Poesie di Laura Toffoli


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L’arcobaleno d’amore
Nel nostalgico profilo della sua vita
sul suo volto
è riflesso
l’essere arcobaleno dell’amato
frantumato in mille coriandoli,
attende quel cuore
l’alba del nuovo giorno
caldo abbraccio
sospirato suo ritorno.


Bianco cristallo
Roselline di cristallo
scendono dal cielo
profumano di fresco
regalano emozione
rapiscono l’animo
si danno la mano
e a corona scendono piano,
lentamente dondolano
sui fili del telefono
e ammantano di bianco candore
la brulla e triste campagna,
e neri rami son fili di bianca lana
impreziositi da perle nere
merli infreddoliti
raggomitolati come gatti,
e nel silenzioso paesaggio
raccolgo il mio essere
e dico grazie a Dio
per il suo eterno messaggio:
amore ovunque.
 

Il dono d’amore
Passi freddi dal cuore caldo
sulle stradine alleggerite
nella sera d’un quadro invernale
di un borgo medioevale
dove il tempo normale
ha aperto uno squarcio
un occhio blu temporale
che ci guarda tra risate
colme di sguardi ammalianti,

ed ecco il cerchio
a memoria di quell’occhio
che guarda il fluire d’un fiume
lambire le schiene di case
d’antico manto….
terrò quel momento
racchiuso per sempre
tra le pieghe dolci
del mio cuore
come prezioso e indimenticabile
dono d’un amore
di estasiante incanto.
 

Preghiera sul finire del giorno
Nasconditi tramonto
così i miei pensieri
non saranno intrisi di nostalgica melodia,
le tue rosse gote
pargolo che ha corso tutto il giorno
trovino frescura tra le spire della fresca sera
e al chiaror della luna
metti un velo di pace
a tutto ciò che ha recato pianto….
 

Sento lo scrivere…..
Quando bianco è il foglio
muro di gesso a mare
sento scivolare dolcemente
le parole dal mio grembo essere,

son onde che curvano verso il cielo
e il cielo mi sorride a sentirle….
 

Quadro di viale
Sembianze terree
tra rovi grevi
e alberi ramo
son ombre di sole
che trascina il suo viale
spento e scarno,

e l’argenteo zampillo
d’una fontana di marmo
par musica del sommo poetare
che il poeta nell’ora calda e sonnolenta
sospirava tremante
d’ardente desio in core….
tra palme fiorate
e vellutate liane,
e il tardo pomeriggio arde
e nel suo veloce bruciare
le ceneri restano a memoria
coprendo il risveglio
che destina al piacere.
 

Il mio sguardo
è nel tuo…
bianca neve nell’incavo d’un larice
la mia bocca nella tua
bacche rosse sotto l’ala
il vento nelle mani del gelido inverno
le mie mani nelle tue mani
amore dentro amore
infinito piacere.
 

Gelido palpito
Nel libro bosco
ecco il mio io,
è un pianoforte
l’elegante alternanza
rami neri imbiancati,
e la panchina
muta spettatrice
aspetta il calore
dolce tepore
del rosso raggio….
 

Breve rappresentazione
Gran confusione
nel circo dalle strisce rosse e bianche
luce divampa
e ombre si muovono nel gioco
ove l’equilibrio non è un gioco…la vita.
 

A te
Bruciano rimasugli
di ricordi
momenti vissuti
nel falò sulla spiaggia:
arde la legna bagnata
dall’acqua salata
esalando odore salmastro
arde portando a mare
le serate e le risate spensierate
arde portando al cielo
le parole dette e ridette
il cui eco non stanca mai né mente
e né cuore
arde portando alla riva
nelle conchiglie vuote
quei resti bruciati
saranno conservati per sempre
nello scrigno del tempo….
Il nostro amore
 

Petalo di luce
Il mio cuore rosso
aveva un foro nero
un abisso
nell’infinito universo,
ma un dì, un petalo della tua luce
s’posato su quel foro
per irradiare calore…
pian piano
nella notte fonda e scura
una luce fioca
ho visto avanzare
sono rimasta estasiata
l’inverno s’è sciolto
e la primavera è comparsa…
 

Ali di velluto invernali
Nel silenzio bianco
rami e rametti
son tratti neri,
e fili verdi
cercano respiro
nella fredda coltre
di marmoreo aspetto,
e un pettirosso
dal rosso petto
le sue orme
tratteggio caldo
leggero passo
lascia
sulla solitaria
e innevata campagna.

Il vento trascina
sulle sue pesanti
spire di ghiaccio
ali di velluto
i respiri
dei germogli assopiti,
e una dolce bimba
lascia sulla sua scia
germogli di speranza
per un amore
non ancora sbocciato
nel cuore
del suo caro amato…
 

Storia fiaba nella storia della vita….
Scendono i petali
scendono le scale
e scendono le mie lacrime

…e le stelle stanno lassù
a guardare…
luccicanti, fredde e lontane
e nella notte d’inverno
col naso all’insù le sto a guardar
il sorriso mi compare
e le lacrime le sento volar via
come variopinte farfalle
e le vedo diventar
dorati sogni da realizzar….
fffffffffffffff…..era ora.
 

un giorno di novembre
A morsi il vento
sulla mia pelle
barcollavo
lo scoglio bagnato
a morsi la furiosa onda
la barca ondeggiava
ormeggiata
spuma ora bianca ora verdastra
rideva il cielo
al mio pianto….
ora capisco
vedendo un sole troneggiare
là all’orizzonte
e sulla fuga di note
catturate dalla gelida aria
come fossero cristalli
m’inebrio sorridendo….
l’amore è come l’onda
viene e se ne va…..
lasciando scie di sale profumato.
 

Il lucchetto delle false convinzioni
Nell’aprire quel famoso lucchetto
della nostra mente
sento la libertà espandersi
prendere corpo
e visioni di un futuro
dove i sogni si realizzano
con nostro più fermo volere
si fanno sempre più vivi..
Noi mortali
dobbiamo avere fede:
credere
e’ l’arma vincente;
credere alla nostra essenza
che da’ vita alla nostra vita…
nella vita dell’universo.
 

Poesia d’acqua
Acqua…
mi sono immersa in te
e ti ho sentito….
il tuo fluttuare leggero e armonioso
tra le mie dita
è come un’impalpabile ’alba rosea
tra rami spogli
la mia anima è catturata dalla tua luce
respirata nell’universo alla sua nascita
ma quanta magia racchiudi….
esplode in me il desiderio di cantarti in tutte le tue forme
ma nel mio piccolo essere
e il mio piccolo essere
sa vederti e descriverti così:…
….sei un germoglio di vita eterna…..
 

Magia d’amore vero
Una grande bufera
colori in libertà
rossi gialli viola
un gomitolo
e i due volti si sorridono
cercando l’inizio che non c’è….
e se non c’è un inizio
non v’è nemmeno una fine…
 

Eccomi….
Se chiudo gli occhi
qua in mezzo alla gente
dove il traffico ti prende
e ti riprende,
e sembra ingoiarti
nella voragine del niente,
dove ti sembra di volare
tra ali di folla
portandoti là dove lei vuole
per sedurre,
ecco, se chiudo gli occhi per un istante
ritrovo me stessa…e allora mi compare
un fiore dal variegato profumo
un campo di dorato e caldo grano
un ruscello dalle acque chete e azzurre
un armonioso cielo colmo di variopinte farfalle..
si, ora so chi sono e cosa voglio
anche in mezzo al disordine uomo.
 

Preghiera nelle notti di novembre
Sento la pioggia cadere
nel suo passo lieve lieve
avvolta dalla nuvola della notte
in questo mesto novembre.

Illuminata è a tratti
da lume vitreo di viale,
e la fioca luce la vedo rimbalzare
dalle vitali gocce di celato cielo
alle rassegnate foglie gialle.

In questa nostalgica notte
sfoglio il libro del mio cuore
pagine fragili di ricordo
petali di rosa consumati dal tempo
scrigni di profumato sentimento,
e sento tra i dolci ricordi
le parole dette da mia madre
quand’ero bimba dagli occhi sognanti:
erano parole di cuore
preghiere nelle notti novembrine
per le anime dei i nostri cari
volgendo lo sguardo
nel buio oltre la calda dimora
acceso da rossi lumini......
…..Prego per il loro eterno riposo
…sia sereno e illuminato
dalla divina luce d’amore…lacrime….

 

02/11/2017
Il grappolo di glicine viola
Nell’ombra di questo novembre
un glicine viola è fiorito,
e la nebbia lo avvolge
tra ordinate pietre.
Quel grappolo di glicine
è bagnato da lacrime di cielo
è bagnato da lacrime del mio cuore
è bagnato da lacrime di stelle….
Nell’ombra di questo novembre
ho donato un fiore di glicine
al ricordo di chi mi ha lasciato
una cara nonna….
I suoi passi su questo giardino
non li sento più
ma il suo profumo di glicine
lo sento ancora vicino a me
in ogni istante della mia vita.

dedicata in memoria della mia nonna Andreussi Assunta
nata a Artegna (Ud) il 02/05/1900
e non più con me dal 15/03/1991
 

Continuazione della poesia precedente

Grigio nella pioggia
Tra ali di grigio
ora chiaro e ora scuro
un cielo plumbeo
la mia figura
linea grigia in lontananza
nel grigiore del cammino
tra file di alberi spogli
si allontana sotto una pioggia grigia
accompagnata dai passi
di tasti malinconici d’un pianoforte,
ma un puntino rosso
l’ombrello mi ripara….
ed io, sì
proseguo al di là del grigio.
 

Il mio io nella pioggia
Pioggia
ascolta il mio lamento
mi unisco a te
mi sciolgo in te
e così divengo suono…
a illuminare di pace
il mio frastuono.
 

Poesia dedicata ad una donna speciale…
Sulla scia del tempo
ora stanco ma vivo
ecco il tuo passo,
signora dei malati di ieri
che nel tuo cuore
ormai vissuto
tutti li contieni.
Nei tuoi occhi e nei tuoi modi
conservi i giorni passati a curare:
la tua missione su questa terra
la tua sorte da Dio avuta in dono
d’essere medico di molti
nelle molte stagioni
che si sono alternate …

Cara signora…
nelle poche parole
che ci siamo scambiate
mi hai trasmesso un pensiero di felicità
per quello che sei riuscita a realizzare,
ho sentito la tua anima
carica di luce..
quella luce che hai ricevuto
a chi hai donato
il tuo amorevole aiuto….
Grazie …..
 

Musica d’autunno
Musica sento
attorno a rami spenti
d’un albero addormentato
nel bagliore vitreo
d’un meriggio autunnale:
uno scricciolo tra foglie stanche canta
la sua melodia….

Rapita dal suono armonioso
spazio tra i rami
e un brivido mi percorre tutta:
sento vibrare in me
la vita assopita.
 

Il mio tempo
Nella nebbia velata del tempo
mi sono addentrata
ho ricordato e veduto il passato:
il mio cuore ferito
ha lasciato petali rossi violacei di lacrime,
ho rivisto i miei piedi scalzi
i fili d’erba fresca tra le dita,
il fieno intrecciato coi miei capelli
nelle spire d’un sole corallo,
avanzavo nel tempo e avevo l’ombrello
pioveva e il cielo non era sempre bello,
ma l’amore come folgore….mi accese:
amore…..ogni persona incontrata
un amore diverso,
e tracce di me ovunque
semi del mio essere
pensieri non al vento
ma andati come frecce nei cuori…
grazie mio Dio per la vita donatami ….lacrima….la tua Laura.
 

Non titolo ciò che può essere
storia diversa in noi
Nel giostrare del giorno
quando il sole si fa mela rossa
e l’acerba notte spalanca le sue fauci
per divorare brandelli di luce
carne lacera, sospesa e gocciolante
di vita vissuta, contorta nelle sue viscere
rosse d’ardore, e le stelle ridenti
nella loro lontana realtà che sembrano
sbattere le loro lunghe ciglia finte,
partecipando al gioco del fasullo ingordo vivere….
ecco, là mi fermo a contemplare….e a pensare.
 

io e il mio cielo
Le erbe sono alte
là, sull’alta collina,
ma io, piccolo essere
là, riesco a toccare il cielo,
un cielo blu natalizio
con stelle gialle di carta pesta:
si specchia quel cielo
sui miei occhi luccicanti,
smaniosi di vita.
 

Il walzer della foglia
Il vento ha scosso il ramo
un fremito
e la foglia si è lasciata andare
soavemente ha preso il volo
giallo è il suo incarnato
radiosa al tenue sole autunnale,
nel nostalgico suono di violino
d’un bimbo è abbracciata,
è il suo ultimo walzer…
ore 0840 d’un sabato autunnale…14/10/17
 

Passione…
Luce di pollini nella soavità del meriggio
rimbalzano
sull’acque appena accennate nel loro increspare
mosse
da una flebile e sonnolente corrente…
…bacio la tua bocca
rimbalza
la passione.


Riflessione allo specchio
Perché la mia vita
è piena ogni giorno
di tutta la mia vita?
Sentire in me
passato, presente e futuro
rincorrersi e scambiarsi il posto:
sono nell’istante tre in uno
ecco… allora….…vivo ogni istante pieno di tre tempi…
si annullano per darmi la consapevolezza
l’importanza del vivere con forza e gratitudine…
Che sorprendente esperienza la vita!
 

Il messaggio
Colsi lo sguardo dell’altrui pensiero
sopra un muro di grigio cemento
quando in volo era il mio pensiero:
abbracciato dalla coltre di nuvole,
morbida bianca lana, candore d’angelo
scia nell’azzurro pallido
d’un nostalgico ottobre
striato da flebili raggi dorati
puntinato di palmi pulsanti
d’arancio e di rosso mattone…
___________________________________
….fai dei passi verso l’espressione di te…
__________________________(ANONIMO) L’OCCHIO ALTRUI
…era per me tempo d’ascolto
il mio animo capì
d’essere giunto
al momento giusto
a leggere il messaggio
dell’ignoto messaggero,
era tempo di non voltarsi indietro
ma d’essere veloce nei passi
sul cammino leggermente velato
che mi si proiettava davanti…

09/10/17…Poesia con “l’occhio altrui”….
 

Poetare….
un poeta scrisse…
che il tempo d’un caffè
scivolava nel poetar,
un quotidiano poetare
come scivolar tra lenzuola
bianche di seta
assaporar sì la carezza,
e la carezza della poesia
va nell’anima.
Oh, dolce poesia, amica mia
vedo ombre grigie passare
tra grigi muri
nell’ombre d’alberi scuri,
ma se in loro albergasse poesia
se il loro cuore fosse intriso di tal desio
sarebbero radianti
una luce di soavità li avvolgerebbe
e i loro sogni
pargoli di vento
diverrebbero perle di saggezza
da coglier come mele
nel giardino d’ogni giorno che segue….
 

Il ricordo d’un volto…
Disegno il tuo volto
lineamenti ruggine
sulla pietra che è tela:
una pietra è sempre passato
scaldata solo dal sole del ricordo
ma nella gelida notte stellata
è solitudine che si dirama.
 

Simpaticamente poetare…
nel mio cammino di vita…

Drin drin
la campanella dell’angelo
l’amore tra due anime è nato.

Drin drin
la campanella dell’angelo
un bimbo arcobaleno è nato.

Drin drin
la campanella dell’angelo
cammino del proprio destino accompagnato.

Drin drin
la campanella dell’angelo
sveglia l’anima al nuovo inizio….

…non c’è una fine
c’è sempre un inizio…

…l’importante è scoprire l’armonia
anche in una frazione d’istante…
si capirà il senso del tutto…
allora si crederà…
 

  Sulla scia del pensiero-commento di Santi,
che ringrazio di cuore,
invio a completamento del trittico poetico
quanto segue…
….continuazione poesia precedente…ma questa è l’inizio delle altre due ( 30 settembre e 1 ottobre 2017)
 

In cerca del sole
Sfoglio le pagine patinate
di questo giorno
tessuto bagnato,
la mia mente è bagnata
una pozzanghera di sogni bagnati,
cerco l’ombrello
per ripararmi dalla pioggia:
tormento dell’anima
dove grigiore stagna,
e se guardo fuori
là, sulla strada
sento l’atmosfera bigia
che diventa mia compagna….è compagnia senza armonia………
e cerco, e cerco…..
la mia rosa della speranza….
 

….continuazione…poesia precedente
….e quando la sera si fa rossa
purpureo manto avvolge ogni cosa
s’indorano gli scalini verso la chiesa
in alto sulla collinetta,
qualche rondine intona un richiamo
qualche amante tiene stretta l’amata
qualche bicchiere di buon vino rosso
…e poi, ecco il mio passo
vago senza meta
ma sono in cerca
sono ansiosa
il mio desiderio va avanti
e indietro nella mia mente
e rivedo la mia vita
gioisco
e m’imbruno il volto
mi avvicino a me stessa
e mi allontano
bianco e nero è la mia vita…
l’ombra della sera si fa scura
tutto sembra acquietarsi
respiro piano e…
cerco Iddio nel mio cuore
e pace sento….
e sereno nel cielo compare.
 

La rosa della speranza
Ombre di soli
s’aggirano
tra lampioni retrò
nella sera
fiaccata
da pioggerellina fine
che tamburella lieve
su tetti di tegole nere
di case dal volto rassegnato:
grigio è il loro sguardo,
grigio come l’asfalto
e grigio come il cielo.
Si specchia il grigiore
ovunque….ma una rosa rossa
i cui petali di velluto
paiono freschi
e d’una bellezza
di delicata armonia,
parla d’amore
sul davanzale
d’una piccola finestra
richiamando
nel lontano oltre
un tenue ma radioso
raggio dell’antico sole….
 

Ribollire di assonanze
Sorseggio l’estate che degrada,
lentamente degrada
verso un mare in burrasca,
violaceo, nel suo incavo di cuore
ribelle e sontuoso, voluttuoso se risucchiato dagli scogli,
ma il sale che regna, lì
in quel braccio di mare
quel sapore di sale che ti entra nelle membra
te lo porti addosso
anche davanti ad un caminetto acceso
dove lo scoppiettio delle fiamme
sulla legna secca secca di bosco ombroso
ti fa sciogliere quel sale
e dimenticare l’ardente desiderio del mare
che rimescola le nostre assonanze
nate in essere
da errate camminate…
 

Favola:
Il leprotto curioso
Il leprotto curioso guardava
i suoi baffi bianchi muoveva
e le orecchie lunghe all’insù tendeva,
con le sue zampette in avanti balzava
sull’erba alta alta che ondeggiava,
qua e là, la coda a ciuffo si intravedeva
macchiando di caldo marrone mattone
il grande prato verde smeraldo,
e col suo umido nasetto
il vento della sera sentiva
che da alti monti veniva,
quei monti che lentamente
gli occhi chiudevano,
quegli occhi erano stanchi di guardare
la gente come formiche passare
alla luce del giorno nel loro fare e disfare,
il leprotto vide anche l’amore…
e con un doppio balzo
nell’aria fumante
del vapore d’uno stagno
d’acqua verderame
formò un grande e armonioso cuore….
e voltandosi un attimo
come cenno di saluto
se ne andò veloce nell’avanzare del buio
contento d’esser stato
il testimone d’una unione
d’amore
di vera passione….
 

Pane di vita
Una chicca di luce
tra grani dorati
è comparsa dalla fessura
d’una trave polverosa,
e osservavo la sua carezza
sul futuro pane…
grazie mio Dio.
 

…ascoltiamo l’albero che ci parla….

....“…palpitano i miei palmi
quando l’acque si imperlano
tra le docili nervature,
e quando s’aprono
in cerca del radioso sole
gemma l’aria: vibrare sento il raggio
sul verde mio manto,
e quando il vento passa
tra le mie scheletrite braccia
caldo o freddo
mi sussurra un dolce canto
antico balsamo,
ed io, allora
cerco il cielo
e divengo
natura viva…”

...l’albero è vivo…
lui ci ascolta.
 

Favola semplice in poesia: Il giovane merlo
Il giovane merlo
dal piumaggio incerto
s’aggira indisturbato
nel pezzo di giardino campo,
ove qua e là, ciuffi d’erba
tra zolle di brulla terra
s’aprono a fiore,
e cerca briciole di pane
resti di bandite tavole
affamato
da copiosa gialla pioggia settembrina
scesa da plumbei nuvoli
col sorriso d’un arcobaleno,
non si cura, il merlo
di chi lo guarda con curioso verso
ormai
si sente parte di questo girotondo
un viaggio di vita
che inizia e finisce
nello spazio d’un secondo
se guardato da lontano
dal profondo cosmo.
 

Sembra la solita minestra..questa mia poesia
ma …come ogni giorno che nasce
ogni poesia che si compone ha qualcosa di speciale
per renderci più vivi…
Sto guardando il blu intenso
dei miei monti
d’aspro respiro
intriso di lagrime di cielo
in un passo serale che langue
tra striature di roseo incarnato,
molte volte
mi sono sorpresa a osservarle
nel momento
in cui tutto comincia a declinare
ma…mi emoziono ogni volta
e ogni volta una lacrima
mi scende nel cuore…e sospiro sempre
e sempre ringrazio
al Dio che nell’alba d’un giorno
diede alla mia anima un volto…
per vedermi
in questo antico mondo.
 

Una rosa blu
Una rosa blu, tra mani tremanti tengo: è il ricordo dolce e amaro, d'un amore di padre, ormai lontano…

…era un giorno grigio
                                               tra grigie fredde lastre
ed io, tenevo una rosa blu
tra mani tremanti

gliela donai quella rosa blu: …………………………………………………………………………..l'avevo stretta al mio petto

ed una spina mi punse il cuore
la bagnai di calde lacrime

nel ricordo d'una vita
in cui visse la mia………………………………………………………………………………………………………………………………………….
un bacio………………………………………………………………papà. la tua Lauretta

"SPIEGAZIONE DELLA COMPOSIZIONE DI TALE POESIA: Poesia composta in forma musicale muta…il suo percorso sembra frutto del caso, ma non lo è, perché, sostanzialmente, è il fluttuare del mio stato d'animo, nel mentre del suo percorso, come fosse musica, dove le spaziature servono ad evidenziare il tono incisivo di sofferenza del mio spirito, e i puntini servono a unire, a concatenare vita e morte di un amore filiale."
 

La campagna ed io
Rigata di rugiada è la campagna
quando la si guarda
nel risveglio giornaliero autunnale,

pare addormentata placidamente
sotto l’argentato manto
lasciato dalla notte,

qualche giallo becco
tra le brune zolle
par essere
ticchettio di sveglia,

sono ancora assonnata
tra le bianche lenzuola
e come la campagna…
cerco tra le righe del risveglio
i caldi raggi del re sole.
 

Una poesia
nella poesia


petali rossi
a mille scendono
son le rose
delle vigne del monte
si posano sui miei nudi piedi
baciati dal sole
camminano sull’erba soffice e
fresca d’una mattina di luce
e alzo lo sguardo al ciel e come tutti i sognatori
mi perdo tra le nuvole bianche e soffici
e danzo nel bellissimo sogno…pioggia di note dorate
mi bagnano come gocce ….


Cantilena del mare
Cantilena lenta lenta
e l’onda la trascina
da onda a onda
fino in fondo
là dove il blu
è argenteo manto
per la luna in ciel…

…i sospiri dell’amata
abbracciano la cantilena
una brezza venuta da lontano
culla di sospiri…

schiocca l’onda su onda
schiocca il bacio su bacio
schiocca il vento su tutto….

….e la cantilena riecheggia.


Il bacio
Ecco il bacio…
bocche che si cercano
si sfiorano
lo sguardo le provoca
uno sguardo che arde
la passione come un fuoco
pian piano prende corpo
ed è fiamma appena accesa
piccoli sorsi
piccoli battiti, e sembrano sussurrare le bocche
aprendosi a fiore appena sbocciato
rosee e morbide,
i sensi si perdono: armonia di suoni e colori,
e le bocche si sigillano….
 

Sognare…
Forse si sogna per essere
al di là dell’essere materia
nostalgia dell’essere puro spirito
nel tempo prima…


Ecco il mio vitreo sogno arcobaleno
nella bolla pensiero…
…mi sono svegliata là,
dove i pensieri semplici
si sono intrecciati
e una griglia di bolla s’è formata
e ho visto…
il grande sole baciarmi
coi suoi caldi raggi
le dune di sabbia abbracciarmi
con le loro morbide corde
il mare accarezzarmi
con le sue fresche onde
il pieno azzurro cielo con la sua vastità
d’immenso pensiero illuminarmi…
ho capito…
l’amore vero…
tutto ciò m’incanta…
la vita m’incanta…
grazie…o mio Dio… che riesci
nell’attimo d’un secondo
a farmi assaporare o percepire
la bellezza della semplicità…

 lo spirito forte e limpido
è lo spartito d’una sinfonia armoniosa….

 

La goccia è inseguita dal mio animo
Scivola lentamente
la fredda goccia
sul liscio vetro
lasciando una sottile scia
fredda e senza suono…
….fuori piove
la finestra dà sul cortile
e là, eleganti rose bianche
ed edera verde brillante
intrecciate sono
a ingentilir l’arco d’un portone
di bruno legno
dove solchi occhieggiano
scavati dalla pioggia
e dal vento e dal tempo,
e ora
con la pioggia
colmi di lei
i calici e i palmi
sembrano danzare
inebriate dalla terra
dal suo profumo
di vita bagnata.
……………….Semplicemente…..io
 

I luoghi sono tanti sulla terra…ma c’è un solo luogo
L’illusione nel cuore
che un luogo da noi visitato
possa fare la differenza,
il luogo vero è dentro di noi
possiamo girare tutta la nostra vita
la terra intera
ma avremo sempre l’incognita
di dove risieda il nostro vero luogo
quello che ci fa volare per la felicità…

…quello vero è dentro di noi
universo infinito e colmo di meraviglie
e l’universo fuori di noi…
è quello di Dio.
 

Tempo d’ascolto
Nel bavaglio d’un meriggio
di pagine autunnali
macchiate d’ocra
riascoltavo l’eco dei miei ricordi
raggomitolata nel mio essere
sul muretto di bigie pietre
dalle arrotondate sembianze,
e davanti a me
srotolavo il mio pensoso sguardo
su una campagna accartocciata,
e il mio pensiero su te dondolavo
tra mille verdi alghe di fiume
ondeggianti tra chete acque,
ove qua e là, raminghi rami
annegavano
cercando a tratti luce e aria
trascinati via da una corrente ignara
della sorte in essere,

una sorte nella terrea sorte
il nostro grande amaro amore…
 

Mio figlio Lorenzo
Addita il giovane uomo
al roseo tramonto
attento d’animo
cuor gaio
e chiama a mirar tale bellezza
colei che lo portò nel roseo grembo…
 

Se tu mi ascolterai…
…ti parlerò dei miei silenzi
che non hanno voce
ma che hanno…
il sapore salino del mare
il profumo del fieno di alte vallate
il rumore del ruscello che scorre
inciampando dolcemente tra lisce rocce
erose dalle sue carezze
il vapore della polvere
di stradina di campagna
…un dolce frastuono
delle strade della mia vita…
 

15 agosto 2017 …
Lago di Santa Croce nell’Alpago

Guardiamo il lago della nostra estate
con occhio attento…per trovare le risposte.

Se il lago potesse parlare..
quel lago dove i monti
colmi di verdi pini
sembrano cercare le sue fresche acque
quel lago dalle variopinte vele
quel lago dalle ridenti rive
di allegri bimbi
quel lago dove il verde si fonde col blu
e il dorato del vecchio astro
quel lago colmo di pensieri
dei mille volti che lo guardano
che cercano sollievo
e che non sanno
che lui
è lì
per farci trovare Dio…
 

Luce vista a righe
Righe di luce
tra righe verdi
raggiungono fresche righe azzurre
regalando carezzevoli petali dorati
bellezza…
…e fra le righe della mia vita
illuminano le intuizioni dell’anima.
 

Onda d’alba
Ondeggia l’albeggio
d’un crepuscolo d’inizio
tra rami di ghiacciato vento,

e nello scostare il bianco tendaggio
là, dove il sole
quando comincia il suo viaggio
è solito infiltrarsi
nelle occhieggianti trame
si sente il suo profumo di luminosa vita
farsi strada…
e nel mentre
il ricordo di te
prende corpo
e col pensiero
ti tocco…
 

Nel celeste cielo
s’irradiano i miei pensieri
e un arcobaleno di sorrisi
si apre nel mio animo…
diradando le nubi
di sogni infranti.
 

La piuma di carta
Mi solleticava la mente
una piuma di carta

voleva volare quella piuma
con le mie parole

e così, dal cesto della memoria
son balzate fuori
frasi d’amore
sì intense
da far arrossire la piuma
e rossa e rovente
s’accese
e divenne cenere….
e una folata di vento
se l’ha portò via con sé…
 

Coltiva la pazienza
nell’orto anima
per vedere il sole.


Ponti uniscono il passato al presente: Abbazia di Sesto al Reghena…agosto 2017
Archi di luce
di ponti antichi
scivolano nell’acqua
d’un fiume scarno
nel suo essere…

pietre bagnate d’ombra
riflettono la propria anima
nell’archivio acqua
registro dell’eterno…
 

Rimembro…
…e un coro di rimembranze
mi riempie l’anima…
allora…
ecco ritornare
antichi splendori…

li sento,
li vedo,
li plasmo nella mia mente

e nell’assaporarli
concludo che spariscono
come fumo nell’aria
quando esauriscono la vitalità della rimembranza …
così, decido
con la svolta del dopo
di chiudere, per non soffrire,
quella porta del rimembrare…

…e nel tempo che scorre…

…quando varca la soglia del mio essere
non posso far altro
che lasciarla scorrere
come torrente impetuoso
di montagna
fresco, refrigerante
e rinfrescante
ma che scava
nel profondo del mio io
lasciando poi, lisce, le pareti
svuotandomi….
 

Note stonate….nel giusto essere
Quel girasole
solitario
accanto a quella casa
solitaria…

un cielo immensamente celeste
senza bianche nuvole


….un suono stridulo di violino
ma è pur sempre un violino
che suona una sua melodia…
 

Fusione
Bianco
Nero
Grigio

ho tamburellato sul tavolo
e ho sentito i loro suoni…
ogni emozione:
apatia…grigio
contrasti…nero
risoluzione…bianco

ho iniziato a capire
nel verso del loro essere
e ho plasmato l’emozione
e sono apparsi loro
i colori….

nell’armonia di suono e colori
ho vissuto un mio attimo di vita…
 

La verità
Ho aperto una finestra
un colpo di vento
un colpo d’ala
un libro s’è aperto…
lo scritto fitto fitto
si è pian piano svelato
e raccolta
nel suo vello d’oro
le sue parole
come onde leggere
che cancellano i segni sulla rena
hanno inondato la mia preziosa anima
d’una fresca verità
vascello sicuro per navigar
dove non v’è porto…rifugio.
 

In un bosco di Bolzano…28/7/2017
Il canto d’una cicala
tra fitti fini tronchi

e nella conca lignea
luce mielata rapiva l’anima,

ed io,
avanzavo
nella quiete ristoro
di quel magico luogo
percependo i battiti cuore
del bosco favola…
 

Arco di speranza
Nell’arco nero
addossata è sagoma
d’uomo
nera
e il cielo azzurro
sta a guardare
e il tempo è fermo,
e nell’immobilità
io sto a guardare
e fisso nella mia mente
l’immagine che s’apre
a cielo nuovo.
 

Il libro delle meraviglie
Ho inventato un libro…
fatto di incandescenti stelle
con luna piena al centro,
e tra le stelle cori angelici
petali profumati
e mille arcobaleni,
e’ un libro carico…
…lì potrò leggere Dio
nelle sue meraviglie
e …imparare a gioire
d’ogni istante
di respiro….
 

Il canto dei grilli
In punta di piedi
sul prato bagnato
quando la sera lascia
la sua firma
e il sole ormai è nascosto
dalla nebbia del tramonto,
ecco il canto: grilli ogni dove,
li senti intonare
un soave canto
da richiamare gli angeli
dalle alte sfere,
e il coro diviene angelico
da profumare l’aria
di dolce armonia
intrisa d’inni al creatore di tutto….
…il mio cuore allora si apre
e ringrazio…chiudendo gli occhi
portandomi le mani al petto
e nell’accenno d’un sorriso…
sussurro…sia fatta la Tua volontà…
non la mia.
 

L’angelo del silenzio
Quando il silenzio
ci regala momenti d’attesa
fremente attesa
che son attimi
di profonda gioia
è un angelo….
che sussurra al nostro animo
il divino pensare
il divino agire
il divino regalo…
fremiti di cristalli.
 

Lama autunnale
Accarezzavano il lago
lame di luci
nella fresca serata
d’un maturo autunno,

e lampioni accesi
erano corona del paese
case accatastate le une sulle altre,

e sagome nere
sulla bianca scalinata
era film in bianco e nero,

e nell’incastro natura mattone
vedevo il tuo volto,

era lì un tempo che fu…
ma ora…ovunque lo vedo
e lama mi trafigge il cuore…
 

La strada comune
Una fila di case
ora alte e ora basse
colorate coi sogni di molti io
e nei loro vitrei occhi
le speranze, i pianti, i sorrisi
rimangono imbrigliati
come pesci nella rete,
e noi, da lontano vediamo
una scia di mani
unite dal comune destino
e di vita in vita
vediamo la comune strada….
che non è comune…ma
magica sorte…
le mie poesie son semplici
perché semplicemente
voglio comunicare e interagire
col cristallo semplicità
racchiuso negli esseri
che riescono a vedere ancora
la meraviglia di ciò
che ci circonda
nell’antro
della storia vita…

 

 Rosso pensare
Ho lasciato
i sandali bagnati
di nero cuoio
in riva
sull’umida sabbia
per assaporare
gli ultimi raggi di sole
sulla mia pelle bagnata
e sui miei capelli sciolti al vento,

ho chiuso gli occhi
e raccolto il mio corpo
abbracciata al mio essere,

ma…. un aquilone rosso
ha catturato il mio guardare…
volava alto nell’azzurro cielo mare
e si rifletteva sull’azzurro acqua mare,

portando il mio pensiero al rosso sole
al tramonto di quel giorno
che lungo l’orizzonte
aveva lasciato una scia magica
la passione d’un amore
alle stelle della notte.
 

Un albero importante
Era una giornata assolata
le foglie brillavano
i rami sussurravano
ed io, ho appoggiato
i palmi delle mie piccole mani
al tuo tronco
e ho sentito l’eco delle risate
dei miei ragazzi
in quel tempo che furono bimbi
raccolte da te
estate dopo estate…
erano momenti che sembravano eterni…
ora il ricordo della loro infanzia in te
è diventato parte di questa terra
la tua linfa lo alimenterà
ed io, ad ogni estate
quando il capello diverrà sempre più grigio
mi accosterò a te per risentire …
la loro spensieratezza
per farmi ritornare la mamma giovane che ero
per rivedermi abbracciata a loro
sotto la tua folta chioma.
 

Nel caldo il suono è balsamo
Nel vento
conchiglia
armonia di colori
tintinnano come sonagli
le perle note,

ho mosso un ventaglio
finemente intarsiato
per l’afoso caldo

e il mio orecchio
ho accostato
al mio animo…
ho sentito riecheggiare quelle perle…
 

Una notte di mezza estate
Era la fine del fienile
dove lo scalino degrada
verso le anse del fiume,
un fiume gonfio di solitudine,

a lato del muro di sasso
dove l’edera regna regina
e le calle bianche candide
palpitano lungo il fossato,
vicino al canneto disordinato

lì, una pallida luna
come la descrivono i poeti
d’alto lirismo, sonnecchiava
tra veli di nuvole
mentre ombre di lunghi alberi
sembravano smaniosi di toccarla

e qualche lucciola
dal bagliore incerto
spigolava il nero notte
non ancora dai rintocchi
solenni

e in quel palmo di natura
mano nella mano
tu ed io
quasi ammutoliti
a ritrovare gli incerti nostri confini
nel spazio d’una notte d’estate
ventaglio magicamente disegnato
per far sognare e ancora sognare…
 

Il viale
Camminando lungo il viale
e voi direte
alberato naturalmente
no, no…
un viale di lampioni
appesi a muri bianchi
specchi quando la luce del sole
è accecante,
lampioni di sogni
racchiusi in scatole vitree
e lame nere,
e come i sogni
penzolano sorridendo
negli spicchi di cielo azzurro,
un azzurro che rapisce l’animo,
là in quel viale il mio cuore
è stato rapito…
il sogno era d’un bagliore purpureo
profumato di cannella e caramello
con ricami dorati che occhieggiavano
dal suo sorriso di speranza…
camminavo in quel viale
e in quel viale mi sono persa…
 

Uno dei miei tanti pensieri….
che ho il coraggio di esporre
perché vivo,… nessuno vivrà al mio posto
e per non aver il rimpianto un giorno
di non aver creduto nelle mie parole
interiori e di non averle vissute…
…io vi narro di ciò che penso.

Di chi è oggi la poesia?

E’ solo di chi la sente
e di chi la scrive…

…la metallica storia
che stiamo vivendo
ha accecato il suo sguardo..
eppure, è uno sguardo
che vede e che rasserena l’animo..

non siamo stati capaci
di farla amare
ai nostri figli
per paura
che rimanessero esclusi
da questo mondo
ricostruito ad arte
per essere poi
alla fine
una grigia prigione…

…poeticamente mi ribello
e poeticamente assaporo
per poeticamente vivere…



da…pensieri come fiori di campo
d’un tempo
 

Quando un dettaglio fa la differenza
La fagianella va di qua e di là
sul sentiero caldo
impaurita
e l’erbe arse e gialle
la nascondono un poco
allo sguardo divertito
di chi s’accontenta
d’un passo sereno
con in tasca un niente
e nel cuore il tutto della speranza.
 

Merletto come biglietto
d’incerto messaggio
Intarsio sul cartone

è apparso per caso
è merletto di fiori

è ombra del sole
al suo declinare,

è nota nostalgica
o preludio a buon esito
d’un nostro pensiero?

il destino
quando domani
aprirò sul mio cammino
dirà il suo verdetto…
 

Una storia verde
Mele verdi sul cancello verde
d’una estate smeraldina,

e nella calura sopra un verde prato
dove il verde erba regna sovrano
nascoste sono a tratti
cavallette di verde manto,

mentre gelato verde di gustosa menta
è mangiato dal riccioluto bimbo
sulla sua verde bicicletta,

e noi, spettatori e attori
della verde speranza
dei nostri verdi anni
regaliamo le nostre risate
al verde sogno
di questo verde verde mondo.
 

Le strade della vita
Nella vita
incroci di strade
e le strade
che si trovano nella vita
son strade colorate
in un vita all’inizio trasparente,
e la vita che ognuno vive
ha strade di giubilo e strade di dolore
vita e strade
strade e vita
un’unica idea
nell’idea dell’universo.
 

Sei tu il vento?
Spazza il vento
che migra

s’arrendono coi palmi aperti
le foglie appena nate
nel bosco di faggi

e il tiepido giorno
è sorriso tra i bianchi sassi
bagnati di rugiada

spazza il vento
che migra

mi arrendo coi palmi aperti
i miei sentimenti appena sbocciati
nel cuore delle mie emozioni

alla forza del tuo amore
che come il vento
spazza le nubi nere
nel cielo
della mia vita.
 

Nel mare la mia espressione di sogno
Piange la mia nostalgia
tra rotoloni d’acqua
che infrangersi vedi su rocce nere
in mille specchi di sogno.

Potessi versare le lacrime
di questa amara risata
nel ventre del ricordo
per lenire gli spazi d’universo.

Getto la rete
nelle profondità del mio essere
per pescare
qualche estate radiosa
disegnata nelle conchiglie
d’un mare di speranza
che fa nascere meraviglie.
 

Una semplice poesia: Battiti estivi
E’ sempre gradevole
l’odore esalato
dalla campagna
sul finire del rumoroso giorno,

sa di ricordi misti a sogni
e sul bordo, così squadrato
camomilla in fiore a mazzi
rasserena lo spirito,

e qualche merlo nero
col suo armonioso canto
spezza la monotonia,

e le campane da lontano
col loro tintinnante suono
di prato in campo
di campo in prato
mi giungono festose,

e il loro battito ora
è col mio
e il mio battito
è col tuo…

…che armonia di battiti.
 

Poesia…sempre poesia…
e dopo anni che scrivo..
cos’è ora la Poesia per me?
Nel mio scrittoio
nel piccolo cassetto
dove l’intarsio è un cameo
foglie di poesie
son foglie d’albero di vita:
ogni storia è palmo di vita,
e ogni storia scritta
è per me scena variopinta
intrisa di profonda emozione
che viene dal mio piccolo cuore.

Non son capace nell’esprimermi
con grande sapienza
ma ciò che esprimo
è semplicemente frutto
del mio semplice animo.

Amo condividere i miei sguardi
che son rivolti alla ricerca
dell’armonia…
pur nella consapevolezza
delle amarezze che l’umanità
ogni giorno deve vivere.

Egoismo il mio?
Forse voglio regalare
piccole perle di spensieratezza
e alleviare così il cammino di alcuni,
ma ciò che più conta per me
è essere contenta di dare
prima di tutto al mio animo
attraverso la poesia
gioiosa serenità…
e per voi…cos’è la Poesia?
 

Mi arrabatto
col poetare
certa di soddisfare
la mia sete
che arde: è braciere nell’anima
la voglia di esternare
il mio umile pensiero
che è un guardare dentro e fuori
cullato dalle parole
incastonate come case
in una baia
dove il mare
eh si, il mare è onda
carezza di gratitudine che il mio io
riversa sul mio essere esternato…
 

Finestrino
Dal finestrino
pezzo vitreo di ricordo
rapisce il io mio semplice sguardo:
il fondersi uomo natura
dove linee di binario
baciano
linee di dorato grano
e il cielo le abbraccia
con il fascino d’uno spicchio di luna
complice anche nel giorno.
 

Guglie di sogno
Silenziosamente
tra le guglie annerite
passa la bianca nuvola
e pochi se ne accorgono
ma per quei pochi…
....è incanto che si fa strada
tra le pieghe del cuore.
 

Respirando Iddio nel canto celestiale dei grilli
Nella volta celeste
perlata di miriadi di stelle
mille canti di grilli
son coro cristallino
d’angeli
nascosti tra neri rami: lodano Iddio
per ogni perla d’acqua
che scende dal cielo
scia di vita dell’antico universo.
 

Fiordaliso e lo specchio
Nello specchio lattiginoso
Fiordaliso si specchiava
e nel vedersi ombra scura
vide un orlo d’anima scucito,
e una farfalla bianca
nel mentre
entrò nella stanza, stanza
dai pesanti drappi
di rosso velluto
e la finestra che accennava
lembo verde di giardino
era fresco ristoro di pensiero,
e nel sistemare il cappello di paglia,
gialla paglia col nastro azzurro
un petalo di papavero
secco ma rosso
cadde sulla mano
e delicata carezza le lasciò
sulla pelle, e un sorriso
sul bel volto comparve
rammendando…
 

Ora vi voglio raccontare una storia
che è un sogno dalle ali di cristallo
lucenti al sole di Roma….
….camminavo in quel dì dai toni roventi
che fu, nel breve era il passato 19
lunedì scorso, mi trovavo nella città
dalle alte colonne che armonicamente
si ergono verso il cielo…
Era una giornata brulicante di vita
e il cielo era un velo azzurrognolo,
e tra treno, metro, taxi e piedi
dalle ore cinque del mattino, alzata all’alba,
sono arrivata nel tardo pomeriggio
nella saletta di registrazione della Gold Tv
dove si sarebbe svolta la trasmissione
condotta dal poeta e critico letterario Plinio
Perilli. Ero stata convocata dalla Casa Editrice Pagine
assieme ad altre tre artiste per leggere le mie poesie.
E’ il secondo anno che partecipo e questa esperienza
che devo ammettere trovo carica di incredibile bellezza. In questi due anni
ho vissuto emozioni indescrivibili dettate dal fatto
che se sposto il mio guardare mi rivedo timida bambina
davanti ai miei compagni a recitare le mie prime poesie e
ora mi ritrovo donna davanti all’occhio del mondo a recitarle.
Ringrazio la Casa Editrice e la grande competenza letteraria di Perilli, nonché
del medesimo la squisita arte gentile nel trattare le persone facendole sembrare
in quel breve tempo uniche non loro ingegno.
Ecco…questo in breve la mia veloce esperienza a Roma
che mai lascerà il mio cuore…per la sua intensa e gratificante emozione
che il destino ha voluto donarmi.
 

Roma
Sorsi di sole
tra travi e mura forate
e la rondine a lato
d’una colonna
sgualcita dal frastuono
d’una Roma
colonna del mondo….
 

Filo di ragnatela
Anche un filo di ragnatela
argenteo e sottile
dentro la nicchia d’edera
d’uno squarcio di muro
è presenza di Dio…
 

L’oriente nei miei occhi
Nostalgia d’oriente
ruota negli ombrellini
di carta colorati
dai petali rosati baciati
mentre un disco rosso
sulla chiusa della sera
fa risplendere le nere virgole
d’occhi sognanti.
 

Alba allo specchio
Nel rosa cipria
dell’impalpabile alba
d’una mattinata estiva
tra alberi dal fusto alto e bianco
d’un bosco dal sapore di fiaba
dove un suono flebile si muove
striscia e si raggomitola
in un vento che è ventre...
….ma questo è un ritorno di pensiero
e i pensieri ritornano
appaiono le immagini
…l’alba del mio giorno
appesa ancora al sogno
si nutre del tempo che incalza
vuole levarsi
s’alza nello stormire delle fronde
e nel brioso muoversi del traffico
anime affacciate alla vita….

Ecco l’alba, ed ecco l’inizio
ed è ancora cammino…
 

Poesia…”scrivo per l’anima di tutti”
Bel poetare quello che emerge
dall’animo di chi scrive col cuore:
poesie scritte come messaggio
e i messaggi per gli altri
son sempre pochi
nella vita di oggi,
una missione dunque
per chi usa il cuore
la missione di far star bene gli altri
e anche se stesso.
 

Vita per vita
Geme l’aria nel sentiero notturno
che conduce alla torre,
e lei respira fiera
sopra la rupe
dove segni di tempi ormai remoti
incisi sono da coraggiosi uomini,
e sulle sue pietre c’è sempre la solita
e perenne edera che non conosce
linea di confine, la cinta muraria
di quel luogo ora mesto
ove il rosso sangue
era fiume del fossato
quando gli animi s’accendevano
di sanguinoso astio
per aver tra le dita
un pugno di terra
che credevano prezioso più dell’oro
per far crescere la vita…

silenzioso ora è quel luogo
che io percorro
e lo illumino col lumino
del mio acceso sguardo
mentre la luna dall’alto
la lascio sentinella
per le notti che verranno…
…”salute a te, o torre antica
che testimone sei del tuo valore
e dai coraggio a chi sulla via
ogni tanto lo perde e si dispera…”
 

Sogno di stella
Palpito stellare
sento
quando accendo
i miei sogni in petto,

e nel mare di luci in cielo
nasce una nuova stella:
è il mio sogno
che si fa strada…
diva del firmamento.
 

senza titolo
Non servono le parole
quando uno sguardo intenso
riesce a colmare un cuore.
 

Il gocciolare della pioggia
Il canto della pioggia
quando l’estate è piena di sé
è balsamo,

anche le vecchie stoviglie in latta
tra vasi di timide piante dimenticate
fanno sentire la loro voce
quando toccate dalle grosse grasse gocce,

e se il gocciolare è lento
diviene dolce nenia
e mi perdo nell’oblio
d’una realtà che non è poesia.
 

Silenzio
Dondola la gialla ginestra
tra le dorate spighe e il rosso papavero
nel piccolo spazio assolato,

e a me non resta che fare silenzio,
assoluto silenzio, per entrar
in quel natural quadro
a respirar magia….


Rapita dall’estate
L’estate reca in sé
qualche canto di bimbo
arpeggio di chitarra al lume di luna
sguardi d’amore in riva al mare
papaveri e spighe dorate tra capelli profumati di sole
solai assolati per meditare
passi trascinati di piedi scalzi
bocche rosse di ciliegie colte dal ramo,

io rimango a guardare l’estate
ogni anno s’apre la sua finestra
e ringrazio d’essere ancora
a gustare il suo fantastico essere
posto in essere vita.
 

Affidarsi
La corolla di fiore
pende dal vaso
per farci meditare.


Il giardino del mio passato
Sbocciano ancora le rose gialle del roseto
e le bianche margherite, che nel minuscolo giardino
del casale abbandonato non son lì per caso.

E spostando lo sguardo, posandolo
nella macchia oltre l’orto dimenticato,
e contemplando le erbe dai lunghi steli,
risento la voce del mio passato: ecco allora ritornar
il gentil pensiero .

Mi accorgo di qualche rosso pomodoro
che buca un melanconico spazio, e nel colore
sento le calde risate avanzare.

La dolce luce rosata della sera
confonderà i confini
e i tempi passato e presente si fonderanno
in un unico armonico suono di vita arcobaleno.


Il giardino del mio passato
Germogliano ancora le rose nel roseto
e le bacche nere, che nel minuscolo orto
del casale abbandonato non son lì per caso.

E spostando lo sguardo, posandolo
nella macchia oltre l’orto dimenticato,
e contemplando le erbe dai lunghi steli,
risento la voce del mio passato: ecco allora ritornar
il gentil pensiero .

Mi accorgo di qualche pomodoro
che buca il melanconico spazio, e nel colore
sento le calde risate avanzare.

La dolce luce della sera
confonderà i confini
e i tempi si fonderanno
in un unico armonico suono di vita.


Traccia d’estate
Sorrisi rossi
tra mature ciliegie
si rincorrevano

e sul prato fieno
piccoli fagiani scappavano
immersi nella bianca vigna,

e sul far dell’imbrunire
passi veloci muovevano
polvere sulla stradina di campagna
da coprir di mistero
tracce d’amore sincero.
 

Alla ricerca del pensiero perduto
Ditemi voi dove posso
trovar traccia di pensiero
da esprimer in versi:
un pensiero fresco
che sa di voglia di viver,
un pensiero che dona
germogli di idee,
un pensiero che apre il sentiero
a nuovi orizzonti
carichi d’emozioni,
ditemi…e solo allora
riuscirò a ridisegnar
con le parole un nuovo
vestito all’anima mia…
 

Pillola oceano contro gli affanni
Il ventre oceano mi dà emozioni:
un universo di colori
si spezzano e si ricompongono
col suono delle onde.

Potessero tutti assaporare il suo mistero:
capirebbero la meraviglia della vita
con un solo sguardo…
 

Volto smeraldino
Nello spacco di roccia
che si protrae verso il mare
acqua liscia verderame
sulla scia d’un veloce temporale,

e il mio guardare
ti cerca anche là,
in quello spicchio di gemma
dove il tuo volto mi appare
più prezioso dello smeraldo mare.
 

Ombre del meriggio estivo
Le ali d’una farfalla
son ombra su tenera foglia:
si piega gentilmente
quell’ombra
nel silenzioso e assolato
meriggio estivo,

un silenzio rotto
al sopraggiungere del vento
messaggero di ruggente tuono
voce dell’ombra temporale,

allora chiudo il libro
e l’ombra del mio sguardo
diviene silenzio.
 

C’era una volta
una finestra come tante altre finestre…d’una casa piccina.
La finestra ingiallita

si finge nobile
da sembrar carta di cristallo

si lascia accarezzare
da rivoli di fresca pioggia

si apre appena
sul verde smeraldino

si vuole spalancare
ma aspetta il cavaliere antico

si bea del bimbo
che dorme nella culla lì, accanto…

Una semplice finestra
con una semplice richiesta
aprir le braccia al sole
per brillare ancora….
 

Non esiste il grigio nel mio spazio vitale
Spaziano le mie emozioni
dal galletto nero in ferro
sopra i tetti spioventi e rossi
al canto del gallo
nel tardo meriggio assolato
quando si stiracchiano le ombre
sull’asfalto caldo e sui terreni cotti,
sulle rade gocce pesanti
che mollemente si lasciano cadere
dal ventre nero del cielo
bucato da un fascio di luce
incipriato dal velo sera
toccando quasi in punta di piedi
la verde conca dei miei amati monti friulani,
ecco, dal mio balcone cittadino
vedo questo e altro ancora
e riesco a percepire gli odori dei sogni
che volano verso l’alto in cerca di gloria,
ascolto il gorgheggiare melodioso
nelle chiome fitte fitte
quando oramai la stanchezza
suole dondolare nell’amaca spensierata,
e sento il tuo dolce richiamo all’amore…
….e allora…come posso essere e vedere
il grigiore del nulla?
 

Grappoli di maggio
Grappoli di nuvole
aggrappati al cielo,

ed io, aggrappata a te
vivo grappoli di desideri.


Persa nello specchio del tempo
Lo specchio dell’anima
messo davanti
a quella villa d’incanto,
sublime visione d’altri tempi,
è porta del tempo
e ora passo il mio passo
al di là di quel vetro
dalla pelle magica
altro modo d’essere
nel tempo al di là di questo tempo
e vedo me stessa riflessa
etera visione nella veste d’un’altra storia…
 

Passi domenicali nel parco di Villa Varda di Brugnera
Monete lanciate, mille e mille
sorridono a un sole generoso…
son l’acque lievemente increspate
d’un fiume dal passo veloce,

lì, tra rovi e alti alberi dalla chioma avvolgente
e materna, volgo lo sguardo incantato,
lassù, germogliano i miei sogni nel paniere natura
là, riescono a toccare il cielo
dove nuvole son zucchero a velo,

cammino e cammino
penso e penso
guardo e guardo

son io che genero entusiasmo
per tutto ciò che vedo

e allora, tutto si trasforma
diventa giardino paradiso
per irradiar d’armonia
il mio umile cammino…
 

Un piccolissimo pensiero
ma di grande sollievo
Nitido pensiero
che come veliero
solca il mare cielo
delle nostre speranze
per portare gioia al cuore
spezzato per il mal d’amore…
 

Laguna rossa
La laguna si riempie
luci nel canneto
lanterne vagano
anime di speme,

il rubino tramonto
brilla tra le mani della sera

e sulla scia della passione
mi inebrio
e incantata
respiro…
 

Novembre in maggio
Tra veli bianchi
fitti fitti
sopra un’acqua violacea
d’una pozza esangue
d’un novembre
ormai
colmo di petali di pesco
rintocca la campana…
…e il pensiero
si fa denso di storia.
 

Campo d’emozione
Sulla scia d’un acerbo grano
rosse gote
del fresco volto campo,

e rondini a cerchio
come virgole nere nell’azzurra velatura
s’odono a festa,

sembra ieri quel dì
del mio acerbo amore,
ed ora che il dì è foglio ingiallito
giro e rigiro la pagina
per assaporarlo ancora.
 

Angolo di pensiero
Ecco… l’alma mia respirare
tra gentili e profumate corolle
d’una primavera che tarda
il suo dolce invito a scoprirsi,

e nel giardino che scorgo,
tra rami che come palpebre
coprono l’angolo profumato
di verdi rigogliose trame,
un’edera antica s’attorciglia
ai disegni di gotica forgia
d’un cancello dal nero mantello,

e più in là, oltre il muro di sasso
c’è il fiume che scorre
col suo intercedere spento
dove morsi di radiosi baci
son anime vive
nel silenzioso fluire.

E’ ormai sera, vicino al luogo
ove mi fermo a respirare beltà,
e qui mi fermerò domani, e ancora
nei giorni a seguire,
per vedere sempre fiorire
bellezza tra i rovi dei miei pensieri
che col naturale viaggio dell’andare
sul nostro mortale destino
si colmano di spine per pungere il cuore.
 

Ingenuità
L’elica roteava lenta lenta
e una nenia si frantumava nell’aria imperlata,
e perle di gocce d’acqua scendevano accarezzando:
un brivido d’acqua sul tronco ruvido
scioglieva
la polvere di stelle di giovani vite acerbe
catturata
dai sogni nelle notti stellate…
passi sulla via silenziosi e meditativi
tra polline di ingenuità.
 

Piccola spilla d’amore appuntata al petto pieno d’ardore
S’appresta a sorridere un poco…
ecco le labbra arrossire
e lo sguardo languire, e tra rose rosse,
che l’usuale dire è passione,
e tra rose rosse, riponendo in esse accento,
di porpora d’amore vestite
son lì a cullare teneramente
i sogni dipinti di ammalianti sospiri
che fuggir dal cuore come colombe
li vedi
per fuggir dal disegno
del dolce tormento….
 

Pensiero di piuma
Qualche piuma bianca nell’acqua cheta
son barchette di sogno,

le trascina la corrente lieve
che par dialogare col vento irrequieto:
il dialogo di luce vibra tra le verdi e tenere foglie
annodando pensieri intrisi di carezzevoli promesse.
 

La pioggia al mare
Piove nostalgicamente
sul sentiero che porta al mare aperto,

le impronte sulla sabbia
seguono altre impronte
e affondano
bagnandosi all’unisono.
 

Ardore
Soffio di vento
dal camino scende,

un caminetto spento
ma l’ardore in petto
riempie la stanza di calore e di luce…
 

Regalarsi un altro punto di vista
Pallido regalo
è oggi il petalo baciato
dal timido tremulo raggio…
allora sorrido
e la rosa svela armonia.
 

L’inizio è per me fonte che rinnova lo spirito
Sol che leva le sue chele dorate
sulla spiaggia levigata dall’accento del giorno
che abbozza il suo spettacolo
sul far dell’alba, che si rannicchia nel palmo gaia,
e sulle vertebre tutte della radice madre
rigogliosa perla di saggezza
scolpita nella notte dei tempi
dall’amore di Dio
e trascinata a valle dal neonato universo
sul gomitolo terreo: culla delle nostre membra mortali
e travaglio del nostro pensare
rivolto sempre a un domani
che leva col giorno col suo inizio regale….
 

Due destini s’incrociarono
nell’istante d’un breve sogno

Dal libro di pagine ingiallite,

pergamene vissute nella polvere
d’un deserto dalla trama oscura
scritto fitto fitto
da poeta di arguto ingegno
con l’ardore in petto
di vero amore,

i miei occhi stanchi,

come ombre d’una sera d’autunno
che si distende su monti cerulei
e con palpebre rosate
come fresche albe
rubate al mare d’un inverno
dai ghiacciati rintocchi sulla pelle,

si son posati

sui fiori di fresco respiro
comprati al mercato
in un sabato mattina rumoroso
carico d’occhi curiosi
e di mani intrepide,

lì,

l’arte di madre natura
anfora di vita
divenne legame d’amore:
il poeta uscito dal libro
mi porse con inchino i fiori
di candida guancia
in ricordo
del suo perduto amore…,


…nel sogno d’un istante
addormentata tra raggi
d’un rosso crepuscolo.
 

Il marinaio
Un falò dall’alto del monte
richiamò di lui l’attenzione:
un marinaio in cerca di casa,
veleggiava da tempo indefinito
in un mare sazio di vite,
con un’umile barca
dal colore di cielo
e per bandiera un arcobaleno,
era un marinaio d’antica sapienza
cullato dalle onde
dormiva sonni sereni,
e la bocca sfamata dal pesce
d’argenteo manto,
i suoi occhi riempiti da tramonti e albe
e le notti stellate, e per compagno un gabbiano solitario,
le sue mani riempite da terre dai mille regali
e terre avare di sogni,
ora è stanco il marinaio
dalla barba lunga lunga
vuol rivedere la sua casa
la sua patria…
ecco il falò del ricordo
ecco il falò del suo definitivo ritorno.


Specchio d’amore
Acchiappa lo spazio
giallognola scheggia
pillola di scena…
…trascina il passo
sulla foglia secca
e canticchiando “La vie en rose”
sospira il bacio
ecco il bacio…
il lampione nero illuminato fiocamente
la pioggia cade solleticando le guance
e le labbra rosse e succose
baciano piano piano
e poi l’estasi rapisce
intreccio di anime…

la cerniera del giorno
si sta chiudendo
sul davanzale
di Giulietta e Romeo
baciando tutti gli innamorati
con gli ultimi caldi rossi raggi.
 

Pensieri nostalgici… i miei…tutti miei… e adesso anche un po' di chi li leggerà….
Sono in soffitta..
tempo è passato
da quando mi nascondevo
tra bauli e castelli di libri
ciglia in aria a sognar
braccia incrociate
col raggio di sole sulla guancia
entrata dall’occhio finestrella,
e lì, ecco qualche disco nero coi solchi
e le filastrocche giravano,
e giravano nella mia testa
che girava all’unisono
con le altre teste di bimbe,
ed io, ridevo con lo spazio tra i denti
i nastri dei codini uno a dovere
e l’altro sciolto ribelle come me,
e cantavo spensierata….

spensierata come quando correvo per i campi in fiore
sulla bicicletta rossa ammaccata
sulle stradine polverose di campagna
coi grilli che saltavano con me…
e la voce della mia mamma che mi chiamava
rimbalzava da luogo a luogo cercandomi,
ora l’ombra di polvere s’è posata
su quel tempo magico,
ma la magia di quell’età
m’è rimasta nell’anima,
e nel cuore canto ancora quelle filastrocche con la lacrima…
mentre guardo un tramonto sospirando
abbracciata ai miei meravigliosi figli.
 

Cercalo
Hai visto?
Tu additi là,
quel sentier tra rovi
mirti, campanule e sterpi,
là, tra rompicapi di rose selvatiche
e tra grappoli d’uva d’un podere
d’antico borgo sbriciolato,
là, tra trecce di teneri rami d’albero
ove il cielo è stritolato,
là, tra ciottoli e massi
dove l’uomo è solo sulla croce
col suo dolore carico di croci,
là, ove si perde il mio pensiero
rapito dall’insolito sentiero.
 

Invito….
Lasciamo davanti alla porta
della nostra anima
lo sguardo dell’adulto accigliato,
indaffarato, non serve
l’anima non fa entrare la severità,
il giudizio, l’estremo dovere
l’anima vuole sì l’essere maturo
ma con lo sguardo rivolto al bambino che fu
per non dimenticare la dolcezza,
la radiosità, la benevolenza,
quello spicchio d’innocenza
che serve a scorgere l’amore
ovunque………..grazie
 

Bianca tela
Nella tela bianca
cerco l’essere bianco
quel bianco essere
dalla luce bianca e saggia,
il suo bianco accecante
mi rasserena l’anima,
rapita nel suo involucro
capirò ciò che devo capir
nel senso dei miei sensi
e riverserò senso di sazietà in me,
sì da riprender a scrivere la mia vita
sulla sua tela bianca…
 

La gioiosa danza
Passa il vermetto
a passo di danza
elegante movimento
sulla foglia verde
di rame screziata
d’una vite carica
d’uva dorata,

eccolo, par danzatore
di ninna nanna
di carillon dolce dolce
che sparge per l’aria
dolcissime note di piume
bianche bianche
che han movenza
di lieta armonia,

ed ecco, i sorrisi
dei giocosi bimbi
che tra labbra rosse
intonano canti
d’armonia spensierata
nei filari d’uva
dove il vermetto si ferma
a riposar un poco
sotto l’ombra d’una foglia
per ascoltarli gioir
del profumato e allegro giorno
regalo della preziosa vita.

E lieto sia il cammin sulla vostra via….
 

Diario: oggi 26/04/2017
Bigie righe d’acqua

s’uniscono

a smeraldine righe di gemmata natura

e baciano

rigato terreo manto
bruno di zolla concimata
e d’ocra argilloso campo

nel respiro
d’un cielo
che nel suo composto pianto
è rigato d’azzurro nastro
e di plumbee lame,

ed io, sempre io, come un voi
plasmo il mio pensiero
rigandolo di nostalgici ricordi
lieti e mesti.

 

Luce nella via, e non sulla via.
Pargolo di luce
il mattino

giovinezza di luce
il meriggio

saggezza di luce
la sera,

apro il libro della mia vita
ogni giorno è un giorno di luce
che nasce, cresce e matura,

ed io, di luce mi riempio l’anima
sorrido prima di chiudere gli occhi
nel giaciglio della notte in ombra della luna:
la serenità mi invade
il senso di pienezza della vita nel suo travaglio
è ciò che percepisco
nella luce di questo mondo.
 

Te…a te…la mano saggia
Nel paesaggio montano
s’apre l’occhio
liane dorate
trafiggono la coltre bianca
per accarezzare
la mano…

…mano radice
nodosi pensieri
vene terree
saggio respiro…


il ruscello d’acque argentine
lentamente miagola
scende saltando
lambisce accarezzando
la mano….

accarezzo la tua mano
e sento…te.

 

Raccolta nell’onda
Raccolgo il mio essere
tra le onde del grano maturo
giallo è il suo colore
ma nel mio cuore
è azzurro come il mare,

tra onde di dolcezza
mi lascio accarezzare
è un mare di paglia
dal profumo d’antico borgo
memoria di case aggrappate sulla nuda roccia
musa ispiratrice di solitari poeti,

onda è ora il mio io
tra le onde del tempo presente
e le onde terree sono grembo
curva d’essere divengo
mi abbraccio
e il mondo mi abbraccia.
 

Essere
Assetata d’essere
quando nel cielo cerco spazio
l’azzurro un vortice nell’universo
assetata d’aria d’anima
il mio essere cerca,
cerca e cerca
continuamente d’essere…
 

Oggi sono così…
Ho pochi spiccioli d’idee
nella tasca della mente,
sono una linea bianca
oltre l’orizzonte,
sono un tulipano rosso
su un tavolo dimenticato,
sono il palmo aperto
che chiede al cielo stellato,
sono la velatura nel bosco all’alba,
mi cerco tra la folla
una folla che si cerca,
sono una me stessa
che ha voglia di alzarsi ogni mattina
per riscriversi…e scrivere versi
dal gusto di cioccolato con la panna…


Primavera amore
Nel tuo immaginario ci sarò
sempre verrò, anche quando rapito dal sogno.

Busserò alla porta del tuo cuore,
insistentemente ti cercherò.

Fammi entrare a respirarti
la primavera è lì con te,
l'estate può anche chiamarmi
ma butterò via la chiave per stare con te
ad ammirare la sua bellezza
chiamata amore.
 

Perla nera
Camminando pel prato
al chiaror d’una luna complice
bianca gigante piangente nostalgica avvolgente
alcuni rami neri si muovono a ventaglio
e alcune foglie nere nella scia
danzano,

è notte bianca
sentinelle respirano
gioco a nascondino di fievoli luci
e siam rapiti dall’innocente visione
che si schiude…,

è perla nera

dell’ostrica notte.
 

Amori del tempo
Sotto archi di pietra
dove il tempo ha maturato
l’edera
sa dove arrampicarsi:
lenta
ricca di cuori verdi
millenari
e ad uno ad uno
li accarezzi leggermente
col palmo a cuore
per sentirli vibrare in essere, e e ogni pietra
calda di sole
li tiene uniti
loro
gli amori del tempo
ormai lontani
ormai consumati
ormai ombre…


La mia rondine
La rondine torna
a primavera è qua
gioisco nel cuore,

la rondine è qua
è nella mia casa
gioisco nel cuore,

la rondine parte
ma so che ritornerà
gioisco nel cuore.

3 haiku ….1 solo haiku
6/4/2017
 

Ligneo meditare
Ragni son fragili e cigolanti idee
nel mentre dello stato d’essere del vivere
spruzzi di sogno
nel vigoroso giorno
che si leva al suono del fiorire del sole,
quand’ecco il sopraggiungere
come fiume in piena
il doveroso e virgolo discorso del dovere,
tacete! per piacere!
mettetevi in ascolto
ah, quando è soave il discorso ligneo
del meditare
apostrofando leggerezza di soavità…
regalandoci maestoso e gentile
ancestrale punto di centrata visione.


Partenza…da luogo a luogo
Partenza…dal cuore

Quando un amico
lo si accompagna
al treno per la sua partenza..

gonfio il cuore
e gli occhi

parte un pezzetto di se stessi

si rivede l’intensità dei momenti

una manciata di sorrisi
intrisi di serena condivisione

un addio…nello spazio terreo
un arrivederci nello spazio del cuore.
 

Ciliegio d’esistenza
S’alza il vento chiaro e sereno
nel giardino del ciliegio fiorito
dove a mille i petali son gocce
tra nuvole basse e scure: grigiore perlato,
velatura di misterioso cielo.
Spazia il creato nella sua beltà
tra le dita dei miei pensieri
che tamburellano nella mia mente:
acerba sembianza d’uno spazio d’infinito
che vuol colorarsi di natural natura,
e intanto i petali divengono migliaia
a coprir terra acerba,
nuvola rosa
sulla nuvola terrea sorte.
 

Il lago d’anima
Il lago dall’acque chete
muove tormento d’animo
verso le sue fessure
occhi leggermente dorati
da un sole che lascia
il suo caldo invito
a far risuonare il pensiero di pace
nell’intimo, nel profondo io,
lasciati accarezzare…
dal suo dolce invito
per gustare la pienezza del giusto vivere.
 

Primavera del mio essere
nell’essere primavera
Scatole vuote
nella primavera
del mio essere
ad una ad una
da riempiere
nuovamente,
e i fiori a mille
sul prato
paiono colori di smalto
da guardare
con meraviglia di bimbo,
scatole vuote
ma piene d’entusiasmo,
prati colmi
da riempire di sorrisi,
cielo e terra si guardano
i miei occhi guardano i tuoi,
ascolto il germoglio
e fiorisco nel mio intimo.
 

Il sole illumina il nero ramo
Ramo nero di sole
che baci il lago
leggermente increspato
quando rifletti il tuo stato d’essere
quando si addormenta la luce
palpiti
ascolti
guardi
le ombre di velluto
che camminano sulla soglia d’erbe
cercando d’ascoltarsi col cuore.
 

Come procedere sulla via…
attendo me stessa
nello scoprir risposta procedendo.
Essere movimento
nella scia del sorriso della vita
colma le crepe sul nostro cammino
che si formano per i pesanti piedi altrui…

lasceremo fiori di speranza

per coloro che ci seguono con fiducia…

sì d’aver passo dopo passo

la meta del nostro divenir

tra albe e tramonti

uniti da nuovi arcobaleni

immersa nel ventre colorato di giubilo.

 

Mirar nostalgico
Al di là dell’ombra stanza
nei prati a campana
si rincorrono onde di fresche gemme
tra mani carezzevoli, panieri intrecciati
e nella verde fresca trama
si lasciano imbrigliare fili di luce,
nodi d’albero secolari
son saggia corolla, ed io, seduta
tra catene del tempo
sono a mirar tale bellezza
sotto una pioggia di petali rosa,
ripenso ai dì passati
e immersa
nella delicata azzurra nostalgia
sorridere il mio volto sento
per la pienezza della vita mia….

 

Nel giardino della mia infanzia
Profumi, suoni e colori
girandola d’emozioni…
la lavanda viola della nonna tra le lenzuola del suo letto grande grande
il vento che odorava di pioggia che batteva alla vecchia porta annerita dal tempo senza sosta
le margherite bianche nella coroncina tra i capelli biondi e lisci come seta
il rincorrersi a perdifiato coi calzettoni rossi tra I giallognoli caldi covoni
gli innocenti sguardi rossi tra i banchi di scuola coi grembiuli neri e il fiocco blu inamidato
le campane dal suono di festa nelle mani intrecciate alla mamma e al papà
il gelato di verde pistacchio sopra il vestitino merlettato buono della domenica
le estati profumate di fiori, e aperte a gioiose e spensierate risate per le strade deserte delle infinite serate
ma...ora l’infanzia
non è solo un elenco
di ricordi ricordati alla rinfusa:
per me è lo sguardo puro
rivolto a un mondo
che si crede sicuro
un mondo perfetto..
ma forse è giusto ricordare questo pensiero
il pensiero dei bimbi che si sentivano felici e amati;
sono stata fortunata allora
e adesso… posso cullarmi ogni tanto con questi bei ricordi
e il peso del presente
diviene passo lieve e sereno,
e riesco ad apprezzare la vita
dalle sue mille sfaccettature
ogni momento
nel suo evolversi d’evento.
 

Primavera nell’io

Griglia di sogni

farfalla trasparente

desideri intrecciati

fiori di ciliegio
sbriciolano tristezza
nei quadrati blu del cielo

nella griglia di sogni dell’immaginazione
vola la farfalla trasparente io
sì desideri intrecciati mi innalzano


alito di vento….respiro dell’anima.

 

Corda blu
Spicchi di triangoli rovesciati
fessure blu
spazi di vento nel canale
se pur lontane
porte vicine nello spazio
sulla linea dell’occhio
che le fonde magicamente
per vedere il respiro del mare
come occhio
che raggiunge il mio spirito
per ampliarlo.
 

Crescere..
Armonia di parole
è poesia
poesia è
musica per l’anima …
anche in poesia
come nella vita….
si cresce ogni giorno
secondo dopo secondo
si amplia la nostra coscienza
fino allo scadere della clessidra,
ogni parola dell’altro è crescita
stolto è colui…
che non ascolta gli altri
che non vede gli altri come maestri
così…non crescerà mai
mai evolverà
la sua vita sarà vana… se non sarà umile
umiltà è farsi piccoli
sempre….
allora si capirà la grandezza….dell’altro
si capirà il valore della vita.
 

Dedicato a due nonne
Quelle due donne
dal carattere forte e sapiente
da trascinare i cuori
loro affidati
nei passi del loro tempo presente,
son lì che mi guardano
dalla foto gialla e nera
e il loro viso che un po' è nel mio
è ora fissato in un foglio ricordo:
i loro sorrisi e i loro perché
dai loro sguardi li vedo
in una porzione di spazio
il sereno che tendeva al temporale
era per loro, normale cammino di vita,
ma insegnarono ad amarla la vita
ed io che son nata
quando tutto era sistemato alla meglio
vedo il loro lavoro
nel progetto del mio animo,
ringrazio i loro sorrisi e i loro perché
dentro di me ci sono loro due,
quelle due nonne
che erano al tempo che fu
bambine, donne e mamme…
un bacio volgo a loro
sul loro bellissimo volto…
mentre una calda lacrima riga il mio.
 

Tempo positivo
Nella ragnatela tempo
divento un essere positivo
e nel sentirmi bene
apro varco verso il futuro
vita in vibrazione
realizzazione interiore
nella verità pura e luminosa.
 

Ideale di valore
ho intenzione
di diventare questo,

per far ciò
crederò in me
inventerò me stessa ogni giorno
userò la potente immaginazione
che è la forza dell’universo…
per la continua infinita creazione.

 

Barca dell’amore
Fiori di cristallo
tra dita di sale
e liane di vento
nella lastra cielo
d’un mare velo
tra corde sabbia
e punte scoglio
baciate da raggi,
e
tra le alte onde
su lembo terreo
faro guardiano
occhio di falco
guida luminosa
verso il porto
sicuro approdo
d’amore sincero.

10/03/2017

.
vedo
le mie vesti roteare nel vento
l’orizzonte che corre nelle nuvole treno
i sandali con lacci abbandonati gli uni sugli altri riposare
il resto del cielo fatto a fette dal temporale
il pesce che ancora respira a riva tra conchiglie sasso
i vetri insaponati dalla salsedine attaccati a stradine di legno che si incrociano
i ganci arrugginiti sulle porte chiuse dal tempo dal graffiante suono
..
sento
tra le mani la trasparente aria
preziosa perla incastonata nella mia vita…

tocco te…e vedo la vita e sento la vita.
 

Cara nonna,
ormai tu sei…
abbraccio di vento
sorriso nell’acqua del pozzo tempo
voce che riecheggia nelle pareti del mio cuore…
questo mio cuore
ti ha visto quand’ero bambina:
i miei piccoli passi
nella tua grande casa
percorrevano stanze profumate di te;
profumo di nonna
tra lavanda di bianco lino
tra mele rosse di giardino
tra pane e miele dorato dal sole sul tavolo
tra baci al sapor di dolci fragole
del verde pergolato,
e quando ti chiamavo
subito
il tuo abbraccio caldo
mi cullava..
e così, sentivo il tuo affetto sincero…
cara nonna..nella lacrima del ricordo
ora sento il tuo profumo…
e sogno….

4 marzo 2017
 

Una fiaba d’amore…
per sognar
perché
per cambiar la realtà
occorre
anche tener tra le mani
i bei sogni….

Lanterne nere
anime quasi spente
s’alternano sul cammino
verso il secolare castello
che troneggia sulla rupe
dove si attorcigliano rovi e rose,
lì, s’è ferita la donzella il cuore
con spina d’amore…
nel mentre sorseggiava
l’acquarello primavera
il bel cavaliere
dal dolce profilo
e dagli occhi di miele
le passò accanto
col suo bel cavallo bianco,
e tra scintille di stelle
nel cielo blu notte
la fiaba iniziò…
un bacio rubato
nel silenzio d’un placido lago
suggellò così l’incontro
d’infinito delirio…
 

Buonanotte mondo…28 febbraio …2017
Un abbraccio al mondo
questa sera voglio dare,
un pensiero così intenso
da coltivare nell’orticello del mio cuore
ogni giorno da qui in poi,
i miei occhi rivolgo al sogno
d’un mondo più giusto
un mondo dove il colore giustizia
possa essere nelle bandiere d’ogni paese,
utopico?
no
se ognuno di noi rivolgesse ogni giorno
un pensiero d’intensa gioia verso se’ stesso
e verso l’umanità in cammino…,
buona notte…caro mondo…
e grazie che hai accolto anche me…
 

Inscatolo l’attimo
-------------------------------------------------------
Nello spicchio di cielo
quadro di rami intrecciati
un libero pettirosso curioso
il freddo nel tremolio delle ultime foglie
il mio cuore è caldo
canta il sorriso del giorno
che langue verso l’insolito tramonto
un doppio sole
magia del momento
fuso il mio io nell’io natura
-----------------------------------------------------
inscatolo l’attimo nella mia mente
ma nell’ombra del tempo si oscurerà…
lasciando una cicatrice d’estasi nel mio essere.
 

Caro pigiama
Vestito dei nostri sogni
Ci scaldi nelle notte fredde
quando non abbiamo l’abbraccio
Ci consoli quando lacrime amare
ci rigano il volto che mostriamo nel giorno al mondo
Ci fai crescere nella speranza del nuovo dì che si affaccia
Ci regali le gioie di affetti sinceri quando accanto
si raggomitolano
Ci fai credere che la vita ritorni indietro
al tempo di quando la nostra mamma
ci cullava con gioiose ninnananna
Ci dimostri che si cresce in fretta
quando ti accorci sulla gambetta
e se sbiadito ti vedremo
finirai di certo nel cestino
o in un vecchio cassetto,
caro pigiama che ci accompagni
nella vita delle nostri notti
sei più di un vestito
ci accompagni in mille avventure colorate
quando ci lasciamo andare nelle liane del sonno
e tu, muto spettatore
ci vedi attori dello spettacolo dell’incredibile…umano..
 

Il fiume sapeva in cuor suo
disgelo si stava svelando
lo stava svestendo
e pian piano la luce
con le sue lunghe dita
l’avrebbe scaldato
nel mentre del giro del giorno
che diventa più ampio,
così, raggiunto
per renderlo specchio
il mio e il tuo sguardo
su di lui riflesso
diverrebbe immagine
d’acqua antica
e nel suo viaggio
quando bacerebbe il mare
la nostra unione
diverrebbe immensa.
 

Emozioni tinte di rosa
______________________
Germogli di verdi rami
pescano dal celeste cielo
nelle aggraziate nuvole
fiori di cristallo
dai fragili petali
puntinati di rosee gocce
sfumature di antiche
e innocenti albe….
____________________
                                               ….albe rosee
                                               di roseo incarnato
                                               che han rubato
                                               ai rossi tramonti gocce
                                               della loro intensa passione,
                                               e si son tinte di timida espressione
                                               confuse dall’intensa emozione…
                                               ___________________________
                                                                                                      ….emozione sulle mie gote
                                                                                                      che con le tue rosee labbra
                                                                                                      m’hai suscitato
                                                                                                      col tuo intenso
                                                                                                      intensissimo bacio…
                                                                                                      _______________________
….un bacio a tutti coloro che credono nel rosa, delicato sogno.

  

A me
Ascolto me stessa
nel mio volo verso il definito
circondata da colori indefiniti
pallide albe e grigi tramonti,
nel pianoforte
ascolto le note che si inseguono una dopo l’altra
sono in fuga…
taccio.

DIVISI MA UNITI
RESPIRO IL VENTO
NELL’ANFORA DISEGNATA
DAI PROFILI SEVERI DI ROSSE MONTAGNE
CHE TENTANO IL BACIO
ORMAI DAI SECOLI DIVISE,
ALLOR SI GUARDANO
DALL’ALBA AL TRAMONTO
E NELLA NOTTE BUIA
COMPLICI STELLE E LUNA
SI SCAMBIANO DOLCI PAROLE
RUBATE AL VENTO
QUANDO PASSA A SALUTARLE
ACCAREZZANDOLE…..
 

Sono felice..
per ogni passo che faccio
nel mio cammino,
ogni passo… è un passo verso il realizzare,
non è felice colui che raggiunge la meta
ma è felice chi vuol realizzarla con entusiasmo…
rimarrà per sempre in noi la traccia del nostro volere
più che quella della festa..
festa del mio arrivare
tra suoni di tromba
immersi in petali di bianca rosa
profumo di miele sulle labbra
intriso di salsedine di mare al tramonto
quando calmo mostra vitrea bellezza di dea
ma se volgo lo sguardo indietro

vedo i miei passi incisi sul viale alberato da speranze

….e mi vedo respirare gioia d’esisteste.
 

Desideri:desiderati…generati….che meravigliosa realtà.
Paffuti desideri
dialogano con il nostro io
cercano d’uscire
divenire fiori del nostro giardino:
più radiosi li pensiamo
più splendenti tra le mani li avremo
quando il tempo non ha tempo;
è nella sua sacca che si formano
dove vortici delle nostre convinzioni più vere
inconsistenti, ma forze importanti del nostro io
li mescolano
usciranno magicamente come bianchi conigli
e noi…come Alice nel Paese delle Meraviglie
li vedremo vivi con candido stupore…
…incantesimi di vita veri.
 

Ventaglio di sazietà
Respiro il divino
nell’alito del vento
silenzi di montagne
lento nell’animo
tra un pensiero e l’altro
s’insinua espandendosi..
 

Dolore nell’evidenza
Accecata dal sale
non riesco a vedere
tasto il terreno
eppure sento
vedo oltre il vedere
oramai vedo
e tutte le parole sono vuote
a riempirle è un vuoto colmo di lacrime
ora vedo
e vedere fa male
molto male,
sulla sommità della collina
con palpebre abbassate
mentre mi scendono lacrime amare
mi siedo a meditare
ascoltando il rumore dell’acqua e del vento
e un flauto con note melanconiche mi accarezza l’anima
quasi a consolarmi,
e inizio a cantare
una canzone di quand’ero bambina,
tintinnante di luce vera,
e così lentamente riapro gli occhi
e vedo il sole all’orizzonte.
 

io adoro la vita
squarcio di luce
nell’albero vita ramificata
adoro il suo calore
adoro sentirmi protetta
adoro averla vista…
 

Musica d’amore
Ho bisogno della tua musica
regalami i tuoi sorrisi
aprono in me radiosi pensieri
carichi d’armonia,
mano nella mano
col mare che ci guarda sognare
nell’istante d’un istante
dove presente nel presente
diventa una voragine nell’immenso
e il tutto ci divora
ci rende enormemente immensi
fusi nell’idea completa
che ci completa a vicenda
girotondo nel vortice
suoni e colori
e poi ancora colori e suoni
mio magico turbine…
le mie labbra sulle tue
un t’amo…sussurrato.
 

Viaggio
Sto volando
ho un gabbiano per compagno
tra ali azzurre di cielo
respiriamo zefiri cristallini
profumano di rosa i velati veli
e vediamo archi arcobaleno
ad uno ad uno
comparire sul nostro cammino
in lontananza il sole brilla
socchiudiamo gli occhi
la luce intensa
ci inebria
ci rovesciamo
e planiamo sul morbido giaciglio.

Poesia foglia appena nata di febbraio…12
Ascolto la pioggia
nel tamburello legno
ricordi di portone

attenta l’anima
rivive il passato
fusione d’armonie.
Germoglio di pensiero intriso di malinconia…


Distrazioni
Ero distratta dal lunare paesaggio
petali bianchi sull’onda,
ero distratta dal tuo penetrante sguardo
gocce di sole nei tuoi occhi,
ero distratta dal canto crepuscolare dell’usignolo
nei fitti rami di bosco,
ero distratta dal rumore del vento
nelle fessure del legno,
ero distratta dal cammino di vita
nel mio percorso,
quante disattenzioni
per raggomitolare pensieri intensi
di ogni istante d’insieme…

Strisce… annodano sentimenti
Strisce d’azzurro intenso -
si specchiano -
sui solchi lago -
d’una campagna brulla -
che tace -
dopo un cigolante temporale,-
                                      -
il carrozzone tempo -
si muove veloce -
di paese in paese: -
zingaro è il suo temperamento, -
e pare cantare -
quando tace la burrasca, -
sciogliendo i nodi -
della verde rinascita… -
…                                                     - -------------------
spostandomi col pensiero
come il vento…vedo…
                        |  abbracciano |
…                                                     - ____________
uno scrigno di baci -
che si è aperto -
rilasciando farfalle -
su una spiaggia deserta -
con un mare solitario: -
farfalle splendide -
dai mille colori -
che si sono alzate in volo -
come sogni -
e son bolle trasparenti -
abbracciate da -
 strisce d’azzurro intenso-

E sorridono i miei occhi
al radioso presente


_________________________
 Ti bacio ancora…e ancora…
perdendomi nell’azzurro rosa
del cielo
tuo intensissimo amore….

_________________________ 

Sentiero d’acqua
L’acqua cheta
scorre tra grovigli d’edera
e lanternine appese
a rami terrazzati verderame,
gemma l’aria di sorrisi
su visi porcellana
al chiaror d’una luna monaca,
rumoreggia l’acqua cristallina
tra nere sabbie nella notte pece,
e là, nel cammino quiete
si sdraiano i sapori dolci
nel respiro del novello vello
impagliato dalla ragnatela natura.
 

Uno scrivere copiato….
Chi copia l’altrui scrivere
è un misero ladro
un perdente
che non sa di niente,
perché del suo modo
non riconosce il giusto ventre,
deve farsi luce
con la luce degli altri
non sa che di contro
avrà tenebra
offuscamento dell’anima
per non aver realizzato sé stesso,
incapace di natura di creare
originali espressioni
misero te…
mi fai solo pena
grande pena
…usa la penna veramente…
se no sarai sempre copia altrui…
brutta bruttissima copia…
misero te….
 

Pensiero a mare del 3/2/2017
Lame bluastre
si scambiano la scena
sul sagomato bordo
d’una palmata rosata corda, e in fuga
le nebbie le vedi
quando la lanterna del giorno
agita la sua corolla
vicino al faro sentinella
dove gabbiani si risvegliano
col richiamo di piegate barche
sul ventre ricco di pesce,
e tu, mi sorridi con gli occhi
quando levo il mio sguardo al cielo
aspettando il lembo azzurro
per respirare il sospirato sereno.
 

Profuma il tuo profumo

Profuma di dolce cocco

il palmo della tua mano,


bacio sussurro sfiora


sa di incantesimo

musica di voci d’eco

nel pugno aperto di stelle,

ci parlano loro
le stelle

e noi, le stiamo ad ascoltare

nei nostri sogni
abbracciati al sonno,

abbracciami per sentirti
abbracciami per capirti
abbracciami per sentire l’universo…
 

Elle di… LAURA
Gocce fitte fitte
sempre più fitte
da divenir righe,
righe di cartone
col cielo scuro
lampo e tuono
suono di tamburo
e di perle riverse
su pani di terreno
nero nero nero,
ma ecco il sereno
atteso dal sospiro
d’una terra zuppa
di azzurra vita
scesa dalle stelle
quando la cesta terra era calda
acerba nella fruttuosa stola
piena di vogliose rosse bocche
traboccanti di gelatinosi succhi
zampillanti d’ardente desiderio
………………………….passione vita. 

Ricordandoti…papà
Cerco la tua voce
o papà
nel ricordo d’un momento
trascorso tra le tue braccia
quand’ero tenera scolara,
e il tuo sorriso
che amorevolmente
mi riempiva l’anima
quando nella tasca avevo la lacrima,
ma non mi basta
il tuo ricordo passa
passa come veloce foglia
staccata dal ramo
e la vedi, ma non puoi afferrarla
e allora…mi manchi papà,
la tua forza è nel mio essere
per rialzarmi sempre,
ti sogno alle volte
ma non basta,
caro papà
so che mi ascolti
e ora, accanto ti sento
non finirò mai di cercarti nel vento
dove ora tu sei
e nel vento continuerò a urlare..
ti voglio bene…papà.
 

Linea d’infinito
E quando sulla linea dell’infinito
vidi l’ocra spalmarsi
sul rosso carminio
che baciava il ceruleo vello,
ebbi un sussulto di palpito
sì, da raggomitolar
le linee grigie d’ombra
di antichi echi
nascosti nelle anse dell’intimo,
per divenir
con la delicatezza di palmi aperti all’incertezza
polvere nella scia dei desideri
appoggiata all’ondeggiare di rinnovamento
verso l’aperto sguardo…respiro i sogni nel sogno universale.
 

IO
TAVOLA BIANCA
ECCO UNA LUCE ACCECANTE
SONO IN CONTATTO CON IL MIO IO,
E’ UN IO CHE VALE LA PENA DI CONOSCERE, MI DICO,
SI’, E’ QUELLO PRIMORDIALE
QUELLO DELL’INIZIO DELLA MIA ESISTENZA
PICCOLO MA POTENTE
UN CUORE NEL MIO CUORE
IL FANCIULLO IO
QUELLO DEI POETI
QUELLO CHE VEDE…AL DI LA’ DEL NATURALE VEDERE.
 

Scrivere..
per me un piacere immenso
e continuerò a farlo ogni giorno
finché avrò respiro…
Perché sprecar il canto del gallo
all’alzar del cristallino mattino
lasciarlo trascinare dal vento
per ogni dove, solcare le dune sabbiose
le montane cime innevate,
e disperderlo nelle onde spumose del mare,
… il mare,…lo senti ondeggiare
con ritmo spumeggiante
e ti riporta a riva
la perduta serenità
quando sospiriamo all’orizzonte
chiedendo all’incerto avvenire
un futuro migliore…,

perché perderlo e non trasformarlo
in poesia, tutto è poesia…
se si ascolta col cuore
ogni virgola di questa
esistenza terrea
che noi chiamiamo vita.


Spensierata Poesia d’un momento
dove colore e suono
si sono fusi in un piacevole frastuono…

Fremono lingue di palme
agitate da vento impetuoso
e suoni lignei
solleticano l’aria di caldo alito,
sulla spiaggia di fine dorata grana
segnano il cammino del tempo
scheletri conchiglia
striate dall’edera di mare,
e puntini rossi rumorosi
pennuti dall’allegro piumaggio
saltano da braccio a braccio,
è un carnevale
nella giostra naturale
d’una sperduta isola
sogno
che è pace
di colore irradiato
di musicale suono.
IN UN ANGOLO
PALMO DI FOGLIA
RACCOGLIE GOCCE D’ACQUA
E’ VITA
CHE CONTINUA VITA
PER UN’ALTRA VITA
…AFFASCINANTE CICLO….
 

Storia
Ombra di creta
è la figura che si staglia
al di là del lago ghiacciato,
passa tra rami imperlati
di goccioline argentee,
passa tra fini trame di ragnatele
nei verdi profumati aghi,
passa sulle pagine di foglie brunite
pigiate sul palmo terreo
nelle giornate bigie,
passa tra memorie che furono
di sanguinose guerriglie
nel rompicapo tempo
uomini disorientati da macero gemito,
passa sul volto che scruta la filosofia antica
dello scorrere inevitabile del tutto su tutto,
ciò che è, nel nostro comune mortale
di concepire la storia
nella visione memoria…
 

Roseo incarnato
Sbriciolando
profumati petali di rose
velluto rosso
ormai al loro declino
nel roseto tempo
elevo il mio spirito,
le mie dita
ad una ad una
accarezzate da antico effluvio
sfiorando il mio incarnato
dipingono le gote di roseo pudore
ed io, nella delicata sfumatura
abbasso le ciglia di nero laccate
e penso all’oriente,
nuvole di ciliegi sul viale
costeggiato da neri lampioni
che paiono eleganti figure
accompagnare ballerine raccolte
nei loro petali di veli,
intreccio di mani
baci nei baci
sguardi imprigionati
mi vedo camminare al tuo fianco
nel sogno a lungo sognato…


Dondolando sull’altalena di legno
della veranda con assi sconnesse
rivolta al tramonto d’un sole cocente
rosso passione
la mia mente vola a me
a riflettere sul segreto,
un segreto ritrovato
nelle segrete volte del tempo
tra menti e cuori smaniosi
di possederlo e di viverlo,
è dentro la busta del cuore
una carta da lettere
pergamena ingiallita
con caratteri neri neri
gotici,
tra le mie dita tengo il segreto
e impallidisco in quel che vedo,
leggo piano con voce flebile
quasi un sussurro nel sibilare del vento,
e sembra vetro leggero leggero
in frantumi può andare
al solo accenno d’un acuto assolo,
rileggo e rileggo, ed ancora,
con occhi stupiti perplessa
rispondo a tono
sorridendo a ciò
che è lampo di tuono
nel sereno divino cielo..
…bisogna accettare il destino di propria mano
e accettarsi per come siamo…
il nostro pensiero bozzolo ci racchiudeva
al tempo del nulla tutto
e, or ora siam variopinte farfalle
che volano nei corridoi del vento
della nostra vita,
vista allora come film d’avventura
ora vissuta come stesura di romanzo
dalle mille virgole di sbaglio
per imparare …affinare la propria anima,
siam tutti nel medesimo viaggio
con lo stesso bagaglio di sogni
ma…per pochi la consapevolezza d’essere
è risvegliata dalla coscienza…
o da chi suggerisce di vedere al di là del normale
velo della quotidianità…
il segreto..è vivere la vita come meglio possiamo
e meglio crediamo… accentando…con un grazie
sempre a portata di mano….

 

semplicemente scrivo…
guardando con occhi di bimba ….
racchiusi nel mio intimo sentire…
che a volte libero per ricordare…
l’ingenuo sorridere al mio vivere…
slitta il ruscello
nel suo ghiacciato grembo
lisciato dal tempo
d’un magistrale inverno,
e le sue gocce
di respiro alpino
sorridono al tiepido sole
che fa capolino
da dietro una coltre
di spesse bianche nuvole,
tamburi in lontananza
son tuoni di primavera
che avvisano la sua prossima
profumata armonica presenza.

 quando il titolo ometto al componimento
vuol dir che il sentimento
è troppo grande per contenerlo

 

…. e’ per me cielo di gennaio
Ramificano
tra file di rami ingessati
sgretolando fredda lastra
lunghi file di perle dorate
che intrecciate, appena svegliate
si librano nell’edera nuvola
aggrappata
alla pagina azzurrognola
screziata rosa rosso porpora
e lì, la pallida moneta
regina della notte
bacia da lontano
il dorato astro
re del giorno,
un bacio cha sa di miele
appena versato
in un latte caldo caldo
un risveglio che ha il sapore
di notti d’oriente
dove la magia dell’amore
rimbalza sulle dune scottate
impregnando l’aria di infinita dolcezza…
e di segrete promesse….

 

14/1/2017
poesia a incastro

tra le foglie
del giardino autunnale
cigolii di altalene
s’alternano

_________________________
qualche foglia è volata             
tra le spine di rose rosse
addormentate                              _______________________
e su un pettirosso
che frulla le sue tenere piume…. piume delicate d’angelo
sull’acqua della marmorea          danzano con velati triangoli
bianca fontana                             d’azzurro intenso cielo
tra folate di gelido vento             e con cristalli d’acqua di mare
che baciano il solitario giardino  respirando nei raggi di sole  ________________________  
_________________________  luce del creatore, cantando
                                                   lodi d’amore…………………...amore lo si respira ovunque
                                                 
 ________________________nel giardino incorniciato
                                                                                                  
giallo arancio
                                                                                                   e scostando una palmata foglia
                                                                                                   dal mio petto ricomincio
                                                                                                   a sentire…più chiaramente…  
                                                                                                   il messaggio divino
                                                                                                  
 _____________________

il cigolio continua
nel giardino autunnale…
l’unica musica del passato
in quel posto incantato
ove si fonde il tempo
discorrendo con il mio animo…
laura toffoli


?...essere
l’oceano del tempo
mi ha rivelato
i grandi sogni,
quelli racchiusi
nel cuore universo,
colmi di colori
da super le barriere
del nostro guardare,
vibranti di luce armonica
dove la musica è voce,
sento il respiro dell’essere vita
attorno a me
dentro di me,
come posso essere infelice
sentendomi vivo
e facente parte della mano
che ha disegnato il tutto?
 

specchio sul mare dell’estate passata
…vento veliero
che danzi nel sonno
del bianco paese,
sotto lo sguardo
del giglio luna
che profuma di mistero
il canneto a mare,
sussurri alle conchiglie
arenate sulla spiaggia di baia
incantevoli fiabe di bosco,
e il sogno di luoghi lontani
s’incrocia
e armonia esplode
acqua e fuoco
bianco e nero
corpi contrastanti…
unione nel sapiente caos.
 

scampoli di pensiero ardente
…la mia mano
è
brocca
che raccoglie gemme di luce
scese dal cielo
nel broccato manto del tramonto,
nel cristallo di rocca
d’una rubino roccia
l’arcobaleno
lascia
un sorriso dell’astro nascente,
la stella scarlatta
del firmamento vibrante vita
nasce
nel grembo di nebulosa madre,
fuoco rosso vivo
arde
nel catino del terreo palmo
alzandosi in volo
respirando azzurro cielo,
purpuree labbra le tue
fragole mature
polpa succosa
assaporo…
ed è desio e…
ancora desio…
in mille forme.
 

Nel ripetermi..mi è sgorgata questa….
Nasconde il tempo il risveglio
Pare raccogliersi in un cesto
l’ampia campagna
quando s’alza
con l’alba velata da petali
di fitta rugiada,
che mietono respiro bianco
dal pellame dell’assopita natura,
sorpresa ad accudirsi
per porgere la guancia rosata
di aggraziata fanciulla
alla tenera stagione
profusa di miele,
e…dentro il suo respiro assonnato
musica il vento,
e veglio con il mio sguardo
il suo prossimo risveglio
ingannando il giusto tempo
a regalarmi visuale affascinante
e mutevole
del suo lento cambiamento.


il tuo cielo
Nel moto solare
del tuo cielo
il mio mondo
ha l’ombra lunare,
sulla nuda increspata roccia
stella alpina sorride
al levare del turchino risveglio
e sulle sue piume
cristalli dolci salini
son lagrime di cielo,
resto nel mio moto
inventando un nuovo cielo
per contenerti,
respira profumo vergineo
prezioso e raro
la roccia del grande masso
e nella sua linea ferma
si frantuma nel sentirlo
srotolando a valle
accarezzando
la terra germogliata,
sorrido
palpitare mi brucia l’anima
e il vento
passeggero
placa
sì ardente puledro.
 

Gemiti d’anima su tela
Qualche spruzzata di blu
profondo oceano
tra foglie velo
scheletrite d’albero
nello sciame ondulato
di bigio vento,
e nel paffuto roseo incarnato
stelle di pianto
dal tono acceso
illuminate dal raggomitolato sole
nel telo bianco a vela
d’una nuvola passeggera…,
passano i solitari pensieri
come virgole nere
palpabili nel denso colore acrilico
lasciate dal polpastrello
del mio io.
 

Fluire nell’intimo
Respiro il fresco ruscello…
pieghe d’acque gelate di monte
scendono a valle
con sonoro fragore,
abbraccia i miei pensieri
il pensiero di te su di me,
i miei piedi trapassano
la pelle trasparente viva
mollemente s’arrotola
accarezzandomi,
leggero sussurro
l’accento del tuo bacio
un sussulto mi pervade
piacere immenso,
ecco, acque s’abbandonano
al loro fluire
ed io, mi abbandono al tuo io…
aspettando insieme l’alba dorata.
 

Vitaaaaaaaa
Fioriscono i propositi
tra le dita dei pensier
quando s’inerpicano
sul monte della vita
che s’apre a nuovo
vestita a festa
al giro boa d’anno,
difficile mantenerli saldi
rocciatori talvolta inesperti
cadono a valle rotolando,
lavagne da riscrivere
le pareti dei nostri giorni,
destini magici i nostri…
ma guardate la meraviglia del creato
guardate la meraviglia dell’universo
guardate la meraviglia dentro di voi
sorridete sempre
sorridete a ogni passo
sorridete che siete vivi ad esplorare
sorridete che lo spirito evolve
qui su questo pianeta chiamato
comunemente terra, gioire
significa ringraziare
anche quando lacrime
rigano il volto e il cuore è colmo d’amarezze,
ma pensate solo un istante
nella vostra vita
voi siete creatori
dai tempi remoti
pensiero eravate
ora carne e spirito
la vita nel pensiero
ora nei vostri passi
ogni anima ha il suo programma
chiuso nel cassetto
apritelo con fiducia
sarà difficile
ma apritelo e procedete
verso la vostra incognita meta
dimenticata nell’istante della vostra nascita…
ma presente dentro di voi
ascoltatevi…e la ritroverete
buon anno a tutti i costruttori della vita……quindi a tutti.
 

Musica maestro!
Le mie mani
modellano l’aria
note musicali scivolano
son nastri di seta tra le dita
si muovono riempiendo i vuoti spazi
prende corpo la musica
il ritmo incalza,
sono scalza tra vicoli
di bianche mura
percorro a piccoli passi
e lievi li poso su calde pietre
raggiungo la terrazza
limoni e ulivi scendono a mare
profuma l’aria di te,
la musica danza con me
rimbalza il fruscio delle vesti
sulle onde che s’infrangono
con fragore sulle rocce inermi,
e il respiro si fa prigioniero del tuo…
 

Sospiri…
Forme voluttuose
tra le sue mani trasudanti di desiderio
stelle avvolte da rosso caldo sole
e sulle guance stampati baci
colorati baci innocenti
ma i brividi nascono
dalla sorgente del cuore
e come rivoli d’acqua
scendono verso il basso
per essere accolti
nel ventre della terra,
socchiudono l’estasi
tra le palpebre
per sognare…
linee rosse e gialle
intrecciate a azzurre lune
nella palla rosea
dove emergono schegge accese d’argento
e avvolge di bianca seta
la musica dolce al chiaror di luna
mentre increspano onde di sorrisi
e il succo d’arancia profuma
con ciliegie appena colte dal ramo…
sospirano gli amanti trasportati dall’eros…
 

Una fredda storia
Una landa di azzurrino ghiaccio
coi pini dal fiero aspetto
strofinati dal freddo sguardo
accerchiati da antichi picchi innevati
dalle gote incipriate
da rosate lunghe albe
spezzate da pagliuzze dorate
d’un sole che si arrende
alla lastra d’aria trasparente
appoggiandosi alla mistica luna
che non teme la gelida mano
d’un amante che non dona calore…,
ah, fiore che sfiori
appena la delicata pelle si erge
dal manto innevato
per sfidare un fato
che ti vuole alla luce dell’astro,
ti strappo appena nato
e ti pongo adagio sul mio cuore
vivrai nel respiro del mio essere
cullato dalla speranza
e la tua bellezza vedrà in me
la primavera dell’amore,
ecco ancora briciole bianche di cielo
ricamare il bianco velo
e danzano sognando
nell’incantevole fiaba paesaggio.
 

Africa vive il tempo
Battono forte le mani
alzano al cielo le mani
stringono a catena le mani…
ritmo sì forte
cuori all’unisono cantano
sotto la scia di luminose stelle
bagnate di smalto blu cobalto
striato di sguardo giallo luna
avvolti da bianchi panni
e profumo di neri pani,
nel deserto rosso e caldo
il nulla pieno regna
lasciando il tutto nulla della civiltà
al di la’…
ma… qui..
occhi neri scintillanti
han gioia condivisa…
 

….immagine sospesa….
Vaniglia è la volta
tra giallognole carte di riso
e paffute rosee velature di zucchero filato,
qualche goccia scende lieve
e diviene miele
tra profumate rame d’arancio,
nella scatola del tempo
cartolina datata
arrotolata da fili d’argento
e macchiata da schegge salate,
tornerò sulla collina
per assaporare il dì
della fotografia ricordo…
scorrono i pensieri
srotolati sula via
ma fermandoci a riaprire lo scrigno
diveniamo immagine senza inizio
e senza fine….piacevolmente sospesa.
 

…antico amore
Rosso bacio
trema tra le tue mani
rapisce l’anima mia
intensa emozione
al vento di marzo
campanelle bianche
tra filari di sottile erba
sussultano,
pigolio tra cespi di nuove gemme
si mescola al tuo gentil pensiero
di fresco e ingenuo ardore,
antico amore arrossisce.
 

……..ssssss…..
silenzio d’azzurra splendente pace
s’espande
nei dì della regale festa,
beati coloro che tacciono nel profondo
a respirarlo….,
cori s’innalzano celestiali
il bimbo sa come far cantar di felicità
gli animi
abbracciati dal suo infinito amore…
 

Verso poetico
Gentile il verso s’insinuava
tra candide risate
aveva il sapore di rosse fragole
e profumo di gelsomino antico,

un verso sì delicato
piuma d’angelo
balsamo di brocca d’alabastro
ninna nanna di bimbo
da scendere lieve lieve
nell’animo,

il poeta sa che il verso
è polvere di stelle
luminosa scia di sè stesso…
 

Notte angelica
Piume bianche
leggere presenze
delicate armonie
segrete rivelazioni
…nella silente notte
bagliore di luce
protetta.

Natale 2016


Piramide di cristallo
all’apice l’amore
sublime sembianza
d’infinita purezza,
scivoliamo sulle sue pareti
difficile raggiungere
il bocciolo di luce,
piacere nel guardarlo
piacere nel bramarlo
piacere nel poterlo assaggiare…
l’animo reso libero da catene
vola verso quell’amore
che sazia estasiando.
 

Cielo di te
Verso dopo verso
il cielo mi regala
poesia dipinta
tra spumose colorate nuvole
di rosa cipria
incastonate tra cerchi verderame
occhi di temporale
e tu traspari tra i veli,
il tuo sguardo è faro
troverò l’isola del sorriso
seguendoti.
 

I bambini…anime antiche
I bambini del nostro tempo
sono i bambini di ieri
nenia eco,
palpitano occhi nuovi
per rivedere il mondo
lasciato un tempo,
e nel tempo dopo del divenire
per ricomparire qui come anime antiche,
e si chiedono se albe nuove
colorarono di vivo colore
giusta consapevolezza
il tracciato percorso dal cordone umanità,
i loro sogni
bolle di speranza
profumano ogni giorno l’aria,
una breccia di primavera continua
nel corridoio della vita.
 

Tela d’amore
Gocce rosse lisce e setose
curvano come onda
sulla bianca tela di grezzo lino
e rapiscono i sensi,
incontrano il fiume azzurro
nastro raso
e si lasciano trasportare
s’apre un’estasi che respira l’infinito
come alba che bacia il radioso giorno,
alcune gocce dritte di trasparente fluidità
tagliano l’immagine
e musica si sprigiona
destini nel turbinio del passionale amore…
 

Desiderio di Natale 2016
Cerco in me
imperfetta creatura
la poesia perfetta
la sua melodia
avrà il profumo d’aranci e limoni
e ali leggere…
…volerà nel mio cuore ad estasiarlo…
chissà se il tempo accorderà
il mio strumento
sì da crear tale meraviglia….
da trasparire dai miei occhi
per incantare gli animi…
e portarli nel mio mondo incantato…
 

, ?
, … dopo la virgola
pausa di riflessione
fermata del destino
posizione di arroccamento
…vedo un nulla che acceca
un destino da scrivere…


Archeologo del cuore
Nello scavare il cuore
reperti d’un tempo che fu
tra liane e colorati piumaggi
nel tempio blu cielo a rettangoli,
righe storie tra le sue pieghe
qualche fiore impietrito
cocci di quotidiana armonia
e delicati profumi di spezie,

nell’abbraccio del sole al suo declinare
canta il creato ringraziando
s’innalzano mani d’essenza natura
svelando il passato appena passato
nel presente che ha l’argento vivo
del suo prossimo futuro,

e nello scrigno amore
c’è cuore antico d’una umanità
dove il cielo era perla preziosa
e la terra sua dimora
per contemplare di Dio
il suo splendido quadro vita.
 

Cuore freddo riscaldato
Tra i rami di pesco
dove il nero inverno
con il suo gelido filo
ricama fiori di cristallo
lì, ho lasciato il mio cuore,

batte consumando fredda aria
e i respiri son pungenti punte di ghiaccio
cigolanti nella mente amaca,

ovunque non tace il silenzio
l’orecchio è colmo
del ticchettio dell’orologio in petto,
il tuo nome è eco nel vento
ma ti aspetterò sulle mie labbra
con la fioritura del pesco
promettente del ritorno della rondine
al suo amato tetto,

erano gli anni ’40 nelle lettere giallognole
della tua amante storia, o mia cara nonna,
ora alla luce dei miei lagrimosi occhi,

con queste mie poche righe
un saluto a te, che da lassù
vegli il mio tormentato sonno
e sorridi se ciò che scrivo
vola nel tuo ormai passato mondo…


Polline di luna
Adagio adagio
scende dal cielo imperlato
polline di luna,
scende
bianco e lucente
e posato
risplende nel palmo della mia mano,
e ricamo rosso palpita
con il bacio di bacca
che tra i rovi è stella di prato,
dove si è fermato il gaio canto
bagnato di fredda rugiada
firma della calza invernale,
mi pare che il gelo
fiori di ghiaccio regali
ma nell’istante del tocco
caldo e setoso
la poesia è presto finita,
rimane l’animo gioioso
di un breve
ma intenso incontro…
…per sdraiarsi con la coperta di lana…a guardare le stelle.
 

Continua la storia del sacro ulivo
all’ombra del pino di luce
A Natale…
gocce cadono copiose
sul sacro ulivo di salente terra
e bolle divengono tra ossute radici
gonfiandosi dei loro antichi respiri,
e son arcobaleni di sorrisi
sulle foglioline di trama
che fende la visuale eterea
quando raggi sottili sottili
filigrana delicata
s’insinuano nelle fessure
tra spesse code di nuvole
sfiorando la loro liscia
trasparente pelle,
e il tuo sapiente pensiero
sa cogliere il loro gemito
nelle piaghe del furioso vento,
sì attento al loro tormento
rispondi a palmi aperti
accettando nel tuo cuore
storica visione
con immensa gratitudine….
…luce di pino nella festa della sua nascita
con l’ombra del doloroso cammino
vicino all’ulivo.

 

Mi piace fermarmi
Nell’acqua ombra pettine
il ponte incrocia
movimento accarezzato
di bianche onde,

passo dopo passo
percorro il suo stretto corridoio
cigolanti assi di legno
dove respira il vento,

lì, nel punto che la volta
rapisce lo sguardo
mi fermo,
spesso mi fermo
è giusto fermarsi
momenti di riflessione
introspezione,

regalo al sole
il mio sorriso
che con la sua elegante giocosità
s’inabissa nelle chete acque.
 

Io, nella sera novembrina
Nella conca dorata
langue novembrino cielo
e incontra l’ambra
tra merletti neri
di rami e rametti,
la prima stella si leva
occhieggia la sua bellezza
tra ombre d’umana fattura
e naturali terree membra,
spazia uno stanco pensare
ormai sazio di ruotare
nell’orologio giornale,

ed io, sempre io
già io, importante io
veglio su di me
affinché non mi perda
nell’oceano delle vanità,
allora mi beo
della semplicità del creato
ricordando sì umano fragile destino
come fiore di campo
che al mattino si vede da lontano
ma in un attimo sparisce
oltre l’orizzonte del fato.
 

Bianca luce di bimbi
Leggere piume bianche
si muovono ondeggiando
nel cielo di cristallo,
paiono scie di sogni
bolle felici di bimbi
del sonno pescatore,
si respira purezza
un girotondo di pensieri
che abbraccia il mondo intero,
onde di luce
che aprono i cuori induriti
forse il mare di speranza
giungerà a calmare gli animi
ritorneranno alle origini
per abbeverarsi alla fonte
del vero amore.
 

Abbraccio di luna
Respiro luna
nella tua argentea chioma
e sospirando un poco
con obliquo sguardo
raggomitolo il mio essere
nel tuo grande abbraccio,
tra succose fragoline di bosco
e erbe di menta
cammino con il tuo vicino passo
per il bosco odoroso e ombroso
dove palpita luce tra bacche e foglie brune,
negli occhi tuoi
raggiungo l’anima lago
e m’immergo nella quiete
abbassando le umide palpebre,
nelle ombre della sera
fotografie del passato
sorrido
e leggiadra nel mio andare
seguo il sentiero tracciato dal meditato pensiero.
 

Tutta d’un fiato…è la vita
Vermiglia nostalgia si sdraia sulla panchina arrugginita
quando langue il sole tra punte di cime
che tagliano lo sguardo del cielo ombreggiato
febbrile di vita giornaliera giocata
tra vite mosse da nervatura di stili diversi
incrociati da un fato che sazia nel bene e nel male
germogliando rinnovato stupore al di là
di tutto quello che vede e sente il cuore.

Lente gocce…gocce cadono lente e nella loro lente si vede riflesso ciò che pare sia reale visione
ma la nostra visione è pura sintesi del nostro io riflesso nel moto del divenire?
E’ la riflessione la forma migliore per respirare lentamente la vita che scivola veloce
bussando alle nostre porte d’anima ogni istante e noi dobbiamo essere sempre pronti
a rispondere un si che deve modificare il ritmo del nostro cammino e modificare
quel che ci venne dato alla nascita come dono da ampliare per capire e rispondere
all’amore universale nel nostro modo di concepire, nostro unico e personale modo
come impronta digitale il nostro imperfetto essere vitale.

Ma la vita che io voglio vivere è quella che ho programmato
io dal momento che ero nebbia, ora nella nebbia mi muovo
ma consapevole d’essere ciò che sono muovendomi,
anche a tentoni riconosco la mia strada e nella provvidenza
mi abbandono superando gli ostacoli che sono prove scelte
da me e non da altri ..è imparando a fidarsi di noi stessi
e delle nostre capacità affinandole giornalmente
che impareremo cosa vuol dire vivere qui su questa terra
banco di scuola per migliorare l’anima essenza immortale
per poi proseguire in altre dimensioni con altri scopi da raggiungere.

                                                                          

Si spacca l’illusione
Goccia di fiele
rammarico
voglia di pazza pioggia
inverosimile
ciò che riusciamo a crear
mente si protende
ah, destati o Laura
il sonno della irreale illusione
è terminato
la bolla di sapone si è rotta
il gatto ha urtato la boccia di vetro
con il pesce rosso dentro
cadendo rovinosamente sul pavimento

Non è un forse ma è un essere reale del divenire quello
che spacca il velo della pura ingenua illusione che
respira ad ogni nostro passo divenendo masso da farci scontrare con il naso.

 

Angeli del cielo,
schiere dell’universo infinito
che vorticosamente girate
nella contemplazione del Divino Amore
e risuonate di luce,
ammansite le anime
smaniose in cerca perenne di verità,
e se indecise e preoccupate
date loro pacata visione
di ciò che li circonda
soppesandogli il fardello giornaliero
che divine piuma leggera
col vostro aiuto,
il vostro trasparente e potente
incoraggiamento
che è sussurro di impalpabile
bellezza e soavità,
cari angeli scendete tra gli uomini
che hanno gran bisogno
della vostra soprannaturale presenza
non abbandonateli mai
neanche quando si credono degli dei
e vi allontanano oltre il muro
della loro indifferenza e freddezza
e avvicinateli con amore
come voi sapete da antico canto
verso ciò che è invisibile
ma facilmente visibile
all’occhio attento di alcune anime
vestite di mortal membra.

20/11/2016
 

…………il silenzio mi parla.
Respira silenzio
l’anima a mia:
s’adagia mollemente
tra cristalli salini
d’un mare dimenticato
ormai lasciato
alle sfocate lanterne di pescatori lignei,
tacciono le voci
allontanate dalla culla marina
percorrono le loro vie
tra righe d’asfalto
e soffocante folla
nella grigia cittadina storia,
raccolta tra le mie braccia
odo in lontananza
le sirene vicino al piccolo porto
e vedo luci accendersi pigre
tra punti bianchi fumanti,
lontano, tutto è ormai lontano
anche la mia dolce infanzia
trascorsa correndo spensierata
i gialli e caldi campi di grano
punteggiati di rosso delicato papavero,
e il mio sguardo di fanciulla di allora
era perso tra veli di nuvola
ecco, ora lo ritrovo nel ricordo
quel delicato e gentile sguardo
e lo plasmo nel maturo vedere
consapevole che adesso
vedo oltre
l’innocente velo del sapere.

20/11/2016
 

Viaggio vitreo
Nella mano gelida del mondo*abitalamiaessenzainelmondoeilmondoabitainme
palazzi blu di cristallo
ghiacci di goccia di cielo
che lisci e lucenti svettano
tra zattere bianche
e densa acqua vetro
avvolti da tulle di aurora*l’auroradelmiocuorenascedaldivinoamorechescintillamiaccende
di nuvole rosa confetto
e verde smeraldo,
il mio essere scivola
tra le carte vitree
che frantumano la mia essenza
col vento che viene da lontano
da calde terre
dove il sole ammanta e scalda,
lì la luce si perde*energiapuravitaccoglieegenersosamenteirradia
spezzettata si riflette in mille e mille strali
la sua via spazia e si dissolve
come polvere di stelle,
il mio cuore caldo scioglie il freddo manto
nella linea di pensiero che riflette
e fiori di arcaica memoria nascono
cucendo miracolo nel miracolo*seminiamosperanzaeimiracolifioriranno.

Da: poesie di laura…con fili.
 

Punto infinito di luce
Ho sentito vibrare un’anima
chiedeva aiuto
aveva paura
pensava si spegnesse la sua luce nel mondo
ed io, commossa
ho vibrato assieme a lei,
le sue mani tra le mie
il suo sguardo profondo
occhi azzurri nei miei,
una preghiera
una semplice preghiera
da un cuore che chiede aiuto
a Maria, come preziosa ancora
della barca della vita
così l’angelo ha sussurrato dolcemente
nell’orecchio del suo cuore…
...tendo la mano alla divina Provvidenza
che sia per me ancora di salvezza
scalino verso il bene
scalino verso la purezza
scalino verso la giustizia,
aspetto fiducioso d’essere colmato
di luce che ravviva l’anima mia
di energia splendete e pulita
quella che trascende dalle profondità dell’universo
quella che non conosce il buio e lo scoraggiamento
quella che sublima e rende liberi
quella dell’amore di Dio…
…eccomi, attendo...mio Dio.

 

Il temporale dentro l’anima
Nuvole nere s’avvicinano
severi tuoni blu notte
spaccano l’aria vaniglia
maglia imperlata
d’azzurre gocce d’acqua,
gocce roteano
nelle mani gelate del vento
da divenir cristalli informi,
spigolosi urtano tra loro
e scie di suoni riecheggiano
son richiami d’amore
che s’ espandono nel teatro vita,
ringhia la grondaia bronzata
perle di grandine sbattono
scendono come saette
giù dal cielo nero vitreo,
urla la natura
ma frange di luna
rischiarano la scena
e pace di pazienza
regala desiderio di soavità.
 

Il sogno cigno
Ragnatela di luce al crepuscolo
cattura il mio sguardo
che vaga perso nell’oceano del cielo,
velieri son le paffute spumose nuvole
che al tramonto quando s’indorano
sembrano sacche d’oro;
raccolgono mille sogni
sbriciolati nel galoppare del giorno
dai mille e più umani pensieri,
tra questi il mio: etereo impalpabile maestoso cigno
dal bianco manto.
 

Globo di luce
Vesti di sole
nel cerchio del giorno
dove lunghe ramate palme di nuvole
veleggiano sontuose
come dame di fine epoca,
rapiscono i miei pensieri letargo
il volteggiare di foglie stanche
che pur nella loro inerme sorte
vibrano in una danza culla,
abita ancora nel mio cuore
il ricordo del sogno ampolla
vetro che fa filtrare l’oro della luce
brilla il globo
e l’amore si fa vivo e mi parla ancora.


Sono a Roma…2/5/2016
Tra luci e occhi
leggo compita e rapita nell’animo
alcune mie poesie,
rimango incantata
per un nano secondo
collego un giorno di scolara elementare
con quello che sto vivendo lì
davanti alle telecamere,
sono sempre io
lo spazio temporale mi ha riunito
bambina timida di allora
donna matura oggi,
leggo con mia grande emozione
le mie poesie al mondo
raccolgo il fiato in gola
quel poco rimasto
e parto..il mio viaggio a Roma
nel sogno realizzato
è appena cominciato..
 

Intelligenza disordinata per comporre poesia strampalata
Ma dov’è quella parola? Forse è dietro la marmellata della nonna?
L’ho lasciata in bagno davanti allo specchio
dove riflettevo stamattina,
svegliata all’alba
quando la nebbiolina
velo bianco e sibillino
dalla campagna degrada verso la strada affollata,
mi sono prontamente cimentata
in una poesia disordinata,

parole strapazzate da mente addormentata
volevo cercarle tra le fette biscottate
e il caffè fumante,
le cercavo tra le scarpe spaiate
e le calze rovesciate,
percorrevo con gli occhi semichiusi
il tragitto del gatto
che sommessamente valicava la recinzione
per entrare in territorio del vicino lamentoso,

allora ebbi in quel momento
l’illuminazione del ragionamento
il mio cuore all’unisono con la mente
fece uscire le parole dolci e setose
d’un amore passato
nei banchi di scuola
quasi dimenticato tra le scartoffie del presente
nato tra castagne cotte e risate sguaiate senza senso,

e mi venne da dire a gran voce
viva il non senso nel comportamento
se fa andar verso l’amore
che regala magici momenti
tatuaggi che rimarranno per sempre nell’anima.
 

continuazione a una poesia di…
Rubo la tua poesia
caro poeta
sono ladra di te
la prendo per farne cesta
raccogliere le mie idee
fonderle con le liane dei tuoi pensieri..
com’è bella la fusione
stelle che si fondono nell’universo
oro con il fuoco vivo
corpi nell’estasi dell’incontro:
bacio su bacio
mano nella mano
occhi specchio degli altri occhi
mute parole che si espandono nei sospiri carnali,
sì voglio essere ladra di te
rapire il tuo essere e sublimarlo
accecarlo d’amore intenso
stringerlo così forte nell’abbraccio del mio cuore
da farlo urlare di piacere…
ladra di parole che si fa stuoia della tua poesia,
…io piccola nel tuo ego…
per me meravigliosamente immenso.
 

Parla la prima stella della sera
A ogni imbrunire, io appaio
nella vostra celeste volta
quando il sole
nostro vecchio cerchio dorato
lascia una magica scia indefinita,
e paglia divengono le nuvole
raccolte a giaciglio
per la dolce piccola luna
perché.. buia è la notte,
e le stelle mie sorelle
si fanno pian piano
vicine vicine
sì da illuminare l’oscurità
che è grembo delle lacrime dell’uomo,

…” piccolo uomo che pensi di capire l’amore
nel breve spazio del tuo destino,
l’amore non tentare di definirlo
ma vivilo
nel tuo intimo
assaporerai così la scintilla
ti illuminerà con la sua conoscenza
per vedere più in là
nell’oscurità della tua vita..” .
 

Vera follia
Chiudete la folla
nell’ampolla della speranza
e si deformerà il suo spazio:
cielo trasparente
col vento
movimento a culla,

sarà colma di sogni
e la solitudine avrà compagnia,

regnerà la follia dell’essere
nella folla
finalmente
per aver pienezza di vita.
 

io, violino
suona violino
caro mio essere mortale
incastonato dentro di me
suona
in questa terrea sorte
suona
il tuo fine melodioso suono
suona
fatti sentire oltre l’orizzonte
suona
devi suonare
dei far risplendere la luce del divino
che si è accesa in te quando sei nato…
 

Solita poesia autunnale
Pietre raggomitolate
tra muschi e lunghi fili d’erba selvatica
nel cerchio d’una torre antica,

si sparge per l’aria pungente
solcata da vele di nebbia
l’odore dolciastro d’uva appassita:
alcuni rossastri acini son caduti
sui palmi di secche foglie ingiallite
lasciando l’esile ossatura vuota,
e così, s’arrendono al loro triste esilio
ultimo spicchio di vita,

il re sole, nel cielo suo usuale veliero
accenna un saluto da lontano
e la sua mano si specchia sul lago
ubriaco di sogni estivi
di passionali amanti,

e il tocco lieve su umido terreno
di castagne brunite
risveglia per brevi attimi il bosco
che si è addormentato
come ogni pagina d’anno
nella carezzevole fiaba
di un autunno colorato.
 

Volo
Leggere ali spiegate
piume d’antica sapiente foggia
si librano nel cielo azzurro turchese,

sentono l’aria che leggermente
increspa il piumaggio
regalando delicata carezza,

voli tra impalpabili tessuti di goccia
perle lucenti quando attraversate
dalle dita del dorato astro,

e il mare dalla sua cesta
dita di terra intrecciate
nella notte dei tempi
guarda placido il volo…
…spettacolo nello spettacolo,

ed io, nei tuoi occhi mi specchio
e vedo riflesso il volo della nostra estasi.
 

Angeli raccolti

Anima raccolta

Cori angelici
dolci voci s’innalzano
meraviglia di suoni
aprono l’anima,


percorro la navata
della maestosa chiesa
la mia presenza
è lama che fende
la silente atmosfera,

piume che si intrecciano
ali d’angelo bianche
tra vesti trasparenti
luce si irradia,


rapiti i miei occhi
occhi del mio interiore
nel raccoglimento di stupore
è un sentire gioioso
energia che raccolgo,

ci sono loro,

ci sono io,

..Dio ci guarda
pura energia..

29/10/2016 ore 19.30
 

La vita e la non vita che è vita

Vita..e non vita.. un ciclo unico che non ha mai una fine…

Nella foglia che si stacca dal ramo
non c’è una vita che si spegne
c’è il ricordo d’una vita vissuta che continua a vivere…

e c’è la speranza che al suo posto
un’altra vita veda la luce del sole
per capire il senso dell’essere parte dell’universo..

non c’è una morte.. ma una vita che continua
oltre quel velo che i nostri occhi terrei non riescono a togliere
perché assorbiti dalla vita…

…ogni essere è eterno nell’universo…
 

Gioco a nascondino senza fine
Inciampano le note
nello spartito del nostro destino:
alcune stonate,
altre richiamano una melodia
che si snoda tra vicoli a mare.

Case bianche bianche
su roccia abbracciate
da secolare vissuto
dal sapore di sale,
mi perdo tra quei vicoli
dove nere lanterne
son occhi nella notte stellata,
manto di mago stregato
da un una luna
che quando gigante
è un sole pallido di passione,
ed io, ti rincorro per quei vicoli
cercandoti,
ma tu sparisci dietro l’angolo
quando il mio sguardo
ti raggiunge,
un nascondino di sogno
che mai avrà la parola fine
sul pentagramma del mio cuore…

eccomi mi dici..il mio cuore ha un sussulto e la macchia del tuo suono di richiamo
diviene tatuaggio nella pelle del mio cammino…

 

continuazione…
alla poesia "Autunno di mare"…scritta il 22/10/2016

La non fine di un pensiero
Il rosso tuo amore
lo raccolgo con conchiglia
trovata nel palmo umido
d’una spiaggia ridente
sulla scia d’un tiepido
giallognolo autunnale tramonto
macchiato di bianco velo
bucato dal volteggiare di gabbiani
che danzano con l’onde,

…e’ un rosso ardore il tuo
lasciato nel mio cuore
a ricordarmi la calda perenne estate
che è la vita
se la si sa vivere
così com’è.

25/10/2016
 

Il corto, ma intenso...in poesia
Se il mio cuore
potesse parlare
non finirebbe più di cantare
la melodia dell’amare.
 

Rifletto
Pescavo con la mente
gocce di sole
nell’acqua sorgente
del fitto bosco,

riflettevo la mia immagine
nei miei desideri
e nella pozza incastonata
nel verde opaco acre fogliame,

vedevo increspato il destino
i miei contorni quasi eterei
che galleggiavano nel liquido
giardino umido di paradiso.
 

Autunno di mare 22/10/2016
Spalma l’onda
del turchino mare
la sua spuma bianca
sulla morbida sabbia,

disegni salini affiorano
nella trama grezza
grani terrei e dorati
lavagna di sogni,

nella carezza del vento
un vento carico d’autunno
carte di foglie
musica arancio rossa
divento veliero
e lentamente mi lascio
invadere…

…rosso il tuo amore
che riscalda, e l’autunno marino
diviene estate.
 

Manto gelato
Il mago inverno
ha reso argentei i rami
sporgenti dita
che serbano in seno
gemme di vita,

il bianco lenzuolo
di neve cotone
sparge luce pulita
nel fiume di scarne corone
di un bosco ormai senza piume,

il mio cuore è gelato
come il lago ai piedi
del monte innevato,
pattinano i sentimenti
e qualche crepa compare
e se l’astro dorato
con la sua forza calda e suadente
all’orizzonte non appare
non capirò mai
cosa vuol dire amare.
 

Fiaba di sale
All’imbrunire
passi piegati
con gerle di fieno
risalgono il sentiero
nel nero bosco
dove si accendono
qua e là
rumori sinistri
ombre segrete
odori pungenti,

linee di pensiero stanco
si sovrappongono
nelle menti legnose
e tutto si trasforma
in fiaba di sale
che si scioglie nella valle
quando gli ultimi rossi raggi
trafiggono
lasciando nuvole di sudore
finalmente alle spalle
quando
raggiunto è
il casolare.
 

Il corpo fa poesia…
ho lasciato il fiume alla mia destra
ho lasciato il vento alla mia sinistra
ho lasciato la luna dietro di me
ho rincorso il sole davanti a me
si è spalancata così una palpebra
con ombretto arcobaleno
il tuo occhio mi osservava
e sulla scia del tuo sguardo
mi sono ritrovata
e nella sensazione alata
mi sono nel cielo azzurro azzurro
felicemente librata.

Da..poesie strane
 

Sorte
Ho letto il palmo d’una foglia
linee sottili
destini incrociati
sguardi disarmanti
amori i nostri dai volti coperti,

e gira e gira la pala del mulino
senza sosta
acqua che sale e scende
a ritmo continuo
un mulino come una vita
una ruota dove si sale e si scende.

Ho letto un giornale finito
con il vento su una panchina rugginosa
era il destino a segnar la sorte
d’un piccolo bimbo
venuto al mondo
e lasciato nel fondo d’un nero tombino,

oh sorte, che in grembo ci tieni
spalanca il tuo luminoso sorriso
affinché possa camminare sicura
anche a piedi scalzi sulle ortiche dell’orto.
 

Nostalgia d’un tempo che fu
Sento nostalgica ambascia
quando il mio sguardo
segue del tramonto
la rossa rubino scia,
e mi vengono alla mente
struggenti pensieri
di un tessuto di vita ormai logoro
quando vedevo le giornate
scorrere piano piano
e tutto mi pareva dolce peso
una piuma posata sul cuore
leggera leggera
farfalla di primavera,

…bevvi dalla fonte d’una fontana
quel luminoso dì
che zampillava fresca acqua
la giovinezza assolata
nella calda calda estate
del mio primo batticuore…
del mio primo amore…


..”E’ lui, è lui di sicuro…”
disse il mio cuore al mio cervello
innamorato del ragazzo di nero capello
e sorriso di perle di mare
che avanzava con passo sicuro
sulla via della mia vita
incerta e coperta da nebbiolina
.

Se ora sposto il mio guardare
vedo luce riflessa su un altare,
lì a breve le promesse d’amore
saranno presto sussurrate
ma…saranno le stesse di 25 anni or sono?
forse più belle, più variopinte e più intense,
da allora molta acqua è zampillata
da quella fontana
e la chioma è ormai grigia
di quel ragazzo che mi guardò con bramosia
quel dì sulla via della mia vita..

…ed io, ora bacio il tenero ricordo
chiudendo gli occhi
abbracciata al sole che stamani
si è alzato anche per me.
 

Fuori piove
Sento sbattere le gocce
Ad una ad una
Sul vetro della mia anima
Appoggio l’orecchio e ascolto
Ascolto il loro respiro di radiosa
pace che si espande come suono dell’universo
Un toccare di sapore antico
Dell’oceano spaziale
Poeta è l’universo
Ed io sono sua discepola
 

Passeggiata dai brividi blu
Rimangono spiccioli di canti
e sbriciolate foglie
sul sentiero del bosco
quando i rami si agitano
nei brividi nodosi e freddi,

anche il ruscello
gorgoglia fredda melodia
stiracchiandosi nelle fredde mattine
nel suo letto a gradini,

rimembro calde mani
attorno alla mia vita
e baci da socchiudere gli occhi
tanto era il desiderio in seno,

sbircia il sole tra le tende bianche
mentre ronza l’ultima ape ubriaca
tra un fiore e l’altro
persa è la strada
farà sosta nella sterpaglia
groviglio di pensieri arsi,

ed io, abbandono il ricordo di te
tra i sassi di muschio
e inciampando un poco
spazio nel limpido mezzo dì
alla ricerca della bianca casa
dai tetti rossi rossi.
 

Lanterna sulla via
Ho una lanterna rossa
tra le mani,

..remo i miei sogni nel vento..

sto cercando la via sicura
nel lastricato scenario,

..gravito attorno a dei soli…

fiamme dorate accompagnano i miei passi,

..non si sente sola la mia anima…

avi mi sussurrano all’orecchio
dolci parole
che son tintinnare di campanelli
nel mio terreo cammino.
 

Legati
Vorrei legarti a me a filo doppio
usare il catenaccio dei grossi portoni in legno
quelli d’un tempo
di vecchi casolari della campagna fiaba
quando addormentata all’alba
da nebbiolina fitta e bianca,
erano ceste colme di vita
dove le finestre erano tante
occhi accesi nella notte sulla via
quella usata dai cavalli con carretti
carichi di fieno e di gente allegra,
vorrei il tuo respiro nei miei polmoni
getterei la chiave sulle nuvole
che come messaggeri raggiungerebbero il mare,
e lì la chiave sparirebbe nelle profondità dell’oceano
sì d’esser per sempre mio
sì d’esser per sempre tua.
 

Macedonia di sensazioni
Ombre di sole
sulla mia pelle
son i baci tuoi
caldi e splendenti,

pugni di vento
spaccano l’aria
si nascondono i semi
nella terra bagnata,

paiono comete
le scie d’acqua nella notte
illuminate da luce spenta
e le rincorri come sogni,

ombredisolesonpugninelventochepaionocomete…che bello sognare con le parole nella tasca del cuore.
 

Charlie tenero cuore: Sincerità
Nel suo buffo ondeggiare tra le nuvole vedo con letizia…………….…… la mia sincerità nel firmamento
col bastoncino segno verso l’alto
e i piedoni al cielo rivolgo quindi le mie preghiere
leggero camminava il sole è sempre con me
per la strada assolata sarà così la via
e polverosa, fresco
rosa il suo orizzonte che si prospetta sempre nuovo
con in tasca il niente che diviene tutto
era il suo credo e come vivere
di ometto sincero, cosa vuol dire vivere
sulla sua via trovava sempre così imparerete
chi cura si prendeva di lui seguitemi allora
per il suo tenero sorriso trasparente come sono io
e il suo fare da bimbo innocente, diviene  bolla trasparente
e se una fanciulla d’animo stellare così  il sogno della vita
incrociava nel suo andare per terra e per mare  a chi s’avvicina a me
era difficile che di lui il sogno
non si potesse innamorare.regalo

ci sono due poesie all’interno: una presenta il protagonista che è Charlie,
quella affianco che è in corsivo è’ ciò che dice il protagonista e si legge partendo dalla fine con Regalo…
e proseguendo verso l’alto ci sono parole che fanno parte sia di una che dell’altra,
elementi d’unione…(così, il niente…).
“voglio precisare con questa che Due anni fa all’incirca ho inserito nel sito le poesie
a due o a tre (intersecate) che poi ho inserito nella mia raccolta
“Le Oasi del Cuore” edito Pagine di Roma, oggi vi presento quest’altro modo di
presentare le poesie, spero sia gradito come ho visto per le precedenti che hanno
avuto chi ha proseguito quello che avevo presentato all’epoca, e che poi sono state scelte e riprese
per l’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei Italiani 2016 che verrà pubblicata a dicembre dalla Casa Editrice Aletti di Roma”laura.
 

Scultura di vita
Le nostre vite
son sculture di sabbia
che il vento e il sole
all’orizzonte spargono
nell’estasi delle pieghe rosate
d’un infocato tramonto
che è preludio di notte stellata.
 

Luce sulla via
S’appresta il luminoso
astro nascente
a fiorir sulla fatal
volta celeste,
e ad ogni ora
della sua sospesa
radiosa immagine imprime
pellicola del tempo
srotolata sulla via
dell’umano sentire.

Ecco, luce divina
ramifica sulla terrea sorte
sì da indorar sorrisi
perché l’umana vita
è talvolta crudele smorfia
da volger altrove lo sguardo
alla pallida luna
regale notturna figura.

zittizittiparlal’astrochepernoièfaro:
“…aprite il cuore alla luce che tutto può.”

Poesia scelta per essere inserita nel volume dell'edizione 2016
del concorso "Il Federiciano", promosso dalla Casa Editrice Aletti.

 

Rovistando nella borsa del passato
sotto caldi grappoli d’uva
scorsi un’incerta linea scura
nell’orizzonte del mio cammino,

erano punti neri uniti per la mano
ogni punto un malessere di turno
a spegnere candele di luce sulla via,

ma erano là, sospesi ormai
affanni d’ogni genere
inciampi nelle buche
ad arte create dall’altrui visione
ed altre col mio passo,

sorrido nel guardale
e penso a quando le vedrò
narrare di me e dei miei sforzi
per limare il profilo del mio essere
per risplendere dell’amore
che di Dio è la fonte.
 



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