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Poesie pubblicate il 19-20-21 Agosto 2017
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Antologia poetica
L'amore - La donna - Morte dei propri cari - Affetto per i propri cari- Tristezza e solitudine - Il dolore - La nostalgia - Racconto di un episodio - La natura - Gli animali - Gli oggetti - I desideri - I ricordi - Il poeta e se stesso - Il poeta e i luoghi - Il poeta si diverte -

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Poesia a tema
Estate della vita

Luci di un’estate ormai andata
Seduta sul greto del mio autunno
abbarbico i pensieri
che libero dalle rughe della memoria
tra ritmi e fruscii di ricordi
in cui la penombra ha il sopravvento
sulle luci di un’estate ormai andata
Quelle luci ,come coriandoli di tempo,
oscillano tra un frinire di cicale
e un tremolare di stelle
in silente armonia con l’amore, con il cielo
e con una conchiglia schiusa al lume della luna
Luminescente era la sera
fulgido il giorno incendiato dal sole
e le emozioni le pieghettavo
come fazzoletti umettati di promesse
Sbircio ancora un po’ curiosa su quell’estate
e volo ubriaca cercando quella calda carezza
che indosso ancora come uno scampolo di seta
trapunto di lucciole di desideri .
Antonia Scaligine



 

Non basta
Non basta per me scrivere dei versi,
non basta il mio silenzio,
questa noia davanti a una tastiera
che mi ruba i pensieri,
li incide sullo schermo.

Nero su bianco non basta.

Non basta mai l'affanno del mio cuore,
la delusione per un mondo avaro
che in un pugno detiene il mio decoro,
che sassi rotola davanti al mio cammino,
soffoca i miei passi,
la dignità mi toglie.

Non basta la preghiera,
l'accorrere alla squilla della sera,
il rosario tra banchi di noce
a guardare un dio che è crocefisso,
non basta il mormorio
il ripetere stanco d'una litania,
d'un rosario sempre identico e alienante.

Il fare serve,
l'agire con decoro
verso i bisogni reali della gente,
vedere l'altro non dal suo colore
ma dalla ricchezza che si porta in mente.

(Donnas 26.3.2017 - 21,12)
Salvatore Armando Santoro

Marcello
La gente che per altri s’addolora
non sempre nel cuore ha bontà.

Altri commisera
per compatir se stessa.
Marcello
un cane ha visto bastonato
lo compiange
e di collera infocata
s’è impregnato.

Ma al cane
che a lui un morso ha dato
d’istinto
un fulmineo calcio ha rifilato.

La natura umana
spesso è falsa
perfida ed infìda
e bile smisurata ha nel cuore.

Con ipocrisia assiste
all’altrui dolore
ma talora ne gode
con soddisfazione.

Alcamo, G.M. 17.03.2015 ore 17,15

Da SETTANTA QUATTRO
Marino Giannuzzo

Quasi sera
E' quasi sera
I muri prendono
colore ed atmosfera
di chi stanco
dopo tanto faticare
cerca riposo
Finita la corsa delle macchine
Solo qualcuna a lampeggiare
Vuota la fermata dell'autobus
I primi lampioni accesi
Sparsi nella villetta
Iniziano il rituale
Della loro luce soffusa e calda
Dentro l'uomo si osserva
Con l'oggi già trascorso
E quest'ora
Del tirar di somme
Regna su tutti sovrano
Il dio silenzio
Sbatte ogni tanto un portone
Un uomo entra o esce
Il cielo sopra è grigio
Sotto ha una leggera linea rosata
Ricordo di un tramonto andato
Gli alberi secolari
Con le loro radici centenarie
penzoloni
Iniziano piano piano 
a respirare
In questo regno di penombre
Ci si ritrova tutti
Sui muri di una chiesa
Si è appena accesa in alto
Una grande croce blu
Risplende ma senza disturbare
S'intona all'ora
Qui seduta osservo
Non voglio le parole mi sento fragile
Voglio restare anch'io
Come quest'ora
Un passaggio
Un pensare senza pensare
Uno scorrere senza sapere dove
Accanto solo il silenzio
Che con le palpebre dalle lunghe ciglia
Muto mi osserva
Mentre inizia a massaggiarmi il cuore
Senza parole
Senza parole
Scende la sera
Ad intervalli di ritorno
Si accendono le luci nelle case

Da Piccola, troppo piccola
Irene Pizzimenti

X
De los dioses simplemente somos

un resto de nostalgia.

Da "Amores, barniz gris"
Federico Rivero Scarani

Die Liebenden
Seht jene Kraniche in großem Bogen!
Die Wolken, welche ihnen beigegeben
Zogen mit ihnen schon als sie entflogen
Aus einem Leben in ein anderes Leben.

In gleicher Höhe und mit gleicher Eile
Scheinen sie alle beide nur daneben.
Daß so der Kranich mit der Wolke teile
Den schönen Himmel, den sie kurz befliegen

Daß also keines länger hier verweile
Und keines anderes sehe als das Wiegen
Des andern in dem Wind, den beide spüren
Die jetzt im Fluge beieinander liegen:

So mag der Wind sie in das Nichts entführen.
Wenn sie nur nicht vergehen und sich bleiben
So lange kann sie beide nichts berühren
So lange kann man sie von jedem Ort vertreiben

Wo Regen drohen oder Schüsse schallen.
So unter Sonn und Monds verschiedenen Scheiben
Fliegen sie hin, einander ganz verfallen.
Wohin ihr? - Nirgend hin. Von wem davon? - Von allen.
Ihr fragt, wie lange sind sie schon beisammen?
Seit kurzem. - Und wann werden sie sich trennen? - Bald.
So scheint die Liebe Liebenden ein Halt.
Bertolt Brecht

Gli amanti
Guardate delle gru quell'arco esteso!
Le seguono le nuvole che vanno
insieme a loro come in fuga verso
un'altra vita dalla vita che fanno.

Una sola altezza, una velocità sola
sembrano unirle, ma solo affiancate.
Che la gru condivida con la nuvola
quel bel cielo che solcano accoppiate

che quindi non si attardi qui nessuna
e niente veda se non che nel vento
l'altra si libra, quel vento che ognuna
sente mentre plana all'altra accanto:

e il vento nel nulla le può pure sviare.
Se non svaniscono e restano se stesse
niente oramai le potrà più toccare
mai più cacciare da ovunque venisse

minaccia di pioggia o eco di fucilata.
Così di sole e luna sotto i diversi dischi
fuggono via, l'una all'altra avvinghiata.
Dove andate? - In nessun dove. Via da chi?
-Da tutti. Chiedete: da quanto son congiunte?
Da poco. -E quando si scioglieranno? -Presto.
Così l'amore sembra un freno all'amante.
Bertolt Brecht   Traduzione di Nino Muzzi

Il Molise non esiste
Il Molise non esiste
o forse è il nome di un dormitorio
ove mentre dormi ti rubano il domani
che non potrai raccontare

E' un purgatorio,
espiarlo
aspettare senza fine
al massimo ricominciarlo

Terra di rimando a tal dei tali
a imboccare la retta via
cerchio a rincorrersi la coda
e mordersela a conferma
del giro

Terra di migranti
e chi è rimasto
indisturbato allo scempio
li deride

Molise virgola del male
che resta troppo tempo e si fa punto
sulla pagina finale

Zona franca
di pensieri maligni marcescenti
da bonificare con preghiere
e pertiche di vetro tracciate con mani
a imitare i quattro punti cardinali

Nella storia mai scritta
è Svizzera Italiana
neutrale ai predoni
in sosta a programmare invasioni

In Molise
Divinità al contrario
furono prima Santi
e poi peccarono premiati

Molise
un fossato dalla montagna al mare
recipiente di miserie
stipate da malelingue

Da:Sorrisi Pignorati
Michael Santhers

"Ho scelto"
Ho scelto con cura
le parole da non dire
un po' per paura
che io potessi ferire,
ma forse molto più
che si potesse ridere
- quando tutto è giù - ,
della voglia di piangere.

Ho scelto con fretta
quelle parole d'amore,
tanto, chi dà retta
alle faccende di cuore.
Ed ora che il tempo,
pare, stia per fuggire
- vorrei che in un lampo -,
tutto, potesse finire.

07agosto17
Myriam Rose Ruåh

2. Dorifore
Nel campo di patate
a questi tempi
combattevo le dorifore
senza chimica,
le uova a mano
sotto le foglie
e il secchio di cadaveri
con schiena china,
come da mia madre
dopo il conflitto
che chiamavano le scuole
per debellare la calamità,
e in Fattoria mi dissero
del troppo lavorare
ma senza il mio sudore
avremmo perso il raccolto
per il malvagio coleottero.

Da Secondo Diario Poetico
Francesco Soldini

Anche il suono di un riso
turba la mia paralisi.
Sono stanco del buio,
ho bisogno di occhiali nuovi
per tornare nel sole,
camminare i miei giorni.
Simone Magli

Un'orgia di suoni
Un cielo blu terso dal sole
il colle vivente colora
tappeto di campi maturi
al suolo l'odore del fieno
inebria il cammino al pensiero
nel bivio mentale al ricordo
e la macchina corre veloce
tempesta di voci e rumori
l'inutile corsa dell'uomo
un'orgia di suoni
Rosino Maranesi

Storia di molti
I tuoi occhi di luce
m'accecarono,
m'ammalò
la tua parola di vento,
perso
nel bosco dei respiri
vidi il grandioso tempio
e ne divenni padrone
solitario,
geloso del possesso;
ma cieco, malato e perso
non seppi mai che
il suo nome era Illusione.
Gian Luca Sechi

Haiku
caldo d'agosto-
i grappoli gonfiati
lungo le vigne
Salvatore Cutrupi

E’ neve
che si scioglie nelle mani,
per diventare
fontana d’ acqua fresca,
quando intrisa d’ amore ..
la sua bocca s’ incolla,
nella mia.
Ma presto la sua anima,
evapora, s’ allontana …
raggiunge quelle nuvole
e come goccia di rugiada
la ritrovo, pellegrina,
in petali di rosa e in ali,
di farfalla.
Antonio Scalas

Up XIII
mi diverte qualunque volo mi sia fallimentare
che tolga fiato al cuore e gli nutra il fuoco
o spezzate le ossa del credo mi spinga a più audaci sogni
e alimenti di straordinario il sangue dentro vena

Da “I draghi sposano le principesse di carta
Jacqueline Miu

Arco di speranza
Nell’arco nero
addossata è sagoma
d’uomo
nera
e il cielo azzurro
sta a guardare
e il tempo è fermo,
e nell’immobilità
io sto a guardare
e fisso nella mia mente
l’immagine che s’apre
a cielo nuovo.
laura toffoli


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