Poesie di Antonia Scaligine


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Chi sono? Cosa faccio? Factus sum mihi magna questio, disse S. Agostino l'uomo stesso è una domanda. Sono Antonia Scaligine , ho 66 anni, abito a Taranto. Il poeta Carlo Chionne ha scritto che la mia poesia è: LA MELODIA DELLA SPERANZA- è un gomitolo che sembra voler sfidare il lettore a ritrovarne il capo. La poesia per me è legata sempre alle emozioni,al sentimento, ma è anche invenzione che diventa storia, memoria, nostalgia, oppure un discorso su me stessa e con Dio. Credo sia questo il messaggio, senza pretese e molto candidamente sta al fondo delle mie modeste composizioni e nei vademecum che ho pubblicato per uso privato .

Leggi altre poesie di Antonia
Leggi i racconti di Antonia
 

Il cielo di Giugno
Cosa resta dopo una notte
da sballo e di ballo
quando la musica più non suona
i tavoli ormai sono vuoti
e il tuo vestito nero di pizzo
è un po’ sgualcito ?
Una tuta di stelle
tra ricami di luna
un nero velluto di cielo
ti rivestiranno donna in poesia
per la più bella sfilata notturna
su un carro trainato da sette stelle
con Saturno, il signore degli anelli
protagonista del cielo di Giugno

 

                                Silenzio
mi chiami…… mi giungi
mi possiedi ….mi sfuggi
ti cerco…… nel buio della notte
nella luce incerta….. nell'agonia del giorno
cerco la parola……che incalza la tua bellezza
che si perde ….nel cielo ridente d'azzurro
in questo inferno di terra …alla ricerca di pace
sono testimone ......di un muto amore
persa, ritrovata ……… nel quotidiano
nel turbamento …..e nella confusione
" ti vo sempre cercando" mio probo verbo
 

 

Provi a non credere …
che di un uccello il suo cinguettio
è silenzioso , diventa per te un ronzio
quando non percepisci più l’amore
e neppure un segno del Signore .
Quando intorno a te c’è tanto rumore
se pur ti tappi le orecchie per il fragore
il suono rimbomba e se pur non vuoi sentire
quel rumore ti fa solo impazzire
Provi a non credere
che può esserci il silenzio anche in un concerto
a Manchester in risposta a quello tanto sofferto
Solo il silenzio fragile diventa potente
quando riesce a parlare con te di tanto o di niente
nessuno sa che quello è il momento
del fallimento o del cambiamento
che presagisce la lotta o la pace
e lo spirito silenzioso, ma loquace
diventa un pennello di pittori
e le lacrime e sorrisi i suoi colori
 


 

Campomarino
Mare del mio mare
un incantesimo
al principiare dell’estate
dove tutto si illumina
all’alternanza del sole
con una carezza d’azzurro
leggero come un velo
che arriva al cielo
Mare , conchiglia di onde
sgombre da ombre fonde
e da voci assenti
di più incalza la sua bellezza
Qualcos’altro è nell’aria
il silenzio ,lo stupore
che lambisce la sabbia
senza impronte di orme .
S’ode soltanto
la melodia delle silenziose onde
che attendono
l’estate scalpitante d’allegria , di colori
dove il giallo si accederà sulla sabbia
e l’acqua nel luminoso verde-azzurro
 

Ci sono momenti
che solo il silenzio riesce a descrivere

*quando il mio rimbombante io
richiama l’eco del mio essere
e le parole si ritirano indifese
ne silenzio dello spirito
del mio io ,del mio Dio
e mi riparo nel suo silenzio siderale
alla ricerca di una nicchia nel cielo
C’è il silenzio verbale
del muto , sordo e cieco
al riparo dal vento che s-vela
Nel silenzio tutto è un tacere
Un pensare
Un pregare
Un capire
Un soffrire
Superato questo momento
dopo mi sento più sola
 

Ho visto qualcosa di triste stasera
strage a Manchester

Sullo schermo del televisore
si alternano immagini massacranti
(mentre si continua a mangiare )
Il bambino osserva , si confonde
Ah ! meno male
era solo un film, mamma !
Troppo si parla
troppe parole
fanno solo un ronzio odioso
il pianeta è minacciato
i missili puntati
e ancora si discute di pace
Purtroppo la notizia è vera
un’ombra con un drappo nero
ancora una volta ha sparso morte.
Vivere la vita sotto un tetto di fuoco
toglie il respiro al nuovo giorno
si scopre un cielo in croce
chiuso al volo della speranza
e , se pur la vita non è una tragedia
viverla oggi diventa tragica
il riso è diventato pianto
il cuore di tutti è affranto.
 

Basta una parola
Le parole sono pillole
per il nostro mal di vivere
dentro c’è la giusta sostanza
per la cura dell’esistenza
In poche parole
in una parola
vorrei trovare
il mio verso
e non la cercherò
su alte vette
dove l’aria non è mia
perché troppo pura
neppure nei fondali oscuri
sconosciuti
ma , per le vie del cielo
per le strade
dove si mescola con altre voci
in quei miei fogli non scritti
in quell’idee sempre accartocciate
che spesso butto nel cestino
idee balzane
colte dall’attimo di un sorriso
che si sofferma
a dialogare sulle mie labbra
Potrebbe essere
in quella parola
che vive dentro
la fonte della quiete
della pace
che spesso sfugge
e non so
in quale cuore impera
Una parola viva
essenza del nostro movimento
che precipita dalla bocca
in fondo al cuore
“Amore “
 

Tanka
Volersi bene
a se stessi fa bene
Un tornaconto?

Il sano mio egoismo
è umano altruismo
--------------------
Dai agli altri quello che vuoi sia dato a te
Quando mi accorgo
che nel mondo c’è ancora
chi crede nell’amore
lo accosto al mio cuore
e le dita come piume
emozioni sfiorano


Di madre in madre
Dal mio annebbiato oblio
sollevo la veletta
e vedo sempre
la tua immagine
madre
mentre cammini
triste e silenziosa
su quell’unica strada
di casa tua
Seguendo la tua via
il tuo amore di madre
è maturato in me
sono madre
e cammino
con passo felpato
all’ombra dei miei figli
con la tua accanto
Testimone del tuo tempo
la mia memoria
forbice che taglia i ricordi
in tante schegge
cattura
solo ora
qualche tua gemma
di saggezza
e discretezza
per farla mia
Colgo il profumo del giglio
fiore che tu, madre
portavi al tuo Santo
e resto ancora
nel tuo innesto
stupita come una bambina
 

 

I vestiti della luce
La luce si veste all’orizzonte
cambia colore come il camaleonte
al tramonto indossa scialli
con i bordi rossi e gialli
s’infila nel nero pigiama della notte
nella luna tra bianche canotte
coperta dal velo dell’aurora
piano piano brilla ed indora
S’impiglia tra gonne e pantaloni del giorno
con raggi ricamati con i punta giorno
tra merletti del cielo asciutti o bagnati
la luce si svela e da lei siam baciati .
 


«Ti amo» – disse il Piccolo Principe.
«Anche io ti voglio bene» – rispose la rosa.

Volersi bene un mistero che mai muore
dà vita al fiore, fa vibrare il cuore
timido a volte si posa
come una farfalla sulla rosa

Ciò che ci è concesso di amare
non c’è permesso di disprezzare

Volersi bene , parole vestite
di carezze colorite
dimorano nel cuore son sensazioni
fra stalattiti di emozioni

Miracolo che si rivela in un abbraccio
e che diventa un dolce legaccio

Mentirei, però, se dicessi a tutti
“ti voglio bene a “belli e brutti “
perché il bene , come l’amore
giorno per giorno cambia valore

è un sorriso , una luce
dolce sul viso che alla gioia conduce

trasforma il nostro esilio
tetro domicilio
in un luogo di villeggiatura
e allontana ansia e paura

Parla di te, di me , di Lui l’anima mia
quando il canto d’amore si fa poesia

Sarebbe bello inserire
alla fine di un messaggio
oltre al grazie e all’abbraccio
l’affrancatura con una scritta “ TVB “
Adesso ho capito» – rispose la rosa dopo una lunga pausa
Il meglio è viverlo» – le consigliò il Piccolo Principe .
 

Sfiorano sempre le grigie nostalgie …
Dalle vetrate del tempio
del mio tempo , oggi,
un arcobaleno di luce
produce in me un ritorno
un desiderio che mi indica
la fuga dal quotidiano
Guardo più a fondo
e vedo un'immagine
che mi sorride e frantuma
ogni singulto dal mio cuore.
Parigi, è il cuore dell’amore
il bacio della panchina,
l’artista di strada
i nostri visi specchiati nella Senna
il velato sogno di andare , ritornare
d'un tratto riappare
Come un film , scene nostalgiche
proietto sul grigio muro del ricordo
pellicole in bianco e nero
che srotolo dal rullo della mia memoria .
Cerco sempre un ricordo , un amore
che abbia il respiro annodato in gola
e il soffio caldo di cose perdute
nostalgie che mi sfiorano ancora .
Poi , non vedo più niente
forse il tutto non è stato altro
che un lavoro di scenografia
della mia mente .
 

Ricoloriamo
l’Italia
che la pace irradia

I bei colori sono ormai sbiaditi
i sentimenti affievoliti
gli animi sono avviliti
e gli uomini sembrano impazziti
nulla più dura
la felicità abiura
Gridiamolo forte quell’ inno avvinto
ai “Fratelli d’Italia “ con il capo cinto
di speranza , amore e pace
che spesso tra gli uomini tace
Sconfiggiamo la morte
cambiamo la nostra sorte
da quelle menti distorte
e stringiamo forte
chiudiamo le porte
alle anime malaccorte

25 Aprile 2017
Ricoloriamo l’Italia
che alla pace ci avvia

Ma resisteremo ?
Oggi , domani , sempre…?
 

Vediamo ciò che crediamo
Gesù guida la mano di Tommaso
nella ferita con il sangue versato
con l'indice la piaga ha toccato

Quel gran mistero dell’incredibile
che a volte il dubbio chiude la porta
con la fede e ragione a Dio ci porta

Dio non chiude la porta alla Misericordia
Gesù non rimprovera Tommaso per non credere
Lui ha detto, che se vuoi vedere devi credere

Sì, perché basta cercare per trovare
chiedere per ricevere
dare per avere

la nostra fede possiede una forza infinita
come diceva Pascal: quando c'è da arrischiare il finito
c'è sempre da guadagnare l’Infinito
 

Così è la vita
La vita è movimento
se corre dà angoscia
se è lenta dà noia
nessuno è contento

con pazienza
dal suo mistero carpiti
osserviamo stupiti
il ritmo e la frequenza

è dimenticanza
memoria , conoscenza
per la sopravvivenza
lei è speranza

Se pur il cielo è d’argento
il sole è sempre all’orizzonte
nascosto dietro al monte
aspetta il caldo vento

così la vita scroscia
così come la pioggia
su qualcosa si poggia
e del suo destino è conscia

ognuno fa della sua vita
ciò che gli pare e l’avvita
al bene , al male
al saggio e al banale
 

 

Spesso vado per ricordi
Spesso vado per ricordi
dove io sono un’isola
nel mare della mia memoria
tra onde di dolcezza , di amarezza
al ritmo di voci antiche
che mi sussurrano
di non cancellare il vissuto
il tempo che svettava tra dolore
tradizioni che ognuno si porta dentro
Spesso mi sorprende il passato
nello sguardo dell’oggi
tra pioggia e vento
in sinfonia con la nostalgia
lieve battito di ala sfatata
fissata sull’affannato mio respiro
Se pur per un attimo
vorrei fermare il tempo celato
in qualche voce nostalgica
come in quell’ invitante richiamo
che graffiò tra tuoni e vento
quella notte sprezzante di dolore
la morte ,il canto della speranza ,
Pasqua , il silenzio della resurrezione
un amore reciso , che non lasciò
il nulla , ma l’essenza divina
per poter respirare in eterno

Buona Pasqua a tutti .


Quando i ricordi
a guizzi di lancette
scivolano in occhi di nostalgia
diventano foglie di tempo
sulla corteccia dell’albero della vita
Non foglie morte
cadute
mai perdute
che sfavillano alla luce della luna
all’ ombra di gelsomini
tra voci ormai silenziose .
Chissà dove si raccolgono
quei momenti nostalgici
canti di poeti , petali di fiori
tra quaderni sorridenti , piangenti
che vorresti restassero sempre
come un riassunto di ricordi
scritti sui righi del tempo
 

Taci, sera
E’ triste la sera
che urla al tramonto
senza la saffica luna
che i sogni accarezza
e che più non sorride
dai fondali del cielo
Forse terrò una lampada accesa
meno lunga sarebbe la mia attesa ?
La sua ombra cala spessa
nella notte a frugare
i miei pensieri rimasti
su ali imbrattati di errori
tra la voce della TV
che diventa assordante rumore .
Non so darmi pace
non so da che lato dormire
vorrei allontanare quell’ansia
approdata nella mia memoria malata
come cicoria amara e versi da masticare
e inchiodo quel triste pensiero
in una favola con lieto finale
che attizza il rogo dei miei affanni
Mi rannicchio su un lato
a sfidare l’ansia , il pianto del cuore
 

In groppa all’infanzia
Se provi ad osservare un bambino
inciampi nei suoi passi
in un ritorno d’infanzia
in un mare di perché
scritti su un quaderno
di graffiti , emozioni
profumate e spinose .
Mentre lo sfogli
la mano si riallaccia
a quel girotondo
oro e argento
che pesa più del vento,
al nasconderello
con il suo bel castello
e la tua mente vola
in un bambino giulivo
in una bambina solitaria
e tutto si rispecchia
come in un ritorno
nel tuo presente
in groppa a quell’infanzia .
 

 

Il tempo galoppa con le stagioni
La nuova stagione è arrivata
che bello , è primavera,
ma è solo l’ombra del tempo
che rincorre il percorso
dell’uomo sulla terra
quando nuda
danza su foglie sospese
con mani giunte
nel tempo dell’amore
nel dolore di Cristo
Ruota e gira con ali di farfalla
e il sole scioglie il colore
e diventa profumo
come una crema
sulla pelle di fata
Tutto si disperde
nell’aria che respiriamo
ma se qualcuno da quell’azzurrità
ruba i nostri spazi , i nostri respiri
il dolce fiorire diventa
un lento morire.
Dopo ogni tempesta
il sole ritorna a splendere
ad addolcire i nostri brividi
a disperdere i rimasugli
della stagione andata
per le vie della terra
 

Filastrocca del papà
scritta insieme ai miei nipotini

Si dice che il papà non è importante
basta che dia il nome all’infante
non è vero, si diventa papà
non solo perché ti fa
ma perché lui con te sta
e ti ama in quantità
quando ti stringe e ti è vicino
gioca con te come un bambino
con treni di latta e calci alla palla
canta e felice con te balla
Sempre pronto ad ascoltare
desideri ad accontentare
Lui per te è un cavaliere
pronto a difenderti dalle bufere
Solo di lui ti puoi fidare
la sua mano tutto ti può dare .
Sempre vicino a te starà
perchè lui è il tuo papà

auguri a tutti i papà
 

La carrozza dei ricordi e dei profumi
Sono tanti gli spazi ignoti della mente
ogni tanto però qualcosa riluce
a rammendare tracce di noi
fra i seni addormentati della memoria
Se pur su strade diverse
il tempo gira sempre
tondo, tondo all’ infanzia
e viaggia con la giovinezza
e la vecchiaia
tra fragranze fuggevoli
profumi indelebili
come quel camice bianco
dall’odor di ospedale di mio padre
o di sapone di bucato di mia madre
’A nazzicata de Pasche giù fino a valle
e le Perdúne , con cappucci bianchi
dietro due occhi di pentiti e stanchi .
Magia conservata nel cuore custode
del tempo passato che nel presente si sente .
La cucina dei nonni del paese
profumava di legna, di canditi
di “ scarceddhe “
con la carrozza noleggiata
con nocchiere e frustino
era l’attesa più gioiosa
per me bambina
con le lunghe trecce di capelli ricci
silenziosa, senza capricci
con quei sogni che scacciava la miseria
quella che nel dopoguerra
ha infranto l' infanzia .
 

 

Luna , la tua luce zuma sul mare
a Dio ci conduce

Luna , ti chiedo stupita
cosa vedi da lassù
forse una strada in salita
una curva che nasconde l’arrivo
una donna sola con le sue lacrime sorde
un uomo ancora immerso nell’odio più antico?

E tu mi rispondi , stupita
la luce che filtra dai lumi
torbidi della tua città
nascondono la verità
quel ribollio della terra
mi soffoca e ogni suono
che mi arriva è un impreco

Luna , e se ti dicessi
che alcuni di quei suoni sono umani
suoni di fatica , di disperazione
che logora l’attesa
su quella zattera che non approda
per le tempeste di morte ed emozioni

che l’amore fa fatica ad attecchire
nei cuori dei giovani
confusi tra miriadi di spettri
avvolti da fumi e follia
e da chi vuole tenere
al guinzaglio il mondo

Se tu potessi parlare, luna
ogni sera con le stelle ad una ad una
diventeresti la voce della mia città
che più non parla e si lascia andare
nel lento gioco di ombre e veleno .
Luna ,mentre la tua luce zuma sul mare
leva l’onda e spingi la zattera all’approdo
là dove la terra si unisce al cielo
 

Ebbene sì “ la vita è come un quadro”
In tanti modi
è stata paragonata la vita
ad una bicicletta
ad una fotografia
ebbene sì
anche ad un quadro
Il pennello del mio tempo
fissa i colori , ombre e luci
su uno sfondo di vetri colorati
dai riflessi azzurro/verdi
o su muro tra ombre bianco /nero
Io sono l’autrice
a volte non so cosa dipingere
ogni immagine se pur copiata
da un’altra prende vita e vita dà
Commetto alcuni errori
quando intingo troppo
il pennello nel colore
o nella sabbia della mia terra
che del quadro è la mia impronta .
Dipingo come mi pare
chiaramente
mai liberamente
so quando inizio
ma non quando finirò
mi illudo e lascio qualche firma
senza alcun valore
intanto aspetto
la firma del Gran Pittore
 

due tanka - infanzia -

*Chi sei infanzia ?
fata di bambina che
in me rinasce
popolata di orchi
profumata di fiori

*Infanzia vieni
a rammendar ricordi
del c'era una……
riassunti , appunti su
blocchi a quadri neri


Ascolta donna
chiediti sempre chi vive con te
se colui che ami è l’uomo per te
non cedere mai al suo falso amore
con una lama ti spezzerà il cuore
Se pur mimetica di giorno ,velata di sera
felpata di notte, falsa e sincera
magra alla Chagall, grassa alla Botero
sotto il tuo velo nascondi un mistero
sei sempre preziosa come il corallo
debole come il cristallo
la tua fragilità
è solidità
mai inferiorità
instancabilmente lavoratrice
nella tua casa triste e felice
determinata donna in carriera
del tuo lavoro altera e fiera
Ricorda donna
non c’è solo vezzo sotto la gonna
dall’uomo non farti pagare
per un gioiello non farti comprare
sei compagna per ogni stagione
sei per la famiglia una benedizione .
 

Ritorno alla mia infanzia
Ritorno a volte a ricamare
con il punto a croce
la mia infanzia
i ricordi belli di quel tempo
che appartengono solo a me
il sorriso a volte spento di mia madre
il mio dolce cantuccio tra bambole di pezza
Ritorna amaro però anche il ricordo
di ciò che dal tessuto vorrei sfilare
paure , incertezze , solitudine
della maestra le sue parole ingrate
occhi torvi , tristi richiami
quindi brutti ricami
così il filo dei ricordi io lo spezzo.
Oggi non sono meno di ciò che ero
penso di aver mai vissuto la mia infanzia
poi mi dico ,la vivo ancora ogni giorno
perché non so ancora chi sono
chi ero , cosa voglio
chissà , forse mi illudo di essere!
 


Semplice/mente un nom” la femme”
Un nom ! la femme
intensa-mente sola
nei momenti sofferti
implodenti nel silenzio
dove nasce un grido di dolore
all’ombra delle insidie della casa
quando l’uomo a bestia si tramuta
e fa spregio del nome .
Ascolta donna ! mentre ripassi
la sintassi dei tuoi passi
se pur le tue curve smaglianti,
smagliate non danno più brivido
nella tua gonna c’è grazia ,vezzo
non solo l’utero in mezzo
se pur dalle tua ciglia scivolano
occhi di tristezza
afferma i tuoi si
grida i tuoi no
impetuosa-mente
instancabil-mente
amorevol-mente
non sei sasso
non sei sesso
non sei suo possesso .
Non è la perla
a far scoprire l’ostrica
e né il diamante la roccia
e la pioggia non farebbe i suoi concerti
se non ci fossero grondaie e tetti

ricorda uomo che solo
un sommesso generoso
attimo d’amore di una donna
ti darà vita, instancabil-mente
scoprirai la sua anima
non solo gli aromi della sua pelle
allora , solo allora
nella luce della tua saggezza
puoi continuare insieme
una partita a due
 

Marzo
Marzo si punteggerà di giallo
con quel sole poco incandescente
ma più superbo come se avesse capito
che all’imbrunire riprenderà il suo posto
Sgombrerà i prati
con quell’aria leggera
che farà rinverdire le foglie
e renderà le ali degli uccelli più forti
anche se il vento e l’acqua
rimescoleranno ancora
le loro carte sulla terra .
Come le rose immature e superbe
strette nel loro boccio
aspetteremo
quella stagione
tardiva
primaticcia
primavera
che coprirà l’inverno
annullerà il gelo
con il suo scialle rosa ,d’oro
di pesco e mimose.
 

Tanka
Notte, tu dormi
io sveglia tra guanciali
sonno non porti
dannato mio sbadiglio
mi lasci senza sogni
 

So che…
domani mi dondolerò
tra punti e virgole del mio io
so che…
cercherò la giusta terapia
nel tempo imperfetto
so anche che il tempo vive
nelle noti dell’oggi
se pur ritorna sempre
nel prima e nel poi
nell’ istante
che porta in grembo
la libertà inerente
al suo flusso eterno
ma vivo ora
nell’istante dell’oggi
tra ansie e sogni
che nel cuore si quietano
e nel cielo si completano
 

 

Februarius
Tra carri
simulatori del reale
giri di volti nascosti
da crine e mascherine
febbraio scorre
il suo breve tempo
percorre
tra cupido e baci d’amore
Intanto la luce ci preserva
spazi di cristallo tra ali di freddo
e si allaccia un po’ di più alla sera
Il cuore poetizza
l’ amore spiegazza
sogni strizza
e si trastulla nel vento
che soffia tra piume di Venere
e ghironde di Giove
L’anima rincantucciata
nell’angolo più caldo
del suo sonno
imperla il silenzio e aspetta
le fantasie del sole
del lunario Marzo
che batte ciglia sui cigli
di pioggia e vento
 

La vita ha un solo nome “Amore”
Accarezziamo la vita
e lei si abbandonerà
alle tenerezze dell’amore
che frantuma gli umori casuali
tagliuzza i cuori
nelle emozioni
nelle vibrazioni
che si rincorrono
nelle braccia sicure dei nostri sensi
nel clamore del mondo che corre
senza calendario
Approcci di baci
scudi di abbracci
preludi divini
si svelano
si sperano
si soffiano
si gridano
con un solo nome
Amore
 

Giudica un uomo dalle sue domande
e non dalle sue risposte.”Voltaire”

Per poter trovare delle giuste risposte
ricerca di un significato della nostra esperienza
sono necessarie delle domande dentro cui sono nascoste
dubbi ed incertezze sulla nostra esistenza
senza domanda , che diventa certezza,
perché amarsi
perché io ti credo mio Dio
perché odiarsi
chi sono io
di ogni cosa scopriremmo l’infondatezza.
Se non ci fossero i punti interrogativi
noi non saremmo più vivi
Se non mi ponessi più dei perché
sarei un essere senza più tempo , ahimè
e se perdessi la certezza della mia esistenza
non ci sarebbero più domande sulla mia esperienza .
Tutto ciò che esiste, esiste per uno scopo ed un fine
in ogni cosa che esiste c’è un legame affine

 


 

Se questa sono io
altra migliore vorrei essere

Siamo brandelli di nulla nell’essere
e questa sono io ,altra migliore vorrei essere
sempre più disponibile al bisogno
di bambini , ragazzi per offrire loro un luogo
con le caratteristiche di una casa
Per loro mi libero non in /verso
ma in aiuto e volo verso loro
e i loro nomi diventano le mie parole
quelle che forse se ne dicono troppe
a frotte e a sproposito che mordono la lingua
e crescono nelle piantagioni delle stupidaggini
Ogni parola però richiede un perché
e ogni azione un cos’è
per farle uscire dalla mia vita piatta
mi sono affidata al mio cuore
che è diventato un occhio profondo
che ha visto e ha dato ascolto all’altro
insieme agli amici di Marcellino.

[nell'anniversario dell'Ass. Amici di Marcellino Taranto ]
 

Qui e ora
Non voglio guardarmi con gli occhi
pensando a come ero
l’ombra del passato è come
una bolla gelata nella memoria
Non voglio accarezzarmi con un sorriso
pensando a come sarò
minuto dopo minuto la vita si rinnova
di quello che sarà senza dubbio
sarà vita , sarà morte , chi lo sa
non voglio cadere nelle solitudini passate
e neppure nei desideri e dettagli imprecisi
Qui ed ora
come il mare che ogni giorno bacia la sponda
così nel lento , veloce scivolare del mio tempo
vorrei afferrarmi con tutta la mia forza al
Qui ed ora.
 

I miei nipotini (tre  poesie in una sola )

       Serena                                                    Lorenzo
Dono di bellezza --------------------- entusiasmo  che cresce
di ogni cosa  c’ è un perché -------nella parola e verità   
che minuetta in un sorriso  --------nebacio che dissipa
scaccia da me il corso degli anni --il fastidioso tempo di questa nonna
libellula dal ronzio spensierato----
raggi  di  sole
riccioli e capricci   al pettine --------ogni giorno ritornano
sorgente che scroscia  gioia ---------segnale d’amor  puro
nel mio cuore, cratere d’emozioni -scopre  sempre una ragione di vita


Se non ora, quando?
Adesso!

Vago è il tempo
che soffia tra le mani
tra guizzi di lancette
lascia sempre una traccia “Noi “.
Chiediti: Chi sono io?
Solo allora avrai la
sensazione di essere
sentire il gusto di vivere
il gusto di incontrare
l’io e Dio nel “ Hic et Nunc “
Ma se io sono qui , ora
sono nel presente ,nell’ adesso
e allora , che senso ha attendere l’alba
sognare, innamorarsi se è solo apparenza ?
Il tempo aggrada il ricordo
di gioia e di dolore
e tutte le sensazioni
imprimono la somma
e lo registra sulla pelle e nell’anima .
Se il tempo è presente
la mente e il tempo non si incontrano mai
però la mente è sempre rivolta
al passato o al futuro
più facile a dirsi che a farsi
si vive spesso progettando il futuro
e affliggendosi per il passato
Che paradosso vero!
Si cerca la felicità nel futuro
senza vedere quello che sta accedendo oggi.
 

Un canto scordato
Anche se a volte non intingo
la penna nella poesia
il mio verso non resta
prigioniero del mio silenzio
si fa luna
è lei che canta la mia poesia
è lei che mi sorride
perché ho la fortuna
di ammirarla ogni sera
e aspetto la notte per incrociare
quei granelli d’eterno
che scivolano nella clessidra
delle mie mani
Questa è l’ora giusta per comporre d’amore
e il tempo m’aiuta , l’anima ascolta.
È come aver scritto una canzone
prima le noti e poi il ritmo
intonato , scordato , che importa
è il pianoforte del mio cuore che suona
 

La vita
Umana incoerenza
eterna intermittenza
divina appartenenza
incredula indifferenza
dono accettato
rifiutato
se pur appare ordinaria
questa nostra vita
è una cosa straordinaria
diffida
del tempo che la vuole fermare
spazio e tempo sfida
si fida
e si lascia abbracciare
dagli uomini e da Dio
Che importa
se ad alcuni dona
più gioia e felicità
ad altri invece avversità?
Che importa
se viene la morte a smentire la vita?
L’unica cosa che è riuscita
a tenere sotto scacco l’umanità.
 

O dolce meraviglia fuggitiva!
Stupore
frammento d’eterno
mistero che ti sorprende
ti sconcerta
riempie il cuore
e si rovescia
come un fiume negli occhi
Lieve s’adagia
al confine tra cielo e terra
e diventa serena meraviglia
ricerca di ciò che è bello
Come l’amore prima visto da lontano
e quando si avvicina
ti travolge e ti avvolge ,
come la magia delle stelle
quando nella mezza luce del crepuscolo
si affacciano al balcone della notte
e con uno sguardo cogli l’incanto.
O dolce meraviglia fuggitiva.
 

Così come
Come il sole
che si arrende
al tempo dell'inverno
così la mia poesia
senza trucco lessicale
si scrolla di luccichii e fregi
abbandona la penna
e si arrende al silenzio
Ma è anche vero
che si cerca
sempre una ragione
in ogni scorcio di stagione
così io aspetto che dal nulla
qualcosa possa di nuovo rifiorire
in quel vaso fragile del mio poetare
dove di certo non può
ogni giorno contenere una poesia
spero solo d’agganciare qualche rima
perché io abito in te
ovunque tu sia , poesia.
 

Grazie, siete grandi !
Eroi del quotidiano
dall’aiuto umano
eroi di vite salvate
alle famiglie donate
tra fiamme e gelo
come angeli del cielo
date speranza di salvezza
con la vostra prontezza
siete i veri uomini di qualità
con tanta umanità
Senza armi, salvate
confortate
donate emozioni
forza per accettare politici e spacconi
quando da bravi ladroni
si presentano sul luogo del dolore
per un abbraccio senza calore .
Grazie eroi del quotidiano
l’onesta e vera mano
che bambini ha salvato
e felicità ha donato
Grazie Signore
Grazie vigili dell’amore

Non è una poesia , ma solo un ringraziamento per l’operosità
di quegli eroi che aiutano gli altri , con amore e umanità
 

L’incertezza è insicurezza
dubbio fra due possibilità di scelta.
Parliamone, mi dici
Ma di chi vuoi parlare?
Di noi, di come siamo, di come saremo?
Adesso!
Adesso è tardi,
il mio sguardo ormai si perde lontano
Sono molte le cose
che non riesco più ad accettare .
M’affatica il parlare
di discutere col mondo,
perfino di ragionare con me stessa
in fondo ,il silenzio mi appare come ambra
a trattenere il mio desiderio .
Rifiuto di parlare
ma tu vuoi discutere
di ecosfera ,di ecosistema
di immigrazione ,di tragedie
terremoto, di relazioni
qualitativamente
quantitativamente
politically correct
per far durare la vita?
No , la mia risposta è no ,non ci sto
come sempre resto in attesa
di chi potrebbe andare
oltre l’evidenza immediata
e cambiare la realtà
arginata in un unico cerchio
povertà ed ingiustizia
 

Amo la primavera
Nella notte fonda
la pioggia fitta
schiaffeggia la gronda
e giù sul terriccio slitta
il cielo piange a dirotto
di sotto
pozzanghere e fanghiglia
e il vento gelido bisbiglia

Amo la primavera
quando ti sfiora leggera
con un fiore e un sorriso
e dolcezza sul viso .
 

Notte bianca
Fra nuvole vaganti
slabbrate
la pallida luna
illuminava
la sera gelida
un manto soffice di neve
scioglieva i colori del tramonto
che si trasferivano a strisce
bianche sulla parete della mia stanza
Una piccola stella
in cima alla foschia
riusciva a far ombra
a scheletri di alberi
giù nella strada
E’ notte
la prima notte bianca
con cielo ovattato
raffiche di vento
e filamenti di cristalli sui vetri
Già,
ma io non ho sonno
ho la febbre
mi rigiro su un fianco
non guardo più il cielo
pazienza , cerco di dormire,
ma tutte le ansie le raccolgo
nelle vuote federe dell’insonnia
e la notte
allunga i miei brividi.
 

Spingendo lo sguardo alle stelle
accetto lo scorrere del tempo

Quando il respiro del tempo
lo senti pulsare diverso
mutevole e cangiante diventa il suono
e cede ai colori del tenero grigio
vorresti che ogni ricordo non diventasse
mai reliquia di calendari ingrati
e non lo accetti , ma cent’anni
e ancora cent’anni
non basterebbero mai per accettare
il tempo che galoppa sollecito
tra inquiete nostalgie
ombre nascoste dai tramonti
tra il vento insidioso che spira la solitudine
S’inclina il capo come per diniego
e pesa sul palmo della mia mano
poi, guardo dalla finestra il cielo
e quasi con stizza mi ritrovo a dire :
Le stelle che vedo questa sera
sono più belle di quelle di ieri
oppure meno luminose ?
Solo allora mi volto al rettilineo
lungo il quale ho camminato
devo scegliere
e lentamente continuo a respirare
a mani congiunte e un nuovo mattino si schiara
e dal niente una dolce voce m’incoraggia
ad accettare felice tutto quello che Dio mi ha donato
e quel gabbiano fermo sulla spiaggia riprende il suo volo.
 

Primo giorno di Gennaio
Dalla notte frizzante
un’ ombra risorge
a sedare sia gioie che lamenti
il primo giorno di Gennaio
si fa largo in un raggio freddo di sole
pronto a fornirci
sbuffi di voglie sulla pelle
Un po’ di timore c’è ancora
che sguizza dai sorrisi
e dai baci dati a mezzanotte
invadono i cuori di ombre
e ritorna a danzare lo sconforto
Leggero lui si alza e diventa tempo
e si forgia nel laboratorio di Dio
Il tempo gioca sempre a cambiarsi
in un campo di grano
reso sterile dagli uccelli rapaci
o fertile dalle belle coccinelle
 

Cosa facciamo a Capodanno?
Domanda che ognuno fa ogni anno
Ogni giorno si dovrebbe festeggiare il Natale
e il capodanno dovrebbe essere un giorno normale .
Spesso mi chiedo, ma cosa c’è da festeggiare
in quel rito di tempo avanti ed indietro?
Petardi, spumanti , lenticchie da mangiare
auguri e tradizioni da una vita ci portiamo dietro
Forse l’ amore che riusciremo ad avere o a dare
la felicità che riusciremo a darci e a donare
la fortuna che ad alcuni bacia, il dolore da superare
la solita crisi , disastri , e chi ci vuole ingannare?
Bisogna andare avanti sempre in attesa
scegliendo, vincendo ,lavorando o scialacquando
seguendo l’ago della bussola senza mai perderlo
A capodanno si finisce per credere
che tra anno e anno c’è un cambiamento.
In fondo non costa niente farci gli auguri
cosa costa prendere parte al rituale
ci permette solo e sempre più di sperare
Il 2016 e il 2017 s’incontrano a mezzanotte
e noi possiamo dire alla gente
“ auguri e buon anno semplicemente “
 

 

 


Capodanno
Il 2016 poggiato al bastone del passato
curvo si avvicina al nuovo anno 2017
con voce afona gli dice:
nell'eco di ricordi belli e brutti vado via
è finito il tempo e il mio spazio
resto solo segnato sull’almanacco
con qualche evento che farà la storia
Tutto ciò che accade appartiene a noi
anche il nulla è un nostro complemento
tra alba, crepuscolo e notte
come sempre la gente stasera ci festeggia
ricordati però, 2017,che tra quelli
c’è anche chi vuole arraffar per primo
la chiave dell’ accesso per trovarci soldi e successo .
Noi due ci salutiamo a mezzanotte
il punto d’incontro ne indica la certezza
di ciò che ho fatto ,non certo di quello che farai
mantieni le promesse , caccia via il marcio
e che prevalga pace e amore , non fare come me .
Guarda nel cielo ,una scintilla rossa
lasciata da un bengala o da una bomba
è rimasto tra gli orli di una nube bianca
a dispiumar pensieri, ad illanguidir conflitti
a regolarizzare denari ,doveri e diritti
e con in mano il flutè ,brindiamo fratello
con il pensiero che non rimpiange
con il cuore che piange e che il male respinge
Felice duemiladiciasette , stanotte stelle filanti
domani dona a tutti cieli stellanti.
Buon Anno
 

Luci intermittenti
hanno trascinato l’attesa

In fondo non sei cambiato
ogni anno diventi Bambino
un corpicino scoperto
avvolto da un panno
nato in una grotta
da un puro grembo
dove il freddo che lacera
è debole forza
di quel disegno divino
di speranza, bellezza,
stupore che incanta.
Una stella calata
che gioia
che incanto
è nato Gesù
piccolo, debole
in mezzo alla paglia
ascolta ,
l’amore ti chiama
e il tempo ti aiuta a capire
che c’è qualcuno
che non dorme
sorride
ti ascolta
ti ama .
Questo momento
non è un riflesso
né il vento che passa
è il grande messaggio
di un grande passaggio
raggio di congiunzione
tra terra e cielo
destinazione , Amore .
Ora ha un senso la vita
non è apparenza
ma grande stupore
in un mondo che oscilla
tra dubbi nubi e vapori .
 

 

 

 

Il vecchio saggio
C’era una volta un vecchio saggio
che vendeva parole alla festa del villaggio
nessuno l’ascoltava e si rivolse ai bambini
che correvano con in mano i palloncini
Dite la vostra , disse, la mia l’ho già detta
forse la vostra al cuore sarà diretta
La festa non è ancora finita
i vostri palloncini sbuffano in salita
e si avvicinano all’idea celeste
e ai grandi fate le vostre richieste
C’è una grande festa che mai stanca
e all’amore la sua porta spalanca
dietro quella porta senza far rumore
un bimbo è nato per riscaldare il cuore
anche l’amore nasce senza rumore
ma solamente con tanto stupore
incrociamo le braccia sul petto
e quel bambinello teniamoci stretto
 

 

 

 

La voce dei bambini di Taranto arriva a “ le Iene “
Ho visto qualcosa di triste stasera
sulla mia città , la notizia era vera
accucciata nel fumo c’è un’ombra nera
qualcuno vicino senza capelli ancora spera
In quel presagio senza risposta
una speranza di certo era nascosta
le Iene un messaggio ci hanno inviato
con una macchia nera firmato
La speranza finirà come quell’amica
che per tenertela vicina fai tanta fatica
e piano piano ti scade dal cuore
e perdi la stima e l’ amore
Chissà se qualcuno il messaggio l’ ha capito
era struggente , ma come tutto nel silenzio è finito
 

Senti bambino, lascia che…
Senti bambino, sì proprio tu
che hai gli occhi di cielo
sorrisi di luce tra palpebre chiuse
perché volgi il tuo sguardo
all‘ombra dei pensieri?
Lascia che il sogno t’inebri la pelle
lascia che l’aurora disseti la tua speranza
lasciala fremere nella tua innocenza
solleva il mento, guarda su
il futuro ti aspetta
ai miei occhi oramai svapora
Aspetto che tu mi racconti
il tuo sogno più bello
Sai qual era il posto del mio sogno ?
Davanti ad un braciere nelle veglie serali
tra canti , favole e cenere della casa avita.
Ritrova ancora le sere di favole
insegui le lucciole vere e treni di carta
tra i tuoi passi brevi ed incerti
ricama ancora i tuoi perché
di ogni cosa sbirciata
con il tuo stupore sfuggente .
 

Silentium laus
Interiorizzerei tutto per farlo mio
se la parola provenisse dal mio io
dal silenzio del mio cuore
e alla mia voce poter dare più valore
Ma cosa ho da raccontare a me stessa?
la risposta al cuore viene trasmessa :
<libera la tua parte interiore dal nulla gestita
e accogli nel silenzio vere parole per la tua vita >
Silentium laus
 

La filastrocca della tenerezza
Il tuo nome è tenerezza
tra le dita sei dolcezza
il soffio di una carezza
del vento la sua brezza
sei del torrente il fruscio
della foglia lo struscio
del sole il brillio
della farfalla lo sfarfallio

sei profumo dell’erba gradito
sia di bosco deserto o fiorito
poesia di bei versi forbito
sei come di un bimbo il vagito

sei come fregio del ricamatore
sia in panno che in oro nel cuore
lasci sempre e solo amore
e una preghiera per il nostro Signore .

Sei desiderio degli amanti
come rosari e canti
vieni come un miracolo di Santi
sostegno per gli animi affranti

sei come i bambini e i miei nipoti
se non li vedo i giorni son vuoti
tenerezza tu gli animi scuoti
alla purezza ci rendi devoti

Dedicata a tutti i bambini
e a tutti i nostri nipotini
loro sono la vera tenerezza
per noi adulti la vera carezza.
 

 

 

 

“Nulla impedirà al sole di sorgere ancora”
Il sole si dissolve ogni giorno
nella parte buia della luna
se pur pensieri senza forza
spengono la sua luce
vestito di bianco
di giallo , di azzurro
si impaglia puntuale
nel silenzio dell’alba
nel passi del giorno
nel brulichio del crepuscolo
per sbiadire di nuovo nella notte
perché il tempo matura
nel ventre del sole e della luna
di lui bisogna accettare
affanni , timori
[ricordando e che questo affanno
timore non ci è stato imposto,
è dentro di noi e l’abbiamo scelto
Khalil Gibran]
Pensare che domani
si può ricominciare
a frugare in silenzio
nel cespo delle emozioni
per poi lasciarle cullare
dal sole , dalla luna
con le note di quel ritornello
“Tornerai” speranza
rattoppata nella rete
da dove eri scappata ?


 Quando il capo si china…
Che strana sera, stasera
se non ti amassi luna
direi che sei sole appena levato
che accende il buio delle mie ore pigre
quando il capo alla noia si china
No! sei luna che schiarisci
il mio esilio notturno
sdoppi la mia notte
tra sogno e paura
e disegni sul muro
rami sottili , ombre nere
tracciati ad inchiostro di china
su carte di luce che si disfano
quando il capo al sonno si china
 

 

 


L’amicizia può vincere il tempo
Tutto può accadere
che si può trovare l’amico
anche nel silenzio estremo .
Spesso però succede
e il passo è breve
che sotto le fronde profonde
di quell’albero amico
s’impiglia l’artiglio
che fa morire la foglia
e ti ritrovi ad atterrare sul nulla .
L’amico si contempla
come in uno specchio
ascoltalo quando ti guarda
non quando ti parla .
Solo quando ci sarà tra i due
una specie di partita doppia
con un più + e un uguale =
l’amicizia stringerà il suo patto
quello di vincere il tempo.
 


Parlo, ma arrendevole ad obbedir sarò?
Quando mi sento effimera
chiudo gli occhi
non vedo il buio ,anzi
percepisco di più l’Immenso
Cerco un posto dentro di me
dove io possa raggiungere
le parole che non amano restare
sostare agli angoli del cuore
come un blando sussurro, muto
Dicono di cose
che non ho mai avuto
che io non ho mai dato
e le immagini che ho dentro
ricordi , ombre , ansie
mi fanno capire che io esisto
e apro la cerniera della mia coscienza .
Nel rimpianto più grande
nel rimorso più grave
ritrovo i respiri rapiti
i danni della mia vita
intorno cui gira
il mondo della mia esperienza.
 

 

novembre      tra   preghiera     e   vino

 

Fiato di scirocco     ……….. gocce di pioggia

                                       

nostalgia e tristezza   ………intrecciano le vesti  di novembre

                                          

un nome per tutti i Santiun fiore sulla tomba

 

con una preghiera  ……….. all’  ombra di luna

             

che svelle   ansie  ………… con  voci guaite dalla notte buia

 

e come un sexy tango  ……tra sforzo e fango

 

sbriciolano le ebbrezze dionisiache  …canta l’uva  nei tini

 

nella cantina solitaria  ………………. vermigli profumi di vini   

 

carezze  dell’olfatto  ……………. riempiono  calici di sogni.


Io parlo con me stessa
ma non mi ascolto mai

Il silenzio è il mio compagno
la mia voce, il piano d’ascolto
il cuore l’Isola della memoria
dove getto la rete
e raccolgo parole
che non ho mai sentito
dette sola/mente da me
l’eco scroscia
come plauso o biasimo di vita
Parla con me ,Antonia
mi dico in punta di sera
nei silenzi intatti
sfiorati da suoni leggeri
Il sorriso o una lacrima
ne esce da quel silenzio
sento la mia voce
piena di stonature
Meno male oggi è venerdì
posso farcela
non ce la faccio
ma cosa ho fatto ?
Io parlo con me stessa
ma non mi ascolto mai
di certo è meglio
che parlare solo di se stessi
Riconosco le parole
le ho detto anche ieri
ho il coraggio di dirle ogni sera
diventa una preghiera
come quando parlo di me con Dio
 

Umbria
Terra dove anche le cose
hanno acquistato la semplicità
paese dove ogni riso sfuma in mestizia
ogni lacrima per non dar noia a chi è felice
si nasconde dietro un sorriso.
Un viaggio nella nostra terra Santa
è diventato
tessuto della mia vita
dove ho ricamato
il ricordo di quelle case
ammantati da boschi
tra paesaggi brulli
con monti dai profili sinuosi
e dove uno scintillio verdastro
orna Visso , Ussita , Norcia
e tutti quei paesi
che un tempo mi avevano procurato
un dolce brivido di seta
Oggi , da quella terra
che non smette di tremare
si alza un urlo senza grido
un boato che distrugge
l’intimo di quella gente
che vive nel buio dell’incerto
e dagli spigoli del cielo
cerca uno spiraglio
che schiari il respiro
di un nuovo giorno
che freme e trema
e lascia a tutti
un brivido di dolore.
 

 

Inafferrabile tempo
Come il giorno che si curva
nel cerchio sole –luna
così l’uomo l’accompagna
con una sonde real-time di una ecografia
dalla culla alla tomba
con un velo di vento
caldo , freddo
Camminiamo con lui
non c’ è possibilità di fuga
Inafferrabile tempo
con le sue stagioni sulla pelle
sulla corteccia della vita
Sa di mentolo
di dolciastro
di stantio
e preghiamo
che non si fermi.
Sulla via dell’andare
non c’è mai
il nulla ,il buio
ma sempre una luce
che stupisce
lo sguardo del cuore
Sintetizzando :
tutto può accedere nel tempo
l’unica sua traccia siamo noi.

["La brutta notizia è che il tempo vola.
La buona è che il pilota sei tu. Michael Altshuler"
]
 

 

Ho visto la luna stasera…era
Ho visto la luna
stasera
in un labirinto di specchi
tracciata dai riflessi dei fari
si era fatta larga nel cielo nero
Si specchiava timida
come in una bolla tumida
dove spesso s’annida
una nuvola di gas
che fiacca
la voce dei nostri figli
e oscura la nostra vita
L'ho fotografata
la sua luce velata
dominava il mio sguardo
avrei voluto lanciare una corda
legarmi a quel palloncino
Mentre il mio flash
coglieva l’incanto
o il disastro
come in un notturno
teatro in scena
aspettavo un sogno
che un soffio di vento
portasse via quel velo di veleno
che annulla la bellezza della terra mia
 

Il mal di vivere oggi
si chiama appunto …
Referendum
Piano di fuga
trappola del topo
un “prendere per i fondelli”
come sempre per far vivere
di stenti chi ha poco o niente?
Chi riesce a far dire un si o un no
è capace anche di altre cattiverie.
Le più brevi parole
oggi son diventate
pensieri quotidiani
Andare o non andare
a dire sì o no …che dilemma
nuovi giochetti di strategia
dei politici per prendere soldi
e impoverire sempre di più l’ Italia

 

Fermarsi tanto quanto basta per…
Sull’orlo dell’astro che spunta ad oriente
vagando nei cerchi di luce dell'alba
il mattino svela il suo sillabario
il sogno vaga ancora nel sonno
e il giorno si scopre così
nel sole che come un ciclope
galleggia nell’azzurro
e slaccia la notte dalla nostra faccia .
Allora sì, ogni nostro passo è visione agli occhi
che come zirconi attenti , attendono il giorno
anche se non sanno come sarà
cosa farà il vento
quando sbufferà sulle ore , sui minuti
dei nostri respiri .
Il camminare diventa più difficile
sulla strada incerta dell’ignoto
e poi…
fermarsi tanto quanto basta
per ringraziare il Signore.
 

Tre poesie  in una poesia “qualcosa m’assilla”

A volte  mi sento …....           sballottata

in un  mare in tempesta…. tra  l’agonia del mondo

travolta da  venti  di guerra …… e quotidiane delusioni

Vado alla ricerca  di qualcosa …. mi ritrovo a fare ciò che non voglio

e attendo  ……………          vorrei   uscire dalla mia parte buia

per non morire ……………………del mio mal di vivere

Il  mio sperare ……….. richiamo languido

 non risponde ……    agli inviti del  mio cuore

  paure , dubbi ……………  ansie ,  emozioni

mi coinvolgono ……..    nell’anima bisbigliano

 

Ottobre

Ottobre, sento di più

il  sapore dell’autunno

lo sento nel brivido del ramo

che sfratta le foglie morte

nell’ aria più fresca

che consola le foglie

a mucchi sull’asfalto

con il pianto dentro

e la tristezza fuori

Lo sento nelle sere

intrecciate da fili di vento

dietro le vigne  vicino all’albero

che fu ombra di pause

Lo vedo nel sole

mentre   prende di striscio

i colori del tramonto

che sanno  di agrumi,  di  caldarroste

che fumano il calore di una volta .

Lo assaporo nella vendemmia  
che come un sipario rosso
cala tra fiotti di vapore

e si fa festa con un bicchiere

doppio di sorrisi di vigne


Il mal di vivere ...come diceva Montale
schiude la divina Indifferenza

Sarà così la vita
che a volte sull’anima greve pesa
o siamo noi a vederla così
così come fossimo dietro ad una finestra
ad osservare un bel giardino di fiori
tra un tombino che miasma
e una rete metallica
che ne istruisce il passaggio .
Così come i gradini bagnati
che il sole non asciuga mai tutti
ne resta sempre qualcuno umido
con la gran paura di scivolare
nel nulla insostenibile
o come …non so , no
non conosco altre metafore
per descrive il mal di vivere
lotta tra il bene e il male
tra l’attimo della fine
o quello successivo
dove la ragione vede il disfarsi
anche della speranza
come chi vive , ma non vede
parla ,ma non pensa
e si ferma sempre
nella stessa posizione
“come diceva Montale
nell’ impassibilità e isolamento”
 

 

Il perché del mio nipotino
Nonna , l’autunno è arrivato
le castagne scoppiettano
tutto triste è diventato
e le foglie si calpestano.

Nonna , dimmi , perché la tua festa
è in autunno quando il cielo lampeggia,
della mamma del papà , la loro festa
in primavera si festeggia ?

Come tutte le stagioni , in ciascuna
i giorni varcano la linea del tempo
in primavera sorridono sia sole che luna
in autunno si spera che va via il maltempo

che il cielo si riempia di turchino
e pur se tutto è un po’ appassito
e l'inverno all’autunno è vicino,
lui risplende e dal tuo amore è abbellito

la nonna è l’orma silenziosa
che in punta di piedi segue il tuo passo
ansiosa sì, ma tanto affettuosa
nel cuore sempre ti porterà a spasso

è come un albero maturo
con un frutto dolce tenero per te
i suoi rami se pur secchi, ti assicuro
ti abbracciano sempre ,tu sei il suo re

e per finire, mio caro nipote, i genitori
hanno il profumo della freschezza
i nonni, come l’autunno, hanno i colori
accoglienti ,pieni di saggezza e tenerezza
 

Tra le sue acque rivoltose e calme
Come il mare col mare s’infrange sulle sponde
e la sabbia scivola nella clessidra del domani
così i respiri con i respiri ondeggiano sulle onde
e volano lontano come flotte di gabbiani

Appare ancora calda la spiaggia
se pur con ombrelloni chiusi al sole
e in cielo tra le nuvole il vento viaggia

la battigia dalle belle sensazioni affollata
dalla voglia di camminarci a piedi nudi
dovrà abbandonare l’estate calda e stremata

reclina il viso la luna ,non sa darsi pace
sulla spiaggia non ci sono più i suoi amanti
della profumata età la voce tace
la sua ombra ritorna ai grappoli cascanti

Tra le sue acque calme e rivoltose
scie di pescherecci ritornano al porto
al riparo da nuvole sospettose
 

 

Nulla in verità
per sempre ci abbandona
se pur…

Come il sole
che non sa se abbandonare
l’estate calda e stremata
come le foglie che non sanno
se abbandonare l’albero
e alcune restano legate all’alto dei rami
così io ,in sinfonia con il sole e le foglie
non so se abbandonare il tempo delle follie
i canti ammaliati di luna
e vivere solo
come se tutto dovesse avere una fine.
Se pur la mente è un po’ stanca
la mia memoria labile
i ricordi , come le foglie
restano attaccati alla speranza
e, se pur accartocciati
che importa?
so di certo che il sole
ritornerà a splendere
nell’aria acre
dall’odor di /vino .
Nulla in verità
per sempre ci abbandona
se pur…
 

“Deja vu “della mia poesia
Vi è capitato mai di rivivere sensazioni
tali e quali a vecchie percezioni ?
Se pur sfavilla tonda in ciel la luna
dove la penna ho infilato nella cruna
l’ispirazione sembra andata via
e la penna dal foglio svia
nei luoghi più oscuri della mia mente
dove c’è confusione solamente
Se pur ripenso al mare fratto alla scogliera
ad un tramonto di una dolce sera
allo scompiglio delle foglie morte,
che l’ autunno le rende contorte ,
et voilà con la penna scrivo versi
con la sensazione che dal passato son reimmersi .
 

Tutto è ormai passato
La realtà è diventata ladra dei miei sogni
degli abbracci all’ombra della luna
che sembra correre , fermarsi e ancora affacciarsi
in un cielo a volte sereno o che brontola
che non promette più desideri sulla mia pelle
Tutto è ormai passato , forse anche l’amore ?
Anche se lo cullo ancora nel mio cuore
Nella mia piena e ferma convinzione
più dell’ amore, mi manca
“ il dolce mio naufragar in questo mare”
Eppure quando ritorno in questo mio mare
ascolto in silenzio lo scorrere delle sue onde
su rive se pur con scogli e crepacci
sfidando tempeste , tempo
dove tutto rifioriva con i sogni.
Aleatoria è diventata la parola amore
la verità è che ancora è qui con me , vera .
 

 

Tutto ricomincia
Vedo l’estate andar via
si adagia alla nostalgia
che impiglia i miei ricordi ancora caldi
tra nuvole bianche nel cielo .
Settembre non ha ancora nubi d’autunno
ma spinge le onde del mare al largo
sulla battigia non ci sono più
secchielli e castelli di sabbia
Mi rattrista sapere che domani
il mare sarà sempre bello
ma resterà chiuso il mio ombrellone.
Imbuco un pò triste la strada della città
ad un tratto scroscia il sorriso
una fetta di luna mi sta sulla testa
nella mia muta gioia
ecco un nuovo segno d’amore
qualche ragazzino mi attende
per finire insieme i suoi compiti estivi
Anche io ho il mio da fare
non è la scuola ,ma l’aiuto con il cuore
con uno stipendio in monete d’amore.
Tutto ricomincia .
 

L’addio, è solitario.
L’abbandono è come essere in esilio
per un po’ riapri le frontiere
e trasformi quel luogo
come un luogo di villeggiatura
per poi ritrovarsi su di un’ isola
soli e tristi
tra sentimenti traditi
che riemergono come vecchi ricordi
racimolati ogni giorno
immagini
abbandonate come vele
tra onde slabbrate e vaganti

Non è mai dolce l’addio
È solitario.
 

Un abbandono lascia uno spaurito silenzio
Si accetta più la morte che l’abbandono
perchè ci si sente nudi, fragili naufragi
in un mare senza confini e senza sponde,
stringi al cuore come fagotto i ricordi
per sentir meno la mancanza
quando vedi le cose andare via
e tutto intorno cader la malinconia ,
così come quando finisce una vacanza.
Dalla morte un ‘altra luce sorge
il dolore di certo la frantuma
sì, ma la ricolora di mistero
che basta per togliere
la paura delle tenebre.
L’abbandono è come uno scheggiato muro
che vedi venire giù tra le macerie
là dove poco resta della vita
e lascia uno spaurito silenzio
o qualche raggio di attesa .
Però come per stizza ti ritrovi a dire
stupida perché non ho temuto
che tutto potesse anche finire con un addio
ogni cosa da un’altra prende vita
così come ogni cosa prima o poi perde la vita .
 

È il tempo in cui l’onda …
Al calar del sole
dell’estate
sommo tutte le onde dei giorni
e penso
se tutto abbia avuto un senso .
Alzo il dito verso il cielo
vorrei toccarlo
so che non potrò raggiungerlo
frattanto m’illudo di speranza ” d’immenso “
verso l’acqua del mare
su di una conchiglia chiusa
abbandonata sul greto della spiaggia,
quel gioco riempie solo un vuoto,
e tanta pochezza nella mia testa .
 

 

La terra si piega
come una gronda che cede
e ogni cosa venir giù vede
il suo sussulto
si è tramutato in tumulto
non sento quel fremito
ma vivo quel gemito
il mio riso è diventato pianto
il mio cuore è affranto
Ai terremoti non c’è riparo
si lascia ogni cosa e denaro
si cerca solo la salvezza
con la speranza e la certezza
di sentire qualcuno ancora respirare
sotto le macerie del casolare
dove ancora dondola il quadro sul muro
e ogni porta non più aperta al futuro
Il tempo e il cuore si è fermato ad Amatrice
il 24 agosto con una scossa devastatrice
E’ pur vero che le mie sono solo parole
che vorrebbero risanare ogni loro cicatrice
 

Non aspetto che cambino
l’ormai e il se mai
L’ormai è passato
il futuro , se mai verrà,
bisogna solo accettarlo
Se mai penso al valore che hanno
ieri e il domani nel mio oggi
Come vivo il mio presente
con dentro un lento passato
o con la fretta che presto arrivi il domani
dimenticando così che il mio cervello è lento
e nel tentativo di spingerlo a correre
vado incontro all’ansia ed affanni.
Parmenide o Eraclito ?
come San Agostino non ci voglio pensare….
Però aspetto sempre l’alba del giorno dopo .
Sono immobile nel presente
sono un divenire costante
o vivo con la paura di sprecare tempo ?
Devo prendere una decisione
se gustarmi solo il presente
e vivere la mia vecchiaia come un’ attesa lenta
Sono io che penso al tempo , lui non pensa a me
Il tempo passa velocemente , dovremmo essere noi
ad elogiare la lentezza ,fermare con il pensiero
un istante per dedicarlo all’amore , all’altro , a noi stessi


Precipito giù senza desideri ,stanotte
Libertà ti ho vista stanotte
in un infinito dondolar di stelle
nella cruna della luna
in un piccolo spazio di tempo
del mio vivere, del mio sentire
ti ho vista là dove il mare
s ‘ increspa a sera e bacia la terra
in una bianca luce quando chiudo le pupille
e dà anima al mio pensiero
Mi sento libera quando dispongo
della cosa più importante del mondo
senza mai possederla
in quella cosa posso trovare niente
oppure più di quanto riesco ad accettare
perché in me c ‘è amore per la sua bellezza
e un cell phone per annotare le sensazioni
 

Cosa è l ‘amore
Amore, parola senza retorica
scritta a mano libera nel cuore
con tanti spazi e sfumature necessarie
per il saliscendi delle emozioni
Cosa sarà mai l ‘amore?
L'abbraccio che consola
Il bacio che ristora
Una vampa di fuoco
Una bocca vermiglia
L' amore è l' acqua di casa mia
che disseta la mia sete
Il rosario che sazia la mia anima
 

S’annuvola ogni giorno il sole
Una farfalla stordita
ho trovata nel giardino
l’ho poggiata sul petalo di una rosa
con uno stelo di erba
le ho inumidito le ali
e ho pregato perchè volasse .
Era così debole e bella
ma non c’era più nulla da fare
le sue ali erano spezzate
da quel drago appostato
in agguato sul mondo
Dio può risuscitare una farfalla?
Quanti innocenti come farfalle
dovranno ancora morire
perdere la vita , la libertà
perché si possa trovare la pace ?
Il sole si spegne anche oggi
con la morte nel cuore
 

 

Alla luna rossa somigli
Ambrata di luce
negli occhi le stelle
stasera
alla luna somigli , fanciulla
con il tuo cappello rosso
sul capo , a larghe falde
che il vento fa vibrare
Discreta cammini
sulla schiuma delle onde
richiamo all’amplesso del mare
Ti guardo
e ritorno
al mio primo passaggio “saggio “
della età bella.
 

Il mio compleanno
Il tempo galoppa, galoppa negli anni
con un cavallo che lo insegue “il compleanno “
per settant’anni lo seguo e lo cavalco
con trotto tradizionale, a volte montato
con corse in piano o ad ostacoli
spero che posso cavalcarlo ancora
se pur con un cavallo azzoppato
anche se vedrò sempre più diminuire
i palii a causa delle mie delusioni .
Ai margini della mia sera
ci sarà sempre un grazie e una preghiera
perché mi dia l’ umiltà , la saggezza
per vivere con onestà e grandezza
se pur nell’anfratto delle mie rughe .
L’amore, come un mantello
voglio ancora indossarlo
voglio ancora su di me sentirlo
se pur tra rialzi , cadute e fughe
vedere le mie ansie in semiluce
sentire Dio che per mano mi conduce.

E poi…c’è sempre il grande Lorenzo con il suo ippodromo
dove galoppano le nostre ansie ed emozioni
e il grande Piero ,il commentatore
che senza scommesse riesce a captarle a volo
buone vacanze a tutti
 

Forse …forse si poteva evitare.
Forse quel massacro..
forse quella strage …
forse quella disgrazia ...
forse si poteva evitare.
Parole di pace ,provocano solo ronzio di morte .
Parole , parole , niente altro che parole
Solo un attimo prima
ridevano sui binari della morte
solo un attimo prima
avevano occhi luminosi
per i fuochi d’artificio
e un attimo dopo
corpi volare come birilli
corpi sul selciato come manichini
No, non si possono dimenticare queste atrocità
Nel mio petto c’è ogni giorno più dolore
rabbia e voglia di piangere
non uscirà dalla mia bocca una preghiera
per chi sparge solo terrore perché non c’è Dio
che possa cambiare la loro bestialità.
Non so più scrivere una poesia
non so neppure trovare metafore
o versi per descrivere la morte
scempio di un errore o orrore umano.
 

il vento dagli sbuffi annoiati
Quando non culli più la tua mente
e dentro non trovi più niente
il caldo nemico
diventa tuo amico
questo è il momento della noia
una penna che non vuol fare più poesia
il vento dagli sbuffi annoiati
spazza i fogli da te abbandonati
La noia è come l’ora del fare ,del dire
mentre tu te ne vai a dormire
la vedi sfumare in quiete lontananze
o in ammanti di nebbie senza più speranze .
 

Giugno
Qualcosa di bello di nuovo è nell’aria
i paesaggi si mutano in pietre di ricordi
come una marea avanza la memoria
riconosco la via che mi porta a te, Giugno
sotto i pini , agli spiragli del sole
ai mei amori ,alla fine della scuola
alle vacanze ,al mio Santo
sentinelle sempre del mio stupore
sei luce che avanza sempre più sul tramonto .
L’attesa del tuo arrivo
diventa per me il girotondo degli anni
nel campo vacanza dei miei affanni
riemersi dall’odore dei tuoi fiori
che spargo in mezzo al tuo prato
e insieme a te Giugno
ritorno ragazza con l’ebrezza delle cose proibite
dove il desiderio ora assomiglia
alle vaghezze del tempo .
 

Quando ad un progresso
segue un regresso
non c’è da preoccuparsi
è solamente un ricorso
<diceva Vico >
Intanto il tempo galoppa
a sfidare tutto
rendendo l’uomo
rimbombante ,chiassoso
sopra ogni regola e controllo
a fargli dire che va bene tutto
Fine glorioso
è accettare tutto ?
no, è solo misera fine .
 


magari se le parole …
Come cavalli che vanno via
senza cavalieri muti per la disfatta
così le mie parole son diventate , mute
Magari i cavalli tornassero indietro
alla ricerca dei cavalieri
magari , le parole che vorrei dire
saltassero oltre lo steccato della mente
dopo che si erano perdute
nei canali del tempo?
Magari di parole se ne dicono troppe
a frotte anche a sproposito
prolisse , amare, mielate
io, purtroppo , non le trovo ancora.
Sulla ringhiera dell’attesa sosto solitaria
tra un vezzo di tristezza
e un’ esigenza di tenerezza
Di preciso non so dove mi porteranno le parole
forse ancora ad una vampata di rime ?
Allora! posso pronunciare
ancora il tuo nome ………poesia?
 

Mutazione
La nostra sorte è una partita doppia
se c’è un creditore ,c’è un debitore
se c’è una nascita , c’è un concedo
con mutazioni incrociate
Tutto si muta nell’uno e nell’altro
Luce su onde sgombre
ombre su onde fonde
Dalle brume la nostra immagine
scivola sul fiume della vita
alla foce a volte si arriva
senza conoscere , senza sapere …

[Il grande dilemma della vita
la discordanza tra il proposito iniziale
e risultato finale
Wolfgang von Goethe
]
 

 

Progresso …no …regresso con possesso .
Qualcuno cantava in senso banale
“se mi lasci non vale “
oggi , invece si sente dire ,
da chi si erge giudice ad agire
“se mi lasci ti ammazzo”
ma sì, sono solo parole ,ma di un pazzo
mai da sottovalutare
qualcosa nella mente non è regolare
Da quando l’uomo esiste
più o meno la violenza esiste
eccesso di reazione e provocazione
con una scarsa capacità di comprensione
che non deve essere accettazione
però mai violenza ,morte e rivoluzione
La verità è che il maschio è veramente
strano nel senso che è straniero totalmente
ad accettare un fallimento
l’omicidio , lo stalkingn è il loro completamento
Bene, picchiava le donne l’uomo primitivo?
Ancora oggi il maschio ha uno spirito primitivo
mi piacerebbe trovare fra l'ipotesi evoluzionistica
e l'ipotesi statistica prove a favore della natura egoistica
in fondo in fondo, l’uomo pensa di meritarci tutto ciò
chi ama se stesso, pretende di essere solo amato, sennò
calci, pugni , mani addosso, all’ospedale inferma
come del resto facevano gli uomini della caverna .
Progresso …no …regresso con possesso
per l’infallibile uomo che crede solo in se stesso
 

L'una segue l'altra e resta una cosa sola …
la speranza nel progresso

C'è chi lo chiama progresso … C'è chi lo chiama regresso
costruire centrali nucleari ….. l'umano desiderio del benessere
troppa tecnologia ………………..distrugge l'umanità
coinvolge l'uomo senza lavoro… senza più anima
esalta la modernità ……… ferma tra veleni di ciminiere
diventa più longeva ……. la vita dei bambini
Per lo stupore di giovani …… senza più sorpresa
nella calza solo l'HUD …. troveranno oggetti cinesi
dai media solo parole di fuoco… non più cartoni animati
Un sì , di certo ,al progresso …..date loro anche speranza, fantasia
per riscoprire il piacere ……… per essere felici
per stare meglio …………. pur avendo meno.
 

 

 

Chiara/mente
Come in un oscuro asfodèlo,
che vive in nicchie diverse tra loro,
là , è ormeggiato il mio pensiero
a battere spiccioli di memorie
a scandire amore e tempo
con il ritmo condiviso dagli affanni
Lo sfiderò nella caduta libera delle idee
e distaccandomi da loro
sentirò chiara/mente
quel senso di sollievo e libertà .
Lui spazia tra spiazzi di buio e di luce
in una risacca d’emozioni
a soddisfar voglie e gioie
e chissà , forse a ricercare
tra ricordi e parvenze
idee prive di fraseggi
piene di volteggi
per renderle più organizzate
e gestibili
 

 

Maggio
La luce di Maggio
appartiene al sorriso di Maria
speranza del domani
che si ravviva dinanzi all’amore,
segnale puro del cuore,
nelle processioni di folla festante
nel gioioso grido o Santa Rita
perla dell'Umbria da Dio largita
Unisce i cuori come fiammelle accese
l’ inno dell’Ave Maria
dei tre pastorelli di Cova da Iria
Maggio
splende nel rigoglio dei fiori
nell’ l’erba tenera
nei bambini e nelle bianche loro vesti
Ciò che si ama e si crede
è più importante di ciò
che si tocca e si vede
l’ amore che non parla ci dice
che compie passi vogliosi di Fede
tra rose , rosari e canti mariani
chi crede
nella Vergine Santa d’ogni “gratia piena”

 

Nel deserto del cuore
C’è una tristezza noiosa
che ha come ellisse d’ombra
una tristezza dolorosa
dove i sogni si frantumano
nel deserto del mio cuore
S’infila dalla porta dell’emarginazione
e si dibatte in un vuoto senza luce
simile ai battiti di una passione
Rimorsi e pene si piegano come fragili steli
difficile diventa riconoscermi
mi ritrovo soltanto in te ,solitudine
aspettando che una voce rompa il silenzio.
 

Ama se vuoi essere amato
Amo così tanto l’amore
che finisco per odiare chi non sa amare
ed è allora che emozioni contrastanti
entrano in gioco nelle sensazioni
come la gioia e il dolore
che cambiano il nostro umore
L’amore è una scintilla di luce
dell’anima inquieta
una lettera scritta con il cuore
germoglio che se non è
accarezzato dal sole
non diventerà mai un fiore
Come un’ alba non attesa
per una notte nera una vera sorpresa
Amore , mettimi buone parole nel cuore
con le quali poter parlare con il mio Signore .
 

 

Solitudine , il mio in...cubo
Quante facce nel mio in/cubo ?
Troppo larghe o troppo strette ?
Sei facce in proiezione
che s’ incontrano sempre negli spigoli
punti assordanti della mia solitudine
la diagonale , invece ,unisce i vertici
del cuore e batticuore.
Mi sento come un cerchio
circoscritto nel mio in-cubo
Forse se riesco a risolvere il problema
saprò da dove vengo e come sono fatta
qual è l’angolo che alla mia faccia compete.
Sola/mente concentrata a moltiplicare
tutte le mie facce per ritrovare
l’apertura totale per poi dileguarmi
in un prisma di luce con la tangente
che mi porta all’infinito
 

 

Madre
Nel sommesso
generoso
attimo del tuo amore
ci sei tu, mamma
Non si può immaginare
niente di più aberrante
di una madre senza amore
Sei mistero di ansie
dai tuoi infiniti silenzi
nascono mille voci
teneri germogli
che diventano frutti
Non sei fotografia
scivolata nel ricordo
sei petalo profumato
penetrato nel cuore
Nel tuo grembo c’è la vita
nel grembo delle tue mani
c’è l’ abbraccio nascosto
desiderato
ricevuto
negato
timoroso
che infilo in questa poesia
insieme alla tua immagine , madre
dal cuore a spicchi per ogni tuo figlio.
 

Così come cerco l’altro
così cerco il mio alter ego

Dio mi ha fatto piccola perché
più facilmente potessi entrare
in quell’attimo che fugge
e che si sposta dall’oggi
nel ieri e nel domani
per nascondermi dentro
e allontanarmi dall’acqua che romba
per cercarmi, non in un grido nel deserto,
e neppure in un mare di gente ,
sola in un labirinto di specchi
sorpresa e scorgere il mio viso
tra una smorfia delusa
o un pago sorriso
a riavvolgere il filo di Arianna .
 


Quando e quanto brilla la luce?
La luce è un ribollir creativo
distruttivo
intreccio di raggi
di riverberi dipanati sui vetri
rimbalzano nei nostri lampi dell’anima
limpidi e sorridenti
contrastanti e scuri
Si spalma diffusa
in un riflesso d’un barbaglio
nella luna piena che tonda
s’alza a rispecchiarsi nell’onda
in un raggio di sole all’alba
che di striscio prende spigoli e muri
e attende di essere ricamato dal crepuscolo
La luce vera incominciamo ad afferrarla,
come la felicità, solo quando va via
come le stelle che sfuggono via
e non si lasciano mai catturare.
Come quei giochini ottici
che per vederli bisogna guardare
altrove , nelle indecifrabili luci
che osserviamo , viviamo
sfioriamo e dentro ci nascondiamo
In quella luce che non muore mai
da sempre , per sempre
che diventa miracolo di stelle
e luce dell’eternità
 

Musica –poesia.
A ritmo di jazz love
tipo sentimental song
con qualche aria stonata
volevo scrivere una poesia
in sintonia con la musica
muovendo mano e testa
battendo il tempo
al riff dei miei versi
Da questa confusa unione
musica –poesia.
pretendevo di ottenere un conto separato
ma ho perso il ritmo e il conto
e i fogli sono rimasti carta straccia.
Il vento che di tanto in tanto soffia
è l’ unica mia traccia
che ogni tanto torna
dal cielo, dal mio silenzio
ridente d’azzurro o triste di pioggia
 

Domani tutto può ricominciare
Il calar del sole
prelude il mio silenzio
denso
penso
al giorno melenso
trascorso senza alcun senso
o forse no, basta un segno
per rendere diversa una giornata .
E’ tornata la notte
chiudo gli occhi
e quel silenzio diventa
un piano di speranza
il sogno un piano d’ascolto.
Cosa dunque mi resta
se non ricadere nel silenzio della notte
per frugare un altro sogno mendicante
pensare che domani tutto può ricominciare.
 


Earth Day – April 22
Una scia bianca misteriosa ,a croce
questa sera mi dice che
Dio alle soglie di questo cielo
rimbocca nuvole , piange
sugli incendi profani
e tesse un arcobaleno di speranza
una coscienza a difesa della terra
Una voce grida nello spazio
come lo schianto che fa l’albero cadendo giù
ci invita a riflettere sulla fragilità della terra
minacciato dall’inquinamento a livello globale
perché l’unica salvezza siamo noi adulti ,
noi gli altri ,che dicono solo sciocchezze
e non ci curiamo di questo grande dramma.

 


Vanno , vengono , muoiono
Con il vento che soffia
contrario alle loro speranze
salgono su una barcone
che oscilla sul mare
vanno
vengono
muoiono
la loro paura di soffrire nella loro terra
li porta nelle braccia del dolore
sotto un cielo senza più colore
su un mare sordo al loro richiamo.
Ma ancora vanno , vengono
sfidano la sorte che cela la morte
Su una sponda e l’altra
la scialuppa si abbandona
alla sua avventura tragica
all’ onda che culla stelle di sogni
che lacrime della notte spengono
La tragedia vibra tra echi di aiuto
mentre l’onda inghiotte la loro speranza
che si trasforma in attimo d’eterno.
 

 

Il mare è d’amare
Il mare , le sue spumeggianti onde
gli intrecci d' ali di gabbiani
che s’alzano ,ballano sotto le stelle
a formare una culla di luna,
oggi mi hanno svegliata ,
chiamata
e sono andata
a riguadagnare la sua acqua
dall’incuria dell’uomo
che già hanno occultato il cielo.
Amo il mio mare
dalla spuma candida
dalla sabbia calda
dal canto dell’amore
Come sarebbe amaro il sale del mare
sotto una trivella arrugginita , il mare è d’amare
 

 

Il poeta è colui che sa leggere .
I poeti innamorati soffiano
su sincopati ritmi
al turbinio dei pensieri folli
tra viole pudiche
e parole d’amore
sperando di ritrovare
la poesia , quella vera
Mescolando versi
aprono l’incerta strada
verso l’incontro fatale
con quell’ <essere piumato
che si posa sull’anima,
canta melodie senza parole
e non finisce mai
>
e nel frattempo,
<noi, lottiamo
e speriamo vicino al mare
>
Quelli che non sanno
o non vogliono leggere
il tuo pensiero pensato
non sono poeti
Il poeta è colui
che sa leggere la poesia
razionale espressione
che va oltre ogni spiegazione
curiosamente con tante lune
all’ennesima potenza.
 

Stanca della mia esagerata ansietà !
Sto ritagliando spessori d’ombra
per poter uscirne con una luce
che illuminasse il mio crepuscolo,
ma i miei occhi neri
< due infinite notti tra alterne lune >
sono prigionieri della paura.
Vivo nell’ ansia per il futuro
in un presente insicuro
vedo insieme vita e morte
sento il rantolo nel vagito
e nel rantolo il vagito

Gli spazi grandi mi spaventano
quelli piccoli mi soffocano
pensieri negativi mi separano dagli altri
nello stesso tempo cerco gli altri
Solo al pensiero di brutti avvenimenti
presento gli accorgimenti
spiegazioni che non risolvono niente
anzi gli scongiuri sicuramente

Sono stanca di questa mia esagerata ansietà !

Vorrei fare una rivoluzione alla mia vita
o forse è la mia vita una rivoluzione sprecata.
 

Haiku
Echi di tempo
si perdono lontano
come i tuoni
***
Il tempo è come un temporale
fulmina , lampeggia e rintrona
si avvicina , ti sfugge , si allontana
retrocede al limitar tremante della memoria.
Singhiozza sotto una pioggia di tristezza
tra occhi neri increduli e piangenti
diventa non più amabile
non più delicato e fievole
come il vento di primavera
ma solitario e triste
come un letto di foglie in autunno .
Dopo tanto attendere l’arcobaleno
sosta dietro un muro cadente
stanco si adagia sull’ultima ombra della casa .


Io non ho mai pensato di …
Credetemi
io non ho mai pensato
di essere una poetessa
che cesella virgole e parole
per vincere un premio di poesia
il premio io lo darei solo a Lorenzo , al suo sito
perché …io non ho mai pensato
di essere un astro che brilla di luce propria.
Mi rattrista scoprire che alcuni versi
schizzi di vita sillabati
dopo averli letti , li ho perfino stracciati
Chi è poeta ?
Il testimone delle eterne lune, di cieli di stelle
di cose non corrotte , riflessi nello stupore
del divino , del tempo all’ombra del futuro .
Colui che glissa dei versi sopra la parola
e non vuole perdere tutto ciò che è bello
sano , per prolungare il suo attimo fuggente
verifica , ascolta ,respira
et voilà versa in versi , se pur diversi
ciò che c'è dentro e fuori sempre in sintonia .
 


L’ orizzonte
L’orizzonte ha in sé il senso del nostro guardare
il passo del nostro vivere e del nostro pensare
il baricentro dell’ago magnetico è oscillante
di «forse» e di «sarà» non sempre è rassicurante
negli intervalli e cambiamenti dei suoi colori
la luce si ferma e noi restiamo soli sotto i riflettori
quel confine s’infila nella vestaglia della notte fonda
nella camicia dell’alba che il giorno imbionda
e s’ impiglia sul volto degli uomini , delle donne
nel sole che nasce e tramonta sui fanciulli e nonne
sugli incessanti loro dubbi che distruggono la credibilità
che là dove la terra tocca il cielo c’ è speranza e libertà.
 

 

Haiku
*Amore guida
nella fede confida
la morte sfida *

Sotto il pallore della luna nascente
un raggio di sole ,misteriosamente
all’improvviso il mondo illuminò
e una colomba di pace nel cielo volò
Gesù , aveva sconfitto la morte
l’amore sfidò qualunque sorte
e tutto con nostro stupore
è diventato splendore.

Buona Pasqua a tutti
 

 

Uno e trino
Ramo d’ulivo benedetto ………… ramo glorioso di questo giorno
se pur nodoso……………….. ……… sei messaggio di pace

scosso dal vento ………………………accarezzato dal sole
sei voce d’ amore e di croce …….. sei lode a Gesù
non appassire ,cresci sicuro ……… anche nell’oggi che spegne il futuro

porgilo sempre con amore ………… agita giulivo il ramoscello d’ulivo

-- al Padre , Figlio e allo Spirito Santo --

Buone Palme

Aspetto ancora…
Infilo il pensiero nel lume dei ricordi
e aspetto ancora , chissà , ma cosa ,
forse una lucciola lumare
un’allodola cantare tra ramo e ramo
lembi di luci da pieghettare nella notte?
Talvolta i miei passi vanno
su solchi argillosi
dove l’orditura smemora l’orma .
Vago diventa il cammino
sulla terra scabra senza più ombra
nel vuoto da me disegnato,
sono davanti a questa soglia ,aspetto,
so che tra poco apparirà una stella.
 

Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più
Dio incarna la legge nella nostra fragilità

Dio si china per tirarci su
perché l’uomo non pecchi più
con il dito indica la forza della verità
incarna la legge nella nostra fragilità
Non ci ha resi giudici gli uni degli altri
ma ad accogliere la diversità degli altri
da una parte , riconosce il peccato
dall’altra ci salva dal nostro peccato.
Una donna è messa in mezzo alla piazza per tentare Gesù
ma Gesù disfa la condanna in libertà di non peccare più
Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più
per quanto male possa aver compiuto nessuno può giudicare
solo chi vede nel profondo dei cuori (Dio ) può giudicare.
condanna invece chi si fa giudice e scaglia il sasso
perché non sa che al cuore può far male quel sasso
Dal cuore puro di Dio
nasce la misericordia
Lui vuole che dal mio fragile io
nasca forza , pace e concordia
 

Ciglia umidi di tristezza.
Scivola la mia vita
come una nube bianco -nera
su fili trasparenti e fragili
stendo sogni e desideri
umidi di rimpianti e rimorsi
pronti a sciogliersi in pioggia
Sfilo dalla cruna un raggio di luna
con cui lego stelle incoronate di tristezza
che occhieggiano nei miei buchi neri
e sulla ringhiera dell’attesa
sosto solitaria , mi libero in volo
di preciso non so dove
dove mi porta la mente
Frammenti di tempo del passato
volano nel presente
per diventare meta futura .
Intanto s’increspa la sera
nel mio lume solingo
invio su ali di sguardo lunisolare
squarci di tristezza che chiudono
le mie ciglia umidi di tristezza
e rido con gli occhi truccati di pianto.
 

Due Tanka
la fragilità
non è inferiorità
ma solidità

***si crede forte
chi ignora l’aiuto
senza umiltà
                                     vive senza dignità
                                           nel suo io , senza Dio

***chi sa entrare
nel cuore dell’altro
non è un eroe
                                    ma un'anima forte
                                sa offrire amore

[“dall’ Uomo di vetro” solo l’uomo fragile sa entrare nell’uomo spezzato,
prova amore e entra nel dolore perché lo ha conosciuto
chi vive bagnato d’Amore in umiltà… conosce l’Eternita’]

 

 

Energia magica dell’aurora
Gli occhi sola/mente
tra ciglia balbettanti di sonno
attendono di vedere l’aurora
che all’orizzonte tarda
non riluce d’ azzurro
e non muta ancora nel giorno
C’ è ancora un ciglio di luna
a non dischiudere la notte
e la sua pallida luce non zuma
in un raggio di sole
Vorrei aprire la porta ai colori
alla purezza dell’aria
alla leggera brezza
che mi accarezza la pelle
gettar via le chiavi delle mie ombre
per trattenere quella luce
calda
unica
indelebile
che accende l’occhio della notte
di energia magica, il mito dell’aurora
domani si replica … lenta/mente ancora
 


 Un viaggio con Ulisse  con tre …poesie
Vorrei  essere come Ulisse                     su una nave sballottata  dal furore dei venti
avventurarmi nel  taglio dell’onda
        spinta nel mare che promette tempesta
come lui non rinunciare alla mia terra      per andare alla ricerca del  primo amore
ma il cammino su questo mio   mare       ormai  dimenticato ed  incerto 
è diventato sempre più periglioso             difficile   da imbattersi   , perché      
come Ulisse mi resta solo la nostalgia
          non può più affrontare difficoltà  
le mie vedute  di pensieri
                                sono diventate   rilassanti e sicure
non me lo permettono                                    e mi conducono  su  acque tranquille
 Quando inizio il restauro della mia memoria         sugli affreschi  scoloriti dal tempo
non c’è più nulla a colorare il mio sogno              dipingo con il pennello della mia anima

 

Solo parole enigmatiche all’orecchio dell’altro !
Detestavo le inutili parole
quel giorno in quella sala
di incontri di comunità
dove mi ritrovai chissà come e perché .
All’improvviso mi sembrò tutto irrilevante
testimonianze , domande e risposte
non ci capivo proprio niente .
Chissà poi se gli altri poco, o come me, niente .
Avevo solo voglia di uscire dalla sala .
Solo parole enigmatiche all’orecchio dell’altro !
Più dell’orecchio si ha bisogno
di uno sguardo del cuore
che interroga lo scettico stupore
di chi non sa come chiederti amore
Non sempre c’è risoluzione
non sempre tutto si risana
ma speri ,come se per davvero
tu possa fare all’altro qualcosa di vero.
Speranza esile , vero , come la vita
che cammina con grande o poco sforzo
Ecco , l’ho detto perché mi sembrava fosse vero
 

 

Quanto costa il vero amore ?
Gesù stanco veniva dal deserto
le tentazioni di Satana aveva sofferto
senza mai colpire il suo cuore
Quanto costa il vero amore ?
Gesù crede così tanto nell’amore
che è pronto anche a morire
e con fatica a salire
il Calvario nell’ora da Dio stabilita
che cambierà la Sua e la nostra vita .
Sul Tabor trasfigurato con veste candida
Dio a Gesù si manifestò come nube fulgida
Il Dio-uomo mostra l’uomo divinizzato
e il suo volto appare illuminato
Fatti anche in tre per amore per Lui
per sostare nelle tre tende con Lui
nel Padre ,Figlio e Spirito Santo
uno per uno per uno accanto
per pregare come pregava Gesù
e camminare con lui per arrivare lassù
Parliamo di pace di quel gran” dono “
che viene dall’alto e vuol dire “ perdono “
E’ forse favola o leggenda ?
è solo storia di vita dolorosa , stupenda.

[LA TRASFIGURAZIONE Luca 9, 28-36 ]
 

Alienazione genitoriale
Sarà un ' ansia da interpretare
una malattia da comprendere
una pazzia da curare
lo sterile crudo tormento
che porta una mamma ad uccidere
Male della vita
che porta alla morte
al pianto dell’ anima
Trattieni il respiro
non vivere da pazzo
con la rabbia che provi nei confronti dell’altro
attaccamento/separazione = perversione /alienazione
paura, diffidenza e odio
distruggono ogni tipo di legame
 

mi chiamo amore…haiku

*Mio amore
tra mani giunte vibra
anima , cuore *

“perchè “

*l’amore è
il richiamo fremente
di emozioni *

*con l’amore
scorgi fuggire sogni
brame struggenti*

*forte palpita
nel cuore l’ amore
inaspettato. *

*Con l’ amore
condividi sul viso
baci , abbracci *

*L’amore va
protetto con abbracci
chiusi in baci *

*L’amore è
un diamante in mano
a una donna*

*La forte roccia
dove erge la chiesa
dei cristiani *

*uno smeraldo
dentro cui nascondere
il tradimento *

*come cristallo
facilmente si rompe
in mille pezzi *

*tra i sussulti
e frecce di Cupido
ferisce cuori*

a tutti voi

*dentro i baci …
Perugina per un buon
San Valentino *
 

Tanto dolce ed amabile era…
Ricordi …quando
a San Valentino sfavillava tonda
la luna nella notte fonda
nella sua cruna infilavamo allegramente
sogni e baci in attesa di una stella cadente ?
Quei fruscii teneri di venti , coloriti
di sorrisi e carezze , dove sono finiti?
La memoria schiaffeggia i ricordi
tra accordi e discordi
il tetto sospeso sul ciglio d’amore
è caduto affievolito in un debole cuore
È diventato un tramonto
un tornaconto
di un sogno mendicante
di un progetto calante
Siamo ancora insieme, però, sia pur con rimpianti
con l’amore silente ed umori alternanti
a stringerci la mano , senza inversioni di rotte
a sperare che le stelle possano cadere a flotte .
 

La vita è un sorriso o un ghigno ?
Qualcuno pensa che la vita è un gioco
che non vale neppure una candela
ma ciò che il pittore dipinge
è il raggio di sole sulla parete,
l’ emozione di un verso , di una nota
ti fanno capire che la vita è un mistero .
In una città dove c’è solo caos ,
nulla sopravvive ,
diciamocelo , ditelo ai giovani fatui
a chi dice non me ne sono accorto
al vicino che recita la parte del buonino,
agli indifferenti , volti solo a se stessi
a chi non sa mostrare i rimorsi
di cose non fatte , non dette
e se chiedi , sei felice?
ti risponderà , certo lo sono
perché sto bene solo con me stesso .
L’indifferenza accentua solo la banalità
della quotidianità
ma davanti ad una scelta
di accogliere o respingere la scomoda verità
ci copriamo col velo dell'alienazione che nulla s/vela .
i miei ,i tuoi sbagli li inchiodiamo sempre di più
sulla alienata Croce di Gesù.
 

Tre poesie , un solo tramonto

Il tramonto                     momento di luce

incerto e lieve                 che si fa notte

nel cielo  vermiglio         tra raggi di luna

cattura sogni                     foulard  di colori

come fossero reti           che si disfano

stasera                               nell’universo

cullato da ali di gabbiani           nel sogno sospeso su fili d’attesa

stretto nell’abbraccio del vento       che lieve s’adagia tra terra e cielo

muore esaltante  d’amore             fluttuante di bramosa quiete


 

Camminiamo senza vederci ,
rapiti solo dall’apparente sovrumana gioia .

Quasi quasi è una provocazione
anzi direi un’alienazione
immagini massacranti
notizie aberranti
di politica , di notizia
di critica , d’ingiustizia
vengono propagandate dai mass media
come film dell’orrore e di tragedia
ti lasciano , ti sconcertano
e all’improvviso ti attaccano
Provi ancora a non credere ,che a tutte le ore
la piena del fiume è già nel tuo cuore ?
L'uomo non può alienarsi dall’umanità
esiste perché esiste l’altro con la sua finalità
la solitudine, l’impossibilità
di comunicare in famiglia e in società
lo farebbe sentire una nullità
tutto finirebbe nell’incomunicabilità
nell’ apparire , nel potere e nell’avere
il mondo finirà per cadere.
Come salvarci da questa alienità
dove anche il nulla non è nullità
ciò che accade con noi ha attinenza
perché finisce sempre nella nostra coscienza

(Sono un uomo, non ritengo a me estraneo nulla di umano- Karl Marx)
 

 

Stasera
Come un riccio di seta
e fregi d’oro ,le nuvole
nodo dentro nodo
cuciono il cielo
e una splendida veste di bisso
copre il mare… stasera.
Nel loro festone
scivola il mio umore
colmo di respiri sospesi
in quel colorato fulgore
mentre il sole
senza la sua radiante chioma
si è fatto luce di luna
e il silenzio diventa mio compagno
che accompagna quel precipitare di stelle.
Imbuco tristemente la via del sonno
anzi , della mia insonnia.
 

 

Stop al bullo citrullo
Fragilità contro fragilità
lede la libertà
di vittime innocenti
Come una pietra dura
la paura li sorprende
e colpisce la loro sensibilità
Non c’è ragione per questa crudeltà
sorretta solo dalla follia
di ragazzini dal muso duro
e sguardo truce
che senza neppure un perché
si credono dei combattenti
E voi…resistete
corazzatevi la mano
(non per violenza )
ma per difesa
dal vento del bullismo
anzi direi del teppismo
Il loro è solo gioco
di folli adolescenti
senza vincitori o vinti
Stop al bullo citrullo
 

Che senso ha la vita?
Il senso della vita
ha perduto d’acume
anche se c’è il soffio del buono
che ogni giorno c’ incanta
tuttavia ha perso il colore
diluito il profumo
per un attimo riemerge
l’attimo dopo affoga
Che senso ha la vita?
Una rosa dal colore sbiadito
dal profumo svanito
resta sempre una rosa
deliziosa
per chi la sfiora
preziosa
per chi la dona
e la riceve
Non sarà come prima
ma cercando il germoglio
rifiorirà sia tra l’erba che lo sterrato

 

Quale sarà l’umanità nuova
che nascerà dall’attuale tempo ?

Siamo ormai nella completa confusione
quella che un tempo fu chiamata Babilonia
che si sviluppa nell’ intrigo di voci inutili
e se le parole avessero un senso
uscirebbero dal falso ri-serbo

Quale sarà l’umanità nuova
che nascerà dall’attuale tempo ?

Gradirei , se mi permettete ,
che dopo la tempesta
le coordinate che tracciano
la storia del nostro cammino
non restassero nel prologo
ma raggiungessero l’epilogo

Il contesto è questo , purtroppo ,
chi paga lo scotto degli interessi
sono sempre quelli che in una festa
restano con i palloncini scoppiati in mano .

Dio tesse sempre per noi albe di speranza


Non vorrei che …i ricordi
diventassero reperti ingrati
dei calendari andati
e miei anni solo rumori sordi
Vorrei che la brezza della memoria
spegnesse il rogo degli affanni
tra quelle pezze rattoppate dagli anni
e la memoria non avesse amnesia
Nel tessuto trapunto di spilli e fili confusi
cambiando il colore con intrecci sfusi
toppa su toppa ho rammendato il vestito mio
modificando quello di luce che mi ha dato Dio .

 

Il cielo sopra il mare
Ondeggia di morte il mare anche oggi
quella morte che lascia nel cuore
l’impronta umida e gocce di tristezza.
Affonda silenzioso il gommone
come vita che non dà più vita
l’ultima culla per dei bambini
che sull’onda basculla
nel punto dove il cielo cade
nel mare blu
per sollevare l’anima e portarla su
La vita è facile , difficile
a volte ti sorride se la prendi bene
fra il ciò che c’è e quello che non c’è
riusciamo a comprenderla solo quando va via
quando s’ interrompe il filo del tempo .
 

Guardo l’alba…
Guardo l’alba stamani …è lucente
la sua scia nel cielo …è splendente
per paura che possa sparire
o qualcuno possa disturbare l’ incanto
di questo giorno rosato di speranza
aggiungo piano ,come un sussurro,
Dio , fa che quest’alba scivoli nella vita
viverla a condizione che non sia già finita
e noi che ci stiamo in mezzo
rendiamola ancora più lucente.
La vera meraviglia
sta nell’occhio che pensa
nell’ anima che guarda
nel cuore che domanda
T’importa del mondo ?
Volendo o non volendo
rispondiamo di sì
il raggiungimento sarà, non la felicità ,
ma la gioia nel sapersi ritrovare felice.
 

Capodanno
Stasera nel curviciglia
tra un bicchiere ed una bottiglia
se pur gli occhi sono asciutti di lacrime
i cuori son diventati strappalacrime
di tristezza o di allegria
per l’anno che va via
per quello che verrà
gioia, tristezza ci darà
cin cin e buon anno
felice capodanno
si registra sulla pelle ,sull’anima
tra vari umori e stima
si strappa dal calendario
un nome , un anniversario
un foglio di carta straccia
che solo il giorno scaccia
non certo il ricordo brutto o bello
l’unico foglio che non va nel cestello
quel bambino ad un uomo ad una donna ha ridato l’amore
un reperto che affiora in ogni scavo del cuore
vogliamoci bene così il duemilasedici
ci farà diventare tutti amici
certo si sa , questo è impossibile
ma a chi ti sta vicino si può essere gentile
un ti voglio bene
allontana sempre le pene
buon anno

 

Vivere o perdersi nel domani
Ho lavorato ,ho dato ,ho ricevuto
ho oziato per giorni
ho sognato tra serene e insonni notti
e tante volte mi sono chiesta
riposerò ,che farò domani
sarò gabbiano o rondine
o semplicemente un uccello in gabbia
Si è dischiuso il mistero del Natale
ma non si sono dissolte le ansie
per un lavoro , per chi soffre
per chi non crede più in niente .
Nel perdurare dei giorni e degli anni
bisogna girare la ruota del calendario
per ritrovarci , felici , tristi , delusi
segnati come santi, eroi
martiri, dannati o ignoti
La vera molla che aziona
il movimento dell’orologio del tempo
sta nel saper ben dirigere le lancette
perché basta un niente per fermarle
o ritrovarle in ogni evento
per poter dire c’ero o non c’ero.
Frattanto la meridiana del tempo
ci dice
Buon anno 2016 a tutti
 

Il Natale dei poeti del sito
Giocolieri di parole
manipolatori di emozioni
vanno con i ricordi
con parole scritte
senza voce
magari agli angoli delle strade
nei grandi parchi
sotto un cielo stellato
nel tempo che si è fermato
in quella piccola Betlemme
senza pace, ma che pace cercava
dove si schiuse il mistero
che sa di rinascita .
Di un universo che si spande,
i poeti , sono un frammento
fissano l’orizzonte
per dipanare il loro pensiero
frattanto, aspettano il Natale
sotto la grande stella
nell’incanto di un verso nascente
nell’azzurrità di questo meraviglioso sito
Il Natale quest’anno
entra sì , dalla porta
aperta sul mondo

Auguri Lorenzo , Piero , Santi…
Buon Natale a tutti i poeti

 

 

Il sapore del Natale
Torna il Natale
antico stupore
magari somiglia ad un’alba
rinascita
a un tramonto
discesa
Sia l’una che l’altro
ritornano puntuali
in quel giaciglio di paglia
dove una donna svelò il Mistero
e lo rese umano e a noi vicino
L’astro ramingo annunciò la vita
tra forzieri ,re e preziosi tesori
si aprì la porta all’amor puro.
Venuta la notte
il buio scoprì per sempre
pensieri di speranza
e una ragione di luce.
Il sapore del Natale ….
magari dobbiamo sentirlo nel cuore.
 

 

Con un passaggio divino…
Maria Immacolata
di speranze rinnovellata
nel suo cuore, un raggio divino
donò a Lei il divino bambino
e divenne la dimora di Gesù
quaggiù
la sua gioia feconda
illuminò la notte profonda

passaggio magico d’amore
passaggio tragico di dolore
passaggio dell’anima al Signore

Buona Immacolata a tutti
 

Il Natale ,una speranza che si colora col tempo
L’attesa prima
l’ incanto dopo
il cielo si liberò
dal nero velo
e nacque …l’Amore
Succede ogni anno nel cuore
e la memoria ci viene incontro
stellata d’infanzia .
Nel fulgore di stelle
c’è sempre il Natale
che torna sfidando
increduli e folli
perché c’è ancora voglia
di fare, cercare , trovare
vincere ed amare
percepire un segno
per rendere il futuro più degno
Nella grotta del presepe
tutti i pupazzi son terrorizzati
chi lavorava si è fermato
chi dormiva si è svegliato
le pecore non belano più
e gli angeli non cantano più
c’è chi parla da solo, con Dio
chissà forse con un altro dio
per convincerci della sua esistenza
Non posso , non posso
credere che sia così
Nello scrigno delle cose buone
ho sigillato quel momento …Il Natale
una speranza che si colora col tempo
 

 

Vieni poesia , ti scriverò
Poesia ,edificio dei miei veri pensieri,
ti scriverò nei ritagli di tempo
di un lunedì forse venerdì
di domenica davanti a Dio
sotto un cielo sereno
chissà forse in tempesta
ma, ti scriverò poesia
tra il pianto dentro
e il sorriso fuori
di sera quando mi sopravviene
l’agonia dei progetti perduti
al di là di quel muro
della mia fanciullezza
odoroso d’erba fresca
alle luci e colori delle stagioni
che ogni anno ci aiutano ad andare avanti
Ti ritroverò di notte
a frugare un sogno mendicante
tra la paura e la speranza
Vieni poesia con un vestito di sorriso
a cancellarmi la mia tristezza
non ti avrò perduta se ogni giorno
ricamerai i miei sentimenti.
 

La gioia è vitale , cura il fantasma del male
Vivere la gioia nella pace
capace
di aprire i sentieri nascosti
riposti
nel cuore e negli spazi del mondo
nel sogno profondo
che tutto è bene
che spariscano le pene
che si apra la strada alla vita
spianando una dolce salita.
Due sensazioni :gioia e speranza
un’ alleanza
che si realizza nell’ attesa
dall’oggi e domani contesa
La gioia è vitale
cura il fantasma del male
una logica follia tra riso e pianto
preghiera e canto.
 

Portami nel tuo posto , speranza.
Quando
mi attanaglia l’ansia del domani
quando
il video del mio giorno è spento
quando
la preghiera spiegata ai margini della sera
non sa darmi pace
portami nel tuo posto , speranza
su quel ponte che lega
l’oggi al domani
al di là della tua porta
che se pur di tanto in tanto stride
illumina di luce la mia attesa.
 

Una guerra a pezzi
Bisognerebbe pur fare qualcosa
per questa guerra a pezzi
sparsa in tutto il mondo
che è un urto nel cuore
Legittima difesa ?
No, chiediamo la pace.
Terroristi scendono in campo
come in una partita a scacchi
ben preparata , ben coordinata
con mitra puntati
e intanto l’uomo cade
senza sapere il perchè
il dove e il quando
e il pianto gli resta in gola
Lasciare che il tempo trascorra ?
Non è detto che poi sia meglio!
Il tempo che passa non risolve
ma assolve, come sempre ,
ogni diavoleria dell’uomo
 

Avete presente i ricordi ?
Avete presente i ricordi ?
Sì , proprio quelli
penombre della realtà
che nascondono la verità
e sembrano frammenti incisi
dalla trasparenza del tempo
All’ ombra del silenzio
ti ritrovi a cullare
le carezze non ricevute
i baci trattenuti
il pianto a dirotto
le luci della giovinezza
e tra un sorriso interrotto
e una smorfia delusa
il ricordo appare diverso
come un ago
che cuce la memoria
delle cose dell’altra sponda
che ibernate ritornano
dopo lustri di oblio.
 

vivere la gioia…
è gioia di vivere

*Tanka
Solo tu ,gioia
puoi togliere chiodi
chi è in croce

luccichii di sorrisi
illuminano visi
 

Stagioni, modellati dal tempo.
Il sole si dissolve
al crocevia delle nuvole
nei giorni di Novembre
Fiato di scirocco
gocce di pioggia
nostalgia e tristezza
intrecciano le sue vesti .
Un nome per ognissanti
un fiore sulla tomba
l’ultima foglia sull’asfalto
il parco infiammato di giallo
punteggiato di viola
si gelerà per il freddo dell’inverno
E i boschi , se pur del tutto inospitali
spogli di pioppi e d’abeti
per il taglio del Natale,
diventeranno i solo capaci
di spiccare tra la coltre nevosa.
 

Privata proprietà
Saliva la nebbia con il suo velario
la pioggia le faceva da scenario
nubi biancastre dietro al casolare
s’ammassavano con il loro evaporare
Il giorno ormai pallido
si scioglieva sotto un cielo squallido
io , con passo attutito,
mi affrettavo sotto il manto dell’infinito
lasciando l'impronta umida
sulla terra di pioggia tumida
Come all 'orizzonte che non si vede il fondo
del mare ,del cielo perché è profondo
così il mio sguardo s’incrociava proprio là
dove nulla si vede , privata proprietà
 

Il filo lungo del pianto
Il dolore è un grido intimidito in gola
un sudario avviluppante al silenzio
al lungo filo del pianto
tra il tramonto e la notte
lo senti scorrere a precipizio
Se ne sta tra noi e il cielo
se pur nessun dolore
vien giù dal cielo
se non l’amore .
Per la paura di perdersi
nel suo labirinto e confrontarsi
infin col Minotauro
rimane in lista ,
forse per una svista
nell’angolo della nostra mente
L’unico modo per non disperarsi
e affrontare l’attesa e combattere
con un sentire , amare , rapportarsi
abbarbicati al braccio del tempo
il cuore se pur senza pace sempre vince .
 


Quando brilla la luce dell’autunno
Autunno, voce fascinosa
si mescola alla rugiada
che bagna il passero dalla voce dolosa
caduto nelle foglie secche della strada
Sul balcone una brunetta
prepara le castagne da arrostire
con il giovanotto dal fiasco da riempire
appieno con il sapore del suo vino.
Ma , quella che più di tutto colpisce
è la biondina piena come la luna
che si asciuga le mani al suo vestito
e intreccia i suoi capelli e la vite
il suo sorriso segue i suoi piaceri
di certo i suoi pensieri e doveri .
Il giorno dal profumo dell’uva matura
dai moscerini all’odor di clorofilla
apre la porta alla notte ormai stremata
che al buio ripercorre le ombre della giornata
nelle stanze dell’anima dove però
brilla ancora nel bicchiere
la luce dell’autunno con la sua ebbrezza
e , come chi disse nel suo infinito
“è così dolce il naufragare”
nel risveglio del mattino
che cancella le asprezze affrante
inciampando con il piede ancor sognante
 

Fino a quando? Fin dove?
Haiku
*Colgo il tempo
dal vivere intenso
a me propenso
***
Fin dove?
Là ,dove l’amore non ha termine
Là, dove non c’è amicizia a termine
Fino a quando?
Finchè il tempo che non vedo
fermerà lo sguardo
nell’estremo segno del mio spazio
dove l’ amore e l’ amicizia
hanno fatto un progetto ,
quello di vincere il tempo.
 


Una giornata da sogno
All ’improvviso si apre il cielo
il suo colore appartiene al mio sogno
metto le scarpe sulla mia testa
anzi, meglio ancora a piedi nudi
cammino tra le sue vie
in compagnia delle mie fantasie
Vado incontro al sole che sorride
alla luna, ai suoi grappoli di stelle
leggo alle nuvole il mio libro del giorno
e respiro una boccata d’aria fresca
Una giornata da sogno
E’ come vedere da vicino
la luce accendersi
con il tramonto spegnersi
Da questo mio belvedere
rovescio sulla terra
quel che lei mi ha negato
o quel che io ho rifiutato
Nel buio della notte
apro le ali ai sogni inespressi
con il richiamo e il canto di fate
Il guardiano del mio sogno
non tiene chiuso l’uscio della terra
mi ha riempito Il sonno di colore blu,
mi ha fatto provare il respiro dell’immenso,
ma il mio respiro è legato quaggiù
sulla terra , sotto la luna
a cogliere raggi di sole
tra le fronde dei miei amori .
 

Vi sembra questo possibile ?
Faccina triste , faccina sorridente
cuore che batte affannosamente
son diventate le nostre emozioni
sono solo segni di animazioni
Una smile , sostituta della parola
di qua , di là sui telefoni vola
è capace di poter comprendere
un diverso idioma solo sulle tastiere .
Ma , l’odore del caffè prima di berlo,
o il profumo del pane prima di morderlo
si possono sostituire con una smile ?
Vi sembra questo possibile ?
La vita è diventata un silenzio parlante
un dialogo simbolico dilagante
Le emozioni sono i nostri momenti
ai nostri sensi appartenenti
alla vista ,al tatto , al gusto ,all’ odore,
ogni loro segnale lo portiamo al cuore
Un profumo , una parola ,un colore ,
può aprire la porta alla poesia e all’amore
ad un bambino , alla montagna
al verde di una campagna
al mare , al pranzo di natale
alla gioia , tristezza quando ci assale .
 

Il dolore è inflitto, inchioda e vince
Dante diceva riguardo l’amore
“ntender no la si può chi no la prova
a maggior ragione si deve dire per il dolore
perché il dolore è di chi veramente lo prova
La sofferenza toglie la felicità
corre il rischio di non accettare
il possibile dolore e cade in quello del patire
e fa fatica a relazionare
il soffrire con la vita e aspetta di morire.
Il dolore vincola , rovina l’esistenza
ma se è vero che nella poesia c’è sapienza
si può vincere prima ancora che ci colpisce
con la potenza dell’amore che il male aborrisce.
 


L’esame del passaggio
Non è fissato né anno, né giorno
né tesi da discutere intorno
il Maestro senza farsi vedere
esamina le doti false o sincere
il percorso della tua vita
dai compiti abbellita o abbrutita
compreso il programma in attinenza
alla gioia o alla tua sofferenza
Sparpaglia tutti gli appunti
dalla Santa Commissione aggiunti
qualche tema prende in considerazione
di certo senza alcuna raccomandazione
per assegnarti un possibile posto
dai tuoi compiti ben corrisposto
al buio o al sole
non perché Lui lo vuole
per tua libera scelta tra bene e male
con o senza il voto finale.
 


Siamo tutti poeti, perchè ...
la poesia è un coro di voci
musiche di luci
deve essere intonata
con le parole che
hanno visto
udito
toccato
inventato
un cuore che si apre
a raccontare ogni soffio
ogni bufera
per curare la ferita
perché non sanguina
è un’arte magica
che può curare
il dilemma del passato
o perderlo nell’oblio
E’ il battito che genera
o corrode
ogni amata cosa
che ci appartiene
e se la rima non combacia
con bacio
fa rima però con audacia
 

Cosa mi dice Settembre?
Si smorza pian piano
sul silenzio del mare
Settembre
la spiaggia ormai vuota
lascia morire anche
il ricordo d’acquamarina
Cosa mi dice Settembre ?
Mi dice
che il vento
fresco di murgia
picchia sui vetri
della finestra
ormai chiusa all’estate

… muta la stagione
tra spugne di nuvole
pregne d’autunnali segni
 

La maglia del rimpianto
Il rimpianto mai abbandona
la maglia dell’affanno
I ricordi s’intrecciano
sui ferri del presente
lavorandoli con i rimorsi
vengono un po’ sparsi
tra punti diritti ,rovesci
a legaccio
Lavoro senza fine
come la tela di Penelope
perché il filo della memoria
s’ intreccia sempre con il passato
Se pur con il ferretto a treccia
abbellirò il viso
con il punto a grana di riso
ci vorrebbero , chissà ,
ferri speciali dell’oblio
per far passare davanti a dietro
tutti i punti nefasti
 

La poesia …perché
La poesia è come una pillola, perché
della mia vita cura i perché
sono triste
la felicità esiste
perché tutto ha un inizio
una fine , se è vero o fittizio
un rantolo , un vagito
e nel rantolo c’è poi un vagito ?
Il mare ,perché piange sulla scogliera
il giorno ,perché sfuma nella sera?
Pensieri da velare
fantasie da svelare
tra flauto e lira
ad Euterpe e Erato spira
resta sempre poesia stentata
dubbiosa ,strappata
un prodotto non garantito
chissà se poi è gradito ,senza
data e né scadenza
per non rischiare di intossicarmi
illudermi ed ammalarmi .
 

Ma noi cosa possiamo fare?
Partono
vanno su una strada bagnata
per loro nulla è lontano
tutto è possibile
sul quel tratto di mare
verso il sole dei paesi del sud.
Vengono
affrontano
fughe sul mare
uguale dolore negli occhi
con mille palpiti risonanti
tra perdite e speranze
Abbandonati
battono la fame e la morte
toccano i nostri sentimenti
Ma noi cosa possiamo fare?
Troppo popolato
è diventato il nostro mare
in molti lo pensano
non c’è più posto
nella fila di chi aspetta un lavoro
Stanno rendendo la vita difficile
alle nostre future generazioni.
Meglio aprire le nostre porte e case
dare accoglienza a chi non si può più accogliere?
Nella nostra terra resterà un disperato estraneo
perché non aiutarli nel loro ambiente naturale?
Intanto brilla sull’onda il loro viaggio
insieme al loro lutto ,piangono in silenzio
il loro andare nella notte sanguinante
schiamazzano
dietro quel muro senza finestre
dove si barcamenano anime
senza più fiato né voce.
 

...è già tanto che diventi poesia
Con o senza rima
la poesia arriva
da una musica nascosta
nel silenzio fiorito da Dio
da un ritorno di sentimenti traditi
da raggi che brucano brume
e si fermano al tramonto
sfumando nei ricordi
nei sogni di lune
anche se ogni tanto
nel nulla finisce
E’ come un girotondo
tra percorsi del tempo
sentinella degli stupori
delusione che indugia
su giorni senza senso
La penna alle dita
arriva per caso
a volte mi svia
...è già tanto che diventi poesia
 


Il tempo…una lama alle spalle
Il tempo è vago
per chi lo registra sulla pelle
solido nell’anima
Tra guizzi di umori
e sorti tra le mani
la gente va
per anni e stagioni
poi viene registrata
nel calendario perpetuo
che non ha quadranti o lancette
L’esistere esiste,
ma non ci appartiene
Se prima cammini sicuro e veloce
poi stanco ti appoggi al braccio del tempo .
L’unica traccia che resta
siamo noi , nuvola che al ciel ritorna .
Chissà se arriva il momento
alla carogna che inquina la buona erba
pensare che il suo tempo è breve
se pur sembra lungo
come quel treno che alla stazione ritarda
 

Nessuno mi ha mai chiesto …
Perché ho bisogno di fare poesia?
neppure io , forse è solo una mania ?
Mi sento poeta
ma non sono un poeta
scrivo, se sono preda del vento
del momento
che intreccia i miei versi
qua e là dispersi
su di un display senza cineprese
e sotto le mie luci accese
mi sento come foglia caduta
ma non perduta
dove l’infinito nel mio finito avanza
con il sorriso , la tristezza , ma non è abbastanza
credetemi , il mio stile devo sempre lucidare
non mi basta guardare , ascoltare
ho ancora tanto da fare per imparare
a dipingere il quadro della mia quotidianità
con la mia modesta penna e creatività
il monte Parnaso devo ancora scalare
per dire ai grandi poeti
Perché ho bisogno di fare poesia ?

[palido si fece sotto l'ombra / sì di Parnaso,
o bevve in sua cisterna(Pg XXXI ]
 

Ed ora …
Ora siamo a cavallo , in groppa
all’ estate , che alla fine galoppa ,
e a settembre, che dice di disfar le valigie
di abbandonare le battigie
lasciandoci alle spalle assolutamente
i fotogrammi dell’estate seducente
All ’ alternanza di scambio ci abbiniamo
e nell’andirivieni le loro vesti indossiamo
spumosi di sogni , di luci di stelle
spumeggianti di vino , di libri e cartelle
 

Niente di speciale, insomma … solo un’amica
In un mare di gente
in un grido nel deserto
gli amici si raccontano
si aiutano all’inizio
e si consolano alla fine del giorno
Niente di speciale , insomma,
qualcuno che ogni tanto tace
per fare parlare te
questa è l’amicizia ?
Una virtù fondata sull’abitudine
come diceva Aristotele,
non se ne può fare a meno
Intanto è da tempo
che ancora aspetto
niente di speciale , insomma
l’amica a cui posso dire
non posso fare a meno di te.
Assaggia i suoi umori
cogli i suoi frutti
vieta il possesso
difendila e proteggila
se davvero credi di averla capita.
No , non brillano come stelle
ma al buio diventano delle fiammelle


Pazzia o speranza ?
Cosa fa la speranza ?
Mi fa pensare ad una positiva risultanza
e mi fa ripetere sempre la stessa cosa
perché spero in una fine luminosa
Di tanto in tanto , però ,un dubbio mi assale
Che sia la pazzia la principale concettuale ?
Fermarmi però è da codardi ,perché frattanto
ciò che mi resterà sarà il rimpianto
di aver respinto dalla speranza il suo sorriso
per nasconderlo nella pazzia del mio viso .
 

 

Colui che ama , lascia amare!
Dalla casuale intersezione
di un incontro fisico o spirituale
nasce un’ addizione di effetti
una sottrazione di difetti
una giusta divisione degli affetti .
In questa strana scuola della vita
bisogna sempre cercare
per trovare, forse , chissà
il posto possibile che l'amore occuperà
con uno ,con dieci e in qualsiasi modo
fin che la morte non li separerà
anzi meglio dire, fin che la morte li unirà .
Ciò nonostante quel che si pensa di Lui
quello è l’ Amore che ti indicherà
il risultato delicato del finale
 

Noi siamo i soli guardiani di quel faro !
Il tanto cercato senso della vita
c’è chi lo trova facilmente
chi non si crea il problema
sta bene così: beato lui !
C’è chi lo cerca disperatamente
dipinge , crea , studia , oppure
beve , si droga o vola dal balcone
lo respinge o lo posteggia piano , piano
Ma noi chi siamo ?
Siamo i soli guardiani di quel faro !
Grande mistero è la vita
è come la luce di un faro
moltiplica le ombre
ma resta sempre una luce misteriosa
per chi nel buio di una notte dell'anima
cerca uno scoglio che prende il sole
riflesso o di passaggio
Com’è straordinaria questa vita tanto normale.

Ci sono due tipi di luce – la luce che illumina
e il bagliore che oscura. (James Thurber)
 


È proprio vero, non siamo mai contenti!
Dopo giorni in apnea
nuvole logiche e vaganti
ora hanno il pianto dentro
e chiudono il volto al sole
Non è un miracolo , c’è chi ha pregato
che la pioggia a foggia di cascata scrosciasse
e il mare schiaffeggiasse.
E allora , decidiamoci !
Vogliamo il fresco o il caldo
per buttarci nel mare in bichini
o con l’ ombrello ?
E’ proprio vero, non siamo mai contenti!
Il vento sta spazzando i castelli di sabbia
e gli ombrelloni magari aspettano il caldo
Intanto il ferragosto si avvicina
e la gente dal lavoro si allontana
e spera che l’estate rimanga
e magari che ritorni l’afa.
 

Chissà cosa succede lassù .
La terra sarà il giaciglio delle stelle, stanotte ?
Chissà!
Una luce di una stella taglierà il traguardo, questa notte ?
Chissà !
se nel pozzo dei miei desideri, finirete
stelle delle notti liete.
Appuntamento per gli innamorati è salire
fino al tuo sorriso luna, con te gioire
come quei grandi re dello spazio che strizzarono
l’occhio al mistero e telemisurarono
ciò che solo solo Dio può misurare
e tessere tele di speranza dal suo altare.
In questa pagina azzurra vedo una stella
non di certo della speranza la sentinella
ma ringrazio quella stella che Lorenzo
ha saputo dare a noi tutti, auguroni Lorenzo.
 


La luna blu
La luna piena
culla la fine di Luglio
il suo passo riflesso
si raddoppia nella notte
la sua luce ”blu “
brilla di più
nel cielo blu
Nel mare con il mare si gonfia
sull’onda su onda s’impenna
s’avvinghia alla terra
all’ ombra nella sua ombra sparisce
nelle acque rivoltose o limpide affonda
in silenzio, senza bussare, in Agosto entra
lasciando libero il cielo alle stelle.
 

Ti sento lontana , poesia.
Ci sono giorni che nemmeno
un luccicare tra alterne fasi di lune
un miracolo d’amore
diventano esigenze di rime
e non riescono a trasmettere
una vampata d’emozione
Ho paura , perché in questi giorni
ti sento lontana, poesia.
Sosto dietro il tuo muro silenzioso
ti chiamo per aiutarmi a ricostruirlo
se pur da sempre ogni pietra
per me diventava verso
Averti per compagna chissà se guarirà
la mia lunga insonnia che ora soffoca
il mio grido d’ispirazione
Ti chiamo ,aiuta questo povero poeta
perché il suo cuore rotola
nel labirinto del silenzio
dentro c’è il pianto
fuori la tristezza
che soffoca ( all’uscita ) il grido di gioia
C’è sempre una fermata , una sosta da fare
ma anche delle mani forti per alzare una casa
di fresca ombra dove aspetterò un nuovo verso
da sostare su questa splendida pagina azzurra.
 

Luglio scalpita dentro di me
dal primo giorno che vidi la sua luce.

Il tempo cresce nel ventre del sole
e giocano le stagioni sulla scacchiera del cielo
tra facce di lune e luci di stelle
dal primo raggio dell’alba
fino all’ultimo della sera
Luglio ,tra mare e spiragli di sole
con il suo caldo fiato aprì i miei occhi
al segno zodiacale del Cancro .
Da una treccia bruna ai capelli sbiaditi
dall’ infanzia fino ai primi miei affanni
sfumano i ricordi e i fumetti di sogni.
Silenzi , tenerezze, vampate di poesia
nel mio cammino vado risalendo
e dove c’è angoscia porto un po’ d’ amore .
 

 

Un quadro di gran valore.
Ho in casa un quadro di gran valore
con cornice di alluminio al centro del muro
esiste solo un gran pittore
che possa aver dipinto uno scenario così puro
La sua lastra di vetro riflette la luce dell’aurora
della sera con i suoi toni calanti
che nel mio cielo polveroso di arancione si colora,
e quando si accendono i buchini scintillanti
il blu ,il nero , il disco bianco ,diventano diamanti
Lo sfondo di mare in quello scorcio spaziale
sembra racchiuso in un paesaggio normale
invece no, le stagioni si immischiano ai colori
ai gabbiani , ai profumi e agli odori
Ogni giorno il mio quadro ha più valore
la firma di quel pittore è scritta nel mio cuore
un dipinto mozzafiato , pardon , volevo dire
che dà forza al mio respiro e fa gioire.
 

Ti sto ancora aspettando , amico,
vieni , altrimenti la cena si raffredda.

Aleatoria è la parola amicizia
la verità è che se non c’è
se non ti interessa come sta
cosa fa quel tuo vecchio amico
è come morire
Dovrebbe sempre essere dentro di te
come quando una canzone
ossessiona la tua mente
e canta sempre con la tua voce
Amico, tu con la mia tristezza
io con la tua allegria e viceversa
cammineremo su sentieri diversi
con in tasca semi che semineremo
a modo nostro scivolando
dalla clessidra delle nostre mani
se pur non non fiorirà l’amicizia
può servire per ritrovarsi ad essere
non come quando prima
non eravamo niente.
Vai avanti amico che ti seguirò
se percorriamo la giusta strada
ci ritroveremo in una stretta di mano
in un abbraccio, se pur in un pugno
Ti sto ancora aspettando , amico,
vieni , altrimenti la cena si raffredda.
 

 

[Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
Stanotte in te! Emily Dickinson,]


Il mare di Campomarino
Un cielo capovolto
in una conca accolto
dove l’onda batte nell’orecchio
dalla conchiglia raccolta.
Un manto marino
di orizzonti limpidi
dove una vela bianca
diventa un arcobaleno
Senza fianchi rotondi
ma solo dune di sabbia
una pittura che parla
ed esplode nell’urlo divino
Qui è Campomarino
nei colori e profumi
che s’alzano fumanti
dalle onde frangenti
precipizi di luci
che frusciano come raso
nel celeste sfumato
che si staglia e grandeggia
in scaglie di sole
La sua acqua :
cristallo senza ombra di falso


Anche se…
Se trattengo il respiro
libero l’amorosa rete
dei desideri della notte
anche se
al mattino la riempio
di sensazioni adulte
e di sospiri repressi
anche se...
mi rattrista sapere
che forse cadranno nella rete
dello spreco dei giorni perduti
Anche se
l’avrò rinforzata
con qualche filo di ragione
avrò forse calmato il cuore ?
 

Il regno dei cieli cos’è ?
I discepoli dissero a Gesù,
com'è il Regno dei Cieli?
Ve lo racconterò in parabole :rispose Gesù.
È un mistero coperto da veli
è come un forziere pieno d’oro
per chi lo trova sarà un vero tesoro
Una perla preziosa di un grande gioielliere
che vende tutto per poterla avere
è una rete che raccoglie pesci buoni e cattivi
per poi dividere i buoni dai cattivi
Il regno dei cielo è come un padrone
che ha una vigna , per i vignaioli un amicone
Un seminatore che sparge il seme
dove più e dove meno e poi teme
che non possa crescere il grano
ma il suo attendere non è invano
E’ come un granello di senape , piccolissimo
per poi diventare un ortaggio grandissimo
Il regno dei cieli si può paragonare al lievito
con farina impastato e con amore condito
Perciò ascoltate le mie parole
se siete saggi costruitevi la casa sulla roccia
al riparo dal vento e dal sole
e solo amore entrerà a goccia a goccia
 

 

Il tempio degli scogli
Pascolo i miei pensieri
tra i colori del cielo
i profumi del mare
già pronti ai ricchi frutti dell’estate
e, mi fermo a vegliare
le spume della risacca
come braccia aperte
accolgono il ritmo bio/logico
dei battiti del mio cuore
in cerca di un segno d’amore
per poi raggiungere i fondali
intrisi di verde ,di nero , turchese
e aspetto , tutto, nessuno, chi lo sa
su quel tempio degli scogli resto là
con il mio sguardo orlato di nebbia
sui binari immaginari dell’orizzonte
per sparire là dove il mare si tocca con il cielo


L'azzurro di poetare
Il tempio della poesia
[Con due Tanka ringrazio tutti ]

Spa/zio az /zur /ro
Do/ ve -ci - pa/ sco/ lia /mo
Ver /si di /ver /si

Un -ap/ pro/ do mor /bi /do
Ri/ tro/ vo -di -pen /sie/ ri

di –po/ e /si/ a
che -non- cam/ bia co/ lo/ re
col cam /bio cli / ma

pron/to ad ac /co /glier/ti
Lo/ ren/ zo, Pie/ ro , San /ti
 

 

Il gioco della ricchezza e povertà
Povertà e ricchezza
pochezza e pienezza
con loro giochiamo
e di vincere speriamo
Da che parte vuoi schierarti ?
A chi vuoi affidarti ?
Con chi arricchisce solo già chi è ricco ?
O con chi ha un grano e dona un chicco ?
Quale parte a loro spetta ?
Quale sorte li aspetta ?
Gli applausi ben condivisi
sono anche ben divisi
dalla misera parte che sta con Dio
o dalla gran parte che si crede Dio?
Nel silenzio estremo può capitare
che solo nella povertà si può ritrovare
la luce dell’aurora , la ricchezza di un tramonto
nella cruna insaziabile del giorno poi farne il resoconto.
 




Che non smorzi mai l’azzurro!
L’umiltà è saggezza
perno della nostra grandezza
io la ritrovo in questo sito
da Lorenzo ben accudito
con la più grande certezza
della sua modestia e chiarezza
Un cielo azzurro , con o senza stelle
che importa , è aperto a fanti e donzelle
con o senza talento, senza vento di guadagno
o di lucro per Lorenzo ,sincero compagno
Qui risuona il canto dell’amore
delle emozioni che nascono dal cuore
Si entra senza bussare
con correttezza lui fa posare
con le regole del bon ton
poeti e commentatori senza eccezion.
Sia per ritardi tecnici o di salute
sia per altre cause intervenute
a volte non ho tempo per sostare
o una vostra poesia da commentare
vi assicuro , però che il mio pensiero
è con Poetare , con il mio “MI piace “sincero.
 

Maggio /Mamma / Maria
Maggio ,tesse ali di speranza
Mamma, in lei ti ritrovi sempre bambino
Maria, piange sugli incendi profani
della terra giaciglio dei Suoi figli
Madre per amore , donna da amare
Sei l’emblema dell’abbraccio d’amore
Sei Madre, sei Una , sei tutte le Donne
impigli nel tuo nome i profumi , i colori
il grido degli uccelli ,dei disperati ,
dei respiri caduti nell’intrigo
di sussurri d’ angoscia.
“Rosa , fresca, aulentissima “ Vergine
ci nutri come l’ atteso bicchiere di acqua fresca
sul davanzale della nostra finestra assolata.
 

 

La Trinità coinvolgente /sconvolgente
Il concetto di persona, applicato alla Trinità
cambia di significato e diventa correlazione
in Dio esiste un io , un tu, un noi di relazione
della realtà ,di modalità e comprensibilità
Vivere in una posizione di derivazione
e in protensione
per il cristiano è vivere di verità , carità
alla luce della Trinità
In Cristo c'è un uomo
un Adamo nuovo
che si ritiene e si professa Dio
perché se Gesù non è Dio
allora Dio non è con noi
e lo Spirito Santo non è in noi.
 

Seguo…vago…sposto
Onde sgombre
da ombre fonde
……………..seguo
negli intervalli del tempo
………………vago
sui fogli dei giorni
nello sfarfallio del cielo
sulle rotaie del mio treno
sul filo degli occhi più lontani
……………..sposto
le luci alle mie stagioni
per sentire l’odore dell’erba fresca
La verità è che bisogna accettare
di ogni tempo qualcosa di bello
senza sapere il perché ritrovi la traccia
della foce e ci arrivi se incroci le braccia .
 

Due tanka – Ama il vero/Odia il falso
***
Odio/amore
gli interscambiabili
di un legame
dove Eros, Thanatos
palpitano insieme

***
Ama amico
solo ciò che è VERO
odia il FALSO
la pulsione di vita
la pulsione di morte
 

Un giorno diverso…
[Amore & Odio le due grandi forze
cosmiche generatrici.
]

Tanto tempo fa
lei disse: “ ti amo “
l’amore che io sento
è forte come la roccia del mare
ma nel tempo si consumò.
I baci si persero nell’onda
che in preda alla marea
da alta diventò bassa
come il loro amore burrascoso
celato da una nuvola fedifraga .
In quel giorno di diverso
ovviamente era solo l’amore
che fingeva ,credeva
pretendeva ,comandava
e non si lasciò andare al dolore
ma alla rabbia e all’odio,
chissà ,però, se il sentimento
rimase inconsciamente lo stesso...

Paulo Coelho: Il Signore ascolta le preghiere di coloro
che chiedono di dimenticare l'odio.
Ma è sordo a chi vuole sfuggire all'amore

 

Giocando con i miei ricordi
Andiamo amico americano
a riscoprir insieme l’essenza
del mito ,del bello della mia Taranto
insieme a quel tocco di scirocco Jonico

Beautiful ! Era il suo commento
ne fui orgogliosa , in una silloge di stupore
ne fece un sommario di bellezza
tanto che il mio cuore parve gioire
come per gioco
giocando con i miei ricordi

Cercavo di ricucire qualcosa
che riportasse il passato nel presente
senza tralasciar di far qualche battuta
sull’angosciosa e attuale situazione
e qualche rimpianto per i tempi andati
più sani e più tranquilli.

Vagavamo intorno a paesaggi di età diverse
oggetti e arte impressi sui muri del museo
zampilli di luce antica perché si sa
la Magna Grecia è diventa Puglia
e Taranto , la nave di Ulisse a lei legata
Ogni tanto fa bene tornare all’amore nativo
perché la mia terra , i miei cari
sono ciò che porto nel cuore e sulla pelle
 

Un tanka + haiku [ per credere ]
E’ necessario
rotolare verità
nelle falsità
Farne un gomitolo?
Cosa impossibile!

Paradossale
è raggomitolare
vere verità .
 


Nel suo quadrante scaglio la testa
Tra un accordo e un disaccordo
il tempo viaggia, è fuggiasco
sul piano/forte dell’oggi
traccia note
in un capo/verso segni
che ti faranno compagnia nel tempo
Assopisce pensieri
il suo itinerario resta scritto
sui solchi delle nutrite rughe

Vorrei fermarlo un po’
ma lui mi sfida
mi sfugge e frantuma tutto
e se lo perdo è tempo perso
A fianco a fianco me lo ritrovo
diventa speranza , attesa
tra guizzi di lancette
soffia venti
scandisce gli anni
e segue la sorte
Nell’ orologio senza più sfere
scaglio la testa
mi arrendo al suo cammino .
 


 

I colori del 25 aprile…
Se il verde aleggia
la speranza caldeggia

se il bianco è  candore
sarà   l’icona dell’onore

se  il rosso fa ancora paura
dobbiamo ancora portare l’armatura

Se  oggi , 25 aprile , festeggiamo  la libera  Italia 

ricordiamoci  di ricolorarla   di speranza, pace, allegria

Sconfiggeremo  la morte
cambieremo  la  sorte
se insieme ci stringiamo forte.
 

La loro avventura è diventata tristezza.
Barche giganti , di cartone , silenziose
scivolano su tratti di mare speranzose
strusciano allo spumeggiare delle onde

Viaggio breve se misurato in miglia
lungo un'eternità
se misurato in paura ed assurdità

Tremore di sussurri , avventura tragica
loschi scafisti che spariscono nel nulla
lasciando bambini all’ onda che culla

Quanto è lunga la loro speranza
più lunga della loro vita vissuta
o quel breve di tratto sul mare sbattuta

La loro vita ondeggia paurosamente,
sul mare che si gonfia , li avvolge
in un momento e poi più niente

Sospirato viaggio in quel secchio di mare
traccia speranze, ora solo bare
la loro avventura è diventa tristezza.

Accogliere è diventato un dovere dei cristiani
però non solo per gli italiani
la miseria abbraccia anche noi.
 

 

La Xylella in “terra dell’olio” , che ièlla !
Frutto sincero , generoso
non solo condimento saporoso
legna , luce , ristoro
per Omero “liquido d'oro” .

Sei olio santo sull’altare
ramo per la pace, culla per riposare
dai fiori bianchi delle mignole
spuntano olive che brillano al sole

Respiri tristi si nascondono
nel solenne uliveto senza olio
voci di dolore al cielo salgono
vuoto resta il dolio

Sei il mago di luce e di verde
per la mia terra che non perde
del suo olio il buon nome
e rifioriranno le folte chiome

Cantaci , ancora, ulivo
il tuo celebre brano rimasto vivo
nei nostri cuori ,quando i poeti a te
si rivolgevano e incoronavano i loro re.

Sospira l’ulivo per il malvagio destino
di questa terra rossa del Salento
che porta alla fine l’abbattimento
degli ulivi e del nostro” Olio di Oliva “ divino.

[sotto un ulivo si ritrova Odisseo
quando scampò ad una tempesta
Poi i due, seduti ai piedi del sacro ulivo,
meditavano la morte dei contendenti superbi*
]
 

Sarà memoria o rammento di sogni …il giorno
Il giorno si chiude
in un bacio della buonanotte
e il suo rintocco impetuoso
resta immobile nel sonno
Luci gialle dei lampioni
restate accesi ad illuminare
gli oscuri reticolati della notte
riflessi nel sogno che teme il buio
per paura di restare impigliato
e l’alba non diventare sguardo .
Tra mani giunte ritrovo il calore
che allieva il peso delle ombre nere
e solo così sono certa che il dì mi sveglierà
nelle tue braccia , Sole.
Sarà memoria o rammento di sogni
quel confine di buio e di luce?
Spasmo di paura o solo un passaggio
come un bruco che diventa farfalla?

 

Ti fermai in tempo , luna !
Te ne stavi sulla mia testa
a disfare momenti di tristezza
nel cielo vagavi lesta
mentre io navigavo sull’onda furibonda
che spesso fa da ponte all’amarezza .

Ma, ti fermai in tempo , luna
mentre ti aggiravi sperduta
nella mia anima perduta

Una piccola luce ,all’improvviso,
cambiò il mio umore
la sentii leggera sul mio viso
il cielo cambiò di colore

il suono minuettò un sorriso
con voce soprana
si sciolse in melodia beethoviana
e il mio silenzio sospeso
conteso
tra fine e speranza
cambiò in gioia la mia lagnanza .
 

Haiku [ momento fantastico ]
Il tuo riso
attimo condiviso
sul suo viso
 


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