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Poesie pubblicate il 21 Novembre 2017
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Antologia poetica
L'amore - La donna - Morte dei propri cari - Affetto per i propri cari- Tristezza e solitudine - Il dolore - La nostalgia - Racconto di un episodio - La natura - Gli animali - Gli oggetti - I desideri - I ricordi - Il poeta e se stesso - Il poeta e i luoghi - Il poeta si diverte -

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Poesia a tema
Il dolore

 


 

Scarti dell’amore
qui e altrove
un buio tira l’altro
mentre si cercano parole
e non hai voglia che non sia d’allegria,
sai messo sotto al Sole
ogni dolore si scioglie
e poi si va incontro
a un’altra notte.
Maria Attanasio

Non cercare niente: segui solo la tua consapevolezza.
Simone Magli

Un fatto, una poesia
In questi giorni in tutti i media monta il caso Ostia…con capocciata zingaresca a un giornalista del TG2 (novembre 2017).
È stato anche chiarito che quel tanghero di "capocciatore"che "si vuole" abbia parteggiato per…(alle recenti votazioni a Ostia), due anni fa "parteggiava" per una cert' altra parte…Ma le cose vanno così…come sempre…


Ma le côrpe...de chi ssò..?!...
(ndo sta er probblèma vero?)

Ma mo' er probblema è Ostia…?..È.'r naso rotto…?...
È "quella parte llì"…co in testa "quello"'
che poco prima stava a ffàsse bèllo
co 'n'antra "parte" - invece - ma de bbòtto

quer che prima - co "quelli" annàva bbène
mo' è 'r vero-pèggio-che-pèggio-'n-ce-pò-èsse…?!...
Come si pe davéro nu' esistesse
chi, de côrpe…cià le…càmmere piene!

De chi llì drento questo l'ha voluto,
pe lassà côre…pe nun impicciàsse….
pe chiude l'occhi…Un côrpo che li pìàsse!
O avé da sto merdàme anche 'n aiuto…

Si avesse vinto già 'na "certa parte",
pe…pescà er pesce a Ostia 'n c'era…l'esca…!...
Nun c'era la zuccata zingaresca…
Nun c'era da stà a mescolà le carte…

Però, comunque, già, in quer gran marciume
ce s'affogava, Ostia!...E troppo tardi
-solo perché sparìveno 'i mijàrdi -
te l'hanno siggillàto a quer comune!

Com'è, come nun è, è chi sgoverna,
è de le leggi e de giustizzia-sfascio
de chi sta sempre a spauracchià côr "fascio"
pensànno che così, sta a vita eterna...

La côrpa è de no Stato a pecorone!
Che abbòzza prepotenza e malavita
che si n se blocca…svicola in salita
finché sò lei e l'artra a ffà 'r padrone.

Comunque, tòcca puro dì 'na cosa:
si quela capocciata ar giornalista
l'avèsse presa chiunque nu sta in vista,
sarebbe stato tutto...acqua de rosa.
Armando Bettozzi

Vola la foglia
Dal platano che guarda sul giardino
stacca una foglia un refolo di vento
domando perché quella tra le tante
una voce dolce che viene lì dall’aria
par dirmi lì fissando forte posto avevi
i cattivi tuoi pensieri che con me ora
son volati via così prima di morire
fare volevo un atto mio per te d’amore
giuseppe gianpaolo casarini

Haiku – La morte
Falce e martello -
manca bandiera rossa
Renzi fa sera

Haiku - Death
Sickle and hammer -
There is no red flag
Renzi is in the evening

(Donnas 11.5.2017 - 23,37)
Salvatore Armando Santoro

Sono figlio della patria.
Sono figlio dell'Italia.
La mia patria!
Un' Italia amata da tanti
rovinata da altrettanti.
Un' Italia di onesti e di corrotti.
Un' Italia dove l'amore viene dato per scontato mentre l'odio viene esaltato.
Un' Italia buona che lotta per emergere contro
un' Italia nutrita di falsi ideali.
Un' Italia intera divisa a metà,
fatta di scelte consapevoli,
di uomini consapevoli dei propri Ideali.
Di uomini inconsapevoli che la paura li sovrasta.
Ma anche....
Di Uomini Onesti!

Un' Italia abituata al dolore che soffoca i notiziari...
Stralci di sofferenza giornaliera perennemente raccontata, scritta e vissuta, che avvelena i cuori e rattrista gli occhi. Vane speranze di salvataggi incupiscono il volto di quegli angeli presenti sulla terra.

Un'Italia invasa dal male sottoforma di cattivi esempi, nutrita dall'amor proprio.

Un'Italia, quella bella, nutrita dalla forza e dall'orgoglio di essere Italiani.
Un' Italia che fortifica le menti e cuori di chi dal dolore vede risorgere volti di bambini scampati a un brutto destino. Un'Italia che dietro ai silenzi agiscono uomini di cui gli ideali dell'amor altrui ne fà un esempio di vita.

Sono figlio della patria.
Sono figlio dell'Italia.
La mia Patria.
Quella bella!
Mimma Lentini

Il dubbio
La soluzione chiedo
al mio cervello
di domande mille
e non risponde.
 
Sospeso resto anch'io
tra le domande
che non han risposta
e il vuoto intorno a me
regna eterno.
 
CL, 29.08.2000 ore22,00

Da Versi sparsi
Marino Giannuzzo

 
Emily Dickinson
Poète et ornithologue


"Oses-tu voir une incandescence?"
Vous ordonnez le monde dans vos feuillets :
l'Homme, le Ciel, la Terre et Dieu;
la perfection vous guette. Le cosmos est un quatrain,

une prière, la matière de la poésie, une aile arrachée.
À votre réclusion dans cette chambre, vous
réunissez les éléments infiniment petits:

coquelicots, abeilles sur une échelle de cent.
Votre laboratoire, demeure éternelle
où vous redonnez vie aux oiseaux condamnés.
Carole David
Emily Dickinson
Poetessa e ornitologa


"Osi guardare in una incandescenza?"
Voi ordinate il mondo in piccole schede:
l'Uomo, il Cielo, la Terra e Dio;
Vi spia la perfezione. Il cosmo è una quartina,

una preghiera, la materia della poesia, un'ala strappata.
Alla Vostra reclusione in questa camera, Voi
riunite elementi infinitamente piccoli:

papaveri rossi, api su scala una a cento.
Il Vostro laboratorio, una dimora eterna
dove ridate vita a uccelli condannati.
Carole David    Traduzione di Nino Muzzi

 

62. Connessioni
Sono attuali le guerre
per ottenere potenza
in regioni devianti
e un'ombra che aleggia
con sempre più responsabili
che ostentano le nuove armi
dall'evoluzione delle scienze,
ma il valore di scambiarsi
beni e pensieri
anelando al meglio
ha la forza d'evolverci,
seminando democrazia
e pregando per la pace
mentre tutto viene connesso:
partecipando al pianeta.

Da Secondo diario poetico
Francesco Soldini

Al tramonto
E' ora di tornar a casa,
si spengon le luci,
la festa è finita.

Tornare col pensiero
a sgombrar la mente
da sogni, chimere ed illusioni.

Ci aspetta la sera,
di casa i cari oggetti
e gli occhi e i sorrisi dei figli.

Bella è stata la giornata
tiepida per l'autunno
ora famiglia attende.

Sui fili allineati,
a raccontarsi il giorno
queruli uccellini.
Sandra Greggio

Ali di velluto invernali
Nel silenzio bianco
rami e rametti
son tratti neri,
e fili verdi
cercano respiro
nella fredda coltre
di marmoreo aspetto,
e un pettirosso
dal rosso petto
le sue orme
tratteggio caldo
leggero passo
lascia
sulla solitaria
e innevata campagna.

Il vento trascina
sulle sue pesanti
spire di ghiaccio
ali di velluto
i respiri
dei germogli assopiti,
e una dolce bimba
lascia sulla sua scia
germogli di speranza
per un amore
non ancora sbocciato
nel cuore
del suo caro amato…
laura toffoli


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Racconti
e testi vari


Basta!      Riveduto il 19 nov. 2017 ore 23:30
Le donne appartengono a se stesse e a nessun altro.
Quando lasciai mio marito all'età di 46 anni dopo 25 di anni da infelice moglie, i miei figli mi rimproverarono di aver ricominciato a vivere e, in seguito, di aver un altro uomo accanto a me. "Dovevi restare da sola, in casa tua e uscire solamente per fare la spesa o incontrare qualche amica. Pensare a noi figli. Essere sempre a nostra disposizione". Da chiarire che, il maggiore dei miei figli aveva già 23 anni e abitava da solo, il minore quasi 18 anni e aveva la fidanzata con la quale passava la maggior parte del suo tempo libero. Quando in seguito cominciai a frequentare le sale da ballo, dove spesso ballavo da sola o con il mio compagno, mi fecero cadere il cielo addosso. "Che fai alla tua età sulla pista da ballo? Vuoi fare la ragazzina, ma sei una vecchia". Avevo 50 anni. Ne dimostravo almeno 15 in meno e, secondo loro, dovevo aspettare già la morte dietro la porta. Dovevo immolarmi al destino di essere una semplice donna. Per fortuna, adesso che ne ho quasi 70, non dicono più niente. Hanno capito o, cercano di capire che ballare fa bene alla salute fisica e mentale. Nel frattempo mi sono dedicata alla mia passione preferita da sempre: la musica e, di conseguenza al ballo, al canto e a fare la DJ. Eppure, se si fosse trattato solo di una decina di anni addietro, avrei creduto o, perlomeno sarei sottostata, a ciò che mi dicevano. "La mamma appartiene ai fornelli, ai panni, ai servizi in casa". Scialba, delusa, inetta, senza vitalità nè vita. Questa deve essere una donna per, ancora oggi, tanti, tanti uomini. D'altra parte é solo una donna, che abbia studiato, che abbia talento, che sia intelligente. Resta una donna. Sottomessa, gentile, schiavetta, obbediente; malmenata, maltrattata, disprezzata. Questo merita la donna, no? Chissà quanti uomini nel profondo del loro cuore ancora sono convinti di quello che ho appena scritto. Ora comunque, son contenta che pian piano i miei figli abbiano accettato il mio modo di vivere e di vedere le cose dal punto di vista femminile. In realtà, sono loro che ho messo e metto al primo posto. Sempre. Per qualunque problema, evenienza, disagio, sono lì a sostenerli, aiutarli, confortarli. Ma li lascio vivere la loro vita e desidero vivere la mia per non morire prematuramente. Ho saputo e potuto dire basta a un potenziale criminale che mi voleva solo portare alla tomba. Nessuno sa quanto io abbia sofferto in 25 anni di matrimonio con lui! Altro che sciovinista! Un dittatore, un terrorista era! Verso di me e verso i figli anche. Eppure si sa, la mela non cade troppo lontana dall'albero. Circondati da tanti altri simili al padre, ecco che i figli, che hanno assistito al tutto e mi hanno persino incoraggiata a lasciarlo, in realtà erano anche loro alquanto uomo-padrone. Per fortuna mia, sono cambiati. E non desidero aggiungere altro...
Rosa Giusti De Ruggiero
 



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