Poesie di Ben Tartamo


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"Questo è il tempo"
Questo è tempo di combattere
e non per amare o soggiacere.
Questo è il tempo di credere
e non restare fermi a vedere.
Questo è tempo di decidere
come vuoi, che vada a finire.
Questo è il tempo di imparare,
di sperare, lottare o morire.

Questo è il tempo, si sa
per cambiare la realtà.
Questo è il tempo, vedrai
che te stesso poi, cambierai.
Sì, è tempo di soffrire
di sognare, e poi morire!

Questo è il tempo d'ubbidire
allo Spirito del combattere
contro chi vuol sempre che, a morire
sian le idee giuste, da abbattere.
Questo è il tempo di lottare
per una Patria da difendere.
Questo è il tempo in cui amare,
sognare, rima con uccidere.

Questo è il tempo, si sa
per cambiare la realtà.
Questo è il tempo, vedrai
che te stesso poi, cambierai.
Sì, è tempo di soffrire
di sognare, e poi morire!

Questo è tempo in cui, Fratello
l'essere così, veri Italiani
lo si associa ad olio e manganello
ad un passato, di quei lontani
che questa Storia ha più che bollato
col marchio infame di tirannia.
La storia di chi, s'è poi inventato
questo schifo di democrazia.

Questo è il tempo, si sa
per cambiare la realtà.
Questo è il tempo, vedrai
che te stesso poi, cambierai.
Sì, è tempo di soffrire
di sognare, e poi morire!

Tempo di chi, su rosse poltrone
ha già deciso il nostro destino;
ci ha già venduti per l'occasione
con contratti e sangue a tavolino.
Tempo di toglier pane ai figli,
di restare senza scuole e case
per chi ne sforna come conigli
e ormai anche le chiese, ha già invase.

Questo è il tempo, si sa
per cambiare la realtà.
Questo è il tempo, vedrai
che te stesso poi, cambierai.
Sì, è tempo di soffrire
di sognare, e poi morire!

Tempo di chi ci vede bestiame
ben pungolato per transumare
per far più posto ad ogni letame
del mondo intero da sotterrare.
Nuova Era sì, nuova fregatura
fede Unica ed Unico pensiero,
è cultura anche la spazzatura.
Che futuro, che futuro nero.

Questo è il tempo, si sa
per cambiare la realtà.
Questo è il tempo, vedrai
che te stesso poi, cambierai.
Sì, è tempo di soffrire
di sognare, e poi morire!

23giugno17

"Quale Storia?"
Chi se ne frega della Storia!
Ma quale storia? Sta baldoria?
Sì, una storia di falsità:
Nord ladro e Sud senza dignità!

Le Province? Sono soppresse!
I Comuni? Sono deserti!
E le strade sempre le stesse
dai tempi dei romani esperti!
E le campagne? Abbandonate!
Con arance made in Morocco,
le terre nostre avvelenate
e l'olio vergine tarocco!

Chi se ne frega della Storia!
Ma quale storia? Sta baldoria?
Sì, una storia di falsità:
Nord ladro e Sud senza dignità!

E come ai tempi dei Borboni
quando c'era vero progresso ,
una vil banda di massoni
fece il popolo del Sud fesso,
grazie a laidi Francesi e Inglesi
e ai giuda liberal baroni
venduti a potere e tornesi
ai Savoia, fior di ladroni!

Chi se ne frega della Storia!
Ma quale storia? Sta baldoria?
Sì, una storia di falsità:
Nord ladro e Sud senza dignità!

Ci bloccaron la Ferrovia
si portaron i macchinari
poi smantellaron la Polizia
rubaron banche e abbecedari.
Con la favola dell’Unità
distrussero Musei e Scuole
schiacciando Chiesa e umanità
codesti eroi, bronzi di aiuole!

Chi se ne frega della Storia!
Ma quale storia? Sta baldoria?
Sì, una storia di falsità:
Nord ladro e Sud senza dignità!

E dove, disoccupazione
era stata sì debellata,
cancellando stato sociale,
fede e libertà ammorbata
e ogni patrimonio morale,
divennero eroi nazionali
sì, una cricca, assai speciale
dei ben peggiori criminali.

Chi se ne frega della Storia!
Ma quale storia? Sta baldoria?
Sì, una storia di falsità:
Nord ladro e Sud senza dignità!

Bixio, Cialdini e, pur Mazzini
Cavour, Garibaldi, De Luca
immonda feccia d'assassini,
fecer d'un Regno, negra buca.
E, ancor oggi, c'è chi rinnega
e non si scuote dal torpore
e stolto attende che, una Lega
possa ridargli il leso Onore!

Chi se ne frega della Storia!
Ma quale storia? Sta baldoria?
Sì, una storia di falsità:
Nord ladro e Sud senza dignità!

Ricordino, però costoro:
sorgeremo dalla sventure
e spogliati, senza più oro
sol con le nude mani dure
vinceremo infin, l'iniquità;
Noi sì, eroici andremo avanti
soffocando ogni stolta viltà:
veri Re, rinati briganti!

Chi se ne frega della Storia!
Ma quale storia? Sta baldoria?
Sì, una storia di falsità:
Nord ladro e Sud senza dignità!

20giugno17

"Eterna Primavera"
(canzone)

Guarda il Sole e la Luna lassù
Splendono assieme di Gioia
Anche il Mare è calmo di più
Abbraccio d'Amore fraterno.

Le Nuvole gonfie di noia
fuggono assieme all'inverno.
Tutto è azzurro e sereno
dolce carezza dell'Eterno.

La Terra ha gonfio il suo seno
ogni ramo offre i suoi doni.
Tutto è canto e felicItà
anche il vento crea i suoi suoni.

Eterna Primavera sarà
quando sapremo guardarci
per quello che siamo in realtà:
Fratelli, sì! Perché odiarci?

18giugno17

"Valzer di nostalgia"
Valzer, stanco valzer
della nostra passata gioventù.
Ridi, adesso ridi
mentre una lacrima ora scende giù.
Gira, forza gira
mentre ogni ricordo sale più su.
Stringi, forte stringi
so che non vorresti fermarti più.
Brillano le luci
d'oro e argento tra mille colori.
Brillano i tuoi occhi
mentre io sogno i tuoi sapori.
Sogna, ancora sogna
sguardi persi di fotografia.
Danza, ancora danza
il tuo valzer di nostalgia.
Lei è d'un altro ormai
in altri occhi, stanca, si perderà;
tra le tue braccia
la sua sola ombra, dolce danzerà.

16giugno17

"Ho scritto"
Io ho scritto solo Amore
tra le pieghe storte del tuo cuore,
ho scritto persino Gioia
tra le spine strette della tua noia
ed ho scritto Felicità
su ogni muro sporco della tua città.
E mentre tu mi cercavi
nella stanca penombra della sera
eri Me, che poi trovavi
nelle pieghe dolci d'una preghiera.
E cercami ancora adesso
non importa come - sai, fa lo stesso -,
e nella tua fragilità
scoprirai la mia vera Umanità.
Non aspettar d'esser santo
per liberare al Cielo il tuo canto
amami ora, fallo adesso
e sii felice, senza permesso;
ti dono Amore e Libertà:
sì, la mia ricetta è tutta qua.

12.giugno.17

"Attraverso noi"
(canzone)

Sento il vento che , soffia e no , non si ferma mai
come gocce di pioggia che scendono su noi .
Occhi su nel Ciel , sono le stelle stasera ,
mani d'angeli le foglie : canti e preghiera .

Nulla potrà cambiare mai il mondo attorno a noi
nulla mai , se non l'Amore vero fra di noi .

L' Universo poi , respira anche attraverso noi ,
respira in ogni gesto d'Amore , più che mai .
Alza le braccia fiacche e su , danza assieme a noi .

Nulla potrà cambiare mai il mondo attorno a noi
nulla mai, se non l'Amore vero fra di noi .

11maggio17

"Tra cielo e mare"
Baciami amore,
di mille baci
saziami ancora.
Verrà la sera
e, tra le ciglia,
sarà il sole
a scomparire.
Tu sole sarai
e cielo e mare,
tra queste braccia.

08.mag.17

"Silenzio!"
Silenzio: è sera!
Assenzio o Preghiera?
Perdersi, lontano.
Trovarsi vicino
La Luna sul letto.
Nessuna m'ha detto
Parole sì vere.
Le sole, sincere.
Carezze e Sogni,
Dolcezze, Bisogni.
Dormiamo, sei vera!
Sì, t'amo... oh Sera!

06maggio17 h 21:00

"La vita è tutta qua"

(canzone)

Tu mi chiedi cosa c'è, cosa c'è nel mio cuore
e risponderti potrei, se mi stessi ad ascoltare
invece tu - pensi a tutto tu - e non vuoi parlare.

La vita, sì, la vita sì, la vita è tutta qua
un volo, un sogno di sfuggita per dove non si sa

La vita è fatta soltanto di piccole cose
di spine cosparse su steli di splendide rose
di nuvole leggere su cartoline di case.

La vita, sì, la vita sì, la vita è tutta qua
un volo, un sogno di sfuggita per dove non si sa

Ed io vivo sai, di queste piccole emozioni.
del rumore del vento che crea composizioni
scrivendo sui rami armonie e mille nuove canzoni.

La vita, sì, la vita sì, la vita è tutta qua
un volo, un sogno di sfuggita per dove non si sa

Io vivo sai, di tutto ciò che ormai è passato
con gli occhi d'un bambino curioso ed abbandonato
sulla spiaggia dei ricordi che non ha mai calpestato.

La vita, sì, la vita sì, la vita è tutta qua
un volo, un sogno di sfuggita per dove non si sa

Io vivo sai, una favola soltanto per metà
l'altra parte dov'è mai volata, nessuno lo sa
forse nel tuo castello che, spero, mai svanirà.

La vita, sì, la vita sì, la vita è tutta qua
un volo, un sogno di sfuggita per dove non si sa

04.maggio.17 h 00:00

"Fratelli"
Un solo Cuore
Un solo Grido
Un solo Amore
Contro l'infìdo
Nemico, in Armi
Saremo pronti.
Quando l'Allarmi
- Di ponti in ponti -
Suonerà teso;
Sarem Fratelli
Del Sole atteso
E Forti e Belli
Sarem Difesa
E Roccia dura
Di calda attesa
E Fede pura.
Viva l'Italia
Di bocca in bocca!
Viva l'italia
Sotto a chi tocca!
Di cuore in cuore
- I bracci tesi -
Gloria e Onore
Agli Eroi offesi.
E lo Spirito
Fermi tenderà
Ogni anelito
Nostra Libertà.

"Canicola"
Sassi e corti sterpi
fruscii di serpi
bava di chiocciola
linfa che gocciola.
Dell'erba d'un prato
un manto bruciato
e sberle di sole
su fiacche parole.
Schegge di silice
volti di pomice;
smorto, un cane giace
tra ulivi di brace.

30maggio17

"Ultima poesia"
Questa è un'ultima poesia
e forse un'ultima mia canzone
che stanca e astratta , triste sinfonia
forse priva d'ogni tenue passione.

E questa è un'ultima parola
dolce bacio, appena disegnato
su ogni piccola rosa chiusa e sola
che ogni bacio ha pur dimenticato.

Passan stanche nel cielo le nuvole
copron dal sole questo mio cuore
che vive sol di libere parole
come campo arato per ogni fiore.

28maggio17

“Nei tuoi occhi”
E mi rifletto in mille specchi
sono verdi laghi i tuoi occhi
son rosse accese queste labbra;
tu batti il ferro come fabbra
ed arroventi questo cuore :
batti e picchi senza dolore.

M'addormento tra i tuoi seni
a occhi aperti, sogni sereni
mani come dolci farfalle
del paradiso dolce valle
amor, delizia, rosa e croce
come ruscello la tua voce.

Son più d'un secolo i nostri anni
amore, quanti pianti e affanni,
ma tu sei sempre quella stella
sei dolce amica, umile ancella
sei maestra severa e saggia
la mia isola, deserta spiaggia.

E nell'immenso tuo mare
vorrei sempre più naufragare
perdermi nei tuoi pensieri
così profondi, così veri.
Su, dischiudi questa rosa :
amante mia, dolce sposa.

21maggio17 h 00:00

"Anno Zero"
(canzone)

Manuale del vivere numero zero :
io che, mi immaginavo sempre eterno
son arrivato vivo, ma al cimitero
dove la stagione è sempre l'inverno.

Ta-pum, ta-pum, ta-pum...
Pum, pum! Cloffete... Poff!

Ho accumulato tanto per la vecchiaia
- si sa, bisogna pur sempre lavorare -,
non mi son concesso un momento di gioia
e adesso, la vita, mi vuole fregare.

Ta-pum, ta-pum, ta-pum...
Pum, pum! Cloffete... Poff!

Non mi importava niente dell'amicizia
di Fede e Ideali me ne son fregato;
or non comprendo cos'è questa mestizia,
ma è troppo tardi, il tempo è andato.

Ta-pum, ta-pum, ta-pum...
Pum, pum! Cloffete... Poff!

E sì, che io di amori ne ho sempre avuti
come di passioni, passioni sincere:
che peccato li abbia per sempre perduti
tra un pocker di fumo ed un nero bicchiere.

Ta-pum, ta-pum, ta-pum...
Pum, pum! Cloffete... Poff!

Ed or che anch'io sono salito sul monte
con la brama di sapere, saper tutto
m'accorgo solo adesso che son un niente
e che ogni color s'è trasformato in lutto.

Ta-pum, ta-pum, ta-pum...
Pum, pum! Cloffete... Poff!

Che rabbia che mi fa tutta questa gente:
mi chiaman "dottore", mi fan gran signore
ed io mi sento solo un deficiente
che vede sfumar ogni giorno con le ore.

Ta-pum, ta-pum, ta-pum...
Pum, pum! Cloffete... Poff!

Manuale del dolce morire Anno Zero:
è ben più felice di me quel barbone
che mi sorride, mentre piango e un po' spero
che c'e posto in Cielo, assieme al San Ladrone!

Ta-pum, ta-pum, ta-pum...
Pum, pum! Cloffete... Poff!

19mag17

"Gli Innamorati"
Come virgulti, intrecciati
soli, stan gli Innamorati.
Luce, di Luce estasiati
di Vita ebbri, appassionati.

13mag17 h11:30

"Una canzone"
E mi chiedi amore, una canzone a cosa servi mai
se poi una canzone, tra rime e pause, parla di noi.
La vita cos'è, se non un lungo canto d'amore
che spero - io sempre spero - con te, non finisca mai.
Si, è vero, anche la luna giura e poi fugge via,
ma io e te siamo mica la luna, ma stelle e cielo
che cambiano, si nascondono, ma il sole sempre c'è.
Ed è questo sole, la nostra canzone d'amore
che spero lassù - prima o poi - qualcuno canti per noi.
Vedi, è l'una ed io non dormo, ma scrivo di noi...

13maggio17 h 01:30

"Sense, Nonsense"
Ehi, tu sei Sens ed io Nonsens
tu, for ever Alba, ed io Tramont.
Quindi, ti dico: vedi se ci pens
tu con me ar iu rong; hai fat mal i cont.
Ed è inutile poi, parlare
ai só meridiunal e tu, du Nord
si finisce ever per litigare:
ai con l'American non vad d'accord.
Si, va bè, -ai nó- mai neims Benedet
yes, só tanto guud a cucinar
ma iu si bona -azz!- solamente tu lett
plis, ma mi vuoi far proprio incazzar?
None! Io no seguire e né sposar
só Italian va bù, ma no strunz:
e ghiv i chiapp luntan con i dollar
che c'i'm'incazz -altr che Bomb- ai don't penz.

07maggio17

"Rosa nella notte"
Oh rosa d'organza vestita
ora, t'ho sorpresa tremula
al fresco abbraccio della notte.
Ed al mio sguardo smarrito
ha risposto il tuo profumo
di gracili, dolci emozioni.

07maggio17 h 01:00

"E vorrei, vorrei, vorrei..."
E vorrei, vorrei, vorrei giocare
come quando, ricordi, noi si era
dai nonni, laggiù in riva al mare.
E quei mille perché della sera
e le pietre lanciate alla luna.
Ricordi, le tue buffe paure
che poi, si faceva sempre l'una
con quelle strane fiabe immature
e, ci si addormentava sempre in tre!

E vorrei, vorrei, vorrei portare
ancora lo zaino della scuola;
le tue lacrime da asciugare
e in gola la magica parola:
"Papà, papà, papà...papà...papà...
no! qui non ci voglio proprio entrare.
Ti prego, non mi puoi lasciare qua!"
Con te c'era sempre da sudare...
come sempre, però, vincevi tu!

E vorrei, vorrei, indietro tornare
per non ripetere gli errori miei
ed aver più tempo per giocare;
ascoltar di più, per capir chi sei.
Magari, scriver meno poesie
per imparare un po' di più da te
e non chiudermi nelle fantasie
così, rispondere ai tuoi perché!

Quante lune ormai son già passate
i miei grigi me lo ricordano.
Quelle notti insonni son volate
quegli schiaffi ancora bruciano,
ma tutto questo ti ha reso grande.
Ora io, ti guardo dal basso in su
e ti faccio mille strane domande
per cui, Ingegnere, non ne puoi più...
pazienza: è fatto così, papà!

E vorrei, vorrei, proprio sapere
se lei è la tipa giusta per te,
se ancora una volta, nelle sere
qualcuno mi porrà i suoi "perché"
e, se ti farai chiamare papà
come facevi tu, mille volte;
se ritorneranno quei tempi là
per raccontar le fiabe raccolte
dal tuo buffo ed ingenuo papà!

06mag17 h 00:50

"Sogno di una notte di mezza primavera"
Sognavo, ma all'improvviso
un caldo suono ho avvertito.
Era certo un clarinetto...
dimmi, cos'è quel sorriso?
Davvero, io l'ho sentito
ai piedi del mio letto
soffiare le sue note.

Suo amico, era un violino
- però, io l'ho avvertito -,
per ben delle sue gote
di non picchiar di fino
con l'archetto divertito.
...Erano note su note:
che infinito dolce tatto!

Sarà stata una magia
ma poi, il ritmo è cambiato:
all'improvviso un gran botto!
Finita la poesia:
una grancassa ha suonato
con un bel tamburo al trotto
e piatti per compagnia!

Ma che assurda folle banda
- mio Dio, che spavento -,
è piombata in casa mia!
Che cos'è 'sta sarabanda
via, via, in un momento
questa assurda sinfonia!
Ma guarda te, che folle crack!

Poi è apparso un fantasma
ed io stavo morendo.
Era vestito con un frac
ed aveva pure l'asma,
m'ha sorriso poi, battendo
la bacchetta con un bel "tac"!
Ed io, sarò svenuto.....

Ogni cosa era diversa
non era più casa mia
al mattino poi, svegliato.
Sì, di note e pause immersa
con la scritta: POESIA!!!
ogni muro, colorato.
Matto eh?! Ma non ho sognato!

04.mag.17 h 00:30

"Impossibile Sogno"
(haiku)

Tu Aurora, e io Tramonto
ci incontrammo un bel giorno,
nello spazio d'un Sogno.

Tu Sogno, e io Realtà
ci scontrammo nel buio
d'una Notte senza età.

03mag17 h 22:50

"Volersi bene"
Volersi bene
senza catene
non è mai stato
facile per me.

Volersi bene
e senza paure
non è mai stato
facile per te;
cos'è facile
su, dillo tu a me!

Volersi bene
bene davvero
come io voglio
bene, solo a te.

Volersi bene
gli occhi negli occhi
per respirare
un sol respiro.

Volersi bene
vuol dire amare
anche soffrire
fino a morire;
morir d'amore
soltanto per te.

Volersi bene
bene davvero
come io voglio
bene, solo a te.

Noi siamo boschi
siam prateria
cieli su immensi
e poesia.

Noi siamo stelle
nell'immensità.
Noi siam gabbiani
nella libertà;
cieli sereni
dolce azzurrità.

Volersi bene
bene davvero
come io voglio
bene, solo a te.

02maggio17


"Stanza di sera"

Scale dopo scale
e vetri su vetri
questa è la vita
vestita la sera.

Male, sordo male
in due, tre metri
conti tra le dita
quella tua preghiera.

Un suono di tuba
ti batte sul cuore
e ricorda ancora
che è ormai sera.

E l'ansia ti ruba
la gioia e ogni amore
lasciando in quell'ora
la sola preghiera.

Capo sul cuscino
e pensieri strani
vorresti volare
ma non sai mai dove.

Vorresti vicino
solo quelle mani
per accarezzare
sogni in dolci alcove.

Sera dopo sera
tutto è uguale
e nulla cambia ormai
a quel capezzale.

Stanca primavera
stanza d'ospedale:
è finito, lo sai
anche il tuo male.

01maggio17

"Frii frii!"
"Frii frii ..." sembra un grillo
la mia loquace piuma
quando la foglia sua scorre.

"Frii ...." sì, forse un po' brillo
ma a volte, vorace puma
se idea sua vuol imporre.

Vorreste farlo tacere?
Sol perché lei odia la Fede
e, quella sacra di Patria.

Vorreste, ergo provvedere
con il silenzio: lei crede?!
Egli però, mai s'adagia....

E né mai, certo lo farà.
Egli, ha un cuore canterino
lo lasci dir, si rassegni;

egli vive di Libertà
come un eterno bambino....
suvvia, d'altro s'impegni!

"Frii frii...." ora lo sente
com'è ciarliero ed allegro;
vispo come ogni ragazzo.

Sí, è così, non si pente:
cuor di cristallo, mai negro
e spesso, ahimè.... un po' pazzo!

S'interessi di poeti
non di grilli un po' malati;
lasci correr professore.

Io e lui, siam idioti
pagherem prezzi salati
nella Vita, buon dottore!

1° maggio17

"Acrostico ai Potenti"
V erdi di rabbia repressa
A ndiamo meditando follie
F ermi nell'Innocenza macchiata
F orti dell'alienazione rimossa
A mici della Libertà
N emici dell'Ipocrisia
C erti che il mondo cambi
U rlando in viso la Realtà
L iberi nella Verità
O ppressa dal cieco Potere
!

29.04.17

"25 aprile 1945"
E venne il tempo, per noi, di far pulizia
d'un fascio d'erba e d'un maestro dittatore
chiamando folli, "sanguinaria tirannia"
un ventennio di nerbo e sacro patrio amore
misto a ilare, tutta italica idolatria.
Ogni scuola e palestra, in breve, fu macello
venduto oramai, lo stanco e odiato pastore;
tutto perduto, senza nocchiero il vascello
per smania, d'un infido re traghettatore.
E così, l'Italia, da Popol di Poeti
Artisti, Geni, Eroi, Santi e Navigatori
- servi altrui, di libertà analfabeti -,
fummo al mondo inter , genia di traditori.

25 aprile 2017

"Come lava"
Piango e canto, come lava nel mare
Signore, di me cosa mai resterà?!
Sono libero, e mi lascio legare
chissà quando tutto questo finirà!
Stella danzante, oppure fuoco fatuo
il possibile, d'un tratto si fa arduo.

Piango e canto, come lava nel mare
sangue e fumo che tutto intorpidirà.
Innocenza, non lasciarti stuprare!
Semplicità, qualcosa, ti ingabbierà!
Solitudine, tu insormontabile
unico fascino intollerabile!

24.04.17 24:00

"Senti?"
Le stesse strade, la stessa identica gente
tutti che fuggono, chiusi nel loro niente.
Nessuno più che ascolti il rumore del vento
io che, solo, mi fermo, e quasi mi pento
di poter capire la voce del silenzio
di saper scoprire su, in questo cielo assenzio
le stesse identiche facce sempre scontente
e voler gridare che, non è vero niente!
Ci hai dato il sole col suo caldo sorriso
ci hai dato il mare col suo moto improvviso
le onde che danzano e ci abbracciano di schiuma
la luna che, scalda innamorati, di bruma.
E tu, che vorresti ancora fuggire via...
Senti? Suona anche per te, questa poesia.

26.04.17 h 00:30

"Note da liberare"
Il mare, e ti viene voglia di danzare.
Il mare, e senti il tuo cuore impazzire.
E, come un delfino vorresti saltare
perché, restare qui, è come morire.

Il cielo, e ti viene voglia di cantare.
Il cielo, e senti che puoi ancora capire.
E, come un gabbiano vorresti volare
perché, restar qui, ti fa solo soffrire.

Un prato, e ti viene voglia di sognare.
Un prato, e comprendi che, non può finire.
E, come cicala vorresti cantare
senza mai porre fine al suo strinire.

Un foglio, e ti viene voglia di suonare.
Un foglio, e alle tue parole fai dire
le note che, nel cuore, hai da liberare
così, che quel dolore, si può lenire.

23.04.17 h 23.00

"Poesia allo specchio"

(da "Come Parole nel Vento" - cento poesie ed un racconto, per adulti bambini)

Stop! Su, fermati a pensare!
No! A destra non puoi svoltare
....sinistra? Vuoi barare?!
Ogni auto è uno specchio
e se poi, strizzi un po' l'occhio
si trasforma in un bel cocchio!
Le ruote, in puledri bianchi
e via, in volo, mai stanchi
tra cielo e nuvole in banchi.
Un girasole per sole
cielo, un fiume di parole
tra i punti, mille capriole!
E togli il broncio dal muso
e se poi, appari un po' fuso
cosa importa? Vige l'uso
in questa nostra realtà
d'usare una maschera, ma....
le abbiam vietate, noi di qua!
Il cuore è trasparente
ognuno di noi ha una lente
per comprendere ogni gente.
Non serve parlare molto
le parole in ogni volto
ed il senso ognun ha colto!
É poesia allo specchio
di sorrisi, pieno un secchio
ed al bando, ogni malocchio!

"Scrivo il tuo Nome"
Scrivo il tuo nome sulla mia agenda
Lo scrivo al mattino e al ritorno, la sera
E scopro il tuo nome sopra ogni tenda
Alle finestre e nella notte più nera
Poi voli in burrasca e ti chiamo gabbiano
E sei sveglia al mattino nella campagna
Mi sei vicino se poi cerco una mano
Sei pur sulle nevi di ogni alta montagna
E mi osservi con gli occhi d'ogni bambino
Sei carezza alla sera e mani di madre
Sei certezza per ogni triste declino
Sei nel sudore e nei calli d'ogni padre
Sei celeste sereno e ti chiamo cielo
Sei più scura tempesta e ti chiamo mare
Sei nel vento, tra i nidi e fiori d'un melo
Nel miele, e nel sale di giornate amare
Sei nei caldi baci e ventri d'ogni sposa
Sei giocosa discesa ed ardua salita
E se ti chiamo spina, diventi rosa
Se ti piango morte, poi risplendi vita.

19.04.17 h 22:15

"Cane solitario"
Vecchio cane che disegni sole e nuvole
sopra i freddi vetri d' una rosticceria
la tua coda triste -in un brodo di giuggiole-,
sventola nell'aria "mayday" di compagnia.

Il tuo muso umido vorrei vicino a me
col suo tepore scioglierebbe il mio cuor
e mi farebbe cosí sognare ancor di te
anziché rigar di lacrime e grigio dolor.

Vecchio cane solitario e stanco come me
sai, dietro quei vetri c'è un mondo alieno a noi
che, dell'amicizia non conosce i suoi perché
sopravvive di ricordi ed inciampa in un "poi".

Noi, che del tempo conosciamo ogni battuta
ci ristorerem di dolci canti alla luna
d'un panino in due e, una candida bevuta
battendo il ritmo alla notte, nella sua cruna.

19.04.17 h 02:00

"Estote parati!"
"Estote parati!" "Siate pronti, siate!"
sì, è questa, la Parola di congedo
del nostro divin Maestro - che, crediate
o meno -, altro, io non comprendo nè vedo
che, necessità d'esser pronti in attesa.
Preparati come soldati all'attacco
ché, vita o libertà ne faccian poi spesa
e, per ignavia, si resti sotto scacco.
Sì, anime snelle come sentinelle
cuor di leoni, con sorrisi rocciosi
che, nelle infìde avversità, come stelle
brillino per fede e audacia, vittoriosi!
E, se Egli, ci vuol così, forse non anche
la nostra materna Patria? Su, Fratelli!
Risollevate membra e spade ormai stanche:
su, raccogliete forza e coraggio, oh imbelli!
Urlate ancor l'antico Inno per l'Italia
per donarle Onore e Gloria imperitura.
Questo il nostro Destin: morir in battaglia
poiché siam stirpe d'Eroi, senza paura!

17.04 17 h 01:00

"Venerdì"
E finì dove tutto iniziò
venerdì, in quel campo che Io ho
vissuto, in costante preghiera
temuto, quell'ultima sera.
I grilli cantavano a festa
sigilli esplodevano in testa
terrore puro, io in tempesta
sudore scuro e fragilità.

Un urlo, e tornò la realtà
silenzio e tanta tetra viltà
d'amici, assonnati e impauriti
turbati, infelici, e fuggiti.
E lui poi, amico sapiente
con i suoi, che perfida gente
un bacio, e perdutamente
quel socio chiarì, la Volontà.

Popolo mio, nessuno sa
dove Dio fosse mai, chissà!
Anche per me, Io, suo Figlio:
senza un perchè, pallido giglio
nessun amico a consolarmi
l'eterno nemico a esortarmi
ch'Io fuggissi, sì, per salvarmi
ch'Io tradissi l'esser Deità.

Popolo mio, la verità
quella, son Io, con Umiltà
ma sappi che, un uomo più solo
su, pur tra mille angeli in volo
di me, mai c'è stato e ci sarà.
Ho vissuto stesse realtà
ho patito, freddo e povertà.
Forse, la morte, mi risparmiò?

Dimmi, che male ho fatto o farò
per meritarmi quel che in cambio ho:
tanto livore e futilità
nessun pudore, nè carità.
Così, solo, torno ogni sera
e in quell'orto, volo in preghiera.
Piango, e soffro sete più nera
e ancor offro Amor, tutto per te.

Venerdì santo, 14.04.2017

"Nonna"
(a mia nonna Enza, faro di saggezza)

Al crepitare ardente di ceppi al fuoco
strider di linfa, di rivoli un giuoco.
Tizzoni gli occhi, per specchio d'un camino
e nell'acre profumo, avverto vicino
soffio di speme, virginee faville
oh, ben più lucide e soavi scintille.
E volano i giorni con le settimane
con il fruscio di vegliarde sottane
attente al singhiozzare della polenta.
- Su Nonna, la tua mano si fa più lenta
ti prego: lascia ch'io t'aiuti almeno un po'...
- Tu studia figliolo, che io so quel che fò.
Or la tua voce si perde nel frastuono
ma io, di tanto in tanto, ne avverto il suono
che si fa carezza, che si fa preghiera
unica certezza, sul far della sera.

13.04.17 h 23:30

"Sognando"
Ho bisogno di coccole
tante coccole, coccole
proprio quelle che tu mi fai

Ed ho bisogno d'amore
tanto amore, tanto amore
proprio quello che tu mi dai

Vorrei cavalcare l'onda
l'onda su l'onda, su l'onda:
il caldo brivido che sei

Ho bisogno solo di te
di te, di te, solo di te
come cielo sole e mare

Vorrei volare nel vento
accarezzare la luna
cullandosi poi sul mare

Ma tu, sei come la luna
ti si può solo guardare
e da lontano, ammirare

E io sono quel salice
piegato da sale e vento
bruciato, da sole e tempo

Ed il tempo ormai passato
ci sorriderà di scherno:
Paradiso, o forse, inferno.

11.04.17 h 23:45

"Albero solitario"
(canzone metafisica)

Sul naso aveva un picchio di color canarino
che gli chiedeva spesso di chinarsi più vicino.
Per spalle, aveva poi un' enorme e coriacea gruccia
a prova di fulmini, con in testa una gran cuccia.
E le braccia erano nastri colorati e fiori blu
le mani eran due farfalle variopinte in tutu.
Che dire delle gambe: due colonne corinte
e ai piedi lunghi fasci di bambù a fosche tinte.
Ma nel petto, gli batteva per scherzo una grancassa
fatta di piume d'Angeli incollate con melassa.
E, se mai, nella mente pascolavano pensieri
eran solo teneri e stanchi uccelli passeggeri.
E infine - resta incerto - se un nome, l'avrà mai avuto:
occhi di giada, fronte ambrata, e guance di velluto.
Solo la Luna, di notte, teneva compagnia
asciugando foglie, per un amor fuggito via.

10.04.2017 h 19:45

"Salita"
Ed ho imparato dalla vita
che, quando smette una salita
non puoi dire che è finita
ma che hai davanti un'altra impresa:
perché una vita ben spesa
deve esser continua sorpresa.
E puoi cadere mille volte
per poi scoprire, tante svolte
e capir cosi, che, se accolte
- ogni ferita e fragilità -
significano opportunità
che trasformano ogni realtà.
Ti ringrazio, oh mio Signore
perché rendi nuovo ogni cuore
donando, Libertà e Amore.

09.04.2017 Domenica delle Palme

"Io Sono"
Io sono goccia che palpita
Io sono roccia che l'ospita
Io sono fiocco che candida
Io sono pozza che limpida
Io sono quell'onda che danza
Io sono la sabbia sua stanza
Io sono vento che musica
Io sono ramo che lirIca
Io sono mano che accarezza
Io sono ancora di salvezza
Io sono orizzonte infinito
Io sono immensità che invito
Io sono cielo che sa di te
Io son risposta ai tuoi perché

07.04.17 h 04:00

 

"Drento'n bacio"
E drento’n bacio er Paradiso
nelle tu mani er monno’ntero
ma te prego, famme stò soriso
e dime’npò se è tutto vero.

Daje, famme sentì stò sbatticòre
famme toccà er celo’nfinito
Eppòi, famme capì’ndò stà st'amore
che, quello mio, è così stranito.

Er core mio, n’sé po’ cormà
e dà retta a me, che sò onesto
tu co' me, poi sortanto ch'abbrucià
fingo d’esse filice, e sò tristo.

Daje, famme sentì stò sbatticòre
famme toccà er celo’nfinito
Eppòi, famme capì’ndò stà st'amore
che, quello mio, è così stranito.

31.03.17 h 23:30
"In un bacio"
E, in un bacio, il Paradiso
nelle tue mani, il mondo intero
ti prego, però: fammi un sorriso
e dimmi poi, se è tutto vero.

Su, fammi sentire questo batticuore
fammi toccare il cielo infinito
e poi, fammi capire dov'è l'Amore
che il mio, è ormai smarrito.

Il mio cuore non si può colmare
dammi retta, sarò onesto:
con me, ti puoi solo bruciare
tu mi vedi felice, ma sono mesto.

Su, fammi sentire questo batticuore
fammi toccare il cielo infinito
e poi, fammi capire dov'è l'Amore
che il mio, è ormai smarrito.

31.03.17 h 23:30

 

"Svegliarmi tra cent'anni"
Vorrei dormire e svegliarmi tra cent'anni
dimenticare tristezza ed affanni
restar sospeso, tra nubi sole e cielo
cullato lento dal vento: io, da solo.
Monti, colline, sognare vorrei, e te.
Non chieder nulla, a cosa servono i perché:
non è un lento stanco morir la vita?
Il nostro regno è Poesia e di più
quello che vivi non è altro che gita:
lasciati andare, dormi anche tu!

Ci sveglieremo poi assieme, fra cent'anni
niente lacrime, nè guerre e nè malanni.
Neppure morte o stolte rivoluzioni
parlamenti e vuote rappresentazioni.
Niente piu armi - per difender poi cosa -
vedrai, vedrai, che vita sarà esplosa:
nuove piante, nuovi animali e marziani!
Ci terremo tutti per mano e abbracciati
resteremo per sempre giovani e sani
medici e farmaci, ormai dimenticati!

Vorrei svegliarmi fra cent'anni, poco più
spero al risveglio mi sia accanto sempre tu.
Io non vorrei mai nessun altra, sai:
è difficile sapermi solo, che guai!
Così, magari facciam mille bambini
all'aria aperta, fiori per cuscini
sotto due soli, stelle e mille lune.
Sabbie bianche e mari caldi di cristallo
case accoglienti , capanne tra le dune
per dormire e far sogni, ancora, da sballo!

21.03.2017 h 24:00

"Sete"
(canzone - rap)

Sete di potere
Voglia di arrivare
Dimmi se conviene
Questo trattenere
Smania di lottare
Rompersi le vene
Per ciò ch'è banale

Lasciami respirare
lasciami danzare
lasciami sognare
lasciami cantare

Tutto ha un inizio
Tutto ha una fine
Tutto è uguale
Che assurdo sfizio
Senza mai confine
Folle cieco male
Quello d'arraffare

Lasciami respirare
lasciami danzare
lasciami sognare
lasciami cantare

Ogni fior di campo
Il sole tutto arde
Che sia oro o paglia
Vedi non c'è scampo
Tutto poi si perde
Il vento attanaglia
E spoglia ogni foglia

Lasciami respirare
lasciami danzare
lasciami sognare
lasciami cantare

24.03.17 h 00.00

"Profumo d'infanzia"
(a mio nonno Biagio, pescatore di sogni)

Quanti fiumi ho versato
sorgenti di dolore
quante volte ho pregato
singhiozzando il Signore.
Caro nonno dove sei
perché mai, sei fuggito?
Qui ci sono farisei
che ci puntano il dito
sai, sepolcri imbiancati
d'ipocrisia e falsità
tristi, folli e ingabbiati
di grigia banalità.
E quel braccio levato
al sole che rinasce
spesso sai, m'ha fregato
ma dai, non mi rincresce.
Tu, profumo d'infanzia
dizionario d'Idee
coraggiosa denunzia
volo di diomedee.
Quante domande ancora
io vorrei farti sai
ma quel tempo d'allora
con te, è scomparso ormai.
M'insegnavi che Patria
non è solo un Valore
che chi, come te, espatria
non è un traditore.
Patria è, dolce mamma,
compagna e pure amante
la cui immensa fiamma
t'illumina ogni istante.
Tutto ora è cambiato
ma quel tuo profumo
sai, non mi ha mai lasciato:
è nel mare, nel fumo
di navi all'orizzonte.
Nel sogno disperato
di vitali bisogni
sì, come te, emigrato....
pescatore di sogni.

30.03.2017

"Spento"
(canzone - rap)

Spento: così, mi sento
spento: in ogni momento
spento: il battito lento
spento: e vigilo attento

Non trovo più ragioni
Niente più passioni
Solo stanche emozioni
Solo ovvie situazioni

Spento: così, mi sento
spento: in ogni momento
spento: il battito lento
spento: e vigilo attento

Stanco è questo amore
Stanco è questo umore
Stanco di solite ore
Stanco d'un solo cuore

Spento: così, mi sento
spento: in ogni momento
spento: il battito lento
spento: e vigilo attento

Dov'è fiamma di Fede?
Il mio occhio non vede
che noia che lede
e spegne chi non crede

Spento: così, mi sento
spento: in ogni momento
spento: il battito lento
spento: e vigilo attento

Sarà solo un momento
una prova, o strumento
per dir il mio "mi pento".
Oh Dio, io ci tento!

Spento: così, mi sento
spento: in ogni momento
spento: il battito lento
spento: e vigilo attento

26.03.17 h 15.00

"Lotterò"
E affronterò la vita con viso ilare
l'affronterò, seppure senza destriero
libererò il corpo da ogni armatura.
Affronterò solo il mondo, per lottare
e non avrò con me elmo, scudo o scudiero
ma lotterò con un'arma più sicura:
quella potente e certa della preghiera.

E zoppicherò per giungere al castello
spesso cadrò tra rocce e sterpi, ferito
ma rialzerò queste ossa fiacche e tremanti.
E mi libererò da ogni stolto orpello
alzerò gli occhi al Cielo tuo infinito
e se mi piegherò tra le onde sferzanti
sarò fragile e forte contro i potenti.

E renderò sempre Gloria a Te Signore
umilierò di polvere questo viso
mi glorierò della bontà Tua infinita.
Sempre sarò felice nel mio cuore
onorerò la Fede, forza e sorriso
conoscerò alla fine un'altra vita
se questa carnale, in Te, l'avrò vissuta.

24.03.17

"Sorgenti"
Le mie, sono parole scritte in fretta
per paura di non avere più tempo.
Le mie, sono confessioni materne
son saggi orecchi d'ascolto e comprensione.
Son olio su cicatrici di dolore
sono sorgenti di timide effusioni.
Son nero e bianco divenuti colori
son voci straniere per chi sa ascoltare.

25.03.17 h 11:00

"C'era scritto "
C'era scritto biodegradabile
nel nostro di enne a.
Sì, materiale indistruttibile
solo per metà.
Anche se tu osservi impassibile
questa realtà
nulla mai è immarcescibile.
Certo, si vedrà.
Ogni cosa è deperibile
questa roccia qua
che pure t'appare inscalfibile
l'acqua l'aprirà.
Non c'è nulla d'incorruttibile
tutto sparirà.
Cieli nuovi, l'Inconoscibile
ci regalerà.
Nuove terre, l'Impenetrabile
presto, ci darà.
Ma l'Amore sembra impossibile
Esso, rimarrà.

19.03.2017

"Poeta"
Il mio mare
È duro di sassi
Di troppe parole.
Il mio mare
È spietato di sale
Di lacrime versate.
Il mio cuore
È amaro cesto
Di timidi dolori.
La mia casa
È un bianco muro
Su cui Poesia
Spara i suoi colori.

09.03.17 h 12:50

"Nel labirinto"
Nel labirinto
fuggo sospinto
dal mio tormento.
Se vedo il cielo
è un momento:
pallido velo
d'oscura realtà.
Dove sei Beltà
nell'assurdità
d'una prigione
di mondanità
ed illusione.
V'è una fiamma
- voce di mamma -
che non m'inganna
e mi sospinge.
Follia o manna?
Luce che finge?
Ma il cuore batte
freme e combatte
in questa Notte
senza mattino.
E sogna lotte
contro il Destino.
Nel labirinto
fuggo d'istinto
mosso dal vento
che mi percuote.
Tetro momento
fiamma che scuote.
Non son più io...
Dove sei Dio?!
...È tutto oblio
verme e cenere
roccia d'un Fio
in itinere.
Fatta è sera
ma tu Preghiera
dolce e amara
torna bambina.
Oh Vita avara
fatti piccina!
Torna, Speranza!
Torna, Costanza
ed Innocenza
del tempo che fu.
Fede: Te senza
non posso far più!

18.03.17 - Alba

"Il nostro vero amore"
E vorrei amarti qui
sotto la luna confusa
come tra nuvole e cielo.
Vorrei stringerti a me
tra salici e pioppi
come muschio e terra.
Essere fango e guazza
filo d'erba e farfalla
come lepri d'autunno.
Il nostro amore, però
è lettera già scritta
abbandonata alle correnti
relegata in fondo di bottiglia.
I flutti, il vento, il sole
il destino, il tempo, lo spazio
tutto ci separa e soffoca
nel grigio silenzio.
Il nostro vero amore
- giocoso e fecondo -
fiore solitario
d'uno scuro selciato
è nel coraggio d'una libertà
che chiamano follia.

13.03.2017

Il sorriso d'un bimbo
m'inchioda l'anima
di cielo.
E nei suoi occhi
mi scaldo di sole
perdendomi di mare.

14.03.2017

"Bambine"
Sono bambine
lasciale stare
così carine
che posson fare?
Sì, son armonie
non fan rumore
sono sinfonie
per ogni cuore.
Se fanno chiasso
è per giocare
ed a ogni passo
devon cantare.
Son birichine
e un po' leggiadre
tanto piccine
di dolce Madre.
Cantano amore
chiedon rispetto
son Fede e Onore
rabbia e dispetto.
Se piangono Eroi
non chiedon morte
son ciò che vuoi
in ogni sorte.
Patria e Bellezza
follia o Virtù
son Giovinezza
del tempo che fu.
Stan tra le rime
tra cielo e mare
son come fiume
da navigare.
Farle tacere?
Farmi morire
vuoi vedere!
Perché zittire
il mio cuore?
Imbavagliare
questo rumore
come tagliare
alberi ed ali.
Spegnere il Bene
lasciando i mali
senza catene.
Sono bambine
non fanno male
son malandrine
piuma speciale
nere d'inchiostro
bianche di neve.
No, nessun mostro
ma mano lieve
dolci carezze
e bei sorrisi.
Sono certezze
e paradisi
son Felicità
giocoso suono.
Sono Libertà
Pace e perdono.

12.03.17 h 16:15

"I nostri paradisi"
(canzone)

Sei stata brava, hai scoccato il tuo arco!
E proprio bene, ha colpito la freccia:
ora il mio cuore è tutto un varco
il tuo sorriso, è la sua breccia.
Cosa farò, io dirti non saprei
e forse volerò come aquilone
- dimmi se potrò, tu sai, io non vorrei -
essere fuoco alla tua passione.
Perché, danzerò nei tuoi pensieri
sai, li renderò nuvole leggere
e ci faranno ombra ai ricordi di ieri.
Proteggeranno da queste chimere.
E diverrò il fumo dei camini
e tu sarai finestra di sorrisi
urla felici, giochi di bambini
e terre infinte, i nostri paradisi.

11.03.17 h 15:30

" Stasera ho parlato con Dio "
Stasera ho parlato con Dio.
Detto così, lo so anch'io
puo sembrare assurdo,
folle, inverosimile.
Stasera, ho parlato con Dio,
ma non con un dio così,
a propria immagine
o dimensione, no!
Stasera, ho parlato
con un Dio amico.
E, come un vero amico
che non vedevo
o sentivo da tanto tempo
cosa mai potevo dirgli?
Ad un Dio così
non si può che chiedere scusa
e sperare che, oltre a comprendere
possa perdonare
questa mia mancanza di sensibilità.
Perché è un Dio sensibile
il nostro Dio.
Un Dio d'Amore,
tenero, immenso, infinito.
Inconcepibile!
Ancora una volta,
nel suo pudore
di chi sa cos'è il dolore
ha fatto finta di non ricordare,
di non dar peso alle mie mancanze.
Nella sua lealtà, però
mi ha guardato
nella profondità del mio essere.
E, ancora una volta,
come solo un amico vero sa fare,
mi ha donato il suo tempo,
le sue poche ma sagge parole,
i ricordi, le immagini, i suoni
e i profumi della nostra amicizia.
Mi ha fatto sentire importante
e, nel salutarmi, mi ha sussurrato:
" Abbi cura di te, Io ci sarò.
Sempre."

"Ninna nanna d'amore"
Ninna nanna e Amore per te
su una nuvola soffice.
Ninna nanna e Pace per te
sotto la luna complice.

Oh che notte di luna
oh che notte di note
come te c'è nessuna
che begli occhi e che gote.
Oh che dolce canzone
per ogni innamorato
ci terrà la lezione
un bel gatto stregato....

Ninna nanna e Amore per te
su una nuvola soffice.
Ninna nanna e Pace per te
sotto la luna complice.

Oh piccola nuvola
su polvere di stelle.
Oh leggera lucciola
che brilli sulla pelle.
No, non sei un'avventura
resta pure da sola
no, non aver paura
dimmi quella parola....

Ninna nanna e Amore per te
su una nuvola soffice.
Ninna nanna e Pace per te
sotto la luna complice.

Oh dormi al mio fianco
oh stringimi la mano
mai sarò di te stanco.
Voleremo lontano
nei più bei e dolci sogni
di celeste armonia
dove per sempre regni
la nostra poesia....

Ninna nanna e Affetto per te
dormi dolce Amore per me.
Ninna nanna e Gioia per te
dormi Amor, cullato da me.

08.03.2017 h 20:00

"Stai attenta!"
Stai attenta, puoi bruciarti
son fuoco i sentimenti.
Stai attenta, non legarti
son lacci ciò che senti.
Ricordi e turbamenti
passioni ed ideali
soffocano le menti
sensibili ed uguali:
anime incredibili!
Siam simili e speciali
e nei guai imbattibili!
Non conosciamo mali
- fragili ed incoscienti -
che vivere d'amore
e l'esser impazienti:
che assurda rima il cuore!
Stai attenta amore, attenta....
fuggi via; ora che puoi
non voglio che ti penta:
attenta, e tu non vuoi!

05.03.2017 h 22:45

"Se io fossi"
S'io fossi un'anima
leggero volerei.
Come una nuvola
su te, mi poserei.
E con la mia ombra
dolce, ti coprirei
e poi, cieli immensi
solo per te sarei.

Se io fossi vento
lieve accarezzerei.
I tristi pensieri
poi, via soffierei
dai tuoi capelli.
Allegria darei
poi scompigliandoli
e, a essi, mi legherei.

Se io fossi fiore
cogliere mi farei
e il mio profumo
sempre ti donerei.
Tra le tue mani
appassire vorrei:
di dolci ricordi
solo mi sazierei.

02.03.17 h 19:30

"Tutto"
Tutto fa
Tutto è
Leggero:
Nuvole
e Vento
ed Onde
e Schiuma.
Tutto fa
Tutto è
Sereno:
il Cielo
la Stanza
e Sole
Silenzio.
Tutto, sì
passerà
resterà:
polvere
e fango
Anima
e carne.
Solo Tu
solo io:
Immenso
e Pace
Momento
Eterno.

28.02.2017 h 21:00

"Illusioni d'amor"
(canzone/swing)

Vivo sai, di sentimenti
di ricordi un po' sospesi
tonfi al cuore accelerati
d'ogni pur piccola emozion!

E d'affetti poco attenti
con i cuori spesso lesi
ganci e tagli assai affilati
d'ogni ipocrisia e perdizion!

Volo intanto dolcemente
e chi mai mi può fermare?
E del tempo faccio nastri:
com'è dolce il mio soffrir!

Sciocca e petulante gente
che non sa cos'è l'Amare
ridi pur dei miei disastri
tanto poi dovrà pur finir!

Se dovessi mai abbracciarti
forse non potrò staccarmi:
di baci ne vorrò cento
sì, non mi potrò mai stancar!

Sì, non ho saputo amarti
e vorresti ora lasciarmi
nell'inganno più violento
che mi vuole sol tormentar!

Vuoi solo divertirti
e sorridere alla vita:
già, per te tutto è gioco:
che t'importa del mio cuor?!

Sai, non vorrei mai ferirti
ma alla fine questa gita
ti parrà durata poco
tanto inutile, senza Amor!

27.02.2017 h 23:00

Haiku
"Temporale"


Schizzi d'Infinito.
Macchie d'Immenso.
Tu, l'arcobaleno.

Matera, 26.02.2017

 


"Professoressa"
(canzone-rock)

Professoressa su, che voto mi dai
Così cattivo non sono stato mai
Questione di chimica tu mi dirai
Io dico di cuore e adesso lo sai

Alla lavagna ci vengo di cuore
Si ho studiato, ma questo batticuore
Mi creda, lo giuro, sul mio onore
È colpa sua, colpa è dell'amore

OK, va bene, non faccio più lo scemo
Ci vado al preside, mica lo temo
Ci canto canzoni più di Sanremo
Mi guardi, lo vede: che io non tremo

Che cosa vuole poi, che siano gli anni
La prego, mi creda, no non si affanni
Son solo baci, non sono malanni
L'amo davvero, ma lei non mi inganni

E chi se ne frega poi della gente
Se è una Prof ed io studente
Il cuore non conta, nemmeno sente
Di lezioni non vuol saperne niente

Forza la prego, su andiamo lontano
E se poi ha freddo mi dia la sua mano
Su non tremi così, che vado piano
Se stiamo stretti, vedrà non cadiamo

L'anno è volato, son in Facoltà
Mi pensa ancora, dica la verità
Ora son più grande che effetto le fa...
Aspetta un bimbo.... sono il suo papà? !

"Come le foglie"
Siam come le foglie
le foglie d'autunno
smarrite, e sì stanche
nella nuda terra.
E il sole ci toglie
pur dagli occhi il sonno
in questa arsa serra.
Nulla può il vento
il vento danzante
che tristi sorrisi
con il canto lento
a volte guizzante
fin tra i campi elisi.
Non abbiam più voglie
non abbiam più canti
che di cupi uccelli.
La terra urla doglie
di figli eroi e santi.
Ci chiama: Fratelli!

25.02.17 h 03:00

 

"Ammor ammor ammor..."
Ammor ammor ammor
ammor sfortunàt
sule, rinde a notte
I vaco tormentàt.
A luna sa na fotte
e ride dispettòsa
non sà quant na rosa
po sanà o fà murì.
Oh Ammor, dimme a rò sì!

Ammor ammor ammor
Ammor maje scurdàt
tu sì o mie tormènt:
o core mio malàt
chiagne, nun truve abbiènte
pecchè ha perdùt a tè
senza sapè o pecchè.
E lènt se ne more
Ammor ammor ammor...

21.02.17

"Immagina"
Immagina
se tutto fosse più semplice
se tu non fossi più complice
d'un sistema assurdo e duplice.

Immagina
la mano stretta nella mia
strade piene di poesia...
tutto il resto lascia che sia!

Immagina
un mondo pieno di colori
solo danze musica e cori
sogni, prati e niente rumori.

Immagina
un volo di farfalle e fiori
sorrisi acerbi e nuovi amori
niente guerre, ma pace e onori.

Immagina
un mondo né scudi e né muri
e cuori più nobili e puri
tutti più felici e sicuri.

19.02.2017

"Mistero a me stesso"
Sono un mistero a me stesso:
che scoperta, che successo!

Quello che alberga dentro me
forse non ha nome e perché
e pare solitudine
forse è solo abitudine
a credersi soli al mondo
risucchiati nel profondo,
ripiegati su se stessi
tra lacrime e successi.

Sono un mistero a me stesso:
che scoperta, che successo!

Quello che vedi, fratello
è una maschera e un sacello
consacrati a un Dio d'Amore
che espugna ogni cuore
con tenerezza e libertà
profumandola di verità.
Anche il mio ha già rapito
che era spento e assopito.

Sono un mistero a me stesso:
che scoperta, che successo!

"E vorrei"
E vorrei stringerti
fino a farti male.
Toglierti il respiro
lasciarti e prendere
come più mi pare.
Per poter capire
per poter sentire
se si può morire
- morire d'amore -
per una come te
che non sa l'amore
l'amore che cos'è.

Tu sei mare e sale
tu sei nebbia e cielo
tu sei neve e roccia
tu sei grano e terra
sei follia e pace.
E vorrei fuggire
- forse scomparire -
come può sparire
la gioia dentro me.
Per una come te
....per una come te
che forse, più non c'è.

15.02.2017

"Dedicata, a te!"
E m'apparve insolita ed imperfetta
una fugace e timida certezza
-forse orgoglio con pavida fierezza
d'ariete-, dinanzi a saggia capretta.

Il rosso dei papaveri nel sole
divampò il fuoco nel nostro cuore
confondendo rapido, sesso e amore
singhiozzando d'accenti le parole.

Come onde sulla sabbia danzavamo
mi dicevi: "Sono tua", e io sognavo
come faccio ancor oggi, e non capivo
che piano piano noi, ci perdevamo.

E, all'improvviso, balenó un grido
a lacerare il blu dell'infinito
mentre scrivevi al cielo con un dito:
"Tu non fuggirai mai...di te mi fido !"

E furono i gabbiani a ricordare
che l'estate sì, stava per finire
e che con lei, doveva pur svanire
la nostra storia da dimenticare.

E chissà se tu, mi pensi un po', ancora
in questi meriggi senza parola
dove il nostro pensiero solo, vola
al nostro piccolo amore d'allora.

13.02.2017

"E mi piace ogni cosa"
E mi piace sì, ogni cosa
di quel che dici, di quel che dai
e quei sorrisi che poi mi fai
con quella bocca tua di rosa.

Ed i tuoi occhi di cristallo
le tue mani di velluto
i tuoi seni, che tessuto
i tuoi fianchi son da sballo.

E vivo un sogno ad occhi aperti
io non riesco a concentrarmi
e non riesco più a svegliarmi
ma smanio sempre per vederti.

E pur lo so che tutto questo
prima o poi sì, dovrà finire
che l'innocenza può morire....
ma senza te è buio pesto.

E pur la luna è gelosa
del tuo viso, delle mani
io ho paura del domani
oh dolce amica e mia sposa.

Urlo al cielo il mio terrore
così vorrei con te fuggire
dove nulla può mai morire
sì, come il nostro dolce amore.

12.02.2017

"La strada"
(canzone - swing)

Quanta strada mai farà
questa vecchia auto qua
quante buche prenderà
per giunger da te lassù!

(Rit. 2 v.)
Solo,
semplicemente solo
per la strada me ne vò
Solo,
vedo un ombra al mio fianco....
Pero!

Il motore piu non va
la marmitta tosse fa
per i fari poi, chissà
Ci arriverò mai lassù?!

(Rit. 2 v.)
Solo,
semplicemente solo
per la strada me ne vò
Solo,
vedo un ombra al mio fianco....
Pero!

E tu sei scesa di già
lasciando 'sto baccalà
che non sa come farà
a raggiungerti fin sù.

(Rit. 2 v.)
Solo,
semplicemente solo
per la strada me ne vò
Solo,
vedo un ombra al mio fianco....
Pero!

Un angelo con la gru
pregherò di scender giù
vedrà che non reggo più
ritto al gelo e solo, qua!

(Rit. 2 v.)
Solo,
semplicemente solo
per la strada me ne vò
Solo,
vedo un ombra al mio fianco....
Pero!

Quante preci costerà
questa mia avventura qua;
chissà come finirà
questo viaggio lassù!

(Rit. 2 v.)
Solo,
semplicemente solo
per la strada me ne vò
Solo,
vedo un ombra al mio fianco....
Pero!

09.02.2017

"Alberi"
Danzano felici gli alberi
salutano liberi al vento.
Il canto, soffio d'un momento
un sentimento di passeri.

Così, mi vestirò di fiori
lascerò gli amori sfiorire
dire che è dolce il morire
gioire dimentichi, fuori.

Sorridono tristi le nubi
stridono cubi di cemento
su questo manto nero al vento.
Che incanto, la città sui tubi!

Dicono che scorri oro nero
credono ch'è vero progresso
e che esso porterà successo.
Sì, han promesso. Un cimitero.

Ora danzano ossuti alberi
cantano liberi alle foglie;
raccoglie il vento tetre doglie
e accoglie, cuori di passeri.

05.02.2017

"Immensa"
Hai nel cuore spicchi di luna
tra i capelli raggi di stelle.
Le tue labbra sono poesia
le mani, petali di rosa.
E come te non c'è nessuna
campo di fiori la tua pelle
sei sogno vero e fantasia
donna immensa, soave sposa.

05.02.2017

"E la vita va"
E la vita va
con le sue mostre
nulla cambierà:
solite giostre

Nani e ballerine
scene e musicanti
docili sgualdrine
i politicanti

E la vita va
con le sue mostre
nulla cambierà:
solite giostre

Usano i colori
nebbia per le menti
droga per i cuori
di noi deficienti

E la vita va
con le sue mostre
nulla cambierà:
solite giostre

Siamo poi fratelli
nelle ovvie avversità
cani coi coltelli
sciacalli di viltà

E la vita va
con le sue mostre
nulla cambierà:
solite giostre

Facile rubare
nelle tasche vuote
salvo poi blindare
quelle piene e note

E la vita va
con le sue mostre
nulla cambierà:
solite giostre

Ripudiam le guerre
ma smerciamo armi
in lontane terre.
Pupazzi e gendarmi

E la vita va
con le sue mostre
nulla cambierà:
solite giostre

La Costituzione
dà pane e lavoro:
che bella invenzione
un capolavoro!

E la vita va
con le sue mostre
nulla cambierà:
solite giostre.

Popolo migrante
ospitiamo pure:
non è importante
nè case e nè cure

E la vita va
con le sue mostre
nulla cambierà:
solite giostre

E cambiamo tutto
per non cambiar niente:
morte al farabutto
che sa usar la mente

E la vita va
con le sue mostre
nulla cambierà:
solite giostre

Evviva i teppisti
e zitti i patrioti
son solo fascisti:
Italiani idioti!

E la vita va
con le sue mostre
nulla cambierà:
solite giostre

04.02.2017

"Crack on the reality"
Gridavano manichini
e dall'alto di scure gru
osservavano sul mare
la danza delle stelle blu.
E bruciavano bambini
con madri intente a cullare.
Nulla più per cui danzare.
E maschere e burattini
giornali mossi da TV
maiali da ammaestrare
scimmie con il naso all'insù
e fuochi fatui e bikini.
Cosa ci facessi io e tu
me lo volevan spiegare
scienziati dai modi fini
con algoritmi cretini
in grado di influenzare
sacerdoti efebi in tutù.

04.02.2017

"Stan sui rami"
E sfoglio di petali le rose
per dimenticarmi d'un dolore,
Nell'aria sentirò il profumo
che mi ricorderà delle cose
del nostro dolce e smarrito amore.
Mentre canto e, piano, mi consumo.
Cammin contando pietra su pietra
dimentico di polvere e nebbia,
Scuro, oramai ogni raggio di sole.
Il cuor non ha più casa e, s'arretra
dietro un vitreo scorrer di sabbia.
Si spengono in gola le parole.
Mi commuovo al suono delle foglie
che, vestono a festa primavera
su tappeti di fiori appassiti.
Anche la terra urla per le doglie
piegandosi su di se alla sera.
Stan sui rami passeri smarriti.

02.02.2017 h 00:00

"Sentimenti"
Risaliranno la corrente
come salmoni, i sentimenti
e dalla mente torneranno
senza impedimenti, poi al cuore.
Salteranno speditamente
con fragore ed iridescenti;
le lente code agiteranno
lucenti e poi, senza pudore
semineranno dolcemente.
Onore e fede nelle menti
follemente, alimenteranno
sorgenti di soave amore.

01.02.2017 h 00:00

"All'improvviso"
E del mondo, sai
io più non so
i suoi profumi.
E non avrò mai
né più scoprirò
i suoi barlumi.
Perché nel sole
sì, mi perderò
con un sorriso.
Senza parole
io resterò
all'improvviso.
Ed impazzirò
ritrovando Te
ormai perduto.
E poi volerò
nel blu dei perché
che ho mai vissuto.
Senza ali ed etá
né più dolore.
All'improvviso.
E sarà Beltà
soave Amore
mio Paradiso.

26.01.2017

"Perdersi"
Dormire, dormire
senza più certezze
senza più soffrire
delle debolezze.

Svegliarsi, svegliarsi
e sentirsi amati
e così, amarsi
sentirsi accettati.

Capire, scoprire
la Tua tenerezza
e non più dormire
per la contentezza.

Il Tuo esser Padre
il mio esser figlio
il Tuo esser Madre
amorevol Giglio.

Perdersi, perdersi
tra le tue braccia
e folli immergersi
finché, tutto taccia.

22.01.2017

Accettare la malattia, accettarsi dopo.
Scherzando anche su quanto di più sacro c'è dopo la Vita: il Dolore.


"E mi ricordo ancora"
(canzone/swing)

E, mi ricordo ancora
sbattevan porte a cento a l'ora
tutto era così bianco
che più bianco non si può.
Mi sentivo assai stanco
di quel tanfo e flebo a gogó.

E noi, si va tra la perduta gente
dove si soffre e non si dice niente
Dove ogni mal è così indecente
così, poi si muore perdutamente
Dov'è dolore e stridore di denti
e poi con l'oppio, tutti intelligenti!

Ti ricordo e sai perché
stanza d'ospedale numero tre:
oh che belle infermiere
che più belle non si può.
Peccato eran anche vere
come punture sul popò.

E noi, si va tra la perduta gente
dove si soffre e non si dice niente
Dove ogni mal è così indecente
cosí, poi si muore perdutamente
Dov'è dolore e stridore di denti
e poi con l'oppio, tutti intelligenti!

E son passati anni tre
ma ti ricordo ancora e sai perché:
che brutta cicatrice
dall'ombelico fin giù
assurda tentatrice
si, di non farcela più.

E noi, si va tra la perduta gente
dove si soffre e non si dice niente
Dove ogni mal è così indecente
così, poi si muore perdutamente
Dov'è dolore e stridore di denti
e poi con l'oppio, tutti intelligenti!

Tu eri così lontana
avevi da far con la tua lana,
Ed io che impazzivo
con le braghe olezzanti
il Doc, poi così schivo
gli altri eran importanti.

E noi, si va tra la perduta gente
dove si soffre e non si dice niente
Dove ogni mal è così indecente
cosi, poi si muore perdutamente
Dov'è dolore e stridore di denti
e poi con l'oppio, tutti intelligenti!

Dov'eri tu, fratello
oh, ti divertivi un sacco, bello.
Ed io che smaniavo
e da voi Ferragosto;
col cell vi salutavo:
"tranquilli, tutto a posto!"

E noi, si va tra la perduta gente
dove si soffre e non si dice niente
Dove ogni mal è così indecente
cosi, poi si muore perdutamente
Dov'è dolore e stridore di denti
e poi con l'oppio, tutti intelligenti!

(luglio-agosto-settembre 2014)

"Ti cerco"
Io sono gazzella
in cerca d'acqua pura:
dove mai sei Sorgente?
Son io la tua Bella
in cerca delle mura
riparo dalla gente.

Io ti cerco oh Amore
si voglio te Signore
non avrà pace il cuore
nè fedeltà e onore

Io sono cammella
tra dune di deserto
l'Oasi vó cercando.
Io non vedo Stella
per lo sguardo inesperto
piango e vó disperando.

Io ti cerco oh Amore
si voglio te Signore
non avrà pace il cuore
nè fedeltà e onore

Io sono lebbroso
lontano dalla città
in cerca di riparo.
Tutto è tenebroso
nessuno di me ha pietà.
Dove sei oh Dio caro?

Io ti cerco oh Amore
si voglio te Signore
non avrà pace il cuore
nè fedeltà e onore

Io sono fanciullo
senza fratelli e padre:
Sì, non so più chi sono!
Son divelto fuscello:
solo Tu resti, oh Madre
per ottener perdono.

Io ti cerco oh Amore
si voglio te Signore
non avrà pace il cuore
nè fedeltà e onore

21.01.2017

"Fermati"
Fermati:
su, fermati un momento.
Ascolta:
ti prego ascolta il Vento.
Fermati:
Musica son le Foglie.
Ascolta:
il Vento, non le coglie.
E poi, Api, Prati e Fiori:
che profumi e sapori!

Fermati:
no, non c'è più tempo ormai.
Ascolta:
presto te ne pentirai.
Osserva:
com'è dolce oggi il Sole.
Rifletti:
senti le mie parole?
Tu fuggi, non hai tempo:
la Vita, è un lampo!

Osserva:
che Nuvole nel Cielo.
Rifletti:
togli via quel velo!
Osserva:
che mare, che colore.
Rifletti:
lo senti il suo dolore?
Sai, la Vita è Dono:
no, non chieder perdono!

20.01.17

"Un posto"
Ed un urlo nella notte ho sentito
la bella luna la luce ha smarrito
la spoglia panca, lei sola ha lasciato
una stanca ombra, stramba ed impietrita.
Sola nella notte lei, ti ha cercato
nel tuo corpo d'anima sdrucita.

E al mattino ti cercheranno ancora
non capiranno che la tua triste ora
è suonata prima della risata
solita per i tuoi canti stonati.
Nessuna lacrima sarà versata
sui tuoi giorni grigi ed ormai andati.

E un pianto di sirena lacererá
la notte di dicembre e bestemmierá
questo addio da cane solitario.
E mille luci vacue brillerranno
sul tuo corpo - cencio di sudario -,
ed il tuo freddo soffio scalderanno.

Di te, poi cosa ancora resterà:
note e versi persi nella tua città
questi amori di stanca tenerezza
sguardi in cerca d'un senso (chissà se c'è)
e la tua folle assoluta certezza
che un posto, lì nel blu, ci sarà per te.

18.01.17

"Alla porta del mio cuore"
Un giorno sentii bussare
alla porta del mio cuore:
" Avanti -dissi -, può entrare "
e così, con il batticuore
confuso, mi dovetti alzare:
era l'Anima, oh cosa strana
e chi me l'avrebbe mai detto!
- "Giungo da Terra assai lontana
- un luogo ameno e benedetto -
e porto con me l'Amicizia"
Le mani aprì, v'era un'intrusa
si presentó senza malizia:
- "Son Nostalgia, e chiedo scusa
son malata, mi può curare?"
- "In un colpo troppe sorprese
così, mi farete ammalare!"
Le vidi sorridere tese:
"Già mi volete salutare
che fate? Quel che mi donate
è cosa gradita e preziosa....
vi prego, non m'abbandonate.
Non è sol con una leziosa
Poesia, ch'io possa darvi
in cambio, il bene a me donato.
Promessa, però voglio farvi:
ricambiar quel bene agognato
con umiltà e sincerità.
Donando perle di saggezza
con dolce musica, in gratuità.
Onorando in cuor la Bellezza."

17.01.17

"Festa di Virtú"
Un giorno l'Amore s'alzó
un po' triste per qualcosa
e, dalla Pace, allora andò.
- " Forse , Ti manca una sposa!
Forza, andiamo dalla Gioia
Lei, è cosi spiritosa....
via, sta' in guardia dalla Noia! "
E Amor, Pace e Gioia assieme
da Agape, s' avvidero
che, mancava ancor la Speme.
Così, con Fede accorsero
a casa di Felicità.
Lì, trovarono la Grazia
con Speme ed anche Carità.
E Amor, sì, amó Letizia!

15.01.17

"E furono le foglie"
E furono le foglie a ricordarmi che
il tempo era passato, anche per me.
E venne il mare amico a raccontarmi che
un tempo ero stato come sei te.
E fugge il tempo, fugge e non si ferma mai
inutile poi, chiedersi il perché:
è come il vento, non si fermerà, lo sai.
Ed ora sono polvere nel vento anch'io
un tempo ero fiore ed eri ape tu.
E furono le nubi a nascondere il mio
sogno d'estate che, non trovo più:
le stelle dei tuoi occhi brillavano per me
oh che dolce melograno eri te.
La neve tornerà, vedrai, senza ma o se
e tutto coprirà. Anche te e me.

14.01.17


"Timb. ca pass."

Timb. ca pass., ca pass'e t. n. vè
sì com'o vind., ci t. pœt'aff.rmè?!

E cat.n r. fogghj. chien chien
chièch. pur. la chigli la tram.ndën!

Timb. ca pass., ca pass'e t. n. vè
sì com'o vind., ci t. pœt'aff.rmè?!

Cé fridd. ca fasc., è propje emër.:
mö, ghemm. a salzizz. k la frasciær!

Timb. ca pass., ca pass'e t. n. vè
sì com'o vind., ci t. pœt'aff.rmè?!

Cïl'ë mèr. sò tutt. nu ch.lœr. :
t.nimm.c. stritt., a cœr. a cœr.

Timb. ca pass., ca pass'e t. n. vè
sì com'o vind., ci t. pœt'aff.rmè?!

10.01.2017
Ben Tartamo

"Tempo che passi"
Tempo che passi e fuggi via
sei come il vento: chi può fermarti?

E cadono le foglie pian piano
piega anche la chiglia la tramontana.

Tempo che passi e fuggi via
sei come il vento: chi può fermarti?

Che freddo che fa: è dura.
Avremo le gambe come salsicce con il braciere!

Tempo che passi e fuggi via
sei come il vento: chi può fermarti?

Cielo e mare hanno lo stesso colore:
teniamoci stretti stretti, con tenerezza.

Tempo che passi e fuggi via
sei come il vento: chi può fermarti?

10.01.2017
Ben Tartamo ...traduzione dal vernacolo di Molfetta (BA)...


Dedicata ai geni gentili e azzurri del celeste sito Poetare.
Al loro delicato commentare
e al giocoso e libero cantare.


"Parole in libertà"
Ed ho sognato parole in libertà
ritmi difficili
rime impossibili.
Strofe che baciano
e poi s'intrecciano.

E ho surfato nuvole d'ingenuità
sogni incredibili
storie flessibili.
Iati e malinconie
dittonghi e sinfonie.

E ho cantato liriche in semplicità
cuori sensibili
menti ingestibili.
Allitterazioni
similitudini.

E ora eccomi, stoccami banalità
danze inguardabili
visi inscalfibili.
E vaghe antitesi
vacue, tristi enfasi.

Il mondo è teatro di falsità
di suoni insinuanti
rumori inquinanti.
Sfiancanti anafore
stolte metafore.

Il canto è vera rivoluzione
sorrisi fratelli
e sguardi fanciulli.
Astuti ossimori
allori e ceneri.

08.01.2017
 


E tu dic.: "Medönn. quend_é bell. le naev. !"

- Cè p.ccat., ca cu cr.duzz., 'n_dërr. só cadut. !
E, ci u sal. né mitt., u ghiaccj. nen s. lãev.
ê pur. tu sc.v.lisc. ê, sì partut. !
Ehe dì, t'à piaciüt. a scì söp. o mont. ?
T'aviv. scucciat. du_addœr. du mër.
ê mò sì ca t'arr.pus. : dritt. sœp. o pond. !
E acch.sí pass. la di. ca pø, væn. la sær !

*da Matera sognando Molfetta
6.01.2017

E tu dici: "Madonna quant'è bella la neve!"
Peccato, poi, sia cascato di sedere per terra.
E, se il sale non spargi, il ghiaccio non andrá mai via
e così, scivolerai anche tu...e addio!
Dì la verità: ti è piaciuto andar per monti ?
Ti eri annoiato del profumo del mare...
bene, ora ti riposerai... ben steso al balcone!
E così, passerai i giorni con le sere!

*da Matera sognando Molfetta
6.01.2017

"Canto del Silenzio"
Oh Silenzio gelido e lieve:
stringi tenue il mio paese
abbraccia di candida neve
suona dolci note sospese
per ogni solitario cuore
che, canta armonie che più non sa.

Lui si illude ancor d'amore
come brucia di fraternitá
e, se maschera il suo volto
è fanciullo timido incanto
di chi s'avverte non accolto
mentre in te, Silenzio, il canto va.

Matera, 6.01.2017

"Alla sera, io vorrei"
(canzone)

Io vorrei darti tanto
più di quanto è il mondo
e mai, così e soltanto.
Vorrei, ma tu sai che, infondo
le parole contan poco:
vive d'un battito d'ali
l'amore. Non è un gioco.
Cosa fai: scendi oppur sali?
Così, non si può volare
si può solo soffocare!

E così, dolcemente alla sera
ci doniamo carezze in preghiera;
passerà l'inverno coi dolori
sarà primavera di colori

Io vorrei amarti tanto
più di quanto si può fare
e non amarti soltanto:
donarmi e non solo dare
stringerti da farti male
saziarti di mille baci....
chiudi gli occhi che, non vale!
Su sogna, bacia e poi, taci:
ci basta questo soltanto.
Ti par poco, ma è tanto!

E così, dolcemente alla sera
ci doniamo carezze in preghiera;
passerà l'inverno coi dolori
sarà primavera di colori

Matera, 03.01.2017


Dedico questa poesia-non poesia e tutti gli amanti della buona musica.
La dedico di cuore ai pregiatissimi commentatori di questo nostro meraviglioso azzurro sito.
Affinché ognuno di noi, grazie ad esso, possa sempre più vivere il Sogno celestiale delle Muse.

"Sulla nave"
(canzone)

Sembran pugili sul ring
questi alberi picchiati
sotto un vento -svelto swing-,
ritmi un po' sincopati.
Urla la tramontana
strepita la balera
dal porto s'allontana
non teme la bufera.
Striscia e gela la pioggia
che nasconde i tuoi guai:
l'amore che s'assaggia
promessa da marinai.

E se il faro piano ti sfiora
anche lui di te s'innamora
scioglie al vento i tuoi capelli
e saluta poi i suoi battelli

Sul ponte danza piano
al braccio d'un timone
beccheggia e rolla invano
se casca, usa il gommone.
Saluta il bastimento
voce profonda e maschia
confonde ogni lamento
suona più forte e raschia.
Si va per mar, lontani
forse non si torna più:
afferra le mie mani
guarda le stelle lassù.

E se il faro piano ti sfiora
anche lui di te s'innamora
scioglie al vento i tuoi capelli
e saluta poi i suoi battelli

Matera, 03.01.2017

"L'ombra"
Un giorno, un bel bimbo si fermò
era un vecchio e, così salutò:
"Nonnino, ehi! Cosa osservi mai?
Dietro di te, sì, che cosa c'è
io vedo nulla, invece te?"
- "Piccolo, forse tu non lo sai
vedo un amico che, segue me
lui non mi lascia e, sai perché?
Egli è ombra - come sarai -,
del passato che fugge via.
Quell'ombra, sará amica tua.

Matera, 30.12.16


"Snowflake"

Caresses of the night
after spreading the cloths
each snowflake
that rests on me

You know Mother
sweet Mama
You know Mother
dear Mama

Sweet prayer
to calm my worries
It's every slight bow
going down thanks to You

You know Mother
sweet Mama
You know Mother
dear Mama

It's sounds your voice
in this white blanket
It's the hand that guides me
and that does'nt make me lose

You know Mother
sweet Mama
You know Mother
dear Mama

It's delights and then cross
in this sad Valley
every day that entrusts us
and singing, makes soothe

You know Mother
sweet Mama
You know Mother
dear Mama

Reflect the stars
Red drops on the white
but I see light footsteps
join to those mine

You know Mother
sweet Mama
You know Mother
dear Mama

Caresses to the skin
in my weary journey
the prayer that raises
to Heaven that yourself are

You know Mother
sweet Mama
You know Mother
dear Mama

Snow is everywhere
It's now full night
in the heart freezes fear
I feel me so far away

You know Mother
sweet Mama
You know Mother
dear Mama

Life is elsewhere
the cheers snow
already beyond these walls
yes, I see Your hand

You know Mother
sweet Mama
You know Mother
dear Mama

(with a great help of my Mom)
Ben Tartamo

"Neve"
Carezze della sera
dopo aver steso i panni
ogni fiocco di neve
che si posa su di me

Oh sai Madre
dolce Mamma
Oh sai Madre
cara Mamma

Dolcissima preghiera
per calmare i miei affanni
è ogni fiocco lieve
che scende giú grazie a te

Oh sai Madre
dolce Mamma
Oh sai Madre
cara Mamma

È suono la tua voce
in questa coltre bianca
è mano che mi guida
e che non mi fa smarrir

Oh sai Madre
dolce Mamma
Oh sai Madre
cara Mamma

È delizia e poi croce
in questa valle stanca
ogni dì che ci affida
e il cantare fa lenir

Oh sai Madre
dolce Mamma
Oh sai Madre
cara Mamma

Riflettono le stelle
gocce rosse sul bianco
ma vedo passi lievi
congiungersi a quelli miei

Oh sai Madre
dolce Mamma
Oh sai Madre
cara Mamma

Carezze sulla pelle
nel mio cammin stanco
la preghiera che elevi
al Ciel che, Tu stessa sei

Oh sai Madre
dolce Mamma
Oh sai Madre
cara Mamma

La neve in ogni dove
è notte oramai piena
nel cuor ghiaccia paura
mi sento si lontano

Oh sai Madre
dolce Mamma
Oh sai Madre
cara Mamma

La Vita è altrove
la neve rasserena
già oltre queste mura
sí, vedo la Tua mano

Oh sai Madre
dolce Mamma
Oh sai Madre
cara Mamma

29.12.16 Matera
Ben Tartamo


"Girotondo"

Benvenuti al mondo
con pianto giocondo
un bel girotondo
e giù, all'inferno
che, folle ed eterno
è orbita e perno.
Il sole è spento
la luna d'argento
e, in un sol momento
ti prende la vita
la voglia infinita
tra le tue dita
d'istinto suonare
da bimbi cantare
d'amore danzare.
E bimbi si torna
né ali e né corna:
ogni casa adorna
di lucine in festa
dolci canti in testa
del Signor le gesta.
Di un Dio bambino
che si fa piccino
senz'agi e oro fino.
Bentornati al mondo
con fare profondo
per farlo più tondo
e assieme tornare
a ben colorare
la parola Amare.

Matera, 28.12.2016

"D'un perduto amore"
Noi due da soli
campagne nel sole
mille sogni e voli
senza più parole
le rondini ai nidi
un bacio rubato
così non ti fidi
del cuore malato
che si batte per te
nascosti tra l'erba
a contare i perché
e quello che serba
il domani per noi
il coro dei grilli
il vuoi e non vuoi
ormai siamo brilli
a render fremente
la voglia sopita
e perdutamente
raggiunta e scolpita
statue di sale
d'un perduto amore
che fa solo male
col batter dell'ore

Matera, 27.12.16

"L'Infinito"
E come acqua ti espandi
intorno a me
e come aquila voli
sopra di me.
Potró mai raccoglierti
dentro di me
potrò mai raggiungerti
poi, fin lassù?
E se io, il tuo cielo
osservo, poi
mi perdo fin dentro al blu
e se il tuo
mare ammiro, io vado
sempre più giù.
Vorrei allora perdermi
dentro l'aria
sapendo sì che, ci sei
pur sempre Tu.
Vorrei infine librarmi
su leggero
certo che, l'Infinito
contiene Te:
è il Tuo respiro
è l'Anima
dell'imperscrutabile
Amor tuo.

Matera, 22.12.16

"In Te"
Io sono respiro
di Te.
Tu, sei sangue di vita
per me.
Ogni fiore profuma
di Te.
Ogni rondine torna
per Te.
Ogni notte t'aspetto
perché
ritornerai col sole
in me.
Nella sabbia, sei mare
-di più-,
nell' aria, cielo e stelle
sei Tu.
E, se volto lo sguardo
da Te
ogni cosa ricorda
di Te.
Se volessi fuggire
da Te
tutto ricondurrebbe
a Te.
Il mio essere nulla
a Te
anela e, solo spera
in Te.
Io, son solo un nulla
ma Tu
desti tutta la vita
per me.
Mia dolce Immensità
sei Tu
e mia vera Pace,
si, Tu.
Unica Felicità
Gesù.

Matera, 21.12.16

"Come mare"
Ehi su, baciami
di mille gocce abbracciami:
io esisto solo per te.

E su, accarezzami
di mille onde travolgimi:
io vivo solo di te.

Ehi tu, cosa fai
nel tuo mar mi porterai:
io respiro grazie a te.

Ehi risucchiami
onda su onda mi cullerai
come sabbia mai sazierai.

Matera 18.12.16

"Inaspettatamente"
E, al buio, ed inaspettatamente
la Luna aprì le porte del mare
e, lo scopri a giocar all'amore
con le più dolci e leggiadre stelle.
- "Fu la solitudine a tradirmi" -
egli, confuso e triste, rispose.
- "Io, attendo la notte che, il sole
non mi bruci per sua gelosia" -
Essa, piangente, così protestó.
Così per me, oggi, come fu allora
Tu, non capirai e, come ogni notte
da solo, irto di scogli, resterò.

Matera, 18.12.16

a Martha Rivera-Garrido

E, del tuo essere Poesia io, mi innamorai.
Come mi innamoro dei sogni che, mi donano il volo.
Delle tue parole, ne feci gioielli.
Non li nascosi, ma ne sono geloso.
Dei tuoi occhi, mi illuminai i pensieri
e nei tuoi capelli avvolsi i ricordi.
La rosa che sboccia ogni giorno, dalla tua bocca
mi dice: "Ama, ma non desiderare!"
E' come acqua del mare che,
lentamente, bacia la sabbia
e che, perdutamente, si lascia attraversare.

Matera, 18.12.16

"Angelo"
Ehi "belle Ali"
scendi giù da lì
su, vieni, vieni
cosa fai così?
Tu, tutti i mali
- sì, non ci tieni -,
ma, conoscerai.

Vieni, vieni, su
e così vedrai:
com'è il mare
tu, lo capirai;
scendi, scendi giù
vorrai pregare
e, ti sporcherai.

E, con le mani
se mi presterai
un'ala sola
tu vedrai, vedrai
chi son gli umani
senza parola.
Così, capirai.

Vieni, vieni giù
e inorridirai
del male che c'è
e ti scoprirai
impotente, tu
che voli e, che in te
v'è solo Amore.

Dammi un'ala su
sentirai il cuore
battere in tanti:
per il Signore,
si farà di più;
saremo santi
un giorno solo!

Vieni, vieni, su
lascia dai, il volo:
è il magico
Natal che, solo,
può fare di più.
Un autentico
gran miracolo!

17.12.2016 h 21:50

"Una Storia a metà"
Ogni uomo è una Storia
che, si piace raccontare
in parte, soltanto a metà;
ed il resto è memoria
che, si vuol dimenticare
per ciò, che chiami realtà.

Ogni uomo sai, ha due mani
ma se vuoi, poi, che voli
sappi che, ha ali solo a metá;
servono anche piedi sani
serve anche non esser soli
vivendo in giusta Libertà.

Ogni uomo è Poesia
impastata anche dal fango
di questa dura realtà;
un vaso di fantasia
di rock o valzer o tango
e mai soltanto per metà.

Ogni uomo è una Scelta
frutto sempre dell'Amore
di una profonda realtà
che, solo se viene accolta
con semplicità di cuore
è Vita, ma mai per metà.

13.12.2016 h 22:25

"In quella Notte"
E le stelle stanno ancora lì a guardare
l'asinello che, lento e calmo vi portava
in quel gelido inverno tra cielo e deserto
in cerca d'un riparo che, si allontanava.
- "Oh padrona vi supplico, ci lasci entrare
noi, non siam di qui e poi, non son così esperto
abbi pietà di lei... sa, deve partorire...
viaggiam da lungo tempo, potrebbe svenire."

- "Questa è casa di signori, via di qua!
Forza su, non fatemi perder tempo ancora
sto impastando, e poi, vedete quanto gelo c'è
e, per i bimbi di andar a letto è l'ora...
su, via di qui straccioni, Yalla Yalla... Mashallah!"
- "Oh Signore Iddio, scusa, se chiedo il perché
anche le stelle hanno un riparo su nel cielo
mentre per noi, c'è solo sabbia vento e gelo!"

E mentre lui, il vento, baciava le dune
e nel ciel brillava una luce sfolgorante
-masticando preghiere sempre più bambine-,
apparve una stella dalla coda accecante
come un gancio in mezzo al Cielo con una fune;
dolce passò le mani tra l'umido crine:
" Forza, coraggio Immà Myriam, è giunta l'ora...
osserva, una schiera d'angeli già t'adora!

E accadde che, una greppia maleodorante
d'uno sconosciuto villaggio di pastori
diventò, da quella notte fredda e smarrita
calda reggia d'un Re povero e senza onori.
Amici, un bue e un asino lungimirante
festante, una folla lercia ed infreddolita.
E, in quella notte, noi tutti ancora sogniamo
e, come bimbi adoranti, così torniamo.

13.12.2016 00:00

"Principessa"
Oh bella Principessa che lasci il tuo castello
sta' ben attenta, la notte furba presto scenderà.
Coraggio, metti il tuo scialle e usa il mio drappello
se non t'affretti, il buio da sola ti sorprenderà.

E la nebbia, presto tutti ci coprirà
e di grigio e di verde ci sorprenderà;
la luna di nascosto, poi ci ammalierà
ma tu tienimi stretto, il sole sorgerà

Oh dolce mio Principe, io fuggo per libertà
vorrei respirare il caldo vento che, viene da te
la vita fu crudele ché di me non ebbe pietà
ti prego, lasciami andare, senza chiedermi il perché.

E la nebbia, presto tutti ci coprirà
e di grigio e di verde ci sorprenderà;
la luna di nascosto, poi ci ammalierà
ma tu tienimi stretto, il sole sorgerà

E sarò per te albero se ti perderai nel bosco
con i miei rami, dalla fredda brina ti coprirò
sarò per te fiore d'un profumo che non conosco
e con stami di velluto, la notte ti veglierò.

E la nebbia, presto tutti ci coprirà
e di grigio e di verde ci sorprenderà;
la luna di nascosto, poi ci ammalierà
ma tu tienimi stretto, il sole sorgerà

Un nuove sole vedrai, per te domani sorgerà
nella radura dopo il bosco sola con me vivrai
come incendio d'estate l'amore ci sorprenderà
ed un nuovo canto al Cielo, di gioia, tu eleverai.

E la nebbia, presto tutti ci coprirà
e di grigio e di verde ci sorprenderà;
la luna di nascosto, poi ci ammalierà
ma tu tienimi stretto, il sole sorgerà

10.12.2016 h 21.50

"E fu"
E fu fiato
poi, sussurro
e, infine
Parola.
Finita
e, infinita
come un fiume
che lento,
ma inesorabile
scende a valle.
Come il vento
caldo dell'estate
impalpabile
ed umido.
Silenzioso
e ricco di suoni.
E fu fiato
poi, sussurro
e, infine
Parola.

09.12.2016 h 23:20

"Io non ci sarò"
E passeran le nubi e passeranno ancora
come migranti gabbiani nella controra.
Ed il mare scioglierà i tuoi pensieri
nella sabbia dai grani sempre così neri.
Un dì, ti ritroverai da sola a pensare
gli occhi nel sole e quella voglia di scappare....

No, io non ci sarò, nell'ombra io dormirò.
Sì, non ci sarò, perduto per sempre sarò.
No, non mi ritroverai, lì, dove fuggirò.

E fuggiranno i treni tra nebbie ed ulivi
scenderanno schivi dai monti ai nostri clivi.
E così, vorrai fuggir dalla nostalgia
che suonava in cuor ogni mia poesia.
E, mi cercherai ancor nella fanciulla città
fatta di miele e sale e sordida realtà....

No, io non ci sarò, nell'ombra io dormirò.
Sì, non ci sarò, perduto per sempre sarò.
No, non mi ritroverai, lì, dove fuggirò.

09.12.2016 h 22:45

"Fiori"
Nastri di rose, petali blu
lingua dei fiori per me, sei tu.
Ciclamini e fiori d'arancio
fior d'acacia e gemme d'incenso
in volo, petali ti lancio
con i profumi e, quel che penso
coi segreti, io ti doneró.
In un bosco d'incanto che so.

I Sogni rugiada son per me
non chieder nulla, lascia i perché;
si, passano gli anni di viole
salici si curvan al bianco
ma le mie tristi parole
non trovan spazio nello stanco
mio cuore, oramai malato.
Fiori d'amore mai scordato.

08.12.16 h 16:30

"Bonnie & Clyde"
Vestiamo la notte, dai
forza, che storie che fai:
usciamo....sì, usciamo!

Metto la luna, caro
sul décolleté chiaro:
partiamo....sì, partiamo!

Uno spray di stelle
lava è la tua pelle:
andiamo....sì, andiamo!

E, su nastri di rose
con ruote spiritose:
voliamo....sì, voliamo!

Non ci fermeranno mai
siamo Bonnie & Clyde, sai:
fuggiamo....sì, fuggiamo!

06.12.16 h 23:00

"Epitaffio"
Amore....Amore:
Lieto dolore
Sempre incontrato
Mai conosciuto.
Eppur smarrito

06.12.16  h 05:05

"....che guai!"
Seduto affranto
ad aspettare
all'alba canto
questo dolore.
Seduto affianco
mi può bastare
ed è già tanto
poterlo fare....

forse non lo sai
sì che, lo saprai:
amar te, che guai!

Ahi! questo letto
è da fachiri
e, per dispetto
tu, ti rigiri.
Che male è mai
stupido amore
se tu troppo dai
fa male al cuore....

forse non lo sai
sì che, lo saprai:
amar te, che guai!

E passeranno
le notti in bianco
consoleranno
quest'uomo stanco
le sole note
un pò ruffiane.
Sai, le tue gote
son come il pane....

forse non lo sai
sì che, lo saprai:
amar te, che guai!

06.12.2016 h 03:45

"Scintilla!"
Vorrei regalarti le parole più belle, sai
come son belle le stelle che, non hai visto mai.
Scioglieremo la notte e nelle note tu vedrai
le parole nascoste che, tu presto sentirai.
Taglieremo la luna e nelle pause leggerai
tutta la gioia che c'è in me e, solo tu mi dai.

Un oceano di stelle
e di luna la tua pelle
poi, mille dolci carezze
le mie sole certezze

Amica mia cara, per te sboccia stasera
questa soffice rosa di rugiada sincera
tenera, come son le tue mani di cera
profumata, come è solo la primavera
delicata, com'è questa calda notte nera.
Bella e pungente come sai esser tu, che sei vera.

Un oceano di stelle
e di luna la tua pelle
poi, mille dolci carezze
le mie sole certezze

Pregherò per te, che dici non saperlo fare
io che, nelle lacrime ora, vorrei affogare
ogni mia sciocca incertezza e così, sperare
in quell'Amore che solo, tutto sa creare.
Oh mio dolce Signore, no, non puoi lasciare
questa scintilla sola, che sai, vuol solo amare.

Un oceano di stelle
e di luna la tua pelle
poi, mille dolci carezze
le mie sole certezze

04.12.2016 h 23:00

"Sola"
Una notte buia ancora:
passerà leggera, in volo
la mia anima, da solo
sarà un secondo un'ora.

Libera dalle catene
sopra rovi, guglie e rocce
trasparenti come gocce
rugiada le mie vene.

E vedrò città e mura
sempre più in alto, in cielo
senza inganni, laidi veli
senza viver di paura.

Sorriderò di te, sola
trappola di mille trucchi
gingilli di specchi e stucchi
e per te sarò Parola.

Sarò seme nella mente
tua, di mille rime e storie
le tue stanche memorie
svelerò, perdutamente.

04.12.2016 h 00:45

"Del mio perduto amore"
E del mio perduto amore
io ne feci un gioiello:
era cameo e corallo
ed eburneo candore.
Erano perle di fiume
le nostre lievi parole
erano sguardi di viole
e calde fiamme di lume.
Eran carezze di vento
e praterie di sogni
a tacere i nostri bisogni
d'un falò mai più spento.

25.11.16 h 23:45

"Non c'è pena"
Non c'è pena
più atroce
d'un perduto amore
non c'è croce
più orrida
di questo mio cuore
che canta amore,
ma suona morte
che scrive diritto
sulle righe storte
della sua follia.
Amica mia,
se sapessi leggere....
amica mia,
se sapessi tradurre
la mia lingua assurda
se sapessi comprendere
la mia pazzia.
E adesso piove
e, dolce e lieve,
rugiada si posa
sulle mie gote
e, sulle tue
che vorrei asciugare
di mille baci
che vorrei scaldare
di mille carezze.
Il vento tace
la luna sussurra
parole strane
di oscura magia.
Forse, un sortilegio
colpì il nostro amore:
eravamo simili
troppo simili....
come gocce gemelle
le nostre anime
sorelle
di un unico dolore.

25.11.2016 h 00:00

“Il Paese dei Sogni”
Svegliati Alice che è l'ora del tea
e non chiederti il Come, il Quando ed il Perché:
è solo giunta l'Ora di stare con me

Sono Ben, l'amico che vive di sogni
e che sogna sempre, ma soltanto di te.
Sì lo so, questo Paese dei Bisogni
non è il tuo posto di meraviglie
per cui hai lasciato la tua vecchia città.
No, quest'è un posto di vecchie canaglie
in cui il migliore, sì, coscienza non ha.

Svegliati Alice che è l'ora del tea
e non chiederti il Come, il Quando ed il Perché:
è solo giunta l'Ora di stare con me

Son Ben, che vive di leggere parole
che canta col cuore, canta solo di te
in una Terra dove c'è sempre il Sole
dove si danza assieme mattina e sera
dove si canta d'amicizia e d'amore
non c'è mai l'Inverno, ma sol Primavera
e di cristallo e fiori è ogni cuore.

Svegliati Alice che è l'ora del tea
e non chiederti il Come, il Quando ed il Perché:
è solo giunta l'Ora di stare con me

Sono Ben, quello che chiaman "Tutto Matto"
e che in questa follia trascina anche te;
vorresti andar via, perché non adatto
per una donna reale come sei tu....
ricorda però, questa cosa soltanto
al mondo son i folli che amano di più
ed è loro il Sogno ed un mondo d'incanto.

Svegliati Alice che è l'ora del tea
e non chiederti il Come, il Quando ed il Perché:
è solo giunta l'Ora di stare con me

23.11.2016 h 23:50

"Oh Madre"
Oh Madre Natura, baciami
sì, di mille baci bruciami,
son figlio che già dimentica
il vulcano che su mi eruttò;
poi, di giada in foglie mendica
chi quell'amore folle rubò.

E, di mille rami abbracciami
di chiare stelle illuminami
così che, il cammino improvvido
del mio tempestoso errare
tra ghiaccio etere oppur torrido
si possa alla fin arrestare.

Oh Madre, ti prego accoglimi
ogni spuria scoria toglimi
e lascia ch'io possa tornare
nell'armonioso ventre tuo
così, che Tu possa ridare
al patrio Ciel, il dono suo.

20.11.2016 h 16:45

“Addio”
E chiedi sempre al tuo cuor
come possa io mai stare
amore, unico mio amor
che solo io posso amare.
No, non posso riposare
amore mio lontano
sai quanto vorrei abbracciare
- ma so che io sogno invano -,
il corpo tuo che bramo
amore che, soltanto amo.

Anima dell'anima mia
dolce unica poesia
come puoi tu, dirmi addio
tu unico Amor, amor mio

Il nostro inverno passerà
con i suoi grigi dolori
il ghiaccio sai, si scioglierà,
ma non per i nostri cuori.
No, non posso più aspettar
amore mio lontano
come potrò dimenticar
i caldi baci e, la mano
che, dolce mi accarezzava
e che a te sol, mi legava.

Anima dell'anima mia
dolce unica poesia
come puoi tu, dirmi addio
tu unico Amor, amor mio

19.11.2016 h 22:40

“Noi due”
T'ho donato i miei occhi perché tu scoprissi
i ricordi che ho nascosto dentro di essi
ed ora, che non c'è più luce a scaldare
questo freddo cuore, io vorrei tornare,
ma non trovo più la tua piccola mano.
Ora che il tuo scrigno, ormai, è di un altro
e il tempo, lo spazio, tutto è lontano
tu sorridi, e vorresti fossi più scaltro
e capissi che ciò che tra noi c'è stato
appartiene solo ad un tempo, il passato.

T'ho donato le rime perché sapessi
ed il loro suono perché comprendessi
com'è assurdo per me dimenticare
questa declinazione del verbo amare;
noi due, così vicini, e pur lontani
ruotiamo come mondi in più dimensioni
che ci rendono alieni simili e strani
vivendo le stesse, identiche passioni.
Che tu voglia capire, ammetterlo o meno:
sarai sempre mia -forse tua-, e, di nessuno.

16.11.2016 h 22:45

"Vorrei"
Vorrei dormire
e poi, dormire
dormire ancora,
per poi svegliarmi
con te, all'Aurora.
E, risvegliarmi
per più dormire
e fare Giorno
senza finire
e fare Notte
sol con te adorno.
Cosi, sognare
e poi, sognare
sognare ancora,
vivere il Sogno
che Tu sei, ogn'ora.

14.11.2016

"Come un fiume in piena"
È come un fiume in piena
la mia anima stasera
son come pietre al mare
le pene che scendon giù.

Stanca è la mia schiena
hanno perso la cera
le mie ali e, di volare
adesso non mi và più.

E passeranno le ore
-non mi importa dI nulla-,
urlando ogni verità
senza aver più paura.

Hai giocato all'amore
come chi si trastulla
in quel mar d'ingenuitá
che è la mia figura.

13.11 20 h 17:00

"giù"
Un giornale nel vento
e la nebbia che fugge
le strade che corrono
la luna che sbadiglia
uno svogliato sole:
ed io, che corro giù
per acciuffar pensieri.

Le parole che sento
nostalgia che strugge
sorrisi che sfuggono
ricordi sulla soglia
verde di tristi aiuole:
ed io, che casco giù
per ritrovare te, ieri.

09.11.2016 h 22:25

"Una sola Anima"
Io, sono lava
e tu, acqua che fredda;
io, sono fiume
tu, lago che accoglie.
Io, sono fiore
tu, snella farfalla;
io, sono favo
e tu, ape regina.
Tu, viso di luna
io, il tuo cielo:
se brillo di stelle
tu resti a guardare.
Tu, sei il mio mare
io, fermo scoglio:
nascondo poesie
di pesci e coralli
di stelle marine
e verdi meduse.
Tu, dolci carezze
io, pugni chiusi
e morse d'abbracci:
sono morsi e baci
di languide labbra,
sono miele e sangue
e tu, vino e mirra.
Io, son parola
tu, mille pensieri;
io, fresco giorno
e tu, umida notte:
mai ci fermeremo
sempre torneremo
ad accoglierci noi
e, cercarci ancora.
A perderci assieme
ritrovarsi ancora
e ancora, fino a che:
non sarà più cielo
non sarà più mare;
non sarà più sole
non sarà più luna;
non sarà più lava
né acqua che gela;
non sarà più fiume
né lago di valle;
non sarà più pioggia
né nebbia e né neve;
non sarà più roccia
né rose e né terra.
Niente più battiti
o arrancar di corpi;
niente guerre e pace
niente più lacrime
né urla ed affanni:
solo Pace e Gioia.
Una sola Anima:
solo Io, solo Tu.

08.11.2016 h 23:00

“Quando l'Amore busserà”
Quando l'Amore busserà alla mia porta
io sarò già lungo le strade del niente
smarrito e confuso, tra la perduta gente
senza respiro, tasche e né cuore di scorta.

Quando l'Amore busserà alla mia porta
starò raccattando io, briciole di pena
starò rubando, stanchi sorrisi di scena
su lerci marciapiedi d'una fila smorta.

Quando l'Amore busserà alla mia porta
sarò solo, ma sognante, al Bar dei Perduti
in compagnia di mille volti caduti
in una spoglia strada che si fa più corta.

Quando l'Amore busserà alla mia porta
sarò chiuso come campana alla finestra
sarò orbo, ma scoprirò alla mia destra
quella Luce che scalda e che sempre conforta

07.11.2016 h 23:00

"Poesia è"
È una serata bellissima:
vestiti su, e usciamo!
Do un calcio a un pallone:
forza che, ci siamo!
Guarda che luna, è stranissima:
banane e lampone.
Gli occhi son di giada:
un nastro, la strada!

Poesia è: tenerti per mano!
Poesia è: guardare lontano!
Poesia è: baciare te, piano!

Questa serata è incantata
e tu sei magia!
Mi sento un leone:
tu, la prateria.
Sai che, la tua bocca è fatata:
non è sol passione.
Che pelle setata,
che mani di fata!

Poesia è: cantare la notte!
Poesia è: fare per te a botte!
Poesia è: smarrire le rotte!

05.11.2016 h 22:55

"Attenderó"
E, vorrei perderti
per poi ritrovarti
-come un grano d'oro-,
nella sabbia che fu.

Che sarà di te, sola
tu, foglia tremula
tesa all'albero
della memoria?

Occhi di giada
labbra di corallo
mani di conchiglia
fragile, nel vento.

Il mare scorrerà
-liquido diamante-,
tutto oblierà
nelle sue profondità.

Le ovvie stagioni
cieche passeranno
portando con loro
suoni ed umori.

Io, giunco al vento
nero di maestrale
da solo, attenderó,
le sciolte tue vele.

02.11.2016 h 23:00

"Senza parole"
Senza parole resto
- e mi elèvo -,
sul tacito candore
mio cielo.
E mi bevono i pensieri:
nuvole disciolte
nell'oscurità
del mio mare.

“Hanno ucciso i clown”
Hanno ucciso i clown, i lor sorrisi
e la voglia di giocare
coi bimbi, nei paradisi
dai colori da mangiare.
E le mamme rosse e un po' sudate
dai trapezisti sempre ammaliate.

Ho voglia di andar via, di volare, di fuggire
da questo insulso vivere che, è un po' morire
per tornare a sognare e a suonare ciò che ho da dire.

Il circo dei pagliacci tornerà
con i suoi colletti bianchi
e le tristi cravatte a pois
poggiate stanche sui banchi.
Torneranno a parlar, pieni di se
tronfi di parole senza perché.

Ho voglia di andar via, di volare, di fuggire
da questo insulso vivere che, è un po' morire
per tornare a sognare e a suonare ciò che ho da dire.

Hanno imprigionato le farfalle
con i loro bei colori
e le raffinate calle
hanno perso i lor candori.
Non c'è primavera, né autunno:
delle stagioni s'è perso il turno.

Ho voglia di andar via, di volare, di fuggire
da questo insulso vivere che, è un po' morire
per tornare a sognare e a suonare ciò che ho da dire.

Per un oro nero come inchiostro
han perso il verde le foglie;
non c'è più pace e né chiostro
dove poter frizzar voglie.
Nemmeno un solo prete ieratico
a donarci al cuore il viatico.

Ho voglia di andar via, di volare, di fuggire
da questo insulso vivere che, è un po' morire
per tornare a sognare e a suonare ciò che ho da dire.

Che dire della parola amore,
del fascino femminile
di dolcezza, fede e onore:
tutto ormai è un canile
ci si sbrana per poche briciole
ululando solo alle lucciole.

Ho voglia di andar via, di volare, di fuggire
da questo insulso vivere che, è un po' morire
per tornare a sognare e a suonare ciò che ho da dire.

31.10. 2016 h 22:00

"Illusione d'amore"
Solo nel deserto
millecinquecento
chilometri da te
ed un folle sole
accanito su me.
Triste e inesperto
ascolto e non sento
che, vuote parole
senza più un perché.

Illusione d'amore
non mi rendi libero;
perversione di cuore
spogli come un albero.
Un miraggio di pace
una brezza di sabbia
un abbraccio audace
e carezza di nebbia.

Sola nella neve
millecinquecento
chilometri da me
e una cieca luna
silenziosa su te.
Il tramonto lieve
un gelido vento
ed una laguna
che, si ghiaccia in se.

Illusione d'amore
non ti rende sincera;
confusione di cuore
nella noia più nera.
Un ghiacciaio di sale
un pupazzo dal ghigno
ti sorride e fa male
sordido sole arcigno.

27.10.2016

“T'ho incontrato male di vivere”
E t'ho incontrato al bar dei perduti
col sorriso assente più sincero
di chi non conosce amici o aiuti
se non nell'infido vino nero.

T'ho cercata per strade di boschi
a scaldare anime sole e in pena
con lo sguardo ebreo dei più foschi
a penetrar la solita scena.

Eri all'angolo della stazione
con le tue mani in stanca preghiera
con coperte di lercio cartone
a scaldare una gelida sera.

Eri nelle sue stanche parole
d'un amore segnato e perduto
come profumo di grigie viole
per un distratto e tinto saluto.

Galleggiavi in un fiume di schiuma
con le bocche di neri vapori
ed una bestia tra cane e puma
a comprar anime e i suoi dolori.

T'annoiava una terra sudata
e sognavi sulfurei bagliori
ed ora ch'è avvinta e stuprata
non cresce l'erba e nemmeno i fiori.

Sei pur negli angoli più remoti
nelle facce d'oblò della gente
con gli occhi chiusi e così idioti
di chi si chiude perdutamente.

Sei nascosto nei finti sorrisi
e nella paura di soffrire
nei sogni, liquidi paradisi
dei mercati tetri del morire.

Sei dietro ogni inutile maschera
- che le lacrime tra sé nasconde -,
illudendosi d'esser libera
tra finte gote e ciglia più monde.

Sei anche in ogni plastica parola
di chi finge quell'eterno amore
ch'è racchiuso in quella carne sola
e che palpita nel nostro cuore

23.10.2016 h 00:15

"Sorella Notte"
E Sorella Notte
-come buona madre-,
di coltre accarezza
ogni casa e strade.
Cancella le lotte
ed ogni tristezza
nascondendo il sole
con dolci parole.

Sogni e sentimenti
è la Sua anima
e serra le selle
-soave e intima-,
di docili armenti.
Gli occhi, sue stelle
donano coraggio
ed ai sensi, assaggio.

19.10.2016 h 22:30

“Nella tua mano”
Ed uno scalino, poi due e poi tre
io scendo da solo o scendi con me?

Se vien via la luce, non c'è paura
se casco poi, che gran bella figura!
E dammi la mano, andiamo lontano
che cosa c'importa se poi non sappiamo
cos'è il saltare, oppure il volare:
l'amore è un gioco e tu, sai amare.

Ed uno scalino, poi due e poi tre
io scendo da solo o scendi con me?

La senti la musica che batte in testa
se sei felice, è un giorno di festa.
Non chiudere gli occhi se soffia il vento
ti perdi la gioia di questo momento
se poi piangi ti viene da ridere
e le lacrime sai, aiutano a vivere.

Ed uno scalino, poi due e poi tre
io scendo da solo o scendi con me?

Che cosa ci importa di questa gente
che vive di noia perdutamente:
tu vivi e ama questa nostra follia
ed essa uccide la loro ipocrisia.
Noi due siamo il sole in un campo di grano
i tuoi occhi il cielo e, le ali, la tua mano.

Ed uno scalino, poi due e poi tre
io scendo da solo o scendi con me?

“Mai e poi mai”
Mio Amore, dolcissimo amore
le nostre ore di silenzio
no, non soffocheranno mai
dico mai,
mai e poi mai,

queste nostre sorgive acque pure
che sgorgan dal nostro cuore
e che, non finiranno mai;
mai e poi mai
tu lo sai.

Non sarà poi, questo nostro assenzio
che maschera di prudenza
ogni timida bugia;
mai e poi mai,
dico mai.

Non sarà la nostra lontananza
a seppellire nel cuore
il nostro amore fanciullo
mai e poi mai,
tu lo sai.

Vorrei sì, che queste mie parole
assieme ai nostri silenzi
gridassero le verità
che tu sai
e dirai.

Dolcissimo amor mio senza età
questo fiore che ti donai
no, non puoi buttarlo via;
mai, e poi mai
lo farai.

Fior profumato di poesia
e tanta dolce tristezza
ti prego portalo con te
per sempre.
Per sempre.

Dolce, mia eterea nostalgia
l'amore è come l'aria
sarà ovunque tu sia;
sì, sempre
per sempre.

18/10/2016 h 00:00

Ciàu bimba!
Ehi, ciao bimba, domani all'alba partirò
e questi luoghi sì, io lascerò.
E lo senti il treno ti saluta già ....
cuff cuff aah je jà jà jaaa

Sì lo so, che non è così bello dirsi Addio!
ma tu lo sai il perché, amore mio.
E lo senti il cuore come batte qua ....
pum pum aah ta ta ta taaa

In amore o dai tutto o pure niente, tu lo sai
tu non vuoi, non puoi, non lo lascerai.
E le sento già le scuse che dirai ....
ehi ciàu baba, no te brigolà!

17/10/2016 h 22:30

"Perdutamente"
Ho lanciato il mio cuore come un sasso
ed è andato perduto in fondo al mare;
se per caso passassi con la tua nave
io ti prego, se puoi, vallo a pescare.

Innamorato, innamorata
perdutamente, innamorati

Ho lanciato i miei occhi come due stelle
me li ha rubati un cielo triste e ingrigito;
tu che voli su, nello spazio infinito;
ti scongiuro, per me valla tu a cercare.

Innamorato, innamorata
perdutamente, innamorati

16.10.2016 h 00:30

"Ama i tuoi Sogni"
Io che vivo solo di sogni
amo te che vivi di realtà;
tu per me sei tutti i miei bisogni
tu che sei roccia e pure ingenuità.
E non sai quanto io vorrei
amarti per quello che sei.

- Guarda che tempo che fa
tornerà poi il sereno;
è dura la realtà
se dei sogni fai a meno.

Guarda fuori il cielo nella nebbia
potrà mai rubare il nostro sole,
come il mare che va nella sabbia
come pure un fiume di parole
così tu, unico amore che
sì, vivrai i sogni assieme a me.

- Guarda che tempo che fa
tornerà poi il sereno;
è dura la realtà
se dei sogni fai a meno.

Come pietra dura la realtà,
assai ferrea e anche spigolosa,
ma tu sai i sogni sono verità
che trasformano infine ogni cosa
in così grande splendore
che ridona poi colore.

- Guarda che tempo che fa
tornerà poi il sereno;
è dura la realtà
se dei sogni fai a meno.

E poi, se con me tu camminerai
stretta forte forte alla mia mano
so che presto anche tu lo scoprirai
aldilà di questo arcobaleno
la magia che legherà
noi, e mai più sai, scomparirà.

Guarda che tempo che fa
tornerà poi il sereno;
è dura la realtà
se dei sogni fai a meno.

Il mare tu non lo puoi fermare
come i nostri liberi pensieri,
così le nuvole puoi arrestare;
lascia al mondo ciò ch'è il nostro ieri
vivi Oggi e quel che ci darà
e sia quello che sarà.

Guarda che tempo che fa
tornerà poi il sereno;
è dura la realtà
se dei sogni fai a meno.

Scorron fiumi profondi dentro noi
non son fatti di sole parole
anche essi fermarli tu, no non puoi.
Forza, chiudi gli occhi al nuovo sole
che l'Amore è Libertà
come il Sogno poi realtà.

Guarda che tempo che fa
tornerà poi il sereno;
è dura la realtà
se dei sogni fai a meno.

15.10.2016 H 00:50

"Mia Farfalla"
Ciao, dolce e cara Farfalla
ma lo avverti il mio profumo?
Nell'aria, ti accarezza e balla:
sono io, il Tuo fiore amico.
Per te, m'apro e così consumo
t'accarezzo e poi benedico:
su, quando ti vorrai posare?
L'ape, il mio nettare sugge
e fugge, senza salutare
e tu, cosa fai, danzi e voli:
ti fermano solo le piogge
lasciando i nostri cuori soli.
Ciao, petali colorati
ciao, profumo rose e viole:
Gioia di cuori innamorati
follia di perdute menti.
È sera, ma verrà il sole:
io ti chiamo e tu, non senti.

12.10.2016 H 18:30

"Waiting my turn..."
Waiting my turn
in the darkest night
I discovered a light
in your eyes, hey bro'.
I don't fear,
my heart awaits
the Sunrise
that will come.
I have fought
the good fight,
what I have to fear?
Leave me here,
in the bare earth:
I will rise again
at the Dawn
of your tomorrow.

Aspettando il mio turno ...
Aspettando il mio turno
nella notte più buia
ho scoperto una luce
nei tuoi occhi, fratello.
Non ho paura:
il mio cuore attende
l'alba che verrà.
Ho combattuto
la buona battaglia,
cosa dovró temere?
Lasciami qui,
nella nuda terra:
Io risorgerò all'alba
del vostro domani.

"Come goccia"
Come goccia di miele
scendi morbida e calda
le labbra mie di fiele.
Poi, come olio, rinsalda
sana le mie ferite,
cospargi la mia pelle
di perle tue infinite
di rugiada di stelle.
Tu sei dolce veleno
tu sei lotta e poi pace
sei lago sí ameno
ed onda sempre audace.
Tu sei pioggia con vento
togli e doni respiro.
Tu sei ciò che io sento
che sogno, soffro, ammiro.
Sei all'anima catena
sei angelo e pur paura
tu sei greppia serena
tu, mia isola sicura.

10.10.2016 H 23:30

"Parole"
Parole,
sai feriscono più delle lame
posson esser profumo o letame

Parole amare,
Parole belle:
non vi ascolto più

Parole,
sai che arrivano fino alle stelle
posson fender l'inferno o la pelle

Parole amare,
Parole belle:
non vi ascolto più

Parole,
son creazione pure divina
Amore puro o mente assassina

Parole amare,
Parole belle:
non vi ascolto più

Parole,
son Gioia e Pace in ogni momento
donano morte e pur turbamento

Parole amare,
Parole belle:
non vi ascolto più

Parole,
danno Vita e appagano bisogni
posson uccidere i nostri Sogni

Parole amare,
Parole belle:
non vi ascolto più

Parole,
con un Sí puoi creare Speranza
con un No non hanno più sostanza

Parole amare,
Parole belle:
non vi ascolto più

08.10.2016 h 07:00

"Quanto t'ho cercata" (canzone per Simona)
Bimba, dov'eri quando io ti cercavo
eri lontana e pure nei miei pensieri;
donna bambina che pur sempre io amavo
mi sembra oggi, mentre è già sparito ieri.

Ti ho incontrata una sera, davvero strana
tante stelle in cielo, una luna stregata
la città una giungla, gli amici da liana:
io Tarzan, tu mia Jane immacolata.

Bimba, dov'eri quando io ti cercavo
eri lontana e pure nei miei pensieri;
donna bambina che pur sempre io amavo
mi sembra oggi, mentre è già sparito ieri.

Uno sguardo, e notavo che già smaniavi
il tuo strano slang toscano e trentino
e restavo in silenzio ché mi estasiavi
poi i miei strani scherzi: mamma che cretino!

Bimba, dov'eri quando io ti cercavo
eri lontana e pure nei miei pensieri;
donna bambina che pur sempre io amavo
mi sembra oggi, mentre è già sparito ieri.

E poi, quello strano modo di vestire,
così leggera e buffa, non ti fregava
sì, se mia mamma la facevi impazzire
col mondo fuori che già ci stressava.

Bimba, dov'eri quando io ti cercavo
eri lontana e pure nei miei pensieri;
donna bambina che pur sempre io amavo
mi sembra oggi, mentre è già sparito ieri.

Tu poi così diversa, sempre leggera
rosso fiore, mia farfalla delicata
oh sai quante volte ho passato la sera
a chiederti se eri proprio innamorata.

Bimba, dov'eri quando io ti cercavo
eri lontana e pure nei miei pensieri;
donna bambina che pur sempre io amavo
mi sembra oggi, mentre è già sparito ieri.

E poi, sono passati sai, già trent'anni
e ancora no, io non t'ho dimenticata...
sì, ognuno ha la propria vita, i suoi affanni...
sei felice bimba? Oh, quanto t'ho cercata.

07,10,2016 h 01:45

"Nostalgia"
Potessero le lacrime
lavare il mio dolore:
esse che sono intime
del cuor dell'anima mia.
Volessi Tu oh Signore
che codesta nostalgia
divenisse più leggera:
io, come colomba in volo
che saluta primavera
nel cielo mi librerei
e, non sarei più solo.
Ma Tu sai, ch' io non sarei
quello che ero e sono
se, per rupi, fango e fiumi
non cercassi quel perdono
che Tu solo sai donare.
Vi supplico, santi Numi
ch'io sappia sempre amare
che non faccia più soffrire
che doni senza attendere
che sappia pure morire
per amore dell'Amore
senza mai più pretendere
né Gioia e né Onore.

06.10.2016 h 00:30

"Il fu Ben Tartàmo”
Ieri l'altro, sai, mentre ero di ritorno a casa
m'avvidi che, di lontano, v'era una gran fila
che, lenta e ordinata, ma davvero strana cosa ,
(saran stati cento , ma parean centomila),
saliva su, sino in fondo a una ben erta china.
E così, tu sai quanto io sia assai curioso:
il tempo era soave, la gamba birichina
così, con il mio fare certo e ardimentoso
mi dissi: "Ben, che cosa vuoi mai che ti accada
se allunghi un po', così, per tentare di capire."
E poi, caro ragazzo, ma vada come vada
la vita bella se varia, dovrà pur finire!
E in mente, poi, che vuoi, mille sceneggiature:
-"Sarà forse che dire, un politico affermato
uno di quelli che mollan mille fregature
...oppure, un frammassone assai strambo e avventato.
No! forse una marcia, sai, di quelle libertine
tipo quella per le unioni fra li Sanculotti
parificate, oh madre, alle nozze adamantine.”
Lesto, m'affrettai, ma poi, giunto coi piedi cotti
m'accorsi con stupore misto a grande sconcerto
che, la fila, era una marcia, ma da funerale!
E allora, che fare? Così sudato e inesperto
mi dissi: "se entro in chiesa poi, cosa v'è di male?!"
Oh che profumi e che scintillio di colori:
mazzi, corone, cere, pur ai pie' dell'altare
non parean esser più, cangianti e sì bei fiori,
ma bomboniere, matrimonio d'un militare!
E poi, che dire, della musica celestiale!
Tanto fu, insomma, che come fanciullo commosso
in preda ai suoni e poi, ad un olezzo si bestiale
caddi prono in ginocchio, a pregar a più non posso.
Di tanto in tanto, un brusio ahimè!, mi distraeva:
- "Oh che peccato!" ; "È morto sí, un gran signore",
da un gruppo, con fare sommesso, dir si sentiva.
- "Avea mal moderno, o forse fu crepacuore";
- "Peccato" dicea altri, che s'era rimbambito;
alcuni, invece, mostravan tal disinvoltura
che parea, lo dir frottole, premio assai ambito
si non fosse per buon'anima, una fregatura!
- “Che lavoro facea? Ah! L'ufficiale postale...”
- “Ma no – che dici , l'ho visto spesso in uniforme,
tutto lui...la puzza al naso, sempre formale!”
- “Zitti, ignoranti! Il suo, era lavor...non conforme
per questo, ogni tanto, egli spariva all'improvviso.
Insomma, come dirlo...egli, era provetta spia!”
- “Ah! Che belle mani! E poi, che angelico sorriso!”
- “..ma tu senti questo grullo! Sì, un' anima pia!”
- “Era sposato, avea du' figli ed altri sparsi,
ma corre voce, persino, sai che aberrazione,
che avesse, come dire, beh! gusti un po' diversi...”
- ”Parea un sant'uomo: Ah, vergogna! Che delusione!”
- “Ma cosa dite mai,?! A me, ne sono più che certo,
consta altra verità: cioè, che se l'intendesse
persino, con una giunonica Tridentina
e che, dalla Terronia al Nord, si sollazzasse
con ogni procace pollastra , lercia e meschina”.
- “ E basta, finiamola, che maleducazione!
Coraggio su, avanti con le condoglianze, in fila;
così finisce sta lagna, cioè, la funzione!”
E fu così che, li cento o forse centomila,
ubriachi di requiem aeternam e incenso
mandarono, persin Monsignore in confusione
il quale sai, con baci e abbracci senza consenso
congedò gli astanti per ilare commozione ,
con un ispirato, ma travagliato commiato:
“ Auguri! Buon funerale Pace a te, fratello.....
come cavolo si chiama... il pover disgraziato....
ah sì! Ce l'ho proprio... sulla punta del fringuello....
pardon.... volea dir, della lingua mia, confusa....
da un cognome, via! direi proprio tanto strano...
scelto forse dal caso, così, alla rinfusa......”
E partì, al fin, un boato: “Ei fu, Ben Tartàmo!”

01.10.2016 h 00:00

“Profumo di donna”
Profumo di donna, complice
s'insinua nell'aria, abile;
resta in silenzio a danzare
ammicca, mi sento spogliare.

Cosa vuoi tu da me?
Dimmi come e perché:
sembra impossibile
apparire poi così
il cuore instabile
spinto ormai da qui.

Musica di banda, flebile
s'incunea, serpe docile;
resta nell'aria a vibrare
aumenta, mi farà librare.

- Cosa vuoi tu da me?
Dimmi come e perché:
sembra impossibile
apparire poi così
il cuore instabile
spinto ormai da qui.

Occhi di ghiaccio solubile
laser di Venere ignobile;
togli il respiro vitale
spire di boa immorale.

- Cosa vuoi tu da me?
Dimmi come e perché:
sembra impossibile
apparire poi così
il cuore instabile
spinto ormai da qui.

30.09.2016 h 22:00

"Non piangere per me"
No more tears, oh dear,
no more tears, oh dear.
No more tears, oh no!
Don't U cry for me.

Ho promesso tanto
- troppe parole -,
no, nel mio cuore
non c'è rispetto
che, per la Patria.
Per questo, cara:

No more tears, oh dear,
no more tears, oh dear.
No more tears, oh no!
Don't U cry for me.

La piccola volpe
piange la tana
ma poi, alla fine
sa cosa fare,
sa dove andare.

No more tears, oh dear,
no more tears, oh dear.
No more tears, oh no!
Don't U cry for me.

Se tu piangi, donna
non pianger per me;
perchè io sia forte
non puoi pianger,
no, non devi più
piangere per me.

No more tears, oh dear,
no more tears, oh dear.
No more tears, oh no!
Don't U cry for me.

Piangi per la terra
- quella degli Avi -,
piangi per il Suolo
che, Altri ti donò.
Per la Libertà
e l'Onore, sì!

Oh you can cry, dear
yes, you have to cry;
you can still cry, dear
to your motherland, dear.

28.09.2016 h 21:00

"Soldato"
Cosa posso dirti, Amore?
Qui, si sta soli, senza poter pensare.
Pallidi di brina o rossi di sole
tra le labbra, sempre le stesse parole,
lontane chimere in questa realtà.
Tutto passa come soffio di vento,
ma se ti fermi un solo momento
t'accorgi di quant'è crudele
questa nostra giovane vita,
arida d'amore e libertà.

"Bersaglio"
Siamo bersaglio facile
dell'altrui stupidità
gelosia improbabile
delle nostre nudità.

Ed è un fuoco l'idiozia
che gioca con le anime
di questa tetra follia
di virtù sempre minime.

Ma è questa casa mia
dirlo proprio non saprei
alienazione, malattia
ciò che sono non vorrei.

Quant'e bella la verità
che ci rende più leggeri
poesia della libertà
di passi, voli e pensieri.

Innamorato sono io
dell'altrui felicità
basta poco oh mio Dio
in tasca quello che ci sta.

Fare il bene per il Bene
render bene per il male
allevia le nostre pene
è luce e sale che poi vale.

È per te questa canzone
che ti dia tranquillità
importante è l'emozione
per noi e la vita che verrà.

“Mistero di Tenerezza”
E ci giocavi anche te da bambina
a far da mamma a mille creature
e col tuo sguardo di dolce regina
ti sognavi già mamma senza paure
con le tue gioie, tra braccia sicure.

Ma il tempo dei giochi passò pur per te:
volevi ascoltare la voce del cuore,
volevi dare ai tuoi sogni un perché,
per quel geloso strano senso d'amore
non già per un uomo, ma per il Signore.

E il tempo passò della fanciullezza
con un colpo di vento il ramo spezzò
rigando la tua soave bellezza;
ti portarono al tempio a dir “ti amo!”:
non era il Signore, ma un vecchio uomo.

Le tue lacrime in fondo al ruscello
lavavan piano il tuo muto dolore
cantavi a Dio un bel ritornello
di dolci colombe e pesci in amore
mentre i giorni contavi con le sue ore.

Non eri più bimba, ma dolce fanciulla
e non capivi Dio cosa volesse
da te che, ti consideravi un nulla:
chiedeva che da te, un figlio nascesse
senza saper come accader ciò potesse.

E dolore e paura già conoscesti
per quel frutto di cui nessuno sapeva:
ripudio e morte Giuseppe non chiedesti
- da vero uomo che tutto comprendeva -,
così salvasti ogni figlio di Eva.

E il vostro mistero di Tenerezza
così trasformò, ogni antica Parola,
in una favola di sacra certezza
in cui una Madre fu Figlia e, da allora,
conobbe il mondo una nuova aurora.

23,09,2016 h 23:30

"Tu sei"
Tu, sei Mare:
non ti lasci fermare
Tu, sei Cielo:
non ti lasci toccare
Tu, sei Vento:
non ti lasci carpire
Tu, sei Pianta
che, sa sempre fruttare
Tu, sei Terra
da cui, chi vuol fuggire?
Tu, sei Fame
che, non si può colmare
Tu, sei Cuore
che, sa solo donare
Tu, sei Sogno
d'un dolce divenire
Tu, sei Tutto
ciò che possa bastare
Tu, sei Vita
che, non può mai finire

23.09.2016 h 24:00

"Foglie di settembre"
Settembre è tornato
di solita smania:
gli alberi nudi
di rosa vestiti,
le strade uguali
truccate di grigio.
Che questo insolito
- lento funerale -,
accompagni anche me
al suo capezzale.
Le notti insonni
le stracche uscite
dolenti campane
sodali pentite.
E nel suo cuore
batte un inverno
di rosa canina
più freddo di tomba
senza più preghiere.
Nel cielo spento
si rifà il trucco
la Luna ubriaca;
nelle pozzanghere
danzano le foglie
un ritmo di valzer
di sopite voglie.

22.09.2016 h 05:00

“Salmo 100-101”
Io son sacerdote e debbo cantare
per la ricca dote che m'hai donato
e per la Giustizia voglio lottare
perché, chi in mestizia, sia sanato
nel suo cuore affranto e turbato.

Io sono qui e Ti voglio lodare
eh yalla allalè yalla allalà
e fermo qui io resto a lottare
eh yalla allalè yalla allalà

Tu, che di real manto, m'hai coperto
donami su, fronte e viso leale;
fa che affronti monte alto o deserto
che non tema mai chi semina male,
ma ch'io abbia coraggio senza eguale.

Io sono qui e Ti voglio lodare
eh yalla allalè yalla allalà
e fermo qui io resto a lottare
eh yalla allalè yalla allalà

Chi ha lingua affilata di spada
io lontano terrò, lontano da me
ed in ogni desolata contrada
sì! io la bocca gli chiuderò perché
sono un giusto tra chi più non lo è.

Io sono qui e Ti voglio lodare
eh yalla allalè yalla allalà
e fermo qui io resto a lottare
eh yalla allalè yalla allalà

Prima o poi noi dovremo stroncare
chi la Verità vuol solo coprire;
chi sempre Giustizia vuol soffocare
anch'egli alla fine dovrà perire
e la malvagità potrà finire.

Io sono qui e ti voglio lodare
eh yalla allalè yalla allalà
e fermo qui io resto a lottare
eh yalla allalè yalla allalà

20.09.2016 h 23.00

"Io e te"
Odio la banalità
la mia mente non ci sta:
è polvere che scorre
sulla nostra realtà;
è cenere di torre
che presto crollerà.

Dammi solo un minuto
il tempo ormai, sai è muto:
siamo soli si, io e te
senza ali, senza perché.
Io e te... è bellissimo
è, così poi, dolcissimo.

Odio l'ipocrisia
e tu sai che cosa sia:
è fango che poi copre
la nostra ingenuità;
è maschera che scopre
le nostre identità.

Dammi solo un minuto
il tempo ormai, sai è muto:
siamo soli si, io e te
senza ali, senza perché.
Io e te... è bellissimo
è, così poi, dolcissimo.

18.09.2016 h 15:00

"Salmo 8"
Oh Signore che sei Gioielliere
inventa Luna da vero sballo
che sia lucente come bicchiere
che sia splendente come cristallo.

Oh Signore immenso Artista
che con i Blu ci sai proprio fare
disegna un Cielo di cartapesta
zeppo di Stelle da far sognare.

Oh Signore che sei sì Geniale
tra Prati e Boschi da scoprire
inventaci un buffo Animale
che faccia ridere da morire.

Oh Signore che sei Pescatore
getta le reti dove ti pare
colora d'azzurro ogni Cuore
che ci si possa anche tuffare.

Oh Signore che sei gran Poeta
inventa una nuova Parola
che brilli come Stella cometa
che rendi noi una cosa sola.

Oh Figlio caro, più d'ogni Dono
t'ho reso grande e in Libertà
quella Parola conosce suono
si chiama Amore e non ha età.

17.09.2016 h 24:00

"Le mie bambine"
Queste bambine
ah, fanno chiasso!
Vorrei tenerle
ferme e attente,
ma svicolano,
si ribellano
e poi, sfuggono!
Sono tiranne
è proprio vero:
ma cosa fare?!
Sono mie figlie,
sempre d'amare
e custodire.
Impossibile,
a volte, stargli
dietro: scappano!
E mi tocca poi
riacciuffarle;
ed io, non ho più,
come si dice?
Ah ecco, l'età!
Le mie Poesie!

17.09.2016 h 02:30

"Pause"
Le tue, son parole
di roccia materna.
E, con queste pietre
acide di calce,
su questo sepolcro
nudo , il mio epitaffio
freddo, preparerò.
Radici gelate
e rami al vento
suonano il tormento
alle pene d'amor.
Nemmeno la luna
osa rincuorarmi:
ormai, tutto è spento
dietro le nuvole.
Anche il mio canto
tra le note cerca,
la vibrante pausa
che, tutto tacerá.

17.09.2016 h 24:30

"Urlo"
Un urlo oggi è il cielo
su terra desolata
di lacrime un velo
l'anima addormentata.

E piange la Bellezza
nel volto già ferita
è coltre di tristezza
la Natura avìta.

Nulla sfugge alla Morte
tutto è fango e polvere
in questa grassa Corte
cupidigia e cenere.

Affranto è il mio canto
di tanta stolta ignavia
commosso copre un manto
la strada solitaria.

15.09.2016 h 06:00

"Tornerò”
Popol mio cos'hai fatto?
Miele e latte ti donai
pelle dolce al tatto
e la luce che tu sai.
Popol mio cosa ho detto
per meritare questo?
Tu ch'eri il mio diletto
torna qui da me, presto.

- Sono io la puttana
sono io l'infedele:
è calda la mia lana
il ventre mio, crudele!

Giustizia accecata
Libertà sì venduta
Verità ammorbata
Felicità perduta.
Ed i mandorli in fiore,
i ciliegi nel sole
il nostro dolce amore....
Io non ho più parole.

- Sono io il vero male
sono io l'impostore:
come me non v'è eguale,
infido traditore!

Tornerò, l'ho promesso
non manco alla Parola
ho da chieder permesso
a mia Madre, Lei sola.
Solo lei potrà capir
solo Lei comprenderà
Io vorrei solo morir
come quella volta, là.

- Son io, proprio tuo figlio,
anche se t'ho tradito:
amorevole Giglio
d'un Profumo infinito!

13,09,2016 - h 01.00

"Canto psicolabile"
Sono macchiato
di salsedine
come il peccato
di libidine.
E quest'odore
non mi lascerà
col suo furore
preda in libertà.
Ferita al fianco
è la mia nave,
a poppa arranco:
canto soave
d'una sirena;
a prua beccheggio
e rendo amena
- con un solfeggio -,
quest'anelito
di notorietà
che, attonito,
pur mi lascerà.

Che fortuna è
il "do mobile",
senza un perché
psicolabile.
Canto oh oh oh oh
canto per me,
canto oh oh oh oh
canto per te!
Vivo oh oh oh oh
vivo per te;
vivo oh oh oh oh
un pò per me!

Sono malato:
la putredine
del mio passato
d'inquietudine.
Salperò, Mare
non m'abbatterò:
si può lavare
le Vele, lo so!
Tirando reti,
baciando soli
con inquieti
rapidi voli
di nostalgia.
Un pescatore
fa una magia:
con pio amore
le reti lancia
e giù dal cielo
- lesto aggancia -,
d'ali un velo.

Che fortuna è
il "do mobile"
senza un perché
psicolabile.
Canto oh oh oh oh
canto per me,
canto oh oh oh oh
canto per te!
Vivo oh oh oh oh
vivo per te;
vivo oh oh oh oh
un pò per me!

11.09.2016 - h 19:00

"vivere"
Io? Io vivo di Sogni
e tu, tu, di Realtà.
Perché mai piangi, perché?
Ti fanno così tanta
paura poi, i sogni?
I sogni, i nostri sogni
son fatti di nuvole,
di fumo e sorrisi
e di soli nascosti.
Invece, la realtà,
di sabbia e polvere
e occhi chiusi al vento.
Io, osservo il Silenzio
e lo ascolto attento:
lui mi parla contento
che io, ad ascoltarlo,
mi soffermi ancora.
Lui, vive per me, per te,
sai, per ognuno di noi
e, potrebbe morire
- morire di dolore -,
e di solitudine.
Non turbarti ancora:
Essi sai, della Vita,
sono i figli più cari
e tu vorresti che io
ne facessi a meno!
Senti questa carezza?
Scesa è la nostra sera,
su, non vivere in pena,
ma lasciati cullare,
anche tu, dalla Luna.

09.09.2016 h 01:00

"Come passeri del cielo"
Su un guscio di noce lentamente se ne va
tutta la nostra vita stoltamente senza età.
Un passero nell'aria dolcemente canta sé
lui vola e danza, danza e vola senza mai un perché.
Ed io che vorrei, si quanto vorrei, fuggire via
mi scopro a tremare per paura di volare via.
E navigare, lento naufragare, dentro di Te.
E planare, dolce planare, ali al vento, in Te.
E sognare, stanco sognare, il nido caldo in Te.

"Illetterate allitterazioni swing"
Ciliege e rose
gelate di sera
gerani e rami
di pesco in fiore.
Se esco un'ora
rinfresco l'amore
cantando, stonando
tonde note di blues.
Ronfando da gatta
scalciando da matta
bagnando il letto
di mille bolle blu.

05.09.2016 h 23:30

"Il Precipizio"
La Verità imbavagliata
un dì si trovò a parlare
con la Giustizia accecata.
- "Mai potrò Io assicurare
ai miei figli la certezza
che Noi potremo finalmente
e con assoluta contezza,
alla teoria demente
- tappar la bocca invereconda -,
che ci vuol ormai, più che morte!"
- "E' gente ignava e feconda
-oh sì assurda malasorte-
di un incesto incontinente
- triste, la Sorella rispose -,
che, ci vuole - guarda che mente -,
vittime di Trame e burrascose
lotte, dei nostri paladini!"
Si trovò a passar la Morte:
- "Ma codesti vili cretini
- esordì con corde ritorte-,
non sanno che comando io
e che infine il giudizio
che vale, è soltanto il mio?!
Beh - forza voi -, nel Precipizio!"

05.09.2016 h 01:30 am

"Compagnia"
Malinconia:
no, non c'è gioia
ad esser tristi.
Vai, fuggi via!

Tu, Paranoia:
lo so che esisti,
ma serva di me
sei solo Noia.

Solitudine
senza un perché:
riva di prati
d'Inquietudine.

Cieli stellati
che sospirate,
voi indulgete
troppo, su di me.

Che Compagnia
allegra siete:
così danzate,
sopra il mio cuor.

30.08.2016 h 03:00 am

"Profumo di campagna"
La senti la Luna
- la Luna leggera -,
che dolce carezza
stasera che fa;
ci canterà ancora
la brezza d'argento
la sua ninna nanna
di tanti anni fa.
E le lucciole
danzano in cielo
tra mille colori:
che effetto che fa.
Sentiamo ancora
i grilli cantare
che pregano pioggia
che presto cadrà.
Profumo di fieno
papaveri blu:
la città è lontana
- finalmente lontana -,
a uno schioppo laggiù.

02.09.2016 h 02.00 am

"Felicità"
E da uno scuro selciato
un fiore è appena sbocciato
così dal mio cuor di nullità
un canto s'è ora svegliato
nella grigia noia di città.

Felicità cosa sei? Chissà!
Nessuno lo sa né lo saprà.
Gioia d'un bimbo in libertà.

Cerco da solo compagnia
nelle note di una poesia
e mentre ti giri svogliata
e fuggi da me ancora via
un'altra canzone ora è nata.

Felicità cosa sei? Chissà!
Nessuno lo sa né lo saprà.
Gioia d'un bimbo in libertà.

31/08/2016

"...È Notte "
...È Notte:
la Luna
d'argento
si lascia
cullare.
La bocca
mia, tace
con la tua.
Il Vento,
audace,
ci stringe
forte a se.
...Silenzio:
nel buio,
sorride
e spia
i nostri
sospiri,
il Mare.

26. 08. 2016 h 02:00

"Domani"
Non so dove andrò
né tu, dove sarai
domani.
Ciò che forse dirò,
che tu indosserai
domani.
Lacci di salice
onde di pomice
vento di silice
intorno a me.
Casa di chiocciola
tarlo che scricchiola
dentro di me.
Sabbia di cenere
perfida Venere
sorridi di me.
Un punto a dondolo
mi fa da angolo
infondo al cielo.
Alito di brezza
timida carezza
che dolce, poi spezza
rugiada fuor di me.

"Lacrima"
Mi son sempre chiesto da dove vieni tu
Lacrima che, all'improvviso, scendi giù:
dov'è il tuo cielo, dove batte il cuore tuo,
dolce rugiada senza nome o perché?
- L'Anima è un fiume che scorre di suo
e, se a volte vien fuori e scende da te
è perché vive di silenzi e pensieri;
non ha voce né suono, oggi o domani
sai, non ha età, ma sembra nata ieri.
Vola senza ali, accarezza senza mani
ed è lungo il suo viaggio, dalla sorgente,
alla limpida foce della tua mente.
E ogni Sua piccola goccia è preziosa:
solo se non l'asciughi, assaporerai,
quanto è amara e pur deliziosa
come Gioia e Allegria o Dolore e Guai.

"Lui c'è"
Tu mi chiedi, se Dio esiste.
Nella poesia di una farfalla: Dio c'è.
Nella forza fresca del mare: Dio c'è.
Nel profumo soave dei fiori: Dio c'è.
Nel tuo libero pensiero...
come nella mia fede bambina:
Dio c'è.
Nelle nostre parole
come nel mio e nel tuo respiro:
Dio c'è.
Nel tuo sorriso
come nel pianto d'un bambino:
Dio c'è.
Nella mano sicura d'un padre:
Dio c'è.
Nel seno caldo di una madre: Dio c'è.
Nei nostri baci d'amore:
Dio c'è.
Nelle nostre carezze
come nei fraterni abbracci: Dio c'è.
Nella tua sfida alla vita
come in chi, ad Essa si arrende:
Dio c'è.
Nella tua domanda,
come nel mio cammino:
Dio c'è

"Cumuli"
E il vento fresco dell'inverno
tornerà a schiaffegiarci il viso
tornerà a toglierci il sorriso
dagli alberi di pazienti attese.

E il nero pesto dell'inferno
tornerà a ghiacciarci il cuore
tornerà a rubarci amore
dalla nostre anime sospese.

E queste pietre, fredde parole
torneranno a cancellare corpi
torneranno a coprire storpi
scheletri di aride macerie.

E queste croci, candide e sole
suoneranno lugubri al vento
raschieranno il nostro tormento
di quest'estate di cupe ferie.

Amatrice, 28.08.2016

"Rivoluzione"
E hai saltato la lezione
per tuffarti trai tulipani,
te ne freghi dai, del domani;
ridi sui graffi, soffi sui guai
forse non sai, oh, si che lo sai:
anche questa, è Rivoluzione.

Tu dai sempre retta alla passione
discuti con i prof di storia
t'incazzi con chi fa baldoria;
leggere non ti dà mai noia
tutto il resto è paranoia:
anche questa, è Rivoluzione.

E il cappuccio in stazione
con Mohamed non può saltare
se finisci per litigare;
la religione è altra cosa
e con la libertà non si sposa:
anche questa, è Rivoluzione.

Sei futuro per la nazione
e dovrai pur sempre lottare
con chi ti vuole ingannare;
il mondo non è una corsa
il tuo cuore non sta in Borsa:
anche questa, è Rivoluzione.

"Cuore usignolo"
....Cos'è stato?!
Un rumore nella notte
m' ha svegliato...
Han bussato!
Nel cuore dei sogni:
chi è stato?!
....ma questo è il mio cuore,
che fa?
Martella sempre più
mi butta a fondo
sempre giù!
No, io non resisto
m'alzo, fuggo, non desisto.
Non è un gioco!
È forse un sogno, chissà!
Si chiamano sorelle
- si presentano -,
son gemelle:
le mie Paure!
Ormai la Notte
s'è dileguata
e ha lasciato spazio
ad un' Alba già sdrucita:
che liberazione....
Sono ancora vivo
mio Dio, perché?
.....
Un usignolo
alla finestra
mi risponde nella testa:
"Non temere,
ti prego resta
e canta un po' con me!
Hai visto che vestito
tutto piume, colorato...
Non l'ho acquistato,..
Sai?!
E l'Alba argentata
e la Notte coi suoi gioielli..."
- Veramente?!
" Sí! Non aver paura
mai di nulla.
Resta quel che sei."
- Un tuffo
nel cielo più blu
- quattro note come stelle -,
e sempre più su!
Il saltimbanco
- ecco cosa farò -,
e le mie poesie
come fiori,
donando, m'arricchiró!

"Fotografie"
Fotografie,
luci, colori
e profumi fuggiti via;
fogli di carta
pieni di nostalgia:
io resto qua
a lavare il passato
con le sue unghie
puntate sul cuore,
con il suo sguardo
dentro di me.

Fotografie
squallide realtà
così, come oggi,
il tempo sarà.

Fotografie,
polvere di stelle
e graffi sulla mia pelle;
squallido trucco
che trasforma i sorrisi
in rugiada di pietà:
io sono qua
a donarvi un nome,
a regalarvi un'identità,
come una maschera
senza etá.

Fotografie
squallide realtà
così, come oggi,
il tempo sarà.

"È Ferragosto (forse lo era)"
Sono in una scatola racchiuso
con i miei pensieri fuori uso;
solo e sottovuoto, vorrei fuggir,
ma ho dimenticato le ali:
sono in riparazione a dormir
per guarirle sì, dai propri mali.

È Ferragosto, forse lo era
biascico lento una preghiera
stropiccio lesto ali di cera:
sciocca Estate, torna Primavera!

Suona il vento alla finestra
con le sue manine di ginestra,
bussa anche alla mia prigione,
ma una musica mi trattiene:
trombe e clarini, un'esplosione
di colori, nastri e sirene.

È Ferragosto, forse lo era
biascico lento una preghiera
stropiccio lesto ali di cera:
sciocca Estate, torna Primavera!

Musica no, la devi finire
così uccidi il mio Sentire!
Note folli, senza educazione
faccio a meno della mia Libertà:
meglio una scatola di cartone
che una vita senza dignità!

È Ferragosto, forse lo era
biascico lento una preghiera
stropiccio lesto ali di cera:
sciocca Estate, torna Primavera!

"Ascolta!"
Ascolta il Silenzio
ognuno è Parola.
Raccogli i ricordi
guardando e tacendo:
Splendore e Dolcezza
Preghiera e Incanto
Natura e Amore.

Patria
Patria, Io non sono un Poeta,
e parole come lustrini
non conosco, e mi inquieta
come quando s'era bambini
- ritti in piedi alla lavagna -,
il recitar versi, con lagna!

Io so, soltanto una cosa:
che, per quanto Tu sia antica,
resti per noi sempre preziosa
e, pur vegliarda, sei Amica
che dolce, sa comprender tutto,
dal figlio amato o derelitto.

Una mamma, per quanto vecchia,
è pur sempre dolce e bella
come palazzo o catapecchia
è pur sempre casa che stella;
così Tu, per quanto derisa,
di Pace e Amor sei intrisa.

Tu per noi, sei anche Famiglia,
Strada maestra, Cielo stellato,
Luna che, nudo mar abbiglia
d'ogni gioiello agognato.
Com'io, umile e triste figlio
stretto a Te, solido Scoglio.

"Ipocrisia"
E ci scopriamo
ad osservare con tenerezza
le nostre più perverse
polimorfe pulsioni.
Strabico sguardo
di ipocrita indulgenza
che ferisce, senza pietà,
la più fragile tendenza.

"Parà"
Camminiamo in sacchi di iuta
e viaggiamo in bare d'acciaio;
e sorridendo, ad ogni bevuta,
brindiamo al greve e bigio Saio.
Sì, della morte, noi ci beffiamo
visi di bronzo e cuor di sale
ma come angeli, nel Blu danziamo
avvinghiati a zaino e pugnale.
Forza sergente, tira la fune
serra i ranghi, in unico cuore,
slancia le ali, nostre fortune,
urla Folgore, senza timore!
E chi nel Vol c'avrà superato
sarà la nostra vivida Stella,
menti e cuori al Suol agognato:
Evviva l'Italia, Patria bella!

"Bella"
Io non posso vederti,
ma so che ci sei:
sento il tuo profumo
di coltre bagnata
che mi accarezza l'anima.
E il tuo muso umido
di melanconia,
mi sorride ancora,
ad ogni passo.
Una ciabatta lacera
mi batte sul petto
e mi rimprovera sorda
con i suoi "Se tu fossi qui".
Quel pezzo di ramo
l'ho appeso al camino
e mi riporta i suoi ricordi:
il vento alle orecchie,
il muschio tra le unghie
e le capriole tra le foglie.
Bella, io non so sai,
se c'è un Cielo anche per voi,
ma in questa notte
di stelle cadenti, solo,
anch'io abbaio alla luna.

"Resurgit"
Oh Dio d' Amore,
io non sono
uomo di Pace,
ma di lotta.
Ti prego, però
per la Patria:
donagli Fuoco
nell'anima,
Acqua che svegli,
Alba nuova
senza tramonto.
Che sia Sole,
Resurrezione
di Popolo.

Torre
"Chiuso, come una Torre,
è oggi il mio cuore;
solo così, trascorre,
e lava il suo dolore.
Sa che il Sole splende
e, a tutti, sorride,
ma l'anima non svende
che indomita s'avvide.
Nel buio, si ristora,
spera, e s'innamora."

"Donna"
Sai, avverto forte, come tanti,
anch'io il bisogno di donarti
parole chiare, come brillanti,
mai scontate, come regalarti
cioccolatini o rosse rose;
parole semplici, coraggiose.

Sai, un sostantivo si fa forza
nella mia mente, maschia e negletta:
è come un soffio che, tenue smorza,
ogni rancore e rabbia reietta
e dispone il cuore alla pace
e al dono di sé, più audace.

Donna! Sì, è questa la Parola
che in se tutto racchiude,
come in te incarna - te sola -,
ogni Virtù che giammai delude,
che tutto soave, sempre rende
e senza chieder nulla, si spende.

A te, Madre, Regina, Fanciulla,
l'Augurio, da Amico sincero,
l'Ammirazione di chi, un Nulla,
sa solo d'onorare il Vero.
Donna, amante di Bellezza e Arte,
casta Venere, domina Marte.

"Ossimori"
Che triste festa
questa nostra
morente vita.
Stanco vento
rumoroso silenzio.
Atone parole
fredda passione
soffici palpiti
di neve al sole.
Solo i tuoi occhi,
poi il vuoto.
Eppure, - sordo
alla tua voce -,
sento forte
il tuo respiro.
E sveglio di sogni
riprendo il cammino.

"Angela"
Hai negli occhi il candore della neve
che, lenta, si scioglie a primavera.
Sulle labbra i morbidi sorrisi
dei tramonti, ed il tuo viso di luna
mi illumina e abbraccia alla sera.
Le tue mani, come piccole foglie,
lasciano ad ogni carezza, un lieve
profumo di memorie: e i sogni
mi catturano l'anima, nei sospiri.

 "Illusioni rap" (canzone)
E ho scoperto che la Morte
Non ha buona educazione;
Che le bugie vivono a corte
E la Verità è Rivoluzione.

Ho capito che chi dice Amore
Poi nasconde una pistola;
Troppo facili lacrime e cuore
Solo sterile una parola.

E che i buoni sentimenti
Fanno ricco ogni pezzente;
Che mafiosi e Parlamenti
Hanno spesso la stessa mente.

E intanto canto 'sta canzone
E spengo i sogni a mezzanotte
Per cacciar via ogni illusione
Poche carezze e pioggia di botte.

Solo tu mi sorridi Luna
E mi soffi sulle labbra ancora;
Un cammello passa tra la cruna:
Già d'argento l'alba si colora.

Chiaove
Chiaove, chiaove: oh come chiaove
ê raite la laun'e naove.
Spinghele e ache m'baccie....
- Fernesce o naone?! Cè saccie!
Av'a l' esse premevaere
nen pó t'esse sembe saere!
E, cusse feuche appecciate
nen z'paote mè stetá,
ci pare n pic'a melate....
'n piche de veinde... E sav'appecciá!
Mlefett'e me com'a stu tìmbe
ê u caõre, cusse caõre mè.
E trune, chiaove, vind'e lembe
da te më, me potene allendené.
Piove
Piove, piove... oh come piove
mentre ride la luna nuova.
Spille ed aghi sul viso...
- Avrà mai fine? Chissà!
Tornerà la primavera,
forse, è sempre sera?
E questo fuoco robusto
non potrà mai spegnersi
e, se appare un po' estinguersi...
un po' di vento... e si avvamperá!
Molfetta mia, come in tempesta
è il cuore, questo mio cuore.
E tuoni, pioggia, vento e fulmini
non potranno mai, da te, allontanarmi.

Sposi
Che la Strada - ogni strada - vi venga incontro
ed il Vento, sempre, vi sospinga dolcemente:
senza fretta, senza ansie e mai nessuno scontro.
E che il mare accarezzi la vostra terra
e vi renda amici nel corpo e nella mente.
Voglia il Sole illuminare il vostro sorriso
e la rugiada irrigare il vostro campo:
sia la vostra casa, fermata di paradiso
e l'Arcobaleno irrompi dopo ogni lampo!
Che gli Angeli vi coprano con le loro ali
e gli amici vi allietino ogni ritrovo:
i vostri Sogni siano liberi, astrali
e Madre Natura vi sia sempre dolce covo!

“Non così solo”
- “C’è nessuno?! Ohhh, c’è nessunooo?!”
Ogni tanto, sento mormorar
nella mia testa, qualcuno!
E allora, mi metto ad ascoltar:
forse, non son così solo!
Dunque, prenderò al volo
questa profferta inattesa
e l’ansia così, sarà lesa!

Forse neuroni solitari,
oppure, voci dall’al di là.
Criptici e strambi frasari
piombati così, nell’al di qua
per farmi allegra compagnia.
Oppure, no! Lucida follia
ch’alberga dentro me da tanto
e mi vuol cingere, affranto.

- “C’è nessuno?! Ohhh, c’è nessunooo?!
Chi siete? Cosa mai volete?
Io son solo, soltanto Uno,
perché gioco di me vi prendete?
Esser estranei a se stessi
senza infamia o successi
fu frutto del caso, o volontà…
or cosa cercate? Via di qua!”

- “Che dici? Non ci riconosci?!
Siam le tue amiche parole,
che fai? Adesso ammutolisci?!
Siamo noi a sentirci sole
e, per questo, la tua compagnia
ovunque noi cerchiamo, suvvia!
Forza, dai! Prendici per mano:
voleremo con te, lontano!”

- “Tu pensi che, non ti comprenda
nessuno, e così t’inganni.
Pensi che viver sia ammenda
dei propri errori e danni;
no! Viver è ricerca, attesa.
Lottar con se stessi, in contesa,
non ti darà mai Felicità:
sii poeta, canta in libertà!”

"Ve l'hanno già detto?!"
Dedico 'sta poesiola
a tanta gente che ce fa
e che, come na moviola
se move pe' cosa, chissà!

Ma t'hanno già detto che c'hai
'na gran faccia da culo, sai?
E questo è un complimento
- tra rutti e scoreggie a tempo -
sapessi che armonia,
che suoni, che sinfonia!

Amico mio politico,
signor docente de chissà
vorrei esser sintetico
e dirve quello che c'ho qua....

Ma t'hanno già detto che c'hai
'na gran faccia da culo, sai?
E questo è un complimento
- tra rutti e scoreggie a tempo -
sapessi che armonia,
che suoni, che sinfonia!

Bondí sor Sindacalista,
ossequi sor Generale,
se Paris val pur 'na messa
a quanno er funerale?!

Ma t'hanno già detto che c'hai
'na gran faccia da culo, sai?
E questo è un complimento
- tra rutti e scoreggie a tempo -
sapessi che armonia,
che suoni, che sinfonia!

"Severa maestra"
Affacciato alla finestra
ascolto il suono della notte
e mi penetra il profumo
del vento, che tutto accarezza.
Io non so nulla di voi, stelle
che mi sorridete bonarie.
Pare che voi si, conosciate,
tutto il mio muto dolore
e bagnandomi di luce
tramutate piombo in argento.
Anche le foglie, in silenzio,
vorrebbero per me danzare,
ma la luna, severa maestra,
tace tutto, e invita a sognare.

"Celeste sogno"
Anche la luna
a volte,
si nasconde;
chiude gli occhi
dietro le nuvole,
alle luci dell'alba.
Così io,
chiuso
tra grate di calce
ad acciuffar pensieri.
Il vento sferza
una finestra isterica
e mi scompiglia
i capelli,
accarezzando
solchi di nostalgia.
Ho fame
e sete:
desiderio informe,
celeste sogno
di Libertà.

"Sacerdote"
Che tu sia,
per il tuo gregge
Pastore prudente.
Che il tuo cuore,
sia porta di Misericordia.
Il tuo udito,
Confidenza amica;
la tua mente,
colonna di Sapienza.
Che tu sia mensa
di caldo pane infranto,
mano tesa
e profumo di Preghiera.
Carezze,
su ogni lacrima;
sorriso in dono.
Che tu sia
umile grembiule,
ai piedi degli ultimi.
Sacerdote, per sempre.

"Le stelle"
No, non spegnerle,
lasciale accese,
ancora per un po'.
Solo così, potrò
leggere negli occhi
della notte, l'anima
che dà respiro
e sogno, al canto
dei miei sospiri.
Mi penetrerá
ancora una volta
la luna di gesso,
e coi suoi sguardi
m'ammalierá,
perdutamente.

"Le nuvole"
Ghiaccio e polvere di stelle
e solchi sulla tua pelle,
le nuvole corrono via:
non c'è ombra che resti mia!

La vita non è tutta qui
no, non può essere così!

Il primo pianto un sorriso
e l'ultimo sul tuo viso,
poche perle da sgranare
molte spine da sanare:

No, la vita non è così
non può essere tutta qui!

Mentre t'affanni, t'accorgi
che tutto ha fine e scorgi
la tua china avanti a te
e ti chiedi ora, perché?!

No! Perché è tutto così
triste e finisce proprio qui?!

Corri su per la collina,
una sorgente vicina
ti ristorerá la sete
e forzerá nuove mete:

No, non finisce tutto qui
si può sperare ancora, sì!

"Mistero"
Che Mistero insondabile
il guarire nell'anima
mentre, inaffidabile,
nella piega più intima
il corpo, affranto giace.
Che gioia impagabile
e che ritrovata pace
in questa impalpabile
ed arsa solitudine.
Il perdere le certezze
ed ogni abitudine
bevendo le amarezze
in gocce di soave miele.
Il smarrire ormai tutto
- dissetandosi di fiele,
come immondo farabutto -
su un patibolo orrendo:
e ritrovar poi, se stessi.
E riscoprire, partendo,
che si, quei luoghi promessi,
sono altrove e vicini,
e nello stesso momento.
D'essere, grandi e piccini,
sodali di un tormento
che chiamiamo esistenza.
Che quanto chiamiamo Vita
è arrivo e partenza
di una sognante gita.

Poesia!
Le mie bambine Parole
son tornate a far compagnia
e con loro, sì - esse sole -
do voce alla malinconia:
Poesia!

I miei grani di Rosario
accarezzo, e leggere,
sollevando il sudario
si trasformano in preghiere:
Poesia!

Sono Danza, sono Sogno
sono Pianto e Allegria
sono dolce mio bisogno
di Musica all'anima mia:
Poesia!

Sono Patria, sono Fede
sono un inno alla Gioia
sono scrigno in cui risiede
la medicina alla Noia:
Poesia!

E quando un dì anch'io,
spero sereno, me ne andrò,
vorrei tanto, ultimo fio,
per commiato, sì, "Il Rio Bo":
Poesia!

Il dono offeso
E danziamo, senza respiro,
un sincopato ritmo che cambia
in un lento rintocco di campane.
Perché noi, viviamo?
No, noi no!
Noi lentamente moriamo:
ottenebrati da un oscuro macigno
trasciniamo la vita
sul carro del Dovere.
E intanto,
le stelle nascono
le stelle muoiono
e noi non ci accorgiamo più
di tenui bagliori né di sfolgoranti colori.
E intanto,
le foglie nascono
le foglie muoiono
e nel giallo e nel rosso
nascondono a noi il sogno
di nuove primavere.
Come ciechi con cieche guide
osserviamo il mondo
- in un vorticoso cammino -
occhieggiando da fondi di bicchiere.
E intanto,
ci sfuggono sguardi
smarriamo sorrisi
tra soli appena nati
e lune morenti.
Non ci trapassa più
il profumo del grano né quello delle rose
non ci commuove più
la musica d'una poesia
e sfuggono nel vento le parole d'amore.
In questa notte d'inverno
solo ora comprendo, Signore
- trafitto da gocce di rugiada -
il tuo geloso dolore.
E chiedo perdono
per il dono offeso della Vita,
mentre nel cielo senza luna
cerco la tua mano.

Le parole non dette
Le parole non dette
non nasceranno più:
sulla sabbia dei ricordi
il mare è già passato.
Vive solo d'un soffio
il fiore appena sbocciato;
così io, chiuso nei miei perché.
Le carezze non date
non riscalderanno più:
sul prato dei nostri giochi
han preso posto ferree gru.
Vive solo per una notte
la luna innamorata;
così il mio cuore, smarrito.

"Nel cuore, nella mente, tra le labbra"
Ho nel cuore un amore che mi strazia:
si chiama Patria.
Ho in mente un sogno che mi da' forza e speranza:
si chiama Giustizia.
Ho tra le labbra una Parola che mi da' respiro o affanno:
si chiama Verità.

"Il tuo volto"
E mi scopro ad osservare
il tuo volto, cotto dal sole.
Rughe d'aratro scorrono
a dar frescura e carezze
al tuo pianto ormai silente.

Basilicata, mia amata!
mille volte stuprata.
di inganni e fallaci dignità.
Di te, amata terra mia:
il gusto dolce e amaro
l'orgoglio aspro dei calanchi
e nel verde oblio il sogno,
di curvi aironi planare......

"Stanza d"Ospedale 8/8/2014"
Giornate di vento
Mosso come giunco
Mi piego incredulo
Al peso del tempo.
Seguo con lo sguardo
Il profilo del cielo
Chiudendo gli occhi
Per un solo attimo
A questo asettico
Dolente candore.

"Brezza"
Brezza leggera che suoni armonie
Tra foglie e rami ti prego, vieni da me:
Oggi, son come arse pietre al sole
La mente e il mio cuore dentro di me.
Son così lontane le voci d'amici,
Fuochi già spenti quando la luna è giù.
Ed io, che resto a cantare da solo
Con in tasca mille liquidi perché.

"Mia città"
Chiudo gli occhi
E ti scruto:
Così bella,
Come realmente sei!
Tu,
Con la tua veste di luna
Mi hai fatto innamorare....
Ma tu mi illudi
Ti prendi gioco di me:
Con gli occhi mi sorridi
Mentre mi allontani
Senza un perché.
Ed io,
Io non posso più fuggire
E non so più cosa fare
Amata mia Città....
Tu,
Del mio amore fanciullo
Cosa ne hai fatto?
Coriandoli! Per riderci su.
......
Poi,
Alle prime luci
Dell'alba annoiata
Sei sempre lì
A volermi stupire
- Gioconda Maddalena -,
Di nardo e vanità.
Ti prego però,
Metti giù
Questa maschera antica
Che ti slava l'anima
Di grigia tristezza.
Di te,
Vorrei,
Solo le vesti
Per assaporarne i profumi
Che non mi bastano mai.
Il tuo corpo,
Già so,
È degli altri
Che non sanno amarti
Che non sanno ascoltarti
Che mai comprenderanno
Dai tuoi silenzi,
La musica sognante
Che ti colora, Matera!

…..Little Rose of May….
....my little piece of sky, are U, my friend....
when U smile and hold me if I cry, I stand
although I lie into the dust......really!
U are for me a must to be alive 'n softly.
He know, I'm just a crazy italian guy
and U my amazing, unequalled ray
of Hope 'n Faith... my little rose of May.

Traduzione
Piccola rosa di maggio
Tu sei il mio piccolo pezzo di Cielo, amica mia...
quando sorridi e mi abbracci se piango, io mi rialzo
anche se sto nella polvere, sul serio!
Tu sei per me il necessario per sentirsi vivi e amorevoli.
Si sa, io sono semplicemente un pazzo italiano
e tu, il mio fantastico ed ineguagliabile raggio
di Speranza e Fede: mia piccola rosa di maggio.
 

A Giulio: Fratello, Amico, Uomo

……BRICIOLE……
Nel raccattar frammenti d'amore
mi son scoperto ricco,
-da donare-,
le tenui briciole del mio cuore
Ben Tartamo

. ………….ESSER NULLA………
Il mio piccolo esser nulla
al Tuo tutto solo anela.
Oh mio dolce e buon Maestro
fa di me ciò che a Te piace:
Tuo umile grembiule ai piedi degli ultimi.

.......IL MIO DOLORE.......
Il mio dolore è il saper
di non amarti mai abbastanza.
Poiché, se dico: T'amo!
Vorrei amarti ancor più.
Vane le parole ed ogni dolce mio pensiero,
se non capissi che, Tu solo, sai esser Amico,
?l' Unico, il Vero ?
che sempre sa donarsi.
Perdermi vorrei, tra le tue braccia,
e comprendere e mai tacere
ciò che Tu sei per me.
Mia dolce Immensità
mia vera Pace
mia senza fine Felicità.

...........UN MATTINO (12 maggio 2007).........
Fu un mattino senza sole
- quel mattino -
la notte, presaga,
era stata orfana, di stelle.
Come quella pagina del tuo diario,
pallida, senza parole.
E fu un urlo sordo
orbite smarrite, senza pianto
con il vento a straziare
- carezze senza pelle -
la pietra di calcare.
Fu un falò cieco,
un tonfo freddo e smarrito

…del cigno l'ultimo canto.
Noi tutti, cereo niente
noi soli, con in tasca
i nostri Perché.

…Grazie a te……
Grazie a te..io oggi..potrò....
un sorriso ancora donare.
Grazie a te, forse, userò
ancora il verbo Amare.
Grazie a te, le mie piccine,
quasi inutili parole,
avranno un loro fine:
saran rose, saran viole,
profumeranno i tuoi capelli.
Saran luci tra l'immensità
per i dolci occhi tuoi belli,
saran perle d'affettuosità.
E se un giorno, lontano
troverò infine, il coraggio
di stringerti dolce, la mano....
grazie a te sarà un raggio,
d’un sole abbacinante.
Scioglierà il ghiaccio mio cuore
come cometa danzante,
nelle viscere del dolore.
Grazie a te, sì, amica mia:
ritorna l’arpa a strimpellare
sulle note d’una poesia
che alla vita vuol cantare.

…….La mia amichetta……
Solo e muto me ne sto
su questa collinetta,
accovacciato a far l’amor
con la mia amichetta.
Solitudine è il suo nome,
così discreta, perfetta!
non tiene paragone.
Ed è inutile il Perché
il Come e il Quando
ed il “Proprio a me!”.
Doveva andare così
ed ora, ti ci mando,
prima che tu, ‘gnorsì
lo faccia a me!
E’ la vita, amore mio
non c’è altra spiegazione.
Non tormentarti la capa
e che esagerazione!
Il tempo passa…
È passato…..il passato
sì, anche per te
e pure per me.
L’ho fatto bene il conto
quando tempo ancora
la vita ci può regalare?
Ognuno per la sua strada…
ma sì, fatti l’amante pure tu!
E fattelo di carne e ossa
non di solo pensiero
come a ‘sto fesso qua!
Sì, lo voglio gridare
e non mi stancherò,
senza vergogna, paura
e sconvolgimento:
MI SON FATTO L’AMANTE!
Sì, embè che c’è?!
Il suo nome è Solitudine
sua sorella, Felicità!

.......Solo.....
Finestre isteriche,
crudeli mura
io mi sorprendo
nel buio ristoro
ad asciugar sorgenti
di cui m'innamoro.
L'alpi domestiche,
tra cui stanco svendo
la mia triste figura,
d'amor non han momenti.
E vivo allora
d'ogni piccola gioia
che la sorte mi dona.
Del sorriso del sole
o d'un fiore sbocciato
in mezzo alla noia
d’ uno scuro selciato.
E del pensier della morte
che nessuno perdona.

......Ideali.......(fà che non sia così)
Ideali, ali di cera
spuntate una sera
calda di idee.
Il sole del mattino
le avrà già sciolte:
nella mia ipocrisia,
nell'egoismo altrui.

.....Il vento quassù....
Com'è dolce il vento quassù
smuove piano l'aghi de' pini:
così dolci son sol le tue mani
tra' miei capelli, all'imbrunire.

........Mio mare.......
Irto di scogli
mio mar m'appari,
spuma di rabbia
alla tua bocca.
Eterno selvaggio
sempre in rivolta
contro un mondo
che cieco e folle
ti dona morte.
Tu che canti vita
lascia che luna
sorrida e sogni
tra le tue braccia.
E che l'ultimo
sole smarrito
sia caldo invito.

……….Fiori a sera…….
Sai, mi pare che sognano
i fiori, caduta la sera.
Chissà mai cosa pensano,
chiusi così, come in preghiera.
Sognano bimbi che giocano
e una nuova primavera.
Speran nel sorriso del sole
e in una nuvola stanca,
come nuove, dolci parole
su questa pagina bianca.

...Parole nel vento...
Parole nel vento
sono le mie poesie.
Parole nel vento
portate lontano,
come arie notturne
che sanno d'immenso.
Volano leggere
assieme al fumo
denso dei camini.
Come castagne nei cartocci
profumano di caldo.
Son semi sotto la neve,
futuri fili d'erba
mossi dal vento.
Ci posso giocare,
sorridere e piangere
tenendole per mano.
No, non luccicano ori,
ma solo ricordi.
Non possono far male,
son soffici palpiti
che cantano la vita.
Sai, come parole nel vento
sono le mie poesie.

.....Un mattino (12 maggio 2007)...
...Un mattino senza sole,
una notte senza stelle
......pagina senza parole,
carezze senza pelle.
Un urlo sordo, nessun pianto
falò cieco senza fiamma
......del cigno ultimo canto,
sterile sogno di mamma.

.........Coriandoli......
....del mio amore fanciullo
che cosa ne hai mai fatto:
coriandoli, per riderci sù.
Ed io che ancora mi cullo
in un sogno che esatto
mi butta mille volte giù;
mi giro e ancor mi giro
tuffando d'assalto il cuore
nel domani che mai verrà.
Nel buio, solo, sospiro
affogando nel dolore
per la tua folle cecità.

.............Ricordi.....................
.......ricordi, quando ci dicevamo:
che non ci saremmo lasciati mai?
Poi, da lontano, venne il vento, sai
e con le nostre parole: t'amo!
cancellò i nostri lenti passi
sulla sabbia d'oro; e quei massi
così solitari e percossi
son come i nostri cuori, appesi
all'amo dei ricordi, sospesi.
Come di seppia, i grigi ossi
le nostre dolci parole, nel vento
a raschiare il nostro tormento
per far posto ad un nuovo falò.
Null'altro resta di noi, oramai
nulla che io potrò, che tu saprai,
in quello scrigno che più aprirò.......
che il sapore dei nostri baci
ed il sole, nelle carezze audaci.


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