte il vento alla scogliera

Sbatteva alta l'onda
inondava senza respiro il molo
era bello restare dentro sdraiati al caldo del camino
bagliori rossi di fuoco addosso

S'allungava il vivere
ridevano in silenzio gli occhi
complici.

Avevano lasciato fuori il Tempo.

E toccano le stelle il mare
Vibrazioni
bisbiglio di stelle
ampi giri di gabbiani
sciabordìo lento d´acqua
ciottoli ad assaporare il sale

Trema di carezze la battigia
tenerezze di farfalle gli occhi
sciolgono al mare granelli di sabbia
segnano delicati rossori i polpastrelli

S´allungano tenere le ombre
aprono la porta all´anima gli sguardi
Malìa d´un attimo sorseggia lenta l´alga
gusta l´emozione
vestendo ogni respiro
Sale il mare
s´inabissa a granelli il Tempo

Api laboriose i corpi
vivono essenze e miele
Strappano promesse i pensieri
Sospiri infrangono gli affanni
Anela il senso

E toccano le stelle il mare
scia di serena luce la luna sogna .

Lacrime
Le lacrime sono sale
sciolto in feeling
nascoste nel silenzio
e gridate al vento
Sono il dolore
che rotte le nuvole
diventa pioggia.

 Memoria
Memoria

Un giorno
staccasti i fili al mio presente
M'affondasti in un sonno senza radici

Silenzio il mio pensiero divenne nebbia

Piangesti tu al posto mio
strappandomi al dolore

Ritrovai pace
in un altro tempo

Affacciata
col mio passato accanto
stasera
t'invito alla mia tavola
memoria
Maestra tu
d'un sonno
che mi riportò la vita.

Gocce di pioggia
Giorni di pioggia
monotonia di un presente stanco

Vagano senza dimora i pensieri
sono nuvole che riportano il passato
gocce d'acqua contro i vetri

Eppureè vita quel ticchettìo
che s'espande nel silenzio
E' sete tolta alla terra stanca
Ascoltarlo ad occhi chiusi
diventa piano piano nenia
Compagnia che avvolge l'anima

Escono i sospiri
Nel calore di una stanza
riaffiorano le domande per il domani
Si cerca dentro un lievito
capace di maturare meglio il giorno
Si riattaccano i pensieri staccati dalle nuvole

E l'uomo
s'avvicina ai vetri
sorride piano.

Continua lieve la pioggia.

Sensualità
Sensualità
Succo di ciliegie rosse.

Desiderio che si arrende muto
Ragnatela che si allarga assaporando l'attimo
Sguardo che invita senza nulla dire

Sensualità.

E l'attesa conta i passi
E le dita deliziano i capelli
E le labbra stuzzicano l' abbraccio

Sensualità.
Ondeggiano lente le gambe che si incrociano.

Senza più ieri
Ordine al mio disordine
carezzi il mio silenzio
Mi spalmo storia
nella tua vita
Tu
vibrazione intensa
dilaghi senza argini
nella mia

Insieme pioggia.

Un caffè in bianco e nero
Dirmi dov'ero
sarebbe dire d'un vuoto d'occhi
d' un punto d'aria
d' una tazzina
d'un caffè gustato a sorsi lenti

Attorno
opacità di nebbia e bianco
pensieri a fluttuare senza peso

Vedere senza vedere
sentire senza sentire
un viaggio in bianco e nero
per le strade del mio ieri
per i vicoli del mio oggi
a ritrovarne il senso

Momenti necessari
quando l'assillo
chiede di riposare un poco
per ricominciare
per ritrovare gli anelli giusti
da riattaccare

Lieve
senti il corpo riabbracciarsi
rinchiudersi silenzioso
in quel saperti ritrovare ancora
in quel saperti viva nei palpiti vissuti

Edè
un sorriso
una tazzina poggiata al tavolo
un cappotto stretto
e passi veloci nel tagliare una strada
per riprovare ancora.

I segreti di una donna
I segreti di una donna
sono scatole ad incastro
dove il pensiero affonda le sue radici

Labirinti che attraversano
i passi lievi di un tempo proprio
Restituiscono parti dello stesso andare
Rimpianti e desideri che solo all'anima si rivelano

I segreti di una donna.
Vibrazioni che zittiscono ogni dire

Sensazioni che un sorriso copre
Emozioni che il battito di ciglia fa intuire appena
Silenzi dove ci si può ritrovare ancora
Memorie cucite addosso agli anni

I segreti di una donna?

Lacrime mai nate
Parole mai rivelate
Memorie cucite addosso agli anni.

Tregua
Mi piace questa quiete
dove il silenzio regna
nell'immobilità d'ogni mio gesto.
Il sole ricama ombre
Addosso al giorno tregua.
Giocano a strofinarsi i piedi
mentre la mano scrive.

Sono silenzi grandi
Frammenti di un sole che fa la siesta.
Pensieri colorati d'arancione
avvertono storie
liberate dalla stanchezza.
Aria calda solleva il petto
ed il respiro
assorbe le parole stesse.

E' tregua quest'ora
dove presente e passato
si prendono per mano
in una scia di luce
che placa ogni contesa.
Ed ogni cosa ritorna al posto suo
con l'arancione intenso e caldo
che veste di serenità l'ora.

Tra i canneti dell'esistere
Si perde nel celeste cielo lo sguardo
bianchi gabbiani riportano il ricordare
tempi vestiti d'attese a guardare il mare
Sentire vivo un ricordo
è come passeggiargli accanto
rivestirsene
donare senso al tempo che passa
Ed il risentireè emozione di ieri
parola tenera
che ridà sapore ad ogni silenzio
che riapre leggero l'uscio di casa

E' piano parlare il ricordare.
il risentire una voce che al mattino ti rivestiva col suo bacio
e la sera ti riportava lontano col suo abbracciare fin dentro al sonno
Vena la tristezza.
linea leggera su cristallo antico
che non sciupa mai la sua bellezza

Riporta a riva il mare ogni sua conchiglia
racconto che ha avuto la propria storia
sfogliata nel delicato tocco delle dita
E l'anima si perde tra i canneti sparsi dell' esistenza
rispolvera
ritrova
riprende
pagine di quel libro che ha fatto la sua storia
Silenzi i vissuti
danno corposità al ritrovare
Annullato il Tempo
si apre e chiude.

Ascolta lento il mare.

E il tempo si ferma
E il tempo si ferma
sul viso scrivono solo nuvole grigie
manca il colore manca il calore
nessuna espressione tradisce il pensiero
come acqua grigia in un catino di zinco
tutto resta piatto morto immobile

La vita incide a pelle il dolore
neppure le labbra riescono a muoversi
sinuose perle immobili
chiedono ai giorni solo il silenzio
parlano gli occhi soltanto profondi e muti
richiedono sussurranti ancora il perché.

Ti parleranno sempre
Quando al mattino correrai via
bevendo di corsa il tuo caffè
i miei occhi ti saluteranno in silenzio
si intrecceranno teneri ai tuoi capelli
Guideranno silenziosi il tuo cammino
Sorriderai con loro a porta chiusa
quando nessuno ci sara'
quando ti sarai fatto male dentro
quando malinconia ti prenderà
e quel peso duro ti scenderà nel cuore

Ti accompagneranno attraverso il freddo
ti ripareranno dalla pioggia
ti baceranno l'anima
fermeranno coi loro laghi verdi ogni tuo scatto
ti culleranno come tu solo sai

Saranno sempre lì mai stanchi
presenti e cari come il sole
come le nuvole
come il vento
come l'aria che respiri
Profumeranno dei tuoi caldi sonni
dei tuoi silenzi
dei tuoi sorrisi
La notte si chiuderanno al sonno
dopo il tuo di sonno

Toccandoti con un leggero bacio le ciglia care
si accucceranno buoni per dirti insonnoliti ormai
"Buonanotte amore
ti amiamo tanto".

Un uomo una donna
Pensiero mi vibri -----dentro
calore ------------------- mi accendi
sussurro---------------- mi prendi
carezza----------------- mi sciogli
abbandono ------------ m'ami.

Cristalli
E cristalli
sono gocce
E gocce
sono fuochi
E fuochi
sono fiamme
coriandoli
rosso-arancio
sparsi nella notte

Intensi corpi scalzi
coprono
Emozione e Senso.

Sentirci
E nella nebbia ci sono io
E nella pioggia ti bagno io
Nel leggero--------------------------- sole
ti carezzo gli occhi
Nel vento ti spoglio amante
Nel fulmine--------------------------- intensamente t'amo.

Sensuale
Sensuale
accende passione
raccoglie furtivi gli sguardi
s'allarga nel darsi porgendosi
fulgore d'esistere riempie il sentire
profumo intenso in giorni brevi s'effonde
a petali lascia, leggera malìa, ogni suo istante di vita

Attento!

Ha spine la rosa e se distratto la prendi senza guardare
Gocciola sangue della stessa vita che addosso ti scrive, la rosa.

Il racconto
Calda m'arrendo al vivere
m'accoglie lento il ripensare
Scivola carezza sulla gamba il piede
Silenzioso m'avvolge sorridente il Tempo

Tu nelle sue pagine il mio racconto.

Chemisette
Passi lenti sulla scogliera
Pensieri nudi i piedi
nel riparlare

Tempo ripassato
rifinito piano
nelle sere
quando
l'ora
tace

Gusto
nuovo
dell'essere
pagina del tempo
che maestro insegna

Limpida nell'aria rigira
aperta al vento che sorride
bianco desiderio la chemisette.

Sinfonia d'autunno
Sinfonia d´Autunno
Amore e Malinconia
Vestito unico
chiamato
Lontananza.
E i(l )lago d(ent)r(o)
Dolcezza infinita
il tuo sorriso mi avvolge

mi digiti tutta
come tasti d´un piano

senza più vie d´uscita
emozione profonda

Passione e sale
Non prenderò acqua al fiume
è fitta pioggia
che ricopre i corpi

E dentro
lacrime mie salate

Non prenderò acqua al fiume
cadrebbe anche lì questo mio sale
mai far bere ad altri il tuo dolore

E me lo spremo addosso
questo sale
e brucia
e graffia
consapevolezza d'una passione ormai finita.

Nel sole
Leggera la musica stordisce l'anima
libera da pesantezze inutili
invita a volare in un eterno gioco di luci

Invade senza parole l'amore
Alba tessuta di sogni ,matura
Bellezza infinita
ricerca
sfida
ritrova
accoglie
Dolcezza soffusa
resiste
Piacere
incanta.

Calore vivo
Stretta al tuo corpo
scivolano nude
le parole
Calore vivo
si perdono
nella notte
coi tuoi colori addosso.

Esistere
Ciglia sfiorano
Labbra chiamano
Abbandono ama.

Il tuo vestirmi unico
Sfioro
i tuoi occhi stasera tristi
Li carezzo dolcemente

Sospiro muto
ti entro dentro

Tu apri un libro
Fai finta
di leggerlo
con attenzione
Senti
quel normale viverci
che ci accomuna
Puntini noi
messi insieme
in un cerchio
che ci stringe intenso
oltre le paure

Ed il tempo avvolge
accanto a te

Senza
accorgermene
mi addormento
tra le tue braccia
che uniche mi vestono

Momento tuo infinito.

Mi voglio perdere
Mi voglio perdere amore
Nelle pieghe dei tuoi pensieri
Nelle pieghe dei tuoi desideri
Nelle pieghe di questo tuo corpo
Che caldo mi aspetta ogni notte

Voglio dimenticare il mondo, amore
Per vivere
Io amore
Libero amore
Dentro queste tue braccia perse
In cerca felici di quelle mie

Coperta una sola
I tuoi baci amore.

Incoerenza tua .io

I
Ordine al mio disordine
carezzi il mio silenzio
Mi spalmo storia
nella tua vita
Vibrazione intensa
dilaghi senza argini
nella mia

Insieme pioggia.


II
Sento perdermi

Fili bruni i tuoi capelli
scorrono sul mio viso
Mi guardi intensamente
Terra io t'assorbo infinita.


III
Tenerezza
i tuoi occhi mi avvolgono
Isola
i miei rispondono
Fremito sulla pelle m'accende.


IV
Scivolano nude
le parole
Calore vivo
si perdono
nella notte

E i tuoi colori addosso.


V
Ciglia sfiorano
labbra chiamano
abbandono prende
Brezza ribelle mi perdo
desiderio ti sorrido

Goccia di cielo m'ami.


VI
E' solo un dito
ch'accarezza
è solo un attimo
quel risalir di fuoco
coscienza
ed incoscienza
di questo amore

quando

senza più parole
mi sciogli.


VII
Lentamente
lentamente
ti vivo
------------------------------------mi cerchi
Lentamente
lentamente
mi prendi
-----------------------------------ti sento
Lentamente
lentamente
mi assorbi
------------------------------------ti assorbo

Morbida emozione
lente si schiudono le labbra.


VIII
E scoppiettii di foglie
sono riserve sconosciute e nuove
Carezze e senso
sfilacciano al fuoco
parole
tenerezze
abbracci

Ed io incoerenza tua che volo.


IX
Prende il sapore
della pelle tua-------------la pelle mia

E la tua barba
Malinconia mia----------arrossa.

Parole per una emozione
Cammino per sentieri
Tappeti verde e rossi
Sono sensazioni vive

Riflessi sulle foglie
Legati l'uno all'altro
I miei pensieri
Lievitano
Dentro le parole
Ritornano emozioni.

Ed io mi ascolto
Con gli occhi persi
Tra i miei ricordi

Veste il cielo
Sensazioni libere .
Addosso
Parole per una emozione
Ed il tempo che sorridendo
Mi passeggia accanto.

Tutti i si del mondo
E un giorno poi all'improvviso
non sai neppure come
apri gli occhi
e vivi

Vivi il sole se c'è l'acqua
Vivi l'aurora se c'è il buio
Vivi la gioia
Se passa tristezza

Vivi
semplicemente
meravigliosamente
Vivi!

E ti senti Donna infinitamente Donna!

(Do)(mani) una (da)ta da ricor(dare)
Mi sono osservata
in ogni passo dell'umano dolore

Sono diventata
alla fine
aria

Adesso riposo in silenzio

Domani
riprenderò il cammino
Una data diversa
per me

Solo per me

Piano
..lento
......sarà questo tempo nuovo


Andrà ad illuminare
Su queste mie orme tanto segnate
Un giorno diverso.

Diversi gli occhi
Sono diversi gli occhi che hanno fatto all'amore
Profondità intense
parlano d'un vivere d'attimi
fuori da tempi
e da spazi

Sono ciglia che lievi si abbassano
Sguardi socchiusi che si riaprono
Specchi che si rispecchiano
per risentire
per ricordare

Diventano storie scritte nella memoria
dal tempo che passa
Scritture fini
di raro inchiostro
sussurrano il sogno vissuto
il darsi e il prendersi infinito
che passa sfuggente all'arrivo

Sono diversi gli occhi che hanno fatto all'amore
Sono bende
per ogni ferita
Sono acqua
per terre deserte
Sono mari che hanno perso la voce

Lunghi una vita
lasciano il segno
Radici intrecciate
il loro immenso mistero

Sono diversi gli occhi che hanno fatto all'amore
Desiderio voluto
risbocciano vivi
nel grembo di donna

Sono Vita nuova che si affaccia al domani.

Io e te
Io e te----------------------------------------------vita

Io e te
Pentagramma----------------------------------da inventare

Io e te
Profumo e succo d'arance

Frullato d'amore
da bere in un solo bicchiere
Fascino di vita da assorbire


Intensita' vissute--------------------------------Noi.

Nei giorni
Scompigliati i capelli
dorata la pelle
lucide le labbra
Vive profondo il mio sguardo

Tu chiuso sul mio petto
immobile abbandono a perderti...

Immensa luce smarrisce tenerezza
Rapimento il silenzio assorda.

Regalami il tuo viso
Regalami il tuo viso
perché possa sorridergli ogni giorno
perché possa toglierci ogni tristezza
perché possa regalargli la luce del mio cuore
perché le mie carezze allontanino le tue ombre

Regalami il tuo viso
per fermare il buio dei tuoi pensieri
Non importa se ci saranno rughe
non importa se non saprà sorridermi
non importa se non saprà ascoltarmi

So già che ci vedrò storie scritte
le rispetterò tutte
perché pagine di amore che hai già vissuto
arrivata nei tuoi giorni
le girerò le sfoglierò le leggerò per capirti meglio

asciugherò le tue lacrime
quelle che non si vedono
quelle conservate silenziose nei tuoi ricordi
ti vivrò senza stancarti mai
attenta nel chiederti anche un solo bacio

Regalami il tuo viso
perché espressione dei tuoi dolori
Lo colorerò di una bellezza grande
capace di andare oltre il tempo
e sarai bello come non sei stato mai
per me che tanto t´amo

Regalami il tuo viso
galleggerà sul mare della vita accanto al mio
espressione visibile tela dove già
il tempo ha lasciato i suoi segni

Regalami il tuo viso.

Come una sveglia antica
*
Come una sveglia antica
segnare sempre il ritmo
senza inceppare il tempo

Fissare ogni cadenza all'ora

Passato e divenire.
lancette a districare nodi

E nel silenzio il vivere
scorre addosso
e tiene uniti gli attimi
sul quadrante usato

E senti intense
solarità e pioggia
nel passar dei giorni

Come terra rivangata ritorni a vivere
Come tramonto ritrovi le tue sfumature calde
Come una sveglia antica.


Come seme sottoterra ho dormito a lungo!

Germoglio nuovo
danzerò a piedi scalzi sull'erba verde
mi bagnerà il corpo l'acqua salata del mare

Sfiderò paure
angosce
dubbi
silenzi
Li guarderò arrivare
mi immergerò in loro
Li conoscerò affondo ad occhi aperti
per distanziarli

Di nuovo viva io
Di nuovo amore io.

Bianca e nuova sempre
*
Sentire arrivare la sera
Nel silenzio voci lontane
riportano il passato

Si stringono alle braccia le mani
Si perdono lontano gli sguardi
Soffusa nostalgia l'aria
Attimi.

Bianca e nuova
viene addosso
un'altra pagina
Chiede le sue righe.

Le parole sono ali
Farfalle d'emozione
che colorano di luce il mondo

Sorridi.
Comprendi.

Veloci i battiti
ricaricano le tue mani
Senti correre
intensamente il pensiero
Ombreggiature d'angoli
Salite
Discese
Marcature di dolore
Pause di distensione
volano nel tempo

Pura voce le ascolti
Le accompagni
Le disegni su di un foglio nuovo

Leggera infine rileggi
Distendendo silenziosa le tue gambe.

Ci sono giorni
*
Ci sono giorni nella nostra vita
lunghi una vita intera
Infinità infinita di affetti cari
Ci sono giorni nella nostra vita
brevi come lampi al buio
divampanti come fuochi
antichi come foreste antiche

Giorni giovani,giorni vecchi
giorni felici, giorni infelici
E noi a viverli

Scorrono così
Amori, dolori
Speranze, abbandoni

Sfumature di sogni
a volte persi
a volte appagati

Giorni per tutti i giorni
nel continuo andare
nel continuo vivere

Giorni
che ci aspettano
che sperano soltanto nella nostra porta aperta.

Donna di luce
Ho avvolto lana senza colore
gomitolo su gomitolo
in una stanza grigia
per mesi interi
dove il silenzio stesso
aveva perso ogni parola

Ho vagato senza meta
in luoghi senza luce
Vuota senza più pensiero
mi sono alla fine distesa sulla terra
nel desiderio infinito
di quiete assenza e pace

Ho sentito l'immobilità degli arti
il respiro sempre uguale
i battiti del cuore sempre lenti
Scollegata da ogni energia
ho chiuso gli occhi a paure ed angosce
Immersa nel lento grigiore
di un tempo senza più cadenze
sono diventata gomitolo senza bandolo
gabbia d'apparente quiete
torpore di morte

Infinitamente stanca allora
Mi sono guardata
Mi sono rialzata
Ho camminato
Ad occhi aperti
Ho rivisto il bandolo

...Io stessa!.

Scintille di luce
Scintille di luce
sogni e ricordi antichi
ritornano come tenere carezze
Riaffiorano sorrisi intensi
parole sussurrate
pensieri indefiniti
Le mani sfiorano lentamente
i capelli arrotolati tra le dita

E vivi
dialoghi di persone care
incroci d'occhi
vissuti d'attimi
colori
atmosfere

A sera
avvolta nelle tue stesse braccia
vagabondi tra sensualità desiderate
sognate
vissute
nel ripetersi muto
di nomi mai dimenticati

Musiche che ritornano da lontano nella loro casa

Si riaprono le vesti al vento
Si rivedono nello specchio visi attaccati all'anima
E lo stesso tempo sorride senza parlare
Cambiano le luci
le emozioni sfumano sulla pelle
gli occhi si socchiudono
per non perdere nulla di quei ricordi

Certezza di una vita ancorata a piccole cose care

Amore vissuto nei suoi cambiamenti
come mistero di luce e di dolore
inciso contro la fugacità del tempo
E ti dici consapevole
che dolori vecchi e nuovi si superano
con l'accettare ogni scelta fatta
con lo scoprire sorridendo
che il freddo di un presente che riaffaccia
si può respingere
con quell'amore immenso
che almeno un tempo nella vita siè pur vissuto.

Tempesta
S'alza lenta l'alba
grigio e pesante riveste il freddo
Densa la nebbia taglia
S'oscura il cielo
Perdono i contorni le casa
piange il nuovo giorno
Rivestita di solitudine
la natura soffre

Dai vetri osservo

Ogni filo d'erba
ogni zolla di terra
trema

Chiudo piano la finestra
Ritorno nel mio letto al caldo
Stringo in silenzio una mano cara
Si muovono le dita

Batte forte la pioggia
ulula il vento
Nuvole
aborti di luce
gridano tempesta.
Tenera
io
calda favola
vivo la mia nuova alba.

Il tempo si ferma
Il tempo si ferma
sul viso scrivono nuvole grigie
manca il colore
manca il calore
nessuna espressione tradisce il pensiero
come acqua grigia
tutto resta piatto immobile

La vita incide a pelle il dolore
neppure le labbra riescono a muoversi
sinuose perle immobili
chiedono ai giorni solo il silenzio
parlano gli occhi profondi e muti
chiedono sussurranti ancora il perché.

Lo scatolo nuovo
Ho lasciato in uno scatolo
di cartone aperto
sfinita e nuda
tutti i miei dolori
stanca oltre ogni dire
Ho gridato dinanzi ad occhi
conosciuti e stupiti
le mie incomprensioni
le mie lacrime nascoste
i miei affetti mancati

Seduta ad un tavolo
poi
ho ripreso a giocare
coi numeri da uno a sei
come bambina che scopre

Occhi stupiti mi osservano
senza più riconoscermi
Non vogliono comprendere ancora

Dentro un scatolo nuovo
Aspetto, diversa ed uguale
l'arrivo dell'anno
Osservo l'attesa
Cambiati i passi
dovranno vivermi accanto

Tolte le bende al passato
Credo nella serenità
che prende per mano
che porta per strade
dove i silenzi non sono muri
ma candidi veli per passi stanchi
Nell'attesa comune stasera ci sono anch'io
E gioiosa gioco coi numeri da uno a sei.

Attorno meraviglia e stupore.

I biglietti appesi
Sospiro lento
s'incrocia il mio andare al tuo
Mani strette sotto la pioggia
sono assemblati all'anima
i vestiti bagnati
Questi nostri passi attenti
nell'ascoltare piano i sogni
nel raccogliere dalle porte chiuse
i biglietti appesi fuori dalla gente
per un domani più leggero
per giorni senza fame
per giorni senza sete

Ed
è
l'andare
antico
di ogni
uomo
coi propri
piedi scalzi
scheggiati dalla fatica
Ed
è
la pioggia che solleva
che ripulisce le ferite
le contrade abbandonate

Vissuti d'emozione
scivolano silenziosi sui nostri visi
Sono armonie lente
dolore assopito
ripasso di storie trascorse
scritture per ricordare chiè andato
Preghiera di speranza
i nostri occhi lucidi
sospesi
in un cielo
che infinitamente grande
non perde mai nulla
nelle sue strade

E l'anima si trascina oltre
Attorno silenzioso il mondo.

Avvolta
Mi prende leggero quel desiderio tuo
quasi fogliolina che alla prima brezza
sbatte lentamente gli occhi

s'insinua cioccolata calda il desiderio

mi svuota e mi riempie
il camminare delle tue voglie

libera prigioniera io
vento di scirocco tu
frughi piega dopo piega ogni mia piega
prendi col tuo scavare
terra e radici insieme

Edè possesso...
desiderio che s'acquieta

Oasi che allenta ogni stanchezza
complici sorrisi offrono
attimi fuggenti
dell'orologio della vita

.avvolta...

Luce antica
Solitaria la scalinata
è silenziosa guida
Sui ripiani intervallati
Antichi lumi e grandi alberi
Sfumato il viso ricorda
Sorridono le labbra
Addolciti gli occhi
Ritrovano silenzioso un passo.

L'uomo delle stelle
Siè perso l'uomo delle stelle
Sogno che illuminava il buio
dimenticò per strada la sua realtà
Piange nuda la poesia
nel non averlo accanto
Sorriso per le stelle
rompeva il buio col suo vestirle
di caramelle e zucchero filato

Giocoliere di luce
donava sogni ad ogni notte
nei tratti bui di questa nostra terra

Dondolava sempre
quei suoi piedi stanchi
l'uomo delle stelle
sullo spicchio della luna
sorridente sempre
con quelle caramelle in bocca

Siè perso l'uomo delle stelle
le sue mani non toccano più il cielo
chiuso nella sua prigione
sente solo il buio

Perso l'amore
persa l'emozione
vive senza storia
naufrago di se stesso
abbarbicato alle sue paure

Cadono
lacrime dal cielo per richiamare
l'uomo delle stelle
fantasia giocosa
che un giorno
amando
comprò
spezzandole
le catene all'essere

Siè perso l'uomo delle stelle
E il firmamento tutto aspetta.


Non perdersi quel perdersi

Tra le pagine fuggenti della vita
Brividi ad assaporare prorompente il mare
Perla umana il corpoè desiderio che s'intensifica

Lucidano gli occhi
S'incrociano le mani
Istanti quell'andare d'attimi

Sapore caldo della vita .quell'essenza raccolta nei secondi

Edè non perdersi
quel perdersi
per ritrovarsi ancora.

Il mio Natale
Il mio Nataleè per te
bambino che non cammini
per te che non puoi parlare
per te che non puoi prendere nessun oggetto

Il mio Nataleè per te
piccolo che vivi sulle rotelle
che guardi il mondo con la testina stanca
china su di un lato

Il mio Nataleè per te
piccolo dai grandi occhi scuri
che mi parlano di profondità lontane
che ascoltano le mie parole
sorridendomi senza bisogno di domande

Ed io mi rileggo
in questo tuo essere grande
oltre il dolore stesso
oltre un mondo che sfuggente e cieco
ti chiama "diversamente abile"

Piccolo grande amico mio
che accetti col sorriso dolce l'esistenza
che ascolti oltre le parole
che cresci porgendoti col tuo silenzio

Ed io comprendo il tuo andare avanti
dalla forza incisa in ogni tuo istante
Natale mio tu
che ridai valore e senso a questa vita.

Liberi
Sensazione tua
Scivolare fuori da ogni gabbia
Respirare ogni respiro
Gustare affondo ogni emozione

Tenerezza
Sgranare corposità all'essere
Sfrondare d'ogni mortalità l'attimo

Sospesa sensazione
Ritrovarsi liberi
Fluidità intrecciate
Filare il tempo
Carezze lente ad annodare gesti

Sensazione mia
quel diventare tua

v
i
v
e
n
d
o
t
i
-

Edè pioggia
Stupore
è un paese avvolto
nella fredda morsa del gelo mattutino
Una coperta stanca
d' un vecchio che stringendola va via
Un pianto silenzioso
di radice secolare
senza più luce

E ti fermi nel silenzio
E passi la mano su una pietra antica
ti parla di riposo per viandanti stanchi
venata di spaccature
è pianto di secoli mai interpretati a fondo


E poi lo vedi
coperto d'erica
fissità immobile che sente senza parlare
che sfiora senza toccare
che veste regale il tuo silenzio

E tu voli
restando immobile
Assoluto stupore
Sensuale armonia
E senti altro

Scalinate d´archi antichi
riparlano nell´ombra
E suoni e risa giovani
tra i muri
sono sospiri e speranze al sole


Il Tempo fa mille fermate all´ora


Leggera brezza il vento avvolge
Sfiora il ricordo
diventa nuvola
soffio d'aria pura
si liquefà al sole

Edè pioggia fine fitta
che ti lava l´anima lo stupore.

Presenze e lontananze
Ascolto.
asciugando pioggia
respiro corto delle nuvole

Silenzio le parole parlano
momenti aperti al mare
venati da ricordi amari

Ed orme mie
tra le case opache
dei pensieri tuoi
ad impigliare
vicoli stretti
tra le dita

Colora i muri l'aria
indietro il grigio

Presenze e Lontananze.

La verità antica
E sono loro che ti ritrovi poi
Quando ricco o povero
Stremato da solitudini e delusioni
Vivi tra scenari di visi chiusi

Loro
con quegli occhi umidi
con quei gesti antichi
rimarcati dagli anni passati
dai pensieri del quotidiano andare
dalle parole smozzicate per non sbagliare
tremanti quasi per quel figlio
che tanto ha voluto correre sempre assolo

E resti muto
In una casa che adessoè sicurezza
In una casa dove il respiro ritrova strade
Dove l'attesa si trasforma silenziosa
In speranza per forze nuove.

Fu mio
E nel ricordo che assale
si filano attimi dimenticati
Fili di luce i capelli
Erano rifugio per le farfalle
La pelle era sapore intenso
Piacere tenero l'emozione
Riempiva l'attimo

Scivolano nude le parole
Calore vivo si perdevano nella notte
Coi colori dei nostri sguardi addosso

Fu amore
Luce che dopo anni
Vive i suoi bagliori nel ricordo

Amore che si asciugò da solo
Col dorso delle mani le sue lacrime
Quando per continuare a vivere
Scelse di dirsi ."Accadde ieri".

Basta
Basta a nostalgie amare
Basta a lacrime salate
La vita può essere diversa
Il vento porta profondità di canti nuovi
Il mare ci guida nell'accettare
L'alternanza d'onde piatte ed alte
A noi il saper sconfiggere quel buio
Che serpe di vita nell'ombra
Cerca d'oscurarci l'ora.

Pulviscolo d'infinito
Pulviscolo d'infinito
Trovo pace
Liquida luce
Il pensiero si scioglie
Leggero danza

Volute d'aria
Sono profondo respiro
Trasparenze attorno

L'anima
Si allunga
Si avvolge
Assorbe ogni vissuto

Leggero il sonno accoglie.

Il giorno
Vagano i pensieri all'alba
Per le stanze della mente
Ristorano l'essere

Senti ovattato il mondo
Ascolti il ticchettio lento dell'orologio
Ne segui senza accorgertene il ritmo
Ed il pensare si fa dolce
Come l'andare sicuro per strade certe
Dove il tempo ha segnato la tua stessa storia

Sensuale arriva l'aroma del caffè
Ti penetra
T'assorbe

Apri gli occhi
Ti alzi
Infili le pantofole
Sorridi ai rumori familiari
Sicurezze amate della tua casa
Ti giri attorno
Coi gesti usuali
Domande e risposte si inseguono
E mani sicure, le tue,
Aprono le finestre al giorno.

La verità antica
E sono loro che ti ritrovi poi
Quando ricco o povero
Stremato da solitudini e delusioni
Vivi tra scenari di visi chiusi

Loro
con quegli occhi umidi
con quei gesti antichi
rimarcati dagli anni passati
dai pensieri del quotidiano andare
dalle parole smozzicate per non sbagliare
tremanti quasi per quel figlio
che tanto ha voluto correre sempre assolo

E resti muto
In una casa che adessoè sicurezza
In una casa dove il respiro ritrova strade
Dove l'attesa si trasforma silenziosa
In speranza per forze nuove.

Il gusto del normale
Capire il senso del normale
è vivere la vita
Con i suoi alti e bassi

Sorridere al normale
è alzarsi la mattina
Accettando le mille piccole regole
Del quotidiano vivere

Sentire il normale
è dare e ricevere empatia
Solidarietà fatta
Di rinunce e sacrifici
Di attese e gioie

Silenziosa costruzione il normale
Con l'alternarsi a pelle
Dei vari tempi e cambiamenti

Gestire il normale
E'acquisire sicurezza
Riempiendo di piccole risposte
I dubbi che assillano in silenzio l'animo
Perchè dopo la notte
Ritorna sempre l'alba
Dopo il vento il sereno
Dopo il pianto il sorriso

Seguirne i ritmi
Diventa allora
Conoscenza di cadenze certe
Per un uomo
Che sempre più spesso
Ubriaca le sue ore
Con illusioni
che distruggono lo stesso essere
chimere vuote che una violenza oscura nutre.

Voglio
Voglio raccogliere le nuvole
Cospargerle di musica
Colorarle di rosa
Spiegarle sulla terra
Dove la guerra rende grigio il cielo

Voglio seminare
Su terre sminate
Farne prati fioriti
Spazi nuovi per bambini
Dagli occhi tristi

Voglio camminare
Per strade libere
Dove il confine
Sia segnato dal sorriso
Delle genti che s'incontrano

Voglio bagagli leggeri
Per le genti
E regole e doveri
Che luce sulla terra
Si vivano libere nel cuore.

Piazza di Spagna
Filava triste la notte
I suoi fili di stelle
Una donna
Viveva silenzio e sogno
Attesa vana di un amore dimentico
Soffusa e incantata
D'eterna magia
La luce l'avvolgeva
La carezzava coprendola
intensa e calda

Statuaria e muta la donna
Disegnava con le mani
Giri lenti nell'acqua
Dalle scalinate occhi
Suonavano per lei una musica dolce
Era unico quel suo esistere
Nobile quella sfida persa
Tenero quel volersi annullare
In una notte d'incanto e dolore

Furtiva una rosa le si posò sulle mani
Arrossirono per un attimo le guance
Affiorarono lievi parole sulle labbra
Brillarono d'intensa luce i grandi occhi verdi.

Oscuro di luce
Polvere dorata
Sui tasti di un pianoforte
Estasi di un notturno alla luna

Raggi traversi
Fili d'essere
a ruotare il tempo

Onde laminate di ghiaccio
Lontani pensieri
diffusi nell'acqua

Ombre velate di bianco
Attendono
Rubano l'anima all'uomo

Muto ogni tasto
Sbiancati fulmini
Straziano il viso alla luna.

Cecca
Si trascinava il peso di tutto il mondo Cecca
Senza neppure saperlo
Sei figli e neppure trent'anni

Non era bella Cecca
Aveva gli occhi un po' storti
E nel parlarle non sapevi come centrarne lo sguardo

Abitava una casa con l'acqua ad ore
Aveva un marito che beveva Cecca
Ed anche lei a volte beveva di notte

Ma era tenerezza ogni mattina
Con quel vestito sempre uguale addosso
Vederla arrivare con la fila dei figli appresso

E tutti a profumar di pulito
Con la merendina in mano
E quei sorrisi birbanti che abbagliavano il giorno

Entrava a scuola Cecca
Con qualcosa da dire sempre alle maestre
Parole confuse che chiedevano un po' d'attenzione

Era una vita dura quella di Cecca
Ma lei non lo sapeva
Conosceva solo il lavoro in quei vicoli dove il sole non entrava

Un giorno non la si vide più
Nessuno nella vecchia casa del vicolo
E poi la notizia.

Era morta Cecca
Era morta di polmonite Cecca
Sparsi i figli

Era unica Cecca
Era dolce Cecca
Con quel suo carico umano che tanto faceva pensare

Era bella Cecca
Era cara Cecca
Era madre Cecca.

Soffi
Dune sabbiose i pensieri
Si spostano lenti nell'anima
Leggere vibrazioni
Soffi impercettibili di esistenze vissute
Silenzi privi di parole
Immobili dentro solo per attimi
Prima che la sabbia li riporti via.

Pensieri impigliati
L'esistenza?.........una goccia persa nell'oceano della vita.
La vita?................un passaggio intricato d'anni che alla fine ritorna al suo inizio.
La terra?..............il cammino dell'uomo le cui impronte hanno lasciato segno per un certo tempo.
Il tempo?.............l'incanto di un momento, il tormento delle attese, il rintocco dell'esperienza.
La memoria?.......una veste calda per le tempeste dell'esistenza..
Il malessere?.......l'oscuro fungo che avvelena le radici della vita.
Il dolore?............un nemico perenne da trasformare in amico.
La morte?............l'annullamento fisico dell'umano andare.
La speranza?.......l'illusione che eguaglia i popoli.
La religione?....la speranza che diventa "credo".
La gioia?.............un fascio d'intensa luce e tu radiosa che ci cammini dentro.
L'arte?.................tormento ed incanto dello stesso vivere.
I desideri?............il sale dell'esistere.
I sogni?................lo zucchero filato della vita.
Le stagioni?.........i vestiti che la terra indossa per far cambiare d'abito ai desideri umani.
Le stelle?.............il riposo dell'uomo che si racconta i sogni.
Il cielo?...............l'immaginario infinito dell'uomo che vola alto.

E levi e metti
E dissotterri parti di te
Che hai calpestato sempre
Con l'assillante io devo
Ne raccatti piano i pezzi
Li ripulisci
Con pazienza li riprovi accanto
Ne ricostruisci unico l'insieme
Col dirti piano io posso
Spazio aperto
Ad un diverso vivere i tuoi bisogni

Staccato
il grande albero del tempo ormai trascorso
è silenziosità

Tu desiderio e luce
ripianti al sole
il tronco nuovo che neè derivato.

Gioventù
Giovane la vita
S’arriccia tra i capelli
Freme nel suo avanzare
Ambrato lo sguardo
Si fa audace nel suo parlare intenso
Curiosità e desiderio
Le labbra
Profumano di gioia
Aspettano piacere
Esplode la vita
Gli occhi cercano il futuro
Una spilla verde brilla
E’ la Speranza
Mentre un cappellino giallo
Si poggia di traverso
Nascondendo le prime fitte alla gelosia.

E poi il silenzio
Resta senza passi una stanza
Senza voci una casa
E’ andato via il tempo
Sul tavolo un bicchiere
Dentro una foglia verde
Attorno mute e tristi le foglie secche.

Andiamo insieme
Ti parlo uomo
Ti voglio amico uomo
Comprendi il mio bisogno
Io comprenderò il tuo
Porgimi la mano
Insieme saranno rugiada
Le nostre lacrime
Faranno storia le nostre lingue
Ed erba nuova nascerà sulla Terra
Con sopra scritta la parola Pace.

Vita
Vecchi tronchi oscuri nel viale vuoto
Solitarie
Le luci dei lampioni
Giocano sull’asfalto grigio
Ricamano sui sogni spenti.
Poesia della notte
S’intrecciano nell’oscurità le fronde.
In un angolo
Due vecchie sedie…
Una casa e due vecchi innamorati
Stretti nei cappotti lisi
Abbracciati per non sentire freddo.

I doni della vita
I miei occhi vedono
Le mie labbra parlano
Le mie mani toccano
Il mio cuore batte
I miei piedi camminano
Le mie orecchie ascoltano

Eppure io dimentico questa mia grandezza
Irretita in un correre appresso a giorni
Che offrono sogni vacui senza più valori
E soffro nell' avvertire l'insufficienza di una Vita
Che non dà più una mano
a chi non vede
a chi non parla
a chi non può ascoltare
a chi non può camminare
a chi ha malato il cuore
chiusa per difesa in bozzoli d'egoismo
in un agire che cerca di non far pensare agli altri

Eppure
I miei occhi vedono
Le mie labbra parlano
Le mie mani toccano
Il mio cuore batte
I miei piedi camminano
Le mie orecchie ascoltano.

A te solitaria tromba che suoni nella notte
E a te tromba solitaria
compagna muta di notturne ore silenziose
intessute di ricordi dolorosi
dico grazie
-per avere lenito ormai il mio dolore lontano
mentre gli occhi lo riguardavano ancora
-per essermi scesa fin nel fondo più profondo
-per avermi aiutato
a cercare senza farmi male
tenendomi per mano assieme a lui
che ho nel cuore
-per quei giochi dolci del tuo suono
che mi davano coraggio
mentre mi guardavo
mentre gli parlavo
-a te sconosciuta / coraggiosa tromba solitaria
di questa notte di duro percorso
dolce amante di anime ferite
adesso io dico grazie,
grazie ancora.

Domani forse
Se ti guardassi dentro
Se tu parlassi
A te stesso ancora
Domani forse
Potrebbe essere domani

Ma tu offendi
Tu critichi
Tu neghi
Tu bacchetti
Tu ti adiri

Pur di glissare sempre
Ti infossi
In quel lavoro immenso
E corri
Corri
E conti e conti
Cintare chissa’
Poi
Non si sa !

Se ti guardassi dentro
Domani forse
Potrebbe essere domani

A tavolino insieme
Tovaglia a scacchi
sul vecchio tavolo
Sconosciute nodose
Vecchie mani
giocano
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::compagne
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::di una sera
Una partita
a carte

*
Due bicchieri aspettano
Osserva una bottiglia

*
Silenziosi due vecchi
fumandosi la pipa
gomiti sul tavolo
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::a sfiorarsi appena le dita
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::giocano povere di soldi
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::una partita a carte

*
Attenti i visi
bassi gli occhi
slacciati e lisi
i colli delle camicie
vecchie le giacche
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::Pulita storia
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::vivono una tregua

*
Sabato sera il riposo
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::la Vita gioca a carte
:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::sognandosi una vincita

Sul tavolo
il vino rosso

*
Così semplicemente
Gli uomini dei campi
gambe immobili
sotto al tavolo sorridono
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::Pantalone e pensiero vecchio
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::vivono in silenzio
serene:::::::::::::::::::::::::::::::::le ore del riposo

Dentro e fuori noi
E vago
io nel mare tuo
tu nel mare mio
anime insieme
assorbono
sensazioni sfumate
gocciolanti
fluide
solari
lucenti

Sollevati noi
sospesi noi
insieme

I nostri corpi
ancora lì
uniti
teneramente uniti
sfinitamente amati

Noi li vediamo
noi ci vediamo
noi

Emozione confonde
e reale ed irreale
e chiama
e veste
e culla

E galleggiamo ora
io nel tuo mare
tu nel mio mare
emozione chiama
dentro e fuori noi.

E gioco un po’ con queste foglie ora…
Qui distesa ti aspetto
non ho più fretta
mi vivi dentro
ora
lo sento

Sono lì ormai attaccata
e nonè più
come dicevo un tempo
nel taschino della tua giacca
che tanto spesso cambi
no
nonè più lì
ora
è il taschino della tua pelle stessa

E pensiamo insieme
e mangiamo insieme
e camminiamo insieme
e riflettiamo insieme
e ci addormentiamo insieme

Passeggio a volte
in un viale qui vicino
è pieno di foglie ora
marrone ora
altre volte verdi
e camminando ti parlo
e dolcezza mi invade
ti vedo
sempre
in quegli affari tanti… tuoi
e tensioni sento
e vorrei aiutarti
e volare subito da te
quando ti senti stanco
per carezzarti il capo
per aiutarti tanto
in quei tuoi conti strani

Ma poi mi chino
raccolgo le mie foglie
e mi sorrido sola

E’ qui che tu mi vuoi
oasi serena del tuo quotidiano
oasi tranquilla dove riposare
quando sei stanco

Ed io capisco
e ti raccolgo / io..

E gioco
ora
un po’ con queste foglie care
piacerebbe anche a te farlo
una volta tanto
ecco
lo sto facendo io
ora anche per te

E gioco un po’ con queste foglie ora…

E quando ti vedrò ..
E quando ti vedrò
Ti scorticherò la pelle
Con i miei baci

Berrò il tuo sudore
Di ore d’amore

Ti scucirò il cuore
Per scambiarlo nel petto tuo
Con quello mio
E cucirò il tuo
Nel petto mio

Quando ti vedrò
Non parlerò
Perché le mani
Da sole
Riempiranno il mondo
Per le carezze
Per i gesti
Per gli incanti
Che corpo mio
Più corpo tuo
Assommeranno insieme

Quando ti vedrò
Ti scorticherò la pelle
Per amore
Per amore e basta.

E I(l) lago, d(ent)r(o)
Dolcezza infinita
il tuo sorriso mi avvolge
mi digiti tutta
come tasti d´un piano
Senza vie d´uscita
emozione profonda io stessa
acqua e cielo
confusa nel sole
mi perdo
mi piego
sfoglia leggera
Gesto io stessa del tuo muoverti
parola improvvisa delle tue labbra
mi avvolgo
esistenza io
del tuo esistere stesso.

Rosso fuoco
Avvolgere tra le dita fili colorati
Gira veloce il filo
Rosso fuoco il sole
Niente nodi a fermare il ritmo
Tra le mani l'essere
Abbaglia il sentire
L'infinito e il suo mistero
Profondo respiro libera
Passato e presente avvolti
Colorano le mani

Rosso fuoco il sole
S'immerge nel suo mare

Quando ti penso
Quando ti penso
sento rubarmi gli occhi
scavarmi l'anima
carezzarmi il viso

Quando ti penso
prende colore il tempo
note tinte d'arancione
Nuvole
ricoprono di dolcezza
Ed entra dentro.l'infinito
cucendo addosso il suo sentire

Quando ti penso
mi rendo conto
di quanto effimere siano
parole come Spazio e Tempo
con quell'esistere d'aria
che tutti avvolge
tessendoci uguale Vita addosso
Quando ti penso
ritrovo nel tuo starmi accanto
passato
presente
futuro
e mi carezzo lentamente gli occhi.

Desiderio
Acqua.

Brivido tuo
Brivido mio
desiderio addosso
le tue labbra
Pelle bagnata
la mia schiena

Emozioni
sussurri
essenze
sentirsi insieme

Desiderio.

Viandante d'ieri e di oggi
L'infinito azzurro del mare
spazia nel celeste cielo
un motoscafo in acqua
un aereo in volo
attimi diversi
di una profonda pace
Il sole del mattino
illumina ogni persiana aperta
i marciapiedi lavati respirano di luce
scope poggiate ai muri
si asciugano sgocciolando le fatiche

Mi circonda il verde
lunghe e parallele le onde
ammaliano i miei occhi
mi tirano fuori l'anima
Profondo respiro
ci distendo sopra ad asciugare
pensieri miei ancora bagnati di ricordi
Intensità appese al filo della memoria
pezzetti di storia
veline delicate tra le mani

Momenti che ripassano
sospesi tra reale e desiderio
silenzi pesanti più del tuono
Dinanzi a te
respiro intensamente mare mio
t'assorbo in ogni briciola del mio sentire
mi vesto della tua pace
sano i miei vuoti
ascolto la tua saggezza
sapore antico la tua salsedine mi riporta indietro il tempo

e le mie ombre toccano piano i tuoi colori

Solitudine vestita d'infinito
mi sento pagliuzza tra pagliuzze
pezzetto di pane che può servire ancora
coraggio che il tempo non mi ha portato via
Viandante
rimetto i sandali ai miei piedi
risalgo gli scalini a mare
a passi lenti dentro l'emozione
riprendo la mia strada scoprendo le mie ombre al sole

Vertigini d'emozioni
E mi prende
vortice
Io spazio

E mi assale
musica
Il tuo sguardo

E mi stringono
forti
le tue mani

Calda la pelle
si ricopre
del tuo calore.

Vertigini d'emozioni


Note che suonano
un notturno
oltre lo stesso bacio

Edè istante vissuto l'Infinito

Senza mai risposte
Riaffiorano antiche
pagine gia' chiuse
In bianco e nero
scorre la vita
Immagini
Occhi profondi
Labbra senza sorrisi
Si stringono le spalle
tra le braccia

Ci sono momenti
in cui
sorridere
è
impossibile

Ed i perché
vengono addosso sempre
e senza risposte sempre

Si chiude così un fiore
senza capire ancora
d'aver passato il giorno

Incendio di melograni rossi
S'allarga l'aria
invade di calore l'ombra
Lento s'abbandona il corpo
s'allunga una gamba
dondola l'altra
Veste la calura l'ora
Chiuse le palpebre ascoltano
Mille i passaggi.
Accompagnare il tempo divenendo Tempo
Pulviscolo dorato i ricordi
sono granelli di sabbia
frammenti di vita
cuciture di un pensiero
dal tessuto liso e forte

Sull'alito del vento
l'ondeggiare d'una tenda
è istante e sogno
Attimo nell'attimo
la pace incenerisce il lutto
assorbe luce
L'uscio antico si riapre al divenire
Risentirsi storia
Sapore denso
ripopolano le ore
parole credute perse.
Incendio di melograni al sole
sorride il tempo
Gusto di chicchi rossi la vita
ridona l'emozione

Crudele
Ed urla barando
E ripete no.
Occasione malinconica la Vita
quando vecchia crudele
ti cade addosso
stracciandoti le ore

Confini
Ti distrai un attimo dai tuoi no
ed improvvisa ti ritrovi ad amare

maè follia
turbamento a volte
ti copri allora gli occhi
Lacrime ti fanno sera i giorni
e perdi il tuo stesso credere

Vaghi sola per ritrovarti ancora
per incollare i pezzi rotti
li raccogli
li stringi nelle mani
li ritingi delicata
ridai loro il calore

Passo dopo passo
attimo dopo attimo
ritrovi alla fine il tuo nome
dopo averlo perduto ancora.

Catene e libertà
Parlavi sempre di partenze
occhi tristi
riscendevano scale
Freddi lampioni attorno
con la tua ombra accanto
E quel cappotto
che non serviva a nulla
per il gelo dentro

E la partenza arrivò
Si persero pure le parole
si chiusero finalmente gli occhi
Il dolore diventò pietra
e ruppe ogni catena

Il Tempo dalle nuvole lassù sorrise
Ridando libertà a due occhi verdi

Arance rosse
Oggi due fiumi
Anime libere
Fantasie
Incanti primari
carezze vellutate
Gioie

Arance rosse
liquido dorato a pelle
scorre al sole

Vissuti
Ti sfioro.
Una stretta
annulla
il silenzio
Una carezza
copre
il dolore

Vissuti.

Un violino suona
Respirare profonda l´emozione
sorridere al tempo
che per incanto vola
Cedere tra braccia che riscaldano
tra lacrime che liberano gli affanni
Cambiano i ritmi
riprende il vivere
Un violino
ritrova il suono

Tra il celeste ed il grigio
Miscuglio di colore
si perde l'anima
Riflessi d'abbandono
gli occhi abbassano le palpebre
Tra il blu intenso e il lilla
mi scorre accanto il fiume
Due ninfee
sono petali colorati
sospese sensazioni baciate dalla luce
Nell'acqua
emozione scivola libera
tra il celeste e il grigio

Lenti rami ritrovano i percorsi
Accanto
nel canneto
fruscio appeso a liberare l'anima
una tuta blu e il suo vissuto
Attorno
accoppiati e sparsi i sentimenti

Sinuose fantasie
Sinuose fantasie s'intersecano
fermano il tempo
Liberi palpitano i cuori
Si lasciano andare
vortici d'acqua i movimenti
ricamano di spuma bianca il sogno

Poi
è tenera quiete che culla
Carezze al buio
lievitano tra i respiri lenti
Edè il sonno.

Senza più ieri
Ordine al mio disordine
carezzi il mio silenzio
Mi spalmo storia
nella tua vita
Vibrazione intensa
dilaghi senza argini
nella mia

Insieme pioggia.

Per amore
Attimo arrivi
mi prendi
Braccia
abbracciano
respirano

Bagnano
sale e mare
sfiora la sabbia

Farfalle
colorate
vestite
d'emozione
volano
leggere

Io tua
Tu mio
Per amore

Lievi labbra
Sereno questo calore
riscalda senza bruciare
Lascia il gelo
dormi
abbandona il dolore
Lievi labbra
ti veglieranno presenti
ti strapperanno per sempre al buio
Per sempre.

Gocce di pioggia
Giorni di pioggia

Vagano senza dimora i pensieri
sono nuvole che riportano il passato
gocce d'acqua sciolte contro i vetri
monotonia di un presente stanco
Eppureè vita quel ticchettìo
che s'espande nel silenzio
toglie sete ad una terra arsa

Ascoltarlo ad occhi chiusi
diventa piano piano nenia
compagnia che avvolge l'anima
Escono i sospiri
domande lievi occhieggiano al futuro
Nel calore della stanza
riaffiorano diverse le domande del domani
Si cerca dentro un lievito
capace di maturare meglio il giorno
Continua lieve la pioggia

S'alza l'uomo
versa un po' di vino nel bicchiere
s'avvicina ai vetri
sorride piano

Riattaccano fili
staccati dalle nuvole
i pensieri.

E si vive
E si vive
dentro il guscio unico
di quel saperci ascoltare

E mi baci
raccontandomi dei no
ridendomi dei si
che ci scrivono addosso
dubbi e affermazioni
ogni giorno

E crescere
e decidere
diventa così realtà
tinta di sogno

Indifferenza
E' gaio il cielo stamattina
Le macchine veloci giocano
con un sole che sorride

Veloci i passanti.
Un mondo vivo che cammina
In tanti
Ma sempre più numerosi assolo
con le borse in mano
ed i pensieri stretti in testa
Qualche anziano
dalla panchina osserva silenzioso
tentenna il capo

Opacità indifferenza e silenzi
fanno sentire solo gli inciampi della vita
e si perdono così sorrisi e sogni

Passa inosservata la giocosità
di quest'aria mattutina
Si rientra a casa senza pensare
di non aver goduto
neppure un attimo di sole

Ed il grigio aumenta dentro.

Germogli
Sto costruendo una casa dentro me
senza pareti fisse
né stanze di appartenenza
Si allarga ogni giorno un po'
e la sua porta nonè mai chiusa
Gioco coi bimbi malati
abbandonati violentati
Porgo cibo ed acqua a chi arriva
solitario o profugo senza terra
Carcerati mi aiutano
a spostare pareti
ad allargare spazi
Forza oscura ridiventa luce

Incontro solitudini
mi fermo
le prendo per mano
le accompagno
dove il mio ed il tuo vede chi più ha bisogno
Rispuntano germogli di una Speranza spenta
per costruire dentro una dimora nuova

S'allarga così l'Amore sulla Terra
Mattoni nuovi s'alzano
E l'uomo scrive sopra la parola Pace.

Il tempo lento
Il tempo lento
è misura
che tocca e tace
grano maturo
che s'appaga
nel ritrovarsi.
Ha il silenzio popolato
di visi e luoghi
di decisioni e gioie
di delusioni e rischi.

Il tempo lento
è un cappotto caldo
che alla fine ti ritrovi addosso
senza averlo mai comprato

Respiro delicato
ti rilegge piano
ogni tua pagina
con quel distacco pieno
che solo l'esperienza insegna
per quell'aver accordato
in una doppia nota
dolore e gioia.

E senti il gusto di poterti
stiracchiare ad ogni risveglio
con un sorriso lieve
pronto ad imbastire
piano ogni nuovo giorno
dono
da assaporare
per quel suo essere
il tuo di ieri
diventato oggi.

Sussurro d' infinito
Sussurro d'infinito
l´anima rispecchiò le stelle

Un attimo

E fu
Luce
nell´Universo

Ciao uomo
E' sempre grande lo stupore
che mi assale all'alba
con il giorno nuovo che
mi respira dentro
Palpebre assonnate
mi leggono nell'anima
scrivono ad occhi chiusi istanti
su fogli lasciati dalla notte
Caldo profumo di caffè nell'aria

Passi per strada scaricano giornali
Pagine lavorate nella notte
si distribuiscono per il mondo
Pensieri tristi
pensieri per pensare ancora
pensieri per sorridere
pensieri per sperare
pensieri che si porgono
dove sangue umano cola
dove kamikaze
perdute menti
si fanno esplodere

Si scopano dai marciapiedi
pensieri ormai di ieri
pensieri stracciati
pensieri già dimenticati

Il cielo di un celeste chiaro incanta l'anima
Ognuno spera

Corre con mille progetti addosso l'ora
Chiavi in mano
Bambini pronti in macchina
Scuole, uffici .

Ciao uomo, mi raccomando, guida piano.

Giocattolo gettato
Spalle girate
i passi vanno
in direzioni opposte

Vuoto
senza
senso------------------------------opprime


persa------------------------------ogni meta
perso----------------------------- ogni sogno

Resta
il dolore
gomitolo di filo
intessuto a nodi

Sogno
non accettato
dalle svendite
Giocattolo
gettato alla rinfusa
giocato
in un giorno
mai esistito.

E l'erba restò muta a ricordare un sogno
M'inondavano le tue mani
Occhi i tuoi erano danza
sul mio corpo
Ti venivo
sogno di terra
Tu accendevi fuochi
con le mani
e fiamma alta
vestiva la scura notte

Magia di un attimo

Cadde duro il silenzio
Cessò
improvviso
il suono
il fuoco
la fiamma

E l'erba
restò
muta
a ricordare un sogno

 In macchina insieme
Ed i tuoi occhi
sulle mie labbra
unico accenno
unica espressione
Muto il tuo viso
un attimo
fissa il mio
Ferme e chiuse
le tue di labbra
mi parlano forte
di un sentirmi dentro

Ed io che ti scruto
capelli mossi dal vento
il finestrino aperto
ed eccole che sfiorano
le mie di labbra
leggermente schiuse
Vola leggero il ciondolo
sul mio collo

Si snoda lunga la strada
viaggiare insieme
vivere insieme
Attimi di vita
brividi
che liberi
s´ incontrano
istanti

Edè divenire
che t´assale dentro

E sera, tace
La vita
raschia forte l'anima
tenaglie aperte
stritola
fianchi
gambe
seni
Uccidersi
per non sentire
Uccidersi
per dimenticare

E scrivi senza senso
E mordi le tue labbra

Foglio scritto
caduto
all'improvviso
dalle pagine
di un libro
già dimenticato

E sera -------senza parole,tace

Ed i tuoi occhi
sulle mie labbra
unico accenno
unica espressione
Muto il tuo viso
un attimo
fissa il mio
Ferme e chiuse
le tue di labbra
mi parlano forte
di un sentirmi dentro

Ed io che ti scruto
capelli mossi dal vento
il finestrino aperto
ed eccole che sfiorano
le mie di labbra
leggermente schiuse
Vola leggero il ciondolo
sul mio collo

Si snoda lunga la strada
viaggiare insieme
vivere insieme
Attimi di vita
brividi
che liberi
s´ incontrano
istanti

Edè divenire
che t´assale dentro

Nelle mie mani stelle

:::::::::::::::::::

E Tu

:::::::::::::::::::

Occhi chiusi
labbra amanti
a vivo
sulla mia tempia

Corpo tuo in piedi
mi pressi di fianco
incanto
che mi carezza a pelle

Avvolta tra i capelli
la mano tua
mi grida amore
vivendomi

Intensamente dentro
morbido manto
i miei capelli
tremano tra le tue dita

::::::::::::::::::::

Ed io

::::::::::::::::::::


Occhi chiusi
mi perdo in questo tuo
abbandonarti a me
e mi sfioro ,fuori corpo

Io stessa dentro di te
istante per istante
meteora d´infinito
labbra appena schiuse----------------Fuoco


::::::::::::::::::::::

E Noi

:::::::::::::::::::::


E questo viverci
oltre lo stesso senso
oltre gli stessi corpi
è solo estasi

Notte fonda ci veste
qui ,soli sulla collina
mantello blu intenso l´infinito-------stesso
siè fermato--------------------------Incanto

Attorno
ci circonda
nudi-----------------------------------i corpi
espressione e sintesi----------------Immensità

Stelle
stelle
stelle
stelle

Salgono
scendono
impazzite
innamorate

Amanti
tra le nostre dita e--------------------il cielo
strie di --------------------------------Luce
ardenti


Luminose
tremanti
sciami
dorati


Guarda la luna
silenziosa
stupita
e intenerita-----------------------------avvolge


Si fissa
nel cielo
Passaggio
nuovo
al mondo

:::::::::::::
Tu
Io
::::::::::::

Insieme

:::::::::::

Unici
nell´ estremo
l´abbraccio


Indescrivibile
Pagina d´essenza

da fermare
da porgere


Attimo unico
di Stupore

:::::::::::::

Eterno
che soffia

::::::::::::

Infinita
Vita


Sentire
oltre
il sentire stesso
che ci sta ------------------------------passando
accanto

Infinità d´essenze---------------------Noi

E zingara ancora
E zingara ancora
dispersa in un cuore lontano
lavata dal mio stesso dolore
coperta di veli , dono del sole
riprendo a danzare una danza

Nel vento mi apro le braccia
getto indietro i capelli
nudi i miei piedi
libere conchiglie di sabbia
si incrociano fieri musicano suoni

Si piega libero il corpo
fremente d'arsura si tende alla luna
ed ali nuove nel vento ,io stessa,
salsedine di mare vestita di stelle
volo nuova ,sola stanotte, un volo d'amore

E
E,
Solo
ancora
il mio cuore
ti porge
una rosa

gocciola
sempre
questo
dito
punto
d'amore

il
dolore
lo ha
tinto
di nuovo
di rosso

aspetta
in silenzio
il tuo dito
e spine
piano
si toglie. Ancora.

Co(meta) perenne, ( tu)
Appartenerti
un attimo

Perderti
l'attimo seguente

Paradiso e inferno

Cometa perenne ,tu
Stella fissa ,io

Ritrovarsi improvviso. Col(ora)ti..

E, chiudi la porta, alla fine
E vedi andare via l'alba
e poi il giorno
e poi ancora la notte
e alla fine stanca

Ti arrendi

Non c'è l'infinito
Inutile giocare partite
senza i due giocatori
Inutile fare discorsi stonati

E chiudi la porta, alla fine.

E, nel silenzio aspetti

* Normalità finta *

Paura stretta
ansia strisciante

fuori il sole

ferma innaturalmente
vivi immobile ,attesa umana

occhi stretti parlano soli
monologhi domande senza risposte

si scrivono nell'animo
tuffi di profonda amarezza

arenili bianchi ,silenziosi ,osservano

e nulla tu puoi
sola sullo scoglio ,aspetti

tagliato il cuore tace
ricorda i ricordi

sfocano ingenuità e tenerezze

inutili
forse ,sciupate

lente le ore scorrono
corto il respiro

E nel silenzio aspetti. Sola.

Sola
E ti vesti
e ti svesti
e mangi
e parli
assente presente

Voci gridano nel cuore

e ti consumi i giorni
e ti consumi i ricordi
e ti consumi i sogni
e senti vestito, solo l'attesa
e nel silenzio, chiudi. Sola.

Triste, solitudine cammina
Profondo chiodo
nell'animo

Non riesci a dire
non riesci a dirti

Abusa
il Tempo

Fatica
è aprire gli occhi

Immobile
scivoli stanca

Scrivono i tagli
e decidi il silenzio


Lontana, molto lontana una musica triste, piange.

Era tango
Ti accartocci
****e****
fiamma di falo'
bruci. Stanca.

Ciechi gli occhi

Faticano i sogni
Crudo il reale scarna l'animo
Ciechi gli occhi lasciano il Tempo . Silenzio.

Ferite, il silenzio
Ferite
il Silenzio

Solitudine
spezza l'anima

Chiedi senso
ai ricordi

Tacciono

Ti annoda
il pianto

Non piangi

Ripeti
i quando, i come ,i perché

Nessuno risponde

Fantasie infelici
senza piu' ragione

Tranquillità
molto , molto lontana

scortica ,ferisce
Timori e dubbi nei passi .E non sai .

Ferite , il silenzio.

Solitudine
Abituarsi
al Tempo

E poi
Ti perdi

Sfinita
dal non condividere. Solitudine.

Vai ..Vai
Sorride felice il cuscino
è rosso d’amore
E giallo di luce
Ha ancora appesi
I suoi occhi belli nel cuore
Lei dorme
Li culla
Armonie del cielo
Ballano

Lontana
Vicina
Immensamente
Vicina
Una voce
Ripete nel vento
Per sempre
Vai
Vai
Per sempre

Morbida
Immensa
Silente
Vellutata
Ripete ancora
Musica celeste ora
Per sempre
Per sempre
Lontana
Vicina
Per sempre

E il vento nei cieli
Impazzisce d’amore
E fronde infinite
Gemono
Nei tempi futuri
Gridando anche loro
Per sempre
Vai
Vai
Per sempre

Sorride felice il cuscino
è rosso d’amore
E giallo di luce
Per sempre

E ti vive il silenzio
Ed alla fine
arrivi muta alla stazione
scendi sola i gradini
Sordi i passi
senza più parole
Unico compagno
che t'accompagna
un Silenzio grande
Ci sei
sei presente
lo avverti
Ti senti
soltanto Assenza
Dormono le stesse parole

Sembrerebbe vuoto questo stato
maè forte protezione
coperta calda soffice
calore che accoglie attesa

Diversa attesa
Nessuno da aspettare
Nessuno cui aprire
la porta del tuo pensare
tu soltanto l'ospite da accogliere
E resti così
chiusa nel tuo fortino
dove hai serrato prima
pure i cancelli dinanzi
ai portoni antichi

Muta
osservi il mondo
le ore che lente vanno
Abbassi le palpebre
solo al pensare


Resti sospesa
Silente pure ogni emozione
Ti vive presente compagno
solo il Silenzio
E nel silenzio
senti il grigio
dell'anima
scivolare
lento
sull'acqua

Ti scorrono
goccia a goccia
il sentire
i sogni quelli piccoli
il gusto dei piaceri
e quel tuo saper amare particolare

E chiudi gli occhi
per liberarti
per vivere di nuovo i giorni.

La luna ci avvolge
Luna accaldata mi chiama
sorrido

Ballo lenta in penombra
le stelle frizzanti aspettano

Complice
sorrido

Si allargano morbide le camicie
Prendono alle spalle due mani

Blocca il respiro
scotta la pelle sui fianchi
Sensuali
le schiene
s'incontrano

Baci caldi
le labbra

Nelle mani il tuo viso
unicità i corpi

Stelle
bruciano
in cielo

Violano i corpi l'immenso
sfondano l'anima
Violini allentati
gocciolano tenerezza

Culla il silenzio

Si scuote la luna
saluta ondeggiando
riprende il suo viso triste
fascino per riparlare al mondo.

Morbida e donna
E mi sento morbida
.............................................quando mi parli
e mi sento donna
.............................................quando mi tocchi
e mi sento bella
.............................................quando mi guardi

Sorrido
.............................................sintonia di labbra
Gli occhi

Certezza del mio tempo
.................................tu
Specchio che rifrange
.... ............................io

Intensamente
................................Intensamente

E mi sento te. ................amore

Immensa tu
E sono andata
Oltre l’umano sentire
Ho bussato al cielo
E porte d’avorio si sono aperte
Bambagia d’amore dentro
E immenso che ti prende
E magia che ti veste
E tu che libera nuoti
Girandoti in lui
E immensa in lui
Che ti prende
E immenso lui in te
Che lo prendi
immensi
Infiniti

Ho bussato al cielo
Sveglia sogno
Un sogno senza più ritorno
Un sogno dai colori sfumati
Fatto di scale che uniscono
Ora
Il cielo e la terra
E te e lui

Non lo cerchi più ora
Non ti cerca più ora
Non lo hai perso più ora
Non ti ha perso più ora
Immensa tu
Nell’immenso celeste
Oltre i giorni
Oltre i mesi
Oltre gli anni
Oltre la vita
Immensa tu e celeste
Nel cielo infinito e celeste.

Fuori e dentro
Libera nell’infinito tuo
Bruciante di armonia di cielo
Io danzo

Rosa gialla
All’orecchio intriga
Rosa rossa
Giarrettiera infuoca

Musica celeste
Il mio corpo
Fuori e dentro

Vergini lenzuola
Vergini lenzuola
Piangono
Attori sconosciuti
Di platee piene

Assistono teatranti
Inconsapevoli
A “Prima”

Vestiti e brividi
Da incubi
D’orrore e sangue
Si sganciano

Scrosciano
Gli applausi

Al buffet
Negli intervalli
Fiumi di gelato
Scorrono.

Fragranza
Interrogano silenziosi gli occhi
Si girano tra le dita le ciocche smosse
Rosata la pelle attrae
Luminosità
le labbra invitano

S'abbassa lo sguardo
intensità...
Si gira lento il capo
perduto...


Tocca senza parole il sentirsi...

Emozione e foglie
Emozioni e foglie

respiro vivo a serrare l'animo
magia di un verde che si porge nell'andare
abbandono luminoso che avvolge gli occhi
regno d'anima e di luce

Scintillano gli arbusti
Chiome al sole scrivono lunga vita nel domani

Ed i nostri passi in mezzo.

Goccia a goccia
Chino lo sguardo

parla il respiro
carezza il movimento

prendono la vita le tue mani
diventano sentieri

intesa il darsi
intesa il prendersi

scorre tempo l'uomo
scorre terra la donna

rugiada
l'assaporare lento d'insenature e scogli

Allentati i pensieri
sconfina ogni confine l'esserci

annullato l'attimo
annullato l'infinito

sboccia tenero il piacere.

Ed io che t'amo
E´ quell'andare lento
dei ricordi che mi riveste l'anima
E' quel sentirti a me vicino
che rafforza ogni mia attesa
E' quel sentirti accanto
che fa vissuto ogni mio rigo
Le tue mani parlano nel buio
vincendo ogni scommessa dura
Tenerezza memore di giorni mai finiti
Carezza senza fine del tuo riserbo caro
Unione senso ed essenza
di quel che si chiama Viversi
E nel silenzio scorrono i miei giorni
tocco di vita ogni oggetto che mi circonda
in questa casa
con quel sapore tuo unico...sempre addosso

Ed io che t'amo.

Donna capricciosa
Fiocco il seno
donna
fulminea senti

ammaliante il sorriso
turbamento gli occhi bassi
invito

Sguardi addosso

Sposti in avanti i capelli
Sensuale raso
è piega a leggere il tuo corpo
edè svestirti quel tuo vestire

bignè le labbra. messaggio.

Quando guardo queste stelle
Quando guardo queste stelle
il cuore vorrebbe piangere
l´animo si ripiega
perchè non comprende
Alzo gli occhi al cielo
ed all´improvviso
vedo una stellina scendere
è piccola
la più piccola

Si siede vicino a me
sullo scalino a mare
mi carezza
con la sua calda luce
poi
piano
dalla sua tasca d´oro
esce un pezzetto di carta
tutto sgualcito


..."Oh!faccio io
lo riconosco"...

L´avevo gettato
per terra vicino al mare
due giorni fa
con rabbia
e dolore

La stellina
lo riallarga
timida-timida
mi sorride
dolce-dolce
mi dice piano:


..."Leggi
leggi"...

Ed io la guardo
Negli occhi
solo lacrime ormai


Poi leggo...

"Amore
che il risveglio
ti porti il sorriso
e quel timido sole
che fatica
ad uscire dalle nubi
ti possa dire
"ciao stella
fammi compagnia"

E mi si rompe il cuore
e t'amo
t' amo tanto
così come tu sei
incosciente
intrattabile
ma tanto caro insieme.

Acqua chiara
S´apre improvvisa la chemisette
Ondeggia al vento
Si ridisegnano gli occhi miei nei tuoi

Viso al sole
Respiro il tuo respiro
Mi vuoi acqua chiara
in questo giorno
che ci regala
il mondo

Trattiene l´attimo l´emozione

Sugli occhi
volano liberi i capelli
Carezzano bianche le nuvole
Accolgono lenti sussurrii le mani


Tenero desiderio mi carezzi

E penso
e pensi


Lievi i sorrisi

Nell´incrocio degli sguardi
infinito come mai il mondo addosso.

Calore e pioggia
Il respirare libero del cielo
il tuo esistere

Le stelle ferme
giocavano con l'acqua
Tondi e bianchi i ciottoli del mare

Suonava dolce l'onda
lente le tue mani
sfioravano il mio corpo


Toccavano sorrisi e desideri
Vestivano calore e pioggia le parole.

E l'erba restò muta
M´inondavano le tue mani

Erano danza i tuoi occhi
Accendevi il fuoco
Si vestiva di fiamma la scura notte

Magia di un attimo

Cadde duro il silenzio
Cessò
improvviso
il suono
il fuoco
la fiamma

E l´erba
restò
muta
a ricordare un sogno.

Tramonto rosso
Rosso fuoco in cielo
Rosso fuoco a mare
barche
ombre nere
su liquido
rosso fiamma scuro
niente colori nella scogliera
muta si raccoglie ormai
nel suo sonno antico
neroè il suo mantello
rosso fuoco in cielo
rosso fuoco a mare
tramonto in terra

Non c'è sentiero per avvicinarci
Mi gira attorno il mare
trasparenze infinite
sfumature d'acqua immobili
vivono scogli antichi
appena appena affioranti
da queste acque limpide

E vedo antico
e vedo sassi
e vedo scale di mare
scendere a poco a poco
in un profondo abisso

E cielo e mare
all'infinito
sono ora
una cosa sola
ed io parlo
parlo di me
parlo di lui
a voi acque che limpide mi ascoltate
che serene mi cullate

E gli occhi toccano improvvisi e silenziosi
quella torretta antica
solitaria e maestosa ancora
nella scogliera arida di pietra dura
arrampicata e sola
e ruvide pale di fichidindia
e cespugli aspri di fiori gialli pungenti
sono il suo contorno

Non c'è sentiero per arrivarci
è lontana
ed asproè il suo cammino
ma resta lì
sentinella immensa
di un mare che non finisce mai
di un cielo che sa solo perdersi nell'immenso
di un sole che all'improvviso illumina

Resta lì
rifugio estremo
per ogni cuore stanco
rifugio estremo
per ogni cuore amante

Non c'è sentiero per avvicinarci
ed asproè il suo cammino

Mi gira attorno il mare

Amanti noi
Mi chiedi muto
terra da seminare
fiamma da scaldare
acqua da bere

S´inventano i suoni
Colore acceso
il sogno vive
Dolcezza infinita
il riserbo parla

Mi guardi
Tremo
Alzi la mano
mi cingi il viso
Avvicinando il capo
mi sfiorano
le tue labbra

Ti guardo
carezzano
il tuo viso
gli occhi miei

Lenzuola bianche
si spogliano
Serene cullano

Amanti noi
per non morire mai

Lontano il mare sogna.

Al rientro
Bruciavano
di calore addosso i vestiti
quando per le stradine
acciottolate
rientravamo a casa
Mi sfidavi sempre
e l'arrivare
mozzava il fiato
tra le risa

Poi
ad occhi chiusi
a ristorarci
tra i rivoli
d'acqua calda
lungo i corpi
Complice.
l'arrivo sottile
del piacere.

Affondare per...
Affondare per respirare
                 affondare per capire
affondare per ritrovare
                 affondare per rivivere
affondare per assorbire
                 affondare per rimuovere
affondare per rinascere

Rinascere foglia nuova nel vento

             Vivere...
                 ago il Tempo
                       filo il Dolore
                             punto la Vita.

Affacciata alla finestra
Osservo
attimi
sensazioni
tinte d'anima


Esplorazione incessante
mi gioco
Colore acceso e violento
mi incido profonda

Impulso vitale
macchiato il dolore
mi taglia
Nel giorno cerco
forza e magia


Mi impasto
passione
sorriso
malinconia
e lavoro


Espressione della vita che mi vive
tra un sorriso
ed una lacrima nascosta.

Adiòs

*
Adiòs...

Negli occhi implacabile si ferma il Tempo
Lucido lo sguardo scrive l'attimo
Senza parole il battito
Immobili le labbra

Senza mai voltarsi
pallido un viso
cammina

Esistenza intrappolata in quel parlare piano

..."Adiòs"...

Nel vento foglie raccolgono. "Per sempre ".

Sono diversi gli occhi che hanno fatto all'amore
Sono diversi gli occhi che hanno fatto all'amore
Profondità intense
parlano d'un vivere d'attimi
fuori da tempi
e da spazi

Sono ciglia che lievi si abbassano
Sguardi socchiusi che si riaprono
Specchi che si rispecchiano
per risentire
per ricordare

Diventano storie scritte nella memoria
dal tempo che passa
Scritture fini
di raro inchiostro
sussurrano il sogno vissuto
il darsi e il prendersi infinito
che passa sfuggente all'arrivo

Sono diversi gli occhi che hanno fatto all'amore
Sono bende
per ogni ferita
Sono acqua
per terre deserte
Sono mari che hanno perso la voce

Lunghi una vita
lasciano il segno
Radici intrecciate
il loro immenso mistero

Sono diversi gli occhi che hanno fatto all'amore
Desiderio voluto
risbocciano vivi
nel grembo di donna

Sono Vita nuova che si affaccia al domani.

Acqua tu stessa in luce
E dopo
la dimensione umana
si allarga
si espande
Brivido impalpabile
ti sale dai piedi
ti percorre tutta in salita
ti attraversa il corpo
ti illumina
Si trasforma
in cerchi di luce
morbidi
lenti
inanellati
E ti liquefai
Acqua tu stessa in luce

Senti voci lontane
Soffici veli bianchi
ti vestono
Ed il tuo corpo acqua
danza alato
ormai bagliore di cielo
rivestito di sciami
di comete dorate

E la musica
stella di ferro
di mille
stilettate a ruota
Ti prende
Ti lega
E giri
Giri
Giri
Ruota d'amore

E stelle di mare
nei fondali
E cavallucci marini
dorati
portano a te
dagli abissi
Amore eterno
Amore celeste
Amore umano

Sconosciuta al mondo
Tu danzi
Danzi sola
Nel firmamento
Acqua e Luce insieme

Stelle e comete
ti fanno da tappeto
Tu regina
Loro vassalle

E il cuore batte.

Accende la luna
Se arrivi tu
faccio silenzio
per ascoltare

Succede così che l'immensità
diventa favola
Ti prende per mano
Ti sfiora
con gocce d'oro gli occhi
Raccorda in armonia infinita
stella a stella
Accende la luna

Veste il Tempo
il nostro andare


E gli occhi tuoi, i miei
E la vita mia, la tua.

Accecato il cuore
Nascosta
in un castello
rinchiuderò
nel sotterraneo
più scuro
l'anima

Perso
in un antro
senza fine
siè accecato il cuore

Accattone
Cappotto in piena estate
parli solo con tutti
i tuoi occhi rossi non vedono
le tue mani nervose
stringono un sacco

Dentro il tuo mondo

Ti siedi per terra
ti dondoli solo
schiena sul muro
Guardi.. sorridi
E parole le tue che inseguono vuoti

Cadono centesimi per terra

Ti raccogli solo
nelle tue braccia... nel vuoto ti culli
Lento, ti pieghi di lato
passano accanto veloci i piedi
Tu non li senti più...dormi

E' appena mattina nel mondo.

Piazza di Spagna
Scendo adesso queste scale
Scendo in silenzio
con la pace nel cuore
E' notte
ho una rosa gialla in mano

Piazza di Spagna
mi accompagna
Nel cielo le stelle dormono
La bianca luna sorride
gioca a nascondino
sui gradini antichi
coi suoi riflessi d'oro

Mutoè il mondo
ha gli occhi chiusi

Io vado
Vado per altre vie
Compagni i ricordi

L'acqua scorre
nella fontana antica
Bagno la rosa
Bacio la rosa
Serena
poi
la lancio al mondo.

L'Aquilone
E' il fulmine improvviso
a spezzare il filo all'aquilone
I passi di chi non vede a calpestarlo
La pioggia a scioglierlo
La bianca luna a ricordarlo.
Sogno e canto
che ascoltando il vento
aveva attraversato
indifeso
il mare.

Aliento
E tu
parlami
ascoltami
comprendimi
Teneramente sfiorami
Assorbimi negli occhi tuoi
Emozione perditi
Abbandonati
nel tuo sentirmi
Allora
soltanto allora
prendimi
Uomo
amante mio.

"Io so" a Ilaria e Miran
Sporcizie per le strade
Normalità
Sporcizie d'affari
Normalità


Respira il cielo stanco
Volano puliti due gabbiani

Ci sono storie piccole
e storie dette grandi
Ma nella Storia...
Grandeè piccolo
Normalità
è fuoco

Attorno
Denutrizione
bambini e fame
Paura e povertà
Campi profughi

E nel silenzio il Coraggio insiste
- "Io so" -
Affermazione che uccide chi dice il Vero


Nonè Poesia.
non saprei farla
E' dovere che si sente addosso
Memoria che umile ricorda
Pioggia che bagna l'anima
passato l'attimo del pianto.

E nei ritagli i sentimenti.

Loro...


Sorrisi prima d'un caffè all'alba
Paure raccontate al mare
Spuma bianca a ricordare attimi

"Se non vedo non credo"...

Sono solo istanti...


Una frenata
E colpi a cancellare il Vero
E risenti
Quel dire solo.

"La vita vale poco a Mogadiscio"

E' amaro in bocca
Terrosa e rossiccia
la sabbia addosso.

Non si stanca mai il passo della morte

" Sono stati in posti
dove non sarebbero
dovuti andare "...

Sempre la vecchia storia della Storia.

Quando comincerà l'uomo a non mangiare più l'uomo?

Si potrebbe sempre ricominciare.
Forse.pensando a Loro!

(Te)ngo
Tengo
g
l
i
( )
o
c
c
h
i
( )
c
h
i
s
i

Si strofinano i miei piedi
penso
riposo senza forze
Stanchezza infinita mi assale
o
c
c
h
i
(
)
n
o
n
(
)
r
i
e
s
c
o
n
o
(
)
a
d
(
)
a
p
r
i
r
s
i


Funzionano solo le mani
Immensa debolezza mi invade...lotto

Ho camminato su chiazze di sangue
e chiazze hanno lastricato
i miei giorni

Stanca
senza mai fermarmi
ho visto quasi distruggere un mondo
solo per mancanza d'acqua
Sono arrivata oltre
la linea che sconfina l'umano sentire
Vestita di ricordi
ad un passo solo dalla fine
senza più un grammo di forze mi sono fermata


Attenta
ho iniziato lenta
a guardarmi
a guardare


O
r
a
scrivo e mi leggo
per chiarirmi
per dirmi
sperando ancora
in fatti concreti da vivere
in giorni scanditi dal tempo
lontano dai fulmini
c
h
e
(
)
s
e
p
r
e
(
)h
a
n
n
o
(
)
v
e
s
t
i
t
o
(
)
i miei giorni

Da oggi più piano....più piano.

Siamo noi
Andare sorda tra gente sorda

Strade.
Strisce attraversate
da corpi in movimento
da corpi erranti
da labbra che si aprono
da labbra che si richiudono
senza più sentirsi
senza più sentire

Immagini pesanti
Violenze mute
Ferite umane senza un perchè

Grinzoso ed acido
esplode il pensiero
non condiviso
sospeso
intrappolato
in questo folle ritmo

Complessità nascosta
lo sfruttamento altrui
per occasioni proprie

Io stessa
slide persa
giro in questo vortice
che nasconde il Vero
Restano scordati negli ospedali i corpi
Sotto i ponti la povertà estrema sogna

Edè il rimpianto che scuote dentro
che grida il non distruggersi
che sussurra il non accettare quel correre
per mete senza più ideali

E' la nostalgia di una normalità dimenticata che prende
che segretamente ritorna con la speranza addosso
per quel suo saper gustare il decidere vissuto a passi lenti
per quel suo saper agire vestito di saggezza
per quella silenziosa attesa che avvolgeva ogni desiderio
che diventava amore nel sorriso sconosciuto
di chi rispettando ti passava accanto.

A spalle, mai guardarsi dritto...
Sagome sparse
linee nella nebbia

Tutti a spalle e mai a guardarsi gli occhi
cappotto e cappello in nero tutti uguali

rumore comune i passi

E quel cappotto che non riscalda più la solitudine
E quel cappello che non ripara più dal freddo

Spazio immenso
camminato sempre troppo in fretta
Illusione senza ricordo il domani

Ferocia d'un vivere
dimentico
di guardare la sera le stelle in cielo.

A piedi nudi
A piedi nudi
avvolgenti i corpi
sono fiori rossi
corde colorate
armonie del tempo
ritmi della vita
archi accordati

Tramonti ed albe
Emozioni

"Te quiero"
vive l'infinito
in un solo attimo
per non sfiorire mai.

Due cuori, uno solo...
Attimi di luce
illuminano

Essenze d'anime
parlano parole
a ditate di cielo

Silenzio unifica
Accoglie due cuori

Insieme uno solo.

(Do)(mani) una data (da) ricor(dare)
Mi sono osservata
in ogni passo dell'umano dolore

Sono diventata
alla fine
aria

Adesso riposo in silenzio

Domani
riprenderò il cammino
Una data diversa
per me

Solo per me

Piano
..lento
...per me
......sarà questo tempo nuovo


Andrà ad illuminare
Su queste mie orme tanto segnate
Un giorno diverso.

Fascino e violenza
Vedersi ferma in rosso
attorno al fuoco

Immobile corpo che non brucia
Forza di pensiero contro l'oscurità
Antologia di pagine scritte nel dolore
Pittura sviluppata in mezzo al pianto
Solitudine poggiata contro al muro
Fascino e violenza d'ogni tempo

Questa vita
ed i suoi giorni in rosso
Fascino e violenza

Forza
Quel sapersi dire ancora
Domani ritornerà il sorriso.

E tra le dita il tempo
Stanco il tempo
socchiude gli occhi
Lo avverti tra le dita una sera
Lo osservi tra le pieghe di uno sguardo
Lo tocchi sfiorando
un viso che ti osserva

Ti scivola nel cuore quel suo sentirlo caro
ti prende l´anima
quando stanco d´un giorno di lavoro
ritorni silenzioso a casa
Sali le scale
ti fermi ad ogni rampa
e. ricordi

...I pensieri del silenzio

Un sospiro
una storia
un'immagine

Arrivi al piano
infili la chiave
nel tuo reale
e senti
una voce
che ti chiama
compagna sempre
cara sempre

E mani
le tue
a fare righe tra i capelli suoi

E tra le dita vostre, il tempo.

Amo in te
Amo in te
lo strisciare d'anima
delle tue parole

L'oro dell'ultimo sole mi scioglie
L'emozione mi respira dentro

Attorno
il lago s'ingioiella di brillanti
Riflessi che il tramonto ormeggia

Gli occhi socchiusi
si perdono nel cielo

S'allenta il pensiero
Leggerezza di velo
Vola

Raccoglie i sogni
tra il nascosto luccichio delle prime stelle

Profondo
mi arriva un bacio
ed infinita l'anima si stria.

Nel tuo silenzio
Se non ti avessi
silenziosamente accanto
mi perderei nel freddo
di nebbiose cime

Se la tua voce
non sapesse cogliere
l'attimo diverso in quella mia
sarei rumore vuoto

Se la certezza
d'una tua carezza
non mi parlasse del tuo sentire oltre
resterei sola in ogni mia ora

Ombra priva del tuo respiro

E' un abbraccio
che ci riporta a casa
E' il desiderio
che ci rovista nell' attesa

Sussurra il dirci.

Porto mio il tuo ancorarmi
Laghi tuoi quel mio scorrerti di sguardi addosso

E nel tuo silenzio io esisto
E nel mio abbandono
Tu fermi il tempo.

Oggi l'amore
Confusa nel sole
abbandonata nell'acqua
mi avvolgo di te

Galleggio

Emozione profonda
vestita d'azzurro
vivo
Vita!

Per ricordare

Ci sono morti viventi senza più nome oggi
che ci camminano accanto
che stanno per strada
accartocciati dentro se stessi
abbandono vivente
di fame
di freddo
d'affetti

Soffrono
cercano pace
Le loro mani tese sono
ricordi di lontane carezze
Ma noi oggi non vogliamo vedere
Neghiamo
girati di spalle
il loro esistere

Noi
uomini
Fatti di numeri
Misurati da macchine di solo profitto
Merce di una tecnica che sopprime l'inutile
viviamo oggi giorni d'ansia e di corse
Senza certezze
neghiamo l'altro
per la paura di cadere anche noi nel buio

Sono tristi i giorni vissuti
senza radici
scanditi dagli expoll

Ma
alcune mattine ogni anno
i mass-media ordinano :
."Per non dimenticare!"
E tutti
rispettando un tempo preciso
Ricordiamo!...

Sono temi a scuola
Dibattiti di carta stampata
Fotogrammi che scorrono sulla Tv
Immagini di un passato
Che avrebbe dovuto insegnare qualcosa

Da parte
in altro cassetto resta incartato
il nostro presente
Le guerre che offendono
Gli stermini d'umani
che continuano
senza pietà

Ci sono morti viventi senza nome oggi
Morti che ci camminano accanto
Morti che ci tendono mani

Non vogliamo vedere questo presente
In Tvè più semplice osservarne la morte
Un attimo di commozione
Lontano dalle mura di casa
Poi
Il banale di sempre

Fa paura sapere!
Opprime questo vivere che ci sfugge di mano !.

Fino all'ultima goccia
Intimità
Presenza
Ore serene il tempo

Sicurezza
straccia paure senza rumore
Compagnia
Affronta decisa i pensieri

Forza questo nostro viverci insieme

Respiro
che riempie il cuore
Amore
che parla con gli occhi
Sogno
che diventa reale
Emozione
che tesse paziente col giusto colore

Canto io donna
Canti tu uomo
mani strette nei giorni
fino all'ultima goccia

Un uomo, una donna
Pensiero mi vibri dentro
calore ------------------mi accendi
sussurro---------------- mi prendi
carezza----------------- mi sciogli
abbandono m'ami

Segreto
Ascoltami
come io t'ascolto
Ricordami
come io ti ricordo
Vestimi
come io ti vesto
Amami
come solo tu sai amarmi

Splendore di neve
Immersa nel bianco
stringo gli occhi
E luce nella luce ti vivo

Rilettura
Gelo fuori
Senza foglie i rami
Tremano le prime gemme

Tra due pareti
Mani ai muri
Non mi arrendo

Socchiudo gli occhi

Aggrappata al passamano della Vita
brucio come carta straccia
la sofferenza inutile

Ritornerà il sorriso perché lo voglio
non sarà il vuoto in strada
ci sarà storia

Attaccherò i miei capelli
ci legherò dentro ogni malinconia
rileggerò ogni rigo

Cancellerò le ombre dai pensieri
Non legherò mani e piedi
Non sarò nuda

E' troppo presto per diventare ieri.

Quell'andare indietro d'anni
Spostare con le dita una tendina
e ritrovarsi a guardare il tempo dietro a un vetro
Occhiali scivolati tra i ricordi
il gomito poggiato
la mano a sostenere il mento

Lo sguardoè silenzioso

Ritrovare pagine ingiallite
diventate care in quell'andare indietro d'anni
immagini di volti
che risfiorano ancora come vissuti pieni
intessuti di luci e d'ombre

E nel silenzio
diventa compagnia
questo diverso scorrere del tempo
questo ripercorrere
a fermate lente la propria storia
come un treno messo su un binario fuori uso
ma rimasto profondamente caro al cuore

Preghiera
Il pianto dell'uomoè pioggia senza fine, Dio
dolore ubriaco che passa e ripassa senza venire mai a capo
E' albero che chiede fronde
arsura di vita
che nessuno ascolta
Amore per le ferite che arrossano di sangue ogni strada
Dolore di sogni piccoli ed umani continuamente dilaniati
E la mente chiusa in gabbia urla, Dio
Cibo ...Dio
Un letto... Dio
Libertà... Dio
Contro.
La cecità d'un mondo
che fa saltare in aria i bimbi con le bombe
Preghiera umile che chiede luce a Te, Dio
che hai sofferto ferite in questa terra
Speranza infinita in Te
Padre che piangendo ami
Serrati all'anima
Ti chiediamo uno strappo
Ascolto.
Per chi rifiuta di vedere
Per chi non sente più
Per chi ha potere
Per loro
Solo per loro, Dio!

Ascolto...

Quest'amore
Luccicanti gli occhi sono offerta
riflessi intensi dell'appartenenza.

Calore le labbra richiamano.
avvolgenti di passione bruciano
oltre ogni perdersi
oltre ogni desiderare
oltre ogni pagina della nostra storia.

Istante che ci vive l'abbandono
è profondità d'estasi
brace viva
sensualità del tuo respirarmi addosso
scoperta
d'una rosa che ama le sue stesse spine.

E la memoria vuole solo l'oggi
stretta di mani negli spasmi
che donano oro ed aria
al Tempo
che si ferma
diventando noi.

Musica che bacia sorridendo la tua pelle
quest'amore
che si serra per incanto gli occhi.

Quando
E' solo un dito
ch'accarezza
è solo un attimo
quel risalir di fuoco
coscienza
ed incoscienza
di questo amore

quando

senza più parole
la notte ritrova splendendo il mare

Una madre una figlia
I visi vicini
la pelle dorata
le luci al tramonto
un pomeriggio estivo

Il sole
mille riflessi...

Un mondo
di sguardi
di tenerezze

Voi lì
vicine
strette l'una all'altra
abbraccio di sicurezze

Cespugli profumati
i mazzolini di rose

Una madre una figlia

Affetti
sguardi
fiducie
complicità

-----------------------------------------------Una madre
-----------------------------------------------una figlia

Profonda
impalpabile
unione di vita
un darsi senza riserve

Una madre
una figlia

L'amore
schiude le labbra alle parole

La figlia
ascolta

Occhi
scuri
profondi
innocenti

Occhi maturi
che osservano

Oggi il futuroè qui
tra sole e cespugli di rose

Nell'aria una sicurezza----------------------------vibrante

Colori nel sole
Emozioni e sensazioni
vestono storie

Spruzza profumo di rose---------------------------la vita

Quattro cani
Quattro cani
sedici festose zampe
salti alle spalle
scodinzolii di code
gioia che riscalda il cuore.

E ti senti amata
ed ami.

Amici tuoi grati
salvati da una triste fine.
Amici grandi
capaci di riempire i vuoti
capaci di starti accanto
muti nella sofferenza.
Capaci di non mangiare
prima delle tue carezze.

Quattro cani
sedici festose zampe
contro l'angoscia
che ti getta addosso
chi
standoti accanto
non si accorge mai
del tuo dolore antico.

Asia, Jack,Lilli,Max,
quattro cani
sedici festose zampe.

E ti senti amata
Ed ami.

Semplice difficile
E resti appesa ad una ragnatela
trasparenza che neppure l'onda attacca
clessidra di un tempo che nel suo andare
sa di portar pensieri e giorni nella bisaccia

E resti vita che parla d'emozione
albero dai rami con le foglie rosso arancio
Panchina che si porge riposo a piedi stanchi
ad occhi gonfi
a respiri corti

Storia che nel raccontarsi
Accoglie, accogliendosi, ogni altro.

E resti candela che non si spegne
quando soffi leggeri le parole
hanno perso il ritmo
e la stradaè lunga

Segnale fatto di terra e d'acqua
respiri
Semplicità del Tempo
t'immergi
Fiato tu alla tua stessa vita

Mentre piove
E capita che perdendo di vista il tempo
diventa dubbiosa ogni tua azione
Non sai più se sia mattina o sera
se ora di mangiare o di riposare
se ora di vestirsi o di spogliarsi

E' il tuo carnevale che ti prende in giro
quando la confusione stessa si confonde

Sono solo attimi immobili e impetuosi
L'evidenziare qualche polo nel ricordo
Il ricostruire l'ultimo pezzo dei tuoi gesti

Decidi allora di non farti più domande
Saggia comprensione nel suo essere speciale
vai semplicemente a farti un bagno.

Per ricominciare
per ricominciare sorridendo.

La radio
e il primo giornale di un nuovo giorno
E tu, suo tempo, che ti racconti.

Poesia
Il tuo viso
Il tuo piacere addosso
Carezza di pelle che mi strappa viva
Scucita al mio stesso essere
Socchiusi gli occhi
Ripassano il dito sulle labbra
T'accosti
Allunghi il braccio
Mi divori il corpo

Poesia

Era di marzo
Era di marzo
piegavano carichi di mimose i rami
m'incantava quel colore
Pioveva giallo addosso nell'andare
E la camicia s'allargava ai fiori

Camminavamo
scivolavano le parole
Aprivi varchi con le mani
io raccoglievo rami
Era festa traboccante di mimose
Palpito d'amore si trasformò l'istante
Pioggia fine ci sommerse il giallo
Mentre tu piano mi baciavi gli occhi

La Speranza
E'reale la Speranza
cammina sotto al sole senza acqua
sotto la pioggia senza pane e casa
a piedi scalzi e gonfi
con gli occhi tristi di chi vorrebbe luce
Trova solo qualche ombrello aperto la Speranza
Peregrina tra umiliazioni e sofferenze
è rabbia la Speranza contro chi calpesta
le vite umane con passi sterili
Vuole un letto per tutti la Speranza
un piatto pieno ogni giorno che riscaldi
un saper parlare insieme di bisogni oltre le lingue
E'una preghiera che ascolta tutti la Speranza
E' Pace che allaccia mani d'ogni colore
che brucia armi della terra
che sente l'affanno di chi non si conosce

E' Amore
che chiede Vita la Speranza
contro le briciole di chi sazio
non vuol capire che sia morir di fame.

Quel sì di sottofondo
Di strada in strada
di gradino in gradino
diventavi assenzio.
Coriandoli
gettati a pelle
le tue parole.
Presente tra le dita
il batticuore
e quel si
di sottofondo.
attenzione che
faceva attraccare
ogni domani.

Mi stropicciavo gli occhi
io donna
Passione tu continuavi.
cancellavi tutto
Mi sfaldavi tra le dita
Pagine bianche
perdevamo forma
Nel silenzio di due vite
senza più fiato
diventavamo uno.

Donna tu
Dentro l'emozione
galleggiano
vibrazioni
sensazioni
vita

Rilassato il corpo
è tenerezza
sciolta
addosso

Abbracci
sono desideri
passione
istanti d'infinito

sospensione

Guscio caldo
diventi protezione
al tuo stesso essere
al tuo stesso esistere

Donna tu
comprendi
quel dialogo
che va per boschi
poggiando lenti i piedi
su tappeti di foglie secche
colori accesi dell'autunno.

Riconti serena le ore .
oltre il sentire delle nuvole
unicità tu al tuo stesso vivere.

Ti dici silenziosa
che se una fine esisterà
si ritroverà col dire
"a tra poco".

E poggi sicura il capo
ancora.

Donna, tu.

I giorni
Erano indifferenza i giorni
Quando levandomi il cappotto
Rientravo a casa

Tu
La tua poltrona
Il tuo giornale

Io
La mia musica
I miei libri

Ed una casa sempre più grande che divideva

Isole
In un mare
Che continuava
Lo stesso a viverci
Con le sue maree sempre a rivoltarci addosso i giorni.

Tutto fermo attorno
Le tue partenze
Rivoli di pensieri muti
Gesti lenti
Parole ripetute
Senza più anima
Calma che soffocava il pianto

Tutto fermo attorno

Mi baciavi lentamente il viso
Le mani stringevano forti le mie spalle
Silenzio il distacco ti riportava via
La tua lotta
Il tuo viverti che trovava senso nell'errare il mondo

E silenzioso il capo mio
A dire si con gli occhi stretti alle parole tue
Per rassicurarti io

Quando tu andavi
Quando tu andavi

Captano....
Occhi.
ci ricama il Tempo

Presenze
Mutismi
Pianti

Saluto che offre il giorno
rendiconto che dà la sera

Strade per piedi nudi dentro all'anima
note che ricordano.quando la nebbia copre

Sono cammini gli occhi
Portano lontano gli occhi
Segnano una fine gli occhi

Frammenti che raccolgono
il disagio delle tazze sporche

Desiderio
giocano a rimpiattino con il giorno
nella notte...cioccolata calda

Trasparenze ed ombre
ritornano lievi tra le ferite
Empatia per un ricordo già dimenticato

Sono l'oggi che accoglie all'alba con la luce

Captano gli occhi
Fari
puntano
Trapassano.
Quando ti giri per non vedere
Segnando ogni fatto ogni emozione

Prima colazione
Pranzo
Spuntino e cena
Sono la tua stessa storia gli occhi
Velo che tiene stretto
un libro per non perdersi nell'aria

Trasparenze
sono gioia viva gli occhi
luoghi dove stanco si riposa finalmente il Tempo

Barcaioli pensieri
Mi tocchi
Mi giro piano
Cambia il mondo
Mistero di un abbraccio
Sempre. quel sorprenderci
Intimità di baci che arrossano...dipingono
Colori che ripassano rosèe a mille sfumature
Annebbiato e perso il tempo si ripara tra le braccia
Barcaioli sognanti i pensieri hanno abbandonato i remi.

Fiammelle perse
Stanchezza questa sera.

Riflessi d'acqua
Scorrono, sotto ai ponti,
domande incerte e disincanti.

Stampelle a terra,
Sulle panchine uomini.

Scarpe aperte senza più lacci
Ombre che nella corsa dei metrò nessuno vede.

Fiammelle perse
Silenzi che non risveglia più il tempo
Vite che nella nebbia hanno perso ogni contorno.

Mi sento stringere
Mi dico che la stanchezza mia
è solo una poltrona un po' sdrucita.

Silenzio i miei pensieri attraccano.
Guardando l'altro
Ascoltano.

Nuvolo e distante il cielo
è pioggia fine
fitta...

Profondità
Profondità
il pensare s'acquieta
Complicità vissuta
gli sguardi diventano parole

Occhi chiusi

Sensazioni toccano
emozioni penetrano
cercandosi nei corpi

Immersi insieme
identità e respiri
Prendersi
Unirsi
Ritrovarsi
E perdersi

Velocità di un tempo
che lascia esausti
Stanchezza ed abbandono
Fuga che attraversa lenta gli attimi
Luci ed ombre .

Viversi.

Innesto al tempo
Mi guardavi
Trascorreva il tempo
Svuotavo io i pensieri tristi

M'appoggiavo i gomiti
Era vertigine strana quel tuo viziarmi
Mi confondeva mi provocava

Acrobata la vita
Scioglieva disinvolta i lacci

Ed io a fare innesti al tempo

Il sentimento
Graffia il sentimento
nel suo nascere
nel suo esistere
nel suo divenire

paura del dare
paura del perdere
paura del mantenere

Primario dolore
scava nicchie per vivere
Lotta ogni giorno
controvento il tempo

Lo pensi
pacatezza di toni
lo vorresti serenità di ore
tepore

Vissuto con altri può diventare ghiaccio
può incatenare l'anima

Graffia il sentimento
maè vita quel graffio
è senso che attizza il fuoco
è sfida che prova e riprova
che mantiene all'erta
che non si arrende

Tra risa e lacrime fatte di sale
brinda alla vita
tenendo dritto il timone, il sentimento.

Nontiscordardimé
Scendevamo al porto quando
Ci chiamava il mare
Il vecchio tavolato e la lampara
I pescatori che vendevano all'asta
Con le dita il pesce.
Gesti senza parole
Che portavano fine ad un lavoro.
Era il sapore unico del porto
Quell'ora fuori
Che ci tirava.
Viuzze strette
Senza voce
E noi
Fermi
Marinai muti a morsicarci i cuori.

Amnesia in rosso...
La luna
lenta nel suo movimento
vestiva d'arancio la notte

fluttuante
trafiggeva

Amnesia in rosso...
s'espandeva

S'accartocciavano tremanti le foglie

Staccate dai rami
godevano l' ultimo attimo

Doleva quel loro scricchiolio
essenza
d'un desiderio

Amnesia.
di rosso di luna

Rilettura
Gelo fuori
Senza foglie i rami
Tremano le prime gemme

Tra due pareti
Mani ai muri
Non mi arrendo

Socchiudo gli occhi

Aggrappata al passamano della Vita
brucio come carta straccia
la sofferenza inutile

Ritornerà il sorriso perché lo voglio
non sarà il vuoto in strada
ci sarà storia

Attaccherò i miei capelli
ci legherò dentro ogni malinconia
rileggerò ogni rigo

Cancellerò le ombre dai pensieri
Non legherò mani e piedi
Non sarò nuda

E' troppo presto per diventare ieri.

Silenziosamente
Mi parlavi stanco
Mi sfilavo gli orecchini
Origliava tra i sussurri tenerezza
Scriveva sollevandoci ogni solitudine
Silenziosamente
silenziosamente

Rapinavano attimi al sonno quei momenti
Quando specchiandoci sradicavamo ogni sommerso
Silenziosamente
Silenziosamente

Erano
Il citofono
L'ascensore
Le mani che giocavano
Il cuore che perdeva il ritmo

Il tuo arrivare
che trasformava

Era quel baciarmi
d'un fiato contro la porta
emozione
che mozzava

Erano quelle mani tue strette attorno ai fianchi miei.

E l'ascensore
dietro alla nostra porta chiusa.

Candela e parola
Palpito
Ti ascolto
Ti comprendo
Sensazione e luce
Nudità ed emozione
Spina che tocca dentro
Orologio senza mai tregua
Clessidra del nostro stesso tempo
Certezza io divento parola dei tuoi silenzi
Fiamma di candela tu abbraccio del mio abbandono  

Attorno, gente
Sono scesa dentro me
Tre gradini
Ho aperto la porta
Il silenzio era impalpabile
Sereno il pensiero riposava

Sono risalita
Ho aperto casa
Chiusa nel mio tepore
Sono uscita fuori per la strada
Attorno, gente.

Nel silenzio di una notte
Girare nel silenzio di ---------------------------------una notte di fine anno
per strade vuote e illuminate.
Ritrovare un'altra città
cartoni sotto ai portici
vecchie coperte per ----------------------------------corpi raggomitolati
visi segnati dal tempo
barbe incolte.
Compagnia una bottiglia di vino
per riscaldare corpi e sogni.

Un'altra città.
Uomini che ---------------------------------------------hanno perso il tempo
scelte di vita o povertà
e ti riempie l'animo la tristezza
quando porgendo un sorriso o altro
ti vedi -----------------------------------------------------addosso occhi pieni di meraviglia
occhi quasi di bambini
capaci di ridere per poco.

E nel silenzio assordante dei tuoi dubbi
--------------------------------------------------------------rifletti
per imparare a vivere
con i tuoi disagi il giorno.
------------------------------------------------------------- E sospirando vai.

Raccontandoci.
Mi guardavi sorridendo
fronte sulla fronte
s´abbassavano le palpebre
si fermavano le attese

Esseri legati
si viveva la tenerezza
l'abbandono era desiderio
la stanchezza aveva perso casa

Abito colorato
il giorno
cambiava di sapore

Cadeva la neve...

Malinconia del perdere
Gli occhi immobili
riflettono in silenzio

Fili di vento i capelli
strisciano di lacrime le labbra
Ripassano parole
per una carezza persa

Cambiano i riflessi
tornano le attese

Sospeso l'esistere
sospira avvolto in un freddo brivido
ricordo unico e fragile di un dolore antico
Allo specchio un soffrire senza mai più tregua

Sognare un attimo
credere in un'illusione

Grida tremando il corpo
l'anima si stringe bagnata i suoi ricordi addosso

Ripassa lenta la mente le ferite aperte
s'intenerisce lo sguardo...
E' un volto amato quello che scava dentro

Riportano fili sottili le mani
trame contorte intessute di mille fughe
di scuse
di bugie

E merce di scarto ritorni tu
scampolo venduto con gli sconti a basso costo

E copre il silenzio
copre

La pace
Cos'è la Pace?

Chiedilo ad un bambino
ti darà un disegno fatto di arcobaleni

Chiedilo al povero
che sorride sulla panchina

Cos'è la Pace?

E' il potere di chi non ha potere
E' il silenzio di chi ritrova il passo
dopo aver perso tutto

E' il coraggio di chi nella sofferenza
trova la forza di saper donare

E' un seme questa Pace.

E' il tuo pensiero uomo
quando libero dal filo spinato del possedere
sa diventare dono
Quando ritornando nudo
ritrova forza
nella mano che accoglie
perché stanchezza
ha ferito troppo i piedi

Cos'è la Pace?

E' un libro che racconta
la stessa Storia all'uomo
saggezza il Tempo
mostra la strada giusta

Risposte ritrovate
a domande che hanno angustiato i giorni

E' Luce questa Pace
silenziosa scivola
ricuce pagine all'esistenza
Calore regala il sole
Acqua disseta labbra
Cielo tira filo all'anima diventando Amore.

Sei tu la Pace Uomo
quando fermandoti ti poni muto questa domanda

Indietro una panchina
E mi ritrovo...

Filo silenzioso dinanzi al mare
riga scritta su di un foglio giallo
fuliggine d'una finestra troppo chiusa

Sguardo che osserva muto
senza limite
senza limite

Ripartire...
indietro una panchina

Tempi della vita

Cammini
ferite
speranze
timori
disincanti

Pagine che il tempo ha trasformato
poco per volta in canto

Lacrime di cielo
Sapori d'acqua i sentimenti
cioccolata calda i desideri
carezze gli occhi

Presenza e assenza
Noi

Labbra svestite di parole
reti che tirano dentro nel rifugio
Addosso il mare

Tenerezza
Noi

quando mormorio il tempo
riporta lieve
il fremito...


E tra le braccia
lacrime di cielo
Noi

Cammini
Tuttoè Tempo
l'ieri
l'oggi
Fantasia arancio

Fuoco
che rallenta il tempo
nei viottoli gialli dell'antico
solitudine
è ricordo avvolto
di foglie secche e vive.

Caduta lieve
il loro stesso tronco
il loro stesso ramo.

Ricordo
che ancora
ritrova
storia
amore.

Fuga e limite
vestono le parole

sempre
sempre

ogni giorno
tutti i giorni.

Edè un viaggio
che non inganna
quel bagaglio appresso

Volontà di un ricordare
Volti che non saranno mai nell' abbandono
perché percorsi pieni.

Allegria d' ieri
riflesso d'oggi.

Colore rosso arancio d'ogni foglia

Che sono le labbra?
Sono baie nascoste
porticcioli protetti nelle tempeste

Intreccio di linee rosate
parlano senza dire parole
Sensualità di linguaggio --------------------------------------amano

Sorridono lievi le labbra
colorate appena
sono riflessi cangianti di sentimenti
Vita che pensa e che dice

Sono gioia le labbra
sono sorrisi le labbra
sono pianti le labbra
sono silenzi le labbra

Durezza che impatta il dolore

Agognate abbracciano
Frustrate si chiudono mute

Sono vita le labbra
Sono parte di noi che parlano agli altri---------------------le labbra. 

Ed io taccio
Sentirsi tornare la vita dentro

Guardare fuori
chiudere gli occhi
avvertire allargarsi dentro il respirare

bianche nuvole
s’espandono sul mare
gocce di silenziose luce
gessetti chiari a ridare
colorate fantasie al giorno

sentirti tornare la vita dentro

ascoltare un vocìo antico ed amico
che l’aria ti porta tra la tenda dentro casa
voci di conosciuti venditori di frutta e pesci
gente che si guadagna il pane
col quotidiano andare per paesini
sotto l’acqua e il sole

allentarsi di un tempo che riveste ad ogni istante le lancette

fermarti silenziosa a guardare il mare
immobile liquidità senza più onde
ritrovarlo amico nel suo riposo senza alcun rumore
lontana la confusione in un settembre arrivato piano
che muto, t’entra accarezzandoti dentro il cuore

sentirsi tornare la vita dentro

nei gesti quotidiani della gente
sacchetti della spesa in mano
che ferma ai crocicchi delle strade
si racconta di tutto e di niente
scambio d’umanità che fila lento il filo
del sentirsi parte d’esserci
in questo mondo indaffarato
dove a volte l’ansia e le ferite
bendano stretti corpo ed anima

abbassare sorridendo gli occhi
sui portoncini delle case dei pescatori
dove le donne tre volte al giorno lavano
pezzi di marciapiedi dinanzi all’uscio
un modo antico per passare il tempo
per parlare di piatti da cucinare e di mariti in mare

e scope all’aria ad ascoltare….

Sovrano il silenzio riunisce in questo vivere
l’uomo ai suoi vissuti

In fondo al mare
una torretta araba
estremo baluardo di terra
difesa nei secoli dall’invasore
raccoglie come sempre i miei pensieri
nella tempesta e nel silenzio quando la tregua
finalmente mi ridona pace tra l’antico e il nuovo

La saluto silenziosa
mura d’empatia ai travagli umani

Sigillo solitario
scivola sulla mia guancia una sola lacrima

Ed io taccio

Foglia del tempo
M'incanta il luccichio
d'argento
sull'acqua cheta

Inventa il sogno

Ombre mi riportano il passato
M'immergo senza parole
Ascolto il tuo suono acqua

Immagine senza più distanza
sono corrente
pensiero che ha ritrovato casa e riva

Foglia del Tempo, spero.  

Italiani
Spaghetti abbracci e risa
Genialità e sofferenza

Sorriso che inghiotte lacrime
per non confondere
per non confondersi

Pensieri
che cercano risposte
nel calore di una pastasciutta

Magia umile di una Terra
che nei ruoli vari
conosce forte il sapore dell'ulivo.

Solitudine d'avanguardia
irruenza di passioni
ardore nel saper andare avanti--------------------------------Soli
favola dolce-amara scritta ------------------------------------con il sorriso in bocca


Gente che canta la sua storia
Gente che lotta-------------------------------------------------nelle mattinate fredde
Realtà-----------------------------------------------------------capace di perdonare
------------------------------------------------------------------dopo
per rispettare
per rispettarsi

E attorno il mare.

Illusioni e delusioni
Solidarietà e contrasti
Fragilità d'Artisti
Libertà d' Amore

Razionalità

Fisicità e fascino
Partenze e ritorni
Malinconie e gioie
Ancora.

E all'aria

idee da smacchiare
da asciugare al sole.

Italiani

Consapevolezza dal futuro duro
quando il dire no al compromesso
è intelligenza del Diritto contro la prepotenza.

Amore che non cambia strada per la Patria
dinanzi a sconsiderate scelte
Amore con la lacrima che luccica nell'ascoltare l'Inno.

Gente dal cuore grande dicono.

Fantasie di clown
tenerezza di bambini
Fuoco sacro
che illumina di luce gli occhi
Follia e genio di un Popolo
con le idee sempre nuove in testa.

E nei passaggi della Storia
Eroi
Radici di Verità
Gemme nuove
Pensieri alati contro ------------------------------------la violenza cieca.

Italiani

Scogliere ripide
Rifiuti
Ribellione e fuga nel disagio

Brace viva
Famiglia
Semplicità

Umiltà di un vivere essenziale
Italiani.

Stupore
sempre
quando stretta una manina a letto
chiede del domani
guardando fisso gli occhi.

E risa.

Lasciando dentro ad un bicchier di vino
con un amico accanto la tristezza
nell'ora del suo ritorno quando
tira via senza parole un sogno.

Italiani

Poesia Libertà e Resistenza
Energia che sfoglia uno dopo l'altro ogni attimo
lasciando giù per le scarpate i sassi...

Italiani.?
Si!
Italiani!

E dentro noi
Ovattati suoni
sulla pelle
onde musicali
i pensieri

e dentro svegli noi

abitudine
e sintonia
Accanto i giorni
curiosità di no e di si

favola del ritrovarsi a sera insieme
viaggio insolito e diverso ancora.

Clessidra del mio tempo
Ti penso
palpito vivo
Ti voglio
sensazione e luce
Nudità ed emozione
sei spina che punge dentro
Orologio senza mai tregua
scivoli clessidra del mio tempo

Racchiusa mi raccolgo in te
Persa mi ritrovo abbandono tuo

Perdersi libera
Calore di baci
Spazi immensi
Palpebre soffuse

E credi ancora nei tuoi giorni

Scrosci d’acqua
Sorrisi
Tenerezze
Emozioni

Ricolora il passato

Luci e trasparenze l’oggi
è foglio da scrivere domani

Leggera t’alzi
A terra le catene
Voli nel vento

Perdendoti libera

Quel ripassare insieme
Nell’aria limpida offende duro il mare
scuote senza senno
sconquassa l’ora

Fermo il respiro cerca di parare il vento
Regge sfinito la tempesta il timoniere
Scoramento l’essere

Improvviso
il vento placa

Rimuginando il suo furore
vomita il mare relitti sulla sabbia

Sfiancate difese a ritrovare il fiato

Scivola la luna
offre silenziosi raggi

Forza d’empatia
Un sentire umano s’avvicina

Sale profondo il respirare
comprensione lava
è amore il battito

Scintille d’argento
sorride la luna
pone in mare robusti giunchi

Armonia quel ripassare insieme le paure

Sfiorano tenere due dita
senza nome gli occhi
essenze a lievitare
silenzi a riparare

Culla la luna
sussurro d’onde

Si stringono le solitudini
mani ricuciono gli strappi

Spazzato via
scivola il dolore
perdendosi nell’acqua


E’ Pace.

I ricordi cari
I ricordi cari

Cappotto caldo per le stagioni fredde
passi di un valzer di una notte sotto le stelle
ballati a piedi nudi sulla sabbia vicino al fuoco

Braccia amate a riscaldare corpi
nell’ondeggiare delle vesti lunghe
Colori al bagliore di tizzoni ardenti

Armonie e follie
desideri e attese fuori di parole
perdersi vivendosi reale un sogno

Sensazioni
emozioni
conosciute solo dalla luna

Turbamento e senso

Abbracci
baci dai sapori lenti
complicità dei corpi
che s’assaporavano fin dentro all’anima
come solo l’abbandonarsi in due sa dare

Ritornano i ricordi cari

in una notte altra sotto le stelle
coi piedi nudi a sfiorare l’acqua
ed una luna magica dai pensieri cari

Vissuti attaccati all’anima
dal profumo di salsedine che t’entra dentro
regalo che avvolgente ridona il mare

E nel silenzio
la risacca diventa voce

carezza
che senza parola
rivive a gesti

Sorridono muti i ricordi cari
coprono l’anima
abbracciano

Ed una voce cara, da lontano torna….

Rientro
Orgogliosa ---------------------------L´anima si chiude
intensa e femminile
si avvolge in sinuose anse di --------------------pensieri
attorno il buio
Poggiata su verde velluto
si distende
si allarga
si ricerca
si libera
Libera-----------------------------------------battaglie
Serra --------------------------------------------porte
Veste---------------------------------------regali nuovi
spinge le rovine
annulla i deserti----------------------per non farsi vittima
distrugge
litigi dolorosi
Nuova--------------------------------------si riafferma

per non sperdersi---------------------esplosione nel buio

Aiuto unico a se stesso
rientra poi nel corpo

e finisce la resa

determinazione
contro
fragilità
-----------------------------------------contro sconfitte
che improvvise assalgono

Veleno
Veleno sottile
è passato
Il pensiero diventa cieco

E mani al buio
Vanno avanti tese
Per non sbattere------------------------paura piena

Persi tutti i vestiti
Scuote forte il vento------------------nudo il corpo
E l´animaè smarrita


La Vita,
ferma in un angolo,
prova ancora il Rientro---------------tace

Tra i canneti dell' esistere
Perduto lo sguardo
erra su bianchi gabbiani il ricordare
tempi e lunghe attese a guardare il mare

Sentire vivo l'ieri
è passeggiargli accanto
rivestirsene
è ridonare senso al tempo che ripassa

Risentire l' emozione

è parola tenera
sapore del silenzio stesso

riaprire leggero l'uscio di casa

E' piano parlare il ricordare
il risentire una voce che al mattino ti vestiva col suo bacio
e la sera ti portava lontano col suo abbracciare fin dentro al sonno

Vena la tristezza

linea leggera sul cristallo antico
mai sciupata di bellezza

il ripensare.

Riporta a riva il mare ogni conchiglia

ricordo di vita che ha avuto la propria storia
racconto silenzioso che sfoglia pagine nel delicato tocco delle dita

E l'anima si perde tra i canneti sparsi della sua esistenza
rispolvera
ritrova
rilegge
riprende
pagine del libro fatto storia della sua stessa vita

Silenzi i vissuti
corposità di un ritrovare

Annullato
il Tempo
conchiglia sparsa
si apre e chiude.

Ascolta lento il mare

Arlecchino e Pierrot
E serra il buio

Alto e profondo si para innanzi
voragine improvvisa che blocca
da ogni lato il passo

Restare in mezzo
saldati solo ad un appiglio di terraferma

Immobilità
sentire salire fredda la palude
Osservare il perdersi del corpo
nel buio che l'attraversa ostile

Rumore unico
pesante
il respirare

Ascoltare
senza tempo
senza luce
i soliti frammenti
spezzoni logori di una pellicola
troppo nota alla propria stessa vita
Immagini consumate
prive di respiri
asfittici
dal sapore d'asma

Guardarle freddamente con distacco
tratti che hanno perso in ogni rigo storia

E quel restare fermi
riporta,
contrasto al nero che circonda,
il bianco.

Colore d'un Pierrot
che triste ed impotente osserva
con quel suo scorrere di lacrime sul viso
l'umanità sempre uguale e lenta

Storia che gli ha inventato addosso il Tempo

Gentilezza donata ad una maschera
capace di leggere i silenzi
capace di lenire le scaglie aguzze e dure del dolore
quando
inesorabile lancetta d'orologio
si ripresenta con quei suoi occhi bui
ad appestare l'ora

E diventa storia il buio

Ciclo che nel tempo
cambia colore all'esistenza
Fermata improvvisa che blocca nell'andare
Stanchezza che vorrebbe rifiutare ogni pensare

Ma storia ognuno di sé a se stesso
si resta fermi
appesi anche nel buio
a quell'unico ritaglio di terraferma

Fermi ad aspettare
il lento trapassare della massa nera
Fermi per rincamminare

Restare al freddo
in una notte di calda estate
con le stelle in cielo che continuano a sognare
serrando gli occhi per non voler guardare
E mentre le saluti piano
chiudi la finestra e ti raccogli
cucchiaino tu alla tua stessa anima
che semplice Pierrot vorrebbe piangere

Ma tu non piangi, sorridi.

Sapore amaro
vai verso l'armadio
Scorri i vestiti

Notte improvvisata
scegli i colori d'Arlecchino
te li metti addosso

Maschera d'allegria
esci per strada

Sorriso ed inchino

a rallegrare un mondo
fin troppo triste
nel suo non saper più vedere
nel suo non saper più ascoltare

Pierrot dentro
Arlecchino fuori

Poesia e favola
Vento d'emozioni l'ora
inonda ogni sentiero
riempie ogni spazio della mente
colora vortice ogni suo angolo.
Suoni ed immagini,
rivestiti di biancore
sono stupore e meraviglia
che riguardano insieme il mondo.
Sentirsi lentezza nel proprio essere
lumaca che tutto ascolta
nel suo silenzioso andare.
Diventa gioco l'antico col presente
sfuma in tenerezza quel disegnare ombre care
sul selciato della stessa anima.
Righe di luce gli occhi
righe di luce gli angoli d'ogni sorriso.
Bianco magico
sono frammenti i pensieri,
sentieri della memoria,
attimi preziosi che respirano
il tempo senza più giudizi,
posti segreti dove ristorare
passioni e sentimenti.
Edè armonia la danza
che raccoglie i passi dei ricordi
che trasmette in alfabeto muto il tuo racconto
poesia e favola del tuo saper essere
frammento e storia insieme
capace di ritrovare in ogni alba
luoghi ed istanti cari
scaglie infinite d'emozioni
tessute nel tuo saper esistere.

Serenità
Avvolta nel soffio leggero di una musica
sento impalpabile galleggiare attorno
l'essenza lieve di una vita che scopre
poco per volta il gusto pieno della serenità.

Sensazione difficile da incontrare
nei marosi spesso alti della vita,
non s'avverte subito.

Osservi prima un rallentare di ritmi nelle ore
un assaporare diverso ogni cosa.
Rivedi lento il filmato della tua vita
senza fragore d'anima,
accetti quello che non capivi prima,
quel bene e male
facce entrambe dell'esistenza.

Sorridi piano pensando ai tanti tuoi vissuti
tra pianti e incomprensioni
ai momenti scritti solo nell'abbandono,
chiusura d'egoismo che non dava le stesse carte
a chi sull'altro lato duro ti fronteggiava.

Scompare quasi la stessa fretta
e ti muovi nei tuoi giorni con la rilassatezza
che dona all'ora un bagno caldo alla vaniglia.

Resti tra la gente
ma osservi attorno con diverso sguardo.
Ti veste la pazienza
si affaccia calmo ogni sorriso
e scopri altro in ogni cosa che le mani toccano.

Serenità del vivere diversi i sentimenti
scelta silenziosa che poggia fondamenta nuove
nel costruire i giorni .

E ritrovi pace nel sentire forti dentro le tue radici
albero della vita che riflette il dare e prendere.
Umiltà che riconosce grande il dono dell'accettare
quando mani silenziose porgono un ascolto muto
empatia d'un ritrovarsi insieme e cari.

Serenità.

Universo
Uni-versus a te
poggia la tua stanca mano sulla mia spalla
i tuoi occhi raccontano senza bisogno di parole
quanto l'uomo abbia abbandonato l'altro uomo
nelle strade di filo spinato in questa terra.
Uni-versus a te
che non comprendi la mia lingua e guardi interrogando
mentre affondi il tuo dolore in un pianto senza tregua.
Uni-versus a te
canzone nuova capace di annullare mille differenze
unità d'umani che guarda al cielo con le mani unite
lingua per un giorno che sorride senza più paure
fatti per le genti che non hanno cibo da portare a casa.
Uni-versus a te
per capire il profondo senso del rispetto umano
fuori dalle logiche perverse di odi e promesse false.
Universus con te
canto nuovo per le genti
abbraccio che abbraccia il mondo con sicurezza
speranza di consapevolezza nei Potenti
occhi non più chiusi per la fame e per la guerra
armonia che riconosce cittadinanza all'essere.

Universus con te, fratello!.

Soffi senza fiato le parole
Colori sfumati d'oro sulla collina
il gelsomino bianco tra fili verde arancio
stordisce il mio pensare.
Tepore lieve
mi lascio andare.
Risento sensazioni
fili scuri i miei capelli
s'intrecciano d'azzurro ed oro
fiori lilla carezzano la pelle.
Diventa bianco intenso l'aria
mi profuma addosso
ed io chiudo gli occhi in tanta pace
ripiego a lato il capo
assorbo attimo su attimo l'istante
regalo che il tempo mi ridona ancora.
Si riapre sfiorando la memoria
soffi senza fiato le parole
sono emozioni, desideri
attimi vissuti d'azzurro intenso
magie intessute coi fili della vita.

Ed il desiderare diventa sogno.

Il sogno brutto
Ho vissuto in sogno l'abbandono.

Spaventata l'anima
si stringeva al tuo cappotto
si rannicchiava fragile tra le tua braccia
muta cercava di capire quel perché oscuro.

Sentiva la provvisorietà del vivere
capiva che senza amore
si accartocciava il giorno
perdevano colore i pensieri limpidi
addosso la paura di un domani senza luce.

E nell'inconscio tremava l'anima
forza e fragilità quel condividere tanto caro
quel raccontarsi in due che sconfiggeva i vuoti
quel sostenersi le anime che donava calore ai cuori.

Ho vissuto in sogno l'abbandono
ed ora aspetto te per raccontarti
per dirti di un'angoscia fuori dalla ragione
per carezzarti dolcemente il viso
certezza di un saperci essere
fatto di cose all'apparenza piccole
ma infinitamente grandi dentro.

Ho vissuto in sogno l'abbandono
ed ho sentito immenso
il valore silenzioso
di questo nostro andare insieme in libertà.
Appesa la mia anima al tuo cappotto
Distesa quella tua dentro ai miei occhi.

Insieme noi.

Quando diventi favola
Quando ti senti diventare favola
tuttoè possibile.

I vetri sono goccioline di brina pura
che riflettono luce nuova agli angoli.
Canti diversa una canzone.
Esseri viventi dalle braccia lunghe
ti avvolgono gli alberi
per i sentieri ripuliti dalla neve
sorriso alla magia che tiè venuta incontro.

Mille foglie fresche di rugiada
ti portano lassù
fin sulle nuvole
per galleggiare libera nel tempo
per riscoprire quel sapore unico della pioggia
quando luce sciolta in acqua
porta per le strade,
fine grattugina profumata, i sogni.

Ed il mondo si riempie d'emozione
le pozzanghere dove ridendo affossi i piedi
mentre corri a braccia aperte nel tuo domani
sono schizzi di futuro
che rilavano nuovo ogni pensiero
che il tempo ti ha costruito attorno.

A notte ritorni nella tua casa
ne ascolti i suoni
sorridi a chi tanto ami.
Carezze i tuoi occhi sconfinano nella tenerezza
abbraccio che scopre
quanto la gioia possa avvolgersi sul mondo.
Luccicano tenerine le stelle in cielo
sbattono le ciglia
e per incanto l'uomo
ritrova dentro sé l'anima col suo vestito nuovo
accanto.
un mazzo di rose rosse ad infuocare i cuori.

Favole le ore
anelli intrecciati d'azzurra luce ai tuoi capelli
raccontano allo stesso Tempo una storia
ed armonia l'esistere
suona una melodia antica e nuova
per te
uomo
che nella strada hai ritrovato il senso.

Donna
E resti raggomitolata dentro l'emozione
soffice bambagia che galleggia
tra realtà e sogno.

Sorridono le labbra
vibrazioni
sensazioni
che hanno dato
ancora una volta vita.
Rilassato il corpo
è tenerezza che sente
intense le sfumature
del vivere che ti si
è sciolto addosso.

Abbracci teneri
parole sussurrate
sono desiderio
pienezza al cuore.
Istanti d'infinito
che scoprono sempre nuova
la profondità di una passione
la sospensione che lascia limpidi
tra le bianche nuvole.

Ti senti finalmente
dentro un guscio caldo
protezione viva
al tuo stesso essere
al tuo stesso esistere.

Donna tu
comprendi la completezza
di un amore che riconosce a pelle
il dialogo profondo delle anime
che assieme ai corpi va per i boschi
poggiando lentamente i piedi
su tappeti di foglie secche
dai colori ancora accesi dell'autunno.


Riconti serena le ore che ti avvolgono.

Quotidiano
che nel suo scorrere
ti riporterà
ancora
ancora
oltre il sentire delle nuvole
dentro al cuore
nell'unicità del tuo stesso vivere.

Ti dici silenziosa
che se un finire esiste
si ritroverà col dire
sorpreso quasi
."a tra poco".
parole uniche, particolari
che nel loro viversi d'amore
non scriveranno mai . "fine".

E poggi sicura il capo
ancora
ancora.

Donna, tu.

Nell'impenetrabile
Bassi gli occhi
nascondono l'ansia
fremito del darsi
che rapisce l'anima

Luminosa la pelle
s'avvolge oltre lo sguardo
calore e brivido dell'abbandono
segreto che le labbra chiedono nel possesso

cammino dell'impenetrabile che prende
sapore che scopre nude le mani nel loro andare
ricerca profonda che riveste attimo il desiderio


E tu che ripeti riflesso nei tuoi occhi il nome mio...

La vita?
La vita?
Un percorso.

Una sfida.
Poco importa
se persa o vinta
nelle sue tappe vive
purchè affrontata ed accettata.

Guardarla ad occhi fissi nelle curve
inserire dentro ai giorni anche i suoi no
è saggezza che pian piano ci cresce dentro
che ci insegna senza parole a sentire l'altro accanto.

Le trappole di sentimenti falsi che spesso offendono le ore
sfilano a poco a poco le corde spesse che nascondono le albe.
Con il passar del Tempo maestro silenzioso che ci resta accanto
s'avverte profondo quel saper riflettere,quell'accettare anche gli errori.

Ed i fatti vissuti con dolore per l'incaponirsi nelle idee che hanno le strade storte
diventano passato, col sentire nuove le piccole grandi cose che possediamo senza mai notarle.
Piccole grandi cose dal sapore buono
troppo scontate in un mondo
che dà la caccia
solamente
ai vestiti
nuovi.

La vita?
Una domanda sola.

Una risposta ardita nella sfida
che ricompone alla fine il puzzle
solo quando non ci si aspetta nulla nel saper donare
nell'incessante errare su questa terra
coi pensieri spesso stanchi e lisi.

E resti a guardare il mare.

Maroso
prima
placato
dopo.

Movimento senza soste...

Vita
Con il suo sapere andare avanti sempre!.

E resti a sentirti mare.

Quest'amore
Luccicanti gli occhi sono offerta
riflessi intensi dell'appartenenza.

Calore le labbra richiamano.
avvolgenti di passione bruciano
oltre ogni perdersi
oltre ogni desiderare
oltre ogni pagina della nostra storia.

Istante che ci vive l'abbandono
è profondità d'estasi
brace viva
sensualità del tuo respirarmi addosso
scoperta
d'una rosa che ama le sue stesse spine.

E la memoria vuole solo l'oggi
stretta di mani negli spasmi
che donano oro ed aria
al Tempo
che si ferma
diventando noi.

Musica che bacia sorridendo la tua pelle
quest'amore
che si serra per incanto gli occhi...

Comprendere l'amore
è camminare a piedi nudi
dentro all'anima.

Comprendere se stessi...

Libertà interiore
che lega senza legacci
essere all'essere,
che chiude le porte
all'impetuosità di un sentire
che vuole solo possedere.

Comprendere l'amore...

Sentirsi dentro
ascoltando l'altro.

Pazienza di un dono
che sa aspettare.

E senti sbattere
nel più profondo
le pagine del cuore.
Ti perdi cosciente
nell'emozione
d'esserci in quel non esserci.

Attesa che matura il vento
che respira il cielo.

Foglie d'arancio i corpi
sono passaggi d'infinito desiderio.

Comprendere l'Amore.

Spaziare il Tempo
sciogliendone la tela
per ricomporla ancora
coi fili ritrovati dell'attesa.
Conoscenza rara!.

Comprendere l'amore
che possiede l'essere
prima del suo darsi dono
senza nulla in cambio.

Libertà d' un volo
che diventa gioia
vita della stessa vita
sorriso di corpi liberi
solarità al buio
notte e giorno senza più il tempo

Comprendere l'Amore.

Perdersi e ritrovarsi brace viva
che ha già bruciato ogni fretta
nel diventare essenza di calore pieno.

Edè sfiorare piano la sua pelle
diventata tua,
appagamento d'un desiderio
che ha giocato a lungo
con le sue stesse immagini.
Incanto primordiale
che s'offre all'altro
senza nulla possedere,
libertà assoluta che sa di poter volare
negli accessi profondi e sconosciuti
della stessa anima.

E diventa luminosità
linguaggio d'uno sguardo
luce che senza più le sillabe
s'espande nel perdersi
dentro la parola. "t'amo".

Con un tasto solo
Dire della nostra vita insieme
è come parlare
di quel suono unico di pianoforte
capace di battere con un tasto solo
musica dall'aria sempre nuova

momenti unici fatti solo d'oggi
abbracci e saluti irripetibili

Storie diverse d'una sola storia
La nostra--------------------------------------- insieme

Bianca e soffice la neve
Lustra il suo vestito la vecchia sveglia
aspetta papà Natale
ricerca una nota piccola
un'armonia dal ticchettio dolce.
Sognano tremolando
le candeline ai tavoli
portano tenerezza agli angoli.

E cade
cade
bianca
e soffice la neve

I bimbi sotto le coperte
raccontano di doni e cioccolata calda
agli orsacchiotti insonnoliti.
Il bianco omino fuori
si mette la sciarpa col berretto
per la notte fredda che si avvicina.

E cade
cade
bianca
e soffice la neve

Segna frettolosa il tempo la vecchia sveglia
per una calza di bambino da riempire con i sogni.

Scende dalla slitta papà Natale
sorride
entra piano
aggiusta le coperte
riempie le calze del camino
si sdraia nel dondolo vicino al fuoco
e legge
legge
nel libro grande dei desideri
pensieri scritti con l'anima
dagli occhi puliti dei bambini.

Legge tante volte tre parole papà Natale
Pace
fame
morte
tentenna sospirando tanto, papà Natale.

E cade
cade
bianca
e soffice la neve

Leggera vola tra i ghiacci degli abeti
la Speranza
lieve
carezza il mondo
ha il velo bianco della Pace
sorride e spera.

Lento
il ticchettio della sveglia
chiude gli occhi
al grandeVecchio dalla barba bianca
che il mondo intero cerca
per affidargli i sogni.

Sonnecchia papà Natale
è stanco
riposa.

E cade
cade
bianca
e soffice la neve.

E' notte di Natale.

Un giorno
Affondiamo
vagandoci
addosso.

confuse sensazioni
assaporiamo ogni piacere

Corde intrecciate
l'una all'altra
ci aggrappiamo
a quest'amore

Sillaba del silenzio
Memoria e presente per una volta insieme

Magìa le mani
luminosità sfumata gli occhi
svuotati insieme ed insieme persi nel tramonto

Profumo intenso di gelsomini
stordisce piano
ebbrezza riprende a brividi

Ci poggia a riva il mare
corpi
che cercano
di non riaprire gli occhi
Legati all'onda
assaporiamo
ogni silenzio

Penetra sui corpi l'ultimo raggio

Scivolano sulle mani i cuori
si scambiano nei corpi
Spinge irrequieto il vento
ci porta via

Ricordo ancora caldo
di un amore
vissuto sulla sabbia un giorno

Lama splendente al sole
un giorno.

In trasparenze gli occhi
Due tazze sul tavolo.

Dalla finestra la strada solitaria
avvolta nella nebbia d'un freddo inverno.

Nessuna parola sulle labbra.

Le pieghe del vestito sono avvolgenti e calde
come i pensieri che scrivono nell'anima.

Dietro il buio
dinanzi la bianca luce
che lascia liberi
nel risentire storia ogni attimo trascorso.

La seta beige scivolava sorridendo
avvolgendo di fantasia i corpi.
Calore intenso
donava verità ad un sogno.

Brillano di tenerezza gli occhi
affondano le mani tra i capelli
silenziosi i sussurri
ritrovano gli spazi,
le mani i gesti,
gli occhi i volti.

Sfugge il tempo al tempo
riapre calda la porta, una mano
la luna, sbattendo le lunghe ciglia,
getta via una chiave.

Edè respiro unico quel ritrovare ancora i corpi accanto
bagliori luminosi di parole e gesti
trasparenze vive d'un ieri interamente oggi.

Insieme noi
Cristalli di luce bianca tra i capelli
illuminano il tempo.
Libero e lento
si snoda un velo
gira attorno al corpo
sensuale, disegna l'emozione,
riveste e cuce.

Chiude gli occhi al viso
il sentire
tensione il corpo
è abbandono l'anima.
Profuma d'alchimia la seduzione
incanta il movimento.
Vedono senza vedere gli occhi
sentono senza riserve le labbra.
Lampo che attraversa l'essereè l'estasi.

E diventa tenero
quel sorriso quieto che dona luce all'attimo.

Insieme noi.

Sempre attaccata
Furia
l'incalzare d'onda
m'abbandona sugli scogli aspri

Salato il mare serra la mia gola

Lento il respiro
s'aggrappano le mani sulle nude rocce
si tagliano le dita per non affondare

Conchiglia persa
mi apro e mi richiudo
attaccata

Lottando
aspetto
silenziosa
il mio approdo

Tempo al tempo
arriverà
la bassa marea.

I ricordi cari
I ricordi cari
Cappotto per le stagioni fredde
valzer di una notte sotto le stelle
piedi nudi sulla sabbia---------------------------------------- accanto. il fuoco

Braccia a riscaldare corpi
vesti lunghe ad ondeggiare
bagliori di colori e ---------------------------------------------tizzoni ardenti

Armonie e follie
desideri e attese
fuori di parole-------------------------------------------------- il perdersi

abbandonati in due

Sensazioni
emozioni
turbamenti

baci dai sapori lenti
--------------------------------------------------------------------complicità
assaporate fin dentro l'anima

I ricordi cari

in una notte altra sotto le stelle
coi piedi nudi a sfiorare l'acqua
ed una luna magica dai pensieri cari

Vissuti attaccati all'anima
profumo di salsedine -----------------------------------------che t'entra dentro
avvolgente il mare

E nel silenzio
la risacca -------------------------------------------------------diventa voce

carezza
che --------------------------------------------------------------senza parola
rivive gesti

Sorridono muti i ricordi cari
coprono ---------------------------------------------------------l'anima
abbracciano

Ed una voce cara, da lontano che ritorna..

Fu amore
Fu amore
quel bisognarsi grande in due

fu amore
quel ritrovarsi i corpi dati e avuti

fu amore
quel dividersi di strade

fu amore
quell'addio per mai più perdersi

Divenne amore
quel viversi condividendosi i ricordi

Amaro sentire
Amaro sentire
solitario volo di gabbiano stanco
sapore spento

grigio di una pioggia senza più ricordo
ali ripiegate nel lasciarsi andare
sapore perso

Eco di voce che la nebbia accoglie
molo consumato
dalla nera corda di solitari attracchi

Amaro sentire

attesa dimenticata
uscio richiuso piano
musica triste che riveste l'aria

Amaro sentire

esausto ondeggiar del corpo
percorso di vissuti
ricerca di un filo
per continuare il giorno

Sono silenzi grandi

S' allargano le braccia quasi preghiera al cielo
ricopre il grigio

Salite solitarie
Passaggi della mente
Cammino d'anni e segni a piedi nudi
Viottoli nascosti ad ogni sguardo
ritrovati dal Tempo tra i cespugli alti

S'aggrappano le dita agli arbusti per non cadere
per scavalcare buche vecchie e nuove piene di rovi
per macinare nell'andare le amarezze
per provare a cercare ancora

ancora
ancora.

Raccogliere in cima alla salita ogni sospiro
sentire insinuarsi lento tra i capelli il vento
carezza perplessa ad osservare
quanta amarezza possa racchiudere dentro di sé uno sguardo

Edè il ritorno

Immagine pacata
accompagna i passi nella discesa
malinconia
signora dall'andare silenzioso
che toglie il velo grigio dallo sguardo

Malinconia.

Passaggio
riflette
osserva
ridisegna il Tempo

e ritorna piano il verde
e riaffaccia mezzo sorriso

Edè la Vita.
bicchiere sempre mezzo vuoto e mezzo pieno

Ciao bella.
Ciao bella.

Due parole
ma dentro sorrideva il mondo
mentre ridendo
a piedi nudi
ti correvo incontro

La vita
La Vita -----------------------------------------------------------l'infinito
lascia tracce
di finito ----------------------------------------------------------in ogni essere
perenne
rinnovarsi d'abito

Irrequieta corre
sfumando ogni stagione---------------------------------------coi colori nuovi
essenze di tristezze fantasie ed amori
acqua sorgiva per i giorni corti di ogni uomo

la Vita
-------------------------------------------------------------------sogno realtà e follia

breve
attraversa a lampo gli anni
chiudendo nel silenzio il Tempo a caso ------------------- ad ogni essere

Celeste intenso il mare
S'accende lenta la luce dei fanali
Calano le ombre della sera
Gira piano in aria l'ultimo gabbiano
Le luci sulle piste dell'aeroporto brillano
Segnali che la terra manda al cielo per ritrovare via al ritorno

La torretta anticaè faro dalle luci rosse intermittenti

Celeste intenso il mare
Culla ogni pensiero
L'umano osserva

I pescherecci
lunga fila a schiera
escono con le luci accese
Si allargano coi canti di nostalgia le reti

Il vecchio molo quasi scuro saluta chi si guadagna il pane nella notte

L'orizzonteè fascia larga e curva a limitare il cielo
Ombre scure e luci le terrazze a mare si susseguono rincorrendo strade
vie che portano da una punta all'altra del paese

Sale in cielo rombando il primo aereo

Birbante sempre
la prima stella gioca a far moine ad una luna stasera dalla mezza faccia triste

E' gialla luce in ogni strada

Su ogni tavola sorride il Tempo
guardando il viso di bambini insonnoliti
si distende quieto con le gambe stanche

Di questo silenzio io mi vesto
brezza umana
che saluta con lo sguardo il finir del giorno

Domani oggi
Sulla punta
della Luna
dondola
il Domani

Oggi
sulla Terra
Tu
il mio Reale

S'allarga lenta la calura
Assente il corpo
soffoca il respiro l'aria

sale l'onda sulla scogliera rossa
ritorna schiuma

L'afa penetra ogni fessura
s'insinua nelle stanze all'ombra
immobilizza la stessa luce

torpore d'abbandono

sono lenti i corpi
divagano i pensieri
senza più forze

intreccio ad occhi chiusi di colori intensi

calura stessa le braccia
si girano morbide nella pelle nuda

ad occhi chiusi
sentono passare sopra il Tempo

aria nell'aria calda che dilaga

Sovrana s'allarga lenta la calura
sensuale chiude gli occhi al sole nell'abbandono

Tra una finestra e il tempo
Sono poche le parole
quelle che contano
per una vita intera

Capita un giorno quasi per caso.

Diventi inquieta
ti giri per le stanze
ti ripassi il volto nello specchio
senti svanire il vuoto
senti calore l'ora
senti capito il tuo essere non semplice

Ed apri la finestra
nella notte che ti viene addosso
ed offri all'aria fresca i tuoi pensieri
biglietti appesi all'anima
pagine fissate con lo sguardo dritto al cuore

Diventano persi gli occhi
che sconfinano negli occhi
carezze al tuo colletto
le mani che salgono leggere
Sospiri a stento
cercano le sillabe per formare le parole
immobilità di un attimo
che lascia fuori porta il Tempo

Sono abbracci per una vita intera
quelli che vestono nella penombra l'abbandono
racconto di vissuti che combaciano perfetti
intensità profonda del vivere l'amore
Ombreggiature a specchio tra una finestra e il Tempo

E poi.

E poi continui nel tuo andare
solida tra le tue stesse cose
farfalla che nel suo volare d'attimo
ha colto l'essenza stessa al vivere

Ricordo che nel ricordare
nulla toglierà mai al suo vissuto
Consapevolezza di aver fermato
un attimo
al tuo comando
il Tempo

E vivi
goccia di una pioggia
che non si perderà mai

per amore
per amore.  

Dietro la porta
Luce che mi lava gli occhi
quest'abbandono mi prende l'anima
mi cuce addosso
ogni frammento della mia stessa pelle
la ricompatta in immobilità d'istanti.

Ritornano voci, fruscii
dietro la porta del mio lento andare.

Ad occhi chiusi mi sento immergere
profondità d'acqua io stessa
tocco il fondo senza oscurarmi
fulmine risalgo d'impeto
attraversando l'aria
per riposare
umile erba
nel caldo sottobosco della mia stessa vita.

Bianco intenso
Risento i pianti dei miei visi in lacrime
io stessa, irreale immobilità, li carezzo piano
ripuliti dalle spine che ,un tempo,
attorno all'iride, m'impedivano ogni vista.

Fonte
accolgo in me ogni dolore
ne scucio i fili baciati dal silenzio
e resi intensi dal colore delle mie salite.

Ridiventa luce ogni soffrire
mi trapassa l'anima
mi riapre gli occhi
e
bianco intenso
s'immerge
naviglio nuovo nella mia vita.

Aspettando domani
E nel silenzio
diventano semi i pensieri
necessitano di tempo
per prendere
forma
nutrimento
nascosti
dentro all'anima.

Un attimo vissuto o dimenticato
urge per ritornare a vivere.

Gli occhi ciechi cercano la luce
per poter capire
per poter vedere
per generare un sentire che diverso affiora.

E poi
lo senti dentro
col suo gonfiarsi
forma priva di colore
e tu ad osservarlo
chiedendoti
il percorso da incominciare.

Nel silenzio
la stessa attesaè il riposo
forza per distendere la mente e il corpo
da fatiche fatte e storie già passate.

Intrecciati di speranza i fili
per la profondità del volo
pongono silenziose congetture ad un domani.
E come terra grassa
tu aspetti senza fretta
accanto ad un camino acceso
contando piano i fogli già raccontati della tua vita
pronto tu a te stesso
sull'acqua d'una infinita conoscenza.

Ascolti il corpo tuo
materia sempre mutevole
storia fisica che ti ricopre
ne carezzi i punti deboli
gli sorridi madre

e brace viva
scivoli nell'anima
letto al tuo stesso sonno
che dolcemente ti riprende gli occhi.

Ventodiscirocco
Brucia---------------------------------------la mia pelle

Brezza d'onda il mare intorpidisce i sensi
manca respiro all'aria
è silenzio ogni pensiero

Vento di scirocco

S'arrende all'abbandono questo mio corpo
Arsura intrappolata ------------------------------l'anima

E
E’
Incontro di due voci
un tic
e non ci sono più a solo

Volano liberi
chiacchierii
sorrisi
domande

girano pagine
di diari
di presente
di futuro

Il mondo
capisce
fa silenzio

L'incanto
parla con le loro voci
mentre
E...mozione
libera
finalmente
piange

Malessere d’umani
Furia omicida
odio
che vive nel ventre
che non riconosce l’altro
che cade duro sulla propria gente

odio
occhi di follia
brandelli di carne
che gridano giustizia
mucchi d’umani d’ogni razza
che chiedono vendetta

E nel deserto
buche per pensare
buche per fingere di vivere

Il mondo osserva e tace

Nel silenzio
il Tempo aspetta
affila lento il suo futuro

Attesa storica di sicura fine

Quel darsi
Mi guardavi sorridendo
fronte sulla fronte
s’abbassavano le palpebre
si fermavano le attese
essere legato al tuo
prendeva tenerezza l’abbandono

Desiderio
s’annullava ogni stanchezza
Abito colorato
cambiava sapore il giorno

Sapore antico
Sentire nostalgia d’un tempo
voci della memoria
vita trascorsa
vissuta

Nella cucina
al grande tavolo
la nonna ad impastare il pane
all’angolo
sempre acceso il forno

E la farina bianca a ricoprire tutto in giro
e mani piccole a giocarci con palline di farfalle
Lento il canto accompagnava ogni rientro
con l’attaccare degli anziani al muro
di rastrelli vanghe e zappe

Sul focolare il grande rame con la zuppa calda
pane raffermo tagliato a fette
accanto l’olio dell’annata

Erano i tempi lenti
di un vivere che si perdeva nelle ore
col succedersi muto di albe mezzogiorni e sere
Erano i tempi che nell’alternarsi d’anni
segnavano le stesse ore al tempo
lancette precise prive d' improvvisi guasti

E a sera
sul grande dondolo che cigolava sempre
persa dentro le braccia della nonna
dormiva la bambina
dormiva la bambina
sognando di principesse e bianchi cavalieri

mentre…
nel cielo blu
si appuntavano piano le prime stelle

E raccontava la nonna…raccontava

Uno, due, tre, quattro cinque…e...basta
Peso
immobile
il pensiero
opprime l’anima

il silenzio
rivive giorni
risente ombre

Sofferenze


indifese
brucianti
lacrime

Tracciati scritti

Ed io
li guardo
li guardo

Occhi stanchi
snervati cuori

Mi chiedo
cosa sarà domani
mi riguardo
mi risvolto gli occhi
mi risvolto il cuore

Aspetto l’alba
in questa notte chiara

Silenzio urlante

Vite già vissute
mi supplicano
mi implorano
mi chiedono

Vorrei io dire loro
vorrei io pregare loro
vorrei io implorare loro

Ma troppo forte
quel loro grido…grida

Ed
io
ascolto
ascolto

Ascolto
sempre
io

E come una bimba piccola
che gioca il gioco grande
riprendo a saltelli questa vita

Uno, due, tre, quattro, cinque.. e basta..

Quando…
Ti cercavo
quando l’immobilità del mare
sommergeva i miei pensieri

Ti cercavo
quando i riflessi di barche sull’acqua
mi riflettevano piano le tue parole

Ti cercavo
quando l’ultimo gabbiano
volava raso sul mio capo e mi tirava il cuore

Ti cercavo

peso muto di lontananza
quando rombava nel silenzio l’ aereo sulla pista

Ti sentivo

tornare lieve di rondinelle
messaggio silenzioso del tuo sentire

quando

onda l’anima
m’investiva immensità e lentezza d’infinito
il tuo pensiero…

immobilità liquida ad irrorarmi l’essere

e ti sentivo
e ti cercavo

Ritrovarsi
Intrecciate fronde
il ritrovarsi

Serena la terra

Parole pensate
vissute
dette poi col tempo

Olio spremuto
da mature olive

Era casa il bosco

Stanze
l’intrecciato antico
di grossi tronchi

e le tue spalle contro

Sorridevano le foglie
dei sorrisi nostri
Lambivano fili
i passi
Verde l’erba
zittiva
ogni stanchezza

Ritrovarsi
riscoprire nuovo ogni momento

Ritrovarsi
rintracciare percorsi ai corpi

Ritrovarsi
petali di vita in infinito abbraccio

Filtrava lento il sole
sgorgava acqua limpida
da ritrovate rocce

Trecce dai capelli lunghi la vita
Fissare in volto il Tempo
mentre i piedi sono ciottoli
lambiti da un fiume
che scorre lento
nel suo letto.

Giocare con gli aquiloni
colorati dei pensieri
che cantano
giorni di vita
albe e tramonti
senza soste.

Socchiuse le ciglia
prendere respiro
dalle foglie giallo arancio
ad illuminare gli occhi.
Tappeto caldo
che ha maturato il tempo
vite intense nel finire
per ritornare a vivere.

Tra le dita
il loro scricchiolio
è emozione
risa e pianto d'anni
che hanno giocato
coi raggi e coi sogni della luna.

Dona una foglia
tra le dita il vento
saluto nell'ultimo suo istante.
Memoria di giornate al sole
tra la gente col sorriso aperto
per un andare scalzo di bambina,
tra la terra e l'acqua.

Intera copre l'emozione
sana l'anima il rivivere.

Trecce dai capelli lunghi la Vita
gioca a nascondino coi ricordi.
Cammino d'ogni uomo
ragione che non darà
mai torto all'esperienza
sfida che ha perso e pianto
ma che ha vissuto sempre per intero.

Poesia
Sensazione lenta
cade addosso attraverso gli occhi
voluttà impalpabile sospende
allarga i corridoi dell'anima.

Emozione
rallenta i ritmi
ritrova piccolo il pensiero
risente la meraviglia
di vissuti, d'attimi.

Poi.
t'entra dentro...

Tentazione
t'avvolge.
Malìa ed essenza
ti sveste
ti brucia
è luce.

Silenziosa e discreta
apre e richiude leggera
le porte alla tua storia
passaggio di tenerezza
ti culla l'anima.

Sogno desto
ridona coscienza all'uomo
quando sciabola la vita
gli ferisce troppo gli occhi e il cuore.

Girando l'angolo
Erano nudi i piedi
stretti i corpi.

Girato l'angolo
discreto sempre
il portoncino scuro
la chiave
gli scalini
la nostra stanza
la luna dentro.

Noi.

E quel darsi e prendersi.

Abbracciavano le braccia
splendevano gli occhi
luce di desiderio
lo sfregarsi complice
della tua gamba sulla mia.

Abbassava le ciglia il silenzio
smorzate le luci
erano fiati a respirare insieme.

Dalla finestra schiusa
profumo di rose e gelsomini a ripassare il Tempo.

Chiocciola di terra
E nel dolore diventi chiocciola
nuda ti raccogli
ti riavvolgi.

Attorno la tua storia

ricomponi a piccoli frammenti i giorni
risvegliati dall'ultimo vento
che ha frantumato le tue difese.

E girano i dolori
girano.

Lenti si fanno casa
tu
muta
silenziosa
e nuda dentro
li osservi stanca
consapevole
che dopo il turbine che annienta
ripulirà serena l'aria il vento
e sbucherà il sole in cielo

per te, chiocciola di terra.

Fisarmonica
E' arrivato il sole
gira la tenda al vento
una voce cara
carezza i miei capelli

respira
respiro

e le parole sono note
espansioni lente ad abbracciare l'aria
sponde che incrociano
riflessi d'immenso

Fisarmonica la vita
dai toni alti e bassi
è chiarore che dona
all'improvviso luce all'anima.

Giardini di luce il cielo
Fiori di luce
stanotte
mi svestono
teneri
i pensieri

Mi riveste
limpida
emozione
d’ occhi
il mio
sentire

Pioggia
di sensazioni
m’attraversa
mi porta
sulla pelle
fuori dal tempo

Sento
nel silenzio
lavarmi
nudità
assoluta
ogni frammento

Luce in luce
giaccio
fuori e dentro
sulla terra nuda
che m’abbraccia

Essere
nuovo
che l’erba verde
carezza
nell’ascoltare

Giardino di luce
che assorbe
lentamente
il cielo

sento diverso il mondo

Per dirsi, per dire
Parole di donna
per dire si ai corpi abbandonati
piatto ondeggiare d’acqua a mare

Intensità d’arancio
sensazioni lente…
brividi d’attimo

Gabbiani bianchi in volo

Lentezza gli occhi
allungano carezze per stordire il Tempo
fiamme ad incendiare

Parole di donna

Per dire no alla tristezza
quando
pesanti i piedi
resta
rintanata
immobile
ad aspettare la fessura d’uscio
per dilagare dentro

Parole di donna

per dipingere le lunghe attese
svestire l’anima
ricamare i corpi
quando l’amore abbraccia il respirare

Parole di donna
per dirsi
per dire

La luna e noi
Voglio lavarti con la mia luce il volto
toglierti quella nostalgia che ti ricopre l´anima
riempire di tenerezza queste tue guance
costringerle a ritrovare sempre il sorriso
quando ombra la luna
tenterà ancora di toglierti il respiro

Voglio diventare l´abitudine rara della tua vita
quella che sa capire ogni tuo affanno
voglio essere ora e secondo
istante che riesce a crescere di te
contro il grigiore di un destino
che sardonico nel tempo
tenta di giocarci a dadi i giorni

Col fumo lento della baita
E il direè tutto lì
in quell’incrociare d’occhi
in quel toccarsi le punte delle dita

Sfiorano le labbra
respiro lungo al lievitare stesso dell’esistere

Scolpito nel tempo
un abbraccio sfuma color pastello

Liquefatti Spazio e Tempo s’incontrano
Appartenenza…

Corpo caldo il tuo
assorbe il Tempo

Ridi…

Macchie di mirtilli sulle mie mani
passi miei dietro ai tuoi nelle salite
Sicurezza la tua mano verso la mia

E nel silenzio che circonda l’ora
sentirsi addosso l’anima

luccichio dorato di foglie
intreccio fitto di rami e arbusti

Spaziare intorno

Guardare giù per la vallata
il fumo lento della baita
sicurezza
che aspetta
il ritornare a casa

per ricordare
per ricordare…

La terrazza sul porto
Alla terrazza sul porto
io
Sul molo
tu

coi pescatori a dire
di reti tempo e pesci
pantaloni arrotolati e piedi nudi

e le mani tue lente che gesticolano nel dire
me le sento ancora…

Accanto…

quella tavola rimasta sola ed apparecchiata
mentre le mani tue pitturavano amore sul corpo mio

Le parole negli addii
Lacrime per un addio

Occhi muti chiedono
Un fazzoletto sulle labbra schiuse
Un filo di capelli ombreggia il viso

Mancano le parole negli addii
Luccicano appannati nel dolore gli occhi
si perdono i colori

Vestito in grigio
ogni pensiero vaga senza sapere dove
lacrima…
lacrima…
…lacrime per un addio.

Quest’ attesa
Ombrosità di ciglia
silenzi
punti lenti all’anima
immobilità mobile

Pensiero acceso in una
stanza senza luce

E si riconta il ritorno alla mente
di parole care… ad una ad una

raggi di sole dentro
al grigio di pesanti nuvole

Ombrosità di ciglia
silenzi
punti lenti all’anima

Una viola legata al Tempo-------------------quest’attesa

Terra liquida
Specchio liquido
mi rubi l’essere

vago persa
per le tue acque

immobile
sognante

Cielo e mare
storditi amanti
vivono l’abbandono

Scie d’acqua
di pescherecci pigri
sonnolente ondeggiano

Emozione pura gli occhi

Immersione viva
l’anima
emerge…

mobilità liquida
ad assorbire
l’attimo che lentamente scivola

Terra liquida ad accarezzare l’uomo

Vivere un amore
Viversi un amore
è dirsi silenziosamente
assolo e insieme
ti sono accanto
Viversi un amore
è ripassare nel ritrovarsi
assolo e insieme
sguardi e gesti
Viversi un amore
è dirsi silenziosamente
assolo e insieme
in ogni lontananza
ti penso tanto

La vitaè aria
Sorridere con un dolore a chiodo dentro
Oltrepassare il proprio io
per dare una mano
ad un viso che prima non conoscevi
è come stringersi la pace di un'alba addosso

gocce di rugiada in un prato d'erba

Vedere con gli occhi d'altri
è allontanarsi dal proprio sé
dalle pieghe consunte
di un passato da dimenticare
da riposare per ritrovarlo un giorno
ricordo vissuto, essenza di se stessi

Guardare il colore delle stelle
e ritrovarci dentro nel silenzio
la luce grande di chi sa accontentarsi
di chi intuisce che ogni fatto della vita
è storia passata presente o futura
dove l'errore potrà venirci addosso
senza sicurezze di gioie o lacrime
giorno da accettare quello con calma
quando il passo diventerà errato
accanto. quel sapersi dire piano
domani aria nuova nella mia vita

Le parole esauriranno le sillabe
senza più far fretta al Tempo

Sarà andare avanti a battiti di ciglia
nell'alternanza di dubbi e sicurezze
pane e sale entrambi della nostra vita

Inquietudini e stanchezze
allenteranno i nodi stretti
il pensiero riunirà tanti pezzetti
punti rotti di fili persi e ritrovati

.E si respirerà amore
con il colore dentro agli occhi
perché la vitaè aria

.e vivi

Dentro te
Ed in una sola goccia
senti il misurar del tempo
nel suo posarsi ondeggiante
su di un ramo spoglio
Trasparenze che rivelano l'infinito
battiti che palpitano dentro
che fanno sperare fino all'ultimo dei giorni

E si avvitano e si riavvitano bulloni allentati
per dire all'anima di riscrivere sulle ferite
di distrarsi con serenità dallo sfuggire stesso della vita

Veste nel silenzio il pensiero
vola al suono d'archi
con il vento che dipinge il viso

E ci si ritrova a sorridere di tenerezza
a perdersi di nuovo in un abbraccio
a ritrovare dentro se stessi il mondo

.Perché infinitoè l'uomo.

Soltanto un attimo
Un attimo
soltanto un attimo

Scopro nel guardarti
la tenerezza immensa del mio sguardo

la sento camminarmi addosso

prendermi lieve per la mano
dirmi silenziosa del tuo capirmi

ed io m’arrendo

donna
negli occhi tuoi

ascolto che s’ascolta nell’ascoltare

Un attimo
soltanto un attimo

Poi il colore s’intona agli occhi miei

E poi e poi…
Suonami addosso musica
ed io vivrò ancora
silenzio e luce
ritroverò i miei passi

Suonami addosso musica
ed io vivrò ancora
Sensazione viva
sarò oasi io stessa ai miei giorni lenti

Suonami addosso musica

Mi avvolgerò nell’anima
tua nota

Suonami addosso musica
e parlerò alle stelle
per una luna triste

Suonami addosso musica
assalimi
svestimi
appagami
fammi melodia tua
Suonami addosso musica

ed io vivrò ancora

La trappola
L’apparire…senso e non senso
valore se legato all’essere

Tesse il Tempo ad ogni uomo la sua tela
diversa sempre la sua trama
Si siede spesso il Tempo
aspetta e tace
conosce bene i bollori dell’apparenza
conosce bene
quanto l’apparire rubi tempo all’essere

Passano le stagioni
lento il loro costruire
mattone su mattone
fondamenta all’essere

bende d’immagine i miraggi d’apparenza

Acchiappa la paura di poter perdere
assale la stanchezza
ed alla fine
nel silenzio
profondo e vero
s’erge solitario e muto l’essere

E tace l’uomo

temprato da sconfitte e illusioni
rivede ogni quadro della sua stessa storia
ripercorre tracciati che hanno messo paletti alla sua vita

Lontani e persi gli amici dell’apparenza
ritrova solo le persone care

Sorride l’uomo

sereno nel tramonto
ha fermo il passo

accanto
mani che l’empatia porge e dà con sicurezza

E vive l’uomo

maturo nelle debolezze
fuori dalla trappola tra apparire ed essere

Cos’è un uomo
Cos’è un uomo…

Una distrazione caduta sulla terra
da un Dio stanco della monotonia
di una vita fatta solo di sapienza

Cos’è un uomo…

Un dubbio lanciato dal vento
annoiato da un esistere d’ anni
senza nessun essere a cui parlare

Cos’è un uomo…

Un disegno dello Spazio
triste e stanco
di costruire case sempre vuote

Cos’è un uomo…

Un lampo che nella notte
divenne tuono
riempiendo di rumore il cielo

Cos’è un uomo…

Un seme unico
lasciato da un Futuro lungimirante
a germogliare sulla Terra

Cos’è un uomo…

Una perla chiusa dentro la conchiglia
per ricordare al mare
che la profonditàè Luce

Cos’è un uomo…

Il sorriso benevolo di un Dio
che accortosi del suo errore
gli regalò per imparare a vivere…la Donna

S’alza l’orlo della gonna
Calda l’aria m’avvolge

Leggera brezza
s’alza l’orlo della gonna

gabbiani a pelo d’acqua
girano a gruppi

vissuti che riporta il mare

M’accompagna l’afa
per le stradine antiche
che salgono dal porto

sorridono bruciati di calura i pescatori
mangiano la frutta tagliandola coi coltelli grossi
scintillano di luce le reti stese al sole

E tace il mare
tace
coltre azzurra
che invade di serenità
questo mio sguardo

Sfumato l’orizzonte…dorme

Quando ti penso...
Quando ti penso
sento rubarmi gli occhi
scavarmi l’anima
carezzarmi il viso

Quando ti penso
prende colore il tempo
pentagrammi
tinti d’arancione

Le nuvole
mi ricoprono di pensieri dolci
calore
a sfumature mature di colore

Ed entra dentro…l’infinito

lento
lento

e cuce addosso
il suo sentire grande
che oltrepassa te stesso e me

dentro
dentro

Quando ti penso
mi rendo conto
di quanto effimere siano
parole come Spazio e Tempo
con quell’esistere d’aria
che tutti avvolge
e che ci tesse uguale Vita addosso

E il mio respiro… respira il tuo per vivere

Quando ti penso
mi ritrovo nel tuo passarmi accanto
il mio passato
il mio presente
il mio futuro

e mi carezzo lentamente gli occhi…

Parole perse
Mi sento i piedi stanchi
ma non ho camminato
mi tirano le braccia
ma non hanno faticato

Ho ascoltato parlare mio e d’altri oggi
vestito dai colori opachi dell’esteriore
ho intuito parole celate in lampi d’occhi
per non tradire la fila indiana di giorni
che contano le ore
nel sudore unico di un vivere
che non vuole più vedere l’altro

ho visto bende messe apposta agli occhi
per non vedersi più in ogni specchio

Quanta stanchezza oggi
mia e d’altri
ma anche ieri
coi buchi grossi
di chi non sa più cucire
affetti morti e rimpianti vivi

Quante parole perse oggi
quante somiglianti solitudini negli sguardi
e fuori a celare dentro …risa

Adessoè notte
e nel silenzio mi rifletto addosso
impotenza d’antiquariato
che conta piano i tarli vivi delle vene

per sopravvivere
per vivere

Chiaroscuro il vivere
Chiaroscuro il vivere non si arrende
vestito appena stracciato sulle spalle
sono coraggio i graffi a pelle

Sanguinano

Ferma ogni lacrima
è orgoglio che canta l’esserci

Chiaroscuro il vivere crede
energia che dona colore alle stesse nuvole
riapre le braccia l’uomo

Libertà a riconquistare idee nuove

E porge
ad ogni perdente
il vivere
un cammino
nuovo…

Una rosa rossa con le spine addosso

Appartenenza d’umano contro il barbaro che assale
Diversità che affonda amando le sue radici
Capacità di ritrovarsi battito sempre d’uomo vero

Messaggio di libertà per l’anima che vola

La bianca casa sullo scoglio
E stai seduto al sole
sulle corde vecchie come il tuo barcone

Aggiusti reti stanche di stagioni antiche
la tua pelle scuraè sfida ad ogni calore
le rughe profonde solcano il tuo viso
silenziose storie che parlano piano al cuore

Aggiustano lente le tue mani
stretti gli occhi si perdono pensiero nell’infinito
vestono i silenzi ogni tua ora
è dimora per te questo barcone antico

Raro il tuo salire a casa
rari i tuoi piedi sempre nudi
per le stradine strette del paese
Chiusa la casetta bianca
sulla scoglio che amavi tanto

Lei non c’è più
duro destino della vita che l’ha portata via
contro la sua strenua lotta per rimanerti accanto
E siè fermato allora il Tempo

Siè chiusa quella porta sempre aperta
Silenzio ora di risa e canti
quando aperte braccia
accoglievano serene ogni tuo ritorno

E resti lì
al sole e all’acqua
corda lisa alla tua stessa vita
in un’attesa che ormai chiede soltanto al sonno
silenziosa tregua ad un dolore stanco

I sorrisi di una donna
I sorrisi di una donna
sono perle gettate al mare
colori che danno sapore al cielo
coperte nelle notti fredde
ansie di bugie nascoste
sotto le ciglia

I sorrisi di una donna
sono il seme della terra
germogli lenti
tenere e delicate foglie prima
maturi frutti dopo

I sorrisi di una donna
sono gioia e follia insieme
spruzzi d’acqua gelida negli addii
brividi d’attesa nel diventare vivi
quando impigliata la malizia
ruba profonda arte il desiderio

Pensieri sparsi
Questaè una notte strana
di quelle con le Tv accese
che si ascoltano da sole

di quelle
dove il silenzio parla
senza che te ne accorgi
di quelle
che ti ripetono sagge
come va il mondo
e dove sta la luna
mentre l'ignoto
senza confine alcuno
separa senza saperlo
il cielo scuro e il mare

Notte dai pensieri sparsi
che camminano
senza un perché vero

Vedi case
alte e basse
vecchie e nuove
illuminate e spente
cresciute con te negli anni
mentre seduta ad una terrazza al buio
ti ritrovi per compagno e per carezza il vento

Guardi la luna
splendida
coi suoi tre quarti d'abito
illuminati per adescare sempre
uomini e donne
di una terra che dimentica
tanto abbisogna di saper sognare

Pensieri sparsi
con le luci rosse delle montagne
segnali di pericolo per aerei nell'atterraggio
di un aeroporto strano da sempre nel suo allocaggio

Pensieri sparsi
per chi non si rassegna
alle lattine vuote di solitudine gettate sulla spiaggia
illuminate stanotte di luci gialle e dai battimani
per giochi d'artificio
che fanno sorridere bambini e grandi

Pensieri sparsi
per questo paese
che povero d'inverno
accoglie d'estate
tra scogliere e sabbia
sogni e risparmi
d'umani che non si arrendono
nell' andare avanti tra realtà e sogno

Pensieri sparsi
per me stessa
per te che leggi
per chi stanotte piange
per chi sta andando incontro all'ultima sua ora
per dire no
a chi si arrende
a chi si infila un ago
per fare ancora un sogno
a chi si attacca a una bottiglia per respirare ancora
a chi imbratta le sue paure pigiando forte un acceleratore

Pensieri sparsi
anche per un amore
che forse c'è oppure no
in quel programma intenso e spesso folle
che nella notte
troppo distratta e stanca
prepara sempre il giorno
ridendoci nello sfidare
noi umani
che stupidamente dimentichiamo
di guardarci attorno

Pensieri sparsi
stanotte
per dire ancora e forte
a chi non vuol capire nella sfida
io t'amo vita
e non mi arrendo!

C'era una volta
Papà
una domanda

ascoltami però
perchéè importante
tanto
tanto

Esistono le fate.?
Posso pensarle io?
Posso parlarci io?
Ma.
si o no!

Domanda.

andando a scuola
col traffico sempre più pazzo
tergicristalli che fatica
Fermo

rido.

"C'era una volta".

sempre a sera
con la mia nonna che narrava

io
nel letto
già sognavo
le mie fate.

ricami fatti solo di oro
fili di luce con le stelle
occhi dorati dalla luna
per sognare.

lasciavo biglietti scritti
appesi sulla sedia mia
dubbi muti coi pensieri

aspettavo..

Ci sono le fate figlio..
abbiamo dimenticato
i colori della luna

ieri ed oggi


Papà esistono le fate !
Si, figlio, esistono le fate
comete splendide di luce
per te. per me.

Ma questa sera figlio,
noi due
prometto
che le sveglieremo
balleranno
con noi sogni

vedrai.
vedrai.

Incanto il parlare insieme
il riportare l'ieri ad oggi
chiudere la fretta agli occhi
camminando a piedi noi

Papà esistono le fate!
Si figlio, esistono le fate
comete splendide di luce
per te. per me.

-Grazie papà!.

Emozione
Albero della vita
e passi insieme

Sentire la tua strada
nei miei occhi verdi

Voce la tua
che spesso lontana
mi rilascia nella sera
dietro alla porta il vento

per ricercare
per ripensare
per ritrovare

Attimi d'un vivere che ha colorato gli anni

Delicatezze tenere
con l'infinito dentro

Il mio caffè a letto
i nostri pigiami stretti
che dicono buongiorno al giorno

Il nostro tempo d'ora
per dire piano al cuore
di silenziosi gesti
che senza tanto attorno
sono presenze, pensieri.

E passi nostri. insieme

Parole per una emozione
Mi osservano le foglie
legate l'una all'altra
riflettono i miei pensieri

Cammino pei sentieri
verde e rosso attorno.
Tronchi silenziosi e rami
Sensazioni.

Sento come un peso dentro
parole mute mi cercano
parole tinte di riflessi
Emozioni.

Mi guardo anche io dentro
mi sento cielo e verde
per cantare di emozione
prendo tempo

Azzurro di pensieri gli occhi
si perdono sereni
in cielo

Ricordi rivissuti piano
sapore di sale e mare
ricoprono viso e mani
sapore tuo.

Colorati pensieri volano
Emozione libera.
Sorrido

Addosso piccole cose
parole che mi dici
Tu che mi racconti i giorni
per vivere

Parole per una emozione
le tue mani il tuo viso
il tempo che ci passeggia
sorridendo.

Le prime lacrime
Una goccia di cielo
si poggia sul mio dito
La guardo

Riflessi attraversano serrature d’anima

E nei miei occhi,ora, color del cielo
s’adagia stanco l’infinito intero

Lente
lente

scivolano tra le mie dita
le prime lacrime

Ritrovarti
Ritrovarti

è riscoprire un filo annodato
e sfilacciato dalla volontà di vivere

ritrovarti

è fermare una stanchezza
che siè fatta ossa nello stesso corpo

risentire il ritmo giusto di un respiro
diventato troppo silenzioso

rivestire col tuo sentire mite
i miei pensieri stanchi

assorbire lenta la tua mano
passare e ripassare cara
sui miei capelli stanchi

Ritrovarti

è svegliarsi nella notte
ed essere attimo
del tuo stesso sonno

passeggiare nella sera
giocando ad una ad una
con le tue parole

quando nel cielo le nuvole
tra veli rosa e gialli
mettono a dormire il sole

Ritrovarti

è sentire
sottovoce…
a due a due farsi unici i nostri attimi

E
silenziosa io

tra una lacrima ed un pensiero
riosservo il rimuoversi
di lancette che scorrono nel Tempo …il tempo tuo e il mio

Una canzone piccola
Vorrei cantarti una canzone piccola
vorrei cullarti per dirti di non aver paura
sconosciuta io per te
che non conosco nulla di questa lingua tua

il tuo visino serio
è una domanda senza parole
le tue labbra strette
il disagio di un vivere
che nuovo tiè caduto addosso
le manine a pugno sul vestito
i tuoi perchè che non riesci a dire

Solo il grande fiocco rosso
sui capelli corti e bruni
ondeggia lento al vento
e tu che mi guardi muta
ed io che ti sorrido

Nuova fantasia per te
che arrivi ferita negli affetti
poggio piano la mia mano sul tuo viso
arriva piano dondolando
la tua guancetta rossa emozionata
si ci poggia dentro
mille domande gli occhi che mi guardano

Ed io donna e madre
ridivento clown
per te figlia mia
di cui non conosco il nome

e t'amo.

Strette d’emozione
Salire altoè sfida

scalini sulle nuvole
sentire fuoco e musica
le mani tue

sfoglia d'anima mi tocca

pensiero brucia l'attimo
polvere di oro tra le dita
è il Tempo

il desiderio tuo mi spoglia

carezze nude le tue dita
raccordano le lontananze
sono vive

sentiero lungo il Tempo
coglie spine e dolore...
mani strette di emozione
mi risento

armonia che socchiude gli occhi
m'avvolgo piano a te
e sogno

Si ferma muto il Tempo

curva stanco la sua schiena
ripassa pagine lontane
silenzioso

riascolta voci e risa
giorni vestiti di viole
caldo grano

Si alza commosso il Tempo
compagno di vite e strade

Polvere di oro tra le dita
mi risveglio

L’ Uno
Si spegne
come una candela
il mal di vivere
penetra addosso
oscurando ogni pensiero

non conta più lo scorrere del Tempo

è corpo immobile quello dell’Uno
poggiato su una sedia
non c’è sorriso
grumo chiuso in petto
è blocco pure il pianto

senza luce gli occhi osservano le ore
peso perso d’ogni interesse
opprime il vuoto
pesante cappa l’incomprensione
rifiuto ad un lottare che sempre impari
lascia pieni gli altri
e sempre vuoto l’Uno

e nel silenzio l’Uno tace

addosso l’apatia
e il non voler vedere
di chi dovrebbe e tanto…

si chiude gli occhi l’Uno
incombe il nero
li riapre
incombe in grigio un silenzio serio
stanchezza di un vivere
che nessuno pensa necessario di bisogni

e l’Uno tace

bisogni scritti ormai nell’anima
da una vita intera
quando piccolo essere
smise di cantare giocosità al vento
…” Lo sai che i papaveri son alti alti alti
e tu sei piccolino
e tu sei piccolino
che cosa ci vuoi far!”
e tra pietre e rovi
cominciò a porgere acqua a chi chiedeva
dimentico sempre
di dare un po’ di acqua anche a se stesso

E lotta
l’Uno
stremato
lotta
per se stesso
ora

per non finire
per sopravvivere

per vivere

Parole e silenzi
Passare il dito sulla polvere del Tempo

riascoltare
parole e silenzi
attese e pause
ferite e lesioni

Respiro lento il corpo
tono e ritmo

E .
" Prendimi."

diventa
riagganciare la mia vita a quella tua
riadattare anelli miei allentati ai giorni tuoi
ripassare ogni foglio perso

incagliata vita
mi lascio andare
racconto aggiunto

storia del tempo in cui
nei giorni senza pioggia
colorate volavano ancora le farfalle

ancora.

Paura
Perso il tuo Volere
annega
limbo infinito
fuori dalla Vita
Occhi vaganti
strappati
al sorriso
da paura cieca

Ma c´è chi lotta
chi cammina
in silenzio
tra le tue spine
per liberarti
ancora
e ancora
e ogni volta
ancora
a piedi nudi
sempre
sul tuo stesso mondo

Il buio
Il buio
mi circonda

Il mondo stesso
abbassa gli occhi

Silenzio il suo
privo di parole

ed io mi vivo
attesa e dolore

lenta sciolgo i miei capelli
lenta li pettino con le mani

Silenzio privo di parole.

Ed io ci sono
Sorridi
Amore
Abbiamo
Strappato
Belle
Pagine
sempre
Al tuo
nero
Buio

Adesso

Troppo
Duro
Pesante
E
Oscuro
Quest´altro
Buio

Sorridi
Stringendomi
Le mani
Strapperemo
Ancora
Belle
Pagine
Al Tempo
Disegneremo
I giorni---------------------------------colorati

Oggi
Non
Sai
Chi sei
Perso
Tra
I tuoi
Pensieri
Oscuri
Domani
Ricorderai
Sorriderai
Ed io
Ci sarò
Sempre
A disegnarli
Insieme----------------------i nostri giorni

Sentirsi minima
Sentirsi minima
Soffio d´aria che lievita
Corpo che si rivive senso
Minima
Nel sentire
Grande
In quel riunirsi in uno
Essenze due di -donna-

Percorso nel tempo
Alti i tronchi
segnano il loro tempo
filtra bianca
una luce intensa
tra il fogliame----------------------- fitto
vulcano------------------------------ coperto
dalla nebbia
nasconde
ripido-------------------------------- il passaggio
Occhi verdi
banda a chiazze
sulla fronte
a fermare i capelli
si accingono
pensierosi
a riprendere------------------------ i passi
Desiderosi di un petto
per riposare
ritornano alla mente
istanti
Fermi
gli---------------------------------- scarponi ai piedi
si annodano i lacci
--------------------------------------Vanno.

Giocattolo rotto
Spalle girate
i passi vanno---------------------------------opposte direzioni
vuoto senza senso--------------------------oppressione

Perse mete e sogni
resta gomitolo
intessuto a nodi------------------------------il dolore

Niente svendite
per i giocati di un giorno

Giocattolo alla rinfusa il giocattolo---------siè rotto

Un attimo
Un attimo
e mille coriandoli di luce
rossi gialli
azzurri arancio
colorano le ciglia
alla notte buia

E´ tenerezza

Un attimo
ti giri
Il corpetto rosa trema sulla tua pelle
si fermano incapaci di sentire
larghe onde
I capelli
ti tagliano in diagonale il viso
ti sfiorano il collo
Stupore ed incredulità bloccano il tuo sguardo

Edè il dopo
Il chiedersi un perché

Un attimo
unica risposta che si avvicina il silenzio
A luce spenta
la notte riaccende in nero
il buio amante
Cartelli di temporanei fuori uso
inutile attaccarli
Troppo fondo
troppo pesante il buio

Spente pure le stelle
inizia lungo senza confine ancora un attimo

E non ci sei
E non ci sei

Sorriso mio appena sfiorato
sogno fuggente d´attimo
Giro tra le nuvole
i miei occhi chiedono
persi i miei passi
sono eco pesante i giorni

E non ci sei

Tenerezza mia poco capita
sguardo fuggente d´attimo
Edè perderti quel tuo volare
foglio senza parole
nel vuoto Nulla
ed io che cerco nel silenzio
che grido forte al tuo risveglio
ombra calda che tagli forte il cuore

E non ci sei

Solo la musica
Incomunicabile la parola diversa
tace

Rompe il silenzio
solo la musica

E senti forte l´emozione

Fuoco vivo nelle vene
diventi passo

E porgi acqua che accomuna

Pensiero
uguale
compreso
che vive sempre
l `attimo

E l'uomo tace
Colora rosa il cielo

Impalpabilità
l'esistere s'arrende stanco
nell'ora di un tramonto al porto

Abbaglio arancio il sole
scintilla in diagonale
luce colorata l'onda

Movimento lento il divenire
riporta a riva riflessi d'oro
culla la risacca l'ondeggiare

Tremolìo celeste
il mare distende le sue acque
immensità silenzio e pace

E l'uomo tace

Salutano in uscita
i pescherecci antichi
colorati, portano in mare la speranza

bianchi gabbiani in fila
la loro compagnia
ali ad orientare il canto che si leva

Tramonta l'ora

si tuffa
fuxia
il sole

Colora rosa il cielo.

Passeri solitari
Ombre d'acqua
tremolìo di luci

sussurra l'onda

riflesso d'argento il mormorio
è sensazione che accarezza il viso

La luna, stasera, racconta la sua storia
lacrima che scivola da grandi occhi tristi
ricordo che la nebbia riprende nel suo passare

Passeri solitari noi
abbracciati sulla panchina
restiamo immobili ad assaporarne il gusto

Sospeso movimento il respirare tenero un ricordo
Disciolta luce l'anima si perde

Manichino per le stelle
Girarsi

sorriso sconosciuto un volto
si ferma, incredibilità d' un porgersi
che affitta tenerezze ai sogni sul palcoscenico dell'anima

Girarsi

manichino a batteria
aspetto umano senza respiro
scrive favole, righe solo di pazzia

Sfilano in piazza i fantasmi, alchimie d'amore
rapinate all'arte che s'offre sincerità al credere dell'uomo

Girarsi

Straniero ascolto
Sentire male all'improvviso
Parlare.

Ciondolanti braccia.

L'unica risposta d'un corpo finto
malinconia di membra che hanno perso il tono

sguardi che parlano di niente
inferno di viti senza più bulloni

Girarsi

Rigattieri antichi , tristezza muta che conosce il guasto
si avvicinano
lavoro silenzioso
lo reinventano.

Pupazzo fuori testa
buono solo a far giocar le stelle

E ti rigiri

sola in quella piazza
a passi lenti come un foglio sperso
amara verità che fatica a raccontarsi vera

A terra
molle, tante
e tutte prive di bulloni

Malessere il vissuto sconosciuto all'appartenenza

Senza alternativa gli occhi s' abbassano
ascoltano lontano l'uomo delle stelle
Parole mai vissute
tenute in piedi solo da batterie con la ricarica senza marca

Pezzi sparsi le mille viti
sono gioco raccattato da bambini in corsa
Fatica senza senso


E dalla piazza
girate spalle
vai

girandoti
girandoti.

Tu
In piedi stretta al corpo tuo

Occhi che non si vedono
sentono caldi i fiati
palpiti di parole appena dette
Stringono le dita
abbracciano
percorrono frammenti
dimentichi del nostro stesso esserci

Movimenti ritrovano nel perdersi l'andare
Smarrimento unico i tuoi occhi

Tu
Che stèrmini nel possedermi ogni radice antica

Quest'amore
Sulla panchina noi

Poggi la guancia sui miei capelli
Prendi la mia vita con le tue braccia
Prendo la tua vita con quelle mie
Senza parole
Senza parole

Briciole di tenerezza
tremano ad ogni bacio
pressata di silenzi l'emozione
serra gli occhi nel suo affondare

Ed io mi perdo
persa
nel tuo annientarti che m'annienta

Sapore che penetra ogni strato
unguento che scrosta vecchie pareti ad ogni passaggio
quest'amore che c'inonda d'ogni suo fiato

senza parole
senza parole

Ti vedo
Mi bacerai le labbra.
ti sorriderò
carezzerai il mio respiro
parleranno a gara
parole scritte nel silenzio

Mi stringerai a te
arabeschi nuovi noi

Girerò scalza

Le tue braccia
mi scivoleranno lente
Io striscia appesa
ti scriverò di me
palmo su palmo

Paglia e fuoco
brivido senza fiato
s'incendieranno stasera

La storia dormirà
resterà indietro
mi bacerai il cuore

Davanti al mondo
aperti al cielo
liberi
perduti
stupiti
scriveremo un libro nuovo
Atlante
l'universo intero
Appesi a muro
i sogni

Sarai catena
sarò tronchese
Sarai laccio
sarò forbice
Sarai colla
sarò foglio

Fili
stretti
attimi eterni noi
vestiti immensi noi

Aspetto stasera
e senza fine
disordine d'ordine
io stessa
scrivo le tue parole.

Il nostro gioco.

Fiori di pioggia
Fiori di pioggia
le parole
sono
attimi
di luce
appese
al vento

Rugiada d’acqua
a dissetare
piano
gli animi
nel loro
andare

Perplessità
o
Pace
e’incedere
elegante
quell’apparire
quel penetrare
che lava
dagli occhi
al cuore
ogni sentire

Vestite
di sogno
le parole
scoperchiano
le stelle

Carta…
bruciano
al vento
ogni
paura

Sogno…
cullano
sui raggi
della luna
ogni uomo
addormentandone
lievi
le stanchezze

Promesse…
regalano
ai domani
la speranza
ai giorni

Fiori
di pioggia
le parole
vivono
vivendoci

Carezzano leggere le parole
Parole di donna
per una notte magica
fissata sulla terra
dal viso tondo della luna

Interrogativo muto
che chiede sempre
al divenire
amore

Silenzi i vissuti
salgono
sui carri delle stelle
ad osservare il mondo

Segreti d’acqua
scrivono
tra le rocce della vita
coperti
dal sapore nudo della salsedine che brucia

Carezzano leggere le parole

Nudità d’ essere
ritrovano nell’abbandono
l’emozione

Turbamento e magia

E nel silenzio
che alla fine accoglie
l’anima
dipinge

senza più domande
senza più domande.

Viversi un amore
Profondità il pensare s’acquieta

Complicità vissuta gli sguardi diventano parole
occhi chiusi

Sensazioni toccano
emozioni penetrano
cercandosi nei corpi

Immersi insieme
identità e respiri
Prendersi…

Unirsi
ritrovarsi
e perdersi

Velocità di un tempo
che lascia esausti
stanchezza ed abbandono
Fuga che attraversa lenta gli attimi
luci ed ombre…

Viversi.

Per risentirmi ancora
Bagnato s’incolla a pelle il mio pareo

Sguardi e parole sono silenzi
Sull’acqua i miei capelli lunghi ondeggiano

Le tue mani
salsedine vivente
provocano a mille
i miei ricordi

Passato che il tempo ha incenerito
Dolore che mi ha segnato i giorni

E sono interrogativi gli occhi miei
Serietà che ti osserva nel decidere

Ascolto segnali le tue emozioni

Mi vibra forte l’ anima
Mi chiede unione da ricostruire

Ed io

setaccio i miei confini
per risentirmi ancora

incollata pelle al mio pareo…

L'uomo all'uomo.
E l'acqua ritorna sempre all'acqua
nel lento scorrere fermato
da sassi che inaspettati
cambiano per un attimo la rotta.

E l'uomo ritorna sempre all'uomo
nel lento andare d'anni, di maree
basse ed alte che si ritrovano
nell'abbandono dopo il viaggio.

Tempo che si guarda nello specchio
ogni piega, ogni espressione, ogni ricordo,
tratto di vita, profondità di sguardo,
che può raccontarsi i dolori dell'inverno.

Pasta matura d'esperienza
i vissuti prendono i colori della calma
coperta che toglie d'addosso il freddo
dinanzi allo scoppiettio di un fuoco.

E guardi tua figlia
leggere su un divano un libro
un libro che tu hai già letto
e leggi nel suo viso pensieri conosciuti.

Vissuto che si ripete con sfumature nuove
storia che continua senza fine
nel suo porgersi d'anelli d'anima
legati l'uno all'altro dalle stesse vite.

E torna sempre l'acqua all'acqua
e torna sempre l'uomo all'uomo.

Parole nuove al tempo
Sublima la sinfonia
l'essere nel suo viversi
storia d'oggi e d'ieri
Conta le gocce perse della vita
incrocia accordi tra le dita
dal sapore blu d'ogni pensiero

L'antico scordato e abbandonato
sussurra piano e la sua voce
strappa i veli ad un passato impolverato
riaccendendo luci a statue immobili del tempo

Credi che il passato sia un foglio di ricordi
migliore del presente
quando lacrime sgorgano pulite
a lavare l'anima
e diventano sinfonia
i ricordi forti
di un vivere semplice difficile e sano
contro la corsa d'oggi
di un potere che schiaffeggia tracotante
i valori umani

Passeggi solo
nella notte buia
ritrovi le tue stelle sempre accanto

Sorridi

Senti che l'umano
resta sempre uguale nel suo valore
nei passaggi silenziosi d'ogni anima

Ritrovi ferme e chiare le distanze tra i si ed i no
Silenzioso osservi maestra di vita la semplicità
attende un risveglio grande
senza premura
cosciente che la tracotanza finirà col restare
cieca e sorda
nel suo parlare
alla fine
solo a se stessa

E' la grande solitudine
di chi sa di dover andare
di dover agire senza parole
con gesti e fatti
stretti tra di loro
dal sentire il dovere d'avanguardia

Consapevolezza senza tempo di scadenza
che dopo il buio
ritornerà sempre la Primavera

E ritrovi serenità nei passi
sicurezza nel volere
fermezza nel decidere
scrivendo ancora e sempre
parole nuove al Tempo.

Una storia
Tirato il viso
Tirati i capelli
Scure le lenti

Tace ogni dolore

Vivere un addio
Viverlo nel quotidiano
Vestirlo addosso di solo nero
Serrato corpo nascondere ogni emozione

Girare per le ore

Mille carte in mano
risposte allo squillo del telefono
Fissare impegni
Fingere sorrisi

E poi la sera a casa

Allentare ogni elastico tirato
Togliere gli occhiali
Passare lente le dita sugli occhi stanchi

E poi la notte

Stringere in silenzio il viso sul cuscino
E finalmente ------------------------------------piangere

Mancata libertà
E' terrore
quando le nuvole diventano
proiettili nel cielo
e la pioggia
è solo fiamma di schegge di metallo
che tagliano a pezzi i corpi.

Scivola il dolore umano

su troppi punti della terra
sangue e lacrime
pianto di bambini senza un domani
pianto di bambini che hanno fame
pianto di madri che hanno perso i figli
pianti di uomini senza più parole.

S'incrociano i pensieri
diversi
tra i popoli.

Sale il disprezzo per la mancata libertà
Genti che nulla hanno per sopravvivere
se non l'aria consunta di polvere da sparo

Pietre dure a colpire i giorni

occhi innocenti di donne ed uomini
sentono passare addosso un tempo sempre uguale
strappata ogni energia al vivere, alla speranza, all'umiltà.

Solitarie le strade della Pace
vedono, legato mani e piedi, l'Amore
ha gli occhi puliti
fermi.

Fissa senza parole
una Terra dimentica d'Umanità.

Pioggia di luce
è solo
un nome quel muoversi di labbra
suono che dilata d’emozione il cuore
meraviglia che chiude gli occhi al sogno

Abbraccio

E’ solo
un muoversi stentato delle mie labbra
quel riportare in suoni il richiamarti lento
corporeità d’esseri che intrecciano il sentire

Appagamento l’attimo ricopre
pioggia di luce l’ abbandono

Per quest’amore
La musica
il viale
le tue dita
i miei capelli

E passi fermi all’improvviso

Sorriso
il tuo sbocciar di fiori in mano

Calore e brividi
ebbrezza e stordimento

La musica
il viale
le tue dita
i miei capelli

E gli occhi stretti

Sequenza i corpi
a disegnare amore

Per quest’amore
per quest’amore…

Infinitamente ancora
E te lo vivi
carezzi quel suo volto

E quelle labbra che raccordano l'andare

Strette le mani nelle sue
taci

Palpebre senza più forza
vivi

E lo senti
e lo vuoi
con quel suo sguardo che unico ti dice
con quel parlare tutto suo
che immensamente
ti va scavando il cuore
E le mani
le mani.
E non puoi gridare
e non puoi parlare.
Strette le mani
per non finire mai
sono storia le labbra
calore che scotta il fuoco

ancora
ancora

infinitamente ancora

Pure la luna muore
Sai
le stelle ogni notte
mi chiedono di te
ed io non so rispondere

cammino sola il tempo
attorno
foglie secche
che come me
hanno perso il ramo

Foglie che sanno
di essere alla fine

Le guardo
gonfi di lacrime
gli occhi
piangono
E piangono pure le stelle

Abbiamo perso insieme il sole
e senza sole
pure la luna muore

Le lacrime
Le lacrime sono sale
sciolto in feeling
nascoste nel silenzio
gridate al vento

È il dolore, che, rotte le nuvole
diventa silenziosa compagnia, pioggia


Vivere
E l'inutilità ti assale
non ci sono più parole
il vuoto si dipinge bruciante

Inutile il credere

Inutili le parole sfumano nel vuoto
inutili i pensieri si tagliano da soli
il coraggioè travaglio perso nel vento

E' ora di chiudere porte e finestre --------andare

e ti ribelli
e ti rialzi
e cerchi di vivere
e salvi un sogno, il tuo

Vissuto pulito

Lo guardi fisso
lo chiudi nel cassetto

e forte sbatti la porta ------------------------sempre

E vai
sola nel vento

tagliata.
Memore
è ancora la notte
ritornerà l'alba.

Troverà un varco
lo troverà!--------------------------------------vivere   

Panchine ed a dirotto l'acqua
Le labbra chiuse tacciono
Orgogliosi gli occhi
ricordano attimi altri
giochi nascosti tra capelli e spighe al sole
Cade a dirotto l'acqua

Una pensilina estranea a protezione
una valigia a ricordare
Finisce così alla stazione---------------------- un giorno.
una panchina fatta di --------------------promesse vuote

Lotta serrata
Cavallette nuvole
sui miei pensieri cupi
Mi brucia gli occhi il sole
mi lascio coccolare
Tristezza aleggia lieve un sorriso
respira un attimo d´emozione l´anima

E lotta serrata ...il mio pensare tace.   

Ti parleranno sempre..
Ti parleranno sempre
Quando al mattino correrai via
bevendo di corsa il tuo caffè
i miei occhi
ti saluteranno in silenzio
sorridenti
ti si appenderanno alle spalle
ridendo ancora
dinanzi a quella porta grande
ti carezzeranno
si intrecceranno
teneri
capricciosi
ai tuoi capelli
E tu correndo
con l'orario in mano
impazzirai di gioia
sfidando
quel loro sguardo amato

Guideranno silenziosi
poi
il tuo cammino
in mezzo al traffico
con quella dolcezza immensa
che sanno darti sempre
Sorriderai con loro
a porta chiusa
quando nessuno ci sara'
quando ti sarai fatto male dentro
quando malinconia ti prende
e quel peso duro ti scende
poi nel cuore

Ti accompagneranno
attraverso il freddo
ti ripareranno dalla forte pioggia
ti baceranno l'anima
fermeranno
a volte
coi loro laghi verdi
ogni tuo scatto d'ira
ti culleranno
come tu solo sai

Saranno li
sempre
presenti e cari
mai stanchi
come il sole
come le nuvole
come il vento
come l'aria che respiri
profumeranno ancora
dei tuoi caldi sonni
dei tuoi silenzi
dei tuoi sorrisi
dei tuoi ...
sono troppo stanco

E poi
la notte
si chiuderanno al sonno
dopo il tuo di sonno
mentre
dolcemente
infinitamente
teneramente
toccandoti nel cuore
con un leggero bacio
su quelle ciglia care
si accucceranno buoni
per dirti ancora
insonnoliti ormai
con un sussurro appena

Buonanotte amore
ti amiamo tanto

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