Poesie di Dario PABLO Sanseverino


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Dario Sanseverino è nato nel 1978 a Roma.
A diciotto anni consegue il diploma di ragioniere programmatore.
A venti anni parte volontario nell' Aeronautica Militare Italiana, nella quale tutt'ora lavora.
"Pablo" nasce una notte di tanti anni fà, davanti ad un foglio bianco, riempito senza grandi pretese, di pensieri, fantasie, sogni,esperienze e paure.
Nell'anno 2000 partecipa al concorso "San Francesco a Ripa" nella sezione poesia, vincendo il premio della critica.
Nell'anno 2004 partecipa al concorso letterario "è solo poesia" superando la selezione per la pubblicazione sulla collegata antologia "Le più bella poesie del concorso letterario è solo poesia".
" Scintille, sogni e parole" è la sua prima (e si spera non ultima) raccolta di poesie.

Padre del mare
Padre del mare,
sorseggi in silenzio,
cammini veloce,
ridendo e piangendo, pensando e sperando.

La luna sorride, parlando di vita,
sostando sinuosa accarezza il tuo sguardo
rapito dal fondo del nettare puro:
certezze per anni ora son solo fumo.

Il cappello ricopre il più alto lampione
e la notte raccoglie ore dopo ore
un brivido ch' abbraccia un ricordo lontano
mentre passeggi in silenzio accarezzando una mano.

Soltanto un secondo per sentirti più solo,
accompagnando un segreto rubato da un volo:
il risveglio è più tuo, padre del mare…
…dal sogno ricadi in un sogno più puro.

Pablo
Solitario nel sole ricordi parole,
all' orizzonte sorvoli desideri e paure.

La notte protegge l' immaginazione
dal canto triste,
senza suoni né parole.

Al buio d'una candela rivesti il tuo cuore,
poeta incosciente senza più ispirazione.

La mente ricorda i ricordi sperduti
scoprendo coscienze diverse e perdute.

Domande confuse con confuse risposte:
la stella malata s' addormenta e rinasce.

La morte è l' amica più vera della vita,
artista solitario d' una strada affollata.

Passione
Sguardi soffusi,
passioni inconsapevoli,
carezze leggere su sorrisi profumati.

La pelle si riscalda in un erotico sudore
ed il respiro confonde ogni ansimante rumore;
la passione rinasce nella morbida schiuma…
…il tramonto rischiara e s'addormenta la luna.

Africa
Sono un granello di sabbia nel deserto cittadino,
sperduto fra i camini dei saloni primordiali.

Sono una meteora immobile nell'arido sentimento:
uomo a giorni alterni nutrito dal digiuno.

Muove l'universo verso un futuro già passato:
risposte senza domande come orfani africani.

La calma piatta, d'un tavolino rovesciato,
riflette silenziosa come un aperto mare
e leggeri dubbi muti svelano nuovi orizzonti antichi.

Sono un cammello zoppo
fratello d'albero essiccato,
con aria calda e umida respiro l'orgoglio d'un assetato.

Sono goccia che incontra acqua,
ma che non vedrà mai il mare
e battello solitario alla deriva senza mai arrivare.

Bambino come un uomo che invecchiando è già bambino,
gemello come polvere che dimora sul tuo dito.

Creazione
Un respiro nel tuo cuore
ed un sussurro con lo sguardo,
mentre sbocci in un sorriso
accarezzi una candela
profumata di passione.

Una goccia nel tuo sguardo
accarezza il tuo orizzonte:
il sapore del tuo nettare partorisce la creazione!

Il re del mondo
Senza sosta, per millenni lo sguardo verso il cielo.

Il respiro appesantito
smuove le maree di mille mari;
in solitudine il pensiero è solo un'immaginazione
ed il sogno appena sbocciato
è una rosa senza stelo.

Sulla strada, nel deserto, passeggia pensieroso
il ricordo di memorie già perdute:
nella eterna lotta fra odio e amore,
guerra e pace in equilibrio statico
nella memoria del primordiale gene.

Cavalco
Cavalco nel buio d'un cielo sconosciuto,
con frasi e parole
che non ho mai sentito.

Il respiro s'infrange, come un buco nero,
nello stomaco d'una stella che si chiama futuro.

Cavalco nel grembo d'una fata neonata,
coma labbra d'una bocca che non è mai stata baciata.

Cavalco all'indietro per un mare agitato,
riposo all'orizzonte d'una stella sognata.

Ninfea
Riflesso allo specchio lo sguardo s'osserva ,
sorvola sul mare cavalcando calore.

Leggere carezze respirano sabbia dorata,
in cui sogna serena l'immaginaria sirena.

Oltre l'occhio rinasce lo sguardo dell'immaginazione,
creando giochi ingenui e rigenerando creazione.

Il soffio dell'anima accarezza il tuo cuore,
l'oblio della luce ridisegna un amore.

Il giardino dei giochi
Silente s' abbandona all' incuria
il giardino dei giochi di bambino,
mentre al vento del suo dolce danzare
dondola pensoso, l'io, fra terra e mare.

Le porte dell'infanzia,
socchiuse a cavallo fra ricordo ed immaginazione,
ricordano lo spartito elementare
nel suo primo suono e sibilare.

Invecchiato, lo sguardo commosso,
abbraccia affettuoso l' eterno poetare
mentre s'incanta di speranze abortite
nel sussulto fuggire d'aure vite…
…amante nel sorgere d' un tramonto
come il ricordo dell'altrui nuovo mondo.

La guerra dei due mondi
Il soffio del vento leggero,
accompagna lontano il seme del fiore.

La stella morente accarezza commossa,
la stella nascente verso un nuovo riposo.

Parole diverse, ma uguali pensieri,
colori nel buio come un raggio di sole,
scritture incomprensibili, ma tradotte dal cuore:

i due mondi si fondono
rinascendo in un fiore!

Eldorado
Il pensiero rapisce il sogno dell' anima:
dalla culla risorge e poi vola lontano.

Le parole in silenzio,
nella valle fatata,
raccontano storie di vita passata.

L'aquila accompagna il desiderio nascosto,
che in realtà parallele scoprirà il proprio posto.

L'uomo e la donna in un solo vagito,
amano un pensiero mai neppure pensato;
il futuro rinasce mentre ritorna passato
e l'amore risorge nel sogno d'un neonato.

Madre
Come nel grembo del mondo, sei acqua leggera
aria pura di sogni, verità di parola.

Come innocente sospiro, sei il primo pensiero
creazione di vita,
infanzia sopita.

Come luce nel cielo, sei vita d'amore
presenza costante,
frasi senza parole.

Come ritorno nel volo sei rifugio sicuro,
come il sangue dell'anima sei il legame più puro.

Borgo
Scorre l'acqua eterna sotto l'antichi ponti,
perpetua come un amore in eterno divenire;
immagini, odori, profumi e sensazioni
dipingono una tela d'esperienze popolari,
orgoglio millenario eterno come il sole!

Orizzonte
Perso nel turbine violento della coscienza,
l'oblio della mente condiziona il pensiero.
Lo sguardo và oltre l'arido confine
e rinasce la goccia illuminando il cuore.
La Terra sospira osservando i suoi figli;
il Cielo s'avvicina proteggendo i loro sogni.

Nuvola
Scivola nel vento sui cancelli dell'Io;
lotta la coscienza con il ricordo e l'immaginazione.
Cavalca l'infinito oltre i confini della speranza
e sorridi incosciente a ricordi mai vissuti…
… mentre madre Terra saluta da lontano i figli del vento,
rinasci nell'amore percorrendo un nuovo cammino.

Speranza
Leggero è il respiro nel giardino infinito;
lungo e profondo è il sentiero senza inizio e senza fine:
un primo vagito, uno solo, per sentirti già uomo,
mentre cammini ricurvo sotto il peso della memoria,
memoria che trasporti nei tuoi geni come un coro ripetitivo.
Uomini su uomini, anni dopo anni,
occhi innocenti che ricordano urli…dolori lontani, antichi sapori.

Lontano ti giri per guardare un po' indietro,
nella culla primordiale, nel giardino dell'Eden,
culla antica di un domani lontano
aspettando la nascita di un nuovo vagito chiamato speranza!

Carezze
Dure colline d'erba rasa,
profumata terra umida e rosa:
tremante s'avvicina lo sguardo all'orizzonte,
scruta turbato ciò che va oltre lo sguardo.

Uniti nell'incedere del tempo inesorabile,
in un moto perpetuo di leggere vibrazioni.

Uniti nel costante anelito dell'oblio della notte,
eterna diaspora di coscienza…
materia,antimateria e spiritualità danzanti nel sangue e nel sudore.

Leggera è la carezza dell' orgasmo perpetuo
nel continuo ondulare fra l'inferno e il paradiso.

Il tuo viso appare e scompare nel buio dei due fiumi…
…ti cerco inseguendoti fino alla fonte del desiderio,
ti trovo, ti prendo, ti posseggo e ti perdo
mordendoti fino al centro dell'anima,
miniera di fatica preziosa ed anelata,
desiderio di passione eterna, appagata in un istante, Amo!

In te
Cammino per il sentiero già scritto della vita,
dolori, paure, odori e sensazioni.
A pelle sento il vento, il sole che riscalda…
domande nella mente che inseguono risposte.

Il cuore batte al tempo d'una canzone antica,
che da secoli accompagna il ritornello della vita.

D'odio è pieno il mondo, come di nuvole questo cielo…
…cielo del giudizio per milioni d'esistenze.
La paura, sempre la stessa, ascolta 'stà canzone,
la osserva lentamente nel trascorrere delle ore.

Sto cercando risposte a domande mai pensate,
passo dopo passo verso paure inesplorate,
scappo e poi riposo lungo il fiume del pensiero,
poi raccolgo le mie forze per scappare più lontano…
e ritorno sempre in te. Stella inesplorata,
passione improvvisa di vita ritrovata
che riesci a rimanere mentre tutto scappa e và
frenetica come un'onda che veloce atterrerà
su una spiaggia immaginaria dove t'aspetto silenzioso
guardando più lontano ed all'interno del tuo cuore
rapendoti dentro al mio…frutto immaginario d'un creato inesplorato!

Giochi
Perso nei tuoi occhi, come una stella nel mare
il pensiero nel vento vola fino alla Luna.
Tu dormi, amore mio, nella notte sinuosa
e sogni d'una vita che chissà come la vuoi!
La sigaretta brucia e poi muore nel fumo,
con i pensieri d'una vita che non sono sicuro
se è proprio come la sognavi poco prima,
se è proprio la stessa dei tuoi sogni di bambina…
…giochi d'una donna che nella mia vita ha dimenticato il suo cuore…
…cuori che si fondono nel nostro amore.

Mentre dormi
È mentre dormi,
mentre sogni e cammini serena per le stelle del tuo cielo,
che vorrei essere il mentore del tuo io inconscio.

È mentre immagini di perderti nello spartito della felicità,
che ti vedo allontanarti:
non sono degno del tuo amore e men che meno del mio!

Come la candela che brucia nel vento, unita al fumo del pensiero,…ti amo!

S.M.
Brucia la candela nell'orizzonte del buio,
mentre soffia il vento trasportando la goccia della speranza;
la rugiada, sullo sguardo, appanna la luce dell'avvenire…
…dall'interno del cuore sale la voce del mondo,
in cui si nasconde spaurito il bambino coraggioso
cercando e sfuggendo dalla dispettosa sorella,
che muta e silenziosa, prova a nascondere ogni alba
rapendo ogni tramonto.

La fiamma flebile resiste orgogliosa alla paura del domani,
provando a respirare la fiducia nella speranza
che si fonde nel corpo, nella pelle,
nella vista…degli arti della coscienza.

Correndo verso l'orizzonte dei cancelli del karma,
il bambino già vecchio, ma nato domani,
abbraccia incosciente l'eterna sorella
verso un cammino già scritto,
insicuro e felice lungo l'ombroso confine fra paura e speranza,
respirando vene di paure e coraggio.

Eden
Lo sguardo illumina il terzo occhio della coscienza;
la mente confonde ricordi e speranze,
profumi freschi ed antichi sapori rimembrano silenzi.

Brezze leggere raccontano deserti di parole lontane,
passi silenti s'avvicinano lenti sullo spartito dell'anima,
mentre una rosa solitaria nel giardino di spine
accarezza sorrisi neonati e innocenti…

I.
N.
R.
I.

Lontano dal mondo sospiri,
rinascendo nella luce d'una stella abortita
e ricadi in paure antiche e dimenticate.

In eterno rinasci in un comatoso sentiero
e risplendi rubino
in anima d'oro.

L'innocente
Dal ventre del mondo c' osserva l'innocente,
onnisciente oblio di coscienza,
fusa in eterna passione.

Un suono silente accarezza il suo io,
raccontando di vite lontane e future.

Dal ventre del mondo rinasce la memoria,
portando lontano le verità della storia:
un suono frenetico accompagna il suo andare
e dal ventre del mondo ci continua ad osservare!

Natura
Serena si erge la nuova natura:
pura si rigenera in acqua e profumo.
Vagina primordiale d' antico sapore,
che protegge l' innocenza della prima creazione:
rugiada e silenzio che evaporano al sole,
feto gemello di mille nature!

L'eterno copulare
La goccia protesa sull' angelico viso,
scivola gaudia verso il nido del piacere,
spiccando il volo verso il supino godere,
con carezze d'amore in anime parallele.

Il viaggio intrapreso tra mille paure,
ansie e speranze nell'antico anelare,
risorge nel sole dell'unione mortale,
con nettari d'amore in divino fermentare.

Dal cuore dell' Io della prima creazione,
il viaggio continua nei cromosomi del piacere,
fondendo il sorriso con l' odio e l' amore,
nell' eterno copulare fra creato e creatore.

Viaggio in oriente
Il viaggio in oriente di pensieri silenti,
prosegue veloce, a ritroso, verso nuovi confini.

Maestoso l'aspetta il possente re del mare,
mentre Lui s'abbandona nell'innocente amare.

Verso un caldo tramonto, Lui riguarda il pensiero
ed allo specchio riappare
l'uomo primo sincero!

Tao
Ha l'ombra negli occhi il cattivo pensiero,
mentre cammina insicuro
il vecchio fiume dell'Ade.

La paura sussurra all'orecchio del nuovo uomo,
il passato ricorda,
mentre gioca al futuro.

La domanda s'avvolge in un lenzuolo dorato,
mentre si chiede il perché
l'uomo ancora mai nato.

In un limbo il deserto
nuovamente germoglia orgoglioso
mentre accarezza il suo frutto
abbracciando il passato.

Crepuscolo
Cavalca il dragone alato
verso l'emozione del tuo nuovo viaggio,
e sul sentiero argentato accarezzi la luna.

Si spalancano i cancelli dorati dell' eterno sogno
e un angelo t'accompagna silenzioso verso il Figlio,
con un pianto d'amore come colonna sonora…
…il cuore è custode della mia verità più dura
e soffre in silenzio immaginando la vita.

Oltre il lungo limite dell'inconscia presenza
su un cielo parallelo sereno,
mentre prepari coraggioso l'addio più lungo
abbracci bambino il crepuscolo pauroso.

Vita
Ti prenderò correndo sulla scia d'una stella abortita.

Ti perderò scappando dalle onde antiche della memoria.

È fredda la notte in cui nel risveglio non muoio
ed è forte la corrente da risalire verso il niente.

La memoria scrive e cancella paure e ricordi,
come un cucciolo solo che riscopre il domani.

Perfezione
Rinasce il respiro ogni secondo che muore,
rincorre il destino dimenticando il passato.

Una domanda passeggia nella mente
lasciando indietro risposte
e tu sorridi sincera alla nuova cometa.

Mentre tutto si bagna,
il sole dorme e non sogna
ed un anima in cerca d'un cuore da sfidare
è vento ed è terra che soffoca in amore.

Si perde il diamante nel cuore del mondo…
…si perde e rinasce mentre muoio sognando.

Dissonante
La creazione si specchia negli occhi della passione
ed il respiro si fonde con il sussulto e il sudore.

Dissonante il gemito si trasforma in vagito,
mentre il sole si confonde in un mare essiccato.

Umida e accogliente è la spiaggia deserta
come isola gemella d'una nuova scoperta.

Il tuo profilo diamante è un' orizzonte al tramonto,
che racconta emozione e profumo d'un piccolo nuovo mondo.

Dio serpente
È nel canto del vento, mentre ascolti il silenzio,
che il tempo riprende ciò che insegna la vita.

La memoria rincorre ciò che le hanno rubato,
e troppo spesso neonato è il pianto dimenticato,
sulla strada d'asfalto, fra le luci e le ombre,
si spegne inesorabile la sorgente creatrice.

Il mio ego ribelle, improvvisamente domato,
cattura l'interrogativo eternamente sfiorito;
la paura è di ghiaccio,
è glaciale vallata,
dalla rabbia dell'Io percossa e riscaldata.

Vola mio eterno dragone dorato,
icona antica e mentale,
dio serpente perduto,
vola in silenzio nei fiori del cuore,
come l'incanto muto in cui detesti tremare:
la tua dea è la strada in una chiesa ghiacciata
che nei miei occhi ripercorre le mie lotte infinite.

Via crucis
Ho creato paura sognando amore;
cercando pace, ho abbracciato la guerra;
lottando per tutti ho salvato solamente me stesso;
riscoprendo il mio Io ho percorso deserti;
legandoti a me ho perso il mio cuore…
…rinasce in una scintilla nel nulla la carezza più pura.

Alba
La lama del mio amore taglia in due la notte;
versetti di poeti parafrasano emozioni.

Ti senti al sicuro nel tuo cuore di diamante,
immersa in uno specchio oltre il quale non c'è niente.

Sola rincorri il tuo erotico candore,
come la luna in cielo mentre tradisce il sole.

Nel tuo sguardo
Camminando nel tuo sguardo cavalco le paure;
percorro strade strette, bevo acque chiare e pure.

Mi nutro del tuo Io nel tuo muto godere
mentre nel volo di poeti nei tuoi occhi siamo amore.

Camminando nel tuo pianto rinasciamo lentamente,
io, eterno cantore del buco nero del mio niente,
tu morbido sonetto di brivido eccitante.

Furore scomposto
Nel lento divenire del tuo essere donna,
sogni un'infinità umida e solitaria.

Sui tacchi dorati di passi diamanti,
sospiri fra bugie e sguardi di mille amanti,
scandendo sospiri e battiti di ciglia del cuore
sorridi ad un mondo perverso ed incolore.

Carezze percuotono il viso della tua anima calda,
amante silenziosa come il nero d'una perla.

Donna bambina fortemente anelata nel tuo lato nascosto,
doni il caldo cancello del tuo furore scomposto,
come un buco nero nel tuo cuore volante
che fagocita amore cercandolo per sempre.

Cammino
Cammino nel tuo sguardo rifiorendo nel profumo,
seguendo la tua stella fino all'ultimo respiro,
la luna fiera brilla ed illumina il tuo viso:
sarà per sempre alba se canterai al tuo cuore.

Parole silenziose urlano contro il cielo
accecanti eclissi di coscienza che stuprano il mio sole.

Genoma
Ho respirato luce lungo la strada stretta dell'Io,
osservando stelle di romantico genoma.

Ho amato il mio vagito nei tuoi occhi solitari,
scrivendo pergamene di sentimenti umani,
per le bruciature dell'anima che si fondono col sorriso,
sorvolando fiumi d'amori neonati.

Ho camminato su acque di mari artificiali,
bevendo sangue amaro di stelle sovrannaturali.

Ho attraversato vallate di steppe solitarie
ballando nel tuo vento con le ali nelle mani,
cercandoti nel tramonto della coscienza d'anima immortale,
riposando sopra spiagge comode e virtuali.

Fra gestanti gravide in un harem immaginario,
abbandono i sensi antichi del mio cuore solitario,
navigando piano lungo un fiume orientale
che accarezza in segreto il mio intimo sensuale
e raccolgo i tuoi sorrisi elaborando sentimenti,
scoprendo nuovi mondi di vite intelligenti,
bruciando nel tuo cuore come amore passionale
ricercando in estasi il mio essere primordiale.

Lacrima bambina
La lacrima bambina del pianto solitario
Stretta nell'abbraccio d'uno spartito immaginario,
sussurra lentamente ad un sorriso sincero
lo spartito d'un amore in un poster in bianco e nero.

Sul muro della vita si riflettono avventure
come petali di stelle appese sopra il sole
negli occhi si rifugiano emozioni e paure
gioia e delusioni…sensazioni inesplorate.

L'onda approda fresca sulla coscienza d'un amore
verso un sole nascente dentro un potente splendore.

L'orgoglio risorge eterno nell'echeggiare della vita,
camminando dentro un corpo per una strada infinita.

Un urlo nel silenzio risveglia le coscienze
dal passato che ritorna ed affoga nel futuro,
la lacrima bambina in un attimo è già donna
e in un sussulto dolce attraversa un nuovo muro.

Si stringe intorno al cuore l'interrogativo eterno
che dondola in silenzio nel giardino dell'inferno
scoprendo un nuovo volto di riflesso nell'amore
attraverso il tuo profumo nel calmo del tuo cuore.

Intro
L'insieme dei centri concentrici del colore della passione,
copulano fecondi nuovi e caldi amori
nel pensiero cherubino d'ali di paure
di giovani poeti inesperti esploratori di sensazioni.

La rosa sulla pelle dichiara l'emozione
ed il cuore della rosa immagina un amore
negli occhi del colore dell'ombra della luna
in silenzio cerco il bacio dell'anima futura
che cresce sotto al riflesso del ricordo del dolore
scoprendo verità nascoste in fondo al cuore.

Incosciente la coscienza indifesa nel bambino
si nasconde dal ballo del livido indovino
che legge fondi scuri di fondi di caffè…
…indiani occidentali come l'incosciente in me.

Sono un vagabondo nel vento delle stelle
che canta di speranze rifiorite sulla pelle
dai mille sopravvissuti dalle lotte di coscienze
verso un nuovo spazio intriso di saggezza.

Anima cucciola
Io ti stò respirando forte nella notte
ed i miei occhi chiusi
stanno piangendo abbracci di nuvole leggere,
di sesso birichino,
d'autostrade piene come il cuore d'un bambino.

Anima cucciola in un corpo perla avorio,
cresciuta all'improvviso hai odiato e dopo amato,
spiando la tua vita rincorrersi di nascosto
come un romantico tramonto all'alba in qualche posto
e mentre il tuo bel fiore profumava il desiderio,
cresce un desiderio che stà diventando serio
come due lune che ballano dentro lo stesso cielo
o due respiri profondi come strade arcobaleno.

Brucia la fiammella nella lotta sulla costa
e tu passeggi lenta fra i sessi d'un sorriso,
poi calda la pellicola racconta una canzone
che vive parallela fra le note del tuo viso.

Amo il coraggio che hai nel vivere il tuo tempo,
luna innamorata del tuo sole senza vento,
vivi la mia paura come un ovulo infecondo
mentre dai coraggio e amore con tenera incoscienza
dall'orizzonte caldo d'una goccia d'impazienza.

Delirio
Sul selciato d'una dama patrizia
io gioco il mio essere uomo.

Autonome ombre si rincorrono
muovendo verso il primo obiettivo.

Nel finale d'un respiro affannato
ciclicamente rinasce il peccato
alla ricerca del piacere finale
nella mia gara di follia irreale.

La goccia spaurita riposa pensosa
nell'argento del tuo cuore di rosa
e la lacrima ricorda selvaggia, sensuale e nuda,
la danza all'orizzonte del delirio d'una spiaggia.

Io mi perdo sul confine della mia immaginazione,
mentre mi nutro di creazioni surreali in tensione.

Nelle vene il mio sangue furioso,
corre verso il canto confuso,
degli anni che passano e ripassano
verso il nuovo uomo figlio dì albe lontane deserte
nell'impossibile danza tra passato e presente.

Sul selciato d'una dama irreale,
ho incontrato ciò che può creare,
dedicando una vita alla nota
d'un amico sincero d'amore.

Si riapre lo sguardo sul vento
verso valli d'esistere lento…
…nei vagiti dei silenzi di parole
Sono un vecchio marinaio nel sole
che rinasce nelle sue paure.

Sesso
Cammino a piedi scalzi lungo la strada della creazione.
Sinuoso danzo nel nudo peccato dell'umano desiderio.

Come il serpente del delirio,
nella scintilla dello sguardo,
brucio nella fiamma di un brivido inconsulto.

Amo l'ondeggiare del sorriso della tua passione
e accarezzo la nudità del tuo oscuro lato migliore.

Indiavolato cavalco l'urlo del tuo dolce venire,
abusando sereno, del tuo candido tepore:
elettrici si confondono le memorie d'un amore,
lungo dune umide come il re del cuore,
che celano gelose il tuo fascino nero
e ammagliano, esperte, il mio ardere di desiderio.

Palestina
Nell'immondizia sterile dell'ingordigia umana,
le sofferenze danzano nei secoli di storia.

Potenti, dai cieli, tuonano i nuovi odini,
che nelle borse occidentali accarezzano secondi fini.

Il fiore soffoca in una morte arida,
mentre il delfino affoga nel mare dell'abbondanza.

Nei templi laici dell'immaturo consumismo,
si creano rappresentazioni di sofferenze povere,
per le impalpabili ricchezze occidentali,
mentre il sole dell'avvenire, nella notte, è violentato,
come nell'estremo sud un pianto appena nato,
di un lontano vagito abbandonato,
sorride al perché nella nostra torre di babele
e milioni di valute si sostituiscono alle preghiere.

Caldo sud del mondo, nel saggio ricordare
le lacrime di un passato che non voglio far ritornare
sii memoria e coscienza d'un popolo emigrato
orgoglioso delle rughe sul volto del nostro passato.

Dimmi
Dimmi se in questo istante sei innamorata,
se nel tuo respiro
riesci a sentire un po' del mio desiderio.

Dimmi se in un attimo veloce
mi hai sentito dentro…
…amata da uno sguardo perso nei tuoi occhi
o baciata dal sorriso d'una mia carezza
sul profumo della tua schiena.

Dimmi se mi senti dentro,
come ti sento dentro io
e raccontami i tuoi brividi di passione stanotte!...


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