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Poesie  pubblicate il 22-23-24 Febbraio 2017
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Antologia poetica

L'amore - La donna - Morte dei propri cari - Affetto per i propri cari- Tristezza e solitudine - Il dolore - La nostalgia - Racconto di un episodio - La natura - Gli animali - Gli oggetti - I desideri - I ricordi - Il poeta e se stesso - Il poeta e i luoghi - Il poeta si diverte -


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Poesia a tema
La leggerezza necessaria del qui e ora

 

 

 

Die Stadt
Sehr weit ist diese Nacht. Und Wolkenschein
Zerreißet vor des Mondes Untergang.
Und tausend Fenster stehn die Nacht entlang
Und blinzeln mit den Lidern, rot und klein.

Wie Aderwerk gehn Straßen durch die Stadt,
Unzählig Menschen schwemmen aus und ein.
Und ewig stumpfer Ton von stumpfem Sein
Eintönig kommt heraus in Stille matt.

Gebären, Tod, gewirktes Einerlei,
Lallen der Wehen, langer Sterbeschrei,
Im blinden Wechsel geht es dumpf vorbei.

Und Schein und Feuer, Fackeln rot und Brand,
Die drohn im Weiten mit gezückter Hand
Und scheinen hoch von dunkler Wolkenwand..
Georg Heym, Gedichte

La città
Lontana lontana è la notte. E le nuvole
dinanzi al tramonto lunare si squarciano.
E mille finestre lungo la notte si aprono
e luccicano con ciglia rosse e piccole.

Come un sistema venoso le vie scorrono
per la città, vuote o traboccanti di gente.
E sempre un suono sordo di vite spente
dall'opaco silenzio sgorga monotono.

Nascita, morte, effetto indifferente,
delirio nelle doglie, ululo del morente,
trascorrono sordi alternativamente.

E lume e fuoco, rosse torce e incendio,
minacciano in mani agitate con piglio
brillando alte dal muro di nuvole, buio.
Georg Heym, Poesie  Traduzione: Nino Muzzi

L'equilibrista dell'orizzonte
Tende le braccia il sole
prima di adagiarsi
sull' orlo del mondo

equilibrista dell'orizzonte
in punta di piedi
sui viola del tramonto.

Con un sospiro liquido
travasa lentamente
nell'acqua i suoi colori

trasforma i blu in arancio
e quei tappeti d'onde
in pozzanghere di luce.

Tra fremiti dorati
e gemiti scarlatti
si scioglie sopra il mare

ritorna nell'abisso
lasciando su nel cielo
un brivido di fuoco.

E languidi chiarori
confusi tra le nubi
rimangono sospesi

sottili trame rosa
sui margini argentati
della nascente luna
Dario Menicucci

Acquisti compulsivi
Piccoli acquisti ogni giorno
punti e virgole all'irrequietudine
nuovi cartelli stradali
letti a modo proprio
alle speranze perse
a giocare a nascondino

Cianfrusaglie
evocano paesaggi
mondi lontani
per fuggire da noi stessi,
sono grimaldelli ad aprire
anche se abbiamo la chiave
prigioni dell'anima

Eterni bambini
con giocattoli da adulti
strappano un sorriso
e poi annoiati li rompiamo
per piangere e farci consolare
con nuovi regali

Oggetti, emblema al possesso
del mondo in miniatura
da ingigantire con fantasia a dismisura
e come bolle di sapone esplodono
e di nuovo a soffiare
fino a quando l'illusione muore

Oggetti alle pareti
riferimenti nel vuoto
medaglie a orizzonti a misura
ci tengono al sicuro dall'ignoto
in eterno bacio tra cielo e terra
e invano il sole censore
a schiodare le labbra

Oggetti al collo, sul polso
a cresimarci le carni
e piume lustre di pavone
a ruotarle,all'indifferenza

Da:Normalità Incondivisibili Tra Maschere Clonate
Michael Santhers

46. La mente
Le conoscenze della mente
sono agli inizi
ma con ruolo centrale
e le ricerche avanzano,
scoprendo l'inconscio
è arrivata comprensione,
c'è molto bisogno
ma si fatica a curare
con i medici spirituali
e gli esperti della mente.

Da Diario poetico 2016/2017
Francesco Soldini

Forse potrebbe
una carezza
sladinare un cuore
dove la bruma ha rattrappito
anche l'ultimo anelito
se una bocca amica
parlasse con la voce nelle mani.

Forse potrebbe
uno sguardo
splendere come un sole
nel vicolo buio
dove l'ombra ha rapito
anche l'ultimo spiraglio
se una lampada attenta
rifrangesse
nella spelonca cupa
i suoi barlumi.

Forse potrebbe
una lacrima
suonare come l'acqua
dove l'arsura
della sabbia infocata
ha flagellato
anche l'ultimo sorso
se una nuvola pia sul deserto
schiudesse gli occhi al pianto.

Da La strada dell'amore
Giuseppe Stracuzzi

Potrei ma non voglio smetterti come un vestito fuori moda,
pensarti sole al tramonto che il mare ingoia,
calarti in fondo ad un pozzo di ex desideri pur non volendoti,
resti la mia resa la conquista la falsa modestia che metto nel vendermi.
resti in me come tutti gli sbagli.
Maria Attanasio

Al pensarti volo
Al pensarti volo
nei luoghi mentali
spazi senza tempo
in viaggio esploro
e sul bianco foglio
col canto interiore
riemergo e scrivo
in versi le parole
Rosino Maranesi

L'alito della morte
Con lei ci parlo, a volte anche discuto,
s'arrabbia e la sua falce in alto scuote
paura a me non fa, neppure puote,
e contro lei non sono prevenuto.

La snobbo, e se lei urla resto muto,
con me sa di restare a mani vuote
anche se le sue attese son remote
pazienta fino all'ultimo minuto.

A volte, però vuol farmi un torto
raccoglie fiori appena son sbocciati,
insensibile resta al mio sconforto

estirpa anche gli arbusti sopra i prati,
sa che certe ingiustizie non sopporto,
lei ride e i danni non li ha mai pagati.

Lei è fatta così, non vuol capire
dannata si diverte a far morire

chi la vita la cerca e vuole averla
così la gente impara un po' a temerla.

La sofferenza ignora, anche il rimpianto
semina in cuore il buio negli occhi il pianto.

Sonetto ritornellato
(Donnas 19.2.2017 - 15,46)
Salvatore Armando Santoro

Stanca!                27.10.2016 ore 19:28
Vengo a dirti che sono seduta troppo scomoda per sentirmi ispirata o con
la voglia di scrivere qualcosa.
Inoltre, sono stanca.
Stanca di esser donna.
Stanca di non potermi riposare quando il corpo lo comanda.
Stanca di dovermi alzare presto la mattina anche se ho dormito solo poche ore.
Stanca di sentirmi sempre in debito con qualcuno che in definitiva non merita
il resto di niente.
Stanca, perchè ho vissuto quasi un'intera vita in questo modo.
Stanca di aver fatto quasi tutto per gli altri e di non aver alla fine quasi niente
per me.
Stanca di cercare, cercare, cercare, senza trovare ciò che mi occorre.
Stanca di dare dare dare, fortissimamente dare dei colpi nell'aria.
Stanca di non capir più niente della mia esistenza da schiavetta, da servetta,
da angelo della casa senza un segno di gratitudine in cambio.
Stanca di aver solo avuto vampiri attorno.
Stanca di non poter fare ciò che veramente mi aggrada.
Stanca di sentirmi troppo spesso stanca.
Son stanca al punto di non farcela più a tirar innanzi.
E ho solo 67 anni...
Rosa Giusti De Ruggiero

DIVISI MA UNITI
RESPIRO IL VENTO
NELL’ANFORA DISEGNATA
DAI PROFILI SEVERI DI ROSSE MONTAGNE
CHE TENTANO IL BACIO
ORMAI DAI SECOLI DIVISE,
ALLOR SI GUARDANO
DALL’ALBA AL TRAMONTO
E NELLA NOTTE BUIA
COMPLICI STELLE E LUNA
SI SCAMBIANO DOLCI PAROLE
RUBATE AL VENTO
QUANDO PASSA A SALUTARLE
ACCAREZZANDOLE…..
laura toffoli

Senna Prometheea
giuri di non avere rubato il fuoco ma nascondi le mani bruciate dietro la schiena
di primavera non ce n'é solo una ma la migliore la ricordi solo se ami
valanghe e valanghe di nuvole nelle tasche dei giacconi strozzati da sciarpe
Parigi stalagmite in piedi per Notre Dame promesse sopra la Senna scure del cielo
download di nuvole prima di pioggia ombrelli uccelli rincorrono il vento
ti nascondi all’ombra di un sorriso probabilmente gli occhi brillano più di un sole
atterriti astronauti in un mondo clessidra con sabbia dorata
ardiamo in sudori per il momento perfetto sopra cuscini di sogni rimbombano i battiti

Bonjour ma dimmi come ti chiami – la gioia è timida e scappa
transitorie cariche elettrostatiche piedi incrociati sopra il divano il cane dorme
cantiamo abbracciati inneggiando follia pane e nutella cuori biscotti
briciole di noi rimaste cantieri di un regno senza stagioni trono e corona
ti cercherò se perduto
ti cercherò se mai arrivato
ti cercherò se distante

Da “celeste con sbornia da moto perpetuo
Jacqueline Miu

Tanka
Notte, tu dormi
io sveglia tra guanciali
sonno non porti
dannato mio sbadiglio
mi lasci senza sogni
Antonia Scaligine

E l’ultima stella della notte
dispose per lei che l’ aurora dovesse
mostrare, che dove risiedono
i sogni esiste ancora l’amore.
Fu per questa ragione che gli aironi
dispiegando le ali,
scortarono i sogni verso orizzonte
per radunarli davanti,
ai suoi occhi:
“Ma lui volle fare ancora di più,
volle farle capire,
quanto era vero il suo amore,
anche quando le parole non lasciavano
traccia o non parevano
sue”.
Antonio Scalas

Haiku
vecchio barbone-
l'alito della fame
sulla panchina
Salvatore Cutrupi

 

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