Poesie di Michael Santhers


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Arrivederci precari
Sull'asfalto,foglie
biglietti di meta sorteggiata
gettati con malinconia al capolinea,
al passaggio delle macchine
nevrotiche tentano involarsi
per il viaggio inverso

I rami,braccia spoglie d'addobbi
a fine festa di dovere
che ognuno inizia a dimenticare

Bibliotecario folle, il vento
ha letto in ogni libro
la parola fine
e le foglie,pagine
vendute a supportarla
le strappa per punirle

Autunno
convegno d'arrivederci
ove non partecipano gli occhi
e alle spalle la parola data,
a rincontrarsi
camminare all'indietro

Da:Soste Precarie

Crisantemi
Fioriscono proprio quando
le rose si mettono in pigiama
per andare a dormire
o al massimo a vedere
l'ultima cupidigia di chi
non le ha mai guardate

Crisantemi
a mediare tra chi non può parlare
e chi fa solo finta di non ricordare,
la sola voce un gesto da interpretare

Nella città ove le foto
vivono sui marmi
simulano un giardino
accudito dal silenzio
annaffiato a volte dal pianto
o da avidi corvi in livrea

Crisantemi a decotto di preghiere
zuccherato dall'oblio
e a sorseggiarlo vedovi ed eredi
nella hall del tempo alle spalle

Da:Sorrisi Pignorati

Meteora
S'affacciò alla finestra
dell'ultimo piano,
il vento le rubò
un calco sul viso
a musa del suo soffio
invisibile eterno,
era così bella
che la stanza s'ingelosì
e pensando di perderla
incominciò a tremare

Lei impaurita
si lanciò nel vuoto
e alata dai sogni
dei suoi ammiratori
leggiadra volò in cielo

Sorridente ai giochi della luna
corteggiata dalle stelle
non tornò mai più

Solo un poeta
sostiene ogni tanto di vederla
in un bicchiere
con riccioli di nuvole
specchiati in occhi di giada
danzante in punta di piedi
sull'arcobaleno

Da: Soste Precarie

Epitaffio (Ambizioni politiche)
In un momento d'esaltazione
con qualche brindisi di troppo in onore a Bacco
scrissi che volevo candidarmi
a Presidente del consiglio
ma la tastiera del vecchio computer
con le lettere cancellate
e tasti che non rispondevano
saltò alcune lettere
ma non m'accorsi dell'errore
e distribuii migliaia di volantini
-Una mattina
una marea di animalisti
a inveire,a strattonarmi
e ognuno con un foglio in mano
ove scritto.. PRESI DENTE DEL CONIGLIO,
finii calpestato dalla folla
riuscii a malapena a sussurrare
a mia moglie, maledetta
cambia la tastiera
-Ora qui giaccio
sotto la statua di un coniglio
e spesso sento in dispute
e asserzioni, sia una lepre

Da: Poesie Cialtrone

Bambini una volta
Una volta i bambini
andavano a scuola da soli
e il tragitto indipendenza e svago
oggi accompagnano i genitori
adulti mai cresciuti sempre a smarrirsi

Una volta giocavano coi bottoni
e gli abiti saluti al vento
o mosaici di rimbrotti
ora con la playstation
mentre i genitori ciattano con l'amante
oppure navigano soltanto
sulla terra ferma

Una volta sentivano la famiglia
e aiutarla li faceva sentire adulti
ora sono cavie alle distrazioni
per la libertà dei genitori

Una volta i maestri
stella polare a incitare un sogno
e insegnanti educatori
ora guardiani,babysitter
e dei vinili da ascoltare finchè girano
magari a romperli a tacitarli

Una volta i genitori
eroi e sicuri pastori
oggi pecore a svezzare subito agnelli
per poter di nuovo copulare
in pace senza intralci

Una volta percepivano
la saggezza degli anziani
ora li vedono come pile consumate
da cambiare per nuova luce
oppure come scadenza umana
che intristisce e alla quale
meglio non pensare,non guardare

Differenza tra genitori e figli
uno specchio di uguale rimiro
e ognuno si vede
come la televisione decide

Da: Sorrisi Pignorati

Elisir d'ottobre
Nei campi l'uva è matura
api e vespe chiedono
compensi arretrati
per l'impollinazione,
avari i contadini le scacciano
ma loro si danno appuntamento
alle secchie di mosto
ove veleni banditi
e scatti di mani non bastano

I vecchi brindano a vuoto
e pensano a quando il vino
medierà tra sogno e sconforto
e olierà attriti di anni
trainati veloci dal sole

I bambini assaggiano
il magico succo
e finiscono truccati
come Indiani nei film
in assetto di guerra
e qualche raspo in testa
a simulare una piuma

Odore di raccoglimento nell'aria,
qualcuno accende un camino
a prove d'atmosfere
d'assensi di pace al soffitto
e schioppettio a interrompere
fusa del gatto trasognante

Le nuvole si cercano
a tessersi in grigio lenzuolo bagnato
strizzato a terra dagli occhi
a confondere,scoraggiare
pianto a sorpresa

Da: Soste Precarie

Cormorani
Nel cielo disegnano una freccia
ma dietro c'è n'è uno fuori geometria
vecchio e appesantito
trasporta un pesce
per corrompere una nuvola
a non bagnargli le piume

Volo cadenzato
con virate a intuito
punte da aghi di freddo
sonde d'autunno
per insidiarsi

Vanno in luoghi miti
ma accolti dal piombo dei fucili
perchè mangiano troppi pesci,
la morte è sempre convenienza per qualcuno
e a nessuno interessa
lo stupore del poeta
aspirante pensionato
che vede nel volo libertà
metafora e illusione
interrotte dal fucile
e dall'INPS coi suoi bocconi
di tempo avvelenato
col rimando al baratro

Da: Soste Precarie

In certi posti (Molise)
Esca di facce sorridenti
sulla propria coda trasparente
e ruotare fino alle traveggole
per prenderla o solo afferrarla
a confermarsi l'esistenza
anche sapendola solo trappola
è questo l'unico vivere
in certi posti,avanzi di geografia
e la morte un riscatto a cottimo
-Nei cimiteri volti di tagliole
reumatiche preghiere spifferate
e fiori di formaggio
croci d'aria sulla lavagna del tempo
-qualche vago amen a dono
di un Americano alla sua terra

Da:Sorrisi Pignorati

Osservazioni in insonnia
Il cielo fitto di presagi
prato nero della luna
a volte sradicato dalle stelle
che calciano imprechi di amori fasulli

Certe sere
quando la pace somma d'armistizi
e il bene e il male guerci si spiano
per carpire i punti deboli
la luna spia le finestre degli amanti
le cui ombre tremanti raddoppiano le colpe
e fuse in unisoni spergiuri
poi eccitata s'ovalizza e si rattrista
per le continue promesse false del sole
e va in cerca di una nuvola consolatrice

Abbaiano i cani col pelo ribelle
e l'ecometallico li minaccia,
impauriti vanno a cuccia,
ringhiano al minimo fruscio
si leccano le labbra sfibrate
sognano una mano e un osso
e una parola ripetuta, a promuoverli

Nel pollaio il gallo canta
per sospendere le trame,
la volpe spergiura a ritentare
il riccio testa gli aculei su un copertone
e il progresso boccia la prova
non la scrive sugli annali,
s'affrettano i corvi in livrea
a cancellare tracce ai giornali del bosco

Una campana impazzita
allarma smemorati delle colpe
incita i segugi del lunario
e al black out le lucciole in battaglia

Da:Soste Precarie

Certe case
Certe case pacchiane di ricchi
ove sol'intento è stupire
hanno atmosfere d'arraffi
e di troni festeggiati a pernacchie,
misti arredi antichi e moderni
con la storia nel baratro
e i padroni esacerbati a costruire
ponti d'elogi

Dietro cancelli di cupidigia
certe case lucidate, pulite
da cameriere Filippine
pagate a ore ma in nero
sembrano cliniche
dove l'ordine mette in fila il dolore
e i mobili scacchi
a scoraggiare le mosse
mentre alle pareti, quadri
che valgono e basta
e ad appenderli difficile
trovare verso giusto del gancio

Certe case di povera gente
trasudano storie d'avi e fatiche
con oggetti narranti
accalcati con garbo
e dovizie in miraggi
ognuno ha uno o più cuori
a osservarli pulsano ancora
a toccarli cullano dita
alle fossa scavate dai calli
e si vede ancora la pista da ballo
ove danzarono armoniosi
sorrisi e miserie
tra sogni e applausi di bimbi

Da:Sorrisi Pignorati

Prima pioggia di fine estate
I cervelli si rinfrescano
e ripassano dove hanno sragionato
ma il pentimento non arriva

Le foglie si raddrizzano
e quelle che non ce la fanno
espulse senza commiato

L'asfalto bolle impronte di copertoni
e qualche raggio di sole le pasteggia
insieme a un corvo che becca
l'ultimo aculeo di riccio incollato

Vecchi croccanti manifesti di cantanti
con più anni che capelli
spugnosi s'arricciano
e qualche lettera mostra il dorso
storpia un nome,deride la foto

La terra riprende l'orma delle zampe
e gli animali in nuova algebra
arrotondono respiri e cifre

La pioggia premio del cielo
e per farlo apparire tale
lo confronta al presente
con vecchie punizioni
altrimenti dimenticate

Il vento separa gli odori
fritti dalla calura
e ognuno ritorna al suo menù
ove il sugo è sempre il sangue
nel recipiente delle colpe

Da:Sorrisi Pignorati

Il lampione
Annaffiato da un cane
vede una borsetta
che cambia con forza padrone
a cui fa ombra sgorbio che fugge

Frigge nebbia,
grosso dito
oscilla a diniego
al non senso

Occhio di polifemo
vede tutto e non può raccontare

Trespolo a un gufo
svela presagi
abbaglia trame
fa occhiolini d'intesa
bagliori d'arrivederci
e intermittenze d'allerta

Timer d'addii
e scintille d'incontri
reggi schiena d'indecisi
aspetta il giorno
e Ponzio Pilato
a giornalisti e gendarmi
forse un giorno testimonierà
a una telecamera
o a un amore bruciato

Da:Sorrisi Pignorati

Granelli di sabbia
Un tempo i granelli di sabbia
era enormi massi
messi dalle stelle
su desideri bocciati, a tacitarli
ma questi così indomiti
e senza pace li rosicchiarono
fino a consumarli
e consumarsi
poi il vento li accatastò
nel cimitero delle dune
fragili mausolei
in eterno restauro
e ogni tanto un cuore
scrive con un dito
sulla fragile facciata
..ti amo..
come a dire
lavori in corso

Da:Sorrisi Pignorati

Ventuno settembre
I capelli,in autunno
si fanno rapire dal vento
stanchi di nutrirsi di sudore
e veleggiano sulle foglie
per sfuggire alla malinconia

I denti drogati di sorrisi estivi
scricciolano alle leccornie
s'alleano ai pensieri cupi
aprono varchi a parole soffiate

Le ciglia scattano foto
da appendere alla bacheca
satura degli occhi
dorsi di specchi

Direttori di atelier i nasi
vestiti a termometri
convocano cappotti
e li mettono in panchina
pronti a sostituire un maglione
bucato da lame di freddo
o da un'unghia sfuggita
a una rude carezza

Mosse da nervi disertori
le dita si schierano a mano
pronta per un saluto
anche se non corrisposto

Gomme e matite
i tronchi degli alberi
disegnano e cancellano
fossi e radure
su schiene d'animali
mappe a fauci e sonno

Il ventuno settembre
una dogana anche per gli amori
tremanti al dubbio
dei timbri dei cuori
oltre al valico, spesso
clandestini si separano

Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie

Cadde dal cielo il pittore
Notaio del declino,l'autunno
assegna il tempo agli specchi
e a qualcuno fuori testamento
spettano solo rughe
e non si consola a dire
meglio di niente

L'autunno,sala d'aspetto
per un consulto sugli anni persi
e di quanti a venire a sostituirli
e le prime fitte di freddo
attrito al fulcro di bilancia
falsata da pensieri
che cadono e s'involano
per lasciare l'indice a zero

L'autunno un pittore
caduto dal cielo
a dipingere il declino
rifiutato dagli occhi
e a rinsavirli al reale,
i volti a tavolozza
si mischiano
ai subbugli dell'anima

Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie

Realtà surreale
la luce,fendente nella notte
il pilota accelerava la moto
per non farsi sorpassasse
dal rombo assordante del motore
poi rallentava
per paura d'arrivare presto a casa
atteso a cena dai ricordi

Una volpe gli tagliò la strada
e nell'impatto s'azzerò la memoria
ritornò bambino
s'innamorò della babysitter
che gli insegnava a camminare
ma un giorno la chiamò mamma
e sorridente volò in cielo

Qualcuno scrisse
che aveva visto due angeli su una moto
zigzagare tra le stelle
e poi parcheggiata sulla luna
ove ancora visibile l'ombra del telaio
trespolo delle ali
additate da curiosi
che di volta in volta
aggiungono particolari

C'è solo un cuore di un amore
che vede nell'infinito una palla
gialla trasparente
racchiudere lo scheletro abbandonato
del dolore vivo ...a terra

Da:Soste Precarie

Ombre nuove
A settembre ombre deridono orologi
balbuzienti in nuove atmosfere
e scossi da polsi nervosi

Singhiozzo di cicale
punte da aghi di frescure
contano presagi
e salutano foglie dorate

Nei ruscelli che incominciano a ingrassare
nitidi riflessi di uccelli, lustrano piume
in scrolli d'acqua allenano ali
simulano il tempo che verrà

Il pomeriggio baro
accorcia l'orizzonte
a ex aequo vincitori e vinti
subito al traguardo
a una linea nera

Piedistalli di ragni
e mausolei di mosche,i libri
restaurati al sapere
e minacciati da teppisti rinsaviti,
accarezzeranno pagine con labiali
e qualcuna a caso baciata con un dito

Il mare fotocopia del cielo
venduta agli anni
mercanti la rivenderanno
per originale a indomiti ingenui ricordi

Da:Sorrisi Pignorati

Grandine
Un lampo
attrito d'implori roventi,
un tuono
rutto del sole
dietro neri aquiloni incagliati
persi dagli angeli
che piangono
e lanciano pietre
a disincagliarli
e rimbalzanti
finiscono su vigne assetate
tra bestemmie
e additi all'infinito
di contadini

Pestaggio di coppole
rasentare di cani
canto allo spreco
di passeri

Resettano l'asfalto
le pozzanghere
e perdono il loro mare di specchi
i bambini

Da:Sorrisi Pignorati

Addii di sabbia
Come formiche
spezzate dalla fila da un piede
e in andirivieni confusi
così i turisti il giorno prima di partire
tirati dall'ultimo souvenir
e imbalsamati sorridenti in una foto

La battigia, una brutta copia
su cui ognuno ha scritto un sogno
subito cancellato,apparso fuori portata

Cieli su misura gli ombrelloni
e cupole a scudo di promesse
che orecchie avide volevano deridere

L'unica cartolina nascosta dalla polvere
la compra un poeta
per spedirla a un amore
che quando la riceverà
avrà già cambiato nome
e non ricorderà il mittente

A brandelli un aquilone
a simbolo di libertà incatenata
impigliato a una tegola ribelle
si contorce a sbuffi di vento
e il bambino l'anno prossimo più grande
si promette d'andarlo a prenderlo
e farlo di nuovo volare
per l'ultimo dente da latte

Galleggia un vecchio tronco
salato non marcirà,
a riva qualche vecchio pescatore
gli farà delle tacche
per la conta dei suoi anni
sempre rubati dal vino

Da:Pensieri Alternativi

Il Molise non esiste
Il Molise non esiste
o forse è il nome di un dormitorio
ove mentre dormi ti rubano il domani
che non potrai raccontare

E' un purgatorio,
espiarlo
aspettare senza fine
al massimo ricominciarlo

Terra di rimando a tal dei tali
a imboccare la retta via
cerchio a rincorrersi la coda
e mordersela a conferma
del giro

Terra di migranti
e chi è rimasto
indisturbato allo scempio
li deride

Molise virgola del male
che resta troppo tempo e si fa punto
sulla pagina finale

Zona franca
di pensieri maligni marcescenti
da bonificare con preghiere
e pertiche di vetro tracciate con mani
a imitare i quattro punti cardinali

Nella storia mai scritta
è Svizzera Italiana
neutrale ai predoni
in sosta a programmare invasioni

In Molise
Divinità al contrario
furono prima Santi
e poi peccarono premiati

Molise
un fossato dalla montagna al mare
recipiente di miserie
stipate da malelingue

Da:Sorrisi Pignorati

Turisti
Di tutto ricordano solo il posto
dove hanno mangiato bene
e forse il cameriere
in allerta a schiocco di dita
e le foto dei monumenti
a testimoniare d'averli visti

Sono i nuovi Attila
seminano plastica e alluminio
e cercano l'erba
qualcuno quella da fumare

Scappano da se stessi
per ritrovarsi in fila a contarsi
e tra il primo e l'ultimo
la statistica senza volto

Ogni posto è un libro
pagine gli abitanti
e i turisti si fanno selfie
con la copertina
poi dicono quanto è bello
ignari del contenuto

Qualcuno decanta
nitidi mosaici visti da lontano
ma sott'occhi, indefinibili
ogni pezzo anonimo abitante
sofferente incastonato per il quadro
magari sgorbio rende il bello

Turisti
cercano la propria anima
dove non sono mai stati
e dove veramente la persero
la troverà qualcun altro
per farne un aquilone
a delizia del suo cuore vagabondo
senza pace

Da:Sorrisi Pignorati

Polvere
Polvere
forfora del tempo
accumulata sui ricordi
li protegge
dalla nostalgia del presente,
zavorra d'anni
a pensieri spennati dal dolore

Polvere
drappo tessuto
dall'immobilità
in addobbo all'oblio

Polvere
detriti del silenzio
macinato dai rumore

Polvere
cimitero di sterile parole
sotto sciancate croci
fatte con un dito

Da:Sorrisi Pignorati

Sand carpet
Il sole è ovunque
ma la gente l'aspetta al mare
sul Sand carpet
ove gli attori sono lo stesso pubblico
e il premio autocompiacenza

Selfie boomerang
bocciati dagli specchi
e rimandati a settembre
al convegno dei declini

Ritorna qualche voce di cane
abbaia frenate
stende il guinzaglio fumante
per appenderci a seccare gli occhi

Alba e tramonto
rivedono le distanze
e giocano a ping pong
con le ore perse dal giorno

Invocata a cottimo la notte
a smaltire i sogni
attesi all'agguato dell'alba

Da:Sorrisi Pignorati

Temporale estivo
La pioggia
mette fretta alle scarpe
che suonano a pianoforte la strada
e nelle pozzanghere un ritornello
ovattato da ombrelli
che urtandosi girano a giostra d'idee

Fumano le tegole
al macero d'abitudini stanche
e le case da prigioni
diventano guscio di pace

La pioggia
resetta vite
azzera trame
sospende agguati,
il grillo bagnato scivola
dal becco del corvo
con una goccia nell'occhio
a lente miope a ingigantire la preda

Copertoni spruzzanti
ribattezzano chi ha uno o più nomi
e gli autisti additati
citati a ignari figli illegittimi

Un tuono, timer alle nuvole
a ricompattarsi
nonostante il sole
col binocolo ride
nella radura blu del cielo

D'improvviso l'arcobaleno
ponte a ogni sogno rinfrescato
a tentare l'oltre d'ogni realtà ammorbidita

Da: Un Temporale Acclamato Con Nuvole Dirottate

L'estate fulcro d'altalena
Cani abbandonati sull'asfalto
ripassano con mimiche errori
che non hanno commesso
e alle mosche felici non importa
del loro dolore e pregano copertoni

Gli alberi,più che a crescere
sperano di non dimagrire
e le foglie assetate
in disperato sforzo
si ricompattano per un'ombra
che possa attirare
qualcuno al loro tronco a pisciare

Un vetro riflesso
minaccia a ingigantire il calore
e dar fuoco alla supplicante campagna
per vendicarsi di chi lo staccò dalla bottiglia
ove bevvero vellutate labbra
delle quali s'innamorò

A specchio di dentiere
riciclate a sorridere
o ferme ad enigma
ovunque sudore,
olio esausto dell'anima
ai mille adatti degli occhi usurata,
esce da ferite improvvise
riparate dal sale
testate dal sole

L'estate è un fulcro d'altalena
e alle due estremità
il tempo alle spalle e l'ignoto
e il dondolo simula assensi
tra cielo e terra
ma non si capisce a che cosa

Si sogna con paura l'inverno
imbalsama, sorrisi, ansie e paure
e nella non vita a pausa
il cuore fa manutenzione ai suoi ritmi
per tenersi pronto
a nuove gioie improvvise
ma come incaute gemme primizie
puntualmente gelate

Da:Sorrisi Pignorati

Piccoli incanti perduti
L'ultima quaglia
mozzo a convergenza
dei raggi di disorientanti rumori,
divorata dalla mietitrebbia,
vorticano ancora alcune piume
riflesse grigie dorate nell'aria
cercando ali attardate

Nei campi monocolore
non c'è traccia di fiordalisi e papaveri
e i grilli rare spezie contese da corvi

L'odore degli aculei bruciati dei ricci
in fuga disperata dallo spettacolo dei piromani
e qualcuno stremato raggiunge l'asfalto
ma subito stirato dai copertoni
di un bullo in vanto a centrarlo
al vano responso dell'autopsia delle mosche

Additato da una scolaresca
l'ultimo cardellino imbalsamato al museo
e il suo canto inciso su un microchip
goloso di un euro subito digerito da un timer

Lontano,un albero
biblioteca di mille ristori
rifiutatosi al destino
fiero dritto nell'orgoglio
e croce di nostalgia
trespolo di preghiere
scheletro di ricordi
ombra della sua ombra
ruotata a presagi

Da: Soste Precarie

Dirceu Josè Guimaraes
Ballava il valzer col pallone
poi fulmineo passava al tango
guardava la porta
e violento col sinistro
lo calciava a effetto
e questo prima d'arrivare
si ricordava delle danze
virava a sorteggio
e il portiere lo perdeva di vista
fino a ritrovarselo alle spalle

Era lui l'allenatore di se stesso
e quando non si piaceva cambiava
squadra e città,forse anche i sogni
il pubblico deluso ma lo capiva
era uno spirito libero
e la sfera di cuoio,il mondo
con cui giocava ad ingannarlo

Dirceu era affidabile
ma solo nel tempo che aveva promesso
lui amava gli addii fermi sui ricordi giusti
per avere quell'agro dolce
che solo la nostalgia sa generare

Lo chiamavano la formica
non si fermava mai
e portava a vela d'ogni approdo
sempre una foglia

Nei suoi infiniti andirivieni
un giorno sull'asfalto
gli fermarono bruscamente la vita

La stampa parlò poco di lui
il nomade coi capelli a rosa dei venti
era sempre andato via
poco prima di farsi amare

Da:Soste Precarie

Caldo torrido
Capisci che veramente fa caldo e cedi allo sconforto
quando i vecchi rinunciano a pararsi le mosche
e annuiscono al nulla con occhi socchiusi
fino a parcheggiare il mento al petto legnoso
abortendo un sussurro scivolato ai nervi
e la coda dei cani non risponde a frustarle
oppure sotto l'ombrellone balbuziente
zotiche e malelingue rinunciano a sparlare
dell'avvenente signora che licenzia la postura
e cede sguaiata a schiaffeggiare il ventaglio
oppure nello scorgere un pallone fumante
bagnato, impanato, abbandonato
dai bambini non più schiamazzanti
e affaticati a tenere verticale un gelato colante
mentre un elicottero con un ernia allungata
romba sui bagnanti con mani a tegole sulla fronte
e un naso sudato che non riesce a mirare
curioso il rumore al cielo incensato
spugna di pensieri rottamati dalla mente

Da:Poesie Cialtrone

Caldo di luglio
Fa caldo
la croce si fa sempre più pesante
unta di sudore ,scivolosa alle mani
e il calvario è come l'orizzonte
irraggiungibile
si sposta sempre più in là
e il poco vento a illusorio sollievo
è solo aria arroventata
dalle frustate

I vecchi sventolano bandiere bianche
e si arrendono ai respiri
che saltellano dal davanzale
delle bocche ballerine
e plumbei cadono sui piedi

Il cielo un coperchio rovente
di pentola a pressione
e noi granchi di una cena
vantati a fresco
che cercano disperati di sollevarlo
tra applausi di palati impazienti

Da:Sorrisi Pignorati

In spiaggia
Alita la calura
impercettibile vibra ombrelloni
e i colori ondeggiano a sprono
del mare immobile
e l'unico sciabordio
il tuffo di pance stressate
a contenere birra che lievita ancora

Occhiali e pagine di libri alla moda
si puntano minacciando divorzio
e sguardi calamitati
da nudità al lifting in risparmio
arroventano pelate tradite da riporti

L'acqua addormentata
non cancella la solita scritta ti amo
e l'invidia di chi si detesta allo specchio
in distrazione finta sciabola i piedi
ad appianare quella trincea del cuore
a difesa di eterna promessa

E' la mostra del tempo
di germogli e declini,
la spiaggia è un rudere
con una facciata al restauro
dei fiori sul tetto
e il resto cadente

Da:Sorrisi Pignorati

Subbugli di pace
Il cielo,pattumiera di sogni
le stelle i netturbini in livrea
e la luna la loro ditta appaltatrice

Cadono pioggia gli implori
e lavano la terra
avvelenata dall'invidia

Ognuno prega di nascosto
per non essere emulato
già troppa fila per essere ascoltato
e le risposte ruggine nell'anima

Il vento schiaffeggia le facce
per scuoterle dalla noia
poi vortica negli sbadigli
e le bocche ruminano il silenzio
accucciato tra i rumori
a deridere la pace

I pensieri sono spilli trasparenti
pungono il dolore
che li porta ai ricordi
unica misura del tempo all'esistenza

Poi c'è il mare
salato dalle lacrime
le conserva per rivenderle alle nuvole
e il compenso una danza eterna
imitata tempestosa dai gabbiani

Aquilone la speranza
perde il filo e s'impiglia
all'arcobaleno
schiena carnevalesca
del destino clown

Da:Un Temporale Acclamato Con Nuvole Dirottate

Burocrati
Burocrati
chi a fingere di girare la ruota
chi col bastone a fermarla

Attrito e ruggine
a mettere fuori uso la macchina
e poi a venderti olio e vernice a ripristinarla

Ragni a vegliare al buio la polvere
aspettano un raggio di luce
a innescare uno starnuto e soffiarla

Collezionisti d'attese
felici vederle stampate alle mimiche
al giro di nuche a ritentare ultimo addio

Destino su carte
ove ognuno inconsapevole il dorso
e a leggerle fa prima la sorte

Da:Sorrisi Pignorati

Cielo rovente
Faceva così caldo
che il diavolo s'affacciò da un vulcano
disse è meglio sotto e se ne ritornò agli inferi

Il sole si faceva i selfie con le pelate
e ogni tanto schiacciava un pisolino
sulle natiche lucide delle donne al mare

I cani con la lingua a termometro
raggomitolarono filamentoso il mercurio
e aumentarono vertiginosamente
i prezzi dell'affitto alle pulci
in cerca di ombra e refrigerio

Il venditore ambulante di gelati
scrisse sul carretto yogurt
ma le mosche non gradirono
e tentarono d'accecarlo

L'inchiostro dei giornali sportivi evaporò
e con gli occhiali ognuno cercò
di trattenere almeno qualche orma di notizia
sperando in un puzzle collettivo
per rileggere l'articolo
e qualche lente riflettè il calore
bruciò le pagine

Il crepitare delle angurie
randellate dal fuoco del braciere al cielo
procurò falso allarme terroristico
e i vigili imboscati e scovati
multarono il fruttivendolo

Da:Sorrisi Pignorati

Calura di giugno
Il caldo arrostisce le cicale
qualcuna emette canto d'aiuto
e disturba il sonno degli alberi
col fogliame pregante
imbalsamato nella vibrante calura

Il cielo azzurro fumo
spugna di rumori e sbadigli
strizzata dal rombo dei motori
che cantano la stupidità dei piloti

Tessono trame gli uccelli
e rimangono disorientati
nel vortice di canti imprigionati
e piangono nella libertà condizionata

Il mare,una tavola
inchiodata di carne colorata
e sulla battigia andirivieni
di formiche in cerca di tane

Fermagli di silenzi e rumori gli ombrelloni
in un carnevale di maschere copiate
a coprire mimiche arcigne e buffone
duplicate da sgomento di cani

L'asfalto,specchio del sole
riflette le sue randellate
e il rumore soffiato dai copertoni
al giro di prova di chi non sa dove andare
ma cammina lo stesso
per ricordarsi d'esistere

Angeli i bambini con ali di spine
inzaccherate di sabbia
e a ruotarle per una corona
sul capo sofferente del tempo

Da: Sorrisi Pignorati

Anonimo in incognito
Sono le ore quattro
la notte mi prende a calci
per spingermi verso l'alba
che mi tira la cavezza
e ha la soma già pronta
per il giorno che a sera
mi pagherà togliendomi la sella
-Vivere è quel lasso di tempo
con la schiena libera e ferita
insidiata dalle mosche
e quando con la coda
colpisco qualcuna,la festa
e il raglio l'esultanza
-podisti in gara i respiri
-podio l'esistenza

Da:Poesie Cialtrone

Vento imparziale
Il vento mischia le carte
illude di cambiare destini
ma vortica solo il dolore

Sbuffi malvagi
invettive di anime irrequiete
se la prendono con chi
da vive le considerava già morte

Il vento non è mai imparziale
spinge barche sugli scogli
appallottola gabbiani
e festeggiano danzanti i pesci

Gioca le sorti
confonde alla volpe
il fruscio del topo
poi gli regala l'odore
alle fauci vibranti

Cerca di separare gli amori
ci ripensa, l' annoda
li zavorra al suo impeto
gli ruba promesse
le dà a deridere
a malelingue in agguato

Spugna ai rumori dei ladri
e alle urla degli indifesi
schiaffeggia la pace,
falso vigile induce i sogni
a semafori incolori
con violenza a scontrarsi

Sul filo del telefono
ventriloquo lo scricciolo
con piume a mantice
dà voce al nulla ovunque

Da:Amori Scaduti Di Un Essere Qualunque

Finestra poetica
La luna ha interrotto la dieta
passeggia lenta sui tetti
ogni tanto si fuma un comignolo
e sputa il fumo alle stelle

Con geometrie d'avari appropri
i topi si spartiscono le tegole
e ci ballano sopra il valzer
gradito ai gatti che applaudono
sui davanzali,parcheggio di scarpe

Una nuvola bianca trasparente
ricamata di grigio
qua e là copre amplessi di sogni
e le ombre smettono
di fare il palo ai ladri

Scarto di caramelle i fruscii
e il sangue cambia albergo alle vene

Matriosche di segreti nell'aria
quelle più grandi imbrogli palesi
di amori obsoleti

Masticano seni d'aria i bambini
con fili di bava fanno altalene ai sorrisi
e qualche dente dondola troppo
cade sul cuscino
e la fessura tana a una lacrima
sala uno sputo al risveglio
tra due braccia vaganti
esperte al sollazzo

Leggera brezza
porta a spasso parole mai dette
strappate a labiali
e che solo il cuore ribelle conosce

Da:Soste Precarie

Bar dello sport
Davanti al bar con giornali di slogan
con le pezze pendenti al sedere
qualcuno ha rimediato il filo
ma nessuna traccia dell'ago,
dicono abbiamo speso poco
solo cinquanta milione di euro
è un ottimo centrocampista
sa lanciare, è incontrista

Alcuni hanno racimolato centesimi
a più volte sommati
con una matematica forfettaria
che dà giusto la cifra
ma sommando gli ammanchi,
altri hanno sorriso alla nonna
per qualche banconota a reliquia
e alla fine il biglietto per la partita

Abbiamo vinto, vinciamo
l'anno prossimo ci rifaremo
in realtà la vita li ha espulsi dal gioco
e la politica gli assegna contro i rigori
e bendati mai pareranno

Colori, bandiere,spergiuri
ideali a un cuoio,rotondo,gonfiato
miniatura del mondo da dominare
da prendere a calci
e spedire in una rete a simbolo
di cattività dell'avversario
ma c'è sempre un arbitro traditore
strabico, dice non vale
il globo è quadrato in un cerchio
ogni Patria inventata

Da:Sorrisi Pignorati

Luglio
-Le foglie diventano adulte
sgomitano per aliti e sole
-l'erba secca nausea di greggi
-i torrenti lanciano fili a pozzanghere
spezzati da ciottoli roventi
-i fucili censiscono uccelli
-i segugi con la lingua a misura di calura
-i fiori si danno il cambio alla mostra

Le donne con pelle dorata
ricche e povere
finalmente vestite da unico stilista
nel mare atelier

Luglio, una sala d'attesa
dove i bambini contano all'indietro
e i turisti spulciano i treni
e pensieri pesanti al ritorno

Da:Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie

Oscure trame
Segnali di fumo
di pantegane troppo grandi
per gli artigli affilati del gufo
che canta presagi filigranati
contati da frenate e lampeggio di fari

Le stelle,semafori di labirinti
la notte è la foresta dei sogni
e alcuni incauti si perdono
altri semplicemente non vogliono tornare

La luna, una governante ruffiana
a servizio del sole
racconta oscure trame
e poi all'alba porta in banca il compenso

Una lama con occhio rovente
un aereo insegue il futuro
ma il rombo lo divora al passato

Abbandonate le fate,le volpi
alla dispensa dei vizi
tra scontrini e fatture
appesantite da avanzi
si lasciano la furbizia alle spalle
imitano l'antico tradimento dei cani
e dei gatti al gesto di Pilato alle colpe

Nella dura partita ove baro è lealtà
sul campo neutro delle tenebre
le ambulanze segnalano espulsi
che hanno sottovalutato le regole

La notte nero drappo
bucato da scintille
copre i reati dell'anima
e all'alba li svela agli specchi
gendarmi degli occhi

Da:Sorrisi Pignorati

Primizie di spiaggia
Un vecchio pelandrone
con più rughe che capelli
mette una tagliola
per la bionda Svedese
ma vi finisce un migrante clandestino
che lo denuncia per razzismo
ma lui si difende, voleva catturare
una volpe e non un cinghiale
ma il Giudice lo condanna per bracconaggio

La Signora Thénardier,impomatata
sceglie un ombrellone in prima fila
l'oroscopo dice che è l'anno giusto
per maritare le figlie da tempo a dieta
e quest'anno porterà anche il cane
ad innescare gli approcci

Il guercio rinuncia al solito giornale bucato
e usa una paglietta con l'oblò
a scrutare avvenenti donne in costumi osè

Il giornalaio espone un manifesto
di cronaca locale dal titolo
mare pulito, bandiera blu
accesso anche ai cani
purchè muniti di cintura di castità

Affisso a un palo un cartello
con la pubblicità di un ristorante tipico,
dice si mangia anche seduti
e per chi ne fa richiesta, con posate
di plastica e d'argento

Da:Poesie Cialtrone

Inconsistenza del tempo
La notte è il sonno del giorno
che spegne la luce
è non è misura del tempo
che non esiste

Le stagioni, fattori esterni
che giocano a contrasti,
la pietra screpolata
dalla salsedine, dal gelo
è riferimento del passato al presente
e le foglie che cadono
a ricordarci le tappe
della nostra durata che ipotizziamo
al rinvio continuo del sorteggio
della scadenza a scongiuri
dubbia e sicura

Gli specchi
veri orologi del nostro declino
e quelli usuali,ai polsi,sui muri
non sono altro che roditori
della nostra anima
fino a diventare nodulo agli occhi

Gli amori
tanti colori
in un bicchiere d'acqua
e a mischiarli ignoranti
prende forma il quadro dei dubbi
a cui diamo ogni giorno ritocchi
fino alla certezza d'obbrobrio
e gettare la tela
e lo spreco è rammarico
a seconda d'umori
percepiamo un tempo
non uguale per tutti
quello vero non esiste

Da:Soste Precarie

Nottambuli irrequieti
Un gatto,in finta dormiveglia
con le fusa addomestica
le follie a spirali del poeta
scarso d'ispirazione
capisce perchè lei l'ha lasciato
e i fogli arrotolati nel cestino
sono parole che non riuscì a dire

L'ombra di due pezze e uno scoglio
occhiali e naso giocati da una lampada
su una frase irrequieta

Dalla finestra la luna ingrassata
incinta di presagi
evoca mondi lontani
che si sono avvicinati
per dire che ognuno cerca
la felicità altrove

S'ode la rabbia dei motori
intenti singhiozzanti a scacciare
tra applausi di guerci lampioni
i cupi pensieri dei piloti
e i sogni d'amori gonfi di bramosie
attardati sui tetti muschiati
e che al chiarore felpato dell'alba
potrebbero morire trafitti
dal dolore del brusco risveglio

Smania il sole sotto scura coperta
e scintille roventi le stelle
la stanno incendiando
e nessuna nuvola a spegnerla
ma solo le lacrime di un bimbo
sgorgate da un incubo
evaporate al caldo di un seno

Da:Soste Precarie

Recidività (Aforisma)
Ci sono quelli chi tentano più volte
con ogni mezzo farsi raccomandare
e o per avverso fato o inadatto approccio
rassegnati,sconsolati senza mai riuscirci
e allora denigrano, invidiano condannano
coloro che sono riusciti al primo tentativo

Ci sono dei ladri di Stato
che rubano una sola volta
fanno gran bottino e si fanno eleggere al governo
-poi ci sono quelli che tentano più volte
sempre a mani vuote, rassegnati
lanciano invettive ai marioli
e inneggiano all'onestà assoluta

Sia nel primo che nel secondo caso
coloro che non riescono nell'intento
meritano maggior pena e denigrazione
per plurima recidività

Solo in Italia in entrambi i casi vengono premiati
chi per arte e furbizia,chi per perseverante impegno

Da Poesie Cialtrone

Maggio
Maggio
tra inverno domato e redenzioni
cocktail di canti e profumi
tutti hanno una meta
vivere e basta
senza interrogarsi

Dio è ovunque
i miracoli negli occhi di tutti,
ostiche spine donano rose
col solo calore s'alano uova
il cielo una tela azzurra
colorata di sogni
ma solo i bambini li vedono

I rosari sono meno pesanti
e le palline piccoli mondi
ruotati all'etereo

I gelsomini sposano i nasi
inebriati massaggiano anime
il dolore stalking alla pace
lento si rassegna
cullato dai giorni
risarciti dalle pigre notti

I torrenti danno rimiro
ad animali che nel letargo
avevano dimenticato d'esistere

Da:Soste Precarie

Lucciole
Emissarie delle stelle
a riportare a terra sogni rifiutati
ma non trovano i mandanti
allora illuminano prede a gatti e volpi

Nelle periferie
si posano sul capo
di chi tenta d'imitarle con sigarette
e iniziano a gareggiare
vincono fino alla cenere
ma poi perdono anche loro
all'intermittenza di un lampione

Dal finestrino d'auto in corsa
i bambini tentano di contarle
i numeri non bastano
e provano ad acchiapparle
per interrogarle

Due fidanzati bloccati
su una timida promessa
le assumono a postino
e si scambiano pulsioni
poi qualcuna s'addormenta
in un ricciolo dorato
e svegliata con un bacio

Da:Soste Precarie

Solitudine
Le mura parlano col silenzio
la luce pasteggia il buio
il cuore rincorso dai respiri
accelera e si ferma
poi martella un ricordo
che s'arroventa
e s'affaccia alla fronte
il cane lo vede,lo punta
lo frusta con la coda,
il vecchio annuisce a far capire
ch'è sparito dalla mente
e se fosse stato solo
avrebbe saccheggiato i pensieri

La solitudine,campo di battaglia
ove l'anima assalita dal passato
si difende con un gesto o un rumore
ma il tic tac dell'orologio
troppo conosciuto
non mette in fuga l'invasore

Da:Soste Precarie

Uomo e asino
Sfida psicologica
tra uomo e asino
la sella era lavoro
ma anche libertà

Un cappello nuovo
chiesa e attesa
passeggio e spazzola
e non stancanti some

Spesso entrambi analfabeta
e l'un l'altro riferimento
ad elevarsi compiaciuti in lumi

Studi di gesta e difetti
sintonie e grugni
corda tesa e lenta
sprono o relax
vocabolario di gesta
e in inverno esame
di pane e fieno

Arbitraggio di mani
a ragli e canti
Giudici le orecchie
tappate al verdetto

Nobiltà di miserie
indistinte
povertà di padrone e schiavo
scettro di campi

Duello testardaggine e bastone
pentimento e occhi torvi
simbiosi compiaciute e rifiutate
vino e biada il paradiso
petrolio e fumi,tradimento e addio
sconosciuti ai posteri

Ilarità e rinnego
velata storia

Da:Soste Precarie

Giornata di maggio
Seduto appoggiato ad un albero
sovrano d'ombre ruotanti
col cappello a grondaia
e il naso gonfio d'olfatti
sonnecchia a strappi il contadino
mastica annate ridenti
mentre il sole ha licenziato le nuvole
e regola il termometro a beatitudine
del meritato non programmato riposo

A poca distanza il cane a poltrire
con la coda bacchetta le mosche
e sogna una quaglia da regalare al suo amore

Una ragazza al balcone
col seno a semaforo giallo
poi passa col rosso e lascia il verde alle spalle
e qualcuno a osservare
multa l'inflazione a se stesso
e s'appende la multa alla fronte

Pastore di pensieri a verdi primizie
il vento accarezza perlustra
narra storie che nessuno capisce
e nelle insenature di mimiche a intuire
scopre vortici alla sua nuova voce

Da: Soste Precarie

Il perdono (Aforisma)
Tanti inclini al perdono
anche d'efferati reati
e con alibi, giustificazioni
mimiche aggiustate a sconforto
si stracciano vesti alla causa
a imprecare Giudici e Santi
in realtà non gli importa niente
nè di chi ha osato o subito del male
solo prestano con interessi
in clamore a più orecchie pietà
che sperano gli venga restituita
con sontuosi interessi
quando delinqueranno

Da:Poesie Cialtrone

Anime recintate
Sul candido viso il sole
in un cielo terso,
e lei sorrideva sempre
a invogliare l'anima timida
ad affacciarsi dagli occhi
aperti nel vuoto
ma all'improvviso
seppur breve un grugno
e intravedeva dietro l'ultima collina
una nera nuvola effige del male
allora si metteva a cantare
e la voce incantava le parole
che vorticavano vibranti
per ritornare all'ugola
a cullarsi nel solletico dei suoni

Un giorno la malinconia
con la scusa di una visita fugace
non se ne volle più andare
fece un'aureola di spine intorno al cuore
che nel tentativo di fuggire
infilzò i suoi battiti

Oggi un vecchio giradischi
su amaca di tela di ragno
suona la canzone migliore
e qualcuno giura di vederla
con ali di farfalla danzare nell'aria
e con mille bicchieri di nettare
a invogliarla a bere
e felice volare con lei per sempre
ma poi la notte col suo reticolato di ombre
coperto da sassi dorati
ferma il decollo
e vampiri all'alba,le illusioni
uccise da luci e croci

Da:Sorrisi Pignorati

Bosco nella valle
Echi striduli nella valle
innescano fughe andirivieni
e vibrare di frasche,

Matrioska di corpi
baratti di pagliuzze
pioli di scala verso un cielo a misura
e pigolii preganti

Tagliole per tagliole
sangue affluente estorto
al mare d'occhi chiusi
vedrà chi è più forte
e racconterà al silenzio

La natura a primavera
colora il suo disegno
sbaglia copre qualche orpello
era fiore all'occhiello
o semplicemente surplus

Passi e ali
sospendono respiri
giocano a intuizioni
a chi fa meno rumore
la posta è il domani
tempo forfettario
fuori d'ogni calendario
rivedersi data astratta

Rabbia di motosega
intervallo al cono di bocche
incensate tra verdi cupole

Da:Soste Precarie

Ladri
C'è chi ruba seduto
chi scavalcando balconi
e poi ci sono quelli
che si fanno portare a casa
dai derubati il bottino
e ci brindano insieme

Rubare fa curriculum
e significa aver sfidato la vita
e in onore eroi aver vinto,
perdenti gli onesti,vili
attanagliati da vergogna e paura

Maestri i politici
osannati insegnano tecniche
e tutti fedeli a imitarli
a volte precipitosi con troppo rumore
svelano intenzioni di furto
e bocciati cambiano scuola

Anche la chiesa è contenta
in fondo si tratta di ripartizioni sociali
e a scuotere la tovaglia ai pirati
avanzi leccornie ai passeri,ai poveri, ai cani

A simboleggiare il furto
olimpo dei furbi
una mano a simulare
all'avvito di un dado
oppure una volpe
che sotterra una piuma

Malattia rara l'onestà
beffa, si pavoneggia alla scienza
invece congenito,salutare
al popolo invariabile il furto

Ogni paese ha i suoi ladri
ma endemici solo in italia
da millenni indisturbati
protetti proliferano

Da: Poesie Cialtrone

Il tempo
Il tempo
collezionista di rughe
denti e capelli
ha bisogno di riferimenti
che poi lui stesso divora

Con gli specchi, ci usa, ci illude
e alla fine a guardarci
siamo orribili sconosciuti
ai quali tentiamo dare un vissuto

Degli anni ricordiamo
fitte e sbadigli
e forse un amore
che ha congelato addii ed attese
siamo solo gregari
di un futuro che corre
e mai arriva al podio

Siamo talee
e quando alberi,al fuoco
con la speranza
che qualcuno ci pianti
i rami migliori

Il tempo
unico pensiero Divino
e noi farfuglianti voci al vento
a narrarci individuali
nel nulla

Da:Soste Precarie

Elettori e animali
Elettori cani
ruotano la testa a seguire ogni mano
al simulo del lancio d'ossa
fino alle traveggole e confonderle con la coda

Elettori pecore
pacifiche nell'arida terra
osservano rigogliosi pascoli sul maxischermo
mentre i pastori alle spalle arrostiscono agnelli

Elettori gatti
alleati dei topi rubano formaggio
votano per le mucche

Elettori iene
scendono a patti con tutti
e divorano candidati perdenti

Elettori sciacalli
presenti a ogni comizio
attendono frattaglie

Elettori corvi
gracchiano sciagure che voteranno

Elettori maiali
si rotolano nel fango di promesse
saranno puliti con brindisi a tavola

Elettori volpi
sanno che c'è sempre un pollo
che si crede rondine
e atterrerà nelle loro fauci

Elettori oche
starnazzano in cerchi di brace
creduti laghetti al riflesso di luna

Elettori asini
contenti a eterno raggiro
con due lenti verdi
a veder fieno la paglia

Elettori lupi
votano in branco
per abbattere bufali
altrimenti fuori portata

Da:Poesie Cialtrone

Tra aprile e maggio
Tiro alla fune tra aprile e maggio
e in agguato il gelo pronto a schierarsi,
le gemme guardano il ghiro
in avamposto sventola la coda
poi l'ammaina a segnalare sorprese

Una nuvola nera sonda gli umori
e qualcuno capisce che appartiene
più a Giuda che al cielo radioso
e i cappotti tornano a ridere al collo
mentre qualche vecchio con trincee sul viso
tara l'ernia a termometro
incrocia le dita a scongiuro
nasconde un seme nella terra dell'unghia

Incombono elezioni, speranze a cottimo
e i politici a caccia di fiori a simbolo
di suadenti messaggi idilliaci
ma qualche volta la natura
sbotta ai raggiri e interviene,
il sole sospende ai falsi il calore
imita Ponzio Pilato
e piovono sassi di vetro
inchiodano petali al suolo
come a dire meglio morti
che prigionieri ad applaudire profumati
il consolidato nefasto

Da: Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie

Torpore
Pressata da molla a spirale
la ruota dentata
del vecchio orologio da parete
scalcia le lancette
recalcitranti in salita
poi si danno appuntamento
sui numeri e si spartiscono la noia
tra testimoni e notai
sbadigli, ciglia e fusa del gatto
in un dormiveglia senza tempo

Andirivieni di una mosca
tra corrugata e sudata fronte
e la foto di un amore sorridente

L'unica zanzara
cerca d'affilare l'aria
e tagliare a fette il torpore
ma plumbeo,zavorrato
dai respiri il ronzio
la fa cadere sul tavolo
apparecchiato di pigrizia

Fremiti di nebbia
e raucedini strozzate
in televisione

Gioca a pallone col cuore la morte
e le costole rete della porta

Da:Soste Precarie

Pollai un tempo
Nel pollaio,la vecchia
dinoccolata,arcigna e felice
col finto broncio alla fortuna
a non volerla sfidare,
raccoglieva con arte le uova
subito lucidate col grembiule
e d'istinto le baciava
erano monete che potevano nascere o morire
e le galline la sua zecca o placenta

La volpe, con la coda a geroglifici del vento
le orecchie spirali a distinguo di fruscii
con passo a solletico del palato
studiava errori del pollame
e punti deboli alla recinzione
ma c'era sempre un cane che abbaiava
per guadagnarsi lo zuppone
o eludere il bastone a punizione d'ozio

Le uova entravano ovunque
dal Notaio, dal dottore, dal fabbro
a compenso o solo lasciapassare,
l'uovo mi ha sempre affascinato
una materia morta che col calore
affettivo perpetuato
prende vita e addirittura volare

Un tempo i pollai erano banche
e i banchieri erano più poveri dei clienti
e l'umanità interessi forfettari

Da:Soste Precarie

Aprile
I cani s'allenano alle prime mosche
provano la coda a frusta
e la lingua a termometro di refrigerio

I ciottoli, stanchi di brutte carezze
s'affacciano da torrenti balbuzienti
s'imbiancano alla luce
e qualche mano li fa volare

Gli alberi si vestono a festa
e tramite ambasciatori si corteggiano
tanti si sposano col vento
e qualcuno emozionato
non vede la cerimonia

Rondini nel cielo
croci douple face
ignorate da blasfemi
replicate a gesti dai bambini

Via vai di pagliuzze e batuffoli
a rendere morbida nuova vita
in prestigio al divenire
nel rosario d'orizzonti

Arlecchino taglia e cuce nuove stoffe
e stavolta non vedrà ilarità al suo costume
anzi tutti a imitarlo sorridenti

Sotto al portico, sulla seggiola
il vecchio si stiracchia
aggiorna il calendario
aggiungendo col coltello
una tacca sul bastone

Da: Quando Gli alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie

Comunismo
Filosofie in cassaforte e nella trippa
ovunque i comunisti abbiano governato,
gran disastro,sette anni di vacche magre
e altri sette a macellarle per il partito
e poi ancora quando finito tutto
un settennio a spolpare il moribondo popolo
e quando non rimaneva più niente di questo
passavano a razziare qualche stato confinante
oppure cannibali si macellavano tra loro
finchè qualche peste di democrazia li azzerava
e nuovi batteri generavano nuove dittature
pronte a farsi guerre socialmente avallate
e sempre con l'incombente minaccia
di ritornare alle mal'interpretate origini Marxiste

Da: Poesie Cialtrone

La mucca
Balia di tutti i bambini
dà il suo nettare
in cambio di acqua e fieno,
assunta senza contributi
non iscritta a nessun sindacato
spesso reclusa
e il suo sole una lampadina
ha più figli che quasi mai vede giocare
condannati al galateo dei palati
-Questa mamma di tutti
con un nome nel vento
con occhi roteanti all'ignoto
gli anni piombo alla coda
la lingua a sonda d'addii
le corna a scongiuro del pianto
e le ossa a piedistallo in disuso,
vecchia, abbandonata da tutti
col sogno di un'insalata tra i denti
saluta da un camion verso il capolinea
di libertà abortita

Da:Sorrisi Pignorati

Sabato notte
S'inseguono le pulegge
slittano le cinghie
fischiano addii
ruotano cavalli,
bevono i fantini
e trasparenti gli ostacoli

Incensate da sigarette
sproloquiano le radio
simulano temporali
-s'alano i pistoni
ballano e tossiscono
a caccia delle valvole
-scappano i fari
inseguiti da lamiere
poi si spengono sui muri
intarsiati dalle urla

Latrano i cani
masticano nebbia
rigurgitata a fogli di giornali
da leggere domani

Da:Sorrisi Pignorati

Epitaffio l'attrice
Quando recitavo ero un'altra
e quando stremata smettevo
per non deludere il pubblico
recitavo d'essere un'attrice,
per tutta la vita non fui mai me stessa
ora state commemorando
tante maschere inventate
riflesse in specchi bari
di una sconosciuta mai nata,
si perchè la mia anima vera
non venne mai alla luce
-vissi tante vite tranne la mia
e il mio vero nome all'anagrafe
sotto la lapide invisibile
di uno pseudonimo
-ora guardate questa foto triste
ridategli la vita che vi siete presi
chiamatemi ad al voce Maria Coppiglia
toglietemi dai vostri sogni
e fatemi sognare con il mio vero nome
con cui gli angeli cupi sempre mi vegliarono
-pregate per quest'anima arcobaleno
che mentì a tutti, tranne alla morte
che conosce sempre ogni segreto
...................amen....................

Da:Sorrisi Pignorati

Figurine Panini
Amore, mi dici sempre
che noi due siamo uguali
identici e io mi sono ricordato
quando raccoglievo
le figurine panini dei calciatori
e se avevo un doppione
lo scambiavo con uno introvabile,
mi manca ancora Pizzaballa
-che ne dici
se mi cedessi
alla collezione
della Signora del terzo piano
che ti ricambierà con un poster
di Alain Delon?

Da: Poesie Cialtrone

Il disoccupato
La natura si risveglia
tutto intorno cambia
gara di colori e canti
e certe anime mute
sempre nel grigiore
sfondo ai ricordi
come topi rosicchianti

Senza meta il disoccupato
trova il suo vantaggio
ad occultarsi
nella vegetazione
sempre più fitta
anche se tra la gente
è invisibile
e crede d'essere additato
alle sue fobie

Primavera è redenzione
ma certi morti
muoiono la seconda volta
e senza essere mai scritti
all'anagrafe degli occhi
sperano d'essere
in silenzio depennati

La vita è una gara
alla quale partecipare
anche solo a far da piolo
alla scala per la vetta
e certi sono solo un esubero
fastidioso a smaltirlo

Da:Sorrisi Pignorati

L'asino
Ha orecchie lunghe
perchè non sa contare
e per distinguersi dal padrone

Raglia perchè non sa cantare
è testardo non vuole portare
a spasso altri asini
è anarchico ma vota per il fieno
affinchè vinca sulla paglia

E' il dentista dei cani
che non lo pagano
e lui gli fa dentiere brecciate

E' una metafora all'ignoranza
di bocca in bocca
al gioco del cerino

E' la brutta copia dei pensieri
a caccia della testa pesante
che contesta il podio alla coda

E' un filo che cuce sentieri
a bisacce,funi e fatiche
riempite a pietre di pane
e olio dal frantoio di rughe

Ha fatto l'Italia
combattendo il dispregio
ma rinnegato da tutti
che come Pietro
non lo conoscono
tranne ricordarlo allo specchio

Da: Poesie Cialtrone

Là dove il mare
Là dove il mare velo d'apatie
e lieve tremulo a una barca
sciaborda la noia caduta dalle rughe

La sabbia raspa celluliti
e i piedi pestano ciottoli
dando voci a fremiti di bocche
che sputano viaggi di solo andata
in posti negati al sole
protetti da stoffe variopinte

Gabbiani con zampe di galline
nuotano arrivederci
a pesci riflessi in reflussi simulati

Berretti d'ozio gli ombrelloni
variopinti a mille intenti
adombrano cani in torsioni molle
e lucide pelate geometriche
ove si specchiano denti
a muraglie cannonate
riparate da giornali a farfalla

Tamerici col tronco a zig zag imbalsamato
fanno il palo a sguardi di bramosie
e danzano a confondere
pudiche mimiche di reazioni
sotto ciglia a molla di fermagli

Il vento strappa strilli di bambini
e li calcia nelle orecchie
e segna punti ai timpani con le dita

Da: Poesie Cialtrone

Disillusioni
A primavera
-la farfalla estasiata succhia
di fiore in fiore e in inverno muore
-la capra baldanzosa
pennella la lingua
di gemma in gemma
e in inverno reclusa, mastica
ammuffito fieno e corteccia
-la fanciulla, leggiadra
di sogno in sogno
in inverno abulica colora
l'asino nero spelacchiato
e uno zoppo principe azzurro
- il maiale dai fanghi termali
e poi con vene gelide
inconsapevole recita
al caldo sulla tavola il galateo
-Io di poesia in poesia
poi avvolto nel tetro
cerco tra foglie secche raspose
gli anni sprecati

Da:Sorrisi Pignorati

Aprile
Rasoiate di freddo
nel tepore insonne
vibrano i salici caramellati
e le primule in lotterie
si contendono un seno di fanciulla

La terra,cotica sudata
attende il maquillage arlecchino
di falciatrici e motozappe

Nei prati,angeli disubbidienti
gli agnelli giocano a bottoni
con tarassachi e margherite

Dagli ulivi, gli uccelli
s'involano simulando
l'ombra sinistra di Giuda

Croci e campane si fidanzano
le sposerà il risveglio
cullato sulla finestra rossa
del calendario

Da:Soste Precarie

Profilo d'Italia
L'Italia ha il profilo
di un cane bastardo
che mentre rincorreva il progresso
s'è fracassato la testa contro l'Europa

Fegato il Molise
ormai spugna satura
avvelenata dall'olio esausto
di fritture di pesce

A Bruxelles
Frankenstein, in segreto
riesuma le Regioni
per renderle vive al progetto

A chi tocca il nefasto?
Mary Shelley (Angela Merkel) è impazzita
per cambiare la trama,
urla ha finito l'inchiostro
calamaio vuoto l'Italia

Da:Sorrisi Pignorati

Lavoro
C'è chi gioca a nascondino
e mai nessuno lo trova
-chi costretto coniglio
sotto aureole del falco affamato
-chi di vetro,per ricordarsi d'esistere
si scrive il nome col dito sull'alito
raffreddato dal cuore

Lavoro
-per chi cottimo eterno
pagato dal silenzio assordante
-per chi sinonimo d'ozio
protetto da Santi
-per chi miraggio
in conflitto coi sogni

-Una fune tirata da denti cariati
-un orologio corrotto,passato a più polsi
-due tasche a orecchie di cane
-tre simboli,
-tre indifferenze promiscue indistinte
per
chi in cielo
chi in terra
chi invisibile al limbo

Da:Sorrisi Pignorati

Decadenza indotta
La gente ride a comando
a ogni dente la promessa
di un numero in banca
poi piange per l'audience
e in zona franca
ebete ai miraggi
e maquillage alle mimiche
a specchiarsi nel dorso d'occhi
vaganti agli intrusi

E' l'era dei selfie
che non interessano a nessuno
tranne a se stessi
e a elogi di tornaconto

I maiali tra fauci e religioni
tra giardini e pozzanghere,
selezionati,manipolati
coi nervi di lana
magri non hanno più lardo
e le setole inviso ai pennelli
invece gli umani sempre più grassi
avidi divorano esche
ai centri commerciali

Oggi contano tutti
affinchè consumatori
poi consumati malati
la sanità li rifiuta
e li passa lucro alle esequie

La poesia non va più di moda
è passepartout di ladri
all'anima tetra,
cassaforte d'appropri stimati

Ormai le stelle Caveau di maschere
rifiutate da facce

Da:Sorrisi Pignorati

Bramosie
Voli elettrizzati
occhi lucidi magnetici
ali a croci sovrapposte
e orizzontali sui rami
pieni di brufoli
pronti a esplodere

Passi molleggiati
peli, chiodi scaccia chiodi
nonchalance a giri di boa
morsi e dinieghi recalcitranti
concessioni e rifiuti
appagamenti e stupori
la bramosia ha un solo scopo
i posteri

L'erba si riprende la terra
i semi sono trappole e regali
vinti e persi nel posto sbagliato
da chi l'ha nascosti o svelati

C'è un pittore trasparente
con gli anni inseguiti dallo zero
senza volto dipinge
con mille colori
dalla parte giusta del sole
tornato dalle ferie

Echi di canti nelle valli
vengono da millenni
a portare gioie e speranze
a dire che il tramonto
è solo altra sponda di rinascita

Da: Quando Gli Alberi Si Rifiutano Di Ospitare Le Foglie

Il vento
Fustigatore di polvere e piume
ladro di parole sprecate
coiffeur al lutto del mare
maitresse di polline e petali
insegna valzer agli alberi insonni
semina agli occhi zizzania
rumina respiri affannati
frusta scarti e cervelli vetrati
gioca a rumori molesti
musica furti,li suona alibi e pretesti

Allenatore di nuvole
le fischia, le sprona, le spreme
le espelle,le fa giocare ad implori
-il vento un nulla invisibile
prende vita a ogni cosa che muove
è macina d'ogni umore disperso

E' un sadico,gioisce ai lamenti
li amplifica alla pace atterrita
e smette quando il silenzio è ubriaco

Da:Sorrisi Pignorati

Lavori usuranti (Società Civile)

Anticipo pensionistico
Molti s'usurano
dopo anni a cercare lavoro
e inutili a svolgerlo
pertanto zero al compenso
anzi sanzionabili per turbativa
ad altri capaci a trovarlo

I padroni dovrebbero versare
i contributi anche ai propri animali
e i soldi confluire in associazioni
contro il loro maltrattamento,
il guaio è che per proteggere
i proventi dai disonesti della gestione
causerebbe usura agli onesti della stessa
quindi da pensionare in anticipo
con i soldi dei fondi a custodia
e gli animali verrebbero trattati ancor peggio
additati a oggetto di causa
al mal funzionante progetto

Anche i politici fanno lavori gravosi,rischiosi
intenti a vita a cercare lontani paradisi fiscali
e quindi è giusto che vadano in pensione
molto prima dei comuni operai
che se non altro affaticano poco il cervello

Anche certi tifosi
appartengono alla categoria,
provate a immaginare
quelli del Campobasso calcio
a cercare invano per tutta la vita
di vincere uno scudetto

Da:Poesie Cialtrone

 

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