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Poesie pubblicate il 1-3
Aprile 2025
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Poesie d'esordio
2002-2016
Gesticolando andava solitario
Gesticolando andava solitario.
Con spiegata voce
diceva nulla a tutti.
Convulsi gesti e sconnesse frasi
volgeva al cielo.
S’arrestò di botto
nel mezzo della strada
parlava con il muro
che muto l’ascoltava.
Disse mille frasi
sconnesse tra di loro
unite in un discorso
scritto a malapena
su quaderno sporco.
Un’auto lo sfiorò.
Sobbalzò di botto
l’uomo ch’era assorto
in pensieri mille
che srotolando andava
frasi sconnesse con convulsi gesti.
Una minaccia oscena urlò.
E tacque all’improvviso
il solitario che parlava al muro
senza una risposta di conforto.
Riprese il suo andare
il suo lento andare
volgendo gli occhi al cielo
estasiato e muto.
Il vorticoso traffico
gli sfrecciava intorno.
Alcamo, 25.04.02024 ore 16,00.
Da Oltre la porta...La Libertà. Conclusione in versi
Marino Giannuzzo
La passione
aveva le sue "cose" e una luna sghemba
quando lo copriva d'improperi
lui zittiva pensando
di mandarla in quel posto
ma la fiamma della passione lo strappava
dal letto di procuste
d'ogni screzio faceva tabula rasa
e rasserenava il cielo
8.8.24
Felice Serino
Questa epoca che stiamo vivendo la si può definire con tanti appellativi, a
seconda del punto di vista…Tra cui: "de fregnacciari e de abbocconi". Nei
numerosi salotti sul socio-politico… sul racconto-indagine di fatti criminosi e
non…sullo spettegolezzo fine a sé…etc etc
Sò tutti opignonisti
Sò tutti opignonisti…tutti sanno
si che penzà e che dì de quàrsia cosa.
Si n vòi sentìlli ciai 'r telecomanno,
ma sò tarmente tanti, sempre in posa
a ffà salotto llì in televisione,
che tu ciaivòja a stà a cammià canale!
Te l'aritròvi in ogni trasmissione
nframmèzz'a n firme, o ad un telegiornale…
Sò tutti esperti: tutti sanno tutto!
perfino chi sta immèzzo solamente
pe zinne gonfie e chiappe messe a frutto…
che è llì che cià 'r ciarvello…e er che…se sente!
O, tante vòrte, è solo er 'tesserino'
che li stà a ffà sentì 'i professorini,
o le professorine…de 'i …'cretini'…
côr nulla osta pe st'a ffà casino…
Je vorèi dije - a tutta quela ggènte:
"Ma…pe davéro voàntri ve penzate
che se bevémo tutte ste scempiate…?!
Che manco ce credete voi pe gnènte?!
Che - forze - dite solo pe st'a ddì…
O è proprio - 'nvece - che lingua e ciarvèllo
n se pìjeno, e nemmanco un campanello
v'avverte: "n ve se pò sentì. Drin-dri!…?!"...
Comunque sia, ce sò le trasmissioni
da empì pe tutta quanta na giornata.
Er che se fa con ogni cavolata,
pagata pe ffà presa su 'i…'fregnoni'..
Sò stati a ddì: "Er tivvù nu è 'r posto adatto
pe li processi: "Ce sta er tribbunale!".
Che - sarebbe - però - propio er 'canale'
da ndove ciariccônteno gni fatto,
(e fin'a qui, annerebbe…), ma…però,
ogniquarvòrta àrtro che processo!
co prove, e accuse ar sospettato stesso
co puro l'avvocato…Se pò…o nno?!
E er maggistrato a casa, che st'a véde…
E vòi, o n vòi in testa je se ficca
un tarlo e chissà…si ce s'alambicca
ner dà er giudizzio?...E…n se sa più a chi créde!?
Armando Bettozzi
Metamorfosi
Stanca e infreddolita
La notte si ritira.
Appare un pallido chiarore,
lento s’innalza dagli
ondeggianti colli.
Un sipario leggero
Muove verso il cielo,
Che resta ancora avvolto
Nell’ombra. Brillano
Stentate alcune stelle.
Si destano, ciuffi d’erba nuova,
macchie di fiori, ancor gravate,
di rugiada, stendono, coi primi raggi,
gli esili gambi. Corolle s’aprono
son primule son viole.
Tutto si inonda d’aria mattutina.
Spalanco la finestra, è tutto nuovo.
Mi lascio accarezzare dal tepore.
Un raggio dispettoso,
sfiora le mie labbra. Assaporo
ancora la bocca tua.
Nulla si muove e solo resto
Guardando il cielo.
silvio canapé
"Altro dal solito"
Sono le idee altrui
a turbare le buonissime parole
della nostra convivenza
con ciò che non si mostra
in primo luogo.
In quei momenti
è così facile riempire l' assenza
con alcuni particolari
della vita. In accordo
con idee di presenza e di affetto,
che aprono alla festa,
seguiamo gli altri. Perché
è comprensibile uscire.
Più difficile è viversi accanto
coi pensieri rivolti alla differenza
che rende oggettivo l'incontro.
Fu onesto e bellissimo
quel nostro tempo impaziente
d'ogni attenzione.
Le solite idee ci confondevano
per evitare che noi potessimo
guardare il desiderio di vedere
di ciò che non appare, ed è
sostanza stessa di verità:
fosse anche solo
la dispersa memoria del divino!
... Fosse anche
quel senso che sconvolge
ciò che in noi non sente,
e che fuori cerca ogni ascolto,
ogni maniera per potersi dire.
E che c'è di male? Certo, così
si direbbe: -che c'è di male?-
Ma forse il campanello
suonerà. Forse, qualcuno
arriverà, e anche il telefono
porterà una buona notizia.
Perché ciò ch'è spirituale in noi
non conosce storia passata
ed è altro ancora.
"Altro dal solito",
che non ama
sembrare, e pare parecchio
quando siamo
incerti nelle strettezze.
E trabocca di nuovo senso.
Parla molto, anche a sproposito
e a lungo si pente
della parola facile.
Perché è uno "stato difficile"
l' amore proprio, fatto nel tempo
che non ci appartiene, e lo vede
fuggire nei richiami,
-ora tristi, ora gaudenti-
della vita letteraria dell' esistenza
ch'è già in noi coscienza dell' arte
di cui è impastata
questa nostra stessa vita.
Questa vita nuova.
Questo "continuo crescere"
che non sarebbe altro che noia,
se l' arte non ci attirasse
dov'è parola di muto ragionare,
che fermo tiene il tempo buono
per dirsi ancora tra noi.
E con gli altri qui
si ragiona il silenzio, e si parla
con le lacrime asciutte
che leggono pensieri leggeri
per la voce e l' udito,
che si fanno in una parola
difficile da conoscere.
Perché non basta
mettersi a parlare, e neanche sentire.
Si parla e si sente
come meglio viene, si fa. Tacendo
si tratta l' arte della banalità,
e si sente di potere qualcosa in più.
E incontriamo tutti i pensieri
che ci avvicinano all' illusione
del tempo costretto a vivere
nelle espressioni cattive
del presente inventato
dalla spontaneità
di certi racconti abbandonati
sulla terra delle meraviglie
contemporanee, dove trova casa
la necessità di escogitare qualcosa
per riempire d'amore e di gratitudine
il silenzio dei morti pensieri.
Rosa Notarfrancesco
"Il sonno"
Sonno gigante
prendimi per mano
e trasportami oltre l'umano.
Ferisci il mio inconscio
con le tue mani rozze e nude.
Gelami e congelami l'anima
fino a non più capire,
non più sentire.
Oltre il buio della notte
arrivi e onnubili la mia mente,
fino a serrare le mie emozioni
e placare il cuore
e mentre il giorno muore
t'abbraccio fortemente
e unicamente.
Sonno: unico riparo
dalla mia esistenza,
unico spirito
che vive nella mia stanza,
tu avanzi e avanzi,
come un rude e forte Leone
nella Savana.
Cristiano Berni
Effetti del mistero
Piuttosto che accecare
contro luce abbagliante
della Fonte
meglio spiare effetti
del mistero
dentro gli occhi di un fiore
nel giardino.
Giuseppe Stracuzzi
I tuoi silenzi
Amo quel tuo silenzio che frastorna
che l'animo mi turba e mi tormenta
e so che stai prendendo solo il sole
ma il mio pensiero sempre a te ritorna.
Vedo gli occhi socchiusi e la dolcezza
che ricama il tuo viso mentre sogni
e spero che tu un poco stia pensando
a chi vorrebbe farti una carezza.
E ti vedo in costume su una stola
il vento ti accarezza le mammelle
lo invidio e lo vorrei mandare via
mi chiedo con chi stai e se sei sola.
Sono geloso, lo sono, anche l'ammetto,
perché io sol vorrei che fossi mia
lo so che un po' di cuore mi puoi dare
che me ne dai di più paziente aspetto.
(Boccheggiano 22.8.2023 - 16:44)
Salvatore Armando Santoro
Tu sai quale del fuoco sia l’origine
punti la lente ustoria
dei tuoi occhi sui mucchi di erba secca
disseminati agli angoli
delle strade del sangue, e un grande incendio
dalle mie labbra si alza
e investe con la sua fiamma il tuo viso
fino a dilagare in tutta la stanza.
mi fissi, e le quadriremi divampano,
l’orgoglio della flotta
a poche leghe dal porto va a fondo.
Da La scoperta del fuoco. Casa editrice Leonida
Guglielmo Aprile
Emozioni
Nuoto nelle tue emozioni trasportato
dalle onde del mare che si
infrangono negli scogli
Sogno la tua eleganza la tua bellezza
il tuo primo bacio la tua
ultima carezza
Ti rivedo nella tua nudità calarti nelle acque
del nostro fiume soli in attesa
che giunga il tramonto
Guardo il tuo sorriso dopo avere asciugato
la tua unica lacrima averti
presa per mano
camminato sul nostro viale nel silenzio
di un autunno sul tappeto
di foglie ingiallite
Ti vedo seduta su un sasso in montagna
con il vento che scompiglia
i tuoi capelli
Rivedo il tuo primo sguardo con gli occhi
di un verde smeraldo ed una
luce negli occhi
che dicevano tutto
Ed il tuo primo abbraccio mentre sussurravi
ti amo ed era già
notte
la nostra
prima
notte
Franco Fronzoli
13 Marzo 2025.
Grazie Papa Francesco
Grazie papa Francesco per la tua semplicità come un nonno della porta accanto,
per quel modo di vivere semplice che hai insegnato nei momenti difficili del
mondo quando quella assurda pandemia sembrava non avere mai fine.
Caro Vescovo di Roma ti ringraziamo perché in questi tuoi 12 del tuo pontificato
sei sempre stato forte anche nel tuo dolore fisico.
Mille grazie padre reverendissimo ci regali felicità,
per questo nessuno mai ti scorderà.
Samuele Cognolato
Occhio nel tratto cittadino...
Argomenta blocchi di cioccolata fondente,
affondi di denti...ma reale si scontra con irreale,
riappare sentimento di solitudine tra griglie di cemento freddo,
pur se nel tepore d'una primavera ancora incerta, piume e petali nell'onda
d'aria accarezzano indifferenza tra spire cittadine,
poesia s'accende nello stupore d'un occhio attento ad ogni giro di passo
cittadino...
Laura Toffoli
Notte di San Lorenzo (Notte di desideri)
Cadono le lacrime nella notte
di San Lorenzo. Sono stelle ardenti
sciami delle Perseidi che cadono
sul destino; e con desideri inventi
l'avvenire, la speranza e accadono
nei tuoi sogni... Le stelle cadono
come amare lacrime a mezzanotte.
Alessio Romanini
```"Resta con me"
Resta con me,
come l’onda nella sabbia.
Resta con me,
come la luna con le stelle.
Resta con me,
anche se non sono mare e cielo,
ma forse
solo schiuma e polvere di luce.
Forse tutti i mari
e l’universo intero
possono contenerti?
Eppure Tu sei.
Io, che non conosco il mondo,
so solo che Ti amo,
e in questo angolo di mondo,
in questo spicchio di cielo,
resto con Te.
10febbraio25
Ben Tartamo
Empatia
Due solitudini unite
Come le nostre anime
Io rannicchiata nella tua
Tu accovacciato nella mia
Entrambi nello stesso angolo
In perfetta empatia
Come i nostri cuori
Grondanti di un unico amore
Ora puro e candido
Ora rosso e passionale
Ma sempre con la “a” maiuscola
Baciato da un comune destino
Nato sotto un buon auspicio
Con il favore di una buona stella
Che ci protegge per l’ eternità
26 febbraio 2025
Sandra Greggio
Primo Aprile
Quando l’allodola
chiama tra ramo e ramo
iniziamo a camminare su quella terra
nascosta dall’ ombra del freddo sole
come un riff bio/logico
ripete il ritmo delle stagioni
con il suo respiro più caldo
sazia la libertà degli uccelli
Oggi, primo Aprile
come magica farfalla
apre porte
finestre al nuovo sole
nascente
il buio si fa luce
la natura muta colore
aspetta di sciogliersi
ai dolci venti
e dona le sue prime carezze
con chiare freschezze
di brezze
mentre sbuffa voglie sotto la pelle
La vita ha bisogno di pause
di riflessione
tra mese e tempo
arriva Pasqua
passaggio dalla vita alla morte
che diventa indicibile essenza
per una nostra buona coscienza
Anche quel fiore
sbocciato in ritardo
fragile forza
che nasce dall’umida terra
si apre ai colori del tempo
in quel giardino d’inverno
dove c’è ancora
quel filo spinato di guerra
sul ramo una rosa
un passero ci chiedono la pace .
Antonia Scaligine
Joy
sedotta dall'umore gentile del vento
tu corri
ti conto i petali di sole negli occhi neri
quasi il braciere dell'Olimpo bruciasse in Terra
sotto la forma umana del tuo cuore
preziosa si rende la vita ai tuoi colori
gaia e in festa t'affacci ogni alba
oh vorrei esserti immortale per regalarti il tempo
che ti tiene preziosa mia rosa - in questo giardino incolore
Lettere dal silenzio
Jacqueline Miu
La razza pura
Per l'onore della razza
dagli zingari iniziamo,
ecco che con 'sta ramazza
tutti quanti li spazziamo.
Al vederli già s'incazza
il padano che noi siamo
e di lor ci si sbarazza,
in San Sabba poi brindiamo.
Rifaremo i bei camini
che col loro fumo nero
serviranno egregiamente
a evitare il cimitero,
sarà omaggio anche ai grillini
'sto risparmio convincente.
Questo sol per cominciare,
altri poi son d'affossare.
Da Nelle nebbie
Piero Colonna Romano
Trono
C’è un trono sul mio cuore
dove regna un Re d’Amore:
regna su… tante persone,
soprattutto quelle buone …
Regna sopra i morti e i vivi,
sia i buoni che e i cattivi
Li accoglie ogni tanto:
gioia agli uni, agli altri il pianto
Li riceve tutti a corte
Gli regala vita e morte
Io lo seguo ormai da molto
Tutti i giorni sto in suo ascolto,
ma ancora non mi chiama
chissà quando mi reclama:
lui, lo sa,non son disposto
a restare ad ogni costo…
Fino ad or non mi lamento,
ma quando verrà il momento…
Non accamperó un pretesto:
Gli chiedo solo di far presto …
Carlo Chionne
Sono un Piccolo Uomo
Sono solo un Piccolo Uomo
ma in me brilla Una Luce
immensa
Sono solo un Piccolo Uomo
Che tenta attraverso la scrittura
Di far brillare la sua Luce
tra le Stelle
Scrivo in Modo semplice
delle mie esperienze
Della Mia Vita dei miei sogni
dei miei amori,tutto questo
attraverso le parole
Si Sono un Uomo semplice
come milioni di altri
E come loro
la mia luce brilla nell'universo
Attraverso le parole
Descrivendo il mio lato oscuro
Tentando disperatamente
di brillare nel buio
Ciro Seccia
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