Poesie di Laura Toffoli


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Leggi le altre poesie di Laura
 

 Roma
Sorsi di sole
tra travi e mura forate
e la rondine a lato
d’una colonna
sgualcita dal frastuono
d’una Roma
colonna del mondo….
 

Filo di ragnatela
Anche un filo di ragnatela
argenteo e sottile
dentro la nicchia d’edera
d’uno squarcio di muro
è presenza di Dio…
 

L’oriente nei miei occhi
Nostalgia d’oriente
ruota negli ombrellini
di carta colorati
dai petali rosati baciati
mentre un disco rosso
sulla chiusa della sera
fa risplendere le nere virgole
d’occhi sognanti.
 

Alba allo specchio
Nel rosa cipria
dell’impalpabile alba
d’una mattinata estiva
tra alberi dal fusto alto e bianco
d’un bosco dal sapore di fiaba
dove un suono flebile si muove
striscia e si raggomitola
in un vento che è ventre...
….ma questo è un ritorno di pensiero
e i pensieri ritornano
appaiono le immagini
…l’alba del mio giorno
appesa ancora al sogno
si nutre del tempo che incalza
vuole levarsi
s’alza nello stormire delle fronde
e nel brioso muoversi del traffico
anime affacciate alla vita….

Ecco l’alba, ed ecco l’inizio
ed è ancora cammino…
 

Poesia…”scrivo per l’anima di tutti”
Bel poetare quello che emerge
dall’animo di chi scrive col cuore:
poesie scritte come messaggio
e i messaggi per gli altri
son sempre pochi
nella vita di oggi,
una missione dunque
per chi usa il cuore
la missione di far star bene gli altri
e anche se stesso.
 

Vita per vita
Geme l’aria nel sentiero notturno
che conduce alla torre,
e lei respira fiera
sopra la rupe
dove segni di tempi ormai remoti
incisi sono da coraggiosi uomini,
e sulle sue pietre c’è sempre la solita
e perenne edera che non conosce
linea di confine, la cinta muraria
di quel luogo ora mesto
ove il rosso sangue
era fiume del fossato
quando gli animi s’accendevano
di sanguinoso astio
per aver tra le dita
un pugno di terra
che credevano prezioso più dell’oro
per far crescere la vita…

silenzioso ora è quel luogo
che io percorro
e lo illumino col lumino
del mio acceso sguardo
mentre la luna dall’alto
la lascio sentinella
per le notti che verranno…
…”salute a te, o torre antica
che testimone sei del tuo valore
e dai coraggio a chi sulla via
ogni tanto lo perde e si dispera…”
 

Sogno di stella
Palpito stellare
sento
quando accendo
i miei sogni in petto,

e nel mare di luci in cielo
nasce una nuova stella:
è il mio sogno
che si fa strada…
diva del firmamento.
 

senza titolo
Non servono le parole
quando uno sguardo intenso
riesce a colmare un cuore.
 

Il gocciolare della pioggia
Il canto della pioggia
quando l’estate è piena di sé
è balsamo,

anche le vecchie stoviglie in latta
tra vasi di timide piante dimenticate
fanno sentire la loro voce
quando toccate dalle grosse grasse gocce,

e se il gocciolare è lento
diviene dolce nenia
e mi perdo nell’oblio
d’una realtà che non è poesia.
 

Silenzio
Dondola la gialla ginestra
tra le dorate spighe e il rosso papavero
nel piccolo spazio assolato,

e a me non resta che fare silenzio,
assoluto silenzio, per entrar
in quel natural quadro
a respirar magia….


Rapita dall’estate
L’estate reca in sé
qualche canto di bimbo
arpeggio di chitarra al lume di luna
sguardi d’amore in riva al mare
papaveri e spighe dorate tra capelli profumati di sole
solai assolati per meditare
passi trascinati di piedi scalzi
bocche rosse di ciliegie colte dal ramo,

io rimango a guardare l’estate
ogni anno s’apre la sua finestra
e ringrazio d’essere ancora
a gustare il suo fantastico essere
posto in essere vita.
 

Affidarsi
La corolla di fiore
pende dal vaso
per farci meditare.


Il giardino del mio passato
Sbocciano ancora le rose gialle del roseto
e le bianche margherite, che nel minuscolo giardino
del casale abbandonato non son lì per caso.

E spostando lo sguardo, posandolo
nella macchia oltre l’orto dimenticato,
e contemplando le erbe dai lunghi steli,
risento la voce del mio passato: ecco allora ritornar
il gentil pensiero .

Mi accorgo di qualche rosso pomodoro
che buca un melanconico spazio, e nel colore
sento le calde risate avanzare.

La dolce luce rosata della sera
confonderà i confini
e i tempi passato e presente si fonderanno
in un unico armonico suono di vita arcobaleno.


Il giardino del mio passato
Germogliano ancora le rose nel roseto
e le bacche nere, che nel minuscolo orto
del casale abbandonato non son lì per caso.

E spostando lo sguardo, posandolo
nella macchia oltre l’orto dimenticato,
e contemplando le erbe dai lunghi steli,
risento la voce del mio passato: ecco allora ritornar
il gentil pensiero .

Mi accorgo di qualche pomodoro
che buca il melanconico spazio, e nel colore
sento le calde risate avanzare.

La dolce luce della sera
confonderà i confini
e i tempi si fonderanno
in un unico armonico suono di vita.


Traccia d’estate
Sorrisi rossi
tra mature ciliegie
si rincorrevano

e sul prato fieno
piccoli fagiani scappavano
immersi nella bianca vigna,

e sul far dell’imbrunire
passi veloci muovevano
polvere sulla stradina di campagna
da coprir di mistero
tracce d’amore sincero.
 

Alla ricerca del pensiero perduto
Ditemi voi dove posso
trovar traccia di pensiero
da esprimer in versi:
un pensiero fresco
che sa di voglia di viver,
un pensiero che dona
germogli di idee,
un pensiero che apre il sentiero
a nuovi orizzonti
carichi d’emozioni,
ditemi…e solo allora
riuscirò a ridisegnar
con le parole un nuovo
vestito all’anima mia…
 

Pillola oceano contro gli affanni
Il ventre oceano mi dà emozioni:
un universo di colori
si spezzano e si ricompongono
col suono delle onde.

Potessero tutti assaporare il suo mistero:
capirebbero la meraviglia della vita
con un solo sguardo…
 

Volto smeraldino
Nello spacco di roccia
che si protrae verso il mare
acqua liscia verderame
sulla scia d’un veloce temporale,

e il mio guardare
ti cerca anche là,
in quello spicchio di gemma
dove il tuo volto mi appare
più prezioso dello smeraldo mare.
 

Ombre del meriggio estivo
Le ali d’una farfalla
son ombra su tenera foglia:
si piega gentilmente
quell’ombra
nel silenzioso e assolato
meriggio estivo,

un silenzio rotto
al sopraggiungere del vento
messaggero di ruggente tuono
voce dell’ombra temporale,

allora chiudo il libro
e l’ombra del mio sguardo
diviene silenzio.
 

C’era una volta
una finestra come tante altre finestre…d’una casa piccina.
La finestra ingiallita

si finge nobile
da sembrar carta di cristallo

si lascia accarezzare
da rivoli di fresca pioggia

si apre appena
sul verde smeraldino

si vuole spalancare
ma aspetta il cavaliere antico

si bea del bimbo
che dorme nella culla lì, accanto…

Una semplice finestra
con una semplice richiesta
aprir le braccia al sole
per brillare ancora….
 

Non esiste il grigio nel mio spazio vitale
Spaziano le mie emozioni
dal galletto nero in ferro
sopra i tetti spioventi e rossi
al canto del gallo
nel tardo meriggio assolato
quando si stiracchiano le ombre
sull’asfalto caldo e sui terreni cotti,
sulle rade gocce pesanti
che mollemente si lasciano cadere
dal ventre nero del cielo
bucato da un fascio di luce
incipriato dal velo sera
toccando quasi in punta di piedi
la verde conca dei miei amati monti friulani,
ecco, dal mio balcone cittadino
vedo questo e altro ancora
e riesco a percepire gli odori dei sogni
che volano verso l’alto in cerca di gloria,
ascolto il gorgheggiare melodioso
nelle chiome fitte fitte
quando oramai la stanchezza
suole dondolare nell’amaca spensierata,
e sento il tuo dolce richiamo all’amore…
….e allora…come posso essere e vedere
il grigiore del nulla?
 

Grappoli di maggio
Grappoli di nuvole
aggrappati al cielo,

ed io, aggrappata a te
vivo grappoli di desideri.


Persa nello specchio del tempo
Lo specchio dell’anima
messo davanti
a quella villa d’incanto,
sublime visione d’altri tempi,
è porta del tempo
e ora passo il mio passo
al di là di quel vetro
dalla pelle magica
altro modo d’essere
nel tempo al di là di questo tempo
e vedo me stessa riflessa
etera visione nella veste d’un’altra storia…
 

Passi domenicali nel parco di Villa Varda di Brugnera
Monete lanciate, mille e mille
sorridono a un sole generoso…
son l’acque lievemente increspate
d’un fiume dal passo veloce,

lì, tra rovi e alti alberi dalla chioma avvolgente
e materna, volgo lo sguardo incantato,
lassù, germogliano i miei sogni nel paniere natura
là, riescono a toccare il cielo
dove nuvole son zucchero a velo,

cammino e cammino
penso e penso
guardo e guardo

son io che genero entusiasmo
per tutto ciò che vedo

e allora, tutto si trasforma
diventa giardino paradiso
per irradiar d’armonia
il mio umile cammino…
 

Un piccolissimo pensiero
ma di grande sollievo
Nitido pensiero
che come veliero
solca il mare cielo
delle nostre speranze
per portare gioia al cuore
spezzato per il mal d’amore…
 

Laguna rossa
La laguna si riempie
luci nel canneto
lanterne vagano
anime di speme,

il rubino tramonto
brilla tra le mani della sera

e sulla scia della passione
mi inebrio
e incantata
respiro…
 

Novembre in maggio
Tra veli bianchi
fitti fitti
sopra un’acqua violacea
d’una pozza esangue
d’un novembre
ormai
colmo di petali di pesco
rintocca la campana…
…e il pensiero
si fa denso di storia.
 

Campo d’emozione
Sulla scia d’un acerbo grano
rosse gote
del fresco volto campo,

e rondini a cerchio
come virgole nere nell’azzurra velatura
s’odono a festa,

sembra ieri quel dì
del mio acerbo amore,
ed ora che il dì è foglio ingiallito
giro e rigiro la pagina
per assaporarlo ancora.
 

Angolo di pensiero
Ecco… l’alma mia respirare
tra gentili e profumate corolle
d’una primavera che tarda
il suo dolce invito a scoprirsi,

e nel giardino che scorgo,
tra rami che come palpebre
coprono l’angolo profumato
di verdi rigogliose trame,
un’edera antica s’attorciglia
ai disegni di gotica forgia
d’un cancello dal nero mantello,

e più in là, oltre il muro di sasso
c’è il fiume che scorre
col suo intercedere spento
dove morsi di radiosi baci
son anime vive
nel silenzioso fluire.

E’ ormai sera, vicino al luogo
ove mi fermo a respirare beltà,
e qui mi fermerò domani, e ancora
nei giorni a seguire,
per vedere sempre fiorire
bellezza tra i rovi dei miei pensieri
che col naturale viaggio dell’andare
sul nostro mortale destino
si colmano di spine per pungere il cuore.
 

Ingenuità
L’elica roteava lenta lenta
e una nenia si frantumava nell’aria imperlata,
e perle di gocce d’acqua scendevano accarezzando:
un brivido d’acqua sul tronco ruvido
scioglieva
la polvere di stelle di giovani vite acerbe
catturata
dai sogni nelle notti stellate…
passi sulla via silenziosi e meditativi
tra polline di ingenuità.
 

Piccola spilla d’amore appuntata al petto pieno d’ardore
S’appresta a sorridere un poco…
ecco le labbra arrossire
e lo sguardo languire, e tra rose rosse,
che l’usuale dire è passione,
e tra rose rosse, riponendo in esse accento,
di porpora d’amore vestite
son lì a cullare teneramente
i sogni dipinti di ammalianti sospiri
che fuggir dal cuore come colombe
li vedi
per fuggir dal disegno
del dolce tormento….
 

Pensiero di piuma
Qualche piuma bianca nell’acqua cheta
son barchette di sogno,

le trascina la corrente lieve
che par dialogare col vento irrequieto:
il dialogo di luce vibra tra le verdi e tenere foglie
annodando pensieri intrisi di carezzevoli promesse.
 

La pioggia al mare
Piove nostalgicamente
sul sentiero che porta al mare aperto,

le impronte sulla sabbia
seguono altre impronte
e affondano
bagnandosi all’unisono.
 

Ardore
Soffio di vento
dal camino scende,

un caminetto spento
ma l’ardore in petto
riempie la stanza di calore e di luce…
 

Regalarsi un altro punto di vista
Pallido regalo
è oggi il petalo baciato
dal timido tremulo raggio…
allora sorrido
e la rosa svela armonia.
 

L’inizio è per me fonte che rinnova lo spirito
Sol che leva le sue chele dorate
sulla spiaggia levigata dall’accento del giorno
che abbozza il suo spettacolo
sul far dell’alba, che si rannicchia nel palmo gaia,
e sulle vertebre tutte della radice madre
rigogliosa perla di saggezza
scolpita nella notte dei tempi
dall’amore di Dio
e trascinata a valle dal neonato universo
sul gomitolo terreo: culla delle nostre membra mortali
e travaglio del nostro pensare
rivolto sempre a un domani
che leva col giorno col suo inizio regale….
 

Due destini s’incrociarono
nell’istante d’un breve sogno

Dal libro di pagine ingiallite,

pergamene vissute nella polvere
d’un deserto dalla trama oscura
scritto fitto fitto
da poeta di arguto ingegno
con l’ardore in petto
di vero amore,

i miei occhi stanchi,

come ombre d’una sera d’autunno
che si distende su monti cerulei
e con palpebre rosate
come fresche albe
rubate al mare d’un inverno
dai ghiacciati rintocchi sulla pelle,

si son posati

sui fiori di fresco respiro
comprati al mercato
in un sabato mattina rumoroso
carico d’occhi curiosi
e di mani intrepide,

lì,

l’arte di madre natura
anfora di vita
divenne legame d’amore:
il poeta uscito dal libro
mi porse con inchino i fiori
di candida guancia
in ricordo
del suo perduto amore…,


…nel sogno d’un istante
addormentata tra raggi
d’un rosso crepuscolo.
 

Il marinaio
Un falò dall’alto del monte
richiamò di lui l’attenzione:
un marinaio in cerca di casa,
veleggiava da tempo indefinito
in un mare sazio di vite,
con un’umile barca
dal colore di cielo
e per bandiera un arcobaleno,
era un marinaio d’antica sapienza
cullato dalle onde
dormiva sonni sereni,
e la bocca sfamata dal pesce
d’argenteo manto,
i suoi occhi riempiti da tramonti e albe
e le notti stellate, e per compagno un gabbiano solitario,
le sue mani riempite da terre dai mille regali
e terre avare di sogni,
ora è stanco il marinaio
dalla barba lunga lunga
vuol rivedere la sua casa
la sua patria…
ecco il falò del ricordo
ecco il falò del suo definitivo ritorno.


Specchio d’amore
Acchiappa lo spazio
giallognola scheggia
pillola di scena…
…trascina il passo
sulla foglia secca
e canticchiando “La vie en rose”
sospira il bacio
ecco il bacio…
il lampione nero illuminato fiocamente
la pioggia cade solleticando le guance
e le labbra rosse e succose
baciano piano piano
e poi l’estasi rapisce
intreccio di anime…

la cerniera del giorno
si sta chiudendo
sul davanzale
di Giulietta e Romeo
baciando tutti gli innamorati
con gli ultimi caldi rossi raggi.
 

Pensieri nostalgici… i miei…tutti miei… e adesso anche un po' di chi li leggerà….
Sono in soffitta..
tempo è passato
da quando mi nascondevo
tra bauli e castelli di libri
ciglia in aria a sognar
braccia incrociate
col raggio di sole sulla guancia
entrata dall’occhio finestrella,
e lì, ecco qualche disco nero coi solchi
e le filastrocche giravano,
e giravano nella mia testa
che girava all’unisono
con le altre teste di bimbe,
ed io, ridevo con lo spazio tra i denti
i nastri dei codini uno a dovere
e l’altro sciolto ribelle come me,
e cantavo spensierata….

spensierata come quando correvo per i campi in fiore
sulla bicicletta rossa ammaccata
sulle stradine polverose di campagna
coi grilli che saltavano con me…
e la voce della mia mamma che mi chiamava
rimbalzava da luogo a luogo cercandomi,
ora l’ombra di polvere s’è posata
su quel tempo magico,
ma la magia di quell’età
m’è rimasta nell’anima,
e nel cuore canto ancora quelle filastrocche con la lacrima…
mentre guardo un tramonto sospirando
abbracciata ai miei meravigliosi figli.
 

Cercalo
Hai visto?
Tu additi là,
quel sentier tra rovi
mirti, campanule e sterpi,
là, tra rompicapi di rose selvatiche
e tra grappoli d’uva d’un podere
d’antico borgo sbriciolato,
là, tra trecce di teneri rami d’albero
ove il cielo è stritolato,
là, tra ciottoli e massi
dove l’uomo è solo sulla croce
col suo dolore carico di croci,
là, ove si perde il mio pensiero
rapito dall’insolito sentiero.
 

Invito….
Lasciamo davanti alla porta
della nostra anima
lo sguardo dell’adulto accigliato,
indaffarato, non serve
l’anima non fa entrare la severità,
il giudizio, l’estremo dovere
l’anima vuole sì l’essere maturo
ma con lo sguardo rivolto al bambino che fu
per non dimenticare la dolcezza,
la radiosità, la benevolenza,
quello spicchio d’innocenza
che serve a scorgere l’amore
ovunque………..grazie
 

Bianca tela
Nella tela bianca
cerco l’essere bianco
quel bianco essere
dalla luce bianca e saggia,
il suo bianco accecante
mi rasserena l’anima,
rapita nel suo involucro
capirò ciò che devo capir
nel senso dei miei sensi
e riverserò senso di sazietà in me,
sì da riprender a scrivere la mia vita
sulla sua tela bianca…
 

La gioiosa danza
Passa il vermetto
a passo di danza
elegante movimento
sulla foglia verde
di rame screziata
d’una vite carica
d’uva dorata,

eccolo, par danzatore
di ninna nanna
di carillon dolce dolce
che sparge per l’aria
dolcissime note di piume
bianche bianche
che han movenza
di lieta armonia,

ed ecco, i sorrisi
dei giocosi bimbi
che tra labbra rosse
intonano canti
d’armonia spensierata
nei filari d’uva
dove il vermetto si ferma
a riposar un poco
sotto l’ombra d’una foglia
per ascoltarli gioir
del profumato e allegro giorno
regalo della preziosa vita.

E lieto sia il cammin sulla vostra via….
 

Diario: oggi 26/04/2017
Bigie righe d’acqua

s’uniscono

a smeraldine righe di gemmata natura

e baciano

rigato terreo manto
bruno di zolla concimata
e d’ocra argilloso campo

nel respiro
d’un cielo
che nel suo composto pianto
è rigato d’azzurro nastro
e di plumbee lame,

ed io, sempre io, come un voi
plasmo il mio pensiero
rigandolo di nostalgici ricordi
lieti e mesti.

 

Luce nella via, e non sulla via.
Pargolo di luce
il mattino

giovinezza di luce
il meriggio

saggezza di luce
la sera,

apro il libro della mia vita
ogni giorno è un giorno di luce
che nasce, cresce e matura,

ed io, di luce mi riempio l’anima
sorrido prima di chiudere gli occhi
nel giaciglio della notte in ombra della luna:
la serenità mi invade
il senso di pienezza della vita nel suo travaglio
è ciò che percepisco
nella luce di questo mondo.
 

Te…a te…la mano saggia
Nel paesaggio montano
s’apre l’occhio
liane dorate
trafiggono la coltre bianca
per accarezzare
la mano…

…mano radice
nodosi pensieri
vene terree
saggio respiro…


il ruscello d’acque argentine
lentamente miagola
scende saltando
lambisce accarezzando
la mano….

accarezzo la tua mano
e sento…te.

 

Raccolta nell’onda
Raccolgo il mio essere
tra le onde del grano maturo
giallo è il suo colore
ma nel mio cuore
è azzurro come il mare,

tra onde di dolcezza
mi lascio accarezzare
è un mare di paglia
dal profumo d’antico borgo
memoria di case aggrappate sulla nuda roccia
musa ispiratrice di solitari poeti,

onda è ora il mio io
tra le onde del tempo presente
e le onde terree sono grembo
curva d’essere divengo
mi abbraccio
e il mondo mi abbraccia.
 

Essere
Assetata d’essere
quando nel cielo cerco spazio
l’azzurro un vortice nell’universo
assetata d’aria d’anima
il mio essere cerca,
cerca e cerca
continuamente d’essere…
 

Oggi sono così…
Ho pochi spiccioli d’idee
nella tasca della mente,
sono una linea bianca
oltre l’orizzonte,
sono un tulipano rosso
su un tavolo dimenticato,
sono il palmo aperto
che chiede al cielo stellato,
sono la velatura nel bosco all’alba,
mi cerco tra la folla
una folla che si cerca,
sono una me stessa
che ha voglia di alzarsi ogni mattina
per riscriversi…e scrivere versi
dal gusto di cioccolato con la panna…


Primavera amore
Nel tuo immaginario ci sarò
sempre verrò, anche quando rapito dal sogno.

Busserò alla porta del tuo cuore,
insistentemente ti cercherò.

Fammi entrare a respirarti
la primavera è lì con te,
l'estate può anche chiamarmi
ma butterò via la chiave per stare con te
ad ammirare la sua bellezza
chiamata amore.
 

Perla nera
Camminando pel prato
al chiaror d’una luna complice
bianca gigante piangente nostalgica avvolgente
alcuni rami neri si muovono a ventaglio
e alcune foglie nere nella scia
danzano,

è notte bianca
sentinelle respirano
gioco a nascondino di fievoli luci
e siam rapiti dall’innocente visione
che si schiude…,

è perla nera

dell’ostrica notte.
 

Amori del tempo
Sotto archi di pietra
dove il tempo ha maturato
l’edera
sa dove arrampicarsi:
lenta
ricca di cuori verdi
millenari
e ad uno ad uno
li accarezzi leggermente
col palmo a cuore
per sentirli vibrare in essere, e e ogni pietra
calda di sole
li tiene uniti
loro
gli amori del tempo
ormai lontani
ormai consumati
ormai ombre…


La mia rondine
La rondine torna
a primavera è qua
gioisco nel cuore,

la rondine è qua
è nella mia casa
gioisco nel cuore,

la rondine parte
ma so che ritornerà
gioisco nel cuore.

3 haiku ….1 solo haiku
6/4/2017
 

Ligneo meditare
Ragni son fragili e cigolanti idee
nel mentre dello stato d’essere del vivere
spruzzi di sogno
nel vigoroso giorno
che si leva al suono del fiorire del sole,
quand’ecco il sopraggiungere
come fiume in piena
il doveroso e virgolo discorso del dovere,
tacete! per piacere!
mettetevi in ascolto
ah, quando è soave il discorso ligneo
del meditare
apostrofando leggerezza di soavità…
regalandoci maestoso e gentile
ancestrale punto di centrata visione.


Partenza…da luogo a luogo
Partenza…dal cuore

Quando un amico
lo si accompagna
al treno per la sua partenza..

gonfio il cuore
e gli occhi

parte un pezzetto di se stessi

si rivede l’intensità dei momenti

una manciata di sorrisi
intrisi di serena condivisione

un addio…nello spazio terreo
un arrivederci nello spazio del cuore.
 

Ciliegio d’esistenza
S’alza il vento chiaro e sereno
nel giardino del ciliegio fiorito
dove a mille i petali son gocce
tra nuvole basse e scure: grigiore perlato,
velatura di misterioso cielo.
Spazia il creato nella sua beltà
tra le dita dei miei pensieri
che tamburellano nella mia mente:
acerba sembianza d’uno spazio d’infinito
che vuol colorarsi di natural natura,
e intanto i petali divengono migliaia
a coprir terra acerba,
nuvola rosa
sulla nuvola terrea sorte.
 

Il lago d’anima
Il lago dall’acque chete
muove tormento d’animo
verso le sue fessure
occhi leggermente dorati
da un sole che lascia
il suo caldo invito
a far risuonare il pensiero di pace
nell’intimo, nel profondo io,
lasciati accarezzare…
dal suo dolce invito
per gustare la pienezza del giusto vivere.
 

Primavera del mio essere
nell’essere primavera
Scatole vuote
nella primavera
del mio essere
ad una ad una
da riempiere
nuovamente,
e i fiori a mille
sul prato
paiono colori di smalto
da guardare
con meraviglia di bimbo,
scatole vuote
ma piene d’entusiasmo,
prati colmi
da riempire di sorrisi,
cielo e terra si guardano
i miei occhi guardano i tuoi,
ascolto il germoglio
e fiorisco nel mio intimo.
 

Il sole illumina il nero ramo
Ramo nero di sole
che baci il lago
leggermente increspato
quando rifletti il tuo stato d’essere
quando si addormenta la luce
palpiti
ascolti
guardi
le ombre di velluto
che camminano sulla soglia d’erbe
cercando d’ascoltarsi col cuore.
 

Come procedere sulla via…
attendo me stessa
nello scoprir risposta procedendo.
Essere movimento
nella scia del sorriso della vita
colma le crepe sul nostro cammino
che si formano per i pesanti piedi altrui…

lasceremo fiori di speranza

per coloro che ci seguono con fiducia…

sì d’aver passo dopo passo

la meta del nostro divenir

tra albe e tramonti

uniti da nuovi arcobaleni

immersa nel ventre colorato di giubilo.

 

Mirar nostalgico
Al di là dell’ombra stanza
nei prati a campana
si rincorrono onde di fresche gemme
tra mani carezzevoli, panieri intrecciati
e nella verde fresca trama
si lasciano imbrigliare fili di luce,
nodi d’albero secolari
son saggia corolla, ed io, seduta
tra catene del tempo
sono a mirar tale bellezza
sotto una pioggia di petali rosa,
ripenso ai dì passati
e immersa
nella delicata azzurra nostalgia
sorridere il mio volto sento
per la pienezza della vita mia….

 

Nel giardino della mia infanzia
Profumi, suoni e colori
girandola d’emozioni…
la lavanda viola della nonna tra le lenzuola del suo letto grande grande
il vento che odorava di pioggia che batteva alla vecchia porta annerita dal tempo senza sosta
le margherite bianche nella coroncina tra i capelli biondi e lisci come seta
il rincorrersi a perdifiato coi calzettoni rossi tra I giallognoli caldi covoni
gli innocenti sguardi rossi tra i banchi di scuola coi grembiuli neri e il fiocco blu inamidato
le campane dal suono di festa nelle mani intrecciate alla mamma e al papà
il gelato di verde pistacchio sopra il vestitino merlettato buono della domenica
le estati profumate di fiori, e aperte a gioiose e spensierate risate per le strade deserte delle infinite serate
ma...ora l’infanzia
non è solo un elenco
di ricordi ricordati alla rinfusa:
per me è lo sguardo puro
rivolto a un mondo
che si crede sicuro
un mondo perfetto..
ma forse è giusto ricordare questo pensiero
il pensiero dei bimbi che si sentivano felici e amati;
sono stata fortunata allora
e adesso… posso cullarmi ogni tanto con questi bei ricordi
e il peso del presente
diviene passo lieve e sereno,
e riesco ad apprezzare la vita
dalle sue mille sfaccettature
ogni momento
nel suo evolversi d’evento.
 

Primavera nell’io

Griglia di sogni

farfalla trasparente

desideri intrecciati

fiori di ciliegio
sbriciolano tristezza
nei quadrati blu del cielo

nella griglia di sogni dell’immaginazione
vola la farfalla trasparente io
sì desideri intrecciati mi innalzano


alito di vento….respiro dell’anima.

 

Corda blu
Spicchi di triangoli rovesciati
fessure blu
spazi di vento nel canale
se pur lontane
porte vicine nello spazio
sulla linea dell’occhio
che le fonde magicamente
per vedere il respiro del mare
come occhio
che raggiunge il mio spirito
per ampliarlo.
 

Crescere..
Armonia di parole
è poesia
poesia è
musica per l’anima …
anche in poesia
come nella vita….
si cresce ogni giorno
secondo dopo secondo
si amplia la nostra coscienza
fino allo scadere della clessidra,
ogni parola dell’altro è crescita
stolto è colui…
che non ascolta gli altri
che non vede gli altri come maestri
così…non crescerà mai
mai evolverà
la sua vita sarà vana… se non sarà umile
umiltà è farsi piccoli
sempre….
allora si capirà la grandezza….dell’altro
si capirà il valore della vita.
 

Dedicato a due nonne
Quelle due donne
dal carattere forte e sapiente
da trascinare i cuori
loro affidati
nei passi del loro tempo presente,
son lì che mi guardano
dalla foto gialla e nera
e il loro viso che un po' è nel mio
è ora fissato in un foglio ricordo:
i loro sorrisi e i loro perché
dai loro sguardi li vedo
in una porzione di spazio
il sereno che tendeva al temporale
era per loro, normale cammino di vita,
ma insegnarono ad amarla la vita
ed io che son nata
quando tutto era sistemato alla meglio
vedo il loro lavoro
nel progetto del mio animo,
ringrazio i loro sorrisi e i loro perché
dentro di me ci sono loro due,
quelle due nonne
che erano al tempo che fu
bambine, donne e mamme…
un bacio volgo a loro
sul loro bellissimo volto…
mentre una calda lacrima riga il mio.
 

Tempo positivo
Nella ragnatela tempo
divento un essere positivo
e nel sentirmi bene
apro varco verso il futuro
vita in vibrazione
realizzazione interiore
nella verità pura e luminosa.
 

Ideale di valore
ho intenzione
di diventare questo,

per far ciò
crederò in me
inventerò me stessa ogni giorno
userò la potente immaginazione
che è la forza dell’universo…
per la continua infinita creazione.

 

Barca dell’amore
Fiori di cristallo
tra dita di sale
e liane di vento
nella lastra cielo
d’un mare velo
tra corde sabbia
e punte scoglio
baciate da raggi,
e
tra le alte onde
su lembo terreo
faro guardiano
occhio di falco
guida luminosa
verso il porto
sicuro approdo
d’amore sincero.

10/03/2017

.
vedo
le mie vesti roteare nel vento
l’orizzonte che corre nelle nuvole treno
i sandali con lacci abbandonati gli uni sugli altri riposare
il resto del cielo fatto a fette dal temporale
il pesce che ancora respira a riva tra conchiglie sasso
i vetri insaponati dalla salsedine attaccati a stradine di legno che si incrociano
i ganci arrugginiti sulle porte chiuse dal tempo dal graffiante suono
..
sento
tra le mani la trasparente aria
preziosa perla incastonata nella mia vita…

tocco te…e vedo la vita e sento la vita.
 

Cara nonna,
ormai tu sei…
abbraccio di vento
sorriso nell’acqua del pozzo tempo
voce che riecheggia nelle pareti del mio cuore…
questo mio cuore
ti ha visto quand’ero bambina:
i miei piccoli passi
nella tua grande casa
percorrevano stanze profumate di te;
profumo di nonna
tra lavanda di bianco lino
tra mele rosse di giardino
tra pane e miele dorato dal sole sul tavolo
tra baci al sapor di dolci fragole
del verde pergolato,
e quando ti chiamavo
subito
il tuo abbraccio caldo
mi cullava..
e così, sentivo il tuo affetto sincero…
cara nonna..nella lacrima del ricordo
ora sento il tuo profumo…
e sogno….

4 marzo 2017
 

Una fiaba d’amore…
per sognar
perché
per cambiar la realtà
occorre
anche tener tra le mani
i bei sogni….

Lanterne nere
anime quasi spente
s’alternano sul cammino
verso il secolare castello
che troneggia sulla rupe
dove si attorcigliano rovi e rose,
lì, s’è ferita la donzella il cuore
con spina d’amore…
nel mentre sorseggiava
l’acquarello primavera
il bel cavaliere
dal dolce profilo
e dagli occhi di miele
le passò accanto
col suo bel cavallo bianco,
e tra scintille di stelle
nel cielo blu notte
la fiaba iniziò…
un bacio rubato
nel silenzio d’un placido lago
suggellò così l’incontro
d’infinito delirio…
 

Buonanotte mondo…28 febbraio …2017
Un abbraccio al mondo
questa sera voglio dare,
un pensiero così intenso
da coltivare nell’orticello del mio cuore
ogni giorno da qui in poi,
i miei occhi rivolgo al sogno
d’un mondo più giusto
un mondo dove il colore giustizia
possa essere nelle bandiere d’ogni paese,
utopico?
no
se ognuno di noi rivolgesse ogni giorno
un pensiero d’intensa gioia verso se’ stesso
e verso l’umanità in cammino…,
buona notte…caro mondo…
e grazie che hai accolto anche me…
 

Inscatolo l’attimo
-------------------------------------------------------
Nello spicchio di cielo
quadro di rami intrecciati
un libero pettirosso curioso
il freddo nel tremolio delle ultime foglie
il mio cuore è caldo
canta il sorriso del giorno
che langue verso l’insolito tramonto
un doppio sole
magia del momento
fuso il mio io nell’io natura
-----------------------------------------------------
inscatolo l’attimo nella mia mente
ma nell’ombra del tempo si oscurerà…
lasciando una cicatrice d’estasi nel mio essere.
 

Caro pigiama
Vestito dei nostri sogni
Ci scaldi nelle notte fredde
quando non abbiamo l’abbraccio
Ci consoli quando lacrime amare
ci rigano il volto che mostriamo nel giorno al mondo
Ci fai crescere nella speranza del nuovo dì che si affaccia
Ci regali le gioie di affetti sinceri quando accanto
si raggomitolano
Ci fai credere che la vita ritorni indietro
al tempo di quando la nostra mamma
ci cullava con gioiose ninnananna
Ci dimostri che si cresce in fretta
quando ti accorci sulla gambetta
e se sbiadito ti vedremo
finirai di certo nel cestino
o in un vecchio cassetto,
caro pigiama che ci accompagni
nella vita delle nostri notti
sei più di un vestito
ci accompagni in mille avventure colorate
quando ci lasciamo andare nelle liane del sonno
e tu, muto spettatore
ci vedi attori dello spettacolo dell’incredibile…umano..
 

Il fiume sapeva in cuor suo
disgelo si stava svelando
lo stava svestendo
e pian piano la luce
con le sue lunghe dita
l’avrebbe scaldato
nel mentre del giro del giorno
che diventa più ampio,
così, raggiunto
per renderlo specchio
il mio e il tuo sguardo
su di lui riflesso
diverrebbe immagine
d’acqua antica
e nel suo viaggio
quando bacerebbe il mare
la nostra unione
diverrebbe immensa.
 

Emozioni tinte di rosa
______________________
Germogli di verdi rami
pescano dal celeste cielo
nelle aggraziate nuvole
fiori di cristallo
dai fragili petali
puntinati di rosee gocce
sfumature di antiche
e innocenti albe….
____________________
                                               ….albe rosee
                                               di roseo incarnato
                                               che han rubato
                                               ai rossi tramonti gocce
                                               della loro intensa passione,
                                               e si son tinte di timida espressione
                                               confuse dall’intensa emozione…
                                               ___________________________
                                                                                                      ….emozione sulle mie gote
                                                                                                      che con le tue rosee labbra
                                                                                                      m’hai suscitato
                                                                                                      col tuo intenso
                                                                                                      intensissimo bacio…
                                                                                                      _______________________
….un bacio a tutti coloro che credono nel rosa, delicato sogno.

  

A me
Ascolto me stessa
nel mio volo verso il definito
circondata da colori indefiniti
pallide albe e grigi tramonti,
nel pianoforte
ascolto le note che si inseguono una dopo l’altra
sono in fuga…
taccio.

DIVISI MA UNITI
RESPIRO IL VENTO
NELL’ANFORA DISEGNATA
DAI PROFILI SEVERI DI ROSSE MONTAGNE
CHE TENTANO IL BACIO
ORMAI DAI SECOLI DIVISE,
ALLOR SI GUARDANO
DALL’ALBA AL TRAMONTO
E NELLA NOTTE BUIA
COMPLICI STELLE E LUNA
SI SCAMBIANO DOLCI PAROLE
RUBATE AL VENTO
QUANDO PASSA A SALUTARLE
ACCAREZZANDOLE…..
 

Sono felice..
per ogni passo che faccio
nel mio cammino,
ogni passo… è un passo verso il realizzare,
non è felice colui che raggiunge la meta
ma è felice chi vuol realizzarla con entusiasmo…
rimarrà per sempre in noi la traccia del nostro volere
più che quella della festa..
festa del mio arrivare
tra suoni di tromba
immersi in petali di bianca rosa
profumo di miele sulle labbra
intriso di salsedine di mare al tramonto
quando calmo mostra vitrea bellezza di dea
ma se volgo lo sguardo indietro

vedo i miei passi incisi sul viale alberato da speranze

….e mi vedo respirare gioia d’esisteste.
 

Desideri:desiderati…generati….che meravigliosa realtà.
Paffuti desideri
dialogano con il nostro io
cercano d’uscire
divenire fiori del nostro giardino:
più radiosi li pensiamo
più splendenti tra le mani li avremo
quando il tempo non ha tempo;
è nella sua sacca che si formano
dove vortici delle nostre convinzioni più vere
inconsistenti, ma forze importanti del nostro io
li mescolano
usciranno magicamente come bianchi conigli
e noi…come Alice nel Paese delle Meraviglie
li vedremo vivi con candido stupore…
…incantesimi di vita veri.
 

Ventaglio di sazietà
Respiro il divino
nell’alito del vento
silenzi di montagne
lento nell’animo
tra un pensiero e l’altro
s’insinua espandendosi..
 

Dolore nell’evidenza
Accecata dal sale
non riesco a vedere
tasto il terreno
eppure sento
vedo oltre il vedere
oramai vedo
e tutte le parole sono vuote
a riempirle è un vuoto colmo di lacrime
ora vedo
e vedere fa male
molto male,
sulla sommità della collina
con palpebre abbassate
mentre mi scendono lacrime amare
mi siedo a meditare
ascoltando il rumore dell’acqua e del vento
e un flauto con note melanconiche mi accarezza l’anima
quasi a consolarmi,
e inizio a cantare
una canzone di quand’ero bambina,
tintinnante di luce vera,
e così lentamente riapro gli occhi
e vedo il sole all’orizzonte.
 

io adoro la vita
squarcio di luce
nell’albero vita ramificata
adoro il suo calore
adoro sentirmi protetta
adoro averla vista…
 

Musica d’amore
Ho bisogno della tua musica
regalami i tuoi sorrisi
aprono in me radiosi pensieri
carichi d’armonia,
mano nella mano
col mare che ci guarda sognare
nell’istante d’un istante
dove presente nel presente
diventa una voragine nell’immenso
e il tutto ci divora
ci rende enormemente immensi
fusi nell’idea completa
che ci completa a vicenda
girotondo nel vortice
suoni e colori
e poi ancora colori e suoni
mio magico turbine…
le mie labbra sulle tue
un t’amo…sussurrato.
 

Viaggio
Sto volando
ho un gabbiano per compagno
tra ali azzurre di cielo
respiriamo zefiri cristallini
profumano di rosa i velati veli
e vediamo archi arcobaleno
ad uno ad uno
comparire sul nostro cammino
in lontananza il sole brilla
socchiudiamo gli occhi
la luce intensa
ci inebria
ci rovesciamo
e planiamo sul morbido giaciglio.

Poesia foglia appena nata di febbraio…12
Ascolto la pioggia
nel tamburello legno
ricordi di portone

attenta l’anima
rivive il passato
fusione d’armonie.
Germoglio di pensiero intriso di malinconia…


Distrazioni
Ero distratta dal lunare paesaggio
petali bianchi sull’onda,
ero distratta dal tuo penetrante sguardo
gocce di sole nei tuoi occhi,
ero distratta dal canto crepuscolare dell’usignolo
nei fitti rami di bosco,
ero distratta dal rumore del vento
nelle fessure del legno,
ero distratta dal cammino di vita
nel mio percorso,
quante disattenzioni
per raggomitolare pensieri intensi
di ogni istante d’insieme…

Strisce… annodano sentimenti
Strisce d’azzurro intenso -
si specchiano -
sui solchi lago -
d’una campagna brulla -
che tace -
dopo un cigolante temporale,-
                                      -
il carrozzone tempo -
si muove veloce -
di paese in paese: -
zingaro è il suo temperamento, -
e pare cantare -
quando tace la burrasca, -
sciogliendo i nodi -
della verde rinascita… -
…                                                     - -------------------
spostandomi col pensiero
come il vento…vedo…
                        |  abbracciano |
…                                                     - ____________
uno scrigno di baci -
che si è aperto -
rilasciando farfalle -
su una spiaggia deserta -
con un mare solitario: -
farfalle splendide -
dai mille colori -
che si sono alzate in volo -
come sogni -
e son bolle trasparenti -
abbracciate da -
 strisce d’azzurro intenso-

E sorridono i miei occhi
al radioso presente


_________________________
 Ti bacio ancora…e ancora…
perdendomi nell’azzurro rosa
del cielo
tuo intensissimo amore….

_________________________ 

Sentiero d’acqua
L’acqua cheta
scorre tra grovigli d’edera
e lanternine appese
a rami terrazzati verderame,
gemma l’aria di sorrisi
su visi porcellana
al chiaror d’una luna monaca,
rumoreggia l’acqua cristallina
tra nere sabbie nella notte pece,
e là, nel cammino quiete
si sdraiano i sapori dolci
nel respiro del novello vello
impagliato dalla ragnatela natura.
 

Uno scrivere copiato….
Chi copia l’altrui scrivere
è un misero ladro
un perdente
che non sa di niente,
perché del suo modo
non riconosce il giusto ventre,
deve farsi luce
con la luce degli altri
non sa che di contro
avrà tenebra
offuscamento dell’anima
per non aver realizzato sé stesso,
incapace di natura di creare
originali espressioni
misero te…
mi fai solo pena
grande pena
…usa la penna veramente…
se no sarai sempre copia altrui…
brutta bruttissima copia…
misero te….
 

Pensiero a mare del 3/2/2017
Lame bluastre
si scambiano la scena
sul sagomato bordo
d’una palmata rosata corda, e in fuga
le nebbie le vedi
quando la lanterna del giorno
agita la sua corolla
vicino al faro sentinella
dove gabbiani si risvegliano
col richiamo di piegate barche
sul ventre ricco di pesce,
e tu, mi sorridi con gli occhi
quando levo il mio sguardo al cielo
aspettando il lembo azzurro
per respirare il sospirato sereno.
 

Profuma il tuo profumo

Profuma di dolce cocco

il palmo della tua mano,


bacio sussurro sfiora


sa di incantesimo

musica di voci d’eco

nel pugno aperto di stelle,

ci parlano loro
le stelle

e noi, le stiamo ad ascoltare

nei nostri sogni
abbracciati al sonno,

abbracciami per sentirti
abbracciami per capirti
abbracciami per sentire l’universo…
 

Elle di… LAURA
Gocce fitte fitte
sempre più fitte
da divenir righe,
righe di cartone
col cielo scuro
lampo e tuono
suono di tamburo
e di perle riverse
su pani di terreno
nero nero nero,
ma ecco il sereno
atteso dal sospiro
d’una terra zuppa
di azzurra vita
scesa dalle stelle
quando la cesta terra era calda
acerba nella fruttuosa stola
piena di vogliose rosse bocche
traboccanti di gelatinosi succhi
zampillanti d’ardente desiderio
………………………….passione vita. 

Ricordandoti…papà
Cerco la tua voce
o papà
nel ricordo d’un momento
trascorso tra le tue braccia
quand’ero tenera scolara,
e il tuo sorriso
che amorevolmente
mi riempiva l’anima
quando nella tasca avevo la lacrima,
ma non mi basta
il tuo ricordo passa
passa come veloce foglia
staccata dal ramo
e la vedi, ma non puoi afferrarla
e allora…mi manchi papà,
la tua forza è nel mio essere
per rialzarmi sempre,
ti sogno alle volte
ma non basta,
caro papà
so che mi ascolti
e ora, accanto ti sento
non finirò mai di cercarti nel vento
dove ora tu sei
e nel vento continuerò a urlare..
ti voglio bene…papà.
 

Linea d’infinito
E quando sulla linea dell’infinito
vidi l’ocra spalmarsi
sul rosso carminio
che baciava il ceruleo vello,
ebbi un sussulto di palpito
sì, da raggomitolar
le linee grigie d’ombra
di antichi echi
nascosti nelle anse dell’intimo,
per divenir
con la delicatezza di palmi aperti all’incertezza
polvere nella scia dei desideri
appoggiata all’ondeggiare di rinnovamento
verso l’aperto sguardo…respiro i sogni nel sogno universale.
 

IO
TAVOLA BIANCA
ECCO UNA LUCE ACCECANTE
SONO IN CONTATTO CON IL MIO IO,
E’ UN IO CHE VALE LA PENA DI CONOSCERE, MI DICO,
SI’, E’ QUELLO PRIMORDIALE
QUELLO DELL’INIZIO DELLA MIA ESISTENZA
PICCOLO MA POTENTE
UN CUORE NEL MIO CUORE
IL FANCIULLO IO
QUELLO DEI POETI
QUELLO CHE VEDE…AL DI LA’ DEL NATURALE VEDERE.
 

Scrivere..
per me un piacere immenso
e continuerò a farlo ogni giorno
finché avrò respiro…
Perché sprecar il canto del gallo
all’alzar del cristallino mattino
lasciarlo trascinare dal vento
per ogni dove, solcare le dune sabbiose
le montane cime innevate,
e disperderlo nelle onde spumose del mare,
… il mare,…lo senti ondeggiare
con ritmo spumeggiante
e ti riporta a riva
la perduta serenità
quando sospiriamo all’orizzonte
chiedendo all’incerto avvenire
un futuro migliore…,

perché perderlo e non trasformarlo
in poesia, tutto è poesia…
se si ascolta col cuore
ogni virgola di questa
esistenza terrea
che noi chiamiamo vita.


Spensierata Poesia d’un momento
dove colore e suono
si sono fusi in un piacevole frastuono…

Fremono lingue di palme
agitate da vento impetuoso
e suoni lignei
solleticano l’aria di caldo alito,
sulla spiaggia di fine dorata grana
segnano il cammino del tempo
scheletri conchiglia
striate dall’edera di mare,
e puntini rossi rumorosi
pennuti dall’allegro piumaggio
saltano da braccio a braccio,
è un carnevale
nella giostra naturale
d’una sperduta isola
sogno
che è pace
di colore irradiato
di musicale suono.
IN UN ANGOLO
PALMO DI FOGLIA
RACCOGLIE GOCCE D’ACQUA
E’ VITA
CHE CONTINUA VITA
PER UN’ALTRA VITA
…AFFASCINANTE CICLO….
 

Storia
Ombra di creta
è la figura che si staglia
al di là del lago ghiacciato,
passa tra rami imperlati
di goccioline argentee,
passa tra fini trame di ragnatele
nei verdi profumati aghi,
passa sulle pagine di foglie brunite
pigiate sul palmo terreo
nelle giornate bigie,
passa tra memorie che furono
di sanguinose guerriglie
nel rompicapo tempo
uomini disorientati da macero gemito,
passa sul volto che scruta la filosofia antica
dello scorrere inevitabile del tutto su tutto,
ciò che è, nel nostro comune mortale
di concepire la storia
nella visione memoria…
 

Roseo incarnato
Sbriciolando
profumati petali di rose
velluto rosso
ormai al loro declino
nel roseto tempo
elevo il mio spirito,
le mie dita
ad una ad una
accarezzate da antico effluvio
sfiorando il mio incarnato
dipingono le gote di roseo pudore
ed io, nella delicata sfumatura
abbasso le ciglia di nero laccate
e penso all’oriente,
nuvole di ciliegi sul viale
costeggiato da neri lampioni
che paiono eleganti figure
accompagnare ballerine raccolte
nei loro petali di veli,
intreccio di mani
baci nei baci
sguardi imprigionati
mi vedo camminare al tuo fianco
nel sogno a lungo sognato…


Dondolando sull’altalena di legno
della veranda con assi sconnesse
rivolta al tramonto d’un sole cocente
rosso passione
la mia mente vola a me
a riflettere sul segreto,
un segreto ritrovato
nelle segrete volte del tempo
tra menti e cuori smaniosi
di possederlo e di viverlo,
è dentro la busta del cuore
una carta da lettere
pergamena ingiallita
con caratteri neri neri
gotici,
tra le mie dita tengo il segreto
e impallidisco in quel che vedo,
leggo piano con voce flebile
quasi un sussurro nel sibilare del vento,
e sembra vetro leggero leggero
in frantumi può andare
al solo accenno d’un acuto assolo,
rileggo e rileggo, ed ancora,
con occhi stupiti perplessa
rispondo a tono
sorridendo a ciò
che è lampo di tuono
nel sereno divino cielo..
…bisogna accettare il destino di propria mano
e accettarsi per come siamo…
il nostro pensiero bozzolo ci racchiudeva
al tempo del nulla tutto
e, or ora siam variopinte farfalle
che volano nei corridoi del vento
della nostra vita,
vista allora come film d’avventura
ora vissuta come stesura di romanzo
dalle mille virgole di sbaglio
per imparare …affinare la propria anima,
siam tutti nel medesimo viaggio
con lo stesso bagaglio di sogni
ma…per pochi la consapevolezza d’essere
è risvegliata dalla coscienza…
o da chi suggerisce di vedere al di là del normale
velo della quotidianità…
il segreto..è vivere la vita come meglio possiamo
e meglio crediamo… accentando…con un grazie
sempre a portata di mano….

 

semplicemente scrivo…
guardando con occhi di bimba ….
racchiusi nel mio intimo sentire…
che a volte libero per ricordare…
l’ingenuo sorridere al mio vivere…
slitta il ruscello
nel suo ghiacciato grembo
lisciato dal tempo
d’un magistrale inverno,
e le sue gocce
di respiro alpino
sorridono al tiepido sole
che fa capolino
da dietro una coltre
di spesse bianche nuvole,
tamburi in lontananza
son tuoni di primavera
che avvisano la sua prossima
profumata armonica presenza.

 quando il titolo ometto al componimento
vuol dir che il sentimento
è troppo grande per contenerlo

 

…. e’ per me cielo di gennaio
Ramificano
tra file di rami ingessati
sgretolando fredda lastra
lunghi file di perle dorate
che intrecciate, appena svegliate
si librano nell’edera nuvola
aggrappata
alla pagina azzurrognola
screziata rosa rosso porpora
e lì, la pallida moneta
regina della notte
bacia da lontano
il dorato astro
re del giorno,
un bacio cha sa di miele
appena versato
in un latte caldo caldo
un risveglio che ha il sapore
di notti d’oriente
dove la magia dell’amore
rimbalza sulle dune scottate
impregnando l’aria di infinita dolcezza…
e di segrete promesse….

 

14/1/2017
poesia a incastro

tra le foglie
del giardino autunnale
cigolii di altalene
s’alternano

_________________________
qualche foglia è volata             
tra le spine di rose rosse
addormentate                              _______________________
e su un pettirosso
che frulla le sue tenere piume…. piume delicate d’angelo
sull’acqua della marmorea          danzano con velati triangoli
bianca fontana                             d’azzurro intenso cielo
tra folate di gelido vento             e con cristalli d’acqua di mare
che baciano il solitario giardino  respirando nei raggi di sole  ________________________  
_________________________  luce del creatore, cantando
                                                   lodi d’amore…………………...amore lo si respira ovunque
                                                 
 ________________________nel giardino incorniciato
                                                                                                  
giallo arancio
                                                                                                   e scostando una palmata foglia
                                                                                                   dal mio petto ricomincio
                                                                                                   a sentire…più chiaramente…  
                                                                                                   il messaggio divino
                                                                                                  
 _____________________

il cigolio continua
nel giardino autunnale…
l’unica musica del passato
in quel posto incantato
ove si fonde il tempo
discorrendo con il mio animo…
laura toffoli


?...essere
l’oceano del tempo
mi ha rivelato
i grandi sogni,
quelli racchiusi
nel cuore universo,
colmi di colori
da super le barriere
del nostro guardare,
vibranti di luce armonica
dove la musica è voce,
sento il respiro dell’essere vita
attorno a me
dentro di me,
come posso essere infelice
sentendomi vivo
e facente parte della mano
che ha disegnato il tutto?
 

specchio sul mare dell’estate passata
…vento veliero
che danzi nel sonno
del bianco paese,
sotto lo sguardo
del giglio luna
che profuma di mistero
il canneto a mare,
sussurri alle conchiglie
arenate sulla spiaggia di baia
incantevoli fiabe di bosco,
e il sogno di luoghi lontani
s’incrocia
e armonia esplode
acqua e fuoco
bianco e nero
corpi contrastanti…
unione nel sapiente caos.
 

scampoli di pensiero ardente
…la mia mano
è
brocca
che raccoglie gemme di luce
scese dal cielo
nel broccato manto del tramonto,
nel cristallo di rocca
d’una rubino roccia
l’arcobaleno
lascia
un sorriso dell’astro nascente,
la stella scarlatta
del firmamento vibrante vita
nasce
nel grembo di nebulosa madre,
fuoco rosso vivo
arde
nel catino del terreo palmo
alzandosi in volo
respirando azzurro cielo,
purpuree labbra le tue
fragole mature
polpa succosa
assaporo…
ed è desio e…
ancora desio…
in mille forme.
 

Nel ripetermi..mi è sgorgata questa….
Nasconde il tempo il risveglio
Pare raccogliersi in un cesto
l’ampia campagna
quando s’alza
con l’alba velata da petali
di fitta rugiada,
che mietono respiro bianco
dal pellame dell’assopita natura,
sorpresa ad accudirsi
per porgere la guancia rosata
di aggraziata fanciulla
alla tenera stagione
profusa di miele,
e…dentro il suo respiro assonnato
musica il vento,
e veglio con il mio sguardo
il suo prossimo risveglio
ingannando il giusto tempo
a regalarmi visuale affascinante
e mutevole
del suo lento cambiamento.


il tuo cielo
Nel moto solare
del tuo cielo
il mio mondo
ha l’ombra lunare,
sulla nuda increspata roccia
stella alpina sorride
al levare del turchino risveglio
e sulle sue piume
cristalli dolci salini
son lagrime di cielo,
resto nel mio moto
inventando un nuovo cielo
per contenerti,
respira profumo vergineo
prezioso e raro
la roccia del grande masso
e nella sua linea ferma
si frantuma nel sentirlo
srotolando a valle
accarezzando
la terra germogliata,
sorrido
palpitare mi brucia l’anima
e il vento
passeggero
placa
sì ardente puledro.
 

Gemiti d’anima su tela
Qualche spruzzata di blu
profondo oceano
tra foglie velo
scheletrite d’albero
nello sciame ondulato
di bigio vento,
e nel paffuto roseo incarnato
stelle di pianto
dal tono acceso
illuminate dal raggomitolato sole
nel telo bianco a vela
d’una nuvola passeggera…,
passano i solitari pensieri
come virgole nere
palpabili nel denso colore acrilico
lasciate dal polpastrello
del mio io.
 

Fluire nell’intimo
Respiro il fresco ruscello…
pieghe d’acque gelate di monte
scendono a valle
con sonoro fragore,
abbraccia i miei pensieri
il pensiero di te su di me,
i miei piedi trapassano
la pelle trasparente viva
mollemente s’arrotola
accarezzandomi,
leggero sussurro
l’accento del tuo bacio
un sussulto mi pervade
piacere immenso,
ecco, acque s’abbandonano
al loro fluire
ed io, mi abbandono al tuo io…
aspettando insieme l’alba dorata.
 

Vitaaaaaaaa
Fioriscono i propositi
tra le dita dei pensier
quando s’inerpicano
sul monte della vita
che s’apre a nuovo
vestita a festa
al giro boa d’anno,
difficile mantenerli saldi
rocciatori talvolta inesperti
cadono a valle rotolando,
lavagne da riscrivere
le pareti dei nostri giorni,
destini magici i nostri…
ma guardate la meraviglia del creato
guardate la meraviglia dell’universo
guardate la meraviglia dentro di voi
sorridete sempre
sorridete a ogni passo
sorridete che siete vivi ad esplorare
sorridete che lo spirito evolve
qui su questo pianeta chiamato
comunemente terra, gioire
significa ringraziare
anche quando lacrime
rigano il volto e il cuore è colmo d’amarezze,
ma pensate solo un istante
nella vostra vita
voi siete creatori
dai tempi remoti
pensiero eravate
ora carne e spirito
la vita nel pensiero
ora nei vostri passi
ogni anima ha il suo programma
chiuso nel cassetto
apritelo con fiducia
sarà difficile
ma apritelo e procedete
verso la vostra incognita meta
dimenticata nell’istante della vostra nascita…
ma presente dentro di voi
ascoltatevi…e la ritroverete
buon anno a tutti i costruttori della vita……quindi a tutti.
 

Musica maestro!
Le mie mani
modellano l’aria
note musicali scivolano
son nastri di seta tra le dita
si muovono riempiendo i vuoti spazi
prende corpo la musica
il ritmo incalza,
sono scalza tra vicoli
di bianche mura
percorro a piccoli passi
e lievi li poso su calde pietre
raggiungo la terrazza
limoni e ulivi scendono a mare
profuma l’aria di te,
la musica danza con me
rimbalza il fruscio delle vesti
sulle onde che s’infrangono
con fragore sulle rocce inermi,
e il respiro si fa prigioniero del tuo…
 

Sospiri…
Forme voluttuose
tra le sue mani trasudanti di desiderio
stelle avvolte da rosso caldo sole
e sulle guance stampati baci
colorati baci innocenti
ma i brividi nascono
dalla sorgente del cuore
e come rivoli d’acqua
scendono verso il basso
per essere accolti
nel ventre della terra,
socchiudono l’estasi
tra le palpebre
per sognare…
linee rosse e gialle
intrecciate a azzurre lune
nella palla rosea
dove emergono schegge accese d’argento
e avvolge di bianca seta
la musica dolce al chiaror di luna
mentre increspano onde di sorrisi
e il succo d’arancia profuma
con ciliegie appena colte dal ramo…
sospirano gli amanti trasportati dall’eros…
 

Una fredda storia
Una landa di azzurrino ghiaccio
coi pini dal fiero aspetto
strofinati dal freddo sguardo
accerchiati da antichi picchi innevati
dalle gote incipriate
da rosate lunghe albe
spezzate da pagliuzze dorate
d’un sole che si arrende
alla lastra d’aria trasparente
appoggiandosi alla mistica luna
che non teme la gelida mano
d’un amante che non dona calore…,
ah, fiore che sfiori
appena la delicata pelle si erge
dal manto innevato
per sfidare un fato
che ti vuole alla luce dell’astro,
ti strappo appena nato
e ti pongo adagio sul mio cuore
vivrai nel respiro del mio essere
cullato dalla speranza
e la tua bellezza vedrà in me
la primavera dell’amore,
ecco ancora briciole bianche di cielo
ricamare il bianco velo
e danzano sognando
nell’incantevole fiaba paesaggio.
 

Africa vive il tempo
Battono forte le mani
alzano al cielo le mani
stringono a catena le mani…
ritmo sì forte
cuori all’unisono cantano
sotto la scia di luminose stelle
bagnate di smalto blu cobalto
striato di sguardo giallo luna
avvolti da bianchi panni
e profumo di neri pani,
nel deserto rosso e caldo
il nulla pieno regna
lasciando il tutto nulla della civiltà
al di la’…
ma… qui..
occhi neri scintillanti
han gioia condivisa…
 

….immagine sospesa….
Vaniglia è la volta
tra giallognole carte di riso
e paffute rosee velature di zucchero filato,
qualche goccia scende lieve
e diviene miele
tra profumate rame d’arancio,
nella scatola del tempo
cartolina datata
arrotolata da fili d’argento
e macchiata da schegge salate,
tornerò sulla collina
per assaporare il dì
della fotografia ricordo…
scorrono i pensieri
srotolati sula via
ma fermandoci a riaprire lo scrigno
diveniamo immagine senza inizio
e senza fine….piacevolmente sospesa.
 

…antico amore
Rosso bacio
trema tra le tue mani
rapisce l’anima mia
intensa emozione
al vento di marzo
campanelle bianche
tra filari di sottile erba
sussultano,
pigolio tra cespi di nuove gemme
si mescola al tuo gentil pensiero
di fresco e ingenuo ardore,
antico amore arrossisce.
 

……..ssssss…..
silenzio d’azzurra splendente pace
s’espande
nei dì della regale festa,
beati coloro che tacciono nel profondo
a respirarlo….,
cori s’innalzano celestiali
il bimbo sa come far cantar di felicità
gli animi
abbracciati dal suo infinito amore…
 

Verso poetico
Gentile il verso s’insinuava
tra candide risate
aveva il sapore di rosse fragole
e profumo di gelsomino antico,

un verso sì delicato
piuma d’angelo
balsamo di brocca d’alabastro
ninna nanna di bimbo
da scendere lieve lieve
nell’animo,

il poeta sa che il verso
è polvere di stelle
luminosa scia di sè stesso…
 

Notte angelica
Piume bianche
leggere presenze
delicate armonie
segrete rivelazioni
…nella silente notte
bagliore di luce
protetta.

Natale 2016


Piramide di cristallo
all’apice l’amore
sublime sembianza
d’infinita purezza,
scivoliamo sulle sue pareti
difficile raggiungere
il bocciolo di luce,
piacere nel guardarlo
piacere nel bramarlo
piacere nel poterlo assaggiare…
l’animo reso libero da catene
vola verso quell’amore
che sazia estasiando.
 

Cielo di te
Verso dopo verso
il cielo mi regala
poesia dipinta
tra spumose colorate nuvole
di rosa cipria
incastonate tra cerchi verderame
occhi di temporale
e tu traspari tra i veli,
il tuo sguardo è faro
troverò l’isola del sorriso
seguendoti.
 

I bambini…anime antiche
I bambini del nostro tempo
sono i bambini di ieri
nenia eco,
palpitano occhi nuovi
per rivedere il mondo
lasciato un tempo,
e nel tempo dopo del divenire
per ricomparire qui come anime antiche,
e si chiedono se albe nuove
colorarono di vivo colore
giusta consapevolezza
il tracciato percorso dal cordone umanità,
i loro sogni
bolle di speranza
profumano ogni giorno l’aria,
una breccia di primavera continua
nel corridoio della vita.
 

Tela d’amore
Gocce rosse lisce e setose
curvano come onda
sulla bianca tela di grezzo lino
e rapiscono i sensi,
incontrano il fiume azzurro
nastro raso
e si lasciano trasportare
s’apre un’estasi che respira l’infinito
come alba che bacia il radioso giorno,
alcune gocce dritte di trasparente fluidità
tagliano l’immagine
e musica si sprigiona
destini nel turbinio del passionale amore…
 

Desiderio di Natale 2016
Cerco in me
imperfetta creatura
la poesia perfetta
la sua melodia
avrà il profumo d’aranci e limoni
e ali leggere…
…volerà nel mio cuore ad estasiarlo…
chissà se il tempo accorderà
il mio strumento
sì da crear tale meraviglia….
da trasparire dai miei occhi
per incantare gli animi…
e portarli nel mio mondo incantato…
 

, ?
, … dopo la virgola
pausa di riflessione
fermata del destino
posizione di arroccamento
…vedo un nulla che acceca
un destino da scrivere…


Archeologo del cuore
Nello scavare il cuore
reperti d’un tempo che fu
tra liane e colorati piumaggi
nel tempio blu cielo a rettangoli,
righe storie tra le sue pieghe
qualche fiore impietrito
cocci di quotidiana armonia
e delicati profumi di spezie,

nell’abbraccio del sole al suo declinare
canta il creato ringraziando
s’innalzano mani d’essenza natura
svelando il passato appena passato
nel presente che ha l’argento vivo
del suo prossimo futuro,

e nello scrigno amore
c’è cuore antico d’una umanità
dove il cielo era perla preziosa
e la terra sua dimora
per contemplare di Dio
il suo splendido quadro vita.
 

Cuore freddo riscaldato
Tra i rami di pesco
dove il nero inverno
con il suo gelido filo
ricama fiori di cristallo
lì, ho lasciato il mio cuore,

batte consumando fredda aria
e i respiri son pungenti punte di ghiaccio
cigolanti nella mente amaca,

ovunque non tace il silenzio
l’orecchio è colmo
del ticchettio dell’orologio in petto,
il tuo nome è eco nel vento
ma ti aspetterò sulle mie labbra
con la fioritura del pesco
promettente del ritorno della rondine
al suo amato tetto,

erano gli anni ’40 nelle lettere giallognole
della tua amante storia, o mia cara nonna,
ora alla luce dei miei lagrimosi occhi,

con queste mie poche righe
un saluto a te, che da lassù
vegli il mio tormentato sonno
e sorridi se ciò che scrivo
vola nel tuo ormai passato mondo…


Polline di luna
Adagio adagio
scende dal cielo imperlato
polline di luna,
scende
bianco e lucente
e posato
risplende nel palmo della mia mano,
e ricamo rosso palpita
con il bacio di bacca
che tra i rovi è stella di prato,
dove si è fermato il gaio canto
bagnato di fredda rugiada
firma della calza invernale,
mi pare che il gelo
fiori di ghiaccio regali
ma nell’istante del tocco
caldo e setoso
la poesia è presto finita,
rimane l’animo gioioso
di un breve
ma intenso incontro…
…per sdraiarsi con la coperta di lana…a guardare le stelle.
 

Continua la storia del sacro ulivo
all’ombra del pino di luce
A Natale…
gocce cadono copiose
sul sacro ulivo di salente terra
e bolle divengono tra ossute radici
gonfiandosi dei loro antichi respiri,
e son arcobaleni di sorrisi
sulle foglioline di trama
che fende la visuale eterea
quando raggi sottili sottili
filigrana delicata
s’insinuano nelle fessure
tra spesse code di nuvole
sfiorando la loro liscia
trasparente pelle,
e il tuo sapiente pensiero
sa cogliere il loro gemito
nelle piaghe del furioso vento,
sì attento al loro tormento
rispondi a palmi aperti
accettando nel tuo cuore
storica visione
con immensa gratitudine….
…luce di pino nella festa della sua nascita
con l’ombra del doloroso cammino
vicino all’ulivo.

 

Mi piace fermarmi
Nell’acqua ombra pettine
il ponte incrocia
movimento accarezzato
di bianche onde,

passo dopo passo
percorro il suo stretto corridoio
cigolanti assi di legno
dove respira il vento,

lì, nel punto che la volta
rapisce lo sguardo
mi fermo,
spesso mi fermo
è giusto fermarsi
momenti di riflessione
introspezione,

regalo al sole
il mio sorriso
che con la sua elegante giocosità
s’inabissa nelle chete acque.
 

Io, nella sera novembrina
Nella conca dorata
langue novembrino cielo
e incontra l’ambra
tra merletti neri
di rami e rametti,
la prima stella si leva
occhieggia la sua bellezza
tra ombre d’umana fattura
e naturali terree membra,
spazia uno stanco pensare
ormai sazio di ruotare
nell’orologio giornale,

ed io, sempre io
già io, importante io
veglio su di me
affinché non mi perda
nell’oceano delle vanità,
allora mi beo
della semplicità del creato
ricordando sì umano fragile destino
come fiore di campo
che al mattino si vede da lontano
ma in un attimo sparisce
oltre l’orizzonte del fato.
 

Bianca luce di bimbi
Leggere piume bianche
si muovono ondeggiando
nel cielo di cristallo,
paiono scie di sogni
bolle felici di bimbi
del sonno pescatore,
si respira purezza
un girotondo di pensieri
che abbraccia il mondo intero,
onde di luce
che aprono i cuori induriti
forse il mare di speranza
giungerà a calmare gli animi
ritorneranno alle origini
per abbeverarsi alla fonte
del vero amore.
 

Abbraccio di luna
Respiro luna
nella tua argentea chioma
e sospirando un poco
con obliquo sguardo
raggomitolo il mio essere
nel tuo grande abbraccio,
tra succose fragoline di bosco
e erbe di menta
cammino con il tuo vicino passo
per il bosco odoroso e ombroso
dove palpita luce tra bacche e foglie brune,
negli occhi tuoi
raggiungo l’anima lago
e m’immergo nella quiete
abbassando le umide palpebre,
nelle ombre della sera
fotografie del passato
sorrido
e leggiadra nel mio andare
seguo il sentiero tracciato dal meditato pensiero.
 

Tutta d’un fiato…è la vita
Vermiglia nostalgia si sdraia sulla panchina arrugginita
quando langue il sole tra punte di cime
che tagliano lo sguardo del cielo ombreggiato
febbrile di vita giornaliera giocata
tra vite mosse da nervatura di stili diversi
incrociati da un fato che sazia nel bene e nel male
germogliando rinnovato stupore al di là
di tutto quello che vede e sente il cuore.

Lente gocce…gocce cadono lente e nella loro lente si vede riflesso ciò che pare sia reale visione
ma la nostra visione è pura sintesi del nostro io riflesso nel moto del divenire?
E’ la riflessione la forma migliore per respirare lentamente la vita che scivola veloce
bussando alle nostre porte d’anima ogni istante e noi dobbiamo essere sempre pronti
a rispondere un si che deve modificare il ritmo del nostro cammino e modificare
quel che ci venne dato alla nascita come dono da ampliare per capire e rispondere
all’amore universale nel nostro modo di concepire, nostro unico e personale modo
come impronta digitale il nostro imperfetto essere vitale.

Ma la vita che io voglio vivere è quella che ho programmato
io dal momento che ero nebbia, ora nella nebbia mi muovo
ma consapevole d’essere ciò che sono muovendomi,
anche a tentoni riconosco la mia strada e nella provvidenza
mi abbandono superando gli ostacoli che sono prove scelte
da me e non da altri ..è imparando a fidarsi di noi stessi
e delle nostre capacità affinandole giornalmente
che impareremo cosa vuol dire vivere qui su questa terra
banco di scuola per migliorare l’anima essenza immortale
per poi proseguire in altre dimensioni con altri scopi da raggiungere.

                                                                          

Si spacca l’illusione
Goccia di fiele
rammarico
voglia di pazza pioggia
inverosimile
ciò che riusciamo a crear
mente si protende
ah, destati o Laura
il sonno della irreale illusione
è terminato
la bolla di sapone si è rotta
il gatto ha urtato la boccia di vetro
con il pesce rosso dentro
cadendo rovinosamente sul pavimento

Non è un forse ma è un essere reale del divenire quello
che spacca il velo della pura ingenua illusione che
respira ad ogni nostro passo divenendo masso da farci scontrare con il naso.

 

Angeli del cielo,
schiere dell’universo infinito
che vorticosamente girate
nella contemplazione del Divino Amore
e risuonate di luce,
ammansite le anime
smaniose in cerca perenne di verità,
e se indecise e preoccupate
date loro pacata visione
di ciò che li circonda
soppesandogli il fardello giornaliero
che divine piuma leggera
col vostro aiuto,
il vostro trasparente e potente
incoraggiamento
che è sussurro di impalpabile
bellezza e soavità,
cari angeli scendete tra gli uomini
che hanno gran bisogno
della vostra soprannaturale presenza
non abbandonateli mai
neanche quando si credono degli dei
e vi allontanano oltre il muro
della loro indifferenza e freddezza
e avvicinateli con amore
come voi sapete da antico canto
verso ciò che è invisibile
ma facilmente visibile
all’occhio attento di alcune anime
vestite di mortal membra.

20/11/2016
 

…………il silenzio mi parla.
Respira silenzio
l’anima a mia:
s’adagia mollemente
tra cristalli salini
d’un mare dimenticato
ormai lasciato
alle sfocate lanterne di pescatori lignei,
tacciono le voci
allontanate dalla culla marina
percorrono le loro vie
tra righe d’asfalto
e soffocante folla
nella grigia cittadina storia,
raccolta tra le mie braccia
odo in lontananza
le sirene vicino al piccolo porto
e vedo luci accendersi pigre
tra punti bianchi fumanti,
lontano, tutto è ormai lontano
anche la mia dolce infanzia
trascorsa correndo spensierata
i gialli e caldi campi di grano
punteggiati di rosso delicato papavero,
e il mio sguardo di fanciulla di allora
era perso tra veli di nuvola
ecco, ora lo ritrovo nel ricordo
quel delicato e gentile sguardo
e lo plasmo nel maturo vedere
consapevole che adesso
vedo oltre
l’innocente velo del sapere.

20/11/2016
 

Viaggio vitreo
Nella mano gelida del mondo*abitalamiaessenzainelmondoeilmondoabitainme
palazzi blu di cristallo
ghiacci di goccia di cielo
che lisci e lucenti svettano
tra zattere bianche
e densa acqua vetro
avvolti da tulle di aurora*l’auroradelmiocuorenascedaldivinoamorechescintillamiaccende
di nuvole rosa confetto
e verde smeraldo,
il mio essere scivola
tra le carte vitree
che frantumano la mia essenza
col vento che viene da lontano
da calde terre
dove il sole ammanta e scalda,
lì la luce si perde*energiapuravitaccoglieegenersosamenteirradia
spezzettata si riflette in mille e mille strali
la sua via spazia e si dissolve
come polvere di stelle,
il mio cuore caldo scioglie il freddo manto
nella linea di pensiero che riflette
e fiori di arcaica memoria nascono
cucendo miracolo nel miracolo*seminiamosperanzaeimiracolifioriranno.

Da: poesie di laura…con fili.
 

Punto infinito di luce
Ho sentito vibrare un’anima
chiedeva aiuto
aveva paura
pensava si spegnesse la sua luce nel mondo
ed io, commossa
ho vibrato assieme a lei,
le sue mani tra le mie
il suo sguardo profondo
occhi azzurri nei miei,
una preghiera
una semplice preghiera
da un cuore che chiede aiuto
a Maria, come preziosa ancora
della barca della vita
così l’angelo ha sussurrato dolcemente
nell’orecchio del suo cuore…
...tendo la mano alla divina Provvidenza
che sia per me ancora di salvezza
scalino verso il bene
scalino verso la purezza
scalino verso la giustizia,
aspetto fiducioso d’essere colmato
di luce che ravviva l’anima mia
di energia splendete e pulita
quella che trascende dalle profondità dell’universo
quella che non conosce il buio e lo scoraggiamento
quella che sublima e rende liberi
quella dell’amore di Dio…
…eccomi, attendo...mio Dio.

 

Il temporale dentro l’anima
Nuvole nere s’avvicinano
severi tuoni blu notte
spaccano l’aria vaniglia
maglia imperlata
d’azzurre gocce d’acqua,
gocce roteano
nelle mani gelate del vento
da divenir cristalli informi,
spigolosi urtano tra loro
e scie di suoni riecheggiano
son richiami d’amore
che s’ espandono nel teatro vita,
ringhia la grondaia bronzata
perle di grandine sbattono
scendono come saette
giù dal cielo nero vitreo,
urla la natura
ma frange di luna
rischiarano la scena
e pace di pazienza
regala desiderio di soavità.
 

Il sogno cigno
Ragnatela di luce al crepuscolo
cattura il mio sguardo
che vaga perso nell’oceano del cielo,
velieri son le paffute spumose nuvole
che al tramonto quando s’indorano
sembrano sacche d’oro;
raccolgono mille sogni
sbriciolati nel galoppare del giorno
dai mille e più umani pensieri,
tra questi il mio: etereo impalpabile maestoso cigno
dal bianco manto.
 

Globo di luce
Vesti di sole
nel cerchio del giorno
dove lunghe ramate palme di nuvole
veleggiano sontuose
come dame di fine epoca,
rapiscono i miei pensieri letargo
il volteggiare di foglie stanche
che pur nella loro inerme sorte
vibrano in una danza culla,
abita ancora nel mio cuore
il ricordo del sogno ampolla
vetro che fa filtrare l’oro della luce
brilla il globo
e l’amore si fa vivo e mi parla ancora.


Sono a Roma…2/5/2016
Tra luci e occhi
leggo compita e rapita nell’animo
alcune mie poesie,
rimango incantata
per un nano secondo
collego un giorno di scolara elementare
con quello che sto vivendo lì
davanti alle telecamere,
sono sempre io
lo spazio temporale mi ha riunito
bambina timida di allora
donna matura oggi,
leggo con mia grande emozione
le mie poesie al mondo
raccolgo il fiato in gola
quel poco rimasto
e parto..il mio viaggio a Roma
nel sogno realizzato
è appena cominciato..
 

Intelligenza disordinata per comporre poesia strampalata
Ma dov’è quella parola? Forse è dietro la marmellata della nonna?
L’ho lasciata in bagno davanti allo specchio
dove riflettevo stamattina,
svegliata all’alba
quando la nebbiolina
velo bianco e sibillino
dalla campagna degrada verso la strada affollata,
mi sono prontamente cimentata
in una poesia disordinata,

parole strapazzate da mente addormentata
volevo cercarle tra le fette biscottate
e il caffè fumante,
le cercavo tra le scarpe spaiate
e le calze rovesciate,
percorrevo con gli occhi semichiusi
il tragitto del gatto
che sommessamente valicava la recinzione
per entrare in territorio del vicino lamentoso,

allora ebbi in quel momento
l’illuminazione del ragionamento
il mio cuore all’unisono con la mente
fece uscire le parole dolci e setose
d’un amore passato
nei banchi di scuola
quasi dimenticato tra le scartoffie del presente
nato tra castagne cotte e risate sguaiate senza senso,

e mi venne da dire a gran voce
viva il non senso nel comportamento
se fa andar verso l’amore
che regala magici momenti
tatuaggi che rimarranno per sempre nell’anima.
 

continuazione a una poesia di…
Rubo la tua poesia
caro poeta
sono ladra di te
la prendo per farne cesta
raccogliere le mie idee
fonderle con le liane dei tuoi pensieri..
com’è bella la fusione
stelle che si fondono nell’universo
oro con il fuoco vivo
corpi nell’estasi dell’incontro:
bacio su bacio
mano nella mano
occhi specchio degli altri occhi
mute parole che si espandono nei sospiri carnali,
sì voglio essere ladra di te
rapire il tuo essere e sublimarlo
accecarlo d’amore intenso
stringerlo così forte nell’abbraccio del mio cuore
da farlo urlare di piacere…
ladra di parole che si fa stuoia della tua poesia,
…io piccola nel tuo ego…
per me meravigliosamente immenso.
 

Parla la prima stella della sera
A ogni imbrunire, io appaio
nella vostra celeste volta
quando il sole
nostro vecchio cerchio dorato
lascia una magica scia indefinita,
e paglia divengono le nuvole
raccolte a giaciglio
per la dolce piccola luna
perché.. buia è la notte,
e le stelle mie sorelle
si fanno pian piano
vicine vicine
sì da illuminare l’oscurità
che è grembo delle lacrime dell’uomo,

…” piccolo uomo che pensi di capire l’amore
nel breve spazio del tuo destino,
l’amore non tentare di definirlo
ma vivilo
nel tuo intimo
assaporerai così la scintilla
ti illuminerà con la sua conoscenza
per vedere più in là
nell’oscurità della tua vita..” .
 

Vera follia
Chiudete la folla
nell’ampolla della speranza
e si deformerà il suo spazio:
cielo trasparente
col vento
movimento a culla,

sarà colma di sogni
e la solitudine avrà compagnia,

regnerà la follia dell’essere
nella folla
finalmente
per aver pienezza di vita.
 

io, violino
suona violino
caro mio essere mortale
incastonato dentro di me
suona
in questa terrea sorte
suona
il tuo fine melodioso suono
suona
fatti sentire oltre l’orizzonte
suona
devi suonare
dei far risplendere la luce del divino
che si è accesa in te quando sei nato…
 

Solita poesia autunnale
Pietre raggomitolate
tra muschi e lunghi fili d’erba selvatica
nel cerchio d’una torre antica,

si sparge per l’aria pungente
solcata da vele di nebbia
l’odore dolciastro d’uva appassita:
alcuni rossastri acini son caduti
sui palmi di secche foglie ingiallite
lasciando l’esile ossatura vuota,
e così, s’arrendono al loro triste esilio
ultimo spicchio di vita,

il re sole, nel cielo suo usuale veliero
accenna un saluto da lontano
e la sua mano si specchia sul lago
ubriaco di sogni estivi
di passionali amanti,

e il tocco lieve su umido terreno
di castagne brunite
risveglia per brevi attimi il bosco
che si è addormentato
come ogni pagina d’anno
nella carezzevole fiaba
di un autunno colorato.
 

Volo
Leggere ali spiegate
piume d’antica sapiente foggia
si librano nel cielo azzurro turchese,

sentono l’aria che leggermente
increspa il piumaggio
regalando delicata carezza,

voli tra impalpabili tessuti di goccia
perle lucenti quando attraversate
dalle dita del dorato astro,

e il mare dalla sua cesta
dita di terra intrecciate
nella notte dei tempi
guarda placido il volo…
…spettacolo nello spettacolo,

ed io, nei tuoi occhi mi specchio
e vedo riflesso il volo della nostra estasi.
 

Angeli raccolti

Anima raccolta

Cori angelici
dolci voci s’innalzano
meraviglia di suoni
aprono l’anima,


percorro la navata
della maestosa chiesa
la mia presenza
è lama che fende
la silente atmosfera,

piume che si intrecciano
ali d’angelo bianche
tra vesti trasparenti
luce si irradia,


rapiti i miei occhi
occhi del mio interiore
nel raccoglimento di stupore
è un sentire gioioso
energia che raccolgo,

ci sono loro,

ci sono io,

..Dio ci guarda
pura energia..

29/10/2016 ore 19.30
 

La vita e la non vita che è vita

Vita..e non vita.. un ciclo unico che non ha mai una fine…

Nella foglia che si stacca dal ramo
non c’è una vita che si spegne
c’è il ricordo d’una vita vissuta che continua a vivere…

e c’è la speranza che al suo posto
un’altra vita veda la luce del sole
per capire il senso dell’essere parte dell’universo..

non c’è una morte.. ma una vita che continua
oltre quel velo che i nostri occhi terrei non riescono a togliere
perché assorbiti dalla vita…

…ogni essere è eterno nell’universo…
 

Gioco a nascondino senza fine
Inciampano le note
nello spartito del nostro destino:
alcune stonate,
altre richiamano una melodia
che si snoda tra vicoli a mare.

Case bianche bianche
su roccia abbracciate
da secolare vissuto
dal sapore di sale,
mi perdo tra quei vicoli
dove nere lanterne
son occhi nella notte stellata,
manto di mago stregato
da un una luna
che quando gigante
è un sole pallido di passione,
ed io, ti rincorro per quei vicoli
cercandoti,
ma tu sparisci dietro l’angolo
quando il mio sguardo
ti raggiunge,
un nascondino di sogno
che mai avrà la parola fine
sul pentagramma del mio cuore…

eccomi mi dici..il mio cuore ha un sussulto e la macchia del tuo suono di richiamo
diviene tatuaggio nella pelle del mio cammino…

 

continuazione…
alla poesia "Autunno di mare"…scritta il 22/10/2016

La non fine di un pensiero
Il rosso tuo amore
lo raccolgo con conchiglia
trovata nel palmo umido
d’una spiaggia ridente
sulla scia d’un tiepido
giallognolo autunnale tramonto
macchiato di bianco velo
bucato dal volteggiare di gabbiani
che danzano con l’onde,

…e’ un rosso ardore il tuo
lasciato nel mio cuore
a ricordarmi la calda perenne estate
che è la vita
se la si sa vivere
così com’è.

25/10/2016
 

Il corto, ma intenso...in poesia
Se il mio cuore
potesse parlare
non finirebbe più di cantare
la melodia dell’amare.
 

Rifletto
Pescavo con la mente
gocce di sole
nell’acqua sorgente
del fitto bosco,

riflettevo la mia immagine
nei miei desideri
e nella pozza incastonata
nel verde opaco acre fogliame,

vedevo increspato il destino
i miei contorni quasi eterei
che galleggiavano nel liquido
giardino umido di paradiso.
 

Autunno di mare 22/10/2016
Spalma l’onda
del turchino mare
la sua spuma bianca
sulla morbida sabbia,

disegni salini affiorano
nella trama grezza
grani terrei e dorati
lavagna di sogni,

nella carezza del vento
un vento carico d’autunno
carte di foglie
musica arancio rossa
divento veliero
e lentamente mi lascio
invadere…

…rosso il tuo amore
che riscalda, e l’autunno marino
diviene estate.
 

Manto gelato
Il mago inverno
ha reso argentei i rami
sporgenti dita
che serbano in seno
gemme di vita,

il bianco lenzuolo
di neve cotone
sparge luce pulita
nel fiume di scarne corone
di un bosco ormai senza piume,

il mio cuore è gelato
come il lago ai piedi
del monte innevato,
pattinano i sentimenti
e qualche crepa compare
e se l’astro dorato
con la sua forza calda e suadente
all’orizzonte non appare
non capirò mai
cosa vuol dire amare.
 

Fiaba di sale
All’imbrunire
passi piegati
con gerle di fieno
risalgono il sentiero
nel nero bosco
dove si accendono
qua e là
rumori sinistri
ombre segrete
odori pungenti,

linee di pensiero stanco
si sovrappongono
nelle menti legnose
e tutto si trasforma
in fiaba di sale
che si scioglie nella valle
quando gli ultimi rossi raggi
trafiggono
lasciando nuvole di sudore
finalmente alle spalle
quando
raggiunto è
il casolare.
 

Il corpo fa poesia…
ho lasciato il fiume alla mia destra
ho lasciato il vento alla mia sinistra
ho lasciato la luna dietro di me
ho rincorso il sole davanti a me
si è spalancata così una palpebra
con ombretto arcobaleno
il tuo occhio mi osservava
e sulla scia del tuo sguardo
mi sono ritrovata
e nella sensazione alata
mi sono nel cielo azzurro azzurro
felicemente librata.

Da..poesie strane
 

Sorte
Ho letto il palmo d’una foglia
linee sottili
destini incrociati
sguardi disarmanti
amori i nostri dai volti coperti,

e gira e gira la pala del mulino
senza sosta
acqua che sale e scende
a ritmo continuo
un mulino come una vita
una ruota dove si sale e si scende.

Ho letto un giornale finito
con il vento su una panchina rugginosa
era il destino a segnar la sorte
d’un piccolo bimbo
venuto al mondo
e lasciato nel fondo d’un nero tombino,

oh sorte, che in grembo ci tieni
spalanca il tuo luminoso sorriso
affinché possa camminare sicura
anche a piedi scalzi sulle ortiche dell’orto.
 

Nostalgia d’un tempo che fu
Sento nostalgica ambascia
quando il mio sguardo
segue del tramonto
la rossa rubino scia,
e mi vengono alla mente
struggenti pensieri
di un tessuto di vita ormai logoro
quando vedevo le giornate
scorrere piano piano
e tutto mi pareva dolce peso
una piuma posata sul cuore
leggera leggera
farfalla di primavera,

…bevvi dalla fonte d’una fontana
quel luminoso dì
che zampillava fresca acqua
la giovinezza assolata
nella calda calda estate
del mio primo batticuore…
del mio primo amore…


..”E’ lui, è lui di sicuro…”
disse il mio cuore al mio cervello
innamorato del ragazzo di nero capello
e sorriso di perle di mare
che avanzava con passo sicuro
sulla via della mia vita
incerta e coperta da nebbiolina
.

Se ora sposto il mio guardare
vedo luce riflessa su un altare,
lì a breve le promesse d’amore
saranno presto sussurrate
ma…saranno le stesse di 25 anni or sono?
forse più belle, più variopinte e più intense,
da allora molta acqua è zampillata
da quella fontana
e la chioma è ormai grigia
di quel ragazzo che mi guardò con bramosia
quel dì sulla via della mia vita..

…ed io, ora bacio il tenero ricordo
chiudendo gli occhi
abbracciata al sole che stamani
si è alzato anche per me.
 

Fuori piove
Sento sbattere le gocce
Ad una ad una
Sul vetro della mia anima
Appoggio l’orecchio e ascolto
Ascolto il loro respiro di radiosa
pace che si espande come suono dell’universo
Un toccare di sapore antico
Dell’oceano spaziale
Poeta è l’universo
Ed io sono sua discepola
 

Passeggiata dai brividi blu
Rimangono spiccioli di canti
e sbriciolate foglie
sul sentiero del bosco
quando i rami si agitano
nei brividi nodosi e freddi,

anche il ruscello
gorgoglia fredda melodia
stiracchiandosi nelle fredde mattine
nel suo letto a gradini,

rimembro calde mani
attorno alla mia vita
e baci da socchiudere gli occhi
tanto era il desiderio in seno,

sbircia il sole tra le tende bianche
mentre ronza l’ultima ape ubriaca
tra un fiore e l’altro
persa è la strada
farà sosta nella sterpaglia
groviglio di pensieri arsi,

ed io, abbandono il ricordo di te
tra i sassi di muschio
e inciampando un poco
spazio nel limpido mezzo dì
alla ricerca della bianca casa
dai tetti rossi rossi.
 

Lanterna sulla via
Ho una lanterna rossa
tra le mani,

..remo i miei sogni nel vento..

sto cercando la via sicura
nel lastricato scenario,

..gravito attorno a dei soli…

fiamme dorate accompagnano i miei passi,

..non si sente sola la mia anima…

avi mi sussurrano all’orecchio
dolci parole
che son tintinnare di campanelli
nel mio terreo cammino.
 

Legati
Vorrei legarti a me a filo doppio
usare il catenaccio dei grossi portoni in legno
quelli d’un tempo
di vecchi casolari della campagna fiaba
quando addormentata all’alba
da nebbiolina fitta e bianca,
erano ceste colme di vita
dove le finestre erano tante
occhi accesi nella notte sulla via
quella usata dai cavalli con carretti
carichi di fieno e di gente allegra,
vorrei il tuo respiro nei miei polmoni
getterei la chiave sulle nuvole
che come messaggeri raggiungerebbero il mare,
e lì la chiave sparirebbe nelle profondità dell’oceano
sì d’esser per sempre mio
sì d’esser per sempre tua.
 

Macedonia di sensazioni
Ombre di sole
sulla mia pelle
son i baci tuoi
caldi e splendenti,

pugni di vento
spaccano l’aria
si nascondono i semi
nella terra bagnata,

paiono comete
le scie d’acqua nella notte
illuminate da luce spenta
e le rincorri come sogni,

ombredisolesonpugninelventochepaionocomete…che bello sognare con le parole nella tasca del cuore.
 

Charlie tenero cuore: Sincerità
Nel suo buffo ondeggiare tra le nuvole vedo con letizia…………….…… la mia sincerità nel firmamento
col bastoncino segno verso l’alto
e i piedoni al cielo rivolgo quindi le mie preghiere
leggero camminava il sole è sempre con me
per la strada assolata sarà così la via
e polverosa, fresco
rosa il suo orizzonte che si prospetta sempre nuovo
con in tasca il niente che diviene tutto
era il suo credo e come vivere
di ometto sincero, cosa vuol dire vivere
sulla sua via trovava sempre così imparerete
chi cura si prendeva di lui seguitemi allora
per il suo tenero sorriso trasparente come sono io
e il suo fare da bimbo innocente, diviene  bolla trasparente
e se una fanciulla d’animo stellare così  il sogno della vita
incrociava nel suo andare per terra e per mare  a chi s’avvicina a me
era difficile che di lui il sogno
non si potesse innamorare.regalo

ci sono due poesie all’interno: una presenta il protagonista che è Charlie,
quella affianco che è in corsivo è’ ciò che dice il protagonista e si legge partendo dalla fine con Regalo…
e proseguendo verso l’alto ci sono parole che fanno parte sia di una che dell’altra,
elementi d’unione…(così, il niente…).
“voglio precisare con questa che Due anni fa all’incirca ho inserito nel sito le poesie
a due o a tre (intersecate) che poi ho inserito nella mia raccolta
“Le Oasi del Cuore” edito Pagine di Roma, oggi vi presento quest’altro modo di
presentare le poesie, spero sia gradito come ho visto per le precedenti che hanno
avuto chi ha proseguito quello che avevo presentato all’epoca, e che poi sono state scelte e riprese
per l’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei Italiani 2016 che verrà pubblicata a dicembre dalla Casa Editrice Aletti di Roma”laura.
 

Scultura di vita
Le nostre vite
son sculture di sabbia
che il vento e il sole
all’orizzonte spargono
nell’estasi delle pieghe rosate
d’un infocato tramonto
che è preludio di notte stellata.
 

Luce sulla via
S’appresta il luminoso
astro nascente
a fiorir sulla fatal
volta celeste,
e ad ogni ora
della sua sospesa
radiosa immagine imprime
pellicola del tempo
srotolata sulla via
dell’umano sentire.

Ecco, luce divina
ramifica sulla terrea sorte
sì da indorar sorrisi
perché l’umana vita
è talvolta crudele smorfia
da volger altrove lo sguardo
alla pallida luna
regale notturna figura.

zittizittiparlal’astrochepernoièfaro:
“…aprite il cuore alla luce che tutto può.”

Poesia scelta per essere inserita nel volume dell'edizione 2016
del concorso "Il Federiciano", promosso dalla Casa Editrice Aletti.

 

Rovistando nella borsa del passato
sotto caldi grappoli d’uva
scorsi un’incerta linea scura
nell’orizzonte del mio cammino,

erano punti neri uniti per la mano
ogni punto un malessere di turno
a spegnere candele di luce sulla via,

ma erano là, sospesi ormai
affanni d’ogni genere
inciampi nelle buche
ad arte create dall’altrui visione
ed altre col mio passo,

sorrido nel guardale
e penso a quando le vedrò
narrare di me e dei miei sforzi
per limare il profilo del mio essere
per risplendere dell’amore
che di Dio è la fonte.
 



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