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Poesie  pubblicate il 24 Marzo 2017
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Antologia poetica

L'amore - La donna - Morte dei propri cari - Affetto per i propri cari- Tristezza e solitudine - Il dolore - La nostalgia - Racconto di un episodio - La natura - Gli animali - Gli oggetti - I desideri - I ricordi - Il poeta e se stesso - Il poeta e i luoghi - Il poeta si diverte -


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Poesia a tema
Profumo d'infanzia

 



 

Così...
Avrei raccolto il tuo sangue goccia a goccia
per poi disperderlo in giro
come seme per una nuova generazione
di idee e passi svelti in una notte
in cui non si muore mai.
Maria Attanasio

Il relitto
Su di un fianco
giace
una nave.

Spettro
immobile
e silenzioso

avvolto
in un velo spesso
di salsedine.

Affiora
il suo sinuoso
profilo

un vago ricordo
del suo antico
splendore.

Come
una nobildonna
decaduta

composta
nella sua bara
di sabbia.

Le onde
timorose
la sfiorano appena

le accarezzano
piano
il corpo riverso.

Solo voli lenti
di gabbiani
a lambirla

il loro canto
sommesso
aleggia nel vento.

Il cielo
alla fine
richiama la luce

adagia
sul mare
colori più cupi.

Un' ombra nera
ora è dietro
la poppa

dove un tempo
viveva
un viale di schiuma
Dario Menicucci

Diversità
Nessuno concepir può le meravigliose
leggi che regolano l'Universo,
come nessuno entrar riesce nei pensieri
di Colui che ai nostri piani opera
in maniera del tutto diverso.

Ei scioglie quel che noi leghiamo
ed annienta ciò che edifichiamo, e
al momento, intender non riusciamo
il Suo volere di quel che domandiamo.

Sappiam per fede, se Lui consente
accader quel che non desideriamo, il
fine Suo risulta sempre a nostro bene.
Arturo Guzzardi

Ibernazione cibernetica.
Esproprio emozioni accettazioni intenzioni
appropriazioni di parole in eliminazione
parole negligenti incontrollate
incontrollabili
scritte nel vuoto sotto al bianco
dilapidate nel non senso cibernetico
sbattacchiate puttane da tastiera
parole urlate che nessuno sta a sentire
tanto non distinguono l'acca dalla ti amo!
licito parole
all'incanto
senza musica
senza crusca separata dal georgofilo
senza sapere se siam muti o se siam qua ad ammazzar
villani
Mon amour penace
c'est mon terrifiant mot
che più mi scappa sorbite adulazioni
da pentagramma parolaio sgrammaticato
rannicchiato computista inebetito
d'interazioni vidimazioni
animazioni
vibrazioni
inibizioni...
inazione...
...
Interruzione dispositivo remoto in ibernazione dell'utente...
anche i morti può succedere che rispondano...
andate a fanculo!
enrico tartagni

Haiku
Mondo vivente.
Il tempo di vedere
speranze spente.
Santi Cardella

dice il tempo
il motivo della vita
è l'eludere il colore della morte,
beffeggiando in versi.
E' farsi cosmo,
luce di temporale,
come il giorno
che entra e rovista il fato,
negli armadi dismessi,nelle auto in marcia.
Mille ossessioni mi navigano dentro
E l'orizzonte lungo è avvolto da stracci,
legati tra loro in promesse congiunte.
In un velo di domande perse,
lustro i miei occhi a sera.
Pronto a dissipare gli addii
Nelle radure arse dai timori.
Cosi',
studio le crepe della sabbia
per cercare le sillabi
del mio senso alla vita.
antonio sangervasio

Il nonno
“Nonno ci leggi una tua poesia?
Ci sei mancato, nonno, e non lo sai,
t'abbiam cercato ma eri sempre via,
ora siam grandi, ma con noi non stai”.

“Oh, via nonno, perché non ce la leggi?
Vorremmo un po' provar le tue passioni
vorremmo sentir vibrare la tua voce
quando declami e un poco t'emozioni”.

Parole che un dì ho desiderato
nelle mie lunghe notti senza sonno!
“Dove ho peccato, mi son domandato,
e mai nessuno mi ha chiamato nonno”.

Nemmeno una lacrima ho asciugato
né una carezza in volto ho ricevuto,
neppure un pannolino ho mai cambiato
niente, niente nella mia vita ho avuto.

E ho sempre dato senza mai cercare
volevo solo essere capito
forse l'amore bene non so dare
per questo poco amore ho percepito.

Ora è tardi, lo sento è troppo tardi
indietro non si torna e il mondo cambia
vivono bene sol falsi e bugiardi
l'amore con l'orgoglio non si scambia.

(Donnas 19.1.2017 - 19,36)
Salvatore Armando Santoro

La gente a caso
La gente a caso
se ne va per il corso:
è domenica.

Non mi pensano,
a loro sconosciuto
non mi parlano.

Se non ci fossi
sarebbero a passeggio
come al solito,

se non ci fossi
avrebbero più spazio
per camminare,

se non ci fossi
avrebbero ancor più aria
da respirare,

se non ci fossi
avrebbero più cibo
da masticare,

se non ci fossi
avrebbero un posto in più
sulla panchina,

se non ci fossi
non farebbero caso
alla mia assenza,

se non ci fossi
io sarei forse altrove
a guardar giù

la gente a caso
che se ne va nel corso
distrattamente

senza badare
alla mia non presenza
di sconosciuto

per l’ignoranza
d'essere sopra ogni cosa
dell'immortale.
Claudio Badalotti

 Haiku
Rondine in volo
Spunta una celidonia
sul marciapiede
Salvatore Cutrupi

E quando nel meriggio
La vedete quella quercia nei pressi,
degli anemoni?
E’ dove scorre il sangue del suo tronco
che vorrei stare, per vestire di corteccia
la mia anima.
Vicino alle sue radici,
dovreste andare, per non cercare
in luoghi sconosciuti e misteriosi!
E quando nel meriggio
dovessi uscire dagli orli delle foglie,
per cercare l’ alba, là dove
si risveglia il giorno,
il mio respiro lo ritrovereste
in un lembo di cielo, volando con lievi ali
di farfalla:
“Per ridiscendere la sera,
nei pressi degli anemoni, sotto forma
d’ inesauribili gocce di vapore”.
Antonio Scalas

Come procedere sulla via…
attendo me stessa
nello scoprir risposta procedendo.
Essere movimento
nella scia del sorriso della vita
colma le crepe sul nostro cammino
che si formano per i pesanti piedi altrui…

lasceremo fiori di speranza

per coloro che ci seguono con fiducia…

sì d’aver passo dopo passo

la meta del nostro divenir

tra albe e tramonti

uniti da nuovi arcobaleni

immersa nel ventre colorato di giubilo.
laura toffoli

sempre più ombre sempre meno forme non conosco il silenzio
abito due metà una buona una che si regola invece con le tempeste
ho un cane catena ringhio d’orgoglio mai mezza misura
sono uragano col senso del dolore del divenire del toccare solo culmini
in me acque dividono altre acque vinto taciturno d’abissi
un me cristallizzato con branchie nel Paradiso aeriforme
desiderando ardendo bruciando sfingi meduse ciclopi titani
flutti chiamato amore un Stevie Wonder di sabbia duetta col vento
plasmo castelli di vita di alghe di chiglie frantumate a riva
sempre meno me sempre più qualcosa senza maiuscole
un me senza pareti divisorie tra emozioni e tremiti e battiti
scorre prima lento poi sempre più veloce col sangue dentro
tu vieni da un pianeta lontano dove il tempo non esiste
hai braccia lunghe suoni e pause con silenzi per i respiri
mostro caldo amaro e dislessico in passione nel tuo petto io perla
luci di ghiaccio globi montagne i cuori in un sogno … non conosco il silenzio

Da “pozioni di crackoina post sentimentale
Jacqueline Miu

 

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