Racconti di Enrico Tartagni


Home page  Lettura   Poeti del sito   Racconti   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche


Leggi le poesie di Enrico

Leggi gli altri racconti:
Tartagni 2 - Tartagni 3

La bottega del falegname di via Maggiore, 1-
Il mio vecchio, ma antico direi, professore di lettere,
Agostino Bolognesi, mi diceva:
"chi è troppe cose è un niente,è un malato che finirà
per far del male...chi lavora troppo, bene o male non importa,
cambiano soltanto i tempi, rovina il mondo intorno a sè..."
eccetera, eccetera.
Bolognesi diceva questo, e tanto altro ancora,
nella bottega di mio babbo, in via Maggiore 1,
che frequentava ogni giorno! Lo diceva alla
mia mamma, al mio babbo, a Vincenzo Zavatta,
il socio del babbo, alla mia nonna Elvira Scaioli "Zurida",
per dirlo a me, prima bambino, poi studente.
Vi parlerò, un giorno, di Vincenzo, un grande umile modesto
e portentoso uomo, che nessuno ormai conosce più...
perchè i buoni e gli umili svaniscono nel nulla.
E vi parlerò della mia nonna, l'unica nonna che ho conosciuto,
una Donna antica come il mondo, di bontà infinita...svanita...
Se vi riuscirò, vi parlerò della bottega di mio babbo,
modesto luogo d'incontro di altri tempi accoglienti e meravigliosi.

" chi è troppe cose è un niente,è un malato che finirà
per far del male...chi lavora troppo, bene o male non importa,
cambiano soltanto i tempi, rovina il mondo intorno a sè..."
Agostino Bolognesi

Gian Andrea Farina
Gruppo Itway

Presidente e Amministratore Delegato
Gruppo Itway

Nato a Bagnacavallo nel 1961, risiede oggi a Ravenna. Parte del suo percorso formativo e professionale si è svolto in USA, dove si è laureato in Economia Aziendale con MBA presso l'Anderson School - istituto di Economia e Finanza della University of California Los Angeles (UCLA). Negli anni '90 inizia ad interessarsi al fenomeno Internet, ancora legato agli ambienti universitari e degli specialisti del settore. Conosce, a fine del 1994, Jim Clark e Mark Andressen i fondatori di Netscape Corporation con cui condivide la loro visione evolutiva della tecnologia
Nel corso della sua carriera ha inoltre ricoperto vari incarichi manageriali nel settore Information Technology con responsabilità crescenti: Direttore commerciale della rete indiretta in SHR - Gruppo Ferruzzi (1987), Direttore commerciale in Alpha Microsystems Italia (1989), Direttore Vendite in Top Software (1993), Direttore Generale di Opensoft Gruppo ESA (1994).

.......................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................................

Illustrissimo Signor Farina, vede qui sopra, le faccio notare che si è fatto le ossa sotto Raul Gardini, Sergio Pironi, Lorenzo Panzavolta, Carlo Sama, Alessandra Ferruzzi, Giuliani Ricci, Dante Gellatti, Duilio Mordenti, Giorgio Saiani, Emilio Capucci, Calcestruzzi Spa di Ravenna, proprietaria 100% dell'SHR. Lei lavora con uno che ha ammazzato il Lavoro dei Ravennati, di lavoratori che erano suoi colleghi, Lei sta lavorando con uno che lavorava, fuori da Ravenna, alle dipendenze di...dica, Farina, dica Lei. Lavora con uno che prima del 1993, data astrale di Tangentopoli, nessuno, ripeto, nessuno a Ravenna sapeva chi fosse...tanti non lo sanno neanche adesso... Comunque, Lei è bravissimo, ne parlano bene di Lei gli indici di Borsa (dove era quotata pure la Calcestruzzi con exploit eccezzionali, pari ai suoi...) e gli utili della Itway. Lei ha imparato molto bene il mestiere lavorando nel Gruppo Ferruzzi, che del resto, conteneva solo i migliori...dirigenti e manager...fino a quando non si sono cagati sotto dalla paura di Mediobanca e di Tangentopoli tanto che, davanti a Cuccia e a Di Pietro, piuttosto che averci a che fare...ma erano il nulla...sono scappati come topi nelle fogne. Ma non è mica il suo caso, signor Farina, no. Lei è stato eccezzzionale! vede quante zeta metto?è perchè non ho voglia di guardare il dizionario... e con i soldi della Calcestruzzi e dell'SHR di Sergio Pironi, sequestratici da Cuccia (non da Lei eh! da Cuccia, okey?) indebitamente, illegalmente, ma con i favori della legge in considerazione della potenza politica ed economica del Cuccia* stesso, messa "in campo" con tutta la forza possibile e disponibile, cio è immensa, essendo appoggiato incondizionatamente dallo stato di Andreotti (ma da tutti gli stati, a partire dal 1946), ed il quale Cuccia essendo padrone di tutti i banchett...le banche italiane, per distruggere l'odiato Raul Gardini, che non si divertiva a sedersi nel salottino di Cuccia a prendere ordini... ed al quale Gardini in men che non si dica gli avete intitolato una strada...a quel ladro mafioso...ci ha messo 12 ore...neanche 24!...dicevamo, Lei ha costruito l'Itway, che però, ed anche quindi, non è nata dal nulla! non è solo opera sua, di Lei, signor Farina. In verità Lei ha costruito su solide fondamenta, con immenso onore, questo si, ma dovrebbe ammetterlo e dirlo alla città di Ravenna, che prima e dietro c'è la SHR, che già lavorava in tutto il mondo! se non lo sa Lei, chi vuole che lo sappia! perchè, sa, mica tutti conoscono la storia di Tangentopoli a Ravenna a partire dal 1993...e pochi, pochissimi, nonostante il suo impegno lodevole nel campo informatico e chissà perchè...usano il pc, di conseguenza pochi pochissimi leggono internet...visto, signor Farina? non ho scritto "navigano". Comprerò, appena avrò recuperato un po' di soldi che Tangentopoli e Cuccia mi hanno rubato, delle sue Azioni...sempre che Lei voglia. Però, dato che in fondo in fondo io sono un buono, Le faccio i miei migliori auguri per una attività prospera e felice, con un "in bocca al lupo". Distinti saluti. enrico tartagni *Lei certamente saprà che Cuccia era un inviato speciale di De Gasperi negli U.S.A. già nel 1944...a guerra mondiale n°2 ancora in corso...quindi? et

Duecosinedue su dipietro che non sa niente di quanto lo...circonda. Taca banda,
Craxi doveva per forza sapere, di pietro non è obbligato...che sia perchè di pietro non è capo del governo? e forlani, allora? che non era capo del governo nel 1993 quando stava seduto da DiPietro che gli faceva domandine facili facili nel salotto Enimont, tipo: "chi ti portava i soldini? quanti erano? dove li mettevi?, doveva sapere per forza del finanziamento in nero ai partiti?
Craxi, provato in tribunale, era un ladro, che nel 1993 rubava al popolo con tangentopoli, gli hanno tirato monetine e uova marce che neanche alle prime della Scala col maestro Frastuono, ed oggi, fine2008, con whynot e con le giunte della campania e di napoli nel marcio della corruzione a mezza gamba, ci dice o no chi sono i ladri? Grillo e Travaglio praticamente urlano:"In galera i lavoratori!" Sapete qual'è la verità, infatti? La veritàè che i lavoratori dipendenti nelle aziende dei "ladri", alla fine sono ladri loro i lavoratori! L'assioma è :perchè non possono non sapere, e cio è sanno, ma non denunciando alla polizia i loro datori di lavoro che in effetti sono dei ladri, automaticamente diventano ladri anche loro, i lavoratori. Un bel giro, no? Farebbe fatica a vincerlo pure Amstrong, e non ne uscirebbe manco Teseo col filo di Arianna, ma è quello che è successo con Tangentopoli e che continua a capitare quotidianamente, grazie a dei robespierre della giustizia del terrore rivoluzionario...de che? de farse li sordi senza annà a lavorà, ecco de che! Un muro di gomma! così dovevano farlo il Muro di Berlino, mica col calcestruzzo...
Direttore dunque mumble vediamo dipietro dipietro non sa niente di niente ne in campania ne in campagna, pur essendo alleato di bassolino e di iervolino e dei comunisti travestiti. Adesso, per stare dal canto del frumentone, urla "via da tutte le giunte!" e da tutte le giunture. Di whynot non ci dice un un tubo e di saladino niente...pensa che sia uno snack...salatino...oh, si, di pietro è un verginello. Non sa niente di suo figlio che da il lavoro a chi gli pare...non sa niente di quello che scrive un giornale su di lui...tutte fandonie...mentre invece nel 1993 ogni piccolo venticel ai suoi amplifon divenia tempesta... Non sa niente dei soldi europei spariti tra le fauci dei politici calabresi, insomma, di pietro sta in mezzo al potere dal 1994,è stato al governo come ministro...ministro del...del...di che? e non sa niente...come craxi nel 1993? no, il craxi sapeva, non poteva non sapere di tangentopoli! Ecco, craxi sapeva perchè non poteva non sapere. invece di pietro non sa niente perchè non può sapere niente. Ecco la differenza. Occhio raga! a votare gli invidiosi e chi ha complessi d'inferiorità. Se poi li mandate al potere vi fanno il culo...cio è...ce lo fanno! perchè non è che sono dei gay alla lussu...luxuria che in fondo in fondo sono dei bononi e si fanno dare...mandare in Parlamento per avere la pensione da vecchi.... No, chi ha complessi psicologici, forse li abbiamo tutti, io li ho, ma non faccio il politico...ero semplicemente un ragioniere da + di 30 anni al servizio ed al lavoro nella grande famiglia Calcestruzzi Spa di Ravenna di Raul Gardini, Lorenzo Panzavolta, Carlo Sama, Alessandra Ferruzzi, Giuliani Ricci, dei miei 120 colleghi amministrativi, fondata dal Cavaliere del Lavoro Serafino Ferruzzi nel 1964 (sentite, tra i fondatori della Calcestruzzi, socio di Serafino, c'era anche l'ing. Molignoni, marito di una mia 1a cugina), che nel 1993 con Tangentopoli è stato derubato, defraudato del lavoro, tradito, abbandonato dai politici, dai sindacalisti, dai padroni, tutti totalmente sottomessi a cuccia (sarete stufi di me, ma guardate che cuccia aveva le mani in da partòt!)...guardate...eran tutti d'accordo nell'ammazzare Raul Gardini! beh, che c'è? questo è il mio pensiero! me lo sono formato sui fatti...e sugli indizi...sulla vita vissuta in presa diretta, con immensi pericoli, con la conoscenza dei fatti...sporcandomi ed imbrattandomi in mezzo al materiale estratto dai pozzi neri...e non crediate che io sia solo a credere ciò...ciò che? ma che erano tutti d'accordo nel cavarsi dalle scatole Raul. Beh! adesso, ditemi, chi era il capo della mafia? (oggi, io non lo so più chi sia, e se c'è), forza, ditelo!è pericoloso dirlo? Non lo dite allora...pensatelo solo. E' pericoloso dirlo nel senso etimologico della parola, "pericoloso", perchè dire (nel caso che ci si voglia esprimere, nnè obbligatorio) chi si pensa sia il "capo della mafia" tende a catapultare i propri sensi d'inferiorità (o di superiorità) sul prossimo al fine di difendere se stessi. Inoltre, a chi ha servito un "capo della mafia", e se ne renda conto, o se ne sia reso conto, gli sviluppa sensi di colpa repressi, ed i sensi di colpa genereranno instabilità emotiva...perchè i sensi di colpa covano e rodono e poi rovineranno la persona... io ne ho conosciuti...ma,

di pietro, com'era e com'è? A 'stò punto,

Direttore, avrei voglia di parlare al signor "Lettera firmata, Ravenna" (mmm, Ravenna eh! guarda un po'!) sul Resto del Carlino, il quale vede pubblicato un suo commento ove esprime la certezza che Di Pietro come è da politico oggi, e cio è "pieno di acredine e di disprezzo verso il prossimo", lo era anche da magistrato. Con le tante conseguenze relazionali interpersonali negative, allora per gli imputati terrorizzati (dal nulla), ed offensive oggi (riconosco che non è uguale per tutti, ma io, solo a vederlo, mi viene male a un piede, un giorno uno, un giorno l'altro), per chi deve sopportare ascoltando la sua violenza verbale, e, mi verrebbe da scrivere, ma non lo scrivo, cafonesca...dopo la sua offesa di oggi (28.1.09 data astrale del Capitano) al Presidente della Repubblica Capo dello Stato, Napolitano, di essere un mafioso addormentato... Conseguenze sulle relazioni umane, quindi. Andate un pò a chiedere a Sama ed a Panzavolta, come erano contenti di relazionarsi con Di Pietro. Il titolo della lettera, e cio è:"Di Pietro, così anche da pm?" lascia intuire il desiderio dello scrittore anonimo... fa bene, Di Pietro fa paura (anche solo a guardarlo,è sempre ingrugnito) come ho appena specificato... di averne una conferma. Io, che lo conosco bene al Di Pietro, perchè con i "riassunti" che ci faceva settimanalmente il Presidente dopo i suoi incontri conviviali col PM, era come se anche io fossi in aula a Milano, al processone chimico, oppure addirittura nell'ufficio del pm mani pulite, pure lì ogni tanto prendevano un tè. Lei, direttore, lo conosce ormai l'on.DiPietro, chi non lo conosce, c'è chi non lo ama perchè non è il suo tipo, c'è chi lo ama, pochi, il 4%?, ma... (questa parte, dopo i tre ponti...punti, a salvaguardia della mia salute, la può stralciare, eventualmente che...) le assicuro che è sempre stato così il Di Pietro. Cattivo! Ma proprio cattivo. Chiedere per l'appunto a Panzavolta. Cordiali saluti.

Ho incontrato Parrello in via Diaz! Direttore, lei lo sa, io sono sempre stato un uomo tranquillo, me ne stavo nel mio stretto recinto, come un bue all'aratro, o una pecora al forcipe...alla forbice , od un somaro alla macina, od un coniglietto alla stia, lavoravo e giocavo, e ubbidivo, persino nei soldati! obbedivo, memore di Peppino. Sono uno di squadra, quando giocavo a pallavolo ero un ragazzo tranquillo (chiedere in giro), ero un giocatore discreto tendente al buono, non saltavo un allenamento, saltavo come un grillo, giocavo in campionato anche con la febbre, se c'era da stare in panchina ci stavo, mi sacrificavo per il tim (traduzione eufonica). Come ragioniere impiegato dipendente lavoravo sodo (come dice uno), stavo al mio posto, se un collega aveva bisogno, ero sempre disponibile...nella misura in cui...ero un impiegato buono tendente al meglio...In fondo in fondo, io, sono uno che si fa i cavoli suoi...ma, come michel douglas, se gli fanno continuamente dei dispetti, degli sgarbi quotidiani, se lo prendono per il terrier del vicino, se gli sputano in un occhio, uno a scelta, se tentano di violentarlo, bèèèè, bhe, smetto di belare e m'incazzo. Come mi è successo con tangentopoli! E te dai! lei mi dirà. Direttore, ma io che c'entro e che c'entravo! mica l'ho inventata io tangentopoli! Al limite chiedetene l'origine e la nemesi ad Andreotti, a Forlani, a Craxi...cio è...a D'Alema, a Fassino, a Greganti, a Merzag...a Altiss...chi cacchio c'era dei liberali? De Lorenzo? noo...era un generale! Patuelliii! chi era il tuo segretario quando rubavate i soldi degli italiani con Tangentopoli_Enimont_Calcestruzzi? mandami una mail, magari dai tuoi avvocati eh! a Mercatali, a Baldini, a LaMalfa (andate da Giorgio, l'altro non ha fatto in tempo, per quanto...), a Sgarbi, che ne parlava sempre alla tivù, andate a Mediobanca, oppure chiedete a Di Pietro, a Sama, a Gardini, ma con lui vi ci vuole unbarrauna medium, a Panzavolta (ma fate presto! quello che raccontato ai giudici non si sa), oppure chiedete a Mordenti, a Gellatti, ai capizona della Calcestruzzi spa, a Proscia, a Rambaldi, a..bè, ma non è che mi possa ricordare di tutti, eravamo migliaia! e l'elenco l'ho giù, nel mio archivio andreottiano (cio è, c'è tutto ma è come se ci fosse una trombetta del cul), cio è in garage...non ne ho voglia di scendere. In poche parole, c'è un sacco di gente più appropriata di me a schiarire Tangentopoli, come Travaglio, Beppe, Gomez, Mortisia, Speedy Gonzales, il team Mani Pulite, l'Alessandra Ferruzzi, Giuliani Ricci, Pesenti, l'Avvocato...anche questo è defunto cadavere...anche con Andreotti facciamo presto mi raccomando...haah no,è immortale, abbiamo tempo. Oppure chiedete ai sindacalisti come Cofferato...i, che ha nella sua collezione di Tex e di melodrammi, anche un mio fax, ciao, Coffi (non Annan). Ma fareste prima a chiedere a Parrelo...Parello, sa, direttore, cosa mi scrisse Francesco Proli (segretario Uil dal 1993 al 1998 ndr), che lui, il Proli, non sapeva chi fosse il "parelli" (scriveva così! con le graffette...ho la sua missiva giù nell'archivio), che non l'aveva mai visto! andiamo bene, facevamo le riunioni alla tavola rotonda di ArtùBaccarini col parelli! e c'era anche proli, con fabiani (cisl) e baldini b.(cgil). Proli proli, ma come ti permetti! propri te che tcì un repubblicà mazziniàn! come osi essere a tal punto bugiardo! Se lo viene a sapere mio cugino Mari Maurizio, ti da un bacio! guarda! te lo da in bocca alla Brezgnieff! Direttore, ma lo sa che mio cugino (giocavamo sempre insieme da bimbi) ha avuto l'ardire di accusarmi, come fossi un imputato di Di Pietro, di essere un ladro? Eravamo nel tribunale di Piazza del Popolo, sotto ai santi protettori stiliti ( di uno c'hanno trovato gli ossi proprio in questi giorni, in Messico! miracolo!) ed allora io chiesi a Mari: "perchè sono ladro?" e mio cugino: "perchè lavoravi sotto Gardini" Ohi, era vero, io lavoravo al 2° piano di via Romolo Gessi 20, Raul lavorava al 4°, inconfutabilmente io lavoravo sotto Raul Gardini. Se non credete a me, che io sono una persona che mai si è intromessa nei fatti del prossimo, se non solo dopo Tangentopoli, con la quale Operazione Etnica Politica Economica, presa a scusa, mi hanno rubato il Lavoro e di conseguenza i miei soldi! e della mia famiglia, cosa importantissima, no? come si misura il valore di una persona ? con i soldi...chiedete alle Assicurazioni, se non è vero!...se non mi credete, chiedete a Parrello. L'incontrai circa 4 o 5 anni fa, eravamo nel 2006, nel 2007? chi cavolo si ricorda? comunque lo fermai perchè lui faceva finta di non vedermi, anche se eravamo palle a palle, degli occhi, lui sta sempre al cellulare per le strade, invece di essere in ufficio, o su un aereo, o su un bastimento...o sul Moro di Venezia...e gli dissi: " Presidente...o come la devo chiamare? ad? adb? come mai fa finta di non riconoscermi?" e lui, ha una risposta inattesa, emessa dall'es, incontrollabile per lui: "ma...ma lei è andato da tutti!". Le confesso, direttore, che io son sempre sul chi va là! ho fatto la sentinella un mucchio di volte, io, nei soldati a Lecce, ma una leggerissima sorpresa me la procurò la sua risposta, risposta mooolto indicativa di quanto grande fosse, e sia, la rete di controllo, e qui non intendo assolutamente "mafiosa", non c'è nulla di criminale in questa organizzazione sociale...tiro a spiegare,è "il sistema di controllo del territorio intorno, e delle persone-cittadini che vi abitano, vi lavorano, vi vivono nelle loro abitudini sociali e personali", insomma, una "concertazione" tra centri di potere istituzionali atti a controllare la Sicurezza del Popolo...ok? Normale, logico, legale (se funzionasse.ndr). Okkei, quindi niente di offensivo, altrimenti togliamo dai dizionari e dalle tv la parola "mafia" e non ne parliamo più. Ma a Ravenna non cè la mafia, assolutamente no, non c'è mai stata. Tuttavia, (ho cancellato un "ma" troppo ripetitivo) con Tangentopoli, per me,è stato instaurato e messo su un metodo politico antico quanto la CCCP di Stalin, di stampo "postsovieticotangentista", per eliminare i nemici, vedi Calcestruzzi spa di Gardini, ed avere sovvenzioni, cremliniane al PCI, e della Calcestruzzi a Greganti, tutto nel calderone, come hanno fatto con me...queste sono questioni che non sono farina del mio sacco, sono analisi di dominio pubblico esternate dai politici a tutti i livelli, locali e nazionali, chiaro? Io, nelle logiche aberranti della politica, dalla più vile alla più nobile, ma nella Politica Nobile non ci sono aberrazioni, non c'entro un tubo... quindi la risposta di Parrello è la conferma del livello di concertazione raggiunto ed adoperato per la distruzione di Raul Gardini, (non dimenticate il "suicidio" (chiedere ad Augias) di Raul Gardini, il Processo Enimont fatto a Raul Gardini con la collaborazione dei medium Carlo Sama e Lorenzo Panzavolta,...non parlatemi di Cusani che non vale un fico secco...e la via intitolata a Raul Gardini! da Mercatali! roba da matt!), gli dico al Parrello: "certo, che sono andato da tutti, perchè dovevo e volevo sapere e capire, caro il mio gabanello al vento, chi era mio amico e chi no, chi lo è e chi non lo è, chi lo sarà e chi non lo sarà, dovevo e volevo avere conferma a quale livello "Tangentopoli-Enimont-PoolManiPulite" si fosse innalzato a Ravenna. Dovevo conoscere in profondità il nemico, caro Presidente Amministratore Delegato della...della...dica lei? da Cuccia.Un modo sicuro, od almeno più sicuro, ma io non sono uno stratega come lei o come napoleone o klausewitz & co.,è quello di infiltrarsi nel nemico,è pericolosissimo, certo, corro i miei rischi...ma...mi avete fatto incazzare con Tangentopoli, perchè io non c'entravo niente con le vostre porcherie venali e nella vostra sete di potere sugli uomini, pertanto, ma mi faccia il piacere, uh uh, ma se ne vada da Ravenna. Direttore, provi a dire che livello di m...(Dante direbbe "merda", questa materia di scarto intestinale che sempre ci accompagna dalle origini della vita, l'ha usata per un girone, no?, io sono più fine del vate, quindi uso...) marcio c'è a Ravenna da 1 a 10. 1-2-3-4-5-6-7-8-9-10. Io, il punteggio al "marciometro" l'ho già messo, immagino che lei immagini quanto ho segnato. Cordiali saluti.

Caro Palazzetti, qualche giorno fa...credo fosse giovedì mattina...sono andato a far due chiacchiere con Monduzzi sul Moro di Venezia, la barca di Raul, giusto 5 minuti di scambi d'opinioni perfettamente collimanti tra me e lui, abbiamo anche guardato sul bilancio del Porto lo scandalo di quei 600.000euro! poi me ne torno verso il centrozitè. Io sono a piedi...cammino sempre a piedi io...e vengo su da via Carducci sul marciapiede di sinistra andare in là, e proprio proprio davanti all'ingresso del mio mitico Ginanni mi vedo arrivare incontro a tutta birra, sembrava la Morena Tartagni, una v... veloce signora in bicicletta che pedala sul marciapiede! Bè, io la riconosco subito, credimi Palazzetti,è l'assessore Silveria Lameri! sai, quella che ci racconta di essere repubblicana...siamo tutti repubblicani, ma lei afferma che in più, lei,è "mazziniana"! Sèèè, se lei è mazziniana, io sono San Paolo! "L'assessora l'ha prìsia" penso io tra me e me "ma questo non la giustifica che pedala velocemente sul marciapiede...e per giunta controsensoooo! E il Codice della strada dove cavolo ce lo mettiamo? eh assessore?" E' sempre il mio pensiero che striscia sul marciapiede, e mentre coito...scusa, acc agli errori!, cogito così, la Silveria mi vede e mi riconosce...eh si Gianluca, perchè, essendo Lei portatrice sana (?) di tessera del PRI (? c'è ancora?) ed essendo Lei un assessora che siede esattamente esattamente nel mio posto! proprio così, la Lameri lavora...lavora, parola molto impegnativa, lavora? Bè, facciamo che lavora, nel mio Palazzo della Calcestruzzi Spa di via Romolo Gessi 20, oltre il ponticello sui resti della chiesina, oltre l'acqua che ai miei tempi era considerata come una Fontana di Trevi...nel senso che i turisti e gli innamorati vi gettavano i soldini...e adesso? con tutti quei architetti, architravi, avvocati, assessori? tutto chiuso! saviv paura, chiv ruba la biro? ma che schiiifooo!...sai, Gianluca, quei prodi professionisti...oh, scusa...anche te...che adesso abitano nel mio Palazzao di Vetrao, praticamente me l'hanno rubato... dove io avevo la mia scrivania...la, "la" nel senso della Silveria, andai a trovare sperando di trovare un'amica, perciò, avendomi memorizzato allora mi riconosce adesso, ed quindi che fa? La Lameri scala giù veloce veloce dalla bici, scende dal marciapiede che siamo vis a vis e mentre io Le dico:"signora, poteva rimanere sul marciapiede sa? lo fanno tutti! (di girare in bici sui marciapiedi, con buona pace di chi s'incazza con le letterine sui giornaletti contro i ciclisti maleducati e cafoni di Ravenna) se era per me..." e Lei: "no,no, scusi..." sottomessa e risalente in sella, riprende la pedalata gimondiana, ma pur sempre contromano...credo che andasse a quegli uffici del comune là in fondo, nell'Isola San Giovanni...doveva averci un appuntamento con un altro assessore...mi pare che lì ci siano solo degli assessori uom...masch...quelli lì, insomma, che sono sempre sobri. Un giovane era fuori dalla porta di ragioneria che si fumava la classica sigaretta d'esterno ed ha logicamente assistito alla scenetta on the road, e avendolo io guardato, lui mi disse: "ma guarda un pò che maleducazione civica!" (dopo ha gettato la cicca sulla strada), così eh! Io, indotto dalla sua comunicatività, gli voglio precisare i personaggi dello sketch, ed allora gli spiego che:"ma lo sa chi è quella signora?" Lui mi fa:"no, chi è?". Io:"è l'assessore Silveria Lameri, del Comune di Ravenna!" Lui, a definitiva sentenza, "aah!andiamo bene!" Caro Gianluca, tanto mi premeva e ti dovevo, perchè al mondo e nella vita le sorprese sono infinite e quando capitano ti lasciano piacevolmente divertito, specialmente se vedono protagonisti quelli che...vogliono insegnare tutto agli altri, a partire dal mazzinianesimo...mazzinianismo...cavolo! Balzaniii, te come diresti? per arrivare alle lezioni di antifascismodiunfascistabuloviano impartiti al popolo rosso (che non ne avrebbe bisogno) dal flaccido. Cordiali saluti.

Raduno in piazza! con Bulow e o bella ciao! Quelli che...si sono radunati..compagniii! àadùnàta!...in piazza del Popolo a Ravenna hanno detto, + o -:"siamo qui per quelli che c'erano, che ci sono, che non ci sono, che ci saranno, che non ci saranno...!" booh, sa vol dì ste scors? cul (no e bus, eh!) sepa Gabici? ehi, Gabici, te chcì un storik, cussai dett? Leggo che hanno parafrasato Boldrini ai suoi tempi che gioventù scorrea...Non potevano dire subito:"siamo qui per tutti"? i faseva prema. Comunque se mi avessero informato prima, io gli avrei detto di non scomodarsi per me, perchè a me di Boldrini non me ne frega un tubo, di uno che quando gli ho chiesto aiuto, nella mia vita in bilico, nel 1993 mi ha sbattuto la porta in faccia, come tutti gli altri compagni del resto (voi direte:ià fat bè! cavolo! siete liberi di eprimervi come volete, siamo in Democrazia!). Quelli che...hanno anche detto:"...onoriamo i partigiani che hano...hanno combattuto per la Democrazia..." (quindi anche il loro eroe Bulow). Lascio stare il modo come hanno combattuto i partigiani, potrebbe essere tema di ulteriore ennesima disamina, e analizzo in avanti ponendo il quesito:" per quale Democrazia hanno combattuto e perso la vita anticipatamente sulla tabella di marcia?" io dico, per la "loro Democrazia"! quella di poter liberamente senza intoppi con la Giustizia, ne con quella degli uomini, ne con quella di Dio...(qui, domandiamo all'esperto, ad un prete), ammazzare con l'assassinio migliaia di italiani che avevano pensieri ed idee diverse dalle loro...di poter spargere con odio sulla terra della nostra Patria, sangue fraterno! Va pu là, bela democrazì! La "loro democrazia", che ha permesso a Boldrini di dire:"io non sapevo" mentre era il contrario. Hanno combattuto per questa democrazia...quella di oggi...quella di Tangentopoli! per dare democraticamente il potere ai finanzieri (non la GdF, per quanto...)-banchieri, come Cuccia, per metter loro nelle mani il potere di dominare tutta la Vita della Nazione! Fino al punto di odiare e di volere la morte di Raul Gardini! Il bello di Raul Gardini, immenso ravennate capitalista lungimirante velista di rango mondiale con una via dedicata pur essendo un ladro mafioso,è che i comunisti di Ravenna (quelli che hanno combattuto per la Democrazia, e per tutti, per quelli che non ci sono! che non ci saranno! che se ne fregano!) erano d'accordo col Capitalista d'elezione Cuccia. Mah! Bella democrazia! a me non piace, mi dispiace,è alla Di Pietro! il quale Di Pietro con Tangentopoli, e qui riporto la precisissima frase della mia collega Patrizia Morettini, che ci spiegò, eravamo nei nostri sperduti uffici di via Dismano, nel 188...cio è, 1998: "dopo aver svolto il compitino datogli da Cuccia, da D'Alema, da Borrelli, dal pool "mani pulite", e cio è distruggere Craxi e la Democrazia Cristiana, ammazzare Raul Gardini e noi dipendenti della Calcestruzzi Spa di Lorenzo Panzavolta, ha sbattuto con menefreghismo la toga da giudice sul banco dell'aula e se ne andato a pararsi il culo a Roma...e i comunisti? niente!" sic! Bella democrazia, che ci hanno costruito i partigiani rossi, praticamente la democrazia di poter rubare "legalmente"...infatti dal Cremlino arrivavano miliardi in nero, oltre che dalla Calcestruzzi...comunque quando in piazza del Popolo loro, i depositari della Verità Assoluta, si permettono di dire "siamo qui anche per quelli che non ci sono..." dicono, oltre ad una stupidaggine, anche un concetto che non gli è permesso! Io sottoscritto non c'ero! e nessuno, ripeto, nessuno, neanche veltroni, si può permettere di sproloquiare con retorica da represso che è lì anche per me! Li manderei nei gulag staliniani in Siberia a spaccar pietre! Direttore, questa volta il berlusca è stato grande con la sua battuta, "ci vorrebbero tanti soldati quante belle ragazze italiane", non l'imbrocca quasi mai, stavolta l'ha imbroccata, e poi spiega, "ci vuole leggerezza", qualità che non aveva Bulow e che non hanno i comunisti, sono seri loro! fanno le cosine per benino...infatti Boldrini era tanto serio da girarsi dall'altra parte, tutte le volte che conveniva, ed i comunisti erano tanto seriosi e concentrati che spedivano in Siberia nei campi di concentramento o alla fucilazione chiunque fosse ritenuto un oppositore del... del...del che? Grande berlusca! vai spaccagli il...il...che cosa? Cordiali saluti e buon carnevale a tutti, anche a quelli che non ci sono e non ci saranno.

A Fausto ed a Morgana, mes amis. Fausto, visto come stavi bene quando c'era Craxi! E quando io e la mia Calcestruzzi, anche di Raul Gardini e di Lorenzo Panzavolta non dico mica di no... avevamo bisogno di aiuto contro Tangentopoli, per salvarci da Cuccia e da parrello, e non mi dire che eri a Parigi...ma te i cappelletti non li mangi mai?, dov'eri? Perchè difendi così tanto quel parrello? Guarda che era l'uomo di cuccia, l'impiegato inviato da cuccia per ammazzare Gardini e la Calcestruzzi...io ci parlavo ogni giorno con quell'essere ( parrello, scusami, fausto, non trovo una parola meno volgare per indicarlo), io lo conosco bene, molto bene,è cattivo...chiedi a Monduzzi...Guarda, bimbo, che anch'io lavoravo sodo, anche ovosodo, e duro, e sudavo e pedalavo anche in salita alla Calcestruzzi, sai! e sai che perdere il Lavoro (vedi la L maiuscola) a 54 anni! per Tangentopoli, per gli odi dell'economia (Cuccia che assassina Gardini) e della politica (DAlema che assassina Craxi) no, proprio no! non va bene! E restare disoccupato 5 anni? Perdere milioni, si, hai sentito bene, milioni sul tuo Lavoro per Tangentopoli che non c'entri niente, niente! noo, non va bene! Vedere la moglie e la figlia soffrire le pene dell'inferno per il venir meno dei soldi? No, non va bene! Guarda, Fausto, che Ravenna cova in seno un...pensaci...abbiamo il cancro della corruzione di Tangentopoli al potere, la falsità al potere...una via dedicata da mercatali a Raul Gardini...quando mercatali a me ed alla Barbara Barzanti mia collega (io ero RSU, iscritto alla cgil, della Calcestruzzi, la Barbara mi aiutava), che eravamo davanti a lui per chiedere l'aiuto della Città per la nostra Calcestruzzi contro quel parrello là, si quello là messo al porto da mercatali, ci disse che Gardini era un ladro mafioso, quindi...quindi di noi e della Calcestruzzi a mercatali non gliene fregava niente! Sic et simpliciter.Se fossi un uomo vero, ma sono solo un uomo, ammazzerei parrello, mercatali, albonetti, baldini, baccarini, bessi, errani, angelini, fiammenghi, frattini, rubboli, ricci, casadei, proli, fabiani, schirripa, linari, righi, cofferati, tonini...altro che ergastolo! l'oltretomba mi danno!...d'attorre è morto da solo schiantato dai sensi di colpa...andavo una volta al mese da D'Attorre per la Calcestruzzi e, ti giuro, Fausto, era penoso il D'Attorre. Dillo questo alle decine dei tuoi giornalisti! su all'ultimo piano, anche a quelli a domicilio. Perchè ti interessi solo del benessere degli stranieri? perchè sei stato a Parigi? perchè sei un uomo di mondo? e del mio benessere non ti importa? Però, Fausto, non si possono fare battute per stemperare senza avvisare, perchè il tono non è quello delle battute alla berlusca...erano toni seri, importanti...quelli sul kebab...Però, però, Fausto, se io ci do un taglio, e ti chiedessi di diventare tuo amico? perchè, forse, parliamo uguale...anche se io a Parigi...jamais, mais, un autre fois! però, aspetta ancora un atom, Fausto, ca deg un quel a Morgana, cla lavora da ca su cun e compiuter, moorghiii, ehi (come dici te. Fausto), satninfregal af feisbuk! noi guardè! e lasa chi faza quel cui pè a chietar, tot chi quaiò...a te cussatinteressal? un caz? o no? Dai, non ti arrabbiare Morgana, sei ancora così giovane, una vita davanti spianata dritta ed in discesa, senza fatica (non devi andare neppure alle riunioni del 5° piano di Fausto con gli altri frilenz!)...e se ti piace di più il cinema, vai al cinema, ce ne sono 20 (venti) a Ravenna, neanche ad Hollywood, di film meno, ma di cinema si, anzi, di piùùùùùùùùùù! Ciao ciao bella...ah, senti, salutami tirafinchètitira e spiegagli che Carradori (ausl...o asl? mah?) e Vasco (regione...o Regione? boh?) gli hanno fatto uno scherzetto (di carnevale?) con l'Eluana! Mah...come facciano ad essere così propensi a propalare tali spiacevoli proponimenti all'opinione pubblica...non lo so! ma tientile per te delle cose tanto delicate e personali! Che birichini!, attenti a a quei due! Sai, Morghi, io li ho visti seduti al bar Roma di piazza del Popolo, ste'estate, sorseggiare un drink rosso, borbottando tra loro amabilmente vis a vis, al che, spinti dalla mia domanda:"scusate, signori, state lavorando?" mi hanno risposto in coro, come il Gatto e la Volpe, "siii". Capito? invece di lavorare in ufficio...avranno timbrato il cartellino? Ma siii, chissenefrega!.

Il Moro di Venezia. Direttore! per la mia Città di Ravenna la beffa delle beffe, la madre di tutte le prese per il c...le prese in giro! Parrello ha acquistato in una anonima stanza ove si svendevano oggetti all'asta, il Moro di Venezia di Raul Gardini, Coppa America, in finale, skipper Paul Cayard (un grande amico di Gardini che non dice niente...come Vanni Ballestrazzi...che incontrai in via Maggiore ed alle mie domande rispondeva:"brrog...blllubl...blob...gulp, gasp..." eccetera, cio è con dei borbottii incomprensibili e mi diede l'impressione che lui, Raul Gardini non lo conoscesse proprio per niente! povero Raul Gardini...ma che amici aveva? ). Ad un asta fallimentare! Capisce, ad un asta fallimentare! Il Moro di Venezia! Ridicolo! E quanto spende questo "grande" manager della Finanza, come lo definì Mercatali in un consiglio comunale...sii, che onore, sono come il gatto e la volpe...sa, direttore, il mio collega della Calcestruzzi Spa di Ravenna, Ermes Minghetti di S.Pietro in Trento, era a scuola con Mercatali, elementari e medie, ed Ermes ci ha più volte raccontato questo fatto di Mercatali: diceva Minghetti: "la professoressa, dopo aver spiegato la lezione alla classe, chiedeva a Mercatali:<hai capito?> e lui <si> e la professoressa <se ha capito Mercatali, allora avete capito tutti>"...va pur là, se Parrello ha avuto le lodi mercataliane, non ha niente da star allegro...d'altronde lo stesso Parrello ha parlato male di Mercatali proprio a me, in via Diaz..."Mercatali? me ne fotto di lui!" mi disse!...il presidente dell'autorità portuale spende 600.000 euro dello Stato per la barca di Raul Gardini! Il Moro di Venezia è nostro, di Ravenna! L'abbiamo costruito con i soldi della Calcestruzzi spa! capite? Capisce, o no, Ballestrazzi! Il Moro di venezia c'era stato rubato con Tangentopoli! Perchè allora ammazzare Raul Gardini? Perchè? Questa è una barca di Ravenna, perchè pagarla ad un fallimento? Chi è fallito? Il cervello di chi dico io,è fallito! Questo funzionario di Stato, perchè altro non è un presidente di una autorità portuale, compra una barca che è già di proprietà della Città di Ravenna, con i soldi dello Stato! Se un siciliano vuol vedere il Moro di Venezia, che ha pagato anche lui come qualsiasi altro cittadino italiano che paga le tasse, deve prender su e venire a Ravenna, per una barca che con Tangentopoli era finita in mani sconosciute, una barca voluta da Raul Gardini di Ravenna, costruita a regola d'arte con i suoi soldi! un uomo assassinato da Tangentopoli! Il Moro di Venezia ad un fallimento!? Dico, se non è da ridere...è da piangere! Ma non la smettono mai di prenderci in giro! Ma cosa vuole insegnare sto Parrello ai cittadini ravennati? cos'è il Moro di Venezia, cos'è il mondo delle gare a vela? ma per piacere, va! si vada a fare un giro da driver che è meglio! con tutta questa saccenteria! Parrello è l'uomo che dentro la Calcestruzzi spa di Ravenna agiva per ordine di cuccia enrico al fine di distruggere ogni cosa di Raul Gardini...anche il Moro di Venezia! Direttore, che presa per il derri èr, ed anche per il terri èr! ah! che bruciore! Aaah! ti ucciderei! come dice la canzone. Ravenna! Ravenna! città vile e cialtrona, sciatta e lazzarona, sporca dentro e sporca fuori, stai allevando una serpe in seno! hai un cancro al cuore! Ravenna, quando ti renderai libera dalla corruzione e leverai il tuo grido di Verità su Raul Gardini, su Tangentopoli, sulla orrida commistione, e combustione, di odii, violenze, tradimenti, furti, coperture, omissioni, paure, viltà, venalità, desiderio di potere, che hanno portato la città ad avere un sindaco, D'Attorre, che per sottomissione a mediobanca ed a cuccia è giunto a dire:"posso fare a meno del lavoro di certi miei concittadini!", che hanno fatto fare ad un altro sindaco (mercatali vidmer, quello della scuola), successivo a quello morto (D'Attorre, morto per i pesantissimi sensi di colpa, al nuovo, Mercatali, non gli vengono neanche se recapitati col cannone da 90) il perbenista con il gesto, spinto da profondi incontrollalibili sensi di colpa nei confronti di Raul Gardini che aveva volentieri fatto fuori il giorno prima, di intitolare una via a Raul Gardini stesso, quando fino al giorno prima, come ho appena appenna disquisito, quello stesso sindaco (Mercatali) aveva giudicato Raul Gardini un ladro mafioso ed un fallito! Quanta immensa, insopportabile, schifosa strisciante nel fango del denaro sporco ipocrisia, direttore, sguazza a Ravenna! Ci fosse Dante ci scriverebbe su una Commedia...stavolta da ridere! E ne farebbe una soap opera., Dant l'era ò che staseva al'avanguergia. Povero Alighieri! sarà là, nella tomba-pivarola che si rivolta e si ribalta (è nella tomba?) Gabiciii! dov'è Dante? al sèt?... e che sbraita:"diobò, in do soia capitì, sti vigliacc ad Ravena, i è propri di ciòss!" (infatti, direttore, se viene a vedere le stradine di Dante, sono piene di porcherie e di...si, cacche...pare che ci siano anche quelle di Dante stesso, che di notte se ne esce a sgranchirsi ed a liberarsi, ed in argatò, fa la cacca...e pare che dica: "sta zitè l'àns merita etar che una cagheda". E pensare che Gabici ha una sorella che ha lavorato con me alla Calcestruzzi di Raul Gardini per trent'anni! Gli potrebbe raccontare tutto lei, al fratello, del Moro, così il Gabici dopo ci fa dei bei articoletti sul Resto del Carlino. Direttore, in conclusione, cosa devo dire? Che è uno schifo e che, come diceva un grandissimo Campione che ho avuto l'onore di conoscere, di fargli un assegno circolare della Banca del Monte di Ravenna in via Diaz, di dargli la mano e di riceverne un complimento, Gino Bartali, "gli è tutto da rrifàree!" ciao, immenso Ginettaccio, sei uno dei pochi miei ricordi belli di questa infingarda città, indegna di una medaglia d'oro, qualsiasi medaglia d'oro essa sia, anche della mia! un toscano in romagna, cordiali saluti, direttore.

Di Pietro 1° e Di Pietro junior. Direttore, leggo sul sito Repubblica che Di Pietro, su suo figlio intercettato, afferma che suo figlio non ha detto nulla di penalmente rilevante...ha solo detto, a quello dall'altra parte:"a Bologna ci sono dei bravissimi (neanche bravi ma...bravissimi! come Lorenzo Panzavolta? come Raul Gardini? come Carlo Sama?) professionisti che conosco e se ce n'è bisogno si possono dare dei lavori a loro", non c'è niente di penalmente rilevante? non c'è niente di penalmente rilevante? Dio mio se c'è! Di Pietro, per meno, per molto meno, ha distrutto la mia Calcestruzzi spa di Ravenna, il mio lavoro, la mia professione, io ero un bravissimo professionista, la mia cultura, il mio onore, la mia dignità! Ha sbattuto in galera dei bravissimi professionisti, Panzavolta, Sama, ed ha provocato la morte di Raul Gardini! per poi piangerla con lacrime di cocco...E non c'è nulla di penalmente rilevante nelle parole di Di Pietro junior? Suo figlio, il figlio di Di Pietro dice che..."conosce e che si può dare il lavoro a..." ma come si permette a dire così, dopo i recinti di Tangentopoli messi a tutta l'Italia da suo padre! Sono nuovamente offeso e mortalmente indignato. Ma, Dio mio, quando chiederete scusa di Tangentopoli eh! quando! Avete rovinato la mia Patria, e continuate a sbeffeggiare i lavoratori di Ravenna e della Calcestruzzi spa facendo finta di governare la mia Nazione...e vi pavoneggiate al Popolo... Vergogna! Cordiali saluti e buonissime feste.

lettera a Patuelli ed ai suoi liberali.
All'attenzione cortese, s'ui pè, ad che lazarò ad Patuel, cus nin frega ad
gardè ed ad tartagni,cus nin frega dla calcestruzzi ad panzavòlta, nèca se,
mica lò patuèl, e su segreteri d'alora, e pli l'ha rubè tarsentmiliò cun
tangentopoli a la Calcestruzzi spa d' Ravenna, parò Patuel e cuntenua a fe e
presidet d'una baca...banca, coma as disal?...una banca che da e santaquatar
a e melnuvzentnuvantadò làs ciapeva i baiocc dla Calcestruzzi tòti al stmàn
in tlà msura ad 4o 5 milierd cun e scont! e i èra bèn cuntèt chi ciòss ad
traditur ad bancheri ad purtes a cà chi nostar franc dla Calcestruzzi! Un
sgnòr patuel clè cuntet d'ave ò cus ciama parello iusef a fè e presidet de
pòrt, propri quel cl'à amazè gardè e la calcestruzzi ad tartagni! cuia avnès
un azidènt! ò cus ciama parello mès i lè da di comunesta còma datorre,
baldè, mercatel, erani e mateuci, us arèb d'ande ad anghè! cun tòt i
comunesta ad stè mònd! cus'èl un nom parello? l'è una ciustè! Povero
Camillo! avrà tutte le ossa rotte la sotto nella tomba, sarà là che si
ribalta al pensiero di aver allevato degli apostat...degli apostol...dei
che? come voi cagasotto di liberali moderni, cagasotto davanti al potere di
mediobanca di cuccia e del suo impiegato parello. Varguniv! ma non lo farete
mai. Liberali liberi di...di...metteteci voi di cosa siete liberi di fare,
quel che vi pare...Già, Signor...cosa è lei Patuelli, onorevole? presidente?
massone? carbonaro? noo, carbonaro no, sono io il carbonaro! lei no! non si
sporca Lei. Scusi, quanta roba è Lei? Allora...mumble...Lei dice sul Resto
del Carlino a proposito del Conte:"...che fatica fare l'Italia, e gli
Italiani..." Ohi, che fatica avrà mai fatto il Benso a fare l'italia (con
la i fatta così) standosene seduto al Caffè Torino a sbevacchiarsi una
ciccolata...cioccolata. Ma dai, Patuelli, andiamo a Palazzo, và. Dica,
quando invece denuncerà finalmente lo scandalo di Raul Gardini? una vergogna
una strada del centro di Ravenna, già dedicata a Romolo Gessi, intitolata ad
un ladro mafioso! (chieda a Travaglio e a Di Pietro, ma anche a Beppe) Dite
un po', non sforzatevi, basta solo un po', Voi Aperti Liberali Massimi
Uomini Liberi e di Cultura Liberale (piò d'acsè soia (da Soia di Serafino
Ferruzzi) da dì!), quando vi deciderete a denunciare, anche sulle vostre
riviste di Verità e Storia, alla Città di Ravenna l'orrendo indecente schifo
dell'assassinio di Raul Gardini?, la vigliacca appropriazione indebita della
Calcestruzzi spa di Ravenna ad opera di
cuccia-mediobanca-pesenti-agnelli-romiti? la spaventosa indegna distruzione
del Lavoro e della Cultura dei Lavoratori della Calcestruzzi e della
Ferruzzi? l'ignominia dell'affermazione di D'Attorre alla televisione di
Stato:"Ravenna può fare a meno del Lavoro della Calcestruzzi e della
Ferruzzi!"? così duramente, volgarmente, offesivamente e maleducatamente
detto dal preteso grande sindaco di Ravenna, professor D'Attorre (pax and
amen)! Quando i Liberali di Ravenna saranno davvero liberi dal desiderio di
possedere il Potere Occulto (mica tanto) del Denaro, quando succederà che
non sarete più succubi del potere delle banche mediobancali? ed invece,
finalmente liberi dalle vostre paure ed angosce di perdere i soldi (denaro),
di smarrire la vostra ipocrita sensazione di Supremazia Culturale Massonica
per guidare ( voi vi sentite investiti di questa missione) il Popolo
verso...verso che?...la Luce?...proclamerete al Mondo il Verbo del Conte
Camillo Benso di Cavour! Liberi per dare Libertà! Distinti saluti. enrico
tartagni. un repubblicano mazziniano un pochino meno ladro di voi, un
impiegato che vi dava la tangente proveniente dalla Calcestruzzi Spa...non
vi incazzate, Signori, tanto è la verità, proclamata da Di Pietro col
processo Enimont-Tangentopoli, e da voi confessata nello stesso processo con
la bocca di un vostro segretario liberale. Voi avete un'unica possibilità
per rigenerarvi e riabilitarvi, se non altro moralmente, davanti al Popolo
Repubblicano e Liberale della nostra Patria, spedire a casa
quell'inamissibile presidente del porto che vi ha fatto comodo mettere lì,
ma quegli è l'inviduo, per quanto insulso tanto cattivo, che con odio
profondo e senza sensi di colpa, ha distrutto la Calcestruzzi Spa di Raul
Gardini, Lorenzo Panzavolta, Serafino Ferruzzi, Carlo Sama, mandato da
cuccia ad eseguire gli ordini in odio a Raul Gardini in pieno accordo
(questo è l'indecenza e la vergogna di Ravenna) con i sindacati e le
istituzioni di Ravenna. Un do ut des! politico ed economico. Un essere,
l'attuale presidente dell'autorità portuale, che ha fatto solo danni e
distruzioni alla nostra Ravenna, perchè solo questo sa fare come manager,
non costruisce, distrugge! (vi ricordate Enrico Mattei?...Mattei diceva:"io
costruisco! non distruggo"), un individuo complice nella morte di Raul
Gardini, complice perchè sebbene da me sollecitato più e più volte, non ha
mai avuto il coraggio di dire la Verità su Raul Gardini e la Calcestruzzi
spa, sul Processo Enimont e Di Pietro...sul mandante del Male da perseguire
contro Raul Gardini e la sua Città... e quindi di parlare e sgombrarvi dello
schifo che pesa sulle vostre coscienze, uno schifo che si chiama volgarmente
Tangentopoli! Coraggio, Patuelli! Lei è un Uomo o un...? Comunque per me,
sempre W Mazzini! et

veltroni-cossutta a ravenna da bulow.
Direttore, voglio la Monarchia...ho appena visto il Re d'Italia... cio è, l'erede al Trono d'Italia, a Ballando con le stelle...bravissimo! meglio di un politico quando sverna a Montecitorio, o a Palazzo Madama, per buttar su la pensione...e adesso voglio la Monarchia! mi diverto di più con la monarchia che con la repubblica, una repubblica vomitante vecchi bargiogi (ed anche bargigi), e non voglio più pagare il canone repubblicano! da subito, e che cavolo. EmaFili è un grande, glielo dica al mingozzi giannantonio. Basta valà con sta repubblica...cos'è? la terza? la quarta?...boh! sono tutte uguali, dalla prima a questa ci rubano sempre come sempre...stantia e maleodorante di corruzione e marcio da date di scadenza...consumare preferibilmente prima del 31/01/2009...con dei repubblicani che di repubblicano non c'hanno rimasto più neanche...ma niente hanno rimasto di Giuseppe Mazzini! niente, eh Balzani? eh Bocchini? Bocchini, che quando mi vede in centro e m'incrocia abbassa lo sguardo...ma dai. Emanuele Filiberto di Savoia, dall'alto della sua regale scempiaggine simpatica lo preferisco (degli altri compatrioti non posso dire) a questi grigi, asfittici, montati...aspettate che sfoglio il dizionario dei sinonimi... del fu partito repubblicano italiano che, avendo in comodato il potere politico nel condominio al piano sotto a quello dei comunisti (ndr.gli unici rimasti al potere nell'universo stanno a ravenna) si credono la reincarnazione di Carlo Cattaneo...no, di Luigi Carlo Farini, e del triumvirato...siii, io ci caverei "trium" e lo sostituirei con "e". Direttore, se lo immagina il giannantonio danzare con la Natalia Titova! una sovietica! già, il vicesindaco sembrerebbe...màh! la facciamo una lesa maestà? dato emanuele filiberto che ce stà! (visto la rima? eh, io son nato ove dante spirò). Adesso mi direte: "però il vicesindaco è un grosso...grosso! parola grossa!...un fine...fine, in che senso fine? che si gira fino a guardare i lati bi?...politico! che il Savoia-rdo non ci lega un laccio dei sandali!" eh, proprio grosso e fine politico non direi, sono cinquant'anni, da quando a scuola gli rifilarono un diploma in ragioneria e in tipografia, che fa politica...tenta...e la trasferta più lontana l'ha fatta a Bologna...da un comunista a prendere ordini monacali. Direttore, poi...poi arriva Veltroni a Ravenna! accompagnerà Cossutta ed i due insieme all'anpi...anpi? che vor dì? associazione nazionale poveri italiani?...no... cussà vol dì? non lo sooò, a sò ingnurant! si inginocchieranno davanti al busto del loro nuovo idolo morto, Bulow. dio bono, sti comunisti non son capaci di scovare un idolo vivo da farci il culto della personalità come ai tempi belli che pinelli immortalò. totem tutti morti e polverizzati...di siliconato fresco, niente? Si acconteteranno di un...con Artioli...chi è costui? Raduneranno nella Piazza del Popolo le loro truppe rosse a salvar l'Italia dai berluscaz e canteranno le ultime di sanremo! Mi dica, direttore, se Veltroni non è comunista! se lui non è comunista, io non...voglio dire...io sono il Papa! dai, scherzo! ragazzi!è che se veltroni accompagna cossutta, poi che non ci venga a dire che non è più comunista! ehi! non vi dovete mica vergognare di essere comunisti eh! in fondo, in Italia, non avete fatto niente di male...dopo la guerra civile, finita nel 1946barra1947, circa, ma forse anche nel 1948. Vero direttore che veltroni è comunista? poi, se va a pregare quell'orrendo mezzobusto fatto da...da...Manzù? Michelangelo? Donatello? Cellini (giocavo con lui a volley)? chi àl fàt che quèl i là in te cumò? per forza che è un comunista! solo loro ci andrebbero...ci vanno! io non ci andrei, io non ci vado! e lei? Direttore, mi lasci il tempo di dare l'ultimo avvertimento (a mò di TiroFisso23@libero.it) ai seguaci di veltroni, ma specialmente a coloro che sotto sotto fossero tentati di farci una briscolina ed un bicchiere di sangiovese (magari un'albana dolce di bertinoro col ciambellone) col veltroni, così, tanto per divertirsi...occhio che...tutto ciò che tocca il veltroni si sfascia! crolla! scompare!è matematico! chi va con il veltroni...sarà inesorabilmente perduto! per sempre!è scientifico! apodittico! il veltroni ha una forza di distruzione più grande di Emc2! Stasì in bangiera, burdell! e a la longa da viltrò! Comunque, faccian un po' loro i dirigenti di Ravenna, me amnin frèg! ma fare di boldrini arrigo, che non lo conosce più nessuno...chiedere in giro...neppure i bimbi dell'asilo...è proprio un voler darsi (un vero romagnolo scrive: un volersi dare) della smartellate sulle dita! anche su quelle dei piedi. Beenee, così il mingozzi dopo bene che non sarebbe più in grado di ballare...lui ci fa ballare a noi cittadini altrochè ed anche miccichè...si...la polka ad San Michil! cordiali saluti.

lettera a tiro fisso, detto lo scadenziario umano.
ueilà tirofisso! ciaoo, come va lo spezzatino? ei, da quando hai guardato l'eleganza del riccio non vedi altro, c'è anche l'eleganza del valentino. bene, ad Averbury gli andava lo spezzatino, il suo proprio di se stesso, cavolaccio! lo dici te, tiro! subito dopo morto, ancora fresco ed in carne al sangue, il lord si tagliava a pezzettini con un affilato coltello da macellaio toscano ed a mò di uno stufato (stufato come me, che sono stufo delle tue...eh!) si dava da mangiare alle fauci affamate dei cani randagi, come fosse stato una scatoletta di Hills Canine, bravo! lui si che pensava ai cani, mica guberti! ti ricordo, vecchio mio, che gli egizi faraonici s'imbalsamavano a vicenda. avevano ragione anche loro, nooo? cacchio, mi insegni, che ognuno sarà ben libero di tirarsi come gli pare dopo morto! o no? sai perchè telo chiedo sempre, tirofisso, perchè te sai tutto, così dopo, quando me lo dici tu se è si o se è no, io sto tranquillo. a questo proposito ti ringrazio tanto tanto di avermi ricordato che siamo ad un passo da importanti elezioni: giugno 2009...già, ma...per che che cosa broccoletto di bruxelles andremo a votare? dio bono, non me lo hai mica detto?ehi, tirofisso, non tiri più ben? prendi le pastiglie! ti do un consiglio anch'io vecchio mio. ti saluto...ah...aspetta, prima ti volevo dire che a me della e55 non me ne frega un tubo, e manco me frega del ponte, ne di quello di messinastrettoreggiocalabria, ne di quello de cangià. ueilà, vecchio mio, sei diventato all'improvviso così tanto ecologista da amare i ricci ed i cani randagi gubertiani, da amare il pisciafuori dei prati, e poi ti attacchi ad una strada romea nuova nuova e grande grande per far andare più forte le nostre macchinine ed i nostri camioncini!? mo dai, non lo sai che i ricci si fanno schiacciare tutti quando attraversano le strade fuori dalle strisce pedonali? specialmente di notte, quei somari! attraversano senza i giubbetti rifrangenti, sai quelli arancioni o gialli, che sono obbligatori. poveri ricci, schiacciati inesorabilmente nella loro eleganza dalla tua presunzione.be', deciditi, dai cerca di osare, vecchio mio. ancora grazie di ricordarmi le scadenze importanti...sai, io sono sbadato e benchè inserisca le date importanti sia sul computer, sia nel mio cellulare...sai, mi dimentico di guardarci! quindi scrivi pur sempre sul tuo elegante giornalino tutte le scadenze importanti. le guardo lì. at salut.

Direttore, oggi sono andato a Ravenna e Dintorni per conoscere Fausto Piazza, il direttore, più dei Dintorni che di Ravenna, e, potrei dirle di più ma mi limiterò a raccontarle solo quello che sto per scrivere ed anche di meno. Vado, perchè il Piazza mi ha pubblicato una mia mail, con corredo di commento suo, e fin qua va bene, cio è andrebbe bene se il Faustò non si sbilanciasse a descrivermi senza conoscermi...normale per lui dire senza sapere...e questo non va bene. Perciò alle 12.25 corro da lui sotto la pioggia in bici più veloce di Fausto sul Tourmalet per fargli vedere il mio faccione, io ce la metto sempre la mia faccia...e per vedere la sua, noo? Suono il campanello di via della lirica (ma la musica è sempre quella), di Ravenna e Periferia, aprono, salgo al quarto, busso, entro piano dicendo piano"permeessoo", io in fondo in fondo sono ben educato, mi riceve al reception, dietro un bancone del tipo assicurazioni auto/vita, una signora...ina, signora, non so, che mi dice "desidera?" Classico fin qui. A sinistra c'è un'altra impiegata al computer, che opina anche se non so che cacchio voglia dire. Io chiedo:" vorrei incontrare il signor Fausto Piazza." l'impiegata dice." non si può,è in riunione" Io non faccio in tempo a dire "ah!" che l'impiegata di sinistra al computer mi rivela: "prenda un appuntamento perchè il signor Piazza quattro barra cinque volte alla settimana è impegnato in riunioni" Io penso, come cavolo sono spianati qua dentro? sono due impiegate a sala chi si credono di essere il "Corrierone? e come diavolo parla questa impiegata! Barra che? Dico alla banconist:"non c'è nessun altro? C'è Morgana?" Lei mi fa: "No Morgana non c'è" Io "c'è Tiro Fisso@ 23?" e sempre lei mi dice:"no" E chi cappero c'è in sto giornale? mi chiedo inter ed anche milan me. Allora domando:" ma non c'è nessuno?" L'impiegata di cui dietro scappa di confidarmi:"no, non c'è nessuno". Con chi cazzo sta facendo sta riunione il direttore se non c'è nessuno? Mi scappa anche a me di chiederlo:"con chi fa la riunione Piazza?" E l'impiegata di sinistra, che naturalmente è più importante e pesa di più della banconista al fronte...funziona così no? i fanti davanti a prendersi le fucilate, poi indietro i fucilieri specializzati fino al backstage con i piazza ben al riparo...loro la faccia ce la mettono dopo, se gli pare... indignata fa:"ma senti questooo! che gliene frega!" Io come niente fosse le spiego:"scusi, ho chiesto perchè la sua collega mi ha appena detto che Piazza è da solo, non c'è nessuno: strana riunione la sua, cos'è una riunione di gabinetto?" Direttore, io non sono mai volgare, uso sempre eufemismi, metafore, sinonimi, giri e rigiri, altrimenti avrei potuto dire:"è andato al cesso?" Comunque prima di andarmene dico dall'alto della mia dignità infranta:"io non torno più, e appuntamenti non ne prendo! però dio bono chiedergli se mi riceveva per 5 minuti! Aurevoir a jamais". Riepilogo, devo pronuciarmi dicendo che Piazza è stato molto, molto maleducato. Bisogna sempre essere pronti a ricevere gli ospiti, dopo magari li sbatti fuori a calci in culo, ma prima bisogna riceverli, altrimenti che romagnolo sei...non sei niente...perchè la Romagna è il paese dell'ospitalità o no? Detto ciò dico anche a Piazza che io ho l'onore di avere due amici tra i grandi Popoli Neri dell'Africa ed inoltre, io sono un romagnolo povero, non ho una lira perchè me le hanno rubate tutte tangentopoli e mediobanca, e non posso permettermi un viaggio a sharmelsheik, ne macchèdico in patagonia, e neanche in patacconia dove, probabilmente va a fare le vacanze Piazza. Poi io ho girato tutta l'Italia, e sono stato anche all'estero, quando giocavo a pallavolo in serie A, in serie B, inserie C, in Eccellenza, (non necessariamente in quest'ordine alfabetico, capito Piazza?) o con la Robur Ravenna, o con i V.F.Casadio Ravenna, o con i Portuali Ravenna, o con il Piangipane volley (gran squadra!), o con i V.F.Tornese di Lecce, ed ho sempre mangiato molto molto volentieri quello che mi portavano, senza frignare che volevo i cappelletti...o la piadina...e vero, il kebab mi fa schifo, ma non chi lo fa: mi fa schifo anche il fegato con la cipolla, ma non chi lo fa e mi fa schifo la trippa al sugo...puach!, ma non chi la fa! Mi sa che è a Piazza che fa schifo chi mangia il...no proprio, caro Piazza, io non sono integralista, mi va bene anche il pane bianco, mi faccio i fatti miei, e le dirò che della Romagna e di Ravenna non me ne frega un tubo! Me ne andrei da Ravenna, città insopportabile per tiraggi e presunzione. Una città vigliacca fino al punto di lasciar ammazzare i suoi concittadini e di arrivare a proclamare in TV che può fare a meno del Lavoro dei suoi concittadini! Sporca dentro e sporca fuori da far schifo nelle strade! e nelle piazze! Figuriamoci se io quando vado in giro senta o sento nostalgia della roba da mangiare romagnola, ma par piasè! Vicino a casa mia ci sono due kebab, e non c'ho avuto niente da dire (se non la puzza!), nel mio condominio abitano degli africani e siamo amici, cosa volete che me ne freghi se c'è un kebab a S.Agata dalla Stambbuliss, niente me ne frega. Infine io sono andato a Ravenna e Dintorni anche per offrire a Fausto Piazza una bella fetta di montone arrostito dentro ad un panino arabo. Ma lui è così...è così...che se la tira...Infine, direttore che dire di questi direttori da Pulitzer che son convinti di dirigere il New York Times, mentre invece in redazione hanno due impiegate/due, e tutti gli altri, due! tirosfisso e morghi, non ci sono mai! oh, direttore, questi dirigentibarradirettori non ci sono mai,mai! che sian privati che sian pubblici, o sono in riunione o sono...assenteisti! ma chi li paga? Che ne dice del direttore, direttore? cordiali saluti.

Mingozzi vs Emanuele Filiberto_D'Alema vs Berlusconi
Direttore, e va bene, allora, due cose; Mingozzi vicesindaco di Ravenna e D'Alema vic...cio è...D'Alema che cos'é? va be' che anche per Mingozzi potrei scrivere: che cos'é?è uguale. Uno) Mingozzi è infantile,è come un bambino permaloso dell'asilo che si indispettisce se il compagno d'asilo gli fa uno scherzo..."se non mi dai la caramella io non ti do la figurina" gnola e corre dalla maestra a finire di frignare. E così Mingozzi si sente tutto invaso da allergie per colpa di Emanuele Filiberto di Savoia, futuro Re d'Italia, che se ne va a dansèr (con una gran bella damigella-maestrina! che farà rodere ancor di più il Mingozzi) dalla Milly in Rai Radiotelevisione Italiana, Rai 1, Ballando con le stelle, with Del Noce ed il canone TV, che il Popolo Repubblicano e Comunista della Patria paga! e noi paghiamo! Un monarca-vip che balla sponsorizzato con i soldi della Repubblica! Indegno! Indecente! Anticostituzionale! Vergogna! Se EmaFili da a vincere la gara della Milly, Dio ci salvi dalla furia di Mingozzi! Ed anche se il Principe ereditario (già passato in tv di stato da Fabio Fazio in Quelli che il calcio...ma allora Mingozzi, in d'eral?) balla bene...si dai...non c'è male! del resto con tutti i balli a corte che avrà fatto, per forza qualcosa ha imparato...ed anche se per giunta si comporta e si muove con modestia di atteggiamenti e senza presunzioni regali di troni, ed anche se risulta simpatico (almeno, a me, agli altri, bo'! che me ne frega), tutto questo ben di Dio (God save the king!) non lenisce il dolore costituzionale di Mingozzi, che urla e strilla come un bimbo, appunto: " e io non pago più il canone, ecco! così imparano!" Cavolo, dico io, non pagare il Canone TV, questo si è anticostituzionale! Mah, Mingozzi fa...fa...lasciamo stare, direttore, cosa fa. Però Casa Savoia, che al confronto di uno come Mingozzi che ha distrutto il mio Partito Repubblicano Italiano trasformandolo in un normale partito comunista che Giuseppe Mazzini aborrirebbe,è molto molto più affascinante di un popolare Mingozzi qualsiasi, risponde al vice del sindaco senza pregiudizi culturali e di convinzioni di possesso e proprietà della Verità Assoluta Monarchica Repubblicana Mazziniana, e ricorda al Mingozzi come l'Azione di Mazzini, Garibaldi, Cavour, Vittorio Emanuele II fosse strettamente coordinata per la formazione e la Costituzione dello Stato Italiano, detto ITALIA! Dunque, Giuseppe Mazzini capiva che la strada era Casa Savoia. Mingozzi invece va per la sua strada e lasciamo che vada...si, si, e si porti pur dietro tutti gli altri saputoni costituzionali, chi sn'in frega! Per inciso, con 'sti politicotti che ci sono oggi, quasi quasi...eh! Due) D'Alema su Israele e Palestina. Dio bono, ma è pazzesco (alla Grillo) ciò che dice! Allora, ha detto che Berlusconi non ha una politica per il Medio Oriente! ed io dico che è una fortuna! che va bene così! tanto per quel che serve avere una politica per quei posti! Sono 100 anni che ci danno in dentro! E possiamo andare a vedere anche più ad oriente, in Irak, in Afghanistan, in Pers...cio è...in Iran, a cosa serve averci una politica per quei luoghi? Dai, dite, dite. D'Alema "Baffino" continua e spiega che: Moro, Fanfani...o prima Fanfani e poi Moro?, Craxi (ehi, che fa Baffino? mi rivaluta e riabilita il Bettino come grande uomo politico? non è più un grande ladro dei soldi del popolo?), loro si che avevano una politica per il Medio Oriente, che era quella di dare ragione a tutti e due! sia ad Israele (ebrei), sia ai Palestinesi (musulmani, ma questo non vorrebbe neanche dire...dico, la religione...o si?). Facile eh! Hanno ragione tutti e due! Così facciamo prima e subito! Infatti! Sai come saranno contenti gli Israeliani quandi gli si va a dire:"avete ragione voi, ma hanno ragione anche i palestinesi!" e uguale a parti inverse.Come minimo ci mandano a cagare! io lo farei. Bella politica di D'Alema. D'Alema dice che questa politica oggi la fa Sarkozy (con Carlà), mentre la dovremmo fare noi (noi chi?). Berlusconi e la Veronicà? Perchè non l'ha fatta lui il Baffini con..con...?? E lasciamogliela fare la politica del "avete ragione tutti" a la France! glielo dobbiamo, ci ha già aiutato nell'ottocento a fare l'Italia! Ma alla fine è tutta scena! Intanto la dolce Lyvni (ci voleva una donna! ah le donne) bombarda ed ammazza in un tutto compreso. Ecco, si vede pure a cosa è servita la politica del "avete ragione tutti e due" di Moro, Fanfani, Craxi! A niente! E non servirà a niente finchè uno dei due nemici non scomparirà dalla terra. Come? Con delle filanti bombette atomiche recapitate all'indirizzo giusto via cargo DHL airmail, che oggi si possono fare anche dei bomboloni mignon in confezione regalo. Bè, direttore, tanto le dovevo di chiarimenti sui Mingozzi ed i D'Alema, gli uni "distruttori" del P.R.I gli altri distruttori del P.C.I. Cordiali saluti. enrico tartagni

Tiro Fisso - tirofisso23@libero.it  dà lezioni a tutti e consiglia a iosa da ogni suo poro dilatato alla saggezza. Il suo slogan preferito è: "ma ragionate con la vostra testa (pecoroni!)". Grazie, par furtòna cu i è tiro fisso cus e dis! che è fissato a consigliarci 'sta cosa, consiglio vecchio come il cucco. Ultimamente tirofisso era fissato con Russi! era sempre lì che diceva coi russoni...russini...come cavolo si chiamano...i russi, coi sovietici: "ragionate con la vostra testa, mi raccomando!" L'hanno deluso! Poverino! E adesso si è impallinato con la morte, con i cani di Guberti, con Guberti, è deluso...tiro fisso, da tutti! tutti l'hanno deluso, nessuno ha ragionato con la sua testa, ma con la loro. E bè, facciamocene una ragione...ma...come ragiona la testa di tiro e...fisso? a leggerlo sembra che ragioni così, + o -, "certo schierarsi non e facile..." "permettetemi di non prendere le parti di nessuno e di stare nel mezzo..." eccetera...lui sta nel mezzo! E' in mezzo! Non si decide mai! Consiglia, lui ci consiglia! si, ma cosa? boh? Poi conclude le lezioni con, " il nostro bene è un altro, non dimenticatelo!" Ehi! Chi è? Papa Tiro Fisso I°? E poi ci sprona, "siate rivoluzionari e osate!" E te?sei rivoluzionario? Che cacchio di consiglio è? tipo, "armiamoci e partite?" Te, tiro fisso, non osi? non fai la rivoluzione? Che fai? Il professore? Vediamo, mumble mumble, se la prende con la cagona degli umani per la morte...meglio, se la prende con noi perchè abbiamo paura della morte. E' una cosa la paura della morte acquisita dall'umanità nel passare di milioni di anni di pensiero e di coscienza del mondo, un processo di comprensione sviluppato minuziosamente in migliaia e migliaia di anni di civiltà della parola e della presa di coscienza della morte. Problema antico come Darwin, come l'uomo delle caverne, come tiro fisso...I greci antichi (quelli di oggi...boh?) comprendevano la morte, la loro morte, nel Naturale scorrere della Vita, insomma la morte era naturale e non faceva poi così tanta paura. Venne Gesù, dilaniato dal senso del peccato e dal dubbio, morto nel dolore, e nel terrore, e c'ha fregato! migliaia di anni di introspezione e sedimentazione delle paure e delle angosce dilanianti createci dalla riflessione sulla morte nostra e dei nostri cari, i filtri intellettivi e culturali per capire la morte e tenerla nella considerazione più calma e tranquilla, perduti in tre giorni! E non ci è bastata una resurrezione! per rifarci. Ci caghiamo ancora sotto. E allora? Scusi eh, signor Tiro Fisso, ognuno se la prenderà come gli pare la questione della Morte, o no? Saremo pur liberi di averne una paura boia, o no? Decideremo pur noi, in vita, se preferiamo farci mangiare da un animale più che da un altro, da morti! A lei che gliene frega? scusi eh! Fulco Pratesi lasci che dica...lui dopo aver pisciato nel cesso di casa non tira neanche l'acqua per non consumarla e così salvare il Mondo...ma intanto vive nella ciustè! ed in te fi è. E allora? chi se ne frega! Guberti. Guberti io non so se sia veterinario...che me frega...ma Guberti ha fatto quel che poteva, semplicemente spinto dal desiderio di aiutare degli esseri viventi, i cani abbandonati...che se non ci fossimo stati noi umani a fregargli i verdi territori con i nostri cementi calcestruzzati, se ne starebbero gioiosamente in giro e a caccia liberi e contenti, anche di sbranarsi tra loro...e di sbranare un umano ogni tanto per uno spuntino d'alto gourmet, in una sana competizione per la sopravvivenza nel rispetto delle Leggi Primordiali della Natura. Ma dubito che Guberti si rifaccia ad una scelta profondamente culturale. Pertanto: due punti; punto e virgola una morte innaturale non esiste, ne sono sicuro. Uno morto è sempre un morto naturale...in quel preciso istante è finalmente naturalmente morto. Poi, Pratesi e lei, morite un po' come vi pare, ma dirci:"...sono due perdenti. Sappiatelo prima di orientare una vostra idea in merito" che cazzo vuol dire? Se li tenga per lei tutti sti consigli incomprensibili (infatti, non servono a un tubo) Sono perdenti e ci dovremmo rifare a Pratesi ed a Guberti? Ma mi faccia il piacere! e dovremmo capire cosa? Che "dobbiamo morire come vuol morire Pratesi? mangiato dagli uccelli? E se io preferisco i vermi? Che ve ne cale? Dobbiamo "osare"? osare per cosa? per una centrale a merda piuttosto che per un inceneritore di merda? Osare fare un canile nel fango e nella merda piuttosto che osare di fare un canile col cemento ed il riscaldamento? Ma che cazzo dobbiamo osare? Osare di votare per quello che dice Tiro Fisso od osare di votare per quello che dice Fulco Pratesi? Ma andate a farvi una riunione di gabinetto, va! Voi e i vostri consigli di osare e di pensare con la nostra testa! Grazie, me lo diceva già Agostino Bolognesi, ed anche il mio babbo e la mia mamma. Mentre tiro fisso non osa mai, si nasconde subito la dietro, il purino, e guarda i pecoroni (noi) che in giro per il mondo ragionano con la testa di chi li comanda. Si fa prima. Ossequi.

All'assessore Electra Stamboulis (mooolto carina)
All' ill.mo assessore...assessora...Stàmboulis...Stambùlis...Stamboulìs? come diavolo? si dice? in d'èl l'azènt?...insomma, alla Stamboulis romagnola da generazioni e generazioni che si perdono nella Notte dell' Alba...non s'incazzi Electra!, tutto il Mondo vivente, parlante, onnisciente è scaturito dalla Romagna ab ovo...a lei che abita in S.Agata district of Kebab, questo è vero senza dubbio, ce lo ha detto lei stessa, l'assessora alla Scuola under 13 e over 14, facendocelo sapere con degli articoli apparsi sui giornali (la press), dove ci tiene a rassicurarci che lei in S.Agata ci sta bene...quindi è vero, la Stamboulis sta lì. Assessore, guardi, con riverenza le dico che se Eugenio Costa, consigliere comunale eletto da una parte del popolo ravennate a rappresentarlo ...nel governo della Città, si è permesso di iniziare un'analisi della vita sociale, civile, culturale del sunnominato quartiere,è perchè uno di voi abitanti di S.Agata, uno di voi domiciliati esattamente lì, glielo ha chiesto...di farlo, in quanto non si sente sicuro, non ci sta più bene in quel posto! Capito! (alla gatti di vicolo miracoli). Non è una iniziativa di Eugenio,è un suo dovere di politico a cui non può sottrarsi, e dato che voi che comandate (giustamente per mandato, ma con prepotenza da mandato) con delega del popolo, in consiglio lo snobbate, lo ignorate, lo insultate con i vostri masturbati silenzi...( fate così con tutti), Eugenio per forza deve ricorrere alla stampa per rendere conto al suo elettorato. Capito, fin qui? C'è qualcuno tra di voi del S.Agata, che ha paura e si è stufato. Non è che tutti al mondo la debbano pensare uguale uguale a lei, assessore! se ne faccia una convinzione, al limite una ragione.E guardi un po'? quel cittadino, che sarebbe dovuto e potuto venire da lei ad esporre i suoi problemi...noo, non è mica venuto da lei! Non se lo chiede il perchè? Perchè voi siete ipocriti e dei sepolcri imbiancati, e c'è chi lo sta capendo! Magari sarà stato solo uno, uno solo tra...quanti siete? 100, 500, 1000? uno solo...ma...Stamboulis, non importa! L' Enterprise di Kirk e di Spock si fermò sulla sua rotta verso le stelle e tornò indietro mettendo in pericolo tutto l'equipaggio e la Nave per salvare l'ultimo dei suoi Naviganti sui Sentieri delle Stelle, fatto prigioniero sul più sperduto pianeta dell'Universo. Kirk, al compagno salvato che gli dice di essere un'insignificante spolverio rispetto all' Enterprise e che perciò non meritava tanto coraggio, il comandante Kirk risponde: "il Bene di uno è superiore al Bene di Tutti". Bisogna parlarne. Intanto in via Mazzini fanno rapine! Spaccano teste! Si rischia la vita! A 100 mt. da casa sua, assessora! Dunque, mi ripeto, ma sa...se lo chieda, orsù, perchè c'è qualcuno che non si fida di lei! Aspetti, aspetti, che glielo dico, così non si scervella...ma perchè voi comunisti (da Matteucci a Stoppa, dalla Piaia alla Lameri, dal Ronco al Montone, dal Lamone al Senio), ancora al potere senza avere più i voti necessari, siete saliti su un piedistallo (tanto tanto tempo fa...) convinti di essere gli unici ad avere la Via, la Verità e la...Conoscenza, gli altri sono sudditi, e così finite col trattare chi non la vede come voi, e vi contraddice, quali esseri inferiori (sul vocabolario=merde) esibendo con spocchia la vostra presunta superiorità intellettuale solidaristica. Ma è proprio per questo vostro (suo) atteggiamento indisponente mascherato da finto interesse e disponibilità per il prossimo, che vi frega. Perchè noi romagnoli...lei è romagnola da una vita genealogica!...e me lo insegna, saremo di zucò, ma alla fine ci arriviamo anche noi a capire. Bè, facci lei, Stàmbùlìs...ma forse in Grecia hanno bisogno...nooo? sa, per la Libertà! mentre il Sant'Agata headquarters può fare anche senza di lei...infatti, una volta, andava molto meglio, anzi, tutto bene. Distinti ossequi.

E dai cun ste kebab! Us nin pò piòòò! Leggiamo, o meglio, io leggo (non so mica cosa fanno gli altri) su Ravenna e Dintorni la seguente frase: "se la sicurezza dipende dal kebab", come a dire che Costa Eugenio è un scemo, anzi uno stupido. Bravi gli eterei giornalisti del giornale, sanno offendere con stile medio. La sicurezza infatti dipende proprio dal kebab! dipende da che roba è, che cosa ci mettono dentro, cosa c'è dietro...e tante tante altre cose, che sono a corredo della nostra cultura romagnola...ce l'abbiamo una cultura romagnola?...Andate un po' voi, illustri giornalisti di Punta di Ravenna e solidali, con chi vi fa comodo e vi paga la tessera (della cgil), con chi potete ancora facilmente strumentalizzare (come avete già fatto con me), illustri tuttologi, ma anche tuttologhi, andate a chiedere la licenza per aprire un capannotto, a righe biancheazzurre, (poi se potrete...dipingete pure con i colori che cacchio vi pare...) per tirarci in dentro la piadina da vendere ai mussulmani...andate in Marocco, andate in Algeria, andate in Tunisia...magari in Egitto, o nel Kuwait, in Yemen, in Giordania, in Siria, od in Irak...meglio, andate in Afghanistan od in Pakistan, ed anche peranco in India...andì un pò in d'ò càz cuv pè basta ...andate a vendere la piadina cunè squaquarò ed e parsòt fat in cà da chi giargianis ad musulmà! vedrete che vi faranno un culo fatto bene bene...dopo gli friggete, nel grasso di maiale, anche la pizza fritta col buco in mezzo! Auguri di buon anno. Enrico Tartagni. P.S. Se avrete del culo, quello vero, potreste trovare Rodolfo Valentino che fa lo sceicco di Bagdhad, Salomè che vi danza col ventre senza veli ed anche Alì Babà...che vi fa il babà.

Il quartiere Sant'Agata ormai controllato dagli stranieri. Edè vero. Io ci vado spesso (al CONI) e devo confermare che ci sono anche dei prepotenti tra gli stranieri...pure femmine!
Accidenti signor Maestri, che avrà mai detto da essere analizzato così profondamente, il signor Eugenio Costa! Egregio Maestri, guardi che Costa ha parlato del quartiere S.Agata in questo caso, perchè lì c'è questa fase di vita associativa che richiede attenzione e sensibilità educativa...che mancano in Comune! Costa potrebbe tranquillamente parlare e discutere di altri quartieri...malfamati? no...dica lei signor Maestri, come dobbiamo chiamare altri quartieri non all'altezza di S.Agata o di S.Giovanni? Costa ha solo espresso la sua paura per la nostra società romagnola ravennate, che possa essere sopraffatta dalle immigrazioni di stranieri che non accettano, e non gliene importa un tubo, la nostra educazione, la nostra vita di contadini (o pescatori) romagnoli. Costa teme che la civiltà romagnola ravennate sia distrutta dall'assoluta indifferenza dei forestieri alle nostre tradizioni, alla nostra ling...scusi egregio Maestri, al nostro dialetto...alla nostra civiltà. Tutto qui! E lei, dopo quello che ha scritto su internet nel Ravenna notizie, contro Eugenio Costa, pretende rispetto? pretende che gli altri politici, che tutti...parlino e scrivano con le idee di Maestri? Ma per piacere! se ne vada dai comunisti...che quello è il suo posto...comunque, lei avrebbe avuto un modo educato per affrontare il tema del "governo della città"...con Costa, richiamare Eugenio Costa all'ordine della "politica corretta secondo Maestri" chiamando o andando da Eugenio e dirgli: "guarda che sbagli ad esprimerti in tal maniera...devi scrivere e dire invece così..." eccetera...cos'è questa lettera in pasto al mondo! Lei signor Maestri è il vero prevaricatore e violento nella vita sociale e politica. D'altronde, cosa vogliamo, lei è un partecipe di Tangentopoli a Ravenna...io non l'ho mai sentita da lei una parola contro l'assassinio di Raul Gardini e del Lavoro dei Ravennati. Da parte sua, di lei...signor Maestri, mai niente, nessun intervento per salvare la Calcestruzzi e la Ferruzzi di Ravenna dalla violenza, dal rancore, dai furti di Mediobanca ai nostri danni, contro noi Ravennati! Oh, si! lei difende gli stranieri, che hanno bisogno di aiuto per integrarsi...mentre di integrarsi non gliene importa un fico secco...ma dei Lavoratori Ravennati della Calcestruzzi spa a lei, signor Maestri, che gliene frega! Dei suoi concittadini può farne a meno, degli stranieri no! Per lei l'importante è stare con quel...quel signor parrello giuseppe eh! già...è lui che ha i soldi, dai...lo dica che è così...a lei interessano i soldi! basta che non siano di Ravennati che offuschino la sua personalità. Però...però i soldi della Calcestruzzi Spa, nel 1993 se li è pappati, eh! Questo sarebbe un "Buon Governo della Città!" Dai forza, signor Maestri, dica...dica...dov'era lei quando nel 1993 noi della Ferruzzi e della Calcestruzzi avevamo bisogno di lei contro quell' impiegato inviato da Enrico Cuccia ad ammazzarci, noi Lavoratori, ed il nostro Presidente Lorenzo Panzavolta, ed il nostro Raul Gardini, rubando il Lavoro e la Ricchezza del Lavoro di Ravenna, dov'era lei? accanto a Cuccia? invece di schierarsi con noi contro l'odio, la gelosia, l'invidia di Cuccia-parrello per il successo del gruppo Ferruzzi, della Calcestruzzi, di Raul Gardini, di Carlo Sama...Ah, ma lei, Maestri non poteva essere con noi! perchèè lo stesso suo odio, invidia, gelosia...gli stessi bassi sentimenti di D'Attorre (e Mercatali), quell'odio, quell'invidia, quella gelosia che gli ha fatto dire, all'illustre Professore Sindaco D'Attore (che Dio lo abbia in Gloria, amen): "Ravenna può fare a meno del Lavoro della Calcestruzzi e della Ferruzzi" Vergogna! Vergogna! Egregio signor Maestri, come si permette di insegnare il Buon Governo, il rispetto del prossimo...lei...un complice in Tangentopoli con quel tale...parrello giuseppe...con enrico cuccia...Guardi, signor Maestri, il signor Eugenio Costa probabilmente non sarà un letterato ed un fine politico e lungimirante come lei, ma di sicuro non è falso. Mentre lei è soltanto un piccolo presuntuoso prepotente...a parole...spero solo a parole. Ossequi. E spero anche ardentemente in una sua velocissima dipartita...

Direttore, come si fa a non scrivere più...con sti stronzi che navigano nella nostra vita, e la inquinano! come questi esseri inutili della solidarietà
Solidarietà Ravenna!?!? che roba è? chi cavolo sono? Io, non li ho mai sentiti e da me non sono mai ne venuti ne arrivati a portarmi Solidarietà, per esempio nel 1993, e dire che avevamo chiesto aiuto a tutta Ravenna contro quel...indefinibile parrello giuseppe inviato da cuccia-mediobanca...si cari di Solidarietà Ravenna...Tangentopoli! Quando imperversava con vostro sommo gaudio Tangentopoli a Ravenna dove cacchio eravate i miei campioni universali di cotanto sentimento solidale? A mangiare da chi? Ravenna solidale? ma quando? Guardate, i ravennati, tra tutti i poli...i popoli della Romagna sono i più infidi, cattivi, gelosi, invidiosi, menefreghisti, permalosi, pettegoli e gioiscono degli accidenti degli altri...i ravgnè i'è di lazarò e di voltagabana...in poche parole, i ravennati mi fanno...pena (eh,Casadio?) Voi di Solidarietà Ravenna, chiedetelo ad un antropologo, se non è vero che i ravegnani sono rancorosi e brutti, dai chiedete agli antropologi! Dunque, vediamo, ma ringraziate Eugenio Costa che ha sollevato il quartiere S.Agata alle meraviglie dell'opinione pubblica, per regolare la miserabile vita di quel quartieruccio, che se aspettavate quei pifferai magici del comune, cresceva l'erba anche subito dopo il passaggio di Attila...e i topi si sarebbero radunati tutti lì...e già...ma voi, di Solidarietà Ravenna ed il Comune di Ravenna vi ci rotolate in queste cose! dico della Solidarietà agli stranieri! ai ravennesi niente e fate bene perchè tanto sono degli stronzi, come me, ma agli stranieri si, così ve li rivoltate come vi pare, vi fate pagare la tessera sindacale della cgil, li mandate avanti...e poi li...li...dite un po' voi che cosa ne fate degli stranieri? LI STRUMENTALIZZATE! Come avete fatto con Raul Gardini, con la Ferruzzi, con la grande mia Calcestruzzi Spa di Ravenna di Lorenzo Panzavolta,con Carlo Sama, con l'Alessandra Ferruzzi, con me, con Tangentopoli! Voi siete solidali con quelli che vi fa comodo sfruttare, se vi dovesse capitare di aiutare dei Lavoratori della Calcestruzzi assassinati da cuccia enrico di mediobanca e da di pietro ve ne sbattete le palle! Ooh siete proprio dei grandi solidaristi-ci! Cuv avnèss un azidèt! Con gli stranieri si, che dopo ve li smerdate ben bene (voi vi godete in queste cose) e vi fate dare la contropartita materiale e politica, coi ravgnè...tàcat a è càzz! eh! Voi di Solidarietà Ravenna consigliate ad Eugenio Costa una visita psicoterapeutica e di consultare degli antropoligi...antropologi...antropofagi? Bene, allora, prima di tutto, dagli antropologi andateci voi e fatevi revisionare il cranio, poi andate voi da uno psichiatra perchè avete dei problemi, complessi d'inferiorità, sensi di colpa, infantilismo. Eugenio Costa ha posto un problema di vita di società civile ed ambientale, che porta con sé profonde identità culturali e personali fondate sulla Storia di un popolo romagnolo che sta soffrendo e vivendo con fatica questo transito verso la definitiva ineluttabile perdita di tutto ciò che vive e si forma nella sua Cultura e Civiltà millenaria...e voi stupidi di Solidarietà Ravenna non capite questa elementare cosa dell'animo umano...questa incontrollabile paura inconscia collettiva, che Eugenio Costa sta portando in superficie, per affrontarla con meno traumi possibile...e voi, meravigliosi ravegnani solidali con gli altri di tutto il mondo meno che con i concittadini, scrivete lettere pubbliche offensive degne delle latrine di Vespasiano, invece di parlarne con educazione e civiltà, per esempio in consiglio comunale! Ma andate in Africa, va la, se volete far del bene ai grandi, stupendi Popoli Neri! Ma non ci andrete mai, vili e vigliacchi! perché state comodi nelle vostre poltroncine del potere, a mangiare gli involtini di pollo amadori e le patatine fritte della Pizzoli, ma andate a cagare, va! Non scrivo più, maledetti, mi avete fatto incazzare, voi tutti e la vostra miserabile prosopopea di solidarietà. Che l'Inferno di Tex Willer vi ingoi...tutti!

L' Idroogenoooo!!!!! Mooooò, direttore, sa cosa leggo sul giornale di oggi (5 genn,2000e9)? Glielo dico stavolta e poi non le scriverò mai più! Mai più, lo giuro sul Manuale delle Giovani Marmotte (ed anche sulle Ricette di Nonna Papera). Lego...leggo la seguente notizia (che non ho approfondito per evitare il mal di pancia): "il comune (di Ravenna) investe nella ricerca sull'idrogeno...a Polimeri Europa (Europa? sà vòl dì?) e Rivoira (Rivoira, affezionato cliente della Calcestruzzi Spa. ndr) " Ma che gli venisse un azidèt ed un anticuoio! a stì pataca de cumò, con la o chiusa accentata e le a aperte...moolto aperte. Spendono i nostri soldi di contribuenti in una ricerca che Raul Gardini e la Calcestruzzi Spa di Lorenzo Panzavolta (e del sottoscritto calcificato), insomma, noi della Ferruzzi Holding, avevamo incominciato nel 1990 con i nostri soldi privati messi al servizio della comunità italiana...per nuove Fonti di Energia che rendessero l'Italia indipendente da Sputin e da Gragnaffi! ed infatti, direttore...cosa salta fuori oggi in Russia-Ucraina ex Unione Sovietica? che Spatukkin s'incazza perchè i...cosi, là...come carro si chiamano? gli ucrinitici...gli ucrani...quelli lì, dai...non gli pagano il cazprom, perciò Sputniccintunocc ha allungato una mano dalla finestra del condominiodelCremlino ed ha serrato il rubinetto del gas che spediva via tubo in Ucraina, il quale gas nel tubo, una volta in Ucraina, ci veniva gasato con una prolunga a noi italiani ed ucraini in Italia...! ma, porca vacca! non si può fare un tubo diretto MoscaSprunziol-RomaBerluscaz? Senza fare un giro dell'astrakan? Dico e ripeto:nel 1990 Raul Gardini intraprendeva la strada della produzione dell'idrogeno! Era o no, lungimirante il Raul!? Cosa dite voi? Io dico di no, altrimenti non si sarebbe fatto ammazzare come un maiale d'allevamento della mitica Porcilaia Ferruzzi, (la puzza della Porcilaia era un segnale al pari de fiiiissccciòòò ad Calegari, quando che cambiava il tempo mete...ore...ologico, olezzava gioiosamente su tutta Ravenna e noi cittadini capivamo che dovevamo aprire l'umbrèl altro che Bernacca) par zòta Gardè u sè fàt amazè in cà sù! Cavolo al plurale! siamo in ritardo di 19 anni con 'sta solfa d'idrogeno! Sindacooo! Vicesindacoo! Assessori a tuttooo! Siete in ritardo! Andatevi a fare un giro, va. Oggi, 'ste meraviglie della giunta comunista (l'unica rimasta dall'orbita di Mercurio a quella di Plutone) si sbrodolano sui giornali vantandosi di fare ricerca sull'idrogeno con i soldi dei contribuenti...quando lo faceva Raul Gardini, ed avrebbe continuato sempre a fare ricerche scientifiche ed industriali (lo ha detto pure a quel...bè, lasciamo stare, parce sepultum...lo ha detto anche ad Enzo Biagi), se dei traditori intra moenia non l'avessero fatto fuori senza la benchè minima eleganza ed educazione, con Tangentopoli usata ad arte finissima, spinti in ciò daèuro...cio è, volevo scrivere, da puro odio, gelosia ed invidia, (per i nomi dei traditori andate alla precedente letteratura). Raul Gardini, era un grande...molti han sempre detto in piazza..."chi Raul? sèè lè bò, ma l'è un pataca!" Eih Gabici? ti piace "pataca?" te e l'altro scrittore, sul "pataca", c'avete scritto un libro senza alla fine capire cosa sia un pataca, o chi sia! Ma, Gabici, non hai niente da fare? O fai il pataca? Dio bòò, direttore, ma...a stì...io direi stronzi, tanto si può dire, non è un'offesa, l'ha sentenziato la Cassazione, "stronzo" vuol dire "persona di nessun valore intrinseco" (oi, questa peròè una bella offesa!), il vocabolo "stronzo"è passato in tv, al cinema, a scuola , all'università, all'asilo, in Letteratura, edè rimestato dalla Crusca, infatti, direttore, in che altro modo si possono denominare degli individui con una faccia di bronzo così spessa e ben costruita...che la Maschera di Ferro ci fa un baffo...che le critiche e le offese velate e svelate gli passa da un eustachio all'altro senza minimamente intronarli...tanto che c'è da temer? noi rumagnùl li consideriamo, questi tipi che non sanno di niente, stronzi! ( Gabicii, facci un libro! Te dirai:"si su di te") allora, dicevo, ma a questi qui del comune persi nell'idrogeno perso e ritrovato dopo vent'anni, ventanni persi da nullavedenti (che è tutto diverso da "cieco") passati inutilmente sull'onda dello tsunami Tangentopoli, non c'è nessuno che li mandi a cagare? Che ne dice, direttore, lo facciamo noi? Lei ce li manderebbe a cagare i "comunisti camuffati da democristiani e viceversa" che stanno comodi al calduccio ed al frescuccio (dipende dalle stagioni) del Palazzo del Potere di Ravenna? Ce la mandiamo a cagare questa...banda di preistorici musicisti stonati e sbandati da destra a sinistra, da sinistra a destra, dal centro al disopra, dal centro al disotto...e poi su, e poi giù, come banderuole al vento...come a Mirabilandia...poverini! non sanno più chi siano e dove siano! Fanno...eeeh! oooh! alla Povia. Cordiali saluti. ps. attendo risposta...su quella cosa là...da riunione di gabinetto...sa, direttore, anche il modo di dire è luogo comune, " ma và a cagare!"è stato codificato dalla tivù, dai libri di scrittori eccelsi e paracelsi, da Dante Alighiero (del cul facea trombetta), da Roberto Benigni, da Grillo e peranche da Travaglio...infine dai cruscaroli. et

Direttore, prima di tutto buon natale, se no non glielo dico più, poi, non è che voglia dire chissà che, ma oggi, 24/12/2008, merc. vigigli...vigilia del 25 dicembre, alle ore 9puntozerozero in punto circa, esco a piedi e vado in centro Ravenna, sono 2 km....nelle locandine, si chiamano così?, dei giornali locali rumagnùl leggo:<pialassa, cede argine!disastro ambientale> poi <melma del porto nella pialassa, cede un bastione...> indi <frana terrapieno, inquinata la pialassa> e alla via così...Mi vien da pensare, indovini a chi, direttore? al presidente del porto, logicamente.Oh, quello è arrivato alla Calcestruzzi da Mediobanca e da Ravenna non lo spianta più nessuno! Chissà perchè. Ha rovinato e distrutto la mia Calcestruzzi, con mandato di Cuccia, mi ha spogliato e direi derubato del mio Lavoro, sta distruggendo il nostro porto, e non v'è alcuno che lo licenzi! Ha dei Santi in Paradiso, che lei sappia, direttore, questo signore? Ma...da dove viene? cosa fa? perchè effettivamente non si sa mica niente di lui, ciòè molto molto strano. Bel natale per i capannisti e capannatori della pialassa! tra i quali il vecchio S.Gordini, un presidente ndr, mio antico compagno di ragioneria, ed un certo Garibaldi, che però, essendo un vip, sembra abbia scelto la sponda buona...ah, la mia laguna degli anni '40/50! annientata da Zaccagniniche...avrebbe fatto meglio a fare il pediatra, tutto sommato, al limite ci avrebbero rimesso dei bimbi di allora, che comunque ci stanno rimettendo adesso come adulti o vecchi di oggi...e da quel caimano di Mattei (oh! entrambi cattolici, ma della natura non gliene fregava un tubo). La mia laguna salmastra si estendeva dalle porte di Ravenna sino alla pineta! natura selvaggia e pura, incontaminata e perduta! punteggiata di dune ed isolotti ricoperti di piante palustri, ed io, bambino, nel capanno di Italo Montanari (fratello di Orfeo), nella pialassa ci facevo il bagno e nuotavo col mio papà, e passavamo sotto la chiglia della barca come i corsari di Salgari, nuotavamo e navigavamo con i buratelli...! Oh, la mia laguna verde! Ah, voi tutti, fedifraghi traditori, siate maledetti! Direttore, dunque, queste "grandi" autorità, l'Autorità Portuale, il Sindaco, il Vicesindaco, gli Assessori, la C.M.C. che fa dighe dalla Cina a Timbuctù, il Comune di Ravenna che si sbrodola di ambientalismo, salvo tagliare alberi antichi della nostra campagna, rovinare la Torre Comunale, lasciare marcire le nostre Mura, tenere sepolti pregiati Ponti del Tempo Romano, lasciare nell'oblio la Chiesa dello Spirito Santo, costruire roba in cemento non un po' dappertutto, ma dappertutto, guardi quell'orribile schifo di Marina di Ravenna e delle terme di Punta Marina...che ha impiantato schifosissime fabbriche chimiche alle porte della nostra città...che, direttore, se venisse a casa mia, guarderemmo insieme, dal mio terrazzo al terzo piano, l'impressionante inquietante spettacolo dei fumi che incappano l'orizzonte del cielo al tramonto e nella notte...un comune di Ravenna che lascerà che Russi, a quattro km. da Ravenna, innalzi un orrendo camino diossinico di volgarissimi fumi cancerogeni fatti di molecole velenose quanto loro, un Comune futuro Capitale ...futura capitale dell' Europa, tutti questi potenti ingegni non sono capaci di fare un paratoia come si deve? Un terrapieno che tenga, no? Ve lo facevo io con la mia Calcestruzzi, ed abbiamo perso 20 anni a causa del signor Parrello! Sa direttore? Tutte queste amenità di cui parlano gli "operatori del porto", il "presidente del porto" il "sindaco" il "vicesindaco" la "cmc", i "boeri", le avrebbero già fatte Raul Gardini, Lorenzo Panzavolta, Carlo Sama, Alessandra Ferruzzi, ok? Ok! Ma andate al diavolo, va! Sulla base della mia passeggiata, sul dato di fatto che mi hanno fatto incazzare e provocato dei danni materiali e morali, direttore, qui chiedo che: il Sindaco, il Presidente dell'autorità portuale, e...e tutti gli altri responsabili (che faranno scaricabarile, il loro giochino preferito...)diano immediate dimissioni. Affinché non possano più causare danni alla Città di Ravenna. Inoltre è ora che rendano conto del male fatto alla Città di Ravenna con Tangentopoli 1993 e seguenti. Cordiali saluti e Buone Feste!

Direttore, una mia amica mi ha fatto questo racconto, senta (se ce la fa, dico, a resistere sino alla fine). La signora Paola era ragioniera capo, o capa, era la capa dello staff dell' ufficio del presidente di una ricchissima Azienda. Mi racconta che era una grande e famosa Ditta internazionale (io lo sapevo e lo so) piena di soldi, frutto del suo onesto ed eccellente commercio. Da anni e anni, bilanci sempre in utile, ultimamente con risultati strepitosi. Grande qualità del prodotto, professionalità dei lavoratori, come si dice: una Grande Famiglia! Per circa tre anni nell'ufficio del presidente Eracle c'è stato un via vai di gente allegra, pacche sulle spalle, ogni tanto i visitatori offrivano piccoli cadò alle donne dell'ufficio, grandi affari, dappertutto! Poi, d'un tratto, entrò, nell'Azienda, e nell'ufficio della Paola, un manipolo di finanzieri che sventolarono un foglio sotto al naso della Paola (non sotto agli occhi, infatti lei non riuscì a vedere niente di chiaro) e che attaccarono subito a perquisire scrivanie, armadi, borse, raccoglitori, perquisirono uomini e donne, misero a soqquadro gli uffici, si catapultarono dal presidente e misero in manette Eracle con un allegro tintinnar di manette. La Paola, alla fine, trovò il coraggio per leggere quel foglio finanziaresco...o meglio, chiese spaurita al capo brigata, con tre stellette d'oro sulle spalle, tre da una parte tre dall'altra, cosa cavolo ci fosse scritto su quel A4...era un mandato di perquisizione di un tribunale, ubicato da qualche parte, scritto emesso emanato perchè Eracle faceva troppi regali in giro...(sbagliando i soggetti, ed anche i complementi oggetto) era stato giudicato in lepore...in pectore, un ladro. Dopo, mi disse la Paola, in Ditta arrivarono dei pezzi di merda che subito ed alla svelta cominciarono a depredare ed a smembrare la Società. Eracle non si sapeva più dove fosse finito, forse oltre le colonne...La paura ed il disorientamento dominavano i dipendenti, che non capivano cosa stesse succedendo. La Paola mi disse che quegli stronzi caduti lì al pari di alien, lei non sa precisare da dove cacchio arrivassero, avevano una fretta boia e regalarono le membra dello smembramento dell' Azienda a tre o quattro amici intimi. Oh, non licenziavano nessuno, eh! che magnanimi oltre che magnamagna, disse la Paola, ma a delle condizioni. Chi avesse voluto restare sotto il dominio di quei maledetti, doveva andare a lavorare lontano, spesso anche lontano lontano...e con la stessa paga...e non è detto che avrebbe avuto le stesse mansioni, e tanta altre minacce...Nessuno ne alcuno rimase nella Ditta che, mi disse la Paola, fu denominata e marchiata "Sputnik in t'un occ". Commerciava in caramelle, confetti, dolcetti, buonissimi peraltro, io ne ho assaggiati alcuni...di quelli di Eracle, poi più. Tanti si licenziarono, molti caddero in cassa integrazione (disintegrazione) o in mobilità (smobilità), perdendo la loro ricchezza, diversi, senza lavoro, finirono sul lastrico e sulle strade. Anche la città, nel suo insieme, mi disse la Paola, soffrì molto per colpa di quegli stronzi. Alcuni ex dipendenti di Eracle si ammalarono e altri morirono di dolore. La Paola mi disse che quei pezzi di merda (la definizione è della mia amica, io non userei mai queste parole; data la mia buona educazione, adopererei degli eufemismi o delle metafore) rovinarono e distrussero amicizie e persino amori, diversi dei suoi colleghi sono stati male perchè hanno perso la gioia di andare in pensione con la Ditta! di avere la "festa della pensione" dei colleghi amici (erano tutti amici) intorno e di ricevere il regalo del pensionamento! Subirono un dolore profondo... "Una Famiglia ammazzata! Dio mio, che stronzi! Li odio!" mi disse la Paola. Mentre mi diceva la sua storia, anch'io cominciai a pensare: che stronzi! li odio! Mi disse quindi che lei fu derubata di tutto questo suo lavoro, che ci ha rimesso milioni sulla liquidazione del tfr, che è stata anni senza lavoro e quando lo trovava la pagavano da prenderla per il culo. La Paola mi disse che, ora che è in pensione, prende poco, neanche 1300 euro, mentre doveva tirare almeno 1700/1800 euro! Ma quei bastardi stronzi pezzi di merda mi hanno prima sbeffeggiato, e con me tutti i miei colleghi, e poi rubato tutto quello che noi dipendenti insieme con Eracle avevamo costruito con passione e intelligenza..." si sono impadroniti (con la legge "l" minuscola, mi disse la Paola) con la violenza ed il terrore incusso in noi, della nostra cultura, del nostro lavoro, capisci che schifo? Ma perchè, perchè?" si domandò la Paola. "Non lo so, ma è una storia che fa paura!" le dissi. Che ne dice, direttore, brutto racconto, no? per dirla alla Mariani. Cordiali saluti.

Nel 1998 io ed altri 11 colleghi della Calcestruzzi Spa di Ravenna che stava per essere annientata dalla violenza di Tangentopoli e dall'odio di Cuccia contro Raul Gardini con l'assenso della Giunta comunale e della Giunta provinciale, noi nell'estremo e disperato tentativo di salvare il nostro lavoro di più di 30 anni, la nostra dignità di ragionieri della Calcestruzzi, di salvare la nostra cultura professionale acquisita in quella grande Azienda, per reagire all'offesa alla nostra professionalità con cui avevamo costruito una inestimabile ricchezza per Ravenna, offesa provocata dal "giudizio" sul nostro lavoro e sulla nostra cultura emanato vilmente da Cuccia per bocca dei suoi impiegati arrivati da Milano per compiere lo sporco lavoro, giudizio che non poteva riguardare la gestione di bilancio della Calcestruzzi che nel 1993 anno di Tangentopoli aveva un utile di 175 miliardi, ma ci "puniva" dal punto di vista politico ( assurdo perdere il lavoro per gli intrighi e gli odi personali) per essere andati contro il salotto di Mediobanca, ebbene noi ci recammo, previo appuntamento, dal migliore e più noto avvocato del lavoro di Bologna per chiedere aiuto. L'avvocato, di cui ora non ricordo il nome, ci accolse nel suo studio in centro, ci ascoltò, poi ci disse di aspettare. Dopo due tre ore ci comunicò seccamente che non poteva fare niente perchè tutto era già stato predisposto, stabilito, deciso al massimo livello dello Stato. Fummo congedati come niente fosse, ritornammo distrutti e senza speranza, abbandonati da tutti alla nostra morente Calcestruzzi: restavano pochi mesi di lavoro, e poi... Che offesa! E pensare che la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro e che la Costituzione difende e proclama il LAVORO come valore fondante dello Stato. Ebbene, con Tangentopoli i politici sono riusciti ad offendere non solo noi 12 umili lavoratori, ma anche la COSTITUZIONE.

Enrico Tartagni, Ravenna, 8 mag.2006---- ps.del 2 gennaio 2009. l'impiegato che enrico cuccia spedì a ravenna per ammazzare noi e la nostra calcestruzzi spa, per ammazzare noi e la nostra ferruzzi, per ammazzare noi e il nostro presidente raul gardini era...un tal parrello giuseppe, che oggi fa il presidente dell'autorità portuale di ravenna, messo lì da mercatali-errani-baldini-matteucci-albonetti-bessi-mingozzi-giangrandi...e altra compagnia ben pensante...bene...ecco...loro sono la prova di quanto i ravennati come d'attorre e come questi appena nominati, amassero la loro città...oh si...ci odiavano! odiavano raul gardini! hanno avuto la meschinità di dire in televisione (di stato) che " ravenna poteva fare a meno del nostro lavoro...!" in base a questa offesa io potrei anche pensare di ammazzarli uno per uno, perchè io, che ero il sindacalista della cgil della Calcestruzzi eletto in Assemblea Generale a larga maggioranza, ricordo bene (ci sono 120 testimoni della Calcestruzzi meno i morti, e più di mille del Gruppo) la falsità e l'ipocrisia delle loro parole durante le riunioni del cosidetto "tavolo della crisi calcestruzzi" ( eh Baccarini Pietro? in crisi c'erano i vostri cervelli...non la Calcestruzzi), da un lato ci adulavano battendoci la mano sulle spalle..."non preoccupatevi, vi aiutamo noi contro quel parrello...!", dall'altro se la facevano e se la ridevano con cuccia-mediobanca! vergogna! voi siete i veri sostenitori di Tangentopoli! Noi Lavoratori con Tangentopoli ci siamo impoveriti! Ci siamo ammalati! Siamo morti! Voi padroni e politicanti con tangentopoli, invece...a voi ha fatto comodo Tangentopoli! Con Tangentopoli vi siete pappati la ricchezza della Calcestruzzi con un vero e proprio furto a danno di noi Lavoratori del Gruppo e della Calcestruzzi e nei confronti del Popolo Italiano e di quei cittadini che avevano acquistato le azioni Calcestruzzi quotate in borsa e ammesse in Borsa con immensi plausi da quel traditore di Giuliano Amato! Ci avete trattato come ladri e mafiosi, ma noi Lavoratori non lo siamo, mentre voi...ho seri dubbi...ci avete abbandonati al nostro destino... vi odio assassini del Lavoro dei Ravennati...voi che vi vantate del vostro vischioso lavoro...capaci soltanto di distruggere la Natura delle piallasse di Ravenna...! vergogna, che siate maldetti. Ma quel parrello, cosa c'entra con Ravenna! Cosa c'entrate voi con Ravenna! tutti voi mercenari imprenditori lungimiranti politicanti e vigliacchi, ve la prendete con i deboli e correte a mangiare alle mense dei potenti! Tutto distrutto! Tutto irrimediabilmente rovinato per la vostra stupida ingordigia, per la vostra stupida vanità. Ma di questi peccati morirete. et.

Intervista del Resto del Carlino a Francesco Cossiga, circa Veltroni e Di Pietro...chi son cost'oro?
Direttore, ha letto sul Carlino del giorno 19/12barra2008 , venerdì, l'intervista a Cossiga (deve esserci un contratto fra i due) che gli chiedono cosa deve fare Veltroni per salvarsi il culo...ect...? L' ex tutto , dopo variegate dotte citazioni di D'Azeglio, Zola, Croce, Totti, ha detto praticamente una cosa sola: in Italia comanda Di Pietro. Cordiali saluti.

riverenze e partitina a scacchi sotto all'ombrellone del kamala. punta marina.
direttore, non vedo lora...che sarebbe l'ora, di ritornare sotto l'ombrellone estivo kamaliano con la mia comitiva! nel frattempo con frenk, uno di noi, ho avuto, oggi, una dialettica su un altro di noi, alex...nella comitiva siamo in tre uomini, e qui il conto è già finito, poi ci sono dalle quattro alle sei donne* (noi beati tra le donne in bikini, il topless, un'altra volta), secondo dei giorni, se fa caldo di più, se fa caldo di meno, se il mare è mosso o se il mare è calmo...insomma, a seconda delle condizioni termiche ed ambientali siamo più o meno numerosi...ma il gruppo è coeso eh! as disal acsè? o icè? boh! va a capì e rumagnòl!...lui mi fa, con un puntone di invidia: " alexè riverito da tutti, hai visto?" cavolo...che giochino ha cominciato il buon frenk, tot in t'una bòta? io mi metto in difesa arroccata senza farmene accorgere e muovo:" si, lo so...vedo". tocca a lui la mossa e va con un cavallo purosangue in un quadrettino in attacco, mi dice: " ma sai perchè?" dio bono, penso io, che gli prende a frenk? ha dei rigurgiti? e la coesione dell'ombrellone, dove va a finire? si vede che non ne poteva più per aprire 'sta partita...allora rischio: "mmm, no...non lo so..." ho solo spostato un pedoncino azzoppato. frenk spara una mossa di sfondamento nello schieramento con la regina incoronata: " ma perchè c'ha i soldi!! noo?" Gulp, non ne poteva veramente più del rosicchiamento, e deve sfogarsi...io sono un buon parafulmine...o pungingball...desperaites housewifes...no, desperaites pensionaites...cuss'ai déghia? dico:" bè, certo che è perchè ha i soldi...giusto no?" s'aspettava forse che anch'io avessi del malessere in tasca, invece...è come se non muovesse più niente, ma frenk mi vuol mangiare lo stesso: "nooo, che non è giusto! perchè, noi che non ne abbiamo (ne abbiamo ne abbiamo) di soldi, non siamo degni di riverenza?" quasi quasi gli compro un gelato o un leccalecca, invece gli dico:"ma certo che ne siamo degni di essere riveriti...e chi non lo è...dai, andiamo che ti offro un caffè, così dopo tu mi riverisci!" frenk sembra patire la mia mossa improvvisa e profondamente psicologica, una mossa degna dell'indagine di uno psichiatra americano degli u.s.a. più profondi di marylin...e gli scombino la sua di mossa, che forse non ne aveva più, pensando di aver già vinto la partita. non ribatte ma rimugina. bevuto un ottimo caffè da tazza d'oro, pago il barista, che mi riverisce, e gli faccio, non al barista, a frenk: " visto che figurona che ho fatto? costa, ma ne vale la pena." frenk si rimette in gioco sulla scacchiera, schiaccia, e mi risponde, per la verità con uno spostamento d'attesa che non fa male: "eh già, ma così san far tutti, basta essere ricchi!" io, constatato il suo attacco distrutto e la sua difesa inesistente...per forza, lui voleva solo attaccare, erompo ( e rompo pure): "si, hai ragione, ma bisogna anche essere generosi, non solo ricchi! e spesso non basta essere ricchi e generosi...insomma...è una questione delicata e bisogna valutare tanto, come in tutte le cose di 'sta stanca umanità, ci sono molti risvolti da risvoltare, ci vorrebbe un sarto come valentino...o armani...va bene anche lui..." frenk spalanca gli occhi, mi guarda come fossi scemo (e qui...potrei scrivere che ha ragione) e fa: "un sarto? valentino?armani? che c'entrano? " per me è stanco! mi giustifico: "no, niente, facevo per dire..." "e allora?" continua frenk che vuol concludere...anch'io: "e allora, non puoi buttarti contro alex perchèè ricco. io riassumerei bignanamente così: ci sono quelli che sono riveriti e gli si vuol bene, come ad alex, perchè si vede subito che son buoni, poi ci sono quelli che sono riveriti ma li si odia, perchè sono degli stronzi ed ipocriti...e si vede subito...come...boh...la lista è talmente lunga!...a questi ultimi è data una riverenza che appena appena dovessero cadere in disgrazia... sai che calci dove non batte il sole gli danno! inoltre io direi che quando muore un ricco riverito e gli si fa il funerale, perchè non è che te lo puoi tenere sul comò...se lo incenerisci e lo infili in un vasetto, allora si...in quel momento vedremmo quanto la riverenza fosse sentita, quanto quel ricco cadavere in bara, da vivo, fosse amato e benvoluto con sincerità! ma quando muore un ricco cattivo cerbero, chessò alla...alla...te lo dico dopo...non ci va nessuno! non ci andrebbero neppure i parenti! invece, ti ricordi il funerale di raul?" "si" mi risponde frank mesto, e sconfitto. non infierisco...io amo vincere (come a tutti) ma mi basta questo:e poi, non su un amico coeso: "ok, c' era tutta la città! e tutti piangevano! scommettiamo che se dovesse morire alex ci sarebbero tutti gli amici...ci sarebbe una folla...io ci sarei! e tu?" frenk disse:"anch'io". enrico tartagni * se mi dovesse capitare un altro raccontino, dirò anche i nomi delle donne, che sono.... direttore. sto racconto per dire che raul gardini era un grande, e...e quell'altro un...un...cordiali saluti. et

il professor balzani alla carica di forlì passando per di qui.
leggo inoltre, direttore, che il prof.balzaniroberto, novello sindaco di fo...meglio, probabile o possibile...possibile? probabile? ma si, tanto chi va va è sempre la stessa solfa...faccio tutto io, faccio tutto io, vi prometto il mare, vi prometto le dolomiti, vi prometto la luna entro il 2009, vi faccio questo, vi faccio quello...poi ci accorgiamo che ci fanno un' altra cosa...cosa? indovinate! cosa vi credete, rumagnul ad furlè, che balzani roberto sia giuseppe? see, dmatèna! iusèf us l'è infilè intè cèss, par putè avè un scaranì d'insdès, stasì frèsc i mi furlès cun balzan clà cambi è bangira do tre vòlt!...dòca, bal zani ro berto novello sindaco di forlì...ma...quindi era il prof. dell'università magna di ravenna preside della facoltà di conservazione dei beni culturali (di chi? i suoi?...de che?), aoh! professò, ce la potemo fa con 'sto titolo de studio i cè lòng?...dicevo direttore,...per incisione, era poi lui proprio il balzani il personaggio gran garibaldino della lettera di solaini di forlì!... rilascia una intervista...rilascia? sa vòl dì?...al giornalista del giornale, ed il giornalista gli chiede, in the end:" scusi, ma Lei, professore,è un repubblicano o un ...un'altra cosa..." e Lui dice: " io non sono ne questo ne quello, io sono un democratico..." uei, che forte! ma, cuss'a vòl dì democratic? nèca me a sò democratic! e, incòra: "la rivoluzione democratica si può fare!" dio bò! rivoluziòòò! cosa vuol dire, scusi prof?...guardi che ci siamo già in democrazia...che cavolo di rivoluzione vuol fare? e...le rivoluzioni...sono sempre sempre democratiche? ah, mo è lei il preside di conservazione, sa! che cazzo vuol rivoluzionare se lei è un conservatore! ma dai, ma va la, ma vada a casa, dai! anche Lei, imitando il flaccido, vuol fare la sua rivoluzione?...non del flaccido, dico, la sua di lei...così, d'amblè, tanto per stagliuzzare delle teste di ca...di ca...di rapa...mi permetto di precederla, chiarissimo, teste di rapa come la mia...per diletto? ui ui, direbbe stanlio! gasp! direbbe paperino! per fortuna, direttore, che erano solo delle primarie...primarie? sà vòl dì? boh! ma a me che me ne frega, tanto il prof farebbe il sindaco a forlì...però, però, se non vincesse...il cattedratico-intellettuale-filosofo fu repubblicano...perchè Lei professore è un fu-repubblicano...non è vero? l'ha detto Lei sul giornale pubblico che non è più repubblicano...e del resto, se sta insieme con i sovietici...che mazzini aborre...li aborre? roberto balzani, questi, o questo, per me pari son, mi resterebbe a lavorare qua, a casa mia! a ravenna! porca miseria! cordiali saluti.

forza italia ha votato contro spadoni walter!!! che tragedia...cassani non ci capisce più niente! come faremo? a ravenna? poveri comunisti, così inutili...
direttore, leggo sui giornali del voto di sfi...di sfiducia di f.i. contro walter della monica, al secolo walter spadoni, il dux del centro relazioni culturali, ex padrone della viaggi generali che in quanto tale tirava i posacenere addosso alle impiegate malcapitate nel far tardi in ufficio...ai maschietti niente, se facevano tardi, perchè c'era da prendere un fracco di botte, sa, direttore, non è che il della monca sia carnera...le vorrei spiegare il perchè del voto, così spiegando a lei lo spieghiamo anche all'assessore cassani che è tutto confuso da 'sto voto, si chiede: ma perchè i berluskoniani odiano il mio walter? ecco il perchè, perchè il della monica, ma la monica non ne ha colpa,è un voltagabbana! fino al 1992 era sovvenzionato dalla calcestruzzi spa di raul gardini, lorenzo panzavolta, carlo sama, alessandra ferruzzi ed enrico tartagni e li prendeva i nostri soldi! dio bono se li prendeva! e riveriva gardini e panzavolta quali immensi mecenati della cultura! e se li sruffianava! dal 1993 a cominciato ha lisciare un tal parrello, che gli passa le sovvenzioni questo qua adesso, ed io l'ho visto più volte il della monica inginocchiarsi, orca! stavo per scrivere, prostarsi, ma non l'ho scritto! per fortuna...a 'sto strano nome che è il parrello, e adesso riverisce come magnate magnate fratelli della cultura questo nome. ecco spiegato il voto contro, i voltagabbana, i ruffiani che girano col vento, quelli che non sai chi sono in verità, quelli che t'accorgi che sono pronti a fregarti ed ha prendere su dal potente di turno...diventano antipatici, noiosi...alla fine...chi si prostra al potere cambiando casacca e colore come i camaleonti, si dice così vero? poi stancano. esattamente come i camaleonti fanno tutti gli uomini di cultura...sa direttore...quegli intellettuali che si sentono i padroni delle anime...così fanno gli intellettuali e gli artisti, i poeti e gli scrittori, i presidenti e i direttori, i senatori ed i deputati, senza alcuna eccezione che confermi la regola. ecco la spiegazione per cassani. cordiali saluti direttore.

L'ultima opera per Rich.
Rich uscì dal teatro con gli occhi distanti dalla terra. l' otello del duo shakespeare-verdi, fatto di musica travolgente del sanguigno padano, lo aveva...stravolto. in quel preciso momento della sua vita non era stata la sinfonia giusta per il suo spirito, quella del moro di venezia, meglio sarebbe stato un bel bhudda bar. una tragedia di tradimenti l'otello...e dei tradimenti, e tanti, aleggiavano meravigliosi e cupi su di lui! Rich si sentiva ormai perduto, vuoto di speranza, i traditori si muovevano in famiglia, e famigli. il mondo si restringeva intorno a lui. soffocava. discese la scalinata teatrale stanco nel cuore, e nelle gambe, mentre un senso di sconforto ed impotenza s'impadroniva del suo essere umano. osservava il vuoto e salì sulla mercedes scoperta. mise in moto, senza capire perchè, nel caldo della sera calante, di un giorno caldissimo di luglio, un luglio di densa morte. giornata a 40 gradi! all'ombra. si stava bene nell'aria condizionata della sala del teatro, anche se il vibrare delle macchine disturbava il gioioso ascolto della musica e del canto...rovinandone l'incanto...non a Rich, che evadeva con l'attenzione al niente. Rich fece avanzare la spider nera lucente, senza guardare la folla che sciamava dal teatro. i fu spettatori proferivano parole compiaciute su quell'otello, e la folla che si diradava veloce nelle strade alla ricerca di fresco artificiale in altri locali notturni...pareva tanti pipistrelli. Rich, francamente, se ne infischiava della gente intorno, ovunque volesse andare. Rich pensava che sarebbe stato meglio non andare dal moro quella sera. pensava, sarebbe stato meglio guardarsi sonnecchiando un sonnacchioso film in casa, avrei pensato meno, o...niente! anche se tutto sommato per tutta l'opera Rich non aveva visto niente, e neanche sentito! immerso nei suoi pensieri sconfitti, ma, inconsciamente, lo srotolarsi dei tradimenti veneziani sul palcoscenico della vita trasferita in spettacolo, coinvolgevano lo stesso la sua anima, sempre più avviluppata dentro al sua propria sofferenza, anzi, molto di più che se avesse posto attenzione alla trama lirica del sommo e sempre verde! Rich sentì un saluto amico, o meglio, lo captò dalle profondità del suo vigile inconscio. riconobbe la voce dopo una rapida incontrollata elaborazione dei ricordi riposti, tutto in Rich avveniva in automatico ormai, stava diventando un separato dalla realtà umana, e tutte le sue reazioni avvenivano a livello istintivo, senza un previo controllo filtrato dalla mente riflessiva, qualità, questa, che era stata la sua forza nel suo successo e per la sua celebrità mondana! Rich, fino a quei giorni, era un uomo di successo, celebre, un grande del mondo, riverito, rispettato...già...pensava Rich...ho i soldi! Rich era un uomo bello, molto bello...un tipo di quelli che le femmine adorano per esserne sciupate con loro sommo piacere...le donne gli svolazzavano intorno come farfalle...o meglio, come vespe ai fiori...ops...come api sui fiori...e lui sapeva che tutte quelle donne, donnine, signore, signorine...oh, come erano pronte a pungere! a succhiare...nettari e denari...amaramente sapeva che adesso quegli insetti pericolosi si stavano mutando, in una metamorfosi spettacolare e aliena, in feroci tigri predatrici! Rich era davvero bello, si... e forse anche da povero ma bello avrebbe avuto tante femmine, peròè anche vero che pure i brutti uomini, purchè ricchi sfondi e di successo planetario, avevano la camera da letto abitata da una sovrapopolazione di belle donne...prendi quel barracuda di onassis...l'aristotele si pappava a merenda delle callas ed a colazione delle bouvier. Rich si sorprese con sottile divertimento di aver avuto queste astrazioni, e sorrise...guardò finalmente chi lo stava salutando..." ciao, Henry, scusa io vado..." disse Rich riconoscendo l'amico, e sfilò rapidamente alla guida della veloce mercedes dallo sguardo di Henry, che lo osservava andarsene lento lento verso casa, là in fondo alla strada, a poche centinaia di metri dal teatro, ove era appena finita in mezzo alle ovazione ed agli applausi di soddisfazione, una tragedia in musica! Una tragedia fatta di realtà stava per consumarsi li vicino, e senza musica! ma con un maestro nascosto che dirigeva! nascosto bene. una tragedia costruita con la violenza vera e sconcertante della vita vissuta! con la forza brutale e senza sconti della cruda realtà, di quella realtà che si ammanta dell'odio, dell' invidia, della gelosia, del rancore di favori non avuti, dei piccoli miserabili esseri che razzolano alle corti dei grandi. Una tragedia incontrollabile, avvenimenti fuori controllo, inevitabili, immantinenti, immanenti, sovraumani. Rich conosceva ormai del suo destino ogni particolare. un destino così lontano una volta, quando era nel pieno della mondanità, sulla scena della ricchezza, delle imprese travolgenti, del suo volare altissimo...ma adesso...in quella sera soffocante di caldo e di odio fuso spalmatogli sulla pelle da quei suoi vili cortigiani...un odio così tremendamente attaccato a lui... Henry era sicuramente il suo ultimo amico. Rich era sempre stato vicino ad Henry, era un'amicizia vera, pura...una naturale simpatia fra Rich ed Henry, un sentimento senza equivoci non aveva bisogno dei soldi per vivere e sopravvivere. Rich era grato all'amico che non aveva mai preteso, era contento del sentimento d'amicizia che restava la sua unica luce in quell'orrido...che non lo aveva abbandonato, pur nella sua impotenza contro la sorte! contro il Fato non si può niente, pensò Henry salutando col cuore Rich. Rich era un uomo vero! non solo con le donne, che lo tormentavano...beato lui! ghignò amaramente Henry, ma specialmente con tutto il genere umano restante...Rich era umano con i bisognosi, aiutava i deboli e gli stanchi...amava la cultura, la Bellezza, generoso nel dare...Rich era un uomo deciso e coerente con la propria dignità, contro i cattivi, i perversi, gli ipocriti, i falsi, i violenti, gli invidiosi, i traditori, i nascosti, gli infidi, gli sciacalli...i sepolcri imbiancati...e non esitava a dirglielo in faccia...si, si...aveva coraggio Rich, ma la sua forza morale aveva stancato qualcuno, che contava. infine, quando...anche la Famiglia...ti volta le spalle...e ti tradisce! per un pugno di dollari...per trenta denari ed una scodella di minestra... o dio mio...quando chi credi da sempre che ti ami ti sbatte in faccia un bel "sei un fallito!", o un "sei uno stronzo!", o ancor peggio un "chi ti credi di essere!" allora t'accorgi in un momento velocissimo e senza scampo di non avere più forze! di non avere più animo, e neppure anima! il mondo crolla! Rich urlava: aiuto!aiuto! sono solo! non aveva più possibilità di combattere, era nudo...perchè tante forze Rich aveva usato e speso per combattere e vincere le sue battaglie giuste e oneste, non era un fabiano temporeggiatore. Henry per un istante si raffigurò Rich come Gesù...perfetto...santo...tradito...giudicato...giustiziato...aah! cortigiani vil razza dannata...impostori felloni...spie e traditori! Henry urlò, pregando giustizia e pietà. Rich telecomandò l'apertura della cancellata. era giunto a casa, ma la casa gli era completamente estranea...nemica, tenebrosa di pericolo, segreta ed emanante orrore, ne ebbe la sensazione funebre di una morgue, tuttavia la mercedes oltrepassò il cancello ed avanzò nel patio fino al nobile cortile fiorito e circondato di giardini e di profumi inutili...la caduta degli dei! seppe che era stato sempre un oggetto del desiderio, usato per divertimento...oh, misero Rich, un soprammobile di pregiata ceramica infranto, e che stava per essere buttato nella spazzatura degli umani, un pezzo senza valore, che neanche il più abile restauratore poteva ricomporre...sempre che ne avesse avuta la voglia, e per fare un altro Rich non c'era più tempo...sarebbero occorsi altri sessant'anni. Rich riconobbe lucidamente tutto ciò, che già da anni possedeva il suo inconscio, ciò che Rich disperatamente si nascondeva nel fondo dell' inconscio, tutto il rimosso, le paure e le ansie adesso erano lì, con lui, inesorabili e deridenti, ed i volti amici di una vita si contorcevano in un incubo che li dissolveva e li trasmutava in mostri assassini. l'urto della vita stava accumulando la sua forza devastante...eh si Rich...non eri tu lo sfruttatore! parcheggiò a caso la mercedes e si avviò con coraggio rassegnato attraverso l'ordinato cortile all'entrata della sua...della casa, un pregiato palazzo del settecento appartenuto ad una nobile famiglia, aveva al piano terra i piccoli appartamenti della servitù, e quelle porticine si aprivano sul cortile con modesta eleganza...una grande bella patriarcale casa. salì lo scalone monumentale al pari di un museo, ne percepì nella mano il gelo del marmo del corrimano, quindi entrò nel salone dei ricevimenti meravigliosamente affrescato con scene di caccia, con giardini dell'olimpo degli dei...a destra il camino con architrave ornato di cornice marmorea, spento gli sembrava da immemore memoria...appoggiò la chiave della mercedes da qualche parte. Rich chiamò, ma nessuno rispose..." eih sono io " disse a voce alta per abitudine, col suo solito tono cordiale ed aperto, e pronto al saluto...ma era pronto a ben altro...si sentiva rassegnato, canzonatorio con se stesso...poi improvvisamente rabbioso...la sua inerte passività al confronto con l' inesorabile si ribellò e di nuovo si riempì il corpo stanco del suo antico vigore giovanile...voleva giocare ancora un poco...un uomo in divisa entrò nel salone dei ricevimenti da una porta qualsiasi...la scena agli occhi di Rich apparve come proiettata sullo schermo di un cinema, e lui assisteva alla proiezione rilassato e attento, da una comoda poltrona prenotatata da tempo al botteghino..." signore bentornato, le è piaciuto l'otello signore? " disse distaccato nella sua riverenza il servo. Rich non intendeva rispondere, non ce n'era bisogno, il suo servo in divisa impugnava una rivoltella e la puntava dritta su di lui...ormai ad un metro dalla sua tempia...lo sparo esplose potente, tanto nessuno l' avrebbe sentito...la casa era vuota ormai...una fiamma corrusca illuminò per un attimo violento la stanza...Rich sentì il proiettile spaccargli la testa...con una forza devastante...poi un secondo micidiale colpo gli arrivò preciso...gli forò la tempia e gli trapassò il cranio...Rich spruzzò sangue e lo vide il suo sangue, inondare di rosso e di materia cerebrale il pavimento lucido e pulito, e vide il suo corpo cadere come corpo morto cade. nessun dolore. addio Rich, disse a se stesso Rich...sei libero..."ora, grazie a Dio, sono un uomo libero". Rich era un uomo...gli altri...non so.

i valori della resistenza che i partigiani ci hanno insegnato e lasciato in eredità con la loro guerra contro l'invasore nazista, e cio è, libertà, giustizia, democrazia, applicati alla lettera con...tangentopoli 1993 a ravenna!
direttore,vuole che non commenti la letterina ai giornalini locali dell'assessore al...a...a che?...boh!, fa lo stesso, dell'assessore cassani delle giunte di ravenna su bulow, sul 4 dicembre, sul busto di bulow... quindi, commento. le solite belle parole sulla patria, la resistenza che viene da lungi, la costituzione, i padri...le madri non ci sono, tutto è avvenuto per partenogenesi come con le talee...e certi protozoi e certe amebe...i partigiani, la libertà, i nazisti, i comunisti buoni, i fascisti cattivi...bulow eroe...gli altri non valgono niente...tranne zaccagnini, un bel compromesso storico alla don camillo e don peppone, alla moro-berlinguer, contento cassani?, tutto bello, però cassani non scrive che bulow ha lasciato fare, ha lasciato che i suoi soldati facessero delle sanguinose e malvagie vendette ammazzando e giustiziando centinaia di italiani, come loro, come bulow...bulow? cos'è? un orologio tedesco...? guerra civile...a codevigo. chissà cosa ne sta pensando gesù di codevigo. cassani non scrive che bulow si portava a casa una pensione incredibile a carico del popolo proletario, chi incassa oggi la pensione di reversibilità? il figlio? preda? non scrive cassani che bulow, berlinguer, togliatti e tutti gli & co.compagni, e lui stesso, il cassani, prendevano soldi e sovvenzioni di partito...di partito?...dal cremlino, in ordine, da stalin, kruscev, kossighin, breznev, gorbaciov, chi dimentico?, sa, io non sono uno storico! non dicendo niente allo stato italiano che incassavano i soldi dai rossi...quindi facevano del nero ingannando il fisco italiano! altro che tangentopoli! oh! non lo dico io, è scritto sul carlino dell'altro giorno e sono parole di de michelis, ex ministro degli esteri con pertini presidente della repubblica! intervistato dal giornale intorno a tangentopoli-craxi. a proposito di storici, il cassani non scrive che gli storici che hanno codificato la storia partigiana bulowiana sono dei partigiani, di parte del bulow appunto. bella forza! se la sono scritta loro la storia! se la scrivono e se la cantano. a proposito di tangentopoli e di diritti umani! il cassani è complice di tangentopoli a ravenna, e lui lo sa, ma se ne sta zitto. il lavoro è un diritto del cittadino. lo stato è tenuto per legge costituzionale bulowiana ha dare e salvaguardare il lavoro dei suoi cittadini. io capisco che si può perdere il lavoro per fallimento o per scelte sbagliate di investimenti, eccetera eccetera, ma perdere il lavoro per ragioni politiche è una angheria, una violenza che urla vendetta! tangentopoli è stato questo a ravenna! una porcheria verso di me e tutti i miei 120 colleghi dipendenti amministrativi della calcestruzzi! dovremmo finalmente iniziare le nostre vendette! dovrei davvero, se fossi un uomo vero, cominciare a giustiziare qualcuno, per esempio il parrello, il matteucci, l'albonetti g., il baldini b. il fabiani, il proli, il baccarini p. ect,ect,ect..allamoda del giustiziere della notte. e cassani se ne è allegramente lavato le mani di noi lavoratori, anzi, tutto contento! che un ladro mafioso capitalista sfruttatore come raul gardini fosse stato ammazzato da enrico cuccia di mediobanca! e dei lavoratori di gardini e della calcestruzzi spa, come me, chi se ne frega! eh cassani? tangentopoli! politica sporchissima voluta da dalema e da cuccia in un infido do ut des, per eliminare raul gardini con sommo gaudio di cuccia, e per ammazzare craxi e la dc con sommo gaudio del p.c.i.! e bravi i partigiani! ancora una volta se ne sono lavate le mani alla ponzio! come con codevigo, così con tangentopoli! come a codevigo, così a ravenna con tangentopoli! eh si illustre cassani, perchè io avevo chiesto aiuto a bulow contro il parrello, impiegato di cuccia, che stava ammazzando raul e stava ammazzando me, enrico tartagni...ma l'eroe partigiano, il comandante senza macchia e senza paura, se ne impippò di me...e lei egregio assessore, dirà; oh, quanto fece bene il partigiano a fregarsene di un comune stronzo cittadino senza lavoro per colpa della politica! la calcestruzzi nel 1993 era la più ricca e potente azienda d'italia! non era questione di soldi! o meglio, era questione di soldi, nel senso che cuccia ci voleva rubare la nostra ricchezza di ravennati. io chiesi aiuto al bulow all'incirca nel 1994, era ancora un giovanotto il comandante bulow, e andava ancora a far le vacanze in parlamento, il bulow era nel pieno delle sue facoltà mentali! non era ancora da don ugo. tuttavia...mi sorrise...e mi disse dei "si" dei "no" e dei "non so". certo, cassani, può scrivere e parlare, ma a me dei bulow, dei partigiani, dei zaccagnini, di questa italia di ipocriti e di falsari politici ed ideologici non mi frega più un tubo. a quale titolo cassani scrive quelle ritrite parole; per la sua laurea? per la sua cultura? perchèè assessore? per il suo lauto stipendio pagato dal popolo di assessore che gira per il centro? non si accorge che lui offende proprio quei valori che decanta nel suo scritto, valori chiusi nello scrigno dai partigiani con la resistenza e cio è: 1 libertà 2 giustizia. con tangentopoli, con quella schifezza di tangentopoli (della quale il cassani frignerà:"io non sapevo nienteee!"...come bulow di codevigo) i politici hanno usato la nostra libertà di lavoratori di ravenna e del mondo, come fosse uno straccio per i pavimenti. i politici locali hanno disonorato con sadismo la nostra dignità, il nostro onore, la nostra onestà, procurandoci una ingiustizia che ancora e sempre mi lacera! quindi, e qui passo la letterina dal direttore all'assessore, egregio assessore, denunci finalmente con coraggio quella perfida tangentopoli, ingiustizia non solo per ravenna, ma per la nazione! offesa alla cultura, alla ricchezza di ravenna! cacci via dal porto quel presidente! quel parrello che altro non è che l'impiegato di cuccia rossi bondi d'attorre mercatali albonetti matteucci, mandato a ravenna per il lavoro sporco e maledetto di quell' invidioso di cuccia, un essere che non posso qualificare tanto è stato il suo odio, la sua invidia nei confronti di gardini e di me e di noi lavoratori della calcestruzzi di ravenna, tanto era immenso il suo sublime cinismo nei confronti di noi lavoratori e delle nostre famiglie...illustre, lei è nel gruppo che in concertazione con i sindacati e cuccia ha decretato la morte dei lavoratori della calcestruzzi. d'attorre, allegramente, ha proclamato dall'alto della sua conoscenza professorale di storico, in diretta tv, che: " posso fare a meno del lavoro di tartagni..." offensivo...dilaniante...frustrante...odioso...sono i valori della resistenza che hanno fatto pronunciare a d'attorre queste orrende parole! bei valori ereditati dal bulow! fare del nero con il finanziamento del cremlino evadendo le tasse! fare tangentopoli prendendo dei soldi dalla calcestruzzi spa e poi far finta di niente! ma...ma...è una vergogna! ma è ancora in tempo, assessore, per meritarsi un posto in paradiso ed uno nella storia dei grandi uomini dell'umanità. denunci lo schifo di tangentopoli a ravenna. il lavoro, la libertà, la giustizia, bisognava difenderle allora, nel 1993, per poi poterle difendere sempre! non basta una resistenza! ce ne vogliono in continuazione! ci vuole onestà, coraggio, lealtà, come diceva un tale, affronti le conseguenze della verità che deve essere liberata dal gioco dell'ingiustizia e della viltà, come i partigiani affrontarono le conseguenze della latitanza guerriera sulle colline! e loro colpivano alle spalle! sparavano di nascosto! come i cecchini! come cuccia, come parrello! e lei! affronti la viltà di tangentopoli e la scardini con il coraggio della vita! della storia! da uomo libero da condizionamenti ideologici! libero! giusto! come ci insegna la resistenza! non bulow! la resistenza!

Caasa!
L'essere, o la persona? intergalattico od extragalattico? m'apparve dal buio profondo del bosco che confina il mio cottage ad una solitaria intimità naturalistica in cima alla collina di berleta. L'ET, illuminato dalla luce arancione artificiale sparsa dalle lampade dj expander del garage attraverso la saracinesca sollevata su quel limite dell'universo, m'impressionò, tale e quale fosse una creatura frankenstiniana da laboratorio marziano, un puzzle incastrato fra Ignazio La Russa ministro della difesa (sarebbe più adatto alla guerra) e nilde jotti mitica togliattina alla fine della presidenza alla Camera, in pochissime parole mi presi una paura boia! Non per l'alieno" sul pianeta Terra, che al contrario emanava in modo naturale, credo consono a tutto l'Universo, sentimenti di pace e donava a piene mani...le mani, già, dove le aveva?, calma e meditazione interiori, per quanto la meditazione sia eminentemente, per sua inclinazione, interiore, però potrei anche...altresì...e qualche altra volta altreno, dire che quando uno, un caio qualsiasi, potrebbe capitare pure ad un A.D. o ad un sindaco o ad un'Autorità preincartata,è in meditazione per i fatti suoi intrinseci mistici ed animistici, si vede! perciò ecco che anche i pensieri più reconditi e segreti dell'anima si evidenziano, si somatizzano, nelle pieghe del viso e nell'ansia degli occhi di esporre la propria angoscia, per liberarsene, riversandola addosso al primo psichiatra nelle vicinanze, come reciterebbe l'assistente di House. E adesso, l' Essere, Lui, et passeggero di una astronave futurista alla marinetti di lucido metallizzato (costa di più) metallo astrale proveniente, poniamo da Aldebaran, che per il solo fatto di aver superato barriere vietate agli umani arboaereoacqueoterricoli dalla Relatività di Eisenstein...Einstein, sono lontani parenti, ci fu un piccolo errore in anagrafe, ha di certo acquisito, ed acquistato nei più organizzati spacci della cultura del cosmo, capacità e conoscenze psichiche ed enterointrospettive per possedere Scienza e Tecnica che gli consentano di andare più veloce della luce, si esprimerà probabilmente con gli incomprensibili linguaggi della Terra. Stupefacente per me, difronte a questa inattesa apparizione, che osservo senza parole e senza pensieri, che la novità, che l'evoluzione del prodotto dell'incrocio sballato ma universale di due personaggi con eminenze grigie indefinibili ed incompatibili, abbia originato l'aura pura della "Bontà e dell'Amore senza chiedere nulla in cambio", della "Comprensione delle Paure dell'altro" senza aver letto i manuali di freud. L'ET era un mediumtelepatico organizzato al Bene Assoluto quindi, non poteva essere che così, se era lì. Assorbì come latte fresco la mia Paura dell'Ignoto invadendo la mia ragione, il mio cervello, coprendoli di un manto morbido e delicato simile alla carezza della mamma al suo bambino. La mia casa, arditamente costruita sul finir del bosco in fregio la radura sulla collina in fiore, molto isolata dall'immorale, perchè tale mi sembrava diventata, civiltà, s'illuminò d'improvviso di tutte le sue lampadine e delle proprie energie spaziali, tremò scossa da un suo terremoto interno, ma neanche un sbriciolino d'intonaco si staccò. Una marea di forze stellari mi trapassò, come a fare i raggi, quindi si trasformò in una palla di fuoco che inglobò la casa in una sfera indorata tipo impanatura del capitano, che come si formò così si dissolse, quasi che l'ormai mio amico ed omonimo et avesse staccata la corrente della duecentoe20. Restai immobile stecchito senza muovere un refolo di idea, dentro il mio corpo bloccai tutto, sangue, linfe, aria, dal cervello al cuore la circolazione era ferma come un giovedì contro lo smog, tale e quale fossi la cavia di un esperimento di Shelley, ma...si...ero rinnovato! le mie malattie guarite, rinato! Pulito, ho fatto un cleaner, un lavasecco, ero un'anima risanata pronta al decollo per gli immensi spazi della vita e dell'ignoto. Rotta verso l'ignoto, comandante James T.Kirk! Telefona casa, et! si torna a casa! Dietro, il cottage era sparito, pouff, una bollicina di trilli, a meno che non fosse diventato trasparente come il mio ex-tavolo di cristallo; davanti...io non ero più davanti...ero dentro, nella mia casa, nell'entrata, mi guardavo alla specchio artistico illuminato dal neon soffuso che faceva risaltare le rilassanti fontane in riva al mare, probabilmente l'adriatico...mi piace quest'oggetto d'arredamento...d'un tratto mi girai a sinistra a guardare la sala da pranzo ed in fondo la cucina, il micio non lo vidi, ma lì, tutto a posto, a babordo no...il mio corridoio si apre su un locale tanto vasto da farci un dancing di liscio e balli latiniafrocubani, salse, merende, meringhe...e ancora una gran luce avvolgente tra il terrificante ed il rilassante, dipende come la prendi. Che devo fare? Io, gentilmente, se posso confidarlo, sarei restato lì, impalato dal terrore davanti al mio rassicurante specchio terrestre...magari sarei tornato indietro di un secondo..."vieni, accomodati". cantò una voce su un sottofondo musicale tipo musica cafè del mar, genere "prendiamo l'aperitivo" per capirci. La voce femminile era un guanto di crine che mi massaggiava, tutto, dopo la doccia (io odio la vasca da bagno!), annusavo un profumo balsamico che mi sollazzava la mente coi suoi sensi residui, avvertivo una mano delicata che prendeva la mia e m'accompagnava nel mondo dei sogni. La metà della mia casa non c'era più, quindi avevo tagliato l'ultimo ponte di toko-ri con il pianeta terra, avevo fatto il mio grande balzo in avanti verso l'eternità sperata, e agognata con tutte le gogne. La musica non mi era sconosciuta, tuttavia era originale, una novità discografica nella hit parade, suoni melodiosi, penetranti come mani calde di un guaritore nella tua ciccia, sorgevano da segreti strumenti sconosciuti nel periacque della terra, forse era la musica degli angeli del cielo, speravo...che non fosse dei devil's angels!. Noo, l'aura era balsamica, tendente al sonno eudermico, e poi, dai, all'improvviso io rinascevo, o nascevo, da una morte, una resurrezione ad vitam aeternam. Accanto a me, la mia mamma, mi tiene la mano di bimbo, davanti a noi, il babbo, sorridente, ci aspetta con le braccia aperte, e fra i suoi piedi si striscia il mio micio. Io, da fuori, sollevato e imponderabile come spirito aleggiante di fanciullo innocente, ci vedo andare incontro al futuro...per fare ciò che mai abbiamo fatto, ma che io avrei voluto fare. Amici, arrivederci in Paradiso.enrico tartagni.

Direttore, oggi 9.11.2008, giorno del Signore, ho letto la formidabile letterina-lezione di Giordano Solaini di Forlì. Quelle cose lì a scuola non ce le insegnano mica...almeno che io ricordi, non me le hanno insegnate, ma neanche il mio prof. di lettere Agostino Bolognesi! Io, però, come si dice, non faccio testo, perchè sono di una ignoranza, ma di una ignoranza spaventante. Tuttavia lo so, per provata esperienza personale, per intuito, questo si un mio pregio naturale, che il popolo minuto, debole, buono ed ignorante è sempre, sempre, per natura o per volontà divina, uno strumento nelle mani dei ricchi (ocio, i ricchi non sono per forza i più intelligenti, i più sensibili, i più educati, i più dediti al rispetto dei simili...eccetera, nooo, al contrario, i più ricchi sono quasi sempre i più furbacchioni senza scrupoli, indifferenti alla vita, basta che non sia la propria, ed i più violenti, pronti ad uccidere ad ogni costo, anche a costo di trovare uno stronzo più stronzo di loro), che lo manovrano e gli fanno fare le cose che servono a loro, dico che servono ai ricchi che hanno il potere, al fine di raggiungere lo scopo e materializzarne il fine, che è quello di aumentarsi ricchezza e forza sostenuta dalla violenza, facendo la guerra ad altri furbacchioni spedendogli in battaglia per l'appunto le masse miserabili! Un bel cerchione tutto completo di raggi e catene. Adieu, mon amour de revolution francais! Dunque, se ho capito bene, la Rivoluzione Francese, libertè, egalitè, fraternitè, roba che neanche marx carl si sogna, perchè...bèmò, perchè il capostipite ed anche capotavola dei fratelli marx voleva dare tutto ai proletari, cavolo! figuriamoci! io credo che libertà, uguaglianza, fraternità fosse lo slogan per dare ai migliori uomini e donne tutti vicini vicini, una possibilità di mettere a profitto della comunità i propri doni personali naturali, i propri talenti professionali, in un ambito sociale regolato da questi tre temi fondamentali, giusto per non essere come tutto il resto del Regno Animale, con un codice comportamentale, (ce l'hanno anche gli animali, chiedere a lorenz) se non altro perchè noi "umani" abbiamo un cervello troppo evoluto, eh, si troppo evoluto, ve lo devo dire, difficile da controllare, e siamo in grado di concepire ogni cosa, persino l'assassinio premeditato con ferocia e distacco... direttoreee, le confesso che io ammazzerei alcuni, noo, diversi alcuni!...insomma, questa nostra coscienza del Mondo Crudele ci costringe a delle regole per non essere continuamente lì a sbranarci per il dominio e del territorio e delle femmine, da un pò di tempo in qua anche dei maschi... allora la Rivoluzione Francese è stata incanalata ed in definitiva voluta dalla Banca d'Inghilterra! Per far fuori il re e la regina di Francia che rompevano! Approfittando della fame di bomboloni della plebaglia miserabile di Notre Dame, hanno ordito! Altro che far transitare, o trasferire, un transfert, il senso dell'autorità del comando dall' entità fisica del re monarca all' entità astratta detta nazione, fino a concepire l'horror del Terrore, fino alla ghigliottina del beato guillotin! Sangue del popolo per poter dire "il popolo ha combattuto per la libertà, l'uguaglianza, la fratellanza..."la fraternità, quella roba là. Tutta teoria, nessuna pratica, perchèè impossibile, come faccio ad essere libero se devo rispettare la tua libertà, e se devo essere uguale a te, io non sono più libero e così la fratellanza va a... E' Il gattopardo che s'aggira continuamente, facciamogli fare una bella rivoluzione al popolo per accontentarlo e sfogarsi (vedi lenin). Uei!è sempre così! Prendi Cavour, ha fatto uguale, dava i soldi al generale per farlo andare, andando in su, fino a teano a prendere un te all'an...anice, spargendo un po' di sangue patriottico e non, giusto per poi poter dire, " il popolo lo vuole!" (sono i padri della patria che ce lo dicono: re,conte,carbonaro-intellettuale, generale, che facevano l' italia per la maggior gloria postera e postuma ma non solo, ed infatti, poi si sono sistemati bene, giustamente.bè, mazzini no, ha sofferto, ma lui era il vero duro) Eh, già. Chi in un caffè modaiolo, cavour comodo comodo si comprava (la comprava?) la cioccolata in tazza al caffè turin. emanuele scendeva dal trono quirinalesco e si faceva le pollastre contadinotte in giro per le campagne agricole dopo quelle militari. mazzini si trincava un wiskhy on ice in london nei salotti fumosi dei club + esclusivi, sfortunato il giuseppe, però zuccone, nel non voler dare soddisfazione a quel libertino di un re una volta fatto il "yes,we can"! Gary Bald, che aveva lo spirito militare holliwoodiano, ci dava dentro con l'avventura trascinando tanti giovani, e forse anche dei meno, alla conquista sanguinosa di una Patria disegnata si dalla geografia e dall'orografia, ma spartita politicamente e militarmente, nel tempo da tempo, da tanti furbacchioni...ma infine, la pensione! dalla sella di dinamite alla sedia del parlamento ed all'isola dei famosi. Basta, i savoia volevano il loro Regno, perbacco! e per un regno in terra a tutti i costi sarebbero stati i più forti, a costo di andare a messa tutte le domeniche, ma dato che i baiocc (francesi) non vanno in guerra e non hanno mani per i moschetti, bene, facciamo degli eserciti risorgimentali composti da poveracci arruolati a conquistarci il regno...già,è sempre così, vero Direttore? Giordano (non bruno, solaini) dice così, o no? Ma fa schifo però! non giordano, questo modo storico e fraudolento di procedere, che è naturale, noi ominidi sapienti facciamo così, cio è la guerre, fin dai tempi dei sumeri e dei romani antichi per arrivare al far west del 7° cavalleggeri contro i pellerossa , mi ricorda tanto, mo tanto! "quello modo todo modo" di Tangentopoli di cuccia e di d'alema di tagliar le teste, metaforicamente. Porca miseria, lei mi dirà, Tartagni! sempre lì va a finire! Mi scusi, Direttore, ma questa esperienza io ho vissuto e vivrò finchè un "tale" contaminerà la mia città con la sua presenza aliena, e continuo a viverla esattamente così, vedrò sempre la lotta di un animale feroce per depredare un altro animale, ahilui!, meno feroce...beh, guardi, Direttore, dato che io ero nello zoo del circo ferruzzi, in una gabbia tutto sommato d'oro, vedevo che il mio capo branco non era feroce, no, era mite come un pecorone. A proposito, ha visto che dalema, non avendo sconfitto il berlusconi, l'odiato golem funesto, cambia tattica e si avvicina al nemico in modo...destrorso...eh, le tattiche nelle strategie sono infinite, se non vinci da fuori, se sei ancora in vita, se i nemici sono ancora in vita, penetra dentro l'organismo del nemico, e poi...annientalo da dentro! Come un cancro! Aahaahaaah! Risata sardonica. Baffino non capisce che il berlusca è + indistruttibile di nembo kid, manco con la kriptonite, perchè il berlusca è un vuoto a perdere, non c'è niente da aggredire. Direttore, a lei i miei più cordiali saluti, non senza ringraziare il signor Giordano Solaini. Enrico Tartagni. ps.chi è il prof.balzani? sarà mica il prof dell'università di ravenna, gran garibaldino? et

Direttore, panatlon, lions, rotary, (in panatlon salto la acca, che faccio prima) sono sempre la stessa merenda, girano sempre di lì intorno, se la fanno, se la dicono, se la cantano. Sono sempre loro che si scambiano i bacini, i salutin, i premini...sono rotariani, si ruotano intorno, fanno le lec...le lapdances tutti volteggiannd alla medesima pala. Hanno una fantasia! Il panatlon premia un rotari, un rotari un lion, un lion un rotari, un lion si beve un rotari...e così via, di combinazioni ne hanno tante che quando finiscono, alè, si riattacca. Un avvocato premia una presidentessa, un direttore premia un giornalista di sfondamento, un sindaco premia un governatore, una crocerossina premia un cardinale, un cardinale prega che Dio li assista, un generale d'armata premia un campione di ciclismo, un olimpionico premia un preside di facoltà della sapienza, un goliardo premia una presidentessa di antichità sepolte, un assessore premia una campionessa pluridecorata al valore...al valore, un poeta esimio premia un chirurgo salvatore, un conduttore di vespe premia una organizzatrice di eventi, un'altro avvocato (sapesse, direttore, quanti avvocati, come le pizzerie) premia un giudice imparziale, uno scrittore di gialli premia un barman che li disseta a base di bellini gialli, un musicista sull'onda dei violini premia un professore sull'onda della protesta, un direttore (sapesse, direttore, quanti direttori ci sono...ah già...lei è...) d'orchestra premia con bacchetta d'oro una soprano dall'ugola d'oro, un ministro premia un' ingegnere dell'alta altissima velocità perforante l'appennino e devastante i paraggi, un ex studente della 5a B premia il decrepito prof di lettere che sbargioggia un graazieee, la prof. di calligrafia premia la vecchia discepola diventata scrittrice di rosa fumè harmony... guardi, direttore, a questo punto ci metto un bel eccetera, perchè sinceramente mi sono stufato di spremere la fantasia...tuttavia...cosa volevo dire? si, mai che 'sti rotarlaionspanatlinaikòs premino un operaio sconosciuto ed oscuro sacrificatosi nel turno di notte della fiat di melfi, o un portuale delle banchine impolverate d'amianto e cosparse di veleni del santo porto di San Vitale, o una spazzina (direttore, ha visto che ormai lo spazzino lo fanno quasi solo le signore, come scopano loro infatti...come in banca...ma gli spazzini sono mooolto più dignitosi dei bancari e dei banchieri, gli spazzini ci tengono pulite le strade...insomma... fanno quel che possono contro gli escrementi dell'umanità e della bestialità, i bancari, ma specialmente i banchieri, invece, ci spazzano via i nostri soldi mettendoli nei loro sacchi della spazzatura che poi decorosamente smaltiscono a casa sollevandoci dalle nostre responsabilità) che tutte le mattine si sfanga le nostre schifezze stradaiole, o un muratore, che ogni giorno comandato alla pietra ed alla calce, rischia la vita, in cantieri pericolosi anche per rambo, a costruire case e condomini di proprietà dei panattonrotarianlioneschi (infatti, ci faccia caso, direttore, chi è che ha i soldi?...qui ci starebbe un bel quiz alla mike prossimo senatore a vita...a vita? orca, ci penso adesso, gli immortali sono tre! giu(g)lio, berlusca, e anche bongiorno mike...dunque, ma i soldi, per costruire ed avere la roba, ce li hanno i ricchi, chi potrebbe stare in delle congregazioni tanto care ed esclusive da sfiorare la pidue ed il pigreco, se non i ricchi? sillogismo), o un marinaio, di cambusa inciuccato di kambusa bonomelli, o di sala macchine sporco e arroventato di sudore e carbone, che si naviga il mondo più di magellano per portarci fin sui moli cibi da mangiare e petrolio da sopravvivere da un emisfero all'altro di 'sta palla di mer...di mercanti, e il marinaio non vede un tubo del mondo che gira in 80 giorni, altro che una donna in ogni porto, od una puttana dell' adriatica da trieste in giù, che per pochi spiccioli e molto pericolo, fa gioire migliaia di desolati del sesso (matteucci matteucci, ma perchè tu/lei sei/è tanto cattivo verso le persone deboli ed indifese della nostra emarginata società sperduta sulle buie strade della vita?), o un anonimo ragioniere arrancante (almeno fosse arrappante!) dipendente che vive recluso in un tenebroso, stufoso (nel senso di debilitante), esclusivo (nel senso che separa) ufficio di una grande immensa illustre società quotata in borsa, in dove che questa meravigliosa ditta c'ha perso tre quarti del capitale, mentre gli azionisti del popolo che comprarono quelle cartestracce, minchioni loro, ci hanno rimesso...tutto direi, invece gli azionisti del cda dell'azienda, loro no, loro continuano a sguazzare nell'oro ed a spassarsela sugli yacht che ormai non sanno dove attraccare che bisogna farci delle palafitte, poverini! o un pensionato ammuffito e reumatico che si gratta il tempo e gli eczemi in panchina come adriano e si chiede "cazzo faccio? perchè sono qui?". Già...direttore, perchè ci sono i rotari e i rotariani? i panathlon...(acc, mi è scappata la h) e i panathloniani? i lions ed i lionsnesi? le case mathe o come cavolo si chiamano in altri liti con i massoni ed i piscatori? A cosa servono? Ah! a fare chiultiura! da spargere alle mandrie ed ai greggi assetati di conoscenza e di virtute! a fare beneficienza! Ecco ecco, si guadagnano il Paradiso...mio dio direttore,la culktura, quanto è esclusiva...ed esclusivista...tale da diventarci razzista...anche il Paradiso si prenotano alla biglietteria, facendo religiosamente la carità che è la virtù teologale, una virtù esclusiva dei ricchi, che solo i ricchi possono permettersi...o no? Stà a vedere che va a finire che in Paradiso ci sono e ci vanno solo i ricchi... spero in Gesù, ed in quello che trovo scritto Lui abbia detto. Dio mio, direttore, mi viene una specie di nausea quando vedo gli articoli giornalistici con questi magnanimi personaggi medagliati, aspiranti al mezzo busto, della mia città prostrarsi a se stessi nei loro metafisici banchetti nei ristoranti in o nelle sale trend, ritratti dai fotografi dei quotidiani locali, così indipendenti dal potere dei soldi, che si scambiano i regali di natale, di pasqua, di ferragosto, di compleanno, del due novembre e baciano l'anello del potente di turno sussurrandogli nell'orecchio più vicino approfittando della prostrazione fisica :<aoh! dacce li sordi, che dovemo fà 'a carità> tradotto in romagnolo credo ravennese: <uei pataca, dàss i baiocc st'vù ch'à fasègna la caritè!>, e tutta 'sta carità, dopo aver elegantemente e con leggerezza d'animo assassinato un caro dolce umano appassionato lungimirante ricco potente spaccamaroni di un nostro bellissimo concittadino uomo lupo di mare e nel contempo bracciante dei campi agricoli, a tempo perso lavoratore indefesso (+ fesso che inde), beh, direttore, guardi, le dico sinceramente che li manderei...< ma annatevene a fannculo!> che tradotto in italiano, sotto la direzione dei massimi maestri d'orchestra delle più grandi ed intonate band symphony del mondo, suona così: < mo andì a fèv inculè!>. enrico tartagni ps. lo so lo so, ho della roba da parte dentro di me...beh, che ci posso fare? et

Ravenna, art & ciocc. Direttore, oggi domenica 16 novembre 2008, a ravenna è domenica, e a firenze? la piazza del popolo, alle ore 11.00, era stracolma strapiena debordante di 200.000 (la polizia però dice 100.000) tra giovani universitari e ragazzi studenti accompagnati dai loro attenti e disinteressati educatori, vale a dire genitori e professori, genitori che in questo frangente potevano essere contemporaneamente professori e viceversa, che, con l' occasione della festività comandata dal Signore, da non corrompere con manifestazioni idiote tipo scioperi a tempo perso, si erano extraspappolati dalle loro responsabilità oggettive di pedagoghi della mala gioventù bruciata... tutta una massa di gente che si sorbettavano cioccolata calda (nonostante nell'aria della piazza ci siano 15 gradi...dio bò, il 16 novembre!) in scodelline di plexiglass usa e butta alla piccola cifra di euro 2.50 al calice (e poi si dice che non c'è una lira!) che facevano si che all'incasso il cioccolataro si sfregasse le mani, all'art&ciocc, festa del cioccolato e della cioccolata. Bè, che brava comitiva, oggi facevano sciopero contro lo sciopero contro la scuola della gelmini! La festa è bella direttore, tanta gente, tanti golosi e golose, bei gazebo bianchi, si sta bene, non fa freddo, oggi ravenna è città viva, dolce. In piazza dell'aquila, dietro l'angolo, ti fanno il controllo gratis della glicemia che dopo esserti mangiato un kg. di fondente potrebbe risultare fondamentale per la vita, poi, ti ricoverano all'ospedale...Se vuole, direttore, le scrivo domani per raccontarle meglio della ravenna al cioccolato...come una piccola perugia...una perugina.C'è anche il mercatino dell'antiquariato con gli antiquari e gli anticuoio, c'è la mostra dei bonsai e dei bonnonsai... turisti, mamme, padri, figli, romani, fiorentini, marziani, in giro, nei bar, una pacchia! spero che mi aumenti la pensione!I ieri sera dall'alighieri c'erano vespa, bonolis, pozzetto, non quello di cochi, uno che fa il gastro...il gastro...boh...con guidarello da guidarelli, nota scuola guida di ravenna, c'era la elenuar casalegno. L'ho vista stamattina, che portava ha spasso la cagnolina, bella! si, anche la cagnolina, ma mi riferisco alla elenoire, alta, maestosa, signora, di portamento, elegante, casual griffè, volitiva, intelligente, fine, superiore, si distingue tra la gente...l'ho guardata, l'ho baciata, lei m'ha guardato...ieratica e sdegnosa, non m'ha baciato...qui vorrei aggiungere, ma non aggiungo, anzi tolgo. Abito a Ravenna da sempre, no? bè, direttore,è la prima volta che vedo la casalegno dal vivo, e dire che io sono figlio di un falegname.Torno a bomba a quei cioccolatai degli studenti, dei loro genitori, dei loro professori. Ma porca l'oca, ma siete proprio dei flaccidi mollicci, eih, dico a voi scioperati e scioperandi! ma fatele oggi le vostre dimostrazioni democratiche non violente ma pregne di contenuti culturali e conoscenze contro quella prevaricatrice della mariastalla...stella! Cosa avete bisogno, dei sindacalisti che vi portino a spasso? che vi portino col pulmino? ma quelli, la domenica, non lavorano ( non lavorano mai), e a quelli sindacalisti lì, della scuola non gliene importa un fico secco! ai sindacalisti la scuola gli va bene in qualunque modo sia fatta, ai sindacalisti interessa solo far casino! perciò, prof e matusa e apprendisti stregoni, se ci credete nella vostra Idea, ma non ce l'avete una idea e perciò non ci credete, sbattetela in faccia alla ministra gelmina tutti i giorni, specialmente la domenica, ed in tutti i giorni di festa! e nel vikend! andata là, a roma, fatevi una fettuccina alla romana, un abbacchio, due cristalli de li colli romani, e poi, carica! andate al presidio del parlamento e del ministero dell'istruzione...dell'istruzione...capito? non andate da quello della giustizia...quello fatelo da grandi magari...occupate tutto il parlamento e il ministero, tanto siete due-tre milioni, vi sarà facile l'okkupazione a scopi proletari-culturali, fino all'abrogazione della riforma gelminatrice di ingiustizie, che otterrete con la vostra "conoscenza" infatti la cultura è potere, lo dite voi. Va là va là, che non avete voglia di far niente. Gentilissimi ( siete tanto educati) studenti, carissimi (ci costate tanto) professori, se non avete voglia di studiare e di lavorare, vedete un po' di andare a quel paese, và. Direttore, scusi, ma stì elementi della scuola, che sanno tutto loro, sono proprio insopportabili. Cordiali saluti.

Lettera elettronica relativa. Cosa raccontare? E' tutto relativo e tutto è relativo. Da Einstein a venire in qua, verso di me, niente è più assoluto, tutto è relativo. "Relativo", una voce del dizionario "di limitazione", relativo a...a che? a te, a lui e così via lungo tutta la grammatica: E=mc2. Bello! Niente va più forte della luce tranne goldrake. Tranne anche quella mail che arrivò sul mio personal portatile notebuke...arrivò col teletrasporto, altro che relatività, quello fu un colpo alla velocità di un uppercut alla rocky, disastro = velocità x massa!, che cambiò il mondo relativo a me stesso, che mi credevo d'essere il centro metafisico e metacorpo del mondo, neanche fossi un borderline, non sono borderline, ero mediano e facevo una vita da ligabue, qualche volta pure da ligasomaro, perchè legavo il somaro dove voleva il padrone...sono ancora mediano, il mediano è quel giocatore di pallone da football, cio è un calciatore in mutande e maglietta numerata, non + in stretto ordine crescente come ai tempi di pozzo, peppino, peppone e don camillo, colorata variegatamente a seconda del club, che gioca la partita nella propria metà campo in posizione arretrata subito davanti ai difensori (terzini, centromediano) in appoggio ai suoi centrocampisti avanzati, non nel senso che sono rimanenze di magazzino ma che giocano nella metà campo avversaria. Il mediano sostiene i difensori, prende la palla e con passaggi corti la dà ai centrocampisti d'attacco, logico che se il gioco lo impone, il mediano fa anche un lancio lungo. E' la cerniera, contrasta e di ricostruisce il gioco. Non è necessario che abbia piedi favolosi alla pelè o maradona o platini o rivera o bulgarelli o sivori o fogli o mazzola o corso o totti o del piero o coppi o bartali o primo carnera, eccetera (la testa deve essere favolosa, quella si!), tanto deve dare la palla corta, ma piedi buoni ed attenti si, naturalmente, sennò si sognerebbe di giocare in serie A! ma anche in serie B...è necessario invece che il mediano abbia corsa, fiato, resistenza, abnegazione al gioco di squadra, sacrificio, umiltè...eccetera...Grandi mediani erano benetti, perdomo, furino, bedin, oriali, tartagni, il mediano deve essere un incontrista, prima contrasta il centrocampista di rango avversario, ne rallenta l'azione, gli porta via il pallone, sperando che non sia un permaloso, e ritesse la trama (grande mediana fu penelope, tesseva trame instancabilmente, che fiato!) del gioco del team con il passaggio ai suoi campioni centrocampisti, quelli con i nn.8 e 10. Il tutto nelle regole...qui sta il difficile, perchè c'è il regolamento, che sarebbe che non bisogna toccare l'avversario, mò, come si fa? non ci riesce nessuno,è per questo che ci sono gli arbitri ed i guardalinee...insomma, il mediano deve essere un uomo con le palle! Lo sanno tutti, il "calcio" o "football"è la riproduzione, in un campo d'erbe e d'animali di mt120 x mt90, della guerra... Mah, insomma...torno alla velocità della luce alla mail cibenetica che mi centrò come un proietto d'obice polverizzando la mia postazione, un proiettile sotto forma di missiva in mezzo al monitor! Paralizzato il mio leggendario autocontrollo (del quale nessuno ne sa niente), decisi di spegnere il p.c. + veloce di beepbeep, di sorbirmi una razione doppia di ansiolitico e di farci una bella dormita sopra, bella relativamente agli incubi che feci (che parolaccia). Le relatività di einstein, generale e ristretta knorr, erano salve, almeno per gli effetti uguali e contrari...su di me. Spiego e poi chiudo e sprango la windows. Avrò pure il diritto di passare il tempo anch'io col computer...perchè in casa mia sia entrato un computer e da dove non me lo ricordo più, non dovrebbe essere stato il mio gatto, che se ne sta qui acciambellato sul divanetto, infatti è molto relativamente interessato al pc, fatto sta che l'acer se ne stava immobile sul tavolino di mia figlia, chiuso come un libro insopportabile, tipo i saggi scientifici, per dire. Era costato un tot che si sarebbe potuto investire in modo più relativamente utile, per esempio dando il tot ai banchieri, che lo avrebbero investito in bond, in bondi, in james, facendolo moltiplicare come i talenti, quindi, mi sembrava un peccato ed uno spreco vedere la malinconica ignorata macchinetta nipotina di una remington lì, tutta estraniata da internet e dalle reti globali, da sola non ce la faceva ad aprirsi al mondo! Con educazione e con discrezione le sollevo lo schermo a copertina e accendo, e ringrazio la calcestruzzi che mi ha insegnato il computer...inizio procedure... icone...cascata, clikko qua, clikko la, scampanellii in dlingdlong (giapponese)...ok, vado in outlook...carico una mail e la sparo in posta inviata ad un certo vuvuvu.chiocciola, attacco a spedire qualsiasi cosa relativa alla...dunque... mumble...relativa alla letteratura? eh esagerato! mica sono quasimodo, o faletti. Ma io spedisco lo stesso, nella mia assoluta insicurezza, così per curiosità, tanto se la roba è indecente si vede subito...e smetto. Mi s'invola in mail qualcosa, e poi qualcosaltro, che forse va relativamente in alto, verso un sito internet interessante che ho...ma...che cosa stò dicendo? Dico che la scrittura su internetè pericolosa, oh, si, lo è, in quanto sei immediatamente alla mercè dei giudizi mondiali globali...vorrei vedere dante, e petrarca...e boccaccio, e leopardi, carducci, e zvanì, dopo aver dato l'invio senza correggere le bozze! Tutto è relativo, i nostri alti (per essere ammessi nell'olimpo bisogna essere alti almeno due metri come i vatussi) padri (ma, di madri ce n'è? si, la saffo, la emily, l'ada, la virginia, la lalla, osto se ce n'è, per l'appunto sono andato in internet edè stato relativamente facile) usavano gli strumenti tecnici dei loro tempi, penne e calamai, avevano un sacco di tempo a disposizione, mica c'era la tv o il cinema o il computer da ammazzare il tempo, potevano rileggere, correg... oggi, col computer, antonomasia di ipervelocità transcibernetica, la tastiera scotta, ti viene da inviare al più presto possibile...bè, mica ci devo fare una gerusalemme liberata, un orlando furioso, una divina commedia. Via via di qui, al diavolo errori e stupidaggini, se ti derideranno, ma sii, chissenefrega! almeno, seppur nell'orrido, di me resterà traccia, con internet l'importante è apparire. In conclusione, relativamente a questa mia mail totalmente inutile nell'universo relativo dei blog e dei siti, devo dire che, anzi e dianzi, nella relatività si trovano delle sorprese tali e talmente grandi da non poter essere contenute nella nostra mente...nella mia cucurbitacea no di certo. La lettera elettronica, di cui al titolo,è stata la sorpresa relativa alla mia letteratura spaziale spedita su internet, una conseguenza della mia sensibilità spirituale scioccamente esibita nel segreto dello schermo ondivago e fluttuante, mi ha centrato il monitor come un bolide proveniente dalle profondità del cosmo a ipervelocità...è arrivata ancor prima di partire...non c'ho capito nulla. Ma che posso farci, la quantità e la qualità del mio materiale grigio è molto relativa...più che materia grigia,è materia nera in decocomposizione. Da eraclito ad aristotele, da pitagora ad archimede, da eta beta ad edy, questo il lungo percorso dell'ingegno e delle intuizioni dei fenomeni prima di einstein che hanno consentito ad einstein di inventare la sua teoria, pratica e base di ogni cosa, niente risulta più veloce della luce, tutto il mondo è relativo a questa velocità oltre la quale non c'è limite...cio è, no, c'è limite...che cavolo c'è? ecco la sorpresa, grazie alla relatività, noi umani, con il contorno d'erbe ed animali e patatine fritte, siamo prigionieri al confino nello stalag della terra, dove andiamo? dove si potrebbe andare? alla velocità della luce, poco in là...si, si parte...ma...non si ritorna! Mettiamo che arriviamo lassù lassù tra le stelle e lo stardust, a Vega o ad Angnivega, o ad Andromeda, o a Sirio, dopo, che si fà? un po' di shoppingh? c'è una beauty farm? un wellness? un ostello della gioventù perduta? un biliardo ove attuare andando in buca avanzatissime forme matematiche di cinetica relativa? un viale ceccherini? una via veneto? c'è la tv con il grande fratello? la talpa? C'è pippo baudo? mike bongiorno? simona ventura? il festival di sanremo? andreotti, c'è? C'è miss Universo?, c'è la via lattea, ecco...andremo a prendere il latte fresco, basta accontentarsi, tutto è relativo. Enrico Tartagni.ps. forse forse fraunpo si viaggerà all'iperluce nell'iperspazio, ma io non potrò farci un racconto, per adesso mi accontento di viaggiare all'iper di savignano. et

Manganelli a genova. Okkei, direttore, c'è manganelli che vuol dire la verità sui fatti di genova 2001, diaz, guerra 15/18, bolzaneto, botte da orbi, teste rotte...balckblock, red skin, spackmarrons, eccetere eccetere, tanto non ci capisce più niente nessuno, più casino c'è meglio è, giusto flaccido?...non lei direttore...lei ha capito chi...dicevo, che veltroni adesso vuole la verità sul giotto! Il veltroni confessa (ma in fondo, chi se ne frega) "ho letto con interesse la letterina di manganelli capo della polizia" (gulp! manganeelliii! penso, se si fosse chiamato mitra, per esempio...), che rivela al popolo ignorante, il manganelli, "io sono fedele alla costituzione (quindi la polizia è fedele nei secoli), io sono il capo, io mi assumo tutte le responsabilità!" Sii, ma per favore! Quanto è fuurbooo! adesso che se ne va in pensione (minimo tirerà 10.000 euro! al mese) il manganelli spara la verità, e non ai giornali ed a vespavespa...no, lui, il manganelli, la verità la racconterà solo alle camere riunite! Per chi vota manganelli? perchè, manganelli, non ha detto la verità nel 2001? in dove stava, il manganelli, nel 2001? Non sia che nel 2001, il manganelli, non provava ancora tutta questa fedeltà alla giustizia vera della costituzione? Eih, manganelli! siamo nel 2008, sveglia! sono passati otto anni! cosa ha fatto nel frattempo? ha lasciato che gli italiani vengano ammazzati sulle nostre strade da stranieri ubriachi e drogati che guidano come deficienti? e perchè in questi casi insopportabili la polizia arriva sempre dopo che qualcuno l'ha chiamata dal cellulare? E perchè a genova, che è sempre genova, siete invece arrivati in tempo? In tempo, faccio per dire, perchè quei fenomeni di studenti universitari di genova avevano già occupato una scuola dello stato! avevano trasformato in una stalla un edificio pubblico! Come si permettono. Ma voi della polizia non avete prevenuto l'atto fuorilegge! Dove eravate quando cominciavano ad entrare nella diaz? No! li avete lasciati entrare! Perchè? Napolitano urla alla nazione che la polizia deve prima prevenire, controllare il territorio! e voi arrivate con comodo...Ma, santa miseria, voi non ci siete mai! Dopo arrivate, a sirene assordanti...ma i morti sono già là, sull'asfalto...questa è la verità. Altro che mi assumo le mie responsabilità. Allora, signor manganelli, visto che lei la verità la dice soltanto ai miei rappresentanti bicamerali, e non a mentana o a floris o a santoro o a travaglio o a grillo o alla d'amico o a lerner o a ferrara o a vespa o all'annunziata, com'è trend oggidì, le dico io la mia verità! Lei nel 2001 era d'accordo con veltroni nello spaccare un po' di teste per poterle usare alla prima occasione buona dal punto di vista politico! Avete usato quelle teste vuote, adatte appunto ad essere spaccate tanto non contenevano niente, come strumenti da utilizzare, manipolare, maneggiare al fine di raggiungere un vostro scopo. La delegittimazione dello stato! Lei adesso può anche denunciarmi per aver espresso una convinzione, una idea, che è fondata, che mi sono fatto in base agli avvenimenti, in base ai fatti, come dice travaglio, come dicono i giornalisti indipendenti, i fatti sono fatti, sono lì! E le opinioni politiche sono legittime, nell'ambito dell'antifascismo, edè permesso esprimerle, beninteso senza offendere con parole laide, volgari, scurrili.Questa è la mia verità! E quando c'era Tangentopoli a ravenna, lei, manganelli, dov'era? Quando io avevo bisogno di lei, lei dov'era?. L'ho cercata, ma lei mi ha ignorato. Porca miseria, a genua si riuniscono i capi di stato del mondo e migliaia di cretini abnormi colgono l'occasione per una gita in riviera e distruggono e bruciano come barbari unni o simili a lanzichenecchi appestati, la lanterna! e voi , e lei, sta qui oggi 17 novembre 2008 a romperci con la sua verità solo per il gusto d'apparire? sui giornali, sui siti, sulle tivvù che lei tanto aborre? ma per piacere. Quei meschini di giovanette e giovanotti incapaci di riflettere e capire con le loro capocce, li avete strumentalizzati (di conseguenza avete strumentalizzato tanti poliziotti...come vede, signor manganelli il discorso con le sue implicazioni, si amplifica...) allo scopo di poter avere un' arma sociale-politica contro lo Stato. Lei, manganelli, che vuole lavorare nella fedeltà anonima allo stato, dice che non vuol far baccano sui media, e scrive a repubblica!? Lei, manganelli,è un fedele servitore dello stato? Allora lavori in silenzio, e lasci ai posteri il giudizio. Ed anche a Dio. Dunque, direttore, la polizia a genova nel 2001, a fatto meramente il suo dovere! sgombrare un edificio pubblico, perciò anche il mio, da una massa di incivili e prepotenti! Questa è la sintesi papale papale. A dormire vanno a casa loro! da mamma e papà! ok! Non sono i genitori i primi tutori dei figli? Si. Quando i figli degeneri ed incivili, perchè male educati o non educati sia dalla famiglia sia dalla scuola, compiono un atto contro la legge, i primi ad essere chiamati a giudizio sono i genitori! Che cavolo ci facevano quei ragazzotti borchiati ed arrossati alla diaz, a bolzaneto, a genova per le strade! perchè non erano a studiare, a lavorare, a farsi i cavoli loro! Quindi, la polizia ha fatto benissimo a caricare e a bastonare a destra e a manca, così anche in questo restiamo nella parcondicio legale, e per una volta che lo stato ha fatto tutto bene, lei dottor manganelli mi sta a disturbare, a disturbare noi milioni di cittadini che facciamo di tutto per rispettare la legge e la costituzione, per rispettare il nostro prossimo, con le sue immanenti notizie di verità? Ma andiamo, le ripeto, dottore, che faceva nel 2001? aspettava a vedere come sarebbe andata, ecco cosa faceva. Ma non si fa così, no, prima si educano i giovani cittadini nelle scuole e nelle università alla educazione civica, tanto per cominciare, e non a fare scioperi contro lo stato ed i padroni per il fatto che per i comunisti sono degli stronzi, si insegna ai ragazzi a rispettare il prossimo e le leggi, e lo Stato, poi vedrà, signor manganelli, che le botte da orbi come alla diaz, non ci saranno più. E questa mandria di pecoroni che sciopera e occupa in questi poveri giorni della nostra repubblica, quando questi globalizzati saranno in possesso di una sporca carta con su scritto "laurea" e comanderà la mia Patria, ed insegnerà ai futuri ragazzi a scioperare e a devastare, io cosa farò? Glielo dico, signor capo della polizia in avvicinamento con onore alla pensione, farò il giustiziere della notte! sperando che me la cavo. Enrico Tartagni. ps. direttore, le porgo cordialità. questa lettera è iniziata indirizzate a lei edè finita indirizzata a ...a chi? et

Il Vècio ed il Piviere. Direttore, dio mio, incredibile, sembra che il fato me lo faccia apposta, passo per un mitomane, per un inventore dei fatti e non per un reporter dei fatti come marco, ma...pazienza! Ho appena finito da un'ora di parlare con due miei colleghi della Calcestruzzi...non li vedevo da...non mi ricordo...saranno 10 anni bonini...il Vècio e il Piviere. Ah, come eravamo amici! I parrelli ed i cucci hanno distrutto delle amicizie preziose, quegli assassini, che il diavolo li fulmini! "Sei te!" mi dice calmo e flemmatico, il Vècio, in piazza dove c'incontriamo, "dio bono, si sono io! Vècio, come stai!?" gli rispondo e l'abbraccio, e lì c'è il Piviere, sono inseparabili, che mi dice: "allora,Tortello, come ti va?". Ci abbracciamo, perchè eravamo molto uniti e molto forti noi tre della calce, e gli rispondo con la verità: "bene, alla grande, Piviere!" Parliamo poco di noi, direi un 10 minuti, loro devono andare, ma la prendiamo dalla larga. Io gli dico:"so che siete fuori..." il Vècio mi spiega che: "siamo in Umbria" M'informo: " e Andrea, dov'è? Ancora in Australia a far pizze?" "No, non c'ha resistito, là mangiano canguro... adesso è in Brasile..." Io apro la bocca incredulo: "in brasiilee! dio bò, e fa e zir de mond neca lò coma quel chi la! Non sarà mica andato da..." Il Vècio conferma la mia intuizione: "da Oscar? si,è andato da Oscar che gli ha trovato un lavoro" "Fisso?" Il Piviere dice: "è fisso, finchè dura" Eh si, penso, finchè dura perchèè dura, anche in Brasile, almeno in brasile non ci sono i canguri ma le banane, meglio, le banane. Una catasta di pensieri improvvisi rischia di cadermi addosso e di seppellirmi, ce ne sono dei belli, dei bellissimi, dei brutti, dei bruttissimi. Alla fine, che potrei spalancare la bocca per dire tante cose graziose, mi scappa: " però, come siamo finiti male! Avevamo dei dirigenti e dei padroni che non valevano niente, al momento di far vedere forza e coraggio, che ci dovevano aiutare e proteggere da quei delinquenti autorizzati, si sono cagati sotto, sono scappati come topi nelle fogne..." Il Vècio, riflessivo, con tono distaccato, senza pretesa di verità sentenziata ne annunziata, mi dice: " mah, forse hai ragione, ma lì... gli sparavano! ". Io: "Ah!". Il tempo intanto girava ironico intorno al nostro storico ricordare, chiudeva il cerchio, stavano scadendo i dieci minuti. Il Piviere, guardando l'urloz, fà: "tortello, noi andiamo a lavorare, zerca ad ste be! goditi la pensione" Già, io sono vècio. A me frulla nella capoccia una domanda per il Vècio e mentre anch'io li saluto domando al Vècio: "av salut burdell, ma...Vècio, cosa vuoi dire...che...Raulè stato assassinato?" Il Vècio, io, in 30 anni di lavoro assieme con lui, non l'ho mai visto scomposto! mai! e neanche mai incazzato. E' un superiore in filosofia, a partire da parmenide a finire al parmareggio, e pure stavolta non ha difficoltà a controllarsi, e mi risponde scegliendo le parole dal dizionario : " boh, an te so miga dì! Ciao Tortello". Ve l'avevo detto, il Vècio è grande, il paralogismo è la sua arte filosofica. Ci abbracciamo in nome di vincoli dimenticati ma non scomparsi ed io, con un magone che il mago otelma mi fa un baffo ed anche un pizzetto, li saluto: "ciaooo!" Loro vanno verso l'Umbria, io piangerei, da via diaz (oggi 4 novembre,è il suo anniversario. ndr del notista mentre scrive), io mi dirigo per via cavour (cavour sarebbe il conte di scolastica memoria, che si sta rivoltando nella tomba parlandosi addosso: "ma cosa ho fatto a fare l'italia, se me ne stavo nel mio pie èmòònte a Tiurìn a bere la cioccolata, facevo meglio non fondavo un inutile p.l.i. e così davo meno fastidio ai posteri ed ai posteriori". ndr: nota questa che non c'azzecca un tubo con il Vècio ed il Piviere; tuttavia se quei rompiscatole dei padri della patria tra i quali tramava il benso si fossero fatti una partitina a scopone scientifico invece di giocare al risorgimento...forse io non avrei avuto a mia volta tra le scatole degli immensi spaccamaroni superdotati di megalomania ed egoismo, non faccio nomi come patuelli, che fa finta di fare il liberale cavuriano mentre fa sul serio il banchiere...il banchieere! ma tè possino mazzà!... i quali con ravenna, guarda un po' non c'entrano un tubo! come i cavoli a merenda! Ma dico, ma la gente...i cazzi suoi mai? e invece di prender su da, che ne so, da milano, per venir fin quà in mezzo ai buratelli, non se ne potevano restare nella nebbia padanalombarda a scrutar la bela madunina?) e con il pensiero mi rivolgo al Vècio ed al Piviere: "ci rivedremo tra 10 anni...mmmh, forse..." Enrico Tartagni. P.S. Direttore, non era tutta sta roba superinutile che le volevo raccontare, per quanto sia vero che ho visto e parlato con i miei amici, le vorrei invece rimarcare il fatto che il Vècio mi ha detto che i nostri padroni ed i nostri dirigenti ferruzziani sono stati si dei cagasotto, ma perchè gli sparavano addosso, genere vedi Gardini Raul...cosa questa che li giustifica, almeno un pochino...o no? Non sarà per caso proprio così? cio è, che gli tiravano addosso? Anche perchè il Piviere non ha smentito il Vècio. et

Anno zero con vendola (che fa vendo). Direttore, ho ascoltato anno zero. A santoro ha telefonato fichi...nichi (vendola) incazzato nero-extracomunitarioabbronzato per dire che lui di stipendio prende solo 180.000 euro, non 400.000! come espettorato dalla stella in casta. Ha detto che in busta paga il 27 del mese ci paga su le tasse, e poi regala...cio è, no, dà il suo contributo volontario al P.C.(partito comunista), da bravo comunista appunto, pari ad euro 60.000, tutto fatto in faccia alla legge, dopodichè lui vive ("vivo bene", dice il nicky) con 80.000euro netti all'anno come da 730 da lui esibito a...a chi? ah, si...ai giornalisti: bene, ho capito bene direttore? o no? Se avessi capito bene, c'è una cosina che mi slitta, va bene che io sono scemo, ma...quei 60.000 euro al partito comunistoide, perchè? Il nichi dice che lui con i suoi soldi ci fa quel che gli pare! giusto. Allora, analizziamo: vendola è il governatore della regione puglia:è un dirigente al servizio del popolo della regione,è un dirigente al servizio del popolo italiano, alla fine! le regioni sono nella Costituzione! repubblicana! Il vendola rappresenta i suoi elettori (non tutti comunisti e comunistoidi, fin qui ci arrivano tutti, vero direttore? speriamo...), ma rappresenta anche chi ha votato, che ne so, non so chi fosse l'altro, metto che fosse Gesù, l'altro candidato di destra...di destra? che vuol dire destra? boh! insomma, per tenerla corta il nichi rappresenta tutti i pugliesi compreso massimo. Ma mica tutti i pugliesi saranno...no anzi, posso dire con certezza sono... d'accordo con il sovvenzionare il P.C.I. Io non lo sono per esempio, ed anche se sono romagnolo lo posso dire perchè ho fatto il militare a Lecce nei carristi, caserma Nacci, quando fare il militare voleva dire fare veramente il soldato e gratis. Quanto ci buttiamo su che un contribuente pugliese, almeno uno! che ha votato per la D.C., non lo digerisce il fatto che una parte dei suoi soldi, che servono a pagare lo stipendio di nichi vendola, finisca nella cassa del P.C.I.! be è (lo ammetto, direttore,è un belato da pecora del gregge), le dico la verità, io questa cosa non la capisco, di dare il proprio stipendio al partito quando si lavora in qualità di dirigente della nazione!è un furto bello e buono alla faccia del popolo sovrano! Cavolo, ma quel comunistoide lì ( mò anche se fosse un democristoide...guardi, direttore, c'è tanti marxisti, non marx che andava a messa, non era mica scemo!, tanti comunisti che vanno dai preti per convenienza di potere, al fine di fregargli i vootiii...quelli delle elezioni politiche...mi creda...è così! vedasi matteucci, e mercatali! d'attorre era più onesto su sto fronte) che fa il governatore della puglia eletto dal popolo è un dirigente pubblico, mica un ragioniere di una calcestruzzi qualsiasi! I soldi che lui si insaccoccia sono del popolo! mica del sama o del gardini o del ferruzzi! uei! Son soldi pubblici dei contribuenti, mica di uno sfruttatore di padrone capitalista privato! questo fatto di dare queste sovvenzioni con il favore che sono in "stato di legge"è lo stesso che rubare! si, rubare i soldi dei cittadini che di quel partito se ne impippano! Diavolo, ma come si permette il nicchi svendola di insultarmi andando in tv a dire: "ma io prendo solo 180.000 euro all'ano! scusi...all'anno..." Solo? provi a vivere con i miei...aspetti, faccio il calcolo...ecco...16.000euro. Ah, lo str...lo str...! Ma come si permettono sti comunistoidi, che dovrebbero essere al servizio del popolo gratis, di insultarci in tv, almeno io mi sono sentito offeso! sbattendoci in faccia i loro stipendi! Li prendete? Teneteveli, ma state zitti almeno! e che cavolo, un po' di dignità! altrimenti, cari dirigenti funzionari dello stato, siete dei barboni! Noo, non insulto i barboni! no, ritiro "barboni" e ci metto dei "furboni piagnoni" Allora, direttore, facciamo così: visto che i governatori del tipo nichivendoliano con l'orecchino a destra a sinistra, se lo mettano dove cacchio gli pare, eh si caro vendola, con l'orecchino, sono razzista, le và? se le va le va, se no, se non le va non le va, vogliono per forza foraggiare le loro ideologie, diminuiamo giustamente, ripeto, diminuiamo giustamente, gli stipendi dei governatori e presidenti (ma, dico, cosa è stò fatto che uno è presidente...l'altro è governatore? ma che cazzate sono?) di regioni, gli stipendi di deputati, senatori, barbieri, pizzaioli, spazzini, di sindaci, assessori, consiglieri, dattilografe, assunti a cococo, commessi e commesse che scommettono, di presidenti di province, grassi o magri non importa, i presidenti non le province, di comunità montane, marine, lacustri, palustri, di circoscrizioni dalla 1a alla n elevata all'infinito, diamo quindi per legge al nichi 5000 euro al mese (che sono ancora troppo tanti!) e poi, (se vorrà ancora) dia pure al suo P.C.I il contributo felicemente a fondo perduto. Almeno, con queste buste paga, il furto perpetrato legalmente al popolo pugliese ed al popolo italiano sarà praticamente sopportabile, ed anche l'offesa morale e materiale diventerà ad impatto sostenibile. Dio bono, ma guarda un po' sti comunistoidi che sono sotto il 2% di voti sono ancora spargugliati su tutta l'Italia nei centri di potere! sti proletari che devono lavorare come proletari al servizio dei proletari che è il popolo, ed invece...come sono attaccati al danaaarooo! Vero? Ed errani vasco, il nostro governatore dell'emilia e romagna (romagna? cos'è?), quanto prende dal popolo emilianoromagnolo? e quanto dà di contributo spese al suo P.C.I. Mah! Direttore, io dico che ci versa tanto tanto al suo P.C.I. (ormai ogni comunistoide ha il "suo" partito personale...), e le vorrei pure rivelare che i proletari di ravenna sussurrano, in piazza del popolo a san vitale ed a sant'apollinare, lo dicono i vècc ed i zùvàn, che errani vasco, di estrazione proletaria appunto in quel di massa e lombarda,è padrone di mezza ravenna! l'altra mezza è di m...indovini, direttore! Un cordiale saluto. Enrico Tartagni ps. scusi la brevità.et

Direttore, ha visto che il Governo denuncia i microcefali che hanno okkupato le scuole? Così i genitori imparano ad educare i figli in casa prima di mandarli a scuola! E adesso,... trattenute in busta paga ai dipendenti dello Stato, detti professori, che hanno fatto sciopero a vanvera, così imparano a rispettare il Popolo e la sua decisione elettorale. Direttore, ha guardato i telegiornali dell'inizio pomeriggio di oggi 2 novembre? Festa Nazionale di Tutti i Santi!..mio Dio, voi sapete quanto io non abbia niente contro la religione oppio dei Popoli, anzi...ma è il 4 novembre che deve essere la Festa Nazionale del Popolo Italiano! Non solo il 2, perchè, se riuscite a pensarci bene anche solo un po'...lo so, lo so che vi sto chiedendo uno sforzo sovrumano...dai sforzatevi...mica tutti gli italiani credono nei Santi...comunque questo sarebbe un argomento da matrix, da ballarò, da porta a porta, da c'è posta per te, da forum, da incontri culturali dopo cena in parrocchia... voglio dire che il tema dei Santi e della Religione in base al quale tutti si fa festa in Italia non assume e non riassume l'importanza che ha storicamente culturalmente laicamente parlando il 4 novembre! E che diavolo! la Festa delle Forze Armate la facciamo la prima domenica utile!? Ma mi faccia il piacere! La nostra sublime Patria decantata dai Petrarca ai Dante e ritorno, il Giardino d'Europa (una volta, mi dice Guido da Polenta, un mio amico), che ha a disposizione e vanta una Grande Vittoria, e non fa festa per l'unico importante avvenimento vittorioso definitivo costato lacrime e budella a milioni di italiani nostri avi! (ne ho uno anch'io morto sul o nel carso con un proiettile nel cranio, Pietro Tartagni-1918 dio bono! un altro po'...) i quali avi e ave manco per caso capivano perchè con le tradotte li portassero a visitare le dolomiti ed i vari altipiani... altipiani che oggi servono ai voi, simpatici universitari e studenti vari, per spataccarvi a sciare nei weekend, capito somari, se vi state divertendo su quelle montagne è perchè i nostri vecchi sono morti lì! lacerati spappolati nei corpi da bombe e bombarde, infilzati da baionette nemiche, bruciati da lanciafiamme all' iprite, lì, esattamente lì dove voi urlate di gioia, esibizionisti che non siete altro, rivolgete un pensiero devoto ai nostri soldati del 1915-1918, che non ce ne sono più, morti per la loro e la nostra Nazione! prima di lanciarvi sulle nere piste del divertimento bianco, quasi foste dei Thoeni o dei Tomba invece siete dei tromboni, e sappiate che la neve di quegli inverni del 15/18 di guerra non era bianca come la vostra! (spessissimo articiale...) era rossa! era neve vera rossa di sangue italiano ed austriaco! somari!... e che cosa stessero facendo con fucili e baionette lassù sulle montagne, tra valli e prati in fior...mentre tutti gli italiani potrebbero e dovrebbero semplicemente essere orgogliosi della Grande Vittoria del 15/18 e del Bollettino della Vittoria di Armando, se soltanto si insegnasse ai giovani d'oggi cosa è capitato accidentalmente nel 1915/1918. Per inciso, i repubblicani, culturalmente indottrinati di Risorgimento e battaglie condite di lotte e viceversa, dove cavolo sono? ah...ho capito! i repubblicani veri son morti tutti... anche quelli...non si insegna più la Storia Risorgimentale per il normale fatto che di roba repubblicana in giro non ce n'è più, già. Bene, Direttore, l'Italia è uno spettacolo di pax! Pax vobiscum, pax per omnia! Pax Patriae! Uno spettacolo di divertimenti dalle Alpi alle Piramidi. In montagna sulle Alpi, neve,neve neve! e gli studenti a sciare tutti felici e contenti che il buon Dio li lascia sciare! E' domenica, chi se ne frega della Gelmini, quella...somara! Al sud, sole, sole, sole, tutti al mare! gli studenti tutti, contenti di fare il bagno in memoria dei morti...scusi Direttore, in memoria degli scioperi appena buttati nella tomba...oggi è festa, chi se ne frega di quella t...trombetta della Gelmini! Eh, già, Direttore, questa delle scuole medie, dei licei, delle scuole professionali e tecniche, delle università di oggi ottobre-novembre 2008, sarà la nostra futura classe dirigente ed insegnante...insegneranno ai loro scolari e studenti, ai loro dipendenti, che quando il padrone è uno stronzo, bisogna fare sciopero! Mica lavorare o studiare, per fare una Comunità più buona. Mica studiare, per esempio, Educazione Civica! Mo' per carità, bisogna far la rivoluzione contro gli oppressori delle libertà! tranne al sabato, alla domenica, nelle festività comandate dalla Chiesa Cattolica, nei ponti festivi e nei weekend. Ah si, c'è di che divertirsi con stà meglio gioventù! Cordiali saluti. Enrico Tartagni
ps.Ho scritto sta ciofeca il 1 novembre, come si evince, ma invio il 13.11.zero8, e sto leggendo sul sito repubblica:"tafferugli alla stazione di milano:studenti in arrivo a roma da tutt'italia:l'onda non si ferma, arriva in tutta europa". Ma poobacco,è tutto ok! quadra! oggi è giovedì, quindi non andiamo a scuola dove ci insegnerebbero ad essere educati e civili con il prossimo, invece mariniamo e ci spostiamo a roma dove domani, che è venerdì, facciamo casino davanti al parlamento in dove che ci stanno li mille ladroni, poi facciamo una capatina dalla gelmini, che detto tra noi non è neanche maestra, cazzo vuole da noi?...e le cantiamo una serenata a marechiare, infine sulle 17barra 18 tutti a casa! poi, sabato, tutti lassù sulle montagne tra valli e prati in neve, dai tutti a sciare! Ci rivediamo lunedì che i è ridamo sotto a stà fia de na m...et. PS(ancora?): per la notizia che l'"onda" della repubblica "arriva in europa", non so che dire, il sito repubblica pende un po', e le sue notizie on line le prendo su con i guanti di lattice perchè mi potrei infettare, e cerco di filtrare nella materia grigia (poca) le sue news per non rimanere corrotto nel mio pensiero equilibrato (eeh!) e libero...anche qui c'è da farcene...posso dire però, senza tema di smentita, che in tutto il mondo, non solo in italy, fra i ragazzi ed i giovani che devono andare a scuola, loro malgrado, ce n'è una infinità che non ha voglia di studiare, ma pure di non fare un...lasciamo perdere. Ancora, la "politica infame", pronta senza scrupoli ad usare ai propri fini ed interessi, che non so e mi fanno schifo, dei giovani deficienti assolutamente incapaci di agire da indipendenti, alligna edè praticata dappertutto, dal manzanarre al reno, da lisbona a cà de càpar Il problema grave, insipiente ed insulso è...già, quale è?...è che ci sono tantissimi professori che sono dei...degli...et

A professò de la sapienza, nnò state? a dormì? E vvabbè, oggi è festa de li Santi tutti, dite Voi, stamo a letto a riposà che a fa sciopero ed ad occupà ce se stanca. E poi, chi più santo de noi che sopportamo a gelmini! Bè, se li fatti so' questi, se pò dì che nela vostra idea siete proprio ferrati e fermi, fermi come enrico! e ferrati come li somari. Voi dite: riprendemo a scioperà quando c'è da lavorà! Le feste commannate vanno rispettate! Avete convinzioni imparate alle università de la cattolica voi docenti der...der...de che? der niente? Bene, in stà maniera, Voi, farete de li studenti nostri dei bravi cittadini e degli onesti lavoratori uniti sotto er segno der Ponte de Bassano in dove che l'impuniti se danno la mano, pronti a scioperà liggiamente (da liggio) si c'è quarcosa che nun i è va. Così se fà! Quindi, quando ce vedemo? Domani no, c'è d'annà ar Camposanto, er tre? mo, che vale a fà? er quattro c'è da commemorà! già, e chi ce lo sa che c'è da commemorà? iel'avete detto? o nun lo sapete più manco voi docenti capparellati? Famo er cinque, che nun c'avemo niente da fà. Allora, ce vedemo er cinque de l'undici davanti ar Parlamento, che i è famo vedè li sorci verdi e pure rossi, e se ce scappa ce mettemo anco quelli neri... de tutti li colori 'ie ne famo vede a sti ladroni de magnacciò lassù in arto seduti su li scranni in dò se spapparave garibaldi! D'accordo? ma fate con comodo. Se vedemo! Enrico Tartagni. ps. Per Bassano: mio zio mi diceva "andiamo sul ponte di bassano dove gli invorniti si dan la mano" parafrasando la canzone degli alpini. Me lo diceva per farmi ridere, perchè mi associava a lui in qualità di inscimunito, io non mi sono mai offeso davanti alla sua eccentrica ma indiscutibile verità, così io ridevo... qui ho adattato la frase, ma ridere non è obbligatorio...e se un qualche prof. si sentisse offeso ma non credo, tanto...che i è frega ai cattedrattici de ste cose, li professori son superiori a le volgari insolenze, no? ma se fosse...i è dico che loro per primi hanno offeso me! E se nun lo capiscono, bè, ripeto, non è obbligatorio ridere de ste cazzate (se sò cazzate, mica ce lo sò). et

"La conoscenza è forza, vi metteremo in crisi." Così, con tanta modestia, minacciano gli studenti. Conoscenza: cosa conoscono? marx, groucho? l'isola... dei famosi? manhattan, il drink? il manuale del kamasutra? Chi gliela da? grillo? Chi devono mettere in crisi? Se stessi? Cosa? L'Italia? Perchè? E' da rifare musulmana? Che gusto c'è? Orgasmico? Direttore, ultime notizie del 30.10.08 data del capitano kirk (data di calendario dell'enterprise eh! però adesso sono passatelle, perchè oggi è il 11.11.11): il governo ha stanziato 6 miliardi di euro...(bah! una cazzata, il 6 di ct valeva 100miliardi!) per gli statali da spruzzarglieli negli aumenti degli stipendi in busta paga, come è logico no? sono ancora dei lavoratori. Ecco perchè non...ci...sono..soldi...per...la...scuola...perchè aumentano gli stipendi degli statali!...ma...negli statali non ci sono anche gli insegnanti? i magna...cio è, i magni professori? Boh, sa Direttore che non lo so? però la sostanza rimane, e cio è, tutti vogliono! E niun vuol dare. Cari compatrioti italiani,è arrivata l'ora della Rivoluzione! Alllloora, vediamo, quella d'ottobre ormai è passata, di novembre non facciamo in tempo, in dicembre c'è il santo Natale, in gennaio fa un freddo boia, febbraio è corto e rigido (l'ho sentito dire da delle signore...), rimandiamo a marzo, no,è pazzerello, ad aprile saremmo pronti ma rimandiamo ancora perchè ad aprile ogni giorno un barile e non vogliamo bagnarci e prenderci un raffreddore, slittiamo a maggio che non si può,è il mese di Maria e delle rose, noi la Rivoluzione delle Rose non la facciamo, arriviamo a giugno e a giugno no perchè finiscono le scuole, anche se non sono neanche cominciate, quindi non facciamo la rivoluzione che cominciano le vacanze al mare con i pargoli, i/le mariti/mogli, gli/le amanti, chi preferisce i monti al see, vada ai monti, (in italia ci sono anche dei laghi, non come in finlandia...ma...ci sono) luglio no, siamo in piena vacanza e fa un caldo boia! non ci sta nessuno nella rivoluzione di luglio, sarebbe un fallimento, agosto no, c'è il ferragosto e c'è la Festa della Madonna Assunta (beata lei!), quindi settembre!, dai, settembre va bene, cavolo...andrebbe bene, peròè un mese così dolce, tiepido e delicato, ci serve per riposarci dalle fatiche delle vacanze estive tanto calde e dinamiche sia di sport che di sesso che è sempre sport (lo diceva un mio tenente della cavalleria rusticana). Rimane ottobre...ottobre...dioo mioo!è già passato un anno! Ciao, va là, andiamo a scuola che ci divertiamo di più! Ma non vedono gli abitanti ed i temporanei frequentatori degli ambienti scolastici pubblici che anche le Signore Banche non c'hanno + una lira? Che l'abi e il cab se si cagano sotto dalla paura di vedersi i forzieri vuoti? Cari students, sappiate, anche se siete dei red o anche se siete dei black, ma anche se siete dei skin, dei skull e dei pooh... ed anche se ve ne fottete di ciò, che i vostri papi e mami e i vostri mio capitano, oh mio capitano! portano i loro eurodollars in banca! Capito? ciucci, in banca li mettono quei furbetti, qualche volta in italia, qualche volta alle cayman dove vengono masticati e divorati dai caimani del luogo al posto di quelli indigeni autoctoni. E se vi appostaste alle porte d'entrata capitalistiche, vedreste i vostri geni-tòri correre dal loro consulente...finanziario...a piangere miseria...i miei soldi? sono al sicuro? mi dica di si, la prego! Se le banche falliranno, meschinelli voi, fallirete voi with family and yours padreterni professori delle sapienze, ok? Mica solo l'alitalia coi suoi topgun, ostess e stiuardè autorizzata a fallire! Morale della fiaba, che diavolo vogliono gli studenti? andare a raccogliere banane e bananne in una repubblica delle banane? "La conoscenza è forza, vi metteremo in crisi" va bene! ma prima andate a studiare e a lavorare, dopo li metterete in crisi...si, ma...chi?

Direttore, ha letto di berlusconi? Barack...è abbronzato...eccetera. Lui dice che ha fatto una carineria a Obama, ma non è mica detto, potrebbe pure darsi che obama si senta offeso, magari vorrebbe essere un viso pallido come la sua mamma, una americana bianca del kansas. Inoltre non è obbligatorio essere abbronzati, conosco delle bellissime ragazze che odiano l'abbronzatura, ed anche dei maschi, che preferiscono il bianco al nero, eccetera. Quindi, c'è da farci, potrebbe essere più trend il candido della pelle tipo luna canzone di mina, "tintarella di luna, candido come te" piuttosto che "sei diventata nera, nera, come il carbon" alla vianello...alla vianello? Yes. Bisogna dire al premier che il senso dell'humour, come lo definisce lui, dipende da persona a persona, eh, dio bono, ci sarà pur democrazia e libertà anche in questo, o no? Le sensibilità ed i sensitivi sono diversi da individuo ad individuo. Cosa voglio dire con ciò, Direttore...già, che cavolo voglio dire...non lo so più...ah, si, che se fossi un barack mi sentirei offeso. Se fossi barack obama querelerei berlusconi per avermi offeso. Così impara l'educazione! E che cavolo, prendiamo maicol giecson, lui si che era neronero e non si piaceva, ci ha dato ci ha dato con la candeggina che è diventato più bianco che non si può! neanche con superdasc! Direttore, dobbiamo riconoscere che la spiritosaggine di berlusconi su barack non è una carineria,è una cretineria,è come se avesse detto a febo con...a carlo conti che lo vede un po' palliduccio, oggi, oppure a michele jackson: "come ti vedo nero, oggi, che cacchio hai fatto?": questi sono insulti belli e buoni. Devo però altresì ed altreno dire che berlusconi ha dichiarato:"basta, mi sono rotto!(non specifica) dico tutto quello che penso!" E' giusto, siamo in democrazia, che però vede il vincolo del rispetto del prossimo ancora in vigore...riprendo...in tutti i manuali del galateo, di conseguenza se berlusconi si sente libero di dire ciò che pensa e ciò che vuole di tutti e di tutto a modo suo, nel suo modo spiritoso che non è obbligatorio capire nella sua finezza umoristica fino al punto di rimanerci pure un po' interdetti, deve aspettarsi che anche gli altri mortali...no, lui è il 2° immortale, il 1°è il divogiulio, dicano la propria opinione, e se ci fosse un qualcuno qualsiasi che si senta offeso ed insultato, non solo indignato che è poco per adire al tribunale, che si aspetti pure una queraela. Ma, tanto, Lui, il berlusconi, in tribunale vince tutte le cause! quindi. oh, calderoli non può, dare dell'abbronzata alla jebreal, che berlusconi ha chiesto scusa alla jebreal della stupidaggine detta da calderoli, senza capire che calderoli voleva essere carino con la jebreal, invece lui, il berlusconi, può dire:" barackè abbronzato" e calderoli deve far finta di niente. Berlusconiii! memoria corta? Un po' di acutil fosforo le farebbe bene.Mah, Direttore, che fare? che dire? Io chiederei al Parlamento di porre la fiducia sul Capo del Governo detto Presidente del Consiglio, perchè se uno è malato è malato. Si ricorda l'ammutinamento del Caine? A meno che...a meno che il berlusconi non ce l'abbia mandato Dio in persona! Forse l'Italia in questo momento tanto disperato ha davvero bisogno di uno che dica: "me ne frego!" Cordiali saluti.

Direttore, il sindaco di ravenna ha chiuso l'Accademia delle Belle Arti di Ravenna perchè non c'è una lira in bilancio ed in cassa per tirarla avanti, costa troppo e gli insegnanti non fanno un ca...tamarano di niente, hanno poche vocazioni da belle arti da coltivare. Vanno a frequentare corsi di aggiornamento nel bar interno. Il sindaco, che di baiòcc ne spende si da tante altre parti che non si sa perchè, dice che della scuola dell' Accademia di Belle Arti a Ravenna se ne può fare a meno, a questo punto, tanto i ravennati, per lo più, sono cuntadè...di arte conoscono solo quella agricola con zolle e cudal. Lui lo può fare. Berlusconi non può. Il Governo centrale deve, sottolineo deve, investire nella scuola e nella cultura e non, sottolineo non, deve fare tagli di bilancio che sfalcino la scuola! Anche se lo Stato, pure lui, non c'ha più una lira da nessuna parte! Infatti se lo stato ce li avesse gli daresse i soldi, al comune di ravenna, ma non li ha! Lo stato ha dovuto, ci è costato una costata, regalare i nostri soldi alle banche che avevano perso i nostri soldi giocando a monopoli in borsa, il risultato, "nun c'è una lira bambole!" Matteucci invece si, lo può fare. Che i è frega! Ha la maggioranza in comune! Fa quel che gli pare, no? Scioperi? manco l'ombra! e per forza, gli accademisti son 4 gatti...gatti? troppo simpatici per tirare in ballo i mici, son quattro elementi che si mettono subito a posto. E per forza erano solo 4, come quelli dell'oca selvaggia...per forza, cavolo! l'accademia, che era alla Loggetta Lombardesca, i comunisti ce l'avevano spostata al cimitero! C'è stata una moria degli artisti! Bene, l'accademia di ravenna da oggi (2 novembre, death day)è di bologna. Intanto i suld (neoromagnolismo balzano) risparmiati con il present fatto a bononia, "ci" serviranno, all'università di ravenna...!! gasp, abbiamo una università? e perchè mai non abbiamo più un' Accademia da niente che l'avevamo dal 1800? bologna ci lascia l'università ma si prende l'accademia? ah ecco come funziona, io do una cosa a te e te dai una cosa a me...per pagare gli stipendi dei 15 professori che assistono 25 studenti...c'è un corso fatto così...ma non diciamolo alla gelmini perché gianantonio le ha già detto, sotto spinta degli scioperi riformisti della riforma, che l'università di ravenna è una bomba alla biscardi. Se mingozzi ci assicura che l'università di ravenna è un centro d'eccellenza, è vero. E' incontrovertibile, come lui è...cos'è? famose du spaghi nella terra dei cachi, và. Cordiali saluti.

Barack abbronzato...!? Il berlusca fa sempre più ridere...cio è, no, io non trovo spiritosa la battuta su Barack, Presidente degli Stati Uniti d'America, non smuove niente,è stupida, come lui. Un capo di stato può certamente scherzare e fare battute, ma ci mancherebbe. Ma è qui che lo voglio, un vero capo di stato con il senso dello stato! Le battute devono essere intelligenti, leggere, poste al momento giusto, nel contesto adeguato, con classe e savoir faire. Altrimenti, meglio e consigliabile che il capo di stato stia sempre serio. Che è molto più semplice e facile. Forse un capo di stato saprà fare il capo di stato, ma non gli è richiesto di avere fra le sue doti quella di essere spiritoso a tutti i costi, invece gli è richiesto in modo assoluto la dote di essere serio! Logico, perchè rappresenta una Nazione, non soltanto chi l'ha votato! i quali ora saranno disperati e si chiederanno:"ma chi cavolo abbiamo votato noi?" Insomma, anche quando un capo di stato si permette un po' di allegria che non guasta mai, lo deve fare in maniera seria, non da cafone. Temo che berlusconi sia un cafone, ha dato già troppe prove al popolo bue e pecorone...fino a un certo punto però, il popolo è simile a questi miti e simpatici animali da stalla...poi se gli rompono troppo le b...potrebbe reagire.Che ne dite? Bene, detto ciò, devo dire che il berlusca è il risultato matematico dell'equazione einsteiniana e=mc alla 2a di Tangentopoli. Eh, non c'è niente da fare: siete voluti andare a rovistare nella merda della politica? Oltre ad esservi immerdati tutti con la merda della politica che avete rimestato in superficie mentre sarebbe stata bene nei suoi pozzetti neri, avete dato vita e novello vigore a degli stronzi incommensurabili, ma che sono stati capaci di resistere e poi addirittura di contrattaccare e diventare decisivi nella vita della nostra vilipesa Patria. Stronzi maledetti che per lo meno prima di tangentopoli rosicchiavano e cagavano in cortiletti ed orticelli privati. Mò, adesso? come facciamo? Bene, detto questo, io dico che berlusconi va mandato a quel paese non tanto per la riforma gelmini, per il traforo del frejus, per le minacce di uso dell'esercito contro i compatrioti cattivi, e per un'infinità di altre stupidaggini, ma perchè questa volta è stato di una rozzezza che lui stesso, appunto, non se ne rende conto. Come può permettersi un uomo di 72 anni, uomo di mondo, di offendere senza capire, non sapere cosa sta pronunciando...ma dai! Non siamo mica qua a doverlo sempre giustificare, "poverino, lasciate perdere,è scemo, non sa quello che dice", non può essere sempre perdonato o ignorato, berlusconi ci rappresenta come Nazione! Ad uno, anche se capo di stato, un po' di ignoranza (chi non lo è) la si perdona, ma la maleducazione, lo scambiare le volgarità con l' umorismo fine, con lo spirito , e farlo ripetutamente, no, basta! Poichè non possiamo mandarlo dietro la lavagna con le orecchie da somaro, o fargli scrivere 100 volte "devo smettere di dire stronzate", bisogna porre in Parlamento la Fiducia a Berlusconi per "battute sceme ripetutamente sparate a vanvera sulla scena internazionale dal nostro presidente del consiglio"

Direttore, ho letto il Resto dl Carlino del 5/11 c.a.mercoledì: su le "frasi del giorno":<forse tangentopoli non ci sarebbe stata se Craxi non avesse avvertito Gheddafi delle imminenti bombe Usa> (e getta). Ha letto Direttore? Bè sta cosa l'ha già detta prima Kòssiga, uguale uguale...ma non trova che ormai sia verità? C'è sempre quel "forse" del divo, boia! non ci ha dato la soddisfazione di morirci in diretta!, gasp,è immortale per davvero! Quindi la stessa cosa su tangentopoli 1993 l'han detta due pater patriae, per quanto ormai in preda a conseguenze senili. Purtuttavia tangentopoli, "solo" con la cia, con gheddafi e con craxi, non si spiegherebbe, per lo meno non si spiega bene! Eh no! Scusate, cavolo c'entrava la calcestruzzi? cosa c'entrava la ferruzzi? che tubo c'entrava enimont? Che c'aveva a che fare raul gardini, cosa Panzavolta, cosa Tartagni Enrico con i confetti degli usa da recapitare con air-mail sulla tenda del gheddafi? Ma niente! Niente! E allora, amici, chiediamoci, (io me la sono già posta la domanda marzulliana, e mi sono dato la risposta) cosa c'entrava Enrico Cuccia con tangentopoli? Niente? Se niente, perchè mi ha rubato il mio lavoro e la mia Calcestruzzi Spa di Ravenna? Direttore, guardi, io parlo per me logicamente, perchè altre 120 persone-colleghi-dipendenti della calcestruzzi sono state ingiustamente e deliberatamente offese ed annientate, ma non è che possa assumermi, sulle mie gracilissime spalle nonostante anni e anni di schiacciate e muri, le loro amare conseguenze, tra l'altro non so neanche più dove cavolo siano finiti, e quindi: dico ed urlo che è stato uno schifo! Uno schifo che aumenta sempre di più! Perchè non c'è uno, uno che è uno, che oggi mi chieda scusa per l'offesa inflittami senza che io potessi difendermi! Che cosa c'entravo io, ed il mio lavoro alla calcestruzzi, con le bombe usa sul capoccione di gheddafi! Ma porca miseria!è concepibile perdere il posto di lavoro per degli orrori bombaroli di politica internazionale! No! è evidente anche per un eremita (ma per mercatali no, lui non ci arriva). Si può rimanere disoccupati perchè l'azienda fallisce a causa di un padrone deficiente, e questa è una possibilità facilmente comprensibile seppure difficilmente accettabile, o perchè il libero mercato è in difficoltà economiche, perchè lo stato non ce la fa più a pagare tutti gli statali ed allora te li sbatte in prepensionamento, eccetera, tutte cose previste nei cataloghi e nei codici del lavoro, ma...la mia calcestruzzi era ricchissima! (infatti se la sono pappata pesenti e agnelli dietro cadeau di cuccia e...l'hanno accettato contenti il regalo i furbacchioni). Ma quale fallimento! ma quale crack! il crack ce l'hanno nel cervello coloro che lo dicono...L'avranno capita adesso, Direttore, che non c'è mai stato nessun crack della ferruzzi, della calcestruzzi? Glielo dica Lei a mingozzi, a mazzini, a matteucci, a mercatali, ad angelini, a fiammenghi, ad errani, a gambi, a mari, a monti, a balzani, a garibaldi, a panettino, a patuelli, a giangrandi, a baldini, a pambianco, a tutta questa congregazione della casta ravennate, ed ai giornalisti del carlino e del corriere che corrono dietro al potere, io non ce la faccio più con questi perv...enue. Dopo le parole esplicative, che spiegano, su tangentopoli di kosssiggà e di divogiulio, non ci son più dubbi sulla grande cazzata intellettuale che fu tangentopoli1993, della gran porcata perpetrata ai danni di Craxi, di Gardini e della Calcestruzzi... le parole storiche dei due presidenti, chi di qualcosa chi di qualcosaltro, sono come una lezione a livello universitario impartita da due chiari ed emeriti professori, l'avranno capita, almeno a Ravenna, che Cuccia è il fondamento "mafioso" di tangentopoli? Dove la parola "mafioso"è usata nella sua accezzione di "raggruppamento di persone e di idee costituite in privato per raggiungere un fine contro altre persone ignare di ciò che sta per scatenarsi contro di loro".Direttore, le porgo cordiali saluti.

Direttore, poichè ho visto e letto su tutti i ciurifruli dei mass-media, che comunicano al Popolo in netto modo democratico, cio è ognuno spara la propria cazzata come è bene e giusto, le decisioni che prendono per il bene nostro e di tutta la nostra santa patria i sindacati confederati nel patto di convergenza parallela con il governo e con i padroni detto concertazione, avendo letto del fervente partecipare, se non ho preso fresche frasche per fiaschi freschi, dei sindacati confederati-parificati all'amore per la Scuola Italiana, un amore dedito senza se, senza ma, senza perchè, a fondo perduto vuoto a perdere, come mai fatto nella Storia dell'Istruzione della Patria Moderna dopo la fine delle Guerre del Risorgimento terminate il 4 novembre 1918 con un bollettino della vittoria e dopo la fine del '68,è finito?, ho inviato questa e-mail, sotto esposta a pi è di pagina in calce redatta, perorando la mia di causa, visto il momento di buona dei sindacati nazionali ufficiali, ai secretaires of cegiel-uil-cisl-ugle-betty. Sono sicuro che i nostri 4 segretari dell'oca...scusate...! m'è scappata la tastiera...vieni qua!...delle organizzazioni dei lavoratori, non appena sistemato il problema economico che presenta il Bilancio dello Stato negli investimenti per la Scuola per la Cultura per la Ricersa per la Miseria, risolveranno anche l'annoso problema dei Pensionati (pensiamo per esempio che il problemino dei pensionati ce l'avevano già i romani...quelli di una volta, dico), che sono quelle persone anziane tra i 60 e i 120 (come in autostrada) ancora in vita che mangiano, bevono (dopo vanno anche al gabinetto), si lavano, giocano a carte ed a magiò, a burraco, stanno al caldo, stanno alla luce, si vestono, si siedono sulle panchine dei viali del tramonto, uomini e donne vecchi con i reumatismi che non lavorano più e che tirano una pensione, i quali non hanno aumenti dal...dal...e chi si ricorda? Ho fatto bene, Direttore? Anche perchè i sindacalisti che dovevano rifare l'alitalia e dovevano farla rivolare, alla ex alitalia hanno finito e messo tutto a posto, firmato e controfirmato, quindi, dopo la scuola, non hanno più impegni...o no? Cordiali saluti. Allora, Direttore, le trascrivo il testo della mia per-ora-orazione, per ora: ho scritto: "Signor Segretario, leggo sui siti internet del suo fervore nell'appoggiare lo sciopero nella Scuola e fa bene. Io ho 62 anni, sono un pensionato, sono stato vittima di Tangentopoli. Anch'io che avevo la tesserina cgilfillea firmata da Cofferati ho fatto tanti scioperi organizzati da voi contro Cuccia (ma lui ne aveva per il ca...insomma, se ne fregava) che mi derubava del mio lavoro alla Calcestruzzi spa di Ravenna di Raul Gardini Lorenzo Panzavolta e Serafino Ferruzzi, nel 1993, quando mi mancavano ben 10 anni alla pensione! Dio mio, mi hanno lasciato per la strada! Chi è stato, sarete mica stati voi? Che vergogna! Ci ho perso, sulla mia pensione...dica, Segretario, quanto potrei averci rimesso? dalle 300 alle 400 euro al mese. Io oggi prendo di pensione 1200 euro. Mia moglie 1100. Non si va più avanti! O pago le bollette e non mi godo più la vitaccia cavallina, o mi godo il fondo residuo e non pago le bollette. Segretario, il mio c/c sembra un uadi in luglio, non piove più, dica a Patuelli, facendo leva sull'euribor ed i tassi astrali,sulle alte e basse maree, di far venire un'inondazione tipo Po, Firenze, Sarno, Valtellina, Vajont, Capoterra...e si eh! perchè in Italia non piove per mesi, anni, secoli, tutto secco che si chiedono i danni allo stato, poi quando piove esagera, ci bagniamo fino ad affogare e poi chiediamo i danni allo stato...il fatto è, segretario, che chi affoga sono i poveri, i normali, i pensionati, mai i Patuelli o i...i...ma lo sa, segretario, che c'ho una lista lunghissima degli i? La prego in ginocchio, sulla nuda pietra, sulla Scala Santa, vede, sono persino senza le mie ginocchiere da pallavolo, segretario, dopo aver salvato gli interessi della Scuola, si può interessare anche di quelli dei pensionati come me, che non abbiamo aumenti da...da sempre? Segretario, mi darebbe cortesemente una risposta? Enrico Tartagni Ravenna". Direttore, alle 18.27 del 30.10.2008 non ho risposte. Pensa che uno me la darà una? et. P.S. ore 17.20 del 5.11.2008 data astrale: Epifani mi ha messo in SPAM e mi ha mandato a visitare un certo posto, mi ha detto che ci vanno in tanti e che sarei in ottima compagnia...io non ci credo, se ci andassi sono sicuro che sarei in pessima compagnia...non vorrei trovarci anche lui. Gli altri, angeletti, bonanni, polverini non hanno risposto ma non mi hanno neppure cancellato. Li ringrazio e spero quindi in prossimo consistente aumento.Bai bai.et.

Onorevole DiPietro, si ricorda di Tangentopoli 1993? di Raul Gardini? di Lorenzo Panzavolta? di Quei ladri mafiosi? Si ricorda della mia Calcestruzzi spa di Ravenna? Si ricorda del Processo Enimont? Si ricorda che il mio padrone Raul Gardini è stato assassinato nella sua casa di Milano? Che il mio presidente della Calcestruzzi spa è stato messo in galera per essere un ladro ed un mafioso? Come? noo!...ah, adesso si ricorda? Bene, allora, Le ricordo che Lei nel 1993 mi ha gettato nel calderone dei mafiosi facendo come se i Lavoratori della Calcestruzzi di Ravenna, quotata in Borsa!, -a proposito, Dottor DiPietro, dove erano e sono finite le Azioni Calcestruzzi nel 1993?, che milioni di Italiani si sono ritrovati all'improvviso derubati?,provi a chiederlo a Parrello Giuseppe,- fossero dei ladri e dei mafiosi al pari di Raul, di Lorenzo, di Carlo Sama, di Alessandra Ferruzzi, di Pesenti, di Ricci Giuliani, di Arturo Ferruzzi, di Lino Rondelli, eccetera per tutto il Cda. Ma davvero anche noi ragionieri e tecnici della Calcestruzzi, 120 persone dipendenti dell'amministrazione, uomini e donne con le famiglie da mantenere, eravamo dei delinquenti da licenziare, da buttare sulla strada?...come poi avete fatto con Tangentopoli! Chi di spada ferisce di spada perisce! Lei, onorevole, oggi proclama che:"questo non è uno stato liberale e democratico" perchèè uno stato che intima ai piloti di "Alitalia" (che non esiste più) di firmare, sennò niente niente cassa integrazione! Lei afferma che colaninno non può usare le persone come degli usa e getta! A parte che Colaninno se ne frega di tutti, giustamente perchèè un uomo di Mediobanca, bè, e Lei, Signor Giudice, cosa ha fatto con me nel 1993? uguale, mi ha usato per annientare Craxi e la D.C., per annientare Raul Gardini, poi mi ha gettato, quando non le servivo più! Ora Lei ne paga le conseguenze e le paga con la Legge del Taglione! Lei, signor DiPietro, nel 1993 non guardava in faccia nessuno! per Lei eravamo tutti ladri ed assassini da sbattere in galera e sulla strada! Da tagliare come un cancro dal corpo sano della società! Lei, onorevole, nel 1993 ha cominciato a incrinare la nostra Patria, ed ora questa nostra Nazione stà crollando! Mi dispiace, ma lo devo dire, Onorevole, Lei è stato troppo cattivo nel 1993 e nella sua cecità provocatale dal eccessivo moralismo, non ha distinto tra gli esseri innocenti ed onesti come ero io, ed i miei colleghi, e gli individui cattivi come Raul Gardini &Co. Bene, Le dico ancora: perchè non si scagliò contro Pesenti il cementiere,che era nel CdA della Calcestruzzi spa di Ravenna? Perchè? Lui sapeva tutto! Era l'uomo di Cuccia.Perchè non ha processato l'avvocato Gianni Agnelli che faceva il "nero" con Panzavolta sulle Atb? Eh, già...io lo so...ed anche Lei. E Le dico anche che la Città di Ravenna, medaglia d'oro alla Resistenza (?), ma patria natale di mafiosi come Raul Gardini, ha intitolato una via del centro storico a Raul Gardini, con la motivazione:"Imprenditore lungimirante che ha lavorato per il bene dell'Italia" Così, Onorevole, altro che mafioso! per noi concittadini di Raul, Gardini era un grande Italiano. E questa intitolazione e questa motivazione è stata incisa dal Sindaco Mercatali Vidmer, comunista, che disse nel 1993 alla tv: "Ravenna può fare a meno del lavoro della Calcestruzzi spa e del gruppo Ferruzzi...!". Capito? Il sindaco ci diceva, e mi diceva, che di noi lavoratori della Ferruzzi se ne fregava! Poi, nel 2000, ipocritamente, intitola una strada al suo nemico giurato! Raul Gardini! Bene, e adesso perchè si lamenta, Onorevole, se l'Italia sta morendo? Ha cominciato Lei ad ucciderla! Avete cominciato con Tangentopoli, beatamente sperando nel successo mediatico e nella conquista del Potere Politico. Anche a me nel 1993 mi avete detto in pratica che mi dovevate tagliare un braccio, e mi consigliavate di accettare,altrimenti mi avreste tagliato la testa! Non si può infierire sui deboli, non si può colpire il popolo, alla fine se ne pagano le colpe. Non è consentito far del male alle persone alla furia cieca, colpendo con malvagità come durante i bombardamenti alleati , nooo! Bisogna guardare, separare i buoni dai cattivi! Addio Italia! Per te...è finita! Infine Le dico pure che il suo nuovo odiato nemico, amico intimo di Bettino Craxi, scaturito improvviso da Tangentopoli, prima non lo conosceva nessuno, il signor Silvio Berlusconi, si sarebbe volentieri fatto gli affari suoi, per quanto neri e sporchi paia a Lei, se non l'aveste minacciato di morte anche a Lui. Eh già!,è regola militare: se non siete sicuri di uccidere tutti i nemici, se non avete strategie e tattiche in grado di distruggere tutti i nemici,è meglio che rimaniate nel vostro orticello recintato, perchè quei nemici sopravvissuti poi ve la faranno pagare! Distinti saluti.

I grandi magazzini di roma. Direttore, sempre al tg5, o (o con la h davanti) visto che a Roma, contemporaneamente allo sciopero di un milione di...di...come dire...di persone, dovrebbe andar bene, contro la Gelmini, un altro milione di...di...non di persone, di deficienti, davano l'assalto alla baionetta in canna ai Grandi Magazzini, come fossero stati una trincea austriaca del 15/18 da conquistare a tutti i costi, anche della vita, chè ci facevano super sconti e fuori tutto/i con ottimismo su aipod, aifai, afef, aimed, aimeh! eccetera...Perciò, a Roma, un totale generale di 2 milioni (in euro...mumble mumble, dividere per 1936,27? boh), di...di...quella roba là, tutti a divertirsi, carramba, chi in un modo chi in un altro, perchè in Italia c'è democrazia, per adesso. Ma bando alle ciance, ed anche alle ciancieallegre, Direttore, ma...che cazzo(se mi pubblica ci cambi Lei la parola, anche se è sdoganata pure dai più fini intellettuali e letterati, a me viene solo questa adesso, e sono stanco...vado a far la nanna) di Italia è questa? degli scioperi e dei grandi magazzini!? Ma fanno apposta per farmi incazzare? Direttore, mi scusi eh, ma Lei per me è meglio del confessionale di San Biagio prima della Santa Messa. Cordiali saluti e con stima. Enrico Tartagni. ps. con stima, perchè, mi ascolta, e non mi ha messo ancora in spam. Molti l'hanno fatto, di spammizzarmi, come Riccardin dal ciuffo d'oro l'orchestrale Muti, ed il direttore del provveditorato agli, o degli?, boh! studi di Ravenna, il prof, o dott? boh? Mori Gc. et. ripiesse,dato che dò l'invio alle 00.33, Direttore ha navigato su Internet alla voce "Ersilio Tonini"? mammmma miaaa! C'è un wuwuwu su Don Tonini che fa paura non dal ridere, ma dal mal di stomaco che ti fa venire! Oh, don Ersilio,è così buono! Bè, Direttore, lei lo sa, io a don Tonini il Cardinale, Arcivescovo Emerito di Ravenna, domiciliato nell' Opera Pia di Santa Teresa del Bambin Gesù, lo conosco bene.Non si merita questa maligna cosa.et

Botte da orbi di Stato. Oh! Direttore, leggo sul sito repubblica:"professoressa precaria di tedesco, precario il tedesco?, Elena: <in piazza Navona picchiavano i ragazzi>" Giusto. Dovevano essere i genitori a dargli degli scapaccioni a quei microcefali, perchè così ancora una volta lo Stato ha dovuto fare il sostituto d'imposta. Botte di Stato invece di botte di Famiglia, sarebbero state meglio queste no? Poi, direttore, mi sovviene questo, ha visto quella stupenda fanciulla (studentessa?) fotografata in minimutandine color violetta e profumate sicuramente uguale alla sorbòna...cio è, voglio dire, alla insapienza (detta pure sapienza)? Bella da porno star! Chissà come sarà stata coonteentaa la mamma! e il babbo, puuure! Bè, se non diventerà una maxi super maggiorata laureata, qualcosa diventerà sicuramente, chissà, Ministra alle Pari Opportunità, all'Istruzione? Le premesse sono buone ed il fisico c'è. Direttore, poi c'è grillo! eh si, mica se la può cavar così. Grillo dice:"per fortuna che c'è dario fo (che fa?) che va nell'università di Milano, (la bocconi, ndr.)" E già, se l'Italia è alla fine, perchè siamo alla fine, the end, ferme è e rafferme è, chiuso, closed, water-closed, schlossen e geschlossen,è grazie a dei pagliacci che fanno ridere...oh! scusate...ha vinto l'oscar...no, cio è, il nobel, del circo barnum della letteratura! boia...Cosa dice fo? ci spiega che i ragazzi sono informati! sii, quando è festa! Di questo sono informati bene. Ed anche degli orari delle discoteche e dei pub. Cordiali saluti. Enrico Tartagni Ma, direttore, fo, grillo, travaglio, santoro, di pietro, veltroni, paperone, paperino, topolino, floris, annunziata vobis, dalema, fassino, cip e ciop, pannella (la novità della politica), bonino(novità2 della politica), mercatali, matteucci, parrello, qui quo qua, eccetera all'infinito elevato alla seconda, hanno mai lavorato? et

Carissimo Lorenzo, stamattina presto, molto presto, vagavo per la casa a sistemar le cose scompigliate dalla notte, ad ordinar le idee confuse dentro ai sogni, attento a non far danno peggiore del disordine mentale, avevo ospiti ier sera, le maestre amiche di Alessandra, la figlia mia adorata. Sono belle, sai Lorenzo, ma son giovani bambine! Salutato cordialmente le maestre, sono andato nel mio letto ed ho dormito credo beato. Ora sono qui nelle mie stanze, e tutto è in ordine perfetto. Non sono solo belle, le maestre della linda allegra Scuola San Vincenzo, sono brave ed educate, sanno star nelle case, ed ho pensato a un' altra casa, al Sito Azzurro Poetare. Sai, Lorenzo, guardando la mia casa, ho pensato a quella tua, un cielo blu che è infinito come quello sopra noi, ringrazio Dio che mi ci ha fatto entrare, però ho capito che ti devo ringraziare, tu mi ospiti ormai da un anno, io ti mando con miracoli inspiegabili, penso a quest'oggetto che è il notebook, invenzione dal sapor divino, e penso pure a me, che scrivo frasi senza senso, ma che forse stanno in piedi, senza che io sappia il perchè...e tu...e te le mando con l'e-mail Lorenzo, poi sei tu che le mandi intorno al mondo, pubblicandole sul Sito. Potresti dire <"no" così non va, non posso mettere on line stupidaggini offensive!>, invece tu lo fai! Hai rispetto del dolore, di debolezze e intimità che han bisogno d'affiorare, d'esprimere di fuori la forze micidiali, che covano nell'animo di donne e uomini sensibili ed umani. Ti ringrazio apertamente, posso dir pubblicamente, De Ninis, Lorenzo di quello che hai fatto e fai per me, non so se tu credi che la mia sia verità, ma di questo non importa, io scrivo Verità, anche quando non son versi in poesia,è la mia Verità senza tema di smentita, Verità del cuore, non della mente, e perciò pura, e tu lo sai. Può anche essere sbagliata, ma è Verità, ed infatti fin da allora, quando il male mi fu fatto, ancor nessuno m' ha denunciato. Come vedi grande Lorenzo, sono qui che scrivo, non metto più le cose a posto, che già eran nei giusti posti, son qui seduto fermo impalato, scrivo questa parola per te, GRAZIE. Hai fatto,stai facendo cose che per me mai nessuno s'è sognato. Carissimo Lorenzo, un cordialissimo saluto, prima ancora dell'invio, ecco...dò l'"invio" ciaooo

Sciopero nella scuola di 1 milione (in euro?). Direttore, come sono amareggiato! A far sciopero ci hanno portato anche i bambini delle elementari...La Riforma Gelmini scontenta tutti! Si ricorda, Direttore, cosa diceva l'altro presidente del consiglio...quello là...Prodi, diceva " hoioih! se la mia riforma scontenta tutti, mò vuol dire che ho fatto una buona riforma!" Diceva esattamente così, vero Veltroni? vero DiPietro? E allora? E allora, prima di far scioperi e cagnara tanto per non andare a Scuola a studiare, gli studenti, e per pararsi il fondo schiena dei propri privilegi di privilegiati, i professori e i baroni, aspettate a vedere come andrà. In fondo la "Gelmini"è stata voluta dalla Maggioranza del Popolo. Ma un'altra intervista al tg5 (imparziale, no?è del berluska) mi ha scombussolato: uno studente (?) universitario (?) alla domanda perchè "sei qui?" (diciamocelo, domanda scema) ha detto:"perchè non si possono togliere soldi alla Scuola per darli alle banche". Direttore, adesso chi glielo dice a quest'altro futuro presidente di tutto e prossimo laureato in economia e commercio che il suo papà e la sua mamma portano i soldi in banca? Io non ce la faccio più, Direttore, a parlare con questi microcefali; mi faccia un piacere, in nome della nostra amicizia telematica-cibernetica, glielo dica Lei. Cordiali saluti.

Signora Donatella, la signora Mariastella Gelmini è nella "società dei magnaccion"? Già e tutto? Così giovane? E' una ragazzina del '73, potrebbe essere sua figlia. Dai! Orsù signora della Porta, ci mancherebbe altro che non ci fosse la novità tecnologica nei ragazzi studenti d'oggi, con tutti sti pc, ma...base ampia? studenti, professori, genitori, tutti insieme uniti nella protesta? Ma davvero solo la fantasia li tiene insieme nella voglia di divertirsi un pò? No. Lo dice Lei, professoressa, subito dopo, nell' intervista che leggo sul sito repubblica, "la precarietà... la paura del futuro... il lavoro a rischio" ah! adesso si che ci siamo! Guardi, la Scuola è un luogo di transito per gli studenti. Pochi poi si fermano a scuola, quasi tutti non vedono l'ora di andarsene. Lo fanno i professori, come lei (e i maestri, ma questi contano poco...), ma con un'altra prospettiva della Scuola, da parte vostra, avete acquisito la cognizione che la Scuola è il vostro posto fisso di Lavoro! La vostra Fabbrica. La vostra catena di montaggio. Anche io, naturalmente, sono transitato dalla Scuola, senza però considerarla mai mia, ma di tutti! Dello Stato. Del Popolo. A Scuola si studia. Il compito dei professori è un lavoro di ordine morale superiore. Dire: <andiamo a fare sciopero ed ad occupare con la "non violenza della fantasia">è un prendere in giro il Popolo Italiano, i lavoratori, che hanno già studiato, magari senza mai fare scioperi ed occupazioni anche se avrebbero potuto farlo, che pagano le tasse anche per la Scuola di Stato, Bene Pubblico! Veda, sempre gli studenti, che non gli andava mai bene niente del Governo, sa, quelli con la cultura marxista...contenta? Marx torna di moda? lo sfrutti! hanno sfruttato le tecnologie a disposizione in quel momento, per fare scioperi e farli fare agli altri ragazzi, ma è normale! Voglia di mobilitarsi! Ma...che modo di esprimersi è? Perchè mobilitarsi? Andare a lavorare, e cio è ad insegnare ed a studiare nelle scuole, no? Vediamo, Donatella, Lei è del 3/6/1956 (io sono del 6/6/1946, gemelli come lei), nel 1993 aveva 37 anni, giusto? Dove stava Lei quando c'era Tangentopoli? Quando Cuccia uccideva a Milano Raul Gardini? Quando Cuccia uccideva a Ravenna la Ferruzzi Spa? Quando Cuccia uccideva a Ravenna la Calcestruzzi spa? Quando Cuccia da Ravenna si pappava tutte le ricchezze, materiali e culturali, della Ferruzzi/Calcestruzzi? Quando DiPietro a Milano nel Processo Enimont uccideva Bettino Craxi? Uccideva il mafioso lungimirante Raul Gardini? Uccideva la Democrazia Cristiana? Uccideva tutti, ripeto, tutti i Lavoratori della Calcestruzzi-Ferruzzi? Quando il vile DiPietro, si, vile! perchè per non finire le pulizie ha sdegnosamente buttato la tonaca...pardon, la toga, sul tavolo e se ne è scappato in Parlamento a salvarsi il portafoglio, e quello era il momento del P.C.I.! Donatella, preferisce che invece del verbo "uccidere" io usi "ammazzare"? "assassinare"? O "giustiziare"? Ma quando io protestavo con la "fantasia senza violenza" usando la tecnologia a mia disposizione, cercavo di salvarmi dalla violenta cattiveria di Tangentopoli che mi rubava il mio Lavoro, il mio stipendio, i miei privilegi acquisiti in 32 anni di Lavoro e di sacrifici, violenza che colpiva la mia famiglia con me, Lei, Donatella dov'era? All'Università a Firenze ad insegnare? Perchè non è venuta ad aiutarmi a Ravenna? Eppure, ero su tutte le pagine dei giornali! su tutte le tv di rai e mediaset! sui siti internet! Come vede, Signora Della Porta, certe schifose (brutte, orribili, ci son tanti sinonimi, ma schifose ci sta bene) azioni si fanno solo per "interesse personale". Anche se si usa la fantasia ed un rispetto ruffiano ed ipocrita verso il prossimo. Solo che lo Stato non ce la fa più! Con Tangentopoli 1993 avete rubato troppo! E continuate! Inoltre ci sono milioni di extracomunitari che ci impoveriscono! Eh, purtroppo è così, non è razzismo, ci mancherebbe. Dobbiamo mantenerli, dargli un lavoro, farli studiare...Ma Lei e "Voi Fantasiosi dell'isola che non c'è" dovete, ma sarete costretti a rendervene conto presto, che il Paese si è impoverito,è povero! E di clandestini ne arriveranno sempre. E cambieremo anche il colore della pelle! E la cultura! Ed il nome! Allora le auguro di vedere come saranno utilizzate le nuove tecnologie per le future proteste nella Scuola Interrazziale. Non ci sono soldi, sono finiti! Li vuole togliere ai pensionati? Tanto che se ne fanno i pensionati, dei soldi delle pensioni! Sono vecchi, strancalati, non servono a niente, a nessuno! Sono brutti. Non sanno usare il pc! non sanno mica cos'è internet...cos'è? una parolaccia?un cesso? cos'è internet? E' una idea, non internet, quella di smettere di pagare milioni di vecchi e investire quei soldi nella scuola, nella ricerca e nel mantenere i privilegi dei professori. Distinti saluti. Enrico Tartagni. ps. Lei è molto bella. Di che anno è la foto? Comunque l'ho messa nei preferiti. et

De Ninis, per me sono giorni difficili. Sto male, davvero, vedere queste "occupazioni", "scioperi", nelle scuole e nelle università. E' una ingiustizia! Le scuole sono fatte per studiare e prepararsi per migliorare la propria Nazione, per essere pronti ad aiutare il prossimo più debole ed indifeso. Maestri e professori devono insegnare. Il loro è un compito ed un dovere superiore. Ove la politica mercenaria, vile ed indifferente al Popolo non deve entrare. Mi ricordano, questi giorni insensati, Tangentopoli 1993 con quella sua volgare approssimazione di giudizi, di angherie contro chi non aveva modo di difendersi, di giudicare mangiapane a tradimento anche noi Lavoratori Dipendenti della Calcestruzzi spa, di crederci e dirci che eravamo "mafiosi" perchè mafiosi erano Gardini e Panzavolta, i nostri padroni! Lei, De Ninis, cosa avrebbe fatto al posto mio, dopo aver subito un'offesa così cattiva come quella di Tangentopoli? Come si sarebbe sentito nella sua dignità di uomo? Cosa proverebbe ancora oggi nel constatare che chi le ha fatto del male allora,colpendo pure la famiglia, oggi è li che sghignazza al Parlamento? Per tornare alla Scuola, sono giorni in cui si usa la violenza psicologica su tanti ragazzi in formazione, inculcandogli pregiudizi e modelli di pensiero e comportamentali preconfezionati da pochi saputelli sulle proprie ideologie. Si imprigiona la Libertà di scelta di ragazzi ancora puri! Chi vuole studiare deve poter entrare a scuola e trovarvi i professori ed i maestri. Anche noi lavoratori, che nel 1993 volevamo andare a lavorare nelle nostre aziende, non potemmo più andarci perchè la violenza della politica ci rubò il lavoro! Mi dispiace che l'Italia sia in così grave difficoltà, ma tant'è, paghiamo le colpe di Tangentopoli dove e quando un manipolo di avventurieri che si credevano politici ammazzarono Craxi per conquistare il potere ed un avido affarista senza scrupoli della finanza ammazzò Raul Gardini per depredarlo delle sue (e mie) ricchezze in un vigliacco do ut des. E, tutti in silenzio! Dagli intellettuali agli imprenditori, dai poeti agli artisti, dalle autorità di polizia alle istituzioni popolari. Nella speranza di ricavarne vantaggi! Omertà totale su Cuccia e D'Alema! (c'era un certo sgarbi, ma non un travaglio...o un grillo...loro speravano...).Quella si era Mafia! Questa "è" la Mafia. Non i casalesi o le altre bande, della Sicilia. Si, sanno mettere delle bombe alla Falcone ed alla Borsellino, sparare ai giudici Livatini...ma queste sono cose che san fare tutti i delinquenti. Questi sono delinquenti, briganti, banditi, fuorilegge, violenti. Invece i Cuccia ed aggregati...non mettono bombe (ma, De Ninis, non abbiamo neanche prove che non le facciano mettere...), loro colpiscono ed aggrediscono con finissime e micidiali armi della Finanza Spietata, dello Scandalo Preparato ad Arte, della volgarità del Libero Mercato senza anima e senza scrupoli! I Cuccia sono spietati dal punto di vista morale e ti costringono alla morte! O ti mandano qualcuno... Ecco dove si nasconde veramente la violenza inestirpabile della Mafia! Nel potere assoluto della Finanza, della Cultura chiusa in se stessa capace di sentire paura e di protestare solo quando le si tocca il portafoglio ed il carnet dei privilegi...De Ninis, cordiali saluti.

Che bello! Leggo qua su repubblica che; La sapienza:Consiglio Facoltà Scienze per stop lezioni...Cavolo, credevo avessero già sospeso. I sapientoni, leggo sempre sul sito, con i loro Senati e Senatori (baroni baronetti conti marchesi duchi principi re) hanno di già presentato le loro osservazioni e richieste al Governo affinchè non "tagli", per esempio, i fondi per le ricerche (de che?). Il Governo però c'ha l'impermeabile e nun se bagna. A professorii! nun ce stà più n'a lira! Ve le siete pappate tutte voi! Famo così, và. Voi ve prendete lo stipendio (che sò? 4barra5 mioni ar mese?) ve lo portate a casa e in cambio insegnate a li studenti la vostra materia! Ce l'avete na' materia da insegnà? si? e alora! Le ricerche le farete un' arta vorta no? Che ve frega a voi? nun v'è mai fregato de niente finora, mò che fate? state a rompe? Se proprio ce tenete a far fa le ricerche a li allievi vostri, ma che nun c'avemo li sordi pe' faiele fà, annate un po' a chiederli agli extracomunitari che magari sò pure clandestini, che i è stamo a dà metà de li sordi nostri de noi italiani per faie magnà l'abbacchio e bere er vino de li castelli, per daie le case popolari e la paghetta a la fine der mese. A professò, diteme voi sapientoni! se stì poracci de stranieri se piano la metà de li sordi nostri, come se fà a farve fà le ricerche all' Einstàin? o alla Ragazzi di via Panisperna? Oppure famo in un'arto modo. i è date voi professori a lo Stato la metà dei vostri ingaggi, poi andate da Francesco e li arti giocatori de la Lazio e de la Roma e ve fate sovvenzionà le ricerche! E che ce vò? Ii pallonari li sordi ce l'hanno, no? E allora, n'ate và, annatevene a fanculo...aoh! nun ve state a incazzà...lo dice pure er grillo ed il travaglio! lo stanno a dì tutti a tutti! Ce mannano a fanculo tutti. Annamocene tutti a fanculo, ma voi, professori de 'A Sapienza, annate a lavorà!

Vedo una foto di ragazzi (scemi?) in slip e forse alcuni nudi... e leggo, sul mio sito d'apertura, repubblica, " noi la crisi non la paghiamo" La devo pagare io? Non ci sono solo loro in mutande, in Italia! Caro Direttore, perchè non va a spiegare a quei fullmonti che la loro spoliazione l'ha iniziata Tangentopoli 1993, voluta da quel campione di democrazia dell'ex giudice di pietro, ora in politica per pararsi il...c...il futuro. La Tangentopoli voluta con tutta la loro passione da cuccia e da d'alema per far fuori Raul Gardini e Bettino Craxi onde papparsi tutta la ricchezza italiana di Gardini-Ferruzzi ed il governo centrale di Roma! E quelli di Tangentopoli, processati e condannati nel processo Enimont, li possiamo senza tema chiamare LADRI! perchè sono stati condannati come tali, ed erano anche dei politici, e Panzavolta ci disse in assemblea interna che i soldi dati a Greganti erano soldi dati al P.C.I.! che poi Greganti se li sia tenuti, bè, questi sono affari da occhetto. D'altronde che sono ladri lo afferma potentemente e prepotentemente marco travaglio: Gardini & Soci sono ladri ed anche MAFIOSI! Direttore, io la crisi la sto pagando fin dal 1993! Ora basta con queste pagliacciate nella scuola! Nell'università! Caro Direttore, quelle scuole e quelle università occupate sono roba mia! Capisce? Non strettamente nel senso verghiano...ROBA DELLO STATO! Non può essere utilizzata per interessi personali! Se non vogliono andare a scuola, stiano pur fuori, chi se ne frega, ma chi vuol entrare nelle scuole per studiare, deve poter andarci! Quei cari ragazzi, si rassegnino, pagheranno per le vostre colpe del 1993, perchè avete retto (e qui potrei anche cominciare ad insultarvi) la coda ai comunisti nella speranza di mangiare ancora più torta! Coraggio! Andate avanti con i vostri fullmonti da strapazzo, che invece di studiare vanno in giro a divertirsi con i prof! della sapienza! della ignoranza! e vedremo presto la nostra Patria trasformarsi in un lurido terreno di guerre di invidie e tradimenti. Tradimenti come quello perpetrato ai danni del Popolo, dei Lavoratori, della Patria con Tangentopoli, vile e vigliacca azione politica-industriale portata crudelmente e senza scrupoli avanti per infido desiderio di potere.

Lettera di denuncia contro l'illegale e vile occupazione delle Scuole! Direttore, nella Scuola, scuola...si può dire scuola questa, frequentata da così tanti microcefali? sia studenti che professori? bene, ed anche qui con stò "bene"si fa per dire,è ora di passare ad una nuova fase. Quella delle denunce! Per interruzione di servizio pubblico e di un Diritto dello Stato, quello all'Istruzione dei suoi cittadini minorenni! Andatevi a leggere la Costituzione, cari prof del tubo! Tanto per cominciare, poi denuncia a carico dei genitori perchè non controllano, come è loro Dovere, le azioni contro la Legge dei loro figli! Denuncia di spreco di denaro pubblico, perchè con queste "occupazioni" e "scioperi" ( dai, spiegatemi voluti da chi) si utilizzano e si rovinano, poi controlleremo i danni, le Scuole, Beni Pubblici del Popolo Italiano! Altro che la scuola è nostra! La scuola è della Nazione! La scuola, gentili studenti e meravigliosi prof, non è vostra,è di tutti! La scuola è un luogo di transito! Ci sono passato anch'io, cari i miei sapientoni, e non l'ho mai considerata "mia"! ma di tutti noi italiani! Si, belli e cari, la Scuola è del Popolo. Ci passate, e non vedete l'ora di andarvene...e poi ve la scorderete! Quindi, egregi studenti sottosviluppati, basta rompere con questo, "la scuola è mia, la voglio come mi pare a me!" Denunce per offese ai cittadini che non pensano con la testa dei "centri sociali sovversivi", a capo di questa stupida inutile "rivolta", cittadini che ragionano con la propria testa, che vengono presi a sputi in faccia ed a spintoni! come il Sig.Eugenio Costa, capogruppo di Forza Italia, consigliere comunale! Gli studenti vanno a scuola per studiare e prepararsi alle professioni edè Legge dello Stato il farlo! I professori sono pagati per insegnare, non per legiferare! Denuncia contro i professori per interruzione del loro dovere che è niente altro che un Servizio di Stato! I professori sono dipendenti dello Stato, non spetta a loro come casta giudicare una riforma politica! I professori sono nella Scuola per istruire! Direttore, vede, di denunce ce n'è fa fare! Chissà quante altre bisognerebbe farne! Morale: che vergogna! Cosa aspetta il Prefetto di Ravenna ad intervenire? Cosa aspetta il Procuratore della Repubblica di Ravenna ad intervenire? Di che cosa hanno paura? Dei Centri Sociali? delle future Brigate Rosse? Il loro dovere è forse solo quello di partecipare a tagli di nastri per quanto tricolori? a feste del pane? a cambio del Comandante del Gruppo Pescara della Caserma Alighieri, questa però una cerimonia di altissimo valore morale, e mi permettano la De Sanctis e il Mescolini, di urlare un perentorio "schifo", si, schifo, anche se potrei usare sinonimi di schifo, ma è ciò che provo in questa Ravenna, degradata da Tangentopoli, in potere ed in mano ad un Matteucci ed ad un Mingozzi emanazioni dirette del "Qualunquismo per la conquista del potere" della Tangentopoli usata dai politici ai propri fini personali e di partito, per la vile chiusura della Caserma Alighieri! Per la vigliacca chiusura dell' Accademia di Belle Arti! Signora Prefetto e Signor Procuratore, Voi non siete ravennati e quindi di Ravenna...cosa ve ne importa! ma siete Italiani, cantate l'Inno di Mameli, e della Scuola ve ne importa! In questa speranza, che ve ne importi della Scuola, io Vi dico: non state facendo niente per la nostra Patria! Se degli studenti cafoni e violenti danneggiano una scuola con atti vandalici, Voi scattate a denunciarne i genitori ed a fargli pagare i danni arrecati alla Cosa Pubblica! Cosa aspettate in queste orribili, offensive giornate di dimostrazioni contro la Scuola (la riforma Gelmini è un pretesto! una scusa per non fare niente! per non studiare!), che sono un insulto contro i Lavoratori, contro il Popolo che si affida alla Democrazia Parlamentare, contro le Libere Elezioni, contro la Costituzione, contro i nostri avi che sono morti, spesso giovani, per la nostra Patria Libera, a far rispettare l'Autorità Democratica dello Stato?.

In ospedale. Greenwich's hours 12,56 post meridiem. Day, 23 october, 2008, zòbia. Sono in ospedale, il Santa Maria delle Croci, reparto oculistica. Stò ben bene spaparanzato in poltrona...aspetto mio fratello, un baldo giovane ottantenne ieri, twentytwo, che ha un bruscolo in un occhio, il dx...almeno fosse stato il sx. L'avevo portato alle ore 9.30 con il mio macinino perchè lui a guidare tendeva tutto da una parte. L'attesa era lunga perchè c'erano tanti occhi malati che frignavano, così sono andato in città a far cose. Ho camminato e passeggiato visionando e controllando, voglio far domanda nei capeloni, fino alle 12.30 x un totale generale di 3 ore. s.e.& o. di gironzolamento e ca...voli miei. Avevo tante cose da fare e verdure da raccogliere. Ritorno in ospedale stanco morto, anche a causa del caldo umido africano immigrato clandestinamente a Ravenna. Dopo quel popò di maratona cittadina, vorrei andare in E.R. più che in oculistica. Mio fratello è ancora sotto intervento! Non riescono a trovare il bruscolo nell'occhio, neanche con la lente d'ingrandimento, perchèè troppo piccolo. Un'infermiera d'altri tempi (non nel senso che è vecchia, nel senso del dovere) mi informa con un sorriso che ci vorrà un'oretta. Sempre meglio di un'ora. Allora, io, che sono un esploratore alla Spencer Tracy, che avevo già localizzato una bellissima poltrona in vilpelle in un angolo disassato di un corridoio decentrato rispetto alla sala d'attesa propriamente detta, mi dirigo alla poltrona. Quando ci sono su, mi ci butto sopra, perchè, come ho detto col mio outing, ero cotto come un'arachide di Jimmy. E' coomodaa!. Non sarà un Dorelan, ma ha un sedile profondo e morbido, lo schienale adatto alle mie misure antropol...logiche..pomorfiche...mah, non stò a far sottigliezze sulle misure. Stendo le zampe indolenzite, non mi cavo le scarpe perchè non sono della geox, appoggio il cabezòn, rilasso le braccia, la cervicale ed altre parti, tipo come in un divano by natuzzi. Grande arredamento dell'ospedale! Dove l'hanno presa? Da Biagetti? La poltrona. Merita una lode, almeno da me. Appoggiato lo scudo, sono tutto steso strancalato nel mio riposo del guerriero. Abbandonato a me stesso ho lasciato che morfeo mi cullasse con una ninnananna al cetriolo. Mi vado rifacendo. Da un corridoio mi giunge il parlare sicuro del fatto suo di una donna e dei passi veloci, che non parlavano ma facevano tanto scalpiccio deontologico! Sono lì in orizzontale come una salma d'obitorio con un occhio non so quale semiaperto che ti vedo arrivare una dottoressa in camice da sala operatoria, riconosco subito le divise degli ospedali perchè sono un fans dei telefilm e dei film dei dottori, Dottor House, Greys Anatomy, E.R.(quelli con george sono un cult), Medicina e Terapia d'urgenza, Dr.Jekill e Mr. Hyde, Dottor Kildare, Medico in famiglia, L'usl x tutti, La Dottoressa visita il Battaglione, Il dott.Tersilli medico della mutua, La cittadella. La dottoressa avanza rapida,è al cellulare, ha la mascherina giù, mi vede e mi dice "stà bene?" Non è professionale,è umana! Capisco tutto al volo della situazione, dato che con i film ho sviluppato sensibilità e istruzione medica, oltre che preparazione da stilista sui modelli d'abbigliamento ospedaliero. Le rispondo tirandomi sù come un galletto "si si stò benissimo!" La dottoressa mi allunga un sorriso velox e riprende la telefonata, che era scientifica, ho captato un collegamento intramoenia, infilando un altro corridoio, non vi potete immaginare quanti corridoi vi siano in un ospedale. Grande questa dottoressa, poteva infischiarsene di me ma non lo ha fatto. Vedendomi in una posizione di sospetta criticità fisica con possibile malore lipotimico, che credetemi in un ospedale può capitare, ha temuto per me ed ha reagito come nelle fictions, dove i medici sono fantastici e premurosi e salvano la vita...dei pazienti...spesso. La dottoressa mi era già andata fuori vista, inghiottita dai vasti profondi meandri della medicina, ma io le ho detto lo stesso "grazie". Per quanto mi riguarda, la dottoressa ha fatto guadagnare tanti ma tanti di quei punti all'Ospedale Santa Maria delle Croci, ma molti molti di + dell'arredamento, anche di quella comodissima poltrona. Enrico Tartagni. ps.Il bruscolo è stato estratto, come il 6 al superenalotto, mio fratello ha ripreso il gioco dell'oca e va verso il n°81.et. psdue...il 6 a Catania?!?! mò vè! ri-et

Direttore, che ruolo hanno i genitori di quegli studenti minorenni che okkupano le scuole? Sono d'accordo con i loro figli? Lo sanno di quello che stanno facendo i loro figli? Che stanno attuando un'azione illegale? Lo sanno che gli italiani vanno a votare per eleggere un Parlamento ed un Governo che si preoccupi anche della scuola e di eventuali riforme? Che non spetta a loro, agli studenti, determinare cosa deve fare la Scuola? Inoltre, sui telegiornali c'è un'intervista ad un universitario della sapienza (con la s minuscola, è un covo di microcefali, la Sapienza, fin dal 1968) che mi ha ulteriormente indignato. Dice, il futuro Presidente del Consiglio dei Ministri e futuro Presidente della Repubblica, la sua nemesi non potrà essere che questa vista la sua sicurezza: " siamo qui senza violenza (sic!) e in democrazia (gulp!) per rifare e riformare l'Università come la vogliamo noi...". Come la vogliamo noi! Noi chi? Mi dica, Direttore, ma...perchè andiamo a votare? Cordiali saluti. Enrico Tartagni. ps. chi vorreste mettere al posto di berlusconi? (perchèè questa la questione) un fascista? come fini? un comunista fighetto? tipo bertinotti? un comunista appassito? come veltroni? un exsessantottinocomunistamolotoviano con i baffini e la barchina in porto? come d'alema? un repubblicano che non ce ne sono più e magari si è pappato i soldi in nero di tangentopoli? come la malfa? un ancorman di successo? come grillo? un giornalista senza macchia e senza paura? quale travaglio? un pm da cepu formatosi all'enimont-tangentopoli che è scappato nel momento decisivo delle pulizie per salvarsi in parlamento? genere dipietro? una donna manager potente? serie marcegaglia? una bomba sexy da capo palin-uro? modello carfagna? un filosofo esistenzialista? esempio galimberti? uno scrittore senza macchia e senza paura 2? vedi saviano? un uomo d'affari giovane e potente tipo...tipo? tronchetti? un generale di corpo d'armata super medagliato dai tempi del 15/18? modello camporini? un dittatore giovane scattante verso il futuro? stampo kossiga? Ci mettiamo Capanna? ci mettiamo un rettore d'università, una a caso, dai, scegliete per esempio tra la sapienza, la bocconi e l'alma mater. un poeta? una poetessa? che so, la spaziani? Come si evince, di scelte ce n'è a bizzeffe! berlusconi, alla luce delle possibilità offerte dal popolo italiano in età, sembra proprio quella più scadente. Come homme d'affaire self made man ecursionista imprenditore ghe pensi mi, non ci sarebbe male! dal punto di vista della cultura, bè,è laureato in legge (sic) ma questo non vuol dire, in legge si laureano tutti...(come tutti diventano presidenti del consiglio...) ma per il resto ha fatto un po' di piano bar sull'oceano atlantico...sulle navi da crociera...per mantenersi, potrebbe bastare? et

Una lettera del signor G.C. a Ravenna Notizie per parlar male di Alvaro Ancisi, mio amico. Chi sarà G.C. che affibbia del qualunquista-populista (cosa vuol direee!?) ad Ancisi a causa degli interventi critici di Ancisi durante i consigli comunali, critici ma propositivi, della gestione e amministrazione degli asili comunali da parte della giunta di sinistra. Ehi, gici, che avrà mai detto di male Ancisi? Ancisi ha soltanto evidenziato che negli asili di Ravenna i bimbi di colore ed extracomunitari sono ormai a pari con i...i romagnoli?...i bianchi? Ma, scusate, che senso avrà mai ormai distinguere o sapere se un bimbo è romagnolo,è calabrese,è lumbàrd, padàn, se è sardo...se è italiano, non lo capite che distinguere regionalmente non ha più senso? Figurati per cittadinanza! Con queste potenti immigrazioni! Inarrestabili! Neanche io con il mio M47 li fermerei! Ancisi cerca di far capire ai responsabili, tra i quali ci stà anch'egli, che bisogna fare cose che aiutino i bimbi a crescere armoniosamente...insomma, ci sono bimbi mussulmani, anche se non lo sanno, e non sanno parlare l'italiano. I loro genitori non ne vogliono sapere una melanzana (tonda o lunga, scegliete voi) di diventare cristiani cattolici, ma neanche protestanti! Stanno bene con Allah! Va bè, all'asilo, direte voi, chi se ne frega se i bimbi d'oltremari non parlano l'italiano, tanto frignano urlano piangono soltanto, come gli italiani, questo linguaggio è mondiale. Va bene, ma dopo? A scuola? I bambini delle elementari fra 20 anni saranno in prevalenza extracomunitari,è un dato ed un fatto scientifico, a meno che le italiane non ci diano dentro a più non posso... Alle superiori sarà ancora più sensibile il divario. Ancisi si chiede e chiede a tutti voi che sapete di tutto e di tutti: "facciamo qualcosa affinchè l'Italia rimanga Italia (lui in verità si interessa della sua Ravenna, ma è uguale) oppure lasciamo andare tutto senza tentare alcun controllo, come la và la và, secondo le forze della Natura in campo? E quindi tra un po', un molto breve po', dovremo costruirci un'altra Identità?" Beh, vi confesso che io me ne impipperei e non farei proprio un tubo...che vada come deve andare...tanto non c'è niente da fare...mi affido a Dio. Ma, Ancisi è un maestro, forse ne sa qualcosina di più di un qualsiasi gc, che manco si firma tanto è persuaso della propria opinione, di asili e di scuole. Ancor più di un g.c. che chiede e incita gli spiriti e gli umani ad andare d'accordo tutti quanti, altrimenti la comunità non si aggrega, non è solidale, non migliora, ma offende Ancisi! E bisogna andare d'accordo come e quando vuole lui, il gc. Bravo! Bene! 7+. Parliamo della Scuola, di quella della signora Gelmini. Scioperi e scioperi contro! Okkupazioni di comitati(?sic e sigh!) scolastici, ecco il nuovo, anzi l'antico, sistema per tenere unita una comunità, vero bel gici? Bell'invenzione! Già vista. Coinvolgendo gli studenti che non c'entrano niente nella riforma Gelmini, che, anzi, tende a farli studiare meglio! non dico di + perchè quando uno è lavativo è lavativo. La riforma, diciamolo, riguarda le primarie alias elementari. Stì scioperi, perchè scioperi? mica lavorano gli studenti...ah! sono manifestazioni libere del proprio pensiero, già, libere da chi? dai centri sociali comunisti? dica, dica...gici! Liberi dai genitori degli studenti? Beh, ooih! mo sti burdell ce li avranno pure anche loro dei genitori! o no? sono nati sotto i cavoli? Sii! Sono liberi gioiosi raduni in piazza per esprimere la propria idea in contrasto con quella della maggioranza Democratica eletta dal Popolo...che cacchio andiamo a votà a fà?...Allora, vi dico e le dico gicci, che questi scioperi sono organizzati da voi, signori baroni professori, perchè avete paura di perdere soldi e privilegi! Questi di questa scuola, con la s minuscola come i vostri microcefali, sono scioperi politici, che con l'apprendimento, l'insegnamemto, la cultura non ci azzecano un tubo, neanche a cercare una congiunzione adatta nel vocabbolario dipietresco, o dipietrino. Riforma che doveva essere fatta dai Kommunist Sovietist, siii, i comunisti, buoni quelli, alla larga dal perdere i loro privilegi accumulati in 62 anni di governo democratico a base di D.C.! e di sindacato.I comunisti si tengono ben stretti i loro casali in Umbria, in Puglia, le loro pensioni milionarie da parlamentari nullafacenti, le loro scialuppe di salvataggio d'alto mare, le loro feste dell'unità...ma andate alla catena di montaggio della fiat, và...o a zappare alla raspona. Dei proletari...lasciate che si uniscano...chi se ne frega! Proletari di tutta Italia, unitevi nella lotta contro la riforma Gelmini! Alla fine il qualunquista è il G.C. che predica predica e non fa niente di concreto, se non sbattere i polpastrelli su dei tasti per far sapere al mondo la sua opinione come verità indiscutibile, se non scrive con la biro...con la biro? o con la stilografica...Lui, il gc, vuole la comunità coesa e solidale per crescere e...fa sciopero per salvare la propria miserabile bottega. In + offende Ancisi e me. W Ancisi. W la Gelmini.

Non ho ispirazione. Non ho più racconti da scrivere. Perciò esco. Me ne vado solo per la città. Di notte. Di notte tarda e profonda nel profondo nero, Ravenna fa paura, tanto è deserta e silenziosa e sperduta nel vuoto immenso. Buio intorno che è necessario essere un gatto, nero preferibilmente, per vedere la strada acciottolata, nessun rumore, che si sentirebbe una lumaca strisciare nel deserto. Io ormai di immortalare racconti me ne frego, ed anche di lasciar postume memorie storiche del mio viver transitante su sta terra, anzi, per la precisione dentro a questa città paludosa e paludata. Il silenzio immortale si palpa come cenere bollente in un caminetto palazzetti ove il fuoco compagno si sia appena smorzato, apparentemente...sotto la cenere...tra questi muri della Via degli Accoltellatori! Il buio, se non lo sapete ve lo spiego qui di seguito, si vede, proprio così! Si dice, in un luogo comune, ma anche provincia, che nel buio non si vede un tubo! Noo! si vede il buio, e dopo un pochino di tempo passato nel buio, pure le nostre pupille attaccano a decifrare qualcosa della periferia, perchè i nostri bulbi oculari sono stati dotati da nostra Madre Natura di cellule periferiche, appunto, residuati bellici biologicipoco dei bei tempi andati quando l'homo sapiens se la spassava in paesaggi incontaminati facendo parte di un meraviglioso zoo di berlino...hanimal house...solo che non lo sapeva, non lo sapeva perchè ancora non ci capiva niente di dove cavolo fosse capitato...capitato, si, per caso...infatti il nostro nonnino e la nostra nonnina antesignani e prototipi avevano messo in archivio già una sbarocciata di miliardi di storia organica d'evoluzione ed evoluzioni darwiniane, evolutasi forse dentro ad un tubo del cern di zurigo...di ginevra? , che poi è esplosa manifestandosi nel mettere in equilibrio su due piedi i nonnini e dopo un'altra scarica di milioni di ere è sfociata nel mare magnum della conoscenza consapevole ed infine scoppiata definitivamente nel cervello ipertronicohonnisoitquimalypensesuperdotatoultrasensibileincontaminatoalbioprestoultrabraitsuperdashallaconquistadellaspazio che si è formato e poi cresciuto dentro al mio capoccione. Punto. Perciò anch'io cominciai benn prest a vedere il buio e poi a vederci attraverso. Un tremore misto di paura e fifa cominciai a sentirlo in quel luogo notturniano, che di giorno con il sole è un qualcosa di conosciuto e, forse, amico, ma che in quel momento buio e senza luna di notte della storia era incombente e minaccioso...di pericoli orrendi...un'atmosfera pregna di fantasmi, intessuta di spettri di assassinati nella viuzza degli accoltellatori, vaganti stretti tra quelle pietre di fornace scalcinate e scheggiate. Mi facevan raggelare il sangue nelle vene ed anche nelle coronarie...una stretta anginosa al petto mi bussò improvvisa senza dirmi, ciao, stò per arrivando! Cominciai a respirare in fretta, mangiando l'aria fredda e brumosa di quel cavolo di novembre così tanto adatto a festeggiare i morti ed anche per morirci! Vidi nel buio...no, intravidi nel buio, spesso come lana vergine merinos lambswool, un corpo etereo biancastro tendente al nerogrigioperla scendere dai tetti al volo planando su me che guardavo la scena come fossi comodamente seduto in poltrona nella sala a del cinema Astoria a godermi un bel Dracula il baronetto succhiante di Transilvania, era un vampiro! Una vampair! Almeno era femmina, pensai al volo, se devo morire che sia nella libidine! Ghignava infatti quella schifosa, ehi! pregustava il drink a base di rosso. Come una libellula...beh, libellula,è proprio eufemistica come descrizione, come un Hawk americano sulla giungla del Viet Nam a sputare napalmè più consono, mi copriva temeraria allargando le sue ali pterodattile di pipistrella minacciosa fino a coprirmi in un abbraccio soffocante. Prima di perdere i sensi in un affanno privo d'aria che c'avrei avuto bisogno del ventolin, sentii due punture acute e profonde nel mio collo spasimante, cio è...in preda agli spasmi dell'asfissia. Con una paura scassante e che non sto a descrivere ed a decifrare, apersi gli occhi a guardare vedendo la satanassa ridacchiante sulla mia faccia con due cavoli di canini lunghi come quelli di una tigre dai denti a sciabola (defunta) tutti colorati di smalto rosso fresco fresco...aaaah aaaah! che c'hai da ridere! Caddi come corpo privo della vita organica portato in perfusione dal sangue, la perdita dalla giugulare mi aveva fatto andare in anemia! Passai attraverso tempi immemorabili in trasporto metapsichico a partire dalla particella di Dio a finire alla particella di Tanatos, percorrendo tunnel di luci ed esplosioni astrali che i fuochi d'artificio della festa della Notte d'oro, e pure quelli della festa del Candiano, ci facevano una pippa! Ero galleggiante levitante, come solo un paragnosta lievita, sulle pietre della stradina degli Accoltellatori e la mia amante vampira dagli occhi di fuoco, tipo diavolessa belfagor, mi sospingeva con un alito di morte entro una porta ove notai, prima di perdere ogni speranza , in uno sprazzo di ritrovata vita, sul cornicione di antica pietra, incisi un alfa e poi un omega...pensai che forse ci vendevano delle auto e degli orologi, ma non fu così! Mi ritrovai in una stanza oscura che la perduta vita mi fece riconoscere essere quella della mia nascita, faticosa mai voluta, dal sottoscritto, ma tant'è, niuno di noi può farci niente. Ora mi vedevo seduto ad una panca di taverna di un banco di taverna sopra cui un oste bonaccione e grasso serviva vetri di sangiovese grosso e nero...tutto era nero...un gatto nero seduto al bordo destro del tavolone con occhi fosforescenti mi scrutava immobile controllandomi come un custode del diavolo, la vampira...dov'era? Forse andava ad un altro happy hour. Davanti a me, un tribunale di intabarrati nei mantelli, neri logicamente e naturalmente, essendo un noir. Omacci baffuti e barbuti con cappellacci in testa che bevevano vino...gli omacci bevevano vino eh, a tracannella e mi guardavano impassibili nonostante l'allegra libagione da palloncino, con occhi inerti nell'alcol fissi su di me, occhi che già avevano concepito ed emesso un giudizio finale. Erano 12 gli Allegri Accoltellatori, letteralmente dodici, e poi vidi dietro, appoggiato alla nera parete, seduto su un trono...un trono, anche qui dovrei andarci con meno enfasi, era uno scaranone più grande e più in alto, ma pur sempre spartano anche se robusto e ben fatto, un uomo possente di sguardo e d'autorità con un gran barbone bianco ed in zucca un copricapo dorato che gli conferiva un che di sublime superiorità. Nel fronte di quella corona, che spiccava radiante in mezzo a tutto quel fumoso nero, tetro, mortifero stanzone, mi parse...parve di vedere un compasso e una squadra, pensai, questo è un geometra! mi prende le misure, stai a vedere, ed in mezzo un occhio onniveggente.O dio,è Dio! Lui parlò e disse: "la Gran Loggia degli Accoltellatori ha sentenziato!". Lo disse pantocratando con la destra alzata e solenne e mentre l'abbassava indicandomi, ehi! quanto onore per me, e chi sarò mai io povero pulviscolo disperso nella polvere...mi bruciò di ciò che restava del mio cadavere cosciente. A quel comando, cio è al via dato dal braccio abbassato, uno dei beoti beoni difronte, uno a caso credo, poggiò il bicchiere a mezzo di sangiovese, e proclamò solennemente la sentenza:" Noi abbiamo deciso che, poichè tu non hai più niente da raccontare, essendo pertanto divenuto un peso per la società civile e liberale di questa Via degli Accoltellatori, essendo il tuo uno spirito ormai amorfo ed insipiente, anche insipido...al gusto...tu venga condannato al buio eterno!". La prossima volta non esco di casa! Mi guardo la tv, anche se ci fosse porta a porta o cìè posta per te!. Fui sollevato come un piumino monclair da un vortice d'aria alla mago di Oz e scaraventato in un burrone orrido e terrorizzante dentro un buio che non ci vedevo niente, neanche il buio! Ho spalancato gli occhi in uno sforzo sovrumano sollevando la testa dalla fiera tastiera dell'acer travel mate, un sito azzurro sorridente di lucenti parole rimate e ritmate mi guardava inerte ma allegro e mi illuminava d'immenso! Respiravo di nuovo regolare come al joggins e ascoltavo il mio cuore rallentare i battiti ai soliti 50 al minuto. Dio bono, mi ero addormentato...e..." Enrico, vieni a letto, basta con quel ca...ca...cavolo di computer!è tardissimo!" " vengo Anna Maria, ho finito adesso di scrivere il racconto". Guardo l'ora in basso a destra del desktop, sono le tre! Dov'è la vampira? Spero non nel letto! sono proprio stanco. Buona notte.

"Pizzo-Mafia-Tasse e Vecchi Merletti". Io...però sono io che non conto un tubo in nessun campo dello scibile e della intuizione...c'avrei un'idea da dare ai vessati dalla mafia e da tutte le discendenze della mafia, tipo camorra, ndranghetendrà, sacracoronaunitatuttattaccata, e che altro? i banchieri? gli assicuratori? i palazzinari? i furbetti del quartiere? i Compagni di merende? i Camerati dell'ultim'ora? i Compagni, i Siti Internet? le Wind? i Vodafone? i Tele2?, i Fastweb? i Tim? i Tre Porcellini? i Compagni della 5a B?, i Politici di Roma?, lo Stato del Vaticano?, Mediobanca?, Mediaset?, la Caritas?, le Associazioni d'Arma?, i Cavalieri di Vittorio Veneto?, l'Esercito Volontario?, la Croce Rossa?, l'ONU?, la NATO, l'URSS, i Nostalgici, i Poeti, i Vigili Urbani... in Romagna diremmo: " un càzz c'ù t'amaza!" ed alla via così...e cio è; voi commercianti al dettaglio, all'ingrosso, al molto all'ingrosso, voi imprenditori industriali, piccoli grandi medi associati di via barbiani, di tutte le vie d'Italia, delle cciaa, della cia, dell'efbiai, della cna, dell'ascom, botteganti, bottegai, professionisti liberi ed indipendenti (da chi?), intraprendenti e coraggiosi (a parole spesso,nei fatti poco...per esempio a Ravenna con Tangentopoli vi siete fatti la cacca nelle mutande e nei ...), insomma, voi onesti lavoratori della Campania e di Napoli, di Palermo e della Sicilia, di Bari e della Puglia, di Milano e della Lombardia, e così via, praticamente di tutto il BelPaeseGalbani, che pagate il pizzo alla mafia & co. NON PAGATE PIU' LE TASSE ALLO STATO & CO.! Tanto lo Stato, se non pagate il suo di merletto, non vi ammazza, al massimo vi mette in galera per 24h, ammesso che ci siano stanze libere e non ci sia il tutto esaurito come al mare a ferragosto ai bei tempi del boom, invece la mafia vi spara e vi fa fuori, vi riempie di piombo di 1a qualità genere c'è piombo per te ispettore Callaghan, vi stende, vi spedisce all'inferno, vi regala al posto del pizzo dei bei confettini veloci veloci, tutto gratis senza pizzi di bruges, ricami inclusi. Quindi, dato si che pagate 2 (due) tasse, e sinceramente mi sembra un po' troppo ed una sovraimposizione d'imposta, una legale allo Stato (ma credo che sia più di una tassa, vero? Sapete, io sono sempre stato un dipendente di Raul Gardini, per 33 anni, poi nel 1993è arrivato un idiota mafioso a Ravenna che per l'appunto gli ha confezionato sotto vuoto spinto due confetti dorati riempiti al piombo fategli recapitare dal maggior-domo a Milano nella sua dimora di belgioioso (ahah, che ridere!), il tutto a Raul Gardini beninteso, che in questo momento si sta assaporando in tutta tranquillità celestiale le prelibatezze delle dolci caramelle delicatamente infilategli nel cranio lungimirante ed imprenditoriale, leggere la targa stradale ad immortal memoria, please!, quindi ho pagato le tasse con la busta paga...manco m'accorgevo che pagavo le tasse! e a chi...), una extra-codice fiscale per aver protezione privata dalla mafia del quartiere, quindi almeno non pagate più quella legale, imposta con la forza del Popolo Sovrano in nome del Re e della Regina, dalle magnae charte e dalle costituzioni liberalmente emanate dal popolo sovrano (aridai è con stò popolo). Pagate solo il pizzo! Che ve frega! Almeno restate vivi ed in compagnia della famiglia, degli amici, della Chiesa, continuerete a far parte del gregge d'erbe e d'animali, potrete andare al mare, in montagna, negli agriturismo, nel Dubai, in India, in Usa e getta, in Cina dove madeizzano tutto, avere un funerale da vecchi...dai, fate così dunque, pagate una tassa sola! A 'stò punto scegliete voi uomini liberi professionisti qualsiasi lavoro facciate in qualsiasi luogo o territorio dello stato italiano vi troviate con la vostra fabrichèta o negozietto o edicola o magazzino o banchetto d'ambulante o che cacchio volete voi, quale delle due tasse pagare, siamo in Democrazia, potete scegliere, se pagare la tassa di Stato o se pagare la tassa di Mafia. Potete pagare anche tutte e due le tasse e poi le mettete entrambe come opere di beneficenza, di carità, magari un giorno la tassa di mafia la potrete dedurre dal 7e30, chissà? anche questa sarebbe un 'idea! Per adesso avrei questa d' idea, edè già una bazza, quella per l'appunto appena brevemente e succintamente esposta. Ah, una cosa prima che dia l' invio di posta ele-tronica (traduzione:e-mail) che dopo non ci posso tornar sopra, devo precisare alle Autorità dello Stato preposte alla nostra sicurezza, al controllo dell'applicazione delle Leggi, al mantenimento dell'Ordine Pubblico, insomma a tutte le Autorità che vigilano sulla nostra conquistata LibertàUguaglianzaFraternità con il sangue di Rivoluzioni Francesi, Rivoluzioni d' Ottobre, Nuotate nel Fiume Giallo, nuotate in Adriatico con le alghe rosse, Muri di Berlino, Risorgimenti, Spedizioni dei Mille, Obbedisco!, Napoleone, Eran trecento eran giovani e forti, Bella ciao, Guerre del '15barra'18, Guerre Coloniali alla Conquista del Nuovo Impero Romano, 8 settembre, Resistenze Partigiane, i Bulow che prendevano due pensioni per un totale di 10...euro al mese, I Savoia, Il 2 giugno 1946, Il 6 giugno 1946, La Costituzione, L'Impero Romano da Augusto a Bisanzio, Il Piave mormorò, Le Invasioni Barbariche, il Rinascimento, l'Illuminismo, la Luce Elettrica, l'Enel, le Guerre di Secessione , Lincoln, Il Che, il Libero Pensiero, i Doveri e Diritti, C'è posta per te, Davy Crockett, Tex Willer, Tiger Jack, Black Macigno, Walt Disney, Mazzini e Bocchini, Biancaneve e i sette nani, il '68, Bravearth, Robin Hood, Rambo, Andreotti, l'Inno di Mameli, DiPietro, Stalin, Churchill, DeGaulle, Eishenower, Adenauer, DeGasperi, Togliatti, Spinelli, (quelli ci sono ancora...), Pannella, i Pannelli Solari, la Bonino, Berlinguer, D'Alema, Bersani, Errani, Gengis Khan e la sua ira, Maometto, Le Crociate, la Bomba Atomica, Freud, la Seconda Guerra Mondiale, la 3a Guer...no, questa non c'è ancora ma c'è l'Irak, l'Afghanistanil, Pakistan, il Kavolistan, Hitler e Mussolini, Mussorgsky, Verdi, Rossi, Pavarotti, l'Eredità di Pavarotti, il Superenalotto, la Callas, la Ricciarelli, i ricciarelli Sapori, il Natale, i Kennedy, l'invenzione della Ruota della Fortuna, Star Trek, Guerre Stellari, Ripley, i Beatles, i Pooh, i Rolling Stones, Louis Armostrong, il Cuba Libre, il Manatthan, La conquista della Luna, Breznev, Eltsin, Putin, Bush, Obama, Osama, Osram, McCain, la Palin, la Parietti, la Ventura, L' Isola dei famosi, la Finocchiaro, la Brambilla, Sharon Stone, la Pornografia, La talpa, Berlusconi, Schwarzenneger, Pitagora, Paola Pitagora, Averro è, Grillo, Travaglio, Fò, Mike Bongiorno, l' Ombretta Colli, l' Ombretto, l' Orietta Berti, Fabrizio De Andrè, Lorenzo Panzavolta, Petrosino, Petrolini, Trilussa, Flaiano, Dante, Virgilio, Beatrice, il Dalai LamaGillette, Guillotin, Maometto, Gesù, Ponzio Pilato, Barabba, il Papa nelle sue successioni da Pietro in poi, la Divina Commedia, l'Infinito, Leopardi...bastaa...andate avanti voi...voglio dire che la mia non è istigazione a delinquere, uei! no!...e poi, se vi ricordate, ma se non vi ricordate potete sempre andare più in su su queste meditabonde righe a documentarVi, ho lasciato ampia libertà d'arbitrio, il libero arbitro...!?,è soltanto un consiglio, un'idea...non si possono avere idee? E poi esprimerle? No, ditemelo ee!h!, perchè se le idee si possono avere ma non si possono esprimere io non le esprimo, e non me le faccio neanche venire nell'anticamera della capoccia così non perdo tempo come adesso. Inoltre ho subito precisato che io non valgo una cicca (mi metto dalla parte del formentone), perciò le mie idee vanno scartate a prescindere, poi ho avanzato questa proposta (mi avanzava solo questa in magazzino) volendo aiutare le Famiglie sottoposte alla violenza del pizzo della mafia per farle vivere meglio, affinchè possano risparmiare un po' di soldini da infilare nel salvadanaio e poi comprarsi da mangiare e da vestirsi, per farle vivere più tranquille e serene che nessuno le sterminerà in folli faide da set cinemacatastrofico...come là in Sicilia con Giuliano, Portella della Ginestra, o a Napoli i Casalesinellatesta, appunto....comunque, Signori, come non detto! Scusate il disturbo e, se avete problemi, dubbi, sospetti, incertezze, curiosità irrisolte, leccalecca da comprarvi, rivolgetevi a Travaglio, alla Magistratura di qua e di là, a Santoro, Fò, Fazio Fabio, Littizzetto, Grillo, DiPietro, Vespa, Floris, Vauro, Mazzuca, Annunziata, Mentana, Chiambretti , a Matrix, a Ballarò a Porta a Porta, agli Uffici Informazioni, ai Cobas, ai Sindacati, ad Ilaria D'Amico, a Pippo Baudo, a DeBortoli, a Geronzi, ai Touring Cub, ai Rotary, ai Panathlon, alle Alma Mater, alle Sapienze, alle Accademie della Crusca, all' Emma, ai Lippi, alla lippa, alla Nazionale di Calcio, a Galliani, a Moratti, a Tronchetti, ad Afef, alla Fefa, alla Gelmini, a DeBenedetti, a Veltroni, a Fantozzi (van tutti bene, dal 1° Fantozzi a Il ritorno di Fantozzi), a Profumo+Passera=profumodipasserapervolareolezzandoAlitalia, avanti a tutta forza, barra a dritta e poi a storta!, oppure al vostro Procuratore della Repubblica del posto, o al Prefetto che di solito sta in Piazza...dico, il Palazzo della Prefettura...li paghiamo noi del Popolo il procuratore ed il prefetto, quindi vi devono ascoltare! ma, se doveste avere delle difficoltà all'apparenza insormontabili, rivolgetevi a Saviano Roberto. Lui sa tutto sulle mafie, si è preso giù nomi ed indirizzi (dovrete ammettere che è stata una faticaccia, un giorno!) di tutte quelle brave persone che cercano di mantenere un certo ordine sul territorio, similmente ai gatti, ai leoni, ai gattopardi...capisc'ammè!, padri e madri di famiglia, nella sua agenda privata che ha fatto stampare, pubblicare, che ha pubblicizzato in tv, che ci ha fatto fare un film strapremiato, Gomorra. Saaalve!

Saviano Roberto, l'antimafia. Si, grande Saviano Roberto!, che non deve morire, no, ci mancherebbe! Però lo scrittore (è ancora scrittore?) ha detto a Mazzuca "...mi chiedo perchè abbia scritto Gomorra...!" così! coraggiosamente. Avrà coraggio, ma...si sta esaurendo, e poi...tutta quella scorta che paga Lei, signor Claudio! Andiamo, e chi scorta le scorte? Chi scorta i militari dello Stato che cercano i mafiosi? Facciamo...no, anzi, faccia così Roberto, che per l'appunto e per inciso è lo scrittore sull'oceano di soldi fatti con la mafia, si arruoli nella Polizia, o nei Carabinieri, e vada a combattere la mafia, sia al sud, sia al nord ed anche al centro. Ha coraggio, lo dice Lei signor Claudio, allora questa è la sua nuova frontiera di eroe di tutti noi...dopo il fioretto impugni il moschetto anzi il mitra! Vada, li ammazzi e torni. Bah! No, non mi convince il Saviano. Va in tv, fa il ganzo e, per esempio, di Ravenna non ha scritto e detto un tubo. Eppure a Ravenna c'era (e c'è) la mafia. Cuccia Enrico il grande vecchio. Sarebbe meglio dire, il grande gobbo. E' morto, lo so, ma chi c'è al suo posto? Dico, al posto di Cuccia, Lei lo sa? Cosa sa Lei, signor Claudio, di Ravenna? Faccio una scommessa con Lei: io dico che Lei non sa niente. Quanto ci butta su? Eh, facile innamorarsi a prima vista, ma attento signor Claudio che i suoi eroi non inciampino lassù sui piedistalli cadendo come delle pere ...pere...cotte o marce? Marce. Per avere delle pere cotte bisogna o metterle in pentola o metterle nel forno. E Saviano mi sembra così così...mmh non ben rifinito e maturo, come dire...tutta quella polizia intorno! e chi è? Salman Rusdhi? Beh va bè, Lei signor Claudio ha analizzato in profondità le radici nobili della mafia, la paura ci rende schiavi! ma la paura ci rende vivi! Eh già, la legge del più forte e non La Legge del Signore domina i nostri giorni dall'inizio dei nostri giorni. Anche Gary Cooper ha dovuto sparare per salvarsi. Nel Far West infatti dominava la mafia, cio è a dire, la violenza del più forte sul debole! O sparare o scappare e se devi salvare solo te puoi anche scappare ma, se c'è la Famiglia da salvare oltre a te, spesso bisogna sparare...e secondo Lei la povera gente dovrebbe sollevarsi denunciare additare...ma...con quali prove? A chi? Cosa dovrebbe dire la povera gente alle Autorità dello Stato? Quello è un mafioso? E se non fosse vero? Vanno in galera le povere genti per calunnia? Oppure che dovrebbero fare, una 5giornate di Milano a Palermo? a Napoli? a Bari? Perchè non a Ravenna? Migliaia di Saviano già ci sono in Italia, sono i nostri poliziotti, lavoratori stipendiati che conoscono meglio di Saviano lo stato dell'arte mafiosa, come del resto lo conosco io che ci ho vissuto dentro dal 1967 al 1998. E allora? Che fare? Andare da Di Pietro e dirgli che in Sicilia c'era un mafioso?, che pagava puntualmente tutto! Andare dal Capo della Polizia coi manganelli a dirgli "guardi che in Sicilia ed in Campania, specialmente a Napoli, ci sono dei mafiosi e dei camorristi?" Guardi, Signor Claudio, mi sa che Saviano se la tira un pò, ha scritto un libro e ha fatto bene, noi ce lo leggiamo e ci divertiamo e lui si fa i soldi, e Le assicuro che alla mafia ed alla camorra non gliene frega un tubo! Anche se ci sono nomi, cognomi, indirizzi, n° di telefono, ubicazione dei bunker sottoterra, niente, non gliene può fregà de meno alla mafia! Tutte cose che lo Stato sa già! Embè, e le prove! Quello che c'è scritto sul Gomorra & Dintorni? Niente di nuovo. Ma quando attacchi a fare il divo, vai in tv Mediaset a Matrix dar mafioso dei mafiosi per farte dà i sordi (non Sordi), insomma...allora cerchi rogna figliolo. Lo so lo so, Signor Claudio che al sentir questo frusciare Lei s'indigna, Lei ha bisogno di eroi, come ci sottolinea Massimo il popolo vive di masanielli e guide spirituali, che non l'accetta, ma tant'è...non vorrà sopprimere il pensiero libero...i dubbi legittimi...insomma, dica a Roberto Saviano, " a Robè, mò te vai a piaà er fucile, t'arroli (arruoli) nei carabbinieri, o fai er poliziotto, e ce vai a liberà da stì delinquenti, vai te che c'hai der core! e che ancora si giovanotto" E ie fanno la festa! Mo che famo invece noi? Stiamo gridando alla luna, cosa che alla mafia piace tanto! E notiamo che i mafiosi hanno un po' più di coraggio, per esempio di Saviano tanto per non andar lontano e restar nel sito Poetàno, infatti affrontano il pericolo della morte senza tanto frignare...comunque, questo è! I poliziotti ed i carabinieri non frignano, Roberto si. Bene, signor Claudio Pompi, venga a Ravenna da me, Enrico Tartagni, via Rotta 120 48100 Ravenna tel 0544452268 che le racconto chi era il mafioso (adesso è morto non so come funzioni il comando, ma ne potremmo parlare inter nos), che le racconto cosa è successo a Ravenna. Non Le chiedo se già lo sa perchè dianzi poco ho scommesso che non lo sa. Mia moglie, l'informo in privato, in cucina è bravissima! Dovrà accontentarsi della cucina. Mi telefoni che se viene visitiamo pure la città delle Notti d'Oro. Sursum (ci berremo anche un sorso di sangiovese e di albana di bertinoro, va bene anche quella di dozza imolese) corda e speriamo che Saviano Roberto passi dalla fase1, quella della letteratura, alla fase2, quella della pistola sterminatrice delle ingiustizie e della violenza....alla rambo. Son sicuro che ne sarà all'altezza. Cordiali saluti. PS. Potevo usare un po' di romagnolo ma è incomprensibile, il napoletano la prossima volta, il siciliano...pure.

Pregiato Assessore, leggo su Ravenna Notizie la risposta di Ancisi alle sue insopportabili sicumere. Le dico logicamente e naturalmente che io sto con Ancisi, uomo onesto e sincero, mentre Lei, egregio signore,è davvero un presuntuoso snob arrivato al potere per deleghe. Rispetti le persone prima di tutto, e poi l'Ambiente. Avete distrutto Marina di Ravenna e paesaggi della mia Storia per far largo ai vostri condomini, torri abominevoli e centri commerciali che non so da dove vengano...! Vi preparate a rovinare Marina Romea e la pialassa dietro la Pineta... Tagliato alberi secolari. Tagliato la Torre Comunale riducendola ad un moncherino ormai a vostra somiglianza! Le mura antiche di Ravenna sgretolate dalla vostra insipienza! Vi odio! Avete distrutto l'Accademia! Avete annientato la caserma Alighieri! Avete ridotto la Darsena ad uno squallore che vi fa onore. Una strada Baiona che grida vendetta tanto è pericolosa! Non si vede un vigile che vigili e prevenga! Stanno nascosti per colpire alle spalle! Giocano a nascondino come i bambini! Non educano al codice della strada, istigano il cittadino alla rabbia! I parcheggi in piazza Kennedy, dell'ospedale...con tanti, tanti cartelli del sindaco texwillerMatteucci che ordina ai neri fuorilegge di non fare i parcheggiatori abusivi...e invece quelle persone continuano a fare i loro comodi! Dove cavolo sta il sindaco? che gira sempre fra il popolo? Non c'è! Perchè Lui, Voi, scendete tra il popolo solo per pavoneggiarvi e fargli vedere che avete il cellulare! Come coso, là, il tesoriere, Boattini il trasandato...sempre in giro il comunista della fgci, con la bici come Bartali, mai in ufficio! Accattoni a spasso per le vie della città a chiedere continuamente la stessa cosa "ho fame...! dammi un euro" e i vigili urbani che tutto vedono quando si tratta di soste vietate, queste indecenze non le vedono? Fanno finta di non vedere? Glielo avete detto Voi! Inquinamento, sporcizia nelle strade e nelle piazze. Fabbriche puzzolenti inguardabili reliquie zaccagniniane. Un cielo sporco di fumi e di polveri provenienti da montagne di sabbie chimiche che altro che eternit! Marangolo che dice la sua, il Comune invece dice la sua, un'altro scienziato dice la sua... e niente coincide! Ma andate...! Una università ridicola nella sua disposizione urbanistica e nelle sue cosiddette facoltà! Avete distrutto con Tangentopoli nel 1993 il Lavoro di centinaia e centinaia di Lavoratori della Ferruzzi e della Calcestruzzi per vendere la vostra anima a Cuccia e Parrello! Piste ciclabili orribili, impercorribili, pericolose e mortali, piene di buche e di trappole, fanno semplicemente schifo! Tagliate alberi cespugli siepi senza guardare tanto per il sottile e come sempre fate di ogni erba un fascio, come con gli uomini! Dire che la odio per la sua prosopopea e vanitàè poco! Lei e i suoi colleghi di giunta e di partito, a partire dal sindaco, dal vicesindaco (a proposito, quando prendete la tessera del P.R.Romagnolo? Vi piegate continuamente a 90 gradi a Mingozzi...cos'è, perchèè piccolo e innocuo?) vi pappate comodamente le vostre retribuzioni mentre noi cittadini ci roviniamo la salute in questa città d'oro falso! Fate la notte d'oro e poi vietate le feste degli altri dopo l'una di notte! Non volete il vetro al mare vi va bene in città! Fate scoppiare una guerra alle tre di notte in testa ai cittadini che della vostra festa non gliene importa un tubo! Vi interessate di deors...di deors, quando abbiamo dei Ponti Romani da scoprire e mostrare tra i nostri monumenti affiancandoli alle basiliche, ai mosaici, no, vi piaccioni i gazebo! i deors! Ma andate...! Mettete autovelox clandestini, nascosti e fuorilegge come bambini dell'asilo! Ma chi siete? Stalin? Mao? Lenin? Marx? Solo a fare feste pensate, a far festa siete capaci...mah, mica tanto! con benigni quanto ci avete speso a vuoto... a vuoto? eh! magari... Onorate Dante e ve ne fregate di Ancisi! Ma la finirete un giorno! Anche qui a Ravenna! Ed allora andrete finalmente a lavorare, a zappare, a vangare, a rompere pietre invece di rompere le scatole con i vostri "noi abbiamo fatto...! noi facciamo... noi faremo!..." Questo soprattutto, "noi faremo"... una festa del pane, una mostra di macchine ecologiche, un Ravenna festival, tra l'altro fondato da Raul Gardini, festival che è solo per intimi vip come voi assessori, visto quanto costa e che non rende un tubo alla città...Basta offendere Ancisi che Lei, Egregio, dovrebbe rispettare invece. Ma se ne vada finalmente insieme con tutti gli altri a partire da Pericle a finire a Matteo e portatevi via il Parrello, che al porto parlate e parlate da anni e anni e non avete fatto un cavolo! Con quel fantasma di ponte di brooklin... ma andate a buttarvi nel Candiano, và! Solo soldi nostri in consulenze boeriane inutili avete speso! Uguale a mister Piano con quel suo stupido Palazzo dello Sport! Mentre noi della Calcestruzzi in un anno vi abbiamo costruito il Pala De Andrè! Confiscatoci con il tradimento di Tangentopoli! E sto cacchio di e55, o che scemo di numero abbia sulla carta stradale ancora da stampare, decenni che ci rompete con "adesso la facciamo! c'è questo e questo che la fa! c'è bonsignore...abbiamo il progetto uei!" Intanto i viaggiatori muoiono sulla Romea...e...Voi no! Traditori! Siete in grado di far approdare una navetta a Porto Corsini! A Porto Corsini che sono dieci anni che spostate terra di qua e di là per poi dirci che ci state facendo una banchina! A Porto Corsini san far tutti, Egregio Dradi! Fatelo nella Darsena! Ah, quanto siete insopportabili, politici travestiti da democratici ma comunisti dentro! Pronti a colpire a tradimento. Avete distrutto l'Italia! E gli yatch, e le super barche dei ricchi sfondati!? Eravate Voi, egregio Dradi, voi comunisti che con Prodi, D'Alema, Ferrero, Diliberto, Bertinotti, Rizzo, Pasi, Errani, Bersani, Mercatali, Matteucci, Angelini (sapir) Cossutta, Damiano...Bar-tinotti, volevate confiscare o far pagare tasse d'oro ai capitalisti per le loro barcone ancorate a Marinara di Caravita! Avevate riempito muri e cartelloni comunali dei vostri manifesti contro le barche d'oro costruite dagli operai sfruttati nei cantieri navali, magari di Rosetti! E voi comunistoidi che cosa volete costruire al posto della Sarom dell'insigne filantropo petroliere padrone di giornali come il Carlino, il cav.mega.pres.occ.sig.Monti Attilio defunto? I cantieri navali! Siamo Monfalcone! vareremo la Vespucci, la Cristoforo Colombo, l'Andrea Doria, il Titanic...invece di piantare un bosco, una pineta...in testa avete altre stronzate capitalistiche per sfruttare quei coglioni di operai...ma andate! Abbiamo ormai una periferia di città anonima, case e case, condomini e condomini che...chi ci va a stare? gli extracomunitari? ci mettete loro? Già, loro! Come nelle case popolari, prima gli extracomunitari (che vi fanno paura!) poi i ravennati poveri! Come nella sanità! A loro tutto gratis! anche la paghetta! Egregio assessore, siete come i sepolcri imbiancati, ma presto Gesù vi scaccerà dal Tempio! Siete montati come delle sveglie, ma presto qualcuno vi scaricherà. Vi sentite sul piedistallo, presto vi scaraventerranno giù! e Dante vi scaraventerebbe all'Inferno, nel suo Inferno. Ossequi ed a mai più. Onore ad Ancisi.

Forza Gelmini! Dolce Grillo (travaglio, dipietro...no, dipietro no perchè non sa, fò, santoro, ect), avete tanto tanto voluto il vile '68 per far nuova la scuola e farne uscire dei rivoluzionari ignoranti (i furbi sono divenuti degli aristocratici salottieri come capanna, pasi, dalema,dilibèrt, ritz...) che poi avrebbero fatto i professoroni delle alma mater e delle sapienze annientando l'istruzione ed i ragazzi con concetti sociali privi di educazione storica e civica e di rispetto del prossimo, altri rivoluzionari di più infimo rango a fare i sindaci e gli assessori di Tangentopoli '93...oh! avete tanto tanto sognato e bramato la Libertà, l'Uguaglianza, la Fraternità che credevate di goderne come maiali con la vostra vigliacca porcata di Tangentopoli '93 per far nuova una società governata da ladri...e l'avete sostituita con una società comandata da ladri cretini...cazzo volete dalla Scuola? degli altri deficienti? W la Gelmini! Stronzi, non vi va bene perchèè giovane, ha coraggio, ha la sua idea? E voi, che cavolo di idea avevate nel '68? Di ammazzare? di rubare? Passo agli scrittori del blog di Grillo, vi fa schifo tutto a voi seguaci dei grilli-travagliati-impietriti-nelsantofò, che sian giovani vecchi belli brutti, non vi interessa un tubo che la Gelmini faccia bene o faccia male, poteva pure esserci un'altra ancor più intelligente al suo posto, poniamo, la Brambilla...ma pure la Finocchiaro...o la Mussolini...o la Santanchè...voi siete stronzi a priori. Beh grillomani travagliati, fate schifo voi, tanto siete diventati come una mafia ormai anche voi, la mafia del blog...del blob...dell'insulto...della distruzione, e questo andrebbe bene se sapeste ricostruire, ma no! voi siete dei blablabla e dei quaquaraquaquà! Ma...e d'altronde il popolo è quel che lo comanda... E se il Sud morirà, morirete tutti! leghisti, scafisti, scafati, ribelli, insorti, terroristi, comunisti, socialisti, professori, professorini, maestrine, tuttologhi, maghi, sapienti, saggisti, indovini, sessantotto-tottini, settantottini, duemilaottini, cassandre lungimiranti, rifondatori e poi sciacalli della Patria...

15/10/2008 mercoledì, ore 19.00, prima della smentita di Carmine Schiavone. <Saviano in Alitalia oggi sposi da Grillo>. Beh, cos'è sta storia di Saviano che se ne va? Leggo sul Carlino di Mazzuca che Saviano ha detto:"mi chiedo perchè abbia scritto Gomorra, ect,ect" poi:"voglio passeggiare nei centri commerciali come fan tutti..." poi:"ho paura...ect...". Ehi! stà Saviano è tutta qui? cio è, no, mi son sbagliato; stò Saviano è tutto qui? le donne hanno coraggio, sempre, gli ometti non sempre, e Saviano ne è un esempio. Prima sbraita ed abbaia ai ladri ed ai delinquenti poi scappa con la coda fra le gambe non appena ladri e delinquenti gli fanno bau... Ma...è un cagasotto pappamolle come me...ed io che mi credevo che...Saviano fosse...un eroe...Vuole andare a divertirsi nei centri commerciali! vuole andare a passeggiare come tutti noi? Nei centri commerciali che sono il centro della camorra e della mafia? Proprio lì? Dai e con i suoi nemici per la pelle? Non in cima ad un colle? non in riva al mare? non per un sentiero dolomitico? non in una pineta dantesca o di lavinio? Ma per piacere! Ma si vattene, Roberto, adesso che ti sei fatto i soldi! Goditi il denaro guadagnato onestamente e con tanta tanta fatica. Lascia i grillini e i travaglini e i dipietrini ad affogare nella merda della camorra e della mafia, deficienti loro che ti hanno creduto un superman, uno sborone! ed anche il Fazio, quello della tv che fa il tempo che fa che ti ha fatto pubblicità a te ed al tuo librodenunciamessoin film. Va, va in esilio! Come i Grandi della Patria quale sei tu! Passerai alla storia inutile di quelli che "cominciano ma non perseverano" (te, sulla Vespucci, ti buttavano subito a mare!), vale a dire di quelli che non valgono un fico secco! Passo di palo in frasca? Si dai, ma, mica tanto! Alitalia, un'altra eroina che scappa! E per forza, con dei Passera e dei Profumo, che cazzo volevamo, che andasse tutto bene alla cara Alitalia? Che volasse di nuovo? Ma va là, quel Passera lì non è mica un volatile,è un'altro tipo di passera...e quel Profumo lì fa una puzza, ma una puzza di...di...di "del cul facea trombetta. Ma dai, quando si sente profumo di passera, cosa vuoi che succeda...ma finisce tutto a puttane! Saviano, Travaglio, Di Pietro, Grillo...Alitaliaprofumatadipassera...a schifio! come dicono a Reijkiavik. E allora? e allora, vai berluska, spaccagli il culo a questi blablabla (mo sta atento quando vai di corsa a baciare in bocca buscc, che inciampi e fai disastri!).

Ray Ban and Withe Star. Ray Ban non vedeva un tubo contro sole, si mise gli occhiali neri. La strada gli sbaluginava di vapori, dritta e sperduta all'orizzonte instabile di calore ferocissimo. Un sole spietato e crudele sterminava vite senza contare meriti e demeriti. Le contaminazioni subnucleari del vento solare non avevano preferenze sulle specie, in questo momento finale in cui si rendeva ragione di Ere ormai dememorizzate, davvero la Natura era democratica e senza predilezioni. White Star, vestita di niente, candida come la neve e senza paura d'esser fusa come un ghiacciolo al cocco dentro al calore sovrumano dell'aria che velocemente svaporava dall'atmosfera terrestre, indicò a Ray la sagoma tremolante del picco montagnoso alla fine della via davanti a loro, ancora lunghissima da percorrere per arrivare alla meta, la meta di partenza. White Star era una femmina delicata di lineamenti, di una bellezza trasognante, ma sotto alla pelle liscia e sfavillante di brillanti rari del cosmo, i suoi nervi ed i suoi muscoli erano d'acciaio. Aveva occhi azzurri acquamarina, un colore perduto sulla terra arsa dove non si poteva assolutamente più trovare un rio d'acqua di nessun tipo di colore, che perforavano, acuti come quelli di un falco, l'etere scomposto in miliardi di particelle che sparivano in microscopiche fusioni esplosive. Ray Ban non aveva quella dote di vista ultrapotente come Bianca Stella, però compensava lo scarto con una possente autoironia e adattamento al Destino, qualunque esso potesse essere. Non gli importava niente del Futuro, Ray Ban aveva una mente che calcolava velocemente, freddamente, più veloce e più precisa del computer Hal9000, una mente che prevedeva la fine, ogni fine, e del Destino se ne infischiava, tanto, cosa avrebbe potuto farci? L'unica maniera per raggirarne le schizofreniche conseguenze era la sua, infischiarsene. Ray Ban aveva bisogno degli occhiali da sole per guardare fisicamente intorno a se, questo si, e poi gli occhiali gli conferivano un fascino che suscitava in Withe Star un fugace desiderio di scoprire il mistero delle nere lenti solari. Ray Ban sapeva della debolezza di Bianca Stella e ne era intimamente felice, non guastava in compagnia di una donna bellissima, pur essendo l'ultima donna, e lui era l'ultimo uomo, ma per guardare e vedere nel Tempo a Venire con la sua mente lungimirante e distaccata dal mondo morente, non aveva bisogno degli occhi marroni ereditati dagli antichi genitori. Ray Ban e White Star erano una squadra completa, perfetta, si muovevano coordinati all'unisono, sapevano cosa pensare, cosa dire, rispettosi dei propri movimenti e dei propri corpi ormai luminosi di radiazione solare. Mancava poco alla fusione delle loro menti attraverso sinapsi telepatiche e simbiosi psichiche dilatate e iperaffinate dalla velocità nuclearizzata del Tempo sottoposto a curvature dello Spazio e a continui buchi neri e interstizi temporali indotti nel tessuto della materia entropica dagli effetti fisico-chimici della Finale Esplosione del Sistema. Dio danzava nel Cielo, onnipotente, e non si curava ormai più di quell'angolo del Creato passato di moda, che tanto, oh, si, tanto l'aveva deluso! Aveva aspettato davvero molto Tempo, Dio, osservando quegli esserini sperduti simili a miliardi e miliardi di formichine impazzite nei loro microscopici cunicoli, a portarvi masserizie e cibo fino a farne cumuli inutili e putrescenti nei loro magazzini oscuri. Dio aveva lasciato passare, ed impazzare, miliardi di anni nella speranza che quegli esserini radrizzassero il pensiero ad argomenti che non fossero solo la ricchezza e il potere, quel potere prepotente ed avido dei violenti sui miti, che dirigessero le loro misere conoscenze ad altre più umane composizioni del Sapere e della Saggezza. Un Universo conteneva quegli esserini! Miliardi di ere e di tempo non furono sufficienti, essi restarono al loro stadio ancestrale di esserini, al loro sviluppo primitivo, gli esserini si facevano dominare dall'invidia, dall'odio, dalla gelosia, dalla brama, dall'egoismo, nonostante malattie, guerre, morte, pianti e lacrime tentassero di redimerli. Bene, giunto il tempo, Dio si disse, "è finita". Chiamò a raccolta i suoi aiutanti da ogni cielo dell'Universo, angeli e demoni sotto al suo Piede Regnante, e li mandò a ripulire il Cosmo da quegli inutili sovrabbondanti esserini. Ma...ma forse il Tempo non aveva lavorato invano con la Razza degli esserini. Dio trovò Withe Star e Ray Ban! Persone perfette, maschio e femmina, uomo e donna, consci e senza paura di far parte di un Universo Unico per quanto infinito ed indefinito. Esseri Puri senza macchia, generati da miliardi di eoni emanati da Dio. Dio li voleva aiutare, ed essi lo sapevano. Il cammino di Ray Ban e di Withe Star, incendiato dal vento solare, finì ai piedi del picco mentre la lunga strada che li aveva devotamente serviti, svaniva nel niente . I loro cuori non tremavano, i loro sensi erano saldi, le loro Anime tranquille, affidate alla forza del Pensiero Totale che li guidava al Nuovo Eterno. Si, l'immensa viltà degli esserini era servita a generare due persone nuove, portatrici sane dei principi di Dio, Forza, Amore, Rispetto, Senso Universale. Ray Ban guardò di sottecchi la macchina svettante altissima costruita dietro al picco, poi, con un semplice sorriso di sorpresa, colse la visione di due persone sospese in trasparenti immagini olografiche. Bianca Stella, più che mai splendida creatura affine ed integrante elettivamente, si ergeva al fianco di Ray Ban e vide anch'essa, con un moto soddisfatto nei cristallini occhi, le creature formatesi all'improvviso ai margini del terreno, ora lampeggiante di rivoli lavici incandescenti. Il miraggio parlò: "Andate in pace. Noi siamo i vostri Spiriti e le vostre Anime. Restiamo e custodiremo l'Anima della Terra in perenne ricordo di voi". Il picco iniziò la disintegrazione e la Terra esplose formando un affascinante cerchio di iridi brucianti lanciando pezzi di materia nel vuoto mentre la macchina svettante di Withe Star e di Ray Ban, alla guida con i suoi splendidi occhiali neri ormai demodè, raggiungeva le bianche stelle. Dio li aiutò.

I Risparmiatori di Parmalat. Avete visto come hanno fregato un'altra volta i risparmiatori di Parmalat? Avete visto a Striscia la Notizia? Come quell'ometto seccosecco lugolugo buonobuono di Enrico Bondi di mediobanca glielo ha messo...dove? indovinate un po'? ai "risparmiatori"? (noi voi io ci chiamiamo in tanti modi, Enrico, Massimo, Anna, Ugo, Maria..., oppure, se siamo in macchina, automobilisti, se siamo in moto, motociclisti, se siamo in bicicletta, ciclisti, se siamo a teatro, spettatori, se siamo dal dottore, pazienti(questo sempre), se siamo al gabinetto... e così via, cosicchè se andiamo in banca a depositare i nostri risparmi ecco che automaticamente, appena superata o la porta girevole tipo luna park o la cabina spaziale genere Enterprise, ci chiamiamo risparmiatori). Scusate, e "Tanzi kon me ballerina, preco" che cavolo fa oggi dopo aver sparnazzato miliardi dalle tasche dei "risparmiatori"? Ma...dico, ma si gode la vita, bello eh!. Continuate pure a fidarvi dei manager di Mediobanca, tipo il padre di famiglia Bondi, che ci porteranno via anche le mutande, sempre che siano state appena messe lavate, altrimenti si potrebbero schifare. Perchè non lo sapevano loro dello "Schifo Parmalat", eh! I Kuccia, i Rossi, i Bondi, i Parrello, i Lucchini, i Pesenti, i Trinchetti, i Provera. Lo sapevano lo sapevano! Infatti Tanzer si è salvato il malloppo e il sancoulotte, e la Parmalat rifornita di pomodori pesche pere juicefruit ciurifruli e pizze surgelate se l'è pappata mediobanca. Vi rimembra qualcosa sto fatto "magiccommercialartisticoindustrialagroalimentare" al fine di fregare...i "risparmiatori"? La Ferruzzi? La Calcestruzzi? orecchiate qualcosa? Sapete quale è la differenza fra le due porcherie? Ve lo dico? O vi faccio il quiz? Vi faccio il quiz, allora, attenti, mettete le cuffie siori! Uno) Parmalatt-Tanzitanzen era d'accordo con le banche e con mediobanca per fregare per benino quei fessi di italiani (ma andavano bene anche gli stranieri eh! non è che stiamo qui a chiedere la carta d'identità o il passaporto). Poi interviene il Bond dell'occasione e fa sparire tutto da sotto il naso di quegli italiani che per il sol fatto di essere entrati in banca si son chiamati "risparmiatori" in automatico, adesso, altrettanto in automatico, si chiamano " ch...eeeh, cio è, FREGATI!" aah aah, alla Fantozzi! Si perchè Parmalat Vi dava le obbligazioni e i bonduelle in cambio di grana, di schei, di baiocc, di soldi, di denaro, capito furbacchioni, poi come fosse un silvan o un binarelli, ma anche un mago Telma, vi ha occultato il patrimonio. Pouff...sparito tutto! Due) La Calcestruzzi di Gardini-Ferruzzi-Sama-Panzavolta-Tartagni non metteva fuori sul mercato delle pulci nè bondi nè obbligazioni, solo azioni quotatissime a Piazza Affari! La Calcestruzzi non aveva bisogno di chiedere prestiti ai vampair che facevano il nido a mediobanca e a Cuccia quando serviva il thè con spartizione delle fette di ciambellone. No! Gardini Raul se ne impippava di Cuccia Enrico.Così qualcuno gli ha spedito con rimessa diretta un po' di piombo nel capoccione franco destinatario. Ma la basilare lapalissiana differenza tra le due porcherie, la Parmalat e la Calcestruzzi,è questa: la Parmalat la porcheria l'ha ordita lei in combutta con le banche in danno dei "risparmiatori" per razziare e saccheggiare i fessi che cadevano nella loro rete come paganelli, la Calcestruzzi ha subito la violenza di Mediobanca e delle banche controllate da mediobanca (Credit-Comit-San Paolo) che odiavano Gardini buttando tutti, ma proprio tutti, nel calderone di tangentopoli, dai lavoratori del gruppo fino agli italiani che avevano comprato le azioni Calcestruzzi e che esattamente in quell'istante hanno cominciato a chiamarsi "risparmiatori"! Ora che il preambolo l'ho finito porgo la domanda: dove sta la verità? Nella busta uno o nella busta due? In tutte e due? Si, le banche! Si, i "manager"! Amici, veli e ve li raccomando. Le prime meritano tutte di fallire e dei nostri soldi chi se ne frega! I secondi di morire tutti, tanto non servono a niente, fanno solo debiti.

Parlo alla mia ombra, ovvero: vince l'Inter o...? Direttore, buongiorno. Della serie "Se brucia la città, chiama i pompieri" (sento lontana una lugubre sirena ammaliatrice..d'Amatrice). Oggi, 30 agosto 2008 ore 9.04è arrivato a casa mia mio cognato a prendere un caffè Nina saeco. Si siede sul comodo divano & divani e mentre preparo i caffè discettiamo di sport, precisamente di calcio, che comincia il campionato...gli dico, mentre spillo nelle tazzine decorate limoges il nettare nero ricco di schiumina lavazza che più la tiri giù più ti manda su meglio che se fossimo a Piangipane al bancone del Bar Sport con una faema: "per me vince l'Inter..." mi giro per chiedere il suo pronostico e non c'è più lì seduto, l'aveva chiamato sua sorella, la quale ebbe 36 anni fa l' immensa fortuna di sposarmi...sicchè io mi son detto ad alta voce: "dio bono, sono come Bersani del governo ombra che parla alla sua ombra!." Poi grido al fondo dell'appartamento: "il cafffèèè!!". Dopo tornano i fratellini che giocavano a nascondino e glielo dico a mio cognato, porgendogli l'arabica fenice già zuccherata e girata sia di là che di qua, non dell'Inter, del governo ombra e che parlavo...parlavo...bla bla bla. Lui se la ride e mi fa:" ma non ti preoccupare, almeno mi parlavi di una cosa seria, di serie A, quelli della politica...quelli si che parlano alla loro ombra! E sparano cazzate di serie zeta". Direttore, mio cognato mi ha di molto rinfrancato. Poi, con la rimessa in gioco, gli domando, finalmente: "allora, ascolta bene...per me il campionato lo vince Murigno, e per te?" Lui, serio e convinto:"per me Biondigno". Che avrà voluto dì? Lui saluta e se ne va, fa sempre così, e quando è sulla porta urlo ancora ( la prossima volta vi darò le misure dell'appartamento) per chiedere al cognacchino: " Ehi, com'era il caffè?" "Bonolis!" Si chiude la porta. Ah, Nino Nino, ci manchi... però anche Bonolis e Laurenti sono bravi. Cordiali saluti.

Seconda parte dell'episodio "Festa in Piazza", non meno da ridere del primo, gasp, cio è, per me. Alloora, allora...Direttore, il zero3.zero9.08 alle ore 10.00 entravo in piazza in bici con Guido, lui fora sui vetri, va be', s'infuria. Io guardo Guido spaventato, e indignato, sconsolato, frustrato la mia Piazza, che ci vuole Bertolaso. Corro in Comune dalla porta del retrò in via Mentana, mi sentivo Garibaldi all'assalto del Papa. Voglio assolutamente lamentarmi del saccheggio dei lanzichenecchi con il mio rappresentante politico, che logicamente sta all'opposizione...sennò per cosa l'avrei votato a fare? Dunque, comincio Direttore: dietro alla vetrata dell'ufficio d'ingresso dei commessi, ce ne sono tre, che non fanno niente, o meglio, due ascoltano la radio (sarà stato un bollettino del Comune) l'altra legge una rivista (poteva essere Grazia ma anche Ravenna e dintorni); più tardi, quando uscirò alla pontificia, uguale all' entrata alla garibaldina. Poi due nella stanza in fondo, che funge da ufficio posta con tanto di scaffali, che paiono più imboscati che ...Chiamo senza urlare l'ascensore e mentre l'aspetto, all'ascensore, mi arriva una bella signorina, mora direi. Lui arriva ligio ai comandi, io entro dopo della signorina, giusto? non il "della signorina", il bon-ton, dico disimpegnato dalla mia furia: "io vado al 4°". Logico no? Sono educato io, uomo di mondo, sennò lei non si saprebbe regolare coi bottons. Io vado al 4° perchè lì ci stanno gli uffici dei partiti con le segretarie, i politici, i gabinetti, dove fanno le riunioni, e Lei mi dice, n.b. senza che io lo chieda, "io vado al al 5°". Oibò, se fosse un invito a visitare il Palazzo? No, non credo, penso guardandomi allo specchio dell'ascensore... Dentro l'ascensore dei comuni regolarmente e comunemente c'è un cartello*accanto ai pulsantini che indica cosa si è destinati a trovare ai vari piani, al 5° ce sta la "Ragioneria", ed io, che in fondo allo spirito sono spiritoso come una patata lessa, le faccio:"andiamo a ragionare!" E lei, che forse forse è più spiritosa di me e sicuramente più intelligente, mi risponde:"io ci provo..." Al 4° la saluto e la lascio al suo diploma. Mi dirigo come il sommergibile rapido ed invisibile dal mio politico e vedo due impiegate alla macchinetta del caffè tipo Camera Cafè di Kessiglogu...Chessilogu...come diavolo si chiama!, poi arrivo all'ufficio del mio delegato da me votato per deplorargli in diretta il mio schifo circa le condizioni igieniche...co-sanitarie della Piazza. Glielo dico, lui è d'accordo, ci mancherebbe... e me ne vado...dunque...esco dal davanti così per controllare, ciòò! li pago io gli impiegati ed i commessi del Comune, avrò pure il diritto di dare un'occhiata, o no? Ditelo, eeh! Due sono nel corridoio e parlano forse di qualcosa attinente, stanno lì in piedi, un uomo ed una donna. Poi in un piano di smistamento assessori e pubblico ma senza corsie preferenziali, qua siamo liberalcattoplutosocialcomunistirepubblicandemocratici, due commessi affaccendati sulle sedie girevoli a scambiarsi opinioni, che non so, però erano rilassati e giravano... All'uscita, se esci, se entri diventa un'entrata, uguale a Ragioneria, vero Massimo? due commessi, una signorina sempre gentile ed applicata che ti dice buongiorno (se entri ) arrivederci (se esci ) ed un signore, sempre in divisa con giacca comunque tiri il tempo, che vidima la procedura. Totale impiegati+commessi che se la spassano 7, totale impiegati che non si dannano di certo 2, totale commessi che fanno quel che devono fare tanto non c'è niente da fare 2, più una mora che non so...ragionare è un lavoro? S.E.& O. Beh, per me va bene così, sono mica un negriero schiavista io, e poi, per dire, la Brunetta dei ricchi e poveri non c'entra nel Comune, anche se è l'ottavo dei sette nani, voglio dire,è bassobasso ci dovrebbe passare, e non centra niente col Comune di Ravenna, o no? Comunque, dai, quindi, però, i "comunali" li paghiamo noi contribuenti! Cordiali saluti. PS:* nel nostro ascensore il cartello c'è, negli ascensori di altre città, che ne so, prendiamo Milano, non lo so, comunque, per noi ravennati è comunque un vanto avere un ascensore così con lo specchio per gli ultimi ritocchi e rintocchi. Inoltre, poichè sono un figlio di...insomma, uno stronzo perchè mi ce lo hanno fatto diventare, dato che sono uscito naturalmente dal davanti vado logicamente sul di dietro a controllare come procedono i lavori. Enrico Tartagni. Ravenna. 3.9.08. Ripiesse: Spedisco oggi primo ottobre A.D.MMW...MMVIII. Dal 3.9 ad oggi ci sono delle precisazioni per quanto ineffabili, necessarie. One) in Comune c'è stato un giro di vite ed una tirata d'orecchi. Two) Che se guardo da fuori, cio è dalla piazza o da via Mentana, la sede del Comune di Ravenna, mi chiedo: " ma come caz...cazpita fanno ad esserci 5 piani?" et.

Lettere al Carlino. Mumble mumble, qua sul Resto del Carlino di sabato 20 settembre 2008 pag.XXXVI Lettere e Commenti visiono e analizzo una lettera di Tarcisio Bellagamba da Chiaravalle, non quella di Bernardo ma di Ancona, lumo sempre le briefes di Bellagamba perchèè un signore dalle idee chiare e sicure che condivido, inoltre conosce la realtà della verità, per esempio quella di Tangentopoli 1993, quella buona cio è cattiva cattivissima di DiPietro per farmi capire, con la quale verità e tangentopoli creata per benebenino hanno fatto fuori Craxi, la D.C. il P.S.I il P.R.I. il P.L.I. il P.S.D.I.cio è il governo, cio è il pentapartito, che rimpiangiamo con le lacrime di un coccodrillo che ha fatto indigestione di falci, martelli e tangenti in nero...comunque, dai, niente di grave, quei politici si sono tutti riciclati con onestà e savoir fair, vedi Patuelli che fa il presidente a vita della Cassa di Risparmio, Canosani che fa il presidente dell' Unicredit finchè non morirà non si sa se lui o la banca, Mingozzi che fa il vicesindaco da una vita mentre dovrebbe fare il tipografo, Angelini che fa il presidente della Sapir e nessuno sa come mai, non vi dico dei ex-dicì=comunisti, sono dappertutto, dai servizi sociali, al commercio, al turismo che fa proprio per loro... Il sig.Tarcisio dice e scrive, e su ciò che afferma non c'è assolutamente ombra di dubbio...altro che Cogne!...e cognette...perchèè tutto sentenziato nel Processo Enimont, rivolgersi a DiPietro per ulteriori appendici o a Lorenzo Panzavolta per chiarimenti in merito, oppure anche a me se proprio ci tenete...o a Carlo Sama...o a Alessandra Ferruzzi...o a Raul Gardini ma con lui portatevi un intermediario del tipo medium...allora Bellagamba scripta veritas:<Bossi, uno come gli altri.Bossi non finisce mai di stupire, appena entrato in politica esternava la sua...verginità, e si fece subito dopo beccare con 200.000.000(scrivo duecentomilioni, perchè ormai non ci siete più abituati) di tangente dei finanziamenti in nero ai partiti..ect..> Bellagamba continua prendendo in giro il Boss della Lega come è giustissimo fare, e che cavolo! si fregano i nostri soldi e dovremmo anche stare zitti per il fatto che loro son Senatùr? e no eh! Quei 200milioni (in euro 10.330, che capite meglio) glieli aveva dati la Calcestruzzi Spa di Ravenna e glieli allungai io all'Umberto dentro una valigetta 24hours (quella stessa esibita dal tremolante Panzavolta a DiPietro), delegatovi dai Padroni Magn...a...i... Gardini-Sama-Ferruzzi-Giuliani-Panzavolta-Pironi-Mordenti-Gellatti e via discorrendo. Era solo una 1a tranche, dopo ce n'erano altre già bell' incartate e contate. Del resto anche le tangenti date agli altri rappresentanti del Popolo erano delle transchs. Il P.R.I si pappò bello bello zitto zitto 300millionsbaby di trans, dati a Giorgio figlio di Ugo, non da me che ero in ferie in quel periodo, ma da Pironi e Sama, e guarda un po' i pierreederini di Ravenna non hanno detto niente dei furti che venivano perpetrati di nascosto al Popolo! Se ne son guardati bene! Chissà perchè, voi che ne pensate sul perchè? Quindi solo una rata a Bossi e ai piccoli partitucoli microscopici del penta, anche il P.L.I. di Patuelli/Malagodi/Altissimolevissimo/Biondi/Zanone/DeLorenzo etcect si è sganasciato un 200/300milioni, perchè poi è scattata la trappola del P.C.I., in parallelo con la caduta del muro von berlin e del Soviet CCPPTT (cos'è, un'audi?), approfittando della casa chiusa, cio è con un eufemismo casino, creatosi nel mondo ed in Italia, che ha tradito i nascosti orrendi vili accordi stipulati sotto gli scranni parlamentari in associazione a...a...beh,insomma...non so...con gli altri Padri della Patria, tipo Andreotti immor...t...ale, Craxi, La Malfa, Forlani, DeMita, Martelli, e rivia discorrendo (vero Lacchini? Amici, Lacchini ne sa più di me di Tangentopoli,è che credo sia morto...quindi anche qui ci tocca andare da un paragnosta). Insomma le tangenti della mia Calcestruzzi spa (di quelle dell'Enimont...non so...chiedere a Raul sempre con un intercessore spirituale, io della Chimica di Stato e Privata non sapevo niente) se le insaccottavano tutti quelli del governo o quelli che avevano vinto le amministrative tipo appunto la Lega e di quelli che non governavano, ma stavano onestamente alla dura e pura opposizione, il P.C.I. prendeva baiocchi col Fre...Greganti, che poi ha tranquillamente detto:<i soldi della Calcestruzzi Spa me li tenevo io! mica li davo al Partito! e che c'ho scritto giòcondor?> per cui si è fatto 6 month di sole a scacchi e ha parato il culo al partito. Beh, mica male non trovate ragazzi! Questi sono uomini mica dei ladri confessi come quelli del Processo Enimont fatti condannare dal giudice pm Di Pietro, il quale adesso ora sta seduto in Parlamento fianco a fianco con quei ladri.Perchè se uno è ladro è ladro! O no? E a star con lo zoppo s'impara a zoppicare, cito il detto visto che a DiPietro piace tanto esprimersi con proverbi e metafore. Bene, signor Bellagamba, grazie della sua lettera, io con questa mia breve mail ho voluto integrare la sua, perchè, veda, Bossi ha perso la verginità con Tangentopoli spirulandosi un 200milioni e...governa!è un ministro della Repubblica Italiana uei! mica della repubblica delle bahabananas. Per reincarnazione, anche the Great Father G.M., Joseph Mazzini, esiliato in London with the Carbonari's, metaforicamente ed in spirito, sibben non santo, con i suoi discendenti lamalfianibiasinianipacciardiani è al potere dopo Tangentopoli pur avendo messo senza tanti pensieri sporchi di rimorso in c/c soldi non denunciati ricevuti durante un tè in casa della Calcestruzzi Spa di Ravenna. In più il P.R.I.di Ravenna, ripeto, di Ravenna...non quello di Gela, capito?è al governo della città di Ravenna. Beh, dico, mi sembra che Tangentopoli sia stata una pacchia proprio per loro, cio è i più furbi, o no2? Infatti il cosiddetto P.R.I di Ravenna, a Roma,è all'opposizione dentro al suo stesso partito, partito che con le sue parve schiere è schierato col Berlusconi Mediobanca, mentre a Ravenna Mingozzi and Co. che odiano il Berlusca quanto e più che se fosse un prete (vero Gianantonio? tu odi i preti che te li mangeresti, me lo dicesti a scuola, mo adesso non ti ricordi più eh! vedo infatti sui giornali che ti fai fotografare sorridente in compagnia del Vescovo e con tutta la Curia in fila mentre tagli i nastrini...vai persino a Messa qualche volta...), però a Ravenna campa alla corte del P.C.I.(ragazzi, non ce la faccio proprio a dirvi che il P.C.I. non esiste più. Lo so che non esiste +, ma credetemi, sulla parola di un carrista che ne ha sparate di tutti i proiettili, quelli lo sono ancora! Appena appena ne potessero, ti fregheressero...cio è, voglio dire...se possono ti fregano!) E perchè il P.R.I. vive e vegeta nel campicello rosso vermiglio sangue e non nel suo campo verde di Edera? Ma perchè...finite voi. Distinti saluti.

Allora, Direttore, ogni giorno a Ravenna ho la mia pena (ho corretto:avevo scritto " ogni giorno Ravenna ha la sua pena" però mi pare una presunzione esagerata da parte mia perchè non è che io possa credere che tutti i cittadini la debbano pensare come me, infatti molti sono quelli a Ravenna che amano la S.P.A.M.). Oggi, 03.09.08 ore 10.00 a.m. in Piazza del Popolo, uno scempio! una barbarie! Stanotte in piazza hanno fatto una festicciola tra amici, quattro salti, un bicchier di wisky Ballancontain alla gino paoli, due birre, rutto libero alla fantozzi, no, alla Mercatali-Matteucci. Stamattina sul pavimento della Piazza...plastica del sig.Natta cum Nobel, cartacce da depliants del Comune, fazzoletti stropicciati e snasati, bottiglie di eineker vuoti a perdere interi ma tanti, e tanti infranti e neifrati...pezzi di vetro verde sparsi da forare le biciclette, infatti Guido non vede uno spuntone di vetro birresco marca matteucci e fora! Avesse sentito, Direttore, le madonne! In confronto a Piazza del Popolo di oggi zum ore 11.15, la spiaggia di Marina di Ravenna, dopo un furibondo happyauarh nottambulo, sembra un lido hawaiano! Alle undici la Piazza principale, il salotto pregiato fregiato dal palazzo veneziano e dalle colonne sante, faceva pena. Dunque, vediamo:primo= erano le undici, dico le undici! e gli spazzini spazzavano in periferia. Negli anni '50/'60 gli spazzini cominciavano a spazzare la città alle 4 del mattino! ed arrivavano con i carretti verdi a pedali della nettezza urbana! capito le parole, Sindaco, Nettezza Urbana! Oggi, alle 11.00 nessuno puliva la piazza! Ne consegue, secondo= dov'era il Sindaco che sta sempre in piazza mischiato al popolo? Stamattina che doveva esserci non ci stava! Ma perchè? Avrebbe dato una mano consigliata guantata e consistente a raccogliere le birre ed i loro vetri infranti. Non è Lui che fa la guerra al vetro? Terzo=abbiamo un popolo sporcaccione, balordo e cialtrone, ma...il popolo è lo specchio di quello che li comanda! Se chi li comanda non vale un tubo smesso, il Popolo non vale idem (che con la Sefi non c'entra un tubo)...e così via...Quarto e spero ultimo=e questa Ravenna repubblicanasubcomunista dovrebbe fare la Capitale della Cultura Europea nel...nel...ve lo dico dopo...ma per piacere, non fatemi ridere così tanto, che mi scompiscio, con Cassani, dai, no! con Mingozzi, ma va là, non si potrebbe salire di livello? non potremmo andare un po' più in alto? Con Matteucci, ecco, questi si che è alto! di altezza, di Statura non so...Questa Ravenna in oggetto rappresentata dalla Piazza del Popolo non era degna neanche...non era degna di niente, come temo anche i suoi abitanti, non della piazza della città, ma neanche di fare la capitale dell' Italia in miniatura! Stamattina la Città Bizantina, come dice un mio amico, aveva una decente presenza per fare la capitale della ciustè (immondizia, sporco,spazzatura...) Direttore, abbia i miei cordiali saluti.

Il mio odio non ha fine e come nei film dell'orrore tratti dai Racconti tipo E.A.Poe continuerà dopo la mia morte prematura (la morte è sempre prematura...anche a 100'anni) anzi, dall'oltretomba finalmente il mio odio colpirà inesorabile e sterminatore i miei nemici senza conseguenze per me, io me ne impippo tanto sono già cadaverizzato, zombato, che me frega, ma la mia vendetta sarà spietata e li giustizierò uno ad uno gettandoli nel terrore infinito con mia immensa goduria. Aah, la vendetta è un piatto che va servito freddo, come il semifreddo, il mascarpone, il prosciutto cotto rovagnati, il ghiacciolo alla menta, il sorbetto di limone, la sogliola lessa con maionese, l'insalatona mista, il glengrantwithice, il Martini di 007...insomma la Vendetta derivato dell'Odio è una dolcezza prelibata che dà energia, anche a un morto. Direttore, a margine della mia precedente delle ore 10.39, ho pensato di dirle, ma Lei l'avrà notato, che il Giangrandi presidente della provincia di Ravenna, quando il giornalista della Voce gli ha chiesto se non sia il momento di eliminare le Province, come si è incazzato che qualcuno gli voglia togliere il lavoro! Come ci tiene al suo ufficio, il Giangrandi! Se si aboliscono le Province, Lui rimane senza lavoro, disoccupato! Che paura...e dopo? cosa mangerà? Come mangerà? Dovrà andare a chiedere la carità come un extraCee! Quindi, come vede, Direttore, Lui, il presidente difende la sua poltrona con tutte le armi da combattimento in dotazione che sono: maleducazione, permalosità, violenza, verbale per ora. Ed io, nel 1993, quando ho perso il mio lavoro alla Calcestruzzi? Non era uguale? Non è uguale? O Lui il Giangrandi, cos'è, più grosso di me? Lui s'incazza, s'indigna, si preoccupa, Lui può, Lui deve! io no? Io producevo ricchezza per la mia Ravenna e per la mia famiglia, e Loro, i politici di Ravenna, che mi hanno letteralmente derubato con Tangentopoli del mio Ufficio e del mio Lavoro, che cosa producono? Tasse! Comodi eh! Ma andate...! E poi...e poi arriva un parrello quals...parrello, che cognome è...in romagnolo si dice arparèla per definire la rondella di metallo...Parrello in romagnolo l'è un Arparell...iasi che ti sputa in faccia il suo veleno biliare con un'offesa del tipo:<ma lei ha mai lavorato?> Propri Lò, e presidànt cun'gni' impòrta gnìt (ma qui, lui, usò un'altro vocabolo perchè, lui,è un finisseur) de pòrt d' Ravèna, còma de' rèst ad Ravèna! Ed alla faccia della Libertà di stampa e di espressione! Vero, Direttore, ma non preoccupiamoci di questi... di questi...cosa sono? boh! che ci insultano quotidianamente prendendoci in giro con le loro promesse biforcute, presto spariranno. Io mi auguro non solo socialmente e politicamente, che spariscano proprio fisicamente in un qualche posto...che so, in una morgue, in t'un bùs! Cordiali saluti. Enrico Tartagni P.S.Non essendo detto che debba morire per primo io, nel caso morissero tutti gli st..str...straordinari uomini (son tutti maschietti, donne...no, mi pare di no...sapete amici che se ci penso invece ce n'è di femminucce straordinarie) che hanno calpestato i miei diritti di lavoratore, di padre, di uomo, di cittadino e via andare, uomini che non sono uomini perchè colpiscono senza paura il debole accontentandosi poi di omaggiare il potente di turno che se ne sono sbattuti indecentemente della mia dignità e dei quali ho esposto nelle mie precedenti lunghi elenchi, bene se muoiono tutti prima loro io sono già a posto. Di ciò ringrazierei Dio, naturalmente. et.

Oggetto:Giangrandi, presidente della Provincia di Ravenna, alla "Voce di Romagna", che gli chiede un parere sull'eventuale abolizione delle province onde diminuire le spese dello Stato invece di argomentare una risposta normale, dice: " E se abolissimo La Voce di Romagna?". Direttore, leggo, sulla Voce, di Giangrandi, e della sua maleducazione violenta nella risposta al giornalista della Voce durante la festa dell'..che cavolo di festa è?. Questa volta non dico: "incredibile ma vero" perchèè credibile edè vero. Conosco Giangrandi fin dentro le sue cicce più recondite perchè l'ho conosciuto molto bene.E' cattivo che Adolfo al confronto era un cherubino che suonava arpeggi a Dio,a Gesù, allo Spirito Santo, ed alla nostra Madonna in compagnia di SanGiuseppe. Le racconto, Direttore, questo fatto accaduto tra lui, Presidente Provinciale, e me. Giangrandi, a mo' di Matteucci, lo si vede spesso fra la folla cittadina, a contatto col popolo quindi, no? e telefona col cell stando appoggiato ai pilastroni dell'INA di via Corrado Ricci, altrimenti il Palazzo crolla...se non lo tiene su lui con la sua possente mole per quanto provinciale sansoniana... un giorno lo vedo e mi guardo intorno, oih, non c'è quasi nessuno nei suoi pressi. Aspetto che finisca la citofonata e mi piazzo a tre metri dal Giangrandi, pronto allo scatto alla Pietro (ultimo campione), il Pres Prov termina la comunichesion ed io gli sparo: "buongiorno presidente?". Lui non mi chiede manco chi sono e mi risponde cortese "buongiorno!" Io penso,dio mio se è buono! va a finire che crede che lo voglia adulare! ma invece chiedo:"Le potrei chiedere...?" "Dica, dica..." Il Gian, da grosso fine politico, intuisce che io voglio fare il furbo, ma lui, se si sottraesse alla fine battaglia dialettica che si profila, sarebbe un vile, quindi, resta lì a tenere su il mondo. " Presidente, e se abolissimo le Province, che costa..." Si, Direttore, gli faccio la stessa domanda proposta dal suo giornalista al dibattito c/o l'ex Festa dell'Umidità! Apriti cielo! si dice così, e il magnanimo mi mangia la faccia e poi mi sputa in un occhio (metafore) e mi sbraita, che della gente da lungi si gira, "Lei è uno stronzo!" Allora io rispondo di si e poi preciso alla sua signoria presidente: " e Lei è un finto Democristiano...(gasp, non so mica che cosa sia! potrebbe pure essere pri...bah,è preciso...) asservito ai comun..." Mi sputa nell'altro occhio (ancora metafora) e sono due sputi, giusto perchè ho due occhi, per fortuna sennò non finiva più di sputarmi il ...grandegian! Non termino le parole, ma non importa, ho capito tutto di Lui e me ne vado con una fuga difensiva precisa ed astuta, mentre Lui mi urla, incurante degli astanti e dei passanti votantiquandocisaràdavotare che osservano divertiti: "chi è lei?" "Troppo tardi, doveva chiedermelo subito" rispondo mentre pedalo soddisfatto di averlo conosciuto nel suo bonario carattere di uomo di chiesa (sarà di Chiesa, noo? se è un cristiano! anche se è un repubblicano, tanto oggidì tutti i politici vanno vanamente in chiesa dai preti). Ah, Giangrandi Giangrandi, sei il nostro futuro e quello dei nostri figli, e lo rappresenti sanamente ed alla grande insieme con Bruno Baldini, con tanta gentilezza e disponibilità, con tanta tolleranza delle idee e del Lavoro del tuo Prossimo. Bravo, Presidente Giangrandi Le vogliamo bene! Ci vediamo sull'E55? Si? No? Boh? Vero, Direttore, che il nostro presidente della provincia è un democratico??? Intanto, Direttore, abbia i miei più cordiali saluti.

Veda Direttore...mi viene in mente che Gianni Fiat quando dava una risposta od una spiegazione ad una domanda di un caiosempronio iniziava il suo sublimato dire con "veda..." , il fatto è che io mi ero rassegnato al mio destino, ed anche questo già l'ho reso noto al mondo dall'alto della mia magnanimità, ringraziate...il 31 dicembre del 1998, quando ho firmato le mie "dimissioni" costrettovi dalla forza dei cattivi sporcaccioni di tangentopoli. Ero nel Gruppo Calcestruzzi Spa di Ravenna spedito a Torino in trasferta, eravamo stati prelevati dalla Calcemento di Parrello (Calcemento era lo pseudonimo di Calcestruzzi, inventato dal P., per farne perdere totalmente le tracce ai poveracci di italiani che avevano comprato le nostre azioni Calcestruzzi pensando bene che i Ferruzzi-Gardini-Panzavolta fossero Gli Invincibili, invece erano (e sono) dei cag...finite voi la parola...così i poverazzi di risparmiatori c'hanno rimesso fior-fior di milioni senza neanche dire bau-bau, come per lo meno hanno fatto quelli di Parmalat, per esempio.) , e messi a libropaga dalla Unicem di Gianni. Abbiamo dovuto accettare l'Unicem sennò...licenziati in tronco...! A Torino tutto spesato eh! era una trasferta, lunga un anno, ma sempre trasferta. Bella Torino! Pochi dei cittadini di Torino sopportavano gli agnelli, me lo diceva il tassista che dalla stazione San Carlo mi portava all'Hotel City Hotel difronte alla stazione Susa,è sempre così uei, nemo profeta...ecceterorum. Ma noi pirlotti-parrellati-di-ravenna dovevamo decidere entro il 31.12.1998 se volevamo rimanere nell'Unicem a Torino, anche se ai cittadini di Torino di noi terùn non gliene importava un fagiolo borlotto di quel che avremmo deciso. Non ci licenziavano, ma ci mettevano in condizione di essere licenziati, perchè l'ingegner (a Torino sono tutti ingegneri) Breda negò a tutti noi rumagnulàz-cuntadè l'aumento della paga...mo vè! chissa perchè? Come preconizzavano Costantino Ricci e G.P.(tutto lungo è troppo lungo) Casadei, i miei pregiati sindacalisti cgil miei cavalieri della tavola rotonda gnamgnam miei difensori... di stì..." Ti hanno messo in condizione di essere licenziato...". Perchè loro, quei "attenti a queidue" non lo sapevano fin dall'inizio...mo va la! Ah Costantino Costantino, ah Casadei Casadei, ma, dico, vi vergognate vero? Come dite? No. Lo sapevo. Eppure mi avete tradito, siete dei traditori dei Lavoratori. Lasciamo stare, siete figurine marginali di tangentopoli. Ero rassegnato, Direttore, al mio destino di disoccupato e forse di morituro, come altri colleghi, quando leggo sui giornali: titolo, < Autorità Portuale di Ravenna. Successione a DeCarlo.Il sindaco Mercatali indica Parrello Giuseppe...dopo la rinuncia di Mingozzi>. " Cavolo!" penso...veramente per esprimere ciò che ho pensato dovrei scrivere un'altra parola, "quei traditori (anche qui dovrei usare altri vocaboli, ma sa, Direttore, e dopo, con la Signora Giustizia del Popolo Uguale per Tutti ma di + per Loro, come faccio?) "erano tutti d'accordo per annientarci e rubarci la nostra Calcestruzzi!". Vado immantinente da Mercatali che è un mio amico e nel suo ufficio, faccione a faccione, gli faccio, + o -, piùpiù che menomeno: <perchè Parrello...ect ect". Lui: "Mingozzi non ha accettato l'incarico...troppo difficile per lui...ect ect" Io."Se Mingozzi non ha accettato vuol dire che siete d'accordo...quindi te e parrello siete...ect ect". Egli "Ma cosa dici...Parrello è sempre stato un bravo manager con noi...ect ect". Gulp, io penso...con noi chi? Lo dico:" scusi (passo a "al lei", tanto Mercatali non è più un amico per me, ma il contrario) per noi chi? perchè io non l'ho mai incaricato di niente...ect ect" E lì si scoprono gli altarini dei comunistini ravennatini ect ect. Eh! Mingòzz, perchè non sei an...scusi, mi è venuto il tutu...perchè Lei non è andato a fare il Presidente dell'Autorità Portuale come propostole? Eppure aveva accettato, seppur "in prova",è andato in giro per il porto a vedere come sono fatte le barche e le navi, che c'è l'acqua nel Canale, a ispezionare, ad imparare...cos'era? troppo difficile? Eppure Lei sta facendo il vicesindaco? Come dice? Era tutto fumo negli occhi? La sua nomina temporanea per poi passare a quella definitiva del Parr era una messiinscena per sviare un po' il popolino opinionista? Come? E' più facile fare il vicesindaco? Vedo, vedo. Comunque, dai, se ce la fa the Doctor (come Vale)... ce l'avrebbe fatta anche Lei che è ragioniere, per sghetto, ma pur sempre ragioniere come Fantozzi come me. Cosa dice? va dall'avvocato? (Direttore, il Giannantonio mi ha minacciato che va dall'avvocato, e io vado dalla mamma). Vada vada, spero andrà dall'avuchèt Pulètt l'avuchèt di purèt. E non si giri troppo a guardare i panorami di Ravenna quando esce dal Palazzo scendendo osirisianamente e toscanamente sfumando le scale del Comune, potrebbe capitarle un torcicollo...o un capitombolo. Veda, agnellianamente intercalando, Direttore, di quattordici che eravamo all'Unicem dell'Avvocato, nessuno restò a Torino. Il 31.12.1998 abbiamo baciato in bocca il buon Breda, quando avevamo finito aveva la bava...e la lingua! non Le dico Direttore...eh si eh, c'erano delle colleghe femmine..., e ce ne siamo tornati alle nostre celebri umidità. Dal PesentibarraItalcementi c'era l'altra squadra in trasferta. Pochi decisero di soggiornare a BG, ospitale urbe sede del Pes, che accolse nel suo grembo di cemento armato i superstiti disperati, ma di loro sinceramente non sapevo un tubo...e anche oggi...l'altro giorno ne è morta una che andava là, nel bergamotto...Certo che anche l' avvocato, il quale che ci vendeva a noi della Calcestruzzi le autobetoniere sottoprezzo guadagnandoci del suo in nerofumo (non lo dico io, attenzione, lo dicono gli atti, tutto in Tribunale, please! chiedere a "Dolore", sinonimo), avrà il suo da-fare (in rumagnòl da fè) da Dio a spiegarsi e a dare risposte, starà dicendo, ormai da un po', a Nostro Signore, " veda...Signore...". Pesenti di Italcementi uguale ad Agnelli Gianni Juve, ma non so come intercali il Pes...e poi è ancora vivo. Fossi in Lui, dico in Pesentiitalcementi, comincerei a prepararmi qualcosa da dire come spiegazione quando sarà difronte a Dio. Per carità,è un consiglio, poi il cementista che è un Duro faccia come vuole, siamo in democrazia, o no?.

Al Signor Presidente dell'Autorità Portuale di Ravenna, al Signor Sindaco di Ravenna. Leggo sul Resto del Carlino Ravenna di domenica 31.08.2008 l'articolo "Autorità Portuale. Ancisi:<il sindaco faccia chiarezza sull'assunzione di Ceroni>" Nel testo si evince che Ancisi aveva già chiesto al Signor Dottor Giuseppe Parrello, Presidente dell'Autorità Portuale, chiarimenti su questo Signor Guido Ceroni e del perchè sia stata fatta una carica interna ad hoc per questo signore. Poichè Alvaro Ancisi non ha ricevuto risposte nè dal Presidente dell'Autorità Portuale, nè dal Sindaco di Ravenna, che è controllore dell'operato dell'Autorità, invito le Signorie Vostre a procedere immediatamente a fornire la risposta al mio Rappresentante Politico, il Signor Alvaro Ancisi. Mi informerò a breve presso il Signor Ancisi e se del caso chiederò un incontro informativo alla Signora Floriana De Sanctis, Prefetto di Ravenna. Distinti saluti.

Oggetto: il Maestro Muti Riccardo e le sue risposte non risposte. Gentilissima Signora Cristina Muti Mazzavillani, ho il piacere e l'onore di informarLa che il suo egregio marito, come solo Lui sa fare con classe ed armonia celeste, un vero maestro!, mi ha elegantemente offeso ciberneticamente, probabilmente per mano armata di una sua amabile segretaria dato si che il suo rispettabile marito non avrà certamente avuto il tempo di battere i suoi preziosi polpa-strelli sui caratteri di una tastiera di pc diretta discendente da una Olivetti 21 per formulare la risposta, non richiesta per altro, dovendo saldamente stringere 24 hours day to day una bacchetta, per quanto riconosca essere magica, definendomi S.P.A.M. Di ciò ne vado e ne sono fiero ed orgoglioso, perchè, veda Signora Mazzavillani, il suo splendente marito ha pur sempre dato una risposta alla mia e-mail, e il Maestro me l'ha data per l'appunto alla sua stessa altezza, cio è terra terra, senza argomenti. Da questa risposta-non-risposta si capisce davvero tutto dell'uomo in oggetto.Lui è il "Tutto", gli altri sono "niente".Distinti ossequi a Lei ed a famiglia... e...attenta che non le si geli la manina... Adieu Madam.

Appendice. Durante l'intenso scambio dialettico a cui ho sottoposto la Signora... suo malgrado, perchè, lo riconosco anche davanti a tutti voi se volete, sono uno stronzo...ma, vedete amici, in questa storia di tangentopoli, storia intensa e sporcacciona alla quale io sono stato sottoposto mio malgrado, non è solo questione di esser più o meno stonzi...alla ispettore Clouseau,no...o di tradimenti sindacali e politici nei miei confronti che ero...eccetera eccetera...non sto più qui a rompere col mio passato di verdure e con la mia zuppa di fagioli...altrimenti Riccardo (un mio amico) e Fred (un altro amico) mi dicono che sono S.p.a.m., non è per quanto mi riguarda solo un fatto che mi sento vittima sacrificale (siii,sigh sigh...lo sono, ueee...) o che io sia tutto sommato solo un bambino che abbia bisogno di considerazione, no, compagni di sventura (di sventura per il fatto che ci hanno messi al mondo e adesso ci tocca di tornarcene a cuccia nel buio), the problem is che io ci ho rimesso un sacco di milioni! una montagna di euro! Cio è il problema è molto più complesso rispetto alle conseguenze di una semplice frustrazione, della dignità violata, del lavoro perduto, dell'onore perduto, onore che non vale neanche tanto, un dollaro...qui c'è di mezzo la pecunia, lo stipendio, la liquidazione, la pensione...ci sono di mezzo i soldi, mica brustoline spirituali o ceci abbrustoliti sui sentimenti. Per me ci sono 200barra300millions miei spariti nelle tasche di...di...di altri, e più non dico! Partiti, vrooom, verso le saccocce di buontemponi della...della...e più non nomo! Insomma, si, dai, dobbiamo riconoscere che la cosa è seria, non infantile. Mumble...alla Topolino, sdramatizziamo...c'è Alitatatatataglia, non posso mica piangere proprio io quando migliaia di genti itineranti ed indotte al volo e dai voli stanno per cadere dalle stratosfere pindariche giù in picchiata incontrollata, perchè alla cloche non c'è più il pilota, c'è un pilota automatico come quello dell'aereo più pazzo del mondo...che ridere...nella disperazione...(quella stessa cosa che ho conosciuto tanto bene e che tanto tanto mi ha lasciato i segni nel corpo e nell'anima...gasp!), per quanto, l'Alitalia,è precisa alla Ferruzzi-Calcestruzzi, ==. Cio è, solo che Alitalia era dello Stato,è fallita e perciò ha fallito lo Stato (sempre noi, che fallisca un privato o che fallisca lo stato, sempre noi falliamo), Alitalia non ha più benzina perchè lo stato non ha più benzina! fosse solo prendere in mano la cloche! sarebbe facile con un po' di pratica di volo...riconosciamo questo dato di fatto e di bilancio, ovvia, siamo ragionieri! In coda ed in alto al fallimento ci sono i coyotes e gli avvoltoi che aspettano pazienti la definitiva trasformazione in cadavere della preda morente, nel frattempo quei furbi animaletti delle praterie e dei cieli lanciano ululati e stridii gracchianti per confondere e dividere gli organi del corpo putrefacentesi, corpo ormai diviso e sezionato e quando coyotes ed avvoltoi arriveranno si divideranno il bottino, questo a te, questo a me...eh si, i lavoratori di Alitalia sono stati sapientemente divisi dai veri padroni dell'Italia e del Mondo, banche assicurazioni giusto come esempi indicativi, facendo loro perdere ogni forza, divide et impera, facile no, antico insegnamento che fa sempre effetto sugli inciciuiti che lavorano pensando di essere al sicuro sotto le ali protettive, e qui calza a pennellone il paragone, di un grande Stato. Vedete,è successo anche a noi della Calcestruzzi e della Ferruzzi sapete? Il "Padrone delle Pregiate Macellerie" ci ha divisi, sezionati, tagliati e passati al tritacarne trasformandoci in ragù, per giunta scadente...ho detto alla Signora un'altra cosa, che era un "remember you?" che non ho avuto la presenza di spirito di enunciarvi nella corrispondenza precedente, ma che è un motivo fondamentale (fra i tanti) della mia caduta di stima per i grandi della mia illustre palustre dimenticata povera città bizantina ma non solo, insomma con maleducazione e con disprezzo (disprezzo? no, e neanche sprezzo, infatti la Cristina se ne è accorta... burdèll, io ci soffro in questa cosa, non c'è niente da fare!), con ira soffocata, ecco, ho detto: <ricordati che i nostri padri erano amici, andavano in palestra insieme Nino e Giordano, e il tuo babbo era il mio dentista! e il mio babbo era il vostro falegname!> Logico e naturale che Lei abbia detto <si mi ricordo>,è la verità. Ma quando Le ho urlato <tu mi tradisci, Agata!> no, Agata non l'ho detto...l'ho fatto perchè in nome della pregressa e storica amicizia dei nostri padri io penso che Lei dovrebbe avere per lo meno, non dico amicizia cl'à sarèbb tròpa grèzia, un pò di rispetto per me. Ma chi glielo fa fare, ha ragione, lei ha bisogno di grana per tirare avanti e poi di me, neanche sapeva che ero al mondo tutta presa dalla mòsica! Ha bisogno di franc', di scùd, di baiòcc e li prende da quello che li ha presi a Gardini che era quello che la riforniva prima...prima...prima di che? ah! prima di finire con del piombo in zucca, Gardini non la Cristina. Il fatto è che anch'io ho bisogno di soldi e anche a me mi riforniva Gardini! Goodnight.
La Cristina avanza verso di me,
sorridente, contenta, vezzeggia la nipotina che accondiscendente si lascia scarrozzare beatamente, ha davvero preso tutto dalla nonna, dopo aver congedato l'allegra compagnia dei suoi amici che casualmente la Signora ha incontrato sotto il portico di Piazza del Popolo, proprio davanti alla galleria Zirardini tutt'affrescata sulla volta con i volti solenni, indagatori e predicatori dei padri s...putativi della nostra patria locale, la Divina Ravenna. Io l'aspetto la vagabonda appoggiato alla colonna portante in pietra bianca massiccia d'Istria (speriamo sia d'Istria, oih, qua è tutto d'istria) del Palazzo del Comune in stile dicono veneziano. Ho visionato con non-chalance, guardando la perfezione del mio manicure, le effusioni del plotoncino alla page. Dopo il piazzoso baciamano debitamente e devotamente ricevuto dalla maglia rosa (o gialla?...è uguale) della classifica ,arriva veloce la Cristina, pimpante che sembra la Pimpa,è in nero, le dona, non dimos...beh, lasciamo stare, <eh, Cristina, Cristina, davvero per te il denaro non ha odore...> dico ciò restando appoggiato alla Paul Newman Harper al marmo antico e con tono di distacco studiato alla Susan Strasberg Academy, purtuttaviamaperò Lei non ha che una impercettibile mossa di sorpresa, che colgo con intima soddisfazione, mi riconosce immediatamente persino dalla voce, dal tono, dall'impostazione con raccomandata di ritorno, e dall'argomento posto all'oggetto di discussione; pecunia non olet. Cri mi guarda e dice con un bel sorriso ampio come solo le grandi dame sanno fare, < si,si..>. Mi spiazza perchè credevo in Lei che quindi dicesse, tipo, <no,no, non è come tu pensi> Sono solo un presuntuoso, io, per giunta volgare, tant'è...c'iò tanto da imparare. Devo porre riparo al suo disimpegno virtuosa dalla materia tanto pesante, il denaro. Va in vantaggio 1 a 0, fa gol in contropiede,è dura a rimontare, ho poco tempo di recupero. Provo, e vado a testa bassa, <beh, quindi per te che prendevi i soldi da Raul e dalla Calcestruzzi, (soldi sponsor per il suo Festival Ravenna ndr) soldi di Ravenna, adesso per te è uguale prenderli da...quel signore...là...che è stato lui ad ammazzare Raul...che non si sa da dove...> e Lei, col sorriso sempre, e leggera come una Carla in una volè sulle punte, mi fa di <si>. Io sono più fuori dalla piazza di prima, <ma così non va mica bene, e la tua dignità...> <dignità, cosa vuoi, dobbiamo fare buon viso a cattivo gioco>. E' granitica, non rinuncerà mai ai baiocchi di mediobanca...adesso poi che ci sta anche la Marina! sarà una pacchia, mò a me mi va anche bene...io sono un berluscotechino...che me frega. Con la Signora Cristina il tempo sta scadendo. La nipotina in carrozza fur pampini mi guarda come se fossi un escargot, quindi la butto sul patetico genere soap,<ma tu volevi bene a Raul, l'hai sem...> Guardate, ha una pazienza che neanche sisifo, la Cristina rotola le pietre che le butto come fossero palline da tennis sul parquet di Wimbledon, <si gli volevo bene> < e adesso ti vuole bene quello la al suo posto!> <si forse, però bisogna vedere se io voglio bene a lui!> Niente da fare, con questa ormai ho preso 4 pappine, 4 a 0 per Cristina, edè in trasferta.Non mi rimane che l'urlo liberatorio genere alla fine della seduta psichiatrica, <ma io ti ho guardata e non sembra vedendoti lì con lui che tu lo odi> Cristina è buona,è un'anima pura, tutto ciò che fa e dice non è contaminato semplicemente perchè così vuole Lei, da morta sarà un Angelo in Paradiso a dirigere, organizzare, a fare la regia dei cori dei Cherubini dell'Empireo. Dolcissima e comprensiva, come solo chi tanto ha vissuto episodi importanti, chi tanto ha conosciuto persone e personaggi di infinita cultura e sensibilità, e ne ha avuti tanti da parlarci da lavorarci in 20 anni di festival sui suoi palcoscenici, direttori, cantanti, filosofi, politici, papi, re, maestri, cardinali, ballerini, vescovi, ballerine, musicisti, attori, poeti, scrittori, industriali, architetti, concertisti, professionisti,...dilettanti allo sbaraglio no, mai, fa <non ti devi preoccupare>.Mancano 10" al termine, perdo 5 a 0, almeno il gol della bandiera, <ma tu le leggi le mie e-mail?> <si> <ma...sulla scrivania...non hai mica il computer...> Sappiate che io, che tutto scruto e tutto vedo e tutto giudico, perciò e per questo finirò all'inferno e non potrò più vedere la Cri, sono stato nel suo ufficio e quindi parlo con cognizione di causa. <Le mail me le passa la segretaria...> Oih, ho fatto gol, l'ho presa stanca in difesa! <ecco, l'avevo immaginato, tu non sai usare il computer! Sai organizzare un festival ma non sai usare il computer!> Come sono cattivo! ci provo gusto, l'ammetto. Lei, candida come la Luna (che però non è più candida...almeno dicono) mi dice,<c'è chi l'usa per me> Facciamo che ho fatto gol e che siamo sul 5 a 1 per Lei, io però ormai sono preda del sapore forte e trascinante della Vendetta tremenda vendetta e mentre Lei si allontana verso via Matteotti (perchè?) ed io mi avvio verso via IV Novembre (perchè?) dall'altra parte, quasi Le grido come un bambino geloso, <però se tu vai con quello là , mi stai tradendo!> Lei mi guarda come se fossi un Lost poi scompare nelle brume ravennati. La frase mia di chiusura di questo dramma-farsa-commedia trova spiegazione didascalica nel fatto che io ero un ragioniere di Raul, (e qui qualcuno potrebbe dire che se Raul aveva una tal fatta di ragionieri...eh per forza che...) Lei amava Raul e di conseguenza amava me per transposizione metaforica con teletrasporto da scissione molecolare ed amando ora quello la, mi tradisce. Sillogismo chiaro. Chiuso. Amici, su, dai, il cielo è blu, le foglie gialle, il mondo gira alla Fontana, domani è un altro giorno, Dante ci aspetta per assegnarci il nostro posto di spettatori della sua Commedia. Enrico Tartagni. PS:Perdo 5 a 1 perchè l'ultimo mio tiro è nettamente fuori, da pirla col piede a banana. Il tempo unico della partita è durato al massimo 5 minuti.Con le donne perdo sempre.

Alitalia...Autostrade...Beppe Grillo coi suoi post nel suo blog...ma che cavolo...in Italia c'è una qualche cavolata che funzioni? Forse niente. Autostrade:il 12 agosto 2008 sono andato per diporto da Ravenna a Bari, poi a Potenza su belle strade qualunque, in autostrada. Ad andare in là verso la misteriosa Terronia Japigia tutto bene, media dei 100 costante, poco traffico, scorrevole, tempo ottimo (quello del meteo), asfalto buono, buche e buchi assenti o in vacanza. Pacchia! Si, pago un cospicuo ticketpicket, ma lo sapevo, qualcuno dovrà pur tenere su 'sto benedetto Paese benedetto da San Francesco e da San Benedetto, se non tiran fuori i sodi i Benetton (o Maletton?) per tenere a galla questa nazione di str...di str...di strampalati, lo faremo noi automobilisti, nooo? Comunque, il bollettino del Cissss...ad andare, pacchia! Ritorno alla civiltà padana-gallo-celtica-longobarda-medio-e-vale-tardoromana-gotica-etrusca-romanaimperiale-romanarepubblicana-veneziana-statodellachiesa-mazziniana-garibaldina-sessantottina-fascista-comunista-palafitticola-deorsiana-bizantina-contemporanea-palustre-massona-casamathiana...ui ui... quanta civiltà! troppa! ecco perchè siamo così rimbambiti e ce la tiriamo così tanto a Ravenna...ci crediamo tutto noi e gli altri sono dei provincialotti da mandare alla Raspona...gli acculturati dentro con tutta quella "roba" sopra, e ce ne manca dell'altra...loro si che sanno da chi farsi dare in...farsi dare...farsi dare che? dove?...a si, da chi farsi dare i soldi, da mediobanca, furbi da volare in levitazione made silvan o abatantuono, 21 agosto idem anno domini donatino , l'asfalto è sempre quello non si è spostato, le buche ed i loro mariti sono ancora in vacanza, traffico poco sostenuto e scorrevole come una scivolata sulla cera appena data sul parquet, liscio come l'huil d'uliv...velocità di crociera 100 nodi, scorsoi, eh si eh! perchè nell'attornement di Ancona la pacchia è finita. Da Ancona...tragedia...fila continua come da bollettino di Rai tre sat autostrade viaggiare informati. Informati di che? Sono qui io, lò! che vedo, mica ho bisogno dell'elicottero! Ho anche pagato per viaggiare informato! Porc...fin oltre Rimini, la troian...traianesca-augustesca, 4/5 ore di freni e frizione + frizioni ai piedi.Ho i tendini che mi tirano dappertutto, e quando dico dappertutto è vero!.Mi farò rimborsare la ricevuta fiscale del mio fisioterapista dal padrone della Vie en rose.Caro Beppe, colpa di chi? Non lo so. Tu si.Nostra del Popolo? troppo ricchi, troppe macchine... no, la colpa è della Fiat che sfrutta gli operai in catena di montaggio facendogli assemblare troppi tutù. Alitalia (chi ci guadagna è Trenitalia, noi siam furbi, conosciamo le regole dell'Economia, non per gnente l'ho studiata a scuola di ragioneria, dico l'economia, avevo sei! quindi spostiamo i nostri soldi da un' Alitaglia che non c'è più sui treni dell' Italia che tanto il tempo che ci metti ad andare di qua e di làè sempre quello che se tu prendessi una macchina volante, il rischio di lasciarci qualcosa del tuo corpo in ricordo del viaggio no,è uguale): è...era dello Stato. Oh! finalmente non c'è più! bene, era un covo di voti comunisti, dipendenti che non servivano per volare ma per strisciare, messi in Alitalia per fini politici elettorali. Per forza, e giusto, che è fallita. Come i comunisti, uguale.Chi se ne frega dell'Alitalia, dai! Faranno un'altra società di aeroplani, invece di spatasciarci con una Compagnia ci schianteremo le ossa con un'altra nuova, magari più bella! bello, no? Si libera del posto nel Mercato degli aeroplani, nuovi spazi aerei, spazi commerciali, più possibilità commerciali per altri imprenditori, suvvia...mors tua vita mea...Fenice no? Quindi, ipso facto, tutto ok. Vero Sindacati? Che ve frega dove vanno a lavorare i lavoratori, basta che lavorino. O mò nello stato o nel privato che ve frega a voi, basta che paghino la tessera. Del resto, cosa avete fatto e combinato in combin (ex centravanti della Juve progenitore di Platini) con i Padroni Capitalisti(ci) voi sindacati confederati degli stati uniti d'italia, con tangentopoli contro la Ferruzzi e la Calcestruzzi spa di Ravenna , come avete tutelato gli interessi dei Lavoratori del Gruppo Ferruzzi-Calcestruzzi sotto disoccupazione e sotto la violenza della tirannia della (vostra) Politica...ve ne siete fregati. Tanto i Lavoratori (1500.ndr) di Ravenna, la sporca Città che ha avuto il coraggio di dare i natali e i genitali di Raul Gardini e poi una volta nato di allevarlo, mandarlo all'asilo, a scuola, all'altare...c'è andato all'altare? insomma di tirarlo su come un pataca qualsiasi, 'sto spaccacaz...cazzuole che se ne è sbattuto di cuccia e dei suoi sudditi, potevano pur andare a lavorare (sempre per lo stesso prezzo) a Torino dall'Avvocato Gianni, o a Casale Mon. dai f.llini Buzzi, o a Bergamo dal cementicolo Pesenti, o a Gubbio, o in Sardegna, o in Sicilia...e così via via via...mica ci licenziavate...nooo...era solo "come se". Uguale l' Alitalia, preciso. Ciao ciao, ah...e votate votate Veltroni il flaccido, D'Alema il baffino e nient'altro, Fassino il grissino sgranocchiato, DiPietro il pmon cepuino che non ci azzecca manco col lanternino, così poi alla fine vi troverete a godere con falce e martello + zappa (non Frank) in quel p... Riciaociao.

Un incontro casuale. Amici carissimi vicini e lontani, alla Lombardi, oggi 16.9.08 transitavo a piedi da piazza del Popolo (poveretto) che andavo da mio cugino e passo accanto al Parrello che è in piedi al centro della piazza, tutto tirato perché aveva una riunione vipmanageriale dopo lo imparo con l'esplorazione tipo internet, che parlottava con Carlo Boattini, il tesoriere (de che?) del Comune, questi tutto trasandato perchè non avrebbe fatto parte di quella riunione, se ci fosse dovuto andare si sarebbe messo la cravatta. Io indossavo la kway della Compagnia Portuali di Ravenna Pallavolo e il Parrello mi vede, per forza ero a 100 cm dal President Reserv, mi guarda e adocchia a bocca aperta tipo eeh! la mia azzurra giacchettina. Non resiste alla forza sconosciuta dell'inconscio e mi fa, perentorio:<lei, dove ha preso quella cosa?> M'avvicino gli sbatto il mio muso sul suo più in basso di 20 cm e gli rispondo:<io quarant'anni fa ho giocato nei Portuali caro il mio Presidente> Lui:<ah, questa è nuova buona a sapersi> Io:<quante cose non sa di Ravenna> e poichè mi aveva fatto saltare la mosca al naso come si dice dalle mie parti e forse anche dalle vostre e dalle sue io continuo:<piuttosto, lei cosa ci fa a Ravenna che ha ammazzato Raul Gardini, la Calcestruzzi, il mio lavoro...se ne vada dalla mia città che non la sopporto, mi dà fastidio vederla...lei che mi ha rubato il mio lavoro...> Lui scatta e sbotta devo dire pacato (c'è antinomia):<ma lei ha mai lavorato?> Ragazzi questa è un' offesa che andrebbe vendicata nel sangue in duello dietro i Frati Scalzi! Glidico, tòtatachè alla rumagnòla <ceerto che ho lavorato, moolto più di lei! io ho lavorato 30 anni alla Calcestruzzi e con Ferruzzi Gardini e Panzavolta se non si lavorava non si durava un giorno e le dico di più, Presidente dell'ap, lei dicendomi così mi ha offeso in modo volgare che se avessi un testimonio la denuncerei, ma essendoci qui il Carlo che è soltanto un suo amico non posso farlo, lei capisce vero? Poi c'è un risvoltino in più da analizzare, con questa domanda cosa vorrebbe dire, che Raul Gardini e Lorenzo Panzavolta non hanno mai lavorato?> Il Parrello si è proprio stufato delle mie paolinate e mi ordina:<ma se ne vada, dai...dai...> Bah, chi emette questo tipo di ordini è uno sconfitto, perciò quindi me ne vado ma non subito da mio cugino, mi allontano e guardo e faccio bene, dopo 15 minuti, secondo più secondo - giungono gli altri ganzissimi della riunione ad interim e poi la Cristina con passeggino con dentro una...una nipotina? di suo figlio? che non deve andare là, passa solo di qua, e/ma il Parrello l'omaggia vistosamente baciandole l'anello festivaliero. La Cristina tutta arzilla si congeda dall' a.pi. e viene verso di me, ma questa è un'altra storia. Vi saluto Amici miei, e...tenete botta c'è sempre qualcosa o qualcuna che s'aggira per portarci a visitare mondi sconosciuti.

Gentile morgana@ravennaedintorni.it davvero ma davvero Lei è brava bravissima.Lei lo sa io la leggo sempre e mi diverte e mi diverto con il Blog di Morgana ciò non ostante la sua ormai palese incompatibilità con i blog cibernetici a tastiera o su tastiera di pici appiccicosi. Ma Lei si sottovaluta o è giovane o è troppo vecchia. Anche questa volta il suo Le leggi della fisica ect ectè brillante spiritoso di cultura altro che non aver studiato nella maniera giusta.Dovrei dire che per me per esempio in matematica se non ci capisci niente e te ne accorgi subito che sei ancora dentro una classe di una scuola non ci potrai mai far niente neanche se ti metti a studiare la matematica come un scemo(a). E' questione di furtòna quando nasci o sei versato bene nel vaso comunicante per la matematica oppure ti metti a fare che so il politico o il dentista o il facchino...no questo è un Lavoro serio. Nel suo articolo me lo dice Lei i figli nascono dallo scontro noi metaforizziamo dall'incontro di due corpi uno duro uno morbido che si adatta e si adegua alla forza d'urto naturale impressa dal corpo duro (se dura) ma appunto il corpo morbido si adatta e si adegua alla forza di spinta del corpo duro. Quindi in genere nature io Lei ma specie Lei siamo figli della matematica e della fisica soprattutto. D'altronde sappiamo proprio dai Fisici Matematici vedi quelli rubbianeschi del Cern che l' umanitàè nata da uno scontro di due facciamo due? c'era un triangolo? un'orgia di particelle? particelle che oggi si ritrovano a navigare a comando dentro un tubo cerniano a Ginevra Svizzera. Cosa vuol dire tutta sta cazzata che le e-mailizzo? Niente logicamente se non che io non mi sono mai scontrato fisicamente con Lei e così non siamo mai stati sottoposti alle Leggi della Fisica di conseguenza. E so già che se io mi scontrassi fisicamente e matematicamente parlando con Lei a Lei non capiterebbe niente. Lei non si sposterebbe di un millimicron mentre io sarei respinto da un'onda d'urto che mi polverizzerebbe a quark del cern. Se io la incontrassi nella piazza di Ravenna facciamo piazza del popolo io non saprei mai che l'ho incontrata. Anche in via Cairoli sarebbe preciso. Ed anche Lei sarebbe nella stessa condizione fisica. Sconosciuta. Certo che Lei mi dirà attraversando fili cibernetici di Telecom arrivando fin dentro il little schermo del mio pc con una e-mail senza scomodare troppo gli spostamenti causati da forze di moto di corpi solidi che si scontrino o si tocchino lievemente se mi vuol conoscere venga qua in via della lirica. No Morgana ravenna e dintorni sarebbe una delusione per Lei. No meglio il computer e continuare ad essere convinto che Lei in fondo è solo una fatamorgana un sogno che non smuove forze contenute e regolate ma solo sensazioni asfittiche ed eteree. Un miraggio che si scioglie in fretta sulle pagine di un periodico che parla parla alla tirofisso23@libero.it ma non ha coraggio da buttare in dono alla città di Ravenna che ha subito l'urto traditore spaventoso offensivo degradante vigliacco puzzolente marcio mafioso cialtrone ladro di Tangentopoli voluta da Cuccia contro Raul Gardini per poterlo ammazzare tanto era l'odio contro Raul di quell'infido frankista e gettare nella disperazione da disoccupati i lavoratori del gruppo Ferruzzi e della Calcestruzzi di Ravenna. In questa vile operazione regolata dalle Leggi della Politica Infame il gobbo siciliano dominava con la sua Forza d'urto D'Attorre e la sua giunta e poi Mercatali e la sua giunta (peggio sempre peggio,è una Legge della Fisica entropica). Una forza d'urto alla quale D'Attorre non ha saputo e non ha voluto opporre una forza uguale e contraria. Per viltà! Ed infatti è morto colpito dalla Forza Morale dei sensi di colpa freudiani e jungiani (preferisce junghiani?). Ecco della forza di un coraggio di questo tipo e cio è del voler difendere la Città da quell' infame Tangentopoli voluta dai Ricchi Capitalisti del salotto di mediobanca e dai comunisti uniti insieme in uno sporco complotto nazionale ed internazionale contro Raul e la Ravenna che non le importava un cazzo della violenza e delle imposizioni di Cuccia (e qui la forza d'urto del padrone d'italia ha spostato tutto perchè ha spedito un paio di proiettili di piombo nella zucca di Raul buttandolo come corpo morto cade, vede, anche Danta conosceva senza saperlo le Leggi della Fisica e così il cuccia e compagnia a delinquere senza trovare più alcuna forza uguale e contaria si è pappato tutta la Ricchezza di Gardini e dei suoi Lavoratori. Altro che Alitalia che almeno è dello Stato) di questa forza abbiamo bisogno a Ravenna se vogliamo guarire dalla corruzione politica di tangentopoli. Almeno io ne ho bisogno, che però non ho un corpo solido essendo nessuno.E qui ci sarebbe da scrivere ancora vero Morgana? Il suo Blogè bello leggero discorsivo culturale femminile scorrevole divertente amabile perfetto impostato documentato educato bontonizzato gentile ...andiamo avanti fino a finire il dizionario...coraggioso. Ma di un coraggio fine a se stesso e a se stessa. Come tirofisso che blaterizza molto troppo tanto tanto troppo molto ma non fa...niente di concreto di coraggioso. Al momento topico da topexan si cala le braghette costretto dalla forza non uguale ma superiore del suo politico al potere. Quindi signora Morgana dico che il suo scritto di giovedì 11 settembre 2008è stupendo meraviglioso intuitivo ma come sempre... ma come sempre in chiusura di una lettera commerciale distinti saluti. (Così non ci dovrebbero essere troppi urti o scontri che mutino il moto rettilineo uniforme e costante) Enrico Tartagni Ravenna 18.9.08 P.S. Scusi, ho dimenticato ironico. E.T.

Quello che l'ineffabile poltronista (sinonimo di tronista) G.Mingozzi, che dice di essere repubblicano di Mazzini ma che per me non lo è mai stato e mai lo sarà, non capirà mai è che è stato lui con i suoi amici, i quali anche loro si credono repubblicani di Mazzini a partire da Cimatti a finire a Bocchini a spatasciarsi da Balzani-Mari e non lo sono, a rovinare irreparabilmente il Partito Repubblicano con la loro sete di Potere, con la loro ignobile, ed offensiva verso i veri sinceri Repubblicani come me, voglia di poltrone. Con Tangentopoli a Ravenna si sono inchinati al P.C.I credendo stupidamente che i comunisti una volta ammazzato Craxi, Raul Gardini e la Democrazia Cristiana sarebbero diventati i padroni, magari i dittatori, dell'Italia, e quindi con lungimirante e storica decisione si sono buttati sul carro comunista intanto che il povero Giuseppe si ribaltava in preda a delirium tremens. Il Mingozzi ragioniere, ma noi ragionieri non ne abbiamo colpa, sparirà definitivamente molto presto. Corra in tipografia a lavorare, dove già ci aveva detto e assicurato sarebbe andato a lavorare assicurandolo sui giornali chè a lui la politica non interessava più! Si, il furbo, appena Matteucci gli ha offerto la poltrona, ha preferito subito la poltrona alla sedia gutemberghiana. Io sto con Eugenio Costa e spero che Mingozzi faccia la fine della Calcestruzzi Spa di Ravenna.

13.09.2008.L'Alitalia. Direttore leggo su internet sito La Repubblica dell'Alitalia, <Berlusconi teme il peggio>. Io dico, benissimo! Così ci caviamo di lì quell'inutile carrozzone-baraccone mangia soldi del Popolo, anche di quello che non vola perchè ha paura a ragione, di Alitalia diventata una fabbrica di voti di D'Alema-Fassino-Cofferati-Epifanio & Co. Adesso avete capito ed imparato che cosa vuol dire perdere il Lavoro! Eh, furbacchioni? Cosa vuol dire essere offesi nella propria Dignità di Cittadini Onesti e Lavoratori, che hanno costruito con intelligenza e passione una Società Commerciale Industriale, con cultura, competenza e poi arriva un politichetto qualsiasi od un sindacalistino qualunque che solo per smania di potere e dei tuoi soldi onesti di Lavoro di passione, di intelligenza, ti distrugge il tuo Lavoro e ti deruba della tua Ricchezza! E tu, come un deficiente ma non lo sei, resti un relitto disoccupato, ti ammali e poi muori di dolore e crepacuore. Avete imparato adesso che cosa ho provato io alla mia Calcestruzzi Spa di Ravenna, quella del Grande Raul Gardini! quando nel 1993 ho perso il mio Lavoro Onesto,Competente, fatto di dignità e di rettitudine morale, ho perso il mio lavoro per colpa di Cuccia-Parrello-D'Alema-Cofferati-Veltroni-D'Attorre-Mercatali-Matteucci-Errani-Angelini-Frattini-Fiammenghi-Mingozzi-Cassani- & Co. che approfittando di tangentopoli (che nessuno può dimostrare che non abbiano voluto e causato Loro! Intanto il PCI prendeva i soldi in nero da Lorenzo Panzavolta...!) hanno ammazzato Raul Gardini, la Calcestruzzi spa e me che minacciavano di spazzarli via dal Potere Locale. Che siate maledetti! Vi auguro dal più profondo dei miei sentimenti umani che tutti voi come da lista suesposta facciate la fine della mia Calcestruzzi spa! La Morte! E l'Alitalia, Signore e Signori,è il risultato di Tangentopoli 1993, eh si cari Amici, non ci credete? Peggio per voi. Continuate pure a stare con Veltroni il flaccido e con l'ex promessa del comunismo capitalistico baffiniano ex-segr.fgci lanci<tore olimpico di molotov, e con la fabbrica dei grissini... Vedrete dove finiremo, in un buco nero! altro che il Cern di Ginevra coi suoi protoncini! Direttore, cordiali saluti.

Messa di Dante.
14 sett.2008 ho assistito nella basilica di S.Francesco a Ravenna alla Messa di Dante presieduta da S.E.Mons.Ravasi. Una celebrazione paradisiaca, per forza! Quasi una festa. Dante Alighieri era presente in spirito nella basilica dove c'erano il sindaco di Ravenna, l'assessore alla cultura di Ravenna, c'erano i gonfaloni di Firenze e di Ravenna, c'era un assessore inviato di Firenze (Dominici stava a guardà l'Arno e le su sponde), c'erano Quelli del Ponte con i cost...no, meglio, l'abbigliamento del 1300 aetas Dante, le trombe fiorentine, c'erano tanti tanti fedeli, professori, avvocati, editori, commercianti, industriali...che di solito si prostrano al potere del palazzotto veneziano, ma che stamattina in tale occasione mondana preferiscono inginocchiarsi a quello più trascendentale di Nostro Signore Gesù Cristo, che non saprei dire che ne stesse pensando, no...non di loro! per carità! di me, che ero in Chiesa anch'io, anche perchè in prima fila c'era il sindaco comunista di Ravenna...quindi dai, uniamo l'utile al dilettevole. Una Messa cantata questa di Dante lunghissima estenuante da qualificazione per le olimpiadi ma bellissima! C'era il quartetto vocale Myricae famoso nel mondo (chiedere a Cristina) con un soprano, Elisabetta Agostini, eccezionale! La sua voce riempiva di brividi meravigliosi lo spazio chiesastico, una voce musicale, armonica, penetrante, dolce, melodiosa, controllata, sfumata, brillante, sicura, emozionante, divina, perfetta, una voce da toni altissimi senza sforzo, magica, eclettica, incantevole...sono stato lì per Lei, la voce di un Angelo di Dio, e c'era un giovane frate all'altare che cantava e dirigeva con voce celeste e con maestria che Muti ci lega un sandalo tutta la parte cantata e corale della Messa.Sono rimasto anche per il frate e poi per un'altra cosa che volevo vedere se succedeva.La Liturgia, i Riti, le musiche eseguite all'organo dal grande Giuliano Amadei e dal Trio Corelli e cantate dai Myricae erano la parte più bella dello spettacolo, intenso, spirituale, partecipato, sentito, compenetrato, ci pentivamo tutti dei nostri peccati, a sapere quali siano...ma insomma eravamo tutti avvolti nell'atmosfera creata dalla Celebrazione del Sacrificio di Cristo Gesù con l' Esaltazione della Santa Croce sulla quale nostro Signore è morto per la nostra Salvezza, atmosfera di pentimento proteso alla Speranza di Resurrezione e Vita Eterna in Paradiso...eravamo in Paradiso, mentre Alighieri Dante lì dietro a 20 metri nella sua pivarola si sorbiva centinaia di visite culturalturistiche, tanto da avermi confidato di esserne un po' stufo dopo 700 anni di 'ste storie, tipo l'Olio e la Messa...gli ho detto <dai suporta Dànt! T' al sè che a Ravena a stàsè sò cùn de turisòm culturèl, pòrta pazèzia, ts'ì pù in bòna cumpagneia insè cùn Teodorico, no fè brisòl e pataca, dai!>. Messa, messa giusto no? a posto questa cosa col Sommo Vate, Direttore, e dopo la mia descrizione della parte poetica-sublime della cerimonia devo venire alla parte comi...cio è...devo usare una parola giusta, diciamo alla parte commedia-prosaica però con un potente aspetto opportunistico da parte di uno degli astanti a stento. Allora, nel primo banco a destra ma a sinistra se guardi dall'altare al primo posto c'è Matteucci con la fascia tricolore...poi va bè ci sono gli altri a fianco...regolare come da protocollo. Dopo il canto d'ingresso Vexilla regis prodeunt del da Palestrina strepitoso affascinante conturbante trascinante alla Fede, mons.Ravasi inizia la Messa col saluto iniziale e dice <nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo> Da bravi ed obbedienti Fedeli Cattolici credenti in Dio ci facciamo il segno della Croce e rispondiamo <Amen> edè a questo punto che aspettavo l'altra cosa...io guardavo il sindaco di Ravenna mentre mi facevo il segno della Croce e pronunciavo amen, ho visto il sindaco...che con gesto timido strascicato veloce nascosto si è fatto il segno della croce girandosi un po' sul fianco sinistro, non so se abbia detto amen...lo dirà! A quel punto che me lo son voluto io, Gesù perdonami, mi andrò a confessare subito domani, mi è venuto un...mi è venuta la nausea, e mi sono spostato sulla uscita della Chiesa, tanto quello che mi interessava constatare l'avevo visto. Bene! un comunista che si fa il Segno della Croce che comunista è? Forza,è aperta la discussione ragazzi. 1 un voltagabbana 2 un furbo 3 ci si adegua cambiano i tempi 4 un convertito (vietato pervertito) che a 'sto punto deve andare nella Democrazia Cristiana 5 ...mah! 6 dite voi.Oh Direttore glielo posso dire? Glielo dico: che schifo! Ma Dio perdona, Dante no! Dopo sono andato a casa dove Le sto scrivendo ma prima passando dalla piazza ho visto il mio amico Montanari (sua figlia era al liceo con la mia) che era con tre amici, 4 amici al bar di san Vitale e sant'Apollinare, e ho detto < ascoltate, voi andate a Messa la domenica?> Loro in coro <eeh, sempre!> <e fate la comunione?> <come no, sempre!> <e vi confessate prima vero?> < ci confessiamo si! sempre, come no?> <Allora sentite, a San Francesco c'era la Messa di Dante...> <lo sappiamo> < bene, c'era anche il Sindaco...> <nooo!> fanno in coro < sii, e quando S.E.Ravasi ha detto in nome del...e... e... il sindaco si è fatto il segno della croce!> pronuncio ciò in tono scandalizzato e commento <ma come fa un comunista convinto come Matteucci a farsi un segno religioso cristiano così importante e definitivo! Ecco io ho visto la sua completa sottomissione fisica e morale al Potere della Chiesa, del Papa, dei Preti, in quel momento Matteucci era uno schiavo laico sottomesso in toto avendo capito che in Italia non c'è niente da fare, senza la Chiesa Cristiana Cattolica non si va da nessuna parte, men che meno in Paradiso.Matteucci è uno sconfitto, se fossi un comunista mi sentirei offeso dai suoi gesti ect ect,> Si può fare un trattato sul significato del segno della croce fattosi da un comunista dentro ad una chiesa durante una Messa ufficiale, ma chiaramente non ne vale la pena che sarebbe tanta.Inoltre essendomi spostato per necessità fisica non ho visto se il sindaco ha fatto la Comunione...la farà. Gli amici mi dicono che logicamente ho ragione (tanto la ragione si da...) e mi assicurano tra l'altro che Matteucci in realtàè un opportunista democristiano travestito da comunista infiltrato nel partito comunista per distruggerlo, poi mi dicono che, e questa è una conferma per me, che c'è un altro partito molto più bello ed importante del PCI e della DC, ma non posso dirlo in pubblico qual'è, anche se lo immaginate, però nelle schede elettorali dei partiti non l'ho mai visto. Bene, in fondo in fondo ho provato un senso di pietà per quel sindaco là che non sa che pesci pescare a casa di Gesù Pescatore. E' la morte del comunismo a Ravenna, ciao ciao Boldrini, Marx, Gatta, Lenin, Mao Mao, Fìdel, Errani, Fiammenghi, Stalin, Breznev, Napolitano...vivi e morti insieme tanto è uguale, e...a proposito, Giorgio se lo fa il segno della croce? Faccia Lui.Amen.

Direttore, senta questa, ha avuto il coraggio di leggere L'Unità di oggi 26 agosto 2008? Solo la prima pagina, che basta...beh il titolo centrale dice, dice? o riporta? riporta: " Alitalia, la cura di Berlusconi, 7.000 licenziamenti!". Ma guarda, sono proprio quelli pari pari che il Signor Massimo D'Alema e il suo sindacato (cgil), mi risulta da scritti di svariate fonti apparsi sugli svarionati giornali d'Italia, ha infilato in Alitalia senza che servissero ad un tubo all'Alitalia per volare! Tanto è vero che è pre-ci-pi-ta-ta! (visto, alle elementari ho imparato bene a sillabare, cosa che forse non è riuscita ancora a certuni politicanti). Già detto, lo so, ma le cazzate per avere i voti allora si pagano adesso, caro Bersani, tanto per fare un altro nome a caso di uno che faceva il presidente della Regione Emilia-Romagna ed era venuto a Ravenna, mi pare nel 1994, a promettermi il suo aiuto per salvare la Calcestruzzi dalla violenza e dal rancore del Parrello Giuseppe, inviato dal Cuccia Enrico a Ravenna per assassinarci, nell'assemblea da noi tenuta alla Camera di Commercio di Ravenna, con Pietro Baccarini, l'assessore Mingozzi, il sindaco D'Attorre ed altri illustri come Albonetti, Baldini e via discorrendo...promettendoci che avrebbero salvato i lavoratori e la Calcestruzzi...infatti, ci hanno tutti licenziati in pratica! Nel 1998! Vede Direttore come è tutto strettamente collegato, uguale uguale, Calcestruzzi (che avremmo avuto i soldi per comprare Alitalia)=Alitalia. Sete di potere dei Picicommunist e al diavolo la Patria! Questa è stata Tangentopoli, caro il mio...mio? no, mio no! D'Alema with Veltroni-Fassino-Cofferati-Legacoop-Coopcostruttori-Unipol e via discorrendo, come mi ha insegnato ad intercalare il buon collega Enzo...Altro che esuberi, a noi ce l'hanno messo in quel posto per ragioni politiche di potere, e tanti saluti ai lavoratori di Ravenna di Raul Gardini e di Lorenzo Panzavolta, quei due avventurieri ladri mafiosi! E noi lavoratori? Cavolo c'entravamo, egregio? Ma i licenziametni alla Alitalia, di gente che non serve a niente, quelli no! Anche se l'Alitalia ha un buco nel bilancio più enorme del cratere del Popocatepetl causato dalla smania di voti del D'Alema (riporto sempre le approfondite notizie mai smentite dei giornali). I lavoratori dipendenti della Calcestruzzi spa di Ravenna che era l'Azienda più sana, più ricca d'Italia, che aveva dei bilanci in Utile Netto d'Esercizio da far invidia a Fort Knox, di quelli, invece, ma chi se ne frega! Magari son dei ladri mafiosi pure loro! non si sa mai, facciamoli fuori tutti, tanto Ravenna può fare a meno della Ferruzzi e della Calcestruzzi, oh, l'ha detto D'Attorre in Piazza! Alla TV! Vero, illustre ministro della sua ombra P.L.Bersani? Come vede, Direttore, chi fa male al prossimo con la spada, magari uccidendo come hanno fatto con Raul, poi di spada si fa infilzare, ed io spero ardentemente dall'alto del mio eterno odio verso questi traditori che ci hanno tradito nel nome volgare di una poltroncina altolocata, che spariscano per sempre! Nel Nulla! Direttore, bene così, via i fannulloni dallo Stato, no? Ma i fannulloni durano poco anche e specialmente nelle Ditte e nelle Imprese private, questo è sicuro, e l'Alitalia, se vuol volare e non strisciare, deve diventare privata! Perciò. Cordiali saluti.

L'accademia di belle arti. Oggi 11.9.08 leggo sui giornali,<Ravenna perde l'Accademia di belle arti> acsè! d'amblais, tous court, all'improvviso. Ma sii, chi se ne frega di un'accademia famosa in tutto il mondo, più nel mondo che in Italia e a Ravenna...chi se ne frega della cultura...ne abbiamo tanta di cultura a Ravenna, c'è il festival di sanrem...cio è il Ravenna Festival, poi c'è...c'è...che cosa c'èèè??? che cosa ce ne facciamo dell'accademia che non ci va più nessuno, ch'ignurànt di tabèc...tabac...burdèll, boh!. C'abbiamo pure l'università, abbiamo:medicina...no, ingegneria...no, fisica? matematica? astrofisica? architettura? no,no e no. Ma...che cavolaccio di università abbiamo a Ravenna? Boh! comunque abbiamo già l'università perciò l'accademia è un surplus, una cetriolata...diamola a Bologna che loro c'hanno i soldi. Però, mi tira 'sto fatto che perdiamo l'accademia, dio bono! mia cugina si è diplomata pittrice critica d'arte professoressa di belle arti proprio lì, e con Spadoni sta così. Io poi all'accademia ci andavo...cosa state capendo? ci andavo col mio babbo falegname, quando ero un bambino, che a lui lo chiamava il direttore a fare delle riparazioni e dei restauri ai dipinti...no, non ai dipinti dai! alle finestre, non so, a del mobilio scassato...beh,è sempre restauro ed il mio babbo come artigiano falegname era il migliore di Ravenna, io l'aiutavo passandogli i ferri. L'accademia era nel mio cuore! Oh, Direttore, da Ravenna portano via tutto tutti! Carlo Magno, Napoleone, Cuccia, Cuccia e soci ci fregano il Lavoro rubandoci alla lettera la Calcestruzzi e la Ferruzzi e siamo contenti, Bologna ci frega la Cultura e il sindaco e giunta sono contenti...basta! Vado da Spadoni Claudio e gli esterno la mia amarezza! Direttore, penso ciò e mentre penso sono lì, alla Loggetta Lombardesca, ex covo dell'Accademia...eh si eh, perchè nel 1998 quelle volpi rommelliane del Comune avevano spostato la sede dell'Accademia al cimitero...figurati chi ci sarebbe voluto andare in quel posto! Infatti, tutto vuoto. Arrivo in bici ai muri restaurati e ripuliti dalle ingiurie dei ravennati ciclisti e leggo una serie infinita di cartelli molto belli ad altezza di sella <vietato appoggiare...tutto> Giusto, ma però, che offesa! almeno a me! cosa si credono là dentro! che io non capisca che non è educazione scheggiare i muri del convento multimillenario con i manubri delle biciclette? Cominciano male, Direttore. Entro e non c'è nessuno all'ingresso, a sx c'è il bar, bello, artistico...belle arti, per forza, ma è vuoto! Gli artisti dove vanno a prendere il caffè? Dai vigili? Beh, insomma, ci son due dietro ad un invalicabile confine a meno che tu non abbia pagato un biglietto da..da 10 euro? (Direttore, una volta almeno si poteva entrare nel chiostro! Facciamo progressi Eh besughi!) ma spariscono. Io mi striscio le scarpe su un abbondante tappeto svolante, ho rispetto io della Cultura e dell'Arte, e sospiro <permesssoo!> <Buongiorno, venga...la biglietteria è di qua> a dx. E' una signora gentile che mi aiuta nella mia iniziale esplorazione per poter approdare dal magnifico rettore per potergli confessare la mia costernazione, ma...<no, non voglio entrare nella pinacoteca...> <ah, e che c...cosa vuole?> <ecco io> per il momento sto sottomesso (nei militari si diceva un'altra parola, che adesso si dice normalmente dappertutto, a casa, al cinema, in tv, in radio, in piazza, al museo...) <vorrei esporre un mio disappunto al signor Spadoni> il nome Spadoni ma specialmente la parola disappunto colpiscono in qualche posto la signora non so se positivo alla Jovanotti o negativo alla...me, per cui Lei si rivolge alla impiegata addetta al recepsion dei visitors della pinacoteca ed accessi connessi e le dice che c'è un spaccamar...caz...scatole:<telefona alla segretaria e dille chi c'è qua> Già chi c'è? La signora, gentile e che poi sarà d'accordo con me su tutto, ripeto, su tutto, ma scommetto un bar dell'accademia contro un unghia incarnita di Guidarello che anche Spadoni è d'accordo con me, mi domanda <lei chi e?> io declino e lei telecitofona in segreteria e spiega:<scusa, c'è un caio+sempronio che vorrebbe parlare col direttore...per cosa? per l'accademia che ce la ciulano i bulgneis...(sarà mica colpa di vasco?ndr)...cosa?...ah, va bene> Chiude la circonferenza e mi spiega:<guardi, il direttore sta scrivendo un articolo e poi alle 12 ha un impegno...improrogabile...sa...c'è un vate dell'arte, capisce?> Ceerto che capisco! guardo l'orologio, leggo 11.30, mancano ad occhi e croci trenta minuts alle 12.00, quanto ci mette a scrivere un articolo il direttore? io, par exemplum a scrivere ciò, ma senza controllo ortografico coll' F7 l'ammetto, ci ho messo mezz'ora...Lui che è pluridec...laureato ci mette la metà. Però, io, in fonfo, cio è, in fondo sono uno comprensivo delle difficoltà che ci sovrastano ineffabilmente e quindi, cosa dico? Dico <Capisco. Comunque, dai, il guasto è stato fatto, cio è voglio dire, l'accademia puff,è sparita alla Silvan quindi non sarà certo un semplice direttore a farla tornare a Ravenna, magari alla Loggetta, minimo ci vorrebbe un Presidente, un Ministro, un Sindaco, un Vicesindaco, un Assessore, un Direttore d'Orchestra, un Filosofo, un Pittore Rinascimentale, un Pittore Riminese, un Gattuso...un...un Guttuso...> <Ha ragione!> mi dà ragione la cassiera, non si sa mai! Io sono allibito, defunto, obsoleto, frustrato, degradato, sconfitto:oh, non c'è un cavolo di dirigente che ti riceva al 1° turno! Mai! O non ci sono, o hanno delle riunioni al gabinetto, o sono impegnati. E dire che li pago io! Li paghiamo noi al Mar, sono i nostri dipendenti! Mah! Direttore, per dire questa meraviglia dell'accademia ero prima passato dalla Cristina, Lei è donna sensibile, vive d'arte,è musicale, fa regia, scenografia, fa tutto no? e Le volevo dire <che schifo!> Mica quel che fa la Mazzavillani, noo! che schifo l'accademia che se ne va a mangiar lasagne e tortellini, e chiedo (devo sempre chiedere, sempre Direttore! ma si può passare una vita a chiedere? No, vero? comincerò a sparare davvero, invece di sparar cazzate) a 4 portinai ben 4 di RavennaFestivalSedeinviaD.Alighieri (a Ravenna c'è anche Pietro), intenti su un fortunato pici, che mi guardano schifati:<c'è la signora Cristina?> <no, la Signora Muti torna la prossima settimana!>mi risponde il centrale e si ributta nella cibernetica spinta.<Grazie.Buongiorno> pronuncio a nessuno e vado da Spadoni. Vediamo, Direttore, la Muti non Ornella ma Cristina soltanto è Presidente del Ravenna Festival, non del Russi Fira di sett dulùr, festival suo che viene sovvenzionato anche dal Comune, dalla Provincia, dalla Regione, dallo Stato! Dunque,è un po' anche mio, giusto? Giusto. Lei non c'è, ma oggi pomeriggio in spiaggia Francesco e la Pina mi dicono che hanno incontrato in Piazza del Popolo o giù di lì la Cristina...oibòbò...ma mi han detto che <torna la prossima settimana...> ah, penso, mica mi hanno detto che non c'è a Ravenna, quando è in ferie è logico che Lei possa andare dove le pare. Giustificata! Però resta il fatto che anche Lei è una dipendente pubblica. Brava, bravissima, competente, futurista, aperta, e soprattutto una volta la sovvenzionavo io con la Calcestruzzi, no, cio è, non io in persona, avevo delegato Raul Gardini che era più indicato come fisique du rolex, per quanto si sia fatto far fuori come un pollo amadori. Vero Cri? Ah che bella quella Riunione Plenaria all'Alighieri, te la ricordi? si vero? con tutte quelle belle brave misericordiose persone, Romiti, Tonini, Dreyfuss, Gae, Aulenti, mo' quanta gente ai piedi del ricordo dell'amico Raul. Ah, c'era anche la moglie.Bene, questo della Muti Mazzavillani è solo un inciso che non c'entra un tubo, per quanto fatto bene ed artistico... Ma prima di uscire a testa alta che scapuzzo in uno scalino nascosto ad arte, dalla Loggetta Lombardesca ex Caserma Garibaldi (a Ravenna tutti i conventi che c'erano li avevano adibiti o a caserme o a stalle per i cavalli della cavalleria, quella militare) declamo alla signora <se fossi Spadoni mi dimetterei, mi>. M'accorgo che la dipendente dei tichetstickets alias biglietti per vedere i quadri e le statue mi compatisce tanto da dirmi <ha ragione> mentre un fumetto le esce dalla testa dove c'è scritto <ma vattene deficiente> Addio mia accademia che mi hai visto bimbo in crescita (venuta male ma non per colpa mia, ma per colpa di stì...che mi amareggiano la vita) Lo so Direttore, questo è il mio destino da quando al posto di Raul Gardini a farla da Padrone a Ravenna c'hanno messo il buon Parrello. Vero che è uno schifo? No, dico, che l'Accademia di belle arti di Ravenna d'ora in avanti si chiami Accademia di belle arti di Bologna. Cordialissimi saluti.

A Ravèna par piantè un ciòd in tlà muraia e bsògna prema andè a Ròma! Direttore,è così! Alora, a Ravenna c'è una Basilica detta di San Vitale che in tutto il mondo sanno che è a Ravenna e sanno che dentro c'è della roba (Verga) e poi lì attaccato pochi nel mondo sanno che c'è un Museo Nazionale, nientepopòdimeno, con dell'altra roba (riVerga) dentro, lo imparano quando si avventurano a Ravenna a fare i turisttrophy. Questa la pre-messa. Continuo...oggi 11-09-08 in piazza davanti al palazzetto veneziano e sotto s.Apollinare e s.Vitale che ci cade a fagiuolo, parlo col mio amico d'infanzia Guido e gli faccio:" Ravenna è piena di turisti!!! Ma guarda come sono spaesati! Con le loro cartine topografiche dettagliatissime...guarda quelli...son venuti dalla Cina...dal giappone...ma...da dove vengono?" Guido mi fa: "i poveracci! senti questa Enrico, quando i turisti arrivano a San Vitale non sanno più dove infilarsi!" "Ohi! ma perchè?" Guido:"ti spiego, quando i turisti arrivano sul portale di San Vitale, il custode li spedisce alla caserma Gorizia..." "Lo so!" " Bene, quando arrivano all'ingresso del monastero (c'era una volta la Caserma Gorizia...) non sanno più dove andare perchè non c'è nessun cartello che indichi che l'ingresso a San Vitale ed al Museo è attraverso quel portone!" Io esclamo:"Cavolo! vado a vedere" E vado, tenendo fede al fatto travagliesco che sono uno spaccascatolecinesi. Sono solo le 11.00.Inizio il controllo:A) dal portale di San Vitale all'ingresso al monastero benedettino=100mt.che non sono pochi per dei tourist affranti dal caldo e dall'immensità di Ravenna Imperiale (sindrome di Standal, qualche volta mortale per anafilassi).B) dall'ingresso alla caserma Gorizia(alias monastero ect.ect.)all'ingresso della biglietteria (n.b. quando arrivi alla biglietteria non ce n'è una...ce ne sono due;1a per SanVitale Galla Placidia (che se la ridono ndr), 1a per il Museo Nazionale, così torni indietro, paghi ancora per vedere dell'altra roba e noi ravennati...ci facciamo ricchi...cio è, io no...) ci sono 300 mt, roba da mandare al Creatore anche il maratoneta...sempre che i viandanti per cultura infilino il sentiero della conoscenza giusto...infatti,C) ci sono due cartelloni gialli ma fanno del gran danno, perchè:a= uno è tacato alla muraglia di una delle case di san vitale i la sò inèlt e non si vede e se lo vedi è tutto storto che ti invia...all'osteria della via, b=l'altro è impiantato dopo dopo il portone del fatal transito percui i malcapitati sanvitalini tendono a tirar dritto...sbagliando perchè poi finiscono nelle steppe...gli escursionisti lì sono ad un bivio! devono decidere in prìsia, a destra o a sinistra? al centro no, non c'è niente...perciò...controllo per un'ora (1 h.) e, D) il 50% dei boyscout sbagliano e svaniscono nel nulla (esattamente dove 60 anni fa ci stavano i vespasiani romani, ed anche questa non è male come visita archeologica), il 50% pencolano nel dubbio! Alzano gli sguardi smarriti a cercar conforto divino, girano gli occhi a veder cartelli indicatori...ohi, non ce n'è stato uno che è uno che vedendo i cartelli gialli detti cartellonistica abbia poi capito da dove prendere! Qui, fine dell'alfabeto.Dopo 50 minuti di controllo durante il quale soffro e qualche volta rido per le scenette esilaranti alla Nanni Loi, vedo arrivare due distinti onesti puliti turisti moglie e marito (hanno la fede, conseguenza sherlochiana di deduzione) che si smarriscono immantinente e vanno avanti per via di San Vitale...sbagliato! Allora intervengo, ho visto troppi drammi...e dico ai Signori: "vi chiedo scusa, volevo aiutarvi, per caso vorreste visitare San Vitale?" Lui mi guarda o stupito o pensando <questo ci vuole rapinare...> ma poi guardandomi bene capisce che sono innocuo e mosso da un profondo senso di umanità e mi dice:"si". "Allora dovete entrare dal quel portone!" E lei mi fa:"ma...quel cartello...sembra che...si debba andare..." Io:" ha ragione signora, ma sa, a Ravenna siamo dei burloni!" Lei sorride, mi ringraziano ed io mi metto in azione come Sanantonio. Guido ha ragione,è uno schifo turistico, una mancanza di educazione internazionale, una svenevolezza di buon senso orientativo! O poobacco! Decido, vado da Cozzolino, che siede nello strapuntino della Sovrintendenza (tendenza sopra?) ai Monuments of Raven. Voglio proprio dirgli che basta staccare a scelta uno dei vecchi ferrivecchi attaccati in qua e in la ed attaccarlo sullo stipite (larghissimo, una volta i monasteri li costruivano bene ed efficienti pure per il divenire) dell'ingresso ai cortili che portano alle biglietterie...uff, che fatica! Arrivo al portale marmificato-pietrificato di San Vitale e poggio un piede di là...un giovane custode è al cellulare girato verso i cespugli del giardino vitaliano, pare una telefonata intima, ma il suo occhio sinistro è attento..." l'ingresso a San Vitale è laggiù...in fondo" "Ehm, lo so, io però voglio andare alla sovrintendenza." "Ah, vada a sinistra" Io lo so dove sta Cozzolino ma gli faccio al custode: "Grazie!" e vado su per la scaletta che tanti frati hanno scalato...credo almeno. Col fiatone busso piano piano e dico educato educato "permesso" Il commesso-custode (qua è tutto pieno di custodi, spero ci siano anche degli angeli) dietro ad un recption con telefono mi fa:"buongiorno, desidera?" "Ecco, io vorrei esporre un disservizio che sarebbe una cosa che secondo me non funziona bene al Signor Cozzolino" Si vede bene che il centralinista-custode-portiere (che altro?) sta pensando <chi è sto cretino> ed io col mio di pensiero gli do ragione."Chi è lei!" Classico.Io:"mi chiamo ..." Lui:"ha l'appuntamento?" e qui mi delude perchè se mi avesse guardato bene come ero messo avrebbe capito...vuoi che con un appuntamento davanti al Capo dei Monumenti ci sarei andato in shorts! No. C'andavo con la cravatta.E allora gli dico:" no ".Il custode, intimorito dalla mia sicumera:"aspetti che chiedo alla segretaria" La segretaria è la Luciana, lo so, (io so tutto di Ravenna...embè, che non si può?) era nella comitiva giovanile da discodance di mia moglie, per cui di conseguenza lei arriva e faccio:"ciao" "ciao, cosa vuoi?" Ha ragione! "Ascolta, i turisti che vanno...attaccate uno di quei due cartelli sul portone d'ingresso ai cortili per le biglietterie...ect..." La Luciana ed una sua amica collega che intanto è arrivata con un fax: "hai ragione, ma la cartellonistica non è di nostra competenza...!" Io, estasiato commento:" al savèva! par piantè un ciòd a Ravena e bsògna cmandè e parmèss a Roma!" Lei piega la bocca in un'amaro dignitoso sorriso:"è così" e mentre lo dice mi ha già congedato,è come se mi fossi polverizzato in quell'androne della soprintendenza ai monumenti, come una statua di gipso sotto ad una pioggia acida dell'anic, ma non voglio ritirarmi sconfitto e pieno di orgoglio ferito proferisco:"dì con Cozzolino che vada Lui a piantare un chiodo nel muro prima che ci vada io e ci ttacchi un cartello dei miei..." Ciao ciao! Ravenna Capitale della Cultura! mo va la... che passa il tempo a discutere come costruire architettonicamente i deors (c'roba èla?) e intanto manda i turisti a spasso ben lungi dalle biglietterie e intanto perde anche l' Accademia delle Belle Arti! Direttore, dell'Accademia delle Belle Arti le vorrei raccontare ciò che mi accaduto sempre oggi col sig. Claudio Spadoni, direttore del Mar (quale?).Posso, un'altra volta? Cordiali saluti.

I ciclisti di Ravenna. A Ravenna, Direttore,è in corso, oppure in atto, ma è meglio dire in corso trattando di biciclette ed anche perchè non saprei dire a quale atto siamo con la polemica dei ciclisti di Ravenna, un rovente, ineluttabile, imperscrutabile, importante, definitivo, lungimirante, culturale, filosofico, fondamentale, storico, serio, grave, impegnativo, essenziale, imprescindibile, autorevole, potente, grande, vitale e via via così dicendo, come proferiva un mio immenso collega della Calcestruzzi, dibattito su "come girano le biciclette...cio è, meglio, come girano i ciclisti per Ravenna e dintorni (che è anche un giornale, almeno così dicono...). La discussione è aperta specialmente sul Resto del Carlino e ne è rimasta coinvolta anche la Signora Floriana De Sanctis, però, riconosco che il Prefetto non poteva non intervenire sulla questione ciclisti perchè anche i ciclisti, incredibile ma vero, sono Cittadini dello Stato, di qualità nettamente inferiore agli automobilisti, ma pur sempre...e quindi...avrà di certo letto qualche lettera pubblicata sul Carlino Ravenna, leggo anche il Carlino per tenerlo sotto controllo, sa Direttore, il Carlino è asservito, non mi vergogno di dirlo, ma non si preoccupi, se a Ravenna andrà su Berlusconi ( e qui vedo un mucchio di gente che si tocca...) vedrà che il Carlino starà con berlusconi, perchè il Carlino è fatto così, va dove lo porta il vento di sgabanaza, lettere che spesso parlano male di noi ciclisti. Insomma, la quaestio è che i ciclisti di Ravenna sono maleducati, qualsiasi età abbiano, qualsiasi marca spingano con le loro muscolose gambe da Giro d'Italia, ne fanno di tutti i colori, vanno troppo forte, a dispetto degli onesti aristocratici attenti al codice stradale automobilisti che, per quanto vadan piano e circospetti, ogni tanto ammazzano un ciclista. Ben gli sta, ai ciclisti. E' assiomatico, dimostrato, provato, fotografato, videato, sicuro, accertato, ect, (come su), i ciclisti ravegnani sono degli stronzi. Infatti, Direttore, oggi 25.08.08 post-bomba io arrivo in bicicletta, dopo il mio giro mattutino quotidiano per tenere sotto sorveglianza sta città brulicante di turisti spaesati, sfatti, allibiti dalla bellezza della mia città, Direttore secondo me c'è un bum di questa specie di turismo viandante alla vaccapatanga, tradotto in italiano moderno mordi e fuggi, perchè non è solo una prerogativa di Ravenna, si, Ravenna di più, perchè i nostri antenati sono stati bravi, ed anche qua c'è tanto da dire, come mai? e intanto che ci sono Le vorrei dire che il vero spettacolo della Vita è proprio questo popolo vagante in cerca di nuove realtà che poi neanche riusciranno ad assorbire, lo spettacolo è la folla,è la gente che perfori, che rompi, che sfiori...i loro volti, i bambini, le donne, gli uomini, d'ogni colore e con i loro colori e le loro macchinette fotografiche e le loro videocamere palmari, oggi ne ho salutati con la manina due che mi hanno ricambiato...al semaforo di via Maggiore con via San Gaetanino alle ore 12.25.15 ora legale e c'è per i pedoni il rosso, che è un omino walkeggiante la sul semaforo, quando diventa verde i pedoni passano, logico fin qui, e gli automobilisti si fermano perchè loro hanno il rosso...e si eh! altrimenti non funzionerebbe. Il verde arriva, alle 12.28.00. Siamo in tanti, forse 10 ma anche quindici ad aspettare il nostro turno, sotto al sole, alcuni a piedi altri in bicicletta, come me, faccio notare che in quel passaggio con semaforo non è obbligatorio scendere dalla bicicletta, quando arriva il verde arriva, come il Natale, e vai! Allora, cosa succede, succede che gli automobilisti tanto ligi continuano a transitare col rosso! Roba da cavargli la patente! Da sbatterli a Roegina Coeli! Noi demotorizzati sappiamo bene che il verde per guadare il Rio Pecos dura poco! e ci spazientiamo, per cui tutti e 15 unanimi ci buttiamo sulle strisce pedonali per iniziare l'assalto alla baionetta e raggiungere la trincea opposta. Nota Bene: non c'è un vigile e neanche un Capeloni a portata di vista! Oh, lo so, perchè ho guardato apposta, ed io c'ho la vista lunga, c'ho! Gli automobilisti, come una divisione di Panzer invincibili, continuano la loro avanzata per travolgere il nostro plotone di Fanteria mista Alpini-Bersaglieri, almeno ci fosse stato un Artigliere! Al semaforo già tacca ad apparire il giallo,è un attimo, poi scatta il walking (cùss èl, ste walking?) rosso, cio è vuol dire Stop! Alt! Achtung! Mo porca miseria, iniziamo ad urlare: deficiente fermati, non vedi che hai il rosso! Uno dice ad uno di Quattroruote: cretino! Io intanto faccio con una Signora in bicicletta come me, "ma tocca a noi!" E lei, "si, toccherebbe a noi!" Io "è vero, e poi dicono che siamo noi in bicicletta i maleducati, non passa giorno che non facciano fuori un ciclista! E poi dopo ci danno anche la colpa a noi che siamo morti..." e giù a ridere io e la signora, il nostro sarebbe humour nero. Però una macchina colpisce un ciclista nella ruota posteriore di dietro, lui, il ciclista è giovane, resiste alla carica panzeriana fedifraga ma la bicicletta no, almeno non tutta, perchè saltano via pezzi di plastica ( sapete che ormai le biciclette sono tutta plastica?), il lumino di posizione, e forse si storce un po' la ruota, ma non so bene, perchè intanto io andavo avanti con la signora continuando la nostra amena e fuggitiva chiacchierata. Il meccanico che ripara le biciclette lo paga lui, il giovane ciclista, eh si, perchè intanto il coraggioso e temerario automobilista sfrecciava oltre il Morelli quasi alla curva di via Rotta, ciao. Bene, cosa volevo dire con questo racconto? Volevo dire...volevo dire...aspetta, mi sono dimenticato...ah! si. Voglio dire che le cose non sono così semplici come la fanno apparire gli illustri letterati del Carlino, quando scrivono, descrivono, sentenziano sulla questione "ciclisti a Ravenna" o "piste ciclabili si, piste ciclabili no" e via discorrendo lacchinianamente, e cio è che noi ciclisti non rispettiamo le regole. Inoltre vorrei pure dire che a Ravenna, nei punti critici e dipanatori della circolazione cittadina non c'è mai un Vigile Urbano! ma mai! Ma dove vanno? Dove stanno? C'è un morto od una morta sulle strisce, al semaforo, all'incrocio, al che cavolo volete voi, beh, i Vigili, la Polizia, i Carabinieri arrivano sempre dopo! quando li hanno già chiamati. Ammetto che arrivino subito, i soccorsi sono scattati immediatamente! I soccorsi a chi? a un morto? Va bè, stia attento Direttore a girare in bici a Rimini, perchè ho letto che Lei è stato birichino...e Rimini non è messa meglio di Ravenna, per fare riferimento alle biciclette. Ah, la Rumagna, terra delle biciclette! sé, una volta! Cordiali saluti.

Direttore, se vuole senta questa. In spiaggia vedo di sbieco Fred alzarsi dal suo lettino in decima fila e venire verso me che sono sotto l'ombrellone seduto a fianco della Claudia su uno dei nostri lettini da sabbione targa Kamala mentre disquisiamo di beltà naturali e di ingegno umano con tranquillità mentalmente appartati nella nostra soave cultura amplificata dalla magnificenza dell'Adriatico, specie da Marina a Punta...Fred arriva sbuffando perchè si sta scottando le suole dei piedoni e mi apostrofa," sei l'unico della tua azienda che fai tante storie (non ha detto così, ma, Direttore, la parola usata da Fred, in pubblico, la può adoperare solo quello di zelig che fa il meccanico di Sciumacher) e poi sei un bambino dell'asilo". Eh va bè, Fredè categorico, l'umanità o è infantile o è adulta. " quando ti ho visto arrivare, lo sapevo...che temperatura c'è in decima fila?" gli dico. "come?" fa lui. "no, niente, kledi, ascolta, io, e dico io, mica un vucumprà qualsiasi, ero il dirigente sindacale eletto dall'Assemblea Generale dei dipendenti (120 ndr) a grande maggioranza... che cos'hai? Mettiti qui fra me e la Claudia..." La cosa lo attizza assai! Si siede raso alla spalla della Claudia ed io, paziente come il pio bove, vado avanti nella mie consuete esposizioni della lapalissiana verità, "...avevo la collaborazione, ma potrei dire anche che collaboravo, con quelli della casta di sindacalisti e politici che sai...pertanto tu non puoi mettermi sul piano generico dei miei colleghi, a parte che non so come essi, essi sono i miei colleghi, siano stati privati del lavoro, io a calci in culo (quanno ce vò ce vò, in tutti i sensi umani e legali ed anche senza Sciù-maker), loro non lo so, e poi io ragiono con la mia di testa, mica con la tua. Io ci ho una dignità, in fondo...nel fondo, uei! Mica sono un somaro al basto della casta...ect,ect" acci! mi stavo scaldando, eh per forza, già che fa caldo di suo, arriva anche il gingerino qui! " perciò io avevo un incarico che non ho potuto eseguire a regola d'arte perchè sono stato usato come uno strumento dell'orchestra di Cicago di Riccardo...come? dici il piffero? esatto, ero un piffero ed il direttore dei musicisti-pifferai era... erano tanti...per il bambino dell'asilo, ma lo sai che non me ne frega un tubo che me lo dici, magari potessi tornare all'asilo, quello vero! Non quello dei politici e dei sindacalisti. Mi fai un complimento, ti ricordi cosa ha detto Gesù, come da Vangeli..." " Alfreedoo, porca miseria, vieni subito qui, non vedi che Ginetto (il nipotino, 2°ndr) si mangia la sabbia" è Bianca che lo chiama di corvè più perentoria del generale Aloia. "devo andare, ci sei oggi pomeriggio?". Volevo dirgli di no che sono impegnato in un concerto per viola e pianoforte con la Claudia ma lui era già alla nona fila saltando abbrustolito quasi fosse un dannato di un girone dantesco sulla rena rovente del Kamala. Ma come si fa, Direttore, con sta gente che entra tanto volentieri nel gregge, per forza che dopo l'Allegra Compagnia ( la casta, ultimo ndr) se ne approfitta di me, onesto bambinone. Cordialissimi saluti. Enrico Tartagni. Ravenna 24.08.08 data della bomba.

L' otto settembre 1943. Direttore, sul "rispetto che si dovrebbe anche verso i soldati che aderirono alla Repubblica di Salò, rispetto che si deve a loro che credevano nella difesa della Patria...ect ect" ( vedi La Russa e seguiti di Napolitano...gli ricorderei Budapest, Praga, la Siberia, i gulag dove finirono gli scrittori, i poeti, i politici che non la pensavano proprio comunista comunista stretto alla Breznev...uguale a Benito da Predappio...), il mio amico Michele mi ha detto oggi, tra le altre sue critiche pensierose espressemi:"...Mussolini è stato assassinato..." gulp! penso io, e mi viene subito in mente un altro più moderno prima ammazzato poi processato e giudicato colpevole e poi beatificato, e faccio a Michele: "ma...ma...Benito è stato giustiziato, sul posto senza tanti ghirigori, lo ammetto, ma...sempre giustiziato fu! O no?" Michele: "mah, non mi convinci, se si vuol fare Giustizia si fa prima un Processo. Mussolini è stato prima assassinato..." " e poi processato in Piazzale Loreto". Già, chissà il buon Benito figlio di una maestra e di un fabbro cosa avrebbe raccontato in un Processo vero dove si può parlare...meglio non correrne i rischi...meglio farli fuori prima del processo i tipi come Musslè, dopo li processiamo, con la Storia. Già, la Storia! ma, fatta da chi? Cosa ne pensa Direttore, dico, dei Soldati di Salò? Cordiali saluti. Enrico Tartagni Ravenna 8 settembre 2008

Oggi 30.08.08 alle ore 12.00 circa giro in bici per Piazza del Popolo e noto, ma si vedevano benissimo! due vigili urbani a guardia dello scalone del Palazzo del Comune, come se aspettassero la discesa di Personalità Istituzionali.C'è molta folla in piazza, essendo una piazza, molti turisti che li fotografano ai Capeloni impalati ed ansiosi della Virtù che discenderà dall'alto. Comprendendo la loro ieraticità statica dell'attesa non li disturbo col desiderio di soddisfare la mia curiosità così decido di andare a casa a mangiare e di informarmi poi, ma...dietro al pilastro del portico c'è una Ausiliaria del Traffico apprendista vigilessa, in bianco, gentile e al volo colgo l'occasione e le domando:" scusi, c'è qualcuno in Comune, dico, di importante...?". La vigilessa è davvero cortese e non mi dice solo "si", ma mi spiega, finalmente una persona che non va a monosillabi...e mi risponde:"si, fanno una premiazione a Bovolenta e a Gardini, i pallavolisti". Oih, penso io, ma perchè? e allora glielo chiedo:" perchè?" Lei:" sa sono stati alle Olimpiadi...!"è sempre molto buona con me. Io continuo in tono spiegatizio:"ma...non hanno vinto niente...!" La vigilessa, comprensiva sia di me, sia del fatto che la cerimonia è suppletiva, inutile ed un po' ipocrita, anzi tanto, mi risponde confidenzialmente:" eh, lo so! ma sa, son pur sempre stati alle Olimpiadi!" Io penso, giusto! ed infatti materializzo il mio pensiero e Le dico: "giusto". Ci salutiamo con un cordiale buongiorno. Dunque, Direttore, qua premiano anche chi non vince, un tubo, i pallavolisti dovevano vincere, invece...niente! E li premiano! Bovolenta poi è veneto! Gardini era, cos'era? l'aiuto allenatore? E poi, dai Gardini ha uno stanzone ricolmo di premi... ma dai! Direttore, io quando vincevo a pallavolo, ed ho vinto anch'io con la mia squadra campionati e gare importanti, facevano fatica a dirmi "grazie!" Pensare che io, con la mia squadra, sono stato l'ultimo vero Campione Italiano Assoluto d'Italia Juniores Maschile di Ravenna, con un team solo di Ravennati! Poi, più niente fino al Messaggero Volley, che però aveva solo tre romagnoli o ravennati che stavano in panchina...Mah, premiare pure chi non vince mi sembra una bella patacata! Cordiali saluti. Enrico Tartagni. Ravenna. 30.08.08 Pi.essone. Il pallavolista Bovolenta, che ha imparato a giocare nel Messaggero Volley con allenatore Daniele Ricci e il pallavolista in pensione Andrea Gardini, che ha imparato idem, sono stati premiati da un sindaco che è l'uomo che ha annientato la loro squadra, il Messaggero Volley di Ravenna, squadra finanziata dalla mia Calcestruzzi spa di Ravenna, pertanto Bovolenta e Gardini li pagavo io. Edè così, credibile e vero. Ora,è una inquietante ipocrisia che i due si prendano un premio olimpico, pur non avendo vinto niente, da uno che li aveva distrutti solo per smania di potere politico approfittando di tangentopoli a Ravenna, e per premiarli usa i soldi del Comune. Semplicemente spaventosa questa premiazione! Io sono, sommamente in modo indegno, segretario della sezione U.N.V.S. S.Servadei di Ravenna, e mi sono accorto, ma lo sapevo già per gli anni lavorati come Sindacalista della CGIL della Calcestruzzi, che per fare anche il normale segretario di una piccola sezione sportiva locale bisogna essere falsi, ipocriti, pronti e capaci di inchinarsi alle autorità, seppur votate da una parte del popolo, autorità che a Ravenna sono asincrone e anacronistiche rispetto al Governo Centrale. Ipocrisie e falsità, capacità di compromettersi quindi, che sono una dote naturale dei politicanti, e di chi tenti di "dirigere". Io purtroppo non sono degno neppure di queste doti. Mi dispiace, ma Ravenna è governata da una specie politica, che spero in estinzione, che nel 1993 ha voluto e desiderato la distruzione della Pallavolo di Ravenna perchè, tous court, sovvenzionata e finanziata dalla Calcestruzzi Spa di Raul Gardini, di Carlo Sama, di Lorenzo Panzavolta, di Alessandra Ferruzzi, di Enrico Tartagni, e quei politicanti di allora ci odiavano, perchè eravamo bravi, ricchi, potenti, generosi, onesti, competenti e loro non lo erano, e non lo saranno mai! ed oggi con una faccia a dir poco di bronzo ( e qui entra in campo 9x9 sotto rete in schiacciata nei 3 metri alla mano la mia signorilità nel non usare mai parole volgari o triviali perchè invece di "bronzo" avrei potuto scrivere un'altra cosa rimata) quei vili politici del 1993 premiano proprio due pilastroni di quella squadra Messaggero Volley che avevano amabilmente, abilmente distrutto con sommo gaudio essendo un tim di Raul Gardini. Hanno preferito il Cuccia a Raul Gardini? Ben gli sta! Però questa è la verità, ed io, Enrico Tartagni, sono qui, a disposizione di chiunque per parlare della verità a Ravenna, anche della verità della Pallavolo! Che è una verità nelle Verità.

La bomba inglese del 1944 sopravvisuta fino al 24 agosto del 2008. Beh Direttore, che dire, sta bomba di Ravenna...fa strage a 64 anni di distanza, della nostra pazienza! Le guerre sono pericolose anche da finite. Certo che Matteucci ci tiene alla nostra pelle, mentre invece alla nostra onestà di Cittadini crede meno. Un mio amico, potrei farne il nome ma non posso, mi ha chiesto:" a quale favola credi o vuoi credere?" Allora gli ho risposto che io credo in tutte le Favole perchè anch'esse, come tutte le manifestazioni intellettuali, artistiche e via discorrendo, come diceva il mio collega, esimio, Lacchini, rappresentano perfettamente la Vita Reale con le sue insidie. Però queste di cui parlo sono appunto Le Favole, dei Grimm, di Andersen e dei moderni favolier...favolisti...!? scrittori (non conosco i nomi e non ho voglia di navigare), che si immergono, e ci immergono nelle Favole, facendoci del bene morale e dispensandoci un poco di felicità sognante. Allora ho detto all'amico che c'è in corso a Ravenna, per me beninteso, che per "Loro" sono solo uno scemo che lavorava per Gardini e che sono stato calpestato ed insultato e derubato dai politici comunisti che governano la Città mentre l' Italia è governata da Berlusconi tanto odiato dai politici di sinistra (comunista) di Ravenna, una favola che è questa:"non credo alle favole ma so e credo che i politici locali nostrani sono falsi e bugiardi quando ci raccontano la favola che loro, noi no! sono onesti e che loro non sono una casta!". Le dico così perchè l'altro giorno il Sig.Poggioli, dipendente della Provincia, ha ricevuto un pacco...natalizio in anticipo?...con dentro dei proiettili sotto forma di bossoli...è così no? ho letto bene sui giornali? Non ci sono smentite varie e confezionate? Sembrerebbe una minaccia da parte di...di...Berlusconi? indaghiamo...di farlo fuori perchè...dunque...ma perchè, poverino,è così buono! non fa mai niente...di male, allora Matteucci ha detto ai giornali, fra le tante cose dette, che,"...chi ha fatto questo gesto non è una persona onesta..." non pensando che potrebbe essere un essere che non ne può più...di loro, come me che però non sono stato io, mica so' fesso! bambino si, ma fesso no! O si? Comunque non sono stato io e per me Poggioli può campare quanto vuole, al minimo mi farà divertire ancora. Appuro quindi che dare allo spedizioniere di cartucce usate del "non onesto"è azzardato, da parte di Matteucci, il quale così affermando incrimina in pratica ormai il 50% di Ravenna votante ed il 70% dell'Italia votante. Ma quando Matteucci sfodera l'excalibur per difendere la sua giunta proclamando che " loro non sono una casta!" (e..cosa sono?) mi vien da ridere, uh quanto mi vien da ridere...infatti al posto di Poggioli chi c'è? un altro comunista che non esistono più in Italia tranne che a Ravenna, uguale uguale ai..a quelli che si autoproclamano repubblicani, penso al mio babbo, alla mia mamma, al mio nonno paterno, al mio nonno materno, pace all' anima loro! poverini,che tanto hanno fatto e rivoltato per non essere griffati dai comunisti! E la Tassinari? E quell'altro? Alle case dei vecchietti, un amico di Matteucci, scrivono così i giornali, noo? E allora, Matteucci, ma come! non siete una casta! Ma dai, lo siete no! Lo dice anche Stella! Ecco perchè ho risposto all'amico in tal modo. Matteucci parla troppo, racconta favole, fa troppo il fotografo, passeggia, proprio lui? troppo per la piazza tra il popolo, pulisce dagli sballati Marina di Ravenna e li trasferisce sbiellati a Punta Marina dove, giustamente, i paesani s'incazzano del trasferimento e conferimento della spazzatura a casa loro, eh si! perchè quelli di Punta Marina mica c'hanno un Caravita, al massimo avranno un carovita, od uno Stoppa, al massimo avranno una toppa! I politici locali non è che fanno danni come una bomba inglese, o di che cavolo altra marca, ma di più. Andate a vedere Marina...! Tutto da bombardare con i bombardieri Liberator. Consolatevi, puntamarinesi! E tenete lontani i "faccio tutto io". E non sono una casta? Sono una casta, oltro se lo sono! Ma per poco ancora, vero Direttore? Mi consoli. Cordialissimi saluti.

Prodi Romano va in trattoria. Direttore, ho letto su internet sito de La Repubblica di ieri, 23.08.08, che Prodi ha fatto una festicciola in trattoria tipo "4 amici al bar" con una rimpatriata godereccia e gli hanno domandato, "prof,come sta?" e lui, "benissssimo!" Poi gli amici gli avrebbero chiesto se gli manca di fare il presidente del consiglio, più o meno una cosa così insomma, e lui, " sarei rimasto volentieri, mi stavo divertendo (beato!), se mi divertivo vuol dire che stavo facendo bene...!!!" ma dio mio! dico io, si divertiva a far cosa? a prendere in giro gli italiani poveri, per esempio i pensionati? a prendere in giro tutti gli italiani? Ma la miseria, con tutti i comunisti che aveva intorno questo dossettiano duro e fugace di Prodi, per il Popolo scalzacane come me non si è vista una £! e i ricchi navigano sempre e ancora con i loro iot da emiri; ma...i comunisti, non li dovevano spennare ai predatori capitalisti padroni barcaroli? Ah, lo dicevano ma non lo facevano, perchè son proprio loro, i residuati bellici di Karl che viaggiano in barche a vela...ed hanno i casali in Umbria o chissà dove...ah, vigliacchi leninisti trombati ma pensionati a furor di 10.000 euro al mese! Il professor Prodi si divertiva...e quindi faceva bene: bell'assioma! va pur là. Allora, anche i ladri si divertono a rubare, gli assassini ad ammazzare, i maniaci sessuali a violentare, i serial-killer...ecceterorum...come diceva il mio allorato collega latinista! Tutta questa collezione di delinquenti li mettono in galera, se li prendono, anche se si divertono, mi riferisco ai delinquenti, i poliziotti non so mica se si divertono, e persino anche senza prove qualche volta! Perchè, professor Prodi, Lei che è universitario alla più antica sede del sapere del mondo occidentale me lo insegna, ci sono svariati modi forse infiniti, come l'arte culinaria, di rubare e di assassinare e tanti, mò tanti! la fanno franca! Io l'ho vista bene Professore a Ravenna allo splendido funerale di Raul Gardini sostenere con amore la vedova Idina Ferruzzi Gardini, tenendola sottobraccio e poi con una mano, la destra, sulla spalla dell'inconsolabile stringersela, l'Idina non la spalla, con compartecipazione dolorosa, tutto questo spettacolo a lutto sfrenato in piazza San Francesco in mezzo ad una folla sterminata di ravegnani semplicemente curiosi e molti con un senso di felicità e niente più per Raul ed alle tivì di stato e di privati. Poi, dopo = a poidopo, aver svolto diligentemente e con applicazione il doveroso luttuoso compitino dell'accompagnamento funebre dell'illustre amico e marito fedele (e qui ci stanno tutti gli aggettivi della letteratura compreso mafioso) "tutti a casa" attorno al sacro familiare desco a giocare al magna magna. Oh! non dico mica che Raul l'ha assassinato Lei Professore ci mancherebbe altro, io ho soltanto e meramente voluto descrivere e ricordare una cerimonia funeraria pubblica, celebrata pubblicamente! Capito? ciò! (che non è pron.dimostr. ma eclamazione emilian-romagnola.W la Romagna Libera!) Ma dai, Prodi professor Romano, basta con gli autoincensimenti, almeno adesso che è (finalmente) un signor nessuno traditore del cristianesimo cattolico, e quando va in trattoria ci vada con la moglie, mò anche con gli amiiici, mò ci mancherebbbe, mò ci vada però senza giornalisti e papparazzi intorno, dio bono! così stiamo in santa pace anche noi comuni mortali del paradisiaco, stellonato, ex-immondezzato (ci voleva il Berluska a Napoli eh, Lei, Prof, manco pò ò ...) Popolo supertassato. By, prof! E cordialissimi saluti al Direttore.

Sefi Idemè una grande, grandissima, immensa, intelligente, Direttore, ho guardato i fotogrammi del suo viso durante la gara olimpica e mi sono commosso, ho pianto sommessamente, l'ho fatto anche per altre atlete femmine, come la Sara Simeoni, non so perchè, il maschio non mi dà il medesimo sentimento e penso sia dovuto al fatto che noi maschi siamo guerrieri, soldati, atleti, dalla preistoria, la donna che lotta nello sport e vince, perchè Sefi Idem ha vinto!, ripresa in primissimo piano nel suo viso sotto sforzo e sofferente, in una fotografia,è più nuova e le vorrei dire che nel viso di Sefi ma anche in tutto il suo corpo si vedeva la battaglia interna, direi intima, contro la vita che passa e se ne va, si vedeva la sua forza morale e poi fisica per non soccombere, non all'avversaria, no, ma al Tempo che ci domina, e ci confonderà poi tutti in un niente!, in quel momento Sefi dava tutta se stessa, ed era tantissimo, per sè, per i suoi figli, per il suo allenatore...ed un pochino per noi tutti che le vogliamo bene, perchè infine in quelle foto guardando col cuore si percepisce la Donna Sefi che vuole dare Amore al Mondo,(non è solo puro egoismo il desiderio di vittoria, il Campione è egoista ma è molto, molto altruista senza saperlo), lasciare il segno per l'eternità, ma essendo questo impossibile, e noi tutti lo sappiamo nel nostro subconscio, questo profondo bisogno si manifesta somaticamente in tutte le fibre ed i muscoli del corpo, si evidenzia negli occhi dell'atleta che combatte, ogni sua più recondita energia psichica e morale si fa esteriorità messa a disposizione di tutti, a tutti l'atleta si manifesta nella sua purezza di quel momento della gara tirata allo spasimo per la vittoria...perchè dopo passa! eh si...purtroppo...Quando si è al massimo dello sforzo intellettuale, non ridete di questa parola, un Campione non è mai uno stupido dotato solo di muscoli, guardate che per vincere una gara, una qualsiasi gara, non solo le Olimpiadi, non ci vuole solo il fisico bestiale, ci vuole intelligenza, ingegno, conoscenza di sè e degli avversari, ci vuole sacrificio alla fatica, alla resistenza e la resistenza richiede tempo, calma, dosaggio della propria mente, capire immediatamente il proprio stato fisico mentale ed intuire quello dell'avversario, oh mio dio, la gara è vita durissima contro il nemico preistorico e sconosciuto, che ora è detto solo "avversario" meglio "competitore" o "gareggiante",è guerra resa innocua, sostitutiva e surrogato di quelle vere omicide, per la propria supremazia (ecco perchè il Popolo di Ravenna, istituzioni e Chiesa compresa, esultano ai piedi di Sefi in Piazza del Popolo) ci vuole classe! Sefi è una fuoriclasse, in tutto o quasi. Grande Sefi, nata in Germania, che vive a Santerno, in pratica, a Ravenna! Negli sport di squadra logicamente la trasposizione della "guerra vera" nella "gara"è fin troppo chiara, ma non sempre si nota la capacità totale dell'atleta perchè c'è solidarietà, i più forti aiutano e sostengono i meno forti. Nella disciplina sportiva singola la Forza Totale emerge perentoria nell'atto finale supremo per la vittoria, davvero,è come il finale dell'atto sessuale per la procreazione e la continuità della vita. Bene, per me, e dico per me che sono niente e non capisco un tubo, nella donna la Forza Totale si libera più bella, più emozionante, più commovente, più intensa, più umana, più dolce, la Donna ha la vita in sè...oh, anche noi ometti eh! altrimenti, come avrebbe potuto fare Sefi Idem ad avere due figli meravigliosi come Janek e Jonas (non poteva scegliere due nomi più italiani?). Però, eh però...dopo tutta questa sublimazione dell'atto vittorioso (che Sefi abbia vinto ce lo ha spiegato Galeazzi), c'è una incrinatura in Sefi, ne ho parlato con alcuni Ravennati, anche di rango, che sono d'accordo con quanto tenterò di esporre, Direttore. La Sefi Idemè una campionessa fuoriclasse dello Sport, ma poi uscita dalla canoa, diventa una persona come.. me, come Lei, come tutte. Per carità, rimane nella vita normale e civile una donna superiore sia come modestia, umiltà, chi sa regolare e controllare il sacrificio della fatica è umile e modesto, se no si sprecherebbe in cavolate inutili,è essenziale nelle scelte, appunto, essenziale nelle scelte...! E Sefi scelse di fare l'assessore allo Sport di Ravenna! E' qua che sta l'incrinatura, perchè Sefi Idem mi dicono:"è stata eletta dal popolo", era nelle liste dei Democratici di Sinistra alle amministrative! I primi 5 anni da assessore li fece tutti, o quasi, infatti rimase in cinta, no? e quindi dovette sospendere lo sport, gli allenamenti, le gare... Ma al secondo mandato elettorale, sempre votata e scelta logicamente dal popolo nelle liste del suo partito, ha rinunciato dando le dimissioni, accettate, per prepararsi e qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino. Conseguenza, la Sefi non ha mantenuto il suo impegno civile, la sua promessa elettorale per inseguire il suo sogno, realizzato, e la propria gloria, che poi dispenserà anche a noi normali dello sport. L' atleta, come ho detto sopra, non vince solo per se stesso, in quel momento apicale e orgasmico vince per se stesso, dopo avrà vinto per tutti. L'incrinatura della figura solida, potente, pura, intelligente, sensibile, materna, gioiosa, ect ect, si fa evidente in questa constatazione, la Sefi ha tradito il Popolo non dicendo, non rivelando, la sua intima intenzione di voler andare alle Olimpiadi...e che quindi non poteva fare Politica...forse non lo sapeva allora? non ci pensava? Solo dopo ha sentito "dentro" che avrebbe potuto farcela? che aveva ancora le forze fisiche e morali per gareggiare e vincere? Direttore, io penso che Sefi Idem dovrebbe dircelo, che non pensava alle Olimpiadi e che il desiderio incontrastabile, pena un disequilibrio personale e della Famiglia, lo ha avvertito durante il suo lavoro da Assessora, ecco, io credo che se ci dirà questo, ammesso che sia così, se si confesserà fin dentro questa sua sensazione, la Sefi sarà definitivamente una Grande Donna, una Fuoriclasse, una Campionessa. Una promessa è una promessa, anche quella fatta al popolo elettore. Oh! Al "popolo elettore" gli puoi dare qualsiasi cosa, basta che sia divertente per lui il popolo, gli va bene tutto al popolo, anche se non mantieni la promessa per andare a farne un'altra, basta che gli dai qualcosa in cambio, al limite pure un lecca-lecca dolce. Ma questo lo fanno quei politici di poco, anzi nullo valore, quelli alla sgabanaza-giacobazzi, pronti a darti da bere delle barzellette dalla mattina alla sera. Sefi no! non deve essere così. Non è così! Io non so cosa abbia detto quando è andata via dal Comune, non ricordo, ho guardato in Internet, ma niente. Ripeto, Direttore, penso che la Sefi Idem debba, nella sua profonda onestà e bellezza trasparente, la Sefi è bella!, spiegare perchè l'Olimpiade è stata più importante del suo Mandato Elettorale. Cosa ne dice, Direttore? Cordiali saluti.

Direttore, sono nato a Ravenna il sei giugno del 1946, era mercoledì, erano le 16.00. Sono nato nella mia casa di via Maggiore n.1 del Borgo San Biagio, nella camera da letto dei miei genitori sopra la bottega da falegname del mio babbo. La casa c'è ancora, la camera da letto c'è ancora. Nella casa oggi ci abita un mio amico. Sono cresciuto bambino nelle strade libere di Ravenna e bimbo non ancora di sei anni raggiungevo con la mia bici rossa in compagnia di un amichetto il Candiano, Candiano che si prolungava fin quasi alla chiesa, tutto pieno delle barche dei pescatori, con le loro vele di tele grosse rosse, gialle...una meraviglia per gli occhi sbalorditi di un bimbo...vidi il mio babbo scendere dalla discesa del cavalcavia con la sua bicicletta che pareva Ginettaccio, il babbo che mi chiamava forte già da lontano tra il divertito, l'orgoglioso, il preoccupato:<Enricoo, vèt a cà! Ci propri un lazarò! T'àn pès à tu mè?> Mi cercavano i miei genitori, dappertutto, io ero al porto che saltellavo da una barca all'altra ormeggiate con le loro grosse corde alle bitte ed a loro stesse, accostate a tre o quattro, che mondo perduto e meraviglioso! Pulito. Ci facevo il bagno io nel mio Candiano. Mio padre mi diede uno scapaccione, ma sorrideva, ero vivo, avevo 5 anni, erano le 18.00 di sera, babbo e mamma avevano dato l'allarme ai carabinieri, ero fuori dalle nove. Sono andato alle elementari alla De Amicis in via Maggiore, la mia maestra Mara Bonagura era...era la mia fata. La maestra di musica ci faceva cantare, ai suoi angioletti, suonava da concertista un piccolo pianoforte. Mi alzavo alle 5 del mattino!...quando c'era la Mille Miglia! che passavano le macchine da corsa, le Ferrari, le Maserati, le Alfa Romeo, le Mercedes, rosse, argento, azzurre, verdi, nel Borgo San Biagio affrontando la curva di Via San Gaetanino a tutta velocità buttando fuori rombi di tuono e fumi azzurrastri. Arrivavano dalla Reale. I Campioni sostavano ai box di rifornimento di via Maggiore dove c'era il distributore di benzina e dove c'era il controllo corsa. Il mio amico d'infanzia Paolo Palazzi ci ha fatto mettere una macchinina-statuina a perenne ricordo delle Mille Miglia vere. Aspettavo Villoresi, il mio campione, Scarfiotti, Moss, Taruffi, Castellotti, altro mio campione, Biondetti, Bracco, Ascari, Marzotto...ero emozionato, felice, ero un bimbo felice nella sua città.Ho giocato a pallavolo imparando da Angelo Costa, a calcio imparando da Donati nella Caserma Gorizia, ho giocato sui campi di Ravenna, nelle sue palestre, alla palestra del CONI, ho giocato anche a pallacanestro vincendo la medaglia di bronzo nel torneo delle medie della SanPierDamiano. Ho lavorato nella mia città fin che ho potuto. Mi sono sposato nella mia Parrocchia di San Biagio con la Messa celebrata da Don Sandro, c'era Sergio Pironi, mio collega e direttore della Calcestruzzi, mio amico intimo, che suonava divinamente l'organo durante il matrimonio, poi con tutti, tutti i miei colleghi al pranzo di nozze. A Ravenna è nata mia figlia. A Ravenna ho portato i miei genitori al loro riposo eterno. A Ravenna vado a pregare nella mia Chiesa di San Biagio dove sono stato battezzato, dove ho fatto catechismo, comunione, cresima con Don Ferruccio Fuschini, che mi voleva un gran bene... A Ravenna sono nati il mio babbo nel 1910, il sette aprile, la mia mamma nel 1907, il ventinove aprile, a Ravenna si sono sposati il 21 aprile del 1945. Ho voluto tanto bene anche all'altro e alto mio maestro della elementari, il maestro Bertoni, che prese il posto della fata che era anziana. Bertoni era buono, un Signore, un grande amico di mamma e papà. E' morto di recente, era vecchio ma solo di carne, edè perciò che è morto, di spirito no, Bertoni era giovane, anche se aveva un sacco di anni... Ricordo il professore di lettere, Agostino Bolognesi, amico del babbo e della mamma, stava ore in bottega a parlare...Bolognesi mi insegnava <Enrico,non rinunciare mai alla tua idea, ma solo finchè qualcuno non ti dimostra che stai sbagliando...>, Prof, dove sei? Ho bisogno! Nella bottega del babbo io stavo con Vincenzo Zavatta, socio del babbo, prigioniero degli Inglesi prima in Africa poi in Inghilterra nel '44, io ho nostalgia di Vincenzo...A Ravenna sono nati i miei nonni, i miei bisnonni, i trisnonni, a tornare indietro nel Tempo con la Macchina della Memoria fino al millequattrocento. A Ravenna ho avuto una fidanzata, meravigliosa, bellissima, perduta ma non morta, essa è viva, ma...dove? Ravenna è la mia Storia, la mia storia è a Ravenna...Eppure, Direttore, questa città splendida, che se la guardi fuori, la visiti fuori dai monumenti giustamente celebrati per i loro dentro, mosaici...colonne...capitelli...vedi scorci di strade e palazzi, di case ed edifici, intersecazioni ed incroci, piazze e colonne, prospettive e forme, campanili e torrette, ah! la mia Torre Comunale ahi che male al cuore! decapitata da un insipido sindaco, chiese e porticati, muri e mura antichi, t'accorgi e godi di forme perfette, geometriche, sorte magicamente e forse involontariamente, dal genio dei nostri Avi, eppure...questa città non è più la mia...è corrotta, degradata, corrosa, guastata, sporcata, si,è anche sporca materialmente purtroppo di cartacce, plastiche ( ah!,quel premio Nobel! così mal riposto...), vetri, escrementi, ma lo sporco naturale esteriore si pulisce volendo. No, Direttore, Ravenna, la mia Città,è corrotta "dentro", capisce, nell'Anima, nel suo Palazzo, nel mio Palazzo, che frequentavo bambino accompagnando il babbo falegname a fare le riparazioni ai mobili, alle persiane, alle sedie del comune, ai tavoli, io ero l'assistente del babbo artigiano, io ero in Comune che ne visitavo, nel contempo lavorassi, i corridoi lunghissimi per me piccolo bimbo, le stanze, l'ufficio del Sindaco Gatta Zalèt, del Sindaco Buzzi...Una città corrotta da Tangentopoli, una corruzione incancellabile e vigliacca contro i più deboli fatta dai potenti, umiliata da una Tangentopoli di Ravenna dove tutte le istituzioni, ad ogni livello, e tutte le associazioni, sono coinvolte ipocritamente. Direttore, io andrei via...ma non posso, Lei lo sa, non posso non per i beni materiali che ho, perchè ho la casa, una casa si trova dappertutto, sempre, mi creda. Dei beni materiali, delle "cose" alla Verga non mi interessa nulla. Io non scappo per la mia Famiglia, per la mia Donna che ha sofferto e soffre, per mia figlia. Per il resto sarei stato già lontano, molto lontano da Ravenna, perchè tanto la mia Ravenna non esiste più se non nella mia mente e nel mio cuore. Sarei lontano, forse in prigione, o forse al camposanto. Ma sarei lontano. Cordiali saluti. Enrico Tartagni.

Direttore,veda, il fatto è che il Parrello Giuseppe mi ha rubato il mio Lavoro di 30 anni fatto con SerafinoFerruzzi, Raul Gardini e Lorenzo Panzavolta, e se l'è portato via regalando quello che avevamo costruito a Ravenna e per Ravenna all'avvocato Agnelli e a Pesenti, non è che il Parrello abbia distrutto! per odio intenso, come facevano certi barbari nel medio evo, nei confronti di Gardini e Panzavolta, no, la sua cattiveria è stata raffinata, dico di più, raffinatissima, ha rubato il mio Lavoro, la mia Ricchezza depositandola nei forzieri già ricolmi di quei due di cui sopra! Aiutato in questo infido ed infame mercimonio (vedi Processo Enimont per i do ut des) da D'Attorre,Albonetti G.,Bessi GF., Baldini B.,Baccarini P.,Fabiani A.,Proli F.,Mercatali V.,Errani V.Angelini G., & C. Cio è, io ho lavorato! loro no! e nel 1993 arrivano questi inumani nel mio ufficio, con la violenza, e mi portano via tutto il mio Lavoro senza che la Polizia, i Carabinieri, i Giudici, i Procuratori indaghino perchè lo stanno facendo, perchè l'hanno fatto? Ma...cos'è questo? un Paese che protegge i ladri ed i delinquenti? o è ancora una Repubblica fondata sul Lavoro? E sul rispetto del Prossimo? Si o no? Direttore, se adesso, in questo istante, entrasse nel suo ufficio il Parrello scortato dalla GdF, esattamente come fece con me alla Calcestruzzi Spa di Ravenna di Lorenzo Panzavolta nel 1993 e la sbattesse fuori , come fece con me, con la motivazione "lei è un ladro ed un mafioso, ho le prove perchè me lo ha detto il tal dei tali, se ne vada e va bene se non finirà in galera..." beh, Lei come reagirebbe? Cosa farebbe? Cosa direbbe? Cosa penserebbe dei giudici e dei Procuratori? Bene, morale. il Parrello Giuseppe, denominato davanti a me dal Mercatali V. come "manager"(?!?!) di che? che ha sempre lavorato bene per noi...(sic!)! fa il presidente dell'Autorità Portuale di Ravenna messo lì dal Mercatali e dall'Errani e quindi i comportamenti di questi ultimi due parlano molto chiaro sulla loro intesa! Bravi gli Amministratori di Ravenna! Hanno consentito in odio a Raul Gardini ed a Lorenzo Panzavolta ( ha letto Direttore il libro di L.Panzavolta sulla Darsena di Ravenna?) che il Parrello derubasse la Città della Calcestruzzi Spa, una ricchezza grandiosa ed onesta dei suoi Lavoratori e poi si sruffianano il Parrello, perchè? Anche questo io lo so, ed anche Lei Direttore. Gli unici che fanno finta di niente sono i giudici, i procuratori, i prefetti. Cordialissimi saluti.

Sul far dell'estate 2008, questa gliela vorrei proprio raccontare, Direttore. Sotto l'ombrellone di un'estate di fine agosto, ove si percepisce nitidamente sulla pelle lo smorzarsi della stagione marinaresca e della perduta gioventù, seppure il sole sia splendente, la sabbia rovente, il mare brillante, l'ombrellone ancora sgargiante sui nostri corpi lucidi, snelli, abbronzati, quello della Claudia patinato in stile teenaeger, e protettivo con la sua ombra, che ci costa un sacco, dei nostri cervelli, arroventati dalla lunga esposizione agli ultravioletti e ormai giunti alla fusione calda, il mio amico Ginger Rogers alias Fred Astaire, in italiano Alfredo, mi fa, d'un tratto, e qui si vede che il sole fondente ha lavorato sulla sua materia grigia (?) in profondità, come sul cioccolato fondente, <ma te hai firmato una dichiarazione liberatoria!> Oh! così eh! senza punto interrogativo, proprio sicuro e con le prove in mano, come nel processo alla Franzoni. < Ma allora tu sì fesso!> gli rispondo. < ehi, io non ti ho mica offeso> mi dice. < Forse, però quello che mi offende è la tua deficienza mentale a cui posso transigere nel caso dei politici e dei manager in genere, ma in te, che sei mio amico...ascolta, Gene...> < Chiii?> dice, io:<Kelly, ma lascia perdere, allora, ho firmato la dichiarazione liberatoria, come tutti i miei colleghi che l' hanno firmata, tuttavia, che è mooolto più elegante di ma, l'ho firmata il 31.12.1998 prima del Tradimento da parte del mio sindacato e dei miei rappresentanti politici di Ravenna.> Fred esclama:<Ah!> e non è la prima volta, ma che farci...il sole gli arrovella le meningi! <Si, non ti ricordi? Il tradimento contro di me...lo so lo so che mi accusi di vittimismo, ma sai che me ne frega...è avvenuto subito dopo e cio è il 2 gennaio 1999...> < il 2 gennaio?> si interroga il Ginger. <Per forza, il primo è festa, poi ciucchi come saranno stati del capodanno...quindi il 2 gennaio D'Attorre, no, lui no, pace a lui in Paradiso, era già inumato sotto i suoi sensi di colpa di uomo imperfetto che si credeva perfetto, Mercatali...dai ti rifaccio un po' di lista repetita juvant...> < cosa? iuvant?> <scusa, juventus> <aah!> <... Baccarini, Albonetti, Baldini B., Angelini, Frattini, Rubboli, Proli, Fabiani, Matteucci, Mingozzi, Bersani, & Co. avevano calato la maschera e le braghe mostrano al mondo che erano dipendenti del Parrello e del Cuccia, sai il gobbo di Notre Madunina che faceva i miliardi come se raccogliesse grappoli di pomodoro...troppo fine per te, non ci arrivi eh...tanto invidiosi di Raul da arrivare a fare...quello che sai... tutti questi hommes d'affaires avevano fatto fuori il mio padrone...di Ravenna non gliene...basta che avessero il...che non ci fosse nessuno a rompergli le scatole... dai basta con sta solfa! Capisci alfine il mio bel Bolle, sotto a questo sole!, che pur avendo firmato una liberatoria come dici te, in quel foglio che firmai non era previsto, ne scritto, che quegli...uomini? no, esseri? forse, facciamo bipedi, che mi avevano promesso aiuto ed assistenza almeno morale, che non costa niente, subito mi facessero una pernacchia e montassero sul carro mediobanchesco, da dove stavano già derubando me e Ravenna della più grande realtà economica della Città...> <Alfreedoo, dove sei? dai vieni che è ora!> E' la sua Rogers che lo chiama impellente dall'ombrellone della decima fila.<Beh, ciao, Bianca mi chiama, io vado...grazie.> <Ciao>. Grazie di che? Cordiali saluti: Enrico Tartagni.

Volevo dirle da tempo, ma le vicende e la Verità sempre s'impongono e bisogna parlarne e fan perdere tempo, che il geometra Carlo Rambaldi,di Mezzano di Ravenna, Capo Zona della Calcestruzzi spa di Ravenna della Campania, disse, quando nel 1993 entrò con la violenza di Tangentopoli nella nostra Calcestruzzi proveniente da Mediobanca-Cuccia il Parrello, assoluto sconosciuto, disse del Parrello, dopo sei mesi che questo tale stava seduto alla scrivania che era di Lorenzo Panzavolta, e la scrivania di questo Parrello era completamente vuota, tranne un foglio bianco intonso ed una stilografica appoggiati mellifluamente sopra (niente pc!), disse del Parrello e lo disse a me...<...che quel Parrello lì non capisce un cazzo (vogliate tutti scusarmi, io non uso mai queste volgarità, ma, la verità non ha prezzo! Vero Parrello?) di calcestruzzo...ma...da dove l'hanno preso?...ect...>. Il geometra Vitali di Ravenna, Capo Zona del Lazio, diceva uguale, come Rambaldi. Il signor Oltramari, Capo Zona della Sardegna idem. Ora, Direttore,è tanto che non vedo Rambaldi, l'ho visto due ani fa in via Cairoli a Ravenna e mi confermò il suo pensiero su questo tale di cui sopra in oggetto. Non so se sia ancora vivente. Del geometra Vitali niente so, forse vive a Roma. Oltramari sarà morto, bisognerebbe chiedere alla nipote che lavorava con me in amministrazione nella sede di Ravenna che di cognome fa, mi pare, Fornasaro e di nome Raffaella. Mica tutti i dirigenti parlavano male del Parrello! eh no! i più furbi abbandonarono Lorenzo Panzavolta al suo destino e corsero dietro al carro parrelliancucciano. Fantoni, Gellatti, Proscia, quest'ultimo poi quando non ebbe più bisogno del Parrello si sganciò e lo so perchè quattro anni fa stavo cercando le mie maglie da pallavolo della Calcestruzzi Pallavolo Ravenna (facemmo il campionato nazionale Fipav di 3a categoria vincendolo) e dalle mie indagini venni a sapere che il Parrello aveva affidato al Proscia il Magazzino della Calcestruzzi, un magazzino imponente che pareva un magazzino di Indiana Jones! Avendo il cellulare del Proscia provai a chiamarlo e mi rispose! Gli dissi:<geometra sono Tartagni...> <ah, si! buongiorno!> Era gentile, strano, quando lavorava per la Calcestruzzi Spa come Capo Zona della Puglia era cattivissimo...<ha bisogno, Tartagni?> <si, sto cercando le maglie della squadra di pallavolo, si ricorda?> <mi ricordo, mi ricordo...> Proscia aveva capito che le volevo...<geometra, sa mica dove sono? sa, mi basta prendere la mia, la n°7> <Caro (mi disse "caro") Tartagni, le maglie non ci sono più!> <Ah!> sbottai <come mai?>La risposta di Proscia fu inequivocabile e non ammetteva errate interpretazioni < sono state distrutte> Io <ah, e...da chi? chi ha dato l'ordine?> Proscia <Parrello> Parlammo ancora un pochino e ci salutammo. Non l'ho più sentito il Proscia. Capito Direttore? Il Parrello ha distrutto anche le mie maglie da pallavolo! con lo stemma della Calcestruzzi, coi numeri, maglie che feci fare io con i soldi della Calcestruzzi spa, con i miei soldi, per fare il Campionato Nazionale della Fipav! Con i miei compagni della Calcestruzzi spa! Ma come si permette quel Parrello! Ma chi crede di essere! Se le sbattessero in faccia uno sgarbo simile, un'offesa così vile distruggendole una cosa cara, la cosa che ha di più caro, ma Lei, Direttore, come reagirebbe! Minimo, dico minimo, io gli sparerei in una tempia, al Parrello, come hanno fatto con Raul...! Guardi, Direttore, questo avvenimento delle mie maglie da pallavolo, il mio Sport, al quale ho dedicato la gioventù ed anche la maturità,è per me un'offesa ancor più maligna del furto del Lavoro! Davvero dietro a questo individuo che è chiamato Parrello c'è un mucchio infinito di schifi insopportabili, di vessazioni, ipocrisie, cattiverie fini a se stesse, odio, carognate che andrebbero lavate col sangue e meriterebbero al minimo, ripeto anche qui al minimo, la galera! Altro che Lorenzo Panzavolta, che lavorava, costruiva ricchezza, dava Lavoro! Il Parrello ha solo distrutto, e fatto del male al prossimo. Ho altre cose e storie sul Parrello, un'altra volta. Telefonai, Direttore, no, dopo scrissi a Panzavolta, perchè non mi riusciva in nessun modo di telefonare, per chiedergli dove fossero le maglie della pallavolo, che avrei voluto almeno la mia come ricordo di qui alla mia morte. Mi rispose. " Tartagni, della Calcestruzzi non so più niente. Delle maglie, che ricordo perfettamente, non so niente. Altre persone dopo di me, nel 1993, hanno assunto la responsabilità di quella che era la Calcestruzzi. Saluti. L.Panzavolta". Logicamente i dirigenti che s'inchinarono al Parrello furono ricompensati anche se come schiavi, vedi il Dott.Fantoni, o l' Amaducci ed anche altri che mi si stanno sbiadendo nella memoria come figurine inutili. Sergio Pironi, no! Non si piegò, e pagò con la morte il suo orgoglio.Come Raul Gardini. Altri sono morti, come Renato Pasi, Massimo Maldini, altri sono andati disperatamente all'estero come Andrea Borghesi, gli impiegati... in diaspora per il mondo, maledetto Parrello, maledetto Cuccia, maledetta Mediobanca! Viva la Calcestruzzi spa di Ravenna. Noi non siamo mafiosi! Loro sono Mafiosi! Cordialissimi saluti.P.S.Faccio seguito alla lettera del 10.08.08 per aggiungere fra gli "argomenti" Il Centro Relazioni Culturali di Walter Della Monica all'anagrafe più semplicemente Walter Spadoni ex faccio tutto io della Viaggi Generali, il Ravenna Festival, la Mazzavillani, gli Amici di Raul (scomparsi...), Il Moro di Venezia, la TAC dell 'Ospedale, il Messaggero Volley di Carlo Sama, il Ravenna Calcio di Corvetta, la Ready Mixed, l'Enel Campania, le ceneri, l'ing.Volta, la ConCreBras di San Paolo del Brasile, l'ing. Marino Roberto, Zagnoni, Perdinzani, Ca' Dario, il palazzo di Vetro, la Sede della Calcestruzzi, via Carducci, Oscar Fusconi, la Giulianina, la Salva, la Pirini, il rag. Saiani, il rag.Magnani, i Danesi, Raul Gardini ed i suoi occhi, in Mercedes coupè sette giorni prima di morire in via Mariani difronte al Teatro Alighieri... la Storia di Ravenna dal 1964 al 1993, anno dell'inizio del dominio barbarico di mediobanca instaurato con l'impiegato di Mediobanca.

Direttore, ha visto la Signora ammazzata in via Mattei a Ravenna? Che fosse sulle strisce pedonali o che non ci fosse, ma che importanza ha!, via Mattei è un mattatoio! perchè le persone che montano in auto e si "trasformano" in automobilisti-pazzi-assassini, in quella strada corrono come se fossero in F1, con l'intento inconscio di far fuori qualcuno! Non rida di me, Direttore, non ridete, cari Signori tutti tronfi delle vostre convinzioni aprioristiche,è così! Quando salite sulla vostra auto voi siete già auto-maticamente dei superuomini-nazisti e del Prossimo non ve ne frega più un tubo! Ma, del resto, cosa vogliamo farci finchè ci sarà un sindaco, anzi, un alcade, come quello che abbiamo che gioca a fare l'ex-comunista facendo il democristiano senza esserlo mai stato! Che fa il Wyatt Earp in cravatta a Marina, che mette i bigliettini nei cruscotti delle macchine con su scritto "non fare il birichino che ti faccio la multa!" trattandoci come bambini deficenti... Leggo: a Ravenna ci sono 140 vigili...! oibò, dove sono? dove stanno? dove abitano? Sono in vacanza in quell'orribile posto che è diventato Marina di Ravenna? Inavvicinabile! Inabitabile! Ma dico, sceriffo, e via Mattei? e viale Randi? e...e la Città? Ma, Lei, Signor Tex, a cosa pensa? Alla Capitale della Cultura del prossimo anno? Lei pensa alla cultura? Ma non mi faccia ridere, Lei, che nel 1993 se ne è approfittato di Tangentopoli per derubarmi, sii...derubarmi, vogliamo andare in tribunale a parlare di Tangentopoli, di D'Attorre, di Raul Gardini, di Carlo Sama, di Lorenzo Panzavolta, di Enrico Tartagni, dell'Alessandra Ferruzzi, di Ricci Giuliani, di Parrello, di Pesenti, di Agnelli, di Cuccia, di Mediobanca, di Cofferati, di Arturo,dei Sindacati, dei Lavoratori della Calcestruzzi, di Tonini,dei miei Colleghi, dei morti tra i miei colleghi, della GdF, della distruzione di un grande gruppo aziendale, di amicizie assassinate dal Parrello, di amori distrutti, di odio, di vendette, di cattiveria profonda, di invidie, di gelosie, di porcherie inenarrabili, di persone oneste squisite amiche che io ho perduto per sempre, di Mafia, di Camorra, di Sacra Corona Unita, di Cina, di P.C.I.,di Paolo, di Paola, di Renato, di Massimo, di Rambaldi, di Vitali, di Pironi, di Mordenti, di Lacchini, della Morettini, dei Malta, di Scherillo, di DeMagistris, di Cocco, di Proscia, di Gaio, di Gellatti, delle riunioni mensili sotto la regia dell'Idina Ferruzzi Gardini, della Calcestruzzi Spa quotata in Borsa, della azioni della Calcestruzzi, della Grecia, della Croazia, della Cal1, della Cal2, della Gambogi, della Cisa, della Cifa, delle cave, delle partecipazioni, delle compartecipazioni, delle proprietà degli utili, dei bilanci, delle banche, dei banchieri, dei Pontello, del Piano di Riqualificazione della darsena del 1990 preparato dalla Calcestruzzi di Lorenzo Panzavolta, della Cementi Ravenna, dei 400 impianti, dei padroncini, di Leo, di Ivano, delle autobetoniere, di Bersani, di Mingozzi, della Ferruzzi Finanziaria, della Roberta, della Cristina, di Italo, dell' Alfreda, del Vècio, del Piviere, di Guido, di Corrado, e di altri 120 uomni e donne, vogliamo andare in Tribunale a parlare del mio Lavoro? che mi avete rubato senza pietà! Andiamo! Lei che nel 1993, pur essendo in Regione e da me chiamato per avere aiuto, non ha difeso neanche con una piccolissima parola, troppa fatica, la mia Cultura di Ravennate, il mio Lavoro, la mia Intelligenza profusa nella mia azienda! Lei, che se ne è fregato altamente di Lorenzo Panzavolta, e di me, fino a ieri, e poi all'improvviso Lei si mette a pregare i giudici " oh liberate Lorenzo Panzavolta, tanto ormai è un povero vecchio inabile ed inoffensivo, ridatelo alla famiglia" E nel 1993, quando noi avevamo bisogno di Lei, dov'era? A cena col Parrello? No, chiedo, perchè a me sinceramente di Lei non mi interessa niente! E la mia di Famiglia, nel 1993-2003 chi l'ha aiutata? Lei? Parrello? D'Attorre? Angelini? Baldini? Albonetti? Mingozzi?... No, dico , perchè non ho visto niente e nessuno! Tuttavia, Lei, perchè non ha aiutato Panzavolta quando ne aveva bisogno? Perchè si è schierato con Enrico Cuccia? Perchè D'Attorre ci ha tradito? E Patuelli, 'sto gran Banchiere che sarebbe meglio facesse il bancario e studiasse meglio Cavour, o forse l'ha studiato bene... eh! il furbo! dov'era Patuelli nel 1993 quando gli chiedevo aiuto? Con Angelini alla Sala Congressi della Camera di Commercio seduti vicinivicini-PCI-PLI? Dove stava Patuelli, all'Astoria a vedere Via col Vento? Ah, Lei non le sa queste cose? Eppure Voi tre siete dello stesso partito liberal-comunista! Con Patuelli vedo che vi frequentate. Ed Errani Vasco? Che faceva? Prendeva un cappuccino alla Tazza d'Oro e si pappava la brioche invece di ascoltare il nostro grido d'aiuto? E Albonetti Gabriele, il tesoriere del Parlamento e non mi ricordo più se è senatore, deputato, tanto è uguale...e Mercatali...! pazzesco! questo lo lascio perdere perchè qui siamo davanti al nulla...al nulla da dire ed al niente da fare! Vigili Urbani dappertutto e non se ne vede uno! Capaci di fare multe alle biciclette in divieto di sosta, alla auto in divieto di sosta, sbucando dall'ombra, e di fare multe con gli autovelox mimetizzati come comparse nel film Predator. Bravi a prendere per un orecchio un ubriaco fermo traballante con il vetro in mano ma non di inseguirlo, quello lo fa la Mia e poi dopo si ubriaca pure lei...Ottimi a sequestrare merce porcheria ai neri ambulanti dei signorili Lidi Ravennati, (con quel mostro spaventoso delle cosiddette terme di Punta Marina..schifo! lì non c'è niente da sigillare, e Comandante Piattelli?).Signori, volete capire che Matteucci è come Veltroni! E' un flaccido! Dei flaccidi non bisogna fidarsi! Non servono! Matteucci va con tutti, basta che lo servano. I flaccidi ti fregano e rovinano tutto quello che toccano. Bel percorso i comunisti, va pù là! da MarxLeninStalinMaoBreznev (Napolitano stravedeva per Breznev) al mite Alcide De Gasperi! Travestiti però! da Democristiani! Come quegli assessori là...dai!, quelli là... avete capito... Oih, c'è molti ai quali piacciono assai i travestiti, ma poi attenti, i travestiti ti fregano alla fine, t'inculano! Che sia proprio per questo che i voltagabbana hanno successo? Ma ultimamente è cambiato, per fortuna, il vento, si dice così no?, infatti, Prodi grazie a Dio non lo conosce più nessuno e si è tolto dalle scatole, Veltroni sta sparendo anche lui e spero pure in qualcosa di più, e vedrete che anche Matteucci con la sua giunta cadaverica andranno ad imparare a lavorare in campagna, con zappa, vanga, Ma intanto quella Signora di via Mattei, la Signora del Popolo che rappresenta la parte debole della Nostra Società tanto enfatizzata dal sindaco,è morta uccisa da uno stupido, perchè la stupidità fa male a se stessi ma molto molto di più al prossimo, mentre il sindaco e i suoi vigili erano al mare. Va bè dai,è lo stesso, tanto quella Signora aveva già 68 anni! o 78? Almeno sull'età di questa Signora che merita rispetto più di Pininfarina, mettetevi d'accordo! Cordiali saluti.

Direttore, incredibile! ma vero. Non credevo ai miei occhi e Lei non crederà a ciò che le racconterò, verità su verità, lo giuro su Baden Powell. Oggi,4 agosto del 2008, alle ore 12.00 del meridiano di Piazza del Popolo di Ravenna, un caldo insopportabile per chiunque, anche per le pellacce più dure alla Davy Crockett come quelle dei nostri politici, 40 gradi sotto le capotte della Tazza d'Oro, ( di quella del Grand'Italia e del Roma, non pervenuta) vedo Vasco Errani e Tiziano Carradori seduti ad un tavolino appunto del caffè Tazza d'Oro, beh io li riconosco subito perbacco, l' Errani (non l'Ernani, preciso per una mia amica melomane) mi passa sempre in TV, a proposito mia nonna paterna faceva Errani, saremo mica cugini Vasco?, come una rock star, il Carradori viene da Rimini...dico bene...va bè, non ha attinenza, edè il Presidente Direttore Segretario del...della...U.S.L....A.S.L....A.U.S.L.? 35 di Ravenna ed io ci vado spesso e malvolentieri da Lui perchè sono malato ed in più quando sono da Lui mi tocca pure pagare il tichetss, Li conosciamo dai! però col caldo che fa, 45 gradi sull'ardesia che tanto piace a Sgarbi, io senza pararaggi sul cibernacolo, mi son chiesto <sarà mica un miraggio? un offuscamento della vista, o peggio dell'intelletto?>. Quindi, Direttore, ho dato una ricontrollata alla merce, era quella! non svaniva più! Poggio la mia bicicletta in modo corretto legalmente in una rastrelliera comunale etichettata ed inventariata come bene comune, e attraverso la Piazza in prospettiva laterale sinistra, giusto no? Errani e Carradori stanno a sinistra, ancora...Vasco si sparapanza una brioche alla crema che sembra all'altezza del fine palato, sta ascoltando, il Governatore, il Carradori (devo confessarle, Direttore, che non so se è presidente o direttore il Tiziano, ma non me ne frega niente,è grave?) che muove le mani ed ha un' occhio che sembra una preghiera e l'altro che sembra dire "non è colpa mia" e le labbra sotto al pizzetto, si dice pizzetto? perchè...suona mafioso no? si muovono in sincrono con i gesti delle mani e le espressioni degli occhi bivalenti. Fantastico, il direttore praticamente chiedeva lumi al governatore e telepaticamente mi diceva che diceva al Vasco < ma come devo fare che non c'è più una lira?>. L'Errani allora, mentre mi avvicinavo, avendo finito il prelibato pasto, alza un dito pantocratore e taca a dare disposizioni al subalterno...e si eh, il Tiziano in quel momento era il subalterno, non c'erano dubbi! I due Magni Dirigenti Pubblici avevano scelto un tavolino al margine destro dello spazio in concessione al caffè dorato, appoggiato alla siepe invasata (a Ravenna è tutto invasato!) che bontà sua lascia un corridoio di passaggio ai cittadini, ai turisti, ai tutti, come è giusto. Subito di la del passaggio in concessione alla popolazione che non ha voglia o non ha i soldini per andare al bar, c'è il Bar Roma, che però non fa chic! Mi dispiace ma è così, è più per i maturi ravegnani,è più per la saggezza canuta il Bar Roma, tradizione storica rimasugliata, il Tazza d'Oro è da copertina patinata, fa più saggezza giovanile proiettata sul futuro lungimirato. Peggio per loro, staltravolta si mettono al centro! <Buongiorno!> attacco verso i due conduttori <mi scusi (la mia educazione è risaputa) Lei è il Signor Vasco Errani il Presidente della Regione?> più chiara di così, la domanda, ed infatti:<Si> ma poi si ferma ed io vado avanti per la mia storta via a veder in dove mi conduce:<...col Signor Carradori...> Errani:<si, ha bisogno?> bah, penso io, di andare al bagno, ma dico:<si, state parlando di...di Affari Istituzionali, suppongo!> Carradori sorride mesto e fiuta male cio è bene, Errani:<Si> supposta giusta. Io, mefitico:<quindi state lavorando, di queste cose quando si lavora è meglio e più conveniente che ne parliate in ufficio, non in un tavolino di un bar sulla Piazza a quaranta gradi farheneit, no?> Il farenheit deve essere frainteso perchè il Vasco mi risponde:<si, ma io sono in ferie!> Cavolo! mi ha fregato, dio bono, adesso cosa gli dico? sottecchio il Tiziano che si frega le mani a dire "grande il presidente, l'ha incastrato sto fessacchiotto!" In effetti, sotto quel sole dentro quel caldo non potevo intavolinare un dibattito genere Ballarò, quindi ribatto:<e bravo il presidente, lavora anche in ferie!> beh, la mia ribattuta non è male, ammettetelo e scombussola le certezze del Carradori sull'Errani (sempre forse mio cugino). Lui, il Presidente:<Io si!> come a dire che anche tutti gli altri che lavorano in tutta Italia quando sono in ferie dovrebbero andare a lavorare, ma lascio perdere,è già quasi la mezza e comincio ad aver fame mentre loro due sono in forze coi bomboloni ed i caffèlatte della Tazza d'Oro. Allora io, che sono perentoriamente un perfetto stratega alla Pericle, inizio la ritirata dalla scena, mentre i vicini consumatori (pochi)prevalentemente di bevande assortite cominciavano a capirci qualcosa, prima manco sapevano chi fossero le due personalità, ma forse erano dei turist foresi, proclamando verso mio "cugino":<va bene, ma la prossima volta andate a lavorare in ufficio, capito?> Terminata le parole "ufficio" e "capito" io sono fuori dalla portata di un timbro di voce normale, se il Vasco vuol controbattere deve cominciare ad urlare cose tipo <lei, venga qua!> oppure <lei chi è?> oppure <mavaffaun...> alla grillo, ma Errani è un Signore e non lo farà mai, infatti non lo fa. I due ester e fatti dal calore mi guardano andarmene con andatura fiera, fiero del mio coraggio e del mio "ve lo faccio vedere io, ve lo faccio...", li sbircio e capisco che mi compatiscono, hanno pietà di me! La pietàè propria dei Grandi! Ma potevano anche chiedersi <chi è quello stronzo...sbronzo?>, tuttavia credo che uno dei due l'abbia capito, troppa presunzione? Ma chi se ne frega! Faccio il giro del caffè, qualcuno mi avrebbe volentieri applaudito, e vado verso la bici parcheggiata ok come ho già detto, ma la mia classe e il mio rispetto per il prossimo ha ancora modo di esprimersi nell'attraversamento del Popolo in Piazza alla rovescia, infatti c'è un turista che ha chiesto a San Vitale e a Sant'Apollinare di mettersi in posa che li vuole fotografare per averci un souvenir de Ravèn, ed io finirei nel lume dell'obbiettivo! Cosa faccio io? Dai, ditelo! Non faccio quello che avrebbe fatto uno qualsiasi dei vecchi,è proprio il caso di dirlo! che battono quotidianamente la piazza e le sue scaranne e che essendo i padroni incontrastati di ogni lastra (una volta c'erano le pietre, ora u i è al làstàr (ma che cavolo di dialetto, porc...Stecchetti! in dò sìt?)del piazzone se ne fregano di quel che succede nei limitrofi contorni, e quindi passerebbero davanti a quel surplus di fotografo offuscando l'immagine ed il look dei nostri due degni granitici rappresentanti storici stilizzati, no! io, con calma studiata ed educata, con fierezza da camicia rossa garibaldina, garibaldina eh, non confondete! passo largo dietro il signore che...mi ringrazia! Avete visto chi è il degno discendente di...di chi? Arrivo alla bici, l'apro con la chiave perchè l'avevo chiusa la bici, l'avevo chiusa mica perchè non mi fidi degli extracomunitari, per altre ragioni da disquisire con profondità in altra sede appropriata tipo Consiglio Comunale, o Casa Melandri Relazioni Culturali, o in sede di Commissione sulla Costituzione appena appena costituita ed insediata per benino dal Signor Prefetto, per esempio, monto, oih in bicicletta si monta lo dice Oriani! e pedalo imponente e felice della mia Opera Educatrice verso il Presidente Errani ed il Direttore Carradori (era in ferie anche Lui? Ma...perchè vanno in ferie?) sfilando davanti a loro che tentano di ignorarmi sorbendo quell'ultimo caffè. Ah, come sto bene! Vasco l'ho visto un pochino ingrassato, eh! per forza, se si spara delle paste alla crema! Tiziano invece in gran forma, e non potrebbe essere diverso,è il Capo in testa dei dottori e dei professori di Medicina, quasi quasi gli chiederei se viene a fare un po' di jogging con me...come? non viene! Va bè pazienza, andrò a correre con Francesco che è più alla mano, inteso il fine gioco di parole?, però, amici, vi devo proprio dire che da quel breve contatto del 3° tipo ne ho derivato ciò: che il Carradori mi è simpatico, che il Errani è pieno di sè e di se, e questo non va bene, specie se fosse mio cugino. Comunque! lavorare al tavolino di un bar del centro di Ravenna (sapete, Lui è di MassaLumberda, ma sta a Ravenna, dove a preso magione, e mi dicono di più di una, com'àl fàt? cun i stipendi chi ciàpa a la Regiò!) quando si è in ferie è un bello schiaffo sulle mani callose dei Lavoratori proletari della Fiat, per fare un esempio, porca miseria, mo se proprio devi lavorare anche in ferie fallo in ufficio noo? devi anche sbatterlo in faccia ai cittadini che "Tu lavori anche in ferie stando comodamente seduto al tavolino della Tazza d'Oro con un tuo collaboratore, che magari se ne starebbe...se ne starebbe...con...con...faccia lui" non è giusto verso chi lavora sgobba e tira la carretta per davvero e tiene a galla lo zatterone peninsulare! E ti sembra un bell'esempio da dare? Presidente? Scusa se ti do del tu, ma sai, guardantoti bene da vicino in faccia e parlando con te in fondo in fondo pari uno di noi, non un immortale alla Giulio, ma uno della Plebe come me, che si lascia sorprendere come un bimbo...mah...ma non lo sai che le Ferie sono sacre? Non si la-vo-ra in ferie! Le ferie sono un bene inalienabile per Legge e devono essere usate per ritemprarsi e riprendersi dalla fatica del Lavoro onde (bello eh,poetico, non trovi?) poi (pleonastico e pleistocene) tornare a produrre e riprodurre come prima se non di più. Vasco, non puoi prendere in giro in questo modo plateale i Lavoratori e lo Stato, lo capisci, vero? Insomma, noi abbiamo bisogni di persone serie, sai, lavorare troppo stanca, non l'hai studiato a scuola? Le Ferie sono nella Costituzione, ma non lo sai? si, lo sai, solo che volevi fare lo sborone e così diventi antipatico, solo a me ne convengo, magari non lo sei! Solo che frequenti delle brutte compagnie ( se me lo chiedi ti faccio l'elenco, in camera caritatis, come direbbe Cossiga) che ti fanno male, così diventi cattivo, e presuntuoso, a parte che sei un comunista, ma questa, sai è una questione intima tua, son fatti tuoi, pari pari alle inclinazioni sessuali, che va tanto di moda parlarne oggidì, l'importante è, ripeto,è, che tu non stia a fregare il prossimo tuo come te stesso! Capito? Dai, Mo Signor Errani, se Lei è in ferie non lavori in Piazza del Popolo a Ravenna! Faccia come Mastrangelo. Non c'è bisogno di stare sempre in mezzo ai Cittadini, tanto non è che ci aumentate la pensione, vada al mare, vada ai monti, in un wellness, ce n'è dei belli, e se proprio vuol lavorare! la chiave dell'ufficio di Bologna ce l'ha, o no? Ultimo ma non ultimo (luogo comune ed anche regione) Le dico che il Signor Lorenzo Panzavolta quando andava in ferie, andava in ferie sul serio, cio è non la-vo-ra-va! ma stava in panciolle in vacanza con la sua famiglia. Al fresco. Quello era un bell'esempio. Direttore, dov'è? Ah,è ancora lì, guardi che è tutto vero! Chieda a mio "cugino" ed a Carradori Tiziano, i numeri di telefono penso ci siano sull'elenco telefonico. Ma scommetto che ne a me ne a Lei ce ne frega un tubo! Cordialissimi saluti: Enrico Tartagni

Direttore, io ero nato per essere Niente, mi hanno ridotto ad essere Tutto. Con Tangentopoli!, quei ladri! Da assoluto sconosciuto cireneo, un carneade tra i miliardi, un tal dei tali che portava la carretta e mi piaceva essere niente e non me ne importava un fico secco che ero un niente, quei maledetti maleducati e ladri di Tangentopoli mi hanno trasformato, loro (un antico romagnolo gli avrebbe mandato un azidèt cùt spàca!), in un "Tutto"! Oh, Direttore, non sto mica qui ad inventarmi niente, Lei lo sa, c'è il Processo Enimont che sta lì e là e qui e qua (Qui,Quo,Qua + Quo vadis) a fare Storia. Il Processo Enimont uei!, mica, che so, il Processo contro Barbablù, o Sacco e Vanzetti, o quel francese ebreo...quel...Dreyfus, o il Processo a Galileo dei Galilei, o quello a Giordano Bruno che faceva il centravanti della Lazio e della Nazionale, o Il figlio di Iorio, mo va là, questa è robetta da scarpetta, nooo! parlo del Processo Enimont condotto dal pul di Milano di Mani Pulite (detto così perchè se ne lavavano le mani dei lavoratori di ogni tipo e genere, maschile o femminile, che fossero salariati o stipendiati, temporanei od eterni, al pool non gliene importava un cavolo dei dipendenti, alle loro signorie dei giudici fregava di mettere in galera qualcuno e poi se le Aziende Canaglia se le pappava, come è regolarmente successo giusto da Piani Industriali-Commercialisteggianti, uno qualsiasi del gruppo in lista d'attesa, e se poi i Lavoratori dovessero andare a lavorare chessò nel Katanga, nel Burundi, nella Pampa e nelle Pompe, nelle Spitzberg, in Siberia o nel Sichuan, chemenefregaame!) comandato teleguidato telecomputerizzato nientepopòdimeno che dal Dott.DiPietro Antonio exmagistrato inquirente (che vòr dì?) exministro facciotuttoiomapoinonsi èvistoproprioniente, attualmente onorevole del partito...del partito...boh! comunque,è onorevole, contro quelli che sponsorizzavano in nero i partiti al governo del penta e i partiti dal sei in su, insomma, tutti i partiti, o quasi, e contro quelli che i soldi delle sponsorizzazioni li prendevano in nero, in parole povere e per farla breve, come s'usa dire con e in un luogo comune, ed anche provincia, un processo contro corruttori e corrotti dove nessuno capiva chi corrompeva e chi volentieri si faceva corrompere, poi c'erano i contigui, gli attigui, i correi, i corrompendi, i concussi(?) che poi stan zitti, una corrida! infatti ancora oggi a 20 anni dal MaxiProcesso non c'è uno, dico uno a cercarlo col lanternino di Diogene, manco un fil di fumo all'orizzonte alla Madama Batterflai, o modernamente alla Camilleri, manco a corromperlo, che c'abbia capito un'acca! Spiegazione di "in nero": non è che si vestissero di nero per non farsi vedere specie di notte col buio, non vuol dire così, noo,è che i parlamentari, tutti, oh, proprio tutti, uno zoo, persino Andreotti, e Napolitano, e D'Alema, e Craxi, e Cossiga e...e...Fanfani, no, quello era già morto, forse, comunque se c'era votava, tuttituttifruttifrutti avevano fatto una Legge che vietava di dare dei soldi di finanziamento (o sponsorizzazione che deriva da matrimonio, sponsor, mallevadore, sapevate? si dai!) ai Partiti dell'Arco Costituzionale più grande e più bello di quello di Costantino, di nascosto ma se gli volevi dare due £ che ne so, al Partito Bingo Ballino Italiano, dovevi farti fare e dare una ricevuta, che poi scaricavi te dal tuo 7e30, capito cari? così ti invogliavano a sovvenzionare in bianco, che è per l'appunto il contrario di in nero, in modo che il Tesoriere del Partito fosse costretto a mettere a bilancio nel Conto PP tra i Ricavi, tacchete che pagava le Tasse! Giusto no? Chiara la spiegazione, o non avete capito un tubo? In nero perchè i Guardiani della Legge (i Politici Parlamentari, Sindaci, Assessori, Consigl...li..eri, Portieri, Guardiani di Notte, Presidenti...Segretari...una sedia da presidente o da segretario non la si nega a nessuno) fregavano la Legge, ttutt'dun bòtto! Si, perchè i politici sapevano bene, lo sanno ancora perchèè il Dogma, che i politici sono intimamente portati ad essere disonesti, guardate cari miei, non è che ci nascano così, per quanto...no,è che se scelgono di fare il politico dopo devono fare delle mediaziooniii, dei compromeeessiii, capito? se tu dai una cosa a me io ti do una cosa a te ed agl'altri li fottèmo!, non c'è mica niente di male,è normale altrimenti non si va avanti, e neanche indietro, questo è purtroppo accertato anche dai massimi studiosi dei Grandi Sistemi, quindi piano piano un po' per volta a sua stessa insaputa ed ignoranza il politico che si è instradato dopo un lungo corso da seminarista laico ed una sua ponderata ed autorevole scelta per fare il politico professionale al fine di migliorare il Mondo vicino e lontano e se stesso, senza accorgersene diventa disonesto, oh! c'è sempre la Confessione, che per gli agnostici, e ce ne sono, indico che è un Sacramento Cristiano che una volta fatta ti permette di vivere contento e felice in Grazia di Dio per qualche ora, se va bene, la Confessione è ottima medicina orale per i figliol prodighi (o prodìgi?) di DeGasperi, e quindi, detto brevemente ciò, il Politico in quanto tale ormai rotto a tutte le esperienze, fa (da "fare") prima la Legge per proteggere lo Stato dai ladri, e dai furbetti di quartiere, poi le le infrange, altrimenti! che le avemo fatte a fà? Stè Leggi? Dò 'nnamo se stamo a guardà stò marasma de' Leggi? Mica sò fate per lèggele, aoh, quanno che so' state scrite stamo a posto noo!. Questa è la Genesi del Processo Enimont! Ladri di Stato, e riporto, come già abbondantemente da me specificato sopra, la sentenza del Processo, in quanto chi ha dato i quattrini (mica posso sempre dire soldi!) a qualcuno, gli ha dato del denaro (visto quanti sinonimi) sul quale quel qualcuno che li ha intascati doveva pagare le Tasse, se avesse pagato le Tasse avrebbe incassato il money, non pagandole se li è "intascati", esponevo tranquillamente che questo ha pronunciato la Giuria del Processo accogliendo la tesi dell' Accusa Pubblico Ministero, rappresentante del Popolo Italiano Derubato, nella persona del magistrato DiPietro Antonio (non è Antonio il derubato,è il Popolo, ma anche Lui perchè fa parte del Popolo...). Poi per me è uguale, tanto mi hanno fregato lo stesso! La mia pensione, per esempio,è diminuita e di molto e con la sentenza non è aumentata, almeno, io non me ne sono accorto. C'erano in quell'aula dei ladri...e già! proprio così...dei ladri che andavano, dei ladri che venivano, dei ladri che accoglievano, dei ladri che raccoglievano, dei ladri che tornavano a casa dalla loro Famiglia, che baciavano la moglie, se ce l'avevano, i figli, idem, oppure facessero un po' quel che gli pareva...ma rubare al Popolo Italiano! nooo, cattivoni! moò, in do' stanno tutti sti ladri? Si sono ammazzati? Sono stati fatti fuori? Sono in galera? Sono al Cimitero?pace all' Anima loro. Sono in Parlamento? Sono in Paradiso fiscale? Sono nel seno recondito ed accogliente della loro Famiglia? Sono Presidenti di Aziende? Di Funzioni Pubbliche? Boh! Chi lo sa? Alzi la mano chi lo sa! Bravi, nessuno, nessuno lo sa. E purtroppo non lo sanno neanche quei tanti, e sono tanti, Lavoratori lasciati a mare dai loro comandanti...comandanti...si, si fa per dire, più che comandanti verrebbe da dire "commedianti", naufraghi dispersi mentre loro, i comandanti, si calavano con le scialuppe di salvataggio nel mare tempestoso di Tangentopoli da essi stessi, i comandanti, scatenato. Chi ce l'ha fatta, anche subito, chi no, non ce l'ha fatta subito, chi ce l'ha fatta ma adesso è di nuovo nei guai, e così via. Vi (visto come vi tratto bene, ho messo la maiuscola!) potrei fare la lista degli iscritti e dei proscritti, ma ve la faccio dopo. Io sono nella lista dei naufragati abbandonati dai vili capitani. E dal "niente" sono stato trasformato dalle "Loro Signorie Ladre di Tangentopoli come da Processo Enimont contro il finanziamento illegale dei Partiti riconosciute e condannate come tali dalla Giuria" in Tutto. Direttore, La saluto cordialmente, assicurando nel contempo che questo verbale è stato stilato sotto giuramento.

Direttore in spiaggia sotto un sole che spaccava la testa ai somari, quindi non mi posso assumere responsabilità su quanto dirò, ho parlato con un caro amico che ho incontrato sul bagnasciuga, in mezzo a della roba che sinceramente col mare e la sua acqua non c'entrerebbero un tubo, ho catalogato un che che si appioppa a qualcuno quando ci sta sulle scatole, e lui...l'amico, non vedeva l'ora di dirmi, sa come sono gli amici, dai santi mi guardo io dagli amici mi guardi Iddio, tanto che mi fa (non mi saluta, passa subito all'azione):<E Ottaviano?>.Io:<Faceva l'imperatore.E' quello?> sono già malizioso e pronto alla disfida della Sabbietta.Lui:<No! Del Turco!>
<Ah!> la risposta è incisiva così lui continua:<ha rubato con le tangenti come Panzavolta e Gardini> Già, penso io, col mio amico ho parlato in lungo e in largo di Tangentopoli del povero Raul e del povero Lorenzo, gli ho fatto vedere anche della roba, tanta tanta, che tengo giù in garage, ma lui, ohi,zuccone eh!. Non era che io fossi impermalosito o che mi sentissi offeso, tanto ormai, ma giusto così per amore del dialogo e della verità continuo a rispondere:<ascolta Ginger...> < sono Fred!> < scusa, vedi, intanto aspetta a dire che l' Ottavino sia un ladro, lui sta già dicendo il suo punto di vista, cio è che l'hanno fregato (veramente io adopero un altro verbo che per buona condotta non uso qui).Tuttavia, mettiamo sia verità, non sono la stessa cosa! Caro D'Astaire, Il Turco si è fregato i soldi dei cittadini, soldi che i cittadini contribuenti avevano pagato sotto forma di tasse sanitarie...ok? ci sei?> lo guardo, non vorrei avesse un'insolazione:< bene, Raul si è fatto fregare! si è fatto rubare i suoi soldi! Usava i suoi soldi privati! Quindi Raul e Lorenzo non si sono appropriati di soldi che erano tasse pagate dai cittadini, erano soldi entrati nella Calcestruzzi e nelle Holding del Gruppo col nostro lavoro...> Lui scatta e prorompe sotto al sole ed in mezzo al luccichio del mare liscio come l'olioextravergine Dante:<ma era nero, non pagava le tasse! dava i soldi di nascosto ai partiti!> Lo sapevo e l'aspettavo:<giusto, ma questa è evasione fiscale > non è facile, lo riconosco,<era l'inizio nel 1993, per evasione fiscale non si estirpa dal territorio e dall'Italia un'Azienda super ricca e piena di lavoratori come la Calcestruzzi che ha diramazioni in tutto il mondo, non ti ricordi in Brasile la ConcreBras? La Cal Uno e la Cal Due? l'Alkis? l'Heracles? la Cifa? la Gambogi? la Cisa? le cave? le proprietà, le partecipazioni, le compartecipazioni...? Non ti ricordi le Azioni Calcestruzzi spa Ravenna le più remunerative d'Italia? Le avevi anche tu! Beh, cos'hai? hai un vuoto? Del Turco, per i giudici, ma loro fanno presto,se uno gli mette una pulce in un orecchio per precauzione civile sbattono in galera chiunque...o quasi... ha invece proprio rubato i soldi che erano nella cassa dell'Ausl> Il mio amico traballa, non so se sotto la mia astringente logica o se per il calore del mezzogiorno marino, io intanto vado avanti:<Raul aveva inoltre comprato Fondiaria, Montedison ed altre società quotate in Borsa a Milano ed anche all'estero che erano controllate da Mediobanca. Aveva grandi alleati in Francia, aveva il Moro di Venezia e grandi skypper alla sua nave,Raul e Panzavolta avevano un raggio d'azione interplanetario che li portava fino in Cina, già, la Cina, patrimonio personale del P.C.I. capisci, Roger?> No, lo guardo, non capisce più niente ormai, d'altronde non è l'unico, ed il caldo non centra niente,è proprio questione di cerebro.<Raul e Lorenzo hanno firmato la loro condanna a morte sfidando Cuccia. Raul pertanto è diventato cadavere sotto l'effetto di un pallottolone calibro 9 in testa, Lorenzo è in gita premio in galera al fresco, e non so dirti se sia meglio, senza potersi difendere in quanto accusato da un delinquente qualsiasi sotto forma di mafioso e solo con parole suggerite e senza uno straccio di documento.Le Aziende siciliane alle quali vendevamo il calcestruzzo pagavano tutto alla scadenza con le Ri.Ba.quindi era già tutto a posto. Giusto? Al contrario di certe impresone del Nord che erano piene di cambiali in protesto e di richieste continue di rinnovi con relativi interessi accessoriati. Vedi che differenza tra il duo Righeira Raul e Panzavolta ed il singlemalt DelTurco! Sempre che...perchè quell' Angelini potrebbe essere un Diavolini, eh! il mio balengo?> Poverino, sto quasi per cellularare il 118 con le motorette da spiaggia, ondeggia come un flyngjunior ai marosi, si deterge il sudore e spara l'ultima:<Gardini si è suicidato!> Io implacabile:<mo va, fino a ieri dicevi di no! come tutti in Italia> All'improvviso la sua e la mia salvezza giunge dalla spiaggia non dal mare, donde di solito sbarcano i pirati saraceni, e la sua Ginger che lo chiama:<Freed! vieni che è ora di pranzo!> <Ciao> mi fa lui senza rancore.<ciao> lo saluto io stremato. La verità fa male e soprattutto è dura difenderla! Cordiali saluti.

Alle Signorie Vostre, al Direttore Generale della Provincia, e p.c al Signor Prefetto di Ravenna, e p.c. al Direttore della Voce di Romagna. Ho la fortuna di non conoscere nessuno dell'elenco dei Dirigenti della Provincia, che leggo sul sito internet, però conosco di sghetto il Signor Fabio Poggioli, tra l'altro amico del mio amico Claudio e di ciò intimamente me ne dispiaccio. Poggioli Fabio ex assessore del Comune che con garbo si è dimesso per far largo alla Stamboulis, un cognome questo di chiarissime ed antiche origini romagnole, siamo o non siamo la città bizantina famosa nella galassia da millenni punto d'incontro delle civiltà mediterranee? Si. Per Giunta l'Elettra è una profuga fuggita dai Colonnelli Greci, perciòè comunista per effetto diretto, perfetto, quadra con Roma, dove Vendola e Ferraro, meglio, Ferraro e Vendola hanno detto <mai più col PD!>, infatti a Ravenna, copiando dal P.R.I.per esteso partito repubblicano italiano, giusto per far capire alla lunga che una volta c'era, i comunisti d'ogni specie e rango restano attaccati allo strapuntino del potere piuttosto che eseguire gli ordini dei discendenti di Marx Lenin Stalin Breznev, Mao,Togliatti, lascio perdere Kruscev e Berlinguer che forse erano dei bravi ragazzi ed anche Fidel che forse lo è. Desidero delucidare Lor Signori sull' avvenimento seguente: oggi, 30.07.08, martedì alle ore 10.15 minuto + minuto - passeggiando in bici, ho visto il Sig.Fabio Poggioli in via Corrado Ricci in tranquilla conversazione con altre 3 persone, davanti al caffè Teodora. A me risulta che il sig.Poggioli sia un tecnico dipendente della Provincia,è quello che ho letto sui giornali locali (ammesso che i giornali locali siano informati come si deve e divulghino notizie esatte, ma, facciamo che...), quindi è un lavoratore pubblico! "Tecnico dipendente", detto così vi concedo che è fatica capire se è un impiegato, se è un dirigente, se è un pezzo grosso, se non conta niente...faccio perciò che sia tutto questo, perchè, in ogni caso, dalle informazioni il Sig.Poggioli Fabio è un dipendente pubblico, stipendiato e pagato dai Cittadini. Ok? Ok. Però Poggioli stava parlando amenamente con un signore che non conosco, con una bella signora tranquillamente seduta al tavolino che non conosco, la signora non il tavolino, con un signore che conosco anche lui pigramente adagiato e seduto, il professor(e) Ennio Dirani, leggo qua, vice presidente della Fondazione Oriani in mezzo ad un popò di nomi da brividi, Patuelli (quest l'è in dapartòt, chissà parchè), Della Monica (?), Cassani(quale?), c'è anche un ragioniere per tenere i conti! ed altri tanti, allora mi va di avvicinarmi perchè il signor Poggioli è un personaggio pubblico continuamente sui giornali, ha fatto il RUE,è un lavoratore (è comunista, mica si offende) dipendente pubblico della Provincia, so chi è e quindi è un mio diritto sapere perchè...perchèè lì che parla di tutto, politica in specie, a spender tempo retribuito invece che essere sul suo posto di lavoro! Mi avvicino e chiedo con la massima cortesia possibile a Dirani< quello è il signor Poggioli?> In effetti quando ho guardato Poggioli senza barba, io che l'avevo sempre visto e c'avevo parlato che aveva la barba lunga incolta, insomma così, ho avuto un lampo di dubbio, meglio chieder prima no? Dirani è visibilmente interdetto perchè mi conosce ed ha paura di...di qualcosa...lui sta zitto, allora volgo lo sguardo a Poggioli che volgeva altrove lo sguardo sconvolto e gli chiedo <lei è il signor Poggioli?> Lui non dice bah, il signore invece fa <ohi i tà ciàp! Adès tài sì!> La signora, che adesso guardo, conferma < si è Poggioli>. Dirani, sopraffatto, anche lui spiccica <è Poggioli...>. Era Poggioli Fabio! Lui, che sapeva dove volevo andare a parare (non per niente ero un ottimo portiere, di calcio), dice precisando <ex assessore...>Ed io <già bella roba! e, al suo posto, la Stambulis che nessuno sa chi sia ma è comunista, vedi un po'! attaccati alla poltrona eh! Mentre a Roma i vostri Capi, ma quanti ne avete? che siete in 4... stavo per gatti, ma sono animali bellissimi e li lascio in pace, dicono "mai più col PD" invece a Ravenna ne avete per i bottoni dei pantaloni degli ordini di Roma!> Poggioli <vada dal segretario del partito...!> <Sii, ciaoo bello!> Ci vada Lui dal suo segretario che io vado dai miei. Io invece vengo qui a parlarVi di questo, perchè io, quando lavoravo, avevo si anch'io il permesso dai miei superiori di andare a prendere il caffè e a papparmi una briosche, ma per il tempo strettamente necessario, poche chiacchere e passatempi! compiere la missione energetica e tornare in ufficio a lavorare! Giusto? Giusto. Come? Sono cambiati i tempi? Siete più liberali? Più comunisti? Può anche essere, ma i soldi dello stipendio di Poggioli Fabio, ed anche degli altri lavoratori della Provincia, li pago anch'io, ed i soldi non sono cambiati, no, anzi, per me sono cambiati, sono molto molto meno. Come? Poggioli Fabio è un Dirigente? Voi siete Dirigenti? A maggior ragione! date il buon esempio. Se il Padrone è bravo e diligente e onesto, il Popolo sarà altrettanto, se i Padroni ( Dirigenti, Funzionari...) sono degli sfaticati o peggio, il Popolo sarà altrettanto.Morale, andate pure a gustarVi un bel bombolone (io me lo portavo da casa col cestino da pic-nic...scherzo, dai) ed un buon caffè ristretto, anche da Recine, tanto a me questo non me ne frega niente, basta che non andiate al Ponte Nuovo, ma poi, subito a lavorare ed a produrre. Vero Dirani? P.s. Dirani, come va la bici di Oriani? P.S.bis. Come? Il Poggioli era in ferie? Ma come, non pareva, era in maniche di camicia...noo,non era in ferie! dai. Sul giornale non c'è scritto! Comunque in via Corrado Ricci al Poggioli gli volevo parlare di Politica, cose serie che Lui prende sul serio. La lezione pedagogica sparataVi sul "Lavoro fondante della nostra Costituzione fondata sul Lavoro" da saputello antipatico (i saputelli sono quasi sempre antipatici ed a Ravenna ce n'è tanti, ma tanti!) è venuta di conseguenza scrivendo questa pregiata mia. Scommetto però che Fabio Poggioli non era in ferie, ci scommetto! Lo chiediamo a Dirani? P.S.tris. Incontrai il Poggioli Fabio circa...meno di due anni fa...in via Gordini, davanti alla pasticceria Ferrari, lo fermai e gli chiesi <Assessore?> Lui<Si> Io< Poggioli Fabio?> Oh, bisognava cavargli di bocca le parole con le tenaglie di Giordano! Lui <Si> Io <Assessore, ha letto dell'orto Siboni sui giornali...> Lui <noo...> Io <ma come, dai, il Bosco dei Gufi, che ci volete fare un parch...> Lui<no, non so niente!> Io <behè quello in via Piave, in via Molinetto dove c'è Fideuram (ha uno sbuzzo, sapete...una banca resta impressa),c'è il parcheggio gratuito, c'era una volta un molino..il canaletto.> Lui, anche se il canaletto l'ha visto, probabilmente, solo in foto <ah si> Ci siamo! Io< allora? cosa mi dice?> <niente> fa lui. Io< ha visto che spettacolo della natura, di alberi, quel Bosco quando passa di lì, che so, in bici, con la macch...> Lui<no, non c'ho mai fatto caso> Uei, penso io, ma questo che lavoro fa? E' un assessore di Ravenna o di Pontremoli? Sono desolato, sconfitto dalla sua non conoscenza dei luoghi pregiati di Ravenna e perciò, in un disperato tentativo pedagogico di istruirlo un po', gli dico<assessore, faccia un giro a vederlo, il bosco, io ci sono andato a anche dentro...> Lui <E' andato dentro? Ma...non è proprietà privata?> <Ah birichino, allora lo conosce l'Orto Siboni!> Non dico che il comunista diventi rosso, questo sarebbe troppo! però sbanda e tenta un controllo derapato. Dice:<Andrò a vederlo per rendermi conto> Al che penso che farebbe come il Sindaco, che va a vedere per rendersi conto e poi...ma col Poggioli in via Guerrini non avevo finito! e affondo <ma...Lei...è...comunista?> Lui<Si> Siamo alle solite, come a scuola, bisogna interrogarli! Io<Di liberto? Di Rifondazione?> <di Rifondazione> afferma e dice il vero. Io <ecco, ma non le fa, diciamo schifo, governare con la Democrazia Cristiana?> Lui<Con la D.C.?(abbrevio, facciamo prima) Io non governo con la D.C.!> mi risponde edè già incazzato. Io < mo si, con Stoppa Fabbri Pasini Fabiani...ma anche con i repubblicani, che La Malfa, quello buono non li poteva vedere i comunisti! con Gambi, Fussi, Mingozzi, Bocchini e... e...Mazzotti...> Il Poggioli è ormai incazzatissimo e mi fa <sono loro che sono con me non io con loro! e poi! lei! chi é?> Già, qui è saltato prepotentemente fuori il Potente disarmato. In effetti, non glielo avevo detto, allora glielo dico, come di seguito qui: Distinti ossequi.

Delitto con megera! Sono al mio computer che tastierizzo a manetta, piove edè bellissimo sentire lo scroscio forte e continuo ma non violento della pioggia sulle tende del terrazzo tirate giù a fare ombra, c'era un sole che tutto spaccava, anche la testa ai pochi somari che passavano, poi al'imbrunir della noche è salito un temporale che si rivela lungo e costante, così ora la tenda funziona da ombrello, atmosfera stupenda da noir, con vista lumata sugli sterminati tetti della city bizantina, vedo San Vitale che appollaiato sul leggero tiburio in ardesia millenaria (ma sembra lamierino di latta) della sua Basilica guarda su e sembra chiedersi:<quand à smetàl ad piòvar?>. A Ravenna San Vitale se la spassa con tanti altri celebri personaggi, molti hanno interpretato anche dei film, Sant' Apollinare suo compagno stilita, Teodorico, Byron (inventore della biro), la Contessina Guiccioli che se la spassava con Gordon il Vècio, l' Imperatrice Teodora (e presidentessa di un team di pallavolley che ha vinto 11 scudetti ed una coppa di champagne, ah!), poi...Galla Placidia, Onorio, Stilicone, poi...poi...Garibaldi, abbiamo avuto Giacomo che qui ha concepito l'Infinito perchè in via Salara a Palazzo Cavalli non ne poteva più di starci, e tanti altri da farci la lista di un parlamento. Ho la finestra aperta a far entrare l'aria refrigerata dal temporale leopardesco...leopardiano, che rinfresca la camera e il mio cervelletto surriscaldato dai lunghi monotoni giorni bollenti di luglio, ed improvvisamente vedo la megera (strega) della villetta dall'altro canto della strada, a destra della finestra, saranno un 30 metri in linea aerea nazionale, vedo una scena genere "La finestra sul cortile", solo che in camera, sigh!, non ho Grace, ma per fortuna non ho neanche il gesso... Cavolo ci va a fare la madamigella passatella con sta pioggia e con sto vento sul suo monoterrazzo balaustrato in ferro? Mi chiedo...ma ricavolo, mi dico, la bagnante sembra in preda a terrore...si gira e guarda dentro la stanza attraverso le persiane ormai aperte e d'un colpo lancia un grido che Janet Leigh ci fa ridere mentre d'un tratto (Carletto avrebbe detto "tutto d'un tratte") rapido e crudele un uomo, un uomo? un assassino direi! di stazza Mike Tyson scatta, come ai bei tempi di Iron ante suonate, su di lei, la branca e la trascina dentro con la violenza di un wrestling alla Hulk Hogan. Orco, sono in preda a palpitazioni, per fortuna che quando mi metto al pc che la tengo lunga mi tengo una Pirier d'acua...sono così terrorizzato che non son più buono di scrivere...c'ho i diti che hanno il parkinson personalizzato...va bene che dentro alla schermetto del notebuk se ne vedono di tutti i colori! ma la scena della megera mi ha scombussolato l'interiora. E dire che in fondo io sono un duro...in fondo in fondo. Bevo l'acqua e dunque ragiono, spero. Freddo, (sono forte, con sto caldo appiccicoso resto freddo) analizzo:movente dell'azione appena messa in scena: 1°- violenza carnale:nooo! impossibile, avrà 45 anni per gamba, la vecchia, va bè che il mondo è pieno di necrofili...scarto. 2°- rubare soldi, argenteria e gioielli di famiglia: ecco, questo! Io sono stato in quella villetta per un lavoretto...da artigiano,su! come sempre il mio spirito d'osservatore scientifico si mise in moto occhieggiando con discrezione ben educata in giro, da arraffare ce n'era suvvia! cio è a me non me ne frega niente, logico, altrimenti non starei qui a scazzeggiare con stò macinino generato e non creato da una archetipa Olivetti 21, e credo di sapere che i vecchietti di solito sono anche dei tirchietti e hanno tanti bei papetti nel salvadanaio, poi succede di frequente che abbiano visite dai parenti o dagli amici premurosi. La maccabea vive...viveva? da sola e quindi correva dei rischi, ne sta correndo in effetti, dev'essere andata così: la vegliarda ha visto entrare dal retro l'uomo nero, che ha avuto vita facile dato-si-che molti vicini sono in vacanza estiva, sguarnendo il fortino, il diabolikè salito per arraffare il tesoretto, la senile è scappata sul balconcino ed ha tentato di salvarsi le grinze con un urlo da sballo, non essendo in grado di lanciarsi alla Zorro. La pioggia, le vacanze, il vivere solatia, il deserto delle anime, non le hanno dato una mano, e neppure un dito mignolo. Io però avrei visto tutto! Che fare? Per adesso metto un punto, eccolo. Ho fatto una corsa di 7 km per riprendermi dallo spavento e riordinare le idee, ho fermato il cronometro a 37'34"01, ottimo, poco + di 5' al km! Doccia e riprendo l'indagine. Ero rimasto alla domanda cruciale:che fare? la risposta mi intasa la mente. Guardo l'orologio, a questo punto si guarda sempre un orologio, porc, sono le 22.30! Bah, a quest'ora da sonno quasi quasi vado a letto lasciando persino perdere la poesia, si, dentro di me, oltre ad essere un Pascoli, sono un Challagan, tuttavia anche al coraggio c'è un limite, non ho la licenza, piove, poi di qualcosa bisognerà morire, erediteranno i figli dai. Avete letto di quel 103enne de Roma che s'è buttato ner Tevere per suicidarse ed un giovanotto che passava di lì s'è gettato, l'ha tirato a riva e...e l' ha salvato? Poi, sulla ripa trasteverina a far due chiacchiere dopo la nuotatina tiberina, il salvatore ha chiesto al giovanotto d'altri tempi <perchè l'ha fatto? Ha tutta una vita davanti!> Matusalemme, liscio come l'olio di fegato di merluzzo, disinteressatamente fa <mi sono stufato di vivere>, vangelo! Inconfutabile! Il poveraccio non era il bacucco che s'era lanciato nelle protostoriche correnti, bensì il Rosolino der Tevere, che andandosene via avvilito ha mandato in una riunione di gabinetto il fondatore de Roma. Con questo non tutti i vecchietti devono pensarla uguale a 103 anni, per carità! Ce ne sarà ben qualcuno che...che in futuro potrebbe laurearsi (c'è), elaborare una nuova Teoria della Relatività o fondare nuove Correnti di Pensiero Filosofico, no? Mi alzo dal computer...ci si alza dal computer? per andare a nannare. Fuori la pioggia cade silente, e poi scroscia ancora sulle mie tende, avvolgendo la scena in un mondo surreale, irreale, metafisico, come un tondo della Claudia, che Alfred ci avrebbe sguazzato con le pinne, il temporale è indifferente alle vicende ed alle voglie umane, del resto come tutti gli altri fenomeni della Natura, me compreso. Una deliziosa stanchezza s'appropria delle mie membra in umido dai capelli alle unghie dei piedi...piedoni, mi stiro sollevandomi dalla sedia, lascio acceso il pc, la sua luce mi farà una tenera compagnia nella nuit marzulliana, vado in bagno, faccio ciò che fan tutti e tutte, mi lavo perchè io sono un igienista in primis, mi stendo sul letto, bevo ed ingurgito un sano tavorino, da sul comodino prendo il Giallo Mondadori e lo apro alla pagina, e cogito, mah, chi sarà stato? cosa sarà accaduto dalla megera alla megera? Il sonno chimico benedetto non mi da tempo di darmi una risposta alla Marzullo, anche se l'ora è quella giusta. Un tot passa non conteggiato quando un sole splendente mi offre il bentornato nel mondo degli svegli, alle ottoetrenta, e subito, manco vado in bagno tanto c'ero stato poche righe sopra, m'affaccio alla finestra della stanza del pc gioiosamente acceso sulle novità del nuovo dì e butto un occhio, l'altro non l'ho ancora aperto, alla villetta del delitto. Riporc...ci sono i Carabinieri, e la Polizia...e un furgone grigio perla (anche questo della Perla? all'ultima moda eh!) e due becchini che portano via una cassa, sapete del tipo di quelle che gli impiegati mettono sul tetto delle macchine quando vanno in ferie, e poi la caricano sul furgone perle è. Nessun altro in giro, tutti al mare! come canta Gabriella. Apro anche l'altro lume e decritto, "Polizia Mortuaria". Pure quella c'è! Mi ritraggo immediatamente, essendo un lettore di gialli e di Urania so alla perfezione che se gli sbirri mi vedessero spiare dalla finestra sarebbero in casa mia più veloci della luce per interrogarmi <dov'era lei tra le 21 e le 22 di ieri sera? Ce l'ha l'alibi?> E io, cosa gli dico?<Guardavo fuori dalla finestra la pioggia cadere>, < sbirciavo i siti porno, trullallà?>. Potrebbero venire lo stesso eh, perchè la Polizia Italiana non è mica piantata cun la caveja! Il mio genio alla Sanantonio mi fa guardare il sito de La Repubblica, pagina preferita, non c'è niente! ma questi di Repubblica sono lenti, guardo Il Carlino, peggio che andare dal gioielliere. Allora vado in bagno, mi rendo presentabile con pettine e rasoio, pur se un pochino tremante, mangio un biscotto intingendolo in un caffè espresso della Nina, non è una mia amica,è una macchina del caffè, ed esco. Vado quatto quatto al garage, prendo la bicicletta, la tengo dentro col macinino a 5 ruote (con quella di scorta) perchè di biciclette me ne hanno rubate un fottio, pedalo tranquillamente indifferente passando dal retrò dei condomini così frego i piedipiatti (alla McBain) verso l'edicola di Via Zalamella (che non è un salume ma un patriota) e leggo le locandine, tre! (ognuno avrà il diritto di avere la propria opinione) dei giornali locali..."Omicidio a Ravenna! Preso il nipote della vittima". " Uccisa anziana.La polizia indaga (sic) il nipote!". "Ammazzata in casa sua! Pesanti prove sul nipote". Mi faccio i complimenti, forse aprirò un bureau d'investighesion. L'avevo subito capito che doveva essere stato il nipote, non poteva essere che così. Era un ceffo grosso che faceva un sacco di moine alla nonna megera, aveva dei graffiti sui quei due cotechini da Carnera che non mi hanno mai convinto dal punto di vista artistico, tipo croci e crocette...bah! Ho fatto bene ad andare da Morfeo ieri notte, adesso vado in emeroteca, leggo tutto della cronaca nera di Ravenna (ce n'è sempre a iosa) così faccio passare un bel po' di tempo comodo in poltrona, là c'è il bagno, dai è una pacchia! Come è bella la vida! All'una, col mare calmo forza zero ed il caldo dell'estate che tutto copre e tutto fa scordare e che ci vuole un fisico bestiale, torno a casina mia e mi faccio un piattone di tagliatelle al ragù, e do la pappa a Miele.

Direttore,oggi 26.07.08 verso sera,da ore 18 zerozero a ore 19.30, come da Orologio della Torre bnl, ho fatto un giro in biciclette proprio bello in Piazza del Popolo, dove mi sono goduto uno splendido matrimonio civile, il Palazzo Veneziano si presta bene con la sua lunga e storica scala ai matrimoni civili perchè mette a disposizione una notevole scenografia monumentale. Gli sposi, giovani, belli e bianchi, lei in bianco lungo, lui pure...cio è no, volevo dire, aveva una giacca bianca ed i calzoni neri, dopo la festa poteva riprendere servizio...Tanti invitati, parenti, amici, il padre della sposa un rude signore distinto orgoglioso a ragion veduta, graziose ragazze e belle donne, ne spiccava una potabilissima per il vestitino fru fru a minigonna a bande verdi e arancione, aveva occhiali da sole verdi in tonnè a forma di cuori, gambe da velina, lei non gli occhiali, era tutta da miss. C'era il sassofonista che suonava tra gli amici e la folla in modo divino che Fenati sarebbe andato in estasi più che a correre una mezza maratona in pineta, emanava in anonimo tra la folla una musica perfetta matrimonial-esca che ha accompagnato la festa dalla Scala alla partenza e poi si nascondeva, piegato sulle ginocchia dietro l'automobile dello sposalizio, un maggiolone (marca VW ) verde decappottato infioratissimo con rose bianche, un amorino con il frac e ali (due, per chi non avesse mai visto un angelo ) argentate, stava nascosto aspettando che gli sposi facessero per salire in auto...insomma...c'è stato un amabile spettacolino che ha colto di sorpresa la sposa sorridente che ha pianto di gioia, poi l'amorino, che aveva la bombetta come copricapo, se l'è tolta e sotto aveva le corna rosse di un diavolo (due, per chi non avesse mai visto i diavoli ed i cornuti in generis ). Una risata ci è venuta spontanea. Non è finita qui, Direttore, all'improvviso da sotto il voltone con Piazza Garibaldi arrivano di corsa i mille...no, cento scariolanti, età minima di iscrizione alla podistica rimembrativi degli antichi fasti, 30 anni, per gamba. Schierati come i Bersaglieri o il San Marco allo sbarco, spingono delle carriole all'ultima moda Arcani e festosi e schiamazzanti si appropinquano saldanti ad un tavolo di ristoro appaltato con tè e sangiovese sotto i beneficenti S.Apollinare martire e Vescovo e S.Vitale martire. Mischiate tra gli scarriolanti c'erano delle carine fanciulle e tutti favano pendant rigorosamente in canotta sudata e calzoncini da jogging. Deduco che in fondo in fondo basta poco a farci felici, una corsa con le carriole (lo so, lo so, dietro c'è della Storia Umana,è sempre così, figuratevi, c'è anche dietro di me.), una allegra tribù e via! In piazza stasera ce n'è due di tribù con le loro feste che si completano in uno spettacolo ed in una scenografia fondenti al bacio con ciliegina e liquore che neanche Masotti Salvagiani Mazzavillani sarebbero riusciti ad assemblare...no dai, scherzo, ci sarebbero riusciti. Tutto bello, essendo in piazza quello che ho visto e ne faccio reportage potrà essere suffragato da un 300 giovani e forti, molti si abbuffavano chi alla Tazza d'Oro, chi al Grand'Italia, visto che popò di caffè che c'abbiamo! Vi devo dire, cari amici vicini e lontani specie Lontani, che Ravenna è piena di touristi e sono belli. Inglesi, americani, tedeschi,russi francesi,spagnoli, austriaci, scandinavi, svizzeri,...sloveni, croati, romeni, magiari, bulgari, papa, c'è l'ONU. Anche tanti italiani extraregionali, per dire, due ragazzi, uno maschio l'altra femmina carini dei mondi...pronti al matrimonio in piazza?...fermi al semaforo di via Maggiore hanno chiesto ad un signore in bici che pure lui aspettava il verde per passare <dove possiamo trovare un bel posto per divertirci?>. Lui, molto a disposizione, dice <a Cinema City>. Sono a 1 metro sento e convengo mentalmente col consiglio. I ragazzi <dov'è?> Il signore <Laggiù, ci sono due chilometri sempre dritto> <Oh, siamo a piedi!> Lui <prendete l'autobus alla fermata dell'edicola> e la indica, a 20 metri,circa. Intanto passa il verde e poi ancora. A un tratto una bella, cosa ci devo fare io, qua è tutto bello! mica è colpa mia, signora in bici sorridendo mi guarda e mi fa <mio marito non è neanche di Ravenna e da indicazioni come se lo fosse> Io, che avevo avallato tutte le informazioni turistiche, dico alla comunicativa signora < però ha detto bene> Lei <si siamo a Ravenna da tre giorni...> Penso che è una valida giustificazione, in fondo in fondo Ravenna non è Roma e neppure Tokyo. Dopo di chè mi sento autorizzato dalla ormai instaurata confidenza a dire ai ragazzi e per rafforzare i vincoli e la proposta del signore con la mia inflessione dialettale ravennate inconfondibile <Cinema City è bellissimo, c'è tutto>. Torna il verde molto paziente con noi e ci salutiamo come vecchi compagni che non si vedevano dalla 5a ragioneria. Tutto vero e solo per farVi capire a Voi duri di comprendonio, che Ravenna ospita tanti turisti da tutt'Italia, capito? da tutt'Italia. Va bè. In Piazza del Popolo,da PG, (Regione Umbra) era arrivata la loro nazionale di scarriolanti umbri...ecco, questo non lo so perchè c'erano, mica so tutto,non ho voglia di indagare, uno scambio culturale sugli ultimi modelli? Indubbiamente, in occasione della Corsa Commemorativa degli Scarriolanti. Giunti dalle lande francescane con un Tourneo Ford che quando sono risaliti per tornare a casa salutando contenti ma sudati la combriccola indigena che smanettava in tanti ciao ciao con le manine e le manone, l'Harrison...non è andato in moto! Panico! Intanto il matrimonio inesorabilmente era al suo the end con l'addio roboante del maggiolone sponsorizzato iperfotografato e videato, ormai su Youtube. Perciò mi sono spostato all'altra pi èce tanto il biglietto era gratis e cumulativo. Ho visto ed ascoltato, imprecazioni che andavano dai porcili alle stalle, i ravegnàn si sono catapultati sul vano motore <apri il cofano, apri il cofano> Tutti meccanici all'improvviso, ma il turboFord se ne impippava. Uno ha detto <è la pompa> Una ragazza allegra a più non posso commenta <si, le Pompe Funebri> Convengo, regolare e cio è, il matrimonio è la Tomba dell'Amore (nel mimo dell'amorino c'era espressa questa inevirabile ed inevitabile cosa del matrimonio...siete d'accordo?) e il motore Fordè morto di stanchezza nell'afoso pandemonio della piazza, tutto quadra. Alzo i lumi e guardo l' Orologio tra le Pigne, fa le 19punto20, voglio vedere come va a finire per gli umbri fra i cimbri. Arriva il camion dell'ACI! Ragazzi, nella terra di mutùr non siamo capaci di amasare un motore Ford? il più famoso del mondo dopo il Ferrari,il Porsche,il RollsRoyce,il BMW,ilVW,ilMercedes,ilRenault,ilPeugeot,ilMaserati,il Mosquito...che figuura! Tàcano le telefonate telefoninate <faccio tardi, s'è rotto il corrierino> <aspetta a buttare giù la pasta> <non piangere, adesso ci portano a casa quelli di Ravenna> e via discorrendo. A proposito di Perugia, ciao Massimo. Se posso con la manina, saluto anche la Signora Maria Grazia Possenti, con lei ed una sua amica ho passato una divertente (per me) oretta facendo loro da cicerone senza licenza per Ravenna. Ma raccontavo fatti, non brustoline, che non sono mai riportati nelle guide ed ho mostrato alle due ragazze cose recondite...della città! sempre lì andate eh!, che pure quelle non troverete sulle guide ufficiali delle edicole comunali.Ciao. Direttore, in quel mentre mi sposto dietro al mezzo Ford in panne, sulla scena del delitto, e leggo un manifesto schotciato su un portellone del furgomètro. Edè per questa apparizione mediatica che ho deciso di scriverle, avevo intenzione di tenerla corta, ma come si fa! Nel manifesto c'è scritto "Ricordiamo la strage fascista di Bologna del 2 agosto 1980" così, come se niente fosse! e poi la foto della Stele dentro la staesion e tutto un commento che non ho letto...Direttore, ma...ma...un sacco di domande si materializzano nel mio cocuzzolo in piazza. " Fascista "! non bastava " Strage ", senza aggettivi indicativi e ingiurie gratuite malgradite!Ma...non dobbiamo andare verso la pacificazione degli animi superando le barriere storiche delle ideologie preconcette e precompresse? Non dobbiamo fare " Gli Italiani "? Insomma, il matrimonio che è unione per sempre, l'allegra corsa solidale degli scarriolanti cke hanno ricostruito e costruito argini da Latina al Candiano al Lamone...e mi venite a Ravenna con una "strage fascista"? Ma perchè? Che ca...che ca...che cavolo c'entra, il fascista?! Dunque, mi risulta che i condannati si sono detti innocenti.Che ad oggi non si sa niente di veramente provato. Che Cossiga, sia da Presidente della Repubblica, sia da Ministro della Repubblica, sia da extutto, ha detto che i fascisti non c'entrano un tubo. Al massimo i Palestinesi. Lo dice Lui, mica io. Vero? Vero. Basta con sta strage fascista. O Voi siete dei comunisti, che ci sono ancora andate da Nicki, da Paolo, da Berty che cantano Bandiera Rossa, mica Vola colomba, che non siete in grado, per mancanze che non so, di portare rispetto ai vostri connazionali, visto non ho scritto compatrioti, si faceva nell'età romantica. Se dovete venire a Ravenna a Ravenna ad esibire le vostre convinzioni non necessariamente da corrispondere state a Perugia per favore, ma se venite a Ravenna seppure invitati ufficialmente dalla Giunta in pectore deposta per rinforzare l' armata delle carriole, venite prima di tutto con un furgone fatto bene, pi soprattutto con un manifesto con scritto "Ricordiamo la strage di Bologna del 2 agosto 1980" Giusto, Direttore? Giornata rovinata a me, a Lei che le scrivo questa meil, però a Lei ed agli amici sempre cordiali saluti.

Direttore, il signor Giampaolo Casadei era il mio sindacalista di riferimento alla Cgil di Ravenna...se l'annoio però me lo dica...era un uomo, penso lo sia ancora, piccolo tutto pepe avvinghiato al suo credo proletario e portava sotto la camicia blu da metalmeccanico, anche se era il segretario comunale della Fillea, perchè non si sa mai...mo'...come ci prende il Casadei!, la maglietta a maniche corte in cotone leggero rossa con stampate falce e martello. Camminava veloce e si vantava con me di aver "letto" alla perfezione, ne più ne meno come il Capitale ed il Corano, il Bilancio della Calcestruzzi Spa sotto il Dominio Barbarico del Parrello che va dal 1993 al 1998, al che io dicevo:<ma cosa c'è da leggere?è facile dai, non vedi che c'è un Utile Netto di 95.000.000.000!> E lui< ma cosa dici, non ti devi fermare lì, dietro c'è tutto il nero...!> Allora io mi giravo ma non vedevo niente! E pensavo, ma come fa a vedere il nero, ah,forse è paragnosta! Si, era paragnosta, infatti se la faceva di nascosto a me, che credevo in lui, con Cuccia attraverso il parrello. Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino! infatti di comunisti nascosti come lui non se ne vedono più in giro e la Cgil ringrazi gli extracomunitari che gli tengono su di giri le tessere. Casadei mi diceva che Raul "era un cagone perchè si è suicidato lasciando me ed i miei colleghi lavoratori (diceva così "lavoratori" giusto no?) nella merda e adesso toccava a lui tirarmi fuori dalle rogne della disoccupazione", ed in conseguenza di queste sua profezia sono rimasto senza lavoro, nel 1998. Io però cercavo di difendere l'onore post mortem di quel poveraccio di Contadino che mi aveva fatto lavorare nei suoi campi e spiegavo a Giampaolo:<ma se Raul aveva la pistola dall'altra parte a sei metri! e un cuscino sulla testa...e doveva andare da Antonio a depositare le sue Memorie di tangentista mafioso prima di andare allo Spielberg! Per me l'hanno assassinato!> Lui, convinto impavido guerriero in scatola, ribatteva sicuro:< avrà buttato via la pistola...e...e il cuscino se l'è messo come silenziatore! Ecco!> Io:< Sèè, da morto butta via la pistola, non ci creedoo, e poi che cacchio gliene fregava del silenziatore sotto forma di cuscino, scusa. Con tutta la grana padana che aveva se ne comprava uno vero dal marmittaio! E poi, il Maggior Domo dove lo mettiamo? In Svizzera?> Giampaolo mi guardava come fossi già uno zombie, perchè Lui aveva i raggi x. C'era anche Righi che veniva dalla Cgil di Roma, era l'inviato di Cofferati. Era il capoFillea Nazionale, ho letto su internet che lo è ancora, ciao Righi! Stamo bbène? Aho, te saluto Righi! Veniva a Ravenna a raccontarci durante gli incontri ed i coffebrik con Parrello sulla "Crisi Calcestruzzi", le ultime news circa "Concertazione", e gli piaceva dire ogni volta in presenza ed in deferenza del Sommo Pontefice delle riunioni, "gnè la ffà, nun gli è la pò ffà!" Sapete, amici, come i giullari del re, però...però quei giullari là potevano prendere in giro il Re, questo non poteva...Tutti a ridere, fin quando dall'Alto non arrivava il gesto stoppatore, la ricreazione è finita! ora gli affari! Bene, Direttore, un giorno mando un fax a Cofferati, ciò,è il mio Capo, io glielo mando! e ci scrivo:<Segretario, alla Calcestruzzi ci fanno un culo così (non ho scritto così ma il senso dell'eufemismo è questo) e chi ce lo fa è Parrello che ha detto che in 2 mesi chiude baracca e vende i burattini. Dato che vedo che Righi,Casadei,Ricci,Baldini,Proli,Linari,Fabiani,Schirripa battono la fiacca se non la ritirata, intervenga Lei, Segretario. Ah, Le volevo dire che io sono nettamente contrario alla "Concertazione" perchèè una calata di braghe dei Lavoratori davanti ai Padroni Capitalisti Sfruttatori! L'aspetto a Ravenna nella Sede della Calcestruzzi, l'indirizzo è sull'elenco.Cordiali saluti> (ho il fax in archivio giù in garage.) Mi sembrava un bel discorso alla Palmiro da fare a un Capo comunista, non l'avessi mai fatto! Io che credevo di parlare con un proletario! Invece se l'intendeva con i capitalisti di Milàn. Viene indetta una riunione al vertice Sindacati=Mediobanca a Ravenna nella nostra Aula Magna (della Calcestruzzi,ndr) dove il Righi invece di fare"nun gli èlla ffà" mi fa:<ahoo, che stai a ffà! Me manni er fax a Cofferati! Ma come te permetti, quello m'ha fatto un culo tanto aoh! fiò de na' mignotta, te mica lui, ma te possino ammazzà!> Io allora guardo il Parrello che ride sotto i baffi, ah! il furbo di tre cotte, sa tutto! Lì, in quell'istante in quel luogo che io avevo costruito, la Calcestruzzi, ogni dubbio fu chiarito in me, sospettavo che fossero d'accordo tra loro ma, essendo intimamente un ottimista e un credente nella buona fede degli umani, speravo non fosse vero. Invece tutto venne alla luce delle lampade fluorescenti dell'Aula negli sguardi che intercorrevano tra i rappresentanti sindacali dei Lavoratori Calcestruzzi che parevan dire "nun gliela fannno a pararse er culo" e dell' impiegato di 1a ctg. emanato dall'empireo mediobanchesco e che troneggiava a capotavola sorbendo con non chalance imparata nei bon ton il caffè bollente appena portato dalla segretaria (che gli andasse di traverso! non la segretaria, benchè...ma il caffè). E così Direttore, cosa voleva che potesse fare un inciciuito come me contro quei geni sordidi del male! Niente...no...una cosina l'ho ottenuta! Il Parrello, che aveva ordine di sbaraccare in due-sei mesi, dovette cambiare programma ed invece di "subito nel 1993" fu costretto a rimandare la nostra dipartita al 1998. Non sono sicuro che per Lui sia stato un male, infatti come A.D.U.Nominato a furor di Cuccia nella Calcemento (come ho spiegato in capitoli precedenti, i commercialisti da Milano ordinavano al Parrello di cambiare un nome al giorno alla mia Calcestruzzi per farne perdere le tracce, anche ad una guida sioux di Custer...) prendeva uno sfracasso di soldi in un anno, tanto da finire in classifica in un periodico genere Panorama, L'Espresso, non ricordo quale ma ne staccai la pagina che dovrebbe essere là in archivio, che pubblicava gli stipendi dei primi dieci " manager " uei,manager eh, mica miciomiciobaubau, e Lui non era neanche l'ultimo! e si pappava giustamente supperggiù (alla Righi) un.000.000.000 e passa all'anno! Perciò...poi,è diventato, a furor di Mercatali (comunista...!?!? i punti esclamativi e interrogativi sono un ndr, che vòr dì communista Righiii!), Presidente dell'Autorità Portuale e non diciamo quisquiglie. Tuttavia questa nomina del Parrello era già stata stabilita strategicamente nei piani regolatori attentamente studiati, negli uffici del comune di ra collegati con teletrasporto con gli uffici di mediobanca di mi, dai politici locali-regionali-nazionali e dagli impiegati notarili cucciani...o cucceschi. Sapete perchè lo so ? Me lo ha detto Mercatali nel suo Ufficio di Sindaco, poteva essere il 1997, ma vado ad occhio, perchè essendo passato del tempo io nel frattanto mi sono invecchiato e ho perduto, sbadatamente, pezzettoni di memoria in scatola. Grazie dell'attenzione, Direttore, e cordiali saluti. Ps.Del Giampaolo non so più un tubo ma è lo stesso. Del Righi ho già detto e i è fàmo un fracco d'auguri de concertarse bbene con li padroni, ma stavorta me credo che nun gli è la fà, nun gliela fà.

Direttore,buongiorno. Volevo ringraziarLa perchè mi ascolta e, forse, mi capisce, no senza forse. Caro Franco, io perseguo uno scopo che è quello di tante persone oneste offese ingiustamente e derubate, anzi nel mio caso, tu lo sai, depredate da pirati travestiti da manager-banchieri-uominid'affari,loschi e sconosciuti individui...e cio è essere risarcito del danno morale innanzitutto, e dei danni materiali vergognasamente ed ingiustamente inflittimi con la violenza! Ma non devi pensare che io ti strumentalizzi! Uso, questo è normale, ciò che ho a disposizione per esporre la Verità, cio è la Stampa...prima scrivevo anche al Carlino, al Corriere, al Qui, alla Piazza, al Risveglio2000 del prete lovers Solaroli, anche ad altri nazionali... ma sono tutti di regime, asserviti! Non c'era neppure bisogno che ti dicessi:"non ti strumentalizzo!", tu lo sai e sei il primo a stare attento, anzi! tu mi difendi non pubblicando ciò che potrebbe al momento, subito, rivelarsi procacciatore di guai per me, decidi tu quello di mio che deve essere pubblicato, decidi tu se leggere le mie lettere o no. Non ti fai quindi strumentalizzare perchè avendo la Direzione di uno "Strumento" a disposizione dei cittadini è un tuo precipuo interesse che non succeda. Io questa parola così ben adoperata per esempio dai sindacalisti ma anche dai politici, "strumentalizzare", fino al 1992 manco sapevo cosa significasse! Me lo ha insegnato Tangentopoli (oh! quante cose mi ha insegnato!) con i sindacalisti della Cgil-Cisl-Uil, in particolare Casadei e Ricci della Cgil, che quando fui eletto nel 1993 dall'assemblea della Calcestruzzi Rappresentante Sindacale Unico con delega a parlare e trattare col Parrello, quindi da Dirigente a pari Livello del Parrello A.D. unico della C...guarda, Franco,quell'essere ha cambiato nome alla mia Calcestruzzi subito, l'ha cambiato un milione di volte dietro indicazioni di Montedison-Mediobanca, Casadei e Ricci mi insegnavano così! <Stai attento! Non farti strumentalizzare da Parrello!> ovviamente mi prendevano in giro! Loro si che mi usavano come strumento! Erano d'accordo col Parrello! Povero me. il Parrello non ha mai fatto niente di sua iniziativa, ha sempre chiesto ed eseguito ordini! e ci scommetto che lo fa anche al Porto di Ravenna! Scommettiamo? Proviamo ad andare a controllare le telefonate che lui fa a Mediobanca, a Rossi, a Bondi, al Presidente di Mediobanca che sai non so chi sia? ma non me ne frega niente, e vediamo in che giorni e che cosa ha chiesto e detto, se ci sono le telefonate, a partire dal 2001 anno che mi sembra che il Mercatali l'abbia messo là. Mercatali mi disse, nel suo fresco ufficio di fresco(ne) Sindaco:< ma Tartagni! Parrello si è sempre comportato bene con noi (con noi chi? gli chiesi! l'ineffabile non mi rispose andò avanti con la sua imperturbabile faccia da ebete), ...è stato un ottimo manager...ci fidiamo di lui!...> "ci fidiamo di lui! Pazzesco, ti giuro, l'avrei ammazzato se non avessi pensato a mia figlia Alessandra ed a mia moglie Anna Maria! Il Mercatali! che il giorno prima in Piazza del Popolo in compagnia di Casadei, mi battè la mano sulla spalla dicendomi:< ti difendo io...(dal Parrello)> Povero me! Direttore, quindi se la strumentalizzassi, non è con malizia o malignità, men che meno,è che non ho altro mezzo.La ritengo un amico, ed io sono qua, se avesse piacere, che so, di venire a cena, o a pranzo. Poi spedisco ciò che scrivo a Lei, se ne sarà accorto, anche al Professor Lorenzo De Ninis che ha il Sito " Poetare" Guida alla Poesia che mi pubblica tutto sul mio sito personale (uguale a quello di tutti gli altri poeti o scrittori). Poi mando le mail quando lo ritengo opportuno alla Signora DeSanctis (che mi ha fatto una buona impressione, ma temo sia fifona!), al Procuratore Mescolini (che non mi ha voluto ricevere! e questo non è indice di indipendenza democratica da parte di questo giudice! Ah, il Giudice Diego Mastrangelo, alias Diego Abatantuono...come vorrei fossero tutti come Mastrangelo!) e qualche volta al "mio Partito", l'UDC, a Forza Italia, a Lista per Ravenna, ad un'amica che penso sincera. L'Amicizia sincera è il dono più grande che il cervello umano evoluto ci abbia fatto! Purtroppo è difficilissimo gestire bene l'Amicizia, anche l'Amore è duro da gestire, ma perdere l' Amicizia è più doloroso perchèè un qualcosa che si costruisce nel tempo e non può essere strumentalizzata sempre al proprio fine. Si perde un Amore e se ne trova un altro, si perde un'amicizia e si perde un Tesoro che non si ritroverà mai più! Quindi, morale, grazie Direttore, e cordiali saluti.

Sono contento per Fassino Piero. Ha chiesto solidarietà contro le infamità al suo onore di uomo onesto, che Tavaroli gli scagliato contro, ed ha avuto l'applauso del Parlamento e del Governo, quindi di tutta l'Italia. Bene, infatti non è assolutamente giusto che uno chiunque, fosse pure Fassino o Panzavolta o Gardini o Moroni o Craxi o Tartagni, venga prima accusato e calunniato e poi condannato sulle parole di un altro chiunque, un perfetto emerito sconosciuto. Bene! Ora però io vorrei la solidarietà del Consiglio Comunale di Ravenna, del Consiglio Provinciale di Ravenna, della regione Emilia Romagna, del Parlamento perchè,come Fassino io sono stato offeso con quello che mi è stato perpetrato nel 1993 con Tangentopoli dentro ai miei uffici della Calcestruzzi Spa di Ravenna! Avvenimenti, sfociati in un incomprensibile processo, per il quale una persona, il signor Lorenzo Panzavolta, sta pagando con la vita in carcere, le infamità buttategli addosso con vigliaccheria da non si sa più chi. Avvenimenti a causa dei quali io mi sono ammalato, ho perso il Lavoro e la mia dignità, ho perso molti soldi di stipendi, liquidazione e pensione e per i quali avvenimenti assurdi la mia famiglia ha sofferto materialmente e moralmente! Avvenimenti durante lo svolgimento dei quali sono stato abbandonato e tradito proprio da quelli che mi avevano promesso aiuto e protezione, si, protezione! Contro Parrello Giuseppe! Chiedere a Bruno Baldini, a Gabriele Albonetti, a Pietro Baccarini, a Vidmer Mercatali, a Giordano Angelini, ad Aldo Fabiani, a Francesco Proli, a Costantino Ricci, a Linari, a Schirripa, a Gian Paolo Casadei, a Righi. Io chiedo di essere convocato in Consiglio Comunale di Ravenna dove chiederei solidarietà e vorrei essere ripagato dei danni morali, non misurabili, e dei danni materiali a causa del mio ingiusto, ingiustificato licenziamento, ma...soprattutto e specialmente, perchè la Calcestruzzi Spa è stata vigliaccamente distrutta a Ravenna e poi portata via nella e con la sua mirabile organizzazione e ricchezza a me, ma non solo, in particolare a Ravenna, essendo la Calcestruzzi una Azienda di Ravenna di Serafino Ferruzzi, di Raul Gardini, di Lorenzo Panzavolta in primis!, per regalarla sic et simpliciter a Gianni Agnelli-Unicem poi ai Buzzi, ed a Pesenti-Italcementi! Per tale ingiustizia, da me subita senza che potessi difendermi ne con la Legge ne con i cosidetti "amici" che mi hanno voltato le spalle per il potente di turno, chiedo solidarietà, chiederò che chi ha agito facendomi del male a proposito o a sproposito mi ripaghi del danno e chiederò, ma lochiedo fin d'ora, che Lorenzo Panzavolta sia scarcerato perchè innocente! Distinti saluti.

Direttore, nel 1990 era pronto nel mio Ufficio della Calcestruzzi il Piano per il Quartiere Darsena e per il Porto dentro Ravenna di Ristrutturazione, restauro restyling ect ect, concordato fra Calcestruzzi Spa di Lorenzo Panzavolta, CMC di...non mi ricordo più ma è irrilevante, il Comune di Ravenna di Mauro Dragoni. Il Piano ( un tomo grosso come un report da presentare in Borsa per essere ammessi tra le spa quotate) prevedeva, mica eravamo scemi...cio è, Direttore, meglio precisare, io non lo ero, scemo (adesso ormai lo sono), ma poi (qui vale lo stesso del "poi dopo") i miei dirigenti della Ferruzzi Corporation, partendo da Sama per arrivare all' Alessandra, hanno dimostrato di non essere all'altezza, perchè se ne sono fatta una sbragonata nelle mutande quando Cuccia li ha sgridati che erano dei birichini che volevano fare le cose senza prima chiedere al nonno. Il "mio" Piano presentava le infrastrutture, come le chiamano quelli che ci comandano a tutti i livelli di potere ed extrapotere, per quanto messi lì da noi cittadini, e che, per questo sol fatto vuol dire che sono dei cervelloni, di consegunza usano la parola "infrastrutture" che fa "scaz", molto "scaz"! Il nostro Piano oltre a prevedere le Opere di Bonifica aveva già stanziato e pronti alla spesa i soldi, CMC + Calcestruzzi (+ questi che quelli), a proposito, i soldi della Calcestruzzi chi se li è insaccottati? Non provatevi a dire Panzavolta che vi denuncio, anzi, vi sputo in un occhio! Direttore, siamo in ritardo!: con il Quartiere Darsena, con la Darsena, con la "bonifica delle acque", con la E...e che numero ha? il 55? sulla ruota di Venezia, col Ponte sul fiume Kway, sui palazzoni, sul verde alla boero! Siaamoo in ritaardoo! su queste pinzillacchere! di 20 anni, tondi, tondi, eh, già perchè il sindaco attuale ne parla da tre di anni e, quanto scommettete che ne parlerà, ma solo ne parlerà, fino al 2011, annus in dove speriamo se ne torni tra i suoi cari. Con Parrello e con Ceroni ci siam rotti li calzoni! Oh, sto Parrello!è lì da 8 anni dentro il Porto e non ha combinato un tubo, un tubo! Solo parole, scritte e dette al vento. Il Ponte...è sott'acqua! LargoxNavidaCrociera a Porto Corsini, no dico...a Porto Corsini, a cà de gi èvàl! a 12 kilometròs da Ra! sono 15 anni che spostano della terra con una escavatrice che non fa che spianare! Direttore, in 20 anni passati dalla stesura del nostro Piano sono stati capaci solo di costruire dei condomini in stile boh! mettendoci dentro al piano terra una moschea...moschea? a che serve? non sparo la cazzata sennò gli islamici come minimo mi fanno una spianata così! Ma insomma, Direttore, sa cosa dico, così d'amblais, a quei dirigenti di Città e di (di)Porto, visto che li pago io,è come quando vai a Teatro dalla Cristina e dal Riccardo che paghi il biglietto, se facessero schifo avresti la facoltà di diritto di fischiarli, fargli bùù, dire "andate a casa", con la Cri e con il Rik ciò non accade mai...vero? gli dico, ai per me incapaci: < andatevene perchè non combinate un...cavolo, mi avete stufato! Mi avete fatto perdere del tempo. Basta fate schifo! W Ravenna libera!>. Direttore, immetto un post scriptum ante exitus orationis, e cio è: il Parrello è al Porto da 8/9 anni ma, come noi due sappiamo, mentre per il resto della popolazione indigena che sappia ciò non possiamo metterci una mano alla Muzio,è arrivato a Ravenna nel 1993 con mia grande gioia! Totale occupa Ravenna da 16 anni! Che bello il Parrello! Il bello (anzi il Brutto, il Cattivo)è che si vantano! I Dirigenti si vantano, per adesso, dei piani Boeri, post Boeri, del piano Baci Perugina che verrà. Si vantano dei Piani, e che fanno incontri con i Cittadini, i quali pendono a seconda da dove arriva il vento, il sindaco incontra la darsena, incontra i cappuccini, incontra i gufi, Lui incontra tutti, rossi, neri, neri, azzurri, gialli, rossi, stringe la croce, guarda la mezzaluna, si mette la papalina, si mette il turbante, che i è frega! incontramosetuttiefàmocomedicoio! Direttore, se per caso riusciranno a innalzare il primo pilone del Ponte di Brooklyn e ad aprire il primo casello della Ra-Ve supportante la Romea...non ci salveremo più dalle loro autolodi blindate. Direttore, Lei è un grande, lo riconosco fin da ora e lo dovevo fare prima, perchè mi ascolta ed ha pazienza perchè ha capito quanto sono stato male, e quanto ancora sto male. La ringrazio, ma, se disturbo basta 1 mela, l'indirizzo @ ce l'ha! Cordiali saluti.

Garibaldi e Bossi.Direttore, ieri 22 luglio A.D.2008 abbiamo passato un pomeriggio indimenticabile al mare sotto l'ombrellone, peraltro tenuto chiuso poichè ci andava di prendere uno splendente sole di una stagione lanciata inesorabilmente, come capita astronomicamente dai tempi dei tempi, verso a "l'estate sta finendo" dei Santi Righeira, canzonetta rigorosamente scientifica, eravamo io me proprio, mia moglie anche lei diventata santa dopo 36 anni di matrimonio sempre con quello , la Claudia Stupenda, e il nostro amico, e qui non scherzo, al quale vogliamo un monte ed un mare di bene, consigliere comunale che vigila coraggiosamente dal basso dei sedili dell'opposizione su quello che inevitabilmente succede nel Comune di Ravenna...ma vi informo lettori, se ci siete, che a Ravenna si può soltanto vigilare senza ottenere niente, al contrario dei Capeloni che vigilano e poi fanno le multe, il nostro ottimo amico non vigila solo, no, logicamente parla in Consiglio, e scrive mozioni, chiede chiarimenti, fa proposte, si da da fare, sui giornalini di regime, che ci ritroviamo a leggere, e che pubblicano i suoi articoli e le sue idee, per non farla proprio sporca, alla benito così tanto per dire, ma appunto, le sue parole non sono ascoltate! ne dal sindaco ne dalla giunta, o se le ascoltano, agli eletti del Popolo che hanno (per ora...) la maggioranza, gli entra in una tromba e gli esce dalla tromba dall' altra parte, potrei dire un'altra cosa del genere fisiologico del corpo umano, ma mi astengo, Direttore, per non sconfinare nell'offesa e poi dopo, (lo so che non si dice poidopo ma a me va di dirlo, e che cos'è?è iniziata la Dittatura della Crusca?) finire dentro una cella dotata di sbarre e lucchetto esterno. Il discorso di noi 4 dell'Oca Selvaggia ed intellettuali da sabbione è caduto...è scaduto su Bossi Umberto, Minister della Repubblica del...dello...di che? che ha mandato in quel posticino dove ci si sgombra dei pesi divenuti superflui, come i peli, la nostra Bandiera, l'Inno di Mameli, e con queste cosine da soprammobile, la nostra Patria per la quale Unità ed Indipendenza milioni di...di...cos' erano, Direttore, non erano italiani, vero? erano dei meridionali terùn, dei centristi de Roma, dei padàn ante litteram, insomma per capirci diciamo, milioni di italiani in pectore (troppo difficile?) sono morti mandati in guerre e battaglie che manco sapevano a cosa sarebbero servite. Guardi, Direttore, forse è stata l'incoscienza di quello che si sarebbe formato, dello Stato che sarebbe sorto dalla loro morte oscura, che rende sublimi e grandi i nostri sconosciutissimi ignoranti patrioti morti nelle Guerre arrivati, dal Sud, dal Nord, per un tozzo di pane ed un bicchier di vino da mangiare e bere in Libertà! In Libertà, magari! Infatti il nostro ragionamento, torno a noi 4 Hero ès ed alle nostre elucubrazioni, reso splendente da un sole ed un aria serotina trasparente e poetica su una spiaggia colorata e hawaiana che indorava i nostri liberi spiriti,è proseguito indagando le profondità del pensiero mingozziano...che sarebbe quello che dovrebbe avere il nostro impavido garibaldino mazziniano (Lui mescola tutto, Marx,Mazzini,Garibaldi,Gesù in un polpettone per chiunque indigesto, ma che Lui gusta con raffinatezza di palato) vicesindaco Mingozzi (ragioniere ndr) che essendo Repubblicano, ohi, lo dice Lui, quindi est, che ha mandato senza conformismi e trait d'union a quel (non bello ) paese l' Umberto Padano Ferito. <Nessuno, dico nessuno> pantocrata e grida alle patrie genti itineranti sulle autostrade delle vacanze, il vice del sindaco,< può insultare la Patria, la Bandiera, l'Inno...senza finire in galera!> poi l'ederino continua< il sacrificio dei patrioti, la memoria di un Eroe come Garibaldi non puossono e non devono essere infangati!>. Bisogna assolutamente far una 5a...4a?...guerra d'Indipendenza contro i Padani che ci insidiano la Patria! Noi, quattro luminari esponenti ed esposti al sole cosmico dell'Umanità, tiriamo un pò di somme, guardando l'orologio che segna clessidricamente le 19.05 (sono le 18.05 sul Sole ma sulla terra italiana almeno nell'ora siamo avanti) si è fatto tardi, concordiamo subito un documento da presentare a voi lettori (sicuramente siete meno di quelli che aveva il Manzoni) virgola no due punti meglio abbbondare: il documento scritto e circonciso sulla sabbia è questo: " Garibaldi è andato in guerra d'Indipendenza per fare l'Italia (gli italiani sono ancora da fare...),a farci le battaglie consequenziali stipendiato dal Cavour che se l'intendeva col carbonaro dei doveri e diritti che passeggiava a Piccadilly Circus che prendevano i soldi in franchi francesi che gli passava Filippo il Bello...ehm, Napoleòn e la cuginetta di Benso la contessina di Castiglione (per incisione, io tengo una tavolino toilette del ' '700 che vale 3/3 del mio patrimonio stile Contessa di Castiglione), poi Peppino man mano che sbarcava e andava avanti pagava la vittoria al generale asburgico di turno passandogli una 24H. Marsala, Calatafimi, Aspromonte, Volturno, Fregene, Sabaudia...favano (romagnolismo) un po' di tricche e ballacche tanto per avere un qualche patriota, in camicia rossa, morto archibugiato da esibire ai posteri e da farci dei bei monumenti alla memoria impavida e turistica, lo Iusèf (romagnolismo) dei 2 mondi si è beccato di striscio un nespolone all'Aspromonte che gli ha fatto comodo per avere una medaglia al valor militare, indi il Gary Bald e Vitòri (romagnolismo:vedi Ercolani) si incontrano in una taverna (figurati, come trincava Vittorio, dove volevi che si facesse l'Italia, in Vaticano?) di Teano dove il Generale e il savoiardo si scambiano i regali, io ti do l'Italia bell'e còt...(russiano) bella e fatta, cuntènt? e tu?cosa mi dai in cambio? Ma il mio caro Giuseppe, ti regalo una bella isoletta tutta per te nel Regno di Sardegna, ci fai il bagno, vai a caccia, eccetera, basta che ti cavi dai...dal.. mezzo, poi ti do uno strapuntino nel Parlamento del regno con allegata pensioncina pagata da quel Popolo che tu, Generale, hai generato e non creato, e poi? cosa vuoi? Dei monumenti? Mo' anche a cavallo, quanti ne vuoi! Direttore, non è farina dl mio sacco, ci sono articoli recentissimi sui giornali d'Italia che illustrano così la verità su come è stata fatta l'Italia, e cio è, non è stata fatta solo con il sangue innocente, ignaro e patriottico versato dagli Italiani durante tutto il Risorgimento fino al 1918, ma specialmente con dei giochini tipo Wargames al sicuro degli Studi arredati di velluti e porcellane di Sevrès e Limoges, con i soldi corrompitori, con i piani orditi nei caffè di Turin davanti ad una cioccolata in tazza alla Benso di Cavour, ero a lavorare a Torino nel 1998 là speditovi dal Carrello, volevo dire dal Parrello, con altri 8 compagneròs, io passeggiavo con Vittorio Babini di Godo in Piazza San Carlo e quando siamo arrivati di allo stupendo Caffè Torino, sotto al porticato, ho detto con Vittorio:<guarda Vittorio! questo è l'ingresso del Caffè Torino, vedi che interno, che affreschi, che stucchi! vedi quell'antico tavolino laggiù nell'angolo?> Lui:< se èè, a lò vèst, e alòra?> (traduzione istantanea tipo Sala D'Attorre Centro Relazioni Culturali Casa Melandri = siii l'ho visto, e allora?> come a dire" chi se ne frega!".Io:<e allora, inginocchiati qui davanti e rendi grazie al Conte Camillo Benso di Cavour che a quel tavolino ha con la acca fatto l'Italia! Avanti inginocchiamoci! > Io che sono un patacca, oltre che uno str...uno str...parlavo a voce alta per far ridere e, devo rivelarvi che intorno sorridevano sghignazzando, come a dire: bella roba che ha fatto (il Conte ndr). Vittorio mi rideva contro cinico e mi faceva:<ma chevàt di lè!> (dato che sta frase l'ho già scritta non la traduco più, ma se telefonate alla Lùdla o a Camerani o alla Casa Matha ve lo dicono loro, telefonata a carico del mittente), di conseguenza è inutile che Mingozzi si agiti tanto contro Boxxi, lui il Senatùr poi dice quel che gli pare, tanto è anche menomato, noo? al limite ci sarà un giudice compiacente che lo sbatterà in galera per lesa maestà...scusate...repubblica. Se Mingozzi crede a quello che gli hanno insegnato a ragioneria al Ginanni circa la Storia d'Italia son fatti suoi, chieda luminescenze a Balzani o a Mari, vedrà che quei professori moderni gli diranno come me, ma è proprio inutile che faccia il professore a noi, se proprio non ne può fare a meno lo faccia tra le sue mura, o muri! Quegli articoli di cui sopra descrivono anche diari e resoconti della Spedizione dei Mille dove vengono riportate le somme in denaro (tornesi, marenghi...) corrente passati ai Generali Austriaci. E vaii! Io non c'entro niente! Io sono repubblicano nel senso vero, non di quella della poltrona. D'altronde Mingozzi seguiva il pensiero lamalfiano che si è fatto sovvenzionare d'aria dalla Calcestruzzi nella misura di 300.000.000 di mc.d'aria! e quell'aria l'ha respirata senza dir niente. Perchè il Mingozzi non ha parlato al momento giusto, e cio è quando aveva cominciato a respirarla, era fresca quell'aria, eh,Mingozzi! leggera, suadente! Come il sospiro irresistibile del Potere! e dei suoi contorni accessoriati:eh lo so purtroppo, ci saranno il Mazzini e il Garibaldi ed il Benso, vero Patuelli? che si ribaltano e si sfracassano i residuati ossei, ehi! la mia non sarà lesione di memoria dei Padri della Patria? già quale Patria? Dei Repubblicani? Dei Napoletani? Di DelTurco? Dei Monarchici? Dei Giudici? Dei Politici? Di Grillo? Di Travaglio? Di Berlusconi? Di Bossi? Di Benito?...ahaah, ho capito! ma allora i Padri della Patria non si rigirano nelle loro monumentali (sono monumentali? non le ho mai viste, e di guardare internet non ne ho voglia...) tomb-raider per colpa mia, ci mancherebbe tanto disturbo per un scemo come me, ma per colpa di tutti sti deputati e senatori e politici centrali e decentrati che oggi pirulano su e giù per la nostra Patria praticamente a gratis e di quelli che hanno già bivaccato sul patrio suolo, e tutti, anteriori e posteriori, sempre prendendo il Popolo per il ...per il..., con alcuni che cantano l' "Inno di Mameli", alcuni "Il Piave", alcuni iI "Nabucco mia patria si bella e perduta", altri "Io tè vurria vasà", altri "Romagna mia", mentre la Contessa di Castiglione se la ride beata truccandosi di fard alla sua toilette del ' 700, se la ride di Mingozzi, di Bozzi, di me. Grazie Direttore e mi scusi del disturbo. Però devo dire che con Lei trovo, per il momento, unità d'intenti e di idee.

Direttore, visto Tavaroli-Telecom, visto Fassinogrissino come è incazzato ed indignato! che gli dicono contro malignità e falsità! sul conto nascosto di Londra dove li venivano messi i soldi delle tangenti! Lui, il lungo "Fax" non sa niente! Querela Tavaroli per falsità e vigliaccata e il comunista (tale resta) dice "qui si sputtana una persona onesta e pulita ledendone la onorabilità e la dignità. Questo è inaccettabile" E bravo Fassino, te non ti possono dire niente eh! e a me, ad Enrico Tartagni perchè si, tutto questo, con Tangentopoli eh! Io posso tranquillamente essere offeso e leso nella mia onorabilità e dignità venendo detto mafioso e ladro perchè essendo uno sconosciuto non gliene frega niente a nessuno, neanche ai giudici. Gardini ammazzato e nessuno sa perché, io lo so, Panzavolta in galera per accuse infamanti e false, e fassino s'incazza. Caro Fassino, dovevi difendere la Calcestruzzi Spa di Ravenna nel 1993 quando te lo chiedevo! ADESSO PAGHI il conto alla Giustizia. Vero, Direttore! Cordiali saluti.

Direttore sa, sono stato nell'ufficio della assessoric...r..cre, assessora... anche assessore, dopo previo appuntamento di rito, Silveria Paola Lameri (che dice di essere repubblicana) per raccontare alla signora delle verità storiche come per esempio che:<Lei Signora siede sulla mia sedia e lavora alla mia scrivania!> La Silveria, che è una bella signora distinta tutta a posto con la sua cultura mazziniana buttata alle ortiche per una poltrona (la mia...) del potere, mi sgrana gli ingenui occhioni verde edera e mi fa:<non capisco, cosa dice?>. Io:<Le spiego Assessore, questo palazzo dove avete decentrato questi uffici del Comune si chiama Serafino Ferruzzi...> la Silveria:<Lo so!>. Io< ecco appunto, l'abbiamo costruito noi della Calcestruzzi Spa di Serafino Ferruzzi...>. Lei:<davvero...> < Si,non crederà mica che sia qui a raccontarle delle fandonie...del resto...signora, basta che vada all'ufficio del catasto e troverà tutta la storia del...> Lei:<ma...ma...e allora?> < Allora io ho lavorato esattamente nella sua stessa posizione e postazione da quando noi della Calcestruzzi siamo entrati nella nostra Sede costruita da noi e cio è nel 1968...> La Silvy si disorienta e non ci capisce più un tubo e fa:<ma...e...cosa è successo?> < Eh cara signora, della gente cattiva cattiva ed invidiosa ci ha ingannato con Tangentopoli e ci ha derubato di tutto il nostro Lavoro, della nostra Cultura, del nostro Onore, della nostra Dignità, della nostra Ricchezza con...> L'assessore, che credeva che il suo lavoro consistesse solo nello spostare qualcosa e qualcuno da una parte all'altra delle variegate superfici che cospargono il territorio, trovandosi difronte ad un cretino (materializzo il pensiero dell'assessora) che le esponeva un avvenimento al di fuori della portata delle sue onde cerebrali, resta a...beh, diciamo a bocca aperta! capendoci ancor meno di un tubo, le scappa incerta un: <e...chi...ha fatto ciò...>.Io: < Ecco, Cuccia, Parrello, Rossi, Bondi,Pesenti,Lucchini,D'Alema,Mercatali,Angelini,Albonetti,Errani,Baldini, D'Attorre...> come dico questo nome della lista, che a bella posta avevo detto per ultimo (ce ne sono ancora tanti ma se li elenchiamo tutti non ci stanno le scaranne del Parlamento unificato), la Silver esclama in un estremo tentativo di ripresa del controllo della situazione e volendomi sbattere fuori dal mio Palazzo:<D'Attorre, il Sindaco?> <Oih> faccio io<proprio lui...ma non si ricorda signora che D'Attore alla TV di Stato in intervista disse magnanimamente:<"Ravenna può fare a meno della Ferruzzi"..lo capisce è vero assessore che con quella frase irreplicabile e senza contraddittorio il Sindaco mi ha offeso! Lo capisce?> La Lamy ha il sedile della sedia tipo quelle delle pene di morte negli USA,elettrico, e infine sbalza in un:<ma D'Attorre è...è moortoo!> Io, serafico:< Be' mo' lo so, ho letto i manifesti funerari> Il mio cinismo affascina la Silveria che procrastina il mio congedo forzato dalla mia stanza e il suo subconscio non fa a meno di farle chiedere:<Come è morto D'Attorre?> La signora in effetti lo sa, ma come dico certe parole che ci escono dalla bocca spalancata è come se non le pronunciassimo noi, ma è il nostro alter ego che a noi coscienti di superficie è completamente sconosciuto, che ce le fa articolare indipendentemente dalla nostra effettiva volontà, per cui io rispondo alla Lameri:<credo di cancro, ma in effetti si è ammalato perchè non resisteva più al peso dei sensi di colpa che lo tormentavano dai tempi di Tangentopoli...> <Lei dice? e...perchè?> <Si signora, veda io ero il sindacalista unico della Calcestruzzi ed andavo da D'Attore nel suo ufficio di sindaco a parlare di noi(della Calcestruzzi ndr) e a prendere le ultime notizie che mi portava da Mediobanca dove andava una volta al mese...><Davvero?> <Si,ma lui andava da Rossi e se questo non c'era da Bondi...sa...quello del latte Parmalat...> < ah si,si> <Bene, D'Attorre mi diceva sempre "non c'è niente da fare...!" ed io gli facevo "eh ma se lei va dagli impiegati per forza, deve parlare con Cuccia!" Quando gli dicevo così,Cuccia, D'Attorre di rabbuiava e si zittiva, poi sottomesso alla volontà altrui, sottomesso perfino alla volontà del Partito in quanto semplice burocrate esecutore di ordini superiori, mi ripeteva a macchinetta:"non c'è niente da fare...non c'è niente da fare"...> La Silveria faceva<...ma...cosa mi dice...!> Io:< Veda,D'Attorre si credeva libero di agire secondo coscienza, la sua,che magari poteva pure essere onesta, ma con Tangentopoli ha definitivamente capito di essere un piccolo insignificante ingranaggio della macchina comunista distruttrice di ogni coscienza libera e pura, e sa, per un Professore di Storia e Letteratura dell'Università di Bologna del suo rango, promessa del P.C.I. e della Politica Tutta, fare una figura meschina davanti ad un ragioniere e davanti al Lavoro, alla Cultura, all'Onestà, alla Dignità di altri 119 ragionieri miei colleghi della Calcestruzzi, non è il massimo della felicità, perciò il nostro sindaco si è sentito schiacciato dalla sua responsabilità che poteva solo sottomettersi e a fargli fare ciò che voleva Cuccia-D'Alema & Co.I sensi di colpa si sono scatenati in lui e piano piano ma non tanto, l'hanno fatto ammalare...> Lei:<I sensi di colpa? Perchè si muore di sensi di colpa?> Guardo la Silvy, evidentemente avrà dei sensi di colpa, e affondo:<beh, penso di si, D'Attorre c'è morto e del resto in un momento di debolezza estrema me lo disse lui stesso nel nostro ultimo incontro che non stava bene e non ce la faceva più...poi,Signora, si legga Groddeck> <Chii?> <no niente non si preoccupi.>E lei:<basta! ma insomma, che cosa (una signora dice sempre così,"che cosa")è venuto a fare lei nel mio ufficio?>. E' proprio incazzata. Rispondo come causale della mia visita:<Per dirle che se Lei lavora a questo tavolo e in questo Palazzo lo deve a me e che quando nel 1993 Le ho chiesto aiuto per aiutarmi contro Cuccia e Parrello Lei mi ha sbattuto la porta , la mia, in faccia!> E non le do neanche la soddisfazione di licenziarmi, come fece nel 1998 il Parrello, mi alzo e Le dico:<ArrivederLa Signora> In fondo io sono Repubblicano e la Signora mi ha tradito su tutta la linea di guerra, persino nel mio Ideale Politico, perciò non Le do la mano. La Silveria Paola Lameri è l'assessore al Decentramento(sposta di qua sposta di la),è viva, quindi non ha sensi di colpa, e domenica scorsa ha sposato con la fascia tricolore in matrimonio civile due neri, un maschio,una femmina, a Ravenna bisogna precisare, bellissimi, attorniati ed accompagnati dai loro parenti ed amici, vivi, allegri...vestiti colorati ed eleganti, una tribù, dell'Africa più bella ed autentica, africani che salveranno una Romagna ormai esangue e dalla coscienza nera.Direttore, tanto Le dovevo e porgo cordiali saluti.

Al Sig.Procuratore, al Presidente del Tribunale, oggi 19.07.2008 alle ore 19.00 io e mia moglie siamo saliti in ascensore per rientrare in casa in compagnia del Sig.Scherillo, noi stiamo al 3° piano, Scherillo al 2°. Il Sig. Scherillo è stato un mio collega nella Calcestruzzi Spa fondata nel 1964 dal Sig.Serafino Ferruzzi. Scherillo era il nostro dosatore all'impianto di Casalnuovo e all'impianto di Casoria. Dunque, riferisco alle Signorie Vostre il nostro veloce intenso colloquio.Non appena entrati in ascensore Scherillo (siamo amici) mi chiede:<e Panzavolta?>io:<édentro>lui:<e quando...>io:<decideranno il 7 agosto!>lui:<ma...è un vecchio di 90 anni!è una cosa che non si può fare!>io:<lo so.In più Panzavolta è innocente>. Si apre la porta e scambiamo le ultime parole sul pianerottolo concordando insieme che "una cosa così, fatta al Sig.Panzavolta, è come assassinarlo, un omicidio in nome della Legge". Ci salutiamo. Siamo tristi,abbiamo perso milioni rubatici da chi ci ha ingiustamente e con odio privati del nostro lavoro e della nostra cultura, opera studiata con metodica cattiveria da gente invidiosa che hanno ordito Tangentopoli ai meri fini di conquista di potere e denaro, sottraendolo a me per esempio, hanno offeso la mia persona e la mia dignità, e quella della mia famiglia, dandomi del ladro e del mafioso gratuitamente, facendomi perquisire dalla GdF, solo perchè in mano avevano uno strano documento non capibile e istruendo poi un processo mediatico in Tv Nazionale per distrarre e indirizzare l'opinione pubblica verso di Loro! Scherillo ed io siamo tristi e siamo offesi dentro di noi e nella persona debole ed indifesa del nostro Presidente Lorenzo Panzavolta sottoposto ad ingiustizia solo perchèè il più debole di tutti e solo su di Lui ci si può scatenare! Mi dispiace, Signori, Panzavolta è offeso ingiustamente ma ancor di più Voi continuate ad offendere me! E forse ancor oggi anche qualcuno assai più noto del sottoscritto.Mi duole concludere così, Voi fate come vi pare, ma io dico ed urlo, viva la Giustizia, viva la Libertà, viva il rispetto del Prossimo. Io griderò e proclamerò sempre finchè non avrò Giustizia perchè i...cattivi sono altri e sono fuori! Distintissimi ossequi.

Il mio gatto siamese.Ho imparato che avevo un gatto maschio siamese che avevo 4 anni cio è non appena mi sono reso conto e preso coscienza di essere stato depositato in un mondo a caso del Cosmo. Non gli ho mai dato un nome...al gatto. Lo chiamavo Micio e quando lo facevo di chiamarlo lui mi seguiva ovunque andassi anche in guerra tipo via Pal. Sarebbe voluto venire con me fin sulla Luna dove volevo salire.Se Micio era seduto o sdraiato al sole o dormiva beato coi suoi sogni a Topolinia ed io lo chiamavo lui si alzava e mi seguiva dritta la sua superba coda sfumata marrone-beige strisciandosi nelle mie gambocce. Mi avrebbe accompagnato anche ai Poli specialmente d'estate. Solo che se andavamo fuori dalla bottega del babbo a camminare sulla pavimentazione ciottolata (fosse stata cioccolata sarebbe stata più buona) della piazzetta con l'edicola chiosco dei giornali di ferro verde col tettuccio a cupoletta tipo San Vitale che non c'è più ma sarebbe meglio ci fosse ancora ci seguivano tanti altri mici che pareva di essere negli Aristogatti. Micio non disdegnava stare in gruppo c'era una bella gattina bianca e nera soriana niente male.Nella mia mente di bimbo precoce pensavo già che avrei dovuto dare al mio gatto un nome più personalizzato. Però non ho mai avuto tempo di pensare un nome. A me come compagnia è sempre piaciuta di + quella dei mici e - quella degli umani che trovavo deludente. Micio era stato regalato alla mamma e al babbo nel 1946 x ripulire la bottega da falegname dai topi.Questa l'ho già detto in una precedente puntata. La mamma aveva gli incubi di notte. Sognava turbe di topi grigi e neri pelosi che uscivano furtivi e maligni ed affamati da sotto le assi in legno del pavimento della bottega con occhietti iniettati di sangue rossi e malvagi come quelli di certi politici contemporanei che non sto a far uscire dall'anagrafe sennò loro mi fanno entrare a me in gattabuia (capito la finesse, miei bei cagnoni?). I topastri metafisici veloci e cattivi accalcandosi a frotte di migliaia e migliaia salivano la scala che dalla bottega portava su alla nostra casa. Un incubo alla inconscio-subconscio del Dottor Freud messo in set alla Hitcallacoq tipo films moderni horror splatter con le invasioni degli ultracorpi. Gli immondi abitanti di Fognopoli voraci di fresca carne umana la mia nel nero sogno della mamma penetravano in casa passando come sogliole lesse da sotto la fessura della porta chiusa a chiave dall'interno annusando l'aria coi musi affilati e sondando le vibrazioni dei nostri corpi addormentati con le loro lunghe vibrisse baffoidali. Milioni di occhi lampeggianti come semafori ci osservavano ghignanti a ridosso del nostro letto ove io bimbo beato dormivo sicuro di un roseo futuro tra mamma e papà. Il sogno ossessivo di mamma stava per arrivare al punto insostenibile. I ratti famelici erano pronti a saltare sul materasso e poi su di noi scambiandoci per forme di gruviera svizzera ed ormai nessuna forza umana o iperumana poteva fermare il piano d'attacco studiato dai generali dei Pantegani con perfetta strategia nei loro bunker. La mamma a quel punto dell'incubo non aveva più alternativa. Il sogno non poteva più avere uno sbocco verso la nostra salvezza. Se la mamma voleva salvarmi dai topi di fogna e dell'impiantito di legno e lo voleva di salvarmi doveva svegliarsi! Mamma! eih mamma, ti prego, svegliati...La mamma con una forza sovrumana si libera dell'incubo troncandolo col risveglio lancinante lanciando un grido agghiacciante e si alza a sedere nel letto madida di sudore con il batticuore e gli occhi spalancati in un terrore dell'altro mondo! Respirando velocemente mi guarda e mi dice:<Enrico, c'ì i què!> (Ho chiesto la traduzione alla Casa Matha del rag.Siboni. Mi dicono quindi dietro pagamento della parcella che la mia mamma mi disse:<Enrico(questo è facile ma se lo sono fatto pagare lo stesso), sei qui!>).Così dicendo mi abbraccia tremante a sé io continuo a dormire imperterrito però prima captando col radar in allestimento nel mio cranietto il babbo che fa alla mamma:<è'l sempàr quèl?>(stavolta per non importunare i professori della Matta che permalosi come sono poi mi scalciano se non li pago ed io devo risparmiare ho tradotto io dall' antico celtico con il dizionario Romagnolo-Italiano di Libero Ercolani che ho pagato per comprarlo) quindi il babbo disse:<è sempre quello?> per i duri che più duri non si può il papa cio è il papà si riferiva al sogno di mamma. La mamma rispose:<si>. Mi ripose tra loro due e continuò il sonno finalmente libera dai pericoli incontrollabili che fuoriuscivano dal pavimento sconnesso della bottega.Il mio gatto Micio nel giro di qualche anno finì il lavoro e poichè non era pagato a cottimo ma faceva parte della famiglia come e quanto un cristiano così lui ebbe più tempo da dedicarmi. Per esempio quando la mamma comprava le bistecche succedeva una volta alla settimana nel 1950-1952 i baiòc erano pochi e le stendeva sulla tavola per batterle poi salarle e quando voleva fare le cotolette le impanava succedeva anche che Micio tenesse d'occhio ogni movimento della mamma e quando lei e avveniva sempre si girava dall'altra parte per prendere il sale Micio scattava rapido come la Folgore brancava la bistecca migliore già scelta con calma oculatezza e fuggiva sul terrazzo trascinando la carne sul pavimento. Il furbacchione (io l'ammiravo e imparavo) così il pezzo di exmanzo si sporcava e la mamma dopo avergliene dette di tutti i colori tipo assassino maleducato se ti prendo t'ammazzo lasciava perdere rassegnata e si voltava verso di me che facevo lo gnorri poi mi diceva:<e te? non potevi fermarlo?> In effetti ma io che a mia volta tenevo sotto controllo la spianata di Madonna dell'Albero e i movimenti di mamma e l'impassibilità del mio gatto tenevo per Micio anche perchè eravamo amici. Così dicevo alla mamma:<lascialo stare! non mangio io la bistecca, faccio senza!> La mamma intenerita come una bistecca appena tagliata mi prendeva in braccio e mi dava un bacio e poi concludeva:<va be' non ti preoccupare!> Io correvo dal gatto che ronfando di gioia sbrandellava la bistecca al sangue. Una volta nel 1951 in una estate calda io e Micio stavamo seduti per terra davanti alla bottega di papà che c'era ancora l'ombra del muro.Guardavamo contenti di poco la gente che andava al chiosco dei giornali o quella che passava dal bar di Gardella a fianco del portone della nostra bottega. Alla sera il babbo andava al bar a giocare a beccacino e si arrabbiava quando perdeva e dava la colpa al socio ch' l'èra un sùmàr ma questa è un'altra storia. Mentre eravamo li spaparanzati passa un signore che io conoscevo e che era amico del babbo e di Vincenzo il socio del babbo con il suo cane lupo non di Vincenzo ma del signore che passa. Oh! non era mai venuto col cane mai! Quel giorno l'aveva e per giunta senza guinzaglio e senza museruola. A quei preistorici tempi non si usava con continuità come oggi tenere legato il cane oddio se era un botolo passi ma un cane lupo progenitore di Rex! Per quanto spesso si senta di padroni sbranati dal miglior amico dell'uomo e della donna. Per cui non appena il cane lupo ci vede e specialmente vede Micio si inalbera! Micio è già dritto con la schiena incurvata e la pelliccia siamese tutta dritta. Micio sibila e soffia più di un serpente a sonagli del Gran Canyon pronto a scattare al contrattacco! Il cane lupo poverino ha un attimo di smarrimento per la paura poi cambia idea e decide di scaricare la sua rabbia selvatica-natùr contro di me. Non l'avesse mai pensato e fatto! Come fa per assalirmi Micio gli salta agli occhi con la velocità di Goldraik cio è più veloce della luce oppure si potrebbe anche dire restando in letteratura classica con un balzo felino e con gli artigli sfoderati come Lame Rotanti gli cava gli occhi! Il cane lupo dai bau-bau-bau e dai ringhigattusi (altra raffinatezza che non so se siate all'altezza...) passa immediatamente ai caìcaìcai' ed alla coda fra le gambe...pardon moi fra le zampe ma sapete sono un bambino di 5 anni...Mi dispiace tanto per il cane.Io voglio bene agli animali tranne qualcuno che c'ho l'elenco.Vedrò se pubblicarlo.Il padrone del lupo si mette le mani nei capelli (se ricordo bene non era calvo) dicendo:<il mio cane poverino! quel brutto gattaccio gli ha cavato gli occhi!> Brutto gattaccio al mio Micio! Beh,non mi dispiace più adesso per il canelupo in fondo voleva sbranarmi senza che gli avessi detto niente. Al trambusto che passava di lì fuori orario il babbo la mamma e Vincenzo erano subito corsi a vedere in apprensione specie la mamma. Io non mi ero assolutamente preso nessuna paura perchè avevo capito che Micio mi avrebbe protetto e salvato e tutto orgoglioso perchè Micio era un gatto coraggioso che non sconfiggeva solo i topi ed era il mio gatto dissi alla mamma:<mamma mamma non ti preoccupare il gatto mi salvato il gatto mi ha salvato! >. Io a 5 anni avevo già del sangue freddo (ora a 62 ho sangue rappreso) detta ingenuità infantile che ancora mi protegge ed avevo un gatto che era un vero sincero affidabile Amico. Ed avevo una mamma bellissima che mi baciava e mi abbracciava un babbo fortissimo che mi teneva in braccio e Vincenzo che mi dava uno scappellotto! Ah, che famiglia meravigliosa!

Direttore, che mondo orribile! Ha visto, Riccò drogato di epo cacciato dal Tour, la squadra si ritira, le vittorie di tappa erano un falso...! Ma insomma! dove è finita l'educazione?Le educazioni di ogni specie e tipo, quella verso se stessi, quella verso il prossimo tuo che per Gesù sarebbe da amare come te stesso! sèè, figuriamoci, quella verso la Natura, l'Ambiente, andate a vedere a Marina di Ravenna che brutta educazione verso l'Ambiente, hanno già distrutto il detraibile, ma per piacere! Direttore, cosa è l'Educazione Civica? Chiediamolo all'On.Pres.Dott.Patuelli che una volta c'ha scritto un articolone di fondo ancienne 3a pagina sull'educazione civica, che vuol dire rispettare le persone che ti circondano, rispettare le Leggi, rispettare la Natura, aiutare chi ha bisogno, essere disponibili...si, chiediamolo ad Antonio Patuelli il Banchiere che quando c'è stata Tangentopoli 1993 ed io gli ho chiesto aiuto per me e per Raul Gardini e Lorenzo Panzavolta lui l'illustre carneade (infatti, quando dico agli amici, conoscenti, cittadini, dico per esempio:<sai, Patuelli...> e loro:<chiii?> ed io:<ma come chi, Patuelli, dai, quello della Cassa che faceva il liberale al tempo di Malago...> e loro:<chiiii?> ed io<bè lasciamo stare,è lo stesso> ) mi ha risposto che non sapeva di cosa Gli stessi parlando...capito, Direttore, faceva finta di non sapere di Tangentopoli a Ravenna, di non sapere niente di Raul Gardini, di Lorenzo Panzavolta! Ma come? ma se fino ad una settimana prima per anni e anni la Calcestruzzi Spa di Gardini-Panzavolta-Tartagni riforniva la sua Cassa di 6/7miliardi a settimana con il sbf (Patuelli? ei,Patuelli, lo sa che cos'è il sbf?), ma oltre alla sua Cassa noi della Calcestruzzi ogni settimana rifornivamo altre 5 banchettopoli delle stesse cifrette per un totale settimanale di 30/40.000.000.000# capito! come fa a venirmi a dire che non sa niente di Gardini, di Panzavolta, di Tartagni? I soldi li prendeva però eh! Come dice Patuelli? Cuccia? Chiii? aah, Cuccia...Enrico, quello, quello di Mediobanca, il frankista immortale che tutto il mondo comanda-va! Ho capito! Fifa eh, Patuelli, eh lo so Le piace vincere facile. Dunque Direttore per l'Educazione Civica temo che anche Patuelli si riveli un bleff (traduzione da bluff), leggo sul giornale una dichiarazione-intervista di Matteucci.<...a Marina di Ravenna la gente deve capire che non può fare quello che vuole...> oh, testuali parole Direttore, le ha lette anche Lei. A Marina non si può fare quello che ci pare e negli altri posti? si? E' questa l'Educazione Civica del Sindaco? Ma, non ha fatto il classico, Matteucci? Da nessuna parte del Mondo si può fare quello che ci pare quando intorno a noi abbiamo delle persone come noi! per ripettare proprio quei limiti che l'educazione ed il senso del buon vivere col vicino ci insegna e ci impone, questa è l'Educazione Civica= Rispetto del Prossimo! Questa stessa Educazione Civica voi illustri comunis...excomunisti avete offeso e stracciato con i vostri HappiHauar voluti dal Cavaliere Errante Mercatali per fa soldi soldi soldi, come dice la canzonetta. E adesso, cari Amministratori cosa vorreste fare, limitare la nostra libertà che noi si sappiamo controllare con la nostra Educazione Civica solo perchè voi amministratori eletti dal Popolo o non avete mai conosciuto o avete smarrito nei fumi del Potere? Insomma, Direttore, io dico usando una forma di letteratura ritritata nella grattugia, che è scandaloso che un Sindaco prorompa in un <...non possono fare quel che gli pare...> per Lui non si può più far niente a Ravenna e nei suoi paraggi del mare, ormai non possiamo neanche respirare, e neppure andare a puttane! Cordiali saluti!

Si lo so Direttore è dura molto molto dura era giovane Jonatan Mingozzi bravo nel gioco del pallone nello studio nella vita civile non solo nello sport nel calcio sa Direttore una delle speranze dell'Italia e si è andato ad ammazzare con la sua macchina contro un camion sulla Romea verso Venezia lui andava a Treviso per andare a giocare a calcio nel Treviso e in sorpasso ha incontrato un Tir (trasporti internazionali su ruota) che non gli ha dato scampo ma forse pace.Porsche Carrera un bidone da 300 km.all'ora mentre sulla Romea nord al massimo massimo si può filare ai 100 a dire molto buchi permettendo e Jonatan Mingozzi era giovane molto giovane 23 anni non era all'altezza di un bolide tedescoPorsche. Guardate amici di sventura un conto è giocare a calcio su un prato verde dove per quanto ci puoi morire lo stesso o d'infarto o in uno scontro con un altro calciatore sul campo è successo io stesso sono finito all'ospedale per infortuni durante delle partite ma un altro conto a parte è presentato dalla Vita quando per esempio cominci a girare sulle strade di tutti! Ehè qui che dimostri la tua saggezza giovanile la tua maturità giovanile che dimostri che sei un vero uomo. Forse per Jonatan sarebbe stato meglio comprargli una Punto per quanto anche queste scattino ma una Porsche Carrera a 23 anni! Caro Don Sandro una punta di qualcosa che non andava in Jonatan c'era dai! Io penso che Jonatan non avesse capito bene la responsabilità della vita sua specialmente in relazione ed in correlazione con quella dei suoi cari e dei suoi amici.Quando è montato su quel mostro a 4 ruote si è trasformato in un altro ego non si è controllato non ha avuto più rispetto di sè della famiglia degli amici dei compagni di chi l'amava era diventato egoista pensando solo a se stesso ed ai suoi brividi e ad arrivare veloce come il vento a Treviso dalla sua squadra. Ma perchè così forte? Meglio un po' dopo e arrivare no? Caro Angelo Jonatan Mingozzi come si dice ora giocherai nella Nazionale degli Angeli in Paradiso ma noi saremo qua nell'inferno della Terra a piangere la tua morte! Perchè l'hai fatto? Non ne avevi ragione eppure eppure. Qualcosa non andava dentro Jonatan caro Don Sandro si ho letto sul giornale la tua intervista ma per arrivare ad ammazzarsi per propria colpa Jonatan s'era di sicuro montato un pochino la testa una sfuggevole infida labilità c'era in lui.I pedagoghi intorno a lui dovevano dirgli di stare in guardia. Dovevate dirglielo.Aveva solo 23 anni un ragazzino! Tutti i patentati conoscono i limiti di velocità e sanno leggere i cartelli che indicano le velocità consentite. Tutti i Ravennati conoscono bene il pericolo mortale della Romea da Ravenna a Venezia! Tuttavia Jonatan ha comprato una Porsche Carrera invece che so una Peugeot207è salito su edè partito ai 200 all'ora che neanche l' autovelox l'avrebbe potuto raggiungere! Ma perchè l'ha fatto? Forse il suo inconscio lo ha voluto per lui cercando la morte gloriosa del giovane. Jonatan Mingozzi noi ti ricorderemo sempre giovane studioso cordiale generoso ottimo sportivo uomo di chiesa religioso amato da tutti e così non rimarrai nella memoria dell'umanità come un vecchio qualsiasi anche se dovesse avere avuto un fulgido passato di storia. Tu sarai per sempre negli occhi della memoria e nei libri della memorie con le foto della tua splendida gioventù. Ma resta il fatto che questo non me lo dovevi fare soprattutto non lo dovevi fare a chi credeva in te. Addio Jonatan Mingozzi.

Direttore, scusi eh!, ma stà storia a Ravenna e dintorni marinari di Mia (Cara) Causevic io non la capisco bene, eh, lo so, che è perchè sono ignuràt (o ignurànt, sa, Direttore, il dialett..., scusate, ho offeso qualcuno?, non so, Balzani, Camerani, Mingozzi...? Mercatali...? scrivendo dialetto...ma forse il R(con la maiuscola, romagnolo)omagnolo è una lingua, vero? C'è una Letteratura Romagnola mi dicono... d'altronde (o daltronde?) Stecchetti, o Stechetti? no, me lo dica Lei Prof.Balzani, o Dott.Camerani...o perchè no? Dott.Mauro Della Casa? come si dice?, perchè mi sembra che queste avventure psichedeliche-alcolizzate della campionessa volleywoman della... della...Teodora?...ma la Teodora Volley di Sergio Guerra, di Manù Benelli, di Ale Zambelli e bellissime colleghe campionesse strangers (Lesage, Weersing,Del Solar...) non hanno vinto gli scudetti e il titolo di Campionesse d'Europa con i soldi della Ferruzzi e della Calcestruzzi spa?...Siii! maècosì!...infatti dopo non hanno più vinto un tubo...neanche i grossi e alti maschietti...vi ricordate il Messaggero Volley?, Daniele Ricci allenatore...( a proposito, ma lo sapete che Daniele Ricci ha giocato con me in serie A?...o io ho giocato con lui? boh?è uguale) Timmons, Kyraly( o Kiraly...mi dite Voi Prof.s di cui sopra che sapete tutto dello scibile...sapete vero cos'è lo scibile? speriamo...come si dice chirali?) and C.? beh, anche il MessaggeroMan vinceva perchè i soldi e gli ingaggi li pagava la Calcestruzzi Spa! Non ci credete? Beh, increduli fino alla morte, chiedetemelo! La prova che è vero? Dopo Tangentopoli1993 non hanno più vinto un tubo a Ravenna! Ne maschi ne femmine! Su, bamboccioni...eehi non prendetevela con me se vi sentite offesi, andate a dirlo a Schioppa (non il vigile, sveglia! l'exMinistromettoapostotuttoio di Padoa) che ha sdoganato,as disl acsè?, o icè? Balzaniii?Cameraniii? la parolaccia "bamboccioni", mica colpa mia...se a Ravenna nello sport, sia pallavolo che calcio, non si è più toccato palla, ringraziate il Dott.Pres.Meg.Aut.Port.Parrello Giuseppe! Perchee? non sapete neanche questo? ma...in dò stasìv? In tlà Basòna? La Causevic, non per colpa mia, prima insegue un pirata (Deep o Sandokan?) assassino dlà strè, lo blocca, lo stende, lo consegna alla Police "che non canta", quelli sono i Police, poi dopo ci sono gli occhiali, ma...non sapete niente,lo sapete? poi, dopo un pò di giorni, ci va lei, la Mia, al bar al mare, la s'imbàri èga, fa per tornare a casa col macinino, la ferma la Polis, che le mette un palloncino in bocca, ci vedono le bollicine alcolizzate, le fanno la multa, le sequestrano la patente...no, prima chiedono alla Mia la Sua patente poi le fanno la multa, Le dicono; " vàt a cà a pè e dillo alla mamma..."poi la sbattono sul giornale...in 1a pag. <eroina ( non la droga, uffa, ma...vi devo spiegare tutto?, eroina perchè aveva dimostrato tanto ma tanto coraggio nell'inseguire il corsaro nero) che era stata già insignita al petto ( andiamoci piano con una donna ad usare le parole) con medaglia d'oro dal sindaco di Ravenna della "Cittadinanza Onoraria di Ravenna" per il suo gesto di civile coraggio, colta, meglio còlta, perchè sennò sembra che sappia un sacco di cose, ubriaca al volante...!> E due che va sui giornali, anzi più di tre! perchè prima c'andava come campionessa di pallavolo...mo' a proposito? Mia, non giochi più? che fai, collezioni medaglie alle cittadinanze? Ciò mi...còma as disàl? mi puzza Direttore! Non faranno mediaticamente apposta a dirci stè cose? In fondo, ma chi se ne frega! No? E se la smettessimo di dare Cittadinanze Onorarie? no, perchè uno magari scrive poesie ma di Ravenna non gliene frega un tappo (al posto del tubo), o dice delle Sante Messe con belle omelie e belle interviste a da Porta a via Portone, o che so, perchè magari vince un Guidarelli da Guidarello, e gli danno il Diploma con su scritto:<guarda qui! sei un cittadino onorario di Ravenna!> Osto! che... che... fortuna! direi io! ecco io, per esempio, Signor Sindaco, guardi, ho scritto di notte con lo spray su un muro di città " W Ravenna!" (ci sarebbe tutta la città da perlustrare) col . esclamativo, si, quindi in merito di ciò mi merito la Cittadinanza Onoraria...come dice? sono già ravennate? ah, già! Va bè, andrò a Piangipane a scrivere "W Piangipane!" Direttore, insomma, stà Mia Causevic (della cui di lei il padre era un campionissimo della pallavolo ma...dopo il Messaggero...quindi non ha vinto uno scarico,al posto del tubo e del tappo), dai e dai è sempre sui giornali col Matteucci che ci e le dice:< mo' in fondo (questo però mi sembra di più Prodi...)è una brava ragassa, non le cavo mica la Cittadinanza...sa Consigliere tal dei tali dell'opposizione..ect,ect, ( e io che credevo che la Mia fosse già mia!) e adesso, dopo la sbronza, visto che la tabàca non è un mostro, la burdèla faccia la spònsòr contro lo sballo!>. Lo sballo? mo cos'è? Aiuto! Balzani, Camerani, Mingozzi, Mari, Krusca, cos'è lo sballo? quando gli si toglie un imballo o quando si smette di ballare? Maah! Direttore, dove andremo a finire? Che lo sappia Grillo? Che lo sappia Travaglio? Io dico di no, non lo sanno gnàca...gnanca... lò! (traduzione dall'Ostrogoto: neanche loro) ma lo sa Mingozzi...ed anche mio cugino. Cordiali saluti a Lei direttore ed a tutti gli abitanti di Via Mingaiola.

I Neri ci salveranno! Non le distillerie Neri di Faenza eh...i Neri come razza umana. Direttore, Le dico e Le confermo a tambur battente che vuol dire subito, che saranno gli stranieri, specialmenti i neri, a salvare l'Italia.Guardi, voglio restare un provinciale, saranno gli stranieri a salvare la Romagna.Specialmente i neri africani, neri logicamente, sono loro infatti che hanno la pelle nera per ereditarietà naturale preistorica, sa, la pelle nera protegge di più dai raggi solari equatoriali, questo è il dato epidermico-dermatologico da cui partire, mentre invece quelli con la pelle candida come la luna con sti caldi che da un tot a questa parte fa in Romagna possono rimanere bruciati dai raggi gamma del Sole che li possono colpire con effetti allucinogeni per la materia grigia delle loro infantili delicate cocuzze, ed infatti ne abbiamo svariati esempi in Romagna. Oggi, Direttore, ho guardato il Berluscao in TV in Francia con il Bruni, con il maestro Olmert, con BabuMazzen, per fortuna che c'è lui, il Nano come lo chiama grillo(un bel nome anche grillo, vero? da comico è ecccezzziunale, anche da capopopolopecorone, da capo di stato no) , dai, non vorrete mica paragonarlo con quel...con quel...come posso dire per non essere denunciato ai giudici per vilipesa maestà...di Prodi che sembrava sempre avere quell'aria di...di...mi ricordava il circo quando lo vedevo il Prodi, o paragonarlo al Dalema con quel suo sorrisino sotto gli sbeffeggianti baffettini che sembra dire aspetta lì che ti frego! un sorrisino sardone come a dirci <io sono, voi nun siete niente!>. Vai Berlusco, fagli il...il...de profundis a quei vecchi excomunisti superfalliti! Basta con quei 4 napoletani a Napoli che non vogliono smaltire i loro dopopasti quasi che Napoli fosse una città del...del...Congo? No,non offendo il Congo! E meno che meno non offendo Napoli dove tengo nu parente e dove ho fatto il viaggio di nott...nozze, dove ho mangiato la pizza, si,la pizza! perchè?che c'è di male? più buona del mondo, Napoli dove "ben due volte" ho giocato a pallavolo in serie A...ci andavo in trasferta con la mia squadra, non è che giocassi nel Napoli, no, non offendo Napoli! sono alcuni, pochi napoletani che offendono Napoli non riuscendo a capire che Napoli appartiene all'Italia! all'Italia intera! Guardi, Direttore, i neri in Africa si sparano addosso come dei matti poi si fanno un bel filetto di fegato in padella con cipolla del nemico...non la cipolla del nemico, il fegato...ammazzato con fucili tribali, ma lo fanno perchè poverini sono strumentalizzati, usati come clave, armi preistoriche, dai capitribù ambiziosi che si credono totem in terra che adesso vogliono fare i presidenti di Nazione con i soldi dei fabbricanti d'armi bianchi, anche qui sono gli uomini che sono bianchi e non le armi, per quanto...A proposito, Direttore, abbiamo mai visto fabbriche d'armi nere? Sono tutte bianche? Sembra di si, mah? Insomma i cattivi ci sono pure tra i neri, come tra tutti gli altri colori della Terra...ma...a Ravenna io vedo uomini e donne di colore nero nuance equatoriale meravigliosi!è un po' che ci stò dietro a guardarli ed a controllarli.Hanno una dignità, una bellezza interiore, qualcosa di nuovo da dare alla...alla...alla Romagna! Edè una fortuna perchè per esempio gli exrepubblicani non hanno più niente da dare alla Romagna, si sono già pappati il pappabile! Gliexcomunisti68tini e 78tini ( chi vuole può mettere una "cre" prima di "tini", io no, non la voglio mettere) non hanno più niente da dare alla Romagna, si sono già pappati il pappabile lasciato per sbadataggine dagli exrepubblicani. Direttore, non parlo degli africani del nord, quelli mi fanno ancora molta paura, sono ceffi diffidenti e non sorridono, io ho paura di chi diffida e non sorride...e Lei? Non è mica colpa mia se sono romagnolo e bianco di pelle(adesso meno, vado al mare) e non è colpa mia se Scipione non ha pensato di rifinire la pulizia etnica durante le Guerre Puniche, sarà andato al mare a Djerba.Ha mai visto un matrimonio in Comune di neri, Direttore? Sono belli, colorati, allegri, spontanei,aperti...ha mai visto un matrimonio così di algerini, o tunisini, o marocchini, o libici, o egiziani? Io no. I neri si sposano con i bianchi, le bianche si sposano con i neri e quel che salta fuori da uno spermatozoo di un colore ed un ovulo di un altro e viceversa,è fantastico, bellissimo! Ho guardato bene da vicino uomini e donne, +donne che uomini, ed ho notato per esempio,sarà una stupidata, ma mengelnialmente non mi sembra, i neri non hanno difetti al naso, per esempio nasi aquilini alla Montefeltro non li trova manco con la lente di Sherlock Holmes o andando da Minghetti. Per cui, Direttore, bando alle ciance anche sulla presunta scientificamente provata inferiorità d'intellighenzia dei neri, se la parogoniamo poi a certi politici che io e lei conosciamo ci mettiamo a ridere, a tutto vantaggio dei neri, mi è capitato in spiaggia di intavolare un discorso serio culturale di musica e folclore italiani con un signore nero sotto al mio ombrellone al Kamala (non è mio l'ombrello, l'ho affittato con la scusa di stare in spiaggia con gli amici e le amiche che anche loro hanno...ect,ect) e dopo 30 minuti ho dovuto sparecchiare perchè quel signore color cioccolato fondente 100% mi stava surclassando!...a me, a Enrico Tartagni...ma, scherziamo! per farla a me ci vuole...ci vuole...Galimberti eh! o Pippo Baudo, anche con la Michelle potrei sparecchiare. Cordiali saluti, Direttore.

Direttore,volevo dirLe,W il Papa! come ne il Papa re tipo i film di Magni, Manfredi...perchè Lui, the pope,ha detto una cosa che rischia di essere giusta e cio è...cio è... dall'Australia, il papa parla da dove vuole giustamente no! ci ha detto che:< in questo mondo, in questa società consumista, materialista, indifferente,abbiamo perso la rotta...siamo alla deriva morale... abbiamo bisogno di un modello morale positivo che ci insegni come alle elementari ad essere buoni con il prossimo perciò, rivolgiamoci a Gesù...>,lo so che non ha detto esattamente così ma il senso è questo, d'altronde se gli scrivessi i discorsi io ...noo? poi ai giovani:<se volete rimanere giovani state con Gesù...> Per me ha ragione, per me va bene anche se lo dice ai vecchi...ha ragione, poi voi fate un po' come vi pare. Gesù ha detto ama (io dico:rispetta il prossimo tuo come te stesso, non sono Gesù e non alla sua altezza) il prossimo tuo come te stesso. E' un bel modello da realizzare, basterebbe anche solo il rispetto. Ei,dico,vecchi matusa e giovani marmotte non vorrete mica seguire un Grillo che salta in qua e in là...ripeto un Grillo il comico, be' non ho niente contro i Comici che sono intelligenti vedi Totò, Sordi, Petrolini, Trilussa, Belli, Stechetti,Flaiano(beccati! gli ultimi tre sono poeti-scrittori,andate a studiare...)etc,etc..salute! ce ne sono altri di comici intelligenti,come compitino per le vacanze completate l'elenco, ma Grillo non è più un comico è diventato un Masanielluccio ucciouccio macchina da soldi per se stesso. Non vorrete mica andare dietro ad un Travaglio? ne abbiamo già abbastanza dei nostri, di un travaglio che del prossimo suo se ne frega ben bene e fischiettando se ne va per tribunali a copiare, incollare, infamare, incassare...con i volumetti decorati di petteguless di un Marco qua di un Peter là, miei bei cherubini vi è mai aumentato il salario o la pensione? Sii?Noooo! e allora, l'avete capito o no che al Travaglio dei dolori vostri non gliene può fregar di meno! E se ve lo dico io che lo conosco...Coosaa?volete andare dietro all'Antonio? Beh, se è il Bell'Antonio perchè no...come è...è...il...noo, per carità! Quello il Prossimo lo vede solo in galera! all'infuori di se stesso, proprio lui che bada solo al suo narcisismo. Si chiama Pietro che vuol dire figlio di Pietro, come Pietro la Pietra Angolare della Chiesa di Gesù, ma Gesù gli Uomini li liberava, Antonio li mette dietro le sbarre (ma quando era sotto processo lui perchè guidava una mercedes di un altro, sembrava un pulcino bagnato...che tenerezza!). No guardate, amici miei, sono tentato dal diavolo di darvi un consiglio, tra tutti questi scegliete GESU'! E vi dico che "ama il prossimo tuo come te stesso" non vuol dire che il Cristiano Cattolico debba farsi pestare i piedi, no!perchè se così fosse avrebbe davanti un violento cattivo di natura! Infatti Gesù nella sua vita ha preso a calci nel di dietro e a frustate i mercanti falsi e ladri che stavano a corrompere dentro al Tempio e non aveva una gran che di vista panoramica per i fannulloni, per gli ipocriti belli fuori marci dentro genere sepolcri imbiancati, tutta quella marmaglia sfruttatrice del prossimo preferiva spedirla franco destino nella Geenna. Gesù non aveva paura di nessuno, dico di nessuno e non c'è stato nessuno al suo livello morale ed umano.Si,è morto sulla Croce perchè non poteva evitarlo dovendo ubbidire a qualcosa di Superiore (c'è sempre qualcosa di superiore...)che Lui aveva in Cielo edè morto con la paura nel cuore sulla strada del The End, al contrario per esempio di Socrate che, come dice il grande Galimberti,è morto serenamente, tuttavia Socrate sapeva di essere una minima parte della Natura, che la Vita comprendeva la Morte ( la vita,la morte sono affari che non abbiamo mai potuto controllare,perciò ci sfuggono e non possiamo farci un benemerito...niente),ciò insegnava ed insegna Socrate, ma Socrate non ha mai avuto il piacere di incontrasi con Gesù e di scambiarsi opinioni mentre Gesù conosceva Socrate e perciò si è fatta la propria opinione, come potremmo fare noi contemporanei sempre ad essere in grado di farci un'opinione, Gesù era umano ed ha avuto paura sulla via della Morte, vorrei vedere voi con dei chiodi da muratore piantati nei fettoni! Io ho conosciuto persone che sono morte, sicuramente con paura, ma che non l'hanno fatto vedere dirimpetto all'Umanità, con coraggio, una addirittura in Grazia di Dio, e non conoscevano Socrate, manco sapevano chi fosse sto' filosofo, Gesù si lo avevano conosciuto, eppure sono morti socraticamente. Perciò, mi direte voi bela gente a noi che ce frega? Ohi, fate come vi pare, a me non mi aumentate la pensione ma io seguo Gesù anche se nemmeno Lui mi aumenta la pensione...a meno di un miracolo... Avevo Mazzini ma il carbonaro ( stà fermo Giuseppe! sa Direttore,il Padre si ribalta nella tomba) si è disinteressato di me che ero il suo prossimo prendendosi i miei soldi...già... Avevo la figurina di Garibaldi ma l'Eroe vinceva coi soldi come alle slot (Gary non si ribalta,stà a suo agg...agio nella tomba nella sua isoletta), ho avuto la panini di Marx, moooo' manco parlarne, il Carletto mi ha imbarbagliato col suo rossoferrari e mi ha fregato la riserva a bilancio.Sveglia, avanti popolo...alla riscossa...bandiera rossa..basta dai con l'inno exproletario. Io voglio rimanere giovane, perciò seguo Gesù, farò del mio meglio, non garantisco niente, ma ce la metterò tutta.D'altronde Papa Benedetto dal Signore n.16° l'ha detto Lui:<state con Gesù> Cosa doveva dirci state con Allah! Se fosse stato Maometto avrebbe detto state con Allah, se voi compagni volete stare con Allahè uguale preciso, basta che non abbiate l'ernia al disco.Fate voi a me che me frega,...ma...qui pubblicamente voglio dire grazie a mia madre che pur Repubblicana (vera) mi ha mandato a catechismo, alla comunione, alla cresima, alla Santa Messa (adesso salteranno fuori quei gagliardi sapientoni di exrepubblicani di Ravenna (4 mao) che diranno:noi non ce l'abbiamo mai avuta con la Chiesa ma con i preti, sono detti mangiapreti, i comunisti invece mangiano i bambini, de gustibus... i repubblicani di Ravenna, chiedere a Fuschini attraverso medium, vi spiego così capite prima balbuzienti della mente,è come se dicessero...con Berlusconi, al posto di "preti"...capito, i furepubblicani con ce l'hanno con l'Ente Istituzione astratto, esempio x, la Chiesa, ma con i preti che gli fregano i voti quando si va a votare,oh,quanto amore per il prossimo loro), a mio padre che benchè Repubblicano (vero) non ha mai minimamente ostacolato la mamma nella mia educazione, e voglio ringraziare Don Sandro parroco di San Biagio in Ravenna che mi ha aspettato per 30 anni e mi ha riaccolto a braccia aperte.Vi amo, angioletti.

Direttore, volevo dire una cosa a Lei, che almeno mi ascolta, se non ne può più me lo dica che smetto, poi al TG5 ore 13 del 12.07.08 ho sentito che;<Valentina,ragazza stuprata 6 anni fa si è suicidata in preda alla depressione...> In intervista la madre ha detto;< Mia figlia era annientata perchè i suoi violentatori dopo una pena pro forma sono liberi più di prima, non le hanno mai chiesto scusa anzi la deridevano...lei stava chiusa in casa per la vergogna...loro spadroneggiano per la strada...> Be', pazzesco! Che vergogna per i giudici! che fanno soffrire sempre, dico sempre, i più deboli! Ma basta! Quelli che hanno violentato Valentina, l'hanno fatta ammalare e poi l'hanno assassinata a distanza, meritano la pena di morte! allora ho pensato che anch'io, Enrico Tartagni della Calcestruzzi spa, 1993- 2003, ho subito una violenza fisica (malattie, perdita del lavoro, perdita di ricchezza materiale, insulti di essere mafioso, dolore inflitto a mia moglie e a mia figlia) ed una violenza morale dal Parrello Giuseppe che mi ha fatto licenziare dalla mia Calcestruzzi spa adoperando come strumento un documento del Tribunale di Milano che io ritengo indebito! Già, il Parrello, questo emerito ineffabile sconosciuto che si pasce dei soldi del Popolo come Presidente dell'Autorità Portuale e si è preso la mia Calcestruzzi Spa con la violenza supportata dalla GdF! Ma perchè?! Con quali ragioni sia morali che economiche-industriali? Non ce n'erano! Allora, attenzione, se Cossiga Francesco, Presidente della Repubblica, e Ministro della stessa sotto Aldo Moro, ci dice che Tangentopoli 1993è stata ordita dalla C.I.A.Central Intelligence Agency americana (servizi segreti) per ammazzare Bettino Craxi è evidente, anche al LaPalisse, che Raul Gardini è stato ammazzato e assassinato! A Ravenna tra i Cittadini nessuno, dico nessuno, si è mai bevuta la bibitina del suicidio di Raul Gardini! Tranne suo figlio e sua moglie! Di conseguenza a me Enrico Tartagni, ragioniere dipendente della 1a ora della Calcestruzzi spa di Serafino Ferruzzi, di Lorenzo Panzavolta, di Raul Gardini, non va di essere stato defraudato del mio Lavoro, del mio Onore, della mia Ricchezza, della mia Cultura,della mia Azienda per ragioni politiche-mafiose internazionali! Di essere stato offeso senza possibilità di difesa! La Calcestruzzi spa di Ravenna è innocente! Io sono innocente! Perchè mi avete violentato e derubato? Io non ci credo che la Classe Politica Locale e Nazionale, che la Classe Sindacale Locale e Nazionale, quelle stesse due Classi che mi porgevano il loro(ipocrita)aiuto, non sapessero della C.I.A., e della Mafia! Lei lo crede Direttore? Lo crede il Procuratore che quei rappresentanti del Popolo e dei Lavoratori fossero degli innocenti angioletti? Se fossero stati puri ed onesti non avrebbero abbandonato con cinismo me e la mia Famiglia sulla strada al nostro destino. Lo sapevano, lo sapevano ed agivano per conquistare il Potere eliminando i Disturbatori, come Craxi, Gardini, Panzavolta, Tartagni...Berlusconi...eh già, Berlusconi che per fortuna è un Grande! e finora non sono riusciti ad ammazzarlo come hanno fatto con Raul! Giusto fin qui Direttore, no? Giusto. Quindi io sottoscritto chiedo alla Procura di Ravenna di riaprire tutto il caso Calcestruzzi spa di Ravenna, Azienda la più ricca e potente d'Italia con Bilanci positivi per miliardi ciò nonostante fatta sparire nel nulla dal Parrello Giuseppe con tutte le nostre Azioni della Calcestruzzi spa di Ravenna quotate in Borsa, ripeto, quotate in Borsa tutte vendute e sottoscritte dai Cittadini della Repubblica! Chi se le è pappate? Perchè il Parrello ha fatto questo? Sapere di conseguenza come abbia fatto il Parrello Giuseppe a finire nell'incarico statale di presidente dell'Autorità Portuale di Ravenna! Chi ce l'ha messo! (io lo so, scommetto che il Signor Procuratore non lo sa). Noti Direttore, il Parrello Giuseppe ha una fifa boia che la Brunetta dei Ricchi e Poveri gli faccia sparire in un oplà la sua Poltrona dorata di funzionario dello Stato, mentre della Calcestruzzi spa di Ravenna di Raul Gardini,di Lorenzo Panzavolta, di Enrico Tartagni, non gliene fregava niente! Chissà perchè,eh!. Riaprire le indagini su Tangentopoli 1993 in quanto il DiPietro Antonio ha usato indebitamente violenza contro di me e la mia Calcestruzzi spa al Processo Enimont(chiaramente processo mediatico al fine di conquistare il Potere Centrale a Roma influenzando attraverso la TV l'Opinione Pubblica), continuare le indagini sulla morte di Raul Gardini perchè certamente assassinato con il concorso della Mafia e della C.I.A., come afferma Cossiga Francesco. Inoltre io formalmente chiedo il risarcimento dei danni da me subiti in conseguenza dell'illecita distruzione della mia Calcestruzzi spa, danni sia materiali che morali da definire in sede appropriata ma che io fin d'ora chiedo in 150.000 euro. Distinti saluti. Al Signor Procuratore della Repubblica Italiana di Ravenna, Roberto Mescolini.

Io non ci capisco più, toglierei il più e direi che non c'ho mai cappìtto(alla Cossiga),niente! Direttore, mi dica Lei, tra la Carfagna bella e intelligente, non abbiamo assolutamente prove contrarie ne alla sua bellezza ne alla sua intelligenza, che apre troppo spesso la bocca e Matteucci, sulla bellezza del quale è doveroso discuterne volendo, ma a me non me ne frega niente,mentre sulla sua intelligenza chiaramente mi astengo dal giudizio, non dico"sospendo il giudizio", dico "mi astengo", per quanto essendo il Matteucci il mio Sindaco avrei il diritto di dare un giudizio nell'ambito della Legge e specialmente della buona educazione detta bon ton, che praticamente è andato a fare il guardone (traduco per chi non sa l'italiano; voyeur) sull'Adriatica fotografando persone che magari erano lì solo per parlare, per scambiare due, o tre, o quattro, fate voi quante chiacchiere, con una...uno...una o uno? boh! di quelli fermi sul ciglio della strada, perchè, non ci si può fermare lungo la strada? chi è che ha più problemi tra la Carfagna e Matteucci? Mettere C se la Carfagna, mettere M se Matteucci. Perchè nessuno dica: ah, stò cretino (visto, vi tolgo il disturbo, me lo dico da solo così risparmiate tempo dopo) non dice la sua! io metto M. Ah,è vietato mettere T. Cordiali saluti.

Due uomini e tre donne in carriola. Bè, cari i miei balenghi, per me è chiaro che voi non ci crederete alla mia storia, quella che sto raccontando, sveglia!, perchè siete dei carneadi qualsiasi che non credete a niente se non verificate di quello che vi si dice, per cui io continuo e voi fate un po' come vi pare, giustamente. Siamo partiti un 6 luglio dopo cristo destinazione "Austria con Kultura", eravamo in cinque più due bagnarole: tre su un'Alfa Romeo Giulia Super Trofi e cio è la Nives, Natale (il marito...ma c'era da indagare),la Monica una giovane freund, e altri due, io e mio moglie (non provatevi a mettere in dubbio la sua fedeltà che vi...ah, bene) Anna Maria (ah, sulla mia, vi lascio liberi di pensare quel che volete), su una gialla fiat, cio è Fiat128 targata "fesso chi tampona", aspetta che faccio la somma...dei polli viaggianti... ok, 5. Il programma del "viaggio alla sventura on the strasse" e il via ce lo siamo dato alle 5 del mattino rischiando di prendere la direzione inversa, a Sud! Una meta, vi confesso, amabili lettori, l'avevamo ed era Vienna dove Natale si era iscritto per corrispondenza ad un corso di Valzer Inglese, al che io gli ho ricordato di cambiare almeno aggettivo al valzer, gli dissi; < staltra volta andiamo a Londra...>. Alle ore 6 eravamo sul ponte del Po di Tolle, spettacolo della natura! Il sole sorgeva sul Fiume della Patria...oh, scusate quello è il Piave, sul più grande fiume d'Italia e della Padania (vedrete, prima o poi...!) lungo 652000 metri (avete studiato il sistema metrico decimale, vero?) inondando acque e cieli padani di tenui rossi colori tanto che Natale e la Nives ne restarono estasiati! Inchiodarono la bagnola in mezzo al Ponte Inferriato ed io provai il brivido del risveglio e l'ABS dei freni del mio macinino. Scendiamo e dico:< cosa è successo?> sono apprensivo, forse qualcuno deve vomitare? chiedo da intimo infermiere. < guarda Enrico che bel tramonto!> mi fa la Nives. Le dico: < Guarda, al massimo sarà un'alba! e poi, siamo ancora in Italia, abbiamo sconfitto gli austriaci nel 1918!> < ah sii? > fa la Nives. Non so se si riferisca all'alba o agli austriaci, comunque preciso:< si, abbiamo vinto 2a1> Lei non ci crede e sbotta:<ma dai!>. Io:< dunque, loro hanno vinto 1 a 0 a Caporetto, noi italiani abbiamo pareggiato 1 a 1 al Piave poi nella bella abbiamo vinto noi 2a1 a Vittorio Veneto e li abbiamo rispediti a casa.> La Nives dice:<ah adesso mi ricordo!Bella partita, però!> Io:<Si, e poi, il solito "stellone" dell'Italia!>. Argomento chiuso e ripartenza, tolliamo le tolle dal Po e arriviamo a Cortina D'Ampezzo...<Dio come è bella Cortina> dice la Monica < prendiamo un caffè al Cristallo?> Io penso che anche Cortina risiede in Italia mentre i nostri interessi turistici sono diretti all'Osterreich, ma resto zitto sennò mi rispediscono a casa con una tradotta per manifesta antipatia, allora dico:<un buon caffè ci vuole proprio però io non lo voglio al cristallo ma allo zucchero...> La Monica mi guarda come se fossi un sub(normale). Il caffè era buono, sarà stata l'acqua e l'aria della valle tuttadunpezzo. Riripartenza verso il passo del Dobbiaco nelle Alpi Noriche (visto gli effetti di internet?), un posto Dobbiaco carico di Storia che spero non mi cada all'improvviso su un piede! Per fortuna nessuno di noi vuol fare il turista a Dobbiaco così ci sbattiamo contro la sbarra di frontiera mit Osterreich dove io cerco un passaporto intestato a me ma che non trovo...per cui la guardia se la ride di nascosto mentre mia moglie e gli amici di viaggio mi infamano con gli sguardi. <Eppure l'ho messo nella giacca il passaporto...dov'è la giacca?> <Senta> mi fa la guardia del "oltre ogni confine",<facciamo così, lei se ne resta in Italia, si prende un bel trenino che ne abbiamo dei bellini colorati e fa il turista da noi che c'è tanta bella roba da vedere, mentre i suoi compagni proseguono il viaggio>. Devo convenire che non è una pazza idea quella del finanziere, inoltre i miei amici l'accolgono con una certa propensione positiva. <Aspetti> faccio al militare con un ultimo sprazzo in una mente sgomitolata, e guardo nel bauleportasbagagli e lì sul fondo sotto alle valige c'è il verde splendido passaporto! <Ecco> e porgo con grazia il Dokument controfirmato da "Her" Prefetto alla guardia che mi dice: <Si svegli!> e stampa il timbro tondo of ItalyRepublic. Mia moglie mi ha già bruciato maglietta lacostina e pelle dorata con gli occhi mentre gli amici stanno temendo catastrofi nel viaggio, visti i prodromi. Entriamo in Austria trionfanti salutati dal Vigile di Frontiera in bianco-rosso con un rigoroso saluto militare e dalle Aquile Imperiali Asburgiche , gli austriaci si mostrano altamente ospitali, ci fanno passare in menformen che non si dica, non vogliono rogne con me... Puntiamo rapidi su Salisburgo salendo sul Grossglockner dove stoppiamo le bagnarole a 2500 mt slm e ci sorbiamo un Kaffe all' Edelweiss Spitze indi touringhiamo sul Ghiacciaio Pasterze ad ammirare il gigantesco primordiale panorama delle Alpi Alti Tauri. Pur essendo giugno fa freschino, Anna Maria, Nives, Monica passeggiano sul ghiaccio allegre ed incantate indossando i piumini d'oca, io e Natale siamo dietro distanti un trenta metri buoni e parliamo del più e del -, più del meno che del +, quando io faccio con Natale (vè un po' cosa ti combina l'inconscio! non lo controlli! Altrimenti sarebbe il conscio):<scommetto che se tiro una palla di neve all'Anna Maria non la prenderò mai da così lontano!> Ma Natale mi fa:< scommetto che la prendi!> Allora faccio una palla di neve...cio è di ghiaccio perchè era un ghiacciaio, e la tiro verso le donne...la palla di ghiaccio parte e vola, vola con traiettoria ad obice per trenta metri come lanciata dal campione olimpico di lancio del peso e centra in pieno nel coppetto mia moglie Anna Maria! Ho vinto anche la medaglia d'oro di tiro di precisione! Mia moglie non si accascia solo perchè la tengon su le amiche...vi risparmio quello che mi hanno detto e fatto le donne, mentre pagavo la scommessa persa a Natale! Scendiamo a valle e andiamo a Salzburg, cio è, vorremmo andarci ma invece siamo in Germania...oibò, ma come, cosa centr...c'entra la DeutschRepublik con l' Austria? C'entra, c'entra! guardate la cartina geografica cari i miei bambolotti, i tedeschi hanno messo un pezzo di Germania in Austria per cui siamo entrati senza visto e senza essere visti dai crucchi che ci hanno intercettato subito dopo con una Panzer Divisionen. Per poco non ci facevano trasferire allo Spielberg! La Nives e la Monica, che masticavano un po' di gomma tedesca, dopo un'oretta di conversazione con le Sturmstruppen e di perquisizione accurata delle due barcarole alla ricerca di stupefacenti (hanno trovato solo il mio dentifricio alle erbe officinali che è stato sottoposto ad esame olfattivo e orale), riuscirono a convincere i mangiapatate che noi eravamo solo dei poveri turisti mangiaspaghetti che avevano sbagliato strada al bivio poco prima. Gli Alemanni ci lasciarono andare compatendoci e chiedendosi come avessimo fatto a vincere 2 a 1nel Campionato del Mondo del '15/'18. Salisburgo ci accoglie a suon di Mozart e con il sole! Bella, Salzburg, girava tutto a Salisburgo, come un valzer, infatti abbiamo visto la casa natale di Mozart (non di Natale) almeno 10 volte passandoci davanti con le macchine a razzo perchè in quella amena cittadina musicale dove anche lì ci fanno dei Festival ( un festival non lo si nega a nessuno) avevano già inventato la circolazione rotatoria a senso unico continuato per cui si girava inconsciamente su se stessi sulla stessa strada o strasse e alla fine, che ci girava la zucca ed anche altre forme anatomiche, ci siamo sparati via per la tangente verso Wien! Era tardi e faceva un buio straniero! Poichè era un viaggio last minute, non avevamo prenotazioni per dormire. Vedemmo un motel da kamionisti e tirenisti che non prometteva niente di che. Un niente di che sarebbe anche bastato ma era peggio!. L'oste, grosso rosso gonfio di birra dreher, eruttando schiuma come negli Splat, ci mostrò, da dietro un cubo di legno sfogliato, come raggiungere le stanze, volevamo solo dormire, cio è, dico, non volevamo cenare. Io e mia moglie entriamo in un cubicolo lercio con pareti di compensato che se ti appoggiavi cadevi nell'altro loculo. Il letto erano assi inchiodate con dentro una rete cigolante con un materasso 1piazza+1/2 a paglia. Lenzuola sozze di...di...avete capito di che? cherubini! un cesso della Stazione Centrale è una lingerie al confronto! Ci stendiamo con circospezione, sul soffitto lì ad un metro dalle nostre cocuzze vediamo un sipario (di ragnatele corredato da ragni) da far invidia a quello dell'Alighieri! Un topino ci guarda indispettito da un buco in basso nella parete, Anna Maria lanciò un urlo agghiacciato ornato con pelle d'oca! <Dai non fare così> le dico <è un gadget compreso nel prezzo, fa finta di essere Indiana Jones>. Ordino al roditore:< vai a casa Jerry!> Avevo il dubbio, si chiama Tom o si chiama Jerry? si chiama Jerry perchè il topastro ubbidisce e si rintana nel suo buco.Dopo un abbondante veglia notturna alla fantozzi facendo ben attenzione a non muoverci per non finire sulle misteriose macchie del fulenzuolo, fuga immediata (dopo pagamento in schilling al Cipriani d'Austria) verso lo splendore straussiano di Vienna! Una periferia linda ed infiorata ci accoglie rialzando nei nostri provati cuori circa la proverbiale pulizia dell'Austria le quotazioni della stessa. Prendiamo alloggio in un B&B di una villetta circondata da gerani e dal tetto spiovente pittoresca, la villetta, non i gerani... non state lì a centellinare le parole. Corridoio e stanze con moquette verdepratoinfiore morbida antiscivolo, valzerini soffusi in filodiffusione che se ti provi a danzar sur la moquette ti brus le fettòn! La signora padrona del dormiemangia era una biondona tirolese tutta latte burro e marmellata. Ci fiondiamo su Wien dove ci sganasciamo strudel e sacher, visitiamo un castello detto di Schenbrubb...nn, come ce ne sono tanti tipo Versailles, Caserta, Venaria, Monza, questo si di Formula1. Di Schoenbrunn mi sono piaciute le "karoze fùr pampini von Francesko Ciuseppe!" e la pianola di Amadeo. Ma ci siamo divertiti tanto a Grinzig ove ci siamo inoltrati zu fùss oder mit pferdenkarozzen e abbiamo mangiato schintzel und kartoffel in uno dei folcloristici locali tipici del Borgo genere balere tirolviennese selva nera inghirlandate e con orkestrine fisarmonicate e poi ci siamo buttati in spregiudicati se non euforici valzeroni e micidiali polke. Finalmente in un caldissimo ed afoso meriggio ci siamo innalzati (saltando a pi è pari come ci pareva giusto il Prater e la sua antiquata ruota che noi a Mirabilandia ne abbiamo una 10 volte più larga in circonferenza) sulla Torre della Televisione sulla riva destra (poi dipende, se vieni dall'altra parte sta a sinistra) del Bel Danubio Blu che però da lassù ci sembrava grisù...sarà stato il nebiùn. La DonauTurm era, tuttavia cari i miei ragazzi lo dovrebbe essere ancora, alta 170 metri e ci siamo catapultati su in 30 secondi netti...con l'ascensore che sembrava il Katun. Abbiamo mangiato nell' elegante e fashion Ristorante Rotante Panoramico che la Monica chiese:<come fa a girare il Restaurant?> Io, che sono per natura un ingegnere meccanico, spiegai:< a manovella, hanno un maciste che gira la ruota mentre un operaio specializzato ogni tanto ne lubrifica l'ingranaggio con un po' d'olio> Nessuno ci credette infatti ci fu un sogghigno generale ma la spinta rotante ci fece venire le vertigini per cui quando siamo stati teletrasportati al pian terreno ci pirulavano le capocce e per evitare di mandare a male le ennesime schnitzel mit kartoffeln, abbiamo cercato assistenza medica in una Aphoteke che ci ha rifornito di AlkaSeltzer dietro pagamento degli ultimi schiilling. Natale non aveva avuto tempo di svolazzare neanche in un giro valzer! Se l'era proprio scordato. Gli ho detto: <ma dai, non ti preoccupare,a casa c'abbiamo l'Orchestra Casadei, dopo ti rifai con Romagna mia>. Ci siamo guardati negli occhi, io, Anna Maria, Natale, Nives, Monica e senza una parola in più ci siamo intesi subito. Salutiamo la Compagnia Danzante dell'Osterreich, la FrauTirolese, l'Imperatore Ciuseppe e la sua Sissi in Romy e ce ne torniamo in Italien uber Adriatisches Meer a mangiarci una pizza napoletana, un sano piatto di cappelletti, o di passatelli per far contento un amico, ed una fetta di ciambellone con l'albana da bere. Sul Po di Tolle ho bloccato i freni a disco della mia carriola ed agli amici che s'erano fermati con me ho detto:< guardate che tramonto mostruoso sul Po! Altro che Danubio Blu. Facciamoci un bell'autoscatto!> Era per davvero un tramonto e la Nives mi prese sottobraccio. Aah, casa mia casa mia, per piccina che tu sia tu mi sembri...una Reggia. Aufidersheen!

Direttore, ho letto una "verità" di Cossiga sulla morte di Bettino Craxi e su Tangentopoli1993, sa, quella della quale mi diletto a parlarne tanto, tanto per passarmi il tempo.Logicamente come sempre non credo ai miei occhi e di più al mio comprendonio. Dunque: l'amabile ex Presidente della Repubblica, Ministro degli Interni nell'era "assassinio Moro", ha detto:< ...Tangenttòppoli è stata pilotàtta dalla C.I.A. e Craxi ha dàtto i soldi delle tangènti (soldi di Raul Gardini, Lorenzo Panzavolta, Enrico Tartagni della Calcestruzzi. ndr) ai Pales-stinèsi...>. Gulp! dico io! Sic et simpliciter? Ma la Calcestruzzi Spa di Ravenna di Lorenzo Panzavolta e di Enrico Tartagni caz...cavolo c'entrava con la CIA? Mai conosciuta la CIA! Posso raccontarLe un fatto (vero, come dice Travaglio, essendo un fatto) sulla CIA però. - In ufficio una mattina una segretaria (non faccio il nome, la Giulianina) riceve una telefonata,lei fa:<pronto chi è?>, ascolta e dice ancora:<chi è?> e poi fa tutta cortesia all'interlocutore:<attenda in linea che avverto il Rag.Fusconi!> Si rivolge ad Oscar e gli fa:<Ooscàrr, c'è tua zia al telefono che ti cerca! Ti passo la telefonata!> e strizza l'occhio. Oscar:<Proontooo, ciao zia, come stai? cosa hai fatto?> Oscar si zittisce e si stupisce a bocca aperta e poi fa:< coome? non è mia zia? Aah,è la Cia? Ma porca mis...la segretaria mi ha detto che era mia zia! Scusi tanto, ma sa com'è! queste segretarie sempre innamorate...> Era in linea la CIA, una grossa azienda di costruzioni pubbliche e private, ma la segretaria aveva sentito <... c'è il rag.Fusconi?>, poi non avendo capito alla prima ha chiesto di nuovo <chi è?>. A quel punto la Giulianina, sicura del fatto suo e delle sue trombe d'Eustachio ha riferito che c'era in linea la zia di Oscar. Ecco, quella era la Cia che c'entrava con noi. Ma la CIA d'America proprio no! Per cui, <ma porcèddu mis-sèria, ma Kòssigga, non ce lò pòttèva dìre sùb-bito che c'era la Zi...la CIA di mèz-zo? Sempre quando cì pàre a lèi ci dice le còs-se! Uei, c'àvete rot-to con la vòstra inttèlligenza pòlìt-itìca eh! Mi spi èga òrra il Prèssidente Kossiga còsa c'èntràva la Calcestruzzi Spa di Lorenzo Panzaolta e di Enrico Tartagni con la CIA e la Pàlèstìn-na? E perchè quèl furbo di trè di còtte del Parrello s'è papppa-ttò la mia Calcestruzzi sè iò non avèvo fàtto ni ènte contr-ro nèssun-nò? Eh?!? Prèssidènte Cossiga, a-tttèndo rispòsta. Con ossequi. Suo suddito Enrico Tartagni di Ravenna.> P.S.Cordiali saluti, Direttore.

Direttore, quante cose da dirLe, non importa che le pubblichi. DiPietro ha dato a Berlusconi del "magnaccia!" Dico, ho letto bene? Ma...se ho letto bene, che il DiPietro ha dato del "magnaccia" a Berlusconi, io dico che questa è un'offesa da Tribunale! Ma come si permette il DiPietro, ma se le tenga per lui le offese! che del male all'Italia ne ha fatto fin troppo, anzi troppo! Basta, signor dottor onorevole DiPietro Antonio con questa finta onestà e rigore morale! Come si permette, ma lo sa che io ho votato alle Politiche per Berlusconi? Milioni di italiani hanno votato per Berlusconi, solo uno ha votato per il DiPietro. Come si permette di offendermi ancora! dopo avermi offeso con Tangentopoli e con il vile Processo Enimont! Come si permette! Come si permette! Io, qui con questa lettera, chiedo ufficialmente alle Procure Italiane che il Sig.Antonio DiPietro venga inquisito per offesa ad una parte del Popolo Italiano avendolo definito "magnaccia", per offesa al sottoscritto che non mi sento affatto rappresentato da un "magnaccia" nella persona del Sig.Silvio Berlusconi che ho votato e quindi mi sento offeso dalle parole del DiPietro Antonio, per vilipendio all'onore del sottoscritto cittadino della Repubblica Italiana che ha regolarmente votato per il Parlamento dello Stato e che non vuole essere offeso platealmente da chicchessia. Perciò la Legge deve procedere indipendentemente dalla volontà del Sig.Berlusconi Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, il quale potrebbe anche giustamente non sentirsi minimamente toccato dalle parole di una simile persona maleducata e sprezzante del prossimo, ma io no! Io sono un cittadino onesto della Repubblica e, non è che esiga, ho diritto ad essere rispettato! Che il DiPietro Antonio venga accusato di oltraggio verso una parte maggiorataria del Popolo Italiano! Vediamo se almeno impara l'educazione! Visto che per l'italiano non c'è più speranza. P.S. Direttore, domani Le scrivo su Matteucci, il mare, Ravenna Festival.

Dalemuccio e Beppuccio.Telecom...Alitalia...tutti voti per Baffino l'exsessantottino che tirava bottigliette all'ò de parfòm alla Polizia! Telecom5000+Alitalia5000=10000 voti per dalemuccio ucciouccio che adesso non ci sono più! Bene! Bene bene, mi diceva un vecchietto in punto di morte, il Massimo Barcaiolo ed un pochino invidioso ha sempre fatto i propri interessi fregandosene del Popolo, ha messo quella gente (brava) in Alitalia e Telecom che non servivano ne a far volare i Boing ne alle casse a far biglietti nel caso Alitalia, ne a far telefonate a Bisio nel caso Telecom, tutta mano d'opera superflua che non serviva per le Aziende di Stato, quei "lavoratori" servivano per averne i voti (almeno fossero stati quelli religiosi...) e adesso..si paga il conto! Prego Signori Lavoratori Proletari d'Italia, accomodarsi alla cassa! C'è la liquidaziooneee! E brava l'ex promessa della politica italiana detto all'unanimità Baffino! Mentre invece anche il Berlusca nanerottolo ha sempre fatto i propri interessi preoccupandosi però di aiutare il Prossimo dando del Lavoro...toh! come faceva Raul Gardini! E Lorenzo Panzavolta, ma vè...il caso, la vita! Inoltre, con Dalema-Veltroni-Fassino-Prodi non si combinava un tubo a livello di...di...di governo, perchè i predetti erano gelosoni (e golosoni dei soldini del Popolino, se fossimo stati un Popolone, dei soldoni) l'uno dell'altro, per cui:< noo, non lo fare questo!questo è miooo!> <se mi porti via questo vado dalla mamma!> nei loro...nei loro...governi non facevano niente perchè non si combaciavano mai, cio è no, si combaciavano in un caso, anche senza il com davanti, quando si facevano degli aumenti di stipendi. Con Berluscaz i Ministri fanno, operano, incidono, tagliano, riparano, scassano, decidono senza che il Cavaliere Mascarado si intrometta a dire <uei, balenghi, che cosa state facendo?>, e lo Psiconano (i grilliparlantieveggenti lo chiamano così il Berluscometro, mah!) se decide di fare, fa! Mentre il Beppuccio anche Lui, se decide, va a fare il bagnetto nel mare smeraldobriatore della Sardegna, magari tuffandosi a grillo dalla tolduccia della nave del D'alemuccio, intanto che i suoi sudditi, del beppuccio, sudano sulle tastiere computerizzate a blobgargli come dei pazzi pervertiti (a leggere certe parolacce sul bloggrillescotravagliesco). Un buongiornomike all'Italia.

Direttore,io non sono mica un bambolotto(...bamboccione...),io nel mio Lavoro ci ho messo l'Anima! In tutto quello che faccio ci metto l'anima! Io ce l'ho sempre messa tutta ed ho fatto sempre del mio meglio al massimo. Direttore, lo chieda al Sig.Lorenzo Panzavolta! Se un energumeno entra nel suo Ufficio adesso, Direttore, e con un foglio dattiloscritto in mano riportante l'intestazione di un Tribunale del Popolo Italiano, mettiamo sia quello di Milano, entra all'improvviso senza che Lei sia stato in precedenza informato di...di qualcosa...e questa persona violenta Le dice:<Lei è un ladro! E' scritto qui! Mi faccia vedere tutti i documenti! Il suo portafogli!> e dopo averla perquisita senza trovare un tubo, Le dice:<Ora se ne vada per sempre! Ladro!>, bene, Lei come reagirebbe a questa offesa che non ti da scampo di difesa? E dopo ti ritrovi senza Lavoro in mezzo alla strada, con una moglie, una figlia, e non capisci perchè, perchè ho perso il Lavoro? E poi capisci che sei stato violentato ingiustamente dalla Legge stessa per mano di persone invidiose del tuo Lavoro ed astiose contro di te proprio per questo? Questo è successo a me, Direttore, nel 1993 quando il DiPietro Antonio ed il Parrello Giuseppe, metaforicamente con inaudita violenza il primo, materialmente e con inaudita violenza il secondo, entrarono nel mio Ufficio scortati dalla GdF! Lei, Direttore, come avrebbe reagito, cosa avrebbe fatto? Un cordiale saluto.

Anno 873.568 D.C. dell'Anno 2008 della 3a delle Nuove Ere. Il pianeta Terra aveva affrontato e subìto, dobbiamo affermare e constatare, innumerevoli predazioni, guerre destabilizzanti il terreno, l'aria, le acque, dei mari, degli oceani, dei laghi, una serie incalcolabile di eventi astronomici e terrestri avevano cambiato l'orografia e l'aspetto spaziale del pianeta. Era pur sempre il Pianeta Azzurro! Miracolosamente l'umanità era sopravvissuta con un suo manipolo di donne, uomini, bambini! I migliori, i più fortunati, avevano salvato centinaia di migliaia di anni di tecnica, tecnologia, scienza e sapere accumulati dal cervello evoluto e cognitivo. Il rifugio l'avevano trovato, quegli Eroi antichissimi, sul loro nuovo Olimpo, il Kilimangiaro. Il maestoso Vulcano svettava salvo e magnifico su un continente un tempo chiamato Africa disperso dal Tempo tellurico dei continenti. Emigrazioni inutili di animali, e di umani disperati dal crollo dei Templi e delle Idee tragicamente costruiti nelle Ere con somme perdite di intelligenze e di menti edotte alla sapienza dell'Eternità, avevano spostato miliardi di corpi viventi destinati alla morte immediata, che fuggivano su stessi e da se stessi, in un mondo perduto nella profonda angosciata sconosciuta periferia della Galassia. Tutto finì in un baleno, fulmineamente, in una luce mortale che non concedeva vista e che accecando gli occhi del mondo condusse finalmente una inutile moltitudine di animali e Uomini a sparire definitivamente dall' Universo Totale, un Universo indifferente all'esistenza di coscienze ed ignorante dell'esservi una vita evoluta sino alla comprensione del Mondo su un pianeta sperduto in una desolata periferia dell'Immenso. Tranne che per gli uomini e le donne del Kili! Anno 873.568 D.C. 2a delle Nuove Ere, l'Astronomo Dux, PioPaio, individuò un campo stellare disturbato da distorsione magnetica che il suo computer particellare individuò grazie alle intuizioni di Pio Paio stesso trasmesse telepaticamente all'Input del Processore Notebook Miniaturizzato. L'Astronomo Dux, posseduto ormai da un sibillino terrore che gli poteva esplodere dentro da un istante all'altro se non ne avesse contenuto con sforzo morale e mentale estenuante la deflagrazione, chiamò nel suo Studio Olistico Albaday, la meravigliosa Matematica Innata dai capelli biondissimi e occhi azzurro splendente, per dirle del diabolico incredibile avvenimento cosmico che aveva previsto osservando nella notte profonda la cupola stellare che per un fuggevole attimo gli aveva presentato agli impauriti occhi una vivida forma spirale avvolgente il cielo, un soffio imponente, meno di un secondo, ma un soffio di morte...Il viso candido e perfetto di Albaday diventò a un tratto bianco senza sangue, si rabbuiò di un oscuro...presagio imminente, e disse:<non abbiamo più tempo, Dux! Il pianeta ci colpirà entro la fine dell'anno...ma...dobbiamo salvarci...almeno noi...almeno noi...> Pio Paio era riverso sul suo scranno di tek perfettamente lucidato dal maestro falegname, incapace di reagire a qualsiasi possibilità di decisione, già aspettava la fine e preparava la sua anima mortale e il suo animo di scienziato combattente alla grande disarmata rassegnazione dell'Uomo Qualunque. Albaday no, non era così votata allo spegnimento dell'ultima speranza, ancora un guizzo di Scienza tentava di sopravvivere nell'intimo del suo corpo fatto di sangue, carne, fatto di eredità terrestre. Entrò Stylli, la Biologa Regia, nera di pelle, corvina,occhi brillanti, e penetranti, che subito lesse il pensiero di Albaday. Stylli, catalogando la mente di Pio Paio e di Albaday e risolvendo all'istante le loro angosce, reagì invasa dal pensiero del Futuro e di cosa fare ai fini della loro salvezza su questo Pianeta Madre, o Padre, ormai non importava assolutamente niente la definizione di questo pezzo di terre girovagante come smarrita astronave dello Spazio, perchè non avevano più possibilità di sfuggire all'evento cosmico primordiale, tantomeno di sviarlo dalla sua traiettoria, una rotta destinata all'impatto imminente con la Terra. Pio Paio, Albaday, Stylli si radunarono attorno al tavolo multimediale in cristallo nuclearizzato e scambiarono in un meno di niente le loro sensazioni ed i loro calcoli astronomici, la mente delle due Donne diventò sempre più glaciale, protese alla redenzione da un Fatto Sacrilego per loro, in una fusione perfetta di sentimenti. Pio Paio non riuscì a coinvolgersi ed abbandonò il tentativo di Comando. Albaday disse dolcemente. <Dux, chiamali tutti, presto> Pio Paio non dovette neppure sfiorare il Cristallo Comunicatore perchè l'effusione telepatica delle loro Menti si diffondeva tra i Laboratori del Continuum Temporale. La Professoressa Mamby, la Dottoressa Silvarègin, l'Ingegnere Princeps Franziskus, i tecnici cibernetici Ben Prest, HaioVest, Setvolt, gli Operai Multivalenti Specialisti Gurna, Belfè e Albidouce ed il Magnum Compositor la Principessa Ade Lyne giunsero presto nella stanza trasparente di pareti di cristallo al berillio trasportati dalla forza effusiva delle Coscienze Emanatiste... Ade Lyne! di una bellezza corporale ed interiore, che veniva immediatamente captata dalla sensibilità di chi potesse avvicinarla, al limite della credibilità, migliaia di anni di studi e tecnica genetici molecolari biologici avevano esposto, e messo a disposizione all'umanità, il prodotto perfetto dal tempo della comparsa della Vita sulla Terra...e adesso... Dieci bambini bellissimi trottavano presso i Grandi Protettori già preparati e pronti al futuro ed al suo Ignoto. Una grande parte, molto importante della prossima vita umana, dipendeva da loro, dai Bimbi depositari della Scienza Umana ed Oltre. Se fossero sopravvissuti. Tutti! Il cielo dell'Africa Equatoriale sopra il Kili assumeva un colore rosso, un tramonto continuo...l'unica speranza, diceva l'Astronomo Dux, era una parziale disintegrazione del pianeta Assassino nell'atmosfera, ma...poi... come salvarsi? E se l'orbita planetaria fosse stata scagliata nel vuoto interstellare...? La mente di Pio Paio oscillava, forse era davvero un poco avanti nell'Età Controllata, la biologia e la fisica umana avevano raggiunto obiettivi ultraincredibili, tuttavia Pio Paio era scettico della convenienza di una vita lunga...troppo lunga, c'era su questo argomento da dibattere ancora..., mmh, forse, perchè fra poco tempo... già, il Tempo? cos'è il Tempo? Pio Paio si ritrovò a pensare che migliaia di anni consumati in studi filosofici e teologici interplanetari in definitiva non avevano risolto l'Enigma. Il Tempo andava, e andava in unica Direzione, sempre quella, il Tempo menefreghista del fatto che, per esempio, Pio Paio avesse quasi 400 anni... E nessuno, nessuno ancora poteva fermare il Tempo! Albaday, Stylli, Ade Lyne, Mamby, Silvarègin, Albidouce, le femmine meravigliose sensibili telepatiche intelligenti della Squadra Interstellare dell'Astronomo Dux nel Laboratorio Interterrestre Sovrano del Kili ai 4600 della Sella tra il Mawensi e il Kibo, fondendo in un unicum le loro menti trasferendo ad ognuna la propria Gnosi eccellente assunsero le decisioni per salvare il... salvabile...e poi...ricominciare dall'Alba! Albaday disse:< abbiamo 24 ore per trasferirci nella Grotta Primordiale>. La Principessa Ade Lyne in meno di un secondo sparse gli ordini al gruppo, ormai compatto e proteso al proprio scampo, ma non solo! I Bimbi erano pronti, controllando il loro istinto primordiale della paura, agivano in perfetto sincronismo con i Grandi. Computer e accessori multimediali furono portati nella Grotta del Kilimangiaro. Gli Uomini e le Donne aspettarono l'evento ineluttabile dell'immane scontro sui 4600 metri del Kili, al riparo nella profondità della Grotta che aveva già visto nascere accudito e salvato l'Umanità 900.000 anni prima dell'Anno 0.1 dall'Evento. Anno 873.569 dell'Anno 2008 della 3a delle Nuove Ere...Anno 0.1 dall'Evento: il Dux Pio Paio, Albaday, Stylli,Mamby,Silvarègin,Franziskus,Ben Prest,HaioVest,Setvolt,Gurna,Belfè,Albidouce,la Principessa Ade Lyne, i Bimbi uscirono dalla Grotta Primordiale...vivi, e guardarono...guardarono il Pianeta sconosciuto sotto i loro occhi...un Mare esteso dappertutto, all'orizzonte, un Oceano. Di tutti i colori, cobalto, verde, rosso, giallo! E la curva del Pianeta nascondeva alle iridi esterrefatte dei Sopravvissuti le uniche terre rimaste sopra l'Acqua...il Tibet, il Karakorum, l'Everest? Le Alpi? E cosa? La fusione dell'impatto aveva cambiato il Pianeta Azzurro del Sistema Solare in una sfera astronomica ancor più rilucente! Il cielo appariva soffuso di torbida atmosfera nebbiosa nell'alto della volta. Fenomeni elettrici esplodevano in saette imponenti ed esplosive disperdendosi con la loro energia vivificatrice nelle acque lisce e placide dell'Oceano...< Mio Dio...> disse Albaday ad occhi sgranati non sapendo essa stessa se essere terrorizzata o sentirsi Libera! <Si, noi, siamo di nuovo all'inizio, Albaday!> disse Stylli come a risposta alla preghiera ancestrale di Albaday. < E Dio ci aiuterà!> dissero insieme Ade Lyne,Mamby,Silvarègin,Albidouce abbracciando e baciando i Bimbi i quali scrutavano con vergini occhi, con attenzione e coraggio il Nuovo Mondo ...coscienti di dover affrontare un improvviso intatto Lungo Destino davanti a loro. <Bene! Allora, Signore, non perdiamo Tempo,mettiamoci al lavoro!> disse l'Ingegnere Princeps Franziskus alla Novella Famiglia con tono denso di speranza. Un sorriso splendente di tutti accolse le sue parole.

Caro Frassineti, sto guardando internet: ci sono immagini di Casini in Parlamento accanto a Veltroni, Fassino...mah! Il grande inquisitore beffardo ineffabile DiPietro che urla <la democrazia in pericolo...che c'azzecca Berlusconi...c'azzecca, c'azzecca...> Se è in pericolo, la Democrazia,è colpa sua del DiPietro e del suo vile processo Enimont e della sua vigliacca Tangentopoli! Se siamo in pericolo, noi Italiani, in pericolo di guerra civile,è colpa sua del DiPietro, della sua violenza che cova dentro, della sua invidia, della sua rabbia verso il prossimo. Dunque, caro Giancarlo, tu mi dirai:<Casini e Veltroni insieme per estromettere DiPietro...noi dell'UDC al posto dell'IDV per salvare la Democrazia...> Sarà così, non metto in dubbio, però io, con chi mi ha fatto del male, con chi mi ha tradito, con chi mi ha sputato in faccia, perchè questo hanno fatto con cialtrona eleganza la CGIL e il PDS di Veltroni (ho la tessera con la sua firma di segretario), non posso starci, non ci stò, ammesso che Veltroni mandi a quel paese DiPietro! Tu credi che Veltroni scarichi DiPietro? Vuoi stare con DiPietro? Un "assassino" virtuale e "potenziale"? Ti sei dimenticato già il "suicidio-omicidio" di Raul Gardini, a Milano, il 23.07.1993, un attimo prima di uscire per andare come imputato di Mafia al Processo Enimont a deporre davanti a sua maestà del Tribunale, l'indagatore-inquisitore Emmerich-DiPietro? No vero? No, non ti sei scordato di questo nero e oscuro momento storico della nostra Patria, che ha visto la morte di tante altre persone accanto a quella di Raul Gardini, tra le altre ti rammento quella di Bettino Craxi. Lo do per certo! Un processo, quello Enimont, senza prove, solo su testimonianze! Guardando la TV che allora trasmetteva in diretta dall'Aula del Tribunale di Milano, sembrava che le parole ai testimoni e agli imputati venissero estorte con il terrore psicologico! Anzi, caro Giancarlo, ti dico che la violenza morale al fine di cavare il "si" era la base del Processo. Non ci credi? Chiediamolo a Lorenzo Panzavolta, ma sbrighiamoci, sta morendo in prigione! edè l'ultimo testimone di tutto quello che ti ho appena spiegato! Capisci, l'ultimo testimone. Panzavolta così ci diceva alla Calcestruzzi quando ci riuniva in aula magna (si, anche noi della Calcestruzzi avevamo un aula magna...eravamo in 120...) e piangendo ci spiegava che il DiPietro gli incuteva paura...se il Panzer piangeva quando ci parlava, non aveva solo paura, era terrorizzato! E lui, il Panzer, si è sempre vantato di non aver paura di nessuno! Se sei certo, caro Frassineti, che Raul Gardini si sia effettivamente suicidato, ecco che ora hai un elemento in più per crederci, la paura che il PM affondava con gusto cinico nel cuore di chi aveva sulla sedia da imputato godendosi inesorabile e soddisfatto nel suo interno diabolico la facile vittoria! Ah, c'è anche Carlo Sama ancora al mondo, lui sta bene, fattelo dire da lui chi è DiPietro e nel dirtelo potrebbe farsi aiutare da sua moglie Alessandra Ferruzzi che era nel CdA della Calcestruzzi e della Holding. E il Simbolo della Democrazia Cristiana? Dove ce lo mettiamo? dato il fatto incontrovertibile che il DiPietro ha sentenziato con il suo ipocrita processo che tutta la D.C.è ladra! O le parole dette dal Magistrato nel 1993 non hanno più un significato? Verba volant...eh già... Giancarlo, io stò con te e con DeGasperi, ma non con veltroni,fassino, dipietro,dalema.....Un cordiale saluto.

Direttore, bene, senza fronzoli, così gli angioletti ed i cherubini sono più contenti, l'Italia è prontissima per la guerra civile. Cosa ne pensa in proposito, Direttore? Cordiali saluti.

Direttore, non ci crederà, ieri sono andato in Comune a trovare una persona che è in consiglio comunale nell'opposizione...(mi chiederei, posso?... a chi? a che cosa?) perchè gli volevo riferire del marciume della nostra spiaggia ravennate tra Marina e Punta, sfondavo una porta aperta, per usare una metafora che adoperava il Sig.Lorenzo Panzavolta, il mio conoscente era al mare come me ed era schifato come me, tuttavia per conseguenza logica il nostro ameno discorrere è caduto sul sindaco che lui ha definito:<il sindaco che va in mezzo alla gente per non imparare niente...della sua città>, ha ragione, il sindaco non sa niente del PalaCosta, non sa niente dell'Isola San Giovanni, non sa niente degli sballi alcolici di Marina, non sapeva niente che si stava dando una mano di bianco alla Pivarola e che per farlo c'hanno messo 4 mesi con tutto intorno delle barriere di teloni tipo callegari che gli studenti delle gite ci facevano i buchi nei teloni coi coltellini da boyscout per guardare e poi dopo aver guardato...be', Le lascio immaginare la loro limpida delusione! Vai,Dante! Sei nel posto giusto! Comunque il consigliere, Direttore, mi ha riferito che Matteucci a Ravenna è in grande difficoltà e che sarebbe meglio se se ne andasse, tanto non combina niente di utile! Mi ha detto che: Veltroni, D'Alema, Mercatali, Errani, Cofferati, Angelini, Albonetti,Fassino, Occhetto,Matteucci,Fiammenghi, e congregazione a defungere sono dei falliti.Ha detto così, sono dei falliti! "Be mò", ho detto io dall'alto del mio gergo romagnolo dotto rispondendo al mio amico, ormai siamo amici, "alòra, cosa ci stà a fare Matteucci nella poltrona del Sindaco se è un fallito?" E il consigliere mi risponde armonico e pungente: " scalda la poltrona e porta a casa lo stipendio". Si,è così, ha ragione lui. Il fatto è che questi rappresentanti falliti delle Istituzioni e quei funzionari di Stato messi là proprio dai sindaci, presidenti di provincia, presidenti di Regione, si sono pappati i nostri soldi! Per cui, Loro, i nostri rappresentanti eletti i soldi li hanno; noi, il Popolo Elettore non abbiamo più una £, come me. E così adesso stiamo per dichiarare fallimento anche noi, del Popolo Italiano. Cosa ne pensa Direttore? No, dico, cosa ne pensa di mandare a casa tutti sti falliti di comunisti.

Direttore, guardi, ieri domenica 29.6.08 in spiaggia tra Punta Marina e Marina di Ravenna, dalle ore 10.00 alle ore 19.10, come dirle...uno schifooo!! si può? Si, si può, perchè lo dicevano tutti quelli in costume da bagno, maschi e femmine, ed erano migliaia e migliaia e migliaaiaaa...che non ne potevano più di camminare in un bagnasciuga(battigia)immondo! Turisti venuti da tutta l'EmiliaRomagna ed da oltre, indignati..."un dato di fatto" mi hanno detto dei toscani mentre guardavamo sconsolati la vergognosa sporcizia della spiaggia e del mare. "Ci si pole far del gran màle...!" mi ha detto l'altro toscano(non il sigaro, un turista) mostrandomi un vetro...ma...il vetro...ma Matteucci non è quello che fa la guerra al vetro? Ma mi faccia il piacere! Già, il signor sindaco, che vieta gli phappiauar di Mercatali e lascia la spiaggia sporca come una latrina mai sciaquata. Ma a casa sua di Matteucci sua moglie, o lui che sarebbe meglio, la puliscono la loro casa? Prima di costruire altre particolari schifezze (per milioni di euro!ma chi li ha tutti sti soldi? e poi dicevano di Gardini che era un ladro? e questi di adesso, cosa sarebbero?) a Marina di Ravenna sotto la spinta intellettuale di Pericle e di Carovita, alcune già erte tipo una specie di acquedotto imbullonato di pietre azzurre(che cosa sono?ohi... piastrelle da bidè?) ed un capannone per metterci i...gommoni alla Callegari? no,chiedo...perchè dalla spiaggia non si vede più il Faro, in compenso si vede stò capannone, cosa c'è dentro,lo yotchccc di Caravito? che nasconde completamente il Faro (in Italia vige ancora la "Tutela del Paesaggio? Si) e persino la loro rinomata torre simbolo della nouvelle Citiparisienne. Già, questo sindaco che vuol pulire la spiaggia di nottefonda dagli ubriaconi e dalle loro bottigliette di cerès e non è in grado di rastrellare la nostra spiaggia prima della Domenica e prima dell'arrivo dei bagnanti inossidabili che resistono anche in mezzo alla merda! Direttore, lo sa che ieri davanti al Kamala c'era spiaggiato il...Mostro di Lochness? Sii, un enorme tronco lungo sette-otto metri corredato di grossi rami dove i bimbi ed i bambinoni si attaccavano a farci le evoluzioni in acqua. Un'attrazzione (con due zeta) turistica naturale, un'idea fondamentale per il futuro di Mirabilandia....uno schifo totale per il mare e la spiaggia di Punta Marina e di Marina di Ravenna.Plastica, escrementi, penne (da scrivere e da uccello), legni,bottigliette,pesci morti, paglia,oggetti di tutte le fogge e grandezze, vetro...!!!! Ci vada Lei, Sindaco a camminare li su, invece di andare a sedersi al Ravenna Festival! Eh già, Direttore. Il Matteucci sabato notte era a Teatro ad estasiarsi l'intelligenza guardando il Divin Profeta del Classico ed Altro, il Sommo Maestro Riccardin dal ciuffo d'oro che con la sua bacchetta magica illuminava d'immenso il sindaco, e la platea, quella stessa platessa che la sera prima aveva gratificato praticamente di un sintetico: "...siete degli ignoranti..." e a riempirsi dell'ingorda presenza e declamazione del Grosso Panciuto Beffardon Gerardo, che mi hanno riferito pareva ubriaco di sano sangiovese...Bene, il sindaco prima, e sottolineo "prima", pulisce o fa pulire la spiaggia dei lidi ravennati dalla spazzatura e dalla porcheria in modo che Ravenna non faccia l'orrenda figura che ha fatto ieri 29.06.08 con quelle sozze e luride spiagge, poi può anche andare a divertirsi. Perchè sul modo di divertirsi della gente io non opino. Ognuno è libero di farsi del male come vuole in fatto di divertimenti...può andare a puttane, le può chiamare a casa, può andare all'Happihour, può andare alla Santa Messa di San Giovanni Desio, può andare al cinema, a ballare, può andare persino al Ravenna Festival, son cavoli suoi, ma per quanto riguarda la nostra città Ravenna e le nostre spiagge no, il Sindaco prima tiene pulito, ok? prima tiene pulito! in modo da non farci fare mai più la figura degli sporcaccioni in tutta Italia! poi va a divertirsi.OK? OK.

Raccontino surreale-fantahorror-fantaaranciaamara. Briefen blog a Piptat, Signor Piptat, come devo dirti...hai visto su Pericle quanto prende di stipendio il Governatore Chevatdilè? Nella sua veste di funzionario dell'Impero Galattico? 880.000 perycòt all'anno! Non fare così...è vero! Sai com'è, glieli pago io e glieli paghi tu, glieli pagano anche gli etniani ed i vesuviani (ma non vesuveni...), insomma tutti gli Imperiati contribuiscono a questo vero e proprio esproprio legale ai danni del nostro Popolo Imperiato, infatti ti dico che nessuno, ma davvero nessuno sa a cosa serva il Chevatdilè su Pericle. Ma...questa cosa del Chevatdilè tu la sai vero Piptat? Che ha "ammazzzzato Stincoflesso...Piridon, Malikki, Passistorti ect...sai, ha fatto ammalare altre persone! Sii, ha fatto mettere in prigione Pazzascarpa accusandolo di essere un "craterioso" mentre ci sarebbe da farcene a mandarci il Chevatdilè in galera! In galera...!!! come dice all'OleoDiViNo, il Pipponauta (detto tra noi...sembra immortale anche quello lì? Ma...quanto tempo è che cìè?). Piptat, se ti dico: Galattictat 9730.2 A.I., nooo scusa 9730.3 A.I. ti ricorda qualcosa? Con il Sotòtmè che ci ammazza col suo imperiano ritritato, e poi ci ammazza letteralmente a noi irreggimentati della Galaxia e della Calliope, e poi...e poi scappa, ti ricordi? dal Gran Palazzo dell' Atofreg ... che getta il mantello sul pancaccio consunto di Editti Imperiali...scappa per non continuare e dover dire < iha zec pacavezc tit IMB?> e perchè sennò avrebbe dovuto fare la bua a Atociap-Voltat-Totalin & Co....dai Piptat, vieni a casa mia che ti racconto tutto su Galattictat, sul PiroPiro, su Stincoflesso, su Passistorti, sugli Elfi debordanti di Pericle, su di me, sul mio lavoro alla Calliope di Stincoflesso, Pazzascarpa, Piridon, Malikki, Aloevera, Rosarosae e dulcis in findus Scorrpù (sic and sigh!), dai vieni a cena che ci facciamo fare dalla mia mogliettina, sai che ha partecipato ultimamente a dei Corsi di Altissima Cucina Galattica sul pianeta Tornacà?(con ottimi risultati eh...), dicevo, ci facciamo far un bel risutìn alla milanese di quelli buoni buoni e poi un po' di mazzancolle allevate su Marespentum, ti piacciono le mazzancolle? poi un budino al pistacchio verde della Komadit, tutti mangiarini di una volta una volta come vedi, antichi, antichissimi. Dai, vieni Piptat e porta Dentebianco che ci facciamo dù risate, come dicevano gli Arcaici...come? Non vuoi venire? Perchè? Non ti interessa più? Coosa...?! T'interessa di più Violainviola? nooo, ripeti Piptat,non capisco? Aah, bè,bèèè, certo che Violainviola è una stupenda Donna Imperiale, ti capisco. Ascolta Piptat, fai come ti pare. Il risutin vedrai che lo fa bene anche Violainviola, va là. Ciciaciciac!

Direttore, leggo sui giornali che Matteucci piange miseria! Be', devo dire che è un frignone per natura, questo si, però vede, Direttore, come Tangentopoli 1993 si riversa malefica e diabolica su Ravenna con le sue conseguenze tragiche (ci son scappati i morti...) ancora oggi! Ieri il sindaco era in gloria con l'Emma Marcegaglia la quale sa "cogliere le occasioni imprenditoriali" lo dice il sindaco, lo dice a se stesso o lo dice a noi? in questo caso può anche star zitto...Forse Raul Gardini "non sapeva cogliere le occasioni imprenditoriali"?.Eppure nella sua targa nella "via Raul Gardini" c'è scritto qualcosa di molto positivo e Mercatali alter ego di Matteucci gli ha detto a Gardini (dopo averlo lasciato morire senza aiutarlo minimamente, chiedete a me se non ci credete) quando gli ha dedicato una strada alla memory "oh tu Raul eri un grande lungimirante imprenditore...ect..." Oggi, 25.06.08 Matteucci piange sul suo salvadanaio vuoto e da la colpa a Berlusconi e il Matteucci impartisce una lezione di morale a Berlusconi insegnandogli che deve dare il buon esempio diminuendo i loro stipendi di sommi capi dello Stato, di andare a piedi senza auto blu, in mezzo ai cittadini, come fa lui il sindaco, magari a vedere se nei pub si beve wiski, e poi piange che lui, il sindaco per colpa del Berlusca sarà costretto ad aumentarci le bollette e le tasse locali. Ieri con l'Emma era tutto contento e vedeva rosa confetto matrimoniale, con l'Emma! che è berlusconiana fin nelle mutandine...ehi, cosa fate! vi scandalizzate, forse! Non provatevi eh, dopo la "poesia" di Don Giovanni Desio poeta intimistico-erotico-tendente-al-porno!! che osano fargli dirigere un giornale della Curia! Ma per piacere, poi in confessionale a noi credenti praticanti ci chiedete se "guardiamo i siti porno"? Guardi,Direttore,anche questa del Desio è pure una conseguenza dell'imbarbarimento sociale iniziato da Tangentopoli edè anche colpa della Cristina che va a scegliere temi,slogan e manifesti molto pericolosi per i bambini con la mente in formazione, ma se noi avessimo protetto, lottato, salvato la nostra Città di Ravenna nel 1993 dall'attacco becero,cattivo,odioso di Cuccia contro di noi lavoratori ravennati, contro Raul Gardini, se noi avessimo combattuto per la nostra Città ed il suo Lavoro, la sua Cultura, la sua Ricchezza morale e materiale a questo punto di lascivia e indifferenza non saremmo mai e poi mai arrivati! Ci comandano dei voltagabbana! Non fidatevi dei veltroniani! Ravenna ha lavorato per i mafiosi e con i mafiosi! Abbiamo perso il nostro Onore nel 1993! E l'onore è la merce più difficile da farci la manutenzione! E noi per un pugno di $ l'onore ce lo siamo messo nel bidone della spazzatura. E adesso è dura, molto molto dura risalire alle stelle! Ravenna e i ravennati purtroppo sono dei...dei...patacò. Ah,Direttore, un'altra cosa, nelle altre pagine dei giornali oggi 25.06.08, c'è scitto:<ITWAY, utili per 62 mil.di euro!> Ecco, signor Sindaco, vada da Farina e cominci di lì a farsene dare 40 milioni che li mette nella sua cassettina comunale.Gli dica al Farina che la mando io, perchè l'ITWAY era nostra, della Calcestruzzi spa, di Sama, di Panzavolta, di Sergio Pironi, di Duilio Mordenti, di Dante Gellatti, di Alessandra Ferruzzi, di Ricci Giuliani, di Raul Gardini, di Enrico Tartagni. Un davvero cordiale saluto, Direttore.

Direttore, leggo che Matteucci ha paura che l'Emma non gli investa dei suoi soldi...soldi della regina dei tubi non di Matteucci...per quanto...a Ravenna, e nello specifico nel Porto! Mi verrebbe da dire, Direttore, cos'altro devono fare nel Porto...adesso ci mettiamo pure i cantieri della nautica per fare delle barche che costano più di un diamante Strunz e che compreranno solo dei ricconi magari mafiosi...non ci sta più niente nel porto...c'è un casino rincalcato che non si gira, porbia dappertutto da siliconarci le ventole per il resto della vita, non c'è posto neanche per un padellone... Tuttavia detto questo, bando alle ciance e chiediamoci, (me lo posso chiedere anche da solo, facciamo prima), ma perchè solo la Marcy dovrebbe investire?! E Ferruzzi? E Sama? E Ricci Giuliani? Sono dei ravennati, la Presidente dei Padroni, non mi sembra, oh, va bene lo stesso eh, ma quando avevamo Raul Gardini? Perchè l'hanno ammazzato? Perchè voleva investire i suoi soldi di Ravennate a Ravenna? Per carità, la Marcegaglia Emma è bella, di quella bellezza virile che in una donna fa accapponare la pelle di un maschio (qui, non è obbligatorio essere d'accordo),è intelligente, la sento parlare a Zapping, la vedo e la sento a Ballerò, a PortaPorta, ad AnnoZirou, c'ha pure delle belle gambe...noo? no, chiedo...però Raul dai, era bello, era bello! ma proprio bello...ed intelligente, tutto come l'Emma, o quasi, uno era un uomo, l'altra è una donna. Raul Gardini era bello dai, (provatevi a dire di no che vi denuncio), intelligente, ricchissimo sfondo, aveva il Moro (gli altri al massimoMassimo hanno un moretto, da passeggio), era un uomo indipendente...ecco! questo era il suo difetto, era indipendente, anche dal Cuccia Enrico in Mediobanca. Eh già! Cosa che non lo era Serafino Ferruzzi, tantomeno Carlo Sama, infatti tutta la combriccola è corsa dal Cuccetta per pararsi il portafogli, lasciando Lorenzo Panzavolta nella sporcizia mafiosa suo malgrado, infatti è innocente. Non lo era l'avvocato...come quale avvocato? avete già dimenticato Gianni con l'orologio trend, che se avesse potuto l'avrebbe portato sui risvolti delle mutande? dai, quello delle macchinine fiat, che chiedeva sempre cosa doveva fare quando andava a prendere il the delle 5. Pertanto l'Emmy, l'altro giorno dopo il coffeebrik, ha detto con Matteucci: <moh, signor Sindaco, cosa ha capito? Ma noi (i Marcegaglia ndr) vogliamo investire a Ravenna, tanti tanti soldi, anche nel turismo.Non si preoccupi eh, signor Sindaco! A Ravenna ci pensiamo noi! Tranquillo>. Mooolto meglio i soldi della Signora Marcegaglia che quelli di Raul Gardini che era uno "sporco mafioso che faceva affari con la Mafia Siciliana" (parole del Travaglio dette a me alla libreria Feltrinelli). Però, Direttore, e qui Lei mi potrebbe aiutare, dobbiamo dire una cosa al Sindaco di Ravenna,e cio è che la Marcegaglia Emma è una berlusconiana convinta nell'acciaio fuso, e quindi qui, solo per sto' fatto bisogna scomodare tutte le Procure d'Italia! e poi, Direttore, dovremmo svelare a Matteucci chi è stato ad ammazzare Raul Gardini ( nessuno crede al suicidio che è una cosa ridicola, vista la "scena" dell'inizio della morte di Raul), perchè tutta Ravenna ormai lo sa chi è stato ma hanno ancora una folle paura a pronunciarne il nome, (l'è tròp prèst par scòrar ad Raul e Ciccia...scusa, Cuccia), m'ha detto uno in piazza, ma Lui il Matteucci no, non lo sa! Non sa mai niente. Cordiali saluti. Ps. Matteucci è andato a fare un giro notturno ai bagni di Marina per vedere se c'erano degli ubriachi. Ma non poteva andarci per esempio il Comandante dei Vigili? Non lo sapevano eh, gli stabilimentisti che arrivava Matteucci a capo di un manipolo di Vigili! Mi sembra come quando c'era la telefonata alla Calcestruzzi;< domani arriviamo noi della GdF a controllare i conti! Mi raccomando eh!>. Ma questa è un'altra storia.

Direttore. ha letto lo stipendio di Parrello nella sua investitura di Presidente dell'Autorità Portuale di Ravenna? 440.000 Euro all'anno! Uno schiaffo al lavoro degli impiegati della Calcestruzzi che lui ha distrutto nel 1993! Uno schiaffo alla miseria dell'Italia! Un funzionario di Stato che prende così tanto pagato dal Popolo della repubblica per un incarico che nessuno, dico nessuno! sa a che cosa serva! Ma non si vergognano Mercatali, B.Baldini, Errani, Matteucci che ce l'hanno messo loro in quel posto il Parrello e mettendolo in quel posto a tutti noi normali cittadini dello Stato che li paghiamo fior di stipendi? Altro che Beppe Grillo e la sua indignazione contro i potentati del Capitalismo e del comunismo travestito da capitalismo, qui ci vuole una mitragliatrice e mettere al muro tutti questi approfittatori del pubblico denaro!

Magistratura,Berlusconi,Gardini,Calcestruzzi ed il sottoscritto.Sono d'accordo con Berlusconi per fortuna c'è lui che ha coraggio da vendere specialmente ai grillini che sono solo dei "bucalò"(chi parla a vanvera e senza sostanza a seguire, tipo uno che dica ad una donna:<ti stendo e ti faccio sognare ect,ect> e poi fa una figura da poveraccio del sesso, Berlusca dunque dice <Veltroni un fallito...denuncerò la magistratura che vuol mettere a rischio la Democrazia...> Per me, ha ragione, perfetto come la Borletti.Veltroni Flaccido non vale un tubo si vede basta guardarlo,è meno di un baffino,ha lasciato Roma nella m....nella c...nel disastro di un debito incredibile solo per strofinare le chiappe a qualche specie di intelletualoide di celluloide ed ha sistemato per bene le strade Caput Mundi disseminandole di buche dove ci si potranno piantare dei platani per fare dei nuovi ed originali modelli di viali. Sulla magistratura: venghino Lor Signori tutti a Ravenna a vedere come si comportano i nostri solerti e coraggiosi magistrati stanziati nei corridoi bui e claustrofobici del Loro Tribunale, come sono bravi a tenere in prigione il Signor Lorenzo Panzavolta (curioso di un mafioso...adesso te lo diamo noi) senza sapere il perchè ce lo tengono, ah, hanno paura che scappi o che telefoni a Riina...o a Buscetta...(!?), come hanno distrutto la Calcestruzzi Spa di Ravenna perchè qualcuno dall'Alto ex excelsis caeli glielo ha ordinato, hanno lasciato Raul Gardini al suo splendido destino di suicida assassinato (prego chiede ad Augias ed ai cittadini di Ravenna cosa pensano della morte di Raul Gardini, alla moglie ed ai figli no che sono ancora sotto choc) e come hanno sbeffeggiato il sottoscritto per mano e per bocca del Loro Procuratore della Repubblica di allora, 1993-1998 (a chi interessa sapere chi è prego consultare gli annali al Tribunale di Ravenna rintracciabile anche in Google) al quale inviai una lettera nella qualità certificata di RSU della Calcestruzzi Spa per avere udienza e per procedere contro i veri colpevoli di Tangentopoli 1993 e il Sig.Proc.D.Rep.(abbrevio se no diventa lunghissima) non ci rispose, l'incontrai per strada e gli chiesi perchè non ci rispondeva o non ci convocava e Lui mi ridacchiò in faccia e si allontanò imponente ed audace. Non mi sputò in un occhio solo perchè eravamo in centro a Ravenna.Oooh, la magistratura, che bella e imparziale, al servizio della Legge che fa bene che fa male! Prego il mio Signore Iddio che non mi faccia cadere in tentazione e non mi faccia cadere nelle grinfie della magistratura! Amen.

Direttore, Hera mi risponde con un copia incolla. Ma oggi 17.6.08 alle ore 9.15è arrivato il camion di Hera (dietro al mio condominio), in area comunale, ed hanno spurgato! Vedesse Direttore che bell'acqua fresca sta arrivando da Ridracoli dentro al mio rubinetto idealstard di cucina! Graziee, Brandolini, grazieeeee(più e perchè questo è più grosso)Tomaso! Bene, torniamo seri, hanno spurgato le condotte. Adesso spurghiamo i loro stipendi e le loro prebende, ehi, non i salari e gli stipendi degli operai, dei tecnici, degli impiegati amministrativi, dei Lavoratori normali quelli che tengono su la baracca per capirci, noo, mi riferisco agli stipendi e alle prebende dei megagalattici presidenti a partire da quello sul trono a quelli sugli scranni della corte dell'Hera quotata in borsa! ed il risparmio notevolissimo, prego leggere le lettere ai giornali da parte dei cittadini della Repubblica Italiana che protestano per gli assurdi compensi a sti presidenti d'ogni tipo!, lo si redistribuisce ai Lavoratori dell'Hera come sopra ho descritto, che ne hanno molto più bisogno e loro si che se lo meritano davvero,se ve lo dico io che lavoravo alla grande Calcestruzzi di Panzavolta, credeteci!Cordiali saluti, Direttore. PS.Logicamente il capitolo Sabbia per me è definitivamente esaurito.

Direttore, quanti avvenimenti da mettere a fuoco! 1) Panzavolta. Il giudice Agnoli dice che secondo Lui è praticamente innocente dall'accusa di essere un mafioso, ma Agnoli dice che non conosce le carte ed allora non si sbilancia in un giudizio definitivo. Facciamo così Direttore: diciamo ad Agnoli, o glielo dica lei anche da solo,è uguale, che venga a casa mia, in Via Rotta 120 Ravenna, che glielo dico io al Signor Giudice Agnoli che Panzavolta è innocente, mentre per Ravenna gira libero chi non lo è! 2) Panzavolta è un mafioso? Si lo è! Lo ha sentenziato, per esempio, Marco Travaglio! Non ci sono più dubbi! Allora lo era a maggior ragione Raul Gardini! E la strada di Ravenna intestata a Raul Gardini,ad un mafioso! cosa ci stà a fare a Ravenna? Ah già Ravenna è una città Mafiosa! Complimenti ai Ravennati e a chi li rappresenta difronte allo Stato! Ravenna considera Raul Gardini, essendo morto non rompe più!, un geniale imprenditore lunigimirante(parole del prode e coraggioso Mercatali)mafioso.3) Ravenna Festival! Gioiello Culturale di Ravenna nel Mondo! Vero, no? Dico bene? No, ditemelo se mi sbaglio. E' un gioello, me lo confermate. Ebbene, questo gioiello l'avete comprato con soldi mafiosi! Soldi della Calcestruzzi Spa di Lorenzo Panzavolta, di Enrico Tartagni, di Raul Gardini! Soldi sporchi di sangue, di corruzione! Eh, Cristina, eh Salvagiani eh Matteucci,eh Patuelli, eh Minghetti..ect ect! Ma bravi, dove eravate quando noi tre avevamo bisogno di voi ed invece di ascoltare il nostro grido d'aiuto siete corsi da Cuccia! perchè questo avete fatto! Voi, eroi romantici della Lirica Verdiana e Wagneriana ve la siete fatta sotto! Avete avuto paura di perdere le vostre prebende per caso? Bravi...e furbi! Voi avete salvato il Ravenna Festival, della Calcestruzzi Spa dei suoi lavoratori, di Panzavolta, di Gardini, di Tartagni, ma chissenefrega! Ripeto, bravi e coraggiosi. Oh,se il gioiello non l'avete comprato ma l'avete costruito, immagino che qualcuna tra le vostre menti eccelse preoccupate di diffondere la Cultura nel vostro entourage di ricchi mi possa obiettare ciò, ricordate sempre che l'avete costruito con i nostri soldi diabolici di delinquenza e affari sporchi con la Mafia Siciliana.Il che fa di tutti voi delle persone contigue alla Mafia.Prego chiedere a Travaglio e a Beppe Grillo.

Cristina, leggo il tuo meraviglioso, romantico scritto a proposito di Traviata.<...l'eretismo della dissacrazione.Non si può scambiare la purezza con le regole.> Il valzer, romantico che conduce lieve alla Morte...Violetta che si conduce lieve alla Morte col lieto calice...mi vengono in mente due persone a proposito del tuo Ravenna Festival...uno che sta soffrendo e morendo colpito dall' ingiustizia e dall'invidia colerica degli umani, si trova imprigionato in galera, Lorenzo Panzavolta, il mio Direttore Generale, A.D.Unico nominato dalla Famiglia, Presidente della Calcestruzzi Spa,e Raul Gardini mio Presidente della Calcestruzzi Spa, ammazzato a Milano nel 1993. Panzavolta è in carcere perchè riconosciuto Mafioso, sai Cristina questo vuol dire che la Calcestruzzi Spa era un'Azienda Mafiosa, avevamo soldi sporchi di sangue e delinquenza. Raulè stato ammazzato a Milano perchè era un Mafioso ma che aveva deciso di dire al Processo Enimont di Di Pietro la verità sul vero Capo della Mafia, Enrico Cuccia di Mediobanca. Raul Gardini è stato giudicato mafioso in varie sentenze post mortem, basta che tu chieda a Marco Travaglio questi ha già definitivamente sentenziato che Gardini era un Mafioso. Eppure Ravenna ha una via a lui intestata!.Cristina, tu stessa hai più volte affermato che il tuo Ravenna Festivalè nato per volontà, o grazie, a Raul Gardini, l'hai detto anche al Teatro Alighieri, ed in altre occasioni, c'ero anch'io, tra il pubblico...I soldi Raul li prendeva da Panzavolta, dalla Calcestruzzi spa. I soldi a Raul glieli dava Panzavolta, glieli davo io che ero un ragioniere dipendente della Calcestruzzi spa...ma...quei soldi sono sporchi! sono mafiosi. Il tuo Festival ha fondamenta mafiose gettate col sangue di persone assassinate in Sicilia! Un Festival sorto coi soldi di affari illegali, evasione di tasse, tangenti in nero! Cristina, tu vai dal Parrello! Perchè? E' l'uomo, scusami ho usato una parola molto importante "uomo"...è l'impiegato di Cuccia che ha ammazzato Raul! Cristina, davvero tu non hai mai scambiato la purezza con le regole? Davvero sei te stessa quando frequenti il Ravenna Festival? O tu sei di più un'altra donna, viva, sincera, pura, che dissacra con coraggio anche le autorità costituite che per il sol fatto di esserlo si sentono in diritto ed in dovere di sentenziare sulle regole, che valgono per tutti, ma non per loro, sei più te stessa per esempio quando giri in bicicletta per la nostra Ravenna e ti lasci andare un pochino nel linguaggio come ogni grande romagnola?! Oh insanabile desiderio di mondanità, il Valzer. Struggenti ricordi di giovinezza perduta...Dolore...Eterno. Cristina, non volteggiare troppo veloce nel Valzer, non andare a volare troppo in alto con individui pericolosi che hanno fatto del male ai tuoi Concittadini, sia a quelli più famosi come Lorenzo Panzavolta. E come all' unico vero Uomo degli ultimi sessant'anni, Raul Gardini. Sia a quelli sconosciuti come i dipendenti anonimi ma con un'anima e profondi sentimenti verdiani della Calcestruzzi Spa di Ravenna e come a me, Enrico Tartagni. Spero davvero che il Mondo ti sorrida in Eterno.

Cuorbalestro e Perlina. Cuorbalestro arrivò a Ripapersico all'aurora del nuovo giorno. Il chiarore dell'atmosfera che precedeva il sorgere del sole infondeva nel suo spirito un'immensa malinconia, i suoi occhi verderame si imperlarono di lacrime sorte dalla tristezza che rappresentava il futuro per i suoi amici e pervaso dalla nostalgia del passato ingenuo e felice vissuto con Perlina. S' accasciò, stanco ma pieno di ricordi, appoggiato al muretto di pietre rosse scheggiate dal tempo della Storia ospitante ciuffetti di capperi selvatici e piccoli fiori gialli di tarassaco, memorie della sua infanzia terrestre. Cuorbalestro lì aspettava, con la sua mente pulita d'ogni ingorgo del passato, che lo scandire implacabile e veloce del tempo portasse l'onda di calore solare che avrebbe purificato d'ogni immondizia anime e terre fino a lui. Il destino non si cambia, c'est la vie!.Eppure Cuorbalestro e Perlina avevano tentato, agito, sperato di salvare i loro sogni, le loro avventure, le loro speranze, i loro amici, dalla cattiveria inesorabile della natura matrigna. I loro due pensieri si confondevano in una fusione di corpi e di menti e la loro visione, di Cuorbalestro e di Perlina, del mondo e della vita a divenire era una ed unica. Dio, Dio, dove hai messo nei tuoi pianeti sparsi nell'universo, la tua umanità, pensava pianamente e senza rabbia Cuorbalestro sfiorando con le mani il suo muretto rosso che lo aveva sostenuto nel primo bacio di Perlina, dove hai nascosto le coscienze e gli spiriti liberi ed anelanti a verità. All'unica verità, perchè ormai solo una ne esisteva e questa aveva sconvolto tutte le altre verità, quelle possibili immaginate. Un sole rosso incredibile bolliva alto e gonfio nel cielo spasmodico, la sua corona vomitava plasma ribollente di spasmi cosmici e il vento solare con la sua forza rinnovatrice si spandeva e si spargeva su tutto il suo sistema. Sarebbe morto in un attimo, in un soffio naturale di Dio, il sole, portando con se tutti i pianeti orbitanti sino ad Eris spendendo tutte le sue forze soprannaturali in particelle di polvere cosmica nello spazio esterno a raggrumarsi in nuova vita. Quanti miliardi di anni ancora serviranno all'onnipotenza di Dio per formare la nuova vita, pensava Cuorbalestro, quando all'improvviso Perlina comparve sul suo sentiero, e camminava leggera e leggiadra come una fata in un bianco vestito luminoso trasparente e mostrava le sue sinuose forme, il suo corpo perfetto, il suo seno bellezza del creato che fu. Tu Perlina amore eterno sei qui accanto a me disse Cuorbalestro accogliendo nel suo abbraccio Perlina. Cuorbalestro aveva tentato di alzarsi ma non vi riuscì, una forza di gravità invincibile lo teneva saldamente come magnetizzato al suo muretto rosso. Sentiva le sue membra stanche e pesanti all'infinito dopo la lunga battaglia persa contro il dio bruciante del cosmo galattico. Il pericolo per la Terra era il sole, la stella nana gialla che aveva generato la Vita che aveva esaurito il suo ciclo che pareva infinito. La fine termonucleare dell'astro volgeva alla morte tutto il sistema solare. Cuorbalestro, Perlina, Justine, Daydee, Foscogiorno erano saliti sull'astronave in quella notte terrestre ai limiti delle ere, su un pianeta stravolto e misconosciuto da secoli di lotte, guerre, battaglie nucleari, una terra abbandonata che ora era la loro. I loro cuori erano all'unìsono, le loro menti telepatiche reagivano sinaptiche, i loro cervelli erano uno. Avevano studiato attentamente sul radar di Monte Palomar i segnali quantisticamente provenienti dallo spazio oltre la sfera del sole; una galassia nascosta dal calore del sole, dal magnetismo della corona solare, dalle tempeste delle macchie solari, appariva nella sua maestosa presenza oltre le orbite planetarie al di fuori della mortale attrazione del buco nero che sarebbe diventata la stella sole. Nel cuore di quella splendente e pura galassia forse c'era la nuova salvezza. Cuorbalestro e suoi amici si gettarono in calcoli spasmodici e ansiosi per definire le forze e le spinte gravitazionali necessarie e la distanza della galassia CPJDF1, avevano una manciata di tempo per la loro salvezza, dovevano agire presto e con precisione matematica. L' ultimo anno del calendario umano terminava nel freddo cupo del settentrione con un cielo sovrastato da aurore boreali che nella loro magnificenza ultraterrena mostravano la potenza misteriosa dell'universo e incutevano il timore archetipo ed acuto dell'uomo di fronte al cosmo profondo e sconosciuto nel suo infinito. Bagliori luminosi bianchi, gialli, rossi percorrevano l'atmosfera sul Palomar preannunciando come una festa primordiale la fine liberatrice per la vecchia Terra inutile ed insignificante puntolino di polvere sparsa nel vuoto delle tenebre del tempo. Ma non per Cuorbalestro, Perlina, Justin, Daydee, Foscogiorno! Il loro pensiero che era la fusione delle loro menti, era universale , era il pensiero della Conoscenza, della Coscienza di se stessi come centro di tutte le forze universali, il Pensiero era la Mente Superiore che sfidava il Potere Assoluto della Natura proprio perchè esso stesso era parte della Natura. Tuttavia Cuorbalestro ed i suoi amici non avevano pretesa divina. No, non erano esseri superiori divinizzatisi, sapevano di essere una infinitesimale parte della Natura e che non erano per niente necessari agli svolgimenti della Natura Universale, che non si curava di loro e dei loro sentimenti. Loro, gli Amici, sapevano bene che in ogni e qualsiasi momento sarebbero potuti morire che neanche un alfa ed una omega del Tempo si sarebbe spostata per loro. No, non erano dei, erano solo dei classici modestissimi uomini e donne che prendevano parte del divenire del Mondo. Ma avevano un'intelligenza ed una acuta sensibilità l'uno per l'altro, erano un gruppo d'intensa amicizia che valicava e sfidava tutte le forme possibili e plausibili di pensiero filosofico. L'astronave era luminosissima, leggera e salda nell'acciaio temprato dai miliardi di anni di studi tecnologici. La forza di spinta per uscire dal pianeta all'agonia sufficiente a farla proiettare oltre Venere, Mercurio, oltre il Sole! Nella Nuova Galassia CPJDF1. I calcoli erano finiti e gli amici con cuore ricolmo di ardore e di speranza nel futuro entrarono nella Starlife. E partirono dalla Terra! Oltre l'orbita di Venere, di Mercurio. Il calore radiante della stella in espansione nucleare minacciava l'astronave, ma Cuorbalestro e Perlina l' avevano previsto e sfruttarono la spinta residua della forza gravitazionale dell'astro solare per sfuggire alla sua ultima disperata presa. La Starlife, bellissima e filante, superò la barriera infernale ma un improvviso e sconosciuto campo elettromagnetico avvolse l'astronave precipitandola in una convulsa corsa a precipizio contro la superficie esplodente del sole. Un pianeta, sfuggito alla previsione della relatività, era scoppiato al di la del sole ed i suoi frammenti si scatenavano contro la Starlife. Cuorbalestro, Perlina, Justine, Daydee e Foscogiorno corsero alla navicella di salvataggio. Cuorbalestro stava aprendo la navicella quando una meteora centrò la Starlife troncandola e trasformandola come se niente fosse in particelle di quel mare cosmico di polvere e bolidi! Perlina! Justine! Daydee! Foscogiorno! urlava disperato Cuorbalestro, dove siete! Essi erano ormai solo pulviscolo cosmico destinato a nuove molecole di vita. Nient'altro. Dalla Morte sorge la Vita. La mente di Cuorbalestro ora agiva indipendente dal suo corpo e la navicella di salvataggio accesa da una mano tremante ed inconscia si staccò rapida e sottile dal relitto della Starlife. Cuorbalestro impostò attento, pronto e sicuro la rotta: rotta verso la Terra! Cuorbalestro sapeva perfettamente quale era la sua vera meta definitiva. Tornare a casa. Sfruttando la spinta del vento cosmico che volgeva sempre più la sua forza alla fine, Cuorbalestro sfuggì all'immane sole simile agli dei ribelli degli inferni più profondi bui e neri delle galassie, ed entrò nell'attrazione gravitazionale della Terra perforando un'atmosfera densa e greve di morte. Dall'orbita la vide bruciata, la sua Terra, rossa, gli oceani fumosi svaporati. Una terra desolata, ed era la sua. Solo sua. Cuorbalestro atterrò a pochi chilometri da Ripapersico dove erano nati lui e Perlina ed il loro Amore Eterno. Perlina e gli Amici erano la, sul Sole, e tra un istante Cuorbalestro li avrebbe raggiunti dal suo muretto rosso e con i fiori gialli di tarassaco in mano avrebbe raggiunto ed abbracciato per sempre la sua Perlina.

Direttore, oggi 13.06.08 ore 10.00 svito il filtro idealstard del rubinetto di cucina, c'è la sabbia. Normale. Invito ufficialmente Brandolino e Tomaso Vignale a venire a casa mia a bere un bicchiere della loro acqua fresca tirata dal mio rubinetto... senza filtro. Gli metto anche un cubetto di ice. Polveri dal Porto: leggo che l'oncologo (Marangolo) dice:<non c'è prova scientifica che le polveri del porto possano provocare cancri...andiamoci piano...e via chi se ne frega...>. Alòra, non c'è prova scientifica che il fumo di sigaretta provochi il cancro! Infatti tanti, ma tanti muoiono di cancro ai polmoni ed alla gola e non hanno mai fumato, vero Marangolo? Non c'è prova che l'eternit provochi il cancro! Difatti io, 62 anni sono vivo! E con il mio papà che faceva il falegname, io, quando ero un bambino, andavo col babbo alla Samea in mezzo all'eternit che ce la siamo portata a casa per fare il tetto ai capannotti del legno, della segatura e dei ricci nel nostro cortile in via Maggiore 1.Quanti indagini scientifiche e parascientifiche dovete fare, dott.Marangolo, mio dott.Marangolo, per avere delle certezze? Sui cancri! I cancri sono in mezzo a noi, negli uffici! Ecco dove stanno, i cancri! Ma Lei Dottor Marangolo spolvera mai a casa sua? Direttore, oggi sono andato alla Direzione Sanitaria dell'Ospedale di Ravenna per dire alla Dott.ssa Caruso (non c'era! Figurati, i dirigenti non sono mai, dico mai! in ufficio) che i medici dell'Ospedale il giorno prima riferiscono alla stampa che le polveri del Porto causano nuovi cancri in aumento ed il giorno dopo dicono che non è vero, per bocca del loro Capo! Ma, sti dottori, sono capaci? Almeno di mettersi d'accordo prima di parlare? Volevo, Direttore, dirle che il Parrello sponsorizza una manifestazione di Bande Musicali Cittadine d'Italia, non rida Direttore,è vero! Ci ha fatto una conferenza stampa nel Palazzo dell'Autorità! Soldi del Contribuente, dello Stato, del Popolo Italiano! Che un'Autorità di tipo imprenditoriale-commerciale spende nella musica bandistica! Per carità, io mi spatacco ad ascoltare le Bande! Ma io i soldi dei contribuenti li avrei spesi per coprire quella ciustè di montagne orribili di sabbie-polveri-schifezze che altro che Napoli! Infine mi consenta di dire che con Berlusconi finalmente abbiamo un Governo. Quando c'era Prodi-D'Alema-Veltroni era la ciustè2. Con Berlusconi c'è un Governo. Distinti saluti.

Una vasta area depressionaria incombeva nella mia anticamera del cervello minacciando l'intera scatola cranica. Io ho una nasa sensibilissima, come un radar della Nasa, quando si tratta di captare una situazione di pericolo che si sta mettendo di profilo nelle mie attinenze. In questo genere di casi le mie sventole uditive odono il minimo fruscio ed in più sono come un anemometro sulla pista dei 100 mt.piani, misurano il vento anche al mezzonodo. Presagivo che in quel maledetto mattino albeggiante sarebbe successo alla mia rispettabile persona un qualcosa che di solito auguro ai migliori nemici che ne ho tanti, dalla zanzara tigre alla tigre del Bengala, e cio è di essere sterminati. Avevo una suspense pilifera e non avevo voglia di uscire dalla protezione placentare delle mie calde coperte e del mio morbido materasso in lattice antiacaro e speriamo antisfiga, tendevo a mettere la testa sotto ed a chiudere gli occhi per non vedere l'orrore che avrebbe bussato alla porta. La mia cucuzza è modello Euclide, non prevede varianti,è tutto collegato, ogni gesto o decisione comporta conseguenze che devo calcolare. Se sbaglio i calcoli sono cavoletti di bruxxeless che mi stanno indigesti, ogni affetto ha la sua causa e viceversa. Fortuna che ho in dotazione un pifometro da medium per le rogne che mi salva...spesso. Sono un telepatico, come il mio gatto che basta che io pensi la parola "pappa" e le vibrisse gli radarizzano il messaggio al cranio mefistofelicamente felino. Questa mia iniziata noesi di fiutare il pericolo imminente non sempre funziona con precisione specialmente quando i messaggi extrasensoriali provenienti da altri mondi, tipo quello femminile, nella Posta in Arrivo si susseguono e non ci tengo più dietro, ma ciò in illo tempore. Quel mattino ero single, una condizione che stavo apprezzando nella sua positività libertaria. Sbirciai la clessidra da polso premendo la retroilluminazione, le sette meno cinque...Dio quanto sonno perderò, anche se il proverbio dice " chi dorme..." io odio pescare,è una perdita di tempo, ore e ore per una sardina, al limite farlo alla Hemingway. Ho visto un tale con la divisa da pescatore del Klondyck entrare in pescheria, comprare uno sgombero e poi farsi l'autoscatto con la Canon.Il tempo di sviluppare questi pensieri fini che il campanello di casa suonò! Dliin dliiin, una volta i campanelli facevano drin drin, ora li montano più melodiosi. Lo sapevo, lo sapevo, ecco avvicinarsi il ciclone. Sono le sette e il mio corpo scende dal letto e s'infila nelle pantofole che cominciano a scivolare verso l'ingresso. La mia carrozzeria, per la verità ancora niente male nonostante l'anno di immatricolazione, ehi logicamente anche il motore che monta è perfettamente a punto, entra in derapage controllato, faticosamente, nel corridoio e sbatte nello stipite, per la botta mi fermo ed esco dal sonnambulismo. Porca...chi è quel maleducato che suona all'alba del sesto giorno (era sabato)! Dliiin,dlin! La palla dell'occhio destro s'incolla all'occhio magico della portiera blindata di casa e attraverso una cataratta che m'annebbia la vista vedo un volto che potrebbe essere femminile. Potrebbe, ma data l'ora antelucana potrebbe essere di tutto, anche l'esattore delle tasse o un direttore di banca che sarebbe peggio. L'ansietà mi pervade e nel cocuzzolo cominciano a movimentarsi gli ingranaggi, Alzo l'antenna ricevente e apro il megafono:< Chi e...èèè?> rantolo. Sto per entrare nell'occhio del ciclone...se apro la porta entra l'uragano, se non l'apro la butta giù. < Sono Pippi! Apri, dai.> Pippi? Io non conosco nessun Pippi...ah,tranne Pippi Calzelunghe che infatti era scatenata, Pippi, Pippi...ci sarebbe anche Pippo ma ha detto Pippi, ho sentito bene, ormai i miei sensi sono all'erta. < Chi è scusi?> < Pippi, Pippi non ti ricordi? Dai Rich apri!> < Ma scusi è l'alba, io ho sonno, non si va a...> Però ha detto Rich, mi ha chiamato Rich, nessuno degli amici e delle amiche, distinguiamo tirando una linea tra i due punti, appunto, mi chiama così, ce n'era stata una che mi...ma nel quaternario,durante le Guerre Puniche, che faccio fatica a trovarne l'identikit nel mio archivio cranico. Lo sapeevoo, mi cadranno addosso guai grossi come Punta Perotti! Apro ma lascio lo scatto e spio circospetto il pianerottolo della scala condominiale, abito al 3° piano di una palazzina chic circondata da un parchetto brulicante di vegetazione e ombreggiato da tanti volatili, c'ho un condomino che tiene in casa i pappagallini, cio è non sono persone che si pappano le galline, sono delle specie di cocorite inseparabili, mah, ognuno di noi ha le proprie fissazioni che è meglio non andare a spulciare sui divani froidiani, lasciamo stare, e fa andare gli uccellini svolazzanti per casa con le finestre aperte per dar aria così che ogni tanto un pappagallino prende aria anche lui e svolazza cinguettante come la Cinquetti contento che gli pare di essere a Cuba Libre sugli alberi del giardino dove a forza di svolazzare hanno colonizzato il parco,è come essere nel film di Sordi e della Cardinale in Australia, quando si dice la globalizzazione!. Mentre scrivevo questi stolidi pensieri Pippi fa: < Svegliati, apriii>. Finalmente realizzo che è una donna e che donna! Lei ha acceso la luce delle scale perchè ha capito che non ci vedevo chiaro. Tolgo la catena di sicurezza e apro. Acc...se è bella, più che bella,è affascinante, castana, capelli ordinati e lisci sulle spalle, occhi neri, labbra al rossetto tendente al rosso, volontà di ferro, questa l'ho captata col mio radarintracranico, alta come me che sono mt1.80 (unoeottanta, lo scrivo per gli impiegati dell'anagrafe), controllo i piedi dello schianto e annoto le decolletè sinuose quanto lei che la portano in quota di almeno 10cm, in compenso l'uragano che sconvolgerà l'appartamento ha delle caviglie con una carica sex appeal...questo esemplare femminile è la summa del suo sesso. <Buongiorno, ci...ci conosciam...> mentre dico ciò con una certa educazione la Lollo in "La donna più bella del mondo" mi sorride graziosa e fa partire da uno degli incisivi della bianchissima corona dentale uno sfolgorio abbagliante alla Durban's che mi colpisce come uno swing agli occhi, diabolico! Non ho individuato quale era l'incisivo, il flash mi aveva accecato. < Rich, Rich, non ti ricordi di me...? Impossible!> < Eh ma...non...scusa...sei un'inviata della DeFilippi?> <Rich, non hai perso l'abitudine di fare battute sceme.> Ahi comincio ad arrivare alla foto giusta nel mio schedario personalizzato in materia grigia. Poichè la guardo con due punti interrogativi stampati nelle iridi la Pippi continua, ma con un sorriso che comincia a voltare a sinistra...al sinistro:< Badia Prataglia, estate 1962, nel bosco dietro...l'hotel La Selva...tu mi chiamavi Pippi perchè alla tv guardavi...> Eh già avevo capito subito che Pippi c'entrava ed ora tutto si schiariva nel mio cerebro che sento pesante, mummificato:< Ora ricordo, si, ecco, io,è passato tanto tempo, sai, scusa...entra> Pippi, bellissima, la Natura l'aveva trasformata da una ragazza di 16 anni...ma adesso che ci penso a 16 anni lei era già bellissima, solo che oggi è una donna sconvolgente da far perdere la trebisonda a Magellano! entra come una Regina del Male e si siede nel divano by Natuzzi, accavalla le gambe alla Sharon Stone solo che io non sono Kir...cio è Michael Douglas. La fronte mi si imPerla leggermente, e dire che ho allenato molto il mio selfcontrol, in fondo sono un cultore di rilassamenti orientaleggianti del genere Yoga, che adesso sotto stress con la Pippi non mi veniva la parola. Le sue gambe sono all'altezza dell'esemplare che le porta e mi generano una reazione incontrollata...al basso... <Rich, cos'hai?> Pippi fonde come burro la mia linea di difesa, la sua voce è cambiata,è dolce come un confetto matrimoniale di Sulmona, suadente, curativa,è la sua voce di Badia Prataglia! I suoi occhi neri sono la carezza di una vedova nera. < Niente! Cosa ti offro?> <Niente. Voglio te!> <M...e..eee!> ingoio uno spasmo esofageo. <Si Rich.Ti ricordi vero, nel bosco mi hai violentata!> Ecco l'uragano! <Ma, veramente, sono inciampato in una radice e ti sono caduto addosso, guarda, ti giuro, non volevo farti male.> <Oh Rich non fare quella faccia, in fondo è stato bello per me, e per te?> Sono preda consapevole della sua infernale volontà e della sua Bellezza uscita da un rapporto intimo prematrimoniale tra Angelina Jolie e Bradd Pitt e farfuglio sottomesso un:<è stato bello anche per me> < Bene Rich,è stato bello anche rivederti, in fondo non sei poi tanto peggiorato...anzi. Tienti pronto, vengo a prenderti domattina, stessa ora. By by!> Con un ultimo guizzo ribelle le chiedo:<A prendermi? ma, dove andiamo?> Ho i brividi a -20 da congelare un branzino fresco mentre lo dico.Lei: <Aspetta domani caro, caro Rich, e vedrai!> Chiude la porta e sparisce nel nulla, nell'occhio magico non c'è più! Apro la porta...non si apre, non si apreee! Urlo, ma senza voce! Sono qui seduto sul pavimento con la schiena appoggiata alla porta e aspetto l'alba che verrà e aspetto senza pensieri che venga a prendermi Pippi.

Direttore, ha visto che i medici dell'ospedale di Ravenna dicono che i tumori ed i cancri sono aumentati a Ravenna e ne riconducono la causa alle polveri del Porto di Ravenna? La gente di Ravenna muore e nessuno del Comune fa niente! Pensano a Boeri loro, ha fare le Torri mentre buttano giù quelle antiche! In Comune pensano al parco della nautica! Lo so lo so che Dradi fa qui fa la,è un pezzo che lo dice! Direttore ha mai visto le montagne di...di sabbie al porto? Sono lì sulla strada! Perchè non se le scaricano gli illustri operatori del porto nei loro cortili! Ma che Patria è questa Patria tanto decantata il 25 aprile ed il 2 giugno, quest' Italia senza educazione, senza rispetto del prossimo, senza rispetto del Popolo! Certo che quando tira il vento l'aria si inquina a Ravenna! se uno non è un imbecille lo capisce e come minimo provvede a coprire quelle schifezze! Direttore io ho conosciuto molto bene 55 anni fa quell'ambiente devastato oggi dalle accozzaglie di scarichi e dalle funeree fabbriche adibite alla ricchezza di pochi Qualcuno! c'era la valle, c'era il Delta Padano, c'era la casa da contadino di Fabbri che ci faceva mangiare il prosciutto fatto da lui! Cosa ridete! C'era la Natura, ora c'è la Morte! Direttore, venga a casa mia una sera serena d'estate che guardiamo insieme dal terrazzo di casa mia dal 3° piano il cielo notturno di Ravenna, vedrà che orribile striscia funerea di inquinamento incombe sulla città. Come nei film di Lambert! E chi è, Direttore, il presidente dell'Autorità Portuale di Ravenna! Ma è Parrello Giuseppe! Lo stesso che ha annientato la mia Calcestruzzi Spa! La stessa Calcestruzzi Spa di Lorenzo Panzavolta e di Raul Gardini e di Alessandra Ferruzzi! Di Serafino Ferruzzi! Si si! Quel...quel signore è stato messo lì da Mercatali, capito! da Mercatali! E poi da Matteucci! Che senza tema di smentita non hanno mai lavorato come ho lavorato io! E questo Parrello che ora fa il Funzionario di Stato, ripeto di Stato!, ci fa morire di cancro perchè delle polveri sui piazzali ad 1Km. da Ravenna ha dimostrato di fregarsene! infatti Lui fa il Presidente da 6 anni, ripeto da 6 anni! e non ha mai fatto niente! Ha distrutto la Calcestruzzi, ha rovinato Pagine Gialle e la Telecom, sta rovinando il nostro Porto! Il mio Porto! Basta! Basta! Non lo voglio in nessuna carica pubblica! OK? Del male me ne ha fatto troppo! Vada a lavorare dai privati, ad ItWay!, che tra l'altro non è che la mia vecchia SHR! E il Prefetto che cosa fà? E il Procuratore che cosa fà? Aspettano di contare i morti di cancro ai polmoni? Come hanno aspettato nel 1993-1998 di aspettare i morti di Tangentopoli? Ai Loro Signori Rappresentanti dello Stato non interesse niente della Città di Ravenna? Dei suoi abitanti? Dei suoi cittadini? Della nostra salute? Se al Signor Prefetto ed al Signor Procuratore non interessa niente della loro stessa salute non è detto che debba fare altrettanto io o i miei concittadini! Basta proteggere la violenza dei ricchi e dei più influenti perchè sono ricchi, un po' di rispetto per il prossimo, davanti alla vita siamo tutti uguali! Ravenna come può ancora sopportare l'ingiustizia di Tangentopoli che si sta scatenando di nuovo contro Panzavolta, contro di noi dipendenti della Calcestruzzi spa, come si sono permessi il Parrello e compagnia di giudicare il mio Lavoro! Come! Chi, chi, glielo ha consentito! Ma Ravenna ce l'ha una dignità! Ce l'ha l'onore per difendere i suoi cittadini lavoratori, non si vergogna dell'ingiustizia di Tangentopoli scaraventataci addosso da Cuccia! Non si vergogna Ravenna di essere stata considerata una Città che dava soldi alla Mafia ed alla Camorra ed adesso salta fuori che era una immensa calunnia contro di noi e la Calcestruzzi perchè Cuccia voleva la nostra Ricchezza? Ma dov'è l'onore, la dignità, la Forza di questa Grande Città Capitale Culturale famosa nel Mondo col suo Festival fondato coi soldi della Calcestruzzi spa! Eh, Cristina, dov'è il nostro onore? Quello che i nostri Padri, Nino e Giordano, ci hanno insegnato? Nei soldi di chi? Eh, Signor Sindaco, che Le telefonavo a Bologna per chiedereLe aiuto e Lei non gliene importava niente, e poi ci viene a dire sui giornali che Lei non conosceva Panzavolta? Perchè, c'era bisogno di conoscerlo di persona? E ci viene a dire adesso che non è un mafioso! Perchè non ce lo ha detto nel 1993? Eh, Signor Sindaco? Bello prendersi i soldi degli altri, del Lavoro degli altri calunniandoli di essere delinquenti eh! e poi far finta di non aver mai saputo niente! Cordiali saluti a Lei, Direttore.

Oh, il mio quaternonno! Tanto tempo fa, ma tanto tanto eh! mio padre mi raccontava pezzi della nostra storia di famiglia. Ci andava piano perchè ero un bimbo e avevo la cucurbitacea in formazione, ho dei seri dubbi ancora oggi che la zucca mi si sia maturata, ma rendiamoci conto che non è colpa di nessuno, quindi il babbo la prendeva da lontano delicatamente preparando con ponderazione il mio crapino alla fatica del vivere. I raccontini me li propinava nelle sua bottega da falegname mentre segava piallava piantava incollava allegramente in compagnia del socio Vincenzo. Vincenzo aspettami! Io ascoltavo affascinato e giocavo con i legnetti, a sei anni mi infilai nella mano sinistra uno scalpello, ho la cicatrice da esibire a maggior gloria. Delle volte mi sedevo sul banco con i gambetti dondolanti a penzoloni, come nei film veristi in bianco e nero. Il babbo ha durato con me con le leggende araldiche fintanto che andavo alle elementari che gli mettevo a disposizione un vergine intelletto, beh, papà ce l'ha messa tutta, gliel'ho sempre riconosciuto, ma rendiamoci conto2 che le Grandi Opere non sempre si realizzano e certe volte quando riescono basta un soffietto e crolla tutto: in fondo io sono uno scienziato e so perfettamente, perchè l'ho letto su un libro di Hawkins, che il sole fra 5ml(miliardi) di anni si gonfierà fino a fondere il pianeta dove trottiamo noi mangiapatate e ci modificherà in patatine fritte. Cosa volete che siano 5 miliardi di anni! Un soffio, appunto. Perciò il mio genitore artigiano del legno, cio è falegname come si sa anche grazie alla Treccani (io da piccolo credevo che fosse la favola dei 3 cani, invece poi scoprii attraverso lunghe vicissitudini che è una enciclopedia! E me la volevano pure vendere! Ma dai...la Tre Cani...da ridere! Comprai la Rizzoli-Larousse che tradotto dal français vuol dire Rizzoli la Rossa), cominciò dalla lunga quanto ricordava, lui, che essendo del 7/4/1910 poteva retrocedere nel tempo, come fosse sulla DeLorean, fino al 1800 grazie alla tradizione orale che è tessitura della memoria (sentito che stile che il Pascoli e il Carducci...).Mi raccontò del suo trisnonno che se avesse campato 200 anni sarebbe potuto diventare il mio quaternonno, con sua grande goduria e di tutti i discendenti, ho un albero genealogico nel computer della Family, non chiedetemi come faccia a starci, se volete ve la lancio nell'orbita di Internet, meglio che nello spazio come Orazio. Il trisnonno visse molto sfiorando il record di Matusalemme perchè lavorò tanto nella vita, mi raccontava il babbo, perciò non s'accorgeva del tempo che passava di lì e non si accorgeva che lui passava nel tempo, come la Montalcini, nooo, no...cosa avete capito! non che la Rita si sia annebbiata e non ci capisca più niente, ci mancherebbe, intendo nel senso filosofico che la stessa nostra Premio Nobel ha nobilmente spiegato ai massmedia televisivi e stampati e cio è, alla domanda della giornalista femmina, o era giornalista maschio?(vedete, qui ho bisogno degli studi sulla genetica della Rita), mah: < Signora, qual'è il suo segreto di lunga vita ed eterna giovinezza, che ne vogliamo approfittare pure noi?> al che la Senatrice rotta a domande assai più insidiose, rispose: <io non mi sono mai curata di me stessa>. Perfetto, giusto, no? Mettiamoci nelle mani di Dio, e non pensiamoci più. Che ce ne facciamo della Medicina e delle medicine, della ricerca, etcetc, scusate, mi è venuto il raffreddore, prendo un'aspirina. Tanto vale farsi Quaccheri o meglio ancora Geoviani, o seguire SeiBabà, almeno se magna, insomma dobbiamo stare allegri, fregarcene di noi stessi! Domani ti lavi ma oggi no, non ce n'è bisogno. Spero che quando avrò 98 anni anch'io possa usufruire della mia bella badante o romena o ucraina, polacca no, beh anche polacca basta che sia bella, buona e giovane, roba vecchia da buttare l'ultima notte dell'anno no. Il mio avo faceva le gambe delle sedie. Proprio così, se vi siete sturati gli orecchi avete capito bene, e quando papà me lo disse, nella mia crapa evoluzionante intuii, non sorprendetevi che io abbia un intuito,è forse l'unica dote naturale consegnatami dalla natura, il perchè il babbo ed il nonno erano falegnami, non compresi ma capii perchè avevo già visto il mio babbo fare le gambe delle sedie, non spesso a dire il vero, perchè il mercato era già stato saturato dal trisnonno. Il quadrononno aveva la bottega alle porte della città, dalla parte nord-ovest per capirci, bottega che poi passò a suo figlio, del quale ho scarse, anzi nulle notizie chissà perchè, ah si, perchè avevo cominciato ad andare alle medie. Dal mio trisnonno passò al bisnonno e poi al nonno, dico la bottega, tutto bene no? regolare, mi seguite geneticamente? OK. Il mio antichissimo nonno era l'unico falegname in città a fare quel lavoro, uno specialista, come dire uno specialista in Ortopedia, tanto che ancora oggi nel 2008 se andaste in alcuni Palazzi Antichi abitati dai Fantasmi potreste far sostenere i vostri nobili posteriori dalle gambe tagliate, intagliate, scolpite dal mio bisbisavolo, eh si! Il babbo mi disse che lui lavorava 6 giorni alla settimana; in bottega 5 gg, dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 12 e dalle 14 alle 20. Faceva solo le gambe, ah le gambe! se avesse visto le Kessler! Il sabato andava in pineta, non andava a sprunziole o a pinoli o a sgobole o a more o ad asparagi, andava a tagliare e a prendere i tronchi dei pini per farli diventare gambe da sedie.Yes! Aveva un carro trainato da due buoi, non ho avuto la prontezza di riflessi per chiedere a papà se ai box il nonno avesse solo quei due buoimotore, partiva alle cinque del mattino e lemme lemme seduto sul carro come i pionieri del Far West de "La lunga carovana" spronava i buoi, uno si chiamava Ercole e l'altro Eracle, sospetto fossero fratelli, verso la pineta che allora si estendeva quasi alle porte del paese di valle lacustre che era una volta il mio paese di adesso (detto tra noi,è ancora di valle!). Il nonno caricava sul carro i tronchi da solo che se ci fosse stato il mitico Ercole avrebbe fatto 13 con le fatiche. Intanto i pii bovi ruminavano sul perchè. Il nonno mangiava pane cipolle formaggio noci e beveva vino rosso poi riattaccava al giogo la pazienza fatta corna e lemme x 4 volte, il carro pesava di più al lordo, ritornava a bottega verso il tramonto. I buoi lavoravano con contratto co.co.co. solo al sabato, il supernonno da vero padrepadrone sei giorni, alla domenica riposo completo che per fortuna non c'avevano la tv. Neppure cine e dvd. Con altro ci si risallava, oh scusate! rilassava nell'ottocento! Infatti nella mia ancestrale famiglia erano tanti e numerosi, ed ho pensato che la mia supernonna non avesse tempo che per poco altro, oltre a fare la casalinga, ma di questo mio padre non mi ha raccontato nulla. Ah, il suo trisnonno si chiamava Aurelio che guidava il carro degli dei, la mia trisnonna, dobbiamo guardare l'albero, mentre anch'io come il mio quaternonno vado in pineta, ma a raccogliere le more, le sgobole, i pinoli...le sprunziole no, e neanche gli asparagi, questi li compro, che si fa meno fatica, anche se costano di più, ma mica si può aver tutto, e vado in pineta a correre lungo i sentieri aperti dal taglio dei pini del mio immenso avo. Ave!

Era una sera di un inverno artico candida di neve. Il cadavere era bello fresco, di questo non avevo dubbi, era stecchito come uno stoccafisso, un baccalà surgelato, come appena tirato fuori da un congelatore Ocean e perdeva il tempo nel mio podere. Come dico, era inverno: col tempo che correva, andava più veloce di me, quell'anno era caduta tanta di quella neve di dicembre dell'anno vecchio, un mezzo metro, e non in un solo punto eh!, più un venti centimetri di gennaio dell'anno nuovo che fanno un 70 cm (abbrevio se no non la finiamo più) così che l'indifferente salma Similhaus2 era stata tutta coperta dal mantello di bianca neve e conservata meglio che in salamoia. Non c'era in casa, il salmone, ne sono più che sicuro, nel mese di ottobre, e neanche passeggiava nei vialetti del podere! C'avevo fatto un giro di perlustrazione per tutto il confine e ho visto solo della anatre nel laghetto, ma erano vive. Questo arguto ragionamento mi portò a restringere il campo...cio è il periodo nel quale era stato commesso l'omicidio, ammesso che fosse un... Comunque quel caro intruso deve essere arrivato lì, o trapassato, subito dopo il mese di ottobre, al massimo in novembre; anche in dicembre a pensarci bene. Onde avere certezza della eventuale sua morte in loco bisognava che esaminassi scientificamente il morto in ghiacciaia, elementare. Per ora la ghiacciaia era chiusa. Il 7 gennaio stavo lì a vegliarlo con un -10 raggelante nel podere del mio casale in collina a 480 metri d'altitudine, non male! sia l'altitudine che la temperatura, tuttavia erano condizioni meteo proibitive per iniziare le indagini sulla scena del delitto. La neve copriva ogni traccia, delle tracce dovevano essercene...a meno che...guardai in su allo Zenit (si dice no?) del cielo che era tutto grigio tipo "presto nevicherà ancora", a meno che non sia precipitato "dall'alto scende Virtù che t'aiuta" centrando il podere, planando, per esempio, da un aereo-plano, spintonato da qualche altro passeggero per alleggerire la zavorra. Mah! Un problema insolubile al momento come quelli di matematica alle superiori dove non ci capivo un'H. Una soluzione, o risoluzione, dovevo trovarla però, per forza. Il cadavere adesso era nel ghiaccio come un'orata, ben conservato, ma d'estate? Il vicino più vicino che abita a un chilometro ne avrebbe annusato l'olezzo. E poi se qualcuno venisse a reclamare la salma? Che balla spaziale gli dico? "Uhm", direbbe Callaghan, Cielo di Piombo ispettore! Mi girai a guardare il casale in alto sul colle, una distanza di 200 mt. da coprire in salita, rabbrividii, guardai l'orologio, quasi le 17, attacca a far notte e pergiunta anche a nevicare e la mia casa, lassùù, mi pare la casa di ET, nello spazio! Orsù, devo andare, mica posso ridurmi ibernato anch'io, e se poi non mi decongeleranno? mica sempre arriva una principessa Leila! Arranco affondando su per il varco, tanto per dire che lo avevo aperto per arrivare al laghetto in basso, la volevo vedere quella pozza d'acqua ghiacciata quasi fosse il Misurina, e magari farci una pattinata. Mentre scalo il K2 mi accorgo sulla mia destra, perciò andando giù sulla sinistra, che la rete di confine è rotta, come schiacciata da un tizio forzuto, ed anche incazzato. Farmi coraggio ed andare a esplorare l'inizio della scena... ma neanche per idea!, era tardi, e poi quale scena...la neve aveva coperto tutto. Dai dai, mi rifugio nella mia tana di lupo solitario a riposare dalla spossatezza dell'ultim'ora. Il mio casale è una reggia eh, mica una catapecchia. Lo era diventata, questo si, ma, come si dice, a causa dell'incuria dell'uomo (e della donna). Io l'ho fatto tornare agli splendori di quando fu costruito nel 1899, il che ne fa una costruzione dell' '800, miei cari! che ha più valore che se fosse del 1900. Bene, detto questo tanto per chiarire che io sono tutto sommato un esteta ed un conservatore, la politica non c'entra un tubo, un conservatore nel senso culturale monumentalistico del termine, potrei fare il direttore generale ai Beni Storici e Monumentali mooolto meglio di colui il quale ne scalda la poltrona. C'è chi lavora duro, come me, e c'è chi lascia che gli altri lavorino, il mondo si divide essenzialmente in queste due tipologie genetiche, però se mi diceste che dico una cavolata non obietto! Tuttavia in quel piccolo Maso di fine ottocento tirato su dai primordiali padroni praticamente di tutto il territorio collinare intorno, i Padroni vivevano in santa pace nel bel mezzo della natura, facevano lavorare (pagare questo non lo so) i loro contadini, avevano campi e bestie (le bestie, quelle ci sono sempre state) che procuravano, in ordine sparso non avendo tempo per la tassonomia, latte, formaggi, carne sotto forma di bistecche o costolette, uva, uova, vino, miele, pandispagna, grano, frumento, olio extravergine, aceto, insalata, e poi...frutta e verdura, ed anche il lievito per il pane che non avevano bisogno ne della Coop ne del Conad, era la casa colonica il supermercato. Un giorno tirò un bel terremoto, perchèè sempre così, guardate che un terremoto c'è sempre di mezzo! Crollò il tetto e i solidi muri di pietra, pur resistendo gagliardi, furono indeboliti da crepe da infilarci una mano. Padroni e contadini, dopo l'assestamento delle faglie, si rovesciarono le bisacche, questo lo fecero di più i Padroni, accorgendosi che di svanziche ne avevano ben poche da mettere a bilancio per la ristrutturazione, forse le tasche avevano un buco. Spavento e decaduta nobiltà e il rustico di pregio fu segnato nel suo destino dai destini dell'uomo e della natura; in cambio, perchè la Natura non butta via niente, diventò rifugio per gli animaletti selvatici che vagavano e volavano sulle colline senza una magione. Io, per esempio, sono un selvatico riservato, aperto ai bisogni del prossimo per carità! ma ho bisogno della mia libertà come l'aria, in fondo ho la vocazione all'eremitaggio, non per quello estremo alla SanFrancesco sempre in mezzo ai lupi, no,no, per un eremitaggio comodo, caldo, rilassante con tanto di tv stereo e dvd. Le pupe sono ammesse, dopo attento esame. Ve lo rivelo: ringraziando una congrua eredità sono diventato ricco come un nababbo onassisano, e mentre facevo una bella gita collinare in compagnia di una bionda scaldaletto niente male abbiamo notato lo stupendo casale, bellissimo nella sua rovina in cima al colle. Decidemmo entrambi due di informarci in Comune circa la situazione catastale del rudere. Un funzionario antico anch'esso ma non ancora rudere ci spiegò: < E' nostro, ma se lo comprate c'è la sovvenzione pubblica per restauro ad uso abitativo di Edificio Storico> Detto fatto, e così ero lì e salivo con dura fatica pensando alle anime degli sherpa tibetani e di installare una seggiovia che se tutto andrà bene che me la cavo, mi riferisco all'uomo delle nevi, d'inverno potrò pure sciare. Ci invito Alberto a fare due slalom speciali! Bell'idea. Entrai nel rifugio delle solide mura di casa, c'era il calduccio dell'eremo perfetto. Chiusi le imposte dirette e indirette, controllai ogni porta ed ogni passaggio segreto, non ce n'erano, ma per precauzione...Guardai il grande caminetto dell'elegante sala da ricevimenti e lo considerai superfluo per il riscaldamento, ma per cucinarci le braciole e la salsiccia faceva ancora il suo dovere. Improvvisamente... un'atmosfera da etichetta nera aleggiava su di me e nella mia casa, resa tenebrosa dagli influssi di una presenza esterna sconosciuta che immaginai sotto forma di Zombie che esce dal suo frigidaire, si fa una scalata alla Messner e comincia a battere la massiccia porta principale in stile casa di campagna signorile col batacchio a forma di fauno Pan. Sudavo di...eh si... terrore...guardai con un occhio no e con l'altro si l'orologio ed erano le tre di notte, un brivido dentro, mi accorsi che prima dormivo e avevo sognato che il Morto vivente decongelato voleva entrare senza invito per sganasciarsi coi brandelli delle mie carni, il solito incubo procurato al sub(cosciente) dalle visite inaspettate, tipo esattore delle tasse per capirci. Dei rumori sibillini, dei sommessi guaiti entravano nelle mie trombe d'eustachio! Sbirciai fuori la campagna aprendo in apprensione ma con coraggio degno di un Diabolik una fessura nella finestra. Fioccava la neve, la pista era innevata da far la gioia di Gustav Thoeni, concentrai il pensiero tremolante ai rumori animaleschi captati dal mio radar sotto-cupola e puntai le orbite sul morto. La scena era soffusa di una luce bianca surreale, irreale, iperirreale, come una sfera illuminante calata sul colle, tipo sul Monte Sinai per "I Dieci Comandamenti" di Cecil B.DeMille. Al centro del set, delle ombre, a quattro zampe, dotate di teste da canelupo e di demoniaci crudeli occhi rossi illuminati dalla luce perforanti l'aria gelida e greve come raggi laser. Due occhi indagatori si puntarono su di me, istintivamente indietreggiai con la pelle d'oca (le piume d'oca le avevo nella coperta). Erano lupi, ne sono certo! mica sognavo, trascinavano via con pazienza e coordinazione di gruppo (i lupi lavorano organizzati quando si tratta della sopravvivenza del branco, lo sappiamo tutti perchè abbiamo studiato etologia) la ormai loro bisteccona surgelata lasciandosi dietro una profonda traccia nella neve. I Lupetti scout arrivarono al passaggio nella rete poi sparirono dietro un dosso. Immaginai che avrebbero stivato la carne congelata nel loro frigorifero Bosch, un prelibato rifornimento. Ero a bocca aperta, un dentista avrebbe avuto il tempo di farmi un paio di otturazioni, la neve calava il suo bianco mantello tranquilla e pervicace. L'orologio al polso segnava le 4. Un'ora era trascorsa! La traccia dei Lupi stava ricoprendosi. Una sensazione di liberazione si manifestò in me, come un manifesto. L'atmosfera nera diventò leggera e gaia come uno spumante d'Asti. Lo Zombie romeriano non c'era più, sparito, un sogno, come non detto! Avrei ballato coi lupi, animali altamente intelligenti nel tener pulito l'ambiente, altro che gli Spazzini della Municipale. Dissi: aaaah e poi aaauuhg, sbadigliando e stirandomi come un gatto delle nevi, mi ri-infilai nel letto sotto la valanzana d'alta quota, ringraziai con una preghierina i migliori amici dell'uomo e, prima di addormentarmi come un beato angelico, ebbi l' ultimo pensiero della notte, mi dissi: "domani chiamo la mia pupa, non vedo l'ora di passare un bianco week-end con lei. E poi dobbiamo studiare il progetto per l'impianto di risalita".

Incubo o verità? Comunque, stabilito un parametro di comportamento, e cio è non staccarci e quindi non distaccarci mai, io e mia moglie ci addentriamo nel bosco dell'altipiano della Magnifica Comunità Montana infilando un sentiero ben segnalato dal turistico cartello di legno inciso: "Rifugio Stella d'Italia km4.000-Forte del Sommo km6.000-sentiero n.3-Buona passeggiata e buona fortuna". Bensì, siamo allenati con le passeggiate già fatte ogni giorno dal nostro Hotel La Madonnina fino allo splendido paese di Folgaria, una delle nostre mete favorite per farci delle vacanze estive di montagna, direi che è l'unica prediletta. E' la prima volta che noi due, per giunta senza una guida alpina patentata, ci inoltriamo nel bosco verdeggiante, e vorrei vedere un parere contrario, e lussureggiante. La selva è tutto un cinguettio e non solo, ci sono anche canti come di cornacchie o corvi gracchianti, e veloci fruscii su per i tronchi d'abetaia o giù nel sottobosco. Per me il bosco è un luogo di memorie infantili concentrate nella mia testa dalle favole che mi leggeva mia nonna, per farmi addormentare, ma la ricambiavo con un: "Un'altra volta nonna!". Invece di cantarmi una ninna-nanna (quella me la cantava la mamma) leggeva, o raccontava a memoria, la favola di Cappuccetto Rosso, la mia preferita, perchè il lupo si mangiava la nonna, e quando il lupo cattivo si mangiava la nonna, guardavo, o furbetto o ansioso non ricordo, la nonna, lei mi sorrideva come per dire che a lei il lupo non l'avrebbe mai mangiata. Ma invece un mattino di un giorno non la trovai più nella sua stanzetta perchè qualcuno o qualcosa l'aveva portata via. " Quattro km. non sono tanti! Quando andiamo in paese andata e ritorno ne facciamo anche di più!" dico a mia moglie, tutta pronta con le scarpette e l'abbigliamento congeniale all'esplorazione in trekking lungo il sentiero n.3 del bosco. Lei, a cercare conforto: "Siamo in montagna da una settimana, siamo allenati...nooo?" "Si eh! partiamo piano piano e ci facciamo una riserva d'ossigeno per la città..." Incredibile ma vero, dopo pochi passi ci sembra di essere già dentro la selva oscura. Per tetto non il cielo, ma chiome di alberi e pareti di abeti a non finire. Dietro non si vede più l'ingresso del sentiero; eppure...abbiamo appena cominciato a camminare...almeno ci sembra, a me ed a mia moglie, ma non c'è nessun altro, neanche a cercar funghi. "Non vedo più l'inizio del sentiero" dico guardando in retromarcia, "che ore sono Anna Maria?" Mia moglie la vedo come disorientata o smarrita, forse il troppo ossigeno emesso dalla vita clorofilliana della foresta le annebbia la testa...Siamo allenati, tuttavia già un senso di pericolo, uno stato d'ansia ci pervade, tutto questo lo capto anch'io come un radar o una parabola, io ho molta sensibilità nei confronti degli stati pericolosi, non quelli canaglia, ma quelli che riguardano la psiche, l'ansia, per qualcosa che ancora non conosco. Perchè adesso che ci faccio caso gli uccellini del bosco non cinguettano più, le caprette non fanno più ciao e gli scoiattolini si sono rifugiati nei loro covi arboricoli a snoccialar noccioline come Cip e Ciop? Anche i picchi non picchiano più! Ehi, ma...che cavolo! Cosa sta succedendo al bosco? "Torniamo indietro, presto!" ordina mia moglie. "Si, qua dentro c'è qualcosa che non va. Spero sia la suggestione del posto." Ci giriamo con un perfetto sincrono dietro front e ritorniamo sui nostri passi. Sulla foresta sta calando inaspettatamente come una cappa pesante e calda, non muove un alito d'aria ed un'atmosfera irreale, o se volete surreale, da film "ET l'extraterrestre" o se volete ancor meglio "Incontri Ravvicinati di ogni tipo", circonda me, mia moglie e il circondario. L' Anna Maria cerca rifugio tra le mie braccia, cosa che volentieri vorrei fare io tra le sue. Muoviamo lentamente e pesantemente qualche passo perchè l'attrazione terrestre, si quella cosa che ci facevano studiare a scuola nelle ore di Scienze, ci sembra diventata più attrattiva facendo aumentare il campo gravitazionale (eh!). Riguardiamo il sentiero che calpestiamo non riconoscendolo più e improvvisamente sappiamo che la via di fuga è preclusa. Un sordido senso di terrore alieno ci pervade lentamente infilzandosi inesorabile nei nostri nervi umanamente terrestri. Il sentiero si restringe, come in un film dell' horror ispirato a Freud (tipo quei sogni dove precipiti, o nel pozzo o nel vuoto, oppure sei chiuso in trappola in un Cubo pieno di tranelli, e sei costretto a svegliarti urlando di terrore...un incubo...) mentre piano piano da sotto i rovi dei frutti di bosco si sparge un chiarore rossastro baluginoso e nebbioso che niente a che fare con le Fate ma di più con gli Gnomi maligni. Il tracciato si perde nel vuoto del buio...Mia moglie Anna Maria è bianca che più bianca non si può neanche con il perborato; la strizzo... cio è, la stringo con un braccio mentre l'aria è immobile! Anche noi ora lo siamo e iniziamo ad avere brividi di paura e di freddo, poi il buio in cui precipita il sentiero si accende di un bagliore mentre un vento impetuoso penetra nella foresta trapassandone gli alberi e il resto della ramificazioni con un sibilo sconosciuto e assordante. Una cupola di luce ricopre minacciosa d'invasione il bosco sopra di noi... e che cavolo! Lo penso solo, perchè ormai non abbiamo più la facoltà della parola, siamo in afasia ed in catatonia. Una forza sublimata annienta ogni nostra volontà ed ogni nostro pensiero. I ricordi in un attimo fuggente si presentano in rassegna istantanea nei nostri occhi e nelle nostre menti...come nei film di fantascienza o di psichiatria, che siamo lì; appunto mi dico, spero che nel bosco ci sia Lucas, o Spielberg, con un set tipo "L'uomo che fuggì dal futuro" (io girerei "L'uomo che rientrò nel presente) o "Guerre Stellari"o "Indiana Jones"o un "Poltergeist". Siamo circondati da dei maledetti Transformers o dagli spietati alieni di Alien (aiuto, Ripley!). Ma non sembra un incubo,è piuttosto vero quello che sta succedendo al bosco, e a noi consequenzialmente, che ci siamo avventurati sulla pista in pieno giorno e adesso è già notte fonda e buia che la pista non la ritroverebbe neanche Tiger Jack. Uno spazio aperto, simile ad una radura, si apre imprevedibile davanti a noi ed ai nostri occhi abbagliati da una luce di un chiarore insostenibile che proviene dall'alto, come proiettata da un immenso faro lentamente roteante sulle nostre teste. Un turbine d'aria sconvolge quel cerchio nella foresta! Ecco chi fa i cerchi nel grano (vedi Signs)! E gli animali del bosco, che spavento avranno! Sono le certezze ed il pensiero che mi vengono, a quella scena. Anch'io ho una paura che non posso più controllare, mia moglie forse sta svenendo per mancanza di afflussi al cervello. Due imperscrutabili ombre appaiono dal nulla della luce, vestite come da un rigido mantello nero, tipo Darth Water alias Lord Fener, occhi a fessura made in China verdi fosforescenti, modello marziani di Mars Attack o Ming di Mongo in Flash Gordon, roba da far cristallizzare il sangue nelle vene. Dietro ai due extraterrestri che avanzano, nel senso che si avvicinano a noi e non hanno per niente l'aspetto di turisti che chiedono informazioni sulla strada, intravedo un'astronave, non può essere che un'astronave, dall'oscura forma potente e cilindrica senza oblò per guardare i panorami galattici ed extra. Da dove sono usciti questi invasori! Dio, non sarà che vogliono rapirci? Va a finire che sti due hanno visto troppa Fantascienza e si sono esaltati! Guardo in alto e capisco definitivamente che quel faro roteante sospeso non ha niente a che fare con un set cinematografico distaccato di Hollywood o di Pinewood, anche di Cinecittà, ma é l'astronave Madre da dove sono discesi i due allegri esploratori interplanetari. Mentre guardo ormai senza vedere e penso a tutto questo, i due esseri spaventanti, grazie al loro mistero nero, sono sopra di me e di mia moglie che mi si avvinghia da un po' incosciamente togliendomi il respiro! Non abbiamo più via di scampo ne di fuga, che è pressappoco la stessa cosa, quei due esseri si sono trasformati in un enorme involucro nero che ci avvolge implacabile, trappola mortale che ci trascinerà nell'oscurità insondabile dei mondi. Non riuscendo a liberarmi e presentendo che stavo per dire Addio! alla mia compagna di una vita, a tutti i parenti da lei acquisiti e, se ho tempo, ai miei, lancio un urlo agonizzante e... mi svegliai di colpo respirando convulsamente dentro un bagno piastrellato di sudore (questa scena sarebbe apprezzata da Hitchcock) alzandomi a sedere sul letto sconvolto...mi girai verso Anna Maria che mi guardava affannosa e madida anch'essa seduta appoggiata alla testata stremata del nostro letto extraterrestre con occhi (gli occhi sono dell'Anna Maria, per la precisione) spaventata al massimo come da un irriconoscibile verità... Io, deglutendo un bolo di paura indigeribile, le chiedo ansioso del futuro: "Hai... hai avuto un... un incubo... uguale al mio...Anna Maria...???"

C'era il orto... il morto ... sono talmente atterrito che fatico a mantenere la mia infallibile lucidità, io personalmente non avevo mai avuto contatti diretti con un cadavere ma ero certo che quel signore là steso per terra, ben vestito, come ho poi constatato avvicinandomi, con abito di ottimo taglio in cotone leggero grigiotopo adatto ad una calda estate mentre eravamo in novembre, cravatta bordò a puntine bianch...puntini bianchi, scarpe di rosso lusso lucido alla Pollini (non il maestro concertista di piano-forte, in questo caso è un omonimo che fa le scarpe), fosse diventato senza ombra di dubbio un cadavere. Lo guardo come se quel ex abitante del pianeta Terra fosse un Bowie caduto sulla Terra da un pertugio spaziotemporale; ma, da dove viene? E si ferma proprio qui a pochi metri da me? Accidenti a quando il direttore mi ha ordinato di andare a prendere dall'archivio della Ditta quei due raccoglitori della malora e accidenti ad avere un archivio in un garage sotterraneo di un bel condominione. Sapete, quella nel condominio è la nostra Sede Amministrativa Legale provvisoria di passaggio...si. Sic transit Gloria Mundi, lo ricordo anche al mio nuovo amico del quale non avevo voglia di fare conoscenza, infatti stanno finendo di costruire la nostra nuova Sede con le fondamenta e con tutto quel che occorre ad una sede amministrativa per stare in piedi, uffici, sale riunioni, finestre porte scale ascensori, gabinetti men and women. Sta venendo su bene, proprio bella, la Nuova Sede. Intanto, nell'attesa che l'architetto completi il suo Progetto all'avanguardia, siamo alloggiati in due appartamenti, di lusso eh non crediate, con a disposizione tre garage, due per le "aziendali", rigorosamente delle 4 ruote marca deutsch WW, un garage per l'archivio. E sono qui davanti alla saracinesca dell'archivio, con la chiave in mano, e sono le 18e30 di sera, mancano 30 minuti all'orario di fine giornata,è quasi buio, giornate corte di luce ...mi avvicino a colui che fu traballando sulle mie solide gambe e col cuore che frigge di palpitazioni semplicemente perchè non so cosa fare. Mi avvicino senza sapere perchè lo faccio, ma in fondo in fondo ho lo spirito innato del detective dell' 87° Distretto, forse per guardare in primo piano la salma in grigio, visto che lei sembra non volersi spostare e vorrei avere il sangue freddo di Philip Marlow, invece ho il marinaccio nelle gambe. "Ehi, respira!" Lo dico a me, non al tizio immobile siccome dato il mortal sospiro; sono sopra di lui che è, era, devo dire a questo punto data la sua condizione salvo miracoli dell'ultim'ora, in giovane età, diagnostico sui trenta messi bene, bel volto volitivo... una volta, capelli castani pettinat...beh no, sono di uno scapigliato che fa ultima moda, occhi, occhi...non lo saprò mai. Un bel esemplare di maschio al quale molte femmine dovranno trovare un rimpiazzo. L'abito ha la targa Corneliani, roba da raffinati emancipati, vedo l'etichetta interna e mi sorprendo dell' indagine introspettiva sul cadavere che quasi mi sento un Sherlock Holmes, si, da garage! Penso, forse era uno Yuppie all'assalto. Al damerino gli deve aver dato una regolata la fidanzata. Deve essere stata la fidanzata, lui non ha sintomi da matrimonio, non ha l'anello d'oro, quella classica fede dove volendo si incidono nomi e data, che si mette in un dito della mano (devo specificare anche il dito?) sinistra ...all'improvviso si spengono le luci del lungo corridoio dei garage (questa frase suona come in una canzone) e quasi mi prende un'altro accidente. Un pensiero mi fulmina la testa tutto d'un tratto: e se arriva un condomino proprio adesso? Nel palazzo ci abitano fior di avvocati e non è detto che siano tutti difensori! Non voglio finire in galera preventiva per sospetto omicidio solo per essere stato colto e flagrante vicino ad un uomo cadaverizzato. Sono quasi al buio quindi posso controllare se dei fari d'automobile perforano la notte dei garage, ciò vorrebbe dire che qualcuno dei proprietari garagisti è in arrivo, in tal caso cadrei in un guaio ancor più profondo di un rosso Dario(Argento). Già mi vedo inesorabilmente innocente prigioniero della Polizia che mi interroga puntandomi lampade fluorescenti sugli occhi cerchiati da pestoni bluastri mentre con disprezzo mi fuma in faccia le Nazionali! - Nooo, sono innocente, non lo conosco quello! Ero lì per caso...dovevo portare su i raccoglitori...ho già detto tutto...posso andare a casa?- All'orizzonte nessuna luce di fari nella notte...bene...respiro profondo, continuo l'esame autoptico del signor cadavere: sono meglio di Bones adesso; gli hanno regalato un bozzone non congenito sulla fronte sotto l'attaccatura dei bei capelli bruni scomposti dalla furia omicida (visto che letteratura?), e...porca vacca...da introspettivo divento retrospettivo, dietro alla nucc...acc...ho di nuovo la tremarella da fifa, dietro la nuca c'è del sangue. Guardo, senza toccarlo perchè al solo pensiero di sfiorare una salma salmonata rabbrividisco, un grumo denso di materia e sangue rosso-nero, per me la cosa non ha nulla a che fare col tifo calcistico, fuoriesce come un blob da una ferita dietro il cranio, penso che dovesse avercelo un cranio, vuoto o pieno questo non saprei, che gli sporca irrimediabilmente la bianca camicia di popelin Capri. Cavolo, ho i brividi,è paura, ma anche freddo da correnti d'aria garagesche! Da dove viene questo fortunato giovane che non conoscerà altre disgrazie nella sua vita, beato lui, dal Brasile? Perchè no! E' abbronzato, il che mi fa pensare a Copacabana e a tante obaoba in tanga che ho visto solo al cinema o in tv. Se questo bravo ragazzo venisse dal Brasile ciò avvalorerebbe (che parolona, che neanche Wallace) la mia ipotesi "fidanzata..." Ricavolo, i raccoglitori! Mi alzo per compiere il mio dovere per il quale sono pagato, non per fare il Perry Mason, mi si annebbia la vista, infilo la chiave nella serratura della serranda, accendo la luce del garage, guardo l'ora sono le 18.45, mioo dioo...cosa penserà il direttore su in ufficio in condominio, speriamo sia andato al bagno, non si sa mai anche i direttori qualche volta... presto presto alla Battisti... i raccoglitori...dunque dunque... "Fornitori 64/65", scaffale in fondo, eccoli, fortuna che la Ditta è operativa da soli 2 anni sennò l'archivio sarebbe stato vasto 100 volte di più...infatti così diventò 30 anni dopo per dirla alla Dumas...spengo, li arraffo, cio è no, li arraffo e poi spengo, esco nel largo del corridoio e cerco l' amico sperando intimamente che sia svanito siccome è apparso, no,è lì che non si muove e aspetta, bravo stai lì e stai calmo, presto arriverà il 7° Cavalleggeri che ti salverà. Scusa ma io ho un impegno di lavoro altrimenti lo sai ti aiuterei. Ciao, ciao. Scappo di corsa su per la rampa mentre controllo la discesella dall'altra parte: bene, nessun inquilino che porta a nanna la sua jaguar, ehi, questo è un palazzo extra lusso, minimo i garage ospitano delle Mercedes. Mi dileguo come un'ombra del Louvre verso l'ufficio ed è proprio adesso che viene il difficile. Riuscirò a nascondere il mio turbamento avendo scoperto che su questo mondo si è liberato un posto da yuppi? Se ce la faccio vado ad Hollywood e mi iscrivo all'Oscar per il miglior attore. Prendo l'ascensore per salire al primo piano, a causa del giacomogiacomo alle gambe non vorrei spiaccicarmi come un'ameba sugli scalini, apro la porta dell'appartamento e il direttore è già lì che mi sgrida:"dove ti sei messo?" In confusione faccio l'appello delle mie doti di selfcontròll, rispondo:" non...non trovavo i raccoglitori..." Il direttore mi guarda come si guarda un cane che per errore entra in chiesa per confessarsi, e dice:" cerca di essere più efficiente la prossima volta". E' fin troppo comprensivo, forse perchè sono le 19 meno cinque ed anche lui ne ha le scatole rotte. Finalmente mi siedo a riposare dopo le lunghe necessarie estenuanti indagini. Traggo un respirone. I colleghi mi osservano come se avessi preso da poco il Santo Sacramento. Una, carina un sacco, che mi piace un sacco, e lo sa naturalmente, mi dice: "pesanti i raccoglitori eh!". Io: "siii, pesantissimi, che fatica". Domani, se il traumatizzato del garage lo mettono sulla cronaca nera, cosa dico in ufficio? Il giorno dopo di buon mattino compro subito il giornale e leggo:< Giovane imprenditore trovato morto nel garage. Sospettata la fidanzata. L'uomo era tornato dal Brasile. Colpito alla testa.> Vedi, sono un Poirot nato! Brasile, preso: morto, preso: per un colpo alla testa, preso: yuppie, preso. Il corpo del reato è stato spostato dal "punto morto" dove l'ho incontrato e posteggiato in un garage. Il Portiere Custode del Condominio facendo il solito giro di ronda prima di andare a nannare ha notato sul pavimento in gettata di calcestruzzo una macchia che gli pareva olio di coppa di motore, poi ha visto una scia che entrava nel garage e s'infilava sotto una saracinesca basculante rilevando alla base della stessa della roba organica che il Portiere, essendo un lettore dei Gialli Mondadori, riconobbe come sangue di coppa di testa umana: conseguenza, con prontezza encomiabile andò in casa a telefonare alla Polizia. Questo alle 22: l'omicidio era stato commesso tra le 19.00 e le 20.00. Letto, butto il giornale in un cestino cittadino e vado a lavorare in ufficio fischiettando. Diavolo che fondo schiena! Ho un alibi di ferro! La miss collega mi chiede, parlandomi anche con i suoi occhi che trafiggono i miei:" ma scusa, te, ieri sera non hai visto...insomma ...niente?" Mi schiarisco la voce con uno "sggrrr sgrrr": " scusa, ho un po' di catarro, no", faccio io cadendo a caduta libera dalle nuvole, "non ho visto gnente" " Ah, bene,meglio così"." La mia amica è un'investigatrice nata anche lei, un' Agatha Christie dell'anima in tutti i sensi. Ci immergiamo nella partita doppia, che è una palla!!! e negli Estratti Conto, che noi in Azienda estratti conto si scriveva con le maiuscole. Meraviglioso lavorare in ufficio, scrivania a scrivania, con una bella, intelligente ragazza bionda. Il lavoro viene bene e rende di più e se hai bisogno di aiuto... Sono proprio fortunato, peròè meglio che non mi iscriva per l'Oscar. Enrico Tartagni. PS. Ogni riferimento a persone e fatti sarebbe casuale in quanto il racconto è pura fantasia.

C'era un gruppetto di intellettuali colti e propensi al bene verso l'umanità nella Calcestruzzi spa dell'immenso Serafino Ferruzzi, del lungimirante Raul Gardini, dell'indistruttibile Lorenzo Panzavolta, del coraggioso Carlo Sama, della bellissima Alessandra Ferruzzi, dell'affascinante Giuliani Ricci, la Calcestruzzi potente ricchissima Azienda cassaforte della Famiglia Ferruzzi e dei suoi lavoratori se non altro perchè ci prendevano lo stipendio come da Contratto Nazionale degli Edili, la Calcestruzzi Spa quotata in Borsa di Milanl'èungranMilan con tanto di vidimazione certificata dopo attenta e lunga analisi dei Bilanci dalla Fondazione dell'Impero (sembra di stare da Asimov) Ferruzzi al 1985 anno di entrata in Borsa MibTel con tanto di Copyraiter, ehi amici tenete presente questo passaggio qui, tutti i Pezzi Grossi della Borsa, dell'Economia, delle Banche(compreso Patuelli),della Politica hanno visionato il faldone ed i resoconti che noi impiegati Ragionieri della Calcestruzzi, come tanti bravi Reporter, avevamo preparato per tutti i lor Signori, i quali, letto il Libro grosso il doppio di una Bibbia con Vecchio e Nuovo Testamento, dissero in coro < Questa Calcestruzzi è la più grande Azienda mai vista! Ammettiamola subito in Borsa affinché tutti gli Italiani possano conoscerla e usufruire della sua ricchezza sottoscrivendone le Azioni!> Difatti la Calcestruzzi ricompensò adeguatamente ed anche un pochino di più chi Le prestò dei soldi comprando le Azioni a 7.000£ e poi rivendendosele dopo già uno o due anni a 20.000£. Il mio "Centro gravitazionale dell' intellighenzia" non si curava di queste quisquilie"pre-post-conoscenza-globale-del-Mondo-Economico" dei Cuccia dei Craxi dei D'Alema dei Pesenti dei Agnelli dei Buzzi dei Caltagirone dei Ferruzzi dei Tronchetti dei Lucchini dei DeBenedetti dei Cordero dei Bersani dei Errani dei D'Attorre dei Cofferati dei Falck dei Moratti dei Tanzi dei Andreotti dei Benetton dei Prodi dei Olivetti dei LaMalfa dei Patuelli dei Canosani dei Angelini dei Mingozzi dei Greganti dei Cusani dei... dei..di tutti questi Dei, nooo, quel manipolo di 3 uomini in barca, ah che peccato non aver avuto nessuna femmina nel nostro "Gruppo di Illuminati"! e dire che alla Calcestruzzi di donne belle , ma belle eh, ce n'erano, credo tuttavia che la sola "mente superiore" in dotazione ai componenti il nostro ensemble non fosse sufficiente ad attrarre l' altra parte del Mondo sessuale, forse ci occorreva un' altra cosa, con un esempio gastronomico, il contorno senza carne non riempie...dicevo, quei tre uomini,... uomini...forse esagero... che alla fine erano poi solo dei sempliciotti di Ragionieri, e qui come vedete arrivo al dunque e scopro la mia orrenda verità, puntavano e pensavano di più alla Signora Cultura in senso lato ed omnidirezionale del termine e cio è arte, musica, pittura,conferenze,mostre,quadri esposti,esposizioni culturali, manifestazioni di cultura, teatro e quantaltro, come si dice, e quelli che si dilettavano in queste futili e futuribili cose tanto astratte erano pochi, gli altri badavano al sodo (potremmo dire sesso droga e rockandroll? E diciamolo và che ce frega). Su 120 ragionieri, 3 alla cultura! Pochi ma buoni: io, Lauro, Ursus. Ah, Ursus! Quanto mi manchi! Non t'ho più visto! Dove sei finito, in un Portiere di Notte alla Cavani Bogarde Charlotte? In una Caverna Nera all' Oltramari? A combattere le tue lotte contro degli ercolini e dei macistini, dove sei Grande Ursus? Lauro era un po' come il Deus ex machina dell'infimo gruppetto, visto che cambiamento, da intellettuali ad infimi, ma avrei potuto descriverci come "parvi", sarei stato più buono verso la nostra controversa personalità, Lauro era il nostro vinavil perchè aveva più voglia di girare, vedere, conoscere e stare insieme con gli amici, ma...niente sesso eh, qui eravamo regolari come da canoni civili allora in uso...allora, e ci organizzava la gita culturale che poi era facile da organizzare perchè partivamo in macchina e andavamo sul luogo culturale scelto come meta d'illuminazione ed estasi, però Lauro riusciva a farci superare ogni titubanza anche di tipo economico. Ursus era uno studioso statico, alla Salgari, si documentava sui Libri Santi, sui Testi Sacri, sulle riviste patinate, sapeva di gossip e petteguless più della Giacobini della Simona di Dagospia di Signorini e compagnia Novella messi insieme. Ursus sarebbe stato sempre sotto la tenda stravaccato sul tappeto persiano, non era certo un nomade del deserto a cavallo di un cammello alla Lawrence, ma l'amicizia spesso tira brutti scherzi e poi c'ero io che equilibravo il team con la mia normale anonimità portando il numero a tre che è un numero primo perfetto in quanto rompe la troppo spessa intimità della coppia, così si convinse. Il gruppetto di intellettuali di cui all'inizio, insomma, era equilibrato. Ci siamo proprio tanto divertiti: siamo stati più volte a Venezia a trovare; Picasso, un tipo un po' troppo astratto qualche volta e poi volubile, cambiava idee e colori alla svelta tuttavia mooolto bravo proclamava Ursus; Arcimboldi, che ha imparato a fare quadri nell'orto, ho chiesto ad Ursus se era un'fruttivendolo ortolano o un matto alla Ligabue e lui mi disse di si...; Canaletto che faceva delle cartoline di Venezia che manco una macchina fotografica Balda ci sarebbe riuscita; Guardi che per Ursus era superiore al Canaletto; Venezia, abbiamo visitato la città che v'assicuro è un'impresa da olimpiadi di maratona. Arriviamo a Venezia alle 9 del mattino per il Picasso a Palazzo Grassi, e siamo ad un punto che dobbiamo chiedere indicazioni turistiche,siamo talmente intellettuali! Sulla riva sx, ma poteva essere anche la dx, del Canal Grande che in quel punto si chiama Riva del Vin, vediamo un signore seduto al tavolino di un bar e cortesemente Lauro gli chiede< Signore,potrebbe indicarci i calli per arrivare a Palazzo Grassi?> Quel signore, giovane all'apparenza non più di 50 anni, aveva un gotto di vino bianco in mano e stava per cominciare a berselo, il vino, giustamente data la Via, quando percepì la domanda educata di Lauro, guardò Lauro emettendo un piccolo singhiozzo, Ursus già rideva sotto i baffi (non li aveva), e l'avinazzato disse:<mi non sò... me despiase...hic> Se avesse detto anche < mi son foresto> non ci avrei fatto caso." Porca miseria" fa Lauro con noi,"questo è già imbari èg alle nove del mattino!" ed Ursus:" in Veneto piace il vino bianco che è molto buono" a queste parole ho ammirato per l'ennesima volta in Ursus* l'uomo di cultura aperto al Mondo. Lasciammo quel signore al suo destino in fondo al calice di bianco vino e ci voltammo verso il Canal Grande a ristorarci almeno la vista intellettuale con l'ineguagliabile panorama veneziano e vediamo un gondoliere, si trovava al posto giusto al momento giusto essendo a Venezia logicamente, che ridendo ci fa: <sentite, Palazzo Grassi è quello lì mentre quello lìè ubriaco tutto il giorno, sapeste quante volte l'abbiamo ripescato dal Canale.> Alziamo lo sguardo oltre il Canale ed un bel Palazzo Grassi è dallaltra parte della riva oltre tutto con un bel striscione dove ci stà scritto PICASSO e sopra più in piccolo Palazzo Grassi e poi, va bè, le date della mostrahorror. Il gondoliere ci vuole aiutare e ci dice <vi porto io di la e vi faccio uno sconto>.Accidenti, Palazzo Grassi con dentro i Picassi era a là a due bracciate. Io ho pensato di attraversare a nuoto per risparmiare sul ticket-gondola e leggendomi nel pensiero il gondoliere dice< E' vietato tuffarsi e attraversare a nuoto, il ponte più vicino è quello di Rialto a 500metri> Che fa 1 Km andato e ritorno. Prendiamo la gondola che facciamo bene e in fretta, avrei voluto essere 007 con Tatiana tra le braccia su quella gondola appesantita da sittanta cultura, scendiamo barcollando che ci sembrò una traversata col Titanic e pagato il buon traghettatore d'anime sperse, andiamo a pagare il biglietto per entrare nell'inferno di Guernica. Bene, noi tre abbiamo visitato il Correr, poi siamo andati a Milano alla Brera, poi a Roma e a Firenze, in altre città, Ferrara Verona, Bologna...poi a...ad un certo punto del calendario del marzo 1993 arrivò un tizio caio sempronio xy da Milano, una specie di inviato dell'ayotollah, che ci fece chiudere, come si dice, baracca e burattini alla Calcestruzzi, o per essere precisi, insaccottò con un regolare mandato d'ingiunzione e sequestro non so da quale Tribunale consegnatogli, tutto quello che c'era di nostro e degli Italiani (ricordate, la Calcestruzzi era in Borsa) e meglio di un altro possibile trio di illusionisti sulla carta, Silvan-Casanova-Copperfield, fece sparire come per magia 50 anni del nostro lavoro, parificandoci per giunta a dei delinquenti mafiosi. A noi tre caballeros! A noi tre intellettuali della Calcestruzzi Spa che non ci siamo mai curati di quisquilie e pinzillacchere! Ma mi faccia il piacere!.* Ursus; soprannome perchè era alto, secco e buono.

Mio zio Renato chiese a mia mamma: " In do' l'ai mandé Enrico a fè e suldé?" Mia mamma rispose al fratello di mio babbo, era una grande famiglia la nostra dove tutti si aiutavano e si volevano bene e tra noi erano rimaste celebri le rimpatriate delle nostre famiglie assortite tipo Charms da tutta Italia al capanno dello zio Alfredo al Lido di Dante in occasione del Ferragosto, finchè su sto......, lascio stare cos'è il mondo... mondo c'erano i nostri grandi Vecchi la riunione non ha mai mancato quel gioioso appuntamento familiare, dopo la dovuta divagazione per dar un senso alla mia Grande Famiglia, la mamma, dicevo, rispose a mio zio:" a Lecce" ed essendo la risposta un po' troppo stringata Renato domandò ancora: " e 'sà fàl?" " Il carrista" Mio zio andò giù di testa alla precisazione e chiese per sincerarsi: " cio è e guida e carr armè?" Mia madre che non aveva un passato ne da militare ne da partigiana disse: " credo di si, dice che si diverte tanto!". Così quando tornai a casa lo zio Renato attaccò a raccontarmi di lui soldato in guerra, che non era un imboscato in fureria, ma un incursore sul terreno di una Guerra, vidimata e registrata come la II° Mondiale, in Sardegna, che doveva mettere delle bombe anticarro sotto o tra i cingoli dei Panzerini armati tedeschi! Al che, e cio è alla descrizione della sua prima azione militare contro un panzer a cingoli, io rimasi sbalordito, non tanto per l'impresa compiuta dallo zio, quanto per il fatto che mi dissi, - cavolo! questa è una famiglia di eroi, mio zio Ugo in Russia contro Stalin niente meno, e adesso mio zio Renato in Sardegna come un Rambo in Afghanistan! Chiesi allo zio:" In Sardegna...ma c'era la guerra anche la? " Credevo che essendo un'isola sperduta nel mare i tedeschi non stessero a perdere tempo in ristrettezze territoriali, invece..."beh ma cosa dici, c'era si la guerra, anzi i tedeschi dalla Sardegna controllavano il mare, scemo!" " Ah" risposi e pensai che in 15 mesi di militare non avevo capito niente di strategie alla Von Clausewitz. Renato mi raccontò due o tre delle sue incursioni che lui esponeva come fossero state delle passeggiate. In effetti ciò corrispondeva perfettamente al suo carattere aperto, spontaneo e disponibile ad aiutare il prossimo...nel 1944 in Sardegna sparava al nemico alle porte, ma aiutò anche dei feriti . Cosa avrebbe potuto fare di diverso? Farsi fucilare da Benito? Fece saltare diversi carri con cannone e soldatini tedeschi dentro, i quali se non morivano nell'esplosione venivano fatti fuori a fucilate dai fucilieri della Fanteria Sardegna. "Sei andato bene zio se mi racconti della Guerra!" gli preciso. Lui che mi voleva bene ed ero il suo nipote preferito essendo mio babbo il suo fratello preferito mi disse:" sono andato bene si, sono davvero stato molto fortunato..." Continuò raccontando che una volta portò al sicuro nelle retrovie un compagno ferito gravemente da un tiro di mitragliatrice ed un'altra volta invece portò indietro uno morto per una fucilata. Così, come nei film che andiamo a vedere al cinema, se ci andiamo ancora, oppure che guardiamo in TV, sulla Rai o su Mediaset o su Sky, come se niente fosse. Lo zio Renato faceva il falegname, uguale a mio padre, ma mio padre stava più attento. Lo zio mi disse: " in guerra non mi sono fatto neanche un graffio, a casa lavorando da falegname con le seghe elettriche mi sono tagliato le dita delle mani! A sò propri invurnì". <Sul Ponte di Bassano gli scimuniti (invurnì) si dan la mano> era un suo detto. Anche questo lo diceva con tranquillità come se non gli mancasse niente del suo corpo originale. Mio babbo e lo zio Renato hanno imparato fin da piccoli il mestiere di San Giuseppe, mio babbo ha sempre avuto un santino (ora ce l'ho io nel portafoglio) di SanGiuseppe, e pensate che mio padre era che non credeva che Dio esiste, sarà stata scaramanzia o la mamma, che teneva puntato con le puntine da disegno nell'armadietto dove aveva i chiodi, le viti...non quelle dell'uva logicamente...dei barattolini di vernici sfuse, dei diluenti,dei lucidanti... mio babbo era anche un ottimo lustrotto, cio è lucidava i mobili, nella falegnameria del padre, mio nonno Giuseppe (non per niente era falegname). Papà fece il militare normale a Bologna senza che venisse mandato da nessuna parte, anzi tornava a casa spesso, questo perchè era un atleta di ginnastica artistica, e ciò l'urbi et orbi lo sa, e per dargli la possibilità di aiutare la famiglia. Tutti i duri erano fuori a giocare ai soldatini, tranne le donne rimaste a tirare la carretta di casa e ad educare i figli che crescevano, alcune donne, giovani per lo più, animate da sentimenti di Libertà e Giustizia combattevano con i Partigiani uomini, all'inizio un po' in collina, poi si sono sparsi di più sul territorio, ma questa è una Storia nettamente superata e consegnata definitivamente ai testi sacri di scuola, tipo la Storia di Roma , o che so, Napoleone, toh. Mio padre nel suo lavoro di artigiano del legno si è ferito qualche volta con lo scalpello, con la sega a mano, ma a 80 anni aveva le mani complete come da inventario. Lo zio Renato no, gli mancavano tre dita da una parte, una dall'altra, se le segava lui direttamente senza perder tempo, o se le faceva amputare dopo in ospedale; allora non c'era niente altro da fare, la fine-chirurgia della mano la dovevano ancora mettere a "punto". Finita la guerra, Renato entrò nel PCI per odio contro le Guerre, poi quando Kruscev e Breznev si davano da fare con Ungheria-Cecoslovacchia ci rimaneva male, ma poiché la falegnameria del suo babbo cio è di mio nonno non esisteva più confiscata dalle bombe aeree inglesi, insieme con altri falegnami e con le mani intere formarono una Cooperativa Falegnami, sponsorizzata dalla CGIL, dove fabbricavano mobili su ordinazione e avevano seghe elettriche di tutti i modelli moderni. E' lì che lo zio Renato ha imparato a tagliarsi le dita della mano. Intorno agli anni 70 la Cooperativa fallì e lo zio aprì bottega a casa sua, una bella ampia bottega con vetrate da falegname, poi ci possono essere altri tipi di vetrate, con due seghe elettriche, una a banco per tagli precisi, la meno pericolosa, l'altra a ruota che scende e passa a tagliare l'asse. Con quella Renato rifinì il manicure. Lo zio Renato era un sostegno per la famiglia, non solo la sua in particolare, ma anche per quella allargata "del capanno dello Zio Alfredo del 15 agosto", festa della Madonna Assunta. Alla riunione di famiglia venivano i parenti anche da lontano; una cugina da Bolzano, aveva sposato un ricco industriale del luogo che poi è morto e mia cugina giustamente si gode la dote: nonostante il "Tempo Signore" vada per la sua strada imperterrito, mia cugina non fa una piega e si porta molto bene. Un'altra cugina, sorella di quella di prima e sorelle di Alfredo, veniva da Cuneo, dove non faceva il militare ma aveva marito, anche questo ben dotato. Da questa cugina ho avuto due cugine (gliele ha fatte fare suo marito, eh); quarte o quinte cugine? Non importa. Al capanno di Lido di Dante ci ritrovavamo in una quarantina, ma di terra ce n'era. Poi... il tempo passa... oltre alla vecchiaia, anche di certe malattie non se ne può fare a meno, e pure di disgrazie o incidenti. Quell'eroe di mio zio Renato, che andava ancora allo sprint, che aveva schivato fucilate e fregato carri armati della Panzer Divisionen Von Sardegna, che aveva perso quattro dita sul lavoro ma almeno aveva salvato le mani, dico, quell'eroe non mi va a finire sotto una macchina! Pedalando in bicicletta tornava a casa con le sporte della spesa appese al manubrio, aveva 75 anni, era un ragazzo innamorato dell'Opera Lirica, di Verdi e di Puccini, un po' di più di questo che di quello, diceva che Puccini ha una musica più romantica,dolce,moderna, ammirava Pavarotti, la Callas, la Tebaldi ed il resto della Compagnia dell'Opera per finire a Riccardino dalla Bacchetta d'Oro, del Giro d'Italia e del Tour de France, ma non mi sbanda e va giù di mano all'improvviso ed un automobilista ipodotato di riflessi lo mette sotto come...lo prende in pieno! E' morto all'ospedale tre giorni dopo con una emorragia interna al fegato, e Renato mi disse con un fil di voce:" Enrico, questa volta mi sono fatto fregare. Quello mi ha mandato all'altro mondo...". La riunione del 15 agosto non è più stata una Festa, anche se per un po' di anni abbiamo continuato a ritrovarci ancora, ora è finita. Sursum corda, amici!

Camminavamo lungo sentieri perduti dal mondo e solitari nell'alto del Monte Snezka in Cecoslovacchia e per noi giovani ragazzi e ragazze che venivamo dall'Italia del ' 68 quello era un paese di meraviglie e di natura incontaminata, di pace e di silenzio, e c'era la nebbia nel bosco, che confondeva ogni vista del confine tra la ormai scordatissima Cecoslovacchia e la Polonia. La nebbia di quell'estate d'inizio giugno rendeva il luogo dove eravamo finiti ancor più misterioso e fantastico, un posto dove far riposare il cuore e i sensi stanchi, ed anche i corpi stanchi, perchè eravamo giocatori di pallavolo, in sintesi pallavolisti, ed avevamo disputato tre partite in una settimana (oltre gli allenamenti). Vi assicuro che non è che la "gita-premio" che i nostri dirigenti al seguito della squadra sia stata riposante; provo a raccontare. La mia squadra aveva vinto, non vorrei dire grazie a me, pertanto non lo dico, il campionato FIPAV di serie B, quello italiano beninteso, così i dirigenti di cui sopra ci hanno regalato una vacanza con partite allegate in Cecoslovacchia. Devo dire che la Società Pallavolistica è stata ammirevole, organizzando il viaggio e tutti gli annessi e connessi delle partite con le squadre della Cecoslovacchia, una di Praga, la nostra corrispettiva che aveva vinto la serie B cecoslovacca, poi ce n'era una di Bratislava ed una di Trutnov. Fu una vacanza deliziosa viaggiando allegramente, con la corriera di proprietà della Società Pallavolistica, fino a Splindleruv Mlyn, un paese turistico sperduto tra gli alberi come uscito da una favola, come dire la "Cortina D' Ampezzo" cecoslovacca, e, non ci crederete, vi passava le ferie Franz Kafka,a Splindleruv Mlyn. Nel 1968 era una Cecoslovacchia "primavera", lo sapete, avevano Dubcek, che se ne infischiava dei Sovietici ed aveva pensato insieme coi suoi compatrioti che nella loro Patria dovesse essere sempre Primavera. Fu solo una intensa ma corta primavera di Praga. Splindleruv Mlyn era incantevole, case costruite essenzialmente col legno del posto, con grande risparmio sull'import-export, ed anche gli alberghi erano rifiniti in legno, pareva d'essere in un film di frontiera del Far West. Visitammo Liberec, una cittadina bella e linda, dove c'è nata Barbara Bouchet, con dei paesaggi intorno di rara bellezza, allora. Visitammo un negozio-mostra a Liberec dove erano esposti degli oggetti-bisou fatti col cristallo e in quelle stanze tutto brillava di luci colorate: collane, bracciali, orecchini...dominava il bianco lucente e ricordo dei cristalli rossi, verdi e blu, tanto per essere internazionali. Alla fine comprai un vasetto con coperchio di vetro di Boemia molto bello che poi trovai pure in Italia, ma non lo comprai perchè l'avevo già preso uguale a Liberec. Alla frontiera cecoslovacca-austriaca i doganieri ci fecero passare dopo aver dato un occhiata all'interno della corriera più per salutarci cordialmente che per controllare, come da dogana. Alla frontiera austriaca-italiana a momenti ci guardavano nelle mutande. Praga nel 1968 era fantastica, aveste visto Piazza San Venceslao all'inizio di giugno...! che splendore, che vita che gioia, le persone non camminavano, correvano trepidanti,volavano e sorridevano. La base della statua di Venceslao era un sedile per turisti. Non avevo mai visto Praga e ringrazio qui pubblicamente i miei dirigenti per avermene dato l'opportunità. Mi è rimasto impressa una cosa, che in Italia non mi pareva di aver visto o notato: le ragazze, le donne, che lavoravano nelle banche come bancarie, non tanto come banchieri, e quelle che facevano il barbiere, cio è la barba agli uomini con la schiuma e il rasoio da barbiere, in tutto il mondo spesso le donne la fanno in barba agli uomini, beh, erano tantissime. La speranza era il sentimento che palpitava nell'aria della Praga 1968. Mah! Attraversammo l'Austria che era sicuramente la via migliore e più bella, sostammo a Bratislava oggi capitale della Slovacchia e a Brno, famosa per le corse in moto, poi a Praga poi atterrammo sulla nostra località vacanziera. Da Praga in su la natura la faceva da padrona. Poche auto sulle strade, tutte Skoda, e di qua e di la prati e boschi con caprioli, cerbiatti, animali di quella specie li, con le corna, ruminanti, che attraversavano la strada come se fossero sulle strisce pedonali. Comitive e nidiate di quaglie, si, questi gallinacei proprio, la madre in testa e i pulcini dietro in lunghe file che migravano da una parte all'altra della strada. L'autista naturalmente si fermava per non fare un macello. Ci rivelò di essere un fervente naturalista già iscritto al WWF. E' stato uno dei pochissimi viaggi all'estero da me intrapreso; all'estero sono andato in Austria, a San Marino, nello Stato del Vaticano, ah, anche in Yugoslavia fino a Pola, basta. Dimenticavo di dire che c'era anche la squadra di Lotta Greco-romana e di Lotta Libera, c'è differenza fra i due tipi di lotta edè fondamentalmente una differenza classica di tipo estetico. I nostri lottatori erano di livello nazionale e l'allenatore, che ne dico il cognome, Benedetti, ed altri due elementi che non sto a dire il nome per non incorrere in un mucchio di botte causa praivasi, a livello internazionale. I lottatori fecero due incontri, uno a Trutnov ed uno a Liberec. A Splindleruv Mlyn, che ci fanno anche le gare di sci di coppa del Mondo, siamo stati accolti con educazione e cordialità. C'era una piscina olimpionica con piattaforma dai 15 metri, che ci sono andato su per la scala, ho guardato giù l'acqua azzurra, azzurra perchè le piastrelline del fondo piscina erano azzurre, mi sono venute le vertigini e sono tornato giù traballando a farmi dei tuffi normali. Uno dei lottatori si tuffava ad angelo dai 15 metri con stile alla Klaus DiBiasi, bravo, abbiamo la documentazione filmata per i miscredenti. L'ultimo giorno utile per divertirci,... ah, dimentico di raccontare che la birra di Splindleruv era buonissima, fresca: alcuni paesani, che di sera si riunivano in una pittoresca taverna d'Hotel, si prendevano delle sbornie di birra spaventose con dei bicchieri tipo Oktober Fest, si sbronzavano tutte le sere, non ho mai imparato come facessero, questione di allenamento di certo... dicevo, nel programma c'era la gita al monte Snezka. Si parte con la corriera, per inciso è sempre quella di Napoli, di buon mattino (levataccia!) e arriviamo al limitare di un bosco sterminato che stazionava ai piedi della catena montuosa. Scendiamo al terminal di una funicolare, che mi si rivelò essere la partenza della lunga gita aerea che si stava profilando. Io non avevo mai preso la funivia, ed ho avuto paura di prendermi una funivite, come da spot; aveva delle cabine grandi come minibus. I compagni mi dissero, "guarda che le abbiamo anche in Italia", ma quella funivia era lunghissima, non finiva mai. Sotto naturalmente il bosco e gli stambecchi (mica colpa loro) , i caprioli, gli scoiattoli Cip e Ciop, e i piloni di sostegno in cemento armato che andavano su su sempre su tagliando la foresta. Fortunatamente arrivammo alla stazione terminale, che più tardi fungerà da partenza per il ritorno. Dipende da che direzione arrivi o in che direzione vai,è bisex insomma. A pochi metri il Rifugio-albergo, in una radura pulitissima probabilmente procurata con un po' di disboscamento, dove i dirigenti avevano prenotato il pranzo e che era la nostra base donde iniziare l'escursione del monte predetto, mi pare fossimo esattamente nei Monti dei Giganti...devo esaminare Internet... si. Ho la foto di gruppo al rifugio,eravamo a + di 1500mt, di lì partimmo attrezzati per la passeggiata che più che una passeggiata fu una faticaccia tutta in salita. Abeti, animaletti in tutte le direzioni, aria fina da respirare con attenzione! Avevamo la guida ed era una giornata di metà giugno finché arrivammo credo in cima perchè non c'era più salita, che mi sentivo Sir Hillary, quello dell'Everest per non confonderci, in mezzo alla nuvola di nebbia che sostava sulla vetta. Eravamo netti al confine con la Polonia! Ehi, ragazzi, un'occasione unica per andare in Polonia! Gratis! Lì c'era il cartello (ho la foto) che diceva da una parte in ceco e dall'altra in polacco che quello era il confine tra le due Nazioni. Uno di noi disse, ma non mi ricordo più se della lotta o della pallavolo, "dai andiamo in Polonia!" L'allenatore ed il Presidente (il presidente lo metto con la P perchèè un pezzo grosso) volendo mettere in guardia la truppa dicono in coro: " e se di là ci sono le guardie polacche? Cosa ci fanno?" Interrogativo mica peregrino, perchè se in Cecoslovacchia era Primavera a tutti gli effetti sia stagionali che politici, in Polonia era ancora Inverno...Sovietico! Un'altro disse, (chiedo scusa a tutti fin d'ora ma se non lo scrivo non rende):" Ci faranno un culo così! Ma andiamo lo stesso dai e facciamo una foto dalla parte polacca, vuoi proprio che ci siano le guardie?" Va bene allora, andiamo in Polonia (ripeto ho la prova fotografica), ci stringiamo e aggrappiamo tipo lap-dance al palo di confine dalla parte Polonia, la guida ci scatta la foto, quando all'improvviso una Signora, logicamente, anche se non l'ho ancora scritto, c'erano delle Signore mogli dei dirigenti nella divertente gita in Cecoslovacchia-Polonia, del gruppo caccia un urlo spaventoso e tremando e strozzandosi dice:"Guardate..liii.iii!" Un orso gigantesco (naturale,nei Monti dei Giganti) apparve improvviso e minaccioso dal bosco ergendosi imponente sulle zampe, quelle dietro ovviamente. Lanciava bramiti da gelare il sangue! Almeno avessimo avuto del miele da offrirgli per addolcirlo. Altro che Orso Bruno! Quello era Orso Carnera! La guida! scappò via come e più veloce di Zatopek e noi dietro terrorizzati, almeno io (dell'orso non ho la foto): devo infatti precisare che alcuni di noi, specialmente i lottatori, sono si andati via dalla Polonia ma con dignità. Ragazzi, per fortuna che l'orso, il quale in quanto a fisique du role avrebbe potuto avere la parte da protagonista nel film Grizzly, era un polacco e rispettava i confini, mica come noi che andavamo in giro per l' Europa del 1968 senza il passaporto vidimato. Brunone l'orsone non passò il confine e dev'essersi fatto una grassa risata guardandoci scappare con la tremarella nelle gambe e con qualcosa d'altro nelle mutande. Siamo stati fortunati alla fine, che la fuga per la salvezza fosse tutta discesa! Altro che guardie di confine, non c'era mica bisogno di controllare quel varco, c'era già chi lo faceva gratis. Siamo tornati in Italia il 20 giugno 1968, esattamente due mesi dopo, il 20 agosto 1968 i Sovietici ci sostituirono con la loro gita turistica, e non ebbero bisogno dei passaporti vidimati. I cecoslovacchi però si divertivano di più quando c'eravamo noi della squadra di pallavolo e di Lotta ( non continua).

Maciste nella Valle dei Fiumi Uniti.
Ravenna, cari amici dispersi per terra per mare per cielo, era, forse lo è ancora ma non potete chiederlo a me, una città Meravigliosa. Posso dire "era" perchè ho studiato la Storia e se è solo per questa ragione lo potete dire tutti voi, basta aver studiato, ma affermo "era" a ragion straveduta perchè io ci sono nato a Ravenna e ci vivo da...da sempre e quand'ero bambino "pascoliano", lo sono ancora incidentalmente, qualcuno mi avverte che non maturo mai al che io rabbrividisco dalla paura... era una Ravenna solitaria, piccola, pulita, senza contaminazioni, oh in tanti son convinti che le contaminazioni genetiche sono una fortunata novità e che le mescolanze di razze e spezie...no, specie fanno solo del bene all'umanità, al Pianeta un po' meno, rendendola più resistente, a che?, senza centri commerciali, condomini spaventosi, fabbriche puzzolenti alienanti cancrenanti da Deserto Rosso, abbiamo visto girare e passeggiare a Ravenna una bellezza come la Monica, grazie Monica, non c'erano automobili, beh insomma come dappertutto nel mondo. Il Progresso miete vittime innocenti. Però, insisto sul però, Ravenna ha una Storia mega(N Gail) Ancorché sorta su palafitte da avi che non volevano bagnarsi i piedi negli stagni lagunari a farsi mordere dai granchi, sono stati trovati i reperti archeologici delle palafitte, e si eh! scavando in profondità, come si dice, per costruire un moderno condominio hanno riportato alla luce, riportato va bene no, perchè 2000 anni fa era "alla luce", un pavimento in mosaico di una villa patrizia romana che dicono fosse del dignitario rappresentante di Roma a Ravenna, il denominato "Tappeti di Pietra", che vengono dal Giappone e dagli USA e getta a vederlo, o a vederli se fai riferimento ai "Tappetti"...insomma! "Tappeti". Se venite li trovate perchè hanno messo i cartelli turistici, non che i cartelli facciano i turisti, loro sono piantati lì non si muovono. Mah! C'è proprio chi ha un monte di soldi e del tempo da buttar via. Beati loro! Ravenna poi diventò Capitale dell'Impero Romano d'Occidente, con Galla Placidia, quasi per caso, fu scelta per le sue stupende spiagge. Teodoricooo!, ma scherziamo, vengono da tutta la Deutchland per vedere la Tomba che Teodorico non ha mai frequentato. A proposito, mentre davano una risistemata ambientale intorno al Mausoleo-vuoto scavando sotto terra, e ridai con sti scavi, hanno trovato una barcona del tempo di allora con a bordo delle anfore, però il contenuto si è liquefatto nel corso della Storia. Chi la volesse visitare, la barca, sta a Comacchio,...circa. Sempre da Teodorico scoprirono anche un cimitero romano con dei morti, questo è logico, se no sarebbe stato, che ne so, un lupanare, e vi giuro, dato che ci sono andato a vedere e ci sono stati anche i fotografi dei giornali locali, ho visto sepolti sotto terra e direttamente riportati alla luce gli scheletri di quelle antiche persone. Bello! Ravenna era l' Esarcato di Giustiniano e aveva i Bizantini, gli Argentari e gli Ottoni. A Ravenna tutto c'era (adesso non so), anche i Da Polenta, che non è un complesso musicale, ma una famiglia di nobiluomini e nobildonne che diedero rifugio ed una penna a Dante esiliato e profugo. Ahi a dir qual'era è cosa dura! Il quale pensò bene di morirci a Ravenna, d'altronde, che poteva farci? Dopo, a Ravenna, Venezia ci fece una dependence. Anche Peppino Garibaldi venne a Ravenna di sfuggita perchè c'aveva una fretta addosso che non vi dico, comunque ci ha lasciato una gran bella Trafila. Grazie anche a te, eroe dei tre mondi, America, Europa, Ravenna. E poi, e poi? e poi i Mazziniani che non ne potevano più dei Papi! E il nostro celeberrimo vicino di Predappio ? Ah già ma questi non c'entra un tubonero con Ravenna. Ravenna nella Resistenza ha meritato la Medaglia d'Oro! Anch'io ho delle medaglie d'oro ma non lo sa nessuno: fino a qualche parola fa. Visto che Storia che ho alle spalle, e voi? E c'era una natura da fare invidia ad Amalfi. Tuttavia, di natura ce n'è ancora, infatti quella dell' Uomo moderno in particolare della specie ravennate, o come diavolo si dice, perchè sicuramente salterà fuori un erudito romagnolo di Ravenna a spiegare lui come si usano le parole,è una dura ed ardua impresa anche se dimostra di essere ben avviato.Dio bò! (il poeta A.P.si è ispirato per Rio Bo), diceva mio nonno, non era questo che vi volevo raccontare!, ma di quando, esistendo ancora quella Natura incontaminata di su, io ed altri miei amici tra i quali Renato, Raul, Roberto, Roberto (non è uno sbaglio, erano due), acci! come diceva mio zio, sono tutte R! e Gianni eravamo andati al capanno da pesca di, mi pare del babbo di Renato, avevamo 15 anni, forse 16 un secolo fa, alla foce dei Fiumi Uniti*, proprio l'ultimo capanno prima del mare. Bellissimo! Acqua, spiaggia, pineta, mare, un ravennate come si deve direbbe a ragion veduta, un paradis, si perchè il Culto di Dante a Ravenna è vivissimo! Non so a Firenze, come dicono a Firenze? So che tutti gli anni i fiorentini ci portano l'olio mettendosi in costume, storico, non da bagno dai! e così ci tocca farlo anche ai ravennati, però sembra che si divertano...o divertino? Abbiamo pescato cefali, acquadelle, buratelli, soglioline, canocchie, tutto quello sotto forma di pesce che passava sott'acqua sopra la rete del padellone che quando lo tiravamo su lo pescavamo. Prendevamo (o prendavamo, sapete i ravennati, non voglio dire i romagnoli tutti per non offendere, sono usciti da poco dalle Barbarie appunto) il retino, spero non salti fuori il solito sapientone che mi spiega che la parola retino non va bene, sennò ci aggiungo davanti una C! per tirare fuori dal padellone (e padlò*) il pescato, sbatterlo in padella, cucinarlo e mangiarlo. Quel pesce che cucinavano i miei amici arditi pescatori era buono. Nel pomeriggio inoltrato venne a trovarci uno dei soci** del capanno, che quella volta venne all'ultima ora più per controllare che non avessimo fatto danni e che nessuno di noi piccoli uomini fosse stato portato al largo dell'Adriatico dalla corrente dei Fiumi Uniti, previa caduta nel fiume logicamente. Nessun danno avevamo fatto e c'eravamo ancora tutti al mondo, anche se oggi oggi uno, o due forse, non c'è più. Ma per fortuna che quel "padrone" venne a trovarci! Era un signore alto, grosso, possente come capita spesso, buono. Ci salutò, ci chiese se ci eravamo divertiti, la pesca dei pesci, com'è andata? Bene, diciamo tutti in coro come tanti Achab svezzati e lui dice: " mi sdraio un pochino a riposare poi si chiude e andiamo a casa" Va bene, diciamo noi in coro, ma io vedo avvicinarsi al capanno, da un sentiero che lo collegava al paesino di Lido di Dante (vedete l'Alighieri che impronta! La D.C. l'ha inventata qui!), per la verità nel 1960 erano 4 case, una Torre di Guardia ( che è crollata e poi scomparsa nel nulla della sabbia e del mare) la Caserma dei Finanzieri che serviva a beccare i contrabbandieri di sigarette che venivano dal mare, e un Dancing (a luci rosse si dice oggi), erano lande solitarie oltre che solatie allora, allora dicevo, vedo venire tre uomini che individuo subito come brutti ceffi che come sono a contatto con noi, tranne uno che ero io che ero andato a chiamare a tutta birra il socio che si riposava sulla brandina (il capanno prevedeva nel suo arredamento sedie col sedile di paglia, un tavolo, un armadio e le brandine, oltre le padelle sorelle piccole del padellone), cominciano ad urlare che vogliono tutto quello che abbiamo di soldi! Mah, che soldi, non c'avevamo una lira a 15 anni! Come adesso, ora che ci penso. Forse erano in anticipo sui tempi quei tre, ma non dimenticate che poco fa vi ho detto che quella spiaggia, sibben (dev'essere Dante!) controllata da un qualche finanziere in divisa, era approdo di contrabbandieri essendo selvaggia ed isolata dal mondo civile, non per niente. Esce fuori dal capanno il socio! con me dietro che lo seguo che lo avevo già informato dei nuovi arrivi di stagione e senza dire:" Andatevene" o " Cosa volete?" piazza un papagnone, detto in romagnolo pugno, diretto sul naso più vicino, e lo spacca,e il naso di quel tapino comincia a sanguinare seguito da lamenti, guaiti di dolore, ahi, ahi! I due deficienti rimasti incolumi invece di saltare addosso al socio, scappano di volata scambiandolo per Bud Spencer, ma era come se... hanno visto giusto. Quello dal naso rotto è scappato a rotta di collo prima di farsi rompere anche quello! Noi siamo andati tutti ad abbracciare il nostro eroe e lo ammiravamo come tale e poiché i film di Terence Hill (Don Matteo) e Bud Spencer non erano ancora stati girati ma quelli di Maciste si, Renato soprannominò il nostro Socio " Maciste nella Valle dei Fiumi Uniti". Enrico Tartagni.*Fiumi Uniti:formati dalla confluenza forzata del Montone e del Ronco prima di Ravenna perchè non la smettevano mai di inondare la città quando la circondavano uno da una parte l'altro dall'altra. **E padlò:la grande rete del capanno che serviva per pescare. Dovrebbe funzionare ancora così, + o-. *** Soci:molti capanni sono di proprietà di soci che sono costretti a fare i turni per andare a divertirsi con le zanzare e se possibile in altri modi. A s'avdè, burdèll.

Winni al mare ed abbiamo delle gambe!

Mantengo un freddo e disinvolto distacco affrontando lo sguardo avido di desiderio, o desideroso d'avidità,scegliete voi la formula, di Winni (poi sarebbe venuto Winny Poo) che mi osserva attenta il corpo. Non c'è da far fatica a far questo siamo in spiaggia al mare, lei è in costume due pezzi exotic ed io ho il costume da bagno, normale no? Tutto quello che non è coperto dagli slip del mio corpo si vede, facile. Beh, però anch'io vedo Winni e non è niente male.Sarebbe da Miss Italia, manca solo un po' di altezza in cm. ma il resto è boom alla Kyli Minogue. Winni è un'estetista di Bologna...ripeto per i distratti, di Bologna! Le bolognesi sono famose nel mondo per essere passionali,è amica di Mara che lavora in profumeria che è cugina di Ivan un mio collega,non la profumeria è la cugina di Ivan bensì la Mara. Avevano deciso di passare una giornata al mare,era pieno luglio e la cosa pareva in regola. Winni essendo a Ravenna per lavoro voleva concedersi una domenica rilassante quindi Mara chiede ad Ivan un passaggio fino alla spiaggia e gli chiede inoltre:- Hai un amico per Winni ?- Io Mara la conosco da un po', ci vado alla sua profumeria a comprare i deodoranti.Loro due in coro dicono:- Enrico! - Ivan mi chiama in ufficio e mi chiede: - Ti andrebbe di passare una domenica con noi al mare che c'è anche un'estetista spaiata e spalata! - Rispondo: - Sii, chissà che non mi possa servire per migliorare il mio aspetto! - Penso all'estetica non all'estetista, maliziosi. Ivan organizza e la domenica mattina mi passano a prendere da casa e partenza per il mare con l'auto di Ivan, non succede niente all'infuori delle presentazioni e Winni è simpatica senza tiraggi, non sento neppure l'inflessione bolognese che praticamente è ineliminabile. Belle gambe! Uei, anche Mara non è niente male, ha il difetto di essere un'amica, la cugina di Ivan, difetto che non c'entra niente questo, quello che conta è che è sposata. Hanno già sconquassato la spiaggia per erigere dei comodi e accoglienti stabilimenti, che si può dire anche bagni, noi andiamo al Romagnolo che c'avevamo una convenzione e si mangiava bene. Si mangia bene in tutti gli stabilimenti del mare, questo lo devo ammettere, che fossimo al Romagnolo era solo un puro caso del cielo. Giochiamo a palla, sudiamo, facciamo il bagno in mare per il fatto molto semplice che il mare è lì a due passi, in acqua ci facciamo gli scherzi spruzzandoci, ci tocchiamo la pelle bagnata, bello! siamo come bambini, abbiamo 30 anni ma possiamo togliere lo 0. Allegri bagnati rilassati amici risaliamo sul bagnasciuga dove le placide onde risaccano un pochino,è un posto chiamato anche battigia, diamo un occhiata ai dizionari vah, e ci sediamo sulla sabbia con i piedi a mollo nelle ondine Valle che vanno e vengono, tutti e quattro ma io sono appoggiato col braccio sinistro al braccio destro di Winni, che brivido! Allora Winni mi osserva meglio, per tutta la mattina ho avuto come l'impressione che Winni stesse prendendo delle decisioni su di me, io la decisione c'avevo messo meno tempo a prenderla su di lei ma essendo fondamentalmente un timidissimo me la tenevo per me, poi con delle donne così, io, vattelapesca! Siamo al mare. Come descrivevo all'inizio, sono freddo e di ghiaccio dentro, fuori ci saranno stati...35°, per reggere lo sguardo di Winni che mi sorride, Winni è buona, non vuole prevaricare o violentare nessuno. Le piace ridere, se la fanno ridere, però badate che dopo questo racconto Winni non l'ho più vista, sta al gioco e perciò sorridendo mi dice:- Dai Enrico alzati! - Io soggiogato opino e mi alzo nel mio splendore bagnato, davanti a loro tre, cos'è un concorso di bellezza for men? Si. - Enrico, sai che hai delle bellissime gambe? - Fa Winni, toccandomele tipo tuca-tuca. - Ah! - rispondo al massimo della mia lucidità, - non...lo...sa...pevo...- - Guarda che se te lo dice lei è vero! - Mi dice Mara cercando di spegnermi il rosso vivo che prendeva il posto dell'abbronzatura da riace. Ivan ride che si gode e vuole aiutarmi e fa: - Beh non sei contento, ti ha fatto un gran complimento. - Winni dirige l'orchestra meglio di Riccardo:si alza e dice: - dai andiamo al bar per un caffè, offro io.- Un caffè, andiamo bene! A me ci vorrebbe un litro di camomilla. Le mie adoniche e atoniche gambe tremano come fuscelli al grecale perchè Winni mi prende sottobraccio e mi prende una mano, la destra mi sembrava, e mi sussurra che tutto soommato ( lascio le due o) sono un bel ragazzo che sono bravo a nuotare e a giocare a palla.Uno spettacolo, insomma, potrei fare il modello per la sua linea di profumi, non ricordo il nome della Casa, ma direi Lancaster come Burt Lancaster. Ragazzi ma dovrei essere io a fare la corte alla Winni! Le rivelo che lei si è veramente una bella ragazza e che ci terrei a...a offrirle io il caffè! Ci sediamo a sorbirci il caffè al tavolino, al sole,è tutto divino, Mara sorridente, Ivan contento e parliamo mentre all'improvviso Winni esclama che la pineta dietro lo stabilimento lei non l'ha mai vista! - Mi accompagni a fare una visita.- Winni si rivolge a me e non è una domanda la sua ma già una decisione. - Si, dai andiamo - Veniamo subito- fa la Winni con Mara. Mi prende la mano e ci affrettiamo verso la pineta e lei mi dice: - hai proprio delle belle gambe - E ridai con ste gambe, non è che si vuol mangiare qualcos'altro?Sembra la favola del lupo con le parti invertite, questa lupa adesso mi mangia...accidenti alle mie gambe. Minimo vi dovrei spedire una foto delle mie gambe, se me ne farete richiesta le invierò per e-mail, le foto delle gambe non le gambe. Il caldo man mano che ci avviciniamo alla pineta si fa soffocante perchè la brezzolina marina non ci arriva, Winni mi sembra su di giri, se va fuori sono finito non ci siamo portati dietro nessun accessorio...stiamo per entrare nella pineta ed io ho un pensiero che spero possa dare un qualche risultato. La pinetina è folta di spine e spini, sono quelli dei rovi di more e delle acacie del sottobosco, fa un caldo!!! che lo sente anche la Winni :- che caldo! - La sua pelle che emana erotismo spinto ora è leggermente sudata il che è ancor più eccitante per i miei istinti sessuali. I pini e la vegetazione della pinetina è molto impolverata a causa delle auto che percorrono gli stradelli polverosi, non piove mai, per arrivare il più possibile vicino agli stabilimenti. L'abbiamo fatto anche noi con la nostra auto. Incomincia ad arrivare al volo, a quei tempi l'Alitalia funzionava, qualche zanzara e si sente un infido zzzzzzzzzzzz...zz..zz nell'aria! Ah, queste forse saranno le mie salvatrici! Il vile pensiero sta prendendo la sua forma! -Quante zanzare...- dice Winni che prosegue con un rimasuglio di volontà: - Enrico andiamo la in quello posticino - Mi sfiora il costume con la mano, vi ho detto che lei non vuole violentare nessuno, ed io ho delle vibrazioni musicali che Winni sente distintamente. Ci sediamo alla selvaggia sul letto di aghi di pini e fa per regalarmi un bacio ma nel mentre un nugolo di zanzare invece ci assale come vespe a vespe crudelissime. L'attacco zanzariero è irresistibile e invicibile, ci costringe alla fuga per la salvezza e mentre precipitosamente rientriamo alla spiaggia Winni domanda ridendo (Grazie a Dio quella era davvero una donna stupenda): - da dove vengono quelle cose!- Io che sono un entomologo nelle profondità delle mie conoscenze insettivore le dico: -è il mare con l'acqua salata e lo iodio che tiene lontane le zanzare dalla spiaggia, ma appena ti avvicini alla pineta non gli sembra vero alle schifose di succhiare il tuo sangue...! -Winni mi guarda come fossi Giorgio e ride e mi da un bacio, un bacio da amica che mi vuole bene, -dai, torniamo da Mara e da Ivan, che ci divertiamo un altro po' poi torniamo a casa!- Non vuole più sesso ma amicizia.Penso, non è che con le zanzare io abbia fatto un paragone un po' osè senza accorgermene ed invece lei la Winni che è donna di mondo l'ha capito? Noo, mi dico,è andata via dalla pineta perchèè un'estetista abituata a profumi e pulizia e quel posto così sporco di polvere, intricato di rami punzecchianti e infestato da zanzare-vampiro non era proprio il suo ambiente. Torniamo da Ivan e dalla Mara che ci accolgono con un - tutto bene?- - Siii - fa Winni - Mara, allungami il beau...il biuticheis che prendo una crema lenitiva contro le punture degli insetti, anzi te la devo proporre, sai,è una novità!" Sull' ultima spiaggia Winni mi sorride e mi strizza l'occhio. Winni, Winni perchè non ti ho più rivista?

Amici, davvero ve lo dico col cuore questa parola, amici! Ho lavorato molto nella vita, ho fatto pure il militare come si deve, in tempo di pace, correndo dei rischi di vita anche seri. Ho salvato almeno una vita, quella di un sottufficiale dell'accademia di Modena che era stato mandato a Lecce a fare esperienza sul carro armato.Era stato istruito ad affrontare lo scenario di guerra che avremmo trovato sul terreno del poligono di Torre Veneri faccia vista mare di San Cataldo contro lo sbarco dei Lagunari, potevano essere anche quelli del Battaglione San Marco però... a distanza di + di 40 anni la memoria...ho fatto tre scontri a fuoco, 2 con il Battaglione San Marco ed uno coi Lagunari, perciò non ricordo.Quel sottotenente dovrebbe essere Generale di Corpo d'Armata come minimo, se è riuscito a scamparla dai pericoli che intralciano la vita di un soldato specialmente nei nostri giorni con tutte ste guerre sparse. Nel 1966 ci fu l'inondazione di Firenze, in novembre. Diversi soldati furono mandati in soccorso di Firenze anche da Lecce che era chiamata la Firenze del barocco, sembrava il minimo che si potesse fare. Io non ci andai, ero diventato istruttore pilota del carro armato M47 Patton e non potevo lasciare quelle burbe di pivelli delle reclute al loro destino in mezzo alle lande della spiaggia del poligono, a vedere se si sparavano un proiettile da novanta tra i piedi. Chissà se quel tenente leggerà questa stupidata, ma si era ingarbugliato con la leva del seggiolino del co-pilota. La leva serviva per alzare e abbassare il sedile. Quando il cannone del carro sparava era il caso di abbassarsi ed andare sotto la corazza chiudendosi il portello sopra la testa...se non lo si faceva non c'era poi bisogno di scomodare Guillotin per fare a meno della testa, o il minimo che ti poteva succedere rimanendo fuori a guardare se il proiettile c'entrava il bersaglio era di fare la figura del VilCoyote nei LuniTuni. Il Sottotenente avrebbe fatto una delle due fini e nell'interfono il Ten.Corraduzza ci annunciava che mancavano trenta secondi al tiro...il tenente di Modena mi chiama in interfono disperato che non riusciva ad andare giù ma io me ne ero già accorto ed attraverso i fili ed i meccanismi interni del M47 lo stavo raggiungendo protendendomi quasi strisciando verso di lui che chiedeva aiuto rischiando la mia di vita perchè se lo sparo avviene mentre sono lungo disteso e non almeno seduto io sono un soldato morto, questo era sicuro, poiché ve lo sto raccontando sono un ex soldato vivo e forse era meglio se morivo, il tenente no beninteso. -10!- intima Corraduzza in interfono- chiudere il portello!- Corraduzza vede tutto dalla torretta e si dispera in interfono, scende anche lui in torretta chiudendosi, il cannoniere ha già caricato la culatta e chiuso la camera di scoppio... a -9 faccio scattare la leva del sedile del sottotenente che cade di giù di botto col sedile mentre io urlo -chiuda!!!!- Lui chiude il suo portello ed io rientro stracciando la tuta da carrista in qualcosa d'acciaio, era tutto ferro e acciaio la dentro, nel sedile a -1 dal colpo, allungo il braccio e la mano destra a -0 a chiudere il portello sul colpo... che parte...ragazzi...ma Swartzh un'avventura come la mia non l'ha vissuta ne in Terminator ne in Predator. Il carro M47 sullo sparo ha un rinculo, scusate non è una parolaccia lo dico per le Signore e Signorine, che per fortuna conoscevo bene quindi mi sono aggrappato con le mani al sedile per tenermi non avendo più la cintura di sicurezza, ma sul -0 ( brr che freddo!) una nube dell'esplosione ha fatto in tempo ad entrare nel carro attraverso il mio portello che non avendone il tempo avevo solo lasciato appoggiato:- caporale apra la ventilazione prestooo!- urla nel microfono il mio tenente capo-carro.Sebbene rimbambito dal boato della cannonata e da un accenno di colpo di frusta, non me lo faccio ripetere, lo faccio sull'ordine, tanto basta abbassare una levettina (ancor più piccola di una levetta) sulla mia testa...ma amici che schifo quel fumo sapeva di polvere da sparo. Avete mai visto un proiettile da 90. Era lungo un metro e la gittata arrivava a 40 km, potevamo bombardare l'Albania, che era li davanti all'orizzonte del mar Adriatico che quando l'aria era limpida si vedevano i monti di la dello stretto, chiedete ai pugliesi che abitano la se non è vero, per anni ho continuato a sognare l'Albania dopo il congedo immaginandone i monti e gli abitanti che vivevano nelle stradine e nei paesini... saperlo l'avremmo fatto.I carrimascheratiarmati moderni non li conosco, ormai sono fuori dal giro.Magari i sedili si abbassano automaticamente come nella RollsRois, a proposito il motore dell'M47 era un Continental, o come nelle Mercedes ed hanno l'aria condiz...no, quella l'avevo anch'io che partiva dalla torretta. I proiettili nuovi, non conosco neanche quelli, di sicuro arrivano più lontano, ma tanto, a che prò? Ecco questo, il tenente dell'Accademia mi disse che mi doveva la vita, ed era vero ma io avevo fatto solo il mio dovere e non c'era neanche bisogno che mi pagasse il caffè che mi voleva offrire al bar della caserma Nacci, non ricordo se dei soldati o degli ufficiali. L'esercitazione continuò come se sul mio carro sempre armato niente fosse successo ed infatti era così, quello era un fatto nostro interno, tra spari di altri cannoni, avanzate di incursori anticarro che qualche volta riuscivano a farci saltare metaforicamente qualche M47, il mio no, ma basta così se no la tengo troppo lunga, ce n'erano un circa 15 di M47 praticamente una compagnia, poi la guerra finì credo con una X, e il tenente Corraduzza mi appuntò un'altra metafora di medaglia al valor militare sul petto dandomi una pacca sulla schiena e onorandomi con un:- bravo Caporale!- Siamo uomini o...? Ho lavorato molto, bene non lo so, specialmente alla Calcestruzzi di Serafino Ferruzzi, di Raul Gardini, di Lorenzo Panzavolta dove ho imparato a fare il ragioniere della cui avevo un diploma e dove ho imparato ad usare il computer. La Calcestruzzi non appena c'era una novità nel campo dell'elettronica amministrativa la comprava. Negli anni 60 avevamo un centro elaborazione dati che se ce l'avesse avuto la NASA batteva i Russi...i Sovietici, nella Corsa allo Spazio, vinsero questi con lo Sputnik e poi con Gagarin e poi con la Laika che sembra una macchina fotografica invece era una cagnetta.Così nel 2008 col mio P.C.(pi.ci.) che è di mia figlia m'imbatto in Poetare ed io che dal 1993 con l'avvento di Tangentopoli a governare l'Italia e la Calcestruzzi non avevo più tanto da fare in ufficio, scrivevo tipo poesie anche in rima, specialmente sportive o per dei compleanni tanto per dire, poi con l'allenamento poesie più normali soprattutto per intortare le impiegate che ce n'erano delle belle, anche. Beh, mando una poesia a De Ninis e appare sul sito e mi incoraggiano poi mi scrivono che alcune poesie sono belle così ci do dentro + che posso cadendo nella trappola narcisistica poi mi faccio un'amicizia e-mail che non vorrei perchè io neofita di internet non la cercavo ne me l'aspettavo.Inoltre la corrispondente è nettamente alla mia altezza e mi impegna. Dura la pagnotta! La Rete amici è tremenda, ve lo dico! State attenti, potreste rimanere impigliati e poi scotttati (con 3 t), cosa che avevo messo in preventivo da bravo ragioniere.Sono caduto nella rete e poi scottato in padella e qualche Santa mi ha aiutato a non finire nelle brace.Ho imparato a fare l'infermiere con una laurea breve medicandomi l'ustione con una crema morbida profumata lenitiva ed ho imparato a diffidare di Intternett (con 4 t). Amici, a tutti ciao.

Io ho fatto il militare a Lecce, sento già: "e chi se ne frega" se lo diceste sareste nel giusto, però sappiate che il Salento, parte geografica terminale delle Puglie, giusto per ripassare la geografia,,, una volta una volta si diceva Puglie,,, da Lecce in giùè bellissimo, almeno era di una bellezza incontaminata nel 1966/67 adesso non lo so. E' tutto bello in Italia, tranne la spazzatura la TV e quelli che finiscono in parlamento ma a qualcuno piacciono.Da tanto che non capito a Lecce e nel Salento. Quando c'ero io si vedeva il mare di qua e di la, Adriatico e Jonio, e se andavo a Santa Maria di Leuca vedevo il Mediterraneo fino in fondo, non in fondo in giù, all'orizzonte, senza clandestini. Mare azzurro, o verde o blu, mai di colore sporco, ah,si a Taranto un po' di petrolio, ma c'era di stanza...più che di stanza di diporto, la Marina Militare che ogni tanto aveva delle perdite dalle sue corazzate. Ho visto il ponte girevole di Taranto girarsi, volevo specificare, essere aperto, per far passare due cacciatorpediniere, potevan essere anche incrociatori, scrivo così tanto per far vedere che c'ero, piene di cannoni e di marinai indaffarati, tranne alcuni che stavano appoggiati all'acciaio dello scafo per lucidarlo e a controllare che il traffico della città non finisse in mare. Da San Cataldo fate il giro costa fino a Porto Cesareo. Delle belle calette d'acqua morbida e pulita, avete mai provato a fare il bagno nell'acqua morbida?è rilassante e non c'è bisogno del materassino, strette spiagge tipo Polinesia sabbia bianco puro, incorniciate da tanto verde con gli ulivi e la vegetazione piena di fiori che va su per i colli interni tratteggiati da sentieri bianchi con muri bassi di tufo e dappertutto fichi d'india.Il paradiso! I fichi d'india, quelli veri non quelli che provano a far ridere, sono stati la mia salvezza e dei miei due camerati (scusate ma dormivamo nella stessa camerata ed io ero a castello con Timelli, ve lo giuro).Vi dico: esercitazione: un "orienteering", insomma adesso si orientano tutti con queste isole dei famosi l'orientamento lo insegnano in tv, il bello è che imparano e poi vincono le cacce al tesoro, ma nel luglio del 1966 con un caldo che neanche ad El Alamein avevano, dopo solo un mese di addestramento-pivelli, dico io i comandanti militari farci fare una esercitazione esplorativa del territorio, mica siamo Boy Scouts. Che strateghi! Il tenente ci fornisce di una bussola che non funziona, oh,ragazzi, non funzionava! l'ago magnetico girava come un matto (o non si spostava...). Alle otto del mattino il tenente ordina l'inizio dell''esercitazione: "Avanti march! Rientrare alla caserma Nacci alle 13.00 in punto!" March per dove già?, chiedo: per Monteroni ci dice Timelli, avete sentito il tenente? Ah si, Monteroni, dove sono i cartelli stradali?,dico io, facciamo prima. Ma non possiamo, dobbiamo orientarci con la carta topoonomastica...toponomastica...vedi la mappa? Facile oggi con Internet (se si collega) ma allora, con una bussola ed una mappa che le vedevi per la prima volta! Io avevo studiato che l'adoperava un Colombo Viaggiatore.. Un caldo pazzesco da vedere i miraggi con le palme, invece era tutto pieno di ulivi, di oleandri, di fichi d'india, però c'erano anche le palme, e un carrettiere col carretto trainato da un somaro rimbambito dal caldo...il carrettiere. Un somaro che passava + tre somari. Appoggiati ad un muretto (siamo dei precursori) beviamo dalla borraccia griffata EI (Esercito Italiano). I piedi dentro agli anfibi, che sono scarponi da sempre molto "in", mi bollono come fagioli in pentola, i miei bollivano ma ho chiesto a Timelli e a Martignon che mi confermarono lo stesso grado di bollitura. Il resto del corpo dentro alla tuta mimetica, consigliata dalle migliori sartorie militari per i 40 gradi del Salento e per non farsi scorgere dal nemico nella boscaglia, a fare una sauna finlandese fuori latitudine. Finita la Perrier della borraccia Martignon fa:"Ostrega s'è finia l'acqua!" Mi pare di essere in un film di guerra con John Wayne, diavolo! Noi tre soli contro il Japan, che eroi! Come a Jwo Jima. "Abbiamo mangiato tutte le razioni sopravvivenza" precisa Timelli che essendo di Pavia parla un italiano come si deve."Ei bocia g'avemo fato le due!" ci aggiorna con l'orario Martignon da Padova. Va pur la, siamo dei bei rappresentanti del Nord, ci fosse stata la Lega Nord ci avrebbe spedito in Marocco in cambio di tre clandestini! Altro che piantare la bandiera della Vittoria. "Sentivo che avevo fame, dio bono" questo sono io. Le due...ma dovevamo tornare per l'una! Noi tre impavide Giovani Marmotte dell'E.I.Carristi della Scuola Allievi Ufficiali di Lecce ci guardiamo negli occhi, minimo ci mandano a Gaeta a finire le vacanze prescritte per Legge di 15 mesi. Se vogliamo portare a casa, cio è in caserma, la pellaccia, la prima cosa da fare è bere e mangiare, poi chiedere agli abitanti, se ci sono perchè non si vede un'anima forse si sono squagliate dal caldo, la strada per Lecce, una volta in città,è fatta! Martignon che proviene dal profondo Veneto dice " Cosa ghe l'è stò fruto quà, el se pò magnà?" Grande Martignon, fa Timelli e tira fuori il coltello di dotazione che mi sembra Rambo 1 ( di che anno è? però c'era già 007 Licenza d'uccidere con Ursula Andress e l'inarrivabile autoironico ammaliante Sean Connery nella parte di James Bond che quanto a tecniche di sopravvivenza non prendeva lezioni da nessuno), e stacca dei frutti da delle piante grasse e grosse tipo cactus con degli aghi perforanti per l'appunto dei fichi d'india." Tieni Enrico" Timelli mi mette in mano due o tre frutti rossi ed io mi pungo,"aprili e mangiamoli, ci salveremo!" Dai pù, penso io, il frutto è buono anche se molto dolce e lega un po', tuttavia ci rimette in forza, dev'essere un multivitaminico integratore.Riprendiamo l'esplorazione con senso del dovere, almeno quello, onde ritrovare la strada di casa, Hansel e Gretel avrebbero fatto molto meglio con tutti i trucchi che conoscevano, ed alle sediciequindici finalmente una casina bianca che ci stava bene in mezzo a tutto quel verde! "Oh un pocheto de civiltà in 'sta natura. Speremo che non vegnan fòra i sete nani!" esclama Martignon. Esce invece una vecchiettina in abito nero (sarà la strega) con un fulard*, in pugliese si dice fazzoletto, nero in testa ma a noi sembra la dama bianca! Timelli domanda educato, mentre la signora sembra che abbia visto i marziani ma non avevamo la maschera antigas e allora teme sia scoppiata la guerra. "Signora non abbia paura, siamo soldati di stanza a Lecce,ci siamo perduti.(che figuuraaa! Sono io che penso...) Ci direbbe dove siamo e qual'è la strada per Lecce, per favore?" Timelli si vede che ha fatto del Bon Ton. La signora che non mi sembra poi così vecchia ma solo sui 60, fa:"Aaah," sorride e si rilassa, tuttavia ha pietà di noi e ci informa indicandoci un cartello dietro una curva," Siete a Copertino e quella è la strada per Lecce" " Grazie signora e quanti Km sono?" " Quattordici" Gulp, quattordici km e sono le quattroeunquarto, e quando arriviamo! Martignon sarà anche grande e grosso ma sa andarsi a casa infatti chiede cortesemente alla ex vecchia " Siòra se potrèbe mica aver del'acqua e un biscotin?" " Si, venite dentro" Ah, questa donna è sempre più bella e visto che ormai siamo nel mondo delle fiabe è come la Fata Turchina. La casina è di un pulito...linda, in ordine, bianca e profumata di civiltà contadina, si, che spesso è meglio di quella cittadina. Riempiamo le borracce d'acqua, non ho avuto il tempo di precisarlo ma che avessimo visto una fontanella anche per caso! Ci credete che Mussolini mandava le truppe in Salento in piena estate, dicendo loro che li mandava in colonia, ad esercitarsi ai calori dell'Abissinia? Poi il Duce approfittava del porto di Taranto nei pressi per spedirle con le Regie Bagnarole in Africa a riconquistare l'Impero. Ce lo raccontava il Cappellano Militare nelle omelie. La signora ci regala dei biscotti fatti in casa con della glassa bianca, buoni che li ho mangiati prima di arrivare a Lecce... eh si, ci siamo tornati poi alla Firenze del barocco alle 20 col buio, per forza non avevano ancora inventato l'ora legale. Ci aspetta il nostro comandante di plotone il Tenente Corraduzza, avete presente William Holden giovane? a gambe larghe impostato alla militare, noi ci presentiamo distrutti nel morale ma vincitori sulla morte per sete e per colpo di calore e uno di noi urla: ( c'era l'ordine di urlare sempre durante il CAR perchè i superiori graduati sono duri d'orecchi) " Comandi, sior tenente!" chiaro che era Martignon. Corraduzza s'informa:" E la bussola?" "Bùsola? Quale bùsola?" risponde Martignon convinto...di sé. Guardo quel gigante, oh non è neanche stanco e non ha nessun timore del nostro comandante, o è incosciente o è andato bene perchè se faceva il soldato oggi finiva minimo in Irak o in Afghanistan, col suo coraggio! Il tenente Corraduzza ci guarda come fossimo dei fessi incapaci, ed ha ragione, sorride diabolico e dice: " Un mese di consegna e dieci giorni di CPR" Che roba è, mi chiedo fra me e me, dopo l'imparo.Comunque io vi volevo dire che a Lecce ero nei carristi e pilotavo un carro armato M47 Patton (ho le foto, se non ci credete vi aspetto a casa mia per farvele vedere ma sono anche su internet le foto, non di me, del carro) tutto automatico cannone da 90 raggi infrarossi freni a disco sui cingoli tutto completo, ero uno dei soldatini dei più spericolati e Corraduzza voleva me come pilota, e di quella volta che ho salvato la vita ad un Tenente dell' Accademia Militare di Modena. Poi vi racconto, forse. *Foulard, alla francese.

Noi, cio è voglio dire io la mamma il babbo mio fratello mia sorella, abbiamo trascorso tante estati al mare, dal 1946 al 1960 piantando il nostro capanno di legno verde-balneare sulla spiaggia pulita, tipo Honolulu, di Marina. Ah, che vacanze storiche, da film luce, da film di Fellini da Rimini! Descrivo, sempre che ci riesca, le vacanze della mia famiglia al mare in quegli anni in un mondo ancora natura ed ecologia, dopo nel 1956-57 Zaccagnini e Mattei si sono messi a piantare fabbriche in sinistra canale e ci hanno affumicato, ammoniacato, petrolizzato, avvelenato,inondato di sporcizie e puzzi...thank you! Tanto loro sono morti che 'ie frega. Hanno annientato la Natura, il Paesaggio. I pesci delle pialasse e del canale puzzavano di benzina...per nuotare non avevano bisogno delle pinne andavano a kerosene. Hanno fatto questo per il denaro, più il loro che il nostro, precisamente per arricchire gli italiani dando loro dei soldi in cambio di lavoro nell'industria chimica a respirare fumi velenosi e polveri d'asbesto, mi sa che qui ci voglia il dizionario. Infatti gli italiani sono poi diventati tanto ricchi che oggi 2008 non sappiamo neanche più cosa siano realmente i soldi e che cosa significhino filosoficamente,in realtà basta averne senza chiedersi come procurarseli. Ma non ne abbiamo.I tanti meridionali venuti a morire lavorando nelle fabbriche chimiche in queste lande acquatiche non sono diventati ricchi facendo invece al contrario diventare sempre più ricchi i loro padroni, che magari in qualche caso facevano, solo facevano, i comunisti...tsè! Si vedeva Zaccagnini uscire dalla Messa tutto serioserio e uno diceva:"S'al fàt clè i cè sèri Benigno?" L'altro rispondeva:"Stà bò, unè sicur d'avè fàt bé a fè l'ANIC!" Il mio babbo aveva un cugino che lavorava col furgoncino Fiat con cassone aperto. Appena finivo la scuola il 31/5, una volta la scuola era importante, iniziava il primo ottobre e finiva il 31maggio dell'anno dopo, adesso uno va a scuola quando gli pare, quando ero più piccolo di 6 anni si partiva col furgone anche prima dell' 1/6 tanto chi ci diceva niente,non avevamo padroni, eventualmente l'estate se non era tanto in forma come stagione, ma non è mai capitato,allora le stagioni erano ancora una cosa seria, partivamo per il mare al mattino presto col furgone guidato dal cugino pilota, io in cabina nel mezzo tra lui e la mia mamma, il babbo seduto nel cassone caricato col capanno tutto smontato, infatti montato non era facile farcelo stare, c'erano le fiancate, il tetto, il pavimento, le finestrine, tutto l'occorrente per mettere su un capanno in spiaggia. In quegli anni d'oro la nostra spiaggia, dal faro sino alla colonia di Benito, era una lunghissima striscia doppia ed anche tripla di capanni di legno estivi coloratissimi, una meraviglia della natura, un paesaggio di colori e di vita che non insultava la natura ma si inseriva in essa! Alla fine di agosto si smontavano e si riportavano a casa coi furgoncini ed era un peccato. La spiaggia e la pineta magicamente tornavano selvagge, pulite, armoniche alla loro stato primitivo, con le dune mitiche intatte! Andate a vederle adesso tra un happyhour e l'altro! Che mondo meraviglioso era quello del 1946-1960. Aiutavo il babbo a montare il capanno, la mamma ci dava una mano. Il cugino se ne andava subito dopo aver intascato un modesto compenso per il trasporto. Intanto arrivavano mia sorella in bicicletta, sono 12 km. e mio fratello in SITA che faceva numerose fermate sul lungomare, praticamente ad ogni stradello che portasse alla spiaggia. Mio fratello qualche volta veniva in bicicletta,è sempre stato uno sportivo e nuotava molto bene, anche mia sorella era un'ottima nuotatrice.Mia sorella aiutava la mamma a sistemare le vivande e le bibite compresa l'acqua nel frigo naturale del capanno.Il piano di legno aveva una botola che si apriva e sotto c'era la spiaggia logicamente.Il frigo era una bella buca che scavavo io, potevo trovare il petrolio mi dicevano, con la supervisone della mamma nella sabbia bagnata e fresca dove mettevamo le sporte, grazie a Dio la plastica non la usavamo ancora, con il cibo, si chiudeva la botola e il tutto funzionava come un frigo senza Enel. La mamma preparava per non farmi morire di fame, tagliatelle, insalata di riso, cappelletti, farfalle al ragù,un dolce tipo ciambellone o crostata e se ci mettevamo d'accordo portavamo la simmenthal con contorno di patate lesse. Io e il babbo andavamo poi a montare la tenda che non era un ombrellone era una tenda a righe bianche e azzurre tenuta su da un palo e fissata alla sabbia con corde e picchetti alla boyscout, io posso dire di aver fatto il boyscout in spiaggia, che mi piaceva piantare a me e qualche volta mi prendevo un dito o il pollice o l'indice col martello che mi venivano dei morelli! Mio babbo mi diceva ridendo:" I c'è t'impèr.Stà piò atèt un'etra vòlta" Man mano che il sole si spostava, ma non è lui che si sposta o almeno non solo lui credo, noi spiantavamo i picchetti e giravamo la tenda per avere sempre ombra. Meglio noi degli arabi ma questo non c'entra. Poi giocavamo a pallone io e il babbo, ma di più giocavo con gli altri bambini. In porta ero uno spettacolo! Volavo come Buffon, no, molto di più, infatti quando avevo tredici anni mi comprò come portiere dei ragazzi la squadra della città, però questa è un'altra storia che andrebbe ricordata. Dietro alla spiaggia da far invidia a Rio + Miami c'era una pineta foltissima quasi inaccessibile per i rovi di more, la Selva Oscura! Esisteva solo la via del lungo mare che tagliava la pineta, sennò in spiaggia come ci si sarebbe arrivati? Solo dal mare in barca, gettando l'ancora come il Corsaro Nero.Non era ancora stata ideata la seconda più recente strada parallela al lungomare che ha sventrato il bosco riducendone le proporzioni di un terzo e più. L'andare avanti con la civiltà richiede vittime innocenti. Dietro la pineta di una volta c'era la Pialassa Piomboni (cè ancora ma non la vede piu nessuno e credo faccia schifo di navi e petrolio), una laguna interna di sfogo del canale Corsini detto Candiano (avete capito dove sono?) che la Laguna Blu la potevano girare lì. Nella pialassa sulle sue rive crescevano capanni da pesca coi loro pontili e i loro padelloni perfettamente ed esattamente inseriti nel paesaggio, senza distruggerlo, senza invaderlo! Capanni da pesca costruiti in legno, in legno,ripeto! Ho letto che la civiltà di una volta quando abbatteva un albero ne piantava un altro, come facevano i pellerossa nelle loro terre americane. La pineta restava integra anzi si allargava crescendo con la sua medesima vita. Nel 1800 la pineta per i miei adorabili avi di allora era fonte di vita. Adesso va bene per farci jogging ed altre amenità. Avevo 8 anni che mi sono sperduto nella pineta, c'era la moda di andarci a fare i picnic, dopo io raccoglievo le more dolcissime, i frutti del bosco... ero così piccolo...comunque anche da grande ho continuato a raccogliere solo questi come more... così mi ritrovai smarrito e senza bussola. Nel 1954 in pineta ci vivevano tanti animaletti selvatici come vipere, scoiattoli, si credeva anche il lupo nero.Sentivo la mamma lontana che chiamava: Enrico, Enrico, ed io dicevo: sono qua. Il babbo invece mi fischiava perchè lui fischiava bene alla Trap. Insomma, mi ritrovano, ma io ero preoccupato giusto un po', e la mamma mi rifila una sculacciata per scaricare giustamente la paura di trovarmi sbranato dal lupo che circolava di lì fin dai tempi di Dante, mentre papà per non fare una figuraccia mi da uno scapaccione che mi...beh, no, non era forte però ho capito perchè ero un po' preoccupato di quando mi avrebbero trovato. Sul Piomboni aveva il capanno, Italo, un grande vecchio amico di famiglia del mio babbo,ci voleva sempre:" venite a mangiare il pesce al mio capanno!" Ci diceva."Oggi mangiamo il brodetto!" Il brodetto di Italo direttamente pescato in pialassa era il più buono del mondo! Oh Italo, quanto mi manchi! La pialassa, vi ho detto era una laguna cosparsa di isolotti dunosi che affioravano nella sua vasta superficie ripiena di vegetazioni, di canne, di arbusti palustri, tipo les everglades, mò meglio.Io e il babbo con la barchetta del capanno a remi di Italo navigavamo nella pialassa. Ci tuffavamo nell' acqua chiaraverdedialghesottomarine che si sporcava solo dalla nuvoletta sollevata dal nostro tuffo.I pesci azzurri, acquadelle, cefali, sgombri, buratelli che guizzavano come bisce, eh ragazzi io ho visto un mondo subaqueo che ne sono stato defraudato da laide persone avide di soldi, nuotavano allegri e rilassati, finchè non finivano nella padella di Italo. Nuotavo con papà e passavo sotto la chiglia della barchetta che mi sentivo un pirata, ho amato la Natura luminosa d'acque coi suoi improvvisi temporali neri di grandine che nessun metereologo rompiscatole preannunciava. Io ed il babbo vivevamo felici e bagnati di acque pure e calde... tipo Saturnia + le alghe pulite di una volta che neanche il Mar Morto. La mamma un pochino in ansia dalla cima del pontile da dietro la retepadellone ci urlava:" venite su cretini!" Era tardi. Si partiva alle 20 di sera dal meraviglioso capanno da pesca di Italo acceso dal tramonto rosso che calava dietro l'altra pineta al di la del canale.Contenti in bicicletta e non eravamo stanchi. Eravamo il babbo, la mamma, mio fratello, mia sorella ed io, come all'inizio ma col buio incombente. Italo ci salutava dal pontile fino a che ci vedeva poi andava dentro al capanno.Lui viveva lì e lì c'è morto.

My Darling.
Allora...circa... un secolo fa, sappiate che una sera di inizio estate (Woody stava a mezza estate) finito l'allenamento di pallavolo alle ore 21.30 circa, giocavo in serie A che datemi retta non era mica pallavolo tanto per far due salti, era roba seria e mi dovevo allenare tre volte a settimana, poi la partita di campionato alla domenica, un'altro aspetto serio era che negli anni 60 non c'era la TV con le sue rotture esistenziali, tutte le partite di campionato dovevano cominciare entro il pomeriggio della domenica, tuttavia questo particolare è minimalista e marginale rispetto all'avventura mistofritto che vorrei raccontare, ma come al solito con voi non è facile andare avanti, mi fate divagare, uscii dalla palestra con un compagno di squadra che mi accompagnò alla mia 500 blu torpedogaberiana, e mi disse mentre saltavo su: guarda che c'è un biglietto attaccato con lo scotch allo sportello! Ah, faccio io e dal finestrino aperto sporgo il cranio e guardo il foglietto ripiegato fissato con nastro adesivo.Interrogo Giorgio con lo sguardo, lui mi saluta con un ciao e con un buon divertimento rifilandomi un'occhiata maliziosa, Giorgio è uomo di mondo. Già che ero distrutto dall'allenamento e il dover ritirare quella posta misteriosa che anticipava gli episodi alla DeFilippi tremavo ancor più nelle gambe e nel cuore che aumentò se possibile le pulsazioni.Mi sarebbe anche potuto arrivare un infarto, ah, voi scherzate, ma poteva succedere. Allora decido seduto stando in 500 che sono un uomo e che apro il biglietto facendo avverare ciò che temevo. Un biglietto d'amore, ar-dente, in romanesco al dente, in italiano che scotta. Il foglio bruciava nelle mani e poteva essere pericoloso di ustioni future, ma come fare, ditemelo voi? Cosa ne avreste fatto voi maschietti quella sera di quel biglietto in cui una mano di futura donna aveva così scritto:- ti aspetto al campeggio di Lido, fai presto ti prego ti amo da morire non ce la faccio più! tua Darling.- ? La mia darling non ce la fa più lei? Sapesse io, sono stanco morto dopo tutte quelle schiacciate e quei muri che manco un muratore dell' Acmar. Ohi, va bé, bisogna che ci vada anche perchè se non vado dopo Giorgio mi sputtana con i compagni, spero non dica niente all'allenatore sennò mi sbatte fuori squadra. Sentite, io ho avuto altre ragazze che erano poi della pallavolo anch'esse, amori normali senza spinte con qualche balletto senza pretese qualche bacetto idem un bicchier di vino una piadina su in collina che non andavano ad incidere sulla mia prestazione sportiva di campionato, anzi, ci guadagnavo in distensione, ma questa Darljing mi pare scatenata! Altro che muro a rete mi ci vuole qui, ci vuole il Muro di Berlino. Arrivo all'appuntamento ed io speravo che... ma la ragazza porca miseria è proprio lì. Non 200mt + in là che avrei potuto dire:ma, non c'eri..." E' lì e appena mi vede la 500 si mette a saltellare e a sbracciarsi, non la 500, la Darling. La conosco bene la Darling, viene a tutte le partite casalinghe ma vi giuro che non avevo capito che mi amasse tanto romanticamente fino a darmi un appuntamento notturno d'amore appiccicandolo alla porta blu della macchina che se ci fosse stato Stranamore o C'è posta per te finiva che mi convocava in TV, almeno...diventavo un divo! Faccio appena in tempo ad aprire la porticina ed a farla entrare che lei mi viene a sedere sulle ginocchia e mi guarda con occhi languidi,ma così languidi che io...ma io non ci capisco più niente.Le sue labbra rosse, credo di rossetto, vero?, erano già appoggiate alle mie, avevo appena bevuto acqua ma una sete improvvisa mi prese di nuovo inoltre avrei ingurgitato volentieri un notevole sedativo, e lei mi sussurrava: ti posso baciare? Eh, certo che mi puoi baciare Darling, avrei voluto dire con superiorità cinica alla Sam Spade ma non parlai essendo in afasia, invece cominciai a sentire che mi baciava e mordeva pure un po'. Darling si staccò così potei riemergere in superficie dopo un'apnea di circa 60 secondi, non sono pochi presi di sorpresa e senza energie postmortem in palestra. Darling mi disse: metti in moto che andiamo in quel posticino la. Mi indica uno spazzolino...cio è, uno spiazzolino tra alcuni alberi.Saranno 100 metri che faccio presto a percorrere anche se ho solo una 500 ma sufficienti alla mia innamorata per mettere le mani al posto giusto per lei e per me. Blocco con una frenata ad hoc, che vorrei attuasse anche la pupa ma capisco che è impossibile per lei, e vabè, andrò incontro alla mia nemesi, avanti Savoia! Darling comincia a sbottonarsi la camicetta che aveva tanti bottoncini che cedevano amichevolmente e in un secondo spaccato resta col reggiseno, tanto fa caldo. Mentre si denudava mi diceva :" Togliti la camicia ti voglio toccare, baciami il seno..." Siamo alla fine del mondo ed alla mia fine, purtroppo non ho avuto tempo di fare testamento, lascio tutto al mio gatto... Avevo creduto fino a quel momento che quello che mi stava capitando succedesse solo nei telefilm. Che bello dissi fra me e me guardando i seni nudi di Darling che si era tolta il reggiseno nero gettandolo dietro, visto che spirito di osservazione! E' l'allenamento di pallavolo che affina queste qualità degli occhi. Baciami il seno, veramente lei disse le tette e credo che si possa dire le tette perchèè una parola che la Littizzetto usa con disinvoltura in TV insieme a tante altre che riguardano il sesso in senso stretto, salvo revisioni dell'ultim'ora. Le baciai il seno e Darling cominciò a rovesciare la sua stupenda testa dai lunghi capelli neri mentre io iniziavo ad avere un'altro tipo di movimento, voi direte era ora, considerate però il mio stato comatoso fisiofusoneurovegetativo e forse avrete pietà di me, quando all'improvviso Darling lancia un urlo da film dell'horror! Ma...l'ho solo baciata su un capezzolo...dopo cosa succ...non termino il pensiero, fuori dal finestrino aperto a 10 cm. c'è un guardonevoyeur che ci guarda sogghignante con occhi alla Psycho! Mah, io quello non lo avevo mai visto neanche da Dario Argento, però considerai velocemente (è stata una notte che ho dovuto pensare tanto, non sono abituato) che non é che mi imboscassi in auto così di frequente con le ragazze, inoltre che essendo la prima volta che mi appartavo con una bella donna ero proprio sfortunato! Darling si stava velocemente rimettendo il reggiseno e cercava disperatamente la camicetta intanto io esortavo il guardone dicendogli educatamente: se ne vada!. Beh, non spuntò fuori un coltello! Un coltello sembrerebbe quello di Jack, era solo un coltellino tipo boyscout per far la punta ai rami, però poteva sempre tagliarsi. Darling urlò di nuovo come in Shining, e che cavolo, che cosa c'è il mostro di Firenze in trasferta? Ah ma questo tapino non sa con chi ha che fare, non sono mica un zavagnì mè! Ho già fatto il soldato.Scendo dalla 500 con una spinta pari ad un salto per una schiacciata in gara di campionato ( i matematici facciano due calcoli sulla forza di spinta) e faccio per sganciargli un gancio, essendo un gancio glielo sgancio se avessi voluto tirargli un diretto avrei scritto dirigergli, ma il guardone, piccolino e tarchiatello scappa via come un furetto di pineta. E' così veloce che io invece di giocare a pallavolo per prenderlo avrei dovuto allenarmi per le olimpiadi sui 100 mt, e sperare di vincerle. Darling spaventata dall'aver visto un maniaco dal vivo grazie a Dio non ne aveva più voglia, di sesso, io avevo voglia di sonno, e mi disse: portami a casa. Le diedi un bacino sulla guancia più far contento me che lei, pericoli scampati, misi in moto e la portai a casa tanto sapevo dove abitava. Alla fine il guardone mi aveva salvato ( lo so cosa pensate:da una figuraccia.Che amici che ho!). Con Darljjng durò poco, cosi non mi ustionai. Poi quell'anno retrocedemmo in serie B. Non è stata solo colpa mia la retrocessione, comunque un periodaccio.

La bottega da falegname di mio babbo era come un' anticamera del Teatro Alighieri, come una sala prova di canto. Descrivo il luogo meraviglioso dove sono nato e dove sono vissuto bambino dal 1950 al 1957, sarei nato nel 1946 però non ricordo niente di quei primi quattro anni fatidici, per ricordarmi dovrei fare una seduta di ipnosi, registrare, sai che roba sentire uno grande e grosso parlare con la vocina sottile di un bimbo, da rabbrividire, come in un film di Hitchcock, spero d'averci preso almeno con le consonanti, perciò lasciamo stare, per il raccontino qui di seguito bastano e avanzano i ricordi dai 5 in su.La bottega del babbo era grande, alta, profonda con tante ragnatele ed aveva il pavimento fatto con assi tagliate dal babbo e dal mio nonno poi piantate a forza di chiodoni. Sotto a quel pavimento ci proliferavano i topi...si eh! siamo nel dopoguerra fine anni 40 inizio 50, era una vitaccia, non solo per gli uomini, anche per i topi che alla mia mamma non andavano per niente a genio! Se ne vedeva uno e ce n'erano dei grossi come mezzo gatto, urlava che sembrava la Callas e saltava sulla prima sedia a disposizione.Mia madre disse al babbo che degli amici ci avrebbero prestato un bellissimo giovane siamese non castrato, una razza di gatti, i clandestini non arrivavano ancora, il gatto era integro perchè non si usava molto quella pratica deliziosa sui gattini, bastava che ci pensassimo noi a dargli da mangiare, e la mamma disse che da mangiare ne aveva il gatto con tutti quei topi in bottega che uscivano da sotto le assi del pavimento. Il mio gatto, diventò mio in un attimo, ingrassò velocemente e la bottega in pochi mesi diventò sgombra di topi. Non se ne vedeva più uno in giro. Il mio gatto, non gli ho mai dato un nome...se li mangiava tutti, quelli che prendeva, soprattutto di notte, così non avevamo neanche le spese per il suo vitto.Diventò un eroe, come al tempo degli antichi egizi, il mio siamese era rispettato e lui se ne stava seduto o sdraiato o come gli pareva lui, sui banchi da lavoro da falegname del mio babbo e del suo socio e amico Vincenzo. Il gatto diventò mio a tutti gli effetti perchè ce lo lasciarono. Che bottega amici! La casa c'è ancora eh, ma ve lo dico, non è più la stessa cosa senza il mio gatto e la bottega da falegname. Oggi 2008è un negozio scic di abbigliamento casual...come si cambia...dice la Fiorella. Allora vi chiederete: una bottega invasa da ratti schifosi come faceva ad essere teatro di canto? Uno; abbiamo detto che il gatto aveva spazzato ben bene il palcoscenico; due; mio babbo aveva una voce da baritono da fare invidia a...aspettate che guardo in internet, eccomi, a Bastianini, (di questi ho una cassettina che canta qualcosa dal Rigoletto) e cantava le arie delle opere di Verdi & Co.: vincerò, che gelida manina, di quella pira, e poi Il Nabucco, chi più ne ha più ne metta, questa non so chi l'abbia scritta, gli amici si fermavano in bottega per parlare con Nino mio babbo e poi gli chiedevano di cantare qualcosa; tre, Vincenzo cantava bene anche lui, era un cantante di musica leggera, tipo San Remo, Rabagliati, Togliani, Parigi che faceva Narciso, Claudio Villa, altro che Rossi Ramazzotti Zucchero Antoniacci Pelù Ligabue Ranieri Morandi Baglioni Zero Renga Dalla di riserva, per cui ecco spiegato perchè nella bottega del babbo si facevano si exnovo o abovo dei mobili bellissimi fatti a mano ed eccellenti riparazioni, anche a casa dei clienti se venivano in bottega a chiedere l'intervento perchè il telefono non l'avevamo, ma si cantava pure, come al festival della canzone napoletana. A me bambino piaceva un mondo stare in bottega, specialmente con Vincenzo che era un bell'uomo secco con dei baffi neri, un po' stempiato, rimase prigioniero degl'inglesi per un anno in Inghilterra che gli hanno insegnato a cantare in inglese, come i Beatles. Quando è morto i familiari l'hanno portato, lui era nella bara non se ne è accorto, nel cimiterino di San Bartolo, il paesino dove era nato.Vincenzo mi ha visto nascere e mi ha insegnato a camminare, quando posso vado a San Bartolo a vedere la sua foto sulla sua tomba. La bottega nel 1951-1952 era frequentata da gente di rango, di cultura, come il Prof.Santacroce amico personale di Zaccagnini e del mio babbo. Il prof. instaurava tormentate dialettiche sociali e politiche con Nino perchè gli piaceva, a tutti e due, infatti Santacroce era democristiano quando la D.C. era e credeva in Dio che speriamo sia ancora, e faceva la Comunione, sempre, e la confessione (ma...cosa confessava?), Nino era Repubblicano quando il P.R.I. era, non vi dico la discussione! Il prof. parlava dalla lunga, si rifaceva ai greci poi ai romani poi a Gesù ed agli Apostoli fino su a Bruno G. Savonarola, tanta roba fino ad Alcide De Gasperi e Zaccagnini, finalmente siamo alla fine, mio babbo gli rispondeva: - si, però Giuseppe Mazzini! - A sto punto Santacroce ravvisava una certa convergenza parallela al centro tra lui e il babbo, soltanto incrinata dal fatto che il Prof. era credente in Dio e perciò sarebbe andato in Paradiso, Nino non credeva in Dio ( ma vi assicuro che non era un mangiapreti, mio babbo ha sempre rispettato tutti) perciò sarebbe andato all'Inferno. Nino gli rispondeva fintamente burbero un po' per congedare il Prof. che stava per fare le radici nel pavimento: - Ma chèvat di lè! Vàt a cà. - italianizzato=cavati di li, vatti a casa. Al che Santacroce che non aspettava altro si faceva una risatina e salutava la compagnia dei saltimbanchi. Vincenzo sorrideva sotto i baffi, lui era Comunista quando il P.C.I era, ma avendo perso le elezioni with Togliatti stava all'opposizione democraticamente accettando il verdetto supremo del Popolo. Mica come oggi nel 2008 che ciascuno vuol fare a modo suo lo stesso parlo sempre di politica e così adesso non esistono più, così imparano. Se sapessero Nino, Santacroce e Vincenzo, pace all'anima loro! Orca, sapete che forse Santacroce è ancora vivo, in tal caso, vediamo, avrebbe 98 anni, con quel nome può essere che è ancora vivo...ma se fosse vivo non è più democristiano, questo è certo.Nella bottega veniva spesso anche un altro professore, Agostino Bolognesi famoso uomo di cultura dei tempi, comunista proletario, comunque in casa c'aveva della bella roba, che amava pure lui parlare di politica con Nino e con Vincenzo, con Vincenzo in quanto comunista che stavolta diceva la sua collimando con Agostino e con Nino perchè Nino ascoltava tutti, credenti od atei che fossero, fino a che non si stufava, mai prima di un'ora, perciò era un bel po' di tempo di tolleranza, poi li mandava "a casa", comunisti, repubblicani o democristiani che fossero. Quella di Bolognesi, che ebbe l'onore di diventare il mio professore di lettere e italiano a ragioneria,è un'altra storia. Quella del racconto riguarda un celebre personaggio del tempo allora davvero famoso, era un cantante lirico, un basso, ma non capite proprio niente! non un basso perchè fosse piccolo di statura, la sua voce era da "basso", ok?posso continuare? Era un uomo molto bello, alto, importante, alla Valentino. Di passaggio dalla città che ritornava negli Stati Uniti dove cantava al Metropolitan, si fermò alla bottega per salutare Nino che erano amici e la mamma che era una sua sfegatata fans. Mia madre adorava la musica, ma per Ezio Pinza andava fuori dai gangheri. Avevo forse 5 anni, Pinza entrò in bottega e disse:- Ciao Nino! - - Ciao Ezio, come stai? Aspetto chiamo la Marina - Ragazzi, ehi ragazzi...non la marina militare, Marina era il nome della mamma! Mia mamma scese a rottadicollo in bottega chiamata dal babbo. -C'è Ezio Pinzaaa! - Le si butta fra le braccia. Pinza che era qualcuno ma era modesto fa - Giusto un saluto, vado in America, non so se tornerò - Nino ed Ezio Pinza intonarono per un attimo un'aria lirica d'addio che non sto a dirvi sennò mi metto a piangere mentre delle persone, donne e uomini, erano sulla soglia della bottega e dicevano - c'è Pinza dal falegname - Ezio salutò e se ne andò sorridendo facendo l'autografo ai presenti, ritornò negli U.S.A. dove morì...mi sembra nel...beh c'è internet. Logicamente tutti gli avvenimenti della bottega qui descritti sono stati supervisionati dal mio gatto che osservava placido e attento dal banco. Dissi al babbo: - Babbo perchè non metti una targa in bottega:qui c'è stato Ezio Pinza e ha cantato con me - E lui, dandomi un paccone in testa: - Ma chevàt di lè e vat a cà!-

Un panorama spettacolare! Tutto per me sotto di me sopra di me...cosa state pensando non è una femmina lo spettacolo, se l'avete pensato per stavolta vi dico che siete maliziosi, sto parlando del paesaggio che si apre ai miei occhi. Naturalmente la regione dove sto godendomi le vacanze ( comunque io sono sempre in vacanza)vanta anche il mare anzi due ed anche alcuni bei laghetti uno l'ho visto gli altri no, spero d'averci tempo. Il mio paesaggio in questo caso non prevede il mare e non ci sono laghetti in circolazione. Sono in collina, ma la definirei più montagna, dolce, appagante il senso della serenità, e della libertà. Almeno quella di farmi una corsettina in un posto con pochissimi particolati inquinanti. Mi trovo in Lucania (evoca la luce) nome meraviglioso, ho cercato una definizione più bella ma non l'ho trovata per dire la Basilicata, che però come nome è bello lo stesso, e per la precisione sono in località Pian di Zucchero, un luogo a 700 mt.s.l.m.( metri sul livello del mare) con colli e vallate coltivate a frumento a grano, vigneti, poi improvvisi boschetti verdeggianti, vorrei informarvi che gli abitanti di questo posto che potrebbe essere descritto da Andersen se solo non fosse morto, pax anima sua, sono dei contadini che lavorano la terra con competenza e grande fatica, sono buoni di carattere e non ci crederete hanno il cervello fino. Loro a differenza del sottoscritto non gli si ferma neppure nell'anticamera del cervello di fare jogging per tenere il fisichino asciutto ed in forma. Beh, adesso non crediate che correre per dieci chilometri alla media dei 6' al Km sia facile, provateci un po' a Pian di Zucchero.
La stradina, pronta a sopportare le mie scarpette come una pista d'atletica leggera, arriva ad Avigliano un paese niente male, un po' troppo in là per miei gusti del momento essendo costruito a 15 Km dalla partenza, ci arriverei ma dopo per tornare devo chiedere soccorso al 118. Mi accontenterò di arrivare alle pale eoliche che mio zio m' ha detto essere a circa 5/6 Km dalla sua casa. Mio zio ha una casa di campagna, lui la definisce così ed io rispetto il suo pensiero, molto carina con vigneti che danno delle uve bellissime che danno un vino buonissimo,qui se Branduardi legge il racconto ci fa una canzone, in cima a Pian di Zucchero per cui guardo l'orologio normale che ho al polso, il cronometro non mi serve, non sono più un competitivo ormai sono "turistico". Le 16.10, perfetto! Considero la massima distanza alle pale eoliche che girano placide lassù sulle colline in fiore sui 6km, considero che ci avrò delle salite da fare e da affrontare, mi sento un eroe anzi super, beh ci dovrei mettere al massimo un'ora e mezza.Intanto che ho scritto tutta questa roba praticamente inutile mi scaldavo i muscoli sgambettando respirando aria fina e rigeneratrice, non ho perso tempo solo a fantasticare! Comincio a correre, io parto sempre piano piano a casa in pianura qui faccio uguale. Da destra, la mia...soffia un vento teso, dovrebbe arrivare dall'Adriatico secondo la mia conoscenza della Rosa dei Venti, però l'ho studiata a scuola...ne è passato del tempo. La stradina va subito su leggera e dopo 200 metri faccio la prima curva a dx (è tutto a destra! Per forza è il suo momento) e il panorama cambia! Come in montagna! Come...sulle Dolomiti.La vallata va giù con declivi profondi ma morbidi di stoppie e filari di alberi e sull'altro versante le montagne più alte ancora, con i loro crinali ( crinali, aspettate che guardo il dizionario), punteggiate di casine solitarie e di piccoli agglomerati come villaggi. Vedere di notte queste cose è...da mistero! Con le stelle sulla testa, sei là solitario su quel colle nel buio primitivo, ma tutt'intorno è punteggiato di magiche luci artificiali che è una scenografia che se gli assessori l'avessero voluta studiare l'avrebbero rovinata! Bisognerebbe che facessi una corsa notturna, che spettacolo! Pian di Zucchero è un altipiano perciò ci sono salite ( cari, dopo c'è anche la discesa) che sono affrontabili da un giovanotto come me, allenato! Se non avete fatto allenamento ma soprattutto non avete fatto una visita da un bravo cardiologo guardatevi la tv in poltrona,è meglio e vivrete più a lungo, sempre che ne abbiate voglia. Sono sudato e felice, mi basta poco mi direte ed io confermo, finalmente sento un soffio vorticoso da far paura, alzo lo sguardo oltre una curva che si insinua in un boschetto e sopra ci sono le Pale Eoliche imponenti,impressionanti! V V UUU UUU v ( no, scusate maiuscola la v) V UUU VUU UU (è il suono dell'aria spostata dalle pale rotanti, scrivendo è dura rendere l'idea) A proposito, lo sapete a cosa servono le pale eoliche, vero? E con che cosa vanno. Lo do per scontato perchè sennò la tiriamo troppo lunga, io devo tornare indietro e comincio ad essere stanco.Però non capisco perchè i verdi non vogliono le pale eoliche, ma adesso che ho visto questo spettacolo da dei dell'Olimpo ho capito perchè i verdi sono scomparsi dall'Italia. Dicono di no a tutto! Guardo l'orologio, cavolo! Sono le 17 ora legale! Sono andato lento, meglio, ho più energia per i 6 km del ritorno sempre che ce la faccia ma non me ne frega niente.Avrò incontrato 5 o 6 auto, qualcuna mi ha strombazzato col clacson non so se per salutarmi o per dirmi che sono scemo,mmm,forse questa, e il vento mi pulisce l'aria. Il vento è rinfrescato! Speriamo bene, mi ricordo che mia moglie mi si è raccomandata:" non ti lamentare dopo eh!". Ecco gli ultimi cento metri, vi garantisco che sono i più duri, non finiscono mai, entro nello stradello piastrellato della casa di mio zio in discesa che bello, salutato dal gaio abbaiare dei due cani del vicino, che quando sono partito non abbaiavano forse volevano prima vedere se tornavo. Entro in casa come un guerriero di Maratona, ehi...cio è... sono quiii...! nessuno ci fa caso che sono li, giocano a scopa concentrati in tutti i sensi intorno al tavolo del salone. Dico a mia moglie:" sono tornato!" "...ho visto.." Non vuole essere disturbata, ha ragione, sta giocando a scopa con lo zio se si distrae perde... ma come avrà fatto a vedermi? Non mi ha neanche guardato. Dico:" Ho visto da sotto le pale eoliche, sono bellissime gigantesche." con un entusiasmo pari alle energie rimastemi, cio è circa zero, e mia moglie: "Lo so, ci sono stata ieri in macchina con lo zio e l'Alessandra*" Ma com'è che non mi avevano detto niente? * L'Alessandra è mia figlia. Si cari! Good night.

E' inutile star lì a girarci intorno, girare intorno a cosa vi chiederete, ma all'insolubile e orribile problema della vecchiaia, si proprio questo è il tema del momento e del futuro. 50 anni fa non esisteva questa instabile e incontrollabile paura e sensazione di fastidio della vecchiaia, perchè la scienza medica era ancora agli albori, non aveva tempo per le quisquilie, prevedeva la cura di malattie vere tipo polmonite, nefrite, infezioni, malaria, chiedere a Coppi, la vecchiaia era una strada naturale da percorrere, sempre che ci si arrivasse all'inizio di questa strada. Adesso si muore di alzaimer, di parkinson, di sclerosi con davanti arterio perciò si dice arteriosclerosi,eccetera, una volta invece si moriva di vecchiaia! Tutti beati e contenti se si arrivava sani a 60 anni. Oggi, a + di 90 anni, dopo aver combattuto negli anni intorno al 1940 magari su tre quattro fronti evitando proiettili e bombarde come un eroe, ti tocca morire in un letto di ospedale completamente rimbambito, non è il letto che è rimbambito logicamente ma il malato anche se eroe, e quelli intorno che dicono:"E purèt l'ha sòl piò ad nuvantaàn, l'è acsè zòvan incòra!"* traduzione istantanea-- Poverino,non ha ancora 100 anni,è ancora così giovane!-- ( ma gli tocca morire. ndr) E le staminali per ringiovanire? Ed il Prozac avete letto. Per vendere del Prozac rimasto in magazzino dagli psicochiatrici hanno scoperto che il Prozac fa ringiovanire il cervello dei topi, quindi è facilissimo che funzioni anche sul cervello degli uomini che tante volte sono dei topi di fogna, per rinvigorire e riplasmare il cervello che non si ricorda più un tubo, neanche dove sta di casa sia il cervello che il padrone del cervello, o meglio quello che ei fu il padrone. Delle cellule embrionali dal cordone ombelicale del neonato fresche fresche per ringiovanire fegato alcolizzato, pancreas infiammato? Niente? Allora, cosa sono queste mitragliate di notizie medicoscientifiche che in ospedale ci iniettano dei bombardoni di cellule sprizzanti vita giovanile nelle vene e nei pressi degli organi corrotti per farceli guarire? Sempre che siano malati. Perchè ci illudete dicendoci" Vi rendiamo immortali!"? Oppure dicendoci, in questo caso tenendo almeno un po' il minimo: " Vi faremo vivere una vecchiaia come se aveste 30 anni e non 90!" Gli ospizi privati (gli ospizi comunali non esistono più, si chiamano Case Protette! Da che e da chi?) sono colmi di vecchietti rincitrulliti che quello che lo è meno si fa la pipì nel pannolone e dopo chiama la badante romena a cambiarglielo! Lui è contento, la badante non lo so. Ne ho conosciuto uno che prima di farsi portare a sua insaputa all'ospedale a morire senza che l'informassero che sarebbe morto di li a poco, se glielo avessero detto se la faceva sotto, gli ho chiesto. "Allora come va?" E lui" Beeneee" Ed io:" Si ricorda quando lei era...in montagna...ect.." E lui:" Mo mè am arcòrd un càz"* traduzione col dizionario Ercolani di Romagnolo-Italiano: "Ma io non ricordo niente" Andiamo bene, una vita spesa e non c'ha capito niente. E gli studi sui vaccini anticancro, antinfarto, antitutto che ci devono allungare la vita oltre...oltre? Quando arrivano negli ospedali? I vaccini, perchè l'altro giorno ho chiesto ad un aiuto dell'aiutoprimario dell'ospedale: ma li avete i vaccini anticancro? e lui non ne sapeva niente. Perchè i vecchi intanto stanno morendo di vecchiaia, eh! Anche i giovani muoiono, di cancro. Dei dottori laureati americani statunitensi, non chiedetemi la iuniversity hospital di dove lavorano che non lo ricordo, l'ho letto su internet, ma se andate su internet anche voi state attenti che potrebbe essere pericoloso, hanno individuato i 24 geni della catena del nostro dna di umani discendenti dalle scimmie e dagli alberi, quello mio, quello tuo, quello suo, ognuno c'ha il suo di dna, che controllano l'invecchiamento dell'organismo.Una cosa che bisognerebbe chiedere ad House!.Ora, se per esempio t'accorgi che il tuo cervello è diventato vecchio, per accorgertene fattelo dire da qualcuno che ti vede da fuori perchè te rimbambito come sei non te ne accorgeresti, vai negli USA da uno di questi dottori il quale ti manipola chirurgicamente il gene del cervello e ti ringiovanisce gene e cervello contemporaneamente con ago endoscopico! Due per uno! Roba da non crederci ma se lo viene a sapere Tonini s'incazza un'altra volta! Eh si, perchè la notizia di internet precisa che questi geni ( i geni sarebbero gli scienziati, come dire: Einstein era un genio) sanno già fare ad intervenire sui 24 geni(invece di un gene solo ce "n'è" 24,meglio abundare). Peri, cio è, per i soldi, per ritornare in fasce nel senso di bebè con l'intervento di microchirurgia genetica... ce ne vogliono una valanga. Roba da ricchi, come sempre. Se ti si invecchia il coso...lì, quello, ecco, questo caso non l'ho visto messo in casistica. Troppo tra le mutande e privato si vede, ma, dai, non è poi così indispensabile per arrivare a 300 anni! E' inutile menar il can per l'aia, le ragazze non appena arrivano ai loro primi 40anni e vedono la prima rughetta come fosse il loro primo amore giù con creme al karitè, all'acidojaluronico,oliodiolaz (come il mago di oz) alle vitamine E/D ,punturine al botulino sotto e sopra gli occhi, appuntamenti col chirurgo plastico per il seno, per il sedere, per il ventre, per le labbra, per la riverginezion, le donne diventan mamme a 50 anni! C'hanno i cerotti! Ma ci pensate ad un mondo ( ergo la Terra) che conterrà miliardi di sopravvissuti alla vecchiaia ancora in grado di correre i 100 mt.in 12" netti, una maratona sotto le 3 ore,di saltare in alto 2mt.? Dovranno inventare delle Olimpiadi per gli over100! Ad un mondo con miliardi di femmine sessualmente e cerebralmente attive fino a...non si dice l' età delle donne, maleducati, ma chi ci starebbe dietro! Me,no! Tuttavia l'ingiustizia c'è,è latente, noi contemporanei anzianotti diciamo così, borderline, con un bel termine da vocabolario straniero-psichiatrico non riusciremo ad usufruire dei vantaggi che potrà offrire la medicina contro la morte precoce e quindi noi moriremo, magari verso i classici 80/90 anni ben rintro-nati ma moriremo fatevene una ragione, tuttavia ci risparmieremo un bel casino che si scatenerà sulla Terra sovrappopolata di gente insopportabilmente vecchia e cagona che si sente giovane. A meno che non li spediscano tutti nello spazio! Su un bel pianetone grande! Tipo Giove o Saturno che sono tanto belli, colorati, gassati.

Erano atleti di livello nazionale nella ginnastica artistica, Giordano, Alfredo e Nino tre grandi amici degli anni venti-trenta, vi specifico, del 1920-1930. Per la verità ho esagerato nel dirvi che tutti e tre erano bravi, il migliore in assoluto era Nino, anticipatore del Signore degli Anelli contemporaneo Jury (come cavolo si scrive!) Chechi, questo è più facile! Ho visto delle foto del signor Nino agli anelli fare il cristo che si sarebbe anche potuto fumare una sigaretta contemporaneamente all'esercizio. Ai due amici di Nino l'esercizio del cristo agli anelli non veniva altrettanto bene.Ho visto delle foto di Nino che voi umani neanche potete immaginare, Nino fare la verticale dritto come un fuso perfetto sulla ringhiera del terrazzo di casa sua al 1° piano, negli anni 20barra30 non si trovava un condominio a peso d'oro che passasse i due piani! Tutte casine ad un piano. Altrimenti se volevate qualcosa di + alto c'erano i palazzotti dei signorotti di città, ecco quelli avevano anche tre piani con degli stucchi nei cornicioni, dei bei portoni...chiedere agli architetti tutte le parole che descrivono le strutture di un palazzo del 1700, io sono ragioniere, e per giunta per sghetto! Comunque fa lo stesso, Nino faceva la verticale senza rete, come al circo, poi ho visto una foto dove faceva la verticale tenendosi alle maniglie di una grossa mastella (scusate se uso il femminile) di legno, in quell'occasione andava giù e tornava dritto con la forza delle braccia, ma col mastello (uso il maschile pare sia più corretto) era facile per lui perchè al massimo sarebbe finito dentro a farci un bagno. I tre amici imparavano, si allenavano, gareggiavano nell'Edera Ginnastica, squadra d'ideali repubblicani profondi e ben radicati (i repubblicani sono riusciti di sghembo ad arrivare ai giorni nostri del 2008, sono in pochi e non sanno più cosa sono e cosa devono fare, sono solo proprio 2 gatti, come diceva Don Gastone, il mio cappellano della pallavolo, ma questa è un'altra storia e credo che non la racconterò perchè tanto di Repubblicani Mazziniani Laici non ce ne sono più.Poveri orfanelli, a chi correranno dietro per uno strapuntino adesso che sono spariti anche i comunisti...?)... a bomba sull'Edera, che nel 1922 se vuole continuare la sua attività di palestra e fare le gare agonistiche in Italia deve cambiare nome, da Edera ad Audere Semper (come andiamo in latino?), roba del Fascio roba seria che non c'entra coi vegetali e che se non seguivi bene gli allenamenti e non ti impegnavi l'allenatore ti faceva nero. Nino che era il meglio diventò una delle star della squadra e agli anelli vinceva dappertutto. Giordano cambiò, diventò un professionista nel senso che fece un mestiere che non fu la ginnastica e fece solo quello. Alfredo cambiò sport perchè nel nuovo andava meglio e andava più forte. Si diede al ciclismo, nel ciclismo Alfredo era qualcuno e vinceva le sue brave corse. Il ciclismo in Italia è sempre stato uno sport importantissimo, io dico pari al calcio ma per me superiore! Ehi ragazzi (a me però non chiamatemi ragazzo per piacere), ma avete mai visto le folle gridanti e isteriche di tifo (non la malattia, intendo la passione sfrenata per uno sport) lungo le strade del Giro d'Italia, del Tour de France? Uno spettacolo, corrono dietro agli scalatori sulle salite delle Dolomiti, delle Alpi, dei Pirenei, sapete dove stanno i Pirenei? a contatto coi corridori con la loro fatica compiuta quasi gratis,negli anni 1920-1930 i grandi campioni Girardengo, Bottecchia, Guerra, Ganna, Binda, li ricordate? io no, ho imparato i loro nomi leggendo e vedendo i filmati, lavoravano con la bicicletta da corsa per una bistecca ed un bicchiere di vino. Ma anche dopo con Bartali e Coppi, questi li ho visti dal vero e il Ginettaccio l'ho conosciuto personalmente, e poi con Pantani...assassini! Ho visto una foto di Nino, doveva avere circa 45 anni, smessa la ginnastica e la camicia nera aveva una camicia bianca pantaloni volutamente trasandati di gran stoffa in piedi sigaretta in bocca con noncuranza alla James Bond magro bellissimo poteva fare la controfigura di Alan Ladd o Stewart Granger, già ma cosa ve lo dico a fare tanto non saprete manco chi sono stati 'sti due, mentre uno stupendo setter (è una razza canina, come dire pointer, terrier...) seduto ai suoi piedi lo guarda e Nino sorridente guarda il setter. Bella foto davvero, se v'interessa ve la fotocopio. Nino ha sempre fatto il falegname, con un socio, di nome Vincenzo che morì nel 1980. Giordano, Alfredo e Nino rimasero sempre amici anche se i mestieri e le storie della vita separarono Nino e Alfredo da Giordano. Nino morì il 14 luglio 1989 esattamente 200 anni dopo la Rivoluzione Francese, voilà s'il vous plait, egalitè fraternitè libertè demodè. Nino morì di cancro al cervello e morì con grande coraggio, senza mai piangere o cercare la mamma. Cercava però Alfredo, il suo grande amico, che anche se non ve l'ho ancora detto ve lo dico adesso, era suo cugino, era già morto 4 anni prima. Nino verso la fine dei suoi giorni riempito di morfina a scopo umanitario vedeva ai piedi del letto un'ombra che aveva riconosciuto essere Alfredo e parlava con lui: "Ciao Alfredo, hai fatto bene a venire a trovarmi. Aspetta che vengo con te" Inoltre Nino mi disse, che ero andato a trovarlo mentre stava per morire, mi disse a me che gli avevo detto:" Babbo ti voglio tanto bene" e piangevo, mi disse: " Enrico ti voglio tanto bene anch'io, ma adesso vado con Alfredo. Lo vedi che è lì che mi aspetta?" " Si babbo , lo vedo lo zio Alfredo, vai pure, ciao babbo!" Piangevo. E piango anche in questo momento.

Vi posso raccontare una mia avventura? No, non è stata un'avventura galante, ne ho avute, anche se voi scettici non mi credete,è stato un fatto accaduto tra mia figlia e il sottoscritto, che sarei il babbo e vorrei esternarla anche per profonde ragioni psicologiche. Mettiamo subito in chiaro che oggi le relazioni tra me e mia figlia sono bellissime e siamo amici proprio perchè noi due siamo persone intelligenti, preparate culturalmente...come? Di mia figlia non dubitate ma di me si? Ve lo concedo, io non sono granchè ma vi assicuro che mia figlia è...un angelo caduto sulla Terra, come tutte le figlie. L'avvenimento di cui tenterò il racconto se la smettete di distrarmi,è di 26 anni fa, ora io sono vecchio ma non saggio.Con la Parrocchia di San Biagio, Santo protettore contro il mal di gola, guidati da Don Sandro il parroco in persona organizziamo, ehi ragazzi io in quei momenti cercavo una strada sicura, vi è capitato? non una strada d'asfalto che lì ci sono i cartelli, ma una strada dell'anima dove le cose sono complicatissime per me, quindi stavo con don Sandro che sarà un po' pignolo ma si è dimostrato un amico disinteressato, come Gesù, o meglio un interesse Don Sandro ce l'ha e ti rompe l'anima pur di ottenere il suo interesse che è quello di salvarti l'anima, direte a modo suo! Si, ma se andiamo avanti così io il racconto lo finisco domani, organizziamo un ritiro spirituale di 5 giorni, non sono pochi credetemi! Gruppo di dieci giovani adulti formati al divino insegnamento + la guida spirituale Don Sandro, luogo del ritiro a Borgo San Tossignano, guardate è un paesino in collina su da Imola a 450mt slm bello ridente che se ci andate vi divertite. Arriviamo attraverso una stradina in salita per forza, tutta curve e noccioli, ad un convento di frati francescani di Borgo San Tossignano. I fratoni ci sistemano con esperienza anche perchè ognuno di noi ha la sua cella, i frati le chiamano così queste stanzette. Dormivamo come San Francesco, un po' meglio dai, avevamo un letto vero, entravamo in cella alle otto accompagnati nella nostra preghiera serale dalla musica di un veneto, Albinoni, rilassante, io mi addormentavo subito anche prima delle preghiere. Sveglia alle 5, come andare a mietere il grano, e c'era la musica di quel veneto, Vivaldi! Le 5 stagioni (non ci son più le stagioni di una volta). Uscivo dalla cella che c'era ancora la prima.Mi chiedo, ma da dove veniva quella musica? Ah, forse dall'alto.Tema del ritiro spirituale: l'Amicizia! Sviscerata a fondo con ampie relazioni inframmezzate da pause di preghiera e da frugali pranzi a base di primi secondi contorni frutta caffè, da bere acqua gassata del luogo e albana dei colli, coperto compreso nel prezzo del ritiro spirituale. La sezione più interessante del ritiro avviene alle 17 circa, quando andiamo all'ospizio comunale a trovare i vecchi, che stavano molto bene lì e non morivano mai non avendone tanta voglia. La visita era programmata della durata di un'ora ed a ciascuno di noi era assegnato un anziano, l'intento era di fare amicizia, in armonia con il tema del buen ritiro. Io avevo in consegna una signora vecchina, si, aveva 103 anni! L'ho guardata sbalordito e i suoi occhi tra quelle tantissime rughe di un visino piccolo e sereno e con bianchissimi capelli corti ben tenuti penetravano il tuo dentro. Come era buona la vecchia signora! Ed era stata bella! Quanto bene le ho voluto in così poco tempo. Sapete, non mi ricordo niente delle nostre parole, io mi appoggiavo a Lei che mi sussurrava la sua Storia con voce tranquilla e flebile ed io l'ascoltavo. Ecco, mi ha detto che i parenti andavano da lei la domenica.Il nome suo non lo ricordo.Finito il ritiro spirituale, grazie al quale ed alla musica prediletta dei Fratelli Insaio, il duo Albinoni-Vivaldi, mi sono riposato bene bene, torniamo a casa.Io monto su una seicento, ricordate le Fiat 600 che fecero la felicità delle famiglie italiane?, con altri tre (se saliva un altro scendevo io) ed essendo il più giovane mi metto dietro che, venendo giù dal colle tutte curve... aoh! ma sti tre fumano! questi dell'amicizia che ce ne siamo scambiata per 5 gg. non hanno capito un...volevo usare una parola volgare perchè quanno ce vò ce vò, ma dico, un tubo! Arrivo a casa da mia moglie e vomito! Lei mi chiede:ma dove sei stato? Io:al ritiro spirituale,ma era meglio se andavo ad un orgia.Il giorno dopo mi riprendo ed essendo ancora sotto estasi della vecchia signora di B.S.T., propongo a mia figlia che ha 7 anni di andare a farci una gita tanto è vicino, che la porto a conoscere una vecchina di 103 anni simpaticissima.Le dico:Bibi ci vieni? E lei, che alla sua età aveva un caratterino ereditato già ben confermato, mi dice: si. La mamma da il suo consenso e partiamo con la 127 (anche questa mitica), che era gialla ma se era rossa arrivavamo lo stesso, per B.S.T. alle due del pomeriggio così facciamo con calma. Guido io, per stavolta. All'ospizio la signora c'è! Sta nella sua poltrona e quando ci vede arrivare mi riconosce edè contenta e mi fa segno di avvicinarmi che mi dice piano piano:è tua figlia. Io: si. La signora prende una manina di mia figlia l'accarezza e le dice:come ti chiami? Bibi glielo dice. Ascolta sempre il tuo babbo! Mi raccomando!. Non stiamo molto, anzi poco, perchè mia figlia se ne vuole andare.Salutiamo la Signora che naturalmente e logicamente non vedrò mai più. In macchina chiedo a mia figlia:come ti è sembrata la nonnina? Vecchia, fa lei e noto che è irritata, ce l'ha con me, non ricordo perchè, se e come l'avessi offesa, forse qualche giorno prima. Giungiamo a Imola con un traffico caotico già ante tempo nel 1981 fermi ad un semaforo perchè era rosso ed io ormai ero agitatissimo a causa del freddo distacco di mia figlia. Senti Bibi cosa hai fatto? Urlo quasi senza accorgermene, e mia figlia mi guarda con astio, pare voglia farmi scontare una colpa, e nell'intimo so di sapere. Sento un clacson che mi suona con rabbia e non mi da tempo, il semaforo aveva cambiato colore. Parto mandando la macchina dietro in quel posto mentre urlo a mia figlia: sei talmente cattiva che ti lascerei qui! Non ci crederete ma la mia Bibi, con la 127 in movimento, apre la portiera e scende...per fortuna vado ancora piano e riesco a frenare per non far cadere la Bibi, sono sconvolto, oh mio Dio! cosa sta succedendo? Ma questa figlia non ascolta i consigli della signora? Ho pensato a mia moglie, che se sua figlia... avesse un incidente per colpa mia! Bibi sta già correndo lungo la strada,è buio, ci sono i lampioni accesi e le auto che suonano...ma...è la scena di un film neorealista! Scendo dall'auto velocissimo, sono ancora un atleta grazie a Dio, lasciando la portiera aperta e inseguo, col cuore in gola e la mente impaurita, Bibi che adesso senza destinazione cammina piangendo, la raggiungo e l'abbraccio. Bibi,Bibi, perdonami ti prego! Andiamo in macchina torniamo a casa dalla mamma ti prego Bibi pensa alla mamma! Già la mamma, Bibi ci pensa e accetta la mia mano e ritorniamo alla macchina tra le altre macchine che non suonano più. Gli imolesi, ed eventualmente gli automobilisti di altri posti di passaggio, si sono fermati, guardano in ansia e quando ci vedono andar via insieme, riprendono i loro viaggi. Sono stati buoni e comprensivi. Io e mia figlia non parliamo più. Alle 19.00 ora cena siamo a casa e mia moglie domanda subito: tutto bene? Si,tutto bene, rispondo simulando normalità e guardo Bibi che si butta tra le braccia della mamma la quale essendo mia moglie mi scruta con sospetto. Da quel giorno io e Bibi siamo diventati amici e adesso lo so perchè, ma dovrei scrivere un racconto lungo come questo, e sono stanco.Ciao!

Il sole cocente di luglio in spiaggia ci bombarda le zucche coi sui raggi spietati ...con le "zucche" volevo dire le teste tuttavia ammetto che nella mia comitiva l'unico ad avere una zucca vuota al posto della testa sono io, gli amici del gruppo sono a posto normali, specialmente le donne, che non sono male, voglio precisarlo subito, sia con la testa che con il resto. Non guasta mai, dico la bellezza, quando si tratta di stare allegramente in comitiva. Al mare d'estate si sta proprio bene, sembra di vivere un set dei film tipo Sapore di mare. E' un'estate calda, senza imprevisti ne intoppi nel clima, ci siamo abbronzati come i bronzi di Riace essendo già un luglio pieno. Siamo una squadra affiatata di amici, anche se io ad una amica... , ehi ascoltate, dopo due estati che passi accanto ad una bella signora in bikini può capitare anche al beato padre francescano di avere dei tiri, ed io non sono mica un santo, almeno lasciate che fantastichi. Stiamo in uno stabilimento, sapete quei bagni di mattoni con cabine, bar,ristorante,sdrai,lettini, reti da beachvolleyandracchettoni, che hanno tirato su sventrando le dune della spiaggia, davvero chic, abbiamo affittato ombrelloni colorati di giallierossi da farci una squadra de a' Roma, lettini comodissimi con tettucciofalombraregolata e soprattutto siamo in prima fila! Godiamo della brezza marina che nelle file dietro se la sognano e della vista diretta del mare con le sue onde, quando ci sono, e di tutto quello che ci galleggia compresa...beh,io ho un animo elegante, non vi dico la cosa ivi compresa, immaginatela. Abbiamo anche il bagnino di salvataggio a pochi metri sul suo cabinotto di avvistamento annegandi tipo Baywatch, che quando non è in mare il bagnino parla con delle belle bagnine in costume che girano attorno al suo baywatch e quando è in mare col moscone parla con le stesse ragazze che nuotano intorno al suo moscone così se accennano ad annegare le può salvare.. Beh, adesso vi dico chi siamo noi della comitiva dell'ombrellone, come dico io, allora ci sono io Enrico, mia moglie Anna, eh si cari, c'è anche mia moglie logicamente e perciò capirete quanto sia meglio che faccia lo spiritoso poco e bene:è dura, ve lo dico, c'è mia cugina Virginia, sposata ma che preferisce un po' di libertà, brava! c'è la Rita anche lei propensa giustamente ad una vita spericolata, poi c'è la Paola, simpatica dormigliona,è giustificata lei arriva dopo il lavoro ne ha ben d'onde, essendo al mare...c'è la Piera che parla poco ascolta molto e se le chiedi un parere non sbaglia mai bersaglio, infine i due big, qui non so chi mettere per primo, và metto l'uomo, Francesco, medaglia d'oro, il più anziano ma più giovane di noi tutti messi insieme, grande sportivo, più di me, quindi è tutto dire! Secco energetico, pelato uomo di cultura sa di musica, predilige il Jazz innovativo, inutile che vi stia a spiegare vi verrebbe una insolazione, grande podista e soprattutto modesto, non ti fa pesare niente! Ti potrebbe pestare un piede nel sabbione che non te ne accorgi.Grande Francesco, per me è un mito come lo è la Claudia che mi chiude l'elenco del team estivo.Beata l'ultima che vedrà ect,ect.La Claudia è il centro gravitazionale del gruppo,è il nostro palo dell'ombrellone ( non è così secca,è piena di curve fatte bene non strette) se vogliamo stare all'ombra dobbiamo stare attaccati a lei.La Claudia è bella,è una signora, ecco adesso che l'ho definita signora penserete, "se la tira!" No, niente affatto! Quando arriva sulla spiaggia pare di essere al Lido di Venezia ma quando ci onora del suo arrivo ci rilassa, non so,è qualcosa di innato connaturato in lei che è sofisticata ma semplice dentro, non tenera eh! semplicemente,buona! Anche bona.La Virginia e la Claudia sono amicheamiche, quando non sono in spiaggia vanno a teatro insieme, conoscono l'opera lirica meglio di Muti e di Abbado mescolati a cocktail, ma siamo tutti amici.Io a metà estate ho la testa, scusate la zucca, che tira a guardare solo dalla parte della Claudia e in modo particolare nel bikini. Dico:"Claudia, oggi hai proprio un bel costume, è nuovo?" Lei:" Scusa ma è quello di ieri, dove guardi?" Io: " Di ieri?" La Claudia:" Si ma l' ho lavato stanotte" Io:"Ah". Il nostro passatempo preferito è il pettegolezzo altrimenti detto con un eufemismo "gossip".Ci aiutiamo in quest'arte con i giornali all'uopo, saprete cos'è l'uopo, no? e guardando in tv i programmi giusti, vi risparmio l'uopo. Francesco si porta dietro le scarpette ,la canottiera,i calzoncini leggeri, da corsa, vi ricordate che vi ho detto che corre? Ogni pomeriggio Francesco si tira su dal lettino, non ha mai dormito eh, ha sempre partecipato ai dibattiti, alle 15e 30 circa, guarda l'orologio e dice, ma io lo so cosa sta per dire e quando lui si tira su dal lettino io so già cosa devo fare, "Enrico, me a vèg a coràr,a vèt neca te?" " Si". E' un rito, non sbaglia mai come la messa di San Biagio! Ci infiliamo scarpette, canotta e calzoncini sugli slip e diciamo alle signore:" Noi andiamo in pineta, a correre!" Tutte le volte le nostre bellissime sirene ci raccomandano,è un rito anche questo:"State attenti nel bosco ai brutti incontri..." Le nostre femmine si ricordano che ogni tanto in pineta vediamo delle ninfe dei boschi e noi dopo le corriamo dietro per prenderle,è il nostro spirito agonistico che salta fuori naturale ed anche gassato. Ci vogliono bene, le nostre donne dell'ombrellone! Sono piene di consigli. Francesco quando corriamo nei sentieri di pineta si sente libero, io sono l'unico che sopporta come compagno di corsa, vado più piano di lui e così può parlare, ma parlo anch'io e ci scambiamo le nostre opinioni sulle donne, nostre e del Resto del Mondo.Non speriate che vi sveli i nostri discorsi, accontentatevi di saper che il nostro giudizio sulla Claudia e nettamente convergente al centro,è una gran bella...donna! Di corsa io posso arrivare sugli 8km (in luglio sono allenato bene) ma poi basta, Francesco continua invece un altra mezz'ora, con la voce affannata gli dico:" io vado da... quelle ragazze...ci...ved...iamo...dopo" " Vai vai, faccio due scatti e poi vengo faccio presto!" Grande Francesco ancora fresco come una rosa selvatica,credetemi per me è un onore correre con lui.Torno dalle bimbe belle sdraiate dorate come branzini al forno che parlano fitto fitto sudato come se avessi attraversato il deserto del Messico e la Claudia mi accoglie (sempre) con un gioviale ed accorato:" Ennriììco, ma ce l'hai fatta un'altra volta!?" Mi gratto ma quel modo di dire "Enrico" mi fa andare giù di testa (non di zucca stavolta)ed in sollucchero,è meraviglioso per me, lo sento mio, e se ne sono accorte mia cugina, la Piera,mia moglie che però non gliene frega niente tanto sa che...e mi butterei fra le sue braccia (della Claudiaaa) e sul suo bikini che equivarrebbe buttarsi sulla Claudia, ma sono sudato e mi astengo, le farei schifo. Dopo mezzora arriva Francesco e la comitiva si ricompone beata, sono solo le 16.30, abbiamo ancora tante, tante cose da dirci sotto i raggi cocenti del sole di luglio.

Ugo partì in un caldo giorno di luglio del 1941 baldo giovane soldato dell'Armir con un treno convoglio per andare a fare la Gloriosa Campagna di Russia, noo,non quella di Napoleone, non confondetevi, quella è più vecchia ancora, qui è quella di Benito che mandò alla guerra un esercito disarmato perchè aveva paura di restare indietro da Adolf! Acthung! la campagna dei centomila cubetti di ghiaccio, dai. Comunque le due scampagnate in Russia sono poi finite uguale, in una sonora sconfitta con cappotto invernale 6/0 - 6/0. Alla stazione, piangenti a salutare Ugo c'erano i fratelli Nino,Renato e Renzo, il più anziano. Ugo era il più giovane, era del 1919.Poi c'era la mamma di Ugo che era anche la mamma di Nino,Renato e Renzo. Era disperata a vedere il suo figliolo partire per andare a giocare in un posto sconosciuto, ma non lo faceva vedere se non con le lacrime che scendevano sul suo viso stanco. Presente anche il padre, uomo tutto d'un pezzo ma cuore generoso, piangeva anche lui. Ugo si allontanò lentamente tra gli sbuffi faticosi del treno a vapore trasportato dal finestrino della carrozza salutando i suoi cari sporgendosi dal detto finestrino angosciato ( era Ugo angosciato, al finestrino non gliene fregava un tubo) dal pensiero del suo misterioso futuro lontano dalla famiglia. In Russia! Ma...cos'era la Russia nel 1941 per dei giovani che avrebbero voluto divertirsi, giocare a pallone, stare con le ragazze? E, dov'era 'sta Russia? Perchè ci doveva andare proprio lui, Ugo a fare la campagna, non era come andare a vendemmiare! E infatti! Un disastro o meglio una tragedia finì per succedere in quelle belle terre sovietiche coperte da nevi fresche e ristoratrici. Nevi ristoratrici se ci vai a sciare in estate in montagna come ai giorni nostri del 2008, ma se sei nel 1943 in ritirata inseguito da soldati con Stella Rossa sul berretto e che ti sparano dietro col piacere di ammazzarti, giustamente, cavolo ci siete venuti a fare? non c'è mica tanto da fermarsi al ristorante! Ne morirono...un bel mucchio. Ugo era una pellaccia resistente.Camminò senza girarsi pregando Marx (là come dio comandava Marx) che non venisse colpito da un proiettile vagante. In Italia seppero della brillante e astuta ritirata strategica dei nostri soldati comandati da abili Generali di Corpo d'Armata (?) e che le prime tradotte cominciavano ad arrivare nelle stazioni del nord. Nel mese di maggio Renzo partì alla ricerca di Ugo girando con costanza e fiducia le stazioni sopra il Po, che è rimasto un fiume pure ai giorni nostri nonostante tante sue difficoltà, del Po. Nino e Renato sono rimasti a casa ad aiutare la famiglia perchè, forse lo saprete, non c'era la bazza neanche in Italia. Renzo con un grido d'esultanza e di ringraziamento a Dio, siamo in Italia paese cattolico dipendente dal Vaticano, già allora si!, trova Ugo semiassiderato nella stazione di Verona. Lo hanno appena deposto su un pagliericcio ed Ugo ha il cappotto originale di partenza ridotto ad uno straccio con buchi, qualche bottone, la divisa sotto annerita di sudore tutta rotta, pantaloni di stoffa grossa tutti lisi, ai piedi grosse strisce di lana grigionero (grigioperla arriva dopo)a proteggerlo dai geloni contratti gratis nella ritirata sul ghiaccio. Un Manhattan,please! Ma Ugo è vivo! Io non ci sarei riuscito a salvarmi, ve lo dico! Renzo lo abbraccia e lo bacia e gli dice adesso ti porto a casa!
Renzo in stazione sbriga la pratica al tavolo del sergente di turno, carica Ugo sulla macchina che aveva comprato a furia di risparmi sperando di salvare il fratello, Ugo sale sulla macchina di Renzo leggero come una farfalla dopo tutto quell'allenamento in Russia, e tornano a casa. I familiari mettono Ugo nell'ospedale della città ma Ugo ha bisogno di poca convalescenza,è un ragazzo di 23 anni pronto a nuove avventure! Eh già! Infatti di lì a poco Ugo dice alla mamma ed al babbo che va a fare il partigiano su in collina, ci deve andare per liberare l'Italia dai Tedeschi invasori, e poi lassù c'è un certo Bulow comandante tutto cuore e testa. Ugo chiede a Nino: " Vieni anche te in collina a fare il partigiano?" Ma Nino risponde:" No, resto a casa ad aiutare la mamma ed il babbo, inoltre non mi va di sparare a della gente anche se fosse tedesca.Ciao Ugo). Ugo parte sul cassone di un camion tipo militare Dodge e la mamma piange un'altra volta. Il babbo questa volta non piange. Nel 1945 Ugo torna a casa vivo e vegeto tutto a posto senza geloni ai piedi e senza che nessuno l'abbia dovuto salvare. Anche stavolta Ugo ha schivato i proiettili vaganti! Ugo è proprio bravo,è ancora vivo a tuttoggi (non è che viva in un paese con quel nome, volevo dire "ad oggi") edè mio zio. Av sàlùt. PS.Non sono centomila cubetti di ghiaccio ma centomila gavette, siete proprio dei...

Stasera non mi va di guardare la TV non trasmettono film decenti degni della mia attenzione, almeno ci fosse un film di fantascienza che ne vado matto, per la verità in TV non hanno ne scienza ne fantascienza, hanno in compenso un monte di pubblicità, quella ce l'hanno, per cui qualora ci fosse un bel film di fantascienza sarebbe uno strazio lo stesso guardarlo fino alla fine.Sono tutti belli i film di fantascienza, ragazzi sapete cos'è la Fantascienza? Ah, voi mi dite che è roba da scemi? De gustibus... per: Alien e tutti i suoi seguiti, Forbidden Planet, procuratevi un vocabolario non vi dico di quale lingua, arrangiatevi, Blade Runner , Pitch Black, Stargate, Total Recall... ma ce n'è tanti di film in video e in dvd e li ho tutti, beh quasi... io impazzisco! Se avessi una bellissima donna sul divano che guardasse il film con me con la testa languidamente poggiata sulla mia spalla che improvvisamente mi dicesse: "caro vieni che andiamo di là?" le risponderei dallo spazio:" di là dove?" " ma in camera da letto, no?" "ah" farei e continuerei, dopo un po' di tempo che mi serve per elaborare l'allusione:"guardo il film di fantascienza, guardalo con me, non vedi come è bello?" mettiamo sia "Star Trek l'ira di Khan" ( ci butto su che non lo conoscete): " Va be' aspettami di là che dopo arrivo e ti faccio sentire io l'ira di Khan e tutta la Fantascienza catalogata!" Dite che sono un buffone? Non provateci nemmeno.Dico a mia moglie, porca miseria non vi ho rivelato che ho una moglie? ce l'ho e le voglio bene edè bella e non è extraterrestre. Cosa? E' troppo poco? Va bene, l' amo, abbiamo anche una meravigliosa figlia terrestre. Contenti? Dico a mia moglie:" 'scolta, la Tv mi fa...vado al pc" " Sempre al pc! Cosa ci fai, scrivi le mail all'amante?" Oih, sono sbalordito dalle parole di mia moglie, cosa sa? Come si permette di scartabellare nei miei scaffali cibernetici! Farfuglio una risposta:" Cosa dici? Amante? Ma, ma non so neanche come si faccia...guarda che io non ho amanti e cosa me ne faccio di un' amante al computer scusa". Lei non dice niente continuando a guardare Stranamore ( Stranamore? ecco perchè mi provoca!), che vi devo dire con la Folliero non è male,sia la Folliero che la trasmissione, infatti una prima mezz'ora l'ho guardata."Allora... vado". Vado al computer e smanetto qualcosa giusto per scaldarmi, un solitario (eih,è un gioco con le carte!) che a forza di darci ormai vinco sempre, una partita a pinball, il pinball, il flipper! capito? E' carino il flipper al pc, mi rilassa con i suoi suoni metallici a cascata uguali uguali ai flipper grandi dei bar. Improvviso arriva un messaggio in basso a destra! Da Skype, che non è un cane,è un programma di chat, che non è un gatto...o insomma basta,non sapete niente di pc." Belinda ti aspetta, vieni presto! Chatta con me" Belinda! Non è mica Gatto Silvestro di Fiorello e Mike! Che sia la Lee? No,è morta! E' il suo spirito! Sono un mediumcibernetico e non lo so. Beh ma se anche fosse un'anima d'oltretomba devo aprire il messaggio di Bella Belinda se no resto nell'atroce dubbio che discende da Amleto, essere o non essere un cibernauta? Clik..." ciao my love è da tanto che ti inseguo e non ti sei mai accorto di me! Sono Belinda, perchè non mi scrivi qualcosa, accendi la tua webcam guardami, presto, metti la cuffia e parliamo d'amore". Cosa? Mettere la cuffia! Quale cuffia, io la mettevo qualche volta in piscina,ah! questa cuffia qui appesa alla webcam ( questa lo so che cos'è, ma non ve lo dico...) E devo parlare d'amore con Belinda! Devo attaccare un discorso impegnativo, mica una cosa come ordinare la spesa al telefono o semplice come preparare una tesi di laurea in psicologia! Qui ci vuole preparazione in materia, ci vuole cultura! Sono impanicato (essere nel panico) e mi sorge un altro dubbio che mi diventa cognizione, non sono un cibernauta. Tra l'essere e il non essere ora ho le idee più chiare.In preda ad ansia sudorifera pensando a mia moglie che si gode tranquilla Stranamore ma che temo arrivi come el condor pasa comincio a prendere in mano il mouse detto topo ( c'è una trattoria che si mangia proprio bene che si chiama " Dal Topo". Ve la consiglio, se me li chiedete vi spedisco i cartoncini) e clicco mirando al quadratino rosso con la x che per fortuna c'è ma che non centro subito perchè non vedo il bersaglio dall'emozione incontrollata, sono tentato di staccare tutte le spine, 'sta Belinda balla Belinda ( ah no quella che balla è la Linda) pensavo di controllarla meglio! Va bene va bene,sono un vigliacco, ma mettevi nei miei panni, mica vivo solo qua eh! Ooh bene! Belinda scompare nelle fibre ottiche dei cavi coassiali risucchiata da enormi megabyte ed io torno ad una respirazione normale e a guardare Stranamore. Ciao, dico a mia moglie accocolandomi nel divano accanto a lei, come va Stranamore? Bene mi risponde liscia e tu al computer hai trovato l'amante? Ma che cosa dici, io ho solo navigato un po' nello spazio cibernetico, affermo con un sorrisino stralunato e un pochino marziano (non so cosa voglia dire, ma vorrei fare un docking letterario col tema fantascienza iniziale). Guardo mia moglie e penso, mentre la Folliero esulta perchè in tv ci mostra un trionfo d'amore ricomposto ( tra una ragazza ed un ragazzo, tutto normale. No, perchè, se non lo sapeste, Castagna aveva cominciato anche con delle storie tra...insomma, quelli, i gay, ma la Folliero no, lei è etero) non l'avrà lei, cio è mia moglie, l'amante?.

Raul Gardini nato il 7 giugno 1933 si sparò il 23 luglio del 1993 nel suo palazzo di Milano, si sparò!, andiamoci piano, qua in città il 100% degli aventi diritto ad una opinione è convinto che sia stato assassinato da uno al quale aveva pestato un callo troppo gonfio che a quello gli ci faceva male poverino. Questo Sig.Sempronio si incavolò talmente che chiese a Raul i danni materiali, morali e metafisici. Raul, da buon romagnolo dal cuore grande e da vero marinaio sprezzante dei pericoli anche con mare grosso disse a Sempronio: " Chevàt di lè e vàt a cà!" 'Sto signor Sempronio non era un qualunque scartino da briscola, veniva da Palermo, era ben strutturato, con tanti amici intorno pronti a ballare il ballo del quaqua ad un suo fischio. Anche Raul aveva tanti amici ma questi erano più portati al tipo di amicizia da piazza, da BarBiron, erano meno seri e più pataconi, del tipo: visto, caro amico Raul che ti sei messo in un casino pericoloso come quello di mettere una mano in un nido di vipere in calore, "arangiàt!"( che non è un'aranciata ma significa arrangiati). Raul ha molte tante belle e grosse Ditte,è ricchissimo e pertanto smuove l'appetito di tanti predoni svolazzanti nell'aria o che si nascondono nei buchi neri sottoterra del territorio. Nella più bella e grossa e ricca Ditta ci lavoro io che sono un suo ragioniere amministrativo di vanificate speranze, gli tenevo i c/c, sono i conti correnti bancari!, in ordine. Il 24 luglio del 1993 un plotone di una ventina di finanzieri in armi da guerra comandati da un capitano graduato irrompe senza suonare il campanello nella nostra sede amministrativa dove lavoriamo in 120 ragionieri e cominciano a perquisire scrivanie, cassetti, armadi, tutto, hanno il permesso, ci potrebbero cavare pure le mutande se volessero. Infatti il capitano, un bell'uomo! sulla quarantina, deciso indagatore, ehi,non mi cava le mutande! mi mostra invece un foglio con su scritto " Permesso di perquisire" controfirmato da un giudice di...boh...non ricordo di dove. Il capitano coi guanti neri in divisa senza che avesse un bottone sbottonato, con tre stellette d'oro sulla spalla destra e idem sulla sinistra (è ormai evidente che anche i finanzieri hanno due spalle), perfetta, mi ordina di tirare fuori i tre cassetti di destra della scrivania e di guardare sul fondo, " Cosa è successo?" chiedo al capitano. E lui:"Non è una cosa che la riguardi" " Ma, scusi se Lei mi controlla..." Il capitano si altera un pelo che sembra diventare un generale:" un'altra parola e la schiaffo in galera" Madonna,penso io, ma cosa sarà mai capitato, tutto questo per un pestone? Preferisco non finire in galera e obbedisco guardando sul fondo della scrivania:" non c'è niente!" la mia voce rimbomba come in una caverna nera, per dirla all'Oltramari*. "Adesso venga fuori e apra il cassettone di sinistra" Agli ordini! Io ho fatto il militare a Lecce e conosco tutti i gradi ed i regolamenti, avrei anche potuto dire " comandi!" Tiro fuori il cassettone lo svuoto delle scartoffie infilo la testa dentro e dico non c'è niente ed esco e il capitano non soddisfatto mi intima:" Il suo portafogli!" Cooosa! Non lo dico lo penso però dico:" Ma perchè?" Dio bono!è vero! se parlavo un'altra volta mi sbatteva a prendere la tintarella a scacchi! Il capitano mi guarda gelido ed impavido con la mano tesa a prendere il mio portafogli, ma io non sono mica un cagasotto, sapete, cosa vi credete, ho anch'io il mio orgoglio una mia dignità, e quindi con il portafoglio gonfio, non di soldi che ne ho pochi, cari i miei venali, erano altre carte tipo santini, tessere, appunti, indirizzi, numeri di telefono biondicastanomori, nella mia mano senza porlo nella sua insisto:" Beh, visto che arriva a guardare i miei effetti personali, almeno un indizio melo...anzi me lo dia. Cos'è un fatto di donne? Un fatto di soldi?" Il capitano s'ammorbidisce visionando la mia faccia pulito-onesto all'oscuro delle vicende personali del mio Capo e decide, mentre ispeziona il mio portaniente (tremo un poco perchè dentro c'ho pur sempre delle intimità, porca vacca!), di dirmi "E' una questione di soldi, (il capitano era settentrionale, se no avrebbe detto: questione di soldi fù!) Raul ha pestato i piedi al pezzo più grosso della Caserma Comando" Così, semplicemente, liscio liscio uguale a bere una spuma. Il capitano mi rende il saccocciodatasca come se avesse controllato la mia patente dopo che ero passato col rosso e mi fa: "tutto a posto". Intanto alzo lo sguardo sulla grande stanza dell'amministrazione e la vedo invasa da una decina di uomini ( in finanza donne non ce n'erano ancora...adesso, ci sono? Sono più buone?) vestiti di verde... che verde è quello della Finanza? Verdeverde? che hanno messo tutto a soqquadro lo stanzone senza trovare una £ (vi ricordate? una volta avevamo le lire) inoltre osservo con una stretta al cuore i miei colleghi inebetiti come fossero stati invasi dall'Armata delle Ombre. "Capitano? E io che cosa faccio adesso?" Improvvisamente sono in angoscia per la mia famiglia ed il nostro futuro. Il capitano è un uomo proprio buono in fondo in fondo e mi rincuora dicendomi: "Non lo so, comunque le auguro buona fortuna". Grazie capitano, oh mio capitano! Un anno dopo esattamente, giusto il tempo per terminare le sue abbronzanti vacanze tropicali, Sempronio torna in Italy e mi licenzia con la motivazione: "Dipendente di uno... ( qui c'è una parola che io essendo una persona decente non riporto) che mi ha pestato un callo che mi faceva male, così impara a stare coi padroni giusti." * Il nostro geom.Oltramari Dino capozona della Sardegna che ci allietava con i detti latini adattandoli a se stesso, tipo." Ragioniero, ci vediamo alle caverne nere" Oppure volendo dire ad un tizio che non faceva altro che attendere il momento buono per avere sconti sul calcestruzzo gli diceva: " Lei è proprio un involtoio!" Per altri aforismi del geom.Oltramari prendere l'elenco telefonico della Sardegna sfogliarlo tutto e se lo trovate edè ancora vivo glieli chiedete. Vi avverto però che non lo vedo da venti anni e se è vivo potrebbe avere + di 980 anni.

Abbiamo attraversato l'Italia per arrivare a Napoli, devo dire la verità per non farmi prendere in castagna da voi che siete bravi in geografia, quasi tutta l'Italia.Siamo partiti all'alba di un giorno di aprile, dovevano essere le cinque in punto, da Ravenna. L'ammetto non era tutta l'Italia ma vi dico che alla fine del viaggio lo sembrava! Siamo saliti sul pullman ( si scrive con due l?) mezzo addormentati ed uso un eufemismo, in via Maggiore, era il 1967, non l'avevo detto l'anno? ed andavamo a Napoli per giocare una delle ultime partite di campionato di serie A della FIPAV.Come? Non sapete cos'è la Fipav? E' la Federazione Italiana Pallavolo, e perbacco! E non vi avevo detto neppure che eravamo una squadra di pallavolo? Un po' in ritardo, scusate, ma ora lo sapete. Gli unici svegli a quell'ora erano:l'allenatore, che non avrebbe giocato, la mia mamma che non vedeva l'ora di partire per vedermi giocare, ero il suo pargolo preferito, e per visitare Napoli, l'autista, per fortuna. Erano due gli autisti, uno era ancora addormentato ma avrebbe fatto il secondo turno, per fortuna. Il pullman; dunque il pullman era un vecchio catorcio all' Indiana Jones che a guardarlo ci si chiedeva: ma dove andiamo? La mia mamma si è messa subito al finestrino ed io le ho fatto una foto. Partenza verso Bologna a prendere l'autostrada, lo sapete che c'era già l'autostrada nel 1967? e poi sempre dritto per Napoli. Non ci potevamo sbagliare. La mia era una grande squadra, eravamo amici e questo in un'equipe che vuol dire squadra non guasta mai. Eravamo a metà classifica mentre la squadra di Napoli che era nientemeno che l'Esercito, era ultima. Sissignori! Una volta ai tempi dei tempi tutti facevano il servizio militare, anche i signori pallavolisti, e succedeva che l'Esercito quando questi meravigliosi atleti si presentavano alla visita di leva nudi come vermi, ci andavano vestiti alla visita di leva, solo che una volta dentro ad una stanza qualcuno gli faceva togliere tutti i vestiti, lo preciso per quelli che sono stati scartati senza bisogno di togliersi i vestiti, gli addettimilitari che li visionavano gli chiedevano, anche:" Tu, che cosa fai?" E quello:"Gioco a pallavolo!" Dopo i comandanti in capo dell'Esercito concentravano i pallavolisti a Napoli e gli facevano fare solo quello. Avete capito? Giocavano solo a pallavolo non a fare la guerra! Per fortuna nostra della nostra squadra i giocatori di pallavolo molto bravi erano coccolatissimi dalle loro rispettive società che riuscivano tramite la Federazione ad ottenere rinvii alle armi o alla meno peggio di far fare il militare ai loro pallavolisti nella stessa città dove si allenavano o nei pressi vicino. Per inciso io ho fatto il militare molto lontano dalla mia città. Voi direte, eri un brocco! Beh, provatevi a dirlo e vedrete. A Firenze qualcuno si sveglia, io per esempio e dico alla mia mamma: ciao mamma! Lei nel frattempo non si è persa niente del panorama, bello per davvero! " Ho visto la cupola del Brunelleschi!" mi dice mia madre ma in quel mentre qualcuno dice di cantare qualcosa, ma cosa? E via con Bella ciao, Vecchio scarpone, Volare, Quel fiorellin che vien dalla montagna e bada ben che non si bagna..finalmente Roma! Caput Mundi ma non per noi che dobbiamo andare a Napoli per vederla e poi morire.Vedi Napoli e poi muori! Ti è! Intanto sostiamo in un autogrill Pavesi che Fantozzi c'avrebbe fatto un set, cinematografico, tanto era bello.Ce l'ha fatto, e ci ha anche dimenticato la scimmia, nel film! (Se volete sapere chi è la scimmia guardatevi il film). Ci rilassiamo, andiamo in bagno, la mia mamma è pimpante, potrebbe giocare lei, io sento le gambe di pappamolla! C'è il cambio dell'autista, subentra Terzo che chiede a Pino, il primo autista si chiama così e non Secondo o Quarto," Ce n'è del gasolio?" " Mo si che ce n'è!" " Allora partenza che siamo in ritardo!" Ti credo, con quel bidone spompato! La mia mamma è sempre fiduciosa,però. Roma-Napoli è corta e si fa presto. Mario, il nostro capitano, molto molto bravo (andrà in Nazionale, e non scherzo) decide di riunirci al centro della corriera (è sempre lo stesso pullman, state tranquilli, ho solo cambiato sostantivo) e di darci la carica! Piano piano ci svegliamo grazie a Mario e poi diamine abbiamo fatto ormai 500km,è ora di darsi una sveglia.Un urlo disumano fa tremare noi e i finestrini tutti aperti, al Sud fa più caldo che al Nord e non avevamo l'aria condizionata. E' Terzo al volante che grida,e il nostro Presidente (non si perdeva una trasferta) gli chiede in apprensione:"Cosa c'è!" L'autista:"Sta per finire la benzina!" "Coosaaaa!" Urla il presidente che tirava sempre ad economizzare. Noi giocatori eravamo indifferenti all'ansia del nostro presidente, non giungendo a Napoli per giocare forse ci saremmo risparmiati una faticaccia, Mario no, lui voleva giocare."Calma, c'è la soluzione" dice ridendo Terzo che è sempre stato un compagno allegro e gioviale ma anche acuto d'ingegno."Guardate, la strada è in discesa.Andiamo a scatto libero!" Guardo davanti, in effetti la strada va giù edè un tratto dritto lunghissimo, con il motore in folle, qualche spintone ogni tanto sul freno giusto per rallentare la folle corsa tipo Mirabilandia, va bene Mirabilandia non c'era ma le montagne russe si, sai quanto gasolio ci risparmiamo! Arriveremmo anche a Reggio. Calabria, ve lo devo proprio dire? Arriviamo a Napoli! Mia madre è in visibilio, o' Vesuvio, l'Ovo, il mare, e...e...boh? Sofia Loren? Lei nun c'è sta. Terzo si ferma davanti alla palestra, che non era ancora un palazzetto dello sport, nel 1967 era troppo presto per lei per essere già un palazzetto, noi giocatori sciamiamo dentro gli spogliatoi in preda al furore agonistico. Eravamo fatti così, dormivamo tutto il tempo prima, ma poi ci scatenavamo in campo che sarebbe il parquet della palestra, ascoltate io lo devo finire sto racconto, non è che posso spiegarvi tutto, su! Non ci vorrete credere ma vinciamo noi della Robur 3 a 2, quindi:risultato finale: EsercitoNapoli - Robur Ravenna 2-3. Mia madre è strafelice, io, un partitone, altro che pappamolla! Torniamo esultanti negli spogliatoi per fare la doccia. Poi ci potremo dedicare al turismo a Napule e...mannaggia! Negli spogliatoi non ci sono più i nostri vestiti! Compreso quello che c'era dentro, cio è a dire nelle tasche! Ci avevano lasciato solo le mutande, o che le hanno viste un pò, come dire...o avevano un gran premura quei mariuoli napuletani! Mia madre rideva di nascosto, io no, ridevo che si vedeva. Conclusione, per fortuna che non siamo stati mazziati in campo, sarebbe stato troppo perdere e tornare a casa in mutande!

Ciao, ieri ho fatto un bel giro a piedi in città.Giornata calda e di sole avanzato, nel senso di precoce, avanti nella stagione primaverile. La mia città, cavoli è mia ci sono nato!è un crocevia di popoli, come una volta, voglio dire come 2000 anni fa. Alle 17.10 arrivo in via IV novembre piena di gente che va in qua e in là e vedo, davanti ad un negozio di libri, un ragazzo carino, moro, con tutto a posto anche i jeans, sotto attacco chimicofisico da parte di una femmina coetanea carina semplice castana tutta a posto compresi jeans e maglietta, vedevo (ho i raggi x) i suoi normoferoni uscirle dalla pelle ed investire il poverino che non resisteva all'eccitazione e cercava di abbracciare e baciare un pochino la sua bimba, che resisteva stoicamente respingendolo con garbo ed educazione anche per rispetto della sua amica un po' ma non tanto in imbarazzo. In quel momento ho guardato solo di passaggio, seppur con attenzione, perchè in fondo sono un comportamentalista, no! non è che sono una lista di comportamenti, intendo dire che studio i comportamenti dei miei simili, voi mi direte:allora stùdiati i comportamenti dei babbuini! Se me lo dite, avete ragione. Però non sono voyeur, se mi dite questo andrò dall'avvocato! Poi, anche se un po' lo fossi? Chi non lo è scagli la prima pietra! Continuo la passeggiata pensando una cosa. Attraverso la piazza, una via centrale, un'altra via centrale con i portici,arrivo ad un'altra piazza, sempre con tanta gente con tanti bei negozi rutilanti. Ho visto tanto e devo dire a mio svantaggio con riferimento alla precisazione precedente, che tendo a guardare le belle donne, quelle che il mio senso estetico m'induce a ritenere belle e degne del mio sguardo. Alcune sembrerebbero soddisfatte dell' indagine superficiale sul loro corpo, indagine peraltro complicata perchè in questa stagione di passaggio che frega con freddo improvviso, le donne stanno ancora abbastanza coperte, altre mi denuncerebbero all'istante.Le ragazze giovani sono tutte carine,mi provocano una grande tenerezza a guardare i loro visini perfetti i loro occhi così dolci innocenti, penso a mia figlia a quanto le voglio bene, poi magari se ti provi a metter loro in bocca un dito...come dice un mio amico! Detto questo non venite a dire adesso che sono un pervertito, voi lo siete? Va be' ho visto qualche filmino porno, qualche sito ma è cosa inevitabile con questa roba come il pc. sotto le mani, bisogna rivedere le Tavole dei Comandamenti, ditelo in Vaticano! Ma non si fa peccato solo quando si è morbosi? Beh, io non lo sono. Sono peccatore perchè guardo le belle donne? Se guardassi gli uomini sareste meno preoccupati? Non guardate voi i bei paesaggi, i bei panorami, i bei monumenti? Uguale. Arrivato in piazza giro e torno indietro a finire il vascone, stesso percorso e sempre in via IV novembre (tutte le città hanno una via IV novembre ma i cittadini non sanno più perchè) nello stesso posto ritrovo il trio! Il pensiero di cui sopra era giusto. Sono sempre davanti alla libreria a fare le loro danze propiziatorie ma della cultura che c'è là dentro, dentro alla libreria, ve lo preciso sennò vi perdete,a quei tre non importa niente. Lui si interessa di chimica femminile potenziata dalla maledetta primavera con prove pratiche da laboratorio. Lei si difende ancora , che resistenza! Ma vedo che gli cederebbe qualche centimetro.Anche il maschio emette dei testosferoni grossi come noccioline, non c'è bisogno dei raggi x, che ne dite? L'amica si è adeguatamente rassegnata. Questa volta il mio senso scientifico m'impone l'osservazione dettagliata. Dopo 5 minuti arrivano tre ragazzi, due maschi ed una femmina e m'accorgo subito che sono degli amici, sono uno scienziato, ricordate? Finalmente si spezza l'instabile equilibrio del trio originale tutto a vantaggio di una distensione generale. La pressione ormonale del moro cala a zero, si salutano, si baciano, si parlano, tutto nel rito.Terminati i convenevoli civili il morettino riporta la caldaia in pressione e torna accanto alla sua castanina cercando di darle un bacio e lei si lascia andare finalmente e accetta un casto bacio sulla bocca. Che mi è parso, no sono sicuro,è stato più profondo. Poi è lei che assume la regia e con una mano sui capelli ( sui suoi di lui, vi devo dire tutto?) se lo tira a sè.Intanto gli amici parlano normalmente mentre la folla turistica e non transita disinteressata alle gesta dei due innamoratini tendenti all'erotico. Qualche fanciulla butta un occhiostraveloce con invidia al loro bacio, vedete che bravo scienziato che sono? Non mi scappa niente. Altro che Cartesio! L'ultima scena dunque dura 2 minuti, inquisisco anche il mio orologio, poi la comitiva si scioglie in un attimo. Il moro con gli amici di là, la castanina e l'amica di qua, di fresche polveri chimiche umane non c'è più traccia nell'aria. Finito l'inquinamento! Devo confessarvi (qui torna alla ribalta il problema annoso dei peccati cattolici, ho avuto un lieve, solo lieve, state calmi a dire...senso di colpa ) che la castanina passandomi davanti mi ha guardato negli occhi con degli occhi neri dolci e buoni come il suo viso, le ho voluto bene da padre. Beh, spero che la castanina non sia una comportamentalista anche lei! Ho fatto male? Ditemelo eh! Cercherò di ravvedermi. Ho solo esercitato con discrezione la mia innocente tendenza allo studio dell'umanità, volevo anche vedere se era cambiato qualcosa da quando avevo 15 anni io, sapete adesso ci sono nuovi prodotti, mi pare che la natura per sfociare nella riproduzione della specie preliminarmente funzioni ancora allo stesso modo.Non possiamo condannare a priori la scienza!

Nino e Sante sono amici,tanto amici da amare la stessa ragazza, non per andare a letto insieme a farci un'ammucchiata,cosa credete pervertiti che non siete altro! Nel 1927 le cose si facevano onestamente tra amici.Nessuno dei due si va a letto con Daniela prima del matrimonio,le fanno la corte e basta, attendono la decisione della regina.Intanto i due baldi giovanotti vanno in palestra a scaricare la forza ormonale dei loro muscoli,allora le palestre erano serie, non c'erano cyclette,tapisroulant,corsi di salsamerenga, loro fanno ginnastica artistica in palestra ad alto livello con un maestro olimpionico da Rimini un certo Neri. Nino a soldi sta bene, il suo babbo ha una falegnameria mobilificio, l'unica della città, con tanti falegnami. Ha un unico difetto, l'onestà, tanto da non voler mai tradire il proprio credo politico e di non voler assolutamente la tessera del PNF offerta nientepopodimeno che dal Podestà. Anche Sante è agiato,forse è ricco, suo padre costruisce casse da morto, cosa vi mettete a pensare specie di necrofili,è un'attività necessaria che rende edè sempre in voga. Ma anche Sante è sfortunato come il suo amico, ha un padre integerrimo che del fascismo non gliene frega niente. Eh, altri tempi, quando si era veri uomini lo si era fino alle estreme conseguenze, fino in fondo, non si era voltagabbana come è trend essere nel 2008. La regina Daniela deve pur decidere a chi dare la corona del principe consorte, ma il suo cuore aveva da tempo scelto di palpitare per Sante, bellissimo e intelligente. Nino non era da meno dell'amico, ma al cuor non si comanda, a quello di una donna coi fiocchi come Daniela poi! Daniela e Sante si sposano e coronano il matrimonio con due stupendi pargoli, non gemelli, dai! Prima un maschietto e dopo un anno e mezzo una stupenda bambina.E' tutto ok! Nino non tradisce l'amico per gelosia anche se ne è stato battuto in amore, e nemmeno tradisce il proprio amore per la regina Daniela, e questo vi sfido a trovarlo fatto ai nostri giorni! Benché assediato dalle più belle femmine dell'epoca Nino resiste stoico a tutte. Si, si fa fotografare in spiaggia in costume mostrando un fisico mondiale da palestrato circondato da bellezze al bagno, infatti dopo faranno il bagno in mare, il mare allora era pulito, e adesso il mare è pulito? Una qualche debolezza di vanità a chi se la può permettere gliela si può perdonare, o siete così invidiosi? Ma poi niente.Niente che? vi chiederete, ma niente sesso, no! Nino si faceva solo fotografare o vi siete rincitrulliti da non capire! Tutto è meraviglioso fino al 1940 quando Sante si ammala gravemente di polmonite e purtroppo muore lasciando sola la regina e i suoi figli. Daniela è nella tragedia privata ma anche in quella sociale perchè intanto il fascismo è andato avanti come un treno nella sua autodistruzione trascinandovi un Popolo che magari ne avrebbe volentieri fatto a meno. Il suocero di Daniela è stato emarginato dal PNF e non vende più una cassa e sembra che i morti preferiscano essere seppelliti senza protezioni artificiali tipo una cassadamorto della ditta del babbo di Sante, tanto che gliene frega al morto.Nino, neppure lui se la cava bene, infatti suo padre è stato rovinato dall'ostracismo del PNF, non hai voluto aderire all'Immancabile Vittoria? Peggio per te! Nino sopravvive con il suo lavoro di falegname e si porta a casa un po' di soldi.Nel 1944 il colpo mortale per Nino e suo padre. Un bombardamento alleato inglese distrugge mezza città, fa un pochino di morti civili,butta giù delle chiese con dei tesori dentro che si perdono nella polvere delle macerie e nella nitroglicerina delle bombe, butta giù delle case giusto per fare dello slargo per dopo, ma quel che è irreparabile rade al suolo la loro fabbrica e la loro casa. Il babbo di Nino cade nella disperazione e non si rialza più. La Daniela e i suoi bambini che ora sono dei ragazzi fanno la fame, sono poveri. Per fortuna c'è Nino, che non dimentica la regina. La regina fino a quel momento è stata fedele a Sante e questo suo eroismo, voi vitelloni da spiaggia come lo chiamereste?, non ha fatto altro che aumentare l'amore di Nino per la regina e la sofferenza di Daniela gli è insopportabile e non può vedere deperire quei ragazzi, cosi belli! Nino già più volte ha chiesto alla Daniela:" Sposami, ti aiuterò io, i tuoi figli sono "miei!" Miei ve l'ho messo tra virgolette perchè ho l'impressione siate un poco ottusi e potreste fraintendere. La regina si decide, non è che ceda, capito? Decide di sposare Nino nel 1945 e dopo un anno nasco io che adesso sto qui a raccontarvi sta storia vera di amicizia e amore che ve la sognate e che potreste vedere solo nei fotoromanzi, una storia che non vi interessa ma non me ne frega niente, io l'ho scritta, bene o male, lo stesso, perchè i figli della regina sono i miei fratelli ed io sono il figlio della regina.

Oggi sono andato in farmacia, la meta moderna della sofferente umanità per non morire quando meno te l'aspetti. Prima sono passato,è logico, a prendere le ricette della mutua onde ritirare gratis le medicine.Entro nello studio medico arredato congenialmente in stile asettico o ascetico e faccio una fila dietro ad altri pazienti indifferenti ai miei malanni. Noto nella piccola folla seduta su comode e accoglienti sedioline in plastica futuribile, ce ne sono di tanti colori dal blu al giallo al bianco, una bella ragazza bionda con valigetta che parla con un...bah, quello non mi piaceva, lei invece aveva delle belle gambe almeno fin sopra le ginocchia. "Cosa deve fare?"è l'infermiera che mi parla, cavolo, quanto tempo è passato in un attimo, c'era una fila! "Ah, si, ritiro le mie ricette " L'infermiera, distante come un cubetto di ghiaccio da una stufa in ghisa incandescente, mi consegna quattro ricette arancione ausliane.Io sono stato ben educato dalla mamma, anche dal babbo a dir il vero a suon di scapaccioni in testa, così quando me ne vado le dico "grazie, buongiorno". Lei sta gia servendo quello dietro con la stessa maniera con cui si servirebbe una bistecca ad una tigre del Bengala. La mia farmacia è dall'altra parte della strada. E' sempre così sapete, da una parte c'è lo studio medico, dall'altra la farmacia, così si sviluppa il senso degli affari, altro che il "senso della vita" bonolisiano.Con sicurezza (in questo tipo di cose da fare in solitudine me la cavo bene) attraverso la strada, mandando da una certa parte un automobilista che delle mie strisce pedonali non gliene frega un tubo, entro in farmacia. Classica situazione di fila e classico bigliettino tipo supermercato da strappare quando devi comprarti un po' di gastronomia se dopo vuoi andare al gabinetto...( ehi,è solo un inciso, non scandalizzatevi) il mio biglietto-attesa ha il n° 69, non male, stanno servendo il 60, tuttavia posso ingannare il tempo con la farmacista, cio è guardandola soltanto, cosa avete capito.Io la conosco, oddio la conosco perchè ritiro le medicine, in verità non so neanche il nome, ah dottoressa Dora, c'è il cartellino appeso al suo petto, voglio dire al camice bianco da farmacista. Però quella farmacista è anche una bella creatura che indossa d'abitudine un bel decoltè, e fa bene, non solo a lei...quindi spero di essere servito da lei. Il capo dei protettori dei farmacisti ha pietà di me. "Sessantanove!" dice la bella farmacista.Io glielo lascio dire anche se stavo attento al tabellone luminoso, perchè ha una voce cristallina. Se faceva l'attrice invece della farmacista andava bene lo stesso. Supero la lunga linea gialla e ridico "buongiorno", porgo le 4 ricette alla farmacista guardandole contemporaneamente il decoltè e il nome sul cartellino."Buongiorno" mi risponde lei col pensiero già rivolto agli scaffali perchè le ricette e le medicine da trovare sono tante. Ritorna al banco dove l'attendo impaziente, ha un bel viso morbido da donna volitiva e decisa, confido sia così anche nell'individuare i medicinali,è il suo mestiere, capelli biondi sulle spalle, occhi...non ricordo, mica posso prendere anche una medicina per la memoria! Però ha una fede a sinistra.Lei comincia il lavoro delle etichette, del tesserino intelligente (sempre più di me), io guardo tutte quelle scatoline, 2 di lansoprazolo, 2 di citalopram, 2 di pantopan ( o peterpan?boh) 2 di statinat, totale 8 scatole, ve lo dico così non vi sforzate il cervello a fare la somma, e mi scappa di fare lo spiritoso:" Cosa mi tocca fare per arrivare ai 70 anni, dottoressa" Lei, molto bella, mi guarda finalmente e risponde."Cosa mi tocca sentire oggi!" Io:" Ah, non è la prima stupidaggine che sente oggi vero?"La farmacista:"Eh, no" Ed io:" Ma questa che ho detto è la peggio o ha sentito di peggio?" La farmacista:"Stamattina uno l'ha battuta" " Cosa le ha detto?"E lei, forse abbindolata finalmente dal mio sguardo pseudomagnetico, mi dice."Voleva del Viagra!" Io spalanco gli occhi sbalordito e le dico:"giovane o...vecchio" " vecchio... e brutto" mi confida la bionda farmacista,"pensi che voleva..." Si trattiene.Io la stimolo (faccio questo effetto alle donne):"che cosa voleva fare?" chiedo con aria sufficientemente distaccata, "mi ha detto, adesso salto il banco e poi le salto addosso!" Io spalanco ancor più gli occhi, non vorrei dover ricorrere ad un collirio, e dico al mio amore di farmacista:" Osto, non sapevo che il Viagra facesse st'effetto ai vecchi...saltare anche i banconi di farmacia!" La farmacista mi infila le scatoline in un sacchettinoinquinalanatura di plastica sorridendo, e dice "settantaquattro!" Avanti un altro. Io me ne vado pensando, solo pensando, e questo del pensare lo saprebbero fare tutti, credo, che io il bancone della farmacia, per saltare addosso alla dottoressa Dora, lo salto anche senza il Viagra.

Oggi la postina ha suonato due volte. Al citofono chiedo "chi è? " " La postina, ho un pacco raccomandato, deve firmare." Scendo dalla postina che mi consegna un pacco a forma di cubo accuratamente ricoperto con carta apposita e con la targhetta adesiva: "Egr.Sig.Rag.Enrico Tartagni, Ravenna..." "Metta una firma qui". Mentre firmo guardo l'oggetto, ha un che di sinistro poco rassicurante: " Ha controllato il pacco?" chiedo malizioso. La postina mi guarda sorridendo appena e mi fa:"L'ho sbattuto un po'..." " Ha fatto bene,non si sa mai,non ci sarà una bomba? L'hanno preso unabomber?" La postina fa un altro sorrisino tanto per non essere scortese e risponde in fretta mentre già se ne va: "Non l'ho so, non so niente!" Lei è sparita velocemente, ma io sono rimasto fermo impietrito nell'atrio del condominio con il cubo in mano che mi diventava sempre più pesante e misterioso. Accidenti, penso, se c'è una bomba potrei far saltare in aria mezzo condominio! Per fortuna siamo assicurati.Scuoto la scatola ben legata con uno spago e fissata nel bordo della carta per pacchi con del nastro adesivo, effettivamente sento un rumore dentro contro le pareti, ma non mi sembra possa essere una bomba.E' già qualcosa, ma mi vengono in mente i film Il Cubo, Il Cubo 2, e sequel, oddio, non finirò mica in un vuoto dello spazio temporale risucchiato in un vortice quantico di una pulsar-buconero nel centro del buio cosmico dell'universo e per salvarmi, se mi salverò perchè nei Cubi se ne salvano pochi dei personaggi, dovrò affrontare prove da horror e da fantascienza come in Star Trek? Questo pensiero ha come presupposto che ce la potrei fare, ciò mi rassicura. Penso anche che il cervello di Einsteinè stato donato alla Scienza affinché questa lo studi nei suoi meandri mnemonici; il mio lo donerò alla fantascienza. Improvvisamente sento una porta aprirsi al secondo piano, credo sia il 2°, e ritorno alla realtà condominiale, deve essere passata una eternità dal mio viaggio interplanetario! Un minuto forse. I miei riflessi tornano quelli di prima e cio è velocissimi, scatto all'ascensore prima che lo prenda il condomino perchè non voglio che mi veda con il pacco! Nel mio condominio siamo molto affiatati a differenza di altri palazzi, ci vogliamo persino bene, qualche volta, ma adesso preferisco mantenere il segreto del "cubo".Riesco a prendere l'ascensore per primo e poiché abito al 3°, resto in incognito. Apro la porta superblindata lentamente continuando a guardare il pacco come se mi fosse caduto nelle mani dentro all'ascensore, inciampo in Miele, il mio gatto persiano rosso, che mi fa "miaoo"( per forza,è un felino) e che forse si crede che nel pacco ci siano delle scatolette di carne per lui. "Nooo, non è per te, magari...". Vado in tinello seguito dal gatto a coda ritta, poggio il cubo sulla tavola e mi siedo davanti al pacco. Miele salta sul tavolo, lo può fare perchè siamo soli, mia moglie è fuori casa, e annusa l'oggetto. Parlo con Miele:" Ci vogliono le forbici per la corda,le prendi tu?" Lui mi guarda, in 17 anni che sta con me e siamo amici non ha imparato niente! " Va bè, le prendo io" Prese le forbici prendo a tagliare lo spago, vado piano: "Se c'è una bomba almeno moriremo insieme, Miele, sei contento?" Ve l'ho detto, Miele non ha imparato niente, perchèè lì che gira intorno al pacco come se niente fosse.Finalmente strappo la carta gialla da imballo e mi appare il cubo nudo tutto nero. E' finemente ricoperto con una carta lucida nera, sembra un decoupage. Ma si apre? penso senza dirlo al gatto che mi sbatte la sua coda sul mio naso. Con i pollici sfrego la scatola e trovo il bordino del coperchio racchiuso anch'esso dall'unico foglio nero.Questo è proprio un lavoro da maestro, o da maestra. Ma la miseria, chi si è preso tutto questo impegno per me che sono solo un ragioniere. Con le forbici incido la fine carta nera che adesso mi dispiace rovinare ed ormai preso dalla curiosità finalmente apro. La carta decorativa ricopre una scatola di cartone, evidentemente comprata in un negozio di cartoleria, ed anche qui, nel suo lavoro professionale, chi mi ha fatto recapitare il "cubo" non si smentisce.Nella scatola comprata nel negozio c'è un'altra scatolina di cartone! "Che cos'è, un gioco di scatole cinesi?" dico al gatto, e penso, " allora il pericolo bomba non è scongiurato!" Ho visto un sacco di film sull'argomento delle bombe a timer o ad apertura della scatola! La scatolina è rettangolare, di color rosso con dei fiorellini tipo margherite. Apro anche quella, la scatolina dico, logico no, tanto al massimo ci sarà un'altra... Ci sono delle lettere! Legate da un nastrino bianco con un nodino accurato, e ci sono alcune fotografie...le riconosco... d'un colpo... quelle lettere un po' vecchiotte, già ingiallite, e quelle foto...che sono tagliate a metà! Nella metà che non c'è più, c'era...una lei.Nella metà che adesso c'ho io, ci sono io. Sono le lettere che spedivo alla mia ex e le foto gliele avevo date io, credo. Sono passati 43 anni! Mi è venuto un colpo! Ma perchè questa cosa? Guardo il gatto che stavolta si è seduto sulla tavola e osserva semplicemente; gli faccio: " Cosa vuol dire questo?" Se lo sa, non me lo dice. Allora decido tutto io, ed in fretta, "faccio sparire il cadavere!" Spero che in futuro non ci sia un Marlowe che indaghi! La sensazione del "un che di sinistro" che avevo prima era giusta! Sinceramente era meglio una bomba, o un bel Viaggio fantascientifico nelle Galassie!

La gatta.
In via Cavour c'è un fabbricato fatiscente che i muratori cercano invano da anni di restaurare. A livello strada, nel muro della casa scrostata c'è una piccola apertura quadrata evidentemente fatta da un operaio a forza di martello e scalpello per far entrare luce in uno scantinato. Ci passerebbe giusto un gatto, ed infatti! Passeggiavo lento e curioso di lì quando da quel buco vedo spuntare il musino rosso di un gatto, orecchie dritte e baffi come radar, gli occhietti guardavano veloci in tutte le direzioni. La testa dell'animale in breve considerò che non correva pericoli di schiacciamento da macchine, via Cavourè isola pedonale verde confetto. Il gatto è uscito di misura e con agilità dal pertugio e balzellando sicuro di se senza più guardare ha cominciato ad attraversare la via. Era una gatta, però, col pelo rosso-chiaro, lucido, gonfio di pelo e sicuramente morbido, proprio un bell'animale. So riconoscere un gatto maschio da una gatta femmina. A me i gatti piacciono, per il loro egoismo, la loro velocità, il loro senso di riflessione sulla nullità di questo mondo.Quando esce la gatta, sono già fermo, perchè studio i suoi movimenti, mentre lei apparentemente non mi nota, non mi degna di uno sguardo. Attraversa dunque tra la gente, qualcuno la guarda con un accenno di sorriso e tira dritto.Io invece, che sono intimamente etologo, sto fermo ancora e vedo che la gatta con fare sicuro entra con un morbido movimento al rallentatore delle zampe posteriori in un bel negozio di abbigliamento casual. Sarà un caso? Mi muovo dietro a lei e osservo la gatta che zompetta col posteriore, alla Marylin Monroe, verso il banco di vendita. Ehi, l'animale è di casa lì. Si accomoda seduta davanti al banco e si liscia il pelo con la lingua. La commessa è al telefono, guarda la gatta e continua la telefonata. La gatta alza il musino, s'aquatta sulle zampe posteriori, prende le misure, e salta, come e più di una Sara Simeoni, sul banco. Si accoccola e la commessa l'accarezza sulla schiena.Sono estasiato, sarà un fatto insignificante ma è bello lo stesso. Questa è pet-therapy. Dopo questo osservare come la natura, se vuole, sappia esprimersi anche nella città dell'uomo sapiente, mi dico:"ora guardo come si chiama il negozio dove si serve". E' un bel negozio,ordinato e colorato, tutto illuminato, vende vestiti casual femminili, e quindi la gatta è nel posto giusto. Allora, il nome del negozio! E' "Oltre". Perfetto, la gatta, dunque, ha attraversato con attenzione la strada per poter andare "oltre". La gatta in-oltre me la porterei a casa.


Home page  Lettura   Poeti del sito   Racconti   Narratori del sito   Antologia   Autori   Biografie  Guida   Metrica   Figure retoriche